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Il distacco dall'immaginazione non-creativa


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89 risposte a questa discussione

#21 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 10 marzo 2019 - 02:20

Spaesamento. Preso in pieno, lo riconosco.
Però sai Frèyja che, non so, forse la sensazione di spaesamento è come "residuale", un filo colloso che tarda a staccarsi.
Perche io boh, percepisco una calma che nemmeno "calma" è il termine adatto a definirla, un qualcosa che deve essere oltre il filo colloso. È come trovarsi forse immersi in un liquido amniotico caldo e sordo, si percepisce che "fuori" tutto si muove ma che fondamentalmente non mi riguarda, né prima né dopo e mai mi e riguardato. Poi non so cosa succeda, se succederà qualcosa, se sono stati in evoluzione.
È un casino serio descrivere queste cose con parole, metafore, immagini.
Sicuramente ci sono "simboli" di qualche scuola o comunque archetipi, per esporsi meglio.
Magari vedo se con una meditazione su un eventuale simbolo riesco a andare avanti. Non so nemmeno se debba andare avanti, non credo che mi importi.
Mi sento nella bolla. E per ora va bene così.


Osservandolo direi che lo spaesamento è dovuto a una sorta di processo di riassestamento e riadattamento a una nuova condizione.
Alla fine è come essere in un luogo sconosciuto in cui non si sa come muoversi.
Non metto in dubbio che per tua indole sia predisposta anche tu a transizioni violente, in cui non c'è tempo di abituarsi a nulla perché tutto ciò che si tocca si dissolve.

#22 Cthulhu

Cthulhu

    Utente Senior Plus

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Inviato 10 marzo 2019 - 02:33

Non è infatti tanto il pensiero discorsivo, il dialogo interno, che, almeno per quella che è stata la mia esperienza, è il più semplice da affrontare e volendo, da controllare, ma ciò che si scatena in assenza del dialogo serrato, quindi immagini, percezioni e relative emozioni, magari scatenati da eventi/azioni esterne e che può creare sensazioni piacevoli, disturbando la meditazione, creando identificazioni random inconsce con personaggi di libri o film, o facendo volare la fantasia con la musica, ad esempio.
Da questi fantasmi può partire anche un rimuginio emotivo che genera convinzioni fasulle o attaccamenti di ogni sorta.
Ma soprattutto, diventano abitudini radicate nel profondo per via della soddisfazione emotiva che generano.
Per cui ritrovarsi di colpo senza nessun desiderio di questo tipo a me genera un forte spaesamento, molto più che affrontare tutte le questioni riguardanti i sensi più grossolani.

Mi sembra che anche te hai accennato a quella che Eliphas Levi chiamava luce astrale, in sintesi diventa ciò che chiamiamo Satana se non guidata dal Logos, buddi ecc. ma dalla nostra natura inferiore. Se abbandonata a sé stessa la componente astrale diviene maya, se confondiamo il vero significato delle visioni o se queste ci impediscono il samadhi abbiamo ancora maya, se invece siamo presenti e sappiamo usare questa facoltà, fermare e padroneggiare quelle visioni, allora abbiamo l'attività dell'ajna chackra, potremmo dire la chiaroveggenza. Ovviamente poi bisogna vedere da dove scaturiscono quelle visioni, il discorso è complesso, soprattutto i primi tempi saranno solo il capriccio di una mente che non sa stare ferma, quando arriverà la quiete saranno intuizioni e messaggi, di solito però legati ancora a blocchi, curiosità, crescita, al karma, solo andando anche oltre questo si arriva alla meta. Direi che questo a livello pratico è davvero un salto nell'ignoto, anche la più grande rivelazione presuppone te e un messaggio, un "concetto", la vera conoscenza silenziosa non risponde ad alcuna curiosità, non nutre nessuna debolezza e non poggia su nessun punto di forza, è davvero il mistero dei misteri.
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6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#23 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 10 marzo 2019 - 02:46

Mi sembra che anche te hai accennato a quella che Eliphas Levi chiamava luce astrale, in sintesi diventa ciò che chiamiamo Satana se non guidata dal Logos, buddi ecc. ma dalla nostra natura inferiore. Se abbandonata a sé stessa la componente astrale diviene maya, se confondiamo il vero significato delle visioni o se queste ci impediscono il samadhi abbiamo ancora maya, se invece siamo presenti e sappiamo usare questa facoltà, fermare e padroneggiare quelle visioni, allora abbiamo l'attività dell'ajna chackra, potremmo dire la chiaroveggenza. Ovviamente poi bisogna vedere da dove scaturiscono quelle visioni, il discorso è complesso, soprattutto i primi tempi saranno solo il capriccio di una mente che non sa stare ferma, quando arriverà la quiete saranno intuizioni e messaggi, di solito però legati ancora a blocchi, curiosità, crescita, al karma, solo andando anche oltre questo si arriva alla meta. Direi che questo a livello pratico è davvero un salto nell'ignoto, anche la più grande rivelazione presuppone te e un messaggio, un "concetto", la vera conoscenza silenziosa non risponde ad alcuna curiosità, non nutre nessuna debolezza e non poggia su nessun punto di forza, è davvero il mistero dei misteri.


Sono d'accordo, infatti credo siano attività meccaniche che devono essere rese volontarie attraverso un processo di abbandono di ogni desiderio che ci ruota attorno. Questo inevitabilmente comporta un forte ridimensionamento di tutto, perché a furia di scremare il non necessario rimane solo il messaggio essenziale, e oltre quello, l'ignoto.
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#24 madmax

madmax

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Inviato 10 marzo 2019 - 02:56

Spaesamento. Preso in pieno, lo riconosco.
Però sai Frèyja che, non so, forse la sensazione di spaesamento è come "residuale", un filo colloso che tarda a staccarsi.
Perche io boh, percepisco una calma che nemmeno "calma" è il termine adatto a definirla, un qualcosa che deve essere oltre il filo colloso. È come trovarsi forse immersi in un liquido amniotico caldo e sordo, si percepisce che "fuori" tutto si muove ma che fondamentalmente non mi riguarda, né prima né dopo e mai mi e riguardato. Poi non so cosa succeda, se succederà qualcosa, se sono stati in evoluzione.
È un casino serio descrivere queste cose con parole, metafore, immagini.

Sicuramente ci sono "simboli" di qualche scuola o comunque archetipi, per esporsi meglio.
Magari vedo se con una meditazione su un eventuale simbolo riesco a andare avanti. Non so nemmeno se debba andare avanti, non credo che mi importi.
Mi sento nella bolla. E per ora va bene così.

Sei in attesa di partorire una nuova te stessa...Hai semplicemente premuto il tasto pausa perchè inconsciamente ti sei accorta che quello che eri (cioè la maschera che indossavi) non ti basta più...Poi ora c'è la fase regressiva dove stai nella bolla ( nel ventre materno) come difesa dal mondo e dalla vecchia te stessa che ti fa paura (perchè quelle convinzioni di essere qualcosa o qualcuno in particolare e di volere qualcosa o qualcuno in particolare è limitante e/o riduttivo).Quella senzazione di annientamento  che hai sperimentato è perchè se incontri un Buddha-Furor per la strada sai che è consigliabile ucciderlo.L’invito è quello di distruggere le proprie verità assolute e sperimentare in prima persona. Allora cammina con le tue gambe e se per strada incontri il Buddha, uccidilo!
Pensa con la tua testa, ascolta il tuo cuore e prosegui serena nel tuo cammino.


  • Lamia e LUMA piace questo

"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#25 Moroni

Moroni

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Inviato 10 marzo 2019 - 03:24

allora spiego la mia esperienza

per quanto mi riguarda il respiro spazzante cioè il movimento laterale del collo che insegnano i toltechi è un potente strumento perchè sfrutta l'ipotalamo che è un grande centro di trasformatore di energia

già quando muovete la testa intendendo delle percezioni vissute state tagliando a pezzi l'ego

 

esistono poi delle ricapitolazioni speciali come quella dei sentimenti personalizzanti che tagliano istantaneamente comportamenti nocivi

la contemplazione che aumenta il silenzio interiore 

il pensiero ovvero l'intento

così vi potete osservare ogni comportamento perchè lo fate e se il caso farlo



#26 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 10 marzo 2019 - 04:50

Osservandolo direi che lo spaesamento è dovuto a una sorta di processo di riassestamento e riadattamento a una nuova condizione.
Alla fine è come essere in un luogo sconosciuto in cui non si sa come muoversi.
Non metto in dubbio che per tua indole sia predisposta anche tu a transizioni violente, in cui non c'è tempo di abituarsi a nulla perché tutto ciò che si tocca si dissolve.

Forse si, riassestamento. Ma se non si trovano le fondamenta rimane sempre tutto in bilico, appunto, come dici dopo.
È successo qualcosa, dopo aver scritto il post prima, è stato come un Black out lucido, ho finito l'azione che stavo compiendo quando mi ha preso, poi mi son dovuta sedere, e pensieri vari a parte che non posso stare a scrivere perché credo troppo personali per un fine "descrittivo", sono caduta in una specie di catatonia. Non ho guardato l'ora perche non so se dopo essermi seduta, e accasciata, devo aver perso i sensi.
Non è divertentissimo eh. Spero di cavarci qualcosa. Di buono dico.

Ah, una cosa più strana del fatto strano in sé.

Il nome Elisa, continuamente.

#27 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 10 marzo 2019 - 06:06

Forse si, riassestamento. Ma se non si trovano le fondamenta rimane sempre tutto in bilico, appunto, come dici dopo.
È successo qualcosa, dopo aver scritto il post prima, è stato come un Black out lucido, ho finito l'azione che stavo compiendo quando mi ha preso, poi mi son dovuta sedere, e pensieri vari a parte che non posso stare a scrivere perché credo troppo personali per un fine "descrittivo", sono caduta in una specie di catatonia. Non ho guardato l'ora perche non so se dopo essermi seduta, e accasciata, devo aver perso i sensi.
Non è divertentissimo eh. Spero di cavarci qualcosa. Di buono dico.
Ah, una cosa più strana del fatto strano in sé.
Il nome Elisa, continuamente.


Ti capita spesso?
Questo stato di cui parlo non è catatonico, semplicemente è una sorta di disinteresse per alcune attività che prima mi davano piacere, e proprio l'impossibilità di compierle perdendovisi dentro.
Siccome non provo alcuna differenza fra farle e non farle, subentra una sorta di noia che alla fine mi porta ad abbandonarle o non ricercarle proprio. In quel momento l'unica cosa che posso fare è appunto meditare, se non devo fare altro ovviamente.

Il nome Elisa non mi dice nulla in particolare, a te?

Comunque ripensandoci, questa discussione poteva benissimo intitolarsi "influssi luciferici" e avrebbe colto perfettamente il punto. Chissà perché non ho connesso prima.

#28 Moroni

Moroni

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Inviato 10 marzo 2019 - 06:50

sto approfondendo questa cosa del respiro rotatorio del collo per tutte le tecniche

anche per rompere l'importanza personale

sto gestendo la mia vita e anche la mia alimentazione per bene

ho evitato il panino stasera 

ho preso tempo cercando di non aggredire mio padre come un animale che volevo mangiare

anzi proprio lui ha detto ma se vuoi ancora qualcosa dimmelo e io ho fatto testo

 

poi gli ho chiesto in maniera distaccata perchè non ha comprato del sanguinaccio dolce in questo caso ho applicato il respiro spazzante sul riassorbimento dell'importanza personale ed è scomparso il desiderio

non faccio questo per realizzare i miei desideri tipo una ragazza, una vacanza, un lavoro

ma per creare anima anche se il lavoro serve perchè da da mangiare però dobbiamo vedere fino a dove riesco a spingermi con l'autosufficienza ;)



#29 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 10 marzo 2019 - 09:23

Grazie, in effetti sono abbastanza spietata :D

Sicuramente, per usare un linguaggio di Steiner, le mie tendenze Luciferiche sono molto abbondanti rispetto alle altre. In un rapporto 90/10% tipo, così a occhio.

Il mio problema attuale, è che, come mi è già successo in passato rispetto ad altri aspetti (anche i "poteri"), ad un certo punto interviene una forza, probabilmente spinta dalle pratiche sull'energia, che letteralmente brucia di colpo una tendenza.
Non ho attraversato una rinuncia graduale all'immaginazione. C'è stato un lungo periodo di riflessione intorno al problema, quello sì.
È un classico, mi viene risolto un problema prima che io sappia internamente come rapportarmi alla sua mancanza.
È come se, nel tuo caso, tu fossi internamente consapevole che fumare fa male e il giorno dopo trovi tutti i tabacchini chiusi, per sempre.

Comunque, credo di aver parzialmente compreso la questione.
Ricreando, con molto sforzo, la dinamica dei piaceri legati all'immaginazione e seguendo il tutto in maniera vigile, ho visto che la mia attenzione veniva trascinata via.

Tuttavia il fatto di poter fare anche questo in maniera volontaria, non mi da alcuna soddisfazione, se non nel momento del processo. Poi svanisce come niente e ripiombo nel mio stato di perenne fastidio generico.
Stato che fino ad ora è stato scalfito poche volte. E di certo non dalle abilità o dalle fugaci prese di consapevolezza, perché in ultima analisi è legato all'esistere stesso.
In un certo senso mi aiuta, perché finché non sarò "morta" completamente non se ne andrà.
Per usare un termine preso in prestito dal blog che hai linkato, sono una pentola che bolle di continuo, niente mi da pace, se non brevemente appunto.
 

 

capisco cosa intendi. è quando la vita ti mette  di fronte ad uno stop o ad un tuo limite rispetto a qualcosa che appunto ti limita.. lo devi lasciare andare anche se non ti senti 'pronto'. se uno ha l'energia risvegliata è una cosa che avviene molto velocemente e in maniera drastica..

 

ti faccio un altro esempio, 

un tempo gestivo un posto insieme ad altre persone. poi mi sono incamminata su una strada diversa, dentro di me sapevo che dovevo lasciare quel posto, ci pensavo spesso, ma non riuscivo a farlo, emotivamente c'ero legata e non riuscivo, continuavo ad andarci 'dividendomi'.

bam! di colpo iniziano a succederne di tutti i colori: i proprietari del posto ci revocano i permessi, viene dichiarata l'inagibilità del posto, tutte le persone che si riunivano lì si disperdono, alcune si trasferiscono anche all'estero: tutto nel giro di un mese.

Durante quel periodo all'inizio provo a salvare quel luogo: ma ogni tentativo non solo è inutile ma sembra addirittura peggiorare la situazione!

 

il mio 'problema' materiale viene risolto, ho superato un limite che non riuscivo a superare con la volontà: devo per forza abbandonare un posto non più adatto a me.

ma sono messa di fronte all'elaborazione emotiva, sorgono tutte le mie paure verso il nuovo, i miei attaccamenti, piango tantissimo, mi vivo una sorta di 'lutto'...

dopo il rilascio emotivo (in quel caso è durato diverse settimane) mi sono sentita nuova e pronta ad andare avanti, più libera, più espansa.. fino al 'problema' successivo!

 

questo processo più o meno sempre uguale l'ho rivissuto tantissime volte

più si va avanti più si lavora su strati profondi.. e più si fa resistenza (ci si accorge di dover fare qualcosa ma non la si fa) più l'energia risvegliata butta giù tutto quello che non serve.

 

lo schema utilissimo di Jim Tolles  espansione - svolta - contrazione - processo - rilascio - pulizia - espansione descrive secondo me molto bene questo processo, lo posto qua sotto. Da come descrivi sei in una fase di contrazione: 

  • Espansione . Ti stai avventurando oltre la tua solita zona di comfort. La vita ti sta riempiendo e spesso ti chiede di imparare nuove cose.
  • La svolta! . Colpisci un tuo 'limite'. Inizi ad essere tirato 'indietro'. Se riesci a percepire quando arriva questa svolta, può aiutarti a identificare qual è il problema che ti sta incatenando e che sta per essere guarito.
  • Contrazione . La tua energia scompare per tutti o per la maggior parte degli impegni del mondo esterno. In questo periodo quando fai qualcosa questo qualcosa ti scoppia in faccia (non funziona). Potresti sentire come se il tuo corpo fosse una pentola a pressione. Potresti sentire la pressione o il disagio su parti del tuo corpo.
  • Entra nel processo . Potrebbe arrivare una malattia, potresti provare tutti i tipi di sentimenti sconvolti (tristezza, paura, rabbia, vergogna, ecc.), E / o l'esperienza di molte sensazioni fisiche sconvolgenti. Resta in consapevolezza. Osserva il sorgere del disagio. Ti aiuterà a vedere cosa sta succedendo e ad aiutarti a guarirlo. Trova strumenti e supporto se necessario.
  • Rilascio . A seconda del tuo processo, il rilascio ti può far stare bene immediatamente, oppure puoi entrare dentro problemi più profondi che vengono svelati dal rilascio di altri problemi.
  • Pulizia . Senti che la pentola a pressione si ferma. Potresti sentirti più flessibile nel tuo corpo, più aperto nel tuo cuore, più chiaro nella tua mente, più chiaro in te energia e connessioni con gli altri, tutto quanto sopra, o qualcos'altro.
  • Prossima espansione . Ti espandi fino a colpire il prossimo carico di problemi e karma che deve essere curato. Il ciclo si rinnova, altro ego si dissolve sulla via della libertà spirituale.

 

una cosa che ti lancio, poi vedi tu: perché non provi ad investigare ulteriormente questo senso di fastidio verso l'esistenza che provi?

da dove deriva, cosa ci sta dietro. se c'è qualche trauma, qualche ricordo, qualche sensazione o immagine legato a questa vita o ad altre vite che deve essere riconosciuto e guarito.. immagino tu l'abbia analizzato molto, ma forse dove c'è molto buio c'è bisogno di tanta luce: magari potresti metterti alla ricerca di qualcuno che possa aiutarti a guardare a fondo.

 

 

 

Questo stato di cui parlo non è catatonico, semplicemente è una sorta di disinteresse per alcune attività che prima mi davano piacere, e proprio l'impossibilità di compierle perdendovisi dentro.
Siccome non provo alcuna differenza fra farle e non farle, subentra una sorta di noia che alla fine mi porta ad abbandonarle o non ricercarle proprio. In quel momento l'unica cosa che posso fare è appunto meditare, se non devo fare altro ovviamente.

 

 
io indagherei a fondo su questo:
il piacere di perdersi dentro quelle immagini che tipo di bisogno andava a colmare?

  • Frèyja piace questo

Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#30 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 10 marzo 2019 - 11:13

capisco cosa intendi. è quando la vita ti mette  di fronte ad uno stop o ad un tuo limite rispetto a qualcosa che appunto ti limita.. lo devi lasciare andare anche se non ti senti 'pronto'. se uno ha l'energia risvegliata è una cosa che avviene molto velocemente e in maniera drastica..
 
ti faccio un altro esempio, 
un tempo gestivo un posto insieme ad altre persone. poi mi sono incamminata su una strada diversa, dentro di me sapevo che dovevo lasciare quel posto, ci pensavo spesso, ma non riuscivo a farlo, emotivamente c'ero legata e non riuscivo, continuavo ad andarci 'dividendomi'.
bam! di colpo iniziano a succederne di tutti i colori: i proprietari del posto ci revocano i permessi, viene dichiarata l'inagibilità del posto, tutte le persone che si riunivano lì si disperdono, alcune si trasferiscono anche all'estero: tutto nel giro di un mese.
Durante quel periodo all'inizio provo a salvare quel luogo: ma ogni tentativo non solo è inutile ma sembra addirittura peggiorare la situazione!
 
il mio 'problema' materiale viene risolto, ho superato un limite che non riuscivo a superare con la volontà: devo per forza abbandonare un posto non più adatto a me.
ma sono messa di fronte all'elaborazione emotiva, sorgono tutte le mie paure verso il nuovo, i miei attaccamenti, piango tantissimo, mi vivo una sorta di 'lutto'...
dopo il rilascio emotivo (in quel caso è durato diverse settimane) mi sono sentita nuova e pronta ad andare avanti, più libera, più espansa.. fino al 'problema' successivo!
 
questo processo più o meno sempre uguale l'ho rivissuto tantissime volte
più si va avanti più si lavora su strati profondi.. e più si fa resistenza (ci si accorge di dover fare qualcosa ma non la si fa) più l'energia risvegliata butta giù tutto quello che non serve.
 
lo schema utilissimo di Jim Tolles  espansione - svolta - contrazione - processo - rilascio - pulizia - espansione descrive secondo me molto bene questo processo, lo posto qua sotto. Da come descrivi sei in una fase di contrazione: 

  • Espansione . Ti stai avventurando oltre la tua solita zona di comfort. La vita ti sta riempiendo e spesso ti chiede di imparare nuove cose.
  • La svolta! . Colpisci un tuo 'limite'. Inizi ad essere tirato 'indietro'. Se riesci a percepire quando arriva questa svolta, può aiutarti a identificare qual è il problema che ti sta incatenando e che sta per essere guarito.
  • Contrazione . La tua energia scompare per tutti o per la maggior parte degli impegni del mondo esterno. In questo periodo quando fai qualcosa questo qualcosa ti scoppia in faccia (non funziona). Potresti sentire come se il tuo corpo fosse una pentola a pressione. Potresti sentire la pressione o il disagio su parti del tuo corpo.
  • Entra nel processo . Potrebbe arrivare una malattia, potresti provare tutti i tipi di sentimenti sconvolti (tristezza, paura, rabbia, vergogna, ecc.), E / o l'esperienza di molte sensazioni fisiche sconvolgenti. Resta in consapevolezza. Osserva il sorgere del disagio. Ti aiuterà a vedere cosa sta succedendo e ad aiutarti a guarirlo. Trova strumenti e supporto se necessario.
  • Rilascio . A seconda del tuo processo, il rilascio ti può far stare bene immediatamente, oppure puoi entrare dentro problemi più profondi che vengono svelati dal rilascio di altri problemi.
  • Pulizia . Senti che la pentola a pressione si ferma. Potresti sentirti più flessibile nel tuo corpo, più aperto nel tuo cuore, più chiaro nella tua mente, più chiaro in te energia e connessioni con gli altri, tutto quanto sopra, o qualcos'altro.
  • Prossima espansione . Ti espandi fino a colpire il prossimo carico di problemi e karma che deve essere curato. Il ciclo si rinnova, altro ego si dissolve sulla via della libertà spirituale.
 
una cosa che ti lancio, poi vedi tu: perché non provi ad investigare ulteriormente questo senso di fastidio verso l'esistenza che provi?
da dove deriva, cosa ci sta dietro. se c'è qualche trauma, qualche ricordo, qualche sensazione o immagine legato a questa vita o ad altre vite che deve essere riconosciuto e guarito.. immagino tu l'abbia analizzato molto, ma forse dove c'è molto buio c'è bisogno di tanta luce: magari potresti metterti alla ricerca di qualcuno che possa aiutarti a guardare a fondo.
 
 
 

 
io indagherei a fondo su questo:
il piacere di perdersi dentro quelle immagini che tipo di bisogno andava a colmare?

È da molto tempo che indago questa sensazione. Potrei dire che è stato proprio questo a mettermi nel cammino esoterico. Inizialmente era un vago senso che ci fosse qualcosa di sbagliato, che non riuscivo a collegare a nulla in particolare. Copriva tutto, me stessa e il mondo circostante.
Successivamente si è definita e perfino intensificata, in un certo senso, nella percezione di essere costantemente costretta a vivere qualcosa che non mi appartiene, in un modo che non desidero e in un luogo che non desidero. Cosi ho lavorato sul modo, perché il modo posso controllarlo, posso trovare la maniera di essere me, pur con delle difficoltà. Ma di certo non posso cambiare il luogo, non adesso almeno. In questa solitudine, un senso profondo di inappartenenza, si sono insinuati gli influssi luciferici, donandomi l'illusoria speranza di risolvere prima il problema, ma paradossalmente mettendomi nella condizione di rimandarlo sempre, gettandomi in fantasie sull'altrove, pratiche non realmente creative e attività occulte distruttive.
Sostanzialmente la verità è che amo poco o nulla di questo pianeta. Per questo sono ben lontana dalla perfezione, anche se ti ringrazio di averlo pensato.
  • Lamia e LUMA piace questo

#31 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 11 marzo 2019 - 08:25

Ti capita spesso?
Questo stato di cui parlo non è catatonico, semplicemente è una sorta di disinteresse per alcune attività che prima mi davano piacere, e proprio l'impossibilità di compierle perdendovisi dentro.
Siccome non provo alcuna differenza fra farle e non farle, subentra una sorta di noia che alla fine mi porta ad abbandonarle o non ricercarle proprio. In quel momento l'unica cosa che posso fare è appunto meditare, se non devo fare altro ovviamente.

Il nome Elisa non mi dice nulla in particolare, a te?

Comunque ripensandoci, questa discussione poteva benissimo intitolarsi "influssi luciferici" e avrebbe colto perfettamente il punto. Chissà perché non ho connesso prima.


Mi capita spesso ora. Credo poi che portando l'attenzione su qualcosa porti la stessa a manifestarsi in pieno. Magari mi è sempre successo, ma solo ora che che lo guardo posso vederlo. Anche se non sono proprio convinta.

No certo, la catatonia (che poi è un termine utile, non so se ero catatonica o meno) è stato un episodio, spero una tantum.

Solitamente finisco per restare a respirare, solo quello.

In che senso influssi luciferici? Roba alla Steiner?

#32 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 11 marzo 2019 - 08:48

Mi capita spesso ora. Credo poi che portando l'attenzione su qualcosa porti la stessa a manifestarsi in pieno. Magari mi è sempre successo, ma solo ora che che lo guardo posso vederlo. Anche se non sono proprio convinta.
No certo, la catatonia (che poi è un termine utile, non so se ero catatonica o meno) è stato un episodio, spero una tantum.
Solitamente finisco per restare a respirare, solo quello.
In che senso influssi luciferici? Roba alla Steiner?


Si, alla fine l'argomento è quello.

#33 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 11 marzo 2019 - 10:02

È da molto tempo che indago questa sensazione. Potrei dire che è stato proprio questo a mettermi nel cammino esoterico. Inizialmente era un vago senso che ci fosse qualcosa di sbagliato, che non riuscivo a collegare a nulla in particolare. Copriva tutto, me stessa e il mondo circostante.
Successivamente si è definita e perfino intensificata, in un certo senso, nella percezione di essere costantemente costretta a vivere qualcosa che non mi appartiene, in un modo che non desidero e in un luogo che non desidero. Cosi ho lavorato sul modo, perché il modo posso controllarlo, posso trovare la maniera di essere me, pur con delle difficoltà. Ma di certo non posso cambiare il luogo, non adesso almeno. In questa solitudine, un senso profondo di inappartenenza, si sono insinuati gli influssi luciferici, donandomi l'illusoria speranza di risolvere prima il problema, ma paradossalmente mettendomi nella condizione di rimandarlo sempre, gettandomi in fantasie sull'altrove, pratiche non realmente creative e attività occulte distruttive.
Sostanzialmente la verità è che amo poco o nulla di questo pianeta. Per questo sono ben lontana dalla perfezione, anche se ti ringrazio di averlo pensato.

 

non ho detto che sei perfetta.. ma si sente che vuoi sempre migliorarti e aneli al perfezionarti il più possibile!

e continuo ad essere sicura che prima o poi ci riuscirai.

 

mi è venuto in mente che un problema ricorrente nella mia vita erano le fantasie romantiche: mi ci immergevo come in sogni ad occhi aperti, mi ci perdevo dentro, me le godevo, proprio, anche se erano solo sogni ad occhi aperti a volte totalmente irreali. anche se dentro di me sapevo che erano stupidità comunque 'ci cadevo dentro'. quando avevo dei problemi, delle difficoltà, mi bastava perdermi in quel mondo di romanticherie che tutto scompariva..era una tentazione molto grande scivolare in quelle fantasticherie invece che affrontare i reali problemi.

un giorno però mi sono accorta che non riuscivo più ad entrarci davvero dentro. game over.. mi sentivo un po'a disagio e anche infastidita perché mi rendevo conto che una mia 'via di fuga' che era anche una importante zona di comfort mi era stata tolta.

come struttura energetica parto da una base orale, chiamata anche l'amante, che ha il secondo chakra e il quarto chakra squilibrati in eccesso.

queste mie fantasticherie erano un prodotto distorto del mio secondo chakra iperemotivo che era alla continua ricerca di dipendenze, di sentimenti ed attaccamenti eccessivi.

prima che scomparissero le fantasie avevo lavorato a lungo sull'estirpare alcune mie dipendenze e alcune mie ferite emotive e credo che la scomparsa delle fantasie sia direttamente collegata al lavoro che avevo fatto sul 2 chakra.

la scomparsa di quelle fantasie mi ha anche obbligato a portare la mia attenzione dove non la volevo assolutamente mettere: al mio scarso collegamento con la terra, uno scarso radicamento, una difficile presa in carico del mio potere personale e una difficoltà ad esprimermi con sincerità ed assertività.

Insomma, l'aver bilanciato il 2 chakra che era decisamente in eccesso, mi ha portato nella condizione di poter lavorare sulle parti più carenti (soprattutto il 1 chakra e il 3).

 

Forse ti sta capitando qualcosa di simile, ovviamente rispetto alla tua struttura energetica.

Probabilmente la fase in cui hai ragionato lungamente sull'inutilità di certe tecniche immaginative è stato un lavoro di consapevolezza che ti ha permesso di ridistribuire quell'energia e portare a un maggior bilanciamento il 6 chakra.

Ora è possibile che tu sia chiamata ad osservare altrove in te, dato che non hai più la tua via di fuga sei quasi costretta a focalizzarti sui punti carenti che vanno sistemati.. da come lo descrivi mi sembra che ci sia da sistemare qualcosa che riguarda il 1 chakra (diritto di esistere, senso di fiducia nel mondo, sensazione di sicurezza e serenità, vivacità e radicamento), d'altronde il 1 chakra è problematico quasi per tutti.


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#34 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 11 marzo 2019 - 10:59

non ho detto che sei perfetta.. ma si sente che vuoi sempre migliorarti e aneli al perfezionarti il più possibile!
e continuo ad essere sicura che prima o poi ci riuscirai.
 
mi è venuto in mente che un problema ricorrente nella mia vita erano le fantasie romantiche: mi ci immergevo come in sogni ad occhi aperti, mi ci perdevo dentro, me le godevo, proprio, anche se erano solo sogni ad occhi aperti a volte totalmente irreali. anche se dentro di me sapevo che erano stupidità comunque 'ci cadevo dentro'. quando avevo dei problemi, delle difficoltà, mi bastava perdermi in quel mondo di romanticherie che tutto scompariva..era una tentazione molto grande scivolare in quelle fantasticherie invece che affrontare i reali problemi.
un giorno però mi sono accorta che non riuscivo più ad entrarci davvero dentro. game over.. mi sentivo un po'a disagio e anche infastidita perché mi rendevo conto che una mia 'via di fuga' che era anche una importante zona di comfort mi era stata tolta.
come struttura energetica parto da una base orale, chiamata anche l'amante, che ha il secondo chakra e il quarto chakra squilibrati in eccesso.
queste mie fantasticherie erano un prodotto distorto del mio secondo chakra iperemotivo che era alla continua ricerca di dipendenze, di sentimenti ed attaccamenti eccessivi.
prima che scomparissero le fantasie avevo lavorato a lungo sull'estirpare alcune mie dipendenze e alcune mie ferite emotive e credo che la scomparsa delle fantasie sia direttamente collegata al lavoro che avevo fatto sul 2 chakra.
la scomparsa di quelle fantasie mi ha anche obbligato a portare la mia attenzione dove non la volevo assolutamente mettere: al mio scarso collegamento con la terra, uno scarso radicamento, una difficile presa in carico del mio potere personale e una difficoltà ad esprimermi con sincerità ed assertività.
Insomma, l'aver bilanciato il 2 chakra che era decisamente in eccesso, mi ha portato nella condizione di poter lavorare sulle parti più carenti (soprattutto il 1 chakra e il 3).
 
Forse ti sta capitando qualcosa di simile, ovviamente rispetto alla tua struttura energetica.
Probabilmente la fase in cui hai ragionato lungamente sull'inutilità di certe tecniche immaginative è stato un lavoro di consapevolezza che ti ha permesso di ridistribuire quell'energia e portare a un maggior bilanciamento il 6 chakra.
Ora è possibile che tu sia chiamata ad osservare altrove in te, dato che non hai più la tua via di fuga sei quasi costretta a focalizzarti sui punti carenti che vanno sistemati.. da come lo descrivi mi sembra che ci sia da sistemare qualcosa che riguarda il 1 chakra (diritto di esistere, senso di fiducia nel mondo, sensazione di sicurezza e serenità, vivacità e radicamento), d'altronde il 1 chakra è problematico quasi per tutti.


Si, è più o meno quel che è capitato a te con le fantasie romantiche.

Probabilmente questi influssi, togliendo energia a ciò che è concreto e trasportandola su un piano ideale fittizio, scollegano il primo chakra.
È un po' come camminare in una casa col pavimento bucato e un soffitto di cui non si vede la fine, un'immagine onirica che forse evoca bene questa mancanza.
Grazie per tutti i consigli e la tua pazienza.
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#35 LUMA

LUMA

    Utente Junior Plus

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Inviato 15 marzo 2019 - 03:55

Ho paura che questo mio messaggio potrebbe sembrar contrastare con quanto detto da altri utenti... ma io credo che, come la luce bianca è creata dalla mescolanza di molti colori, così l'insieme dei pensieri può convogliare ad un pensiero superiore.

 

Frèyja... (premetto che sono anch'io in un periodo di apatia nei confronti del mondo) ...tu dici di amare "poco o nulla questo pianeta"... beh io dico... potresti essere più nel Giusto di quanto credi... Il pianeta (o meglio... il piano materiale) ci lusinga con le sue promesse inconsistenti... ci sentiamo Up o Down in base alle credenze che abbiamo accumulato... siamo praticamente dei serbatoi di nozioni (dateci da altri) che gironzolano quà e là pensando di essere veramente un essere dalla solida consistenza... ma ciò corrisponde al vero? :indecisiveness:

 

Più vado avanti e meno consistente mi sento... :azz:

 

Questo corpo che senti come Tuo... ha una realtà assoluta oppure è caratterizzato da una consistenza relativa?... come il prodotto del sogno che ha una sua realtà finchè non ci svegliamo... Vai forse a far arrestare la persona che nel sogno ha ucciso la tua amica? Oppure mandi un messaggino all'amica e vi fate entrambe due risate? :tajo:

 

E così per la tua mente... emozioni... e altre esperienze che definiamo spirituali (ma che probabilmente sono solo astrali... quindi poco oltre il piano fisico)... Tutte cose che perdono ad un certo punto la loro solidità

 

Anche l'adoperarsi tanto sui chakra non ti porterà granchè lontana (anche se utile per un benessere psico fisico)... siamo, anche in questo caso, sempre sui piani relativi... L'Assoluto... ci dicono i Maestri, che non sono altro che "chi ne ha fatto l'esperienza" (gli altri sono ciarlatani), è l'UNICA COSA REALE...

 

Dunque questo tuo disinteresse potrebbe anche essere un richiamo alla tua vera realtà... quella parte di te che si è "rotta le OOOOO" di tutta questa menzogna... ascoltala fino in fondo... e vedi dove ti porta.

 

Te lo concedo... il lavoro non è semplice... non posso dire che i "residui" di menzogne non ti metteranno i bastoni fra le ruote... ma in questo mondo... hai forse altro da fare? :rotfl:

 

Buona continuazione di ricerca... sento che la tua è sincera :clap: ... non te la stai ancora raccontando... come purtroppo lo è per altri... quindi bene bene... la Meta si avvicina :approved:


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#36 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 15 marzo 2019 - 04:28

Ho paura che questo mio messaggio potrebbe sembrar contrastare con quanto detto da altri utenti... ma io credo che, come la luce bianca è creata dalla mescolanza di molti colori, così l'insieme dei pensieri può convogliare ad un pensiero superiore.

Frèyja... (premetto che sono anch'io in un periodo di apatia nei confronti del mondo) ...tu dici di amare "poco o nulla questo pianeta"... beh io dico... potresti essere più nel Giusto di quanto credi... Il pianeta (o meglio... il piano materiale) ci lusinga con le sue promesse inconsistenti... ci sentiamo Up o Down in base alle credenze che abbiamo accumulato... siamo praticamente dei serbatoi di nozioni (dateci da altri) che gironzolano quà e là pensando di essere veramente un essere dalla solida consistenza... ma ciò corrisponde al vero? :indecisiveness:

Più vado avanti e meno consistente mi sento... :azz:

Questo corpo che senti come Tuo... ha una realtà assoluta oppure è caratterizzato da una consistenza relativa?... come il prodotto del sogno che ha una sua realtà finchè non ci svegliamo... Vai forse a far arrestare la persona che nel sogno ha ucciso la tua amica? Oppure mandi un messaggino all'amica e vi fate entrambe due risate? :tajo:

E così per la tua mente... emozioni... e altre esperienze che definiamo spirituali (ma che probabilmente sono solo astrali... quindi poco oltre il piano fisico)... Tutte cose che perdono ad un certo punto la loro solidità

Anche l'adoperarsi tanto sui chakra non ti porterà granchè lontana (anche se utile per un benessere psico fisico)... siamo, anche in questo caso, sempre sui piani relativi... L'Assoluto... ci dicono i Maestri, che non sono altro che "chi ne ha fatto l'esperienza" (gli altri sono ciarlatani), è l'UNICA COSA REALE...

Dunque questo tuo disinteresse potrebbe anche essere un richiamo alla tua vera realtà... quella parte di te che si è "rotta le OOOOO" di tutta questa menzogna... ascoltala fino in fondo... e vedi dove ti porta.

Te lo concedo... il lavoro non è semplice... non posso dire che i "residui" di menzogne non ti metteranno i bastoni fra le ruote... ma in questo mondo... hai forse altro da fare? :rotfl:

Buona continuazione di ricerca... sento che la tua è sincera :clap: ... non te la stai ancora raccontando... come purtroppo lo è per altri... quindi bene bene... la Meta si avvicina :approved:

Grazie Luma.
In questi giorni ho avuto modo di riflettere ulteriormente e mi sono accorta che il presunto legame fra "mondi fantasiosi altrove" e fastidio verso l'aspetto materiale dell'esistenza c'è veramente. Sono due estremi.
Ciò che dici è giusto. L'essere poco convinti che il mondo sia tutto qua, il voler fare di tutto per ritornare a una condizione migliore preesistente sono motori di una sana ricerca e di un cammino indirizzato bene, ma sono anche espressione di un'incompletezza che si presenta sempre, prima di essere in grado di armonizzare l'esperienza spirituale con il piano fisico.

Infatti ho compreso che il percorso ad un certo punto si inverte. Quando si è portata energia sufficiente ai chakra superiori, ovvero quando si è in qualche modo conosciuto alcuni aspetti del Sé, bisogna essere in grado di portarli nel piano materiale. Essere in grado di armonizzarli con la solidità del piano fisico, facendo coesistere l'uno con la moltitudine. È l'aspetto più difficile, nonché scopo di base.

Nel mio caso questo fastidio era eccessivo e mi portava anche alcuni problemi fisici, nello specifico un dolore alla gamba di natura psicosomatica, dovuto a carenza di sicurezza in tenera età.
Ho dovuto prendere per mano la bambina che ero, e insegnarle di nuovo come si fa a non avere paura. Il dolore é scomparso quasi del tutto.
Il mondo altrove compensava carenza di fiducia nella realtà immediata.

In questo modo ho compreso che la fede più intensa in Dio ( o Assoluto, qualsiasi sia il nome che preferisci) si ha conquistando la capacità di sentirsi al sicuro ovunque.
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#37 malia

malia

    malia

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Inviato 16 marzo 2019 - 10:40


Nel mio caso questo fastidio era eccessivo e mi portava anche alcuni problemi fisici, nello specifico un dolore alla gamba di natura psicosomatica, dovuto a carenza di sicurezza in tenera età.
 

Sono andata a rileggere un sogno fatto su di te nel 2012. Già all'epoca avevi accennato a qualcosa. Oggi, in base a quello che hai scritto, sembra avere più senso.



#38 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 16 marzo 2019 - 10:43

Sono andata a rileggere un sogno fatto su di te nel 2012. Già all'epoca avevi accennato a qualcosa. Oggi, in base a quello che hai scritto, sembra avere più senso.

Mi metti il link?
Purtroppo non ricordo. Oppure un riassunto.

#39 malia

malia

    malia

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Inviato 16 marzo 2019 - 10:52

"La scena cambia ancora: siamo in una
grande sala con tanta gente, c'è aria di festa ma anche colleghi e
io devo occuparmi di lavoro; ci muoviamo tra la gente, lei è sempre
attaccata a me, e io spero di non incontrare il fidanzato ufficiale.
Poi ci stacchiamo e lei gironzola da sola. Ad un tratto sento delle
urla: alcuni uomini l'avevano presa e le avevano tagliato una gamba:
io vedevo la sua gamba tranciata di netto (in realtà era troppo
grossa per essere una gamba, sembrava più un prosciutto), ma non
sanguinava, la carne era rosa, con uno strato di grasso intorno,
l'avevano anche scuoiata, vedevo la pelliccia tipo orso, adagiata sul

tavolo. Io non ero per niente preoccupata perchè sapevo che gli
uomini non avevavo tagliato la gamba a Lisi, ma al suo animale
corrispondente: cioè lei era composta da una parte in un certo senso
spirituale e da una parte materiale che era questo animale con la
pelliccia; nel momento dell'aggressione la parte "spirituale"
si era staccata dall'animale, quindi in realtà Lisi non soffriva; le
urla erano dovute al fatto che questi uomini, colpiti da rimorso,
cercavano di riattaccare la pelliccia sulla gamba usando l'attack, e
questo le bruciava. Paradossalmente non urlava per la gamba mozzata
ma per la goccia di attack."

 

 

http://www.cosenasco...forum/?p=940052



#40 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 16 marzo 2019 - 10:56

"La scena cambia ancora: siamo in una
grande sala con tanta gente, c'è aria di festa ma anche colleghi e
io devo occuparmi di lavoro; ci muoviamo tra la gente, lei è sempre
attaccata a me, e io spero di non incontrare il fidanzato ufficiale.
Poi ci stacchiamo e lei gironzola da sola. Ad un tratto sento delle
urla: alcuni uomini l'avevano presa e le avevano tagliato una gamba:
io vedevo la sua gamba tranciata di netto (in realtà era troppo
grossa per essere una gamba, sembrava più un prosciutto), ma non
sanguinava, la carne era rosa, con uno strato di grasso intorno,
l'avevano anche scuoiata, vedevo la pelliccia tipo orso, adagiata sul
tavolo. Io non ero per niente preoccupata perchè sapevo che gli
uomini non avevavo tagliato la gamba a Lisi, ma al suo animale
corrispondente: cioè lei era composta da una parte in un certo senso
spirituale e da una parte materiale che era questo animale con la
pelliccia; nel momento dell'aggressione la parte "spirituale"
si era staccata dall'animale, quindi in realtà Lisi non soffriva; le
urla erano dovute al fatto che questi uomini, colpiti da rimorso,
cercavano di riattaccare la pelliccia sulla gamba usando l'attack, e
questo le bruciava. Paradossalmente non urlava per la gamba mozzata
ma per la goccia di attack."
 
 
http://www.cosenasco...forum/?p=940052


Si, racconta attraverso immagini quel processo inconscio.




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