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Il Nulla


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50 risposte a questa discussione

#41 celestino

celestino

    Ridere fa bene ma rende ridicoli

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Inviato 16 aprile 2019 - 11:16

Il nulla e il tutto è una illusione data solo dalla nostra mente materiale legata alle percezioni dei nostri sensori biologici.Quando finisce l'esperienza materiale il tutto e nulla si fonde nell'eterno che non ha nulla e ne tutto ne principio ne fine.

   Questo ragionamento però mi sembra un tantino contraddittorio, molto contraddittorio !!!



#42 mystery1967

mystery1967

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Inviato 22 aprile 2019 - 10:04

Il nulla e il tutto è una illusione data solo dalla nostra mente materiale legata alle percezioni dei nostri sensori biologici.Quando finisce l'esperienza materiale il tutto e nulla si fonde nell'eterno che non ha nulla e ne tutto ne principio ne fine.

 

 

   Questo ragionamento però mi sembra un tantino contraddittorio, molto contraddittorio !!!

 

In effetti noto anche io qualche cosa che non va nella descrizione del nulla. Seguendo il ragionamento, se nulla e tutto è un illusione della mente, al cessare dell'attività di quest'ultima dovrebbe finire l'esigenza di conoscere. Quindi si dovrebbe arrivare alla conclusione che il nulla non esiste?


Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei. (Niccolò Machiavelli)    132.gif 
  

 

 

 

 


#43 Sween

Sween

    chi sei...

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Inviato 30 aprile 2019 - 10:51

il nulla non è l'unica parola di cui non possiamo rendere conto, parole come "anima", "essere", "esistere" sono tutte parole di cui la maggior pate delle persone parla senza conoscere effetivamente, un opinione e nient'altro. . E cosa ne sappiamo veramente di quello che è la natura di ciò che noi  chiamiamo "energia" o di quello che chiamamo "io" .  riguardo a queste parole si è scritto molto qui dentro, lunghissimi post a riguardo . Io vorrei proporre la mia, un pò più breve , che è questa...:che cos'è il nulla ?  "non lo so"


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Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#44 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 09 maggio 2019 - 03:50

si tende a pensare che prima della nascita dell'universo ci fosse il nulla ... come immaginate voi il nulla? io lo immagino come un gigantesco vuoto nero...


Il nulla è ciò di cui non ti rendi conto. Non può esserci un nulla descrivibile nella condizione degli esseri viventi, semplicemente perché una volta avuta la percezione quella cosa non è più "nulla". Il nulla quindi è al di fuori dell'esperienza sensoriale che per ovvi motivi non può percepire tutte le variabili, l'essenza, le dimensioni e l'ampiezza del creato. Il quel non raggiungimento risiede il nulla.

#45 Unicron

Unicron

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Inviato 12 maggio 2019 - 03:01

si tende a pensare che prima della nascita dell'universo ci fosse il nulla ... come immaginate voi il nulla? io lo immagino come un gigantesco vuoto nero...

 
il nulla è il mio argomento preferito .
 
Prima , dopo . ora c'è sempre il nulla , la nostra ( e di tutto il resto ) esistenza è relativa .

Bisognerebbe capire se c'era realmente il nulla... poi ci dobbiamo chiedere se dal nulla può nascere qualcosa...


se ci ragioni affondo scoprirai che non c'è alternativa , non può essere nemmeno una teoria è l'unico dato che puoi prendere come vero al 100 % .

Prima di T e anche ora c'è il nulla.

#46 celestino

celestino

    Ridere fa bene ma rende ridicoli

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Inviato 16 maggio 2019 - 04:08

Il nulla è ciò di cui non ti rendi conto. Non può esserci un nulla descrivibile nella condizione degli esseri viventi, semplicemente perché una volta avuta la percezione quella cosa non è più "nulla". Il nulla quindi è al di fuori dell'esperienza sensoriale che per ovvi motivi non può percepire tutte le variabili, l'essenza, le dimensioni e l'ampiezza del creato. Il quel non raggiungimento risiede il nulla.

   Il creato, il vuoto ed il nulla, hanno una qualche attinenza ?

 

Il creato è li fuori dalla Terra e non è composto ne dal nulla e neppure dal vuoto.

 

   Il vuoto lo puoi creare in casa tua meglio di quanto lo sia nello spazio apparentemente vuoto, se prendi una siringa, tappi per bene il dispensatore e sollevi lo stantuffo, hai creato il vuoto, ma, centra qualche cosa con il nulla ?

 

Il nulla forse puoi crearlo in laboratorio tra massicce mura di piombo che schermano tutto persino i neutrini, poi, forse aspirando anche l'aria potresti creare il nulla ma, mi sembra di capire che il tuo nulla interagisce con la conoscenza dell'individuo e, questo è altra cosa.



#47 sgiombo

sgiombo

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Inviato 10 luglio 2019 - 07:07

Il nulla é per definizione eterno.

Infatti non comprende alcunché, compresa qualsiasi forma di mutamento e dunque di tempo.

Dunque la realtà "positiva", ciò che effettivamente esiste (é e/o diviene realmente) non può (mai) essersi originato dal nulla, ma invece deve sempre essere stato reale (casomai é mutato, nel tempo, in qualcosa d' altro, di diverso da ciò che era prima).


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#48 celestino

celestino

    Ridere fa bene ma rende ridicoli

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Inviato 12 luglio 2019 - 06:05

Il nulla é per definizione eterno.

Infatti non comprende alcunché, compresa qualsiasi forma di mutamento e dunque di tempo.

Dunque la realtà "positiva", ciò che effettivamente esiste (é e/o diviene realmente) non può (mai) essersi originato dal nulla, ma invece deve sempre essere stato reale (casomai é mutato, nel tempo, in qualcosa d' altro, di diverso da ciò che era prima).

   Infatti, concordo, la teoria per cui l'Universo sia sbucato dal nulla, secondo me è la più grossa cantonata che il mondo della scienza abbia preso, il mutamento è cosa accettabilissima e credo sia la reale cosa accaduta.



#49 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 12 luglio 2019 - 08:08

Ma non stai parlando del nulla….. stai parlando dei piani superiori…...


O semplicemente della coscienza "superiore" che emerge in assenza della mente convenzionale dell'uomo ordinario. Il 'Nulla' simbolico, spirituale o meglio dire: Vacuità, Sunyata.
 

Infatti, concordo, la teoria per cui l'Universo sia sbucato dal nulla, secondo me è la più grossa cantonata che il mondo della scienza abbia preso, il mutamento è cosa accettabilissima e credo sia la reale cosa accaduta.


Già. Se dal nulla nasce nulla, l'infinito è sempre esistito e sempre esisterà, ma è in continua trasformazione. Non c'è un inizio e una fine dell'infinito. Il nulla nello spaziotempo non esiste, c'è solo nelle Dottrine religiose per descrivere uno stato d'Essere elevato. E' una rappresentazione, non la realtà.



#50 celestino

celestino

    Ridere fa bene ma rende ridicoli

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Inviato 13 luglio 2019 - 06:03

La teoria del Big Bang credo sia inesatta o meglio male interpretata, è inconcepibile che da un punto infinitesimalmente piccolo sia esploso fuori tutto l'Universo conosciuto e non, tutto quel Universo semmai è comparso a noi probabilmente da una trasformazione energetica di enormi dimensioni, ma era già enorme come dimensione energetica, sarebbe a dire come mettersi ai bordi di una ferrovia e guardare il treno che ti viene incontro, tu osservi per primo arrivarti incontro il frontale del treno per poi vederti passare di fianco tutto il convoglio, di certo non puoi dire di aver visto tutto il convoglio uscire dal frontale del treno che per primo hai visto giungere.

#51 sgiombo

sgiombo

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Inviato 13 luglio 2019 - 08:03

La teoria del Big Bang credo sia inesatta o meglio male interpretata, è inconcepibile che da un punto infinitesimalmente piccolo sia esploso fuori tutto l'Universo conosciuto e non, tutto quel Universo semmai è comparso a noi probabilmente da una trasformazione energetica di enormi dimensioni, ma era già enorme come dimensione energetica, sarebbe a dire come mettersi ai bordi di una ferrovia e guardare il treno che ti viene incontro, tu osservi per primo arrivarti incontro il frontale del treno per poi vederti passare di fianco tutto il convoglio, di certo non puoi dire di aver visto tutto il convoglio uscire dal frontale del treno che per primo hai visto giungere.

 

A parte la considerazione generale da noi due condivisa che dal nulla non può nascere alcunché, non includendo il nulla (fra tutto il resto, anche) il tempo, durante il quale dovrebbe accadere il passaggio dal precedente "nulla" al successivo "qualcosa" o "tutto", vi sono anche altre considerazioni logico - filosofiche generali che "militano" contro le teorie cosmologiche (o meglio: cosmogoniche!) correnti (considerazioni logico - filosofiche generali cui, per non cadere in contraddizione e dunque nell' assurdità e insensatezza, quanto teorizzato scientificamente e verificato-falsificato empiricamente -o meglio: ritenuto esserlo- non dovrebbe contravvenire). 

 

Perché la conoscenza scientifica sia vera occorre che ciò che ne é oggetto (il mondo fenomenico materiale - naturale; che per le cronaca secondo me non esaurisce la realtà in toto) divenga ordinatamente secondo una concatenazione di cause-effetti; ovvero secondo modalità o leggi universali e costanti, "meccanicistiche" o "probabilistiche" a questo proposito non importa: una sorta di "sintesi dialettica" fra mutamento assoluto-integrale, caotico, disordinato, senza alcunché di costante astraibile da parte del pensiero conoscente dai mutevoli particolari concreti (tesi) e fissità assoluta integrale "parmenidea-severiniana", senza alcunché di mutevole (antitesi).

 

Per la cronaca, David Hume ha genialmente rilevato che questa ipotesi non é dimostrabile razionalmente a priori né provabile empiricamente a posteriori: può solo essere infondatamente postulata o fideisticamente creduta (e l' esserne consapevoli, il rendersi conto di questi limiti insuperabili della conoscenza scientifica e in generale della razionalità umana significa essere non già meno bensì più conseguentemente razionalisti che ignorarli, letteralmente coltivando "pie illusioni" in proposito).

 

Ora, anche a prescindere dalla questione se sia vero o falso che dal nulla si possa essere originato (o che al nulla possa essere succeduto) l' universo (questione già risolta negativamente dalla considerazione della necessaria "eternità" dell' eventuale nulla), si può inoltre rilevare che credere alla conoscenze scientifiche e inoltre che l' universo fisico (che -ripeto- per me non esaurisce la realtà in toto; ma che non interferisce in alcun modo con alcunché di non-naturale non-fisico: chiusura causale del mondo fisico) sia sempre (esistito e) divenuto secondo leggi universali e costanti (le "attuali", vigente sempre ed ovunque) implica una sola affermazione indimostrabile: appunto il divenire (universale) secondo tali leggi (che in assenza di ulteriori specificazioni significa necessariamente "per sempre ed ovunque").

Invece credere che prima non esistesse nulla (oppure che esistesse qualcos' altro in divenire caoticamente oppure ordinatamente ma secondo leggi pseudouniversali e relativamente costanti) e che dal "b.b." in poi esiste l' "attuale" universo in divenire ordinato secondo le "attuali", effettivamente universali e costanti, leggi di natura implica per lo meno due affermazioni indimostrabili: 1 - che prima non c' era nulla oppure c' era qualcosa in divenire caoticamente o magari ordinatamente ma secondo altre, diverse diverse leggi universali e costanti; e 2 - che da allora in poi c' é l' universo fisico "attuale" in divenire secondo "queste", "le attuali" leggi universali e costanti.

Ma secondo il fondamentale criterio razionalistico del rasoio di Ockam credere a più tesi indimostrate é meno razionalistico che credere a meno tesi indimostrate. 


"Esse est percipi" (Berkeley)

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