Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Aree cimiteriali rurali.


  • Per cortesia connettiti per rispondere
57 risposte a questa discussione

#1 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

  • Utenti
  • 543 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 10:05

Sarebbe più un tema di attualità, tuttavia, non trovando la sezione idonea per l' argomento ho aperto qui. Nel paese dove vivo, per un periodo di tempo limitato, è possibile raggiungere un borgo seicentesco ( ancora abitato) al di là del fiume (che lo separa dal mio paese) tramite una "traghetto". Il borgo si presenta con una classica struttura di case sviluppatesi intorno ad una chiesa, il tutto incorniciato da campagne, queste ultime rese percorribili da strade che lo collegherebbero, seppur distante, al centro cittadino più vicino. Nelle mie indagini archeologiche, è sorta la domanda " avrà un cimitero rurale annesso?", di lì per lì non sembrava vi fosse, ma addentrandomi in un tessuto di abitazioni sviluppatosi a ridosso della parete est  dell' edificio ecclesiastico, sono riuscito ad individuarne i resti. Purtroppo, non era rimasto granchè...quattro lapidi usurate e di pietra locale forse, ancora in piedi e non tanto leggibili se non una numerazione che non ho potuto approfondire essendo stato un sopralluogo veloce, e poi basta, nessuna recinzione, anzi, l' area sembrava essere stata in gran parte rasa al suolo proprio per permettere la costruzione delle case suddette, e anche di un' area divisa tra un campo di calcetto malandato e un piccolo orto...Tuttavia, ho trovato altre lapidi, ma di pietra diversa ( marmo lunense) ammucchiate a ridosso di una vecchia struttura, facente parte della parete ovest della Chiesa ( forse coeva ad essa)...e lì, sono iniziate le mie domande: perchè non hanno bonificato interamente tutta l' area? In che tempi fu operata questa parziale distruzione del luogo sacro(sempre se sia stata bonificata visto che,a mio avviso, hanno solo tolto alcuni segnacoli, e  le salme saranno rimaste sotto)? Come ancora non comprendo, se il terreno è di demanio statale o ancora di proprietà ecclesiastica, visto che all' ingresso di tale spazio, avevo trovato un monumento orribile di arte contemporanea vittima di abbondanti ruggini. Questa scoperta, mi ha portato a cercare un po di info in giro, e ho trovato un articolo " denuncia" dove non solo si parlava dell' abbandono di tali posti, ma anche della perdita della loro sacralità e memoria legata non solo a chi vi era sepolto lì,  ma anche delle matrici culturali del culto funebre in se ormai perduto, calcando anche l' argomento della sparizione dalle mappe, oltre che dalla memoria, di tali aree cimiteriali rurali...abbandono generato, intendiamoci per diversi motivi ( sovraffollamento,motivi igienici (cosa che sarebbe da discutere), la preferenza alla città, servitissima,rispetto al mondo campestre e bucolico). Insomma, un mondo perduto.Posto il link dell' articolo, che entra ancora di più nel dettaglio o qui mi ci vorrebbero due pagine per scrivere tutto ciò che di inerente vien fuori:

 

 

http://ilgiornaledel...ri-di-campagna/


  • Cthulhu, malia, Nehelamite e un altro piace questo
 
Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 

#2 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 10:20

è molto interessante. mi sono trovata da pochissimo a dovere affrontare il problema di cedere la mia quota in una tomba di famiglia, della quale non sapevo di essere comproprietaria.

è un problema enorme quello delle sepolture. sicuramente mi fa hahare che i defunti stiano uno sull'altro come mattoni, del resto è antieconomico anche quello, pare, costi decisamente troppo alti, e tutti spingono verso la cremazione.

che ha dei costi anche quella.

insomma quando si muore si lascia agli eredi un sacco di roba da pagare.

La soluzione dei piccoli cimiteri locali, che essendo luoghi consacrati di riposo eterno è un controsenso sconsacrare, mi piace.



#3 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 01:41

I piccoli cimiteri locali sono tali proprio perché... beh, perché sono piccoli, e locali.

Se ne fai una "soluzione" istituzionale diventano più grandi, cominciano a sorgere anche lì problemi di spazio, e si ottengono le stesse problematiche connesse ad un luogo di sepoltura di un medio-grande centro abitativo: gli ossari/cinerari, poi, trovo siano di uno squallore unico :dunno: Non siamo mica indigeni, cos'è 'sta promiscuità? :D

Molti dei cimiteri locali, di campagna, specie qui al sud, muoiono (vedi te l'ironia) insieme alla piccola cittadina di riferimento, e non è difficile trovare luoghi del genere totalmente abbandonati e alla mercé di tutti: essendo che spesso, in queste zone, non vengono rispettate le norme cimiteriali che "impongono" in teoria lo spostamento della salma allo scadere dei 10 anni in terra e, dove presenti, 20 anni in loculo (qui poi subentra la distinzione fra nicchia privata e loculo comunale), proprio perché - a livello funzionale - non sorgono/non sorgono più problemi di spazio, è molto facile ipotizzare che la stragrande maggioranza delle salme sia ancora inumata lì.

 

Del resto, se la lapide è ancora presente, significa che l'esumazione con ogni probabilità non è mai avvenuta/non è stata portata a buon fine: capita infatti, a seconda del tipo di fenomeno che occorre ai resti mortali, che questi ultimi necessitino di un tempo ulteriore per essere rimovibili; la cosa bella, anzi la cosa brutta, è che una volta inumato/tumulato, il corpo deve restare lì finché non si verificano le condizioni (riduzione a resti ossei) per rimuoverlo, con tutto ciò che questo comporta - il senso comune vorrebbe che, piuttosto che aspettare altri dieci anni, si proceda alla cremazione, ma questo oltre a comportare ulteriori costi (e non da poco), in genere non è legalmente possibile.

Considerate le moderne tecniche di sepoltura e l'aleatorietà delle normative cimiteriali in relazione alle condizioni ambientali e del terreno, fenomeni di corificazione, mummificazione e saponificazione e altri, si presentano assai più di frequente rispetto al passato, causando un ulteriore problema di sovraffollamento.

Questo genere di fenomeni poi è frequentissimo nelle tumulazioni: la cassa in zinco in cui viene rinchiuso il defunto nel colombario, finisce spesso per rallentarne la decomposizione o deviarla verso altri risultati, più "imperituri" e che richiedono persino ulteriore tempo rispetto ai 15-20 anni di rito.

 

Quando succedono 'ste cose, ci sono ben pochi modi legali di agire e noialtri non possiamo far altro che aggiungere ulteriore rabbia allo sgomento dei parenti :dunno:

Nel "mio" cimitero per esempio, un intero quadrante è stato spostato da destra a sinistra perché la maggior parte delle salme non s'è ridotta a resti ossei, alcuni invece sono rimasti direttamente lì, atomi sparsi in un terreno vuoto, perché non c'era possibilità di rimuovere il corpo in alcun modo, nemmeno con un escavatore :dunno:

Quando invece s'insiste, e si decide che bisogna fare spazio e subito, capita di assistere a scene assai poco decorose e "rimedi fai-da-te" che scavalcano del tutto la dignità del defunto, alle volte persino avallate dai parenti che magari, dopo venti e passa anni, non ce la fanno più/non vogliono più avere problemi... roba davvero allucinante :bb:

 

Servirebbe che un esperto indichi quando e se è possibile rimuovere i resti mortali non consunti, se proprio i tecnici sono tanto ciucchi da non capirlo da soli o lo ignorano volutamente, ma in ogni caso sarebbe possibile al massimo che questi vengano spostati di qualche metro per liberare il quadrante, mentre nel caso di un loculo, non puoi fare altro che richiudere e far ricomprare alla famiglia del defunto ($$) il marmo che s'è dovuto scardinare/distruggere.

In pratica, tocca ai parenti ricostruire ($$) la tomba/la lastra marmorea distrutta nell'escavazione: molti tecnici cimiteriali non considerano che potrebbe essere necessario richiudere e vista anche la complessità di certe installazioni, con tanto di fili elettrici per i lumini, alle volte è inevitabile che vadano in pezzi diverse centinaia di euro di marmo, che poi alla constatata impossibilità di procedere, vanno ricomprati o ricomposti sommariamente.

Tutte queste norme, naturalmente, per un piccolo cimitero di campagna possono non valere poi tanto, dipende anche dall'anno in cui questo ha smesso di accogliere nuove sepolture e quindi dall'anno normativo di riferimento, se mai è stata rispettata, a monte, alcuna norma di sepoltura... del resto, in un piccolo paesino chi ti controlla?

 

è molto interessante. mi sono trovata da pochissimo a dovere affrontare il problema di cedere la mia quota in una tomba di famiglia, della quale non sapevo di essere comproprietaria.

è un problema enorme quello delle sepolture. sicuramente mi fa hahare che i defunti stiano uno sull'altro come mattoni, del resto è antieconomico anche quello, pare, costi decisamente troppo alti, e tutti spingono verso la cremazione.

che ha dei costi anche quella.

insomma quando si muore si lascia agli eredi un sacco di roba da pagare.

La soluzione dei piccoli cimiteri locali, che essendo luoghi consacrati di riposo eterno è un controsenso sconsacrare, mi piace.

 

tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#4 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 7287 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 02:16

A me è capitato  tanti anni fa (appena laureata facevo pratica presso lo studio di un ing ammanicato - io non contavo niente) durante gli scavi per le fondazioni di una struttura importante, di vedere la pala che tirava su il terreno, tirare su anche ossa umane in un sito dove tutti, soprintendenza compresa, si aspettavano di trovarne; e in quei momenti, il tizio della soprintendenza, l'ing e l'omino che scavava si sono lanciati uno sguardo che diceva: copriamo subito e portiamo via.

 

Alcune ossa si sono salvate, per puro caso, ora sono parte integrante di una struttura turistico-ricettiva del tipo: "uh, bello quel muro in pietra a secco dietro la piscina" "eh, sapessi cosa c'è dentro".

Erano sepolture legate ad un ordine monastico.



#5 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 03:17

I piccoli cimiteri locali sono tali proprio perché... beh, perché sono piccoli, e locali.
Se ne fai una "soluzione" istituzionale diventano più grandi, cominciano a sorgere anche lì problemi di spazio, e si ottengono le stesse problematiche connesse ad un luogo di sepoltura di un medio-grande centro abitativo: gli ossari/cinerari, poi, trovo siano di uno squallore unico :dunno: Non siamo mica indigeni, cos'è 'sta promiscuità? :D
Molti dei cimiteri locali, di campagna, specie qui al sud, muoiono (vedi te l'ironia) insieme alla piccola cittadina di riferimento, e non è difficile trovare luoghi del genere totalmente abbandonati e alla mercé di tutti: essendo che spesso, in queste zone, non vengono rispettate le norme cimiteriali che "impongono" in teoria lo spostamento della salma allo scadere dei 10 anni in terra e, dove presenti, 20 anni in loculo (qui poi subentra la distinzione fra nicchia privata e loculo comunale), proprio perché - a livello funzionale - non sorgono/non sorgono più problemi di spazio, è molto facile ipotizzare che la stragrande maggioranza delle salme sia ancora inumata lì.

Del resto, se la lapide è ancora presente, significa che l'esumazione con ogni probabilità non è mai avvenuta/non è stata portata a buon fine: capita infatti, a seconda del tipo di fenomeno che occorre ai resti mortali, che questi ultimi necessitino di un tempo ulteriore per essere rimovibili; la cosa bella, anzi la cosa brutta, è che una volta inumato/tumulato, il corpo deve restare lì finché non si verificano le condizioni (riduzione a resti ossei) per rimuoverlo, con tutto ciò che questo comporta - il senso comune vorrebbe che, piuttosto che aspettare altri dieci anni, si proceda alla cremazione, ma questo oltre a comportare ulteriori costi (e non da poco), in genere non è legalmente possibile.
Considerate le moderne tecniche di sepoltura e l'aleatorietà delle normative cimiteriali in relazione alle condizioni ambientali e del terreno, fenomeni di corificazione, mummificazione e saponificazione e altri, si presentano assai più di frequente rispetto al passato, causando un ulteriore problema di sovraffollamento.
Questo genere di fenomeni poi è frequentissimo nelle tumulazioni: la cassa in zinco in cui viene rinchiuso il defunto nel colombario, finisce spesso per rallentarne la decomposizione o deviarla verso altri risultati, più "imperituri" e che richiedono persino ulteriore tempo rispetto ai 15-20 anni di rito.

Quando succedono 'ste cose, ci sono ben pochi modi legali di agire e noialtri non possiamo far altro che aggiungere ulteriore rabbia allo sgomento dei parenti :dunno:
Nel "mio" cimitero per esempio, un intero quadrante è stato spostato da destra a sinistra perché la maggior parte delle salme non s'è ridotta a resti ossei, alcuni invece sono rimasti direttamente lì, atomi sparsi in un terreno vuoto, perché non c'era possibilità di rimuovere il corpo in alcun modo, nemmeno con un escavatore :dunno:
Quando invece s'insiste, e si decide che bisogna fare spazio e subito, capita di assistere a scene assai poco decorose e "rimedi fai-da-te" che scavalcano del tutto la dignità del defunto, alle volte persino avallate dai parenti che magari, dopo venti e passa anni, non ce la fanno più/non vogliono più avere problemi... roba davvero allucinante :bb:

Servirebbe che un esperto indichi quando e se è possibile rimuovere i resti mortali non consunti, se proprio i tecnici sono tanto ciucchi da non capirlo da soli o lo ignorano volutamente, ma in ogni caso sarebbe possibile al massimo che questi vengano spostati di qualche metro per liberare il quadrante, mentre nel caso di un loculo, non puoi fare altro che richiudere e far ricomprare alla famiglia del defunto ($$) il marmo che s'è dovuto scardinare/distruggere.
In pratica, tocca ai parenti ricostruire ($$) la tomba/la lastra marmorea distrutta nell'escavazione: molti tecnici cimiteriali non considerano che potrebbe essere necessario richiudere e vista anche la complessità di certe installazioni, con tanto di fili elettrici per i lumini, alle volte è inevitabile che vadano in pezzi diverse centinaia di euro di marmo, che poi alla constatata impossibilità di procedere, vanno ricomprati o ricomposti sommariamente.
Tutte queste norme, naturalmente, per un piccolo cimitero di campagna possono non valere poi tanto, dipende anche dall'anno in cui questo ha smesso di accogliere nuove sepolture e quindi dall'anno normativo di riferimento, se mai è stata rispettata, a monte, alcuna norma di sepoltura... del resto, in un piccolo paesino chi ti controlla?

tu cosa proporresti, la cremazione per tutti?
che poi le tombe storiche ci sono, e tra l'altro io mi chiedo e non riesco a capire se si parla di riposo eterno PERCHÉ ACCIDENTI TI SLOGGIANO!
ho capito la mancanza di spazio, siamo troppi blabla. ci sono anche tante campagne incolte a sto mondo, o varrebbe la pena di smetterla con questa storia del luogo in comune e seppellire la gente in giardino, consacrando il terreno.

certo poi la proprietà sarebbe più difficilmente rivendibile.

però essere sepolti in un piccolo cimitero lontano forse sarebbe la soluzione per riposare finalmente in pace.
che roba assurda queste piccionaie verticali.

#6 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 04:08

A me è capitato  tanti anni fa (appena laureata facevo pratica presso lo studio di un ing ammanicato - io non contavo niente) durante gli scavi per le fondazioni di una struttura importante, di vedere la pala che tirava su il terreno, tirare su anche ossa umane in un sito dove tutti, soprintendenza compresa, si aspettavano di trovarne; e in quei momenti, il tizio della soprintendenza, l'ing e l'omino che scavava si sono lanciati uno sguardo che diceva: copriamo subito e portiamo via.

 

Alcune ossa si sono salvate, per puro caso, ora sono parte integrante di una struttura turistico-ricettiva del tipo: "uh, bello quel muro in pietra a secco dietro la piscina" "eh, sapessi cosa c'è dentro".

Erano sepolture legate ad un ordine monastico.

 

 

Salvo "brogli", quando si rinvengono ossa umane in un sito, va contattato chi di dovere, a seconda che si tratti di sepolture antiche, legali, illegali, o più o meno nuove.

Non puoi prendere il sito di un vecchio cimitero o addirittura di interesse archeologico, sapendo magari già da prima quello che trovi, cominciare a scavare e poi far finta di non vedere e dire "boh... quelli? No niente, son rametti..."

Ma si sa come funziona l'edilizia in Italia...

 

tu cosa proporresti, la cremazione per tutti?
che poi le tombe storiche ci sono, e tra l'altro io mi chiedo e non riesco a capire se si parla di riposo eterno PERCHÉ ACCIDENTI TI SLOGGIANO!
ho capito la mancanza di spazio, siamo troppi blabla. ci sono anche tante campagne incolte a sto mondo, o varrebbe la pena di smetterla con questa storia del luogo in comune e seppellire la gente in giardino, consacrando il terreno.

certo poi la proprietà sarebbe più difficilmente rivendibile.

però essere sepolti in un piccolo cimitero lontano forse sarebbe la soluzione per riposare finalmente in pace.
che roba assurda queste piccionaie verticali.

 

 

La cremazione per tutti sarebbe sicuramente la soluzione migliore: si evita il sovraffollamento, si evita ai parenti poi il rischio di assistere a scene desolanti e si smaltiscono i resti mortali in tutta sicurezza.

Ma parecchia gente, per un motivo o per l'altro, è ancora restia all'idea... preferiscono sobbarcare costi e spese al parente in vita, pur di rimanere a "concimare" i prati - che poi è vero, la cremazione non è gratis, ma nel lungo termine le spese sono senza dubbio inferiori di quelle che ti comporta il mantenimento di una nicchia/tomba.

Però ti assicuro, è un casino di autorizzazioni e certificati: in primo luogo, il defunto deve averlo chiarito nelle disposizioni testamentarie, così come è bene che abbia chiarito anche il destino riservato alle "ceneri" - la dispersione in natura è regolata da norme strettissime, così come la conservazione in casa - non puoi semplicemente portare l'urna a casa e metterla sulla mensola, per dire: devi trovare un luogo dell'abitazione da cui l'urna non possa essere più rimossa e in caso di trasloco, ti serve un'autorizzazione per muoverla a norma di legge. 

Se sgarri anche solo una di queste disposizioni, si va nel penale: conta anche che ogni regione/comune può imporre disposizioni diverse, da qui immagina, che so, il paese di Pincopallo in culo al mondo che magari non ha nemmeno un crematorio, e per la cremazione del parente dovrebbe recarsi fuori città con la salma, dopo aver fatto un casino burocratico con gente e ufficiali pubblici locali che magari non sa nemmeno gestire il caso :dunno:

La procedura andrebbe decisamente snellita...

 

Per quanto riguarda la domanda: perché accidenti ti sloggiano?
Beh, molto banalmente, perché c'è bisogno di spazio: specie per l'inumazione, considera che il quadro di terreno che "sceglie il cimitero" è praticamente a tempo - ad esempio, si mettono tutte le sepolture dell'anno 2007/2008 nello stesso quadro di terreno e una volta che il quadro è completo, lo si chiude e si passa al prossimo.

Così ti trovi nella situazione che, a distanza di dieci anni, in teoria dovresti avere di nuovo il quadro disponibile: entro il 2017/2018, hai il quadro teoricamente vuoto e puoi procedere a riempirlo di nuovo; per i colombari in teoria vale lo stesso, soltanto che la scadenza è di 15-20 anni, poi dipende... nessuno ha voglia di lavorare coi colombari, pensa quando devi andare a svuotare un loculo a 5 metri dal terreno, arrivi lì, apri tutto, e ti ritrovi magari con la necessità di richiudere... cosa che come ho detto, per i loculi capita assai spesso.

Alcuni poi sono costruiti col culo, nel senso che in teoria dovrebbero esserci 5 metri massimo di "quadro", poi una scala laterale ti porta al livello successivo, con altri 5 metri di quadro: nella pratica è lasciato all'immaginazione dell'artista quanti loculi collocare :rotfl: se non addirittura quanto spazio occupare prima di costruire la passerella del livello successivo, con difficoltà facilmente immaginabili.

 

Per il resto, non puoi collocare il cimitero dove ti pare. 

Devi essere al margine del centro abitato ed a 200 metri minimo dalla prima abitazione, e devi considerare che specie nei casi di "inumazione intensiva" (quadro pieno, 10 anni, quadro vuoto, quadro pieno di nuovo etc) il terreno assume le caratteristiche, come discutemmo qualche tempo fa, di una vera e propria discarica di materiale biologico.

Strano a dirsi, ma i morti inquinano :asdsi: Ed ovviamente pongono tutta una serie di problematiche igienico-sanitarie che ti impediscono, fra l'altro, di eseguire un'inumazione nel tuo giardino privato :D

Inoltre, il tipo di terreno deve presentare caratteristiche adeguate, non deve esserci una falda acquifera, non può esserci il rischio di frane/smottamenti ecc.


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#7 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 04:49

che palle
ma com'è che una volta seppellivano la gente e basta, per sempre, senza tante rotture di scatole?
a me sta storia che dopo 10 anni ti sfrattano non piace per niente.

e se gli eredi non hanno soldi che si fa, una fossa comune senza bara?
secondo me finirà così

#8 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 05:22

che palle
ma com'è che una volta seppellivano la gente e basta, per sempre, senza tante rotture di scatole?
a me sta storia che dopo 10 anni ti sfrattano non piace per niente.

e se gli eredi non hanno soldi che si fa, una fossa comune senza bara?
secondo me finirà così

 

 

Se gli eredi non hanno soldi, dopo 10 anni si sfratta la tomba e i resti si posizionano nell'ossario comunale, in genere.

L'esumazione in teoria non si paga, poi dipende da come vanno le cose... 

 

Per l'inumazione invece ci pensa il comune, ovviamente senza marmi complicati, ma devi essere proprio nullatenente, tu e i parenti... 

 

In passato a tante cose non ci si faceva caso e infatti si rischiava scoppiassero epidemie o altro, non è una bella roba, e comunque esistevano delle rudimentali norme: le necropoli sono sempre state poste lontane dalle città, l'editto di Saint-Cloud è di età napoleonica etc.


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#9 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 05:29

Se gli eredi non hanno soldi, dopo 10 anni si sfratta la tomba e i resti si posizionano nell'ossario comunale, in genere.
L'esumazione in teoria non si paga, poi dipende da come vanno le cose...

Per l'inumazione invece ci pensa il comune, ovviamente senza marmi complicati, ma devi essere proprio nullatenente, tu e i parenti...

potrebbero mettere i cimiteri lungo le autostrade, dato che non si può costruire. cimiteri lineari

#10 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 05:29

potrebbero mettere i cimiteri lungo le autostrade, dato che non si può costruire. cimiteri lineari

 

 

Non credo sarebbe una buona idea :D

Buche nel terreno nei pressi di un'autostrada? Anche no :D


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#11 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 05:30

Se gli eredi non hanno soldi, dopo 10 anni si sfratta la tomba e i resti si posizionano nell'ossario comunale, in genere.
L'esumazione in teoria non si paga, poi dipende da come vanno le cose...

Per l'inumazione invece ci pensa il comune, ovviamente senza marmi complicati, ma devi essere proprio nullatenente, tu e i parenti...

In passato a tante cose non ci si faceva caso e infatti si rischiava scoppiassero epidemie o altro, non è una bella roba, e comunque esistevano delle rudimentali norme: le necropoli sono sempre state poste lontane dalle città, l'editto di Saint-Cloud è di età napoleonica etc.

Ma scusa e quando muoiono gli animali?
ah già la catena alimentare

in pratica siamo solo noi che vogliamo seppellire i morti

#12 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 05:32

Non credo sarebbe una buona idea :D
Buche nel terreno nei pressi di un'autostrada? Anche no :D


perché no.
mica sotto l'autostrada.

a fianco

#13 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 06:07

Ma scusa e quando muoiono gli animali?
ah già la catena alimentare

in pratica siamo solo noi che vogliamo seppellire i morti

 

 

Quando muoiono animali grandi, cani e gatti tipo, in teoria dovresti contattare l'ASL e farli venire a prendere: in Italia ci sono cimiteri per animali, ma sono pochi e piccoli.

L'uomo ha sviluppato il pensiero magico, la religione e tutto il resto, proprio a partire dalla cura dei morti - è un segno di "progresso", in un certo senso, e di intelligenza, come per gli elefanti.

 

perché no.
mica sotto l'autostrada.

a fianco

 

 

Anche in quel caso, non so esattamente come funzioni per la costruzione di autostrade, ma le caratteristiche del luogo in cui costruire il cimitero sono abbastanza restrittive.

In teoria molti cimiteri già sono "vicini" alle autostrade, ma cimiteri veri e propri, non è che apri un buco per terra e ci metti il morto così, d'amblè - in questo caso, non vedo cosa si risolverebbe.


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#14 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

  • Utenti
  • 543 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 07:37

Purtroppo, la situazione cimiteriale è...alquanto stressante: pur non occupandomi della faccenda, nel senso, non facendo il necroforo, sono venuto a contatto con questa realtà non solo tramite l' archeologia, ma anche tramite le attuali istituzioni pubbliche e quelle laico-religiose. Se qui si inizia a scrivere, non si finisce più...anche perchè non si sa da dove iniziare...comunque, e andando per problematiche: Il loculo privato e comunale, ahimè, tra poco avremmo solo un loculo comunale che essendo di demanio pubblico, tu paghi l' affitto e dopo un tot, fuori...Negli anni novanta esistevano contratti novantanovennali, ora sono dichiarati, stando alle leggi europee ( che "belle" ste leggi) illegali. Se un tempo tu cedevi un loculo ad un altro privato perchè dovevi trasferirti definitivamente in un'  altra regione e magari volevi trasferire anche i tuoi cari e comprare un loculo altrove, doppio ahimè, non si può far più ora. "L' ultimo atto" sull' argomento loculo, ma anche ossarini o colombai, "io comune ti chiamo perchè, devo rifarti il contratto secondo le nuovi leggi, e se chi è al cimitero non ha più nessuno, eccoti ben servito ( mio caro defunto) ti caccio , ti brucio e con la paletta ti metto nell' ossario comunale, e poi boh..."anche perchè l' ossario non è un pozzo senza fondo. Ho assistito per un anno a gente anziana (ma non solo) essere chiamati per questa faccenda in comune, non vi dico il fastidio di codesti oltre allo sgomento...ma ormai, questi sentimenti sono banditi da questa società altamente materialista.

 

La seconda nota dolente, gli appezzamenti di terreno " intercambiabili": si legge nei manuali di storia medievale, che un contadino che avesse due pezzi di terra, lasciasse a riposo uno di questi un anno mentre coltivava l' altro, e l' anno successivo viceversa...i terreni volti all' agricoltura non sono diversi da quelli addetti al "riposo eterno". Ormai non siamo più nel medioevo, il terreno per magia deve smaltire, i morti sono troppi! Ma così non è...e sorgono problemi, salme che escono parzialmente intatte o con i più svariati fenomeni al di fuori di quello che ci aspetteremmo; l' uscita del secolo? Eccola servita su un vassoio di argento, si chiama l' asl, si mettono nella bara dei " fermenti" che iniziano a distruggere la salma ed è fatta! Devo ancora avere il rendiconto su quest' ultimo esperimento, tuttavia, il problema terreno resta lì."Ma perchè i morti non si consumano più?" si domandano sbigottiti tutti, non è solo una questione di terra, ma di quello che assumiamo/consumiamo nell' arco breve o lungo della nostra vita anche, e nell' ultima parte terrena di questa vita,c'è un party di medicinali che nessuno più si scansa (mi aspetto l' invettiva di qualche medico) ma non è solo il mio pensiero, preciso. 

 

 

Terza  nota, non entro nel discorso di agenzie funebri, comuni che si dovrebbero prestare nel soccorrere un bisognoso e, nel resto delle burocrazie e di chi le ha inventate perchè  diventa un trattato ciceroniano, ma qualche riga si spreca: business, amara parola ma è così, e l' amarezza e lo squallore è tanto...l' ultima che sentii era di un necroforo che faceva notare, nel cercare di avere l' appalto comunale, che gli si doveva pagare anche l' operazione di calarti la bara con le corde nel fosso, o te la lasciava lì...lasciamo perdere và... 

 

 

Come giustamente qualcuno scrive, ma perchè tutti questi casini prima non c' erano? Come ha risposto qualcun' altro e ho affermato anche io, non c' era sovraffollamento, tuttavia, problemi sanitari ce ne erano eccome, ma è anche da dire che quelli di riferimento ai morti (a meno che non fossero degli appestati) erano davvero pochi; la Chiesa ha sempre saputo ben gestire la situazione con mezzi "ereditati"  alquanto efficaci...il problema è venuto a crearsi ( in gran parte) proprio con l' editto di Saint-Cloud e postumi provvedimenti.

 

 

Al tempo dei "primitivi" (chissà se lo erano loro o noi oggi), c' era più sacralità nella sepoltura e una ben precisa ritualità. Archeologicamente si sono trovate necropoli sui colli ( il Vaticano e non solo, coi romani), necropoli già fuori le mura cittadine dette "extra moenia"( etruschi, romani e greci), ma anche "i villanoviani e i fossakultur"  erano igienici e carini; con urne cinerarie sepolte lungo le strade degli abitati a motivo apotropaico, o addirittura, sotto la propria tenda per garantirsi vicinanza e protezione da chi non era più in questo mondo...niente peste, niente infezioni, niente di niente, anzi, in un autore latino, (credo Polibio) si ha notizia di una città che aveva la necropoli inglobata nelle mure cittadine per volontà di un Oracolo, fu rasa al suolo da altro, non dai morti. Anche i primi impianti delle città magno-greche, mostrano che dove sorgeva l' Agorà, c' era prima la tomba dell' Ecista ( il fondatore), e la necropoli intorno ad essa...e quindi questo basta per sfatare parzialmente "la diceria" sulle infezioni portate da tutti i morti.


 
Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 

#15 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 08:08

Appunto, urne: dove però si vuole seppellire la salma intatta, è lì che nascono i problemi.

Che la decomposizione, umana o animale o vegetale che sia, porti infezioni e malattie, oltre che produrre liquidi e gas velenosi, non è di sicuro una diceria... 

Altrimenti cos'è che dovrebbe smaltire il terreno?

 

Finché si parla di poche decine di persone in qualche villaggio medievale o dell'antichità, per dire, si può anche chiudere un occhio o due, ma già per le città da migliaia di abitanti del passato, disporre dei propri morti diventava più complesso.

Oggi non ne parliamo proprio, le proporzioni sono totalmente anormali rispetto ad un tempo.


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#16 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 ottobre 2018 - 08:16

Purtroppo, la situazione cimiteriale è...alquanto stressante: pur non occupandomi della faccenda, nel senso, non facendo il necroforo, sono venuto a contatto con questa realtà non solo tramite l' archeologia, ma anche tramite le attuali istituzioni pubbliche e quelle laico-religiose. Se qui si inizia a scrivere, non si finisce più...anche perchè non si sa da dove iniziare...comunque, e andando per problematiche: Il loculo privato e comunale, ahimè, tra poco avremmo solo un loculo comunale che essendo di demanio pubblico, tu paghi l' affitto e dopo un tot, fuori...Negli anni novanta esistevano contratti novantanovennali, ora sono dichiarati, stando alle leggi europee ( che "belle" ste leggi) illegali. Se un tempo tu cedevi un loculo ad un altro privato perchè dovevi trasferirti definitivamente in un' altra regione e magari volevi trasferire anche i tuoi cari e comprare un loculo altrove, doppio ahimè, non si può far più ora. "L' ultimo atto" sull' argomento loculo, ma anche ossarini o colombai, "io comune ti chiamo perchè, devo rifarti il contratto secondo le nuovi leggi, e se chi è al cimitero non ha più nessuno, eccoti ben servito ( mio caro defunto) ti caccio , ti brucio e con la paletta ti metto nell' ossario comunale, e poi boh..."anche perchè l' ossario non è un pozzo senza fondo. Ho assistito per un anno a gente anziana (ma non solo) essere chiamati per questa faccenda in comune, non vi dico il fastidio di codesti oltre allo sgomento...ma ormai, questi sentimenti sono banditi da questa società altamente materialista.

ben detto
un cadavere non puoi chiamarlo "rifiuto speciale".
Non è un rifiuto: è il corpo di un uomo e merita rispetto a partire dalle parole.

La seconda nota dolente, gli appezzamenti di terreno " intercambiabili": si legge nei manuali di storia medievale, che un contadino che avesse due pezzi di terra, lasciasse a riposo uno di questi un anno mentre coltivava l' altro, e l' anno successivo viceversa...i terreni volti all' agricoltura non sono diversi da quelli addetti al "riposo eterno". Ormai non siamo più nel medioevo, il terreno per magia deve smaltire, i morti sono troppi! Ma così non è...e sorgono problemi, salme che escono parzialmente intatte o con i più svariati fenomeni al di fuori di quello che ci aspetteremmo; l' uscita del secolo? Eccola servita su un vassoio di argento, si chiama l' asl, si mettono nella bara dei " fermenti" che iniziano a distruggere la salma ed è fatta! Devo ancora avere il rendiconto su quest' ultimo esperimento, tuttavia, il problema terreno resta lì."Ma perchè i morti non si consumano più?" si domandano sbigottiti tutti, non è solo una questione di terra, ma di quello che assumiamo/consumiamo nell' arco breve o lungo della nostra vita anche, e nell' ultima parte terrena di questa vita,c'è un party di medicinali che nessuno più si scansa (mi aspetto l' invettiva di qualche medico) ma non è solo il mio pensiero, preciso.

Ma non è che i corpi umani hanno sempre messo un sacco di tempo a decomporsi senza che nessuno gli facesse fretta per liberare il posto?
no eh?

Terza nota, non entro nel discorso di agenzie funebri, comuni che si dovrebbero prestare nel soccorrere un bisognoso e, nel resto delle burocrazie e di chi le ha inventate perchè diventa un trattato ciceroniano, ma qualche riga si spreca: business, amara parola ma è così, e l' amarezza e lo squallore è tanto...l' ultima che sentii era di un necroforo che faceva notare, nel cercare di avere l' appalto comunale, che gli si doveva pagare anche l' operazione di calarti la bara con le corde nel fosso, o te la lasciava lì...lasciamo perdere và...


Come giustamente qualcuno scrive, ma perchè tutti questi casini prima non c' erano? Come ha risposto qualcun' altro e ho affermato anche io, non c' era sovraffollamento, tuttavia, problemi sanitari ce ne erano eccome, ma è anche da dire che quelli di riferimento ai morti (a meno che non fossero degli appestati) erano davvero pochi; la Chiesa ha sempre saputo ben gestire la situazione con mezzi "ereditati" alquanto efficaci...il problema è venuto a crearsi ( in gran parte) proprio con l' editto di Saint-Cloud e postumi provvedimenti.


Al tempo dei "primitivi" (chissà se lo erano loro o noi oggi), c' era più sacralità nella sepoltura e una ben precisa ritualità. Archeologicamente si sono trovate necropoli sui colli ( il Vaticano e non solo, coi romani), necropoli già fuori le mura cittadine dette "extra moenia"( etruschi, romani e greci), ma anche "i villanoviani e i fossakultur" erano igienici e carini; con urne cinerarie sepolte lungo le strade degli abitati a motivo apotropaico

visto? lungo le strade. Non era un'idea così peregrina

o addirittura, sotto la propria tenda per garantirsi vicinanza e protezione da chi non era più in questo mondo...niente peste, niente infezioni, niente di niente, anzi, in un autore latino, (credo Polibio) si ha notizia di una città che aveva la necropoli inglobata nelle mure cittadine per volontà di un Oracolo, fu rasa al suolo da altro, non dai morti. Anche i primi impianti delle città magno-greche, mostrano che dove sorgeva l' Agorà, c' era prima la tomba dell' Ecista ( il fondatore), e la necropoli intorno ad essa...e quindi questo basta per sfatare parzialmente "la diceria" sulle infezioni portate da tutti i morti.



#17 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 01 ottobre 2018 - 08:29

ben detto
un cadavere non puoi chiamarlo "rifiuto speciale".
Non è un rifiuto: è il corpo di un uomo e merita rispetto a partire dalle parole.
 

 

 

Mai chiamato "rifiuto speciale", ma è proprio per definizione: i cimiteri sono equivalenti a discariche intensive di materiale biologico, il suolo deve smaltire i materiali tossici accumulati e senza piante spontanee, senza che insomma la natura possa fare il suo corso, e se ad ogni tot anni il terreno viene di nuovo caricato di sostanze, è difficile smaltire alcunché. 

 

 

 

Ma non è che i corpi umani hanno sempre messo un sacco di tempo a decomporsi senza che nessuno gli facesse fretta per liberare il posto?
no eh?

 

 

In natura, inumato nella terra a un metro di profondità circa, un corpo umano si riduce in scheletro entro pochi mesi/un anno, dipende dalla fauna della zona.

A tre metri, ci mette in genere tre anni, senza bara, solo la nuda terra e gli insetti necrofagi.

Se lo lasci a cielo aperto, agli animali, pochi mesi sono più che sufficienti - addirittura poche settimane se sono presenti particolari specie di formiche e insetti necrofagi o animali carnivori.

 

Ciò che fa la differenza è il metodo di sepoltura.

In casse chiuse di zinco, quasi ermetiche, è ovvio che impieghino decine di anni... 

Anche nel terreno, in un luogo controllato, quindi senza animali e in una bara di buon legno, dieci anni è un tempo forse anche troppo corto.

 

 

 

visto? lungo le strade. Non era un'idea così peregrina

 

 

In passato esistevano anche le piramidi e le fosse comuni, direi che prendere ispirazione dai tempi andati non è una buona soluzione :D


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#18 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

  • Utenti
  • 543 messaggi

Inviato 02 ottobre 2018 - 01:29

Appunto, urne: dove però si vuole seppellire la salma intatta, è lì che nascono i problemi.

Che la decomposizione, umana o animale o vegetale che sia, porti infezioni e malattie, oltre che produrre liquidi e gas velenosi, non è di sicuro una diceria... 

Altrimenti cos'è che dovrebbe smaltire il terreno?

 

Finché si parla di poche decine di persone in qualche villaggio medievale o dell'antichità, per dire, si può anche chiudere un occhio o due, ma già per le città da migliaia di abitanti del passato, disporre dei propri morti diventava più complesso.

Oggi non ne parliamo proprio, le proporzioni sono totalmente anormali rispetto ad un tempo.

 

Io diceria l' avevo messa tra virgolette per intendere che appunto, non è una completa diceria. E' ovvio che la decomposizione porti cattivi odori e infezioni affini ai liquidi emessi...tuttavia, penso ci sia una distinzione e un indice di "pericolosità", mettiamola così, tra un "semplice" cadavere ( morto di morte naturale, o comunque non veicolante qualche virus), e i cadaveri " complessi"  che, sono pericolosi si, si pensi ai cadaveri degli appestati...allora tornano tante precauzioni.

 

 

Mai chiamato "rifiuto speciale", ma è proprio per definizione: i cimiteri sono equivalenti a discariche intensive di materiale biologico, il suolo deve smaltire i materiali tossici accumulati e senza piante spontanee, senza che insomma la natura possa fare il suo corso, e se ad ogni tot anni il terreno viene di nuovo caricato di sostanze, è difficile smaltire alcunché. 

 

 

 

In passato esistevano anche le piramidi e le fosse comuni, direi che prendere ispirazione dai tempi andati non è una buona soluzione :D

 

Questa è una "politica" che non ho mai capito, perchè non deve esserci  vegetazione che, potrebbe dare un valido contributo alla distruzione della salma...boh...cioè perchè inibire le capacità del suolo e in questo caso, di smaltimento della natura che sono nella normalità? Boh...Ovviamente, qui non si sta parlando di un campo di lattuga! 

 

 

Le piramidi, molti egittologi sono arrivati  alla conclusione che, le piramidi, non sempre fossero concepite per accogliere le spoglie del Faraone. Infatti, la maggior parte delle tombe sono state ritrovate altrove e in posti impensabili...( una gran parte di tombe, aggiungo). Le fosse comuni invece, nascono per il povero, nascono perchè ci si deve buttare dentro l' eretico ( campo sconsacrato), e...opzione di scongiuro epidemico (questo perchè normalmente, e questo dal periodo bizantino, i corpi erano smaltiti in delle cripte ecclesiastiche con delle procedure "ereditate" e ben standardizzate che si sono protratte fino alla fine del 1700). Incentrandoci sulle fosse comuni, si, oggi non è un opzione felice, e non ce n' è la necessità ( non odo di colera o peste in giro), però, per come si sta procedendo, non stiamo ottenendo sicuramente migliori risultati che si traevano dai metodi antichi.  


  • Nehelamite piace questo
 
Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 

#19 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

  • Utenti
  • 20895 messaggi

Inviato 02 ottobre 2018 - 02:06

Io diceria l' avevo messa tra virgolette per intendere che appunto, non è una completa diceria. E' ovvio che la decomposizione porti cattivi odori e infezioni affini ai liquidi emessi...tuttavia, penso ci sia una distinzione e un indice di "pericolosità", mettiamola così, tra un "semplice" cadavere ( morto di morte naturale, o comunque non veicolante qualche virus), e poi ci sono i cadaveri " complessi"  che, sono pericolosi si, si pensi ai cadaveri degli appestati...allora tornano tante precauzioni.

 

 

Beh, ho visto gente svenire anche per gli odori di un morto "di morte naturale", gente esperta eh! Io stesso più di una volta, mi sono ritrovato a rimettere l'anima :D

Le precauzioni non sono mai troppe quando si parla di decomposizione, specie di animali di grossa taglia come un essere umano - per i non addetti ai lavori, si pensi al tanfo che genera anche solo un piccolo uovo, chiuso ancora nel guscio, quando passa di molto la data di scadenza e inizia a marcire... immaginate cosa succederebbe nel mangiarlo, o se le scorie prodotte da quell'alimento contaminassero alimenti sani.
Moltiplicate tutto questo pericolo per mille, ed avrete la "pericolosità" biologica (per l'uomo, s'intende) di un singolo corpo di animale di media-grossa taglia in decomposizione.

 

 

Questa è una "politica" che non ho mai capito, perchè non deve esserci  vegetazione che, potrebbe dare un valido contributo alla distruzione della salma...boh...cioè perchè inibire le capacità del suolo e in questo caso, di smaltimento della natura che sono nella normalità? Boh...Ovviamente, qui non si sta parlando di un campo di lattuga! 

 

Le radici non possono toccare la zona di sepoltura (dei tre metri circa), quindi niente alberi o simili... mentre altre piante erbacee non avrebbero comunque radici abbastanza lunghe per lambire il terreno in cui è riposta la salma.

Basti considerare che la scelta di cipressi e simili nelle zone cimiteriali, non è casuale o puramente estetica - il cipresso sviluppa radici in profondità ma parallelamente alla chioma esterna, quindi non si espande troppo di lato e lì dove lo metti, lì crescono le radici, ciò ne fa un albero adattissimo a spazi ristretti e "geometrici" e riduce al minimo il rischio che una radice tocchi una salma.

 

Il rischio è in primis quello che l'albero venga contaminato e introduca nella catena alimentare i metalli pesanti e le altre sostante prodotte dalla decomposizione delle salme, almeno così mi venne spiegato, e poi che arrivando alla salma, le radici la "rompano" o comunque causino fenomeni assai poco graditi all'immaginario dei parenti e alla vista di chi a distanza di tot anni va a scavare.
Non è esattamente il mio campo, ma in teoria un terreno pieno di radici è in genere più "secco" e quindi contribuisce alla deviazione dal normale processo putrefattivo, altro che agevolarlo! 

 

Certo, in natura il problema non te lo poni perché i corpi degli animali di solito non arrivano a depositarsi a tre metri sotto terra e quindi i liquidi vengono assorbiti assai prima di penetrare il terreno in profondità, questo se la carcassa non viene smembrata prima dalla fauna necrofaga - il ché, di fatto, bloccherebbe l'autolisi che avviene solo quando un corpo non è smaltito prima di tot giorni, con i problemi annessi.

Infatti l'autolisi, o putrefazione, con relativa produzione di materiale, si mette in atto soltanto a cadavere relativamente integro, quando i batteri dello stomaco (in soldoni) cominciano a digerire il resto dei tessuti molli producendo scorie, il tutto sommato alla naturale degenerazione proteica: anche a questo servono gli animali divoratori di carogne, il loro è un ruolo fondamentale, a dimostrazione della perfezione della natura e dell'imperfezione dell'uomo...
Nella pratica della sepoltura invece bisogna considerare che quello dei tre metri *non è* il loro ambiente naturale di decomposizione e agire di conseguenza; d'altro canto, se si posizionassero le salme meno in profondità, si contravverrebbe alla legge e vi sarebbe il rischio di fuoriuscita di gas e materiali dal terreno (ricordiamo il fenomeno dei fuochi fatui...), se non addirittura delle salme stesse in caso di nubifragio o terremoti.

 

 

Le piramidi, molti egittologi sono arrivati  alla conclusione che, le piramidi, non sempre fossero concepite per accogliere le spoglie del Faraone. Infatti, la maggior parte delle tombe sono state ritrovate altrove e in posti impensabili...( una gran parte di tombe, aggiungo). Le fosse comuni invece, nascono per il povero, nascono perchè ci si deve buttare dentro l' eretico ( campo sconsacrato), e...opzione di scongiuro epidemico (questo perchè normalmente, e questo dal periodo bizantino, i corpi erano smaltiti in delle cripte ecclesiastiche con delle procedure "ereditate" e ben standardizzate che si sono protratte fino alla fine del 1700). Incentrandoci sulle fosse comuni, si, oggi non è un opzione felice, e non ce n' è la necessità ( non odo di colera o peste in giro), però, per come si sta procedendo, non stiamo ottenendo sicuramente migliori risultati che si traevano dai metodi antichi.  

 

 

La mia voleva essere una battuta, certamente nell'immaginario comune la piramide è e resta lo stereotipo di "tomba monumentale" e monumentalmente esagerata, insomma il simbolo del rifiuto umano della morte insieme alla pratica imbalsamatoria/di mummificazione, che comunque non è proprietà esclusiva dell'antico Egitto; sono stato alle catacombe di Palermo, l'uomo ha raggiunto in questo campo risultati assai migliori (o peggiori, dipende dai punti di vista) di quelli che furono in grado di ottenere gli antichi... ma non divaghiamo.

 

Tornando al nocciolo della questione, sì, a dispetto della mia occupazione, sostengo la necessità di una pratica di sepoltura radicalmente diversa...

Oddio, non è che domani veniamo inondati dai morti, ma la cosa desta comunque una certa preoccupazione e se fosse possibile apportare migliorie, non credo dispiacerebbe a nessuno.


tumblr_n87fw4H4EV1tdab6go2_500.gif

 
I was in the darkness, so darkness I became

#20 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

  • Utenti
  • 543 messaggi

Inviato 03 ottobre 2018 - 08:03

Beh, ho visto gente svenire anche per gli odori di un morto "di morte naturale", gente esperta eh! Io stesso più di una volta, mi sono ritrovato a rimettere l'anima :D

Le precauzioni non sono mai troppe quando si parla di decomposizione, specie di animali di grossa taglia come un essere umano - per i non addetti ai lavori, si pensi al tanfo che genera anche solo un piccolo uovo, chiuso ancora nel guscio, quando passa di molto la data di scadenza e inizia a marcire... immaginate cosa succederebbe nel mangiarlo, o se le scorie prodotte da quell'alimento contaminassero alimenti sani.
Moltiplicate tutto questo pericolo per mille, ed avrete la "pericolosità" biologica (per l'uomo, s'intende) di un singolo corpo di animale di media-grossa taglia in decomposizione.

 

 

Le radici non possono toccare la zona di sepoltura (dei tre metri circa), quindi niente alberi o simili... mentre altre piante erbacee non avrebbero comunque radici abbastanza lunghe per lambire il terreno in cui è riposta la salma.

Basti considerare che la scelta di cipressi e simili nelle zone cimiteriali, non è casuale o puramente estetica - il cipresso sviluppa radici in profondità ma parallelamente alla chioma esterna, quindi non si espande troppo di lato e lì dove lo metti, lì crescono le radici, ciò ne fa un albero adattissimo a spazi ristretti e "geometrici" e riduce al minimo il rischio che una radice tocchi una salma.

 

Il rischio è in primis quello che l'albero venga contaminato e introduca nella catena alimentare i metalli pesanti e le altre sostante prodotte dalla decomposizione delle salme, almeno così mi venne spiegato, e poi che arrivando alla salma, le radici la "rompano" o comunque causino fenomeni assai poco graditi all'immaginario dei parenti e alla vista di chi a distanza di tot anni va a scavare.
Non è esattamente il mio campo, ma in teoria un terreno pieno di radici è in genere più "secco" e quindi contribuisce alla deviazione dal normale processo putrefattivo, altro che agevolarlo! 

 

Certo, in natura il problema non te lo poni perché i corpi degli animali di solito non arrivano a depositarsi a tre metri sotto terra e quindi i liquidi vengono assorbiti assai prima di penetrare il terreno in profondità, questo se la carcassa non viene smembrata prima dalla fauna necrofaga - il ché, di fatto, bloccherebbe l'autolisi che avviene solo quando un corpo non è smaltito prima di tot giorni, con i problemi annessi.

Infatti l'autolisi, o putrefazione, con relativa produzione di materiale, si mette in atto soltanto a cadavere relativamente integro, quando i batteri dello stomaco (in soldoni) cominciano a digerire il resto dei tessuti molli producendo scorie, il tutto sommato alla naturale degenerazione proteica: anche a questo servono gli animali divoratori di carogne, il loro è un ruolo fondamentale, a dimostrazione della perfezione della natura e dell'imperfezione dell'uomo...
Nella pratica della sepoltura invece bisogna considerare che quello dei tre metri *non è* il loro ambiente naturale di decomposizione e agire di conseguenza; d'altro canto, se si posizionassero le salme meno in profondità, si contravverrebbe alla legge e vi sarebbe il rischio di fuoriuscita di gas e materiali dal terreno (ricordiamo il fenomeno dei fuochi fatui...), se non addirittura delle salme stesse in caso di nubifragio o terremoti.

 

 

 

La mia voleva essere una battuta, certamente nell'immaginario comune la piramide è e resta lo stereotipo di "tomba monumentale" e monumentalmente esagerata, insomma il simbolo del rifiuto umano della morte insieme alla pratica imbalsamatoria/di mummificazione, che comunque non è proprietà esclusiva dell'antico Egitto; sono stato alle catacombe di Palermo, l'uomo ha raggiunto in questo campo risultati assai migliori (o peggiori, dipende dai punti di vista) di quelli che furono in grado di ottenere gli antichi... ma non divaghiamo.

 

Tornando al nocciolo della questione, sì, a dispetto della mia occupazione, sostengo la necessità di una pratica di sepoltura radicalmente diversa...

Oddio, non è che domani veniamo inondati dai morti, ma la cosa desta comunque una certa preoccupazione e se fosse possibile apportare migliorie, non credo dispiacerebbe a nessuno.

 

Ma regolarmente, un cadavere, non dovrebbe far " da concime" ad un vegetale? Come lo stesso vegetale dovrebbe avere una buona capacità metabolica nel dover gestire questi metalli pesanti di cui parli? Io so di piante idonee che fanno da spugna per il terreno garantendo una certa salubrità addirittura...Beh, il morto viene " rotto"  dalle radici, tanto se esce "intero" iniziano le peggiori rogne per i parenti tralasciando l' impatto e il fastidio di vedere una salma completamente trasformata; infatti so di molte persone che al momento di una stumulazione (da terreno) iniziano a dire " mah, speriamo un c' esca nulla, mah speriamo che esca solo qualche pezzo d' osso, mah, speriamo si sia sfondata la bara e la terra se o sia divorato per bene". A questo punto, l' albero potrebbe fare solo un gran favore a tutti, tanto questi morti, non ce li dobbiamo mettere in bacheca in bella mostra come ad un museo egizio di nota fama (uno dei tanti).Ovviamente, si parla di qualche albero in giro per un campo santo, non un bosco, allora si che, forse, si potrebbe avere qualche problema, eppure rimarrei scettico.

 

 

Sui fuochi fatui, non ne sapevo nulla, ieri ho fatto una lettura veloce, leggevo però che non considerano la fenomenologia del tutto chiarita.


  • malia piace questo
 
Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
 
 
 




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi