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Vi siete Risvegliati?


  • Per cortesia connettiti per rispondere
55 risposte a questa discussione

#21 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 26 novembre 2018 - 09:23

comunque può anche darsi che molti maestri non parlino pubblicamente delle tecniche di rimescolamento dell'inconscio e di gestione delle ombre perché una persona con una psiche fragile potrebbe esserne letteralmente inghiottita, investita e travolta dalle proprie pulsioni.

se non impari l'osservazione, se non sviluppi una presenza, quando vai a rimestare nell'abisso finisci per identificarti con le forze dense e buie.
è più utile, soprattutto rivolgendosi ad una vasta platea, dare consigli, tecniche e pillole spirituali  che vadano a creare un'alleanza con la parte sana, luminosa della persona, perché solo una volta rinforzata quella si avranno le capacità (e la luce) di immergersi negli abissi senza rischiare di essere divorati dalle forze che lì risiedono.

 

certo, se mi dici che i maestri che hai incontrato, anche in incontri individuali sorvolavano sulla questione allora certo non erano i maestri che facevano per te...


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#22 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 26 novembre 2018 - 09:52


Sono d'accordo con quanto detto da Lamia. e devo dire che trovo plausibile che un bravo maestro insegni considerando lo stato e le capacità del discente.
Il mondo contemporaneo è un mercato di cose, di idee, ed è difficile barcamenarsi tra insegnamenti validi e insegnamenti che non lo sono, unico criterio secondo me è quello della proficuità, se quello che ascolto, che leggo, mi risuona e mi porta da qualche parte allora lo accolgo, viceversa mi giro da un'altra parte. Può benissimo accadere che un insegnamento sia valido ma non sia opportuno per me adesso, che io non abbia ancora i mezzi per comprenderlo (mi è successo molte volte di trovare ricchezza dove avevo visto solo povertà...) oppure che io mi trovi ad aver già elaborato delle cose e a dover guardare oltre, questo in realtà non mi dice molto sull'insegnamento, che dovrebbe rimanere fuori dal giudicato, ma su me stesso.

certo, se mi dici che i maestri che hai incontrato, anche in incontri individuali sorvolavano sulla questione allora certo non erano i maestri che facevano per te...


Quoto un po'ironicamente, magari avessi incontrato un maestro e che tenesse anche incontri individuali!
Magari in futuro avrò questa fortuna..!
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#23 polo

polo

    Utente Junior

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Inviato 26 novembre 2018 - 10:44

Mi piace l'approccio di tutti e tre (Lamia, Polo e Frèyja) e, per tornare un po' al tema del post, si sente tutto il vostro bagaglio di "risvegli" (sì perchè non è neanche così comune avere un tale approfondimento). :02.47-tranquillity:

 

Il post di Lamia lo sento molto azzeccato... Lei lo chiama "ego spirituale"... un individuo che ti fa sentire "a posto" anche dopo averne combinata una più di bertoldo... e Lamia invece giustamente dice: "muovi il *u** e impegnati!" :rotfl: ...per me ha ragione :barbershop_quartet_

 

Poi le frasi di Frèyja... quasi da monumento... da rileggersi di tanto in tanto...

 

 

E quindi Polo, le due signore (donne giusto? anche se con il nome che ciò sono uomo :sbonk:)... dicevo... loro ci spronano all'impegno... che non sia quindi la disillusione motivo d'arresto... di lasciare le cose inutili sì (e ce ne sono tante)... lasciare gli inutili maestrini gonfi d'ego (e qui ce n'è anche di più) ...ma mollare... con seria ricerca e volontà ferrea... la nebbia... piano piano svanisce.

 

Il Maestro giusto?? :flag:

 

essivedechenonèancorailmomento,no? :boardmod_main:

 

 

Si Luma siamo andati un po' fuori topic in effetti, probabilmente a causa mia... è solo che è la prima volta dopo tanto tempo che sento di poter parlare liberamente con qualcuno che penso possa realmente comprendere certi punti  :icon_biggrin:

E ancora si Luma, ci spronano all'impegno, sia che siano signore che signori  :icon_biggrin:

 

Freyja ti ricorderesti un libro esatto di Steiner dove parla di queste cose??? Mi sembra molto interessante! Altrimenti spulcio qua e là e qualcosa salterà fuori


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#24 polo

polo

    Utente Junior

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Inviato 26 novembre 2018 - 11:16

comunque può anche darsi che molti maestri non parlino pubblicamente delle tecniche di rimescolamento dell'inconscio e di gestione delle ombre perché una persona con una psiche fragile potrebbe esserne letteralmente inghiottita, investita e travolta dalle proprie pulsioni.

se non impari l'osservazione, se non sviluppi una presenza, quando vai a rimestare nell'abisso finisci per identificarti con le forze dense e buie.
è più utile, soprattutto rivolgendosi ad una vasta platea, dare consigli, tecniche e pillole spirituali  che vadano a creare un'alleanza con la parte sana, luminosa della persona, perché solo una volta rinforzata quella si avranno le capacità (e la luce) di immergersi negli abissi senza rischiare di essere divorati dalle forze che lì risiedono.

 

certo, se mi dici che i maestri che hai incontrato, anche in incontri individuali sorvolavano sulla questione allora certo non erano i maestri che facevano per te...

 

io penso davvero che la maggior parte non ne parli perchè non ne sa nulla, o quasi nulla...

Ammettiamo per esempio che Eckhart Tolle si sia "risvegliato" a ciò che lui dice essersi risvegliato: la sua storia è che era un depresso, senza voglia di vivere ecc... Poi una sera, una mattina non ricordo esattamente, racconta che tutt'un tratto qualcosa l'ha rapito, distruggendogli completamente l'ego e risvegliandolo alla presenza...

Ammettiamo che tutto questo sia vero, e che, avendo distrutto l'ego ha distrutto anche l'ombra, come la maggior parte dei "guru" professa (il rendere completamente cosciente l'inconscio di cui parlava tanto Osho).

Ma come può una persona del genere avere davvero esperienza del lato oscuro, quando semplicemente, per miracolo, il suo ego e con lui il suo lato oscuro è scomparso...?! 

è inconcepibile.

Certo, può succedere davvero...che ne so io?

Però manca qualcosa, secondo me... è come essere arrivati alla meta saltando le tappe, o ritrovarsi nel pokedex direttamente un rachu senza averlo fatto evolvere dal pikachu  :icon_eek:

E Tolle è in effetti l'incarnazione di questo processo (ipotizzando sia davvero avvenuto): potrà dire cose profonde, parlare al cuore eccetera, ma si vede, si sente, o almeno questa è la mia sensazione (ed è probabilmente per questo che non mi è mai piaciuto), si vede che è una persona semplice. Non percepisco nessun lavoro profondo di scavo nell'ombra da parte sua

 

 

Lasciando stare Tolle, non credo che molti "maestri" sappiano di questo mondo.

Se davvero lo conoscessero ma non dicessero nulla per paura che il discepolo rimanga sepolto dovrebbero allora dare risposte completamente diverse a quelle che in genere invece danno: tutto ciò che ho sentito io è invece la solita solfa (medita su questo stato negativo, osserva l'emozione di odio che appare e scompare, disidentificati, osserva il nascere e lo scorrere del pensiero, tu non sei esso, tu puoi osservarlo, tu sei l'osservatore sulla collina, il sè non è scalfito da nulla, il sè non può aver paura...).

Quasi ogni "maestro" ha una panacea con la quale pensa di poter estirpare il dolore, aldilà della condizione del singolo che gli si presenta davanti: penso a Ramana Maharsi (e poi Papaji e Mooji) che non faceva altro che ripetere indiscriminatamente la tecnica del chi sono io, con qualsiasi persona gli andasse a parlare (se poi teneva discorsi segreti dove dispensava pillole sull'ombra questo non lo so). E ciò che poi si viene invece a scoprire è che questa ipotetica panacea è semplicemente il modo con cui quella singola persona ha raggiunto ciò che dice di aver raggiunto, come dire che sta semplicemente ripetendo a piu non posso il proprio punto di vista, pensando di poterlo universalizzare a tutti.

 

 

Questi consigli, come dicevo prima, non solo non sono molto spesso la risposta giusta, ma addirittura peggiorano la situazione, creando una scissione dentro se stessi,

perchè, come dicevamo ancora prima, partono praticamente tutti dal risultato 


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#25 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 26 novembre 2018 - 11:42

secondo me è possibile che in rari casi avvengano risvegli che ti smantellano in una botta sola tutto l'ego, ma sono appunto una grande rarità.
il destino individuale è differente in ogni individuo.
il più delle volte comunque si procede in cammini che smantellano l'ego un po' per volta, o in cammini con un risveglio che te ne smantella un pezzo e ti obbliga a metterti d'impegno a smantellare il resto. in questi casi è necessario il confronto con l'ombra. 

per molte persone il confronto con l'ombra è difficile, ma per altri è il confronto con la propria luce che è complicato.. per me per Tolle è stato un po' così, nonostante il grande risveglio avuto ci ha messo due anni a capire di essersi risvegliato, altre persone dopo 5 minuti da una piccola realizzazione spirituale stanno già scrivendo un libro e creando un sito web new age. 
grazie a Tolle tantissime persone si sono avvicinate al sentiero spirituale e questo penso sia proprio per la semplicità e la purezza del suo messaggio.

non ti risuona? non ti è di aiuto? ti dirò la verità, a me l'insegnamento di Tolle non è servito perché è arrivato sotto ai miei occhi quando cercavo altro. però per tantissime altre persone è stato fondamentale.
 

io ho iniziato il mio percorso proprio con l'osservazione e con la disidentificazione e ti posso assicurare che quelle sono state le fondamenta di tutto quello che è venuto dopo. poi ognuno ha le sue chiavi di volta, le tecniche che più gli risuonano e funzionano..

la verità è come già uscito fuori in questo thread che ognuno di noi è maestro di sé stesso, e questa è proprio l'epoca in cui ognuno deve trovare il maestro dentro di sè e seguire quello.
 

poi, per me è sempre utile lavorare con un maestro e là fuori di persone evolute che sanno come lavorare con l'ombra e sanno come aiutare ce ne sono.
magari non nello showbiz..


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#26 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 27 novembre 2018 - 08:29

Si Luma siamo andati un po' fuori topic in effetti, probabilmente a causa mia... è solo che è la prima volta dopo tanto tempo che sento di poter parlare liberamente con qualcuno che penso possa realmente comprendere certi punti  :icon_biggrin:
E ancora si Luma, ci spronano all'impegno, sia che siano signore che signori  :icon_biggrin:
 
Freyja ti ricorderesti un libro esatto di Steiner dove parla di queste cose??? Mi sembra molto interessante! Altrimenti spulcio qua e là e qualcosa salterà fuori

https://www.rudolfst...laudio-gregorat

Ho trovato questo, non è esattamente quello che cercavo ma parla anche degli influssi luciferici di tipo " spirituale", facendo una distinzione fra quella che dovrebbe essere immaginazione creativa e fantasia inconsistente, tipica appunto della forzatura trascendente che operano.
Parla anche del processo di inondazione dell'Oriente all'occidente da parte di questo influsso, tralasciando (forse perché è degli anni 30) il fatto che si sia poi condensato nella new age di oggi.
Oggi infatti è possibile osservarlo apprendendone nuove caratteristiche, come l'estrema semplificazione dei processi interiori, il distacco esasperato (di cui parla anche lui).
Non conosco Tolle ma da quel che dici potrebbe aver subito un influsso di questo genere. Osho anche. Sia anche chiaro che si tratta di persone comunque più elevate della media, che agiscono per ciò che loro è bene.
Il fatto è che, come volevo dire prima, l'umanità dondola fra due estremi, di cui uno è questo distacco semplificato ed esasperato, nato nell'oriente essoterico e importato qua. L'altro è il materialismo sfrenato ( altro influsso di cui parla anche Steiner). Sono gli aspetti della dualità sempre in rapporto di contrasto fra loro.
Penso che la realizzazione debba trovare un punto di equilibrio.
Steiner non è facile da digerire e alcune cose sono incomprensibili al primo approccio, comunque da degli spunti interessanti.
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#27 LUMA

LUMA

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Inviato 27 novembre 2018 - 08:54

Caro Polo... trovo molte analogie con percorsi che ho fatto anch'io... secondo me quel dubbio che ti viene quando leggi certi "maestri" forse è una chiave di verità che ti può aiutare... Anch'io come altri mi ero invaghito di Tolle e altri menzionati qui... o "simili"... poi però ho capito che non tutti i maestri hanno "tutta" la Verità... anzi ce ne sono veramente pochissimi... Ora cerco solo quelli che hanno fatto tutto il Percorso... non posso più concepire che uno come Osho (che probabilmente, come dice Frèyja, è sopra la media) si faccia chiamare maestro... perchè? Ma perchè ho bisogno di "sentire" da lui che non è solo a "un buon livello"... ma che conosce per filo e per segno ciò che è il cammino... Ti accontenteresti di un Ingegnere che, dovendo costruire lo Space Shuttle, non sa bene quale materiale usare per la superfice esterna e dice ai propri operai... "dovete sentire quello che per voi è il materiale giusto"??

 

C'è qualcuno che dice... vorrei incontrare un ottimo Maestro... magari lo ha già incontrato... ma il maestro con le p*lle magari ti dice: "Ok... ma sappi che il percorso sarà duro... e per uscire dalle illusioni di questo mondo dovrai dare fondo a tutte le tue energie!"... allora la persona gli dice... uhm... no, non adesso... dò ancora un'occhiata al negozio :D ... mi guardo in giro :dunno:

 

Secondo te... in questo caso... il problema dove stà? Nel maestro? o nella poca convinzione dell'allievo?

 

Quindi sappi Polo... se lo chiedi con tutto il tuo cuore... il Maestro arriva perchè sente la tua buona intenzione... ma poi il lavoro lo dovrai fare tu... perchè sperare come fa qualcuno (più di qualcuno purtroppo) in un "salvatore" che ti prenda l'anima e la porti in un posto sicuro... è l'ennesima illusione professata da quelle religioni che voglio tenere ben strette le briglie dei propri adepti.

 

E questo non fa per me... no, non fa più per me  :02.47-tranquillity: 


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#28 Unicron

Unicron

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Inviato 27 novembre 2018 - 09:49

La mia domanda vuole essere una semplice curiosità... Vi siete mai "risvegliati" a stati superiori di coscienza?

 

Io credo che il percorso spirituale non porti ad uno singolo ma a più risvegli... ognuno dei quali lascia in noi una nuova consapevolezza.

Infatti non riusciamo più a sentirci quelli di prima... c'è una sorta di "crescita interiore" che non ci permette di seguire quelle che poco prima risultavano verità incrollabili.

 

Quali sono dunque i vostri risvegli e quali i "doni" che vi hanno portato?

 

 

:02.47-tranquillity:

 

dipende cosa intendi tu con risvegli , faccio meditazione da 20 anni e so fare parecchie cose tra cui autosvenire ( l'ho fatto solo una volta , non è bello , non lo rifarò ) ed ho avuto vari effetti indesiderati .

ho avuto anche effetti positivi tra cui un grande aumento nella capacità di immaginare/visualizzare , è come avere una seconda vista , non so come spiegarlo.

un 'altro effetto collaterale è la capacità di sentire i pensieri più profondi ( neanche questo è semplice da spiegare e la maggior parte delle volte che cerco di spiegarlo a qualcuno pensa che io senta delle voci nella mia testa che imparte è vero ma non in quel senso )  , che si manifestano come voci nella testa che fanno battute o esprimono il mio parere più istintivo e immediato .

un'altro effetto collaterale: per un periodo quando parlavo e cercavo di formare una frase il mio cervello nel momento in cui tentavo di esprimere tale frase cambiava alcune parole o l'intera ma mantenendo il significato del discorso intatto , come se la scielta di alcune parole non andasserò bene ad una parte di me ( ora non succede più da un bel pò di anni per cui dovrei aver risolto ) .

in più il mio cervello non sembra non amare alcuni limiti , avevo paura di volare ora sembra che non me ne freghi più nulla , non dormivo la notte se vedevo un ragno vicino al letto ma in una vacanza in cui il letto del bungalow era totalmente invaso sotto di esso dai ragni ho dormito tranquillamente per una settimana con qualche morso inevitabile di essi .

 

comunque non credo nei risvegli spirituali.


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#29 madmax

madmax

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Inviato 27 novembre 2018 - 10:05

Trovo difficile risvegliarmi tutte le mattine e accorgermi di continuare a dormire....

"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#30 Unicron

Unicron

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Inviato 27 novembre 2018 - 10:10

Trovo difficile risvegliarmi tutte le mattine e accorgermi di continuare a dormire....

 

io vago come uno zombie finche non bevo il mio capuccino obbligatorio .



#31 polo

polo

    Utente Junior

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Inviato 27 novembre 2018 - 10:23

ci sono così tante belle risposte e parole che ci devo meditare un po' su... poi ritorno...


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#32 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 29 novembre 2018 - 12:52

La mia domanda vuole essere una semplice curiosità... Vi siete mai "risvegliati" a stati superiori di coscienza?

 

Io credo che il percorso spirituale non porti ad uno singolo ma a più risvegli... ognuno dei quali lascia in noi una nuova consapevolezza.

Infatti non riusciamo più a sentirci quelli di prima... c'è una sorta di "crescita interiore" che non ci permette di seguire quelle che poco prima risultavano verità incrollabili.

 

Quali sono dunque i vostri risvegli e quali i "doni" che vi hanno portato?

 

 

:02.47-tranquillity:

Ho letto tutta la discussione ed era tempo che non venivo piacevolmente solleticato dagli argomenti. :)

Molto brevemente, credo che ci siano risvegli e risvegli. Ci sono casi in cui il risveglio è simile a uno shock, improvviso, come se una energia che da tempo si accumulava trattenuta da qualche parte dentro noi uscisse allo scoperto in modo così "esplosivo" e prorompente da scioccare noi stessi, Lamia ha descritto bene questo processo dicendo che quel che ne rimane è una "nuova presenza", sentiamo chiaramente che c'è qualcosa di nuovo (eppure quanto mai familiare) che ora nel bene e nel male è parte di noi. Personalmente ho avuto una sola di queste esperienze che in verità è quella che considero una sorta di iniziazione, è quella che mi diede le prime conferme e quell'enorme slancio energetico(che Polo in parte anche giustamente chiamerebbe "illusione") necessario per quel che viene dopo.

Perchè questo è il punto, l'inizio è splendido, ci da gioia, ci fa persino piangere dalla gioia, ma tutta quell'energia non serve a questo ma a reggere quel che viene dopo, ed è vero che molto romanticamente e anche chirurgicamente questa fase è spesso omessa.

I motivi sono molteplici, come dice Polo molti non sanno, altri si rivolgono solo a chi sente quell'impulso interiore iniziale che lo spinge verso la spiritualità, questi andranno incoraggiati non traumatizzati.

Ma ci sono fin troppi libri, maestri e tradizioni che parlano anche di quella che chiamate ombra, si pensi a Stanislas de Guaita, Steiner, Mouni Sadhu e tanti altri. 

Per Polo, Mouni sadhu era un discepolo di Ramana Maharshi, leggi cosa dice qui in modo molto semplice a pag. 181:

 

https://books.google...mentali&f=false

 

Nei suoi "esercizi di concentrazione" da eserciz pratici sia per la crescita interiore sia per proteggersi da questi influssi. 

 

Ramana Maharshi ne parlava, ma a modo suo, lui non era per i principianti cui diceva l'essenziale e non era neanche un esoterista o un curatore, lui era un "arrivato" il cui messaggio era per i pochi a un passo dalla meta, simile ad esempio a un Lao Tzu per citare un maestro più "classico". Ma se posso, sbagli a dire che rispondeva a tutti la stessa cosa, è proprio l'opposto, a ognuno rispondeva in maniera diversa anche se la conclusione per forza di cose era la stessa, ovviamente parlava del Sè ma non a tutti consigliava lo stesso approccio.

Capisco bene quel che provi Polo ma fossi in te la prenderei in maniera semplice, non tutte le realizzazioni sono istantanee e paradisiache, non esistono solo i satori e prese di coscienza piacevoli e positive, non fichè c'è qualcosa da rimuovere o "integrare", a un certo punto il percorso cambia, per tornare al discorso iniziale non ci sono più grandi cambiamenti istantanei ma piccoli passi, prese di coscienza anche nere se illuminano o esplorano quella che hai chiamato ombra, per te anche questa disillusione (forse ti illudevi di essere arrivato?) è parte di quella crescita.

Gli orfici dell'antica Grecia e con loro molte tradizioni dicono che l'iniziato deve prima discendere negli inferi per poi risalire, Maharshi dice in qualche modo l'opposto, Aivanhov sembra presentarsi ad esempio con un approccio intermedio. La verità è che sono solo percorsi diversi che dovranno portare alla stessa meta, solo tu puoi sentire interiormente quale sia il maestro e la via a te congeniale. Nel vedanta si parla di vie "con sostegno" o duali (rituali, offerte, stadi intermedi, lavoro coi piani astrale-mentale ecc. ecc.) e di vie senza sostegno o non  duali, il senso è che non ci sono "sostegni" per le mente, niente di niente, è un percorso senza aiuti e che termina con un tuffo nell'ignoto, è chiaro che non tutti sono adatti a questa via, solo chi ha un karma molto avanzato forse sentirà congeniale questa via. Io personalmente la trovo affascinante ma terribilmente fredda, solitaria, sicuramente ardua!

Infine una nota, non parlo di quella che chiamerei meta finale, di quel famoso Sè di cui parlano Maharshi e altri maestri perchè mi troverei solo a ripetere quanto detto da loro. Credo che alla fine arrivi una esperienza simile alla prima che ho descritto che però finisca di ripulire-rimuovere il vecchio e termini la "costruzione" di quella nuova presenza interiore, se preferiamo credo che ci ricongiungiamo definitivamente che quella presenza interiore, capiamo davvero cosa era, arriviamo all'origine. Ma queste sono solo mie speculazioni.


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6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#33 Frèyja

Frèyja

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Inviato 29 novembre 2018 - 03:38

Ho letto tutta la discussione ed era tempo che non venivo piacevolmente solleticato dagli argomenti. :)
Molto brevemente, credo che ci siano risvegli e risvegli. Ci sono casi in cui il risveglio è simile a uno shock, improvviso, come se una energia che da tempo si accumulava trattenuta da qualche parte dentro noi uscisse allo scoperto in modo così "esplosivo" e prorompente da scioccare noi stessi, Lamia ha descritto bene questo processo dicendo che quel che ne rimane è una "nuova presenza", sentiamo chiaramente che c'è qualcosa di nuovo (eppure quanto mai familiare) che ora nel bene e nel male è parte di noi. Personalmente ho avuto una sola di queste esperienze che in verità è quella che considero una sorta di iniziazione, è quella che mi diede le prime conferme e quell'enorme slancio energetico(che Polo in parte anche giustamente chiamerebbe "illusione") necessario per quel che viene dopo.
Perchè questo è il punto, l'inizio è splendido, ci da gioia, ci fa persino piangere dalla gioia, ma tutta quell'energia non serve a questo ma a reggere quel che viene dopo, ed è vero che molto romanticamente e anche chirurgicamente questa fase è spesso omessa.
I motivi sono molteplici, come dice Polo molti non sanno, altri si rivolgono solo a chi sente quell'impulso interiore iniziale che lo spinge verso la spiritualità, questi andranno incoraggiati non traumatizzati.
Ma ci sono fin troppi libri, maestri e tradizioni che parlano anche di quella che chiamate ombra, si pensi a Stanislas de Guaita, Steiner, Mouni Sadhu e tanti altri.
Per Polo, Mouni sadhu era un discepolo di Ramana Maharshi, leggi cosa dice qui in modo molto semplice a pag. 181:

https://books.google...mentali&f=false

Nei suoi "esercizi di concentrazione" da eserciz pratici sia per la crescita interiore sia per proteggersi da questi influssi.

Ramana Maharshi ne parlava, ma a modo suo, lui non era per i principianti cui diceva l'essenziale e non era neanche un esoterista o un curatore, lui era un "arrivato" il cui messaggio era per i pochi a un passo dalla meta, simile ad esempio a un Lao Tzu per citare un maestro più "classico". Ma se posso, sbagli a dire che rispondeva a tutti la stessa cosa, è proprio l'opposto, a ognuno rispondeva in maniera diversa anche se la conclusione per forza di cose era la stessa, ovviamente parlava del Sè ma non a tutti consigliava lo stesso approccio.
Capisco bene quel che provi Polo ma fossi in te la prenderei in maniera semplice, non tutte le realizzazioni sono istantanee e paradisiache, non esistono solo i satori e prese di coscienza piacevoli e positive, non fichè c'è qualcosa da rimuovere o "integrare", a un certo punto il percorso cambia, per tornare al discorso iniziale non ci sono più grandi cambiamenti istantanei ma piccoli passi, prese di coscienza anche nere se illuminano o esplorano quella che hai chiamato ombra, per te anche questa disillusione (forse ti illudevi di essere arrivato?) è parte di quella crescita.
Gli orfici dell'antica Grecia e con loro molte tradizioni dicono che l'iniziato deve prima discendere negli inferi per poi risalire, Maharshi dice in qualche modo l'opposto, Aivanhov sembra presentarsi ad esempio con un approccio intermedio. La verità è che sono solo percorsi diversi che dovranno portare alla stessa meta, solo tu puoi sentire interiormente quale sia il maestro e la via a te congeniale. Nel vedanta si parla di vie "con sostegno" o duali (rituali, offerte, stadi intermedi, lavoro coi piani astrale-mentale ecc. ecc.) e di vie senza sostegno o non duali, il senso è che non ci sono "sostegni" per le mente, niente di niente, è un percorso senza aiuti e che termina con un tuffo nell'ignoto, è chiaro che non tutti sono adatti a questa via, solo chi ha un karma molto avanzato forse sentirà congeniale questa via. Io personalmente la trovo affascinante ma terribilmente fredda, solitaria, sicuramente ardua!
Infine una nota, non parlo di quella che chiamerei meta finale, di quel famoso Sè di cui parlano Maharshi e altri maestri perchè mi troverei solo a ripetere quanto detto da loro. Credo che alla fine arrivi una esperienza simile alla prima che ho descritto che però finisca di ripulire-rimuovere il vecchio e termini la "costruzione" di quella nuova presenza interiore, se preferiamo credo che ci ricongiungiamo definitivamente che quella presenza interiore, capiamo davvero cosa era, arriviamo all'origine. Ma queste sono solo mie speculazioni.

Molto interessante il pezzo che hai linkato. In effetti mi sono resa conto che è proprio così. Più vado "avanti" e più queste forze oscure aumentano di intensità.
Diciamo che l'inizio è ancora più tragico.
All'inizio si subisce un vero e proprio caos mentale ed emotivo. Mi ci sono voluti anni per trovare un ordine. Successivamente l'ombra si compatta, è più controllata ma ha (almeno nel mio caso e in certi contesti) maggiore intensità.
Sto imparando, con estrema fatica, a comprendere il funzionamento di questi influssi, e mi sono resa conto che il giudizio negativo su di essi è relativo solo alla "faccia", il modo in cui sono costretti a presentarsi.
Ogni influsso ha in sé la capacità di attirare attenzione e con questo, appropriarsi della nostra identità (gli gnostici direbbero di un pezzo di anima).
Esiste un modo per impedirlo. Per la verità due. Uno è tagliarli fuori. Ma in questo modo si perde la possibilità di arricchirsi. L'altro è lasciare che entrino annullando l'informazione con cui si presentano, che è precisamente la regola con cui sono stati creati ed agiscono e che entra in azione impulsivamente. Quindi bisogna essere molti veloci. Per questo l'osservazione aiuta. Senza mantenere il distacco questo non è possibile.
Tolto il loro comando, il loro strumento, ciò che rimane è semplicemente energia usufruibile mediante la nostra volontà.
Non solo.
Il meccanismo è stato concepito in modo che questo scambio conceda all'essere umano parte di quella energia, ma nella ridistribuzione successiva, quando l'io si prende l'attenzione, l'essere umano subisce sempre una piccola ma costante ed inesorabile perdita. Cioè all'io (In questo caso parliamo di agglomerati di io, arconti, guardiani), l'uomo da sempre più energia di quanta ne riceva, invecchiando prima del tempo, subendo malattie e rientrando perfettamente in uno schema di "piramide alimentare" in cui serviamo esclusivamente allo scambio di energia del cosmo.

Per questo motivo mi piace parlare di libertà, perché di questo si tratta.
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#34 polo

polo

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Inviato 29 novembre 2018 - 04:25

partiamo comunque da un fatto semplice: la gente, io penso davvero tutti, si rivolge verso il mondo spirituale per un solo motivo: la sofferenza, come insegna bene il Buddha.

è solo la sofferenza che ci spinge nel cammino. Il Buddha diceva sofferenza e paura per la vecchiaia, morte e malattia. A cui oggi noi possiamo aggiungere anche la semplice e pura sofferenza del vivere.

 

Quindi, ancora una volta, il primo passo è dettato dall'ombra (o come la si vuol chiamare), da quella voce interiore rappressa, che piange, e che desidera un cambiamento.

 

La sofferenza è tutto,

 

e un maestro che si professa tale, secondo me, deve partire, giacere e rimanere su di essa.

 

Sviscerare il moto iniziale che ha fatto muovere quella persona, scuotendola dalla sua routine quotidiana.

 

Non c'è bisogno di mettere in mezzo e di riempire la testa delle persone con confetti di amore, luce, sè e via dicendo.

 

 

Il mio approccio/cammino del momento, devo dire la verità, è certamente influenzato da Krishamurti: infatti la risposta, per quanto banale, che lui una volta pose ad una donna che si recò da lui è incisa in me: noi cerchiamo (satori, illuminazioni improvvise o definitive, samadhi, stati altri di coscienza..., ma anche, per venire al mondo materiale, soldi, case...) semplicemente perchè soffriamo.

Se non soffrissimo l'urgenza di cercare cesserebbe del tutto


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#35 polo

polo

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Inviato 29 novembre 2018 - 04:32

Molto interessante il pezzo che hai linkato. In effetti mi sono resa conto che è proprio così. Più vado "avanti" e più queste forze oscure aumentano di intensità.
Diciamo che l'inizio è ancora più tragico.
All'inizio si subisce un vero e proprio caos mentale ed emotivo. Mi ci sono voluti anni per trovare un ordine. Successivamente l'ombra si compatta, è più controllata ma ha (almeno nel mio caso e in certi contesti) maggiore intensità.
Sto imparando, con estrema fatica, a comprendere il funzionamento di questi influssi, e mi sono resa conto che il giudizio negativo su di essi è relativo solo alla "faccia", il modo in cui sono costretti a presentarsi.
Ogni influsso ha in sé la capacità di attirare attenzione e con questo, appropriarsi della nostra identità (gli gnostici direbbero di un pezzo di anima).
Esiste un modo per impedirlo. Per la verità due. Uno è tagliarli fuori. Ma in questo modo si perde la possibilità di arricchirsi. L'altro è lasciare che entrino annullando l'informazione con cui si presentano, che è precisamente la regola con cui sono stati creati ed agiscono e che entra in azione impulsivamente. Quindi bisogna essere molti veloci. Per questo l'osservazione aiuta. Senza mantenere il distacco questo non è possibile.
Tolto il loro comando, il loro strumento, ciò che rimane è semplicemente energia usufruibile mediante la nostra volontà.
Non solo.
Il meccanismo è stato concepito in modo che questo scambio conceda all'essere umano parte di quella energia, ma nella ridistribuzione successiva, quando l'io si prende l'attenzione, l'essere umano subisce sempre una piccola ma costante ed inesorabile perdita. Cioè all'io (In questo caso parliamo di agglomerati di io, arconti, guardiani), l'uomo da sempre più energia di quanta ne riceva, invecchiando prima del tempo, subendo malattie e rientrando perfettamente in uno schema di "piramide alimentare" in cui serviamo esclusivamente allo scambio di energia del cosmo.

Per questo motivo mi piace parlare di libertà, perché di questo si tratta.

 

annullare l'informazione con cui si presentano è proprio ciò che sono stato costretto a fare, e che sono tutt'ora costretto a fare.

è un modo che penso di aver trovato da solo, naturalmente.

Ora, se mi spiego, riesco a fare entrare questi "demoni" (passatemi il termine), e in qualche modo, riesco (non sempre, perchè come dici tu si tratta di qualcosa di velocissimo) alchemicamente a trasformarli nella loro pura essenza, togliendo di mezzo ciò che tu chiami informazione (che mi piace tanto come termine)


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#36 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 29 novembre 2018 - 04:59

partiamo comunque da un fatto semplice: la gente, io penso davvero tutti, si rivolge verso il mondo spirituale per un solo motivo: la sofferenza, come insegna bene il Buddha.

è solo la sofferenza che ci spinge nel cammino. Il Buddha diceva sofferenza e paura per la vecchiaia, morte e malattia. A cui oggi noi possiamo aggiungere anche la semplice e pura sofferenza del vivere.

 

Quindi, ancora una volta, il primo passo è dettato dall'ombra (o come la si vuol chiamare), da quella voce interiore rappressa, che piange, e che desidera un cambiamento.

 

La sofferenza è tutto,

 

e un maestro che si professa tale, secondo me, deve partire, giacere e rimanere su di essa.

 

Sviscerare il moto iniziale che ha fatto muovere quella persona, scuotendola dalla sua routine quotidiana.

 

Non c'è bisogno di mettere in mezzo e di riempire la testa delle persone con confetti di amore, luce, sè e via dicendo.

 

 

Il mio approccio/cammino del momento, devo dire la verità, è certamente influenzato da Krishamurti: infatti la risposta, per quanto banale, che lui una volta pose ad una donna che si recò da lui è incisa in me: noi cerchiamo (satori, illuminazioni improvvise o definitive, samadhi, stati altri di coscienza..., ma anche, per venire al mondo materiale, soldi, case...) semplicemente perchè soffriamo.

Se non soffrissimo l'urgenza di cercare cesserebbe del tutto

 

è per questo che molte persone non intraprendono un percorso spirituale: perché non soffrono granché, la loro vita è percepita nel complesso abbastanza soddisfacente. 

io mi sono avvicinata al percorso spirituale perché soffrivo come un cane e avevo capito che quella era una possibile via per stare meglio.
ma se fossi stata meno ferita e se mi fossi sentita più 'comoda' avrei cercato così spasmodicamente una liberazione? non credo.
ecco perché è giusto che si provino ad avvicinare anche coloro che sono comunque comodi nella loro vita, che non soffrono in maniera pungente e costante, ma magari si sentono un pochino annoiati (anche questa è sofferenza, ma di grado molto meno tagliente e incisivo di altre) presentandogli il percorso spirituale come un percorso di crescita e miglioramento personale, con le sue luci e i suoi doni.


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#37 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 29 novembre 2018 - 07:34

Molto interessante il pezzo che hai linkato. In effetti mi sono resa conto che è proprio così. Più vado "avanti" e più queste forze oscure aumentano di intensità.
Diciamo che l'inizio è ancora più tragico.
All'inizio si subisce un vero e proprio caos mentale ed emotivo. Mi ci sono voluti anni per trovare un ordine. Successivamente l'ombra si compatta, è più controllata ma ha (almeno nel mio caso e in certi contesti) maggiore intensità.
Sto imparando, con estrema fatica, a comprendere il funzionamento di questi influssi, e mi sono resa conto che il giudizio negativo su di essi è relativo solo alla "faccia", il modo in cui sono costretti a presentarsi.
Ogni influsso ha in sé la capacità di attirare attenzione e con questo, appropriarsi della nostra identità (gli gnostici direbbero di un pezzo di anima).
Esiste un modo per impedirlo. Per la verità due. Uno è tagliarli fuori. Ma in questo modo si perde la possibilità di arricchirsi. L'altro è lasciare che entrino annullando l'informazione con cui si presentano, che è precisamente la regola con cui sono stati creati ed agiscono e che entra in azione impulsivamente. Quindi bisogna essere molti veloci. Per questo l'osservazione aiuta. Senza mantenere il distacco questo non è possibile.
Tolto il loro comando, il loro strumento, ciò che rimane è semplicemente energia usufruibile mediante la nostra volontà.
Non solo.
Il meccanismo è stato concepito in modo che questo scambio conceda all'essere umano parte di quella energia, ma nella ridistribuzione successiva, quando l'io si prende l'attenzione, l'essere umano subisce sempre una piccola ma costante ed inesorabile perdita. Cioè all'io (In questo caso parliamo di agglomerati di io, arconti, guardiani), l'uomo da sempre più energia di quanta ne riceva, invecchiando prima del tempo, subendo malattie e rientrando perfettamente in uno schema di "piramide alimentare" in cui serviamo esclusivamente allo scambio di energia del cosmo.
Per questo motivo mi piace parlare di libertà, perché di questo si tratta.

Si tratta proprio di libertà! A ben vedere ci sono varie tecniche per difendersi da questi influssi, riti purificatori, visualizzazioni, mantra, ma la chiave essenziale è sempre la stessa, essere padroni della propria mente, non essere in balia dei pensieri, la mente deve essere strumento, arrivare al silenzio interiore per dirla come costaneda, arrivare al samadhi (inteso come stato, non necessariamente come realizzazione finale), essere presente come direbbe Gurdjeff ecc. ecc.
La verità è che oltre che amore e saggezza serve discriminazione e soprattutfo tanta perseveranza.
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6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#38 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 29 novembre 2018 - 07:38

Molto interessante il pezzo che hai linkato. In effetti mi sono resa conto che è proprio così. Più vado "avanti" e più queste forze oscure aumentano di intensità.
Diciamo che l'inizio è ancora più tragico.
All'inizio si subisce un vero e proprio caos mentale ed emotivo. Mi ci sono voluti anni per trovare un ordine. Successivamente l'ombra si compatta, è più controllata ma ha (almeno nel mio caso e in certi contesti) maggiore intensità.
Sto imparando, con estrema fatica, a comprendere il funzionamento di questi influssi, e mi sono resa conto che il giudizio negativo su di essi è relativo solo alla "faccia", il modo in cui sono costretti a presentarsi.
Ogni influsso ha in sé la capacità di attirare attenzione e con questo, appropriarsi della nostra identità (gli gnostici direbbero di un pezzo di anima).
Esiste un modo per impedirlo. Per la verità due. Uno è tagliarli fuori. Ma in questo modo si perde la possibilità di arricchirsi. L'altro è lasciare che entrino annullando l'informazione con cui si presentano, che è precisamente la regola con cui sono stati creati ed agiscono e che entra in azione impulsivamente. Quindi bisogna essere molti veloci. Per questo l'osservazione aiuta. Senza mantenere il distacco questo non è possibile.
Tolto il loro comando, il loro strumento, ciò che rimane è semplicemente energia usufruibile mediante la nostra volontà.
Non solo.
Il meccanismo è stato concepito in modo che questo scambio conceda all'essere umano parte di quella energia, ma nella ridistribuzione successiva, quando l'io si prende l'attenzione, l'essere umano subisce sempre una piccola ma costante ed inesorabile perdita. Cioè all'io (In questo caso parliamo di agglomerati di io, arconti, guardiani), l'uomo da sempre più energia di quanta ne riceva, invecchiando prima del tempo, subendo malattie e rientrando perfettamente in uno schema di "piramide alimentare" in cui serviamo esclusivamente allo scambio di energia del cosmo.
Per questo motivo mi piace parlare di libertà, perché di questo si tratta.

Si tratta proprio di libertà! A ben vedere ci sono varie tecniche per difendersi da questi influssi, riti purificatori, visualizzazioni, mantra, ma la chiave essenziale è sempre la stessa, essere padroni della propria mente, non essere in balia dei pensieri, la mente deve essere strumento, arrivare al silenzio interiore per dirla come costaneda, arrivare al samadhi (inteso come stato, non necessariamente come realizzazione finale), essere presente come direbbe Gurdjeff ecc. ecc.
La verità è che oltre che amore e saggezza serve discriminazione e soprattutfo tanta perseveranza.

6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#39 malia

malia

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Inviato 29 novembre 2018 - 07:46

partiamo comunque da un fatto semplice: la gente, io penso davvero tutti, si rivolge verso il mondo spirituale per un solo motivo: la sofferenza, come insegna bene il Buddha.

è solo la sofferenza che ci spinge nel cammino. Il Buddha diceva sofferenza e paura per la vecchiaia, morte e malattia. A cui oggi noi possiamo aggiungere anche la semplice e pura sofferenza del vivere.

 

Quindi, ancora una volta, il primo passo è dettato dall'ombra (o come la si vuol chiamare), da quella voce interiore rappressa, che piange, e che desidera un cambiamento.

 

La sofferenza è tutto,

 

e un maestro che si professa tale, secondo me, deve partire, giacere e rimanere su di essa.

 

Sviscerare il moto iniziale che ha fatto muovere quella persona, scuotendola dalla sua routine quotidiana.

 

Non c'è bisogno di mettere in mezzo e di riempire la testa delle persone con confetti di amore, luce, sè e via dicendo.

 

 

Il mio approccio/cammino del momento, devo dire la verità, è certamente influenzato da Krishamurti: infatti la risposta, per quanto banale, che lui una volta pose ad una donna che si recò da lui è incisa in me: noi cerchiamo (satori, illuminazioni improvvise o definitive, samadhi, stati altri di coscienza..., ma anche, per venire al mondo materiale, soldi, case...) semplicemente perchè soffriamo.

Se non soffrissimo l'urgenza di cercare cesserebbe del tutto

 

Penso al momento una cosa diversa; prima la pensavo come te: la sofferenza è il sintomo, la conseguenza, come la febbre quando prendi l'influenza,  il sintomo che sei entrato in contatto con qualcosa che ti ha fatto intuire quanto sei misero. E' una reazione, non la causa.

 

Quindi per me non è la gente che si rivolge al mondo spirituale per liberarsi dalla sofferenza, ma è lo spirito, per motivi a me ignoti, che bussa random a destra e a manca  e "brucia".

 

EDIT. E tutto il percorso che si fa avviene non grazie  a te, ma grazie allo spirito, che ti ha messo sulla strada giusta.


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#40 polo

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Inviato 29 novembre 2018 - 08:02

Penso al momento una cosa diversa; prima la pensavo come te: la sofferenza è il sintomo, la conseguenza, come la febbre quando prendi l'influenza,  il sintomo che sei entrato in contatto con qualcosa che ti ha fatto intuire quanto sei misero. E' una reazione, non la causa.

 

Quindi per me non è la gente che si rivolge al mondo spirituale per liberarsi dalla sofferenza, ma è lo spirito, per motivi a me ignoti, che bussa random a destra e a manca  e "brucia".

 

capisco il tuo punto di vista,

e può darsi che qualcuno prima contatti qualcosa di "superiore", uno stato di pace, e poi soffra perchè sente i propri limiti.

 

Ma non è biograficamente il mio caso (e penso lo sia davvero  di pochi. tutte le persone con cui ho avuto modo di parlare mi hanno sempre parlato di problemi molto terra terra che li hanno portati alla ricerca): ho avuto un'adolescenza molto dolorosa a causa principalmente di problemi familiari, dove non c'era il minimo sentore di stati superiori... ma solo sofferenza.

Gli stati "altri" mi sono arrivati dopo (e allora soffrivo ancora di piu, paragonando la sofferenza in cui vivevo alla libertà provata)

 

Probabilmente qui si situa anche un possibile grosso spartiacque: tra coloro che non arriveranno al fondo della ricerca, in quanto il motore iniziale è stata la sofferenza, e una volta eliminata o riappacificata questa si calmano, mettendo da parte la ricerca, e coloro che invece ci arriveranno in quanti animati fin dall'inizio da un vero e proprio moto d'amore verso l'alterità.

 

Questo ovviamente non implica che gli spinti dalla sofferenza, come me, non trasformino quell'impulso in vero e proprio amore di ricerca, fine non a lenire la sofferenza ma fine alla ricerca stessa

 

 

Posso chiederti qual'è il tuo caso Malia?


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