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pena di morte


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46 risposte a questa discussione

Sondaggio: Pena di morte , si o no? (9 utente(i) votanti)

siete favorevoli alla pena di morte

  1. Votato Si (4 voti [44.44%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 44.44%

  2. Votato No (5 voti [55.56%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 55.56%

  3. No , ma in certi casi eccezzionali si (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

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#1 kiradavid97

kiradavid97

    Utente Senior Plus

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Inviato 19 novembre 2018 - 03:55

Ne parlavo oggi con metallica e così ho deciso di creare un topic apposito nella sezione sondaggi , e voi? favorevoli o contrari alla pena di morte per crimini efferati (esempio stupratori seriali , pluriomicidi , terroristi , trafficanti di armi , droga ed esseri umani)?





#2 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 19 novembre 2018 - 05:24

Un topic del genere già esiste.


-Flip Flap-


#3 kiradavid97

kiradavid97

    Utente Senior Plus

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Inviato 19 novembre 2018 - 05:25

ho cercato non mi sembra ci sia anche topic con sondaggio però



#4 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 19 novembre 2018 - 06:13

Pena di morte è un assassinio. Quando creerai l'Essere umano dalla polvere della Terra, allora, in caso di necessità, potrai assassinare le tue creature. Solo il creatore ha il diritto di annullare una vita, che ha creato - sempre secondo saggezza ed una giustizia superpartes. Se uccidi un criminale, in realtà gli fai un favore dato che non ha potuto vivere quanto lui/lei ha fatto vivere alle sue vittime. Così facendo tu aggiungi un ulteriore ingiustizia ad un'altra ingiustizia. Una società molto evoluta cura i suoi malati di mente e li guarisce completamente (da notare che il crimine sarebbe una malattia mentale, contagiosa), mentre una società primitiva come la nostra, li punisce. Il criminale dovrebbe passare esattamente quanto ha causato ai fratelli, dello stesso pianeta. Quando lo elimini, tu lo fai fuggire dalle sue responsabilità, dalla comprensione del mondo. Sparisce dalla circolazione senza aver interiorizzato i suoi errori deresponsabilizzando a sua volta -con una scomparsa innaturale- la società che lo circonda dunque generando altri criminali che imiteranno il suo cattivo esempio. Ai criminali, bisogna donare quello che gli manca e che non hanno mai avuto: amore senza condizioni, quindi occorre fargli capire il significato delle loro azioni. Serve del tempo. Ai morti non puoi insegnare nulla troppo tardi, per cui ci servono da vivi. Solo un criminale realmente pentito potrebbe riparare e sistemare fratture nella struttura energetica dell'infinito provocate dall'ignoranza "spirituale" degli uomini (criminali e non), nessuno può farlo al suo posto. E' lavoro suo e lui deve farlo. Quando un criminale non si pente, è perché nessuno lo ha mai amato come "essere umano" prima di scegliere la carriera del delinquente. A quel punto, il boia (lo stato) non sta meglio di lui ma l'uno vale l'altro. La giusta punizione per un criminale in questo tipo di società è appunto amore. Quando il criminale sperimenta l'amore, ha vinto la società (noi) cioè giustizia. Quando il criminale se ne va via senza aver mai sperimentato amore, ha vinto il criminale - simbolicamente il diavolo, il nemico dell'umanità che la conduce verso l'autodistruzione.



#5 kiradavid97

kiradavid97

    Utente Senior Plus

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Inviato 19 novembre 2018 - 07:01

questa gente non impara .



#6 Guest_metallica_*

Guest_metallica_*
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Inviato 19 novembre 2018 - 08:31

Pena di morte è un assassinio. Quando creerai l'Essere umano dalla polvere della Terra, allora, in caso di necessità, potrai assassinare le tue creature. Solo il creatore ha il diritto di annullare una vita, che ha creato - sempre secondo saggezza ed una giustizia superpartes. Se uccidi un criminale, in realtà gli fai un favore dato che non ha potuto vivere quanto lui/lei ha fatto vivere alle sue vittime. Così facendo tu aggiungi un ulteriore ingiustizia ad un'altra ingiustizia. Una società molto evoluta cura i suoi malati di mente e li guarisce completamente (da notare che il crimine sarebbe una malattia mentale, contagiosa), mentre una società primitiva come la nostra, li punisce. Il criminale dovrebbe passare esattamente quanto ha causato ai fratelli, dello stesso pianeta. Quando lo elimini, tu lo fai fuggire dalle sue responsabilità, dalla comprensione del mondo. Sparisce dalla circolazione senza aver interiorizzato i suoi errori deresponsabilizzando a sua volta -con una scomparsa innaturale- la società che lo circonda dunque generando altri criminali che imiteranno il suo cattivo esempio. Ai criminali, bisogna donare quello che gli manca e che non hanno mai avuto: amore senza condizioni, quindi occorre fargli capire il significato delle loro azioni. Serve del tempo. Ai morti non puoi insegnare nulla troppo tardi, per cui ci servono da vivi. Solo un criminale realmente pentito potrebbe riparare e sistemare fratture nella struttura energetica dell'infinito provocate dall'ignoranza "spirituale" degli uomini (criminali e non), nessuno può farlo al suo posto. E' lavoro suo e lui deve farlo. Quando un criminale non si pente, è perché nessuno lo ha mai amato come "essere umano" prima di scegliere la carriera del delinquente. A quel punto, il boia (lo stato) non sta meglio di lui ma l'uno vale l'altro. La giusta punizione per un criminale in questo tipo di società è appunto amore. Quando il criminale sperimenta l'amore, ha vinto la società (noi) cioè giustizia. Quando il criminale se ne va via senza aver mai sperimentato amore, ha vinto il criminale - simbolicamente il diavolo, il nemico dell'umanità che la conduce verso l'autodistruzione.

quando vedrò un pedofilo tornare normale o un mafioso diventare bravo allora cambierò idea...ma fino ad allora pena di morte si

#7 Cremisi

Cremisi

    Utente Esperto

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Inviato 19 novembre 2018 - 08:59

Per certi crimini la pena di morte non basta, chi di spada ferisce...occorre punire con la stessa modalità con cui e stato commesso il reato e sopratutto che siano le stesse vittime o i parenti più stretti a eseguire la condanna.



#8 Iride

Iride

    Perché di amore si vive

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Inviato 19 novembre 2018 - 09:22

In quello che scrivete manca il senso totale della rieducazione del perdono della comprensione del disagio mentale e fisico che provano le persone che commettono certi reati: chi abusa nella quasi totalità dei casi è stato abusato. Chi maltratta è stato maltrattato chi uccide proviene da ambiti criminali e socioculturali devastati e devastanti.
A scrivere certe cose dimostrate scarsa empatia poco amore per voi stessi che nutrite tanto odio. Che poi l'odio nasce dall'ignoranza e l'ignoranza porta a conseguenze aberranti.
Considerate quale sia la pena maggiore.
Come può un parente eseguire la pena? Chi state punendo? Colui che ha commesso reato o il parente innocente.
Potete punire la madre per aver messo al mondo quel figlio?
Andiamo oltre ogni immaginabile.
Le persone vanno aiutate. Non eliminate.
Che fate? Lo stupratore lo fate violentare? E da chi?
Magari potreste assoldare altri stupratori per farli sfogare in modo lecito...
Follia!
  • G.a.b.r.i.e.l piace questo
Io sono una selva e una notte di alberi scuri,ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.

Nietzsche

#9 Guest_metallica_*

Guest_metallica_*
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Inviato 19 novembre 2018 - 09:25

In quello che scrivete manca il senso totale della rieducazione del perdono della comprensione del disagio mentale e fisico che provano le persone che commettono certi reati: chi abusa nella quasi totalità dei casi è stato abusato. Chi maltratta è stato maltrattato chi uccide proviene da ambiti criminali e socioculturali devastati e devastanti.
A scrivere certe cose dimostrate scarsa empatia poco amore per voi stessi che nutrite tanto odio. Che poi l'odio nasce dall'ignoranza e l'ignoranza porta a conseguenze aberranti.
Considerate quale sia la pena maggiore.
Come può un parente eseguire la pena? Chi state punendo? Colui che ha commesso reato o il parente innocente.
Potete punire la madre per aver messo al mondo quel figlio?
Andiamo oltre ogni immaginabile.
Le persone vanno aiutate. Non eliminate.
Che fate? Lo stupratore lo fate violentare? E da chi?
Magari potreste assoldare altri stupratori per farli sfogare in modo lecito...
Follia!

mettiti nei panni di un pedofilo che abusa di tuo figlio oppure di un mafioso che uccide tuo figlio ..insomma pensa di perdere una persona che ami per mano di un delinquente poi vediamo se perdoni e amo chi ti ha ucciso il figlio
  • Cremisi piace questo

#10 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 19 novembre 2018 - 09:27

questa gente non impara .


Capisco, sembra anche logico, perché spesso l'insegnamento è peggiore dell'ignoranza che si vuole curare. Quando uno non impara, la colpa è dell'insegnante. Faccio alcuni esempi. Tu porti la macchina dal meccanico e lui ti dice "la macchina non si fa riparare" senza nemmeno guardarla, oppure tu vai da un medico al che costui invece di guarirti o almeno curarti, subito mette le mani avanti quindi sentenzia in anticipo "il paziente" (tu) "non si fa guarire". E' evidente che in casi del genere il meccanico e il medico in questione manifestano tutta la loro incapacità, nello svolgere le loro mansioni. Per uno competente riparare il cervello e la mente non è diverso dal curare qualsiasi altra malattia o dal riparare automobili. Se non ci riesce, ha fallito lui, non l'allievo criminale. Chiediamoci piuttosto se esistono sulla Terra insegnanti competenti. Forse no, o forse sono troppo pochi. La medicina è una scienza, mica una "stregoneria", intesa come giocare con la vita delle persone tirando a indovinare. Del resto cervello e la mente sono elaboratori biologici paragonabili a elaboratori elettronici: i nostri computer. Il cervello è hardware la mente è software. Un bravo programmatore informatico è in grado di sistemare qualunque programma corrotto o mal funzionante. Quando non ce la fa, è colpa del programmatore mica del programma. E' il medico, responsabile del malato di mente non il contrario. Cosa mai potrebbe decidere un paziente incosciente di se stesso? E' compito del medico-insegnante, guarire i criminali, non è una scelta del paziente. Chi è che desidera essere malato, se potesse scegliere, in totale autonomia e libertà?



#11 Iride

Iride

    Perché di amore si vive

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Inviato 20 novembre 2018 - 11:10

mettiti nei panni di un pedofilo che abusa di tuo figlio oppure di un mafioso che uccide tuo figlio ..insomma pensa di perdere una persona che ami per mano di un delinquente poi vediamo se perdoni e amo chi ti ha ucciso il figlio

 

Spero di non trovarmi mai in quella posizione.

Spero non ti ci sia trovato tu.

Anche se solo se si è vissuta una esperienza del genere si ha diritto di pronunciare parole tanto avvelenate.

Voglio spendere qualche parola.

Mi capita spesso.

Mi capita, trattando il penale, che una madre entri in studio e mi dica che sua figlia è stata abusata dal suo compagno.

Pensa, uno dei miei primi processi, quando era ancora praticante, fu una questione di pedopornografia.

In realtà si trattava di un minore (17 anni) che scaricava e comprava pedopornografia. Il mio dominus mi obbligò a guardare il fascicolo. ad assistere a tutto il processo. Noi difendevamo il 17enne. Mi ricordo che la prima volta che aprii il fascicolo dopo poco corsi in bagno ed iniziai a dare di stomaco.

Usci fuori che quel ragazzo era stato abusato, ripetutamente e che questo lo aveva traviato a tal unto da non riuscire a provare piacere se non in quel modo. Lui soffriva, sapeva che era sbagliato quello che faceva. Mi disse una volta, di non guardarlo come lo guardavo, che lui non avrebbe mai toccato un bambino, almeno non avrebbe mai voluto, che usava quei video per sedarsi, che a quei bambine era già stato fatto del male. Era disperato.

Quel ragazzo è stato messo in una comunità di recupero. ha svolto lavori socialmente utili. Si è impegnato nella società. sotto la super visione di assistenti sociali ha lavorato anche con bambini. continua ad avere telefono e apparcchi elettronici sotto controllo. Non è guarito. Ma si sta curando. non ha più commesso crimini del genere. Ha un fidanzato.

Questo per raccontare un episodio.

E vi garantisco che dietro un reato così grave c'è sempre una storia così terribile.

Non giudicate perchè non conoscete i tormenti delle persone.

Voglio dire ancora una cosa. Siamo certi che il peso che viene dato ai reati sia quello giusto?

Nei reati contro le persone viene preso in considerazione il disvalore sociale che ha subito la parte offesa. Ma non si considera il disagio che soggiace SEMPRE alla base di quel reato. L'instabilità emotiva che caratterizza il reo. Questo tipo di reati poi offendono solo una persona o comunque un ambito assai ristretto.

La cattiveria e le ingiustizie esistono.

Prendiamo i reati societari, finanziari, fiscali. Questi sono reati che colpiscono una intera società, una nazione, i danni si risentono su un popolo.

Questi sono reati commessi da persone altamente qualificate, professionali, emotivamente stabili. Questi sono reati ancor più deprecabili eppure puniti blandamente quando sono puniti.

Cosa voglio dire? Che c'è tutta una stortura e molta poca riflessione in che riesce ad affermare che la pena di morte sarebbe giusta.


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Io sono una selva e una notte di alberi scuri,ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.

Nietzsche

#12 kiradavid97

kiradavid97

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Inviato 20 novembre 2018 - 02:15

Non tutti gli abusati diventano pedofili , questa scusa non regge



#13 Iride

Iride

    Perché di amore si vive

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Inviato 20 novembre 2018 - 02:22

Non tutti gli abusati diventano pedofili , questa scusa non regge

Vero.
Ma tutti i violenti sessuali, viceversa, sono stati abusati o hanno subito terribili violenze
Io sono una selva e una notte di alberi scuri,ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.

Nietzsche

#14 Iride

Iride

    Perché di amore si vive

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Inviato 20 novembre 2018 - 02:23

Casomai avresti potuto obiettare che se si fosse ucciso chi aveva abusato del 17enne costui non sarebbe diventato ciò che è.
Ma il fatto che non hai avanzato tale obiezione dimostra quanto le tue risposte e forse anche la tua lettura siano superficiali.
Io sono una selva e una notte di alberi scuri,ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.

Nietzsche

#15 Guest_metallica_*

Guest_metallica_*
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Inviato 20 novembre 2018 - 03:09

Quindi perché sono stati abusati e a loro volta sono diventati pedofili vanno perdonati? Con il cazzo che ti perdono

#16 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 20 novembre 2018 - 03:17

Non tutti i pedofili sono uguali e non tutti i pedofili han subito traumi.

Va notato che la pedofilia, come molte delle parafilie, è legata non necessariamente ad un trauma ma all'angoscia di castrazione: l'individuo, che non ha completato il proprio sviluppo sessuale da uomo adulto a causa non solo e non necessariamente di traumi, ritira il proprio target pulsionale verso un oggetto ritenuto più debole, un oggetto nei confronti del quale si è pienamente in posizione di forza, evitando così l'angoscia di castrazione che si manifesta nell'impossibilità di relazionarsi con uomini/donne adulti.

 

Si tratta quindi di individui fondamentalmente deboli, affettivamente immaturi, quasi dei bambini a loro volta, se volessimo semplificare; inoltre, la maggior parte di essi non sviluppa delle manie ossessive nei confronti dei bambini in sé sempre e comunque ed è in grado in genere di provare attrazione anche verso individui adulti, la parafilia in quel caso rimane legata meramente alla fantasia e la persona non si sognerebbe mai di espletare a livello pratico il contenuto della perversione.

Persino una personalità narcisistica, che vede nel contatto e nella fantasizzazione di atti con individui prepubescenti dello stesso sesso o di sesso diverso, un modo per "sfuggire alla morte" tramite la fusione con l'immagine di sé ideale ma più giovane, una sorta ritorno all'infanzia, ecco persino una personalità di questo tipo non è detto debba arrivare all'espletazione pratica dell'atto sessuale/abuso di varia natura - per questo è difficilissimo individuare persone del genere nell'ambito del contesto sociale e proteggersi da esse.

 

Non è la fantasia, del resto, che nuoce, ma l'atto pratico: quelli che arrivano a commettere abusi se non di peggio, sono individui con tratti antisociali ed una struttura caratteriale psicopatica, che di per sé non è una caratteristica necessaria del comportamento pedofilo o comunque di nessuna parafilia.

Ricordiamo che una parafilia è anche il feticismo dei piedi, l'unica cosa che distingue quest'ultima parafilia dalla pedofilia a livello di categorizzazione, è l'estrema sgradevolezza del soggetto "preda" della fantasia: 'sticazzi se uno adora i piedi, fa un po' schifo ma il mondo è "bello" perché vario, invece un pedofilo anche qualora non avesse compiuto alcun atto, è decisamente disgustoso e i più concorderebbero nel definirlo tale, ma questo è un giudizio di ordine morale, non scientifico o psicologico.

 

A livello legale, va punito chi utilizza materiale della natura che ha descritto Iris e/o compie un abuso, però la legge non può punire una persona perché è quello che è, per quanto disgustoso sia, se non ha infranto alcuna norma e non ha nuociuto a nessuno; i processi alle intenzioni e la caccia alle streghe sono cose che andrebbero evitate.

 

quando vedrò un pedofilo tornare normale o un mafioso diventare bravo allora cambierò idea...ma fino ad allora pena di morte si

 

 

Immagino stiamo parlando di un pedofilo psicopatico/maniaco, beh quella gente non si cura, in teoria - va soppressa e basta, credo sia molto più umano che non costringerli a vivere un'esistenza intera in una clinica.

Per quanto riguarda i mafiosi bravi... beh, sono esseri umani anche loro: i pentiti esistono, e in generale non è detto che in altri ambiti della loro vita non siano stati "umani", poi la mafia va ricordato che nel corso del tempo ha subito una degenerazione; una volta, avevano il loro onore.

 

Sulla pena di morte mi sono già espresso in un altro topic.
Sono favorevolissimo per i casi irrecuperabili (serial killer, psicopatici ecc), è un risparmio in termini sia economici che di risorse umane.


-Flip Flap-


#17 Iride

Iride

    Perché di amore si vive

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Inviato 20 novembre 2018 - 05:16

Quindi perché sono stati abusati e a loro volta sono diventati pedofili vanno perdonati? Con il cazzo che ti perdono


Non solo abusi ma anche maltrattamenti anche traumi.
Che poi alla base di una patologia mentale c'è un trauma o uno squilibrio corporeo rilevabile in ambito medico o altro "difetto" (per rispondere anche a Nehe ah! A proposito Iride non iris... iride cone quella dell'occhio o la messaggera degli Dei, fai te)

Soppressi... come si abbattono animali malati...
E voi vi assumereste l'onere di decidere chi si e chi no??
E poi vivreste bene?
Chi dovrebbe eseguire l'esecuzione?
Io sono una selva e una notte di alberi scuri,ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.

Nietzsche

#18 Guest_metallica_*

Guest_metallica_*
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Inviato 20 novembre 2018 - 05:54

Non solo abusi ma anche maltrattamenti anche traumi.
Che poi alla base di una patologia mentale c'è un trauma o uno squilibrio corporeo rilevabile in ambito medico o altro "difetto" (per rispondere anche a Nehe ah! A proposito Iride non iris... iride cone quella dell'occhio o la messaggera degli Dei, fai te)

Soppressi... come si abbattono animali malati...
E voi vi assumereste l'onere di decidere chi si e chi no??
E poi vivreste bene?
Chi dovrebbe eseguire l'esecuzione?

se mi assumono ci vado io a tirare giù l'interruttore della sedia elettrica. Contro pedofili mafiosi o chi commette reati gravi non ho perdono

#19 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 20 novembre 2018 - 06:09

Non solo abusi ma anche maltrattamenti anche traumi.
Che poi alla base di una patologia mentale c'è un trauma o uno squilibrio corporeo rilevabile in ambito medico o altro "difetto" (per rispondere anche a Nehe ah! A proposito Iride non iris... iride cone quella dell'occhio o la messaggera degli Dei, fai te)

Soppressi... come si abbattono animali malati...
E voi vi assumereste l'onere di decidere chi si e chi no??
E poi vivreste bene?
Chi dovrebbe eseguire l'esecuzione?

 

 

Va beh Iride :D L'ho solo detto in un'altra lingua :D

Squilibri chimico-fisiologici a parte, ché non è sempre così né lo è nella maggioranza dei casi visto che molti vengono trattati tramite la "semplice" psicoterapia, c'è qui il rischio di deresponsabilizzare queste persone facendole passare per pazzi e squilibrati: non è così :asdsi:

 

Beh dai non credo che vivrei così male se avessi sulla coscienza la morte di un vecchio porco che ha insidiato una sua alunna tredicenne al corso di chitarra, per dirne una che m'è capitata di sentire recentemente in TV... 

L'obiezione più sensata e logica che si potrebbe fare alla pena capitale, è che lo Stato non dovrebbe avere il potere di decidere sulla vita e la morte dei propri cittadini, in nessun caso: questo se ne discutiamo dal punto di vista politico e legale, ovviamente; una legge che consente di mettere a morte un individuo è un precedente che non fa piacere e spesso nella storia la reintroduzione o l'utilizzo della pena di morte è stata strumentale all'eliminazione dell'opposizione politica, altro che soppressione di soggetti "indegni."

 

Questa è una valida obiezione. Del resto, lo Stato non può nemmeno accettare che vittime/sopravvissuti/parenti si facciano giustizia da soli come qualcuno ha proposto, pur accettando nel caso le attenuanti, no?

E' suo interesse cogente avere il totale controllo della "forza" utilizzata in virtù dell'ordine pubblico e dei mezzi con cui si applica la giustizia, senza delegarli a soggetti terzi.

Ne ricaviamo che al livello strettamente legale, prima che etico, sia la pena capitale che l'idea di "legalizzare" la giustizia privata presentano problemi di importanza non secondaria.

 

...però io li ammazzerei lo stesso :asdsi:


-Flip Flap-


#20 Iride

Iride

    Perché di amore si vive

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Inviato 20 novembre 2018 - 07:37

Mi fate quasi paura...

Non si deresponsabilizza. Non ho detto di non punire ma di non uccidere.

Non è solo un problema legale e/o politico ( questo lasciamolo da parte perche credo che facendo un discorso su tali aspetti potremmo tutti trovarci d'accordo sulla inopportunità dell'esistenza nell'ordinamento della pena capitale, chi per un motivo chi per altri). Qui il problema è umano e morale.
Certo la terra sarebbe ben più vivibile con molte meno persone.
Ma io credo fortemente nel potere riabilitativo e nella deprecazione sociale di alcuni comportamente come credo altrettanto fortemente che alcuni comportamenti siano insiti nella natura umana e che sebbene non condivisi e non accettabili in questa epoca storica e nella nostra società non vuol dire che non facciano parte della umanità. Anzi il contrario si decide di stabilire che un comportamento non è autorizzabile proprio perché è diffuso. Se non lo fosse non ci sarebbe la necessità di vietarlo.
Come puoi decidere di eliminare una persona che per sua natura non riesce a conformarsi.
Ognuno è quello che è.
Meriti la punizione se non riesci a conformarti ma la punizione non può essere l'eliminazione.
Se domani decidessimo che è grave quanto l'omicidio il rubare una mela, potremmo accettare di condannare a morte un affamato?
Io credo succedesse a me una cosa simile che si, mi farei "giustizia" nessuno potrebbe ostacolarmi o fermarmi.
Ma qesto è comprensibile. Una reazione emotiva forte e inarrestabile consapevole di doverne comunque pagare le conseguenze.
Io capisco di fuori di se dal dolore si fa giustizia.
Ma ciò non vuol dire che possa essere ammessa questa circostanza né che possa legittimarsi la pena di morte. La pena capitale è un omicidio. Lo stato che commina una tale pena è un omicida. Andrebbe punito con la stessa pena. È evidente il non sense...
Io sono una selva e una notte di alberi scuri,ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi.

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