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Rettitudine a 360°?


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13 risposte a questa discussione

#1 Asterah

Asterah

    Super Utente

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Inviato 15 settembre 2018 - 04:46

Nel dubbio posto in psicologia :asdsi:

 Scusate per il titolo, pensavo da un giorno e mezzo a come sintetizzare l'argomento.

Come vi comportate quando una persona a cui tenete si comporta male -a vostro parere- con altre persone? O quando fa qualcosa che non vi piace, sempre a terzi? O magari fa loro del male? Vi fate i cazzi vostri, nel senso che finché lei è “corretta” con voi la cosa non vi tange oppure fareste qualcosa? Per fare qualcosa intendo dal semplice dirle “secondo me ti sei comportato male con x e dovresti scusarti con lui!” al chiudere il rapporto, addirittura. Magari anche pensando che potrebbe replicare anche con voi, trattandovi un giorno allo stesso modo.

Parlo davvero in generale. Esempi sparsi: un vostro amico parla male alle spalle di un altro suo amico, uno tradisce il suo partner (che magari non conoscete nemmeno personalmente), uno ha rubato soldi o non li ha restituiti a Tizio ma a voi non ha mai tolto un solo centesimo neanche per sbaglio o il vostro capo vi adora ma tratta ingiustamente di merda altri vostri colleghi. Vale per amici, partner, familiari, colleghi... per chiunque.

Chiaro, entro certi limiti e riferendomi a cose per voi -è personale!- abbastanza gravi, che non vi vanno proprio giù, motivi che vi farebbero chiudere con l'altro subito... se foste coinvolti direttamente.

Vi è mai capitato di chiudere un rapporto solo per una scorrettezza che non vi ha mai coinvolti personalmente? O di pentirvi di non averlo fatto? Per voi contano solo gli eventuali torti subiti nei vostri diretti confronti o guardate nel complesso come una persona si comporto con tutte le altre?

Magari una persona è il peggio del peggio, scorretta al massimo con CHIUNQUE tranne voi… la cosa vi farebbe sentire fortunati o quasi lusingati o questa persona non vi piacerebbe (più) per come è e si comporta col mondo? Cambiereste idea su di lei, senza basarvi solo ed esclusivamente sul vostro rapporto per ora idilliaco? 

 

Oppure, mettetevi nei panni della persona che è stata ferita: dai vostri vicini/amici pretendereste una sorta di "solidarietà" o no? Non so, il vostro ragazzo vi lascia malissimo dopo avervi pure picchiate a sangue, ma le vostre amiche erano diventate anche sue amiche e dopo continuano a frequentarlo come nulla fosse successo: lo troveresti giusto perché la relazione era una cosa solo vostra e loro sono libere o vi sentireste deluse?


We'll long live all those lifes

You tell yourselves

You will be allright

 


#2 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 15 settembre 2018 - 05:04

Io sono il tipo di persona che fa terra bruciata intorno a sé di ogni persona vagamente incoerente o negativa, quindi nei casi che hai citato è molto facile che tagli i ponti, del resto le persone che frequento si contano sulle dita una mano. Non è una questione di scelte o di rigidità, solo non riesco ad apprezzare le ambiguità, intimamente mi ripugnano e quindi me ne allontano.
Diverso è il caso in cui fra due persone mie amiche ci siano problemi intersoggettivi ma senza che una sia carnefice dell'altra, quando cerco di rimanere neutrale e basta.
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#3 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 15 settembre 2018 - 05:21

Se sono in intimità è probabile che gli dica qualcosa. Poi a lungo andare mi stufo di solito, e anch'io tendo a chiudere perché sento di perdere tempo prezioso con persone che non mi danno nulla.
Comunque ci tengo a precisare che ho chiuso rapporti per molto meno, anche semplice fastidio personale. Quindi non faccio proprio testo.

#4 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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  • 7914 messaggi

Inviato 15 settembre 2018 - 06:22

Nel dubbio posto in psicologia :asdsi:

 Scusate per il titolo, pensavo da un giorno e mezzo a come sintetizzare l'argomento.

Come vi comportate quando una persona a cui tenete si comporta male -a vostro parere- con altre persone? O quando fa qualcosa che non vi piace, sempre a terzi? O magari fa loro del male? Vi fate i cazzi vostri, nel senso che finché lei è “corretta” con voi la cosa non vi tange oppure fareste qualcosa? Per fare qualcosa intendo dal semplice dirle “secondo me ti sei comportato male con x e dovresti scusarti con lui!” al chiudere il rapporto, addirittura. Magari anche pensando che potrebbe replicare anche con voi, trattandovi un giorno allo stesso modo.

Parlo davvero in generale. Esempi sparsi: un vostro amico parla male alle spalle di un altro suo amico, uno tradisce il suo partner (che magari non conoscete nemmeno personalmente), uno ha rubato soldi o non li ha restituiti a Tizio ma a voi non ha mai tolto un solo centesimo neanche per sbaglio o il vostro capo vi adora ma tratta ingiustamente di merda altri vostri colleghi. Vale per amici, partner, familiari, colleghi... per chiunque.

Chiaro, entro certi limiti e riferendomi a cose per voi -è personale!- abbastanza gravi, che non vi vanno proprio giù, motivi che vi farebbero chiudere con l'altro subito... se foste coinvolti direttamente.

Vi è mai capitato di chiudere un rapporto solo per una scorrettezza che non vi ha mai coinvolti personalmente? O di pentirvi di non averlo fatto? Per voi contano solo gli eventuali torti subiti nei vostri diretti confronti o guardate nel complesso come una persona si comporto con tutte le altre?

Magari una persona è il peggio del peggio, scorretta al massimo con CHIUNQUE tranne voi… la cosa vi farebbe sentire fortunati o quasi lusingati o questa persona non vi piacerebbe (più) per come è e si comporta col mondo? Cambiereste idea su di lei, senza basarvi solo ed esclusivamente sul vostro rapporto per ora idilliaco? 

 

Oppure, mettetevi nei panni della persona che è stata ferita: dai vostri vicini/amici pretendereste una sorta di "solidarietà" o no? Non so, il vostro ragazzo vi lascia malissimo dopo avervi pure picchiate a sangue, ma le vostre amiche erano diventate anche sue amiche e dopo continuano a frequentarlo come nulla fosse successo: lo troveresti giusto perché la relazione era una cosa solo vostra e loro sono libere o vi sentireste deluse?

 

uhm stai chiedendo una cosa non facile da decidere su due piedi e che non è nemmeno semplice decidere sul da farsi, se fosse un mio amico o amica, mi chiederei per quale motivo con me tiene un determinato comportamento corretto mentre invece con altri si comporta molto male, proverei a parlarci a quattrocchi, per chiedere spiegazioni, di certo metterebbe un po' in crisi i sentimenti di amicizia e affetto che proverei verso questa persona, perchè avrei la brutta sensazione che se si comporta male con gli altri potrebbe farlo prima o poi anche con me.

 

che poi Asterah come hai specificato non sarebbero nemmeno sciocchezze o stupidi litigi per colpa di fraintendimenti, ma cose molto gravi da non certo poterci passare sopra con leggerezza con una scrollata di spalle, per me una persona che mi parla male alle spalle, una che arriva a rubare oppure a non restituire i soldi prestati, o peggio ancora tradisce il partner, di certo non sarebbe e non sarà mai un mio amico o amica, tra l'altro purtroppo persone simili come le hai descritte ne ho conosciute e con alcuni ho proprio tagliato ogni legame, mentre altri essendo alcuni parenti, li evito il più possibile,

mantenendo al massimo le distanze, come se fossero solo conoscenti, ah per la cronaca con alcuni altri parenti stretti di sangue invece ne hanno fatte talmente tante grosse alla mia famiglia senza bisogno di stare a spiegare, che per me hanno finito proprio di esistere.

 

eh per questo non saprei come risponderti, perchè come ben sai sia in rapporti di amicizia o di amore, non possiamo sapere che scelte prenderemmo, essendo il nostro giudizio soggettivo molto influenzato da quello che proviamo nei confronti dell'altra persona dal comportamento molto scorretto, quello che deciderei io se una persona a cui tengo si comportasse molto male con me è differente da come ad esempio ti comporteresti te, per cui quello che scrivo che sarebbe giusto per me, potrebbe non esserlo per te o per qualcun altro, per cui prendi quello  che scrivo di seguito con le pinze, valutando e riflettendo però attentamente non solo nell'immediato ma anche delle conseguenze future nel frequentare determinate persone come le hai descritte.

 

ripeto che se è un amico o amica a cui tengo cercherei di avere prima delle spiegazioni sul suo comportamento verso gli altri e poi di capire se mi riuscirebbe tentare di cambiarla in modo che non continui più nei suoi comportamenti sbagliati, se poi fosse un partner a cui sarei legato da sentimenti profondi, questo sarebbe un bel problema perchè non sarebbe per niente facile mettere i puntini sulle i, anche se c'è la necessità di farlo, perchè purtroppo se tiene una condotta altamente criticabile e scorretta, avrei il terribile dubbio e presentimento che prima o poi un domani quando i sentimenti di questa persona verso di me, diventeranno meno intensi e profondi, potrebbe arrivare a comportarsi nei miei confronti ugualmente se non peggio di come sta trattando le altre persone eccetto me.

 

e con il tempo e invecchiando i difetti di una persona peggiorano come pure l'indole di comportarsi in una certa maniera, che però trattiene nei nostri riguardi solo perchè prova qualcosa di intenso per il momento e non vuole perderci, non è un legame temo che durerebbe molto a lungo, anche se non voglio essere pessimista e si potrebbe sperare di cercare di cambiarlo con il tempo, specialmente se è una persona ancora abbastanza giovane.

 

se delle mie amiche o amici, si comporterebbero come se niente fosse con una persona che si è comportata malissimo con me e nel caso fosse arrivato anche alla violenza fisica, beh a parte la profonda delusione, forse sarei io che ho purtroppo sbagliato nel giudicare questa gente come mie amiche o miei amici 

e per quanto ci rimarrei male con me avrebbero tutti quanti chiuso ogni rapporto e le manderei a quel paese, non esiste che se qualcuno a cui tengo si comportasse facendomi un torto grave e non sciocchezze, che ci passerei mai sopra e mi farebbe anche molto incavolare che i miei amici o amiche farebbero finta di niente.

 

persone simili Asterah non sono mai state tue amiche e se lo erano, lo sono state perchè gli facevi comodo in qualche maniera, per il partner poi ancora peggio lui o lei se arrivasse a trattarti male e a metterti le mani addosso, significherebbe che relazione è ormai finita e con me avrebbe chiuso definitivamente.

 

il tradimento, la violenza fisica o psicologica, il parlare male di te alle tue spalle magari con i tuoi amici o amiche a cui tenevi, non sono il tipo di persone di cui vorrei mai avere niente a che fare, anzi soli che male accompagnati.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#5 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 15 settembre 2018 - 07:39

Ovviamente dipende. Tipo se è uno che maltratta persone indifese mi allontanerei.

Mi è capitato comunque con delle amicizie e ho adoperato il mio rapporto privilegiato per permettermi di esprimere con molta calma e molta cautela una perplessità sul suo comportamento pessimo verso terzi, che era comunque qualcosa che non erano fatti miei "ecco perché la cautela".
Non erano episodi gravissimi comunque. Ma certamente non encomiabili comportamenti.
Nel caso della scelta tra due amiche invece, nella classica situazione in cui la più forte isola e sparla della più debole che era all'oscuro di quello che duccedeva, ho preso le difese della più debole che era inconsapevole del meccanismo di pettegolezzo ai suoi danni, e le ho aperto gli occhi su quella che stava manipolando tutte le altre per mettergliele contro, perché purtroppo a volte queste cose succedono.
Altre volte invece ho proprio parlato di fronte a tutte le altre dicendo che la situazione non mi piaceva mandandole a stendere, facendomi forte del mio ruolo privilegiato.

In tutte queste situazioni comunque ho capito che tutti i "cattivi" incassano, e si giustificano, se a parlare con loro è qualcuno a cui tengono o che gli si rivolge con rispetto e senza fare accuse: ma solo se sono veramente molto intelligenti sanno stupirti tornando sui propri passi e riconsiderando il loro modo di fare.
E in qualche caso è successo.
Ma altri per orgoglio scelgono di mantenersi sulle proprie posizioni, in particolar modo mi è capitato se sono sardi, o forse se sono parenti, il che nel mio caso coincide quindi non so quale dei due pesi di più, che continuano a giustificare se stessi.
Ecco a quel punto io mi perdo, nel senso che non so più come comportarmi, sono impreparata, e non taglio i ponti, ma dopo avere detto la mia, se non ho ottenuto risultati mantengo una cordialità fredda e forse un po' ipocrita, del resto la considero una porta che non viene sbattuta e resta socchiusa.
Insomma a quel punto mi fa soffrire perché si spezza inevitabilmente qualcosa anche da parte mia, e più la persona offesa mi è cara, meno posso pensare di ristabilire i rapporti di prima.

vabbè. tristezza.
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#6 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 15 settembre 2018 - 08:11

Come vi comportate quando una persona a cui tenete si comporta male -a vostro parere- con altre persone? O quando fa qualcosa che non vi piace, sempre a terzi?


Se tieni a quella persona, non riprenderla per il gusto di criticare. Meglio silenzio che parole inutili. C'è sempre un motivo dietro ad ogni azione. Se sei certa di avere ragione e desideri indirizzarla verso la strada giusta e lei è pronta a cambiare, spiega pure il tuo punto di vista, chi sa forse la salvi da guai futuri peggiori.
 

fareste qualcosa?


Chiediti come accetteresti l'intromissione di altre persone nelle tue scelte. Dipende solo da questo. Sei aperta in questo senso? Come giudichi, così sarai giudicata tu (e viceversa).
 

Per fare qualcosa intendo dal semplice dirle “secondo me ti sei comportato male con x e dovresti scusarti con lui!”


Forse sarebbe meglio domandare perché ha agito in questo o quel modo. La gente non ama sentirsi giudicata e basta, piuttosto cerca comprensione, compassione, dialogo, il chiarimento, spiegazione, direi giustamente.
 

al chiudere il rapporto, addirittura. Magari anche pensando che potrebbe replicare anche con voi, trattandovi un giorno allo stesso modo.


Paura di perdere amici non deve diventare il pretesto per iniziare a fingere, è bene essere se stessi.
 

motivi che vi farebbero chiudere con l'altro subito... se foste coinvolti direttamente.


E tu che ne sai cosa c'è dietro? Forse un ladro ha derubato un altro ladro (instant-karma). Non preoccuparti di cose che non conosci, vivi il presente e cogli l'attimo, intendo osserva il lato positivo dell'amicizia con una determinata persona. Se compie errori irreparabili, se ne accorgerà da solo non ha bisogno delle tue annotazioni immediate.
 

Vi è mai capitato di chiudere un rapporto solo per una scorrettezza che non vi ha mai coinvolti personalmente?


Io preferisco non comunicare con i criminali se questa era la domanda.
 

O di pentirvi di non averlo fatto? Per voi contano solo gli eventuali torti subiti nei vostri diretti confronti o guardate nel complesso come una persona si comporto con tutte le altre?


La seconda che hai detto ma non devo valutare una situazione dalle apparenze ergo dimentica l'accaduto, pensarci sarebbe perdita di tempo.
 

Magari una persona è il peggio del peggio, scorretta al massimo con CHIUNQUE tranne voi…


E perchè mai? Certo è che vai a pensarle tutte.
 

la cosa vi farebbe sentire fortunati o quasi lusingati o questa persona non vi piacerebbe (più) per come è e si comporta col mondo?


I punti vanno sommati e sottratti a seconda di cosa fa e delle sue intenzioni. Non importa, se fa del bene e del male a noi - ma a chiunque. Non è che la rifiuto per un errore. Nemmeno per... due errori.
 

Cambiereste idea su di lei, senza basarvi solo ed esclusivamente sul vostro rapporto per ora idilliaco?


Non c'è bisogno di cambiare idea, noi stessi facciamo errori, volontari e involontari che siano, perché dovremmo sentirci privilegiati, e intoccabili? Conta la somma finale, il bilancio definitivo al termine di un'esistenza terrena. Mica la giudico ad ogni suo passo. Del resto, i miei amici, io me li scelgo e le sorprese non sono possibili.
 

Oppure, mettetevi nei panni della persona


Se l'azione è da denuncia la si denuncia come testimone, altrimenti si perdona tutto e tutti e si va avanti senza problemi.


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#7 Rainbow

Rainbow

    Immaginazione al potere.

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Inviato 16 settembre 2018 - 08:08

A meno che non si tratti di cose davvero molto gravi (se ad esempio picchi qualcuno sei una persona violenta e le persone violente non possono avere la mia stima e di conseguenza neppure la mia amicizia e quindi il problema non si pone neppure) io generalmente guardo a come una persona si comporta con me perché dopotutto dei suoi altri rapporti non voglio immischiarmi, non mi interessano...sono faccende tra lui\lei è quelle persone, compresi gli ipotetici torti che può aver loro fatto.
Certo, essendo una persona diretta e sincera magari se ne ne parla gli dico senza problemi il mio parere su questi suoi comportamenti non proprio edificanti (perché non hai restituito i soldi a Caio? Perché hai tradito tizia? Secondo me non avresti dovuto farlo) ma non interrompo il rapporto, né mi sento toccata personalmente da queste sue vicissitudini, dopotutto sono affari suoi e non deve rendere conto a me delle sue azioni, l'amicizia per me è soprattutto libertà ... Ciò di cui mi preme accertarmi è piuttosto che con me si comporti in maniera corretta (e che io faccia altrettanto nei suoi confronti, ovviamente) e che il nostro rapporto mi faccia stare bene, sia valido.
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#8 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

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Inviato 16 settembre 2018 - 09:18

Dipende dal tipo di rapporto e da quanto certi comportamenti entrano in contrasto con il mio modo di essere.

Se si trattasse di una persona molto vicina verrebbe naturale parlare e approfondire con pareri e opinioni personali le situazioni che si presentano. Se parliamo invece di un amico/conoscente/collega, una persona che insomma frequento piacevolmente e con cui ho anche a che fare spesso e volentieri ma con cui non si arriva a un livello di confidenza tale da condividere tutto in modo aperto, non sento proprio la necessità di moralizzarlo. I modi e la condotta di qualcuno non mi riguardano finché non interferiscono con i miei.


Per prendere un esempio che hai usato te:

Un mio amico è corretto con me, ma fa lo stronzo con altri.

Io cerco di comportarmi in modo da rispondere a me di quello che faccio, ciò che fa lui riguarda lui e avrà i suoi motivi per farlo, è difficile capire bene le scelte (anche apparentemente sbagliate) di altri perché la maggior parte delle volte si ha a disposizione una visione parziale di una situazione, per questo tendo a stare nel mio. Se quello che fa tizio x dovesse poi diventare per me sgradevole al punto da mettermi in una posizione in cui non mi piace stare, prenderei le dovute distanze.
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#9 malia

malia

    malia

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Inviato 16 settembre 2018 - 04:04


Come vi comportate quando una persona a cui tenete si comporta male -a vostro parere- con altre persone? O quando fa qualcosa che non vi piace, sempre a terzi? O magari fa loro del male? Vi fate i cazzi vostri, nel senso che finché lei è “corretta” con voi la cosa non vi tange oppure fareste qualcosa? Per fare qualcosa intendo dal semplice dirle “secondo me ti sei comportato male con x e dovresti scusarti con lui!” al chiudere il rapporto, addirittura. Magari anche pensando che potrebbe replicare anche con voi, trattandovi un giorno allo stesso modo.

 

Ne parlo semplicemente per esprimere il mio punto di vista e chiedo di non essere coinvolta nei fattacci. Non ho mai pensato di troncare un rapporto a cui tengo per questi motivi.

 

Vi è mai capitato di chiudere un rapporto solo per una scorrettezza che non vi ha mai coinvolti personalmente? O di pentirvi di non averlo fatto?

 

No, mai.

 

Per voi contano solo gli eventuali torti subiti nei vostri diretti confronti o guardate nel complesso come una persona si comporto con tutte le altre?

 

Guardo solo a quello che io personalmente sono in grado di tollerare, che non vuol dire che sia un torto o un crimine o un'azione non retta; posso anche non tollerare il modo in cui una persona taglia il formaggio, per dire (estremizzo). Per il resto, ripenso alle persone che conosco, e mi sembra  che non si salvi quasi nessuna, e le persone a cui tengo hanno commesso o commettono azioni non rette però per me non ha importanza. Poi io stessa sono una campionessa di azioni non rette. :arg:

 

Magari una persona è il peggio del peggio, scorretta al massimo con CHIUNQUE tranne voi… la cosa vi farebbe sentire fortunati o quasi lusingati o questa persona non vi piacerebbe (più) per come è e si comporta col mondo? Cambiereste idea su di lei, senza basarvi solo ed esclusivamente sul vostro rapporto per ora idilliaco? 

 

Mi limito a prendere atto dei  comportamenti che la persona in questione è in grado di tenere, cioè il fatto che possa essere scorretta con tizio e corretta con caio; lo tengo presente e basta; mi dico: ok, tizio in queste circostanze si comporta così. L'importante, per me, è saperlo.

 

Oppure, mettetevi nei panni della persona che è stata ferita: dai vostri vicini/amici pretendereste una sorta di "solidarietà" o no? Non so, il vostro ragazzo vi lascia malissimo dopo avervi pure picchiate a sangue, ma le vostre amiche erano diventate anche sue amiche e dopo continuano a frequentarlo come nulla fosse successo: lo troveresti giusto perché la relazione era una cosa solo vostra e loro sono libere o vi sentireste deluse?

 

Non mi interessa ricevere neanche la solidarietà. Siccome non mi interessa riceverla, non l'ho data in diverse occasioni; questo ha creato problemi e me ne sono dispiaciuta. Immagino che sia stata vista come una mancanza di affetto o di amore. Semmai lo è, non lo so. Per me non lo era, e non lo è.

 

Comunque una ventina d'anni fa ero più retta; mi indignavo, mi incazzavo, esigevo comportamenti di un certo tipo, poi...non più.



#10 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

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Inviato 17 settembre 2018 - 06:42

Se un mio amico si comporta male con altre persone generalmente lo faccio notare. Non sopporto chi fa il bravo, buono, bello con me e poi si comporta male con altri.

Mi infastidiscono soprattutto quelli che parlano male degli amici quando non ci sono... generalmente questa gente ha la doppia faccia e quando tu non ci sei parla male di te con gli altri.



#11 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

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Inviato 17 settembre 2018 - 07:37

Se un mio amico si comporta male con altre persone generalmente lo faccio notare. Non sopporto chi fa il bravo, buono, bello con me e poi si comporta male con altri.
Mi infastidiscono soprattutto quelli che parlano male degli amici quando non ci sono... generalmente questa gente ha la doppia faccia e quando tu non ci sei parla male di te con gli altri.


Mah. Tutti parliamo degli altri. A volte anche 'male', senza necessariamente fare riferimenti velenosi o che questo sia classificabile come 'sparlata' ufficiale. Una cosa è sfogare aggressività su una persona assente con l'intento preciso di far male e intrigare i rapporti, un altro è dirsi cose con qualcuno parlando di altri per esprimere un'opinione, parlare di sé e stringere complicità, ad esempio. Se due o più persone hanno un legame significativo e si frequentano quotidianamente è difficile che i loro dialoghi rimangano fermi ai cambiamenti climatici o che parlino solo di filosofia. Viene naturale parlare di quello che succede, e questo include a volte il discutere di terze persone, magari non sempre in modo composto e filtrato. Poi è chiaro che quello che una persona dice, il modo, il tono e l'atteggiamento che sceglie di usare per esprimersi su qualcosa o su qualcuno qualifica e descrive la stessa, e non quella di cui sta parlando.
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#12 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

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Inviato 17 settembre 2018 - 07:40

Mah. Tutti parliamo degli altri. A volte anche 'male', senza necessariamente fare riferimenti velenosi o che questo sia classificabile come 'sparlata' ufficiale. Una cosa è sfogare aggressività su una persona assente con l'intento preciso di far male e intrigare i rapporti, un altro è dirsi cose con qualcuno parlando di altri per esprimere un'opinione, parlare di sé e stringere complicità, ad esempio. Se due o più persone hanno un legame significativo e si frequentano quotidianamente è difficile che i loro dialoghi rimangano fermi ai cambiamenti climatici o che parlino solo di filosofia. Viene naturale parlare di quello che succede, e questo include a volte il discutere di terze persone, magari non sempre in modo composto e filtrato. Poi è chiaro che quello che una persona dice, il modo, il tono e l'atteggiamento che sceglie di usare per esprimersi su qualcosa o su qualcuno qualifica e descrive la stessa, e non quella di cui sta parlando.

Non parlavo di criticare il taglio di capelli, ci sta. Intendevo cattiverie, maldicenze ecc.



#13 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

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Inviato 17 settembre 2018 - 08:32

Non parlavo di criticare il taglio di capelli, ci sta. Intendevo cattiverie, maldicenze ecc.



Sí però anche la maldicenza.
Dipende. Spesso le maldicenze sono fenomeni partiti da una parola che è diventata una valanga riportata passo passo proprio da quelli che non sopportano chi parla male e che per fare i paladini della 'morale' finisce che si prendono la briga di nutrirla e di farla crescere, la calunnia.

Se esistesse una categoria per quelli che 'parlano male degli altri' ci saremmo dentro tutti suppongo. Perché magari te non parli male di X perché è amico tuo ma parli male di Y perché invece ti ha fatto un torto. Se un giorno X si comportasse di merda con te (probabile, succede nelle migliori famiglie) potrebbe capitare di parlarne con qualcuno per sfogarti o avere un confronto. Quindi? Hai parlato male o semplicemente vivi misurandoti, a volte, con altri pareri ?

Cioè secondo me è inutile atteggiarsi a fare i risanatori delle malevolenze, quando capita a tutti di discutere (anche male) di amici e conoscenti. Non significa essere per forza gente falsa o in malafede, basterebbe comunicare in un modo chiaro per evitare malintesi, e cercare di capirsi, così che una confidenza o un'opinione non diventi un castello di cazzate che niente avevano a che vedere con l'intenzione di partenza.
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#14 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

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Inviato 17 settembre 2018 - 09:02

Sí però anche la maldicenza.
Dipende. Spesso le maldicenze sono fenomeni partiti da una parola che è diventata una valanga riportata passo passo proprio da quelli che non sopportano chi parla male e che per fare i paladini della 'morale' finisce che si prendono la briga di nutrirla e di farla crescere, la calunnia.

Se esistesse una categoria per quelli che 'parlano male degli altri' ci saremmo dentro tutti suppongo. Perché magari te non parli male di X perché è amico tuo ma parli male di Y perché invece ti ha fatto un torto. Se un giorno X si comportasse di merda con te (probabile, succede nelle migliori famiglie) potrebbe capitare di parlarne con qualcuno per sfogarti o avere un confronto. Quindi? Hai parlato male o semplicemente vivi misurandoti, a volte, con altri pareri ?

Cioè secondo me è inutile atteggiarsi a fare i risanatori delle malevolenze, quando capita a tutti di discutere (anche male) di amici e conoscenti. Non significa essere per forza gente falsa o in malafede, basterebbe comunicare in un modo chiaro per evitare malintesi, e cercare di capirsi, così che una confidenza o un'opinione non diventi un castello di cazzate che niente avevano a che vedere con l'intenzione di partenza.

Parlo di sparlare alle spalle degli amici, non del tizio X o Y che passa per strada.

Con gli amici mi piace essere sincero e se ho qualcosa da dire lo dico al diretto interessato. Nessuno vuole fare il paladino della giustizia, semplicemente mi piace la sincerità, per me è un valore e sta  alla base della fiducia tra amici. Questo intendo.


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