Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Verità ai malati/morenti


  • Per cortesia connettiti per rispondere
86 risposte a questa discussione

#41 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 13 dicembre 2018 - 08:23

Cazzata. Perdona il francesismo.
E' l'esatto contrario, in realtà, ma se c'è chi preferisce pensarla così per non sentire di aver preso la strada più facile, liberissimi.


Non saprei. Dipende da molti fattori individuali in realtà. Per qualcuno sarà più comodo pensarla così, per altri meno.
In linea generale la vedo molto più semplice come soluzione, rispetto a ipotetici paradisi e inferni ad esempio.

#42 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 13 dicembre 2018 - 08:36

Non saprei. Dipende da molti fattori individuali in realtà. Per qualcuno sarà più comodo pensarla così, per altri meno.
In linea generale la vedo molto più semplice come soluzione, rispetto a ipotetici paradisi e inferni ad esempio.

 

 

Ma anche no, tutti hanno un parente o un caro "passato a miglior vita", e per quanto si voglia essere stronzi di persona, almeno per loro è naturale sperare in qualcosa di meglio del sonno eterno.

Allo stesso modo, la paura della morte e del nulla è la più antica dell'umanità, su di essa di basa gran parte delle religioni e credenze.

Quindi, di cosa stiamo parlando?

Che poi ci siano dei cinici nichilisti che si fanno andar bene finire nel niente, saranno di certo la minoranza.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#43 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 13 dicembre 2018 - 08:45

Ma anche no, tutti hanno un parente o un caro "passato a miglior vita", e per quanto si voglia essere stronzi di persona, almeno per loro è naturale sperare in qualcosa di meglio del sonno eterno.
Allo stesso modo, la paura della morte e del nulla è la più antica dell'umanità, su di essa di basa gran parte delle religioni e credenze.
Quindi, di cosa stiamo parlando?
Che poi ci siano dei cinici nichilisti che si fanno andar bene finire nel niente, saranno di certo la minoranza.


Quindi per te un completo ateo è destinato a non accettare affatto di spegnersi in serenità? Ripeto, è una questione individuale. Essere attaccati alla vita prescinde dalla religiosità.

#44 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 13 dicembre 2018 - 08:55

Quindi per te un completo ateo è destinato a non accettare affatto di spegnersi in serenità? Ripeto, è una questione individuale. Essere attaccati alla vita prescinde dalla religiosità.

 

 

Non ho detto questo.

Ma nemmeno è vero che un completo ateo si bei dell'idea di finire a far da concime ai fiori, o che come idea sia più accettabile o facile da digerire che non postulare paradisi e inferni, in cui fra l'altro nessuno più crede - almeno l'inferno, è fuori moda.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#45 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 13 dicembre 2018 - 09:29

Non ho detto questo.
Ma nemmeno è vero che un completo ateo si bei dell'idea di finire a far da concime ai fiori, o che come idea sia più accettabile o facile da digerire che non postulare paradisi e inferni, in cui fra l'altro nessuno più crede - almeno l'inferno, è fuori moda.

Non so. Per me l'idea di potermi spegnere completamente, in alcuni momenti della vita, è stata di grande conforto. Sapere che è una favola mi ha salvato dal tentativo di metterlo in pratica ma mi ha messo nella condizione di trovare metodi alternativi alla sofferenza, e alla svelta. Quindi parlo sicuramente per mia esperienza.

Ps: in cosa crede la gente?

#46 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 04:04

Non so. Per me l'idea di potermi spegnere completamente, in alcuni momenti della vita, è stata di grande conforto. Sapere che è una favola mi ha salvato dal tentativo di metterlo in pratica ma mi ha messo nella condizione di trovare metodi alternativi alla sofferenza, e alla svelta. Quindi parlo sicuramente per mia esperienza.

Ps: in cosa crede la gente?

 

 

La maggior parte delle persone non crede più nell'inferno, in occidente intendo, in oriente non c'hanno mai creduto nei nostri termini :arg:

'Sta sulle balle a tutti l'idea del fuoco eterno, ed in effetti non ha alcun senso, quindi se proprio oggi bisogna credere, al più si crederebbe... bah, in un paradiso in stile Hollywoodiano?

Dove fai il cavolo che vuoi, ti ritrovi coi tuoi cari, e si passa tutti allegramente l'eternità, senza mai annoiarsi (per contratto) o desiderare altro (sempre per contratto.)

 

Roba classica, insomma.

Per il resto, la tua esperienza può essere letta anche in questo senso: la paura che dopo non ci fosse nulla, ti ha *costretta* a vivere, spingendoti a trovare metodi alternativi alla sofferenza.

La paura della morte è l'unica cosa a tenere in vita molti, e non è tanto la paura dell'inferno - in cui appunto non crede più nessuno - ma del nulla, di diventare cibo per vermi.

Onestamente, non m'importa granché cosa ne sarà di me - e sottolineo *di me*: nulla, inferno, paradiso, un nuovo giro di giostra... l'idea mi lascia assolutamente indifferente.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#47 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 08:11

La maggior parte delle persone non crede più nell'inferno, in occidente intendo, in oriente non c'hanno mai creduto nei nostri termini :arg:
'Sta sulle balle a tutti l'idea del fuoco eterno, ed in effetti non ha alcun senso, quindi se proprio oggi bisogna credere, al più si crederebbe... bah, in un paradiso in stile Hollywoodiano?
Dove fai il cavolo che vuoi, ti ritrovi coi tuoi cari, e si passa tutti allegramente l'eternità, senza mai annoiarsi (per contratto) o desiderare altro (sempre per contratto.)

Roba classica, insomma.
Per il resto, la tua esperienza può essere letta anche in questo senso: la paura che dopo non ci fosse nulla, ti ha *costretta* a vivere, spingendoti a trovare metodi alternativi alla sofferenza.
La paura della morte è l'unica cosa a tenere in vita molti, e non è tanto la paura dell'inferno - in cui appunto non crede più nessuno - ma del nulla, di diventare cibo per vermi.
Onestamente, non m'importa granché cosa ne sarà di me - e sottolineo *di me*: nulla, inferno, paradiso, un nuovo giro di giostra... l'idea mi lascia assolutamente indifferente.

No, è stata la consapevolezza che il dolore non sarebbe finito con la morte del mio corpo, anzi, avrei potuto peggiorare le cose.

Il paradiso che descrivi è la cosa più stupida che abbia mai sentito, anche perché allo stato attuale quasi nessuno è destinato a trascendere parzialmente le limitazioni umane, condizione necessaria e sufficiente per trovarvisi.

#48 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 01:39

No, è stata la consapevolezza che il dolore non sarebbe finito con la morte del mio corpo, anzi, avrei potuto peggiorare le cose.

Il paradiso che descrivi è la cosa più stupida che abbia mai sentito, anche perché allo stato attuale quasi nessuno è destinato a trascendere parzialmente le limitazioni umane, condizione necessaria e sufficiente per trovarvisi.

 

 

Ah, e questo l'hai deciso tu? Non è necessario trascendere alcunché.

Fra l'altro, quella che ho descritto è la tendenza generale.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#49 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 01:57

Ah, e questo l'hai deciso tu? Non è necessario trascendere alcunché.
Fra l'altro, quella che ho descritto è la tendenza generale.


Si che è necessario. Ma non sarò di certo io a convincerti di questo, me ne rendo conto.

#50 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 01:58

Si che è necessario. Ma non sarò di certo io a convincerti di questo, me ne rendo conto.

 

 

E perché dovresti voler convincermi di una falsità? 

Stolto è chi parla in termini di necessità.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#51 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 11291 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 02:23

Allora per non irritare taluni sarò sintetico.Nel caso si potrà continare su altro topic specifico...Mi rifaccio al passato del Piancastelli  e alle sue memorie:

 

«deve essere stato nel 1944 o agli inizi del ’45. Ebbe luogo in una maniera completamente imprevedibile e imprevista dal momento che nulla di me lasciava presagire una qualche disposizione o particolare attrattiva e nemmeno un indiretto interesse per ciò che sarebbe poi accaduto.
«Né a casa mia, con mia madre rigidamente cattolica osservante, e mio padre ufficiale superiore di Cavalleria, vi era mai stata non dico indulgenza verso lo spiritismo, ma non se ne era letteralmente parlato mai.
[…]"

 

Questi ricordi del Piancastelli sulle prime esperienze di manidfestazioni delle "pseudo entità" che presero voce attraverso di lui, secondo me, sono dei buoni presupposti per sottolineare la possibile causa di una volonta inconscia di voler esprimersi, dando voce proprio al suo mondo interiore (probabile anche il disagio di non sentirsi vicino ai dettami morali ed etici della famiglia che pure è tipico nell'adolescenza come da lui sottolineato del resto).

 

«Fu in quel tempo che venne la sera in cui per la prima volta in vita mia udii la voce. Veniva da un punto imprecisato della testa, ma che pareva potesse anche essere fuori di me e forse lo era. In quel momento stavo cenando da solo nella mia camera (allora la dividevo con mia nonna che in quel momento dormiva), quando sentii nettamente una voce, anzi una vocina sottile di donna prima di ridere e poi con tono allegro, come se stesse rivolgendosi ad un’altra persona per farsi notare: "Uh, sta mangiando la frittata!"»

 

Mi sembra  sintomatico di un ragazzo che per riempire un vuoto interiore potrebbe aver  dato voce ad una dimensione/pulsione , seppur immaginifica, dotata di senso come poi si evincerà successivamente. Rimando a chi interessato alla pagina web dove viene riportato il resto delle sue memorie in merito alle prime esperienze di spiritismo e medianiche.http://www.magicamen...stelli-lentita/

 

Dopo che ho ascoltato le registrazioni e letto il testo che hai riportato Claudio mi sempra di notare le influenze di un approccio umanista che era tipico al tempo e che si poteva ritrovare in altri autori (tanto per citarne alcuni) come Pyotr Demianovich Ouspenskii e quelli legati alla spiritualità di Georges Ivanovič Gurdjieff.

 

La capacità del Pincastelli di alzare o abbassare l'intensità della logica/tecnica dialettica che instaurava con chi aveva/voleva aver a che fare ridefiniva constantemente il contentuto, dando accezzioni o meno tecniche e pertinenti col "pubblico" a cui erano rivolte.

Sicuramente è stato un ottimo lettore al tempo e un discreto scrittore poi, trattando contenuti sia scientifici che metafisici.

Nel 1985 feci tre influenze, alcune con 40 di febbre. Poco dopo l'ultima, dopo pranzo andai a buttarmi, come sono solito fare, una mezzoretta sul letto. Dopo un po mi risvegliai credendo di essere a letto, ma mi risvegliai perchè sentii una voce nitidissima che mi chiamava, sembrava provenisse dall'orecchio Dx: Claudio, Claudio, Claudio svegliati: Mi resi subito conto che invece di essere a letto ero sul pavimento in una pozza di sangue.Cadendo mi ero rotto il setto nasale ed il sangue sgorgava a fiumi. Se non fosse stato per quella voce non mi sarei svegliato. Se non fosse stato per quella voce non sarei subito corso a mettermi nel naso del cotone imbibito di Ugurol che mi fermò l'emmoraggia, e del ghiaccio sulla fronte. Se non fosse stato per quella voce sarei morto dissanguato. Faccio presente che in casa non c'era nessuno. Un particolare, mia moglie che stava tornando dalla Scuola Materna di Magrano mi disse che era agitatissima. Faccio presente che mia moglie si distingue perchè non si agita praticamente mai.E' stato l'inconscio come per il Piancastelli??? Una cosa è certa, dopo quell'episodio ebbi l'assoluta certezza che non siamo soli, e che la vita non finisce con la morte.

 

P.S Faccio presente chè benchè nutrissi già una notevole cosapevolezza che la vita non finiva con la morte, e questo per i miei ricordi che ho già riferito   http://www.cosenasco...reincarnazione/    quello che mi diede l'assoluta certezza fu quella voce. Guardate verso le ultime pagine troverete questo: https://www.youtube....6&v=axI-9e-AVJo   è incredibile che quello che dice è assolutamente in linea con quello che dice A.


  • Lunanerina piace questo

#52 rsorrt

rsorrt

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 6953 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 02:59

Oggi ho sentito il racconto sia di una figlia di un pover'uomo che stava per morire senza saperlo che ha coinvolto l'equipe di un Hospice (che accoglie persone dal requisito principale di star per morire, per sostegno a loro ed eventuale famiglia e sostanzialmente cure palliative) in una farsa con tanto di finta chemioterapia, sia il caso di una donna convinta erroneamente di essere in Svizzera per l'eutanasia, che dopo qualche giorno di inevitabile "tergiversamento" del personale si é vista mezza accontentata (nel senso che in realtà é stata solo sedata 48H prima della sua effettiva morte, pensando si trattasse di eutanasia). Curioso. I teatrini si fanno in entrambi i sensi, anche se é senz'altro più comune omettere ai propri cari che stiano per morire o comunque la gravità delle loro condizioni.

In questo momento mia nonna é convinta che la sua PEG sia "reversibile" e di poter tornare a bere e mangiare, infatti passa le sue giornate a fantasticare sfogliando libri di ricette. Poi magari sotto sotto sa che non é vero, ma comunque ai tempi mia madre d'accordo con medico e badante aveva scelto di mentirle e lei ogni tanto chiede allora quando potrà mangiare. Eh vabbè.

Dovrebbe essere illegale omettere o perfino mentire sulle reali condizioni cliniche di una persona, ma di fatto spesso non va così. Teoricamente reputo ingiusto e sbagliato che qualcuno -seppur con buone intenzioni e amore- si arroghi il diritto di decidere al posto di un altro cosa possa o meno sopportare, o semplicemente sapere. Specie su un argomento così importante come la propria morte. Ma mai dire mai. Non so se reputarlo un pensiero assoluto o meno, ecco, ma per ora non mi viene in mente alcun caso per cui potrei cambiare idea.

E poi non riesco nemmeno ad immaginare il peso delle bugie che si dovrebbero dire alla persona cara, ogni giorno... ma immagino sia meno pesante di quello derivante dal dire "stai morendo". Boh.

Voi come la pensate? Ma soprattutto, avete avuto esperienze più o meno dirette in tal senso? Se sì, pensate sia stato meglio omettere/mentire, col senno di poi?

se ad una persona togli la speranza allora gli hai tolto tutto.

 

Bisogna cercare di capire se una persona vuole sapere la verità oppure se vuole continuare a sperare.

Te ne accorgi se qualcuno vuole sapere perchè ti chiede insistentemente cosa ha, vuole i dettagli, vuole vedere gli esami, ti dice di dirgli la verità, mentre uno che preferisce sperare si distacca da tutto questo.

 

Se ad una persona che non vuole sapere il suo destino di morte perchè ha paura glielo dici allora lo condanni alla disperazione. Bisogna saper distinguere, non è facile e non è nemmeno facile vedere qualcuno che ami andare via giorno dopo giorno.

 

Se tua nonna non chiede di vedere gli esami e non insiste nel dire "ditemi la verità, non mentitemi" allora lasciate che speri.

 

La verità è che la vita è uno schifo.


Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]


#53 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:10

E perché dovresti voler convincermi di una falsità? 
Stolto è chi parla in termini di necessità.


Ma infatti non voglio e non potrei neanche se lo volessi. Però, in base a cosa affermi che sia una falsità? Non parlarmi anche qui di dottrina. Non mi stavo riferendo al paradiso cristiano nello specifico.

#54 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:13

Ma infatti non voglio e non potrei neanche se lo volessi. Però, in base a cosa affermi che sia una falsità? Non parlarmi anche qui di dottrina. Non mi stavo riferendo al paradiso cristiano nello specifico.

 

 

Nel momento stesso in cui qualcuno, parlando di spiritualità, comincia una frase con "è necessario", so a prescindere che sta per scrivere una castroneria o comunque una sua soggettiva e limitata visione personale :dunno:
"E' possibile" o "è probabile" andrebbero già meglio.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#55 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:19

Nel momento stesso in cui qualcuno, parlando di spiritualità, comincia una frase con "è necessario", so a prescindere che sta per scrivere una castroneria o comunque una sua soggettiva e limitata visione personale :dunno:
"E' possibile" o "è probabile" andrebbero già meglio.

È la logica.
Se muori pieno di desideri (più o meno inconsci), tornerai in un luogo adatto ad esaudirli. Cioè la terra o simili.

#56 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:19

È la logica.
Se muori pieno di desideri, tornerai in un luogo adatto ad esaudirli. Cioè la terra o simili.

 

 

Ancora con 'sta logica :rotfl: "Tornerai" chi? Cosa?


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#57 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:22

Ancora con 'sta logica :rotfl: "Tornerai" chi? Cosa?


Ciò che è logico per me non può esserlo per te. Lo capisco.
Torna l'individualità, l'agglomerato di io che credi di essere.

#58 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:24

Ciò che è logico per me non può esserlo per te. Lo capisco.
Torna l'individualità, l'agglomerato di io che credi di essere.

 

 

No, la logica è logica per tutti, il problema è che la tua non è logica o che in ogni caso, la applichi al contesto sbagliato.

Hai una visione delle cose fin troppo cervellotica, magari ti aiuta a vederle come più "oggettive" e condivisibili, ma in realtà le denatura e basta e contribuisce a condirle di una mal-riposta arroganza.

 

L'individualità? Carneade, chi era costui. Prima parli di trascendere, poi di individualità come fosse qualcosa di dato e scontato.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#59 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4649 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:29

No, la logica è logica per tutti, il problema è che la tua non è logica o che in ogni caso, la applichi al contesto sbagliato.
Hai una visione delle cose fin troppo cervellotica, magari ti aiuta a vederle come più "oggettive" e condivisibili, ma in realtà le denatura e basta e contribuisce a condirle di una mal-riposta arroganza.

L'individualità? Carneade, chi era costui. Prima parli di trascendere, poi di individualità come fosse qualcosa di dato e scontato.

In realtà forse sei tu ad avere una visione troppo caotica e incerta, che non ti aiuta ad avere nessun punto fermo.
Del resto sei tu che non vuoi dire mai ciò che sai o credi di sapere. Hai paura.

#60 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23611 messaggi

Inviato 14 dicembre 2018 - 03:31

In realtà forse sei tu ad avere una visione troppo caotica e incerta, che non ti aiuta ad avere nessun punto fermo.

 

 

Tu hai bisogno di un punto fermo?

Io no, e in realtà non ce n'è alcuno al quale tu possa aggrapparti, puoi soltanto illuderti come si illude il pellegrino che nel deserto intravede un'oasi all'orizzonte :dunno:

Hai voglia a camminare per raggiungerla! ;)

 

 

Del resto sei tu che non vuoi dire mai ciò che sai o credi di sapere. Hai paura. 

 

 

 

Verba volant.


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi