Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Madre, invidia e scelte sbagliate


  • Per cortesia connettiti per rispondere
15 risposte a questa discussione

#1 Angelika

Angelika

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 220 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 11:39

Mi rendo conto che le parole "madre" e "invidia" non dovrebbero stare nella stessa frase e forse questo argomento è un po' un tabù...ma vi prego di leggermi, accetto opinioni e consigli. 

Ho superato da qualche anno i 30 e mi ritrovo come a un punto morto, mi sento come se dovessi ricostruire la mia persona e la mia vita, mi sento vuota, mi sento come se finora avessi sprecato la mia vita. Mia madre fin da bambina mi ha sempre manipolata, almeno fin quando gliel'ho lasciato fare e non mi rendevo conto di ciò che si nascondeva dietro i suoi ordini (che non erano mai consigli) e quando non ero d'accordo con lei, mi sentivo una figlia "cattiva", lei doveva decidere TUTTO, anche cose banali come i vestiti, criticava sempre tutto e tutto, anche le mie amiche. Io ero e sono praticamente un oggetto. Credo che piano piano negli anni, la verità sulla sua vera personalità si sia svelata ai miei occhi, ma davvero molto lentamente, forse perché ancora oggi fatico ad accettare tanta cattiveria.

Ho dei ricordi vividi, credo che tutto sia iniziato terminate le scuole medie, lei voleva costringermi a frequentare un istituto professionale perché a 18 anni avrei dovuto cercarmi un lavoro, io non volevo e neanche i miei professori che insistevano per un liceo con materie umanistiche. Alla fine sono stata spedita nell'unico liceo scientifico che all'epoca esisteva nel mio paese e sono stata bocciata, un po' perché non mi piaceva, un po' perché non era la scuola adatta a me e i professori non erano persone proprio di cuore eh... fatto sta che quello fu il primo di una lunga serie di anni sprecati della mia vita. Frequentai poi una scuola, in un paese vicino, che mi è piaciuta e che mi è rimasta nel cuore. Negli anni dell'adolescenza mia madre è peggiorata sempre più, sfogava le sue frustrazioni su di me e continuava a manipolarmi anche se ci riusciva sempre meno (ho la testa un po' dura). lo stesso problema che ebbi finite le medie, si ripresentò alle superiori, io volevo andare all'università, lei mi disse che non poteva pagarmi le tasse (bugia enorme, considerando anche che avevo frequentato una scuola cattolica privata, la stessa scuola frequentata da lei, ma per la questione soldi ci vorrebbe un discorso a parte) e che se proprio volevo frequentare l'università avrei dovuto cercare un lavoro per pagarmela, ma anche in caso contrario dovevo cercare un lavoro perché starsene in casa senza far nulla non me lo avrebbe permesso, e su questo ero e sono pienamente d'accordo. Le chiesi allora di aiutarmi almeno con l'iscrizione e poi avrei trovato il lavoro. Mi iscrissi a 2 test di ammissione all'università, uno andato male e l'altro benissimo, ero felice e piena di entusiasmo, frequentai la prima lezione e di quel giorno ho ancora un ricordo vivissimo: tornata a casa, la sera stessa mi misi alla scrivania per ricopiare e rileggere gli appunti, ricordo ancora come era fatto il quaderno (lo so, è assurdo), lei entrò senza neanche bussare, come sempre del resto, e mi accusò di star perdendo tempo in cose inutili e di lavare i piatti! Lo feci. Oggi l'avrei mandata a quel paese. Si rifiutò di darmi i soldi per l' iscrizione, nonostante le suppliche, sosteneva che quel corso non era adatto a me, che c'erano esami di economia che non ero in grado di superare, ed essendo un corso a numero chiuso e quindi con un limite temporale per le iscrizioni, persi l'occasione. Mi disse che mi sarei dovuta iscrivere ad un corso come lettere moderne, io accettai solo per non restare senza istruzione, ma odiavo quel corso di laurea e così un altro anno perso. Ho poi cambiato corso, avevo iniziato a lavorare, scelsi sempre un indirizzo umanistico, perché ormai mi aveva fatto il lavaggio del cervello  e con molta fatica mi sono laureata, lavorare e studiare è davvero dura, figuriamoci se poi studi qualcosa che non ti appassiona fino in fondo. Mi ritrovo con 2 lauree sudate ma che paradossalmente non mi rendono pienamente soddisfatta. Per non parlare degli aspetti sentimentali...non ha mai gioito delle mie relazioni, invidiosa di tutto e non ha mai tentato neanche di nasconderlo, lo si legge negli occhi, gelosa dei regali, delle attenzioni. Mi ha spesso dato della poco di buono per aver chiuso diverse relazioni, senza neanche rendersi conto che molto probabilmente la mia sfiducia negli uomini e le mie paure, derivavano dai maltrattamenti di mio padre, e lei, succube, non ha mai fatto nulla per difendermi, anzi sembrava quasi appoggiarlo.

Ora mia madre è gravemente malata, ho praticamente annullato la mia vita per starle accanto, non esagero se vi dico che se è ancora qua è anche per l'insistenza nel farle fare alcuni controlli, l'ho portata ovunque, in diversi ospedali. Mai un grazie, mai un abbraccio, solo continui maltrattamenti e preferenze per altri figli che hanno fatto pochissimo per lei, in una situazione delicata come questa, con la scusa che vivono lontani. Il punto è che loro sono stati aiutati, e se hanno realizzato qualcosa è stato anche grazie a lei, io no, ho ricevuto sempre continui sabotaggi. Solo che ora sono stanca!

Una vita decisamente disastrosa, piena di problemi le cui origini sono tutte legate alla mia famiglia. Ora mi ritrovo, a questa età, triste, mi sento orfana di madre e di padre, insoddisfatta, con un lavoro precario e mal pagato (ma diciamo pure non pagato, era quasi meglio quando facevo la cameriera per pagarmi gli studi) che non mi fa impazzire, semplicemente perché non era quello che volevo davvero; mi sento vecchia, mi sento come se avessi sprecato la mia vita, non so che fare, la macchina per il tempo non esiste, però vorrei chiarire che questo è uno sfogo, non ho scritto qui per fare la vittima, anzi anche se mi sento vecchia e sono consapevole che forse ormai è tardi per ricostruirsi una vita, intendo da un punto di vista professionale, vorrei però farlo, ma non saprei neanche da dove cominciare. Con dolore (non invidia, non fraintendetemi) vedo alcune amiche di scuola che hanno realizzato professionalmente quello che desideravano, io invece non ho neanche potuto provarci.  Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile? Cosa mi consigliate di fare? 

 


  • silvya e Asterah piace questo

#2 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

  • Utenti
  • 1765 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 11:49

Vattene in un'altra casa
comunque se ti sei pagata l'università lavorando, non aveva senso iscriversi tanto per iscriversi. Aspettavi, mettevi via i soldini, e nulla ti impediva, l'anno dopo, di iscriverti dove preferivi.

Cioè ti sei fatta condizionare, lo capisco, ma hai anche tu una parte di responsabilità.

ecco. gnente firma :bb:


#3 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

  • Utenti
  • 7352 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 12:08

Capisco che non sentirsi capiti ma anzi, ostacolati da un genitore può essere dura. Ma non penso tu possa attribuire ai rapporti distorti con la tua famiglia la responsabilità di quelli che te vedi come i tuoi fallimenti.

Questo tuo sentirti 'vecchia' potresti interpretarlo come un sentirti grande e smettere di cercare un'approvazione che a questo punto temo non arriverà.

Nessun genitore è quasi mai come lo si vorrebbe.
Arriva un momento in cui bisogna fare i conti con questa realtà e diventare un po' noi i genitori di noi stessi.
Non dico sia facile eh. Però se senti che questa cosa ti blocca, la devi lasciare per strada.
  • Furor piace questo

#4 Angelika

Angelika

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 220 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 01:06

Vattene in un'altra casa
comunque se ti sei pagata l'università lavorando, non aveva senso iscriversi tanto per iscriversi. Aspettavi, mettevi via i soldini, e nulla ti impediva, l'anno dopo, di iscriverti dove preferivi.

Cioè ti sei fatta condizionare, lo capisco, ma hai anche tu una parte di responsabilità.

Come ho già scritto sopra, mi aveva praticamente fatto un lavaggio del cervello e il corso di studi, all'epoca, era a numero chiuso. Non ti è mai capitato, nella vita, di ritrovarti come "addormentata"? Spero di essermi fatta capire, è difficile da spiegare. Che anche io abbia delle responsabilità mi pare ovvio, infatti ho specificato che non sto facendo del vittimismo, solo non sono stata abbastanza forte. Le cose sono cambiate, ma naturalmente i miei dubbi vertono sul fatto che non so quanto possa essere utile, dopo tanto tempo, rimettersi in gioco, magari anche studiando ancora o sperando che qualcuno mi "insegni il mestiere". Non so dove abiti, ma qui se proponi una cosa del genere, ricevi solo rifiuti, hanno paura che rubi il mestiere. Quindi non so da che parte ricominciare, anche solo per provarci, a fare quello che era il lavoro che desideravo. Poi magari scopro che non era la mia strada, ma pazienza! Almeno ci avrò provato.



#5 Angelika

Angelika

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 220 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 01:16

Capisco che non sentirsi capiti ma anzi, ostacolati da un genitore può essere dura. Ma non penso tu possa attribuire ai rapporti distorti con la tua famiglia la responsabilità di quelli che te vedi come i tuoi fallimenti.

 

Come ho scritto sopra non sto facendo del vittimismo, in ogni caso non ho mai parlato di fallimenti, anzi, non credo che conseguire due lauree facendo tutto da sola, possa definirsi fallimento. Ho scritto che non ne sono soddisfatta. Ho parlato di anni sprecati perché credo che quando si faccia qualcosa di cui non si è pienamente convinti, si spreca il tempo, che è prezioso e si poteva fare altro. I miei dubbi vertono sulla sfera professionale, non sono qui ad aspettare le loro scuse o un'approvazione che come giustamente dici tu, non arriverà mai. Comunque sui miei dubbi professionali ho scritto sopra, in risposta a Pandorax.



#6 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

  • Utenti
  • 1765 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 01:37

Come ho già scritto sopra, mi aveva praticamente fatto un lavaggio del cervello e il corso di studi, all'epoca, era a numero chiuso. Non ti è mai capitato, nella vita, di ritrovarti come "addormentata"? Spero di essermi fatta capire, è difficile da spiegare. Che anche io abbia delle responsabilità mi pare ovvio, infatti ho specificato che non sto facendo del vittimismo, solo non sono stata abbastanza forte. Le cose sono cambiate, ma naturalmente i miei dubbi vertono sul fatto che non so quanto possa essere utile, dopo tanto tempo, rimettersi in gioco, magari anche studiando ancora o sperando che qualcuno mi "insegni il mestiere". Non so dove abiti, ma qui se proponi una cosa del genere, ricevi solo rifiuti, hanno paura che rubi il mestiere. Quindi non so da che parte ricominciare, anche solo per provarci, a fare quello che era il lavoro che desideravo. Poi magari scopro che non era la mia strada, ma pazienza! Almeno ci avrò provato.

Nono ma io ti capisco, anch'io ero abbastanza polla e condizionabile, difatti tutti i miei professori volevano che facessi Brera e mia mamma ha spinto per architettura perché "i pittori muoiono di fame". Cioè mi piace molto l'architettura, se mi avesse costretto a fare ingegneria mi avrebbe uccisa, però alla fine i miei amici pittori vendono che è una bellezza, ed io faccio fatica a portare a casa la pagnotta.

Francamente a questo punto non so cosa ti convenga fare. Iscriverti alla terza università? Cosa te ne fai di tre lauree?
Vabbè che puoi sempre portare a casa la laurea breve, però alla fine come strada avresti solo l'insegnamento, e insegnare per insegnare tanto vale insegnare ciò che già sai.

Fossi in te cercherei un lavoro in un ramo affine alle tue passioni, o che almeno non ti faccia troppo schifo, nel quale mettere a frutto le tue due lauree, e dico due.

C'è un tempo per studiare ed uno per lavorare, cerca qualcosa che almeno in parte ti consenta di stare in un ambiente collaterale alle tue passioni.
  • zarina piace questo

ecco. gnente firma :bb:


#7 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

  • Utenti
  • 7352 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 02:01

Come ho scritto sopra non sto facendo del vittimismo, in ogni caso non ho mai parlato di fallimenti, anzi, non credo che conseguire due lauree facendo tutto da sola, possa definirsi fallimento. Ho scritto che non ne sono soddisfatta. Ho parlato di anni sprecati perché credo che quando si faccia qualcosa di cui non si è pienamente convinti, si spreca il tempo, che è prezioso e si poteva fare altro. I miei dubbi vertono sulla sfera professionale, non sono qui ad aspettare le loro scuse o un'approvazione che come giustamente dici tu, non arriverà mai. Comunque sui miei dubbi professionali ho scritto sopra, in risposta a Pandorax.


Ho parlato di fallimento in senso generico (tutti falliamo, e riproviamo da capo, per fallire meglio :D).

Prendere 5 lauree (parlo di lauree nel tuo caso, ma potrebbe essere qualsiasi obiettivo -socialmente- riconosciuto come valido) per poi sentirti comunque persa e senza motivazione che senso ha? Ce l'ha, e tanto, se riesci a dare consistenza al percorso che hai fatto, se ti serve come strumento per fare quello che vuoi e ad andare a dormire contenta la sera.
Scardina qualcosa nei tuoi meccanismi, o continuerai a sentirti come un cricetino dentro la ruota. Corri corri senza arrivare da nessuna parte.

#8 LunaRossa91

LunaRossa91

    Utente Senior

  • Utenti
  • 256 messaggi

Inviato 22 gennaio 2019 - 05:26

Ormai per me è tardi per ricominciare da capo. Va bene che si dice che non è mai tardi, ... però è anche vero che il tempo scorre e una.persona vuole anche farsi una vita. Io ho 27 anni e mai riprenderei gli studi... ci avevo anche fatto un pensiero ma non ho il tempo..finirei troppo in là e dovrei dipendere nuovamente dalla famiglia, quando ho da 2 anni una attività e un compagno straprecario, da ottobre in casa con me. Anch'io da ragazzina sono stata "manipolata " o comunque condizionata molto. Ho fatto il liceo e non volevo, mi tentava molto più il professionale ma mi sono fatta convincere. Poi l'università.. scelta del corso per esclusione, ma che incredibilmente mi ha appassionato non poco! Il lavoro che sto facendo ora ha davvero poco a che fare coi miei studi, ma la conoscenza che ho mi aiuta non poco comunque.. certo non sono una ricercatrice/dottoressa ecc di altissimo livello che cura facendo miracoli e abita in un attico in città xD come avrei voluto forse una volta, ...ma sfrutto le mie conoscenze e le abbino a una passione che ho sviluppato negli anni, ... ho adattato quello che sono diventata, un po' per forza di cose e scelte varie passate non proprio azzeccate, a quello che avrei voluto essere. E sono soddisfatta comunque, così mi sta bene, ecco.

Credo che ormai tu possa, a meno che davvero.non ti senti di passare altri anni sui libri ripartendo da zero, avvicinare quello che già hai in mano all' immagine ideale che vorresti avere di te. Adattare quello che hai per renderlo il.piu simile possibile a come vorresti essere, sfruttare quello che hai e che sai in modo alternativo, se è fattibile. Puoi ampliare le tue conoscenze da autodidatta, puoi avvicinarti al tuo ideale anche in ambiente non per forza solo lavorativo, devi impuntarti, trovare forza e una certa indipendenza per realizzarti.
  • Pandorax piace questo

#9 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Utenti
  • 959 messaggi

Inviato 23 gennaio 2019 - 09:43

Mi dispiace per la situazione. Sinceramente trovo difficile anche dare consigli... personalmente ho vissuto solo la fase "obbligo dell'università", volevo fare qualcosa di umanistico e mi è stato imposto qualcosa di scientifico... ma come ha detto giustamente Pandorax colpa mia che ero un pollo.

In effetti non è una bella cosa, non si vivono bene gli anni dell'università ed una volta finita continui a sognare...


  • Pandorax piace questo

#10 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

  • Utenti
  • 2733 messaggi

Inviato 23 gennaio 2019 - 01:04

conosco molte persone che si sono riqualificate professionalmente a trent'anni (io ho iniziato un nuovo percorso di studi a 27), e anche ad una età superiore (40 e anche 50).

non è mai troppo tardi per migliorare la propria vita.  se pensi che iscriverti ad un corso di studi possa restituirti linfa vitale e speranza verso il futuro allora fallo. certo, questo comporterà dei sacrifici ma i benefici del permettersi di fare qualcosa che si vuole fare davvero sono immensi.

è ora di smetterla di sentirti orfana: diventa genitore di te stessa. datti tutto l'amore, l'accettazione, la fiducia di cui hai bisogno.


  • Asterah e Il Decimo piace questo

Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#11 nohintavailable

nohintavailable

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 135 messaggi

Inviato 23 gennaio 2019 - 03:06

Io,situazione direi identica alla tua.
Si ricomincia dal perdono innanzitutto, non solo verso tua madre ma soprattutto verso te stessa. Il perdono consente di chiudere e riaprire e da questo nasce la capacità di essere genitori di noi stessi,di trovare la Madre interiore.

Fattivamente ti do il consiglio che ho dato a me stessa: la Terra,ricomincia da qui,possibilità ce ne sono.
Scrivimi in privato, se vuoi.
  • malia piace questo

#12 Moroni

Moroni

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 985 messaggi

Inviato 10 febbraio 2019 - 03:12

segui il consiglio di cincin, sii presente a te stessa e scompaiono i problemi  :fox:



#13 silvya

silvya

    kkkhhh??

  • Utenti
  • 9014 messaggi

Inviato 18 febbraio 2019 - 05:31

a me non capita neanche di provare gelosia, neanche lontanamente e anzi se dovesse presentarsi questa cosa in me me ne pentirei troppo dopo, ho anche io una situazione simile ma mi fermo solo notare le differenze che poi cambiano in base alle persone. ho passato anche tanto tempo a farci sopra congetture ma ammazzavo il tempo

 

Ora mia madre è gravemente malata, ho praticamente annullato la mia vita per starle accanto, non esagero se vi dico che se è ancora qua è anche per l'insistenza nel farle fare alcuni controlli, l'ho portata ovunque, in diversi ospedali. Mai un grazie, mai un abbraccio, solo continui maltrattamenti e preferenze per altri figli che hanno fatto pochissimo per lei, in una situazione delicata come questa, con la scusa che vivono lontani. Il punto è che loro sono stati aiutati, e se hanno realizzato qualcosa è stato anche grazie a lei, io no, ho ricevuto sempre continui sabotaggi. Solo che ora sono stanca!

 

per il resto non saprei che consigliarti e soprattutto non saprei che farci se qualcuno non crede che scrivi se non per tornaconto.
​le persone tendono ad aprirsi con chi si trovano a loro agio anche senza ragioni apparenti.


bhl-eah


#14 Angelika

Angelika

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 220 messaggi

Inviato 24 febbraio 2019 - 06:50


per il resto non saprei che consigliarti e soprattutto non saprei che farci se qualcuno non crede che scrivi se non per tornaconto.
​le persone tendono ad aprirsi con chi si trovano a loro agio anche senza ragioni apparenti.[/quote]
Perdonami non ho capito

#15 Angelika

Angelika

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 220 messaggi

Inviato 24 febbraio 2019 - 06:52

Io,situazione direi identica alla tua.
Si ricomincia dal perdono innanzitutto, non solo verso tua madre ma soprattutto verso te stessa. Il perdono consente di chiudere e riaprire e da questo nasce la capacità di essere genitori di noi stessi,di trovare la Madre interiore.

Fattivamente ti do il consiglio che ho dato a me stessa: la Terra,ricomincia da qui,possibilità ce ne sono.
Scrivimi in privato, se vuoi.

In che senso "ricominciare dalla terra"?

#16 silvya

silvya

    kkkhhh??

  • Utenti
  • 9014 messaggi

Inviato 24 febbraio 2019 - 07:03

io neanche credo di aver capito..sembra una confessione..da come lo interpreto, però mi spiego meglio, se dicevi che tua madre era capace anche di sentimenti opposti, oltre te diciamo, e poi però non ti fa troppa indifferenza il tutto era pià comprensibile a me no che tu non riesci a trovare persone che o è tutto bianco o tutto nero, buono cattivo ecc, non è che chi ama fa sempre del bene e chi non ama fa sempre del male, almeno così si dice, a parte che nessuno riesce a essere coerente con ciò che vorrebbe veramente essere, ma io non me ne rammaricherei neanche uno 0


bhl-eah





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi