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39 risposte a questa discussione

#21 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 14 ottobre 2018 - 11:22

La retta Via. :D

Io adoro quello che ha scritto Frèyja, anche se non concordo. Ci concordo il tanto che capisco lei, tutto qua. Capisco che va bene per lei, che è la sua via. La mia è altra, Anarko un'altra ancora, Goodlie, Sky, tutti. Identificarne una meglio delle altre è già uno sbaglio, secondo me. Vi amo tutti.
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#22 Moroni

Moroni

    Utente Full

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Inviato 14 ottobre 2018 - 11:26

io mi sono dato un piano di lavoro

 

raffinare l'energia interiore respirando con la bocca soprattutto quando mangio e bevo oppure quando mi sento di dover ossigenarmi

intento mentre svolgo qualche azione precisa per allineare nuovi mondi 

e retrospezione per viaggiare nei vari mondi mentali



#23 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 14 ottobre 2018 - 11:49

La retta Via. :D
Io adoro quello che ha scritto Frèyja, anche se non concordo. Ci concordo il tanto che capisco lei, tutto qua. Capisco che va bene per lei, che è la sua via. La mia è altra, Anarko un'altra ancora, Goodlie, Sky, tutti. Identificarne una meglio delle altre è già uno sbaglio, secondo me. Vi amo tutti.


Ma a me mi ami di più a me. :asdsi:
Comunque la differenza tra il rimanere connessi ucon il mondo o tra il penetrare in profondità in sé stessi è abbastanza sostanziale.
Credo che una cosa escluda l'altra.
Magari non di principio, ma più che altro per ragioni pratiche.

Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#24 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 14 ottobre 2018 - 11:51

A meno che il mondo esterno sia in realtà tutto interno a noi.
Ma per quanto questa frase mi suoni abbastanza familiare, all'atto pratico fatico a vedere tutte le interconnessioni.

Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#25 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 14 ottobre 2018 - 12:10

La retta Via. :D
Io adoro quello che ha scritto Frèyja, anche se non concordo. Ci concordo il tanto che capisco lei, tutto qua. Capisco che va bene per lei, che è la sua via. La mia è altra, Anarko un'altra ancora, Goodlie, Sky, tutti. Identificarne una meglio delle altre è già uno sbaglio, secondo me. Vi amo tutti.


Qual è la tua? Come ti comporti di fronte alla consapevolezza del dolore?

Ma a me mi ami di più a me. :asdsi:
Comunque la differenza tra il rimanere connessi ucon il mondo o tra il penetrare in profondità in sé stessi è abbastanza sostanziale.
Credo che una cosa escluda l'altra.
Magari non di principio, ma più che altro per ragioni pratiche.

Dipende cosa intendi con "connessione".
Essere in relazione con qualcosa non significa condividerne le basi. Restare connessi col mondo non implica l'identificazione con esso, la condivisione dei medesimi principi.
Inoltre il mondo ha due aspetti, quello interiore e sottile e quello caratterizzato dalle attività esteriori.
Penetrare sé stessi e penetrare nell'aspetto sottile e nascosto del mondo sono la stessa cosa.
Sembrano divisi solo in apparenza.
La sostanziale differenza non si attua al livello della comprensione, che può essere tranquillamente universale, generica, anche partendo da sé stessi. Si attua nel momento in cui avviene la trasformazione di sé stessi. In quel caso è molto difficile andare oltre la propria individualità.
Il mondo si può capire ma non si può certo cambiare tutta l'umanità sulla base del nostro intimo sentire. Ognuno ha facoltà di scelta e ognuno deve poterla avere, almeno finché non sarà deciso diversamente.

#26 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 14 ottobre 2018 - 12:16

Ti rispondo con calma Freiya. Avevo qualche remora ad intervenire perché quando leggo post così "personali" mi sento insomma inibita, a dire qualcosa. Mi sento di entrare e parlare sottovoce in una stanza dove tutti sono in silenzio dopo che uno ha parlato. E chiedo un momento per riflettere e dire qualcosa di non stupido :D
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#27 Moroni

Moroni

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Inviato 14 ottobre 2018 - 12:44

sto vedendo al programma di lucia annunziata le notizie che ricorrono il crollo del ponte di genova e vedo le lacrime della giornalista 

anche a me scende un brivido

vorrei un mondo più di pace 

 

non provo un brivido così da quando non vedevo nel 2008 il programma di lucarelli sull'eternit su rai 3



#28 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 14 ottobre 2018 - 06:40

Per me è stato importante imparare a vedere sempre il piccolo bene all'interno del male e il piccolo male all'interno del bene.

 

 

Poi ho trovato che è inutile giudicare lo stato attuale delle cose perché solo per una determinata combinazione di fattori io attualmente sono quella che sono e non sono invece una persona che aumenta l'oscurità, come potrei esserlo se fossi un'assassina seriale, un politico spietato o semplicemente una persona persa e carica di aggressività, avidità e crudeltà.

L'importante è conoscere sé stessi, estirpare tutte le paure, pulire il proprio giardino interiore e vivere nel proprio tempo con la più totale e coraggiosa autenticità possibile. Questo cambia il mondo.

 

Non nego l'utilità di questo pianto interiore sul mondo: a volte, e alcune persone molto più di altre (ad es. chi ha un temperamento malinconico) si ha un sovraccarico di negatività interna e la maniera migliore per 'spurgarla' è proprio 'piangendo' su fatti dolorosi esterni a noi.
Ci si ripulisce dalla negatività e si acquisisce maggiore consapevolezza del dolore intorno a noi.


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#29 Moroni

Moroni

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Inviato 14 ottobre 2018 - 07:45

Io mi sono promesso di mantenere segreti per la mia consapevolezza ma è più forte di me

ho trovato una cosa interessante su internet che mi può servire e che può servire anche a voi 

 

http://www.carloscastanedaforum.com/

 

sono varie tecniche di respirazione e di consapevolezza basate sulla ricapitolazione, sull'agguato e sul sognare



#30 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 15 ottobre 2018 - 09:08

La mia consapevolezza del dolore, forse più dell'"orrore", non lo so, se mi incuneo già su questo ho perso il filo.

Essere consapevole del mio dolore mi porta, mi ha portato e mi porta ancora, a trovarne il perché primo. Non tanto un evento particolare, o una sensazione sola, per adesso quello che ho "capito" di me è che è fondamentalmente legato alla sensazione di "impotenza".

Percepisco il dolore e la disperazione solo se contemporaneamente sono di fondo impotente, la mancanza è mia, sempre, anche se apparentemente è esterna a me. Un caro, una situazione, la fame nel mondo, quel che vogliamo.

È questa la cosa che mi incuriosisce, grottescamente riflettendo. E se devo anche io ripescare all'infanzia, mi vedo costantemente testimone del dolore, mio, altrui, soprattutto altrui che facevo mio. E per questo, se devo pensare a ciò che mi ha guidato nella vita, spirituale o materiale che sia, è stato sempre un costante cercare il potere per non sentirmi più impotente, così da annullare la percezione del dolore.
C'est tout.

#31 Uedra

Uedra

    Stella del Mattino

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Inviato 15 ottobre 2018 - 09:24

Per me è stato importante imparare a vedere sempre il piccolo bene all'interno del male e il piccolo male all'interno del bene.

 

 

Poi ho trovato che è inutile giudicare lo stato attuale delle cose perché solo per una determinata combinazione di fattori io attualmente sono quella che sono e non sono invece una persona che aumenta l'oscurità, come potrei esserlo se fossi un'assassina seriale, un politico spietato o semplicemente una persona persa e carica di aggressività, avidità e crudeltà.

L'importante è conoscere sé stessi, estirpare tutte le paure, pulire il proprio giardino interiore e vivere nel proprio tempo con la più totale e coraggiosa autenticità possibile. Questo cambia il mondo.

 

Non nego l'utilità di questo pianto interiore sul mondo: a volte, e alcune persone molto più di altre (ad es. chi ha un temperamento malinconico) si ha un sovraccarico di negatività interna e la maniera migliore per 'spurgarla' è proprio 'piangendo' su fatti dolorosi esterni a noi.
Ci si ripulisce dalla negatività e si acquisisce maggiore consapevolezza del dolore intorno a noi.

 

ho letto questo 3D per caso perchè non credo più nel parlare di spiritualità perchè rimane del tutto inutile.

una volta che ci si definisce spirituali è un mentire a se stessi perchè è più un palliativo per l'ego, questa definizione, che una definizione vera e propria o una realtà oggettiva...

ed invece il tuo post mi ha emozionato.

 

grazie. ogni tanto leggere cose che non sono risposte dirette a nostre domande o affermazioni, ti permette di vedere le cose da una angolazione diversa che ti aiuta più di molto altro.

 

grazie mille :flu:


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#32 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 15 ottobre 2018 - 10:16

La mia consapevolezza del dolore, forse più dell'"orrore", non lo so, se mi incuneo già su questo ho perso il filo.
Essere consapevole del mio dolore mi porta, mi ha portato e mi porta ancora, a trovarne il perché primo. Non tanto un evento particolare, o una sensazione sola, per adesso quello che ho "capito" di me è che è fondamentalmente legato alla sensazione di "impotenza".
Percepisco il dolore e la disperazione solo se contemporaneamente sono di fondo impotente, la mancanza è mia, sempre, anche se apparentemente è esterna a me. Un caro, una situazione, la fame nel mondo, quel che vogliamo.
È questa la cosa che mi incuriosisce, grottescamente riflettendo. E se devo anche io ripescare all'infanzia, mi vedo costantemente testimone del dolore, mio, altrui, soprattutto altrui che facevo mio. E per questo, se devo pensare a ciò che mi ha guidato nella vita, spirituale o materiale che sia, è stato sempre un costante cercare il potere per non sentirmi più impotente, così da annullare la percezione del dolore.
C'est tout.

Non è poi così diverso da quanto ho scritto io, se non nel differente uso della percezione.
Per me l'annullamento totale del dolore è impossibile, se non durante stati molto elevati e individuali della coscienza, perché quando ci si ritrova fra le persone, è innegabile venire a contatto con la loro sofferenza, anche se avessimo eliminato completamente la nostra.
Si può semmai imparare a gestire le nostre reazioni di fronte ad essa, che è un po' quello che sostenevo all'inizio. Guardare senza farsi trascinare. Non chiudere la porta alla percezione di ciò che è "esterno", ma comprenderlo come se fosse nostro.


@ Uedra: c'è molta differenza fra definire sé stessi "spirituali" e dichiararsi viandanti, persone in cammino.

#33 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 15 ottobre 2018 - 10:32

Certo che non è poi così diverso. Quando parlavo delle vie, tua mia nostra vostra loro. La differenza è nella percezione, che e solo quello che ci caratterizza, e fondamentalmente ci divide. Abbattuta la barriera della percezione, con tutto ciò che comporta, ecco che ci si fonde.

Poi credo che ancora le strade si biforchino. Chi studia la barriera, chi la sfonda, chi la annulla e chi la rafforza. Oddio. Son più di biforcazione. Quadriforcazione :D
Incroci. Mi son venuti in mente gli dei degli incroci. :D
Mi vengono in mente un sacco di cose, immagini. È la percezione che vuole sopravvivere :D
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#34 Spinoza

Spinoza

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Inviato 15 ottobre 2018 - 12:45

Capisco che va bene per lei, che è la sua via. La mia è altra, Anarko un'altra ancora, Goodlie, Sky, tutti. Identificarne una meglio delle altre è già uno sbaglio, secondo me. 

 

Questa frase andrebbe scolpita nella pietra.



#35 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 15 ottobre 2018 - 02:17

Questa frase andrebbe scolpita nella pietra.


Finiremmo tutti a discutere su che puntello è meglio usare :(

#36 Uedra

Uedra

    Stella del Mattino

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Inviato 15 ottobre 2018 - 03:51

Finiremmo tutti a discutere su che puntello è meglio usare :(

Dipende quanto grande vuoi la scritta.

Oh ve lo dico. Oggi ho pensato di porre fine a tutto quindi siete salvi che non l’ho fatto: c’è una remota possibilità che voi viviate tutti dentro la mia testa
:asdsi:
Samsara 1 - Nirvana 0

#37 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 15 ottobre 2018 - 03:59

Dipende quanto grande vuoi la scritta.

Oh ve lo dico. Oggi ho pensato di porre fine a tutto quindi siete salvi che non l’ho fatto: c’è una remota possibilità che voi viviate tutti dentro la mia testa
:asdsi:


Fa niente Uè. Spero di essere più magra, nella tua testa :rotfl:

Ultimamente mi sta capitando spesso, sono dei momenti fulminei, qualcuno dice qualcosa, io penso qualcosa, insomma cose random, e per un millesimo di secondo avverto una sorta di boh, impressione, ciie quel minuscolo momento è certezza ma poi a richiamarlo devo usare l'impressione, che sia tutto un bluff, tutto tutto. Io, questo, il mondo, la mente. Un flash. Non riesco a fermarlo, anche se mi sconcerta vorrei fermarlo e vederlo meglio. Mi è successo già un due tre volte nel giro di poco. Compresa la sensazione che sia tutto tutto nella mia testa. O nella tua. O di tutti. Uguale.

E niente. :D

Nel caso io sia un parto del tuo cervello.. Beh.. Mischinu :arg:

#38 Moroni

Moroni

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Inviato 15 ottobre 2018 - 06:12

ragazzi la risposta è il cammino spirituale o psicologico

 

trovatevi un compito, un object, un'azione da portare a termine, un senso

e imparate da quello

le tecniche sono accessorie 

per quanto riguarda la ricapitolazione è un ricordare non è una tecnica è la vita stessa non è un optional

lo yoga, la mindfulness e le altre cose sono tecniche più specifiche che aiutano

ma se non siamo noi ad aiutarci le tecniche non lo fanno al posto nostro 



#39 Shory

Shory

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Inviato 16 ottobre 2018 - 11:59

ragazzi la risposta è il cammino spirituale o psicologico

 

trovatevi un compito, un object, un'azione da portare a termine, un senso

e imparate da quello

le tecniche sono accessorie 

per quanto riguarda la ricapitolazione è un ricordare non è una tecnica è la vita stessa non è un optional

lo yoga, la mindfulness e le altre cose sono tecniche più specifiche che aiutano

ma se non siamo noi ad aiutarci le tecniche non lo fanno al posto nostro 

alla fine il mondo e'cosi'perche'a molti sta bene......tu per accettarlo ti racconti la storiellaa della spiritualita' e alla fin fine compri il pane come tutit al mattino.


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#40 Moroni

Moroni

    Utente Full

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Inviato 16 ottobre 2018 - 05:27

alla fine il mondo e'cosi'perche'a molti sta bene......tu per accettarlo ti racconti la storiellaa della spiritualita' e alla fin fine compri il pane come tutit al mattino.

anche comprare il pane è spiritualità

perchè la spiritualità è vivere la vita nelle sue piccolezze






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