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5 risposte a questa discussione

#1 Yanez

Yanez

    Utente Esperto

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Inviato 01 gennaio 2019 - 09:17

 

Il 2019 non rappresenta un Diciannovismo aggiornato al XXI secolo: questo, semmai, c’è già stato negli anni appena trascorsi.

Adesso siamo in una replica del ’23, ossia nel primo anno di governo di coloro che erano stati gli avversari della sinistra.

Oggi, come allora, il nuovo governo, anzi i condottieri del nuovo governo, godono del vento in poppa della pubblica opinione, anche se oggi come allora da qualche parte permane  l’avversione e da qualche altra parte comincia a sorgere qualche dubbio.

Oggi, come allora, il successo travolgente dei “nuovi padroni” si è nutrito sia degli errori, dei limiti, delle colpe imperdonabili della sinistra e dei cosiddetti moderati, sia della forza immutabile del populismo.

Oggi, come allora, i nuovi padroni hanno assorbito tra i propri sostenitori, e confusamente  dato l’impressione di rappresentare, alcune parole d’ordine e una vaga retorica della sinistra, mescolata con un tipico decisionismo semplificatorio di destra, tradizionalmente molto utile nei momenti di crisi.

 

A differenza di allora, però, c’è il fatto che la sinistra non c’è più: non c’è come forza politica organizzata, ed è latitante nella cultura diffusa e nelle coscienze.

Quello che oggi rimane è una destra poliziesca, rappresentata dalla Lega, e un movimento populista che ripropone la stessa “terza via”: sommandosi insieme, Lega e 5stelle sono il nuovo Fascismo, la prima ne rappresenta il lato violento, il secondo il lato ideologico.

 

Sul lato violento, imbevuto di retorica sovranista, c’è poco da dire, così come sulla sua identità leaderistica, e anche sulla sua rappresentanza geopolitica di un nord padano, che ricalca quasi esattamente i Fasci milanesi, veneti e tosco-emiliani di cent’anni fa, che ne furono a lungo il braccio armato, ma mai senza forti contrasti, specialmente sul piano elettorale almeno fino a quando ci furono delle vere elezioni.

 

Il Movimento 5stelle ha la stessa ispirazione anti-parlamentare e anti-partitica del Fascismo, la stessa retorica populista, che ingloba parole d’ordine del socialismo, e ha la stessa, identica facilità di contraddire se stesso e di rappresentare dentro se stesso ispirazioni opposte, facendo valere ora l’una ora l’altra secondo la convenienza.

La stessa pronta propensione a epurare, estromettere chiunque osi dissentire, fosse pure il militante più antico o benemerito, mettendolo alla gogna come “traditore”.

E, come il Fascismo, ha il proprio serbatoio elettorale nel sud e nelle isole.

 

Sia la Lega, sia il Movimento sembrano contrapporsi – come il Fascismo – al capitalismo e allo spirito borghese, mentre in realtà in entrambi prevale la micragnosa cultura piccolo-borghese e bottegaia, che è storicamente il più perfetto utile idiota al servizio del Capitale.

 

Tutto ciò è la conseguenza dello spirito dei tempi e delle mutazioni socio-economiche, certamente, oltre che delle colpe insanabili, imperdonabili della sinistra, del suo degrado e delle sue divisioni.

Ma anche è il prodotto dell’eterna deficienza di cultura liberale, democratica di un popolo privo di ideali e incapace di qualunque, vero, profondo giudizio morale.

Un popolo che ama i buffoni, ed è pronto sempre a riconoscersi in uno di loro travestito da Duce, o da Capitano, da Guru o da Rottamatore.


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#2 Alexandɘr

Alexandɘr

    Utente Senior

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Inviato 02 gennaio 2019 - 10:30

Spoiler

Stesso ritornello, diversa sezione.

Anche se magari qui, in “filosofia”, l'evanescente è di casa.

Eppure, sul tema, persino da fette di intellettualismo certificato si ode qualche voce contraria

 

 

Sarà diventato fascista anche Mieli ? O forse questa cerchia ristretta e indefinita di akkulturati a cui fai sempre riferimento è talmente ristretta che ci rientrate giusto tu e qualche altro, che capite sempre tutto con grande anticipo ? Cioè, il M5s è fascista, la Lega è fascista, Fdi è fascista e Fi è (o era, ai tempi del pdl) fascista; il Pd un po' meno ma “ha fatto un sacco di sbagli”, e poi comunque anche da loro c'è gente fascista tipo Minniti. Quindi alla fine, appunto, cosa resta ? Vuoi vedere che di veri democratici ci siete solo te e chi la pensa come te ?? Gli unici, pochi elevati che guardate dall'alto l'“eterna deficienza di cultura liberale, democratica di un popolo privo di ideali” per poi stilare pagelle di moralità a fine/inizio anno.

 

In definitiva, su tutto quello che è accaduto nell'ultimo mezzo secolo, tra ruberie, cattedrali nel deserto, sperperi di denaro pubblico, clientelismo, stragi di mafia e non di mafia, trattative sottobanco, P2, Gladio, smantellamento dello stato sociale, globalizzazione sfrenata ecc, si può tranquillamente minimizzare malgrado ad eleggere la classe politica di allora fossero sempre i cittadini italiani (privi di ideali?), mica i marziani. Invece il vero, grande problema ci sarebbe OGGI perché - sorvolando bellamente su ciò che si fa o non si fa nel merito - si dice sono andati al governo i nuovi fascisti “violenti e imbevuti di retorica sovranista”. Con un parallelismo che ci porta nientemeno che al 1923 !

A me invece sembra che il termine fascismo usato in questo modo, oggi, sia l'ultima freccia all'arco di chi non essendo in grado di fare valutazioni puntuali nell'attività legislativa (che richiederebbe lo sforzo di seguire i lavori parlamentari e leggere qualche “librone” utile a farsi un'idea fondata) di una maggioranza che semplicemente non piace, si aggrappa ad etichette preconfezionate e riduttive ma mai passate di moda tra gli osservatori alto-locati. Tanto il fascistometro e il populistometro sono strumenti di valutazione opinabili (e infatti per alcuni i grillini fanno politiche di "sinistra"), il cui utilizzo può essere contraddetto solo da valutazioni altrettanto personali. Così non c'è rischio di essere smentiti dagli altri nei fatti, come invece potrebbe accadere se si criticasse un provvedimento senza averlo letto o capito...



#3 Yanez

Yanez

    Utente Esperto

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  • 2378 messaggi

Inviato 05 gennaio 2019 - 01:54


Con un parallelismo che ci porta nientemeno che al 1923 !

 

 

Del parallelismo non hai capito un cazzo.

Ma era scontato, e comunque non sei tu il "mio" pubblico: il messaggio è rivolto a chi conserva ancora un senso morale e un'anima intelligente.

 

La tua giaculatoria - anch'essa - è la copia delle tante giaculatorie di allora, da parte di chi non voleva vedere, non voleva ammettere l'evidenza dei fatti.

E non ti accorgi, non sai, nemmeno che usi le stesse parole che usarono allora coloro che vollero essere "ottimisti" anche quando erano costretti a girare in camicia nera.


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#4 Alexandɘr

Alexandɘr

    Utente Senior

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Inviato 05 gennaio 2019 - 03:55

Del parallelismo non hai capito un cazzo.

E ti pareva..

Si, hai fatto un paio di distinguo, ma il succo si è capito bene. D'altronde usare almeno cinque volte in un solo post la parola “fascismo” riferendola all'attuale maggioranza politica non può generare molti significati alternativi, malgrado siamo in contesto...filosofico, non credi ? O forse sei stato frainteso anche qui, ancora una volta ?

 

Ma era scontato, e comunque non sei tu il "mio" pubblico:  il messaggio è rivolto a chi conserva ancora un senso morale e un'anima intelligente.

E che sei, 'na rock star ?

Mi dispiace che il tuo pubblico non sia accorso a sostenere la tua tesi (magari argomentandola, visto che tu oltre il fascistometro e l'individuazione di una fumosa “retorica sovranista/populista” non sei andato), però ti informo che per partecipare al thread non c'è bisogno di rientrare tra le selezionate anime intelligenti a cui dici aver rivolto il tuo messaggio. Il tasto rispondi mi pare sia ancora presente qui. Poi sei vuoi cantartela e suonartela da solo oppure insieme a "chi conserva ancora il senso morale”, apriti un blog personale e silenzia sistematicamente chi non la pensa come te. Io rispondo finché mi pare.

 

La tua giaculatoria - anch'essa - è la copia delle tante giaculatorie di allora, da parte di chi non voleva vedere, non voleva ammettere l'evidenza dei fatti.

Ma quali fatti ? Quale evidenza ?? Piuttosto replica punto su punto al mio post precedente. Per una volta sii concreto. Ad esempio, replica a Mieli e al suo articolo che ho linkato, sullo stesso piano, storico e non, da vero intellettuale. Eccheccazzo !

 

E non ti accorgi, non sai, nemmeno che usi le stesse parole che usarono allora coloro che vollero essere "ottimisti" anche quando erano costretti a girare in camicia nera.

Beh, il nero slancia e sta bene su tutto. Però preferisco il grigio o il blu. Sono più eleganti.

Comunque ribadisco: tanti dei presunti intellettuali a cui ti riferisci sempre sostengono che riesumare oggi lo spauracchio del fascismo è pura semplificazione, una sciocchezza (per non citare termini più espliciti). E infatti tu stesso hai solo "parole" da additare o segnalare. 

Pure miss bilderberg, fresca fresca di tagliando facciale, nonostante ieri sera abbia apparecchiato una puntata che già dal titolo - oltre ai vari esempi sfornati nel corso della trasmissione - doveva auspicabilmente terminare con una data conclusione (identica alla tua), ha dovuto constatare amaramente che la maggioranza dei suoi illustri ospiti non era dello stesso avviso

 

 

Constata anche tu. E magari smettila di vivere nel passato (cit). Chi vive vedendo ovunque il fascismo (in potenziale pure nel m5s) non è molto diverso da coloro che ancora oggi si mettono giubbotti scuri e si radono i capelli per poi andare in giro a fare gli imbecilli. 



#5 Yanez

Yanez

    Utente Esperto

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Inviato 07 gennaio 2019 - 09:04

Un uomo passava ogni giorno il confine spingendo una carriola vuota,  salutando cortesemente il doganiere che l’osservava sospettoso.

La scena si ripeté  uguale per anni e anni, fino a quando l’uomo e il doganiere, diventati vecchi, s‘incontrarono all’osteria del paese e il doganiere fece all’altro la domanda che lo aveva assillato ogni volta che lo aveva visto passare: “ Senti,  vecchio furfante, adesso puoi dirmelo: cosa hai contrabbandato in tutti questi anni?”

L’altro lo guardò,  spinse di qua e di là il mozzicone di sigaro che stringeva tra le labbra, sbuffò una boccata di fumo: “Carriole, capo, nient’altro che carriole”.

 

Tu, in divisa doganiere, faresti la tua porca figura, capo   :friendly_wink:

 

 

PS

Troppa televisione fa male, si sentono troppe voci discordanti, che rincoglioniscono.

Nel '23 la Tv non c'era, ma cerano anche allora tanti politici e intellettuali - molti di provata fede - che parlavano come Mieli, anche loro in in una tortuosa buona fede.

Io non sono pagato per farti ripetizioni di storia e filosofia: ti ho indicato una strada, il resto fallo da solo.

Guarda meno televsione, e studia.


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#6 Alexandɘr

Alexandɘr

    Utente Senior

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Inviato 07 gennaio 2019 - 04:07

Un uomo passava ogni giorno il confine spingendo una carriola vuota,  salutando cortesemente il doganiere che l’osservava sospettoso. La scena si ripeté  uguale per anni e anni, fino a quando l’uomo e il doganiere, diventati vecchi, s‘incontrarono all’osteria del paese e il doganiere fece all’altro la domanda che lo aveva assillato ogni volta che lo aveva visto passare: “ Senti,  vecchio furfante, adesso puoi dirmelo: cosa hai contrabbandato in tutti questi anni?” L’altro lo guardò,  spinse di qua e di là il mozzicone di sigaro che stringeva tra le labbra, sbuffò una boccata di fumo: “Carriole, capo, nient’altro che carriole”.

Tu, in divisa doganiere, faresti la tua porca figura, capo    :friendly_wink:

La sapevo un po' diversa, come barzelletta. Ma fa lo stesso, rispondendo a te resto in tema in tutti i sensi. 

Comunque prendo atto che sui contenuti proprio non vuoi andarci. Cioè, apri un topic apposito (nel senso che non ti sono bastate le identiche lagnanze fatte altrove in modo più o meno esplicito) per lanciare un allarme di rischio-fascismo in Italia, se non proprio di fascismo in atto (mica robetta!), e poi non solo non sei in grado di portare un esempio concreto e oggettivo, ma non vuoi nemmeno argomentare alle differenti osservazioni degli altri, manco se si tratta di “intellettuali” come te. E' così che ti confronti in genere col “tuo pubblico” ?? Vieni preso sul serio o pretendi di essere preso sul serio in base a presagi, sensazioni o semplicistiche analisi che fai degli atteggiamenti e delle parole (la famosa retorica) altrui ? 

Mi sa che per te le anime intelligenti sono solo quelle che ti danno ragione sempre e comunque, per stima, mentre tutti gli altri (qui è capitato spesso in molti thread e mica solo con me, domandati il perché...) oscillano dal “dovresti essere capace di capire che” al “non hai capito un cazzo”. Il tutto inframezzato da una serie infinita di incomprensioni, richieste di chiarimenti dei tuoi interlocutori, tu che intendi qualcos'altro di più profondo e culturale oppure, ancora, che non vieni capito perché volutamente quando apri una discussione snoccioli perle di saggezza “a rate”, come fossero mattonelle che tracciano un sentiero per l'unica verità. Beh, un atteggiamento del genere non è serio e nemmeno da liberale. Anzi, a naso (sensazione mia eh, ma le sensazioni pare siano incontestabili) mi sa di fascista...

 

PS

Troppa televisione fa male, si sentono troppe voci discordanti, che rincoglioniscono.

Nel '23 la Tv non c'era, ma cerano anche allora tanti politici e intellettuali - molti di provata fede - che parlavano come Mieli, anche loro in in una tortuosa buona fede.

Quindi, ricapitoliamo:

- siccome ti ho sottoposto dibattiti fatti in tv, malgrado vengano sviluppate posizioni assai differenti e anche da parte di docenti che studiano la storia (in quelle università che, a tuo dire, erano tutte compatte contro l'attuale governo), non vanno bene perché “la tv no”, perciò non replichi nel merito;

- il pluralismo, quando non ti torna comodo, da storico valore democratico diventa “discordanza” e troppe voci di segno opposto, si sa, rincoglioniscono; 

- l'articolo di Mieli è in forma scritta, peraltro proprio su uno di quei giornaloni che spesso utilizzi per aprire le tue discussioni, ma manco quello merita un tuo giudizio, al massimo lo si può definire ottimista;

- infine alle mie osservazioni e richieste, tipo quella di indicare uno o più fatti per motivare oggi l'evidenza a cui accenni nel parallelismo (che in quanto tale dovrebbe essere inoppugnabile) rispondi (o meglio, ugualmente non rispondi) che non capisco e non merito ripetizioni di storia da parte tua.

 

Ma allora di che stiamo discutendo, vuoi solo distinguere chi ha studiato da chi ancora deve studiare percorrendo la strada che indichi ? Che senso ha questo thread, perchè lo hai aperto ?? Forse lo so. In pratica è il solito monologo, dalla politica alla storia e viceversa, fino all'infinito. All'inizio facevi l'elogio della competenza e criticavi m5s e lega per essere pieni di incapaci (ricordo tutti i post sull'identità politica, la prima repubblica e i “tecnici”), ma da quando l'attenzione si è spostata su quello che fanno, siccome sei il primo che non è in grado di scendere nel tecnico - dove magari qualche rimprovero lo si potrebbe motivare - rilanci col fascismo perché ti viene facile. Perché appunto, come scrivevo metaforicamente, il nero si porta su tutto (da sempre, e rinvio a Mieli e alla Tarquini) e “slancia”, cioè fa sembrare alti e dotti quei dissensi meramente politici che altrimenti risulterebbero piatti o ridicoli 

Spoiler

 

Io non sono pagato per farti ripetizioni di storia e filosofia: ti ho indicato una strada, il resto fallo da solo.

Ma quale filosofia ? Oggi come oggi basterebbe un Tria fotografato insieme a Savona mentre mangiano una pizza discutendo di moneta unica, per far strillare stampa/opposizioni/confindustria/investitori che l'Italia sta prendendo di nuovo in considerazione il “piano b”, con lo spread che sale in una settimana a 400 inducendo la caduta di questa come di QUALSIASI altra maggioranza, fascista, comunista o liberale che sia. Basta che le agenzie di rating ci declassano di un altro scalino e rischiamo davvero una guerra civile ! Lo stesso governo in carica potrebbe venir meno anche per motivi ben più banali o tutti interni ad esso.

E tu vieni a scrivere, senza accettare il confronto, che il pericolo più grande degli ultimi decenni (fermo restando tutto il resto che ti ho invitato a valutare nel passato recente) riguarda la visione per cui “Lega e 5stelle sono il nuovo Fascismo” perché “la prima ne rappresenta il lato violento, il secondo il lato ideologico” ??  Beh, se io non conosco la storia, a te sfugge il presente nelle sue varie sfaccettature. Le dittature della modernità (se vogliamo chiamarle così) sono altre, e la tua “ottica del grammofono” non aggiunge nulla all'analisi.

 

Guarda meno televsione, e studia.

Studi di aria fritta o “per conservare il senso morale”, dici ? No, grazie  :friendly_wink:






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