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Libertà, Schemi, Chaos.

Follia Sartre ti odio Libertà Tag

  • Per cortesia connettiti per rispondere
47 risposte a questa discussione

#1 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 16 febbraio 2019 - 08:40

Ero abbastanza indecisa riguardo la sezione dove introdurre l'argomento.
Pensandoci, riguarda l'esoterismo, la psicologia, forse la scienza, anche il relax e il divertimento, (si spera :arg:), e allora meglio in "Altri argomenti".

Effettivamente dare una sezione sarebbe equivalso a dare un "indirizzo", una linea di pensiero. E poteva essere divertente accorgersi che si riusciva a parlare di "libertà" seguendo uno schema.
Ah, ecco. Anche in "filosofia" poteva andare..
Quale sarebbe la giusta sequenza?

Chaos, tutto e niente. Niente, ma tutto in potenziale. Un denso brodo scuro che ribolle, da cui scaturiscono forme e immagini, in cui tutto rientra, si fonde e aspetta la "forma".

Libertà. Sono indecisa se metterlo ora, o dopo. Vediamo.
Proviamo con gli "schemi", poi si vedrà.

Schema, al di là dell'esatto significato "Treccani", dico schema per dire ordine delle cose, identificazione e fissaggio, che sia materiale o mentale. Questa è una sedia, la sedia è di legno, se la colpisco io avrò dolore, se la brucio si incenerisce, insomma. :arg:

Voglio comprarmi la macchina, le macchine si comprano coi soldi, lavorerò di più, vedrò di meno i miei figli, divorzierò, la solitudine è brutta, andrò a farmi una birra, e via dicendo.

Il modo in cui le cose accadono. La vita che ci accade.

Libertà. Eh.
Siamo preda di un qualsiasi schema, sempre.
Non si riesce ad essere liberi, mai. Perché la libertà sta nel Chaos, e il Chaos è privo di schemi. La libertà, nostra, forse, possibile, è definire dal Chaos noi stessi uno schema, per essere liberi veramente di aver scelto quel qualcosa. Ma dal momento in cui dal Chaos trai un qualcosa, qualsiasi cosa, esso non è più libero, è definito, è qualcosa che ormai è altro da tutto nel suo individuale, e la libertà, concettuale, è persa.

E altro, altro ancora.

:asdsi:
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#2 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 16 febbraio 2019 - 09:09

L'ho dovuto leggere tre volte, te possino, mi hai costretto a collegare sinapsi che non si rivolgevano più la parola da anni :asdsi: Mah.
Spero di non dire troppe sciocchezze.
Secondo la legge dell'entropia, per la quale esiste una spinta irreversibile alla stabilizzazione energetica tra i sistemi, quando tutto l’universo si troverà alla stessa temperatura (gli scienziati ipotizzano a pochi gradi al di sopra dello zero assoluto), l’entropia sarà massima e nessuna trasformazione sarà più possibile. Sarà la cosiddetta morte fredda dell’universo.
Ovvero il massimo dell'equilibrio verso il quale l'universo procede, è la fine degli scambi energetici.
Il caos è uno stato che non è in opposizione alle leggi (fisiche), anzi, coesiste con esse e risponde puntualmente ad esse, caos infatti non significa liberazione dalle regole deterministiche, anzi, ha più a che fare con l'evoluzione COMPLESSA delle sue conseguenze, ma questo non sarebbe possibile se non ci fossero tutta una seriedi reazioni deterministiche "a catena", ovvero rispondenti a leggi.
"Basta modificare leggermente le condizioni iniziali del sistema, perchè la sua evoluzione diverga."

Mi piace comunque che gli studi fisici sul caos deterministico possano generare delle crisi esistenziali :asdsi:

E poi dicono che dalla fisica e' in opposizione alla spiritualità. quante baggianate

Ecco Furorina, tutto per te https://www.scienzai...aos/aprile-2013

aspetta anche questo link è figo https://www.scienzae...pia-significato
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ecco. gnente firma :bb:


#3 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 16 febbraio 2019 - 09:22

:rotfl:

Dici che è crisi esistenziale? :rotfl:

Non so perché mi riesca (relativamente) facile immaginare il concetto di Chaos piuttosto che quello di Libertà.

È lei la radice, maledetta.

L'impossibilità di essere liberi. Ma forse non è impossibile, è solo spaventevole.

Hai parlato di "leggi", che conosco sommariamente e vado a naso il più delle volte, diciamo leggi di funzionamento?
Nel senso, nel grande budino liquido caotico, la legge "x" dice che secondo la formina a forma di cuore, dal budino ne cavi un budino a forma di cuore, e non di palla. :asdsi:

Roba così? Sarà che ho fame.

Dovremmo tornare tutti al niente da cui siamo scaturiti. Solo che sembra così lontano, e invece è onnipresente, in tutto. La realtà continua a formarsi mano a mano da quel Chaos, da cui vengono tratte forme, immagini. Gli stampini saranno i pensieri, suppongo, ma lo lascio stare per ora.
È come se tutto ribollisse attorno a noi, noi stessi. Continuamente in movimento, Schemi istantanei più o meno durevoli, i contorni dello stampo, diciamo.

La conoscenza delle leggi per cui x genera x ci darebbe la possibilità di liberarci dalle realtà presentate continuamente davanti ai nostri occhi di cui e in cui solo in parte abbiamo ruolo, e permetterci di imprimere noi la forma adatta?

Innalzarsi da budino stampato a budino da stampare? O diventare pasticceri????

Che fame oh.

#4 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 16 febbraio 2019 - 09:47

:rotfl:

Dici che è crisi esistenziale? :rotfl:

Non so perché mi riesca (relativamente) facile immaginare il concetto di Chaos piuttosto che quello di Libertà.

È lei la radice, maledetta.

L'impossibilità di essere liberi. Ma forse non è impossibile, è solo spaventevole.

Hai parlato di "leggi", che conosco sommariamente e vado a naso il più delle volte, diciamo leggi di funzionamento?
Nel senso, nel grande budino liquido caotico, la legge "x" dice che secondo la formina a forma di cuore, dal budino ne cavi un budino a forma di cuore, e non di palla. :asdsi:

Roba così? Sarà che ho fame.

Dovremmo tornare tutti al niente da cui siamo scaturiti. Solo che sembra così lontano, e invece è onnipresente, in tutto. La realtà continua a formarsi mano a mano da quel Chaos, da cui vengono tratte forme, immagini. Gli stampini saranno i pensieri, suppongo, ma lo lascio stare per ora.
È come se tutto ribollisse attorno a noi, noi stessi. Continuamente in movimento, Schemi istantanei più o meno durevoli, i contorni dello stampo, diciamo.

La conoscenza delle leggi per cui x genera x ci darebbe la possibilità di liberarci dalle realtà presentate continuamente davanti ai nostri occhi di cui e in cui solo in parte abbiamo ruolo, e permetterci di imprimere noi la forma adatta?

Innalzarsi da budino stampato a budino da stampare? O diventare pasticceri????

Che fame oh.

non puoi pretendere da me addirittura due sforzi sinapsici di sabato mattina.

A parte il budino.

Il caos non è reale disordine, è un ordine perché risponde a delle leggi, ma è un ordine talmente complesso che una piccola variazione delle condizioni può generare un risultato completamente diverso.
Ne consegue che il caos ha una valenza creativa inimmaginabile, proprio perché le componenti in gioco e le leggi a cui rispondono sono estremamente complesse ed interlacciate: ti avevo anche postato il link della bambina che nell'apparente disordine della sua cameretta sa esattamente dove sono tutte le cose che le servono, perché il suo ordine mentale è un sistema complesso che comprende tutte le variabili di quello che ad un osservatore esterno appare come incomprensibile e quindi apparentemente privo di rispondenza a delle regole.

La libertà sta nella creatività possibile solo attraverso il caos, ovvero è possibile solo in un sistema energetico non in equilibrio definitivo, perché l'equilibrio definitivo è statico e non più dinamico, essendo in pareggio gli scambi energetici.

ecco. gnente firma :bb:


#5 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 16 febbraio 2019 - 09:50

Le leggi son fuori dal Chaos. Ci imprimono, agiscono, ma non sono in lui. :asdsi:

Altrimenti non c'è nessuna libertà di trarre se non con una certa logica delle cose già soggette ad una forma, materiale o meno. A quel punto tutto è già fatto ma è solo dentro un pentolone enorme e sta tutto nel pescare, o nel finirci dentro. :asdsi:

Dove sono le potenzialità in questo scenario?

La bimba ha tutto nella stanza, ordinato o meno, può scegliere se giocare o no, etc. Ma se non avesse niente, e potesse riempire lei di volta in volta, momento per momento? Questo sarebbe libero?

#6 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 16 febbraio 2019 - 09:51

Le leggi son fuori dal Chaos. Ci imprimono, agiscono, ma non sono in lui. :asdsi:

Altrimenti non c'è nessuna libertà di trarre se non con una certa logica delle cose già soggette ad una forma, materiale o meno. A quel punto tutto è già fatto ma è solo dentro un pentolone enorme e sta tutto nel pescare, o nel finirci dentro. :asdsi:

Dove sono le potenzialità in questo scenario?

La bimba ha tutto nella stanza, ordinato o meno, può scegliere se giocare o no, etc. Ma se non avesse niente, e potesse riempire lei di volta in volta, momento per momento? Questo sarebbe libero?


amo.
queste sono domande del caos :asdsi:

ecco. gnente firma :bb:


#7 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 16 febbraio 2019 - 10:05

La tua libertà esiste, ed è la possibilità che hai, all'interno di un sistema complesso di leggi, perché se tu non avessi la possibilità non esisterebbe alcuna libertà, di introdurre dei dati che modifichino la risposta del sistema complesso.
Puoi introdurre dei piccoli dati come una formina da budino di una forma anziché un'altra, o dei grandi dato, come imbracciare il fucile e sparare a tutti i continentali, ma qualsiasi tua scelta risponde comunque alle leggi implicitamente governanti il sistema complesso.
Le leggi ti consentono un certo numero variabile di gradi di libertà, tanto più alto quanto il sistema è complesso, e che tu creda o no solo Dio può modificare o sospendere temporaneamente tali leggi, difatti la maggior parte dei miracoli di Cristo lo definiscono Dio, in quanto nei miracoli ha mostrato più volte di poter modificare le leggi ineludibili del creato.
Noi invece ci arrangiamo con quel che c'è e ce ne facciamo una ragione se al polo nord non possiamo prendere il solito in bikini, o meglio, possiamo perfino farlo, poi le conseguenze sono cavoli nostri.

E adesso devo proprio andare

ecco. gnente firma :bb:


#8 celestino

celestino

    Utente Senior Plus

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Inviato 16 febbraio 2019 - 11:18

............................................................
Spero di non dire troppe sciocchezze.
Secondo la legge dell'entropia, per la quale esiste una spinta irreversibile alla stabilizzazione energetica tra i sistemi, quando tutto l’universo si troverà alla stessa temperatura (gli scienziati ipotizzano a pochi gradi al di sopra dello zero assoluto), l’entropia sarà massima e nessuna trasformazione sarà più possibile. Sarà la cosiddetta morte fredda dell’universo.
Ovvero il massimo dell'equilibrio verso il quale l'universo procede, è la fine degli scambi energetici.
Il caos è uno stato che non è in opposizione alle leggi (fisiche), anzi, coesiste con esse ......................................
.............................................................

   Beh, spero io adesso di non dire sciocchezze !

 

Entropia, càos e, morte fredda dell'Universo ! Affascinante !

 

   L'entropia sarebbe la misura di un disordine, il càos o movimento caotico  sarebbero comportamenti irregolari privi di ogni prevedibile movimento, mentre la morte fredda dell'Universo sarebbe la disgregazione della materia a livello atomico e sub atomico, credo di aver dato giusta interpretazione ai fenomeni.

 

   Se l'entropia sarà massima cioè, se il disordine della materia sarà massima a pochi gradi sopra lo zero assoluto, non consentendo più alcuna trasformazione o aggregazione atomica della materia, credo si vada incontro ad un paradosso: L'entropia massima genera uno stato di quiete assoluto, stato di quiete in cui regna il càos, ma càos di cosa ?

 

   Tutto si muove e nulla si trasforma, perché viene definito entropia ?

 

Quindi quale sarebbe la definizione corretta ? Morte fredda dell'Universo si, è giusto, io aggiungerei: Oblio energetico assoluto, in cui, la materia si trasforma ed abbandona in uno stato energetico sub atomico puro in cui, solamente un evento o condizione esterna straordinaria potrebbe dare l'innesco alla reversibilità dello stato in cui si è giunti.



#9 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 16 febbraio 2019 - 12:54

Perché lo chiami Chaos anziché nulla, o vuoto potenziale, ecc?
Il Chaos è disordine degli elementi, apparente o meno. Presuppone comunque l'esistenza di qualcosa che lo qualifichi come caos. Ergo ci sono già delle leggi. Anzi, visto che è caos, ve ne sono moltissime. Più caos = più leggi= meno libertà.
La semplicità, opposta al caos, è invece più vicina alla libertà. Più la realtà è semplice meno leggi ci sono.
Il punto più alto, l'assenza di leggi, arriva attraverso una progressiva semplificazione.
E come fuori, così dentro. La mente e l'universo seguono le stesse dinamiche.
Più roba c'è nella mente, più è vincolata.
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#10 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 16 febbraio 2019 - 01:34

Beh, spero io adesso di non dire sciocchezze !

Entropia, càos e, morte fredda dell'Universo ! Affascinante !

L'entropia sarebbe la misura di un disordine, il càos o movimento caotico sarebbero comportamenti irregolari privi di ogni prevedibile movimento, mentre la morte fredda dell'Universo sarebbe la disgregazione della materia a livello atomico e sub atomico, credo di aver dato giusta interpretazione ai fenomeni.

Se l'entropia sarà massima cioè, se il disordine della materia sarà massima a pochi gradi sopra lo zero assoluto, non consentendo più alcuna trasformazione o aggregazione atomica della materia, credo si vada incontro ad un paradosso: L'entropia massima genera uno stato di quiete assoluto, stato di quiete in cui regna il càos, ma càos di cosa ?

Tutto si muove e nulla si trasforma, perché viene definito entropia ?

Quindi quale sarebbe la definizione corretta ? Morte fredda dell'Universo si, è giusto, io aggiungerei: Oblio energetico assoluto, in cui, la materia si trasforma ed abbandona in uno stato energetico sub atomico puro in cui, solamente un evento o condizione esterna straordinaria potrebbe dare l'innesco alla reversibilità dello stato in cui si è giunti.

penso che il concetto di caos che hai in mente sia troppo legato al parlare comune, cioè caos= casino disordinato.
Invece in fisica sembra che il caos sia governato in realtà da tantissime leggi interconnese che ne fanno un sistema dinamico ma ordinato, dove "ordinato" significa che risponde a degli ordini, cioè a delle leggi, Tante leggi, così tante e così strettamente l'una interdipendente dall'altra che basta cambiare qualche input, qualche dato, per generare risultati completamente diversi.
È in questo che c'è la libertà di scelta attiva, nei limiti degli input che puoi variare. :asdsi:

Freya, leggendo lo stessa caos come stato in equilibrio dinamico sottoposto a tante innumerevoli leggi, vede nel raggiungimento del l'entropia cioè nello stato fermo di quiete, ovvero la non più rispondenza a delle leggi, la vera libertà.

Ed ha anche ragione.

Però dove il sistema è statico e non c'è più movimento di energia che risponde a leggi, ci sarà anche più libertà (dalle leggi), ma questa si pone all'interno del nulla.
Cioè avresti la massima libertà, dalle leggi, ma nessuna possibilità di agire, perché in un sistema fermo privo di leggi, ad azione non segue più reazione, perché le reazioni rispondono a delle leggi.

ecco. gnente firma :bb:


#11 Frèyja

Frèyja

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Inviato 16 febbraio 2019 - 02:27

penso che il concetto di caos che hai in mente sia troppo legato al parlare comune, cioè caos= casino disordinato.
Invece in fisica sembra che il caos sia governato in realtà da tantissime leggi interconnese che ne fanno un sistema dinamico ma ordinato, dove "ordinato" significa che risponde a degli ordini, cioè a delle leggi, Tante leggi, così tante e così strettamente l'una interdipendente dall'altra che basta cambiare qualche input, qualche dato, per generare risultati completamente diversi.
È in questo che c'è la libertà di scelta attiva, nei limiti degli input che puoi variare. :asdsi:
Freya, leggendo lo stessa caos come stato in equilibrio dinamico sottoposto a tante innumerevoli leggi, vede nel raggiungimento del l'entropia cioè nello stato fermo di quiete, ovvero la non più rispondenza a delle leggi, la vera libertà.
Ed ha anche ragione.
Però dove il sistema è statico e non c'è più movimento di energia che risponde a leggi, ci sarà anche più libertà (dalle leggi), ma questa si pone all'interno del nulla.
Cioè avresti la massima libertà, dalle leggi, ma nessuna possibilità di agire, perché in un sistema fermo privo di leggi, ad azione non segue più reazione, perché le reazioni rispondono a delle leggi.


In qualunque caso la libertà si configura come risultato della progressiva diminuzione o frenata del caos e dell'entropia. Credo che da questo si possa dedurre che libertà e caos sono due concetti in qualche modo opposti, o collocati idealmente in due tempi diversi.

Volendo continuare sul piano "filosofico", perché è l'unico su cui si può andare a parare quando le leggi del mondo terminano, lo stato di quiete perfetta contiene in sé ogni legge e ogni possibilità creativa, per cui è impossibile che sia priva della possibilità di agire. Non essendo però vincolata a nulla, è libera anche da qualsiasi volontà di agire e reagire.

#12 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 16 febbraio 2019 - 02:33

:asdsi:

Perche nella mia realtà il tutto potenziale lo chiamo Chaos.

In che senso esiste qualcosa che lo classifica come Caos? A che livello, soprattutto, lo classifica, nel caso?

(che poi e uno di quei casi che fondamentalmente si dice la stessa cosa ma ci si ferma sulla terminologia, vedrai :D)

La semplicità opposta al caos? Una linea dritta invece di un groviglio, ma in sostanza cambia la solo la forma, il filo è sempre uno? Questione di forme, soltanto?

Non colgo Frèyja in fondo quello che intendi. :asdsi:

#13 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 16 febbraio 2019 - 02:50

:asdsi:

Perche nella mia realtà il tutto potenziale lo chiamo Chaos.

In che senso esiste qualcosa che lo classifica come Caos? A che livello, soprattutto, lo classifica, nel caso?

(che poi e uno di quei casi che fondamentalmente si dice la stessa cosa ma ci si ferma sulla terminologia, vedrai :D)

La semplicità opposta al caos? Una linea dritta invece di un groviglio, ma in sostanza cambia la solo la forma, il filo è sempre uno? Questione di forme, soltanto?

Non colgo Frèyja in fondo quello che intendi. :asdsi:


Da quel che ho capito, la semplicità o l'ordine come lo intendiamo noi, è semplicemente una diminuzione del numero di leggi intervenenti in un dato sistema.
Trae sempre origine dal caos ma ne minimizza la potenziale sfera d'azione.

Prendendo in esame l'equilibrio di una stanza, ordinarla significherà eliminare il nido di topi e le leggi che ne governano l'esistenza e la sopravvivenza in relazione al sistema degli oggetti presenti, quindi avrai eliminato un problema.
Ponendo delle finestre avrai eliminato l'azione dei fattori climatici, e ti sei tolta dalle scatole le leggi che li governano.
mettendo un pavimento eliminerai le leggi che governano la crescita di formicai alveari e il via vai di bruchi con le leggi che li governano.
e cosi' via, ordinando lo spazio vissuto ovvero minimizzando per quanto ti è possibile le potenzialità che questo sistema/stanza non assolva alle funzioni a te necessarie per darsi alla rispondenza ad altre leggi.

Non è uno stato entropico perché lo spazio racchiuso risponderà comunque ad alcune leggi, ma sarà "ordinato" in quanto tu avrai selezionato alcune della sue caratteristiche.

ecco. gnente firma :bb:


#14 Frèyja

Frèyja

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Inviato 16 febbraio 2019 - 02:58

:asdsi:
Perche nella mia realtà il tutto potenziale lo chiamo Chaos.
In che senso esiste qualcosa che lo classifica come Caos? A che livello, soprattutto, lo classifica, nel caso?
(che poi e uno di quei casi che fondamentalmente si dice la stessa cosa ma ci si ferma sulla terminologia, vedrai :D)
La semplicità opposta al caos? Una linea dritta invece di un groviglio, ma in sostanza cambia la solo la forma, il filo è sempre uno? Questione di forme, soltanto?
Non colgo Frèyja in fondo quello che intendi. :asdsi:

La mia domanda non è casuale.
Te l'ho chiesto per capire se, dato il modo in cui l'hai scritto, avesse attinenza con la magia del Chaos, la quale rifiuta ogni verità assoluta e condensa il suo principio in "nulla è vero, tutto è permesso".
Principio su cui, come penso immagini, avrei parecchio da ridire, almeno sulla seconda parte.

Nello specifico: se non esiste nulla, non può esistere neanche il caos. Caos lo si crea col disordine di qualcosa, ma questo qualcosa deve esistere. Questo almeno a livello concettuale/logico.

Un filo non può rappresentare libertà infinita. Inizia e finisce, ha una lunghezza definita. Forse si rende meglio l'idea immaginando il groviglio che mano a mano diventa un punto.

#15 celestino

celestino

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Inviato 16 febbraio 2019 - 05:58

penso che il concetto di caos che hai in mente sia troppo legato al parlare comune, cioè caos= casino disordinato.
Invece in fisica sembra che il caos sia governato in realtà da tantissime leggi interconnese che ne fanno un sistema dinamico ma ordinato, dove "ordinato" significa che risponde a degli ordini, cioè a delle leggi, Tante leggi, così tante e così strettamente l'una interdipendente dall'altra che basta cambiare qualche input, qualche dato, per generare risultati completamente diversi.

.....................................

   Certo, capisco cosa intendi, il càos più che inteso come movimento caotico irregolare ed imprevedibile, lo si potrebbe definire un movimento frenetico, prevedibile e soggetto a mutamenti imprevedibili a seconda di una interazione o meno, come "L'effetto farfalla".

 

   Certo, in tal caso si suppone sia governato da precise leggi fisiche, e, se non fosse esattamente così ?

 

   Non voglio dire castronerie ma, se le leggi fisiche controllano il càos mentre il càos, modificandosi aggiorna le leggi fisiche quindi, tutto il sistema segue uno schema libero che si autobilancia ad ogni modifica casuale o indotta del sistema.

 

   Se invece il sistema caotico, adattasse o costruisse in tempo reale, leggi fisiche ad hoc, ad ogni variazione del sistema fino al raggiungimento della saturazione della fisica, cosa si otterrebbe ?

 

   Si otterrebbe che non ci sarebbero più leggi fisiche da costruire ma solo leggi fisiche da ripetersi, quello che intendo dire è, faccio un esempio: Prima del codice stradale che regolamenta il comportamento dei veicoli, è nata la macchina, poi successivamente si è provveduto a produrre leggi per il comportamento e per la circolazione su strada dei veicoli a motore.

 

   Non so se in tutto questo ho avuto modo di espressione di esporre a pieno quello che intendevo scrivere, forse ho tralasciato qualche cosa.

Saluti.



#16 Pandorax

Pandorax

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Inviato 16 febbraio 2019 - 06:22

Certo, capisco cosa intendi, il càos più che inteso come movimento caotico irregolare ed imprevedibile, lo si potrebbe definire un movimento frenetico, prevedibile e soggetto a mutamenti imprevedibili a seconda di una interazione o meno, come "L'effetto farfalla".

Certo, in tal caso si suppone sia governato da precise leggi fisiche, e, se non fosse esattamente così ?

Non voglio dire castronerie ma, se le leggi fisiche controllano il càos mentre il càos, modificandosi aggiorna le leggi fisiche quindi, tutto il sistema segue uno schema libero che si autobilancia ad ogni modifica casuale o indotta del sistema.

Se invece il sistema caotico, adattasse o costruisse in tempo reale, leggi fisiche ad hoc, ad ogni variazione del sistema fino al raggiungimento della saturazione della fisica, cosa si otterrebbe ?

Si otterrebbe che non ci sarebbero più leggi fisiche da costruire ma solo leggi fisiche da ripetersi, quello che intendo dire è, faccio un esempio: Prima del codice stradale che regolamenta il comportamento dei veicoli, è nata la macchina, poi successivamente si è provveduto a produrre leggi per il comportamento e per la circolazione su strada dei veicoli a motore.

Non so se in tutto questo ho avuto modo di espressione di esporre a pieno quello che intendevo scrivere, forse ho tralasciato qualche cosa.
Saluti.

l'esempio è calzante ma non so neanche se esista l'ipotesi che le regole del caos si autogenerino aggiornandosi continuamente, che poi non vedo perché dovrebbe essere così.
Ovviamente se un dato fenomeno non è mai avvenuto dubito sia possibile prevederne le leggi fisiche, ma non credo che le leggi si creino prima o dopo il fenomeno, penso siano proprietà intrinseche, dopotutto non possiamo dimenticare che la materia è essa stessa energia.
Ma dato che non sono così addentro la materia, passo.
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ecco. gnente firma :bb:


#17 celestino

celestino

    Utente Senior Plus

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Inviato 16 febbraio 2019 - 06:36

l'esempio è calzante ma non so neanche se esista l'ipotesi che le regole del caos si autogenerino aggiornandosi continuamente, che poi non vedo perché dovrebbe essere così.
Ovviamente se un dato fenomeno non è mai avvenuto dubito sia possibile prevederne le leggi fisiche, ma non credo che le leggi si creino prima o dopo il fenomeno, penso siano proprietà intrinseche, dopotutto non possiamo dimenticare che la materia è essa stessa energia.
Ma dato che non sono così addentro la materia, passo.

   Concordo, la materia non è altro che il rovescio della medaglia ove c'è l'energia, non sono un fisico, Einstein ha formulato la famosa E=mc2 ma, oggi ci sono teorici che sostengono che tale formula è incompleta se non addirittura inesatta, quindi, come esprimersi oltre se su tale formula si sono fondate teorie sull'Universo ?

Bye.



#18 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 16 febbraio 2019 - 10:36

La mia domanda non è casuale.
Te l'ho chiesto per capire se, dato il modo in cui l'hai scritto, avesse attinenza con la magia del Chaos, la quale rifiuta ogni verità assoluta e condensa il suo principio in "nulla è vero, tutto è permesso".
Principio su cui, come penso immagini, avrei parecchio da ridire, almeno sulla seconda parte.

Nello specifico: se non esiste nulla, non può esistere neanche il caos. Caos lo si crea col disordine di qualcosa, ma questo qualcosa deve esistere. Questo almeno a livello concettuale/logico.

Un filo non può rappresentare libertà infinita. Inizia e finisce, ha una lunghezza definita. Forse si rende meglio l'idea immaginando il groviglio che mano a mano diventa un punto.


Beh. Avrebbe attinenza, ma un bravo caota dovrebbe rifiutare altrettanto quello stesso dogma, o meglio, farlo utile nell'utile ed essere capace di percepire e usare con convinzione anche tutto il contrario, tutto è vero, niente è permesso.

E così via. Quella la vera essenza del Chaos, che non so perché ci si impunta a definire disordine. Secondo me c'è un po' di mala informazione in proposito. O forse son gli schemi :arg:

Io non dico non esistesse nulla. Ipotizzava un brodo, anzi, budino, e delle matrici. Tutt'altro che nulla, piuttosto nulla di fatto, e tutto in potenza. Che non è niente di nuovo, ci mancherebbe. Un qualcosa di primordiale e plasmabile, che esiste nel pieno della sua non esistenza, che può subire l'influsso di altro, che esiste altresì. La sua non è un'esistenza esclusiva, perché è dalla dualità sempre che avviene generazione, e movimento, altrimenti si è statici.

#19 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 16 febbraio 2019 - 11:40

 

 

Non si riesce ad essere liberi, mai. Perché la libertà sta nel Chaos, e il Chaos è privo di schemi.

 

 

Qualunque cosa che viva ed abbia volontà non sarà mai libera in assoluto, persino il Dio più onnisciente e onnipotente, al di là della vita e della morte, sarà comunque e sempre schiavo della propria volontà  :asdsi:

Ma anche la libertà assoluta in fondo, non esiste, e non importa :dunno:


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#20 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 17 febbraio 2019 - 09:32

Beh. Avrebbe attinenza, ma un bravo caota dovrebbe rifiutare altrettanto quello stesso dogma, o meglio, farlo utile nell'utile ed essere capace di percepire e usare con convinzione anche tutto il contrario, tutto è vero, niente è permesso.
E così via. Quella la vera essenza del Chaos, che non so perché ci si impunta a definire disordine. Secondo me c'è un po' di mala informazione in proposito. O forse son gli schemi :arg:
Io non dico non esistesse nulla. Ipotizzava un brodo, anzi, budino, e delle matrici. Tutt'altro che nulla, piuttosto nulla di fatto, e tutto in potenza. Che non è niente di nuovo, ci mancherebbe. Un qualcosa di primordiale e plasmabile, che esiste nel pieno della sua non esistenza, che può subire l'influsso di altro, che esiste altresì. La sua non è un'esistenza esclusiva, perché è dalla dualità sempre che avviene generazione, e movimento, altrimenti si è statici.

Quindi diciamo che usi il termine chaos nel senso greco del termine, cioè "spazio", "vastità", "abisso".
Col tempo ha perso questo significato ed è diventato disordine. Più che uno schema, è l'evoluzione di un termine. Succede spesso.
In questo modo comunque, coincide sicuramente di più con l'ein cabalistico o il nirvana.


Comunque, ritornando al tuo post iniziale.
Credo di aver compreso la domanda che fai, ma correggimi se sbaglio.
Quel che ti chiedi è se una volta raggiunta la conoscenza, intesa come piena identificazione, di questa realtà ultima, una volta diventati questo stesso caos, si è in grado di agire attivamente nella manifestazione imprimendo la propria volontà oppure si è costretti a subirla come abbiamo sempre fatto.

Credo che per rispondere a questa domanda bisogna fare un salto indietro, una premessa. Per quel che ho inteso, ciò che agisce nella manifestazione, al livello più alto concepibile, non è il Chaos o nulla, ma la sua immediata derivazione, chiamiamola Uno, monade o Assoluto. Per agire bisogna essere. Il non essere, in quanto tale, è completamente al di fuori dell'azione (karma), anche quando genera l'essere, la cui essenza esistente è la prima in grado di accogliere e sviluppare progressivamente il risultato dell'azione precedente. Mi rifaccio parzialmente alla cabala, come avrai intuito.

Quindi si può dire che questo Uno ha una libertà quasi totale. Inimmaginabile da un punto di vista umano. Ed è da lì che, teoricamente, parte la creazione.
Ed è sempre l'Assoluto che, in quanto essenza dell'essere, contiene in sé già la dualità, pur essendo in quiete, e quindi la capacità di generare altro.

Detto questo, sono abbastanza certa che, raggiunto lo stadio assoluto, ma anche inferiore, si abbia un certo grado di libertà nella manifestazione. È così che avvengono i "miracoli". Non so però se sia possibile un controllo totale e quindi totale libertà di azione, ed è una domanda che mi faccio spesso anch'io.

Quel che mi viene da pensare è che raggiunto un certo stadio di sviluppo la realtà che viviamo appare esattamente per come è, una specie di "sogno" molto realistico. Non so che conseguenze abbia vivere costantemente con questa consapevolezza interiore, ma è possibile che al bisogno di modificare, controllare ciò che si presenta, si sostituisca una pacifica accettazione delle cose.
Del resto nulla di ciò che è manifestato è destinato a durare.





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