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Sesto senso? Qualcuno se lo spiega?


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11 risposte a questa discussione

#1 LunaRossa91

LunaRossa91

    Utente Senior

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Inviato 11 gennaio 2019 - 10:31

Mia esperienza particolare, o meglio è stata solo una sensazione, ma che mi ha provocato quasi un pianto. Dunque: ho conosciuto una persona e col tempo la sua famiglia, la cosa che mi ha lasciata perplessa durante la giornata in cui ho conosciuto genitori, ragazza e fratello è stato che ad un certo punto, dopo aver stretto la mano in particolare a due di loro, ho avuto una sensazione come di disagio..ingiustificato, perché sono stati tutti gentili e "normali", nessuno ha avuto a primo impatto un modo negativo di fare nei miei confronti. Ma ad un certo punto il mio disagio era tale che volevo scoppiare a piangere e mi chiedevo che ci facessi li. Mi è come salito il panico, volevo scappare. Ho cacciato via quella sensazione nell' arco di qualche minuto, ma a fatica. Che significa? Non mi sembrano cattive persone, o almeno di solito a pelle percepisco una negatività in qualcuno, ma in modo diverso, non così.

#2 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 11 gennaio 2019 - 10:56

difficile risponderti. tu cosa pensi sia stato? potresti aver captato qualche energia pesante o dolorosa che uno di loro possedeva o stava processando e il tuo sistema non è riuscito a difendersi dall'invasione ed è andato in allarme. le mani sono un punto molto recettivo e passano molte informazioni. 
dato che solitamente percepisci l'energia pesante sei molto sensibile. hai qualche routine giornaliera per proteggere la tua aura, il tuo campo energetico?

 

 

a me è capitato in un paio di occasioni, dove fino ad un attimo prima stavo bene, sentirmi arrivare la tachicardia e una sensazione generale di allarme e sfasamento, dove appunto sentivo il panico e la voglia di scappare. in un caso avevo accanto persone che erano emotivamente scosse, nell'altro avevo una persona che pochi minuti dopo che ho sentito arrivare i sintomi ha detto di sentirsi svenire.

in entrambi i casi mi sono concentrata sul respiro profondo e la sensazione è svanita in qualche minuto.


Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#3 madmax

madmax

    Utente Full Optional

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Inviato 12 gennaio 2019 - 12:54

Interessante

"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#4 LunaRossa91

LunaRossa91

    Utente Senior

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Inviato 12 gennaio 2019 - 04:19

Non so, non ho mai provato tecniche per 'togliermi' di dosso sensazioni altrui e pulire la mia aura, non mi intendo nemmeno bene di aura e non ne sono granché informata. Non è comunque la prima volta, spesso e volentieri in presenza di qualcuno mi sento improvvisamente a disagio, specie se questo qualcuno parla, anche in modo indifferente, di qualunque cosa. Ma non è un disagio che tocca me, a me non ha mai infastidito un discorso, ..arriva solo questo disagio ingiustificato e un senso di oppressione. Non me lo sono mai spiegato bene e ho sempre lasciato perdere, ma fino ad arrivare a voler piangere e scappare senza motivo non era mai successo.
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#5 malia

malia

    malia

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Inviato 12 gennaio 2019 - 06:45

Come fate a distinguere queste sensazioni da un attacco di panico classico?


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#6 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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  • 2910 messaggi

Inviato 12 gennaio 2019 - 07:00

Come fate a distinguere queste sensazioni da un attacco di panico classico?

 

perché la mia mente rimaneva lucida e avevo la percezione fosse qualcosa di esterno.
una volta invece ho avuto quello che potrebbe essere un attacco di panico perché ero molto stanca ed ero salita su un treno pienissimo di persone, sarei dovuta rimanere in piedi per tutto il tragitto schiacciata ad altri. di solito non è un problema ma quel giorno mi ero stancata molto e la mia energia era molto bassa, ho iniziato  sentirmi debolissima e la mia mente ha iniziato a vorticare: 'ti verrà da svenire' 'c'è troppa gente' 'starai male qui, c'è troppa gente e sei troppo stanca, scendi subito!!!', mi è venuta la tachicardia e mi sono affrettata a scendere dal treno. sono molto dentro il mio corpo e penso che in quel caso il mio corpo avesse ragione, probabilmente se fossi rimasta su quel treno, stanca com'ero, sarei svenuta.

invece nei casi che ho citato prima percepivo il mio corpo andare in allarme ma non arrivava nessun messaggio alla mente, che rimaneva tranquilla, a parte un calmo 'c'è qualcosa che non va'. insomma, il corpo era in panico ma la mente no. in entrambi i casi ero stanca, sia energeticamente che fisicamente, quindi con i confini più deboli. inoltre in uno dei due casi la ragazza seduta a fianco a me è quasi svenuta improvvisamente quindi penso che o provenisse da lei oppure che fosse qualcosa nell'aria che anche lei aveva captato.. un'altra possibilità a cui avevo pensato era che il mio corpo stesse processando ed espellendo della paura vecchia, talmente vecchia da non farmi risalire ricordi alla mente.


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#7 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 2045 messaggi

Inviato 14 gennaio 2019 - 02:59

Come fate a distinguere queste sensazioni da un attacco di panico classico?

Buona osservazione.

Chi soffre di qualche patologia generalmente non se ne rende conto. Pensa di poter distinguere la patologia da altre sensazioni ma non è così.



#8 malia

malia

    malia

  • Utenti
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Inviato 14 gennaio 2019 - 05:32

Buona osservazione.

Chi soffre di qualche patologia generalmente non se ne rende conto. Pensa di poter distinguere la patologia da altre sensazioni ma non è così.

Pensi cioè che non sia possibile distinguere le due sensazioni?

 

Io ho avuto un solo attacco di panico serio e gli altri a seguire li riconoscevo da lontano e riuscivo a contenerli senza perdere del tutto la testa.

 

Mia madre, 70 anni, è una campionessa di attacchi di panico e una cosa che mi ripete sempre (e devo dire che coincide con le mie rare esperienze) è l'assenza di una causa scatenante in quel momento; cioè, se lei dovesse descrivere i suoi e io i pochi miei, direi anche io che il corpo se ne va per cazzi suoi e la mente no; forse ci si impanica nei primi, quando non hai esperienza e si ha la reale paura di morire, ma ai successivi lo senti arrivare ti dici: ok, tutti calmi, 10 minuti e passa, sento di morire ma è solo una sensazione. Che poi fino alla fine non sai mai se quella è la volta buona che muori veramente, e un attimino ti allarmi sempre, ma dettagli. :arg:

 

Quando leggo delle sensazioni di malessere associate a percezioni varie, mi sono sempre venuti in mente questi attacchi di panico; che semmai, mi dico, non erano attacchi di panico, ma percezioni strane. 



#9 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 14 gennaio 2019 - 06:53

Buona osservazione.

Chi soffre di qualche patologia generalmente non se ne rende conto. Pensa di poter distinguere la patologia da altre sensazioni ma non è così.

 

sinceramente questo tuo post mi sembra giudicante e fuori luogo.

poi vi domandate come mai il forum è vuoto: se qualcuno prova a parlare di campo energetico gli viene detto in maniera sottile che probabilmente ha una patologia ma non se ne rende conto. 

 

io non nego che i sintomi descritti possano essere racchiusi sotto l'etichetta di attacco di panico (risposta fisica ad uno stimolo che viene vissuto come aggressivo o potenzialmente letale), dico che l'attacco di panico può avvenire per tante cause:

ad esempio può venire a causa di un tuo pensiero, di una tua emozione, oppure di un tuo agire nella vita non allineato a quello che davvero la tua anima vuole fare, 

oppure può avere una causa esterna, qualcosa nell'ambiente che fa contrarre il tuo campo energetico e questo qualcosa dell'ambiente può essere anche qualcosa che non tutti ora sono in grado di vedere o sentire.

nell'esempio portato da LunaRossa91 penso sia chiara la causa (la stretta di mano e la vicinanza a queste persone) e l'effetto (disagio e panico) provato.  soprattutto perché lei si dichiara sensibile all'energie pesanti altrui.

Escludendo la psicologia spiccia(ad esempio quel tipo ricordava a LunaRossa91 un uomo che la aggredì in passato e che quindi le provoca una brutta sensazione) rimane aperta la possibilità di essere venuta in contatto con materiale energetico altrui altamente indesiderato.

 

Io non credo alle coincidenze, io vedo una fitta rete di cause ed effetti che lavora costantemente su ogni piano della nostra esistenza.

 

libero di non vederlo e di non crederci però sarebbe gradito più rispetto verso chi racconta le sue esperienze, che si traduce, in caso di diffidenza a domande educate oppure ad un rispettoso silenzio.


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#10 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 2045 messaggi

Inviato 15 gennaio 2019 - 07:41

sinceramente questo tuo post mi sembra giudicante e fuori luogo.

poi vi domandate come mai il forum è vuoto: se qualcuno prova a parlare di campo energetico gli viene detto in maniera sottile che probabilmente ha una patologia ma non se ne rende conto. 

 

io non nego che i sintomi descritti possano essere racchiusi sotto l'etichetta di attacco di panico (risposta fisica ad uno stimolo che viene vissuto come aggressivo o potenzialmente letale), dico che l'attacco di panico può avvenire per tante cause:

ad esempio può venire a causa di un tuo pensiero, di una tua emozione, oppure di un tuo agire nella vita non allineato a quello che davvero la tua anima vuole fare, 

oppure può avere una causa esterna, qualcosa nell'ambiente che fa contrarre il tuo campo energetico e questo qualcosa dell'ambiente può essere anche qualcosa che non tutti ora sono in grado di vedere o sentire.

nell'esempio portato da LunaRossa91 penso sia chiara la causa (la stretta di mano e la vicinanza a queste persone) e l'effetto (disagio e panico) provato.  soprattutto perché lei si dichiara sensibile all'energie pesanti altrui.

Escludendo la psicologia spiccia(ad esempio quel tipo ricordava a LunaRossa91 un uomo che la aggredì in passato e che quindi le provoca una brutta sensazione) rimane aperta la possibilità di essere venuta in contatto con materiale energetico altrui altamente indesiderato.

 

Io non credo alle coincidenze, io vedo una fitta rete di cause ed effetti che lavora costantemente su ogni piano della nostra esistenza.

 

libero di non vederlo e di non crederci però sarebbe gradito più rispetto verso chi racconta le sue esperienze, che si traduce, in caso di diffidenza a domande educate oppure ad un rispettoso silenzio.

Non voglio giudicare nessuno e non iniziate con il polpettone che il forum è vuoto perchè ci poniamo delle domande lecite.

 

Ho solo detto che non è facile, a mio avviso, distinguere certe patologie da reali percezioni... soprattutto se sono i primi eventi che si manifestano. Con il tempo si può imparare ma a mio avviso non è così facile.

 

Nessuna mancanza di rispetto, solo una considerazione.


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#11 malia

malia

    malia

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Inviato 15 gennaio 2019 - 10:22

Secondo me il discorso è molto complesso.

 

Una delle caratteristiche degli attacchi di panico è quella che possono arrivare in qualunque momento, non a caso spesso si sviluppa un altro tipo di paura che è la paura dell'attacco di panico, proprio perchè la persona non sa quando può capitare e se non lo sa, vuol dire che non ha ancora individuato l'evento ricorrente potenzialmente scatenante. Uno dei motivi per cui non ha individuato l'evento scatenante  può essere il non vedere la fitta rete di causa ed effetti che lavora costantemente che vede invece una persona come Lamia.

Se si attribuisce un malessere ad una percezione, vuol dire in passato è successo che al malessere sia  seguita una conferma della propria percezione, altrimenti non ha molto senso.

Prendendo come esempio il fatto narrato da Luna, che stringe la mano ad un tizio e si sente male. Ok. Dopo ha avuto delle conferme per il suo malessere? Lei sa cosa la fa star male? Le persone a cui stringe la mano e che la fanno star male hanno in comune delle caratteristiche?

Raccontata così: ho stretto la mano ad uno e mi sono sentita a disagio, è sesto senso? Risposta: eh boh.

Cosa è accaduto dopo? C'è una casistica personale che fa pensare ad un malessere da sesto senso?  Altrimenti si può pensare ad un malessere sparaflashante come tanti, che accade mentre stai stringendo una mano, mentre entri in una casa, mentre ti siedi in macchina ecc, mentre sei in tutto relax sul divano, ecc.

 

Dall'altro lato c'è anche il caso in cui, persone (per facilità penso sempre a mia madre che è una scettica nonostante tutto)  che semmai per abitudine mentale non hanno mai collegato i propri malesseri agli eventi sottili. Quindi, il non aver collegato un malessere ad un evento l'ha portata ad imbottirsi di calmanti  a vuoto.

 

In un caso o nell'altro ci dovrebbero essere dei fatti che confermano una ipotesi invece di un'altra per poter affermare una cosa invece di un'altra.

 

Il discorso delle conferme l'ho affrontato, dentro di me, tante volte. Io non sono abbastanza libera da non forzare, per avere delle conferme, appunto, le conclusioni a cui giungo e proprio per questo che chiedevo se esistesse un modo oggettivo per distinguere le due cose.


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#12 LunaRossa91

LunaRossa91

    Utente Senior

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Inviato 15 gennaio 2019 - 04:11

Mah dunque, ho sofferto anche io di veriattacchi di panico e nonostante io stessa abbia descritto una sensazione di panico.. beh, non é intensa quanto l'attacco vero. Nell' attacco vero ho la sensazione di stare per morire e non respirare, tanto che appunto spalanco le finestre, esco di casa.. lì invece era solo tale il disagio da voler comunque, se avessi potuto, uscire da quella casa xD. Ecco. Quando ho avuto veri attacchi non piangevo ne altro..Non ero consapevole di niente, avevo solo angoscia addosso, mentre li ero lucida e mi chiedevo perché volessi piangere e andarmene a tutti i costi.

Poi, ho omesso una cosa che ho notato nelle volte successive, ma di cui ho avuto vagamente da subito il sentore. Tra la persona che ha fatto da tramite e queste altre persone c'è una sorta di distacco e freddezza di cui il 'tramite' credo soffra.
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