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Esiste un'aldilà anche per gli animali domestici..?


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67 risposte a questa discussione

#61 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 22 settembre 2018 - 11:09

Sono d'accordo, ma le cose si dimenticano. Sempre meglio rinfrescarci la memoria. Un esempio. Quando spegni il computer, il contenuto della RAM si perde. Ugualmente - quando l'uomo cambia le priorità nella vita, le informazioni sulla "salvezza" vengono spostate da qualche parte, chi sa dove, e accantonate, dall'uomo ordinario. Sono dentro di te certo ma è come se non ci fossero perché non le trovi più. I libri sono una promemoria di quello che già abbiamo e siamo, ma alcuni (maggioranza) hanno dimenticato il tutto, o quasi.

 

su questo concordo. :asdsi:

 

Direi di no, con la creazione sono venuti all'esistenza coscienze potenziali. Non tutte le coscienze si manifestano, molte restano solo potenziali (nudi sono venuti al mondo, nudi se ne vanno via, e nel frattempo sono ubriachi); si intende "nudi" interiormente. Se si ricordano della strada di ritorno, essi non hanno bisogno di un "dio" o degli Elohim per farsi aiutare a ri-conoscersi, ma se non ricordano la strada di ritorno e desiderano sfuggire al Nulla (oblio) devono chiamare il loro maestro di riferimento e di fiducia - perché per la Sorgente intervenire senza la tua chiamata sarebbe violenza, cosa intollerabile per gli Esseri evoluti come potrebbe essere un "dio" o gli Elohim. Il contratto diventa valido nel momento quando tu autorizzi un creatore a fare di te una nuova creatura, e glielo comunichi direttamente, "nello spirito" o telepaticamente.

 

essendo sue creature, Dio può intervenire come e quando vuole, anche senza interferire direttamente ma grazie ad altri suoi fedeli credenti che possono illuminarci la strada lungo il nostro cammino.

 

Di gente con la mente aperta se ne trova, ma per contattare il suo "dio" il Cristiano deve fare molto di più, infatti quasi nessuno contatta ognuno la sua divinità, per paura o per pigrizia o perché ignorano i requisiti richiesti. Nessuno può riempire un bicchiere già pieno; più credi nelle tue opinioni e teorie, e più "dio" o chi per esso si allontana da te perché il contatto dovrebbe cambiare te, non deve cambiare un ipotetico "dio", che per definizione è santo e perfetto. Una mente aperta cosa significa poi? Credere in tutto? No, non dovresti credere in tutto ma solo nella verità. Forse vuol dire essere disponibili a considerare ogni novità? Spesso i ricercatori escludono la realtà, perché preferiscono fantasticheria. Allora di che genere di "apertura mentale" parliamo? Di quella che più ci fa comodo?

 

le mie opinioni e teorie non sono MIE ma sono il frutto di argomenti e teorie a cui sono arrivati gli altri lungo il loro percorso spirituale, per avvicinarsi alla divinità è impossibile arrivare alla verità, c'è bisogno dell'aiuto anche del prossimo è solo dopo aver esaminato differenti punti di vista circa la fede e Dio che possiamo poi cercare di discernere, la volontà più probabile della divinità, gli scritti sacri sono una traccia, mentre le differenti interpretazioni degli esseri umani sono riuscendo a estrapolarne il contesto, una guida per comprendere meglio la via.

 

Si è degni quando si rinuncia a tutto restando la sola Essenza come da Progetto.

 

rinunciare cosa?

 

Allora tu continua a sognare, ma la Sorgente non comunica informazioni parziali e confuse, semmai è il diavolo.

 

le informazioni della divinità non sono mai parziali o confuse, ma sfruttano il nostro intendimento e riflessione, per farci comprendere meglio il suo punto di vista è solo ragionando sul significato che si arriva ad accettare determinate visioni o sogni che Dio o i suoi sottoposti ci mandano per farci da guida.

 

Anche la divinità è "solamente anima", ti pare poco? Cosa vuoi di più? Questa anima (DNA) però potresti/ dovresti esprimere integralmente per passare dallo stato di non-essere allo stato di Essere, cosa che la divinità ha fatto; quando lo fai anche tu sei "santo e perfetto".

 

sbagliato, la divinità è la fonte creatrice delle anime e non una sua parte più grande, sarebbe come paragonare un nostro dito di una mano, al nostro cervello, pure essendo parte dello stesso corpo, non sono la stessa cosa.

la divinità è oltre qualsiasi concezione che noi esseri umani potremmo mai darle, infatti è solamente grazie alle sue manifestazioni per avvicinarsi alle sue creature, che possiamo cercare di comprenderla, nonostante i nostri limiti umani.

 

Dove sta scritto? Io non sono dipendente da e di nessuno. A te, non basta la schiavitù terrena, aspiri a quella cosmica? Pure?

 

dipendenti nel senso che avendoci creato la divinità ed essendo le nostre anime anche se fossero semplici appendici, interconnesse con Dio, altrimenti non potrebbe essere sempre onnipresente, ne ascoltare le nostre preghiere e ne vedere e conoscere in ogni istante i segreti più profondi del nostro cuore,

volendo potrebbe con uno schiocco di dita, recidere ogni legame e noi cadremmo privi di vita, come l'alimentazione che venisse interrotta ad un computer.

comunque sia nella sua benevolenza la divinità non lo fa, come non vuole assolutamente renderci schiavi, infatti proprio per questo ha deciso di rendere 

impossibile tramite la scienza di scoprire e provare inconfutabilmente la sua esistenza.

 

Non calpestare te stesso, perché calpestando una creatura tu calpesti il suo creatore, che l'ha fatta a immagine e somiglianza sua per essere Uno in tutti e tutti in Uno.

 

No! anche se come anime una volta morti, se ne saremo degni ritorneremo tutti alla sorgente, noi non siamo il nostro creatore, ma solamente sue creature,

a sua immagine e somiglianza, per quanto riguarda le qualità e le virtù che ci contraddistinguono dalle semplici bestie, guidate dall'istinto.

 

I santi lo sono già, dovresti aggiornarti, ci sono stati cambiamenti in cielo.

 

Strano eh le stesse tue parole le ho sentite dal Demonio. Ma io non gli ho mai creduto. Quel perdente può solo ricevere un calcio nel deretano, da me. Non siamo primitivi noi (esseri umani) ma la nostra società e la nostra scienza attuale, la nostra politica, la nostra "cultura", la nostra "istruzione", il nostro stile di vita. Non confondere le Opere degli Dèi, con le opere degli uomini terrestri dormienti-erranti. In mezzo c'è un Abisso, giustamente, e nessuno può passare da una, all'altra parte. O si è di là o si è di qua. C'è chi nasce dall'alto e chi dal basso, la scelta è tua. Di chi altri?

 

i santi sono definiti sacri non divini, infatti i santi vengono venerati e non a differenza della divinità adorati.

 

se avessimo tutte le possibilità illimitate e attributi della divinità, saremmo sue pari come creatori e non come sue creature, perdendo di senso e significato allora tutta la creazione per la gioia di Dio, tra l'altro se avessimo il dono della onniscienza, le tentazioni del diavolo come pure i peccati sarebbero inutili conoscendo ogni cosa compreso il futuro.

 

A dire il vero, la nostra mente è limitatissima, la coscienza invece è identica a quella della "divinità", o Sorgente come la vuoi chiamare. Se desideri apparire intelligente, spegni la mente e i suoi pensieri, accendi la coscienza con il suo Essere secondo Anima originaria (dna). Non ti sembra, che l'umanità usa troppo pensieri e troppo poco coscienza?

 

se la divinità ci ha creati con una mente dotata di intelletto, l'ha fatto per una buona ragione, altrimenti sarebbe stata superflua, non trovi?

 

Non esiste questa dicotomia in Natura: esseri umani e divinità. Nello stesso tempo noi siamo la "divinità che crea", e la divinità è uomo che sperimenta la Realtà materiale. Troppo difficile da capire per te? Pazienza. La creatura e il creatore sono la stessa cosa, anche se i ruoli di ognuno di volta in volta vanno rispettati.

 

No, noi non saremo mai la divinità che crea, esistono dei limiti invalicabili che non possiamo e ne potremo mai superare, non solo nel piano celeste ma anche nel piano in cui viviamo materiale, fisico.

se noi e il creatore fossimo la stessa cosa, non ci sarebbero limiti che non potremmo superare.

 

L'Ateismo è l'unico futuro possibile, per me, e tra poco lo sarà per tutti quando si accorgeranno di come stavano e stanno le cose appena fuori dal Sistema Stellare che ci ospita; nessuna divinità niente madonne e nessuna creazione dell'universo, tutte invenzioni clericali (favole) buone per accontentare menti illuse di altri secoli. Adesso siamo evoluti.

 

:rotfl: quando e se riusciremo a uscire mai dal sistema solare, ci accorgeremmo che non solo le nostre come chiami invenzioni clericali saranno ancora valide, ma verranno anche estese per completare tutte le possibili e probabili specie viventi intelligenti esistenti la fuori.

 

 

 


 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#62 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Senior

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Inviato 25 settembre 2018 - 07:33

Per me invece è l' opposto, più la scienza "scopre" il funzionamento dell' universo e più si palesa l' esistenza di un creatore. 

Il solo pensiero che la vita si sia creata casualmente è decaduto, la vita è qualcosa di estremamente complessa ed attualmente noi, dall' alto della nostra magnificenza accademica, non siamo riusciti ad accenderla, e quando lo faremo saremo comunque arrivati secondi partendo da un modello esistente! 

E comunque dall' accendere la vita al creare un ecosistema il passo è lunghissimo. 

E l' universo? Come la mettiamo con l' universo e la tanta matematica che ne regola, anzi REGOLA l' esistenza ed il funzionamento? 

Basta con questo ateismo forzato solo per soffocare la frustrazione del dio che visualizza ma non legge, o se legge non risponde. 

Altra cosa è l' ipotetico aldilà, che effettivamente potrebbe non esistere, non esistono prove sulla sua esistenza, ma non esistono neanche prove della sua inesistenza... 


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#63 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 25 settembre 2018 - 01:43

Per me invece è l' opposto, più la scienza "scopre" il funzionamento dell' universo e più si palesa l' esistenza di un creatore. 

 

 

 

Non mi risulta, anzi mi risulta il contrario.

 

 

Il solo pensiero che la vita si sia creata casualmente è decaduto, la vita è qualcosa di estremamente complessa ed attualmente noi, dall' alto della nostra magnificenza accademica, non siamo riusciti ad accenderla, e quando lo faremo saremo comunque arrivati secondi partendo da un modello esistente! 

 

 

Beh, che quel pensiero non piaccia a te, ci possiamo fare ben poco.


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Infandum, regina, iubes renovare dolorem -
Mens immota manet, lachrimae volvuntur inanes.

 


#64 Spinoza

Spinoza

    Utente radical chic

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Inviato 26 settembre 2018 - 09:49

Per me invece è l' opposto, più la scienza "scopre" il funzionamento dell' universo e più si palesa l' esistenza di un creatore. 

Il solo pensiero che la vita si sia creata casualmente è decaduto, la vita è qualcosa di estremamente complessa ed attualmente noi, dall' alto della nostra magnificenza accademica, non siamo riusciti ad accenderla, e quando lo faremo saremo comunque arrivati secondi partendo da un modello esistente! 

E comunque dall' accendere la vita al creare un ecosistema il passo è lunghissimo. 

E l' universo? Come la mettiamo con l' universo e la tanta matematica che ne regola, anzi REGOLA l' esistenza ed il funzionamento? 

Basta con questo ateismo forzato solo per soffocare la frustrazione del dio che visualizza ma non legge, o se legge non risponde. 

Altra cosa è l' ipotetico aldilà, che effettivamente potrebbe non esistere, non esistono prove sulla sua esistenza, ma non esistono neanche prove della sua inesistenza... 

 

Spero per te, e per chi ti sta intorno, che quando ti sveglierai da questo bel sogno (se mai ti sveglierai) non sarà troppo traumatico.

 

Guarda, non esistono neanche delle prove dell'inesistenza di squali lunghi 30 metri che vivono negli abissi dell'oceano. Io ci spero :asdsi:



#65 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 26 settembre 2018 - 11:40

Spero per te, e per chi ti sta intorno, che quando ti sveglierai da questo bel sogno (se mai ti sveglierai) non sarà troppo traumatico.

Guarda, non esistono neanche delle prove dell'inesistenza di squali lunghi 30 metri che vivono negli abissi dell'oceano. Io ci spero :asdsi:

il megalodooonteeeeee
però raggiungeva solo i 20 metri

#66 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 26 settembre 2018 - 12:58

"Le prove dell'inesistenza" sono un evergreen intramontabile.


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Infandum, regina, iubes renovare dolorem -
Mens immota manet, lachrimae volvuntur inanes.

 


#67 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente Senior Plus

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Inviato 26 settembre 2018 - 03:57

(...) Altra cosa è l' ipotetico aldilà, che effettivamente potrebbe non esistere, non esistono prove sulla sua esistenza, ma non esistono neanche prove della sua inesistenza...


E' ormai certo che esistono altri sistemi stellari e pianeti extrasolari, questo lo afferma pure la scienza ufficiale. Perché dobbiamo immaginare un "aldilà" come un luogo mistico e sovranaturale? Nell'era scientifica abbiamo tutto il diritto di reinterpretare le "sacre" scritture alla luce delle moderne scoperte. Innanzitutto, il premio dei Giusti non è tanto un luogo e uno spazio e un tempo ma non-luogo non-spazio e non-tempo ovvero lo stato dell'Essere naturale, la nostra vera natura (felicità) in assenza di spaziotempo quindi se c'è anche un luogo sicuramente sarà materiale, tangibile, concreto perché il suo valore, qualità e bellezza sta soprattutto dentro i suoi abitanti, nella coscienza degli esseri. La spiritualità è l'essenza, non la forma delle cose. E' l'essenza che fa differenza tra un giusto e un criminale, tra un paradiso e un inferno. La forma è il contorno e a volte struttura ma non l'Elemento principale.

Quanto alla "vita", occorre distinguere. Tutto è vivo, piante, animali, umani - ma anche pianeti galassie, l'infinito. Niente è statico e assoluto nell'universo. Ma c'è una differenza nella complessità, ed una eventuale autocoscienza. Ad esempio, il sistema solare è un sistema semplice, vivo ma non cosciente di noi, ed i sistemi semplici non hanno bisogno di un creatore per iniziare ad esistere. La Bibbia originale non parla della creazione dal nulla dell'universo ma della creazione della vita sulla Terra dalla "polvere" del suolo, elementi chimici della tavola periodica di Mendeleev. Viceversa, l'essere umano è qualcosa di molto complesso e dotato di auto-coscienza per cui secondo me ha bisogno di un creatore per iniziare ad esistere, infatti la Bibbia originale spiega che gli Elohim hanno creato gli uomini e donne a loro immagine e somiglianza - ergo i creatori sono uomini e donne come noi, però abitanti di altri Mondi ovvero pianeti di altri sistemi stellari, venuti dal "cielo". Questa è la mia interpretazione. La parola Elohim secondo alcuni etimologicamente avrebbe il significato di: "Coloro che sono venuti dal cielo", appunto.

Quando io affermo di essere Ateo, intendo che non credo in nessuna forma di divinità, perché i nostri creatori essendo esseri umani come noi non sono divinità mentre l'infinito seppur vivo e immenso (un insieme infinito di universi locali) non amministra l'umanità della Terra non dispensa premi e punizioni non invia profeti e non insegna giustizia, la via della coscienza, nemmeno sa della nostra esistenza quindi teoricamente non può essere chiamato e considerato Dio. Uno non è Dio solo perché più grande di noi. Il pianeta Terra non è nostro Dio solo perché più grande di noi. Così l'infinito in realtà non è nostro Dio solo perché più grande degli umani. Secondo la definizione standard, Dio è qualcuno che è almeno cosciente di noi, che ci conosce uno ad uno, ma non è il caso dell'universo. Sono i creatori Elohim ad essere coscienti di noi e a conoscerci uno ad uno, ad amarci dunque a inviare profeti e uomini saggi o risvegliati come Mosè Buddha Yahshua Muhammad etc.
 

essendo sue creature, Dio può intervenire come e quando vuole,


Appunto. Come e quando vuole. E sappiamo che non vuole e nessuno riuscirà mai ad obbligarlo a farlo - visto che lo fa solo "come e quando vuole" lui/ lei/ esso ed ha idee molto chiare sull'argomento.
 

anche senza interferire direttamente


Se una divinità o un alieno ti cambia la vita direttamente o indirettamente, per par condicio dovrebbe farlo con tutti, altrimenti sarebbe un dio o un alieno ingiusto ergo poco evoluto e certamente da non seguire come esempio. Un tale atteggiamento è incompatibile con il suo ruolo da educatore, e Padre spirituale. E se una divinità o una civiltà extraterrestre cambiasse la vita a tutti gli uomini della Terra, vanificherebbe il Progetto secondo il quale siamo noi a scegliere come spendere il nostro tempo a disposizione, a scegliere come utilizzare la nostra intelligenza naturale, a scegliere se accendere o spegnere la coscienza "superiore" o centri superiori della coscienza del cervello umano. Se tu non glielo chiedi, la divinità/ l'alieno non farà nulla a parte il fatto che ti ha donato l'esistenza per motivi suddetti. Se però di tua iniziativa lo autorizzi a cambiare la tua vita, allora la responsabilità del gesto non è più sua ma tua, quindi ciò diventa fattibile. Non è lui a scegliere il tuo progresso spirituale ma sei tu ad aver scelto di rinunciare al passato, al vecchio stile di vita e a tutto quanto gli appartiene. La "divinità" o l'alieno ovvero il tuo Creatore in quest'ultimo caso non forza la tua Volontà ma semplicemente fa la sua parte come da richiesta poiché è logico che la Sorgente che è amore diffonda il suo Essere (amore) ovunque viene invitato. Se non lo inviti non verrà, non avrebbe nessun motivo per raggiungerti in quanto amore, la nostra vera natura, non può essere imposto, ma solo ricevuto o riattivato da qualcuno che (pubblicamente) ammette di non avere/ essere quell' amore-senza-condizioni. Se ad un "credente" Cristiano la Bibbia non risulta più sufficiente per svegliarlo dal sonno come "promemoria" di chi o cosa lui era ed è, perché gli ha appiccicato un'interpretazione errata e fuorviante, ha il diritto a chiedere aiuto alla sua divinità nella quale afferma di credere. Il suo "dio" non farà un lavoro a metà, lo immergerà nell'Amore che gli manca, per questa ragione "dio" ha bisogno della chiamata e della autorizzazione esplicita del presunto credente. Non dev'essere decisione sua di modificarti per portarti alle origini, alla perfezione iniziale, ma tua e di nessun altro, le deleghe non sono ammesse nel Regno descritto nei Testi Sacri.
 

ma grazie ad altri suoi fedeli credenti che possono illuminarci la strada lungo il nostro cammino.


Non puoi avere due padroni o tre padroni, o quattro padroni. O il padrone sei tu-creatura, o il padrone è il creatore, mai potrebbe essere un'altra creatura, un tuo fratello o angelo-messaggero accanto a te o al creatore. Un solo padrone viene ammesso. Ricordati che stai adorando un dio geloso che punisce le colpe degli uomini fino alla 3° e alla 4° generazione.
 

le mie opinioni e teorie non sono MIE ma sono il frutto di argomenti e teorie a cui sono arrivati gli altri


Peggio ancora, mai accettare ad occhi chiusi le Dottrine degli uomini inoltre se le Dottrine degli uomini ti bastano, i padroni siete voi, non avete bisogno di dio che non ama concorrenza.
 

comprendere meglio la via


Impossibile per l'uomo credente raggiungere il suo dio, è dio che deve raggiungere l'uomo credente, ma lo fa solo quando lo chiami per cambiarti, non quando lo chiami per fare domande o ti rivolgi a preti pastori e fratelli. Non si può comprendere una via mistica, puoi solo metterla in pratica ovvero lasciar fare al tuo dio - permettere al tuo dio di farlo al posto tuo. I raeliani possono comprendere la via raeliana perché elementi irrazionali non ce ne sono - ma i cristiani non possono comprendere la via cristiana perché basata su "cose impossibili" e simboli.
 

rinunciare cosa?


Se uno è criminale deve prima rinunciare al crimine - perché dio non risponde ai criminali. Se uno è ignorante prima deve rinunciare al suo "sapere" perché la conoscenza di dio è l'opposto alla conoscenza del mondo. Se uno è egoista deve rinunciare all'egoismo. Se uno è illuso e superstizioso deve rinunciare a tutte le illusioni che gradisce, coltiva nella sua mente ottenebrata, etc. Se uno crede nell'esistenza del cosiddetto "peccato originale" deve rinunciare a quello, qualunque cosa fosse, ognuno secondo la sua Fede. Mica puoi mettere piede in due scarpe; dio attende che decidi quale sarà il tuo nuovo padrone, e che glielo comunichi quanto prima (prima del giudizio). Se hai idoli, prima devi rinunciare agli idoli...
 

sbagliato, la divinità è la fonte creatrice delle anime e non una sua parte più grande,


Il nostro creatore ha creato noi. Un altro creatore ha creato altri... Qualcuno ha creato il nostro creatore e così via. Non c'è un creatore più grande di un altro creatore (semmai ci sono falsi-finti creatori, qualche dio che si spaccia per creatore, senza esserlo) e il creatore non è più grande della creatura. Se tu hai informazioni differenti sull'argomento servono prove non chiacchiere. Anche noi creeremo creature diventando creatori (è logica) anche perché nessuno può fermare il progresso.
 

la divinità è oltre qualsiasi concezione che noi esseri umani potremmo mai darle,


Questo dove lo hai letto?
 

infatti è solamente grazie alle sue manifestazioni per avvicinarsi alle sue creature, che possiamo cercare di comprenderla, nonostante i nostri limiti umani.


Non hai bisogno di "comprendere dio" per essere giusto. La spiritualità, è giustizia. Dio è una credenza/opinione nulla in più. Se aspetti di "comprendere dio", mai sarai giusto perché un giorno potresti scoprire che dio non c'è. Invece puoi essere giusto (felice) qui ed ora, è una scelta. Che non dipende dalle tue credenze e opinioni. E nemmeno dalle elucubrazioni mentali-intellettuali sulla e sulle divinità.
 

dipendenti nel senso che avendoci creato la divinità ed essendo le nostre anime anche se fossero semplici appendici, interconnesse con Dio, altrimenti non potrebbe essere sempre onnipresente, ne ascoltare le nostre preghiere e ne vedere e conoscere in ogni istante i segreti più profondi del nostro cuore,


Ma se microsoft ci riesce, e non è un dio. Con la tecnologia adatta ogni miracolo è possibile.
 

volendo potrebbe con uno schiocco di dita, recidere ogni legame e noi cadremmo privi di vita, come l'alimentazione che venisse interrotta ad un computer.


Un'affermazione da dimostrare, per me errata. L'energia necessaria per sopravvivere viene dalle tue attività - materiali e spirituali, senza quelle ogni vita si spegne. Senza dio continui a vivere tranquillamente, anche meglio, provare per credere.
 

i santi sono definiti sacri non divini, infatti i santi vengono venerati e non a differenza della divinità adorati.


I sani ("santi") sono eredi del Regno in quanto Figli del Padre celeste e non schiavi. Padri e Figli sono la stessa e medesima cosa come diritti e la struttura dell'Essere o coscienza, ben diverso è il caso degli schiavi. Ora, io non so quale religione tu segui ma i veri Cristiani sono Figli della Luce che sono divenuti anzi si sono confermati la Sorgente della Verità. No, essi non sono schiavi, non sono schiavi di un dio, e tanto meno schiavi di un dio-minore.
 

se avessimo tutte le possibilità illimitate e attributi della divinità, saremmo sue pari come creatori e non come sue creature,


Affinché una creatura autocosciente diventi a sua volta un creatore, devono passare millenni di progresso prima spirituale poi scientifico e serve una decisione univoca che soltanto gli umani giusti sono in grado di prendere. Quindi si capisce che non tutte le creature saranno creatori ma solamente quelle eterne/ immortali.
 

perdendo di senso e significato allora tutta la creazione per la gioia di Dio,


Il senso della creazione a livello individuale è la tua felicità; il senso della Creazione a livello collettivo è di conservare l'equilibrio cosmico puntando sulla qualità degli Esseri... Il piano di "Dio" non tutti conoscono visto che i cristiani frequentano le chiese per scaldare panchine di domenica e non per partecipare quotidianamente 24 ore su 24 al Corpo di Cristo; altri Culti non stanno molto meglio, la maggioranza è sempre composta da finti credenti che recitano una parte, per tradizione.
 

tra l'altro se avessimo il dono della onniscienza, le tentazioni del diavolo come pure i peccati sarebbero inutili conoscendo ogni cosa compreso il futuro.


A "Dio" non interessa né gli da fastidio se tu lo superi, te lo permette, tranquillo. La Bibbia non critica quelli che hanno superato "Dio", ma quelli che fanno finta di farlo. Chiunque mente appartiene al Demonio, è lui il padre della menzogna fin dal principio. Se Yahshua come tutti i profeti e inviati è stato tentato da Satana, questo dimostra che Yahshua è un essere umano come noi, non Dio. L'essere umano è una creatura dotata di libero arbitrio il che vuol dire che anche se fosse onnisciente, comunque è la coscienza (essere) e non il suo sapere (la mente) a fare le sue scelte. In ogni caso, la Sorgente non è onnisciente, nessuno sa tutto; per creare la vita non hai bisogno di sapere tutto ma di avere determinate competenze nel campo dell'ingegneria genetica, geoingegneria, astronautica, e di raggiungere la perfetta padronanza del D.N.A..

Quando un essere umano compie gravi errori, o "peccati", non è perché non conosce la verità su un argomento ma perché malato, il crimine è una malattia mentale. Nessuno può viaggiare nel futuro per "conoscerlo", nemmeno l'ipotetico "Dio", al massimo potresti fare una previsione scientifica accurata, se tu conosci il relativo contesto. E' precisamente così che sono nate le profezie, poi dettate ai "profeti".
 

No, noi non saremo mai la divinità che crea, esistono dei limiti invalicabili che non possiamo e ne potremo mai superare, non solo nel piano celeste ma anche nel piano in cui viviamo materiale, fisico. Se noi e il creatore fossimo la stessa cosa, non ci sarebbero limiti che non potremmo superare.


Il criminale impone a se stesso un limite. Una società primitiva impone a se stessa un limite. Fin qui ci siamo. E questo è giusto - anzi, è un meccanismo automatico e inconscio previsto nella nostra genetica e (immagino) voluto dal creatore. Ma gli Umani evoluti, hanno il diritto alla libertà che deriva dal conoscere e mettere in pratica la Verità. Così, ogni limite scompare. I limiti non sono la nostra vera natura (della coscienza) ma una caratteristica della mente.
 

se la divinità ci ha creati con una mente dotata di intelletto, l'ha fatto per una buona ragione, altrimenti sarebbe stata superflua, non trovi?


Noi abbiamo una mente, ma siamo coscienza-essere. Abbiamo la mente per fare calcoli (2+2) senza dover usare calcolatrice, abbiamo la memoria per ricordare nostro nome terrestre provvisorio senza doverlo scrivere su un foglietto di carta. Ma questi strumenti non devono diventare la nostra "guida spirituale" la mente e la memoria non sono in grado di conoscere e sperimentare la Realtà (Verità). Se e quando non hai bisogno di fare calcoli e di ricordare nomi, meglio spegnere la mente e la memoria - così consumi anche meno energia, oltre a non permettergli di interferire con l'Essere (essenza).
 

:rotfl: quando e se riusciremo a uscire mai dal sistema solare


Ci accorgeremo che dio siamo noi perché facciamo le stesse cose che ha fatto dio biblico.



#68 Bartimeus

Bartimeus

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Inviato 27 settembre 2018 - 06:15

Lessi un libro, tempo fa, dove si trattava appunto della vita e dell' universo, scritto da studiosi ed addetti ai lavori, dove queste persone, in base a dei calcoli statistici, dichiarano che già la nostra civiltà non dovrebbe esistere prendendo come riferimento l' età dell' universo. 

In soldoni, l' universo quando esplose, o meglio si attivò, era una pallina in forte espansione con energia e leggi, i primi ammassi di gas si svilupparono molto dopo e, grazie ad essi, relativamente "poco" tempo fa cominciarono a formarsi le prime stelle, i primi pianeti, tutti i corpi celesti condensati nelle galassie. 

La probabilità che "casualmente" si sia innescata la vita sul nostro pianeta da quando la terra finì di condensarsi è zero, troppo poco tempo. Da qui si può capire che se noi siamo un' anomalia in termini di tempo-evoluzione, una civiltà evolutissima capace di creare esseri umani, viaggiare nello spazio nata e sviluppata ancor prima di noi e ancora piu improbabile del nostro zero.

Tecnicamente se siamo stati creati, chi lo ha fatto esisteva già quando è stato avviato l' universo, oppure è "qualcuno" che esiste al di fuori dello spazio-tempo. 

Per questo motivo non credo molto a delle civiltà molto più evolute ed antiche di noi, e sopratutto che queste abbiano creato noi.  






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