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auto elettrica: la gallina dalle uova d'oro


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39 risposte a questa discussione

#21 Il Decimo

Il Decimo

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Inviato 04 dicembre 2018 - 09:22

Se parliamo di fotovoltaico questo è semplicemente falso.

 

Gli impianti fotovoltaici, a patto che siano installati ottimizzando inclinazione e orientamento, funzionano anche con basso irraggiamento solare.

Vieni qui, progettali e poi provali. Poi ne riparliamo.

Funzionano ma con rese assolutamente irrisorie ed inefficienti.

 

Mentre il solare termico è quasi inutile.



#22 Spinoza

Spinoza

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Inviato 04 dicembre 2018 - 09:28

Vieni qui, progettali e poi provali. Poi ne riparliamo.

 

Mentre il solare termico è quasi inutile.

 

Infatti ho parlato di fotovoltaico non a caso, e ripeto, il fotovoltaico (con ovvie differenze dovute alla latitudine, il posizionamento, la zona etc etc ) non sarà mai del tutto "inutilizzabile":



#23 Il Decimo

Il Decimo

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Inviato 04 dicembre 2018 - 09:39

Infatti ho parlato di fotovoltaico non a caso, e ripeto, il fotovoltaico (con ovvie differenze dovute alla latitudine, il posizionamento, la zona etc etc ) non sarà mai del tutto "inutilizzabile":

No ma le rese sono irrisorie... credimi.

Da novembre a febbraio te ne fai veramente poco di conseguenza attualmente non possiamo contare troppo su questo tipo di impianti, almeno in certe zone.



#24 Ignorante

Ignorante

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Inviato 04 dicembre 2018 - 01:00

Tutto giusto, però basta guardare alcuni articoli tecnici delle case costruttrici che dichiarano il contrario, cioè che l'accoppiata elettrico benzina è più performante dell'accoppiata elettrico diesel.

Poi per carità, se fanno le schede tecniche come la Volkswagen...

 

Comunque la turbina del diesel non ama subire stress termici... Se l'olio non è in temperatura quando parte a palla la butti via dopo 3 anni.

questo perchè i motori a benzina per sviluppare potenza, hanno bisogno di un numero di giri superiore, ottimale per le dinamo che ricaricano le celle. tuttavia a fronte di giri tanto veloci, si ha poca spinta in nm (newton metri), ne consegue che ci sarà una maggior perdita di energia cinetica del motore per ricaricare le dinamo, quindi il motore consumerà più benzina per dare la potenza di trazione e di ricarica. con il diesel invece, avendo più coppia e quindi spinta, ai bassi regimi, con un sistema di trasmissione ottimizzato sulle dinamo, permette di ricaricare le celle con una minor dispersione cinetica a fronti di consumi più bassi, la stessa cosa che accade al mio gruppo elettrogeno a diesel.

 

lasciamo stare volkswagen, mio fratello con la golf è rimasto a piedi 5 volte in meno di 80k km percorsi, tra fap che impazziva e turbine malfunzionanti, inaccettabile per una macchina regolarmente tagliandata e pagata più di 30k euri.

 

Questa auto elettrica potrebbe essere valida ma se non mettiamo  sul territorio un sistema valido di ricarica in termini di velocità e di copertura sarà sempre un bel giocattolo ma poco utilizzabile

 

Rivian R1T

 

Total Power: 750 hp (with 4 motors) Total Grounded Torgue: 14,000 Nm wheelbase: 3,075 mm Track (front/rear) 1,710 mm Gear Tunnel Volume: 350 L Frount Trunk Volume: 330 L Width: 2.015 mm Length: 5,475 mm Range Up to 400+ miles Acceleration 0-60 in 3 seconds Payload 800kg Towing Capacity 5,000 kg

 

tutta quella potenza con la distribuzione dei pesi così sbilanciata in avanti e magari con trazione posteriore, significa fare un testacoda ogni due curve quando piove. NON capirò mai gli americani per questa loro moda di creare macchine che in curva sono più pericolose di un talebano con cintura esplosiva.

 

Infatti ho parlato di fotovoltaico non a caso, e ripeto, il fotovoltaico (con ovvie differenze dovute alla latitudine, il posizionamento, la zona etc etc ) non sarà mai del tutto "inutilizzabile":

agli attuali regimi, in inverno praticamente lo è, perchè si perderà energia per tenere efficienti i pannelli in inverno a fronte di una rendita energetica di pochissimi kwh. altro discorso quando si riuscirà a portare il rendimento dei pannelli su livelli più accettabili. ho letto che oggi hanno una resa del 20%, ma questo è un valore teorico perchè nella realtà dei fatti, i migliori pannelli NON arrivano al 15% e solo per il primo anno, dopo di che inizia il decadimento.


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la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#25 Il Decimo

Il Decimo

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Inviato 04 dicembre 2018 - 01:49

agli attuali regimi, in inverno praticamente lo è, perchè si perderà energia per tenere efficienti i pannelli in inverno a fronte di una rendita energetica di pochissimi kwh. altro discorso quando si riuscirà a portare il rendimento dei pannelli su livelli più accettabili. ho letto che oggi hanno una resa del 20%, ma questo è un valore teorico perchè nella realtà dei fatti, i migliori pannelli NON arrivano al 15% e solo per il primo anno, dopo di che inizia il decadimento.

Esatto... deve essere migliorato il rendimento altrimenti decide madre natura. Questo è l'attuale limite delle energie rinnovabili.

A dicembre durante una settimana di nebbia un impianto standard da 3/4 kWh ne produce forse mezzo... e tra novembre e febbraio, in pianura padana, di settimane di nebbia o di scarsa luminosità ce ne sono un sacco.



#26 Spinoza

Spinoza

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Inviato 04 dicembre 2018 - 03:52

Esatto... deve essere migliorato il rendimento altrimenti decide madre natura. Questo è l'attuale limite delle energie rinnovabili.

A dicembre durante una settimana di nebbia un impianto standard da 3/4 kWh ne produce forse mezzo... e tra novembre e febbraio, in pianura padana, di settimane di nebbia o di scarsa luminosità ce ne sono un sacco.

 

io sapevo che In media parliamo di 10 kwh al giorno.

Si potrebbe ovviare in parte con un impianto fotovoltaico ad accumulo, anche se al momento le batterie costano un rene.



#27 Il Decimo

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Inviato 05 dicembre 2018 - 07:16

io sapevo che In media parliamo di 10 kwh al giorno.

Si potrebbe ovviare in parte con un impianto fotovoltaico ad accumulo, anche se al momento le batterie costano un rene.

Esatto, attualmente le batterie costano molto e durano poco.

Un impianto casalingo da 4/5 kWh durante una giornata di scarsa luminosità, in alcune zone del nord Italia, può arrivare a produrre anche solo mezzo kWh. Sfido chiunque a scaldarsi con una pompa di calore elettrica che assorbe 4,5 kW in spunto. Per quanto i COP siano alti la pompa di calore a 0 gradi assorbirà almeno 3,5 kW ed a -7 gradi assorbirà 4,5 kW ed a quel punto il fotovoltaico risulta inutile sotto ad una certa temperatura, senza la rete si rimane al freddo. 


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#28 Spinoza

Spinoza

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Inviato 05 dicembre 2018 - 07:32

Esatto, attualmente le batterie costano molto e durano poco.

Un impianto casalingo da 4/5 kWh durante una giornata di scarsa luminosità, in alcune zone del nord Italia, può arrivare a produrre anche solo mezzo kWh. Sfido chiunque a scaldarsi con una pompa di calore elettrica che assorbe 4,5 kW in spunto. Per quanto i COP siano alti la pompa di calore a 0 gradi assorbirà almeno 3,5 kW ed a -7 gradi assorbirà 4,5 kW ed a quel punto il fotovoltaico risulta inutile sotto ad una certa temperatura, senza la rete si rimane al freddo. 

 

Si beh, non credo che ci sia un pazzo che voglia staccarsi totalmente dalla rete.

 

Per quanto riguarda le pompe di calore dipende molto anche dalla coibentazione della casa e dal tipo di riscaldamento (termosifoni o pavimento radiante).


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#29 Il Decimo

Il Decimo

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Inviato 05 dicembre 2018 - 08:45

Si beh, non credo che ci sia un pazzo che voglia staccarsi totalmente dalla rete.

 

Per quanto riguarda le pompe di calore dipende molto anche dalla coibentazione della casa e dal tipo di riscaldamento (termosifoni o pavimento radiante).

Qualche pazzo alle volte capita... ma poi desiste.

 

Per quanto tu isoli la casa la pompa di calore viene installata all'esterno. E' logico che per utilizzare la pompa di calore devi avere un impianto a basa temperatura e quindi un buon isolamento, però la pompa lavora sempre all'esterno. Se ci sono -7 gradi ed un alto tasso di umidità andrà in difficoltà... anche perchè con queste condizioni parte sicuramente il ciclo di sbrinamento e fatichi anche a produrre l'acqua calda sanitaria. Si accende contemporaneamente la resistenza del bollitore e dei radiatori elettrici ed il fotovoltaico te lo scordi.

 

Con il mio ragionamento volevo solo evidenziare il fatto che attualmente il rinnovabile non ci permette di essere autonomi perchè non abbiamo raggiunto ancora livelli di rendimento accettabili. Inoltre, purtroppo, alcune fonti di energia rinnovabile sono inutilizzabili in certe zone ed in certi periodi dell'anno.



#30 Spinoza

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Inviato 05 dicembre 2018 - 10:04

Oltretutto alcune aziende sono delle vere e proprie associazioni a delinquere, quando vogliono venderti una pompa di calore nella scheda tecnica spesso omettono dati importanti.



#31 Il Decimo

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Inviato 05 dicembre 2018 - 10:06

Oltretutto alcune aziende sono delle vere e proprie associazioni a delinquere, quando vogliono venderti una pompa di calore nella scheda tecnica spesso omettono dati importanti.

I COP delle schede tecniche non sono mai da utilizzare per la progettazione. Sono dati di targa e rappresentano valori medi a temperature ottimali. Sono furbi.

Bisogna sempre richiedere le tabelle al carico parziale dove ci sono segnalati i reali rendimenti alle varie temperature.



#32 Spinoza

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Inviato 05 dicembre 2018 - 10:15

I COP delle schede tecniche non sono mai da utilizzare per la progettazione. Sono dati di targa e rappresentano valori medi a temperature ottimali. Sono furbi.

Bisogna sempre richiedere le tabelle al carico parziale dove ci sono segnalati i reali rendimenti alle varie temperature.

 

Esatto, che poi spesso viene presa in considerazione la classica temperatura di 7°, al massimo un range da -7 a +7 (con valori intermedi di -2 e +2). 


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#33 Il Decimo

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Inviato 05 dicembre 2018 - 10:25

Generalmente le case costruttrici prendono in considerazione i 7 gradi per il COP di targa. 

Ti garantiscono il funzionamento della pompa di calore fino a -20 gradi ed è vero. Il problema è che non ti dicono che i consumi aumentano in modo vertiginoso e che il fotovoltaico, proprio quando le temperature sono così rigide, produce un decimo dell'energia necessaria. Poi la sorpresa la trovi in bolletta. Per questo motivo è assolutamente basilare progettare con i COP reali... anche perchè oggigiorno si fa causa per una piastrella posata male, figuriamoci per un impianto che non funziona come si deve.



#34 Spinoza

Spinoza

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Inviato 05 dicembre 2018 - 11:36

Generalmente le case costruttrici prendono in considerazione i 7 gradi per il COP di targa. 

Ti garantiscono il funzionamento della pompa di calore fino a -20 gradi ed è vero. Il problema è che non ti dicono che i consumi aumentano in modo vertiginoso e che il fotovoltaico, proprio quando le temperature sono così rigide, produce un decimo dell'energia necessaria. Poi la sorpresa la trovi in bolletta. Per questo motivo è assolutamente basilare progettare con i COP reali... anche perchè oggigiorno si fa causa per una piastrella posata male, figuriamoci per un impianto che non funziona come si deve.

 

Se tu dovessi pianificare di istallare un impianto fotovoltaico (centro Italia), per una persona che lavora il giorno e rientra la sera alle 18:00 consiglieresti un impianto ad accumulo? Accumulo con AC o DC? Ma soprattutto quali batterie?


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#35 Il Decimo

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Inviato 05 dicembre 2018 - 01:56

Se tu dovessi pianificare di istallare un impianto fotovoltaico (centro Italia), per una persona che lavora il giorno e rientra la sera alle 18:00 consiglieresti un impianto ad accumulo? Accumulo con AC o DC? Ma soprattutto quali batterie?

Dipende da vari fattori, partendo dall'irraggiamento della zona e dal clima, passando per la tipologia di utenza.

In ogni caso eviterei le batterie d'accumulo, costano troppo e durano troppo poco. Se proprio vogliamo installarle dobbiamo valutare la tratta del cavo. Se è una tratta lunga conviene corrente alternata perchè così si scalda meno, se è una tratta corta conviene corrente continua.



#36 Spinoza

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Inviato 05 dicembre 2018 - 02:21

Dipende da vari fattori, partendo dall'irraggiamento della zona e dal il clima, passando per la tipologia di utenza.

In ogni caso eviterei le batterie d'accumulo, costano troppo e durano troppo poco. Se proprio vogliamo installarle dobbiamo valutare la tratta del cavo. Se è una tratta lunga conviene corrente alternata perchè così si scalda meno, se è una tratta corta conviene corrente continua.

 

La Tesla powerwall 2 è garantita 10 anni, a prescindere dai cicli, mi sembra buono.



#37 Il Decimo

Il Decimo

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Inviato 05 dicembre 2018 - 02:24

La Tesla powerwall 2 è garantita 10 anni, a prescindere dai cicli, mi sembra buono.

Si, attualmente è una delle migliori in commercio come durata. Bisogna capire quanto costa e se si ripaga.



#38 EleChan

EleChan

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Inviato 06 dicembre 2018 - 03:53

Se tu dovessi pianificare di istallare un impianto fotovoltaico (centro Italia), per una persona che lavora il giorno e rientra la sera alle 18:00 consiglieresti un impianto ad accumulo?


Si ma vivi da solo tu? :rotfl:
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#39 Spinoza

Spinoza

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Inviato 06 dicembre 2018 - 04:03

Si ma vivi da solo tu? :rotfl:

 

No, ma magari lavoreremo entrambi :D, quindi la casa di giorno rimane vuota.



#40 EleChan

EleChan

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Inviato 06 dicembre 2018 - 04:11

per una persona

:roll:

rientra la sera alle 18:00

:cry:




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