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Esiste un'aldilà anche per gli animali domestici..?


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55 risposte a questa discussione

#41 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 16 settembre 2018 - 09:34

effettiva integrità rispetto agli originali


Nell'originale ebraico non esiste la parola dio. Questa piccola parola di sole tre lettere che deriva dal latino deus e dal greco theos è stata un'aggiunta teologica che impedisce in teoria la chiara comprensione del resto del testo, anche se il resto del testo fosse totalmente fedele al documento originario - senza nessun errore di trascrizione di copiatura di stampa traduzione e interpretazione. Il resto del testo per me è perfettamente comprensibile esattamente così com'è, non ho bisogno di immaginarlo diverso. Quindi nemmeno mi pongo il "problema" della sua fedeltà e autenticità. Lo prendo per buono. Lo approvo "nello spirito", interiormente. Tuttavia la parola dio è un corpo estraneo, non fa parte dell'originale, solo questo ho detto. Si può discutere di tutto, perché tutto fa parte della bibbia, ma non del dio, perché lui non fa parte della bibbia. E' un altro argomento, separato.
 

la convinzione che il Vangelo fosse stato manipolato


Io non lo penso. Forse mi hai confuso con i cicappini o con i negatori di professione o con i lettori di Biglino e altre opere di fantascienza o con gli agenti M.I.B. o con certi anticlericali. Nella bibbia, si trova effettivamente la Verità. Ma non puoi negare che un abitante della palestina di 2000 anni fa non sapeva cos'è un aereo, un razzo, un'astronave, un "cellulare", il D.N.A., un computer, un robot, nanotecnologia, ingegneria genetica, telecomunicazioni, infinito, telepatia, astronautica, software. E dal momento che non poteva riconoscere questi oggetti e concetti la descrizione che fa di Yahshua, di YHWH e dei cosiddetti "miracoli" che hanno accompagnato la loro missione sulla Terra ne risente ergo noi abbiamo l'obbligo di considerarlo, non si può ignorare il contesto se non vogliamo risultare in malafede. Io non dico che la bibbia contenga errori (non fa parte del mio compito, non è mio mestiere analizzare le sacre scritture), io dico che quelli che interpretano la bibbia compiono errori, anche gravi. Non critico la bibbia ma quelli che la "spiegano" in nome degli Elohim o di un dio però si rifiutano di considerare il contesto degli evangelisti, il loro livello scientifico, di conoscenza, e di coscienza.



#42 skynight

skynight

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Inviato 16 settembre 2018 - 09:44

Ti piacerebbe? Lo so che è comodo farsi assistere da un Ente potente, che sa tutto lui e che vede tutto lui, però la sua onnipotenza è tutta da dimostrare. Se così fosse, come credono i Teologi, Dio non avrebbe scritto nella Bibbia tramite i suoi scrivani: «Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo ... Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido ... io scenderò e vedrò se hanno veramente agito secondo il grido che è giunto ...».

 

dovresti Gabriel vedere le azioni della divinità nel contesto storico passato, in cui per essere più comprensibile e vicina ai suoi credenti, doveva comportarsi a livello di comprensione umana il più possibile.

 

La dimostrazione avrebbe servito alle creature, non tanto ai creatori. Sono le creature più o meno smarrite ed erranti ad aver bisogno della dimostrazione, che le loro pretese di ereditare il Regno risultano inconsistenti, senza fondamento. Dio, o chi per lui deve far vedere ai suoi figli, legittimi e illegittimi che siano, prove alla mano, la loro finzione, il loro cuore falso, le loro opere non sufficientemente giuste ("le mie vie non sono le vostre vie"). L'uomo della Terra, ha sempre preteso, questo e quello, irriconoscente com'è. Ha bisogno di imparare la gratitudine, ha ricevuto la vita gratuitamente e di riconoscere i propri "peccati" o errori, cosa che fa raramente o semplicemente non vuole fare. Il creatore non deve dimostrare la sua esistenza alla sua creatura (la sua creatura sa benissimo che lui esiste), ma deve dimostrare la colpevolezza della creatura, per ristabilire il contatto tra Cielo e Terra, questo il compito del Consolatore secondo Giovanni 16:7-11.

 

una creatura oltre alla colpa dovrebbe anche ricevere il perdono se sinceramente pentita, per avvicinarsi al suo Dio.

 

Se tu-dio dichiari di essere perfetto, santo, giusto etc, vale poco o niente davanti a uno che si ritiene incredulo e che quindi non crede nelle tue qualità spirituali dichiarate, ha bisogno della prova. Allora tu-dio come lo convinci di essere perfetto, giusto, santo etc? Non dimenticare che dio biblico non abusa del suo potere per apparire più forte di te e più intelligente di te ma ti lascia libero di avere una tua opinione su di lui seppur sbagliata. Soltanto al termine dell'esistenza terrena ad un criminale ad esempio Dio permette di sapere come stanno e stavano le cose per non influenzare le sue scelte di vita. Non è che Dio non sa chi siamo noi, ma noi non sappiamo chi siamo, intendo la maggioranza, e questa maggioranza ha il diritto alla dimostrazione di Dio perché il creatore non giudica nessuno prima di avergli illustrato la Verità-Realtà in modo comprensibile. Questo avviene nei tempi e nelle modalità giuste ovvero dipende dal livello dell'Adepto. Chi è molto vicino al creatore riceve molto presto queste informazioni "nello spirito", interiormente, quello che è lontano ne riceve quando per lui è troppo tardi per cambiare, e salvarsi. Dio ha difficoltà a dimostrare ai criminali la sua giustizia. Forse adesso è più chiaro quello che intendevo dire? Lo sai bene, che i miei post sono quasi sempre da interpretare...

 

no la divinità le cose volendo può fartele comprendere anche se indirettamente, usando il tuo discernimento, se oltre a credere nella sua esistenza, lo preghi di darti un aiuto o illuminazione con l'umiltà di non pretendere spiegazioni immediate e chiare.

ma noi lo sappiamo chi siamo, siamo anime-coscienze create dalla divinità che abitano in corpi materiali viventi.

si Gabriel ma te non sei una divinità per cui potresti essere più chiaro nelle spiegazioni e meno enigmatico e misterioso nelle interpretazioni tue personali.

 

Si è rivelato in modo incomprensibile tant'è vero che nessuno sulla Terra lo accetta al 100% ma la gente -sia religiosa che non- trova innumerevoli difetti in lui, contenta te.

 


E' lui l'alieno, infatti non è una gara tra due personaggi differenti, non c'è concorrenza, c'è un solo Yahshua, cambia interpretazione. Anzi, per essere precisi, Yahshua non è "un alieno" perché è nato sulla Terra e la su madre era Maria quindi è un Terrestre, il suo Padre però, YHWH, non è di questo mondo - ed anche il suo insegnamento, o "spirito", non è di questo mondo. C'è chi dice che il suo Padre è un dio, e quindi che Yahshua avrebbe una genetica per metà "divina" (Uomo e Dio nello stesso tempo), e c'è chi dice che il suo Padre sarebbe un extraterrestre e quindi che Yahshua avrebbe una genetica per metà extraterrestre (sarebbe cioè un terrestre e un extraterrestre nello stesso tempo).
 


Yahshua ha dimostrato allora, ad alcuni suoi contemporanei chi era e chi è, ma lo stesso non gli hanno "creduto" perché scomodo.
 


Non hai bisogno di essere il messia, per morire per gli altri, sono sempre esistiti martiri in tutte le religioni e tra gli Atei, uomini giusti sono disposti a morire per aiutare il prossimo e per non rinnegare una verità.

 

se Dio si rivelava in forma umana senza rinunciare a nessuno dei suoi attributi divini, sarebbe risultato incomprensibile per i semplici e limitati esseri umani, oltre naturalmente a incutere una paura e timore reverenziale al punto che nessuno avrebbe compreso o seguito la sua parola,

doveva nonostante la sua divina perfezione, umanizzarsi e scendere al nostro limitato livello per farsi comprendere e sopratutto capire e seguire.

 

invece lo è, perchè se non fosse di questo mondo non potrebbe comprenderlo, il tuo è un errore concettuale di credere che la divinità sia un semplice nonostante molto evoluto essere vivente extraterrestre di una civiltà avanzata, ma non è cosi.

 

no, no Gesù Cristo è la divinità in sembianze umane, nessuno strano DNA alieno, anche se fosse stato possibile fargli delle analisi, apparentemente 

il messia sarebbe risultato oltre a essere in perfetta salute, completamente umano senza nessun genoma alieno sconosciuto.

 

ha dimostrato di essere una entità soprannaturale capace di prodigi, i miracoli che sfiderebbero tutte le leggi fisiche conosciute, cosa che non saprei quanto sia possibile da fare anche per una civiltà aliena avanzatissima di milioni di anni senza il supporto di mezzi tecnologici evidenti, cosa che Gesù non aveva e non avrebbe mai mostrato durante i suoi miracoli.

 

e invece per adempiere le profezie del vecchio testamento e riscattare l'umanità dal peccato originale, deve e doveva essere per forza di cose il messia predetto.

 

 

E perché dovrebbe reggere nel caso di dio?
 


I nostri creatori, Elohim, registrano pensieri e azioni dunque intenzioni di tutti gli abitanti della Terra dal loro concepimento alla morte, allora quando un sistema automatico calcola il bilancio finale di ognuno in previsione del "Giudizio Universale" per poter assegnare il dono della vita eterna a quelli che lo meritano, i giusti che hanno agito altruisticamente in questa esistenza. Coloro che hanno un bilancio nettamente positivo, che hanno seguito Amore e Verità, hanno il diritto all'eternità come promesso. Secondo una credenza antica, è l'angelo custode ad annotare le nostre opere in cielo. Già, un "angelo", messaggero (robot)...

 

perchè la divinità per mantenere il libero arbitrio doveva per forza di cose, non dare nessuna prova certa della sua esistenza ma solamente un dogma, in cui i suoi fedeli gli avrebbero creduto con il cuore e non con la razionalità, cosa che invece per eventuali civiltà aliene avanzate è invece possibile farlo senza per questo creare problemi di libertà di scelta, perchè un essere vivente per quanto possa essere evoluto è avanzato oltre l'inimmaginabile non sarà mai considerato al pari di una divinità da incutere un timore reverenziale nell'assoluta obbedienza per paura di essere in caso di errori, annichiliti.

 

il creatore è uno solo, in quel particolare versetto la divinità viene espressa al plurale per far comprendere secondo il linguaggio ebraico la maestà superlativa della sua onnipotenza, se decidi di descrivere la divinità e la sua corte celeste secondo standard materialistici e terreni per quanto inimmaginabilmente evoluti

gli stai facendo un gravissimo torto la divinità è immensamente oltre alla possibilità di comprensione, per qualsiasi essere vivente umano o alieno per quanto evoluto, è solo grazie al fatto che Dio si manifesti in forme più vicine e comprensibili a noi, nella sua magnanimità che ci permette di comprenderla in piccola parte.

 

gli angeli non sono robot.

 

E' questa la chiave dell'intera vicenda, e della spiritualità umana. Non bisogna seguire dio perché potente, per paura di finire nell'inferno se uno non dovesse sottomettersi al dittatore di turno, come molti hanno interpretato e vissuto il dio giudeo-cristiano, ieri e oggi. Ma al contrario occorre seguire il tuo creatore perché giusto e poi perché la creatura non ha il diritto di opporsi alla Volontà del suo creatore. Non è una questione di potere, ma di elevazione spirituale e di vera giustizia che uomo terrestre spesso purtroppo non conosce. Non è l'eventuale onnipotenza di un creatore a dargli potere di comandare le creature, ma sono le Leggi Superiori valide nell'infinito a decretare i diritti e doveri di ciascuno, e tutti facciamo parte dell'infinito. Se una civiltà extraterrestre rispetta quelle leggi nei fatti tra cui amore incondizionato, allora la loro Parola diviene sacra. Altrimenti è senza valore anche se dovesse pronunciarla Dio. A me non interessa se gli Elohim della bibbia sono uomini, dèi, dio stesso presunto a me interessa se sono giusti secondo lo standard "celeste" inscritto nel nostro e nel loro DNA e nelle Leggi Superiori che regolano tutto l'universo. Non è che se YHWH fosse dio, lo devo rispettare e se fosse alieno lo posso calpestare. No, io lo rispetto, se è giusto, non se è dio. La forma in cui appare (uomo, extraterrestre, dio) non mi interessa non ha alcuna importanza. YHWH nelle scritture si presenta come il nostro creatore e come un Essere giusto, e per questo e nessun altro motivo ci invita a "seguirlo" ovvero a cercarlo ed a considerare i suoi consigli. Tutto qui. Tanto semplice. Cosa vuoi che m'importa se YHWH, che fa parte degli Elohim, e gli Elohim stessi, sono uomini, extraterrestri o dèi, dio, folletti, spiriti - è una questione marginale e assolutamente trascurabile, ininfluente per la nostra ricerca del senso dell'esistenza e del sentiero che vale la pena percorrere. C'è chi dice che la bibbia parla di divinità, ed io rispetto questa teoria. C'è chi dice che la bibbia parla di extraterrestri, io rispetto pure quella teoria. Non è questo che conta ma quanto ti avvicini all'essenza di chi o cosa tu sei. Dio o la sorgente non si aspetta che tu conosca la sua forma bensì la sua essenza, la stessa tua essenza perché siamo fatti "a loro immagine e somiglianza". Tu sei un Essere spirituale, ma hai un corpo come strumento, così il creatore è un Essere spirituale che ha, oppure può avere un corpo come il nostro, umano umanoide o extraterrestre.

 

la divinità non è un dittatore di turno, visto che ci ha lasciati il libero arbitrio, nessuna creatura se volesse Dio potrebbe mai  opporsi alla sua volontà, ma visto che non vuole servi senza arbitrio, ci lascia la libertà di decidere, anche volendo per alcuni che volessero farlo di sfidarlo apertamente.

 

Dio non usa l'onnipotenza per comandare le sue creature, perchè verrebbe meno il libero arbitrio, contraddizione in termini, se anche una civiltà aliena avanzatissima rispettasse la volontà divina la loro parola non sarebbe mai sacra e ne si assumerebbero una responsabilità simile, Dio non viene mai meno alla sua parola, per cui Dio concettualmente non può mai sbagliare.

 

come faresti a sapere quali sono le leggi superiori che regolano tutto l'universo se finora nessun ricercatore fisico teorico è ancora riuscito a trovarle?

la teoria del tutto è ancora molto lontana dalla nostra portata, non solo di trovarla ma anche poi se mai l'essere umano ci riuscisse di comprenderla.

 

:rotfl: sai vero che essendo Dio il tuo creatore e il creatore di ogni cosa esistente anche della nostra brevissima vita, dovremmo rispettarlo a prescindere 

anche se non fosse giusto solamente per riconoscenza di averci fatto esistere? 

anche se un Dio ingiusto è un ossimoro in termini.

 

quello che hai scritto è in parte giusto e in parte sbagliato, Dio è la sorgente, la divinità può essere sia umana, che aliena e manifestarsi come una entità soprannaturale che alla fine è, la differenza sta nel fatto che se noi siamo con le nostre anime semplici gocce di pioggia, Dio è l'oceano per usare una metafora.

 

Le opere di Yahshua non cambiano se lo interpreti in chiave scientifica, sono sempre le stesse, quelle descritte nei vangeli. Se invece parli dei profeti successivi, inviati millenni dopo, il discorso ovviamente cambia; non vedrai nessun miracolo compiere da un profeta recente perché i miracoli generano cieca credenza nell'ignoto ed una adorazione mistica (abbiamo già la Chiesa Cattolica e le apparizioni mariane per queste cose) mentre i nostri creatori non vogliono essere adorati come idoli ed essi ci invitano a comprendere chi siamo noi e chi sono loro adesso è possibile. Il tempo del solo "credere e basta" è finito.

 


Un avvertimento che resta validissimo per i cristiani non per altre rivelazioni. Peccato che i cristiani hanno già modificato la loro rivelazione quindi per tornare alle origini hanno bisogno di cambiarla ancora. Trappola psicologica perfetta del "vostro" demonio. Per paura di toccare il testo non tornerete alle origini continuando ad aderire alla menzogna (bibbia modificata) fino al rapimento.
 


Credo volentieri in YHWH, la domanda è: "lui chi è?" (cit.)

 

e invece si che cambiano perchè se interpreti le opere di Gesù Cristo come per quanto superiore e evoluto, ma come un semplice essere vivente alieno e non divino, la sua natura divina non esisterebbe più e ci sarebbe una notevole differenza per un credente dall'avere fede in un Dio al riporla invece in un essere che quanto sia evoluto e intelligente è sempre a livello organico vivente fisico.

 

domanda sbagliata, caso mai quella giusta sarebbe

 

ESSO chi è?

 

la divinità creatrice di tutto quello che esiste per sua manifesta volontà di pensiero, diventata attiva grazie alla sua parola.

 

Hai prove certe che anche Dio non utilizzi la (sua) scienza e tecnologia per compiere le sue mirabolanti opere? Immagino che ti mancano. In ogni caso, io non metto mai la tecnologia davanti a quello che i cristiani chiamano "spirito" (essere, coscienza superiore). Le mie priorità sono chiare e poco o nulla cambia tra le due Visioni della Realtà.

 


Dopo XX secoli di propaganda giudeo-cristiano-talebana permettimi qualche giorno di propaganda scientifica. O hai paura delle tentazioni Aliene? La tua Fede non è salda? Chiarire le nostre posizioni filosofiche -mie, tue, e di chiunque vuole partecipare- trovo importantissimo, se non per noi per i posteri.

 

la divinità non ha bisogno di usare per quanto avanzatissimi strumenti tecnologici per compiere mirabolanti opere e lo sai perchè? 

perchè ogni cosa che le sue creature usando la materia di cui è composto il creato usassero, alla fine è sempre grazie a Dio che ce l'ha permesso,

a cosa servirebbe a Dio usare gli strumenti tecnologici avanzatissimi e la scienza più evoluta, se alla base di tutto ciò che esiste è dovuto grazie a esso?

 

la scienza non potrà mai andare al passo con il dogma giudeo-cristiana, perchè per quanto potrà mai evolvere all'inverosimile lontanamente inimmaginabile, non potrà mai arrivare a comprendere la natura di Dio e ne a smentirne o dimostrarne l'esistenza, per merito della divinità stessa che ne ha posto i limiti fisici naturali invalicabili impossibili da superare indipendentemente dall'evoluzione scientifica futura e dagli strumenti più avanzatissimi che si potranno mai costruire.

 

le civiltà aliene quelle che continuano a esistere a differenza di molte altre che si saranno purtroppo probabilmente estinte, potranno essere arrivate a comprendere e ad avvicinarsi molto di più di noi esseri umani alla natura della divinità, anche senza riuscire a dimostrarne l'esistenza, ma proprio per questo non avrebbero e ne oserebbero mai mettersi in mezzo tra la divinità e le sue creature, arrogandosi il diritto di creare, dirigere e giudicare al suo posto.

 

vediamo se cosi ti è più chiaro Gabriel, il Dio in cui i cristiani credono è dappertutto, anche se nessuno lo vede, perchè nella sua vera natura divina non ha bisogno di mostrarsi, visto che la divinità, sarebbe ovunque, dentro le sue creature, dentro al creato, dentro qualsiasi cosa possa mai esistere o sia mai esistita

e naturalmente la divinità non è limitata dalla sua creazione e ne dalle sue leggi fisiche invalicabili solo per noi creature che viviamo in esso.

 

la divinità è oltre la sua creazione e le sue creature, il fatto della somiglianza e sua immagine è una metafora, delle sue qualità manifeste a seconda della nostra limitata percezione umana di comprenderla. 

le capacità e la comprensione della natura divina è oltre a qualsiasi possibilità sia umane che aliene o di qualsiasi creatura fisica materiale o spirituale 

di essere mai raggiungibili, per questo le tue convinzioni personali filosofiche e scientifiche per quanto interessanti non possono e non potranno mai sostituire il dogma religioso cristiano.


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#43 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 17 settembre 2018 - 12:12

dovresti Gabriel vedere le azioni della divinità nel contesto storico passato, in cui per essere più comprensibile e vicina ai suoi credenti, doveva comportarsi a livello di comprensione umana il più possibile.


Se Dio voleva apparire più comprensibile agli umani, non si sarebbe definito santo ma solo un amico, e non avrebbe spaventato tutti quelli che incontrava. Invece ha voluto apparire così come lui è: Terrificante agli occhi dei primitivi. Non fatevi illusioni.
 

una creatura oltre alla colpa dovrebbe anche ricevere il perdono se sinceramente pentita, per avvicinarsi al suo Dio.


Alla sorgente ci si avvicina quando rinunci alle opere delle tue mani, e per far ciò hai bisogno di capire dove ti trovi rispetto alla sorgente nella scala spirituale, se vicino o lontano. Dio o chi per lui non perdona a caso ma a seguito di un tuo impegno. Prima dovresti sapere con precisione chi o cosa tu sei - e riconoscere il divario che c'è tra te e la sorgente, altrimenti come potresti impegnarti? Sarebbero parole vuote.
 

no la divinità le cose volendo può fartele comprendere anche se indirettamente, usando il tuo discernimento, se oltre a credere nella sua esistenza, lo preghi di darti un aiuto o illuminazione con l'umiltà di non pretendere spiegazioni immediate e chiare.


Se il criminale cerca il suo creatore si presume che ha smesso di essere criminale perché dio biblico non si fa trovare da criminali, anzi. Se lo trova e lo contatta, vuol dire che non è più un criminale quindi la mia tesi resta valida. Un criminale che resta tale fino all'ultimo giorno non riceve queste informazioni.

„Papa Francesco come Wojtyla: Non si può credere in Dio ed essere mafiosi“
 

ma noi lo sappiamo chi siamo, siamo anime-coscienze create dalla divinità che abitano in corpi materiali viventi.


L'anima finché non si esprime non sa chi o cosa è, può immaginare, il che non è sufficiente, ma non sapere. L'anima si esprime solo dove la sua essenza non viene repressa ma evidenziata. Il contesto sociale attuale non permette assolutamente all'anima di esprimersi quindi come potresti affermare una cosa del genere? No la gente non ha idea di chi o cosa è, dove va e donde viene!
 

si Gabriel ma te non sei una divinità per cui potresti essere più chiaro nelle spiegazioni e meno enigmatico e misterioso nelle interpretazioni tue personali.


Nemmeno Dio è divinità, pensa te... Per me le divinità non esistono siamo tutti umani chi più chi meno e si ha bisogno di verificare quanto il tuo interlocutore è vigile prima di dispensare perle ai meritevoli.
 

ha dimostrato di essere una entità soprannaturale capace di prodigi, i miracoli che sfiderebbero tutte le leggi fisiche conosciute,


Lo dici tu, oggi, oppure lo dicevano i nostri antenati primitivi vissuti allora? Hai scritto tu la bibbia? Se lo dici tu oggi posso considerarlo, se lo dicono i nostri antenati primitivi non lo considero affatto. Ma non sei stato tu ad inventare il mito del dio soprannaturale, sono stati loro, tu non hai dunque voce in capitolo. Dovrei interrogare loro, non te. Loro però sono tutti morti e la tua testimonianza non è valida. Che si fa?
 

e invece per adempiere le profezie del vecchio testamento e riscattare l'umanità dal peccato originale,


Non c'è nessun "peccato originale" altrimenti sarebbe un errore di Dio, il quale comunque si pente di aver creato l'uomo secondo il testo biblico.
 

perchè la divinità per mantenere il libero arbitrio doveva per forza di cose, non dare nessuna prova certa della sua esistenza ma solamente un dogma, in cui i suoi fedeli gli avrebbero creduto con il cuore e non con la razionalità, cosa che invece per eventuali civiltà aliene avanzate è invece possibile farlo senza per questo creare problemi di libertà di scelta, perchè un essere vivente per quanto possa essere evoluto è avanzato oltre l'inimmaginabile non sarà mai considerato al pari di una divinità da incutere un timore reverenziale nell'assoluta obbedienza per paura di essere in caso di errori, annichiliti.


Tu hai una concezione errata della spiritualità. La giustizia (che è sinonimo di spiritualità) non si basa sulla paura. Dove c'è paura, là non c'è amore. Dove manca amore non c'è nessuna giustizia dunque nessun progresso spirituale. Per accettare di mettere in pratica una Dottrina Religiosa, si ha bisogno di una decisione, che rappresenta un rischio. Altrimenti nemmeno si inizia un percorso. Uomini coraggiosi accettano questo piccolo rischio per mettere in pratica un insegnamento nuovo e sconosciuto. Solo la pratica di una Dottrina Religiosa porta il risultato previsto, niente esperienza niente risultato (progresso). Una volta che hai sperimentato una Dottrina Religiosa autentica, tu sai che quella funziona ma non è detto che comprendi il perché ha funzionato. In effetti per sapere i "perché", hai bisogno di avere una mentalità scientifica e di vivere in un'era scientifica dove è possibile avere la mentalità scientifica. Millenni fa, gli uomini dovevano sperimentare certi insegnamenti "celesti" ma non erano obbligati a capire di cosa si tratta; era sufficiente che funzionava e che ti rendeva libero dalla schiavitù dal "peccato" ovvero illusioni su te stesso e sul mondo. Oggi è necessario oltre a sperimentare (mettere in pratica) i consigli dei creatori, anche cercare di comprendere come e perché una determinata cosa funziona poiché il nostro attuale livello scientifico e spirituale ce lo permette (i ritardatari/ dormienti chiaramente non contano quel che conta sono le potenzialità dell'umanità nel suo insieme, il cambio di era). Il creatore non deve dimostrare alla sua creatura che suoi consigli e insegnamenti sono giusti e che producono un risultato. No, è la creatura che volendo dovrebbe scoprirlo in modo autonomo e indipendente, mettendo in pratica quanto ci viene comunicato, accettando quel piccolo rischio all'inizio di ogni nuovo sentiero. I giusti non hanno da temere, per questo accettano senza esitazione il rischio, tutti gli altri umanoidi tremano dalla paura e cercano scuse. Ideologiche, scritturali, psicologiche, politiche, sociali, antropologiche, scientiste - e chi più ne ha più ne metta.
 

come faresti a sapere quali sono le leggi superiori che regolano tutto l'universo se finora nessun ricercatore fisico teorico è ancora riuscito a trovarle?


Ma mica tutti si salvano, solo quei ricercatori, pochi, che hanno trovato le suddette.
 

la teoria del tutto è ancora molto lontana dalla nostra portata,


Parla per te, tanta strada, tu ancora fare, prima di intravedere luce; augh. Intendo strada dentro te - non strada fuori te.
 

e invece si che cambiano perchè se interpreti le opere di Gesù Cristo come per quanto superiore e evoluto, ma come un semplice essere vivente alieno e non divino, la sua natura divina non esisterebbe più e ci sarebbe una notevole differenza per un credente dall'avere fede in un Dio al riporla invece in un essere che quanto sia evoluto e intelligente è sempre a livello organico vivente fisico.


Continuo a non scorgere nessuna differenza.
 

domanda sbagliata, caso mai quella giusta sarebbe ESSO chi è?


Già, essendo un insieme di uomini e di donne.
 

la divinità non ha bisogno di usare per quanto avanzatissimi strumenti tecnologici per compiere mirabolanti opere e lo sai perchè?


La divinità no, ma la bibbia mica parla di dio. La domanda nasce spontanea. Se informazioni su dio non le attingi dalle sacre scritture, da dove sbucano fuori? Forse dalla fantasticheria?
 

non potrà mai arrivare a comprendere la natura di Dio


Perché mai voler comprendere qualcosa che non esiste?
 

vediamo se cosi ti è più chiaro Gabriel, il Dio in cui i cristiani credono è dappertutto,


E' una teoria. Non diversa da quelle che trovi nei libretti fantasy per bambini piccoli. Se ti diverte continua a crederci. Per molti appare consolante allora ben venga questa invenzione.



#44 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 17 settembre 2018 - 03:01

 

 

Ma mica tutti si salvano, solo quei ricercatori, pochi, che hanno trovato le suddette.

 

 

E questo chi l'ha detto? Rael con le sue visioni nel cratere di un vulcano? :roll:

Non siete molto diversi dai cristiani, vi piace impartire condanne tanto quanto piace a loro.


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#45 cimychan

cimychan

    polpetta

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Inviato 17 settembre 2018 - 07:47

E questo chi l'ha detto? Rael con le sue visioni nel cratere di un vulcano? :roll:
Non siete molto diversi dai cristiani, vi piace impartire condanne tanto quanto piace a loro.

ehi.

sta calmino
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#46 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 17 settembre 2018 - 08:06

ehi.

sta calmino

 

 

Intendevo ai cristiani cattivi, giuro :D


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#47 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 17 settembre 2018 - 08:10

@Nehelamite: Ok devo interpretare me stesso. :)
 

come faresti a sapere quali sono le leggi superiori che regolano tutto l'universo


Secondo te, a cosa serve il percorso spirituale? Per scoprire (e non inventare) appunto le suddette. Se no, a cosa? Una volta che hai scoperto le leggi superiori non hai bisogno di altro. Quanti le scoprono? Ovvero, quanti hanno percorso un sentiero spirituale funzionante ed efficace dal suo inizio al suo termine senza interruzioni, senza dubitare, senza criticarlo, senza mormorare, senza modificarlo, senza tradirlo, senza lamentarsi ad ogni passo, senza tornare indietro?
 

se finora nessun ricercatore fisico


Cosa c'entrano gli scienziati, veri o finti che siano, con il percorso spirituale? Sono due campi separati e indipendenti. Purtroppo non ci è dato sapere cosa c'è "là fuori" partendo dall'osservazione esclusivamente esteriore, nessuno te lo impedisce, di tentare ma la strada non è quella la più adatta a mio avviso occorre partire sempre da dentro.
 

teorico


Peggio ancora. Non esistono ricercatori teorici perché senza esperienza diretta non c'è alcun risultato (cioè progresso). Lo scienziato guarda "fuori" mentre il religioso guarda "dentro", entrambi hanno bisogno dell'esperienza, ma dovresti capire la differenza tra queste due attività. Lo scienziato non può oltrepassare i limiti imposti dal suo livello scientifico, il religioso invece non ha nessun limite perché la coscienza - lo strumento che adopera nella sua ricerca - non cambia, puoi solo accenderla e spegnerla. Tu e Dio siete una cosa sola. Sempre ammesso di aver acceso la coscienza superiore che sei (o che hai). Lo scienziato progredisce... progressivamente giorno dopo giorno mese dopo mese anno dopo anno decennio dopo decennio secolo dopo secolo millennio dopo millennio perché dipende dai suoi strumenti esteriori, opere delle sue mani, che cambiano continuamente. Il religioso ha la possibilità di risvegliarsi istantaneamente, e immediatamente raggiungere il livello di Dio. La coscienza di Dio e la coscienza di skynight è medesima, mentre la scienza di Dio è molto differente da quella di skynight. Per studiare l'universo e la realtà da scienziato, hai bisogno di possedere la scienza di Dio. Per studiare l'universo e la realtà da religioso, hai bisogno di avere la coscienza di Dio. Tu HAI la coscienza di Dio, ma NON HAI la scienza di Dio e forse non l'avrai mai. Ecco perché è bene privilegiare l'approccio del religioso rispetto a quello dello scienziato. E' solo un consiglio, poi tu farai come ti pare.
 

è ancora riuscito a trovarle?


Forse credi che tutti gli uomini stiano sullo stesso livello o forse credi che le scoperte spirituali sono trasferibili da un Essere ai suoi fratelli e sorelle? Quello che gli altri scoprono tu non puoi conoscere, le scoperte significative stanno dentro di loro - quelle insignificanti stanno fuori di loro e vengono pubblicate nelle riviste scientifiche. Non saprai mai quanto gli altri (pochi o molti) hanno scoperto dentro, nel campo spirituale, ed è quello che conta.
 

Ma mica tutti si salvano, solo quei ricercatori, pochi, che hanno trovato le suddette.


Nel senso che la verità-realtà è una, e non è accessibile da tutti quelli che preferiscono preconcetti e pregiudizi oppure non in grado di mettersi in discussione a 360°. Alla fine o la trovi o non la trovi (le illusioni non fanno testo) ma non puoi impedire agli altri di cercarla.
 

E questo chi l'ha detto? Rael con le sue visioni nel cratere di un vulcano? :roll:

Non siete molto diversi dai cristiani, vi piace impartire condanne tanto quanto piace a loro.


Esatto. Per me conta l'esperienza individuale. Se c'è quella, va benissimo tutto. Siamo qui per confrontarci e scegliere teorie migliori tra quante circolano in questo Mondo. Ma quando manca l'esperienza individuale il confronto diventa impossibile, si perde tempo e basta.



#48 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 17 settembre 2018 - 08:17

Esatto. Per me conta l'esperienza individuale. Se c'è quella, va benissimo tutto. Siamo qui per confrontarci e scegliere teorie migliori tra quante circolano in questo Mondo. Ma quando manca l'esperienza individuale il confronto diventa impossibile, si perde tempo e basta.

 

 

E che "esperienza individuale" staresti portando tu? Sei Rael?

 


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#49 G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 17 settembre 2018 - 09:11

E che "esperienza individuale" staresti portando tu? Sei Rael?


E perché dovrei essere il Maitreya? Uno non vi basta? Il cristianesimo e il raelismo hanno una caratteristica in comune. Avere idee chiare. E un'altra ancora: niente paradiso senza l'esperienza della verità. Nel cristianesimo, tu devi contattare Dio, il quale ti rivela chi o cosa tu sei. Nel raelismo tu "contatti" la coscienza, la quale ti "rivela" chi o cosa tu sei. In entrambi i casi hai la possibilità di sperimentare la Realtà ed è questa esperienza a renderti libero di. Libero di esprimerti, libero di sfuggire alle catene dell'illusione, libero di compiere grandi opere, e perché no, accedere all'immortalità.



#50 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 18 settembre 2018 - 03:08

E perché dovrei essere il Maitreya? Uno non vi basta? Il cristianesimo e il raelismo hanno una caratteristica in comune. Avere idee chiare. E un'altra ancora: niente paradiso senza l'esperienza della verità. Nel cristianesimo, tu devi contattare Dio, il quale ti rivela chi o cosa tu sei. Nel raelismo tu "contatti" la coscienza, la quale ti "rivela" chi o cosa tu sei. In entrambi i casi hai la possibilità di sperimentare la Realtà ed è questa esperienza a renderti libero di. Libero di esprimerti, libero di sfuggire alle catene dell'illusione, libero di compiere grandi opere, e perché no, accedere all'immortalità.

 

 

Nel cristianesimo non "contatti" Dio, che vuol dire "contattare" Dio? Ricevono rivelazioni d lui o dai sottoposti i santi e profeti, sì, ma non è che solo i santi o i profeti accedono al paradiso cristiano :dunno:

Infatti si dice anche "beati i poveri di spirito", e mica a caso.

 

Hai una visione del cristianesimo che non corrisponde alla sua realtà storico-teologica, se poi parli del cristianesimo esoterico è un altro conto :dunno: ma mi chiedo su quali basi, o magari le tue sono metafore e basta?
Il raelismo e il suo modo di concepire chi entra o no, bah... alcune cose del raelismo però mi piacciono, tipo questa:

 

Ra%C3%ABlian_Women_at_the_Seoul%2C_Korea

 

 

:mm:

Per il resto, non mi convince poi tanto. E' la solita solfa sugli alieni.


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#51 G.a.b.r.i.e.l

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Inviato Ieri, 19 set 2018 alle 00:45

Nel cristianesimo non "contatti" Dio, che vuol dire "contattare" Dio? (...)


Non sai nulla del Cristianesimo, ma non ti lamentare, non sei l'unico, nemmeno i Cristiani ne sanno qualcosa, credono di credere senza credere, poi dicono di servire un dio insensibile quasi cattivo e indifferente, che non si cura di loro. Per conoscere le basi hai bisogno di leggere-capire-accettare-e-mettere-in-pratica tutti questi libri; lo so che sono tanti. Purtroppo la bibbia non gli è di alcuna utilità perché la interpretano come vogliono loro (e lei si presta a questo e altro), non come vuole il loro mentore. Come non ci sono due Yahshua così il Cristianesimo è uno solo, e non tanti, quante le denominazioni e correnti interne. Il vero Cristianesimo prevede un contratto tra creatura e creatore ma sei tu a fare il primo passo, a contattare Dio o chi per lui altrimenti lui non si muove assolutamente. Ti ha già donato la vita. La salvezza dall'illusione e dal Nulla, non te la può imporre se non la chiedi alla Sorgente esplicitamente, di tua iniziativa. Forse non lo sai, ma il Raelismo non si basa sugli alieni ma sulla coscienza detta "superiore" che noi siamo e che andrebbe "riattivata", altrimenti è morta, la stessa che i Cristiani riescono a riattivare indirettamente, tramite l'opera "salvifica" del Padre in loro nel nome del Figlio mediante lo strumento dello "Spirito Santo", uso la loro terminologia per capirci, ma non c'è niente di mistico in quella procedura spirituale. Il creatore attende la chiamata della creatura, solo quando viene chiamato, rivela se stesso, quindi anche te stesso, perché creatura e creatore sono Uno (Amore). Senza l'esperienza della realtà (amore) nessuno si salva, inutile proclamarsi cristiano e leggere la sacra scrittura o frequentare una chiesa.



#52 skynight

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Inviato Ieri, 19 set 2018 alle 08:14

E perché dovrei essere il Maitreya? Uno non vi basta? Il cristianesimo e il raelismo hanno una caratteristica in comune. Avere idee chiare. E un'altra ancora: niente paradiso senza l'esperienza della verità. Nel cristianesimo, tu devi contattare Dio, il quale ti rivela chi o cosa tu sei. Nel raelismo tu "contatti" la coscienza, la quale ti "rivela" chi o cosa tu sei. In entrambi i casi hai la possibilità di sperimentare la Realtà ed è questa esperienza a renderti libero di. Libero di esprimerti, libero di sfuggire alle catene dell'illusione, libero di compiere grandi opere, e perché no, accedere all'immortalità.

 

nessuno può fuggire dalle catene dell'illusione, almeno finchè è vivo, anche se ne diventasse consapevole, oltre il velo dei Maya una volta sollevato, non trovi risposte, ma altri dilemmi e domande senza risposta, dimmi Gabriel se fossi l'unico essere vivente esistente sulla terra e bada bene, ho specificato vivente e non intelligente, proprio l'unico e solo senza nessun altro essere vivente, ne esseri umani, ne insetti e ne animali, senza un passato storico e culturale, saresti in grado di concepire il tuo Dio?


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#53 skynight

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Inviato Ieri, 19 set 2018 alle 08:25

Non sai nulla del Cristianesimo, ma non ti lamentare, non sei l'unico, nemmeno i Cristiani ne sanno qualcosa, credono di credere senza credere, poi dicono di servire un dio insensibile quasi cattivo e indifferente, che non si cura di loro. Per conoscere le basi hai bisogno di leggere-capire-accettare-e-mettere-in-pratica tutti questi libri; lo so che sono tanti. Purtroppo la bibbia non gli è di alcuna utilità perché la interpretano come vogliono loro (e lei si presta a questo e altro), non come vuole il loro mentore. Come non ci sono due Yahshua così il Cristianesimo è uno solo, e non tanti, quante le denominazioni e correnti interne. Il vero Cristianesimo prevede un contratto tra creatura e creatore ma sei tu a fare il primo passo, a contattare Dio o chi per lui altrimenti lui non si muove assolutamente. Ti ha già donato la vita. La salvezza dall'illusione e dal Nulla, non te la può imporre se non la chiedi alla Sorgente esplicitamente, di tua iniziativa. Forse non lo sai, ma il Raelismo non si basa sugli alieni ma sulla coscienza detta "superiore" che noi siamo e che andrebbe "riattivata", altrimenti è morta, la stessa che i Cristiani riescono a riattivare indirettamente, tramite l'opera "salvifica" del Padre in loro nel nome del Figlio mediante lo strumento dello "Spirito Santo", uso la loro terminologia per capirci, ma non c'è niente di mistico in quella procedura spirituale. Il creatore attende la chiamata della creatura, solo quando viene chiamato, rivela se stesso, quindi anche te stesso, perché creatura e creatore sono Uno (Amore). Senza l'esperienza della realtà (amore) nessuno si salva, inutile proclamarsi cristiano e leggere la sacra scrittura o frequentare una chiesa.

 

non c'è bisogno di leggere libri, il contratto era già stato stipulato con la creazione degli esseri viventi coscienti durante la creazione, per contattare Dio basterebbe avere una mente aperta e se ne saremo degni avremo alcune anche se non tutte, parte di risposte che si cerca, che non saranno MAI a parole, ma solamente tramite visioni, o sogni, pieni di significati simbolici e metaforici.

in parte vera e in parte sbagliata come affermazione, noi siamo solamente anime, create dalla divinità con una propria coscienza e libero arbitrio, ma anche se siamo dipendenti da Dio 

noi non siamo la divinità e non lo saremo mai, siamo una sua creazione a immagine e somiglianza mooolto limitata e primitiva, mortale e dipendente dalle leggi fisiche naturali imposte, ma capace di grande intelletto e di pensieri e concetti astratti 

che vanno oltre ai nostri bisogni primari istintuali. 

sai Gabriel la divinità può fare a meno degli esseri umani, ma invece differentemente è l'umanità anche quella che si ritiene non credente e convintamente atea, che non può fare a meno di Dio.


L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#54 vanny

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Inviato Ieri, 19 set 2018 alle 21:58

Nel mio percorso di ricerca c'è un dato palese che pesa molto nella valutazione dell' esistenza di un aldilà (animale o umana), il fatto che l' "uomo moderno" ha 200.000 anni e in questo enorme lasso di tempo nessuno ha mai avuto la prova dell' aldilà, ne tantomeno nessuno è mai tornato indietro provando di essere stato effettivamente morto

Questo mi sembra un concetto definitivo che non lascerebbe nessun ombra di dubbio sull' inesistenza dell' aldilà animale (ci infilo anche l' uomo in quanto effettivamente siamo animali), anche se in cuor mio lascio una briciola di dubbio nella speranza di cambiare idea. 

Nessun feto sa che sta per nascere, anzi gli sembra di morire


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#55 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato Oggi, 20 set 2018 alle 01:23

Non sai nulla del Cristianesimo

 

 

Disse il raeliano.

Anche tu, cupa invidia del nulla.


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#56 Crispus73

Crispus73

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Inviato Oggi, 20 set 2018 alle 06:18

L'uomo si è voluto distinguere dagli animali e si è creato un paradiso ad hoc, tanto è vero che è precluso agli animali e agli altri esseri viventi. Se vogliamo essere sinceri, è precluso anche a certe categorie di uomini. Ma lasciamo perdere.
Io non riesco a capire come certe persone debbano dare certe risposte, solo perchè stanno scritte in un libro ritenuto sacro e quindi un libro in cui sia scritta la verità. Ma che verità è quella scritta in questi libri se non è riuscita a... Io credo di più a quello che sento dentro. Anch'io ho amato molto una gatta tutta nera, che mia nipote aveva chiamato appunto Pantera. Mi sono reso conto però di quanto fosse speciale, solo quando è morta. Ecco, io credo a quello che ho visto e che ho vissuto sulla mia pelle. E nessun libro o persona con qualsiasi titolo accademico o altro, potrà dirmi cosa è vero e cosa non lo è. Gli altri possono delegare agli altri ciò in cui credono, ma devono rendersi conto delle conseguenze della loro scelta. E pure quelli che vanno a portare certi insegnamenti dovrebbero rendersi conto di quello che fanno.






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