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Noi esseri siamo Angeli caduti


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368 risposte a questa discussione

#361 Anfiarao

Anfiarao

    Oracolo degli scettici.

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Inviato 14 novembre 2018 - 11:27

L’equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante. :approved:

 

Non penso che Oreste condividerebbe il tuo pensiero.  :glee:    


 
Dietro l'apparente perfezione nostra, serpeggia la vita esclusa.   [cit.]
 
 
 
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#362 mystery1967

mystery1967

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Inviato 21 marzo 2019 - 10:00

Noi tutti siamo Angeli caduti ad eccezione di quei pochi che sono qui in missione, Gesù Cristo si era incarnato per riscattare il nostro grande peccato da quando abbiamo abbandonato Dio seguendo Lucifero.

 

Secondo me, "Angeli caduti", Gesù Cristo, "Dio" e Lucifero sono solo impedimenti alla vera crescita spirituale dell'essere umano. "Dio" e Lucifero sono due facce di una stessa medaglia ed il "peccato" è un ricatto morale creato ad arte.

Si è costantemente sotto scacco dalle leggi delle varie religioni mondiali che condizionano da secoli. Siamo pronti a scontrarci con prossimo fino anche ad odiarlo pur di imporre il proprio credo religioso. 

Purtroppo, il nostro "Essere" è sotterrato, soffocato fatto diventare una sorta di "automa" controllato, privato della propria "spiritualità" interiore. Hanno creato una sorta di dipendenza verso un "Dio" umanizzato, un velo sulle nostre potenziali capacità di evolvere.

Ognuno è un essere a se stante, con una propria ed esclusiva spiritualità che deve essere lasciata libera di manifestarsi ed espandersi senza doversi uniformare ad un credo religioso. Basta essere dei "replicanti religiosi seriali", bisognerebbe vivere ciò che siamo nella semplicità e prendere forza da dentro di noi senza "padroni" e dipendenze/credenze religiose. Soli davanti al grande mistero della Vita.


Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

 

 


#363 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 21 marzo 2019 - 03:23

Secondo me, "Angeli caduti", Gesù Cristo, "Dio" e Lucifero sono solo impedimenti alla vera crescita spirituale dell'essere umano.


Bisogna distinguere la cura, dalla crescita spirituale. Un bambino sano frequenta scuole per imparare qualcosa, ma un bambino malato frequenta ospedali per tornare sano, -non gliene può fregar di meno- di imparare qualcosa nelle condizioni in cui versa. Le sacre scritture dei vari popoli contengono una cura per i malati (nello spirito, e non solo), ma tra le righe anche tracce di saggezza, per coloro che appunto cercano la "crescita spirituale" ovvero il perfezionamento nella giusta via essendo già sani. Per "giusta via", qui si intende ritrovare la vera natura dell'Essere che siamo, ognuno diverso. Tutto il discorso sul "peccato" e "caduta" sono favole con una morale, adatte ai principianti (malati), ai quali si rivolgono, e servono per rieducare il criminale di turno (Yahshua non è venuto per i sani, i quali non hanno bisogno del medico). Chiaro che se un "peccatore" riesce a guarirsi da solo, non ha bisogno della cura contenuta nella Bibbia e di un intervento esterno da parte della Sorgente. Ma raramente accade, l'autoguarigione spirituale non è semplice, e ad un malato nello spirito sembra cosa impossibile. Per questo motivo hanno inventato favole religiose, un programma di rieducazione o riprogrammazione di esseri-non-esseri che si sono persi nel labirinto della mente. Poi ci sono malati che si credono sani e sani che si credono malati, ma in ogni caso le Scritture occorre saper leggere altrimenti è meglio lasciar perdere, conviene non aprire mai quei libri piuttosto che interpretare in modo errato quanto vi è scritto; ma chi vuole rischiare di degradarsi e autolimitarsi faccia pure. Infine i testi "sacri" e il Mito contengono la testimonianza sull'origine della vita sulla Terra, sono informazioni preziose, oggi, quando l'uomo della Terra è entrato nell'era scientifica ed ha cominciato a creare e modificare la vita in laboratorio. E' bene sapere che non siamo nati per caso, che la scienza va spiritualizzata, e la religione va demistificata perché la scienza senza coscienza porta alla rovina, e gli umani non possono risvegliarsi e sfruttare le loro potenzialità senza una spiritualità autentica. Ecco l'utilità della Torah, Profeti, Vangeli, Corano.
 

"Dio" e Lucifero sono due facce di una stessa medaglia ed il "peccato" è un ricatto morale creato ad arte.


Non c'è un dio né diavolo con le corna né il peccato, ma esistono i nostri creatori chiamati "Elohim" nella Genesi biblica ed esistono malattie, fisiche, mentali, spirituali generate di solito dall'inquinamento ambientale e psichico delle creature biologiche. Ogni Essere umano ha diritto alla salute e alla perfezione originaria, e se qualcuno guarisce tramite le istruzioni delle scritture antiche e un altro guarisce tramite la scienza moderna che problema c'è? Ad ognuno il metodo che preferisce. Affermare che esistono malattie, non è ricatto ma un dato di fatto. Abusare di questo fatto per scopi politici è abominevole. Il vero ricercatore però sa discernere tra rivelazioni celesti (o extraterrestri) e le manipolazioni dei sacerdoti, sedicenti e non autorizzati o traditori dalla Sorgente. Il vero ricercatore non rinuncia alla Tradizione per colpa delle dittature o istituzioni erranti ma si impegna in prima persona a imparare a mettere in pratica l'essenziale. Se "peccato" significa mancare il bersaglio, chiunque non è se stesso ma porta una maschera religiosa o politica, ha mancato bersaglio, ha sprecato la sua esistenza.
 

Si è costantemente sotto scacco dalle leggi delle varie religioni mondiali che condizionano da secoli.


E' giusto che le grandi religioni condizionano i criminali, troppo facile metterli in galera o eliminarli, è più costruttivo guarire i malati di crimine. Se poi le grandi religioni hanno deviato dalla Dottrina di partenza per seguire fantasticheria di qualcuno, la colpa è anche dei fedeli che non hanno vigilato abbastanza, e tanti nemmeno sanno chi sono donde sono venuti e dove stanno andando, eppure nessuno gli impedisce di risvegliarsi.
 

Siamo pronti a scontrarci con prossimo fino anche ad odiarlo pur di imporre il proprio credo religioso.
Purtroppo, il nostro "Essere" è sotterrato, soffocato fatto diventare una sorta di "automa" controllato, privato della propria "spiritualità" interiore. Hanno creato una sorta di dipendenza verso un "Dio" umanizzato, un velo sulle nostre potenziali capacità di evolvere.
Ognuno è un essere a se stante, con una propria ed esclusiva spiritualità che deve essere lasciata libera di manifestarsi ed espandersi senza doversi uniformare ad un credo religioso. Basta essere dei "replicanti religiosi seriali", bisognerebbe vivere ciò che siamo nella semplicità e prendere forza da dentro di noi senza "padroni" e dipendenze/credenze religiose. Soli davanti al grande mistero della Vita.


Quello che hai detto è corretto. Ma purtroppo in questo mondo quelli in cura cioè malati pretendono di dare lezioni (chi gratis chi a pagamento) ai sani, chiamando questi ultimi "eretici" e "caduti", per non sentirsi indietro e inferiori.



#364 mystery1967

mystery1967

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Inviato 21 marzo 2019 - 06:31

E' bene sapere che non siamo nati per caso, che la scienza va spiritualizzata, e la religione va demistificata perché la scienza senza coscienza porta alla rovina, e gli umani non possono risvegliarsi e sfruttare le loro potenzialità senza una spiritualità autentica. Ecco l'utilità della Torah, Profeti, Vangeli, Corano.
 


..... esistono i nostri creatori chiamati "Elohim" nella Genesi biblica ......... Il vero ricercatore però sa discernere tra rivelazioni celesti (o extraterrestri) e le manipolazioni dei sacerdoti, sedicenti e non autorizzati o traditori dalla Sorgente. o" significa mancare il bersaglio, chiunque non è se stesso ma porta una maschera religiosa o politica, ha mancato bersaglio, ha sprecato la sua esistenza.

 

Io penso che Torah, Profeti, Vangeli, Corano ed aggiungerei ogni tipo di scrittura religiosa e Santoni vari creano sempre confusione. Ogni parola detta non si ritroverà mai con quella detta dall'altro e come già detto si creano le discordie che sfociano in alcuni casi anche nell'estremismo violento e fanatico. La spiritualità "autentica" è personale, è presente in origine in ognuno di noi ma secoli e secoli di condizionamenti religiosi ci hanno fatto solo regredire. La propria spiritualità non va trovata "fuori" nella giungla dei vari testi sacri o nelle severe leggi religiose, ma dentro se stessi. Per me non serve una "auto-guarigione" ma deve essere una esigenza ed un personalissimo risveglio interiore dove nessuno può e non deve metterci mani. La Spiritualità è esperienza personale unica e le Religioni hanno solo rallentato, anzi direi anche bloccato l'evoluzione dell'uomo, Ovvio che ognuno di noi vive un livello di evoluzione e necessità diverse ma in linea di generale io la vedo cosi. Ognuno ha una propria "storia" ed i suoi tempi di evoluzione.

 

Io penso che parlare degli Elohim come nostri certi "creatori" sia una affermazione un pò forte, tu ha visto con gli occhi tuoi e toccato con mano questi presunti nostri Creatori? Penso che rientri nella categorie delle credenze e quindi nella categoria di cose elencate prima che generano solo confusione e divisioni. E' proprio necessario riconoscere una Autorità esterna per riscoprire la propria spiritualità interiore? Alla fine siamo sempre lì, il circolo vizioso si ripete: ognuno dice la sua credendo/imponendo le proprie parole/credenze come Verità assoluta. Una ricerca al di fuori di noi stessi non porta a nulla, si cerca di seguire meccanicamente credi religiosi alla lettera, correnti filosofiche, stili di vita che altri impongono e di nostro? Le nostre sensazioni interiori, la nostra esperienza? Per me la Spiritualità è semplicità, "silenzio" interiore non complessità di nozioni e credenze.

 


Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

 

 


#365 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 21 marzo 2019 - 09:47

Io penso che Torah, Profeti, Vangeli, Corano ed aggiungerei ogni tipo di scrittura religiosa e Santoni vari creano sempre confusione.


Sono d'accordo. Non sarebbe male vietare tutte queste informazioni, in quanto il loro lettore medio regolarmente scambia violenza per giustizia - e giustizia per violenza, il loro lettore medio scambia amore senza condizioni per buonismo - e buonismo per amore senza condizioni. Se non sono in grado di leggere ciò che è scritto su questi due importanti archetipi: giustizia e amore fantasticando interpretazioni improbabili, tanto vale fare finta che non esistono le rivelazioni perché il resto del testo è molto meno rilevante. Anche argomenti più semplici da comprendere vengono fraintesi, forse a causa della tendenza a delegare tutto ai politici e sacerdoti invece di imparare a pensare con la propria testa.
 

La spiritualità "autentica" è personale,


Certo, ma non è accessibile a tutti, alla maggioranza. Gli altri avrebbero bisogno di un aiutino.
 

è presente in origine in ognuno di noi


Esatto ed è la chiave della questione, poiché guarire vuol dire aprire il passaggio (ostruito) che c'è tra "noi" e la nostra "realtà" interiore. Questo sentiero "custom" pare invisibile agli occhi del malato. Allora un vero amico/ maestro dovrebbe aiutare il malato a intravedere progressivamente quel sentiero che sta dentro il malato e non imporre un altro sentiero (ad esempio quello dell'amico o maestro) che nulla ha a che fare con il sentiero del malato. Veri maestri però sono pochi, come pochissimi sono veri amici. Per questo motivo la religione che doveva liberare l'uomo, si è trasformata in catene.
 

ma secoli e secoli di condizionamenti religiosi ci hanno fatto solo regredire.


E' una illusione credere che senza le religioni, gli uomini non sarebbero stati condizionati e che non sarebbero regrediti, perché la religione è un pretesto come qualsiasi altro (se ne possono inventare a centinaia) per giustificare la volontà di dominare altre famiglie, tribù, popoli, paesi, pianeti... Il problema sta nell'uomo e non nell'ideologia che gli si offre. L'uomo inconsapevole sfrutta ogni occasione in suo favore per arraffare denaro e potere, trasformando una qualunque cosa in arma da usare contro un finto nemico che non c'è.
 

La propria spiritualità non va trovata "fuori" nella giungla dei vari testi sacri o nelle severe leggi religiose, ma dentro se stessi. Per me non serve una "auto-guarigione" ma deve essere una esigenza ed un personalissimo risveglio interiore dove nessuno può e non deve metterci mani.


Il malato non ha tempo materiale di occuparsi della spiritualità della verità ultima e cose simili, ed è l'errore principale di quasi tutte le correnti religiose attuali, il fatto di confondere cura e guarigione da malattie varie, con la spiritualità ovvero perfetta conoscenza di se stessi, delle nostre potenzialità individuali, e della realtà cui facciamo parte. Come potrebbe un criminale sperimentare la realtà? Prima dovrebbe tornare ad essere un uomo. Una volta tornato uomo cioè una volta guarito dalla malattia del crimine, solo allora può comprendere, accettare, riscoprire la sua vera natura di Essere. Nella giungla dei vari testi sacri, alcuni hanno trovato una luce che ha illuminato il loro "sentiero custom", e nelle severe leggi religiose alcuni hanno trovato un metodo (pratico ed efficace) per poter sfuggire ai numerosi demòni (auto-avvelenamento psichico). Le due fasi, guarigione e perfezionamento, sono distinte e completamente differenti. La gente solitamente non lo sa perché nessuno glielo dice. Eppure è scritto nei testi religiosi, che ormai nessuno legge senza preconcetti e pregiudizi.
 

La Spiritualità è esperienza personale unica e le Religioni hanno solo rallentato, anzi direi anche bloccato l'evoluzione dell'uomo,


Sei sicuro che le masse (quelle che votano dittatori, delinquenti e cretini più o meno coerenti con se stessi) siano in grado di occuparsi, in modo autonomo, di spiritualità? Io dico di no, Al massimo, volendo, potrebbero guarire dalla malattia del crimine, ergo hanno ancora bisogno dei testi più o meno sacri. Mentre i giusti non possono essere condizionati dai media, istituzioni, culti quindi per loro il problema non si pone, sanno dove cercare le (loro) verità.
 

Ognuno ha una propria "storia" ed i suoi tempi di evoluzione. Io penso che parlare degli Elohim come nostri certi "creatori" sia una affermazione un pò forte, tu ha visto con gli occhi tuoi e toccato con mano questi presunti nostri Creatori?


Veramente non ho visto tante cose, Australia, Kama, Asia, America, Adolf, Napoleone, Garibaldi, Newton... Tu che dici, esisteranno questi luoghi e uomini? A me basta comprendere, queste sono prove che cerco, non ho bisogno di vedere e di toccare, per capire qualcosa. La Teoria del disegno intelligente (la creazione scientifica) a me sembra la più ragionevole tra quelle disponibili e in circolazione. Mi accontento di poco, io. Ma non sono credente. Accetto soltanto quello che riesco a comprendere perciò sono Ateo.
 

Penso che rientri nella categorie delle credenze e quindi nella categoria di cose elencate prima che generano solo confusione e divisioni.


Dalle mie parole, non possono nascere divisioni, né confusione, perché gli altri sono liberi di prendere quello che dico come fosse un romanzo fantasy, a me non cambia niente, anzi, più siamo diversi e meglio è, così ci si diverte di più.
 

e di nostro? Le nostre sensazioni interiori, la nostra esperienza? Per me la Spiritualità è semplicità, "silenzio" interiore non complessità di nozioni e credenze.


Non c'è nulla di esterno, in me, solo sensazioni interiori, esperienza. Quando un insegnamento ci deprime, è segno che quella Dottrina non fa per noi ma forse è stata concepita per altre persone. Lasciamola a chi riceve beneficio da essa. Conosco quanti sono migliorati e quanti sono peggiorati dopo aver studiato lo stesso libro per cui non dipende dal libro ma dall'uomo.



#366 mystery1967

mystery1967

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Inviato 21 marzo 2019 - 10:25

 

Certo, ma non è accessibile a tutti, alla maggioranza. Gli altri avrebbero bisogno di un aiutino

 

Mi accontento di poco, io. Ma non sono credente. Accetto soltanto quello che riesco a comprendere perciò sono Ateo.

Dalle mie parole non possono nascere divisioni né confusione perché gli altri sono liberi di prendere quello che dico come fosse un romanzo fantasy, a me non cambia niente, anzi, più siamo diversi e meglio è, così ci si diverte di più.
 

Non c'è nulla di esterno, in me, solo sensazioni interiori, esperienza. Quando un insegnamento ci deprime, è segno che quella Dottrina non fa per noi ma forse è stata concepita per altre persone. Lasciamola a chi riceve beneficio da essa. Conosco quanti sono migliorati e quanti sono peggiorati dopo aver studiato lo stesso libro per cui non dipende dal libro ma dall'uomo.

 

 

La spiritualità è per tutti, è presente in ognuno di noi senza distinzioni. Nessuno può decidere di dare aiutini se il diretto interessato non ne sente il reale bisogno. Non ho nulla da aggiungere alle cose già dette è solo una questione di "overdose" di dottrine, regole e stili di vita. Prima o poi tutti sentiremo il bisogno di evolvere. Attulmente nella Società c'è caos e tra le varie cause sicuramente la presenza di Religioni ha contribuito enormemente, sia a livello pratico che a livello spirituale.

 

Ognuno di noi è libero di esprimere il proprio parere, è uno scambio di idee e condivisione di esperienze, anche questo può essere uno spunto di riflessione per la propria evoluzione interiore. Non c'è poi bisogno di prendere particolari posizioni: ateo o credente, viene prima il rispetto, la persona e ciò che egli è.

 

 

 

 


Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

 

 


#367 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 22 marzo 2019 - 12:33

La spiritualità è per tutti


Un'altra grande illusione. Suona bene come frase ma a mio avviso è soltanto un bel slogan newage, falso. Tutti possono pilotare un aereo? No, solo quelli che hanno imparato, e sono idonei a volare. Un ubriaco può guidare una macchina? Beh, non è adatto, ed è pure illegale. Un corruttore e corruttibile potrebbe fare il politico? In teoria assolutamente no. Un idraulico può fare chirurgo e un chirurgo idraulico? Immagino di no, manca la preparazione. E' vero che la spiritualità è per tutti ma dopo aver aperto la porta interiore; se no dove si va? Immaginare di essere sani, non è essere sani (fase uno) e immaginare di essere svegli o se stessi non è essere svegli o se stessi (fase due). La prima parte del percorso è esclusivamente per criminali che volontariamente hanno rinunciato al crimine. La seconda parte è unicamente per i giusti che anelano alla perfezione celeste. Nessun criminale potrebbe sperimentare la seconda parte, e nessun giusto ha bisogno della prima parte. Quelli che si limitano a fantasticare come vorrebbero essere - quindi saltano i gradini un po' di qua e un po' di là senza sapere il loro livello e cosa stanno facendo, non progrediscono affatto, e la loro speranza è vana. Se la spiritualità fosse per tutti, tutti sarebbero spirituali: ma una domanda nasce spontanea, come mai non lo sono, ma si lamentano continuamente, infelici come sono? Io una risposta ce l'avrei, la spiritualità non è semplicemente osservare la realtà in silenzio, è qualcosa di più, è un lavoro interiore incessante giorno dopo giorno che non chiunque è disposto ad accettare. Osservare la realtà in silenzio è sufficiente per quei pochi sani che stanno molto in alto, o per coloro che pur non trovandosi in alto hanno deciso di non voler andare molto in profondità nella ricerca e quindi si accontentano delle briciole e dei frammenti di felicità. Anche questa è una scelta da rispettare, ma non può andar bene come modello per gli altri ricercatori.
 

è presente in ognuno di noi senza distinzioni. Nessuno può decidere di dare aiutini se il diretto interessato non ne sente il reale bisogno.


Siccome la Sorgente non può o non vuole scendere fisicamente sulla Terra per dare lo stesso messaggio - aiutino ogni volta che qualcuno sente il reale bisogno di essere istruito dall'Alto, fu scritta la Bibbia il Corano e altri testi equivalenti così invece di invocare i Daimon basta aprire un libro presente in tutte le case, e sarà lo "spirito santo" a condurti verso la liberazione dall'oppressione interna e esterna. Quanti sono suicidi e tentativi di suicidio oggi nel mondo, soprattutto tra i giovani? Certo che questi avevano ed hanno bisogno della verità che gli sfugge. E siccome lo Stato non offre questo servizio, è compito delle Religioni, ognuno secondo coscienza. Non ottieni niente dicendo ad un suicida: "la risposta è dentro di te", sia chiaro. Troppo comodo. Molto più Amore, e impegno ci vuole per salvarli e per salvare se stessi, dalla "Tenebra". Quelli, invece, che non hanno bisogno di tali direttive aliene, non sono obbligati a consultare certi testi.



#368 mystery1967

mystery1967

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Inviato 22 marzo 2019 - 07:29

Un'altra grande illusione. Suona bene come frase ma a mio avviso è soltanto un bel slogan newage, falso. Tutti possono pilotare un aereo? No, solo quelli che hanno imparato, e sono idonei a volare. Un ubriaco può guidare una macchina? Beh, non è adatto, ed è pure illegale. Un corruttore e corruttibile potrebbe fare il politico? In teoria assolutamente no. Un idraulico può fare chirurgo e un chirurgo idraulico? Immagino di no, manca la preparazione. E' vero che la spiritualità è per tutti ma dopo aver aperto la porta interiore; se no dove si va? Immaginare di essere sani, non è essere sani (fase uno) e immaginare di essere svegli o se stessi non è essere svegli o se stessi (fase due). La prima parte del percorso è esclusivamente per criminali che volontariamente hanno rinunciato al crimine. La seconda parte è unicamente per i giusti che anelano alla perfezione celeste. Nessun criminale potrebbe sperimentare la seconda parte, e nessun giusto ha bisogno della prima parte. Quelli che si limitano a fantasticare come vorrebbero essere - quindi saltano i gradini un po' di qua e un po' di là senza sapere il loro livello e cosa stanno facendo, non progrediscono affatto, e la loro speranza è vana. Se la spiritualità fosse per tutti, tutti sarebbero spirituali: ma una domanda nasce spontanea, come mai non lo sono, ma si lamentano continuamente, infelici come sono? Io una risposta ce l'avrei, la spiritualità non è semplicemente osservare la realtà in silenzio, è qualcosa di più, è un lavoro interiore incessante giorno dopo giorno che non chiunque è disposto ad accettare. Osservare la realtà in silenzio è sufficiente per quei pochi sani che stanno molto in alto, o per coloro che pur non trovandosi in alto hanno deciso di non voler andare molto in profondità nella ricerca e quindi si accontentano delle briciole e dei frammenti di felicità. Anche questa è una scelta da rispettare, ma non può andar bene come modello per gli altri ricercatori.
 


Siccome la Sorgente non può o non vuole scendere fisicamente sulla Terra per dare lo stesso messaggio - aiutino ogni volta che qualcuno sente il reale bisogno di essere istruito dall'Alto, fu scritta la Bibbia il Corano e altri testi equivalenti così invece di invocare i Daimon basta aprire un libro presente in tutte le case, e sarà lo "spirito santo" a condurti verso la liberazione dall'oppressione interna e esterna. Quanti sono suicidi e tentativi di suicidio oggi nel mondo, soprattutto tra i giovani? Certo che questi avevano ed hanno bisogno della verità che gli sfugge. E siccome lo Stato non offre questo servizio, è compito delle Religioni, ognuno secondo coscienza. Non ottieni niente dicendo ad un suicida: "la risposta è dentro di te", sia chiaro. Troppo comodo. Molto più Amore, e impegno ci vuole per salvarli e per salvare se stessi, dalla "Tenebra". Quelli, invece, che non hanno bisogno di tali direttive aliene, non sono obbligati a consultare certi testi.

 

Ciò che dico non è uno slogan e ne si rifà a nulla mi dispiace. Il tuo discorso io lo vedo molto dispersivo e fa paragoni sinceramente che non hanno nulla a che fare con la vera spiritualità. Noto un grande calderone dove ci metti dentro di tutto, ma va bene così ognuno ha la propria visione di spiritualità/religiosità e va rispettata anche se non condivisa.

 

Potrei sbagliarmi ma tra le righe note un tuo dare direttive su come vivere la spiritualità dell'essere umano. Io preferisco condividere ciò che si ha dentro senza dare verità/direttive e senza discutere su cose lette/studiate. Siamo lontani anni luce su questo argomento.

 

Mi fermo.

 

 .


Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

 

 


#369 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 22 marzo 2019 - 12:20

Mi fermo. (...)


Ho capito che sei allergico alle verità e ai santoni. Ma... Condividere ciò che si ha dentro è esattamente la stessa cosa di "dare direttive" - perché chi ci legge riceve lo stesso e identico "messaggio" ovvero chiunque si mette in discussione scrivendo in un forum si sottintende che quello che dichiara non è una verità ma varie ipotesi di lavoro dunque un confronto costruttivo alla pari. Quelli che hanno La verità in tasca e che sono comunque perfetti non partecipano mai nelle discussioni pubbliche perché non sanno (o per qualche motivo non vogliono) sentire quanto ha da dire l'interlocutore e le sue ragioni, dal momento che non intendono crescere ma indottrinare adepti. Io non ho adepti e non studio i libri ma sperimento dentro quello che considero "realtà" in modo assolutamente indipendente scollegato da qualsiasi forma di culto religioso/ filosofia. E sono curioso di ascoltare quale progresso, nel campo spirituale, ha raggiunto il mio prossimo. Quel che dico io tu non sei obbligato a mettere in pratica - e quel che dici tu io non sono obbligato a mettere in pratica per cui le nostre affermazioni non devono, o non dovrebbero, spaventare nessuno... Se metto di tutto nei miei discorsi, è perché ritengo che la spiritualità non è rilassamento e benessere fisico/ mentale e basta, ma la ricerca delle nostre origini - e questa ricerca coinvolge un essere umano a 360°, 24 ore su 24, ciò diventa la sua quotidianità dalla quale non può più scappare altrimenti non si chiama ricerca ma conformismo, il che è una fuga dalla realtà.

P.S.: Non prendere le mie parole troppo sul serio, dato che non sono una persona seria.






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