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aborti al nono mese in America


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47 risposte a questa discussione

#21 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 01 febbraio 2019 - 01:50

Non iniziate anche qui eh. (cit.)

 

:D


Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#22 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 01 febbraio 2019 - 01:52

Non iniziate anche qui eh. (cit.)

:D

vallo a dire al tipo che manda a cagare le persone e poi si risente se contraccambio la cosa...

For whom the bell tolls


#23 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 01 febbraio 2019 - 01:54

Ho letto, in sostanza una bufala.

 

Il punto è che non si può interrompere la gravidanza quando si vuole, tra l'altro la "partial birth abortion" rimane ILLEGALE.

 

Fa ridere poi che ad ergersi a paladino della "Vita" sia Trump.

 

 

Cioè, in pratica il concetto qual è?

Cos'è che non si poteva fare prima e cosa si può fare adesso?

 

se non trovi aberrante perfino uccidere piccoli esseri umani che potrebbero tranquillamente sopravvivere, allora semplicemente per te non esiste il concetto di aberrante.

 

 

Se la scelta è fra la vita della madre e quella del bambino, io personalmente sceglierei la vita della madre e la madre dovrebbe essere in grado di scegliere per la sua, di vita, senza che la legge la costringa a rischiare  :asdsi: Mi pare abbastanza ovvia come opzione.
Del resto, anche se il bambino muore, la tizia può sempre farne un altro, ma se muore la madre eeeh amen, te lo fai fritto il marmocchio poi.

 

A livello di utile riproduttivo, la genitrice è sempre prioritaria rispetto al generato, quindi l'interesse del generato è da tenere in conto solo fin quando non lede la capacità riproduttiva e/o la vita stessa della genitrice.


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~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#24 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 02:47

Cioè, in pratica il concetto qual è?
Cos'è che non si poteva fare prima e cosa si può fare adesso?



Se la scelta è fra la vita della madre e quella del bambino, io personalmente sceglierei la vita della madre e la madre dovrebbe essere in grado di scegliere per la sua, di vita, senza che la legge la costringa a rischiare :asdsi: Mi pare abbastanza ovvia come opzione.
Del resto, anche se il bambino muore, la tizia può sempre farne un altro, ma se muore la madre eeeh amen, te lo fai fritto il marmocchio poi.

A livello di utile riproduttivo, la genitrice è sempre prioritaria rispetto al generato, quindi l'interesse del generato è da tenere in conto solo fin quando non lede la capacità riproduttiva e/o la vita stessa della genitrice.

Le situazioni o di vita o di morte Nehel, sono un caso a se' stante.
Anche se francamente non capisco che differenza di salute possa esserci per la madre nel partorire un bambino vivo o un bambino morto, però non essendo un medico non riesco molto a capire.
La questione è: negli aborti tardivi, quelli consentiti, che io sappia praticamente viene indotto un parto prematuro che non consente la sopravvivenza ad un feto di cinque mesi.
Però può consentire la sopravvivenza ad un bambino di sette o otto, figurarsi nove mesi.
Quale rischio per la salute materna potrebbe contemplare il fatto che il bambino che porta in grembo da otto mesi nasca necessariamente morto?
Se si parla genericamente di salute della madre si intende anche la salute psicofisica o semplicemente psicologica.
Il rischio diventa quello di permettere di "abortire" bambini perfettamente sani in seguito ad un'esigenza psicologica della madre.

Che poi non sarebbe un aborto, perché nel l'aborto il feto non sopravvive.
sarebbe un'omicidio di un bambino, cioè lo devi ammazzare, perché altrimenti al di fuori del grembo materno potrebbe sopravvivere.

Credo che il problema sollevato sia questo.

ecco. gnente firma :bb:


#25 Spinoza

Spinoza

    Prima i Maremmani !!!

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Inviato 01 febbraio 2019 - 02:48

vallo a dire al tipo che manda a cagare le persone e poi si risente se contraccambio la cosa...

 

Spiegami l'utilità del tuo primo post per favore, mi dev'essere sfuggita....



#26 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 01 febbraio 2019 - 02:51

Le situazioni o di vita o di morte Nehel, sono un caso a se' stante.
Anche se francamente non capisco che differenza di salute possa esserci per la madre nel partorire un bambino vivo o un bambino morto, perché non so se lo sai ma negli aborti dopo un certo tot di mesi praticamente viene indotto il parto prematuro. Un parto che non consente la sopravvivenza ad un feto di cinque mesi, ma la può consentire eccome ad un bambino di sette otto o nove mesi

 

 

E allora ammetto di non aver capito: se il rischio è lo stesso, qual è il punto di abortire rispetto al farlo nascere?


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#27 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 01 febbraio 2019 - 02:52

Spiegami l'utilità del tuo primo post per favore, mi dev'essere sfuggita....

a te sfuggono tante cose ma capirai prima o poi

For whom the bell tolls


#28 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 02:58

E allora ammetto di non aver capito: se il rischio è lo stesso, qual è il punto di abortire rispetto al farlo nascere?

non lo so.
se il problema è psicologico e sei all'ottavo mese, una può sempre farlo nascere e rifiutare di riconoscerlo.

Non ho ancora letto il link di Spino perché sono tornata ora, ora lo faccio.

ecco. gnente firma :bb:


#29 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 03:01

ah c'è un litigio in corso.
Se non la smettete vi metto sulla sedia del ginecologo e sgancio i fermi :asdsi:

ecco. gnente firma :bb:


#30 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 01 febbraio 2019 - 03:32

Mi piacerebbe comprendere la questione un attimino meglio, sterili battibecchi permettendo.

Apro il link di Spinoza e leggo:

 

 

Un professionista della salute, in possesso dei titoli di studio necessari a norma di legge, agendo all’interno del perimetro legale della sua professione può eseguire un aborto in accordo con il suo ragionevole giudizio professionale espresso in base alla cartella medica della paziente quando: la paziente è all’interno delle 24 settimane dall’inizio della gravidanza, oppure c’è un’assenza di vitalità del feto oppure l’aborto è necessario per proteggere la salute o la vita della paziente.

 

 

Cioè, in pratica:

 

'Bisogna fare attenzione a quegli “oppure”.

Fermo restando che è il medico (o un professionista abilitato) a decidere e eseguire la procedura.

Ci sono tre casistiche: l’interruzione di gravidanza avviene all’interno delle 24 settimane (cinque mesi) oppure se c’è una sofferenza fetale tale da provocare la morte del feto oppure la salute o la vita della madre sono a rischio.

Fatto salvo il primo caso è evidente che è il medico (perché la madre non ha le competenze) a decidere e a valutare se la gravidanza mette a rischio la salute della madre (oppure se è incompatibile ad esempio con terapie chemioterapiche o altro genere di interventi) oppure se il feto non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.'

 

Non troppo dissimile dalla legge italiana:

 

"All’articolo 6 della legge 194 leggiamo che «l’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:

 
a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;
b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna."
 
A parere mio il modo in cui è formulata la legge americana è persino migliore.

  • Spinoza piace questo
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#31 Spinoza

Spinoza

    Prima i Maremmani !!!

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Inviato 01 febbraio 2019 - 03:46

a te sfuggono tante cose ma capirai prima o poi

 

Sto ancora aspettando una tua opinione in merito.

Attendo fiducioso.



#32 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 01 febbraio 2019 - 03:51

Quindi, in breve, l'unica "anomalia" rilevante che resta da comprendere è quel "che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna", presente però *nella legge italiana* e non in quella americana: l'equivoco di fondo, con cui però è dal '70 che si convive senza, mi pare, grandi imbarazzi o casi emblematici, è tutto in quella riga, credo.


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#33 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 01 febbraio 2019 - 04:00

Sto ancora aspettando una tua opinione in merito.
Attendo fiducioso.

aspettare cosa leggi se ne hai voglia altrimenti le tue sono solo provocazioni e basta. Impegnati

For whom the bell tolls


#34 Rainbow

Rainbow

    Immaginazione al potere.

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Inviato 01 febbraio 2019 - 06:36

Non capisco il rischio per la salute psichica, francamente.

#35 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 07:50

Mi piacerebbe comprendere la questione un attimino meglio, sterili battibecchi permettendo.
Apro il link di Spinoza e leggo:



Cioè, in pratica:

'Bisogna fare attenzione a quegli “oppure”.
Fermo restando che è il medico (o un professionista abilitato) a decidere e eseguire la procedura.
Ci sono tre casistiche: l’interruzione di gravidanza avviene all’interno delle 24 settimane (cinque mesi) oppure se c’è una sofferenza fetale tale da provocare la morte del feto oppure la salute o la vita della madre sono a rischio.
Fatto salvo il primo caso è evidente che è il medico (perché la madre non ha le competenze) a decidere e a valutare se la gravidanza mette a rischio la salute della madre (oppure se è incompatibile ad esempio con terapie chemioterapiche o altro genere di interventi) oppure se il feto non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.'

Non troppo dissimile dalla legge italiana:

"All’articolo 6 della legge 194 leggiamo che «l’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:

a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;
b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna."

A parere mio il modo in cui è formulata la legge americana è persino migliore.

il discorso è questo: nei primi mesi in cui già si può abortire non è necessario che il feto o la madre siano rischio, è una scelta della madre. Per abortire nelle 24 settimane invece deve esserci un rischio per il bambino o la madre, fisico o psichico.
Difatti in presenza di bambini down non è in pericolo la sopravvivenza del bambino eh, la questione si gioca sulla problematica down ed il non sentirsela della madre, quindi incide molto il benessere psicologico della madre.
Capisci che estendere la facoltà di poter abortire per motivazioni di salute non esclude che queste motivazioni siano esclusivamente psicologiche, e che non sia in gioco la concreta sopravvivenza di nessuno così come è adesso con il limite delle 24 settimane.
Che sia un bene o un male, il feto una volta abortito, che poi viene semplicemente espulso von in parto indotto, non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.
Estendere questa possibilità di abortire in caso di motivazioni di salute delle madre, sia fisiche, che sono un conto, che psicologiche, che sono tutt'altro conto, oltre le 24 settimane, senza porre alcun limite di tempo, significa veramente una grande probabilità di intervenire su un bambino già perfettamente formato e che una volta espulso dall'utero potrebbe sopravvivere.
Ma "abortire" invece di "partorire", visto che la strada è quella, un feto di sette oppure otto mesi, significa una sola cosa: provocare la morte di un neonato.

Bisogna stare molto attenti a ciò che si legge, perché le motivazioni di salute "psicologiche" della madre possono nascondere tranquillamente la sua insindacabile volontà.

Insindacabile volontà che se è già oggetto di dibattito nel caso del l'espulsione di un feto non formato, diventa addirittura un ingiustificabile arbitrio di vita o di morte nel caso di un bambino già perfettamente formato, che se anche lo sfratti è in grado di sopravvivere.
Cioè.
A parte che una potrebbe svegliarsi prima.

ecco. gnente firma :bb:


#36 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 01 febbraio 2019 - 08:23

il discorso è questo: nei primi mesi in cui già si può abortire non è necessario che il feto o la madre siano rischio, è una scelta della madre. Per abortire nelle 24 settimane invece deve esserci un rischio per il bambino o la madre, fisico o psichico.
Difatti in presenza di bambini down non è in pericolo la sopravvivenza del bambino eh, la questione si gioca sulla problematica down ed il non sentirsela della madre, quindi incide molto il benessere psicologico della madre.
Capisci che estendere la facoltà di poter abortire per motivazioni di salute non esclude che queste motivazioni siano esclusivamente psicologiche, e che non sia in gioco la concreta sopravvivenza di nessuno così come è adesso con il limite delle 24 settimane.
Che sia un bene o un male, il feto una volta abortito, che poi viene semplicemente espulso von in parto indotto, non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.
Estendere questa possibilità di abortire in caso di motivazioni di salute delle madre, sia fisiche, che sono un conto, che psicologiche, che sono tutt'altro conto, oltre le 24 settimane, senza porre alcun limite di tempo, significa veramente una grande probabilità di intervenire su un bambino già perfettamente formato e che una volta espulso dall'utero potrebbe sopravvivere.
Ma "abortire" invece di "partorire" un feto di sette oppure otto mesi, significa una sola cosa: provocare la morte di un neonato.

Bisogna stare molto attenti a ciò che si legge, perché le motivazioni di salute "psicologiche" della madre possono nascondere tranquillamente la sua insindacabile volontà.

Insindacabile volontà che se è già oggetto di dibattito nel caso del l'espulsione di un feto non formato, diventa addirittura un ingiustificabile arbitrio di vita o di morte nel caso di un bambino già perfettamente formato, che se anche lo sfratti è in grado di sopravvivere.
Cioè.
A parte che una potrebbe svegliarsi prima.

 

 

No, decide il medico, non la madre... e la questione psicologica è presente nella legge italiana, non nella formulazione americana, eppure quella legge è lì dagli anni '70 senza alcun problema.

Poi mi sembra tu stia mescolando altre questioni: quella dei down non c'entra nulla, lì l'esame puoi farlo già prima delle 24 settimane.

 

Ancora, la legge parla chiaro: la gravidanza, oltre le 24 settimane, è POSSIBILE interromperla solo nel caso di pericolo per la salute/vita della madre (stabilito dal medico) OPPURE nel caso in cui sia il feto stesso ad essere incompatibile con la vita.

Tutto nero su bianco, non c'è alcuna interpretazione alternativa.

 

Per quanto riguarda la parte "psicologica" menzionata nella legge italiana, ripeto: quella legge è lì dagli anni '70.


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#37 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 09:17

Non capisco il rischio per la salute psichica, francamente.

beh è quando la donna non sopporta psicologicamente l'idea di occuparsi di quel bambino, o teme sia infelice, per esempio nel caso di un bambino down o che si scopre essere malformato.
Non conosco i limiti e le circostanze della legislatura americana in merito alle motivazioni psicologiche che consentirebbero l'estensione oltre la 24esima settimana, ma il malessere psicologico della donna, che oggi in Italia non è sufficiente per abortire dopo il terzo trimestre se il bambino è sano, forse con quell' oppure è diventato sufficiente, bastevole.
Perché hanno messo "oppure": significa che quella psicologica diventa una condizione sufficiente.

ecco. gnente firma :bb:


#38 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 09:23

No, decide il medico, non la madre... e la questione psicologica è presente nella legge italiana, non nella formulazione americana, eppure quella legge è lì dagli anni '70 senza alcun problema.
Poi mi sembra tu stia mescolando altre questioni: quella dei down non c'entra nulla, lì l'esame puoi farlo già prima delle 24 settimane.

Ancora, la legge parla chiaro: la gravidanza, oltre le 24 settimane, è POSSIBILE interromperla solo nel caso di pericolo per la salute/vita della madre (stabilito dal medico) OPPURE nel caso in cui sia il feto stesso ad essere incompatibile con la vita.
Tutto nero su bianco, non c'è alcuna interpretazione alternativa.

Per quanto riguarda la parte "psicologica" menzionata nella legge italiana, ripeto: quella legge è lì dagli anni '70.

hai il testo?

ecco. gnente firma :bb:


#39 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 01 febbraio 2019 - 09:25

hai il testo?

 

 

Era nel link di Spinoza.


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#40 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 01 febbraio 2019 - 09:29

Era nel link di Spinoza.

azzo visto cosa succede a rimandare

lo devo leggere ancora.

prima finisco la pizza
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