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66 risposte a questa discussione

#1 Yanez

Yanez

    Utente Esperto

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Inviato 01 gennaio 2019 - 09:17

 

Il 2019 non rappresenta un Diciannovismo aggiornato al XXI secolo: questo, semmai, c’è già stato negli anni appena trascorsi.

Adesso siamo in una replica del ’23, ossia nel primo anno di governo di coloro che erano stati gli avversari della sinistra.

Oggi, come allora, il nuovo governo, anzi i condottieri del nuovo governo, godono del vento in poppa della pubblica opinione, anche se oggi come allora da qualche parte permane  l’avversione e da qualche altra parte comincia a sorgere qualche dubbio.

Oggi, come allora, il successo travolgente dei “nuovi padroni” si è nutrito sia degli errori, dei limiti, delle colpe imperdonabili della sinistra e dei cosiddetti moderati, sia della forza immutabile del populismo.

Oggi, come allora, i nuovi padroni hanno assorbito tra i propri sostenitori, e confusamente  dato l’impressione di rappresentare, alcune parole d’ordine e una vaga retorica della sinistra, mescolata con un tipico decisionismo semplificatorio di destra, tradizionalmente molto utile nei momenti di crisi.

 

A differenza di allora, però, c’è il fatto che la sinistra non c’è più: non c’è come forza politica organizzata, ed è latitante nella cultura diffusa e nelle coscienze.

Quello che oggi rimane è una destra poliziesca, rappresentata dalla Lega, e un movimento populista che ripropone la stessa “terza via”: sommandosi insieme, Lega e 5stelle sono il nuovo Fascismo, la prima ne rappresenta il lato violento, il secondo il lato ideologico.

 

Sul lato violento, imbevuto di retorica sovranista, c’è poco da dire, così come sulla sua identità leaderistica, e anche sulla sua rappresentanza geopolitica di un nord padano, che ricalca quasi esattamente i Fasci milanesi, veneti e tosco-emiliani di cent’anni fa, che ne furono a lungo il braccio armato, ma mai senza forti contrasti, specialmente sul piano elettorale almeno fino a quando ci furono delle vere elezioni.

 

Il Movimento 5stelle ha la stessa ispirazione anti-parlamentare e anti-partitica del Fascismo, la stessa retorica populista, che ingloba parole d’ordine del socialismo, e ha la stessa, identica facilità di contraddire se stesso e di rappresentare dentro se stesso ispirazioni opposte, facendo valere ora l’una ora l’altra secondo la convenienza.

La stessa pronta propensione a epurare, estromettere chiunque osi dissentire, fosse pure il militante più antico o benemerito, mettendolo alla gogna come “traditore”.

E, come il Fascismo, ha il proprio serbatoio elettorale nel sud e nelle isole.

 

Sia la Lega, sia il Movimento sembrano contrapporsi – come il Fascismo – al capitalismo e allo spirito borghese, mentre in realtà in entrambi prevale la micragnosa cultura piccolo-borghese e bottegaia, che è storicamente il più perfetto utile idiota al servizio del Capitale.

 

Tutto ciò è la conseguenza dello spirito dei tempi e delle mutazioni socio-economiche, certamente, oltre che delle colpe insanabili, imperdonabili della sinistra, del suo degrado e delle sue divisioni.

Ma anche è il prodotto dell’eterna deficienza di cultura liberale, democratica di un popolo privo di ideali e incapace di qualunque, vero, profondo giudizio morale.

Un popolo che ama i buffoni, ed è pronto sempre a riconoscersi in uno di loro travestito da Duce, o da Capitano, da Guru o da Rottamatore.


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#2 Alexandɘr

Alexandɘr

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Inviato 02 gennaio 2019 - 10:30

Spoiler

Stesso ritornello, diversa sezione.

Anche se magari qui, in “filosofia”, l'evanescente è di casa.

Eppure, sul tema, persino da fette di intellettualismo certificato si ode qualche voce contraria

 

 

Sarà diventato fascista anche Mieli ? O forse questa cerchia ristretta e indefinita di akkulturati a cui fai sempre riferimento è talmente ristretta che ci rientrate giusto tu e qualche altro, che capite sempre tutto con grande anticipo ? Cioè, il M5s è fascista, la Lega è fascista, Fdi è fascista e Fi è (o era, ai tempi del pdl) fascista; il Pd un po' meno ma “ha fatto un sacco di sbagli”, e poi comunque anche da loro c'è gente fascista tipo Minniti. Quindi alla fine, appunto, cosa resta ? Vuoi vedere che di veri democratici ci siete solo te e chi la pensa come te ?? Gli unici, pochi elevati che guardate dall'alto l'“eterna deficienza di cultura liberale, democratica di un popolo privo di ideali” per poi stilare pagelle di moralità a fine/inizio anno.

 

In definitiva, su tutto quello che è accaduto nell'ultimo mezzo secolo, tra ruberie, cattedrali nel deserto, sperperi di denaro pubblico, clientelismo, stragi di mafia e non di mafia, trattative sottobanco, P2, Gladio, smantellamento dello stato sociale, globalizzazione sfrenata ecc, si può tranquillamente minimizzare malgrado ad eleggere la classe politica di allora fossero sempre i cittadini italiani (privi di ideali?), mica i marziani. Invece il vero, grande problema ci sarebbe OGGI perché - sorvolando bellamente su ciò che si fa o non si fa nel merito - si dice sono andati al governo i nuovi fascisti “violenti e imbevuti di retorica sovranista”. Con un parallelismo che ci porta nientemeno che al 1923 !

A me invece sembra che il termine fascismo usato in questo modo, oggi, sia l'ultima freccia all'arco di chi non essendo in grado di fare valutazioni puntuali nell'attività legislativa (che richiederebbe lo sforzo di seguire i lavori parlamentari e leggere qualche “librone” utile a farsi un'idea fondata) di una maggioranza che semplicemente non piace, si aggrappa ad etichette preconfezionate e riduttive ma mai passate di moda tra gli osservatori alto-locati. Tanto il fascistometro e il populistometro sono strumenti di valutazione opinabili (e infatti per alcuni i grillini fanno politiche di "sinistra"), il cui utilizzo può essere contraddetto solo da valutazioni altrettanto personali. Così non c'è rischio di essere smentiti dagli altri nei fatti, come invece potrebbe accadere se si criticasse un provvedimento senza averlo letto o capito...



#3 Yanez

Yanez

    Utente Esperto

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Inviato 05 gennaio 2019 - 01:54


Con un parallelismo che ci porta nientemeno che al 1923 !

 

 

Del parallelismo non hai capito un cazzo.

Ma era scontato, e comunque non sei tu il "mio" pubblico: il messaggio è rivolto a chi conserva ancora un senso morale e un'anima intelligente.

 

La tua giaculatoria - anch'essa - è la copia delle tante giaculatorie di allora, da parte di chi non voleva vedere, non voleva ammettere l'evidenza dei fatti.

E non ti accorgi, non sai, nemmeno che usi le stesse parole che usarono allora coloro che vollero essere "ottimisti" anche quando erano costretti a girare in camicia nera.


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#4 Alexandɘr

Alexandɘr

    Utente Senior

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Inviato 05 gennaio 2019 - 03:55

Del parallelismo non hai capito un cazzo.

E ti pareva..

Si, hai fatto un paio di distinguo, ma il succo si è capito bene. D'altronde usare almeno cinque volte in un solo post la parola “fascismo” riferendola all'attuale maggioranza politica non può generare molti significati alternativi, malgrado siamo in contesto...filosofico, non credi ? O forse sei stato frainteso anche qui, ancora una volta ?

 

Ma era scontato, e comunque non sei tu il "mio" pubblico:  il messaggio è rivolto a chi conserva ancora un senso morale e un'anima intelligente.

E che sei, 'na rock star ?

Mi dispiace che il tuo pubblico non sia accorso a sostenere la tua tesi (magari argomentandola, visto che tu oltre il fascistometro e l'individuazione di una fumosa “retorica sovranista/populista” non sei andato), però ti informo che per partecipare al thread non c'è bisogno di rientrare tra le selezionate anime intelligenti a cui dici aver rivolto il tuo messaggio. Il tasto rispondi mi pare sia ancora presente qui. Poi sei vuoi cantartela e suonartela da solo oppure insieme a "chi conserva ancora il senso morale”, apriti un blog personale e silenzia sistematicamente chi non la pensa come te. Io rispondo finché mi pare.

 

La tua giaculatoria - anch'essa - è la copia delle tante giaculatorie di allora, da parte di chi non voleva vedere, non voleva ammettere l'evidenza dei fatti.

Ma quali fatti ? Quale evidenza ?? Piuttosto replica punto su punto al mio post precedente. Per una volta sii concreto. Ad esempio, replica a Mieli e al suo articolo che ho linkato, sullo stesso piano, storico e non, da vero intellettuale. Eccheccazzo !

 

E non ti accorgi, non sai, nemmeno che usi le stesse parole che usarono allora coloro che vollero essere "ottimisti" anche quando erano costretti a girare in camicia nera.

Beh, il nero slancia e sta bene su tutto. Però preferisco il grigio o il blu. Sono più eleganti.

Comunque ribadisco: tanti dei presunti intellettuali a cui ti riferisci sempre sostengono che riesumare oggi lo spauracchio del fascismo è pura semplificazione, una sciocchezza (per non citare termini più espliciti). E infatti tu stesso hai solo "parole" da additare o segnalare. 

Pure miss bilderberg, fresca fresca di tagliando facciale, nonostante ieri sera abbia apparecchiato una puntata che già dal titolo - oltre ai vari esempi sfornati nel corso della trasmissione - doveva auspicabilmente terminare con una data conclusione (identica alla tua), ha dovuto constatare amaramente che la maggioranza dei suoi illustri ospiti non era dello stesso avviso

 

 

Constata anche tu. E magari smettila di vivere nel passato (cit). Chi vive vedendo ovunque il fascismo (in potenziale pure nel m5s) non è molto diverso da coloro che ancora oggi si mettono giubbotti scuri e si radono i capelli per poi andare in giro a fare gli imbecilli. 



#5 Yanez

Yanez

    Utente Esperto

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Inviato 07 gennaio 2019 - 09:04

Un uomo passava ogni giorno il confine spingendo una carriola vuota,  salutando cortesemente il doganiere che l’osservava sospettoso.

La scena si ripeté  uguale per anni e anni, fino a quando l’uomo e il doganiere, diventati vecchi, s‘incontrarono all’osteria del paese e il doganiere fece all’altro la domanda che lo aveva assillato ogni volta che lo aveva visto passare: “ Senti,  vecchio furfante, adesso puoi dirmelo: cosa hai contrabbandato in tutti questi anni?”

L’altro lo guardò,  spinse di qua e di là il mozzicone di sigaro che stringeva tra le labbra, sbuffò una boccata di fumo: “Carriole, capo, nient’altro che carriole”.

 

Tu, in divisa doganiere, faresti la tua porca figura, capo   :friendly_wink:

 

 

PS

Troppa televisione fa male, si sentono troppe voci discordanti, che rincoglioniscono.

Nel '23 la Tv non c'era, ma cerano anche allora tanti politici e intellettuali - molti di provata fede - che parlavano come Mieli, anche loro in in una tortuosa buona fede.

Io non sono pagato per farti ripetizioni di storia e filosofia: ti ho indicato una strada, il resto fallo da solo.

Guarda meno televsione, e studia.


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#6 Alexandɘr

Alexandɘr

    Utente Senior

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Inviato 07 gennaio 2019 - 04:07

Un uomo passava ogni giorno il confine spingendo una carriola vuota,  salutando cortesemente il doganiere che l’osservava sospettoso. La scena si ripeté  uguale per anni e anni, fino a quando l’uomo e il doganiere, diventati vecchi, s‘incontrarono all’osteria del paese e il doganiere fece all’altro la domanda che lo aveva assillato ogni volta che lo aveva visto passare: “ Senti,  vecchio furfante, adesso puoi dirmelo: cosa hai contrabbandato in tutti questi anni?” L’altro lo guardò,  spinse di qua e di là il mozzicone di sigaro che stringeva tra le labbra, sbuffò una boccata di fumo: “Carriole, capo, nient’altro che carriole”.

Tu, in divisa doganiere, faresti la tua porca figura, capo    :friendly_wink:

La sapevo un po' diversa, come barzelletta. Ma fa lo stesso, rispondendo a te resto in tema in tutti i sensi. 

Comunque prendo atto che sui contenuti proprio non vuoi andarci. Cioè, apri un topic apposito (nel senso che non ti sono bastate le identiche lagnanze fatte altrove in modo più o meno esplicito) per lanciare un allarme di rischio-fascismo in Italia, se non proprio di fascismo in atto (mica robetta!), e poi non solo non sei in grado di portare un esempio concreto e oggettivo, ma non vuoi nemmeno argomentare alle differenti osservazioni degli altri, manco se si tratta di “intellettuali” come te. E' così che ti confronti in genere col “tuo pubblico” ?? Vieni preso sul serio o pretendi di essere preso sul serio in base a presagi, sensazioni o semplicistiche analisi che fai degli atteggiamenti e delle parole (la famosa retorica) altrui ? 

Mi sa che per te le anime intelligenti sono solo quelle che ti danno ragione sempre e comunque, per stima, mentre tutti gli altri (qui è capitato spesso in molti thread e mica solo con me, domandati il perché...) oscillano dal “dovresti essere capace di capire che” al “non hai capito un cazzo”. Il tutto inframezzato da una serie infinita di incomprensioni, richieste di chiarimenti dei tuoi interlocutori, tu che intendi qualcos'altro di più profondo e culturale oppure, ancora, che non vieni capito perché volutamente quando apri una discussione snoccioli perle di saggezza “a rate”, come fossero mattonelle che tracciano un sentiero per l'unica verità. Beh, un atteggiamento del genere non è serio e nemmeno da liberale. Anzi, a naso (sensazione mia eh, ma le sensazioni pare siano incontestabili) mi sa di fascista...

 

PS

Troppa televisione fa male, si sentono troppe voci discordanti, che rincoglioniscono.

Nel '23 la Tv non c'era, ma cerano anche allora tanti politici e intellettuali - molti di provata fede - che parlavano come Mieli, anche loro in in una tortuosa buona fede.

Quindi, ricapitoliamo:

- siccome ti ho sottoposto dibattiti fatti in tv, malgrado vengano sviluppate posizioni assai differenti e anche da parte di docenti che studiano la storia (in quelle università che, a tuo dire, erano tutte compatte contro l'attuale governo), non vanno bene perché “la tv no”, perciò non replichi nel merito;

- il pluralismo, quando non ti torna comodo, da storico valore democratico diventa “discordanza” e troppe voci di segno opposto, si sa, rincoglioniscono; 

- l'articolo di Mieli è in forma scritta, peraltro proprio su uno di quei giornaloni che spesso utilizzi per aprire le tue discussioni, ma manco quello merita un tuo giudizio, al massimo lo si può definire ottimista;

- infine alle mie osservazioni e richieste, tipo quella di indicare uno o più fatti per motivare oggi l'evidenza a cui accenni nel parallelismo (che in quanto tale dovrebbe essere inoppugnabile) rispondi (o meglio, ugualmente non rispondi) che non capisco e non merito ripetizioni di storia da parte tua.

 

Ma allora di che stiamo discutendo, vuoi solo distinguere chi ha studiato da chi ancora deve studiare percorrendo la strada che indichi ? Che senso ha questo thread, perchè lo hai aperto ?? Forse lo so. In pratica è il solito monologo, dalla politica alla storia e viceversa, fino all'infinito. All'inizio facevi l'elogio della competenza e criticavi m5s e lega per essere pieni di incapaci (ricordo tutti i post sull'identità politica, la prima repubblica e i “tecnici”), ma da quando l'attenzione si è spostata su quello che fanno, siccome sei il primo che non è in grado di scendere nel tecnico - dove magari qualche rimprovero lo si potrebbe motivare - rilanci col fascismo perché ti viene facile. Perché appunto, come scrivevo metaforicamente, il nero si porta su tutto (da sempre, e rinvio a Mieli e alla Tarquini) e “slancia”, cioè fa sembrare alti e dotti quei dissensi meramente politici che altrimenti risulterebbero piatti o ridicoli 

Spoiler

 

Io non sono pagato per farti ripetizioni di storia e filosofia: ti ho indicato una strada, il resto fallo da solo.

Ma quale filosofia ? Oggi come oggi basterebbe un Tria fotografato insieme a Savona mentre mangiano una pizza discutendo di moneta unica, per far strillare stampa/opposizioni/confindustria/investitori che l'Italia sta prendendo di nuovo in considerazione il “piano b”, con lo spread che sale in una settimana a 400 inducendo la caduta di questa come di QUALSIASI altra maggioranza, fascista, comunista o liberale che sia. Basta che le agenzie di rating ci declassano di un altro scalino e rischiamo davvero una guerra civile ! Lo stesso governo in carica potrebbe venir meno anche per motivi ben più banali o tutti interni ad esso.

E tu vieni a scrivere, senza accettare il confronto, che il pericolo più grande degli ultimi decenni (fermo restando tutto il resto che ti ho invitato a valutare nel passato recente) riguarda la visione per cui “Lega e 5stelle sono il nuovo Fascismo” perché “la prima ne rappresenta il lato violento, il secondo il lato ideologico” ??  Beh, se io non conosco la storia, a te sfugge il presente nelle sue varie sfaccettature. Le dittature della modernità (se vogliamo chiamarle così) sono altre, e la tua “ottica del grammofono” non aggiunge nulla all'analisi.

 

Guarda meno televsione, e studia.

Studi di aria fritta o “per conservare il senso morale”, dici ? No, grazie  :friendly_wink:



#7 celestino

celestino

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Inviato 17 marzo 2019 - 12:24

   Condivido Mieli, il Fascismo è ormai politica morta come il Comunismo e come le politiche dell'Impero Romano, esistono politiche che hanno alcune affinità con politiche passate, ma è inevitabile, il Fascismo o Comunismo non erano matematica, non erano un numero fisso e basta, le vecchie politiche avevano molte sfumature che inevitabilmente rientrano; seppur in ombre sfumate, in molti degli attuali partiti politici, diversamente bisogna inventare qualche cosa di veramente nuovo che, credo attualmente con i tempi che corrono, sia ancora impossibile da concepire.

 

   Credo !!!



#8 Emanuele

Emanuele

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Inviato 17 marzo 2019 - 12:44

Il problema dei pdioti (non i comunisti) è che sono talmente ossessionati dal fascismo che "autisticamente" si sono fermati a quel periodo, il tutto mentre sopraggiungeva il globalismo, l'europeismo monetario, l'americanismo e la sua mcdonaldizzazione dei popoli, leggi bestiali come genitore 1 e 2, e l'obbligo vaccinale, ed infine l'islamizzazione dell'europa.
Cioè hanno talmente paura del fascismo degli inizi 900 e intanto non si sono accorti che questo ha cambiato vestito e si è ripresentato come antifascismo.
Un esempio di come alla fine si ami morbosamente quello che più si disprezza.
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#9 metallica

metallica

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Inviato 17 marzo 2019 - 12:59

Ma noooooo ancora state a parlare di fascismo comunismo. Sono mortiiiiiiiiiiiiiii da tempo. Yanez aggiorna il software

For whom the bell tolls


#10 celestino

celestino

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Inviato 17 marzo 2019 - 04:51

...........................................................................
Cioè hanno talmente paura del fascismo degli inizi 900 e intanto non si sono accorti che questo ha cambiato vestito e si è ripresentato come antifascismo.
Un esempio di come alla fine si ami morbosamente quello che più si disprezza.

   Coloro che tanto disprezzano il Fascismo, non lo fanno per paura del Fascismo, fanno semplicemente una pubblicità occulta o meglio una pubblicità inversa, come per dire: "Quelli sono i cattivi" e di controparte lasciare inconsciamente ad intendere che "I buoni siamo noi" !


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#11 Yanez

Yanez

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Inviato 17 marzo 2019 - 10:30

La sapevo un po' diversa, come barzelletta. Ma fa lo stesso, rispondendo a te resto in tema in tutti i sensi. 

Comunque prendo atto che sui contenuti proprio non vuoi andarci. Cioè, apri un topic apposito (nel senso che non ti sono bastate le identiche lagnanze fatte altrove in modo più o meno esplicito) per lanciare un allarme di rischio-fascismo in Italia, se non proprio di fascismo in atto (mica robetta!), e poi non solo non sei in grado di portare un esempio concreto e oggettivo, ma non vuoi nemmeno ...etc etc

 

Mi era sfuggita questa risposta. Ma niente di quello che dici qui mi giunge nuovo o sorprendente.

 

Tu hai il pessimo vizio di considerare "contenuti" quelli che vuoi tu.

Tra parentesi, di Mieli non me frega niente, è un pesce in barile da sempre, a lui piace solo Renzi e qualunque cosa somigli alla DC.

E comemntare due, cinque, dici interventi di genete varia è una cosa troppo lunga, se si vuole farlo seriamnte, ese si vuole solo fare per accenni tanto vale lasciar perdere.

Su temi complicati, che richiederebbero riflessione e comprensione di ciò che si scrive, a te piace fare gazzarra e competizione - e ovviamnte non cerchi minimamente di capire ciò che dicono gli altri (nella fattispecie io), o peggio ancora, credi di aver capito mentre in realtà non hai capito un tubo.

 

Io ho detto quello che dovevo dire - e l'avevo fatto anche in altre occasioni, ben prima dalla tua apparizione - dicendolo in estrema sintesi, perché è buona regola evitare i muraglioni di parole, i cosiddetti mega-pipponi.

Se non sei d'accordo, sei "tu" che devi spiegare il perché.

Se non ne hai voglia, limitati a raccogliere l'argomento facendo il tuo bravo contro-discorso a modo tuo, punto e basta.


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#12 Yanez

Yanez

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Inviato 19 marzo 2019 - 01:16

Lo scrivo qui, ma in realtà dovrei fare una circolare da piazzare come avvertenza in quasi tutti i thread.

 

Quando si parla di razzismo o di fascismo, come anche di disoccupazione, di lavoro nero, di corruzione, voto di scambio, etc, non si vuole significare necessariamnte (anzi, mai) che tutti i sessanta milioni di italiani sono dediti ai pogrom, e tutte le città, le strade sono inondate da linciaggi e crocefissioni, o che pullulano le camicie nere e i plotoni al passo dell'oca, o che "tutto" il lavoro sia in nero,  "tutti" sono corrotti, e che sui marciapiedi si accatastano disoccupati storditi dalla fame, e che "tutti" i voti nelle elezioni sono venduti.

Chi capisce questo, o chi fa finta di capire questo, è un idiota, o fa finta di essere idiota.

Specialmnte per ciò che riguarda i fenomeni di portata storica, o di ricorrenza o immanenza storica.

 

Razzismo c'è sempre stato, per esempio, negli USA, e in forma più sociologica che criminale esiste ancora anche adesso.

Quindi è giusto e corretto parlare di "razzismo negli Stati Uniti".

Lo stesso vale per l'Eurpa, e per l'Italia: il razzismo c'è, resta da vedere dove, quanto e come si manifesta, senza che questo implichi voler dire che"l'Italia è diventata razzista" nella sua totalità.

Il popolo italiano, la gente insomma, non era razzista nemmeno al tempo delleleggi razziali fasciste.

Quindi, semmai, parlando di razzismo si vuole sottolineare uno sdoganamanto di certi atteggiamnti, che diventano ostentati e impuniti, a prescindere che siano opera di una minoranza o di una fazione specifica, o di singoli individui.

 

Lo stesso vale per il fascismo. Ci sono in tutti i regimi, compreso quello democratico, sempre i germi di un degrado delle istituzioni e dei comportamnti, specialmente da parte del potere costituito, così come c'è nell'opinione pubblica un orientamento che tende a privlegiare la violenza e l'intolleranza, nei momenti di crisi sociale.

Quando questi fenomeni superano un certo livello, diventano politicamnte e culturalmente rilevanti. Punto.

Etc.

 

Quindi, i "minimizzatori" - militanti di parte - se lo mettano in testa: il razzismo "c'è", che a loro piaccia o non piaccia ammetterlo, così come c'è sempre un rischio concreto di degrado fascistoide in ogni genere di Potere politico (e in ogni opinione pubblica).

 

La storia, le sue eventuali analogie, serve solo a capire qualcosa in più o a capirla appena un po' prima, come qualunque altro genere di esperienza.


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#13 Spinoza

Spinoza

    Prima i Maremmani !!!

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Inviato 19 marzo 2019 - 08:24

 

Quindi, semmai, parlando di razzismo si vuole sottolineare uno sdoganamanto di certi atteggiamnti, che diventano ostentati e impuniti, a prescindere che siano opera di una minoranza o di una fazione specifica, o di singoli individui.

 

 

Già, "sdoganamento".

Ovviamente i razzisti ci sono sempre stati in Italia, in misura variabile a seconda delle epoche, ma oggi a livello sociale è quasi conveniente esserlo o quantomeno atteggiarsi da razzisti, chiunque cerchi di analizzare certi fenomeni senza ricorrere a slogan, nella migliore delle ipotesi, è accusato di "buonismo".

Sia chiaro, chi lo fa non è necessariamente un razzista o un fascista, spesso è semplicemente una persona che, a causa dell'appiattimento del dibattito pubblico, ha perso (ammesso lo abbia mai avuto) un vocabolario che vada al di là delle solite parole chiave.



#14 purple

purple

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Inviato 19 marzo 2019 - 09:37

Se è per questo, anche quando si dice che in Italia facciamo entrare troppi immigrati non si intende che debba essercene uno ad ogni numero civico e soprattutto uno sotto casa tua.

 

Grazie ad entrambi per averci ricordato che esiste il razzismo, soprattutto qua al Nord non ce n'eravamo accorti.

 

Ed ora scusate, ma devo andare a comprarmi un vocabolario, ché il mio è automaticamente decaduto per aver fatto queste constatazioni.


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#15 Emanuele

Emanuele

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Inviato 19 marzo 2019 - 11:24

Lo scrivo qui, ma in realtà dovrei fare una circolare da piazzare come avvertenza in quasi tutti i thread.

 

Quando si parla di razzismo o di fascismo, come anche di disoccupazione, di lavoro nero, di corruzione, voto di scambio, etc, non si vuole significare necessariamnte (anzi, mai) che tutti i sessanta milioni di italiani sono dediti ai pogrom, e tutte le città, le strade sono inondate da linciaggi e crocefissioni, o che pullulano le camicie nere e i plotoni al passo dell'oca, o che "tutto" il lavoro sia in nero,  "tutti" sono corrotti, e che sui marciapiedi si accatastano disoccupati storditi dalla fame, e che "tutti" i voti nelle elezioni sono venduti.

Chi capisce questo, o chi fa finta di capire questo, è un idiota, o fa finta di essere idiota.

Specialmnte per ciò che riguarda i fenomeni di portata storica, o di ricorrenza o immanenza storica.

 

Razzismo c'è sempre stato, per esempio, negli USA, e in forma più sociologica che criminale esiste ancora anche adesso.

Quindi è giusto e corretto parlare di "razzismo negli Stati Uniti".

Lo stesso vale per l'Eurpa, e per l'Italia: il razzismo c'è, resta da vedere dove, quanto e come si manifesta, senza che questo implichi voler dire che"l'Italia è diventata razzista" nella sua totalità.

Il popolo italiano, la gente insomma, non era razzista nemmeno al tempo delleleggi razziali fasciste.

Quindi, semmai, parlando di razzismo si vuole sottolineare uno sdoganamanto di certi atteggiamnti, che diventano ostentati e impuniti, a prescindere che siano opera di una minoranza o di una fazione specifica, o di singoli individui.

 

Lo stesso vale per il fascismo. Ci sono in tutti i regimi, compreso quello democratico, sempre i germi di un degrado delle istituzioni e dei comportamnti, specialmente da parte del potere costituito, così come c'è nell'opinione pubblica un orientamento che tende a privlegiare la violenza e l'intolleranza, nei momenti di crisi sociale.

Quando questi fenomeni superano un certo livello, diventano politicamnte e culturalmente rilevanti. Punto.

Etc.

 

Quindi, i "minimizzatori" - militanti di parte - se lo mettano in testa: il razzismo "c'è", che a loro piaccia o non piaccia ammetterlo, così come c'è sempre un rischio concreto di degrado fascistoide in ogni genere di Potere politico (e in ogni opinione pubblica).

 

La storia, le sue eventuali analogie, serve solo a capire qualcosa in più o a capirla appena un po' prima, come qualunque altro genere di esperienza.

 

Ma voi vi comportate come se fosse l'unico male. 

Quanti saranno fascisti? l'1% il resto è solo esasperato.

Poi però abbiamo la disoccupazione 40% (solo quella giovanile) ma vabeh... fa nulla... il degrado, le mafie, la corruzione, il dissesto idrogeologico, le grandi opere che cadono a pezzi, la micro criminalità, l'ordine pubblico, la sicurezza, problemi di natura ambientale, inquinamento, aumento di morti per tumore, abbassamento della qualità della vita, degrado urbano e sociale, degrado culturale, tensioni nazionali ed internazionali, decadenza della professionalità a tutti i livelli, mercificazione di tutto, svendita dei valori morali e culturali, ampliamento della cultura dello sballo e del sesso sfrenato, Istigazione al suicidio, disuguaglianza sociale e disuguaglianza davanti alla legge tra etnie e classi sociali, istigazione al gioco d'azzardo, smantellamento della sanità pubblica e liste con tempi di attesa biblici, aumento di suicidi, aumento di senso di vuoto, senso di smarrimento, aumento delle malattie allergiche e autoimmuni, destabilizzazione psicologica, burocrazia troppo farriginosa, ecc....ecc.....ecc.....

Ed il problema sarebbe il fascismo? Allora quando dico che voi siete bloccati mentalmente al 39/45 ho visto giusto.



#16 Spinoza

Spinoza

    Prima i Maremmani !!!

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Inviato 19 marzo 2019 - 01:48

Non era facile fraintendere, ma vedo che ci siete riusciti.

Complimenti.


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#17 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 19 marzo 2019 - 02:39

Fascismo comunismo sono morti da tempo...chi li ritira fuori secondo me si annoia nella vita. Invece possiamo dire che ai giorni nostri molti , e non possiamo dargli torto, pensano al proprio culo

For whom the bell tolls


#18 Ignorante

Ignorante

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Inviato 19 marzo 2019 - 02:39

...

Quindi, i "minimizzatori" - militanti di parte - se lo mettano in testa: il razzismo "c'è", che a loro piaccia o non piaccia ammetterlo, così come c'è sempre un rischio concreto di degrado fascistoide in ogni genere di Potere politico (e in ogni opinione pubblica).

 

La storia, le sue eventuali analogie, serve solo a capire qualcosa in più o a capirla appena un po' prima, come qualunque altro genere di esperienza.

un'altra fiera delle ovvietà.

quello che a te e ai tuoi compari viene contestato è il fatto che vedete fascisti o razzisti da tutte le parti, specie nell'attuale esecutivo, utilizzando questa recalcitrante retorica per criticarlo, come se fosse quest'esecutivo il il responsabile di certi fatti di cronaca e questa dalle mie parti si definisce strumentalizzazione.

per il resto nessuno ha mai detto che NON ci sono fascisti o razzisti in giro, questa è una cazzata che stai tirando fuori tu.


la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#19 Yanez

Yanez

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Inviato 20 marzo 2019 - 02:16

Se è per questo, anche quando si dice che in Italia facciamo entrare troppi immigrati non si intende che debba essercene uno ad ogni numero civico e soprattutto uno sotto casa tua.

 

Grazie ad entrambi per averci ricordato che esiste il razzismo, soprattutto qua al Nord non ce n'eravamo accorti.

 

Ma voi vi comportate come se fosse l'unico male. 

Quanti saranno fascisti? l'1% il resto è solo esasperato.

Poi però abbiamo la disoccupazione 40% (solo quella giovanile) ma vabeh... fa nulla... il degrado, le mafie, la corruzione, il dissesto idrogeologico, le grandi opere che cadono a pezzi, la micro criminalità, l'ordine pubblico, la sicurezza, problemi di natura ambientale, inquinamento, aumento di morti per tumore, abbassamento della qualità della vita, degrado urbano e sociale, degrado culturale, tensioni nazionali ed internazionali, decadenza della professionalità a tutti i livelli, mercificazione di tutto, svendita dei valori morali e culturali, ampliamento della cultura dello sballo ...

 

Già, è lo stesso genere di risposta che danno certi siciliani quando si parla di mafia: "i mafiosi sono pochi banditi, il resto dei siciliani sono brava gente".

O la stessa risposta, quando avvengono episodi come quello di Cucchi: poche mele marce, i carabinieri sono bravi giovani eroici che ci difendono dai cattivi.

La stessa risposta di quando venne fuori Tangentopoli: fattacci che riguardavano gruppetti di "mariuoli", mentre l'imprenditoria italiana è fatta di brava gente e i pubblici funzionari sono nella quasi totalità fedeliervitori dello stato.

Etc etc etc etc ... per cui tutti i disastri e le brutture che tu elenchi diligentemente non si sa come e perché e da chi sono commesse, ogni volta che se ne è parlato: eh, sì, caro Emanuele-nel-paese-delle-meraviglie, di tutte quelle brutte cosette che ti esulcerano il cuoricino se ne parla e ne straparla da anni, e guarda caso ne parlano - ne parliamo - soprattutto noi "buonisti", che mille e mille volte abbiamo litigato proprio su quegli argomenti con i democristiani, o magari coi craxiani, o coi berlusconiani, o con gli ulivisti, o con i renziani, o con i leghisti, o con i cazzari che di volta in volta negavano, minimizzavano, depistavano il discorso.

 

Le cose di cui parli - fascismo e razzismo compresi, dei quali si parlava qui in questo thread - si affrontano una alla volta: farlo così all'ingrosso è come dire "piove governo ladro", cioè non significa un emerito cazzo.

Specialmnte quando si mescolano cose che sono su piani sociali, storici e politici differenti, che hanno genesi e svolgimenti differenti, che per essee combinati insieme in modo intelelgibili richiederebbero un'esposizione molto complicata, visto che si tratta di analizzare e rappresentare la storia di decenni non solo di una nazione, ma del'intero occidente capitalista.

Di alcune di quelle cose che tu elenchi si è parlato anche qui, in questo forum, e io stesso ho iniziato qualche thread a riguardo: ma, guarda caso, il rimbrotto è stato che il "vero problema" non era il degrado culturale o la decadenza della professionalità (anche da te citati) ma l'immigrazione, anzi l'invasione, e che il degrado culturale e la decadenza professionale erano pippe mentali di noi radical-chic, che ne parlavamo per distrarre l'attenzione etc etc etc.

 

un'altra fiera delle ovvietà.

quello che a te e ai tuoi compari viene contestato è il fatto che vedete fascisti o razzisti da tutte le parti, specie nell'attuale esecutivo, utilizzando questa recalcitrante retorica per criticarlo, come se fosse quest'esecutivo il il responsabile di certi fatti di cronaca e questa dalle mie parti si definisce strumentalizzazione.

per il resto nessuno ha mai detto che NON ci sono fascisti o razzisti in giro, questa è una cazzata che stai tirando fuori tu.

 

Uno dei cazzari di cui alle righe precedenti, sei tu.

Io vedo razzismo dove c'è: non "da tutte le parti", e l'ultima cosa di cui m'interessa, e di cui ho parlato, in questo senso è proprio l'attuale esecutivo, fatta eccezione per Salvini - del quale per altro tu stesso hai detto peste e corna.

Sei "tu" che hai come unico pensiero fisso nella della tua testa l'attuale governo, e pensi che per gli altri sia lo stesso, e sei talmente invasato da questa che ritieni la tua "missione" che travisi e non capisci quello che leggi.

 

Tra l'altro, io sono convinto che tra i tuoi tanti difetti - tuoi e di altri grillini, qui - NON ci sia quella di avere sentimenti razzisti. Sul fascismo il discorso è assai più complicato, lasciamolo da parte.

Ma il fatto è che il razzismo prende piede, e diventa un fenomeno grave, anche grazie alla sottovalutazione di tanta gente che ne fa una questione di numeri e di quantità, e non di contagio mentale, culturale, ambientale. E di gente che non si scandalizza perché "si tratta di episodi", di goliardia, di stronzate di qualche deficiente, di qualche esaltato, folklore da riderci su.

 

La fiera delle ovvietà siamo costretti a metterla in piedi perché pare che siamo tornati all'anno zero di ogni cosa: ridiscutere di democrazia, di violenza, di fascismo, di razzismo, di psicologia elementare di massa, e di una quantità di altre cose che si pensava fossero chiare e comunemente accettate, acquisite una volta per tutte.


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Storie diverse per gente normale, storie comuni per gente speciale


#20 Yanez

Yanez

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Inviato 20 marzo 2019 - 02:39

Non era facile fraintendere, ma vedo che ci siete riusciti.

Complimenti.

 

Magari si trattasse di fraintendimento: male che vada, potremmo cercare di metterci una pezza, migliorando i nostri discorsi, rendendoli più semplici, più chiari, o potremmo sperare che la prossima volta semplicemente abbiamo culo e riusciamo a non essere fraintesi.

 

Il fatto è ... (come lo dico, in forma educata e "buonista" o con chiarezza pragmatica da stronzo alfa? Vada per la seconda ...) ... il fatto è che sono rincoglioniti e stronzificati dalla pulsione interiore di fare i paladini governativi, sempre col fuciletto puntato.

Io non ho tempo né voglia di farlo, ma sono sicuro che, se andassi a cercare qualcosa scritto da Grillo sul blog, e lo riportassi qui come se fosse cosa mia, risponderebbero allo stesso modo che usano adesso, con gli stessi insulti e le stesse valutazioni.

 

Io sono sempre stato un cane sciolto, e ho sempre avuto problemi con i "militanti", anche del mio stesso partito quando avevo un partito: non è una questione di "idee", ma di modi di essere, di vocazioni differenti.

Ma devo dire che il fanatismo, l'ottusità, l'assoluta incapacità di dialogo (e direi anche di rispetto umano) che hanno i 5stelle è davvero qualcosa che non avevo mai sperimentato.


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