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Noi esseri siamo Angeli caduti


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101 risposte a questa discussione

#1 Pianura

Pianura

    Utente Senior

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Inviato 08 settembre 2018 - 01:40

Noi tutti siamo Angeli caduti ad eccezione di quei pochi che sono qui in missione, Gesù Cristo si era incarnato per riscattare il nostro grande peccato da quando abbiamo abbandonato Dio seguendo Lucifero.



#2 arjanedda

arjanedda

    Utente Senior

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Inviato 08 settembre 2018 - 01:48

E magari tu sei un agente segreto in missione?
  • Anfiarao e G.a.b.r.i.e.l piace questo

#3 Pianura

Pianura

    Utente Senior

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Inviato 08 settembre 2018 - 02:03

E magari tu sei un agente segreto in missione?

La nostra prima nascita siamo nati tutti Angeli e vivevamo tutti assieme con Dio, poi dopo lunghissimi tempi Lucifero voleva diventare come Dio e con se trascinò la stragrande maggioranza dalla sua parte, mentre gli altri Angeli non hanno ascoltato Lucifero ed ancora oggi vivono con Dio, un Angelo di questi è il Gesù Cristo che ha preso un corpo su questa terra duemila e passa anni fa facendo la propria missione per la nostra salvezza.

 

Per questo motivo su questa terra non regna mai la pace, perché Lucifero non vuole che noi ritorniamo da Dio ma tutti noi Angeli caduti abbiamo la possibilità di ritornare a casa con Dio. L'unica strada per tornare a casa è quella di chiedere perdono dei nostri peccati a Gesù Cristo e Cristo ci aiuterà per la nostra salvezza, chi rifiuta questa grazia farà la morte seconda, perché siamo ai tempi della fine di questa era e tutti coloro che saranno i giusti meriteranno la terra promessa.



#4 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 08 settembre 2018 - 04:21

Sono d'accordo con te, Pianura, quasi su tutto.
Tutti noi esseri umani ( eccetto, pare, gli spiriti di natura che pure loro si incarnano) siamo spiriti angelici incarnati: chi dal Basso, cioè dalla Terra, e questi sono gli Angeli caduti-che sono moltissimi....e chi dall'Alto, cioè dai corpi mondiali, e questi sono gli Angeli di Dio. Che prima di venire sulla Terra sono stati incarnati su questi corpi mondiali.
Ma questi ultimi non sono così pochi come hai affermato e non sono solo quelli mandati in missione ( che saranno quelli di rango più elevato ).
Sul resto sono del tutto in accordo con te, tranne su una cosa: Cristo non è un semplice Angelo, ma è Dio, il Creatore e Padre, venuto sulla Terra per riscattare gli spiriti caduti e perfezionare quelli che non lo sono. Siamo qui per la prova della figliolanza divina.

"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#5 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 08 settembre 2018 - 07:25

Lucifero= uomo posseduto dall ego e condizionato a un livello tale da non ricordarsi più chi è.
Cristo= entità che si manifesta nel risvegliato,ovvero colui che si è liberato dai condizionamenti ed ha preso coscienza di se scoprendo quale è la sua missione:quella di aiutare a sua volta il prossimo a risvegliarsi. Poi il resto vien da se. Amore ecc...

 "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo ma che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo affermare che l'energia vitale sia distaccata perchè altrimenti saremmo morti. Che cosa ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui. Dio è energia vitale; se questa energia la usi per costruire è Dio, se la usi per distruggere è il diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è quello che chiamo libero arbitrio. Dio o il diavolo sono un'energia a nostra disposizione, se la usiamo male è una catastrofe, se la usiamo bene Dio è qui. Esiste solo il presente, se Dio non è qui, non è da nessuna parte; se il diavolo non è qui, non è da nessuna parte; se tu ed io non siamo qui, non siamo da nessuna parte. Siamo fatti della stessa sostanza del divino: entrare nel sacro è entrare in sè stessi."   - Alejandro Jodorowsky

 

Ogni giorno di piu’, mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo e’ la sola ricchezza che conserveremo per l’eternita’.

 

 

 
 


 


#6 Furor

Furor

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Inviato 08 settembre 2018 - 07:34

Quale grande peccato?

#7 skynight

skynight

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Inviato 08 settembre 2018 - 08:06

Quale grande peccato?

 

il peccato originale, comunque adesso sarei curioso di sapere chi riesce a rispondere

 

a cosa esiste oltre ai concetti di bene e di male?


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#8 Uedra

Uedra

    Stella del Mattino

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Inviato 08 settembre 2018 - 08:32

Quale grande peccato?


Seguire il serpente che ci portò la conoscenza
Che peccato :asdsi:

Samsara 1 - Nirvana 0

 


#9 Pianura

Pianura

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Inviato 08 settembre 2018 - 09:11

Sono d'accordo con te, Pianura, quasi su tutto.
Tutti noi esseri umani ( eccetto, pare, gli spiriti di natura che pure loro si incarnano) siamo spiriti angelici incarnati: chi dal Basso, cioè dalla Terra, e questi sono gli Angeli caduti-che sono moltissimi....e chi dall'Alto, cioè dai corpi mondiali, e questi sono gli Angeli di Dio. Che prima di venire sulla Terra sono stati incarnati su questi corpi mondiali.
Ma questi ultimi non sono così pochi come hai affermato e non sono solo quelli mandati in missione ( che saranno quelli di rango più elevato ).
Sul resto sono del tutto in accordo con te, tranne su una cosa: Cristo non è un semplice Angelo, ma è Dio, il Creatore e Padre, venuto sulla Terra per riscattare gli spiriti caduti e perfezionare quelli che non lo sono. Siamo qui per la prova della figliolanza divina.

Su questa terra la stragrande maggioranza siamo Angeli caduti, poi ci sono quelli in missione anche se sono tanti ma confronto alla popolazione della terra che siamo circa 7 miliardi possiamo dire che gli Angeli in missione rispetto ai sette miliardi saranno qualche centinaia di milioni.

…...................................

L'Angelo che si è offerto per la caduta dei suoi fratelli Angeli

 

Si E’ offerto liberamente un Essere di Luce per l’estinzione di questa colpa, perché era colmo d’Amore, e l’Amore prende tutto su di sé per rendere felice e per aiutare, dove vede miseria e sofferenza.

 

e quindi IO Sono stato nell’Uomo Gesù con il Mio Essere.

 

Gesù ha portato volentieri per ME questo Sacrificio, perché con ciò ha salvato tutto il mondo dal peccato, benché il momento della sua Redenzione lo decida ogni essere stesso tramite la sua propria volontà.

 

Gesù è morto sulla Croce per tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro, E la Sua incommensurabile sofferenza ha portato a tutti gli esseri caduti il Perdono della loro colpa.

…...................................

Perché il Dio dell’Amore ha lasciato soffrire così un Uomo?

 

Voi uomini non potete immaginarvi l’effetto del vostro peccato, se non avesse potuto essere estinto. IO ve lo dico sempre di nuovo, che siete in grado di afferrare soltanto qualcosa di limitato, ma quell’effetto del peccato sarebbe però illimitato, perché le Mie Leggi non possono essere rovesciate in eterno. Ed un peccato, che è stato commesso contro di Me, che era così grande e grave, come la caduta da ME contro ogni miglior conoscenza migliore, doveva avere secondo la Giustizia divina una conseguenza ugualmente terrificante, che consisteva per quegli esseri in eterna infelicità, in uno stato di eterni tormenti ed oscurità.

 

Quindi innumerevoli esseri avrebbero dovuto rimanere in questo stato, perché la Mia Giustizia non poteva semplicemente cancellare una colpa, che non era espiata. Ma quegli esseri stessi non erano in grado di prestare l’espiazione, perché non si trattava solo del fatto che gli esseri sopportavano una misura di punizione e con ciò la colpa del peccato sarebbe stata estinta, ma si trattava del fatto che questi esseri avevano peccato contro l’Amore Stesso e che l’Espiazione della colpa poteva consistere soltanto nuovamente in un Opera d’Amore.

 

Si trattava che gli esseri dovevano accendere in sé l’amore, poi dovevano riconoscere la grandezza della loro colpa e dovevano invocare ME nell’intimo amore per il Perdono. Ma per questo gli esseri caduti non erano più in grado, perché erano totalmente privi di ogni amore. E tanto meno potevano estinguere questa incommensurabile colpa perché loro, totalmente induriti, avevano perduto la loro consapevolezza dell’io e quindi non esisteva più nessun legame cosciente con Me. Qualcosa che era stato creato per la Vita era venuto alla morte ed incapace di ritornare da Me con la propria forza.

 

Ora IO potevo ben risvegliare questo essere morto con il Mio Amore, Sapienza e Forza di nuovo ad una vita debole, ma il grande peccato rimaneva, che teneva l’essere infinitamente lontano a Me, e prima che questa colpa non fosse estinta, non esisteva nessun definitivo ritorno da Me. E nuovamente nessuno degli esseri caduti era in grado di far questo, perché erano totalmente privi d’amore. IO previdi tutto questo sin dall’Eternità e non avrei comunque potuto evitare la caduta degli esseri da Me, se non volevo togliere loro la libertà della volontà. Ma IO previdi anche dall’Eternità una via del ritorno a ME di questi esseri caduti, e progettai un Piano di Rimpatrio e l’ho anche eseguito.

 

E nell’esecuzione del Piano di Salvezza dall’Eternità partecipano tutti gli esseri rimasti con Me, che vi trovano la loro beatitudine. Questi sono costantemente irradiati dal Mio Amore e nel pieno possesso di Luce e Forza. Ed il loro amore li spinge ininterrottamente all’aiuto per lo spirituale caduto, che passa attraverso le Opere della Creazione che sono sorte allo scopo del Rimpatrio. Il loro stesso amore li spinge ad essere attivi nel creare e formare, per creare delle forme per lo spirituale caduto che cammina sulla via attraverso la Creazione.

 

E così questo raggiunge anche il grado di maturità, in cui può di nuovo decidersi liberamente. E malgrado ciò la grande colpa non è estinta e non poteva nemmeno essere estinta in eterno, perché gli esseri sono senza amore, al quale hanno una volta rinunciato volontariamente. E per questo Si E’ offerto liberamente un Essere di Luce per l’estinzione di questa colpa, perché era colmo d’Amore, e l’Amore prende tutto su di sé per rendere felice e per aiutare, dove vede miseria e sofferenza.

 

Se voi uomini poteste ora misurare la Grandezza della colpa, allora comprendereste anche, perché per l’estinzione di quella colpa doveva essere sopportato una misura di sofferenze, che va molto oltre la forza umana, che mai un “uomo” avrebbe potuto sopportare, se l’Amore non gli avesse donato la Forza, perché l’Amore è Forza, e soltanto l’Amore sopportava questi dolori e sofferenze, che l’Uomo Gesù ha preso su di Sé volontariamente.

 

Egli sapeva tutto, e quindi anche dell’assenza di speranza del caduto, di non poter mai più ritornare a Dio e nella beatitudine, se non veniva estinta la colpa. Egli Si offrì come Spirito di Luce, di prestare l’Opera di Redenzione, perché come Essere di Luce Egli poteva misurare ciò che Lo aspettava, ma l’Amore era più grande del destino, al quale Egli andava incontro come Uomo. Perché l’Essere di Luce doveva continuamente collegarSi con Me, e sapeva anche che sarebbe sempre stato rifornito da Me con la Forza, perché l’Amore E’ il Mio Essere e quindi IO Sono stato nell’Uomo Gesù con il Mio Essere.

 

L’ “Uomo” Gesù ha bensì portato una incommensurabile misura di sofferenze e dolori, ma in vista della grandezza del peccato di innumerevoli esseri una tale ultramisura di sofferenze era necessaria, per prestare l’Espiazione alla Mia Giustizia, che non poteva essere evitata, altrimenti IO per Misericordia avrei cancellato questa colpa per l’ultragrande Amore.

 

Senza l’Atto del Sacrificio d’Espiazione, la condizione infelice degli esseri caduti sarebbe durata per l’Eternità. Ma le sofferenze di Gesù erano limitate nel tempo, e Gesù ha portato volentieri per ME questo Sacrificio, perché con ciò ha salvato tutto il mondo dal peccato, benché il momento della sua Redenzione lo decida ogni essere stesso tramite la sua propria volontà.

 

Gesù è morto sulla Croce per tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro, E la Sua incommensurabile sofferenza ha portato a tutti gli esseri caduti il Perdono della loro colpa.

 

La via del ritorno a Me è diventata accessibile ad ogni essere, per via del Suo ultragrande Amore, è anche di nuovo diventato possibile, che gli uomini stessi accendano in sé l’amore, che cambino il loro essere, e possa aver luogo l’unificazione con Me, che senza l’estinzione della colpa era impossibile.

 

Fonte a pagina 3.510

http://spirituale.al...ertha-Dudde.pdf

…...................................

Il Mistero di Dio Divenuto Uomo

 

Vi viene sempre di nuovo dato il Chiarimento su Gesù Cristo, il Figlio di Dio e Redentore del mondo, su Dio Divenuto Uomo in Gesù. Proprio questa Manifestazione del più grande e più perfetto Spirito Dio, del Padre dal quale tutto è proceduto, nell’Uomo Gesù non vi può essere spiegato abbastanza sovente, affinché non siate esposti a nessun errore e riconosceste dove agisce lo Spirito di Dio e dove s’insinua l’avversario di Dio per mescolare la pura Verità all’errore. L’Anima di Luce di Gesù, uno Spirito proceduto dall’Eterno amore, Si è incorporato

sulla Terra per via di un’alta Missione: per offrire al Padre, all’Eterno amore, la Dimora nel Suo Involucro carnale e di estinguere come Uomo la grande colpa della caduta di una volta da Dio, che innumerevoli esseri avevano caricato su di sé. L’Anima di Gesù Si era offerta liberamente per compiere quest’Opera d’Espiazione sulla Terra e perché l’ultraforte Amore per i fratelli caduti l’ha mosso a questa e dato che l’Amore di Dio non lo rifiuta mai, Egli lo ha lasciato accadere, perché soltanto l’Amore poteva portare un tale Sacrificio. L’Uomo Gesù ora sulla Terra ha portato l’Amore al più sublime Sviluppo, cosa che è pari al fatto che l’Eterno Amore Stesso ha preso pienissimo Possesso nell’Involucro corporeo di Gesù, che quindi Dio Stesso ha preso e poteva prendere Dimora nell’Uomo Gesù, perché l’Uomo Gesù era puro e libero da peccato e stava in costante legame con Suo Padre dall’Eternità attraverso l’Amore.

 

Voi uomini non siete mai in grado di afferrare bene questo Mistero, finché dimorate sulla Terra. Ma la Divenuta Uomo di Dio in Gesù è spiegabile solamente che Dio nella Sua Sostanza E’ Amore e che ha irradiato totalmente l’Uomo Gesù, quindi in Lui tutto era Amore e così l’Amore ha anche compiuto l’Opera di Redenzione, perché Lui Solo ha dato all’Involucro umano la necessaria Forza per la Via di Sofferenza, per resistere fino alla fine, fino alla più dolorosa morte sulla Croce. E quando è stata compiuta l’Opera di Redenzione, anche l’Essere “ una volta creato da Dio ha raggiunto la Sua più sublime Perfezione, Si E’ divinizzato, era diventato totalmente Uno con il Padre dal Quale Era proceduto. Gesù Era “Dio” – come dapprima Dio Era Stato “Uomo” in Gesù, finché era stata compiuta la più grande Opera di Redenzione sulla Terra.

 

Ma ora Gesù E’ e Rimane Dio, il Quale E’ diventato per tutti gli esseri creati il Dio contemplabile, Che Egli ora rimarrà anche in eterno. Chi non vuole riconoscere o dichiarare questa totale Divinizzazione, la Divenuta Uno di Gesù con Dio, non è ancora istruito nella Verità, che ha avuto la Sua Origine in Dio come l’Eterna Verità. Perché la Verità istruisce sempre di nuovo gli uomini attraverso il Suo Spirito su questo più grande Mistero, perché è necessario che gli uomini conoscano e riconoscano in Gesù Dio Stesso, perché la Redenzione di un uomo può aver luogo soltanto quando costui, che come spirito una volta caduto non voleva riconoscere Dio, ora Lo riconosce nella libera volontà e vuole ritornare a Lui. Perciò sarà errata anche ogni dottrina che rappresenta Gesù come Essere separato, benché con le Mete più sublimi, perché Egli non E’ più all’esterno di Dio ma Egli E’ Dio Stesso.

 

L’Eterna Divinità non è da personificare, E’ lo Spirito più grande dell’Infinito Che riempie tutto, ma Che ha scelto per Sé Stesso una Forma per Essere visibile in questa Forma per gli esseri da Lui creati. E questa Forma è Gesù, quindi Gesù E’ Dio, ma non un secondo Essere che conduce gli uomini a Dio. L’avversario di Dio cerca sempre di impedire che agli uomini venga portata una chiara Luce, e perciò cerca di minare in particolare l’Opera di Redenzione e la Divenuta Uomo di Dio, cerca di confondere i concetti, perché vuole impedire la conoscenza e la riconoscenza di Dio, che lo deruba del suo seguito. Cercherà sempre di nuovo di comparire sotto la maschera di un angelo di luce e di diffondere fra gli uomini degli insegnamenti errati, che però vengono sempre di nuovo corretti da parte dell’Eterna Verità.

 

Agli uomini non può essere spiegato abbastanza sovente l’Opera di Redenzione di Gesù Cristo e la Divenuta Uomo di Dio in Gesù; ma l’uomo stesso dev’essere volonteroso di conoscere la pura Verità, allora non deve temere di cadere nell’errore, lo riconoscerà come tale e si rifiuterà interiormente di accettare degli insegnamenti falsi e di dare fede a coloro che l’avversario ha conquistato per sé come strumenti, che però possono essere riconosciuti da ognuno che desidera stare nella Verità e la chiede a Dio Stesso, l’Eterna Verità. Nell’ultimo tempo prima della fine verrà eseguita molta opera d’abbaglio, ma l’effetto di questa Dio la saprà guidare bene, perché Egli conosce i cuori di coloro che sono volonterosi, che non vogliono cadere sotto all’agire dell’avversario, e Dio li guiderà anche nella Verità.

 

Fonte a pagina 3.137

http://spirituale.al...ertha-Dudde.pdf

 

 


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#10 Pianura

Pianura

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Inviato 08 settembre 2018 - 09:15

Quale grande peccato?

L'allontanamento a Dio, abbiamo seguito il piano di Lucifero, per questo motivo siamo su questa terra piena di ingiustizie. Praticamente quando siamo divenuti Angeli caduti.


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#11 Pianura

Pianura

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Inviato 08 settembre 2018 - 09:25

Lucifero= uomo posseduto dall ego e condizionato a un livello tale da non ricordarsi più chi è.
Cristo= entità che si manifesta nel risvegliato,ovvero colui che si è liberato dai condizionamenti ed ha preso coscienza di se scoprendo quale è la sua missione:quella di aiutare a sua volta il prossimo a risvegliarsi. Poi il resto vien da se. Amore ecc...

Dio è un essere che nessuno può vedere ma è una coscienza che ha vita, è come paragonare noi e gli Angeli, noi abbiamo un corpo materiale, gli Angeli non hanno il corpo materiale ma il loro corpo è spirituale, mentre Dio non è visibile a nessuno ma è percettibile, si può comunicare come comunichiamo tra di noi, è una coscienza che ha creato tutto.

 

Ogni persona ha una sua coscienza ed ogni persona ha il libero arbitrio, nessun essere è uguale ad un altro.

 

Noi Angeli caduti se non chiediamo perdono del nostro peccato (quando siamo divenuti angeli caduti) a Gesù Cristo non possiamo liberarci da queste vite materiali, vagheremo sempre su pianeti ed incontreremo spesse volte vite molto difficili con sofferenza.

 

Il risveglio che ne parlano certe canalizzazioni sono solo confusioni per portare in dispersione le persone in modo che non si preparino per la seconda venuta di Gesù Cristo.



#12 skynight

skynight

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Inviato 09 settembre 2018 - 08:37

Dio è un essere che nessuno può vedere ma è una coscienza che ha vita, è come paragonare noi e gli Angeli, noi abbiamo un corpo materiale, gli Angeli non hanno il corpo materiale ma il loro corpo è spirituale, mentre Dio non è visibile a nessuno ma è percettibile, si può comunicare come comunichiamo tra di noi, è una coscienza che ha creato tutto.

 

Ogni persona ha una sua coscienza ed ogni persona ha il libero arbitrio, nessun essere è uguale ad un altro.

 

Noi Angeli caduti se non chiediamo perdono del nostro peccato (quando siamo divenuti angeli caduti) a Gesù Cristo non possiamo liberarci da queste vite materiali, vagheremo sempre su pianeti ed incontreremo spesse volte vite molto difficili con sofferenza.

 

Il risveglio che ne parlano certe canalizzazioni sono solo confusioni per portare in dispersione le persone in modo che non si preparino per la seconda venuta di Gesù Cristo.

 

assolutamente NO! 


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#13 Pianura

Pianura

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Inviato 09 settembre 2018 - 09:59

assolutamente NO! 

Questo lo credi tu, ma non è la verità quello che credi.



#14 Furor

Furor

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:05

No ma, nemmeno la tua eh. O meglio. Sarà la tua verità.
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#15 skynight

skynight

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:15

Questo lo credi tu, ma non è la verità quello che credi.

 

:rotfl: leggi e informati IGNORANTE.

 

https://www.erbasacr...22/Cabala_1.pdf

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Ein_Sof

 

La Conoscenza di Ein Sof e la Natura Divina

 

Secondo le nostre percezioni, Dio non c’è e questo di solito porta ad un equivoco che mina seriamente il nostro sviluppo spirituale.
Dio non è quello che pensiamo che sia. Dio non è una cosa, un essere, un sostantivo. Non esiste, secondo come viene definita l'esistenza, poiché non occupa nessuno spazio e non è vincolato dal tempo. Ragione per cui sembra logico che i mistici ebrei spesso si riferiscano a Dio come Ein Sof, che significa Nulla Infinito, Senza Fine.
Ein Sof non dovrebbe mai essere concettualizzato in nessun modo. Non dovrebbe essere chiamato Creatore, OnnipotentePadreMadreInfinito, l'Uno, BrahmāMente del BuddhaAllahAdonaiElohimEl, o Shaddai, e non dovrebbe mai, mai essere chiamato Egli. Non ha nessuno di questi nomi e non ha genere.
Quando si parla di Dio, di che cosa stiamo parlando allora? Se diciamo che è compassionevole e pieno di benignità, fonte dell'amore, potremmo star parlando di una nostra immagine, che ci siamo fatti della natura divina, come dovrebbe essere, ma non stiamo parlando di Ein Sof. Allo stesso modo, se diciamo che il Dio descritto nella Bibbia è vendicativo, geloso, iroso, crudele, indifferente, o punitivo, non si può far riferimento a Ein Sof. Ein Sof comprende tutti gli attributi, ma non può essere definito da nessuno di loro singolarmente o combinatamente.
L'idea di Ein Sof fu descritta per la prima volta dal cabalista del XII secoloIsacco il Cieco. Egli insegnò che Ein Sof precede il pensiero (machshavah), e precede persino il Nulla (ayin) dal quale nasce il pensiero. Il Nulla è visto come un livello di consapevolezza che è il risultato dell “annientamento del pensiero”.
L'idea di annientamento del pensiero, ovviamente, è paradossale. Possiamo immaginare un vuoto senza principio e senza fine? Possiamo, limitati da menti che sono finite, immaginare l'infinità? La risposta è no, non si può pensare al Niente. Tutto ciò che siamo in grado di immaginare ha una sorta di confine – i cabalisti lo chiamano veste o vaso – e i confini sono contenitori. Tutti i pensieri, tra cui tutta l'immaginazione, sono vesti o vasi.
Per definizione, un confine pone dei limiti. Potremmo essere in grado di dare un nome all'infinità, possiamo disegnare il simbolo di un otto orizzontale [∞] e dire che questo rappresenta l'infinità, ma non importa quanto si possa credere che la nostra immaginazione non abbia limiti, rimaniamo pur sempre limitati dai confini della nostra realtà. Se si può immaginare, non è infinita.
Poiché l'infinità va oltre l'immaginazione, che dire di ciò che trascende l'infinità - cioè, che l'ha creata? Ein Sof non è “limitato” dall'infinità. In effetti, siamo improvvisamente a corto di parole, perché l'idea di 'trans-infinito' è un'assurdità logica. Cosa può andare oltre l'infinito? Inoltre, cosa può andare al di là del Nulla che circonda l'infinito? EIN SOF.

Sebbene si affermi che Ein Sof non sia accessibile mediante nessuna impresa intellettuale, si può ancora chiedere se ci sia una "conoscenza" che superi l'intelletto. Isacco il Cieco ha forse avuto accesso ad un livello di consapevolezza attraverso il quale avrebbe potuto percepire, in qualche modo, l'impercettibile?
La risposta è sì. La mistica ebraica ci insegna che possiamo conoscere Ein Sof in modi che trascendono il pensiero. Questo aspetto dello sviluppare un rapporto con il Nulla Infinito, la fonte della creazione, è la chiave di tutta la Cabala e la linfa vitale di ogni pratica ebraica. L'insegnamento segreto per sviluppare questo rapporto con l'Inconoscibile è occultato nel fondamento mistico della natura del rapporto stesso.
La parola “Dio” e ciascuno dei Suoi vari nomi, come El, Elohim, Adonai, Shaddai, e così via, rappresentano aspetti di Ein Sof. L'esplorazione di questi aspetti ci fornisce una visione della natura di Ein Sof. Così, ogni volta che Dio è discusso, non stiamo parlando di una cosa in sé, ma della rappresentazione di un mistero molto più profondo.

Cosa saremmo senza l'immensa indefinibile imperscrutabile magnitudine del Dio inconoscibile?

Non c'è una risposta a questa domanda, non possiamo provare nulla di Ein Sof. Piuttosto, è una domanda autoriflessa. Ma se vista nella prospettiva del nostro rapporto dinamico con il Divino, è una domanda autoappagante, poiché paradossalmente l'origine della domanda è la risposta stessa che cerca. Cosa sarei senza Dio?
Il cabalista medita su questo pensiero:
L'insegnamento del mistero di Ein Sof è che il centro del nostro essere, dal quale scaturisce il turbamento, è ciò di cui ci turbiamo! Quando contempliamo il nostro continuo processo di apertura, proprio lì, in quel momento, ci rendiamo conto che il Divino incomprensibile è in noi compreso.
L'Inconoscibile può essere conosciuto. Partendo da un punto indefinibile, affilato come un ago. Si irradia in vari modi che possono essere percepiti solo nel contesto del processo e dell'interazione. Non siamo un pubblico che guarda il processo del Divino su un palco. Ma siamo sul palco, noi stessi. Iniziamo misteriosamente ad avere un barlume dell'agente divino — del Dio in azione, del divino verbo interattivo — quando riusciamo a fonderci con il continuo processo della creazione in atto.
La definizione intrinseca di Illimitatezza è che Non manca di nulla e Non può ricevere nulla, perché è Tutto. E poiché è Tutto, teoricamente è Potenziale di essere una fonte inesauribile del Dare.
La questione si pone, tuttavia, che non vi è nulla che possa Dare, perché è Tutto. Dovrebbe Dare a Se stesso. Questo è stato un grande enigma in filosofia e in teologia per migliaia di anni.
La Cabala suggerisce un modo per affrontare questo problema. Asserisce che fino a quando la fonte infinita del Dare non ha “volontà” di dare, non succede nulla. Tuttavia, nell'istante che Ha la Volontà di Dare, questa volontà genera un “pensiero”. La Cabala dice: “La Volontà, che è pensiero [primordiale], è l'inizio di tutte le cose, e l'espressione [di questo pensiero] ne è il completamento”.
Vale a dire, esprimendolo semplicisticamente, l'intera creazione non è altro che un pensiero nella mente di Ein Sof. Un altro modo per esprimere questa idea è che la volontà di dare crea immediatamente una volontà di ricevere


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#16 Pianura

Pianura

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:19

No ma, nemmeno la tua eh. O meglio. Sarà la tua verità.

Coloro che conoscono le verità sono solo quelle persone che accettano Dio, e fanno anni di ricerca costantemente, mentre non potranno mai esserci persone che dicono di sapere la verità se rifiutano Dio. Senza Dio nessuna verità si potrà conoscere, è una legge Universale di Dio.

 

Dio parla al cuore della persona che desidera da lui la verità, invece l'intelletto dell'uomo che desidera essere interpellato di più e non ha ancora aperto il suo cuore a Dio, quella persona non potrà ottenere la verità, ma ci vogliono anni di contatto con Dio, e di un Amore e una Grande Fede.



#17 skynight

skynight

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:24

Dio sia che stiamo discutendo del dio manifesto oppure del dio primordiale prima della sua automanifestazione con un solo pensiero ha creato l'universo e noi esseri viventi, secondo te Pianura potremmo mai noi poter comunicare con esso come facciamo tra di noi? la divinità può solamente ascoltarci e farci comprendere attraverso i suoi servitori spirituali, la sua volontà, 

ma comunicare i suoi pensieri sarebbe impossibile, moriremmo perchè non saremmo mai in grado di sopportarne la divina potenza, in pratica come dare il voltaggio al massimo ad un 

uno strumento che non può tollerarne la potenza.


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#18 Pianura

Pianura

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:28

:rotfl: leggi e informati IGNORANTE.

 

https://www.erbasacr...22/Cabala_1.pdf

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Ein_Sof

 

La Conoscenza di Ein Sof e la Natura Divina

 

Secondo le nostre percezioni, Dio non c’è e questo di solito porta ad un equivoco che mina seriamente il nostro sviluppo spirituale.
Dio non è quello che pensiamo che sia. Dio non è una cosa, un essere, un sostantivo. Non esiste, secondo come viene definita l'esistenza, poiché non occupa nessuno spazio e non è vincolato dal tempo. Ragione per cui sembra logico che i mistici ebrei spesso si riferiscano a Dio come Ein Sof, che significa Nulla Infinito, Senza Fine.
Ein Sof non dovrebbe mai essere concettualizzato in nessun modo. Non dovrebbe essere chiamato Creatore, OnnipotentePadreMadreInfinito, l'Uno, BrahmāMente del BuddhaAllahAdonaiElohimEl, o Shaddai, e non dovrebbe mai, mai essere chiamato Egli. Non ha nessuno di questi nomi e non ha genere.
Quando si parla di Dio, di che cosa stiamo parlando allora? Se diciamo che è compassionevole e pieno di benignità, fonte dell'amore, potremmo star parlando di una nostra immagine, che ci siamo fatti della natura divina, come dovrebbe essere, ma non stiamo parlando di Ein Sof. Allo stesso modo, se diciamo che il Dio descritto nella Bibbia è vendicativo, geloso, iroso, crudele, indifferente, o punitivo, non si può far riferimento a Ein Sof. Ein Sof comprende tutti gli attributi, ma non può essere definito da nessuno di loro singolarmente o combinatamente.
L'idea di Ein Sof fu descritta per la prima volta dal cabalista del XII secoloIsacco il Cieco. Egli insegnò che Ein Sof precede il pensiero (machshavah), e precede persino il Nulla (ayin) dal quale nasce il pensiero. Il Nulla è visto come un livello di consapevolezza che è il risultato dell “annientamento del pensiero”.
L'idea di annientamento del pensiero, ovviamente, è paradossale. Possiamo immaginare un vuoto senza principio e senza fine? Possiamo, limitati da menti che sono finite, immaginare l'infinità? La risposta è no, non si può pensare al Niente. Tutto ciò che siamo in grado di immaginare ha una sorta di confine – i cabalisti lo chiamano veste o vaso – e i confini sono contenitori. Tutti i pensieri, tra cui tutta l'immaginazione, sono vesti o vasi.
Per definizione, un confine pone dei limiti. Potremmo essere in grado di dare un nome all'infinità, possiamo disegnare il simbolo di un otto orizzontale [∞] e dire che questo rappresenta l'infinità, ma non importa quanto si possa credere che la nostra immaginazione non abbia limiti, rimaniamo pur sempre limitati dai confini della nostra realtà. Se si può immaginare, non è infinita.
Poiché l'infinità va oltre l'immaginazione, che dire di ciò che trascende l'infinità - cioè, che l'ha creata? Ein Sof non è “limitato” dall'infinità. In effetti, siamo improvvisamente a corto di parole, perché l'idea di 'trans-infinito' è un'assurdità logica. Cosa può andare oltre l'infinito? Inoltre, cosa può andare al di là del Nulla che circonda l'infinito? EIN SOF.

Sebbene si affermi che Ein Sof non sia accessibile mediante nessuna impresa intellettuale, si può ancora chiedere se ci sia una "conoscenza" che superi l'intelletto. Isacco il Cieco ha forse avuto accesso ad un livello di consapevolezza attraverso il quale avrebbe potuto percepire, in qualche modo, l'impercettibile?
La risposta è sì. La mistica ebraica ci insegna che possiamo conoscere Ein Sof in modi che trascendono il pensiero. Questo aspetto dello sviluppare un rapporto con il Nulla Infinito, la fonte della creazione, è la chiave di tutta la Cabala e la linfa vitale di ogni pratica ebraica. L'insegnamento segreto per sviluppare questo rapporto con l'Inconoscibile è occultato nel fondamento mistico della natura del rapporto stesso.
La parola “Dio” e ciascuno dei Suoi vari nomi, come El, Elohim, Adonai, Shaddai, e così via, rappresentano aspetti di Ein Sof. L'esplorazione di questi aspetti ci fornisce una visione della natura di Ein Sof. Così, ogni volta che Dio è discusso, non stiamo parlando di una cosa in sé, ma della rappresentazione di un mistero molto più profondo.

Cosa saremmo senza l'immensa indefinibile imperscrutabile magnitudine del Dio inconoscibile?

Non c'è una risposta a questa domanda, non possiamo provare nulla di Ein Sof. Piuttosto, è una domanda autoriflessa. Ma se vista nella prospettiva del nostro rapporto dinamico con il Divino, è una domanda autoappagante, poiché paradossalmente l'origine della domanda è la risposta stessa che cerca. Cosa sarei senza Dio?
Il cabalista medita su questo pensiero:
L'insegnamento del mistero di Ein Sof è che il centro del nostro essere, dal quale scaturisce il turbamento, è ciò di cui ci turbiamo! Quando contempliamo il nostro continuo processo di apertura, proprio lì, in quel momento, ci rendiamo conto che il Divino incomprensibile è in noi compreso.
L'Inconoscibile può essere conosciuto. Partendo da un punto indefinibile, affilato come un ago. Si irradia in vari modi che possono essere percepiti solo nel contesto del processo e dell'interazione. Non siamo un pubblico che guarda il processo del Divino su un palco. Ma siamo sul palco, noi stessi. Iniziamo misteriosamente ad avere un barlume dell'agente divino — del Dio in azione, del divino verbo interattivo — quando riusciamo a fonderci con il continuo processo della creazione in atto.
La definizione intrinseca di Illimitatezza è che Non manca di nulla e Non può ricevere nulla, perché è Tutto. E poiché è Tutto, teoricamente è Potenziale di essere una fonte inesauribile del Dare.
La questione si pone, tuttavia, che non vi è nulla che possa Dare, perché è Tutto. Dovrebbe Dare a Se stesso. Questo è stato un grande enigma in filosofia e in teologia per migliaia di anni.
La Cabala suggerisce un modo per affrontare questo problema. Asserisce che fino a quando la fonte infinita del Dare non ha “volontà” di dare, non succede nulla. Tuttavia, nell'istante che Ha la Volontà di Dare, questa volontà genera un “pensiero”. La Cabala dice: “La Volontà, che è pensiero [primordiale], è l'inizio di tutte le cose, e l'espressione [di questo pensiero] ne è il completamento”.
Vale a dire, esprimendolo semplicisticamente, l'intera creazione non è altro che un pensiero nella mente di Ein Sof. Un altro modo per esprimere questa idea è che la volontà di dare crea immediatamente una volontà di ricevere

Il nulla non esiste. In questo pianeta terra ci sono tante ingiustizie il motivo è proprio il perché troppe persone sono senza Dio, chi riconosce Dio e lo serve non arriva a dividere o a fare del male. Infatti alla seconda venuta di Gesù Cristo la stragrande maggioranza della popolazione saranno giudicati e faranno la morte seconda, proprio per il motivo che rifiutano Gesù Cristo e Dio.



#19 Furor

Furor

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:28

Eh ma infatti, io ci parlo con Dio. E mi dice che sta roba del peccato originale è una sciocchezza. E sarebbe ora di smetterla pure. :D

#20 skynight

skynight

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Inviato 09 settembre 2018 - 10:30

Coloro che conoscono le verità sono solo quelle persone che accettano Dio, e fanno anni di ricerca costantemente, mentre non potranno mai esserci persone che dicono di sapere la verità se rifiutano Dio. Senza Dio nessuna verità si potrà conoscere, è una legge Universale di Dio.

 

Dio parla al cuore della persona che desidera da lui la verità, invece l'intelletto dell'uomo che desidera essere interpellato di più e non ha ancora aperto il suo cuore a Dio, quella persona non potrà ottenere la verità, ma ci vogliono anni di contatto con Dio, e di un Amore e una Grande Fede.

 

:rotfl: io non rifiuto Dio semplicemente NON accetto l'umanizzazione della divinità secondo i limitati e semplicistici concetti umani di tentare di comprenderla.

 

da lui? da lei? la Divinità è assessuata, non ha bisogno di genere è una entità COMPLETA e COMPLESSA oltre il possibile inimmaginabile possibilità di comprensione 

di ogni essere umano vivente, per questo si è per rendersi più accettabile e comprensibile auto manifestata in una dei tanti aspetti descritti dal punto di vista umano 

nelle sacre scritture e mi spiace per te ma secondo me i rabbini filosofi cabalistici ne sanno qualcosina più di te  a riguardo della divinità,

non per niente Dio si è manifestato prima al loro popolo, sono stati gli ebrei con l'ebraico masoterico a descrivere sia la divinità (logos) che la creazione 

ne sapranno qualcosa di più rispetto a noi?


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.





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