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Split

Follia PatologieACazzo UnoNessunoCentomila

  • Per cortesia connettiti per rispondere
180 risposte a questa discussione

#21 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 06 gennaio 2019 - 08:50

Ok, ora ho capito.

Dal mio punto di vista la frase che descriverebbe bene questa situescion sarebbe:

"Io so chi voglio essere, voglio essere una persona docile piuttosto che aggressiva, leale piuttosto che infida, una vita a costruirsi, costruire se stessi, per poi veder le cose sfuggire di mano? Macché. Non voglio essere così, io so chi voglio essere.
Quindi, parte di me che mi hai fatto vergognare, inorridire, quando ho dato testata a suocera, ora te ne ri-vai a fanculo dove ti avevo relegato anni fa mentre mi costruivo splendida, e non farti più vedere."

E così allontani te stessa, o meglio ri-allontani una parte di te.

E' abbastanza ricorrente in effetti come situescion.

E' un peccato, diciamolo: uomini, non scacciate le parti di voi che non vi piacciono, loro vi voglione bene, vogliono stare con voi :cry: :cry:, accoglietele, mettetegli una sciarpetta, un bacino in fronte, un pasto caldo.


È sarcasmo, questo? (cit. Sheldon Cooper) :arg:

Certo che non si dovrebbero scacciare. Ma giusto perché è un inutile spreco di tempo ed energie :D

E quando invece le energie sono concordi, concentrate, lavorano all'unisono, che accade la magia. Come nel film Split, nasce la Bestiaaaa :D
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#22 malia

malia

    malia

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Inviato 07 gennaio 2019 - 12:31

Non mi è ben chiaro se nei casi di personalità multiple, le varie personalità siano gestite "bene" cioè se quando c'è da essere soft si affaccia la soft, quando c'è da essere aggressivi si affaccia l'aggressiva. Se non fosse così, anche il quel caso ci sarebbe uno spreco enorme di energie.

Cioè per esempio, avendo tutte le personalità "a disposizione" nel momento in cui ci sarebbe da essere forti, si affaccia la debole (perchè esasperata, ecc) e fa un casino invece di fare bene.



#23 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

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Inviato 07 gennaio 2019 - 02:00

Non mi è ben chiaro se nei casi di personalità multiple, le varie personalità siano gestite "bene" cioè se quando c'è da essere soft si affaccia la soft, quando c'è da essere aggressivi si affaccia l'aggressiva. Se non fosse così, anche il quel caso ci sarebbe uno spreco enorme di energie.

Cioè per esempio, avendo tutte le personalità "a disposizione" nel momento in cui ci sarebbe da essere forti, si affaccia la debole (perchè esasperata, ecc) e fa un casino invece di fare bene.

In effetti chi soffre di personalità multiple non riesce a gestirle... ed è un problema.



#24 Unicron

Unicron

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Inviato 07 gennaio 2019 - 06:08

La questione delle personalità multiple mi ha sempre affascinato.

“Il cervello umano è l'oggetto più complesso dell'universo. Consideriamo chi soffre di personalità multipla inferiore, e se... non ci fosse limite a ciò che può diventare?”

Questa citazione del film "Split" rispecchia grossomodo la mia idea al riguardo.
L'idea di una Me, almeno.

Ho sempre pensato, trovando riscontro poi in varie correnti che ho studiato, che siamo "molti" in "uno", chiamiamo spettro della personalità cercando di racchiudere, tanti aspetti, forse sbagliando, a non dare ad ognuno il giusto posto, peso, vita.

Riguardo certi percorsi, la riunificazione è lo scopo, ma riunificare cosa, cosa? Se non ci si conosce, in ogni aspetto, come pretendere di riunirsi. Parti di noi, allora perché non lasciare ad ognuna quindici minuti di popolarità, farla uscire, capirla, identificarla..

Certo parlare di personalità multipla è un po' avanzato, non è quasi mai il caso, ma se comunque ogni parte di noi fosse in qualche modo distinta, divisa, ed ognuna in lotta per la supremazia, e quale sarebbe poi il Noi reale, l'io vero.

Ci siete, voi tutti?

Siete uno? Quale, dei tanti?

Vorrei cercarle, le sento. Sto pensando di sperimentare, di dare ad ognuna un nome o lasciare che ne prendano uno. E farle vivere. Vedere dove porta.

:D

 

io sopprimo o rievoco parti del mio carattere o del mio essere a piacimento , anche se avvolte per fattori scatenanti partono da sole , rare volte hanno preso il soppravento ed era come essere contemporaneamente se stessi ed avere un'altra personalità/carattere ( se mi vedete sorridere costantemente scappate quella parte è pazza :asdsi: ) .

Normalmente mi capita di sentirle nella mia testa , sono i pensieri più profondi ed inconsci che normalmente non si percepiscono ma a me avvolte si fanno più chiari e avvolte urlano proprio , quasi raramente . Non ho personalità multiple , ma il mio carattere e psiche è vasta e il lato che mostro è solo una piccolissima punta .



#25 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 07 gennaio 2019 - 10:05

Ciao Unicron. Benvenuto/i :D

Esattamente. INvocare (che è meglio di evocare, secondo me) e/o guardare come prendono vita. E si, è come essere se stessi però come incantati a guardare qualcun altro che agisce, con cui comunichi, scambi idee e ti confronti (con alcune è proprio uno spasso, con altre meno). Insomma, hai centrato perfettamente, almeno così mi sembra.

Ed ecco, fattori scatenanti. Anche per rispondere a Malia. I fattori scatenanti, nel dps. C'è la persona reale, che conduce la sua vita più o meno sana, non è che, a parti gravi casi, ci sia costantwmente un susseguirsi di cambi, anche perché di solito ci sono due, o tre personalità, e via via la rarità a crescere, dicevo, dipende dal contesto. Finché non c'è un fattore di stress dove la personalità principale si trova a crollare o incapace.


Ci deve essere un qualche fattore, sempre. Più la personalità primaria è instabile piu fattori la destabilizzano e più occasioni hanno "gli altri" di farsi vedere.

Non si riesce a gestirle, nel caso patologico, perché spesso non se ne è coscienti, per niente. Buio. Torno e son passate ore, giorni. E boh.
È affascinante, indubbiamente. Forse per questo sto falenando, cercando di capire se posso spingere una presunta sfaccettatura caratteriale fino alla completa e piena autocoscienza :D

#26 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 08 gennaio 2019 - 07:57

«Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso.»


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#27 malia

malia

    malia

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Inviato 08 gennaio 2019 - 09:25

È affascinante, indubbiamente. Forse per questo sto falenando, cercando di capire se posso spingere una presunta sfaccettatura caratteriale fino alla completa e piena autocoscienza :D

Sicuramente senza spingerla, che sennò punta i piedi come un asino che non ha voglia di muoversi.

 

Un modo potrebbe essere quello di toglierle da dosso tutte le cose che la immobilizzano: giudizi, abitudini mentali, paure, convinzioni.


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#28 Uedra

Uedra

    Stella del Mattino

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Inviato 08 gennaio 2019 - 09:54

Sul caso di Billy Milligan che ha ispirato il film (a mio avviso debole come opera) c'è un bel libro:

Una stanza piena di gente
Di Daniel Keyes

Qui è narrata tutta la storia e delineate le 23 diverse personalità.

Lo sto leggendo e mi sta affascinando molto

Samsara 1 - Nirvana 0

 


#29 Emanuele

Emanuele

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Inviato 08 gennaio 2019 - 10:11

Mmhh. Fingere.
E se come pure dici te, non fosse finzione. Cioè la finzione sta nel pensare che quello è un personaggio che stiamo interpretando, che "non sono io" ma qualcuno che interpreto. E se invece fosse reale, perché ala fine è reale, una parte di noi, un Noi che esiste e che prende vita, a cui concediamo un piccolo spazio a bisogno.

Voglio dire. Sono veri. Sono noi. Hanno pensieri, progetti, sentimenti, idee, del tutto diverse da altre parti. E forse è solo inganno pensare che ci sia un "io" che comanda, che ha il controllo, quella e la finzione.
Sicuramente c'è, ma trovarlo è un impresa, quella che vorrei intraprendere.
Anche ora scrivo, penso e sto ideando, mentre altre Me la pensano in modo diverso.

Per la teoria delle personalità multiple, che ripeto prendo solo ad esempio perché si tratta di altro rispetto a questa discussione, che vorrei più leggera, diciamo, la teoria è che si formino a seguito di un grande trauma della personalità principale che non essendo capace di affrontarlo escogita personalità alternative per proteggersi, reagire, nascondersi.

Lungi dai grandi traumi, comunque ognuno di noi nel corso della vita subisce micro traumi, e macro pure, che a seconda dell'integrità e della struttura della propria personalità affronta o sfoga in maniere differenti, definendosi con carattere, idee, pensieri, formandosi come essere. E anche nel nostro piccolo di non patologici gravi :D sviluppiamo una parte piuttosto che un altra, Il Forte, Il Deciso, La Dolce, Il Bastardo, La Filosofa.
E gli altri?
Crediamo di fingerli, a bisogno, magari. Ma credo che non siano finzione, che giacciano nascosti. Ci sono. Ci siamo :D

Li conoscete? Li avete sepolti, incatenati, disprezzati o coccolati. Simmo tutti. :D

 

Io purtroppo di personalità ne ho 2.... una dolce e coscienziosa che esiste grazie ad un dialogo interiore costante e perpetuo, questa parte di me è presente per il 90% della giornata è caritatevole e buona, è empatica e compassionevole specialmente verso i bambini, ma è anche alternativa e visionaria... per questo motivo vengo ritenuto un individuo sopra le righe che a tutto pensa tranne che a quello che la massa vuole. Ma ne ho un altra che è terribile che è profondamente oscura, spesso compare quando sono fisicamente stanco e riesco a tenerla a bada a volte con fatica perché vuole violenza.

Comparve per la prima volta in un periodo della mia vita molto violento durante l'adolescenza, e da allora resta li in attesa di esser liberata. è Arrogante, presuntuosa, violenta, altezzosa, testarda, non vuole essere seconda in nulla, ama la competizione, è ambiziosa, ha un ego sconfinato ed ha tratti di personalità molto ma molto marcati, Non si arrende mai, è feroce e letale, non ha minimamente il senso della paura o del pericolo ma stranamente non è vigliacca e affronta l'altro o la battaglia sempre a carte scoperte o viso a viso. è proprio un stronzo di quelli seri....

Per fortuna ho imparata a gestirla bene e la faccio uscire fuori a dosi traendo solo il meglio da essa. Ad esempio mi è servita nelle situazioni di pericolo con dei malviventi trasformandola in furia, altre volte la uso come ambizione riguardo a dei progetti che ho, altre volte la uso quando certi dirigenti tentano di imporsi su di me. 

Alcune volte ne ho paura, e succede sempre quando ascolto troppe cose negative sia dalla tv che dai giornali che dalla gente. Esce fuori leggermente e resta in attesa di sfogo. Fortunatamente come dicevo prima ho imparato a metterla a cuccia, infatti riesco a dominarla ma dopo mi sento stanchissimo e devo andare a dormire.

La immagino così: 244o7qa.jpg 


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#30 malia

malia

    malia

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Inviato 09 gennaio 2019 - 08:47


Alcune volte ne ho paura, e succede sempre quando ascolto troppe cose negative sia dalla tv che dai giornali che dalla gente. Esce fuori leggermente e resta in attesa di sfogo. Fortunatamente come dicevo prima ho imparato a metterla a cuccia, infatti riesco a dominarla ma dopo mi sento stanchissimo e devo andare a dormire.

 

Se ti senti stanco è perchè per dominarla o metterla a cuccia forse hai usato altre parti di te, cioè è come se tu avessi dato in pasto una parte di te ad un'altra parte di te; precisamente che cosa ti viene voglia di fare quando ti sale la bestia? Non c'è un modo di far stancare e sfogare la bestia senza fare danni alle persone?


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#31 Emanuele

Emanuele

    Nuovo Utente

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Inviato 09 gennaio 2019 - 09:27

Se ti senti stanco è perchè per dominarla o metterla a cuccia forse hai usato altre parti di te, cioè è come se tu avessi dato in pasto una parte di te ad un'altra parte di te; precisamente che cosa ti viene voglia di fare quando ti sale la bestia? Non c'è un modo di far stancare e sfogare la bestia senza fare danni alle persone?

 

Non ne ho idea...... ma credo di no. in genere quando è troppo forte spengo tutte le attività mentali e faccio un sospiro..... sento un brivido di freddo e ritorno alla normalità.

Succede la stessa cosa quando dico tra me e me: "se mi istighi ancora sappi che prima di commettere qualcosa che mi disintegrerà l'anima facendomi pentire di averla fatta per tutta la vita e anche dopo, mi suicido prima che possa fare qualcosa di molto grave. Succede che smette e sparisce per un po. 

Fortunatamente la parte buona di me riesce a dominare.



#32 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 09 gennaio 2019 - 10:01

Anche io propendo per lo sfogo, controllato. Magari ha solo bisogno di, che ne so, farsi una corsa in mezzo agli alberi, andare in palestra a tirare due pugni, o magari vuole solo parlare, o essere ascoltata. Insomma, esisterebbe. E la rabbia potrebbe venire da questo? Come se dicesse, Non mi ascolti? Non vuoi accettare o lasciare che io esista? Che io abbia da dire qualcosa? Bene. Allora spacco tutto. Distruggo ogni cosa. Così non rimarrà più niente di cui tu debba occuparti, e avrai il tempo per me, mi darai attenzione. :flu:

#33 Emanuele

Emanuele

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Inviato 09 gennaio 2019 - 10:20

Anche io propendo per lo sfogo, controllato. Magari ha solo bisogno di, che ne so, farsi una corsa in mezzo agli alberi, andare in palestra a tirare due pugni, o magari vuole solo parlare, o essere ascoltata. Insomma, esisterebbe. E la rabbia potrebbe venire da questo? Come se dicesse, Non mi ascolti? Non vuoi accettare o lasciare che io esista? Che io abbia da dire qualcosa? Bene. Allora spacco tutto. Distruggo ogni cosa. Così non rimarrà più niente di cui tu debba occuparti, e avrai il tempo per me, mi darai attenzione. :flu:

 

Può essere..... infatti le persone fortemente istintive come me ma controllate dalla coscienza sono le più pericolose.

Mettere il senso del dovere sopra le pulsioni e la felicità individuale a lungo andare genera mostri..... Ma è il prezzo che pagano tutti quelli che tengono alla felicità altrui più della loro. Il problema più grosso è: Quanto si può resistere?

Lo sfogo fisico serve solo momentaneamente. 


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#34 malia

malia

    malia

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Inviato 09 gennaio 2019 - 11:02

Non ne ho idea...... ma credo di no. in genere quando è troppo forte spengo tutte le attività mentali e faccio un sospiro..... sento un brivido di freddo e ritorno alla normalità.

Succede la stessa cosa quando dico tra me e me: "se mi istighi ancora sappi che prima di commettere qualcosa che mi disintegrerà l'anima facendomi pentire di averla fatta per tutta la vita e anche dopo, mi suicido prima che possa fare qualcosa di molto grave. Succede che smette e sparisce per un po. 

Fortunatamente la parte buona di me riesce a dominare.

 

Prendo spunto da questa cosa che hai scritto per parlare di roba su cui rifletto spesso.

 

Una parte buona (che già "buono" non aiuta come termine perchè ha un filino di giudizio dentro) non ricatta nè pensa alla morte come soluzione di un problema.

Se immaginiamo le nostre personalità come fratelli o conviventi, e una dice all'altra "Non mi istigare sennò metto una bomba e ci ammazzo a tutti"  vediamo ancora "violenza", ricatto, minacce, ecc, che di buono non hanno niente.

Si può dire che è buono il fine, ma con la storia del "fin di bene" si permette spesso che avvengano cose non giuste.

 

In più, la parte "cattiva" che si azzittisce perchè cede al ricatto, è una vittima che se non ascoltata, come dice Furor, diventerà ancora più mostro.

 

Una parte "buona" non domina. Per usare termini (e pensieri) meno intrisi di giudizio e carichi di energia eccessiva, si potrebbe dire che "la parte sana è autorevole" e non che "la parte buona domina".

 

 

Si possono mettere inoltre le proprie pulsioni a disposizione del senso del dovere; l'idea che le nostre pulsioni siano di ostacolo o in contrasto con il senso del dovere (pure questo, un termine carico di tante cose grrr) è una generalizzazione che non descrive la realtà; così come l'idea che ci sia una felicità degli altri per forza diversa dalla nostra, a cui sacrificarsi, mi sembra una scusa per punirsi. Una personalità sana non ricorre alle punizioni.

 

Uso il termine sano al posto di buono, perchè ho visto che su di me, il fatto di ridurre l'uso di termini con un filino di giudizio dentro e addirittura tanti aggettivi, ha aiutato a ridurre l'attritto tra le diverse parti.



#35 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 09 gennaio 2019 - 11:28

Perché pagare un prezzo? No no.

Ho scritto quella roba proprio per fissare una riflessione, un'illuminazione, :D, mentre cercavo di dialogare, calmare, la ME impazzita, a seguito di una situazione, che non voleva sentir ragioni, distruzione, annientamento, far del male, subito.
Ho tentato allora di sentirla, anche perché i pensieri stavano diventando estremi, e ne sentivo l'insensatezza, e caxxo. Alla fine, dopo tanto discutere, è ascoltare, mi ha detto: volevo solo parlare, niente altro. Solo parlare, è ascoltare, solo questo, esistere.

È stato brutto, in molti sensi. Ma va bene così. Non se adesso sarà diverso, quando tornerà a farsi sentire. Ma la sento più vicina, meno estranea, e forse anche lei si sente meno "sola". Forse è solo questo, sentirsi tanti, perché ci si sente soli, tutti. Non so.

#36 Emanuele

Emanuele

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Inviato 09 gennaio 2019 - 11:57

Prendo spunto da questa cosa che hai scritto per parlare di roba su cui rifletto spesso.

 

Una parte buona (che già "buono" non aiuta come termine perchè ha un filino di giudizio dentro) non ricatta nè pensa alla morte come soluzione di un problema.

Se immaginiamo le nostre personalità come fratelli o conviventi, e una dice all'altra "Non mi istigare sennò metto una bomba e ci ammazzo a tutti"  vediamo ancora "violenza", ricatto, minacce, ecc, che di buono non hanno niente.

Si può dire che è buono il fine, ma con la storia del "fin di bene" si permette spesso che avvengano cose non giuste.

 

In più, la parte "cattiva" che si azzittisce perchè cede al ricatto, è una vittima che se non ascoltata, come dice Furor, diventerà ancora più mostro.

 

Una parte "buona" non domina. Per usare termini (e pensieri) meno intrisi di giudizio e carichi di energia eccessiva, si potrebbe dire che "la parte sana è autorevole" e non che "la parte buona domina".

 

 

In verità una persona che "cede" agli impulsi è una persona che anche se involontariamente fa del male agli altri. Quindi ci saranno comunque delle conseguenze. 

Non "esiste" che stiano bene tutti, e questa è una macro legge della natura. Per forza di cose se qualcuno sta bene è perché qualcun'altro viene sacrificato/sfruttato.

Succede in tutti i campi specialmente tra le società. Infondo il paradiso dei ricchi è fondato sull'inferno dei poveri.

Così è stato per me da sempre, anche la parte più malsana di me vuole uscire fuori per "dominare" ma la parte sana si oppone e riesce a vincere la battaglia. Alla fine la vita è un eterna lotta basata sul morte tua vita mia.

Questo per dire che se volessi sciogliere tutti i nodi che ho dentro dovrei vivere un altra vita non questa. Una vita fatta di egoismo e coccole, di cure personali, e di sperpero delle risorse economiche infischiandomene di tutti e tutto.

Poi una volta che mi sarei ristabilizzato dovrei ricostruire una nuova vita da 0 con un nuovo partner, nuovi stimoli, nuove avventure, nuova vita.

Questo inevitabilmente vorrebbe dire abbandonare tutte le persone di cui mi sono fatto carico fino ad adesso, vorrebbe dire anche distruggere l'infanzia di mia figlia che necessita di una famiglia unita per la sua stabilità mentale.

 

 

Si possono mettere inoltre le proprie pulsioni a disposizione del senso del dovere; l'idea che le nostre pulsioni siano di ostacolo o in contrasto con il senso del dovere (pure questo, un termine carico di tante cose grrr) è una generalizzazione che non descrive la realtà; così come l'idea che ci sia una felicità degli altri per forza diversa dalla nostra, a cui sacrificarsi, mi sembra una scusa per punirsi. Una personalità sana non ricorre alle punizioni.

 

Uso il termine sano al posto di buono, perchè ho visto che su di me, il fatto di ridurre l'uso di termini con un filino di giudizio dentro e addirittura tanti aggettivi, ha aiutato a ridurre l'attritto tra le diverse parti.

Se la felicità nostra è intraprendere una strada differente da quella intrapresa insieme molti anni fa questo inevitabilmente si traduce in "abbandono" dei propri cari.

Da qui nasce la scelta di sacrificare il proprio benessere fisico e mentale per far si che altri abbiano una vita serena.

La mia parte insana non ci sta, ma d'altra parte non ce una soluzione senza lasciare cadaveri per strada. E se devo scegliere un cadavere scelgo il mio non per punirmi ma per natura.



#37 Emanuele

Emanuele

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Inviato 09 gennaio 2019 - 12:04

Perché pagare un prezzo? No no.

Ho scritto quella roba proprio per fissare una riflessione, un'illuminazione, :D, mentre cercavo di dialogare, calmare, la ME impazzita, a seguito di una situazione, che non voleva sentir ragioni, distruzione, annientamento, far del male, subito.
Ho tentato allora di sentirla, anche perché i pensieri stavano diventando estremi, e ne sentivo l'insensatezza, e caxxo. Alla fine, dopo tanto discutere, è ascoltare, mi ha detto: volevo solo parlare, niente altro. Solo parlare, è ascoltare, solo questo, esistere.

È stato brutto, in molti sensi. Ma va bene così. Non se adesso sarà diverso, quando tornerà a farsi sentire. Ma la sento più vicina, meno estranea, e forse anche lei si sente meno "sola". Forse è solo questo, sentirsi tanti, perché ci si sente soli, tutti. Non so.

 

Almeno siete allegri in quel condominio.... 

La mia parte insana non vuole parlare per niente, vuole solo agire, vuole "riscatto" è nata per colpa della violenza, di essa si nutre e di essa vuole vivere e morire.

Dovrei annientarla, e per farla dovrei staccargli l'alimentazione. Ma per farlo dovrei ritrovare fiducia nell'umanità (che non ho) voglia di stare con gli altri (che non ho) ritrovare la voglia di amare e rivedere il mondo a colori, recuperare qualche rapporto umano e nutrirmi di sole cose belle e positive. In questo caso credo che la distruggerei. Ma io sono un cazzo di catalizzatore.... Raccolgo la negatività per strada la immagazzino dentro di me la vivo, la sento, e mi distrugge.

annientato cerco di dare un senso al mondo al tutto ma non riesco più a trovarlo.... sconfortato arrivo alla conclusione che questo mondo non fa per me.... non è per me, "non ne sono tagliato" ne sono estraneo e non voglio mescolarmi con gli altri..... insomma... sono un bel casino anche io.... ma forse lo sono tutti quelli del capricorno.



#38 skynight

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Inviato 09 gennaio 2019 - 12:07

Perché pagare un prezzo? No no.

Ho scritto quella roba proprio per fissare una riflessione, un'illuminazione, :D, mentre cercavo di dialogare, calmare, la ME impazzita, a seguito di una situazione, che non voleva sentir ragioni, distruzione, annientamento, far del male, subito.
Ho tentato allora di sentirla, anche perché i pensieri stavano diventando estremi, e ne sentivo l'insensatezza, e caxxo. Alla fine, dopo tanto discutere, è ascoltare, mi ha detto: volevo solo parlare, niente altro. Solo parlare, è ascoltare, solo questo, ESISTERE.

È stato brutto, in molti sensi. Ma va bene così. Non se adesso sarà diverso, quando tornerà a farsi sentire. Ma la sento più vicina, meno estranea, e forse anche lei si sente meno "sola". Forse è solo questo, sentirsi tanti, perché ci si sente soli, tutti. Non so.

 

ecco qui il riassunto in un unica parola di tutta la discussione che hai aperto Furor, è l'immutabilità dell'esistenza che ci porta a soffrire e con il tempo se non troviamo delle valide soluzioni a 

dare di matto, se il nostro caro progettista ci ha """"creati"""" cosi, lo ha fatto perchè non gli piacciono le cose statiche, immutabili, ripetitive senza una crescita sia interiore che esteriore, 

ma non è che forse sta pretendendo troppo dalla nostra limitata e semplice condizione umana? 

 

per quanto si desideri volare non ci spunteranno mai le ali, ma può essere che nonostante abbia fatto una brutta fine, si voglia tutti fare come Icaro e raggiungere il sole sfidando la divinità.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#39 malia

malia

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Inviato 09 gennaio 2019 - 12:13

per quanto si desideri volare non ci spunteranno mai le ali, ma può essere che nonostante abbia fatto una brutta fine, si voglia tutti fare come Icaro e raggiungere il sole sfidando la divinità.

Può essere che chi, fissato con le ali, non ha realizzato il valore delle sue gambe. E la divinità  poteva raggiungerla a piedi e non volando.


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#40 skynight

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Inviato 09 gennaio 2019 - 12:14

scusate se non ci incastra molto con la discussione, anche se probabilmente come mio solito ho fatto una riflessione più filosofica e meno terra, terra.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.






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