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Delucidazione:omosessualità


  • Per cortesia connettiti per rispondere
232 risposte a questa discussione

#1 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 04 ottobre 2018 - 03:37

Quali sono i meccanismi che stanno alla base dell omosessualita? Tutti abbiamo un omosessualita latente ma perche ad alcuni prevale piu di altri?
Perché si prova attrazione per lo stesso sesso?
Esiste un ego femminile e uno maschile?
Cosa spinge le persone a cambiare orientamento al mondo d oggi?

Ci identifichiamo con quel ruolo,quella figura fin dalla nascita credendo di essere femmine o maschi ma è soltanto un immagine di noi che ci da l illusione di essere quel qualcosa. In realtà siamo tutti individui senza sesso,con delle qualita e attitudini che valgono per entrambi i sessi, siamo entità che si manifestano in varie forme ma che in sostanza sono la stessa cosa. Dipende tutto dal setting,dalla configurazione energetica, cioè dal modo in cui sentiamo la nostra energia e come decidiamo di esprimerla.

Faccio varie ipotesi:
-sessualità e affettiva repressa verso il sesso opposto magari per traumi subiti e si ha la tendenza ad evitare. Quindi una difesa per assicurarsi l immunità dalle future delusioni amorose .
-sentirsi di appartenere a un gruppo che poi sta cosa oggi va bene di moda essere bisex e omosessuali.
-si sentono più capiti,con più punti in comune.

Ma l affetto non c entra una mazza,tutti,chi è in grado,possono darcelo e anche le qualità che vorremmo. E tutti i legami sentimentali fanno soffrire. Quindi qualcosa non torna. Aiutatemi a fare ordine.

 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#2 Rainbow

Rainbow

    Immaginazione al potere.

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Inviato 04 ottobre 2018 - 03:50

Penso sia una cosa istintiva, l'istinto porta la persona omosessuale a desiderare fisicamente (e successivamente anche ad amare, se il rapporto è serio) una persona del suo stesso sesso....credo che ci sia poco da "capire", in questo senso.
È probabilmente una faccenda molto più semplice di quanto non si creda, naturale.
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#3 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 04 ottobre 2018 - 03:53

Nemmeno uno psicologo può rispondere a quelle domande, figurati se ne siamo in grado noialtri :asdsi:


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~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#4 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 04 ottobre 2018 - 04:02

non ho capito la domanda.
Il fatto è che hai posto delle premesse che non sono certa di condividere.
Quindi le conseguenze che poni a cascata secondo me sono viziate all'origine da dei punti fermi che io non considero così fermi.

Ad esempio affermi che siamo individui senza sesso: non sono per niente d'accordo sai?

Il fatto che possiamo avere attitudini uguali come uomini e donne, non c'entra, perché non è l'altitudine matematica o per la cucina che determina l'identità sessuale, quelle sono identificazioni culturali.

Il fatto è che uomini e donne hanno potenzialmente le stesse doti, però se li spogli dalle doti mon hai il vuoto cosmico, hai individui di sesso maschile ed individui di sesso femminile, sesso che non è determinato solo dall'organo sessuale, ma anche e soprattutto dal sistema biochimico ed ormonale che agisce fin dal grembo materno.
In cosa consista poi la differenza NON lo puoi trovare nelle attitudini non sessuali, lo puoi trovare nella struttura fisica fisiologica e cerebrale in comune tra le donne ed in quella in comune fra gli uomini.

Sulla struttura fisica mi auguro che l'evidenza sia sufficiente.
Su quella fisiologica c'è un abisso tra donne e uomini. Dal ciclo alle variazioni ormonali alla gravidanza al parto, non sono piccolezze, sono eventi con i quali la donna ha a che fare ed ai quali può anche reagire in maniera diversa da donna a donna, ma sono sicuramente delle differenze macroscopiche rispetto agli uomini, specie se sofferte, e sono differenze a livello di attenzione verso il proprio corpo e verso il proprio stato, nonché verso il prodotto del proprio stato, che non ha nessunissima analogia con l'identità maschile.
Ora, anche la più mascolina delle donne dovrà comprare gli assorbenti e stare a casa se mai dovesse avere mal di pancia o un ciclo emorragico, anche se fosse una camionista se resta incinta avrà una relazione con il proprio ventre, e nel 99% dei casi partorire sarà un'esperienza sulla quale si potrà confrontare alla pari solo tra donne. Per non parlare del l'allattamento.
Dunque tu dici "ah siamo uguali", beh si senza ciclo e sterili sicuramente la differenza potrebbe sembrare solo l'ammennicolo, e dico forse, ma c'è anche una conformazione cerebrale generica che crea delle attitudini GENERALI, ovvero tendenze riscontrabili sui grandi numeri, di un tipo anziché di un altro.
Perché negare queste attitudini generali a causa di singoli casi minori, forse sarebbe un po' come dire che l'eterosessualita' non esiste dal momento in cui una certa percentuale umana non è eterosessuale.
E butteremmo anche tutti gli studi statistici perché il caso particolare dovrebbe cancellare la maggioranza. Io lo trovo un po' azzardato.

Comunque sia, torno al tuo quesito che non ho capito :cry:

#5 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 04 ottobre 2018 - 04:38

beh che esistano differenze di origine genetica e biologica è evidentissimo Cimy ma almeno dal punto di vista intellettivo concorderai spero che siamo sia maschi che femmine sullo stesso livello, per difendere questa tesi ho litigato alle cattive sul forum di tgm, contro certa gentaglia che affermava che non eravate portate a determinate materie scientifiche, quelle logico- matematiche perchè non ne eravate predisposte fin dalla nascita e che questo si evidenziava dalla mancanza di iscrizioni nelle facoltà di ingegneria e di fisica,

tutto nato per questo scandalo che è accaduto al Cern dove un ricercatore è stato per questo sospeso, secondo alcuni ingiustamente.

 

Presentazione sessista, Cern sospende il ricercatore

mancanza di voglia nel fare determinate facoltà secondo me non significa affatto non essere predisposti per quelle specifiche materie e se esistono delle discriminazioni più che per colpa del genere sessuale di appartenenza direi che è colpa anzi del sistema organizzativo fatto male.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#6 Wolfthrone

Wolfthrone

    SVRSVM CORDA!

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Inviato 04 ottobre 2018 - 04:40

la sessuazione psichica..sta alla base dell'orientamento sessuale..è una gran cagata affermare che in ognuno di noi c'è omosessualità latente.


No moon is there, no voice, no sound of beating heart; a sigh profound. Once in each age as each age dies. Alone is heard. Far, far it lies the Land of Waiting where the Dead sit, In their thought's shadow, by no moon lit. Upon the plain, there rushed forth and high shadows at the end of night and mirrored in the sky. Far far away beyond might of day there lay the land of the dead of mortal cold decay.

 

 
 

#7 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 04 ottobre 2018 - 04:47

beh che esistano differenze di origine genetica e biologica è evidentissimo Cimy ma almeno dal punto di vista intellettivo concorderai spero che siamo sia maschi che femmine sullo stesso livello, per difendere questa tesi ho litigato alle cattive sul forum di tgm, contro certa gentaglia che affermava che non eravate portate a determinate materie scientifiche, quelle logico- matematiche perchè non ne eravate predisposte fin dalla nascita e che questo si evidenziava dalla mancanza di iscrizioni nelle facoltà di ingegneria e di fisica,
tutto nato per questo scandalo che è accaduto al Cern dove un ricercatore è stato per questo sospeso, secondo alcuni ingiustamente.

Presentazione sessista, Cern sospende il ricercatore
mancanza di voglia nel fare determinate facoltà secondo me non significa affatto non essere predisposti per quelle specifiche materie e se esistono delle discriminazioni più che per colpa del genere sessuale di appartenenza direi che è colpa anzi del sistema organizzativo fatto male.

Ma non vedo perché debbano esserci differenze intellettive.
E anche le predisposizioni sono soggettive.

semplicemente esistono dei TREND
delle predisposizioni più tipiche di un sesso che dell'altro, il che non significa affatto che siano barriere invalicabili perché grazie a Dio la mente è un organo plastico.

Poi dopo cerco quelle statistiche che dicono che in un paese nordico nel quale è stata introdotta la parità di genere a tutti i livelli educativi, la maggioranza delle donne hanno privilegiato lavori considerati femminili e la maggior parte degli uomini quelli considerati maschili.
Il che NON significa tutte le donne, tutti gli uomini.

significa che nella maggioranza degli uomini e delle donne ci sono preferenze o attitudini più tipiche di un sesso che dell'altro, ma senza drammi eh

che poi io faccio un lavoro maschile quindi non sono per niente di parte in questo.
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#8 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 04 ottobre 2018 - 08:29

No ho detto da dove nasce l omosessualità.
Se si nasce o ci diventa? Possibile che è solo un cambiamento a livello chimico?

Aldila di tutte le speculazioni che ho fatto,non intendo vedere l aspetto fisiologico ormonale ma quello psichico. Perche l io non si riconosce come identità maschile per esempio e lo vede come qualcosa di riluttante e si rifiuta di identificarsi. Cioe sono uomo ma mi sento di agire e di vivere come una donna. Perche? Forse ho avuto un trauma durante l infanzia o addirittura mentre ero nel grembo. È una tecnica di evitamento questa abbastanza grave. OK l istinto di riproduzione,lo fanno anche i cani,ma noi siano molto più complessi. Per me è una deviazione dal normale funzionamento. Nulla contro l omosessualità non sono omofobo giusto per capirci qualcosa.

 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#9 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 05 ottobre 2018 - 03:46

No ho detto da dove nasce l omosessualità.
Se si nasce o ci diventa? Possibile che è solo un cambiamento a livello chimico?

Aldila di tutte le speculazioni che ho fatto,non intendo vedere l aspetto fisiologico ormonale ma quello psichico.
Perche l io non si riconosce come identità maschile per esempio e lo vede come qualcosa di riluttante e si rifiuta di identificarsi. Cioe sono uomo ma mi sento di agire e di vivere come una donna. Perche? Forse ho avuto un trauma durante l infanzia o addirittura mentre ero nel grembo. È una tecnica di evitamento questa abbastanza grave. OK l istinto di riproduzione,lo fanno anche i cani,ma noi siano molto più complessi. Per me è una deviazione dal normale funzionamento. Nulla contro l omosessualità non sono omofobo giusto per capirci qualcosa.

Io questo non lo capisco esattamente, perché secondo me c'è tanto l'identificazione con femminile che è solo una sovrastruttura culturale.
Insomma dai. Il tacco il capello il rossetto non sono ciò che fa di una femmina una femmina: sono codici, simboli culturali.
Al punto che alla corte di re Sole gli stessi uomini ritenuti mascolini usavano il tacco, il rossetto, la cipria, il boccolo.
Sono convenzioni culturali. Mode.
Può mai un io identificarsi con la moda di un periodo storico?

(se penso ad un negozio di scarpe da donna, si)
Ma non è questo il punto. Il punto è che essere femmina è una questione prima genetica, poi soprattutto ormonale, perché gli ormoni attivati dal dna, nel ventre materno costruiscono la fisiologia femminile o maschile.

Non lo so se i transessuali, quelli che indipendentemente dalle operazioni chirurgiche (altra sovrastruttura), quegli uomini così femminili da venire individuati come femmine mancate, o così mascolini da venire definiti come maschi mancati, abbiano avuto nel grembo materno una esposizione agli ormoni del sesso opposto al loro sesso genetico, secondo me comunque in questi fenomeni, ci sarà pure una componente endocrina, ma la parte grossa la fa la psicologia, la mente.
:asdsi:
cioè se uno pensa a ciò che è radice ed essenza, alla nostra originale vita primitiva, dubito mooolto fortemente che andando in giro tutti nudi per la foresta, uno se la potesse menare tanto col concetto di "mi sento maschio, mi sento femmina, voglio il tacco dodici e il rossetto rosso". cioè.
perdevi sangue? facevi figli? li allattavi e te li smazzavi da neonati, ed i tuoi interessi andavano nella comunicazione col neonato e la protezione della tua nidiata dai pericoli, sviluppando i sensi e le predisposizioni ottimali favorevoli a questo tipo di sopravvivenza. Questo è essere femmina. Il resto è un contorno ideologico che è molto relativo, o forse è solo desiderio sessuale, o un'identificazione con il femminile nel desiderio sessuale, ma la sostanza del femminile non si definisce solo attraverso il desiderio o le preferenze, ma ruota soprattutto intorno a problemi di ordine pratico.
Non è che io mi sveglio la mattina e dico "oggi mi sento più donna di ieri", cioè non ci penso proprio a cosa sono, poi se mi viene il ciclo dico "ah già, ora mi ricordo, che palle, voglio del cioccolato".
Però è nel momento in cui hai un figlio che il tuo istinto animale di femmina viene fuori abbestia, che potresti mordere alla giugulare chi te lo tocca, esattamente così com'è per le gatte e le leonesse.
Ed è tutta una questione biochimica, nessuno insegna a gatte e leonesse come partorire proteggere nutrire crescere ed allattare i cuccioli: quello è il massimo compimento della femminilità, perché è lo scopo necessario e sufficiente dell'esistenza della femminilità. E questo non è un'opinione ne' una moda. Il resto sono orpelli di contorno e seguono l'opinione e la moda. Anche i presupposti ideologici della uguaglianza tra uomo e donna seguono la moda, ingannando i pensieri e le persone, col solo risultato di avere costruito un sistema che nega il vero VALORE della femminilità, la procreazione, penalizzando socialmente e lavorativamente la maternità con lo spauracchio dell'uguaglianza che è diventato NON una valorizzazione delle differenze e delle necessità specifiche di genere, ma un appiattimento di ciò che è valido che riconosce come unico valore di riferimento della società l'essere maschio.
E non c'è maschilista peggiore di chi agisce in maniera che tutto ciò che è fisiologicamente femminile sia un disvalore, una colpa una debolezza, o al massimo un fatto PRIVATO che deve restare tale perché la società se ne frega.
secondo me
Hanno fregato noi donne con questa storia, non farti fregare anche tu. Poi si certo con l'amore si soffre sempre, si può soffrire come bestie a prescindere dal sesso e dall'orientamento sessuale, perché questo è il un mondo nel quale il sesso arriva prima della conoscenza profonda e della costruzione dell'affetto e del legame, e questo fa in modo che veniamo visti come corpi, come oggetti di piacere, beni di consumo intercambiabili come uno spazzolino usa e getta, non come un cuore in cui riposare il proprio cuore.
Anche questo è un grande inganno del pensiero contemporaneo, ed è difficile sfuggire al meccanismo che ci rende oggetti, numeri, tacche sulla cintura di un cacciatore, quando ti dicono sempre tutti che sei libero, che puoi fare quello che vuoi e con chi vuoi subito quando e come vuoi, e poi se ti cade il cuore con chi il cuore lo ha lasciato da un'altra parte e con te ci mette solo parti del corpo? può finire che ti prendi delle tramvate di quelle epocali di dolore, che poi si va in giro gobbi per anni.
:flu:
mi spiace. ogni giorno andrà un po' meglio. i primi tempi non ti sembrerà e poi piano piano ti accorgerai che riesci a distogliere il pensiero sempre più a lungo. ci vuole pazienza.

#10 malia

malia

    malia

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Inviato 05 ottobre 2018 - 07:35

 Cioe sono uomo ma mi sento di agire e di vivere come una donna. Perche?

In che ambito ti senti di agire e vivere come una donna? Che significa agire come una donna o vivere come una donna? Ai tuoi occhi qual è la differenza tra un'azione di uomo e una di donna?



#11 bronson95

bronson95

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Inviato 05 ottobre 2018 - 01:32

In che ambito ti senti di agire e vivere come una donna? Che significa agire come una donna o vivere come una donna? Ai tuoi occhi qual è la differenza tra un'azione di uomo e una di donna?

piccoli modi di fare,piccoli dettagli che vengono dal profondo e che fanno la differenza.


 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#12 bronson95

bronson95

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Inviato 05 ottobre 2018 - 01:35

Io questo non lo capisco esattamente, perché secondo me c'è tanto l'identificazione con femminile che è solo una sovrastruttura culturale.
Insomma dai. Il tacco il capello il rossetto non sono ciò che fa di una femmina una femmina: sono codici, simboli culturali.
Al punto che alla corte di re Sole gli stessi uomini ritenuti mascolini usavano il tacco, il rossetto, la cipria, il boccolo.
Sono convenzioni culturali. Mode.
Può mai un io identificarsi con la moda di un periodo storico?

(se penso ad un negozio di scarpe da donna, si)
Ma non è questo il punto. Il punto è che essere femmina è una questione prima genetica, poi soprattutto ormonale, perché gli ormoni attivati dal dna, nel ventre materno costruiscono la fisiologia femminile o maschile.

Non lo so se i transessuali, quelli che indipendentemente dalle operazioni chirurgiche (altra sovrastruttura), quegli uomini così femminili da venire individuati come femmine mancate, o così mascolini da venire definiti come maschi mancati, abbiano avuto nel grembo materno una esposizione agli ormoni del sesso opposto al loro sesso genetico, secondo me comunque in questi fenomeni, ci sarà pure una componente endocrina, ma la parte grossa la fa la psicologia, la mente.
:asdsi:
cioè se uno pensa a ciò che è radice ed essenza, alla nostra originale vita primitiva, dubito mooolto fortemente che andando in giro tutti nudi per la foresta, uno se la potesse menare tanto col concetto di "mi sento maschio, mi sento femmina, voglio il tacco dodici e il rossetto rosso". cioè.
perdevi sangue? facevi figli? li allattavi e te li smazzavi da neonati, ed i tuoi interessi andavano nella comunicazione col neonato e la protezione della tua nidiata dai pericoli, sviluppando i sensi e le predisposizioni ottimali favorevoli a questo tipo di sopravvivenza. Questo è essere femmina. Il resto è un contorno ideologico che è molto relativo, o forse è solo desiderio sessuale, o un'identificazione con il femminile nel desiderio sessuale, ma la sostanza del femminile non si definisce solo attraverso il desiderio o le preferenze, ma ruota soprattutto intorno a problemi di ordine pratico.
Non è che io mi sveglio la mattina e dico "oggi mi sento più donna di ieri", cioè non ci penso proprio a cosa sono, poi se mi viene il ciclo dico "ah già, ora mi ricordo, che palle, voglio del cioccolato".
Però è nel momento in cui hai un figlio che il tuo istinto animale di femmina viene fuori abbestia, che potresti mordere alla giugulare chi te lo tocca, esattamente così com'è per le gatte e le leonesse.
Ed è tutta una questione biochimica, nessuno insegna a gatte e leonesse come partorire proteggere nutrire crescere ed allattare i cuccioli: quello è il massimo compimento della femminilità, perché è lo scopo necessario e sufficiente dell'esistenza della femminilità. E questo non è un'opinione ne' una moda. Il resto sono orpelli di contorno e seguono l'opinione e la moda. Anche i presupposti ideologici della uguaglianza tra uomo e donna seguono la moda, ingannando i pensieri e le persone, col solo risultato di avere costruito un sistema che nega il vero VALORE della femminilità, la procreazione, penalizzando socialmente e lavorativamente la maternità con lo spauracchio dell'uguaglianza che è diventato NON una valorizzazione delle differenze e delle necessità specifiche di genere, ma un appiattimento di ciò che è valido che riconosce come unico valore di riferimento della società l'essere maschio.
E non c'è maschilista peggiore di chi agisce in maniera che tutto ciò che è fisiologicamente femminile sia un disvalore, una colpa una debolezza, o al massimo un fatto PRIVATO che deve restare tale perché la società se ne frega.
secondo me
Hanno fregato noi donne con questa storia, non farti fregare anche tu. Poi si certo con l'amore si soffre sempre, si può soffrire come bestie a prescindere dal sesso e dall'orientamento sessuale, perché questo è il un mondo nel quale il sesso arriva prima della conoscenza profonda e della costruzione dell'affetto e del legame, e questo fa in modo che veniamo visti come corpi, come oggetti di piacere, beni di consumo intercambiabili come uno spazzolino usa e getta, non come un cuore in cui riposare il proprio cuore.
Anche questo è un grande inganno del pensiero contemporaneo, ed è difficile sfuggire al meccanismo che ci rende oggetti, numeri, tacche sulla cintura di un cacciatore, quando ti dicono sempre tutti che sei libero, che puoi fare quello che vuoi e con chi vuoi subito quando e come vuoi, e poi se ti cade il cuore con chi il cuore lo ha lasciato da un'altra parte e con te ci mette solo parti del corpo? può finire che ti prendi delle tramvate di quelle epocali di dolore, che poi si va in giro gobbi per anni.
:flu:
mi spiace. ogni giorno andrà un po' meglio. i primi tempi non ti sembrerà e poi piano piano ti accorgerai che riesci a distogliere il pensiero sempre più a lungo. ci vuole pazienza.

non la voglio buttare sul filosofico ma non mi frega della questione biochimica piu che altro l essenza stessa.

io credevo che l omosessualita fosse un sintomo  una conseguenza di un trauma subito da piccoli.

ma mi hai convinto dai. adesso ho le idee un po piu chiare


 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#13 Guest_cimychan_*

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Inviato 05 ottobre 2018 - 01:38

piccoli modi di fare,piccoli dettagli che vengono dal profondo e che fanno la differenza.

potresti fare qualche esempio pratico?



#14 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 05 ottobre 2018 - 03:04

potresti fare qualche esempio pratico?

che so, le posture che si assumono,il prendersi cura del proprio corpo. che poi se ci penso i modi di fare si assorbono dagli altri quindi non c'è una vera e propria differenza tra agire da uomo o da donna. forse mi sono spiegato male, infatti ho gia detto la mia opinione in merito, che siamo tutti esseri androgeni ma che sperimentano un diverso modo di espressione dell essere, cioè uno che penetra e uno che accoglie(in termini di coscienza, non intendo i genitali in se) e sono necessari per la comprensione di se. energia maschile e femmine ma non so la differenza ecco qua mi impiccio. devo leggermi qualcosa sulla sessuazione psichica ahah non è cosa per me


 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#15 malia

malia

    malia

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Inviato 05 ottobre 2018 - 03:30

che so, le posture che si assumono,il prendersi cura del proprio corpo. che poi se ci penso i modi di fare si assorbono dagli altri quindi non c'è una vera e propria differenza tra agire da uomo o da donna.

Sono d'accordo: io non ci vedo una differenza tra agire di uomo e quello di donna. Per tanto tempo mode e culture passeggere hanno fatto credere che fosse così, ma la realtà ormai ha abbondantemente dimostrato il contrario.

 

 

forse mi sono spiegato male, infatti ho gia detto la mia opinione in merito, che siamo tutti esseri androgeni ma che sperimentano un diverso modo di espressione dell essere, cioè uno che penetra e uno che accoglie(in termini di coscienza, non intendo i genitali in se) e sono necessari per la comprensione di se. energia maschile e femmine ma non so la differenza ecco qua mi impiccio.

 

Io immagino le persone come pezzi di puzzle tridimensionali, con aspetti penetranti e aspetti accoglienti, anche nella sessualità, indipendentemente da quello che si ha in mezzo alle gambe.


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#16 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 05 ottobre 2018 - 06:03

che so, le posture che si assumono,il prendersi cura del proprio corpo. che poi se ci penso i modi di fare si assorbono dagli altri quindi non c'è una vera e propria differenza tra agire da uomo o da donna. forse mi sono spiegato male, infatti ho gia detto la mia opinione in merito, che siamo tutti esseri androgeni ma che sperimentano un diverso modo di espressione dell essere, cioè uno che penetra e uno che accoglie(in termini di coscienza, non intendo i genitali in se) e sono necessari per la comprensione di se. energia maschile e femmine ma non so la differenza ecco qua mi impiccio. devo leggermi qualcosa sulla sessuazione psichica ahah non è cosa per me

vabbè il suo prendersi cura del proprio corpo non lo vedo come necessariamente femminile.

Se invece parli di postura già mi faccio un'idea più chiara, mi sembra di ricordare che in gergo si chiami "scheccare", e sono sempre stata convinta che sia una posa, una cosa che viene fatta apposta da alcuni omosessuali per rendersi riconoscibili.
Tu dici che non è così?
Io pensavo che l’effeminatezza venisse assunta proprio appositamente come “richiamo sessuale".
Magari è un processo inconscio eh.
Cioè lo penso perché ci sono donne per niente femminili, eppure sono e si comportano da femmine a tutti gli effetti, a maggior ragione un uomo se -è un'ipotesi, una sciocchezza pensata e buttata sul piatto- anche se per ipotesi fisiologica boh avesse in circolo ormoni femminili, non dovrebbe "necessariamente" scheccare. Perché ne avrebbe comunque meno di una donna che non necessariamente ha movenze morbide o aggraziate.
Eppure molti omosessuali lo fanno.. io in fondo in fondo ero convinta fosse un po' voluto. Magari sbaglio.
Sto a quel che dici perché non mi ci sono mai soffermata tanto a pensare.

#17 bronson95

bronson95

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Inviato 05 ottobre 2018 - 07:17

Neanche io. Voglio dire,questa domanda non nasce dal cuore altrimenti una risposta seppur parziale l avrei trovata. Più che altro lo scopo di questo post era quello di ottenere delle informazioni precise del perche una donna diventa lesbica per scelta anzi quasi per ideologia. Non so non conosco questa ragazza ma il solo pensiero che ora ne avevo trovata una carina che faceva per me ho scoperto che gli piacciono le donne... Cosa dovrei fare secondo voi gettare la spugna? O provarci?
La mia intenzione era quella di convincerla a cambiare idea. :)

 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#18 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 05 ottobre 2018 - 07:19

Intervengo per dire la mia, rispondo un po' a tutti random :)

 

Lo "scheccare" non è necessariamente una posa, anche se spesso è così. Ho conosciuto molti ragazzi che avevano dei modi femminili, ad esempio camminare ancheggiando o gesticolare col polso (i cosiddetti "polsi rotti"), e ne erano profondamente imbarazzati. Non volevano ostentare, semplicemente gli veniva così. Alcuni sono femminili in modo sguaiato, con pose da diva stronza (colpa dei modelli che vanno di moda ora, da Miranda Priestly a Madonna, fino ad arrivare alle drag di Ru Paul), e questi personalmente mi infastidiscono. Non ne faccio una questione di etichetta, semplicemente non amo gli istrionismi. Sto ancora cercando di capire se il problema sia mio o loro. Ci sono altri ragazzi che hanno invece un altro tipo di femminilità, più "dolce", se vogliamo, e quelli mi piacciono decisamente. Allargando il discorso agli archetipi femminili, preferisco la donna angelo alle regine vampire, diciamo che è un gusto personale, via.

 

Al di là di questo, credo che stiate commettendo l'errore di associare l'omosessualità a un sentirsi femmina. In realtà non è proprio così, esistono omosessuali estremamente maschili, al di là del fatto che a letto assumano un ruolo attivo o passivo. Un omosessuale, indipendentemente dal suo grado di effeminatezza e dai suoi atteggiamenti esteriori, è ben felice di avere un uccello tra le gambe e non vorrebbe farne a meno. Le sfumature sono davvero infinite... ci sono ragazzi che a guardarli sembrano donne mancate e poi a letto sono trivelle instancabili, omoni muscolosissimi e pelosi che poi si fanno prendere mansueti come gattini. 

 

Insomma, secondo me per quanto riguarda l'Io, l'identità, si torna sempre al caro vecchio Jung: ogni io è diverso dall'altro e va scoperto e coltivato con impegno e fatica, evitando di imitare i comportamenti altrui, per quanto possibile.

 

Bronson, se ho capito bene, quello che tu ti domandi è se l'omosessualità corrisponda a un tipo di energia, di "anima interiore" femminile (per i maschi, e viceversa per le femmine). Credo che in linea di massima la risposta possa essere sì, con tutte le eccezioni del caso. Credo che energeticamente andiamo sempre in cerca di ciò che ci manca e che ci completa. L'errore che facciamo spesso, però, è quello di pensare che l'anima/l'energia interna/l'identità interiore, debba essere o solo maschile o solo femminile. Oppure si pensa che in ognuno di noi ci sia una parte maschile e una femminile, e che una delle due tenda a prevalere. Quest'ultima cosa forse è vera, forse la nostra vita è un continuo cercare di bilanciare queste due parti attraverso le relazioni. In psicologia analitica si dice che l'innamoramento è una proiezione sull'altro di qualità nostre inconsce. Questo però avviene indipendentemente dall'orientamento sessuale: ci sono una marea di coppie in cui la donna è combattiva e l'uomo è dolce e sensibile. 

 

Quindi l'omosessualità dev'essere qualcosa di diverso. Io credo che sia semplicemente il desiderio di entrare in contatto, attraverso le relazioni e il sesso, con un certo tipo di qualità maschile che a noi manca (sempre viceversa per le lesbiche). Però esistono numerosi modi di essere uomo o donna (basti pensare ai miti, agli archetipi: Apollo era raffinato ed efebico, Eris e Atena erano guerriere, ecc.), per cui ogni omosessuale lo è in modo diverso e cerca negli altri qualità diverse. Forse è vero che di base si tende ad avere un'energia prevalentemente femminile (e viceversa), ma non è dai comportamenti esteriori che questo si vede. Penso sia più una questione di sensibilità, di ciò che ci smuove nel profondo. 

 

Credo che tutti noi, come dicevano gli alchimisti, tendiamo all'androginia, cioè a quello stato in cui la nostra parte maschile e quella femminile saranno in perfetto equilibrio. A quel punto, forse, smetteremmo di cercare negli altri quella parte mancante e probabilmente ameremmo in modo meno sessuato (è solo un'ipotesi). Credo che questa ricerca dell'equilibrio sia comune a tutti, omo, etero, bi, trans, gender fluid e così via. 

 

Se pensiamo alla vita di una coppia, di qualunque tipo, si alternano continuamente momenti in cui uno è attivo e l'altro ricettivo. Per esempio, andando sugli stereotipi, l'uomo comanda al volante e la donna comanda quando si tratta di pulire la casa, 

A me è capitato spesso con i miei partner: c'erano situazioni in cui io assumevo un ruolo femminile, ero accudente, protettivo, materno, e altre situazioni in cui invece prendevo la situazione in mano ed ero duro, di polso. Se pensiamo al maschile come elettrico e al femminile come magnetico, questi due poli si scambiano e si alternano continuamente in ognuno di noi. 

 

Però l'omosessualità ha anche un lato più carnale e meno filosofico, che non so ancora spiegarmi. E' un desiderio istintivo, atavico, se vogliamo animale, verso i corpi dello stesso sesso. Le ragioni...boh, possono davvero essere migliaia.


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"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#19 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 05 ottobre 2018 - 07:23

Neanche io. Voglio dire,questa domanda non nasce dal cuore altrimenti una risposta seppur parziale l avrei trovata. Più che altro lo scopo di questo post era quello di ottenere delle informazioni precise del perche una donna diventa lesbica per scelta anzi quasi per ideologia. Non so non conosco questa ragazza ma il solo pensiero che ora ne avevo trovata una carina che faceva per me ho scoperto che gli piacciono le donne... Cosa dovrei fare secondo voi gettare la spugna? O provarci?
La mia intenzione era quella di convincerla a cambiare idea. :)

 

Dio mio, non c'è niente di peggio di una persona che si mette in testa di convertirne un'altra e non c'è storia d'amore peggiore di una che comincia nel tentativo di cambiare l'altro. E' solo un gioco di potere, dai... se ti dice che le piacciono le donne te ne devi fare una ragione. Magari è solo una scusa che si è inventata per scaricarti, oppure è una fase, ma in ogni caso è palese che non faccia per te. Cioè tu non la conosci bene, però hai stabilito che è lesbica per ideologia? Io lascerei proprio perdere.


"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#20 bronson95

bronson95

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Inviato 05 ottobre 2018 - 07:38

Dio mio, non c'è niente di peggio di una persona che si mette in testa di convertirne un'altra e non c'è storia d'amore peggiore di una che comincia nel tentativo di cambiare l'altro. E' solo un gioco di potere, dai... se ti dice che le piacciono le donne te ne devi fare una ragione. Magari è solo una scusa che si è inventata per scaricarti, oppure è una fase, ma in ogni caso è palese che non faccia per te. Cioè tu non la conosci bene, però hai stabilito che è lesbica per ideologia? Io lascerei proprio perdere.



No. È da un po di mesi che l ho aggiunta su FB e guardo i suoi post. Secondo me ha avuto un sacco di delusioni dagli uomini ed ecco che si ritrova cosi confusa. Secondo te perché una persona rifiuta di ricevere affetto? Beh è ovvio

 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 





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