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Abitudini e rituali


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73 risposte a questa discussione

#1 malia

malia

    malia

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Inviato 10 gennaio 2019 - 05:43

Mmm. Dunque.

 

Più o meno tutti abbiamo delle abitudini, compiamo cioè dei gesti sempre uguali, anche sopra pensiero, nel corso della giornata.

 

Forse non tutti abbiamo però dei rituali giornalieri, cioè non tutti svolgiamo delle azioni, anche semplici, in modo consapevole, che ci portano dei benefici che si possono assimilare a quelli derivanti dalla meditazione.

 

In questa discussione mi piacerebbe parlare delle nostre abitudini, dei nostri rituali, scegliete voi la differenza tra le varie cose (senza guglare), e in particolare mi piacerebbe parlare delle abitudini che nel corso del tempo abbiamo trasformato in rituali, i benefici che ne abbiamo tratto, le sensazioni provate, ecc.

 

 

Parlo di cose semplici, sentite, terra terra, nella vostra vita, non di incenso di faggio del Tibet bruciato nel solstizo d'estate, perchè lo avete letto nel libro di Baba Auanagana, e fa figo esotericoradicalchic farlo.

 

Prego, a voi.


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#2 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 11 gennaio 2019 - 08:05

Mmm. Dunque :D

 

Senza tanti preamboli, le butto lì.

 

La mattina svolgo una serie di attività in sequenza "sempre uguali", ottimizzate nel tempo e nello spazio in modo da non perdere neanche un secondo. Anche perchè neanche a dirlo, ma mi sveglio sempre un pelo tardi.

Mi piace l'idea che il tutto si incastri perfettamente, tra fare il caffè, (riscaldare la macchinetta, svuoltare il filtro, riempirlo di nuovo), sciogliere il magnesio in acqua calda, bere entrambi, mangiare qualcosa, bagno (non scendo in particolari), fare oil pulling mentre mi vesto, ecc...

Insomma quando tutto filo liscio, la giornata inizia in modo migliore.

 

Come cosa un po' più "rituale" c'è quella di indossare un braccialetto che mi piace pensare abbia degli influssi positivi su di me.

La sera lo ripongo, vicino a delle piccole "piramidi" a ricaricare ( :D ) e la mattina lo riprendo.

Quando mi accorgo di essere uscito senza, mi sento un po' "scomodo".


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Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#3 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 11 gennaio 2019 - 08:37

Malia, ci ho pensato parecchio ma non mi viene in mente nulla.
Nessun rituale particolare, nessuna abitudine che mi faccia sentire positiva o fortunata.
Non so come interpretarlo, ma vi seguo con interesse antropologico :D
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#4 LunaRossa91

LunaRossa91

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Inviato 11 gennaio 2019 - 09:23

Io ho a volte l'abitudine in negozio di recitare frasi tramandate dalla mamma xD, lette a sua volta non so dove, specialmente nei periodi di magra e quando nei dintorni c'e la vecchia proprietaria, una persona ambigua e maligna. Devo dire che funzionano e sembra quasi che col tempo i suoi modi e pensieri negativi non influenzino piu il negozio, che prima di me per 10anni è stato suo. È una mia compaesana. Ho passato tot mesi in negozio con lei prima di rilevarlo e so quanto è invidiosa e cattiva nei confronti di .. praticamente tutti. Tanto che i primi tempi quando lei era in piazza la clientela regolarmente spariva. All inizio ero scettica ma col tempo la cosa mi insospettiva e conoscendola non mi sorprenderebbe se mi avesse fatto qualche 'scherzo' o rito strano.. anche perché durante i lavori prima dell' inaugurazione mi sono ritrovata brutte sorprese tramite la finestrella del bagno. Così ho iniziato a recitare queste frasi concentrata e convinta, non so come si scrivano ma sono 'elm tollo' 'Bona allicio' e 'negativitatem ansie tollo'. Ho iniziato ammetto con scetticismo ma puntualmente mi sembrava che le cose girassero per il verso giusto già nel corso della giornata stessa. E nel frattempo immaginavo il mio negozio rinchiuso in una sorta di bolla che lei non poteva scalfire.. xD
Allo stesso tempo mettevo sugli angoli delle porte goccine di incenso xD.
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#5 malia

malia

    malia

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Inviato 11 gennaio 2019 - 12:42

Non so come interpretarlo, ma vi seguo con interesse antropologico :D

:rotfl: Si immagino, e se andrà bene ne sentirai delle belle.

 

Ne racconto uno pure io: rifare il letto. :arg:

Molto banalmente, aggiungerei.

 

Ho sempre rifatto il letto prima di cominciare la giornata anche da piccola, senza sapere perchè, sapevo solo che mi dava piacere. Mio fratello mi odiava per questo, perchè in famiglia, sul confronto del figlioordinatochesirifàilletto, ne usciva sconfitto. Me lo rinfaccia ancora. :D

 

E' un gesto che per me simboleggia la chiusura dello spazio temporale "notte" e l'inizio del giorno; è come se in quei due tre minuti in cui mi occupo di mettere in ordine il letto, posassi le basi per la giornata che sta per cominciare e nello stesso tempo mettessi una distanza fra me e le vicissitudini notturne (che per me sono ingombranti). Approfitto di quel tempo per concedermi calma e ordine, che per me non sono mai abbastanza. In quei due tre minuti mi ricordo anche di respirare regolarmente, cosa che non faccio di solito, e di rilassare le parti del corpo che non hanno motivo di essere contratte in quel momento. Lascio la finestra un po' aperta, appena sveglia, anche in pieno inverno, perchè mi piace l'idea dell'aria  fresca che circola per la stanza perchè oltre a stoppare gli acari :D mi da l'idea della pulizia naturale.

L'ordine, l'equlibrio delle forme e dei colori su di me ha un effetto benefico, quindi anche con poca roba, cerco di avere un letto decente. :king:

 

Potrei dilungarmi sul fastidio che mi danno le lenzuola con gli angoli con gli elastici (che uso comunque) e parlare del piacere di piegare lo spigolo di un coprimaterasso normale a 45 gradi, :D.   Ma evito.

 

Non mi sento condizionata da questo rituale, cioè se per qualche motivo, un giorno non ho il tempo di dedicare questi minuti al letto, me ne dimentico, fino al momento di andare a dormire di nuovo. E lì per me c'è un'altra abitudine diventata un rituale. O una fissazione, non so definire il limite.

 

Anche per questo mi piacerebbe sentire più punti di vista.


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#6 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 11 gennaio 2019 - 01:08

:rotfl: Si immagino, e se andrà bene ne sentirai delle belle.
 
Ne racconto uno pure io: rifare il letto. :arg:
Molto banalmente, aggiungerei.
 
Ho sempre rifatto il letto prima di cominciare la giornata anche da piccola, senza sapere perchè, sapevo solo che mi dava piacere. Mio fratello mi odiava per questo, perchè in famiglia, sul confronto del figlioordinatochesirifàilletto, ne usciva sconfitto. Me lo rinfaccia ancora. :D
 
E' un gesto che per me simboleggia la chiusura dello spazio temporale "notte" e l'inizio del giorno; è come se in quei due tre minuti in cui mi occupo di mettere in ordine il letto, posassi le basi per la giornata che sta per cominciare e nello stesso tempo mettessi una distanza fra me e le vicissitudini notturne (che per me sono ingombranti). Approfitto di quel tempo per concedermi calma e ordine, che per me non sono mai abbastanza. In quei due tre minuti mi ricordo anche di respirare regolarmente, cosa che non faccio di solito, e di rilassare le parti del corpo che non hanno motivo di essere contratte in quel momento. Lascio la finestra un po' aperta, appena sveglia, anche in pieno inverno, perchè mi piace l'idea dell'aria  fresca che circola per la stanza perchè oltre a stoppare gli acari :D mi da l'idea della pulizia naturale.
L'ordine, l'equlibrio delle forme e dei colori su di me ha un effetto benefico, quindi anche con poca roba, cerco di avere un letto decente. :king:
 
Potrei dilungarmi sul fastidio che mi danno le lenzuola con gli angoli con gli elastici (che uso comunque) e parlare del piacere di piegare lo spigolo di un coprimaterasso normale a 45 gradi, :D.   Ma evito.
 
Non mi sento condizionata da questo rituale, cioè se per qualche motivo, un giorno non ho il tempo di dedicare questi minuti al letto, me ne dimentico, fino al momento di andare a dormire di nuovo. E lì per me c'è un'altra abitudine diventata un rituale. O una fissazione, non so definire il limite.
 
Anche per questo mi piacerebbe sentire più punti di vista.


Il letto preferisco anche io rifarlo la mattina. Non l'ho mai considerata però una questione rituale, quanto più un modo per sbrigare qualcosa che prima o poi nel corso della giornata va fatto. Il letto sfatto da anche l'impressione di un certo disordine che trovo fastidioso.
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#7 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 11 gennaio 2019 - 02:45

ho una polarità di destrutturazione forte, se un giorno faccio un'azione il giorno dopo vorrei provare a farla in maniera diversa, se mi siedo in un posto il giorno dopo vorrei sedermi in un altro in base al sentire del momento, il che mi impedisce di avere rituali a meno che non siano rituali funzionali, ad esempio scrivere i sogni alla mattina, ma solo perché se provo a scriverli più tardi non li ricordo.. riesco a costruirmi con una certa fatica solo abitudini funzionali.

invece molte persone intorno a me hanno tanti rituali che mi hanno sempre affascinata. vi seguo con grosso interesse!!!!


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#8 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 11 gennaio 2019 - 05:36

Una specie di rituale è fare qualche minuto di meditazione come ultima cosa della giornata, a volte ne sento proprio il bisogno per pulire la mia mente dalle scorie di una discussione avuta durante il giorno oppure semplicemente dalle memorie di una frenetica e stressante giornata di lavoro come un'altra, a volte non ne sento il bisogno però mi obbligo comunque a fare un po'di focus su me stessa e piantare qualche semino di positività nel mio subconscio.

Rituale della mattina è che la primissima cosa che faccio è alzarmi e mettere su il caffè mentre a differenza di Malia e frejia non rifaccio il letto, né la mattina né dopo, tiro su il piumone e finisce lì.

Un altro diciamo rituale che ho da sempre è che appena rientro a casa da fuori mi cambio i vestiti e mi metto comoda (cioè in pigiama) anche perché spesso e volentieri dormo anche di giorno. Infatti la maggior parte delle volte che mi suona il citofono non rispondo perché sono impresentabile...
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#9 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 11 gennaio 2019 - 06:14

Una specie di rituale è fare qualche minuto di meditazione come ultima cosa della giornata, a volte ne sento proprio il bisogno per pulire la mia mente dalle scorie di una discussione avuta durante il giorno oppure semplicemente dalle memorie di una frenetica e stressante giornata di lavoro come un'altra, a volte non ne sento il bisogno però mi obbligo comunque a fare un po'di focus su me stessa e piantare qualche semino di positività nel mio subconscio.
Rituale della mattina è che la primissima cosa che faccio è alzarmi e mettere su il caffè mentre a differenza di Malia e frejia non rifaccio il letto, né la mattina né dopo, tiro su il piumone e finisce lì.
Un altro diciamo rituale che ho da sempre è che appena rientro a casa da fuori mi cambio i vestiti e mi metto comoda (cioè in pigiama) anche perché spesso e volentieri dormo anche di giorno. Infatti la maggior parte delle volte che mi suona il citofono non rispondo perché sono impresentabile...


Idem, anche io mi cambio subito. Anche perché reggiseno e scarpe non li sopporto.
Fosse per me uscirei con un sacco addosso.
Però proprio per non essere impresentabile opto per delle tute.

#10 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 11 gennaio 2019 - 08:19

Salgo in ascensore, solo quello di casa, solo quando son sola, ovviamente :D, e mi contorco, sempre. Schiocco il collo, muovo la testa come indemoniata e serpenteggio la schiena, non so come spiegarlo. Da fuori sembrerò in preda alle convulsioni. Sempre. Oramai mi rilassa, è terapeutico. Se lo scordo è perché son proprio altrove, ma se me ne accorgo nel mentre sortisce un effetto rilassante. Come in attimo in cui riprendo contatto col corpo.

Non parto mai in macchina senza una canzone, di solito ne ascolto una in loop per settimane e poi cambio, ma deve coincidere la partenza della macchina con quella della canzone, se no niente, si rifà.

Il pacchetto delle sigarette lo apro coi denti, e lo sputo via, il filino di plastica. Brutto, lo so. Ma boh.

Per ora non mi viene in mente altro. Meno male.
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#11 malia

malia

    malia

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Inviato 12 gennaio 2019 - 10:40


 

La mattina svolgo una serie di attività in sequenza "sempre uguali", ottimizzate nel tempo e nello spazio in modo da non perdere neanche un secondo. Anche perchè neanche a dirlo, ma mi sveglio sempre un pelo tardi.

Mi piace l'idea che il tutto si incastri perfettamente, tra fare il caffè, (riscaldare la macchinetta, svuoltare il filtro, riempirlo di nuovo), sciogliere il magnesio in acqua calda, bere entrambi, mangiare qualcosa, bagno (non scendo in particolari), fare oil pulling mentre mi vesto, ecc...

Insomma quando tutto filo liscio, la giornata inizia in modo migliore.

 

 

 

Questo serie di azioni mi ricorda il susseguirsi di gesti della cerimonia del tè, per vari motivi. L'idea che tutto si incastri perfettamente è alla base anche di quei gesti, che cercano di ricreare, tra le altre cose, l'armonia.

Anche fare il caffè, come fa goodlie, specie con la moka, secondo me potrebbe essere un buon rituale.

 

Pure per me la colazione (non tutta) è un momento in cui ci metto più attenzione; apparecchio tavola dalla sera prima, e il percorso tra il tavolo e la macchina del caffè dove ci sono le tazze ecc, mi piace che sia in ordine (poi se sposto lo sguardo di 2 metri vedo la desolazione del mio disordine :boardmod_main: per tutto il resto della cucina). Ci dedico un paio di minuti per sentire il profumo del caffè, o la tazza calda, e cerco di rilassare tutti i muscoli che non hanno motivo di essere contratti.

 

 

Come cosa un po' più "rituale" c'è quella di indossare un braccialetto che mi piace pensare abbia degli influssi positivi su di me.

La sera lo ripongo, vicino a delle piccole "piramidi" a ricaricare ( :D ) e la mattina lo riprendo.

 

Anche io ho un braccialetto, ma la sera lo metto vicino a degli elefantini di pietra perchè secondo me si purifica . Poveri elefantini :boardmod_main:, si prenderano tutto il peggio.

 

 

@Freyja

Il letto sfatto da anche l'impressione di un certo disordine che trovo fastidioso.

 

Ho riflettuto sul fattore disordine. Io riordino il letto ma ho una sedia su cui c'è sempre una montagna di vestiti di quelli che indosso una volta e poi non voglio riporli nell'armadio, però non li indosso neanche per due giorni di seguito perchè voglio cambiare, ecc, i vestiti figli di nessuno. Poretti pure loro. Avessi un rituale per tenere in ordine pure quella sedia e invece, paradossalmente, quando la metto in ordine, mi sento scomoda.



#12 madmax

madmax

    Utente Full Optional

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Inviato 12 gennaio 2019 - 02:22

interessante


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


 
 
 
 

#13 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 12 gennaio 2019 - 09:35

Abitudini, rituali o... manie? :laugh:

 

Ne ho tante: mettere le pantofole perfettamente allineate vicino al letto, prima di andare a dormire, portarmi (quando possibile) il cuscino di piume anche in vacanza, usare le goggine di bach prima di entrare in laboratorio, sforzarmi di non rimanere piatti, bicchieri e posate nel lavandino, recitare mantra o preghiere che proteggano me e la mia famiglia, la mattina appena alzata bevo un mezzo  :D bicchiere d' acqua e poi tazzina di caffè ristretto.

 

Ce ne sarebbero altre di abitudini/manie, ma sono troppo assurde...

 

Questi gesti abitudinari mi rassicurano e mi fanno sentire a posto, sono piccole fissazioni ne sono consapevole e cerco ovviamente di farle rimanere simpaticamente in questo campo.


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La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#14 malia

malia

    malia

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Inviato 13 gennaio 2019 - 03:31

Abitudini, rituali o... manie? :laugh:

 
Andiamo pure con le nostre manie, che poi, la differenza tra le varie cose è spesso sottilissima.
 

Ne ho tante: mettere le pantofole perfettamente allineate vicino al letto, prima di andare a dormire,


Io allineo tutto quello che è rettangolare: lenzuola, tovaglie, tappetini, anche quello del mouse  :arg:, asciugami dove è possibile, le sedie al tavolo, il tavolo alle fughe del pavimento; quello che raddrizzo è il "quasi allineato", per il resto se sono stortissimi mi va bene ugualmente.
 
 

sforzarmi di non rimanere piatti, bicchieri e posate nel lavandino,

su questa ultimamente ci sto "lavorando", cioè mi sforzo di superare quel momento di pigrizia e mi soffermo un po' di più su "uh, che bello, tutto in ordine"...ma è dura :mrgreen:
 
 

Ce ne sarebbero altre di abitudini/manie, ma sono troppo assurde...


Su su, don't be shy.


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#15 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 13 gennaio 2019 - 08:57

 
Andiamo pure con le nostre manie, che poi, la differenza tra le varie cose è spesso sottilissima.
 


Io allineo tutto quello che è rettangolare: lenzuola, tovaglie, tappetini, anche quello del mouse  :arg:, asciugami dove è possibile, le sedie al tavolo, il tavolo alle fughe del pavimento; quello che raddrizzo è il "quasi allineato", per il resto se sono stortissimi mi va bene ugualmente.
 
 

su questa ultimamente ci sto "lavorando", cioè mi sforzo di superare quel momento di pigrizia e mi soffermo un po' di più su "uh, che bello, tutto in ordine"...ma è dura :mrgreen:
 

 

Ahhh è bello sapere che siamo in compagnia... :D

 

E la tua mania di allineare ti dà più un senso di tranquillità o è  qualcosa riguardante  l' estetica?

 

Ad esempio una mia amica quando riassetta casa, dopo si siede a bearsi del suo lavoro, dice che guardare tutto in ordine le dà un sensazione di bellezza e benessere.

 

Mi fa venire in mente uno spot pubblicitario :boardmod_main:

 

Su su, don't be shy.

 

 

Non si tratta di timidezza, è che non voglio dar loro importanza,

coomunque amo vedere di fronte le etichette sui prodotti come shampoo, creme, balsamo, oppure le punte delle forbici o coltelli nei cassetti devono puntare verso la finestra :king:, faccio fatica a spostare gli oggetti, quindi ogni tanto quando ho tempo decido che è il momento di modificare le posizioni delle cose, altrimenti mi opprimo da sola :tajo:

 

continua tu... :D


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La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#16 malia

malia

    malia

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Inviato 14 gennaio 2019 - 10:13

 

E la tua mania di allineare ti dà più un senso di tranquillità o è  qualcosa riguardante  l' estetica?

 

Ad esempio una mia amica quando riassetta casa, dopo si siede a bearsi del suo lavoro, dice che guardare tutto in ordine le dà un sensazione di bellezza e benessere.

Riguarda, diciamo, l'estetica; vedere le cose non allineate mi stanca;  in effetti è una cosa che stanca tutti, solo che alcuni non ne sono consapevoli, io, :arg:, lo sono. E' più piacevole per la mente vedere determinate cose, non so se farlo rientrare in un discorso di estetica, sicuramente del piacere e del risparmio di energie mentali.

Capisco la sensazione di benessere, ma io che sono anche pigra ci dedico veamente poco, l'essenziale, e raddrizzare determinate cose è uno dei trucchi salvatempo. :ass:

 

 

comunque amo vedere di fronte le etichette sui prodotti come shampoo, creme, balsamo,

 

questo lo faccio anche io, anche con i prodotti nel frigo e in tutti i ripiani. E' un altro dei trucchi salvatempo per assicurarmi un aspetto ordinato e risparmiarmi energie mentali.

 

 

oppure le punte delle forbici o coltelli nei cassetti devono puntare verso la finestra :king:

 

questa non l'avevo mai sentita :arg:; rilancio con "non ho mai biancheria piegata che non abbia la faccia, che guardo io, arrotondata", non lo so dire, faccio prima con un'immagine:

 

8a014ca2f5afd772c54ff804c549e76d.jpg

 

non come la biancheria del primo ripiano, ma come quella del secondo e terzo. (Non compro asciugami e lenzuola che non siano abbinati a piastrelle e pavimento :clap: )

 

Per me sono ormai abitudini che mi permettono di provare piacere quando giro per casa.

 

L'unico gesto che se non faccio mi sento scomoda è riordinare il tavolo dopo cena e quindi prima di andare a letto; in quello ci riconosco quasi un gesto scaramantico, purtroppo.

 

Non ho roba inutilizzata come soprammobili, nè foto, nè oggetti davanti ai libri sulle librerie, nè copridivani, nè tessuti sui tavoli, sulle sedie.

 

Un altro rituale che mi viene in mente, una cosa che mi calma, è disporre fiori nei vasi e curare le piante. Appena fa un po' meno freddo lo faccio ogni giorno dopo colazione in giardino, la pace dei sensi facilmente raggiungibile.

 

E mi rendo conto adesso di aver pensato a due riti giapponesi, l'ikebana, quello di disporre i fiori, appunto, e quello del tè. Sono riti che mi risuonano.


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#17 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 14 gennaio 2019 - 12:41

il mio unico rituale è svegliarmi la mattina in anticipo e stare mezz'ora in silenzio davanti al caffè.
Se qualcuno mi dovesse interrompere parlare telefonare o addirittura guardare in quel momento in cui sono ancora decomposta e appena uscita dalla tomba, credo che succederebbe qualcosa tipo un forte boato e la casa che affonda nel fango.
In realtà non succede niente ma mi innervosisco da morire, specie se costretta a rispondere, voce tombale, e mi si rovina la giornata.
non so se sia una malattia, sono sempre stata così e odio profondamente chi appena si sveglia è già attivo e pimpante.
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ecco. gnente firma :bb:


#18 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 14 gennaio 2019 - 06:41

il mio unico rituale è...


Hai dimenticato il cancellarsi e il reiscriversi ogni tot cicli lunari.
Che poi più che un rito è forse più un atteggiamento compulsivo ossessivo. :D

Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#19 Rainbow

Rainbow

    Immaginazione al potere.

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Inviato 15 gennaio 2019 - 08:28

Non ho rituali, che noiosa sono.

#20 Pandorax

Pandorax

    casuale senza causa

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Inviato 15 gennaio 2019 - 08:29

Hai dimenticato il cancellarsi e il reiscriversi ogni tot cicli lunari.
Che poi più che un rito è forse più un atteggiamento compulsivo ossessivo. :D

:rotfl: È vero, avrei potuto indicarlo, però le mie disattivazioni-reiscrizioni non seguono uno schema, ne' temporale ne' il procedimento è codificato secondo alcun tipo di logica o schema, con quale coraggio potrei spacciarla per "rituale"?
A meno che la ritualità possa espletarsi ed essere soddisfatta semplicemente dall'alternanza esserci-non esserci, questo è il problema :asdsi:
del resto sono una tipa essenziale che non bada alla ripetitività dei dettagli, quindi accendiamola, bravo :asdsi:
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ecco. gnente firma :bb:





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