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4 novembre


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18 risposte a questa discussione

#1 Yanez

Yanez

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Inviato 04 novembre 2018 - 10:24

Quell'Italia.

 

 


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Storie diverse per gente normale, storie comuni per gente speciale


#2 Piter

Piter

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Inviato 05 novembre 2018 - 01:27

 

Recensione

 

https://www.globalis...tta-207675.html


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#3 Piter

Piter

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Inviato 05 novembre 2018 - 01:30

Da  Globalist

 

https://www.globalis...ra-2033116.html

 

"

Soldati come carne da macello: i grandi orrori della Grande Guerra

Oltre 650 Mila morti, un milione di mutilati, ciechi, sordi. Piccoli generali che hanno mandato i ragazzi contro le mitragliatrici nemiche. Poi arrivò Diaz...

 

oi che siamo stati risparmiati dalle guerre, che hanno invece travolto i nostri nonni e i nostri padri, noi che abbiamo vissuto in un mondo più civile, noi che ci siamo governati con sistemi democratici, noi che abbiamo vissuto epoche di progresso e di benessere. Ebbene, noi che abbiamo avuto queste fortune, proviamo a metterci nei panni di un italiano nato alla fine dell’Ottocento, che non è andato a scuola ed è analfabeta o semianalfabeta, che lavora duramente la terra, se è fortunato come mezzadro, se non lo è come bracciante alla giornata, la cui vita dipende da un padrone e da un caporale che decidono se quel giorno puoi lavorare oppure no, se puoi portare a casa il pane per sfamare i tuoi figli. Prova ad essere un proletario nel vero senso della parola, nel senso che possiedi soltanto la tua prole, i tuoi figli. Prova ad essere un italiano che conosce soltanto il dialetto della terra dove è nato.

E considera la lingua nazionale cosa da ricchi e da potenti, che la usano per tenerti allo scuro, per fotterti e tenerti meglio nella condizione di schiavitù. Ebbene, se sei riuscito a immaginare tutto questo, ora prova a collocarti nel 1915 quando una patria lontana, che tu immagini incarnata nel maresciallo dei carabinieri, nel sindaco che tu noi hai eletto perché non hai diritto al voto, e anche con il prete che non sta mai dalla parte tua e che ti chiede soltanto penitenza per meritarti la felicità che non è di questo mondo ma di un altro, immagina che questa patria ti chiami alle armi a combattere una guerra contro un nemico che non conosci, di cui hai sempre ignorato l’esistenza, accanto ad altri italiani con cui non ti capisci neppure perché parlate lingue diverse. Prova a vivere la vita della trincea, con un equipaggiamento scarso e inadeguato (nei primi tempi non ti danno neppure un elmetto perché i signori che hanno voluto la guerra non avevano pensato che ti sarebbe servito), con un vitto scarso e mal cucinato. L’unica cosa che abbonda la grappa e che quando ti viene somministrata preannuncia la cosa più terribile: l’assalto, perché devi uscire dalla trincea praticamente ubriaco per andarti a buttare in bocca a una mitragliatrice che sputa pallottole a raffica. Immagina di avere un comandante supremo che ha teorizzato come neutralizzare una mitragliatrice: si calcoli il numero dei soldati che la suddetta mitragliatrice può abbattere e mandargli incontro un numero superiore di soldati, per cui alcuni possano arrivare incolumi a neutralizzare la mitragliatrice stessa.


Prova a immaginare di non aver neppure il diritto ad avere paura, perché dietro di te c’è un carabiniere pronto a spararti alle spalle, e prova ad immaginare che cosa può succedere alla tua compagnia se non ha combattuto come i signori ufficiali (quelli superiori, perché il tenente che sta con te è il primo uscire dalla trincea e a rischiare la vita) si aspettavano: arriva un freddo generale, con l’aria austera e persino elegante nella sua divisa, che vi mette in fila e incomincia a contare: sei… sette…. otto… nove…. dieci… fuori… è la cosiddetta decimazione: uno ogni dieci viene accusato di vigliaccheria e fucilato, per cui alla famiglia invece del telegramma con l’encomio per il caduto per la patria, c’è l’ignominia per il vigliacco. E questo per prendere un montarozzo che viene riperso qualche giorno dopo e poi ripreso e poi riperso, fino al grande disastro, sì il disastro di Caporetto con un comandante in capo, quel Cadorna che aveva ordinato le fucilazioni e che considerava i soldato soltanto come carne da macello, a godersi il soggiorno alle terme insieme alla moglie e un altro generale, quel Badoglio che ricorrerà spesso nella storia d’Italia, che non sparò un colpo di cannone contro il nemico che avanzò di diversi chilometri nel suolo patrio. E poi l’umiliazione inflitta ai fanti che avevano combattuto, che erano morti e che erano finiti in prigionia, con l’accusa di vigliaccheria di essere fuggiti davanti al nemico.


“Grande guerra, piccoli generali” è il titolo di uno dei tanti libri che si sono scritti su Caporetto: un titolo che fotografa bene la situazione, tanto che il ribaltamento della situazione e del fronte si dovrà proprio alla sostituzione di Cadorna con Armando Diaz, che capì subito che quei soldati non erano carne da macello ma uomini da trattare con umanità a cui si dovevano dare anche delle motivazioni forti che non erano soltanto basate sul desiderio di riportare la pelle a casa. “Tenete in mente che strappando il suolo al nemico, ognuno di voi protegge la sua terra, la sua casa, la sua famiglia” disse Diaz a quei fanti, che in quelle parole trovarono finalmente una motivazione personale a quella carneficina. E fu la resistenza sul Piave e Vittorio Veneto, il nemico fu ricacciato dal suolo patrio e Trento e Trieste che finalmente si unirono all’Italia.
Provate ora a immaginare il bilancio di quei tre anni e mezzo di guerra, provate a immaginare un cimitero con seicentocinquantamila tombe, provate a immaginare seicentomila prigionieri, di cui centomila non faranno mai più ritorno a casa, e poi il milione di mutilati, ciechi, senza le gambe, senza le braccia. Provate a immaginare tutto questo e poi vi convincerete che questa vittoria va celebrata e ricordata per quei nostri nonni che lì sono rimasti e per quelli che sono tornati feriti nella carne e nell’anima, meritandosi il titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto.
Finisco appropriandomi delle parole di Primo Levi: meditate che questo è stato. E aggiungo: non finite mai di raccontarlo a quelli che verranno, perché duri la memoria,

"


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#4 Piter

Piter

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Inviato 05 novembre 2018 - 01:35

Altro punto di vista:

 

https://www.linkiest...oria-e-u/39993/


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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#5 Gothic

Gothic

    Photographer from Heaven Guitarist from Hell

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Inviato 05 novembre 2018 - 11:09


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#6 Yanez

Yanez

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Inviato 05 novembre 2018 - 11:17


Storie diverse per gente normale, storie comuni per gente speciale


#7 Ignorante

Ignorante

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Inviato 05 novembre 2018 - 12:15

NON capisco il senso di postare nella sezione politica la commemorazione del 4 novembre, spero NON sia a corollario delle polemiche sceme dei giorni scorsi, perchè sarebbe davvero mortificante oltre che becero.


la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#8 Anarko

Anarko

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Inviato 05 novembre 2018 - 01:01

Un 3d nostalgico.


Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#9 Yanez

Yanez

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Inviato 05 novembre 2018 - 05:12

Un 3d nostalgico.

 

No.

Un 3d rispettoso della memoria, e della pietà che meritano quelli che hanno sofferto.

Uomini e donne. In divisa e senza. Al fronte e nelle retrovie. Prima, durante e dopo la guerra.

 

Credo che nemmno Gothic, che pure non nasconde, anzi è fiero di essere fascista, consideri il 4 novembre una "festa".


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#10 celestino

celestino

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Inviato 05 novembre 2018 - 05:45

   La grande guerra per piccoli uomini, l'Italia finalmente unita comincia ad avere spirito di fratellanza dopo secoli di dominio straniero, il meridionale che combatte al fronte al fianco di un altro straniero ma sempre italiano ma, non basta ancora, la guerra è vinta? Si oppure no?

 

   Vincere con tattiche estremamente suicide volute da generali incapaci, non per loro colpa ma unicamente per colpa della inesperienza tattico militare che gli austriaci invece hanno maturato da anni, è pur vero che è la prima guerra che si combatte con armi moderne; mitragliatrici, cannoni, armi chimiche e sopratutto aerei.

 

   Per il solo presentarsi ad una guerra ci vuole preparazione militare che comporta anche il saper addestrare gli uomini non solo militarmente ma, anche moralmente e dare loro motivazioni valide tanto da farsi sentire superiori al nemico anche quando si è in numero inferiore, stranamente i soldati durante le tregue natalizie familiarizzavano con il nemico, inoltre molti soldati pur di evitare la guerra si sparavano nelle gambe, nelle braccia e con un bastoncino si perforavano il timpano, questo sta a dimostrazione della sfiducia in chi comandava, dovete sapere che anche il più sciocco degli uomini percepisce se chi comanda mostra o meno preparazione.

 

  Chi ha fatto la guerra è stato un vero eroe circondato da generali non preparati e da un numero imprecisato di vigliacchi, pace a chi è deceduto.



#11 Wish You Were Here

Wish You Were Here

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Inviato 05 novembre 2018 - 06:22

https://www.youtube....h?v=y5FPHZmmN9I


Accetto di tutto cuore l’affermazione, – “Il governo migliore è quello che governa meno”, e vorrei vederla messa in pratica più rapidamente e sistematicamente. Se attuata, essa porta infine a quest’altra affermazione, alla quale pure credo, – “Il miglior governo è quello che non governa affatto”

 

Henry David Thoreau


#12 metallica

metallica

    rompicoglioni

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Inviato 05 novembre 2018 - 06:51

Italia paese sempre fermo a pensare al passato senza curarsi minimamente di aggiustare il presente e pensare a come evolvere nel futuro. No stiamo sempre fermi al passato...peccato però che il culo lo abbiamo nel presente non nel passato.
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For whom the bell tolls


#13 Owl

Owl

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Inviato 05 novembre 2018 - 10:59

se non si conosce il passato non si comprende nemmeno il presente e, guarda caso, sono proprio quelli che conoscono poco o male il passato a strumentalizzarlo pur di non spremersi le meningi sui problemi del presente 



#14 Gothic

Gothic

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Inviato 06 novembre 2018 - 07:47

No.

Un 3d rispettoso della memoria, e della pietà che meritano quelli che hanno sofferto.

Uomini e donne. In divisa e senza. Al fronte e nelle retrovie. Prima, durante e dopo la guerra.

 

Credo che nemmno Gothic, che pure non nasconde, anzi è fiero di essere fascista, consideri il 4 novembre una "festa".

Macchè te sei 'mpazzito!? :D Non ho mai affermato di essere fascista. Sono un libero pensatore, non allineato e non inquadrato. Ieri ho commentato un post su facebook di un politico di destra e mi hanno detto che ero di sinistra, pensa un pò. Trovami un fascista che farebbe un post come il mio su Cucchi o sull'aborto nel caso di figli down.

Precisazioni a parte, i caduti vanno ricordati, onorati e commemorati. Quella è stata una tragedia e non mi permetto di giudicare politicamente un secolo dopo, comodamente seduto davanti una tastiera, senza aver vissuto il periodo, e nessuno dovrebbe farlo.

Il mio bisnonno, lassù c'è andato. Avevano ricevuto la comunicazione che all'alba avrebbero dovuto fare l'assalto all'arma bianca, praticamente già stava scrivendo il testamento. Nella notte, si allontanò dalla tenda per andare a cacare, e proprio in quel momento un colpo di mortaio o una granata (non lo so, non me ne intendo) colpì la sua tenda. tornò e si finse ferito, lo rispedirono a casa. Magari per tanti sarà un codardo, invece secondo me ha fatto bene, ha scampato la morte 2 volte in poche ore. Cadere in guerra ci sta, ma farsi suicidare uscendo dalla trincea contro la linea di fuoco nemica, con la baionetta montata sul fucile? Ma chittesenc! Oltretutto molti venivano impallinati dal fuoco amico di "copertura" e se ti rifiutavi o tentennavi ti sparavano i superiori.

Bisogna solo avere pietà e rispetto per ragazzini morti o storpiati in quel modo, e quì mi fermo. 


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#15 Yanez

Yanez

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Inviato 07 novembre 2018 - 08:45

Macchè te sei 'mpazzito!? :D Non ho mai affermato di essere fascista. Sono un libero pensatore, non allineato e non inquadrato. Ieri ho commentato un post su facebook di un politico di destra e mi hanno detto che ero di sinistra, pensa un pò. Trovami un fascista che farebbe un post come il mio su Cucchi o sull'aborto nel caso di figli down.

Precisazioni a parte, i caduti vanno ricordati, onorati e commemorati. Quella è stata una tragedia e non mi permetto di giudicare politicamente un secolo dopo, comodamente seduto davanti una tastiera, senza aver vissuto il periodo, e nessuno dovrebbe farlo.

Il mio bisnonno, lassù c'è andato. Avevano ricevuto la comunicazione che all'alba avrebbero dovuto fare l'assalto all'arma bianca, praticamente già stava scrivendo il testamento. Nella notte, si allontanò dalla tenda per andare a cacare, e proprio in quel momento un colpo di mortaio o una granata (non lo so, non me ne intendo) colpì la sua tenda. tornò e si finse ferito, lo rispedirono a casa. Magari per tanti sarà un codardo, invece secondo me ha fatto bene, ha scampato la morte 2 volte in poche ore. Cadere in guerra ci sta, ma farsi suicidare uscendo dalla trincea contro la linea di fuoco nemica, con la baionetta montata sul fucile? Ma chittesenc! Oltretutto molti venivano impallinati dal fuoco amico di "copertura" e se ti rifiutavi o tentennavi ti sparavano i superiori.

Bisogna solo avere pietà e rispetto per ragazzini morti o storpiati in quel modo, e quì mi fermo. 

 

Anche io ho avuto un bis nonno combattente nella Grande Guerra, e raccontava le stesse cose.

 

Mi sbaglio sul tuo fascismo?

Prendo atto, ma ne ero convinto: mi sembrava che tu l'avessi detto esplicitamnte, insomma per qualche ragione lo davo per scontato.

Ma un fascista sui generis, non fanatico, e comunque poco corrispondente al nostalgico medio o peggio ancora agli ultras di Onore al camerata Arkan.

Che te devo di', me so' (mezzo) sbajato.


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#16 Gothic

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Inviato 08 novembre 2018 - 07:34

Anche io ho avuto un bis nonno combattente nella Grande Guerra, e raccontava le stesse cose.

 

Mi sbaglio sul tuo fascismo?

Prendo atto, ma ne ero convinto: mi sembrava che tu l'avessi detto esplicitamnte, insomma per qualche ragione lo davo per scontato.

Ma un fascista sui generis, non fanatico, e comunque poco corrispondente al nostalgico medio o peggio ancora agli ultras di Onore al camerata Arkan.

Che te devo di', me so' (mezzo) sbajato.

Mi hanno dato del fascista quì sul forum, come fuori mi hanno dato del comunista. Per me è un vanto, significa che alle persone non piace quando ragioni con la tua testa. Non a caso ho la foto del Vate come avatar :) 

Puoi togliere anche il "mezzo" :D


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#17 Yanez

Yanez

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Inviato 08 novembre 2018 - 03:33

Mi hanno dato del fascista quì sul forum, come fuori mi hanno dato del comunista. Per me è un vanto, significa che alle persone non piace quando ragioni con la tua testa. Non a caso ho la foto del Vate come avatar :)

Puoi togliere anche il "mezzo" :D

 

Il "mezzo" si riferisce al fatto che ho sbagliato sul fascista, ma non sul fatto che ti consideravo - a prescindere - una persona ragionevole e "giusta", anche quando (non ricordo gli argomenti) potevo non essere d'accordo con te.

 

Sono contento di questo che mi dici, perché mi conferma che faccio bene a mettere da parte le appartenenze, più o meno apparenti o dichiarate, quando si tratta di capire le idee e l'atteggiamnto mentale di qualcuno.


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#18 Piter

Piter

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Inviato 10 novembre 2018 - 09:57

Sul corriere le recensioni di 11 film sulla grande guerra:

 

https://www.corriere...rincipale.shtml

 

I film piu' realistici su cosa davvero è stata la grande guerra a mio avviso sono

 

"Orizzonti di gloria "

 

https://it.wikipedia...i_gloria_(film)

 

Che descrive non solo le assurdità che sono accadute ma descride la forma mentis dietro a tante tragedie di quella guerra.

 

Poi c'è Niente di nuovo sul fronte occidentale

 

https://it.wikipedia...identale_(film)

 

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Erich Maria Remarque, ed è un remake di All'ovest niente di nuovo del 1930. (da wikipedia)

 

E' un film dal punto di vista dei tedeschi *.

 

 

Infine, il nostro "uomini contro" non è menzionato:

 

https://it.wikipedia...i/Uomini_contro

 

Così come la canzone "Gorizia tu sei maledetta" anche "uomini contro" è un' opera che è stata e, a quanto pare, viene tutt'ora osteggiata.

 

 

 

*

Un altro esempio è "il ponte", che racconta la targedia di un gruppo di ragazzi appena maggiorenni travolti dalle fatalità del secondo conflitto mondiale:

 

https://youtu.be/3cNor_fcNuQ


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#19 celestino

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Inviato 10 novembre 2018 - 11:08

se non si conosce il passato non si comprende nemmeno il presente e, guarda caso, sono proprio quelli che conoscono poco o male il passato a strumentalizzarlo pur di non spremersi le meningi sui problemi del presente 

   A me pare invece che tutta la dinastia dei vecchi politici conoscesse bene o addirittura derivasse dal passato, abbiamo avuto in politica partigiani onorevoli e partigiani disonorevoli più dei fascisti, vecchi massoni del passato, statisti espertissimi nella storia del passato, vittime del passato che hanno fatto politica ma, fatto sta che hanno fatto tutti una politica di merda, non una politica da esperti del passato che guardano il futuro e questo, nessuno lo può negare poiché tutti i danni socio-politico-economici di cui adesso stiamo pagando a caro prezzo, lo hanno fatto quelli che sarebbero dovuti essere i conoscitori del passato.






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