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Aree cimiteriali rurali.


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57 risposte a questa discussione

#41 Furor

Furor

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Inviato 03 ottobre 2018 - 06:23

Descrivimi in privato, se ti va :asdsi:
Sì d'accordo, non trovo la poesia ma... deformazione professionale :D


Adoro le deformitá. Quando ben strutturate.

A bientot. (ho finito i saluti in francese, finito gli off topic, scusatemi) ¬.¬

#42 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

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Inviato 04 ottobre 2018 - 07:33

Ma in generale, non ho ben capito come proponi di cambiare l'attuale metodo di sepoltura; in che modo vorresti integrare l'azione delle piante?

 

 

Questa è da studiarsela bene, non si tratta di buttare giù quattro righe ben scritte per risolvere una casino mezzo secolare (se non secolare addirittura). Sembrerei il novello governo che in un anno vuole disfare e sanare dieci anni di governo di sinistra...Quando dico ovviamente " bisogna studiarsela bene", intendo che qui si dovrebbero concentrare tutti i dati archeologici che vanno dall' età del bronzo antico all' epoca bizantina fino a quella basso medievale...ma giusto per rendere un' idea, buttiamone giù una: io inizierei a ri-adottare il ritmo di "produzione e riposo" del latifondo medievale per poi ad andare ad adottare il " ri-impiego" dei resti più ottimali nelle decorazioni lugubri delle chiese o cripte ecclesiastiche...( per quanto possa sembrare anacronistico e di cattivo gusti per i più).Ripeto, è un' idea,( una delle tante) che deve confrontarsi con i "siamo di troppi oggi" e non solo...Le piante, vidi una di queste piante in un documentario e crescevano in un parco siciliano se ricordo bene, hanno un tronco spugnoso ed hanno la capacità di bonificare il terreno...non ricordo il nome ahimè; ma al di là di questo albero ci sono anche tante altre piante, ricordo in un esame che avevo di etnobotanica che molti restauratori, usavano per depurare le pareti affrescate da sali ecc...tramite diverse tipologie di piante quando non si poteva procedere con i metodi classici.


 
Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 

#43 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 04 ottobre 2018 - 01:13

Questa è da studiarsela bene, non si tratta di buttare giù quattro righe ben scritte per risolvere una casino mezzo secolare (se non secolare addirittura). Sembrerei il novello governo che in un anno vuole disfare e sanare dieci anni di governo di sinistra...Quando dico ovviamente " bisogna studiarsela bene", intendo che qui si dovrebbero concentrare tutti i dati archeologici che vanno dall' età del bronzo antico all' epoca bizantina fino a quella basso medievale...ma giusto per rendere un' idea, buttiamone giù una: io inizierei a ri-adottare il ritmo di "produzione e riposo" del latifondo medievale per poi ad andare ad adottare il " ri-impiego" dei resti più ottimali nelle decorazioni lugubri delle chiese o cripte ecclesiastiche...( per quanto possa sembrare anacronistico e di cattivo gusti per i più).Ripeto, è un' idea,( una delle tante) che deve confrontarsi con i "siamo di troppi oggi" e non solo...Le piante, vidi una di queste piante in un documentario e crescevano in un parco siciliano se ricordo bene, hanno un tronco spugnoso ed hanno la capacità di bonificare il terreno...non ricordo il nome ahimè; ma al di là di questo albero ci sono anche tante altre piante, ricordo in un esame che avevo di etnobotanica che molti restauratori, usavano per depurare le pareti affrescate da sali ecc...tramite diverse tipologie di piante quando non si poteva procedere con i metodi classici.

 

 

Beh, in primo luogo devono essere piante con radici che arrivano ad almeno tre metri e mezzo di profondità, per raggiungere il terreno di posa delle salme, quindi non può trattarsi di arbusti e piante erbacee; in più, le radici dovrebbero essere abbastanza sottili da non causare problemi all'escavazione. Dovrebbero inoltre essere piante poco suscettibili ai cambiamenti dell'habitat e resistenti alla distruzione parziale delle radici, perché bisogna considerare che nel mentre che si scavano nuove fosse, tali radici verranno inevitabilmente distrutte e l'habitat cambiato... 

Per crescerle, fra l'altro, potrebbe essere necessario l'impiego di fertilizzanti ed altro, specie se si tratta di piante tropicali (non abbiamo alcuna pianta del genere, che risponde alle caratteristiche elencate, nativa del mediterraneo), che potrebbero rivelarsi nocive o ritardanti del processo di consumazione delle salme, qualora penetrassero nel terreno, vanificando l'azione delle piante.

Se come hai detto tu, si utilizzassero periodi di riposo, si potrebbe piantare in quel lasso di tempo ma come ho specificato io, piante con radici che affondano a tre metri di profondità, e quindi alberi, hanno bisogno anche di anni per crescere: non puoi pensare di sradicarle quando il terreno ti serve di nuovo! Anche ammesso sia possibile lasciare la già limitata superficie demaniale del cimitero inutilizzata per lunghi periodi di tempo.

 

In realtà, l'obbiettivo principale è quello di portare la salma a scheletrizzarsi in tempi più brevi possibili; per fare questo, il terreno fino ai tre metri dev'essere sciolto e poroso in modo da far passare le acque meteoriche, mentre sotto i tre metri è utile, come barriera naturale contro l'inquinamento delle falde, che vi sia uno strato argilloso: se ci pianti, il terreno comincia ad assorbire acqua e umidità, lasciando di fatto le bare in condizione di trovarsi alla punta delle radici del presunto albero, in un ambiente piuttosto secco, foderate dal basso da uno strato argilloso e dall'alto da un groviglio di radici che trattiene l'acqua - avremmo processi di mummificazione e corificazione assai più frequenti.

 

Sul ri-impiego delle ossa nelle decorazioni di chiese, beh, non è legalmente possibile farlo oggi e in ogni caso non credo che i parenti ti darebbero mai il permesso, la cosa poi non risolverebbe affatto il problema del sovraffollamento: al massimo, avremmo chiese sovraffollate di decorazioni in osso, che richiederebbero ulteriori spese per la disinfezione e disinfestazione prima di venir affisse.

Tu che sei archeologo, mi pare di aver capito, dovresti fra l'altro conoscere bene la situazione in cui versano quelle chiese o catacombe che offrono spettacoli di questa natura - spesso, la noncuranza all'italiana le rende luoghi assai poco godibili, non tanto per il fatto che un muro di teschi sia uno spettacolo macabro, ma per il modo in cui le reliquie vengono tenute.

Non so se sei mai stato a visitare la Catacomba dei Cappuccini a Palermo, ma lì ti posso assicurare che lo spettacolo è davvero pessimo - il posto è tenuto male, le mummie, in realtà quasi tutti scheletri, sono esposti ad altezza d'uomo e in certi tratti le puoi persino toccare se allunghi la mano! Non c'è una guida, se ricordo bene, non ci sono nemmeno le targhe dei nomi per i corpi importanti.
L'unico corpo conservato a regola d'arte, questo perché si sono interessati al reperto fior fiore di specialisti, è quello di Rosalia, che visionai anni fa per l'ultima volta prima che fosse rimesso in una seconda teca ad uso matrioska... ma quello è un capitolo a parte.

E' uno spettacolo, comunque, assai lontano dalla sensibilità moderna e spesso, più che un'occasione di riflessione, si trasforma in una goliardata o in una prova di coraggio... 


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#44 malia

malia

    malia

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Inviato 04 ottobre 2018 - 03:04

Esplodevano :asdsi:

 

Ah, ma che per caso era prevista la ventilazione? Hai esperienza di loculi ventilati? I tempi in teoria si accorciano; io non ne ho mai visti e sono curiosa di sapere.

 

Poi, domanda: perchè nel caso di green burial (chiamiamola così che fa chic :boardmod_main:) si dovrebbero recuperare le ossa? Non si può rendere l'ambiente tale da favorire anche la decoposizione delle ossa in tempi brevi?



#45 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 04 ottobre 2018 - 03:10

Ah, ma che per caso era prevista la ventilazione? Hai esperienza di loculi ventilati? I tempi in teoria si accorciano; io non ne ho mai visti e sono curiosa di sapere.

 

Poi, domanda: perchè nel caso di green burial (chiamiamola così che fa chic :boardmod_main:) si dovrebbero recuperare le ossa? Non si può rendere l'ambiente tale da favorire anche decoposizione delle ossa in tempi brevi?

 

 

I loculi "dovrebbero" essere tutti ventilati, specie nelle cripte, e dotati di filtri che blocchino l'odore pur lasciando disperdere i gas nell'ambiente.
Però, questi filtri possono non funzionare, o non essere presenti, o la costruzione del loculo può essere sbagliata e quindi causare problemi più tardi.

Un esperto mi disse che in teoria, "la copertura in pietra porosa assorbe i liquami" se la bara non regge, mentre il gas fuoriesce dal filtro.

Nella realtà, i problemi sono all'ordine del giorno e colombari e cripte sono davvero difficili da gestire.

L'idea dei loculi in vetroresina era l'esatto contrario, partiva sbagliata dal principio: non era prevista alcuna ventilazione, né avevano previsto che il gas, espandendosi, causasse fuoriuscite... penso volessero creare un sistema tipo pentola a pressione; pessima idea.

 

Per quanto riguarda questo fantomatico "green burial", le ossa non hanno tempi definiti di decomposizione, se non in termini generalissimi, e se l'idea è di "lasciarle lì", bisogna tenere in conto che quando vai a scavare per porre altre sepolture, rischi che ti saltino fuori dalla buca... come fossero reperti archeologici :asdsi:


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#46 malia

malia

    malia

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Inviato 04 ottobre 2018 - 04:08

In teoria i liquami non dovrebbero essere assorbiti, ma con una pendenza, lasciati scorrere verso l'interno del loculo (o raccolti in una vasca messa sotto la bara<------fantascienza, da noi); il loculo per legge dovrebbe essere impermeabile ai liquidi e a tenuta di gas; per i liquidi sono daccordo, per i gas, come dici, in effetti, non sarebbe male se fossero tutti  areati, ma per legge, tranne in poche regioni, in Italia non è possibile.

 

A livello economico, un'agenzia funebre ha dei vantaggi con i loculi areati rispetto a quelli tradizionali?



#47 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 04 ottobre 2018 - 05:36

In teoria i liquami non dovrebbero essere assorbiti, ma con una pendenza, lasciati scorrere verso l'interno del loculo (o raccolti in una vasca messa sotto la bara<------fantascienza, da noi); il loculo per legge dovrebbe essere impermeabile ai liquidi e a tenuta di gas; per i liquidi sono daccordo, per i gas, come dici, in effetti, non sarebbe male se fossero tutti  areati, ma per legge, tranne in poche regioni, in Italia non è possibile.

 

A livello economico, un'agenzia funebre ha dei vantaggi con i loculi areati rispetto a quelli tradizionali?

 

 

Dipende di quale teoria parliamo: non è che possono rimanere lì in eterno, questi liquami, e vuoi o non vuoi, la pietra assorbe quindi tanto vale fare in modo che l'assorbimento sia indolore.

Non so se effettivamente non sono tutti areati perché l'areazione non è la norma comune, o non sono areati nonostante l'areazione sia la norma... da quel che so, il filtro al carbon fossile *dovrebbe* essere la norma, forse non qui.
Sono abituato a dar per scontato che se qualcosa non funziona o non è ottimale, la colpa è della norma che c'è ma non viene applicata "per tradizione" o noncuranza, probabilmente dovrei andarmi a spulciare di nuovo il malloppone di normative. Amen.

 

A livello economico credo che il filtro costi, ovviamente, più che fabbricare loculi senza filtro, ma non ne sono del tutto sicuro... in ogni caso, non penso la differenza sia così esorbitante; quelli in vetroresina invece, oltre a essere difettosi, costavano anche relativamente di più.

Aspetta però che in genere non è l'agenzia funebre a realizzare il loculo: almeno dalle mie parti, la nicchia è realizzata sul posto dai tecnici del cimitero, con cementino e cazzuola :D

La struttura è "aperta" da prima, i tecnici si occupano solo di inserire il feretro e chiudere con mattoni nudi e cemento, quindi apporre la lastra marmorea: stessa cosa sia per nicchie/cripte private che per colombari comunali.

L'agenzia si preoccupa della bara, che viene infilata dentro e buona notte.


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#48 Guest_cimychan_*

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Inviato 04 ottobre 2018 - 06:51

io continuo a pensare che la tomba dovrebbe essere per sempre

#49 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 04 ottobre 2018 - 07:18

io continuo a pensare che la tomba dovrebbe essere per sempre

 

 

Eeeh, se ottieni il permesso di fare un cimitero privato nel terreno dietro il tuo castello, in teoria... :asdsi:

Almeno le cripte, sempre in teoria, sono *per sempre.*


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#50 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 05 ottobre 2018 - 04:40

Eeeh, se ottieni il permesso di fare un cimitero privato nel terreno dietro il tuo castello, in teoria... :asdsi:
Almeno le cripte, sempre in teoria, sono *per sempre.*

dietro il mio castello magari qualcosa c'è già dato che questa nel settecento fu domicilio di sacerdote, però francamente aprire la finestra proprio sulle tombe forse è troppo.
Io continuo a sostenere i cimiteri lineari paralleli alle autostrade

#51 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

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Inviato 05 ottobre 2018 - 05:11

Beh, in primo luogo devono essere piante con radici che arrivano ad almeno tre metri e mezzo di profondità, per raggiungere il terreno di posa delle salme, quindi non può trattarsi di arbusti e piante erbacee; in più, le radici dovrebbero essere abbastanza sottili da non causare problemi all'escavazione. Dovrebbero inoltre essere piante poco suscettibili ai cambiamenti dell'habitat e resistenti alla distruzione parziale delle radici, perché bisogna considerare che nel mentre che si scavano nuove fosse, tali radici verranno inevitabilmente distrutte e l'habitat cambiato... 

Per crescerle, fra l'altro, potrebbe essere necessario l'impiego di fertilizzanti ed altro, specie se si tratta di piante tropicali (non abbiamo alcuna pianta del genere, che risponde alle caratteristiche elencate, nativa del mediterraneo), che potrebbero rivelarsi nocive o ritardanti del processo di consumazione delle salme, qualora penetrassero nel terreno, vanificando l'azione delle piante.

Se come hai detto tu, si utilizzassero periodi di riposo, si potrebbe piantare in quel lasso di tempo ma come ho specificato io, piante con radici che affondano a tre metri di profondità, e quindi alberi, hanno bisogno anche di anni per crescere: non puoi pensare di sradicarle quando il terreno ti serve di nuovo! Anche ammesso sia possibile lasciare la già limitata superficie demaniale del cimitero inutilizzata per lunghi periodi di tempo.

 

In realtà, l'obbiettivo principale è quello di portare la salma a scheletrizzarsi in tempi più brevi possibili; per fare questo, il terreno fino ai tre metri dev'essere sciolto e poroso in modo da far passare le acque meteoriche, mentre sotto i tre metri è utile, come barriera naturale contro l'inquinamento delle falde, che vi sia uno strato argilloso: se ci pianti, il terreno comincia ad assorbire acqua e umidità, lasciando di fatto le bare in condizione di trovarsi alla punta delle radici del presunto albero, in un ambiente piuttosto secco, foderate dal basso da uno strato argilloso e dall'alto da un groviglio di radici che trattiene l'acqua - avremmo processi di mummificazione e corificazione assai più frequenti.

 

Sul ri-impiego delle ossa nelle decorazioni di chiese, beh, non è legalmente possibile farlo oggi e in ogni caso non credo che i parenti ti darebbero mai il permesso, la cosa poi non risolverebbe affatto il problema del sovraffollamento: al massimo, avremmo chiese sovraffollate di decorazioni in osso, che richiederebbero ulteriori spese per la disinfezione e disinfestazione prima di venir affisse.

Tu che sei archeologo, mi pare di aver capito, dovresti fra l'altro conoscere bene la situazione in cui versano quelle chiese o catacombe che offrono spettacoli di questa natura - spesso, la noncuranza all'italiana le rende luoghi assai poco godibili, non tanto per il fatto che un muro di teschi sia uno spettacolo macabro, ma per il modo in cui le reliquie vengono tenute.

Non so se sei mai stato a visitare la Catacomba dei Cappuccini a Palermo, ma lì ti posso assicurare che lo spettacolo è davvero pessimo - il posto è tenuto male, le mummie, in realtà quasi tutti scheletri, sono esposti ad altezza d'uomo e in certi tratti le puoi persino toccare se allunghi la mano! Non c'è una guida, se ricordo bene, non ci sono nemmeno le targhe dei nomi per i corpi importanti.
L'unico corpo conservato a regola d'arte, questo perché si sono interessati al reperto fior fiore di specialisti, è quello di Rosalia, che visionai anni fa per l'ultima volta prima che fosse rimesso in una seconda teca ad uso matrioska... ma quello è un capitolo a parte.

E' uno spettacolo, comunque, assai lontano dalla sensibilità moderna e spesso, più che un'occasione di riflessione, si trasforma in una goliardata o in una prova di coraggio... 

 

Leggendoti, mi sembra di avere ancora una volta, la chiara conferma di quanto le cose si siano troppo burocratizzate e complicate volendo cercare obbligatoriamente "una motivazione" per cui si debba fare a forza in quel modo. Non fraintendermi, ma è qualcosa che sto riscontrato dappertutto...dove si finirà? Non lo so...ma la cosa è preoccupante. Piccola parentesi, esistono delle piante, specialmente quella della nostra vasta e famosa macchia mediterranea, e non solo, che ben si presterebbero a tante situazioni ma poco si conosce la tipologia "principale" dei tipi di vegetali di cui è composta, figuriamo ad andarci a trovare quelle di nicchie! Conosco le catacombe dei Cappuccini di Palermo (anche se non ci sono mai andato) come conosco  il cimitero delle Fontanelle a Napoli ed altro. Si, confermo l' incuria e il non decoroso modo di tenere più queste realtà in modo decente, tuttavia, risultava un ingegnoso  per smaltire il materiale osseo, ma oggi con le normative " complicami la vita" come le chiamo io, non è applicabile nè pensabile un' opzione simile. Che posso dire, si continuerà a fare "condomini per i morti", ad avere a che fare con agenzie funebri che non fanno bene il loro lavoro ( son poche quelle serie), e come già sta succedendo, ad avere problemi su problemi (costi sempre più esosi, normative europee fuori da ogni logica). 


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Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 

#52 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 05 ottobre 2018 - 06:24

Mi è morto qualcuno recentemente ed è ancora in attesa di quella che poeticamente sarebbe chiamata la dimora definitiva, ma che in realtà è diventata una forma di precariato post mortem.
mi vengono da dire parolacce su questo, quelle brutte

#53 malia

malia

    malia

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Inviato 05 ottobre 2018 - 08:20


Aspetta però che in genere non è l'agenzia funebre a realizzare il loculo: almeno dalle mie parti, la nicchia è realizzata sul posto dai tecnici del cimitero, con cementino e cazzuola :D

La struttura è "aperta" da prima, i tecnici si occupano solo di inserire il feretro e chiudere con mattoni nudi e cemento, quindi apporre la lastra marmorea: stessa cosa sia per nicchie/cripte private che per colombari comunali.

L'agenzia si preoccupa della bara, che viene infilata dentro e buona notte.

Si si, intendevo capire un'altra cosa.

Partendo da lontano, volendo cambiare una prassi consolidata come quella della costruzione dei loculi tradizionali, la concessione per 30 anni e tutto quello che ne consegue, si dovrebbe fare leva sull'unica cosa che riesce, purtroppo, a smuovere realmente le acque: il denaro.

Quindi cercavo di capire se un'agenzia funebre che si occupa di tumulazioni ed estumulazioni, potrebbe fare più soldi in un cimitero con un regime di estumulazione decennale (possibile solo con loculi areati, che ora non sono consentiti ovunque per legge, lo so per certo); perchè se fosse così, le agenzie funebri farebbero pressione per cambiare la legge, ai cittadini si potrebbe lasciare la scelta sulla durata della concessione, incentivando però quella decennale: se liberi prima il loculo, hai indietro una parte dei soldi pagati per la concessione.

 

Poi una volta abituata la gente al nuovo regime, si può spingere verso il green, però ci dovrebbe essere sempre un business dietro a fornire l'energia per il cambiamento. Perchè sennò non si smuove niente, per quanto condivisibili e nobili e sostenibili possano essere le alternative proposte.



#54 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 05 ottobre 2018 - 08:33

Si si, intendevo capire un'altra cosa.
Partendo da lontano, volendo cambiare una prassi consolidata come quella della costruzione dei loculi tradizionali, la concessione per 30 anni e tutto quello che ne consegue, si dovrebbe fare leva sull'unica cosa che riesce, purtroppo, a smuovere realmente le acque: il denaro.
Quindi cercavo di capire se un'agenzia funebre che si occupa di tumulazioni ed estumulazioni, potrebbe fare più soldi in un cimitero con un regime di estumulazione decennale (possibile solo con loculi areati, che ora non sono consentiti ovunque per legge, lo so per certo); perchè se fosse così, le agenzie funebri farebbero pressione per cambiare la legge, ai cittadini si potrebbe lasciare la scelta sulla durata della concessione, incentivando però quella decennale: se liberi prima il loculo, hai indietro una parte dei soldi pagati per la concessione.

Poi una volta abituata la gente al nuovo regime, si può spingere verso il green, però ci dovrebbe essere sempre un business dietro a fornire l'energia per il cambiamento. Perchè sennò non si smuove niente, per quanto condivisibili e nobili e sostenibili possano essere le alternative proposte.

il problema è che la maggior parte della gente non ha il denaro da investire per la vita, figuriamoci per la morte

#55 malia

malia

    malia

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Inviato 05 ottobre 2018 - 09:10

La maggior parte della gente non dovrebbe avere denaro da investire sulla morte per cambiare la prassi della sepoltura; ho detto il contrario: che con il metodo  dei loculi areati la maggior parte della gente che ora paga un canone trentennale, potrebbe risparmiare pagando un canone decennale.

 

Comunque ho chiamato un impresario funebre :D  e mi ha detto che loro non guadagnerebbero di più da una estumulazione decennale; chi che ci guadagnerebbe  sarebbe il Comune. E al Comune diceva, non conviene neanche avere i loculi in vetroresina, perchè devono essere pagati all'istante, mentre col sistema attuale dell'asta per l'affidamento dei lavori di costruzione dei loculi, la portano alle lunghe concedendosi di pagare a cazzo le imprese.

 

Inoltre, i loculi areati con le bare a tenuta, non servono a niente. Dice che sono orientati di più verso questa nuova pratica di spargere delle polveri magiche che accelerano e assorbono il tutto.



#56 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 05 ottobre 2018 - 09:20

La maggior parte della gente non dovrebbe avere denaro da investire sulla morte per cambiare la prassi della sepoltura; ho detto il contrario: che con il metodo  dei loculi areati la maggior parte della gente che ora paga un canone trentennale, potrebbe risparmiare pagando un canone decennale.
 
Comunque ho chiamato un impresario funebre :D  e mi ha detto che loro non guadagnerebbero di più da una estumulazione decennale; chi che ci guadagnerebbe  sarebbe il Comune. E al Comune diceva, non conviene neanche avere i loculi in vetroresina, perchè devono essere pagati all'istante, mentre col sistema attuale dell'asta per l'affidamento dei lavori di costruzione dei loculi, la portano alle lunghe concedendosi di pagare a cazzo le imprese.

:bb:



Inoltre, i loculi areati con le bare a tenuta, non servono a niente. Dice che sono orientati di più verso questa nuova pratica di spargere delle polveri magiche che accelerano e assorbono il tutto.



#57 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 05 ottobre 2018 - 02:24

dietro il mio castello magari qualcosa c'è già dato che questa nel settecento fu domicilio di sacerdote, però francamente aprire la finestra proprio sulle tombe forse è troppo.
Io continuo a sostenere i cimiteri lineari paralleli alle autostrade

 

 

Ma parecchi cimiteri già sono "vicini" alle autostrade, il fatto che non siano lineari cambia ben poco: inoltre si suppone siano luoghi dove contemplare il silenzio, non i clacson delle auto.

 

Leggendoti, mi sembra di avere ancora una volta, la chiara conferma di quanto le cose si siano troppo burocratizzate e complicate volendo cercare obbligatoriamente "una motivazione" per cui si debba fare a forza in quel modo. Non fraintendermi, ma è qualcosa che sto riscontrato dappertutto...dove si finirà? Non lo so...ma la cosa è preoccupante. Piccola parentesi, esistono delle piante, specialmente quella della nostra vasta e famosa macchia mediterranea, e non solo, che ben si presterebbero a tante situazioni ma poco si conosce la tipologia "principale" dei tipi di vegetali di cui è composta, figuriamo ad andarci a trovare quelle di nicchie! Conosco le catacombe dei Cappuccini di Palermo (anche se non ci sono mai andato) come conosco  il cimitero delle Fontanelle a Napoli ed altro. Si, confermo l' incuria e il non decoroso modo di tenere più queste realtà in modo decente, tuttavia, risultava un ingegnoso  per smaltire il materiale osseo, ma oggi con le normative " complicami la vita" come le chiamo io, non è applicabile nè pensabile un' opzione simile. Che posso dire, si continuerà a fare "condomini per i morti", ad avere a che fare con agenzie funebri che non fanno bene il loro lavoro ( son poche quelle serie), e come già sta succedendo, ad avere problemi su problemi (costi sempre più esosi, normative europee fuori da ogni logica). 

 

 

Eh, purtroppo è anche una necessità quella di avere norme ferree in materia di morti e sepolture, altrimenti, specie qui in Italia, si rischia che ognuno faccia come gli pare causando problemi igienici e di decoro.

Le procedure andrebbero snellite ma il problema rimarrebbe della mentalità italiana per cui appena si intravede uno spiraglio per forzare una regola, che pure *deve* esserci, la si forza senza tanti complimenti noncuranti dei problemi che si possono causare.

 

Fai conto che io è da una vita che sono nel giro, se così si può definire, e certe volte dietro norme, variazioni, specificità territoriali etc ancora mi perdo... 

Ci sono colleghi che invece conoscono ogni norma a menadito, beati loro :D

 

Mi è morto qualcuno recentemente ed è ancora in attesa di quella che poeticamente sarebbe chiamata la dimora definitiva, ma che in realtà è diventata una forma di precariato post mortem.
mi vengono da dire parolacce su questo, quelle brutte

 

 

Se davvero vuoi una dimora definitiva o semi-definitiva, le tombe di famiglia, nonostante tutte le beghe del caso, sono quelle con scadenze più prolungate nel tempo, anche se costano un botto di soldi: nel frattempo che ottieni la concessione, puoi procedere con un'inumazione a scadenza decennale e dopo dieci anni trasferire le ossa del caro estinto nella sua dimora definitiva (99 anni è abbastanza definitivo, dai.)

Ti dovresti informare meglio sulle modalità delle concessioni, perché cambiano da comune a comune ed alcuni, come detto, prevedono anche canoni di manutenzione ogni anno/ogni tot anni - volendo, potresti informarti allo sportello di segreteria nel cimitero stesso, se ne avete uno.

 

Pensa però che le cose possono mettersi così "alla cazzo", che ci sono fessi (io) che pagano canoni annuali farlocchi per tombe perpetue che non appartengono nemmeno alla propria famiglia, perché i parenti più prossimi se ne sbattono i coglioni.

 

Si si, intendevo capire un'altra cosa.

Partendo da lontano, volendo cambiare una prassi consolidata come quella della costruzione dei loculi tradizionali, la concessione per 30 anni e tutto quello che ne consegue, si dovrebbe fare leva sull'unica cosa che riesce, purtroppo, a smuovere realmente le acque: il denaro.

Quindi cercavo di capire se un'agenzia funebre che si occupa di tumulazioni ed estumulazioni, potrebbe fare più soldi in un cimitero con un regime di estumulazione decennale (possibile solo con loculi areati, che ora non sono consentiti ovunque per legge, lo so per certo); perchè se fosse così, le agenzie funebri farebbero pressione per cambiare la legge, ai cittadini si potrebbe lasciare la scelta sulla durata della concessione, incentivando però quella decennale: se liberi prima il loculo, hai indietro una parte dei soldi pagati per la concessione.

 

Poi una volta abituata la gente al nuovo regime, si può spingere verso il green, però ci dovrebbe essere sempre un business dietro a fornire l'energia per il cambiamento. Perchè sennò non si smuove niente, per quanto condivisibili e nobili e sostenibili possano essere le alternative proposte.

 

 

Come dici anche dopo, l'agenzia funebre non ci guadagna, il Comune però sì - forse.

 

La maggior parte della gente non dovrebbe avere denaro da investire sulla morte per cambiare la prassi della sepoltura; ho detto il contrario: che con il metodo  dei loculi areati la maggior parte della gente che ora paga un canone trentennale, potrebbe risparmiare pagando un canone decennale.

 

Comunque ho chiamato un impresario funebre :D  e mi ha detto che loro non guadagnerebbero di più da una estumulazione decennale; chi che ci guadagnerebbe  sarebbe il Comune. E al Comune diceva, non conviene neanche avere i loculi in vetroresina, perchè devono essere pagati all'istante, mentre col sistema attuale dell'asta per l'affidamento dei lavori di costruzione dei loculi, la portano alle lunghe concedendosi di pagare a cazzo le imprese.

 

Inoltre, i loculi areati con le bare a tenuta, non servono a niente. Dice che sono orientati di più verso questa nuova pratica di spargere delle polveri magiche che accelerano e assorbono il tutto.

 

 

Loculi areati con bara a tenuta stagna/di zinco è ovvio che non servano a nulla, perché niente esce dalla bara... ora che mi ci fai pensare, se uscisse qualcosa sarebbe male, vorrebbe dire che la bara è difettosa e bisognerebbe affidarsi unicamente alla capacità del loculo di evitare percolazione e gestire il materiale fuoriuscito.

Che coglione, non ci avevo proprio ragionato!


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#58 Anfiarao

Anfiarao

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Inviato 07 ottobre 2018 - 12:03

Eh, purtroppo è anche una necessità quella di avere norme ferree in materia di morti e sepolture, altrimenti, specie qui in Italia, si rischia che ognuno faccia come gli pare causando problemi igienici e di decoro.

Le procedure andrebbero snellite ma il problema rimarrebbe della mentalità italiana per cui appena si intravede uno spiraglio per forzare una regola, che pure *deve* esserci, la si forza senza tanti complimenti noncuranti dei problemi che si possono causare.

 

Fai conto che io è da una vita che sono nel giro, se così si può definire, e certe volte dietro norme, variazioni, specificità territoriali etc ancora mi perdo... 

Ci sono colleghi che invece conoscono ogni norma a menadito, beati loro :D

 

La problematica delle normative comunque, si estende anche agli animali, normative che vanno a parità con le nostre e sono strutturate in un modo assurdo:

cinque anni fa morì il mio cane, aveva quattordici anni e mezzo...un cane regolarmente microchippato, di piccola taglia, ecc...ecc...La normativa, pretendeva (come hai scritto te in qualche post addietro) di consegnarlo all' asl. Mi sono rifiutato. Premessa, io ho agito così, non invito altri a farlo. Ho comunicato tramite il veterinario che avrei trovato una soluzione, una soluzione la trovai infatti ma quanti possono permettersi di stare dietro ad una cosa del genere? Non molti, ci vuole pazienza e stomaco...tuttavia, se l' affetto è grande (il mio lo è stato, era una di famiglia) penso si attui: Avevo una parte della mia cantina composta di un terreno molto vorace...ho fatto un fosso, ho avvolto il cadavere in un asciugamano di tela, l' ho calato nella buca; ho messo poi sopra un multistrato di non tanti millimetri come intercapedine, e poi ho coperto facendo un tumulo con terra e sassi. Luogo umido e parzialmente areato, ho monitorato per tre anni e mezzo la situazione, al quarto ho deciso di stumulare. Ho trovato a malapena qualche osso...la tavola di legno (multistrato) era distrutta...ho preso i resti e li ho deposti in un urna, urna che ho incorporato in una cista ( antico contenitore romano) di terracotta di mia ideazione e l' ho posizionata nel mio giardino.Ho fatto qualcosa di pericoloso, qualcuno mi dirà, ma ho calcolato tutto anche. Non nascondo che ho avuto un po di tensione allo stumulare perchè beh...avevo messo anche il rischio di aver sbagliato "i miei calcoli" ma sinceramente, dare il mio cane a della gente che me l' avrebbe messo prima in freezer  e poi su un camion pieno di carcasse e dal tanfo di morte diretto chissà dove no, non ce lo fatta.  


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Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 




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