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Esiste un'aldilà anche per gli animali domestici..?


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67 risposte a questa discussione

#21 Bartimeus

Bartimeus

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Inviato 12 settembre 2018 - 12:59

ipotizzo che l'anima sia la coscienza di se di esistere e in quanto tale allora tutti gli esseri viventi ne possiedono una, questo spiegherebbe anche perchè l'anima non sia replicabile come un organismo vivente e del perchè ogni anima è UNICA. 

l'anima ritorna una volta deceduto il nostro corpo terreno a cui sarebbe unita, alla sua origine, cioè da Dio che le ha create.

 

Mi piacerebbe moltissimo crederlo, ma la coscienza è il frutto dell' attività neurale; Essa non esiste senza un cervello di cui lei è il frutto.


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#22 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 12 settembre 2018 - 01:55

.intendi gli animali come macchine biologiche mosse dall'istinto e basta. Il discorso che fai riguardo all'adattamento se ci pensi bene, non può essere una prova del fatto che anche negli animali esiste una sorta di consapevolezza di se' e del mondo che li circonda, quindi anche della vita e della morte? 

 

quando andavo alle superiori avevo trovato un gattino bianco che miagolava in un prato vicino a casa, era un batuffolo col pelo lungo, forse un incrocio. L'ho portato a casa perchè ho pensato che fosse stato abbandonato. Mi sembrava in buone condizioni perchè i primi giorni era anche abbastanza vivace, poi dopo 3 4 giorni ha iniziato ad indebolirsi e a muoversi sempre di meno. Una mattina mia madre l'ha trovato raggomitolato vicino a un armadio, si capiva che stava male. Al pomeriggio l'ho portato dal veterinario, dopo averlo sottoposto a tutti gli esami necessari è emerso che era gravemente disidratato. Probabilmente la madre aveva avuto una cucciolata numerosa e non potendo nutrire tutti ha abbandonato lui che era il più debole.

 

il veterinario mi ha detto subito che le condizioni erano molto gravi. O gli facevo un'iniezione per sopprimerlo, o avrei potuto tentare di tenerlo in vita facendogli iniezioni di cortisone se ricordo bene. Io non me la sono proprio sentita di sopprimerlo, ho scelto la seconda opzione e l'ho portato a casa seguendo le indicazioni del veterinario. L'ho messo sul divano avvolto in una coperta leggera ma non è durato più di qualche ora. Io sono sempre stato li con lui e ti dico, la sensazione che mi ha dato è che capiva bene che se ne stava andando.

 

 

Non ho mica detto che gli animali siano totalmente sprovvisti di una sorta di coscienza: o meglio, intelligenza, ch'è diverso - per adattarsi, devono ricordare, imparare, abituarsi, scegliere terreni di caccia per le prede magari o muoversi secondo le linee di migrazione, sviluppare legami con altri della propria specie ecc ecc.

E ovviamente, i più evoluti si rendono conto che stanno per morire - i cani ad esempio cercano di appartarsi, gli elefanti si dirigono istintivamente dove ci sono altri animali morenti (cimiteri di elefanti) ecc, ma non è la stessa cosa che essere consapevoli della morte, possederne il concetto e averne chiare nella coscienza le implicazioni, la paura di non esserci più legata alla consapevolezza di esserci.

Insomma non è la stessa cosa che possedere l'autocoscienza, cioè la consapevolezza di esistere e poter dire "qui ed ora, io esisto, io sono io e nessun altro", un animale di quelli più evoluti o che stanno più a contatto con l'uomo avrà questa capacità al massimo in embrione, ma la maggior parte di cani e gatti ad esempio nemmeno si riconosce allo specchio, quindi figuriamoci.

 

La mia tartaruga non riconosceva se stessa nel riflesso della parete dall'acquario, ad esempio, e nonostante mi "conoscesse" da due decadi più o meno, quando m'avvicinavo per prenderla e rimetterla in vaschetta ancora sibilava come fossi "un estraneo" - mi sono reso conto di quanto, alla fine, il tempo che io le dedicavo per curarla per lei non volesse dire nulla; non era consapevole della mia esistenza al di fuori del suo campo visivo, non ricordava i bei momenti passati insieme, non l'è passata la vita davanti agli occhi mentre moriva. Credo. Poi boh, non saprei.

Anche per questo non riesco ad amare gli animali. Non puoi condividere nulla con loro che non sia il riflesso delle tue aspettative: ti rimandano quello che tu gli dai, e nemmeno sempre, ma non costruiscono nulla da soli, non progettano la loro presenza nel mondo come lo facciamo noi, si "limitano" a categorie funzionali... istintive, ecco, si limitano ad esistere e vivere.


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#23 Wolfthrone

Wolfthrone

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Inviato 12 settembre 2018 - 03:29

Non ho mica detto che gli animali siano totalmente sprovvisti di una sorta di coscienza: o meglio, intelligenza, ch'è diverso - per adattarsi, devono ricordare, imparare, abituarsi, scegliere terreni di caccia per le prede magari o muoversi secondo le linee di migrazione, sviluppare legami con altri della propria specie ecc ecc.

E ovviamente, i più evoluti si rendono conto che stanno per morire - i cani ad esempio cercano di appartarsi, gli elefanti si dirigono istintivamente dove ci sono altri animali morenti (cimiteri di elefanti) ecc, ma non è la stessa cosa che essere consapevoli della morte, possederne il concetto e averne chiare nella coscienza le implicazioni, la paura di non esserci più legata alla consapevolezza di esserci.

Insomma non è la stessa cosa che possedere l'autocoscienza, cioè la consapevolezza di esistere e poter dire "qui ed ora, io esisto, io sono io e nessun altro", un animale di quelli più evoluti o che stanno più a contatto con l'uomo avrà questa capacità al massimo in embrione, ma la maggior parte di cani e gatti ad esempio nemmeno si riconosce allo specchio, quindi figuriamoci.

 

La mia tartaruga non riconosceva se stessa nel riflesso della parete dall'acquario, ad esempio, e nonostante mi "conoscesse" da due decadi più o meno, quando m'avvicinavo per prenderla e rimetterla in vaschetta ancora sibilava come fossi "un estraneo" - mi sono reso conto di quanto, alla fine, il tempo che io le dedicavo per curarla per lei non volesse dire nulla; non era consapevole della mia esistenza al di fuori del suo campo visivo, non ricordava i bei momenti passati insieme, non l'è passata la vita davanti agli occhi mentre moriva. Credo. Poi boh, non saprei.

Anche per questo non riesco ad amare gli animali. Non puoi condividere nulla con loro che non sia il riflesso delle tue aspettative: ti rimandano quello che tu gli dai, e nemmeno sempre, ma non costruiscono nulla da soli, non progettano la loro presenza nel mondo come lo facciamo noi, si "limitano" a categorie funzionali... istintive, ecco, si limitano ad esistere e vivere.

 

 

come fai a determinare esattamente la misura in cui un animale è consapevole della vita e della morte? il fatto che una tartaruga o un gatto non si riconoscano nel riflesso di un acquario o di uno specchio potrebbe essere un'impressione e aver altre possibili spiegazioni oltre a quelle che dai tu..ai gatti gli specchi non servono a niente. Cioè, gli specchi non hanno mai avuto alcuna utilità ai fini dello sviluppo evolutivo degli animali. I gatti e i cani, ogni essere vivente, animali, uomini, piante fiori ecc ecc sono sistemi instabili, ma il mondo animale è strutturato in modo diverso rispetto alla società umana. A noi gli specchi servono, perchè senza gli specchi probabilmente ci presenteremmo ancora come dei cavernicoli puzzolenti..le strategie degli animali per rendersi presentabili o appetibili al sesso opposto non necessitano dei nostri mezzi e già il fatto che vengano messe in atto queste strategie dovrebbe far almeno ipotizzare che anche gli animali hanno una vita interiore più complessa di quella che gli attribuiamo..potrebbe esser benissimo che quella che tu scambi per incapacità del gatto di riconoscersi nel suo riflesso sia invece disinteresse..

 

la 'coscienza' umana è generata dagli strati neurologici che possiede ognuno di noi, ma anche negli animali sono presenti questi strati, altrimenti non potrebbero sognare, essere soggetti a stati emotivi e fare scelte consapevoli..tipo, c'è il mio gatto che fa il ruffiano a palla quando vuole le crocchette, ma se decide che non vuole essere preso in braccio non c'è modo di fargli cambiare idea.


No moon is there, no voice, no sound of beating heart; a sigh profound. Once in each age as each age dies. Alone is heard. Far, far it lies the Land of Waiting where the Dead sit, In their thought's shadow, by no moon lit. Upon the plain, there rushed forth and high shadows at the end of night and mirrored in the sky. Far far away beyond might of day there lay the land of the dead of mortal cold decay.

 

 
 

#24 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 12 settembre 2018 - 04:17

Non è questione di stabilire alcunché. Non sono un etologo o un biologo, quindi non posso "stabilire" se e fino a che punto un determinato animale ha coscienza di se stesso e del mondo... ma che l'essere umano sia il solo a possedere l'autocoscienza, l'appercezione, è un dato di fatto - che un animale non riconosca se stesso, la sua individualità, nel riflesso, e magari gli ringhia contro o cerca di scansarlo come faceva la mia tartaruga, significa in ultima analisi che egli non conosce se stesso, il suo corpo e la sua "persona", non possiede autocoscienza insomma.

 

La nostra mente è assai complessa, assieme col nostro cervello: pensiero astratto, auto-percezione, centro del linguaggio... 

Un pappagallo ripete le parole perché ha le corde vocali adeguate, ma non comporrà mai frasi di senso compiuto senza averle sentite prima da qualche parte. E' giusto così, perché a loro non serve, si sono evoluti in modo diverso e noi siamo un'eccezione, inutile negarlo, nel processo evolutivo, una stranezza - non dico che siamo superiori, o che siamo il "punto ultimo di arrivo", ma siamo indubbiamente diversi, come diverso è ciò che possiamo fare e l'ampiezza di quanto possiamo pensare, immaginare, programmare, scegliere, fare.

Le scimmie superiori ci somigliano molto, ad alcune puoi anche insegnare il linguaggio dei segni, però la cosa finisce là... con animali più "semplici", come un cane o un gatto, non puoi comunicare senza adeguarti al loro livello di coscienza e capacità mentale.

Sì, sono in grado di prendere scelte e compiere azioni e persino avere stati emotivi e "personalità" diverse, anche, ma non so se ho reso bene l'ampiezza della distanza che separa questa lista di capacità "di base" ch'è comune anche all'uomo e ciò che invece l'uomo ha di suo ad un livello che nessun altro animale raggiunge.


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#25 Wolfthrone

Wolfthrone

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Inviato 12 settembre 2018 - 06:20

non è che quello che dicono i biologi o l'etologia o preti e Papi sull'esistenza dell'anima negli animali sia la verità assoluta..alla fine non esiste un parere univoco nemmeno fra di loro perchè  stabilire con chiarezza l'esistenza della consapevolezza di sé nel mondo animale non è affatto semplice. Perfino le metodologie utilizzate per condurre questi esperimenti sono lacunose perchè non puoi sbattere un gatto o un cane davanti a uno specchio e sentenziare che la mancanza di risposta alla visione del proprio riflesso sia indice di una coscienza abbozzata o nulla. Gli animali hanno sensi sviluppati diversamente rispetto agli esseri umani, i cani rispondono più efficacemente agli stimoli olfattivi che a quelli visivi ad esempio...i gatti non vorrei sbagliarmi, vedono i colori in modo diverso da noi..che senso ha metterli davanti a uno specchio per provare qualcosa?

 

se un cane non è consapevole della morte e di quello che implica il distacco perchè esistono parecchi casi di cani che mostrano chiaramente segni di dispiacere di fronte al decesso del, chiamiamolo, padrone?

 

quando ho seppellito il mio pinscher la cockerina che è cresciuta assieme a lui e ha condiviso quasi 16 anni di vita con lui ha guaito per ore..era mezza cieca e sorda ormai. Poi non è durata molto, si è proprio lasciata andare, non voleva più mangiare.


No moon is there, no voice, no sound of beating heart; a sigh profound. Once in each age as each age dies. Alone is heard. Far, far it lies the Land of Waiting where the Dead sit, In their thought's shadow, by no moon lit. Upon the plain, there rushed forth and high shadows at the end of night and mirrored in the sky. Far far away beyond might of day there lay the land of the dead of mortal cold decay.

 

 
 

#26 Bartimeus

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Inviato 13 settembre 2018 - 08:46

Nel mio percorso di ricerca c'è un dato palese che pesa molto nella valutazione dell' esistenza di un aldilà (animale o umana), il fatto che l' "uomo moderno" ha 200.000 anni e in questo enorme lasso di tempo nessuno ha mai avuto la prova dell' aldilà, ne tantomeno nessuno è mai tornato indietro provando di essere stato effettivamente morto

Questo mi sembra un concetto definitivo che non lascerebbe nessun ombra di dubbio sull' inesistenza dell' aldilà animale (ci infilo anche l' uomo in quanto effettivamente siamo animali), anche se in cuor mio lascio una briciola di dubbio nella speranza di cambiare idea. 



#27 skynight

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Inviato 13 settembre 2018 - 10:44

Mi piacerebbe moltissimo crederlo, ma la coscienza è il frutto dell' attività neurale; Essa non esiste senza un cervello di cui lei è il frutto.

 

se però se fosse possibile duplicare l'attività neurale con un supporto, in futuro tecnologico, si potrebbe rendere gli esseri umani immortali, grazie ai progressi dell'ingegneria genetica e delle nanotecnologie, sostituendo gradualmente i neuroni della rete neurale del cervello con copie artificiali che ne imitano i segnali anche se ce ne vorrebbero miliardi cosa attualmente impossibile da fare.

 

Nel mio percorso di ricerca c'è un dato palese che pesa molto nella valutazione dell' esistenza di un aldilà (animale o umana), il fatto che l' "uomo moderno" ha 200.000 anni e in questo enorme lasso di tempo nessuno ha mai avuto la prova dell' aldilà, ne tantomeno nessuno è mai tornato indietro provando di essere stato effettivamente morto

Questo mi sembra un concetto definitivo che non lascerebbe nessun ombra di dubbio sull' inesistenza dell' aldilà animale (ci infilo anche l' uomo in quanto effettivamente siamo animali), anche se in cuor mio lascio una briciola di dubbio nella speranza di cambiare idea. 

 

nessuno è tornato mai indietro perchè il supporto fisico vivente in cui sono registrati la memoria e i ricordi è andato, sarebbe curioso scoprire cosa succederebbe creando un clone di un individuo a cui dargli però vita, nel momento stesso in cui l'originale muore, immagino che trasferendo con qualche sistema in futuro, i ricordi nel nuovo cervello clonato, l'individuo potrebbe anche se non ne abbiamo prove e ne la certezza, essere lo stesso a livello di coscienza dell'individuo originale deceduto, che non si accorgerebbe nemmeno della transizione avvenuta, perchè per lui sarebbe stato come addormentarsi e risvegliarsi di nuovo, con un nuovo corpo però.

è possibile anche se non lo sappiamo che una civiltà aliena avanti della nostra di qualche migliaio di anni, sia riuscita a ottenere l'immortalità, anche se non so quanto sarebbe contro natura, imbrogliando la morte stessa per non morire.

in tal caso quello che sosteneva l'utente Gabriel sarebbe vero, con la differenza che invece di essere Dio e gli angeli ad avere la vita eterna e a clonarla sarebbero stati invece gli alieni grazie ai loro progressi in campo tecnologico e scientifico, però rimane sempre il dubbio, che non sappiamo che effetti potrebbe avere a lungo termine su un essere vivente, avere la vita immortale in modo innaturale e non per grazia divina.


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#28 purple

purple

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Inviato 13 settembre 2018 - 11:39

Nel mio percorso di ricerca c'è un dato palese che pesa molto nella valutazione dell' esistenza di un aldilà (animale o umana), il fatto che l' "uomo moderno" ha 200.000 anni e in questo enorme lasso di tempo nessuno ha mai avuto la prova dell' aldilà, ne tantomeno nessuno è mai tornato indietro provando di essere stato effettivamente morto
Questo mi sembra un concetto definitivo che non lascerebbe nessun ombra di dubbio sull' inesistenza dell' aldilà animale (ci infilo anche l' uomo in quanto effettivamente siamo animali), anche se in cuor mio lascio una briciola di dubbio nella speranza di cambiare idea.


Veramente quel dato dimostrerebbe solo che l'aldilà è aldilà e non è aldiqua. Non è sarcasmo, preciso, è proprio che se per definizione è qualcosa al di là di questa realtà, non è in questa realtà.
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#29 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 13 settembre 2018 - 01:31

non è che quello che dicono i biologi o l'etologia o preti e Papi sull'esistenza dell'anima negli animali sia la verità assoluta..alla fine non esiste un parere univoco nemmeno fra di loro perchè  stabilire con chiarezza l'esistenza della consapevolezza di sé nel mondo animale non è affatto semplice. Perfino le metodologie utilizzate per condurre questi esperimenti sono lacunose perchè non puoi sbattere un gatto o un cane davanti a uno specchio e sentenziare che la mancanza di risposta alla visione del proprio riflesso sia indice di una coscienza abbozzata o nulla. Gli animali hanno sensi sviluppati diversamente rispetto agli esseri umani, i cani rispondono più efficacemente agli stimoli olfattivi che a quelli visivi ad esempio...i gatti non vorrei sbagliarmi, vedono i colori in modo diverso da noi..che senso ha metterli davanti a uno specchio per provare qualcosa?

 

se un cane non è consapevole della morte e di quello che implica il distacco perchè esistono parecchi casi di cani che mostrano chiaramente segni di dispiacere di fronte al decesso del, chiamiamolo, padrone?

 

quando ho seppellito il mio pinscher la cockerina che è cresciuta assieme a lui e ha condiviso quasi 16 anni di vita con lui ha guaito per ore..era mezza cieca e sorda ormai. Poi non è durata molto, si è proprio lasciata andare, non voleva più mangiare.

 

 

Cani e gatti *domestici* meriterebbero un discorso a parte, evolversi con l'uomo per secoli li avrà sicuramente condizionati: dopotutto, semplificando estremamente, l'evoluzione avviene spinti da condizionamenti ambientali di un certo tipo.
E poi animali che già di natura sono sociali, quindi atti alla cura parentale, al vivere in branchi/colonie etc, sicuramente ci sono più vicini a livello evolutivo che non un varano che campa ottant'anni in solitudine, per dire... però, i limiti alle somiglianze sono evidenti.

Per il resto, concordo che non è mai detta l'ultima parola, in particolare da parte della scienza.


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#30 Wolfthrone

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Inviato 13 settembre 2018 - 05:13

bisognerebbe capire se esiste una definizione di universale quella che chiami autocoscienza...cos'è questa autocoscienza e come si manifesta di preciso? tu ipotizzi che la vicinanza dei cani e dei gatti all'uomo può averli resi simili a noi nei comportamenti..se avessi ragione significherebbe che potenzialmente qualsiasi organismo vivente posto in determinate condizioni potrebbe fare la stessa cosa, perfino una pianta..non so se hai sentito la storia dei vegetali e della musica classica. Prova a dare un'occhiata qui:

 

http://www.vivaioclo...teascoltano.htm


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#31 Nehelamite

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Inviato 13 settembre 2018 - 10:59

bisognerebbe capire se esiste una definizione di universale quella che chiami autocoscienza...cos'è questa autocoscienza e come si manifesta di preciso? tu ipotizzi che la vicinanza dei cani e dei gatti all'uomo può averli resi simili a noi nei comportamenti..se avessi ragione significherebbe che potenzialmente qualsiasi organismo vivente posto in determinate condizioni potrebbe fare la stessa cosa, perfino una pianta..non so se hai sentito la storia dei vegetali e della musica classica. Prova a dare un'occhiata qui:

 

http://www.vivaioclo...teascoltano.htm

 

 

Sì, ricordo di aver letto cose simili. C'era anche un documentario che parlava proprio di quanto le piante fossero meno "immobili" e impassibili di quanto si creda rispetto agli stimoli esterni.

Beh, in teoria sì: qualsiasi animale, posto di averne le capacità cerebrali, può evolversi come l'uomo... non c'è molta, se ce n'è alcuna, differenza fra il cervello, diciamo, dei primi homo sapiens e quelli attuali: questo ci dice che se qualcosa si "manifesta", lo fa secondo altri parametri che non sono quelli della mera evoluzione biologica.

C'è bisogno di uno scatto in più... 


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#32 Bartimeus

Bartimeus

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Inviato 14 settembre 2018 - 05:36

se però se fosse possibile duplicare l'attività neurale con un supporto, in futuro tecnologico, si potrebbe rendere gli esseri umani immortali, grazie ai progressi dell'ingegneria genetica e delle nanotecnologie, sostituendo gradualmente i neuroni della rete neurale del cervello con copie artificiali che ne imitano i segnali anche se ce ne vorrebbero miliardi cosa attualmente impossibile da fare.

 

 

nessuno è tornato mai indietro perchè il supporto fisico vivente in cui sono registrati la memoria e i ricordi è andato, sarebbe curioso scoprire cosa succederebbe creando un clone di un individuo a cui dargli però vita, nel momento stesso in cui l'originale muore, immagino che trasferendo con qualche sistema in futuro, i ricordi nel nuovo cervello clonato, l'individuo potrebbe anche se non ne abbiamo prove e ne la certezza, essere lo stesso a livello di coscienza dell'individuo originale deceduto, che non si accorgerebbe nemmeno della transizione avvenuta, perchè per lui sarebbe stato come addormentarsi e risvegliarsi di nuovo, con un nuovo corpo però.

è possibile anche se non lo sappiamo che una civiltà aliena avanti della nostra di qualche migliaio di anni, sia riuscita a ottenere l'immortalità, anche se non so quanto sarebbe contro natura, imbrogliando la morte stessa per non morire.

in tal caso quello che sosteneva l'utente Gabriel sarebbe vero, con la differenza che invece di essere Dio e gli angeli ad avere la vita eterna e a clonarla sarebbero stati invece gli alieni grazie ai loro progressi in campo tecnologico e scientifico, però rimane sempre il dubbio, che non sappiamo che effetti potrebbe avere a lungo termine su un essere vivente, avere la vita immortale in modo innaturale e non per grazia divina.

Infatti anche secondo me un giorno l' umanità troverà il modo di interfacciare la coscienza con un apparato in grado di codificarla e trasferirla in un altro luogo, magari un altro corpo o un sistema informatico. Ipotizzo una civiltà dove le coscienze possono abitare dei corpi messi a disposizione, immaginiamo una coscienza che vuole andare su un pianeta colonizzato distante 10 anni luce, costruire un mezzo che raggiunga la velocità della luce è difficoltoso e il viaggio racchiude comunque dei rischi. E se invece fosse la sola coscienza a viaggiare, essa abbandona il corpo sulla terra e si trasferirebbe su un altro pianeta utilizzando ad esempio le onde radio o la luce stessa, che per l' appunto viaggerebbe alla velocità della luce. 

O anche meglio, con le nuove scoperte in ambito di fisica quantistica, con l' entanglement di particelle questo trasferimento sarebbe addirittura immediato. 

Peccato non vivere così a lungo per vedere il futuro dell' umanità... 

Scusate l' OT, ma queste ipotesi mi affascinano. 


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#33 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 15 settembre 2018 - 10:17

Esiste un'aldilà anche per gli animali domestici..?


Quello che gli antichi chiamarono reincarnazione e resurrezione oggi sappiamo essere la clonazione. Come nelle Dottrine Misteriche ci sono diverse forme di incarnazione di un'anima, in un nuovo corpo, così esistono diversi livelli di clonazione possibili, che contempla varie gradazioni da parziale a quella totale. Nessuno ci impedisce di clonare un cane o un gatto come si fa con un uomo, intendo la clonazione integrale nella quale anche la personalità e memoria vengono trasferiti affinché l'essere potesse continuare dove la sua vita si era interrotta per malattia, incidente o vecchiaia. Chiaramente, trattasi di una scienza molto evoluta ancora da scoprire già presente in altri Mondi.
 

Beh, ovviamente non posso darti una vera e propria risposta, ma giacché il requisito essenziale per accedere all'aldilà dovrebbe essere avere un'anima e siccome dubito altamente che gli animali non ne possiedano una, se esiste una continuazione della vita dopo la morte stai tranquilla che riguarderà sicuramente anche loro...


Nell'accezione comune la parola "anima", tra gli altri significati, vuol dire "vita" quindi, sì, gli ANIMA-li hanno l'anima... perché sono vivi. Anzi, più che "avere" anima occorre "essere" anima. A differenza di umani che dovrebbero riscoprire/ ricordare/ riconoscere chi sono, gli animali "per istinto" già sanno chi o cosa sono. Il loro essere, la loro "personalità" in teoria può essere catturata e memorizzata, quindi ricreata partendo dal loro DNA e la memoria della loro esistenza. Quel che voglio dire è che un animale potrebbe rinascere. Ma se ciò avviene realmente - non saprei. E' una possibilità scientifica.
 

Se sei cristiano, no, non esiste un'aldilà per gli animali. Idem per musulmani ed ebrei.


Per quelle religioni tu-uomo devi faticare, per sfuggire ai demòni, salvarti da un inferno ed infine meritare un paradiso. Questo perché te lo impone o permette libero arbitrio. Gli animali siccome non possono scegliere al massimo imitano i loro "padroni", non hanno questo compito, e senza un impegno personale (scelta) "niente premio". Almeno in teoria tuttavia non è da escludere la ricreazione di alcuni animali, insieme ai loro padroni giusti-Eletti alla Fine dei tempi chi sa.
 

Secondo le "religioni del libro" gli animali non hanno un'anima, ed ha anche senso, dal momento che sono sprovvisti dell'autocoscienza.


Pare che l'anima sia nel sangue - o comunque fa parte del corpo fisico di tutti gli esseri viventi della Terra. Per me, l'anima è il D.N.A., codice della vita, "ciò che anima" l'organismo biologico, il piano cellulare, il nostro sistema operativo unico e irripetibile che permette autocoscienza individuale, software genetico abbastanza complesso scritto al tempo della fabbricazione dei "primi" prototipi Terrestri umanoidi, appartenenti all'ultima creazione.

Deuteronomio 12,23 (Diodati):

"Solo osserva fermamente di non mangiare il sangue; perciocchè il sangue è l'anima; or non mangiar l'anima con la carne".
 

Una cristiana che crede nella trasmigrazione dell'anima.


Non chiedere troppo dai Cristiani, nessuno è tale al 100%. Già sarà un miracolo, se migliaia di denominazioni si metteranno insieme prima del ritorno di Cristo. Se no, lo sposo avrà difficoltà a scegliere quale chiesa rapire tra le nubi del cielo.
 

Nel cristianesimo l'animale esiste a mera disposizione dell'uomo


Secondo il libro di Ecclesiaste o Qoelet "tutto è vanità", il destino delle bestie e degli uomini sarebbe medesimo. "Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa;... Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie... Tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere". Quindi non è detto quel che hai affermato insomma chi vivrà vedrà.
 

ed il suo destino non è la vita eterna - semmai, una volta giunta la fine dei tempi, la natura e le specie animali dovrebbero essere salvate (la natura dopo la caduta è anch'essa "natura caduta", corrotta dal peccato,


Solo quelle creature che possono decidere il da farsi, cosa fare della propria vita, possono cadere. In ogni caso uno che crede nella resurrezione della carne degli Umani, non dovrebbe avere difficoltà a credere anche nella resurrezione della carne degli Animali. Allah è onnipotente.
 

ritornare com'erano ai tempi dell'Eden (c'erano anche i dinosauri, mi chiedo, nel giardino dell'Eden? )


La creazione iniziò lassù prima di quaggiù, per questo gli dèi furono mandati dal Cielo sulla Terra, certi animaletti bizzarri apparivano un po' troppo imprevedibili e aggressivi. Qui si era più tranquilli.
 

ma sull'"individualità" di ciascun animale, non è scritto niente da nessuna parte


Non è che gli animali non abbiano una loro personalità - personale storia della vita, e dunque in un certo senso l'individualità; solo che le loro scelte sono "automatiche", istintuali, già pre-programmate dal Grande Architetto.
 

... però è un qualcosa di una natura, qualità e quantità inevitabilmente diversa da quella di un essere umano ...


Non è necessario per un animale essere paragonabile ad un uomo, per meritare un posto nel paradiso. Se ci va, è nella qualità di animale, non per fingere di essere un uomo. E non è detto che ci va per merito, ma perché funzionale al luogo-non-luogo. Nel "paradiso" potrebbero trovarsi piante e animali come sulla Terra, meno quelli pericolosi, velenosi, etc che di qua avevano uno scopo nell'ecosistema mentre di là loro presenza non è più necessaria.



#34 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 15 settembre 2018 - 11:16

Non ti aspettare che risponda a questo post quotato parola per parola.


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#35 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 16 settembre 2018 - 04:23

Nel mio percorso di ricerca c'è un dato palese che pesa molto nella valutazione dell' esistenza di un aldilà (animale o umana), il fatto che l' "uomo moderno" ha 200.000 anni e in questo enorme lasso di tempo nessuno ha mai avuto la prova dell' aldilà, ne tantomeno nessuno è mai tornato indietro provando di essere stato effettivamente morto.
Questo mi sembra un concetto definitivo che non lascerebbe nessun ombra di dubbio sull' inesistenza dell' aldilà animale (ci infilo anche l' uomo in quanto effettivamente siamo animali), anche se in cuor mio lascio una briciola di dubbio nella speranza di cambiare idea.

che dici.
È nata la religione cristiana dal fatto che una persona sia tornata alla vita dopo essere morta.
Quindi nessuno direi proprio di no: c'è una lunga tradizione.
Casomai non ci credi tu, ma questo è un altro discorso, un discorso di messa in discussione della validità delle fonti, siamo in un'epoca in cui tutto ciò che non è stato filmato è fotografato da una macchina non dovrebbe mai essere esistito, perché crediamo solo a quanto è testimoniato da una macchina svalutando del tutto la testimonianza umana, ma al tempo stesso ci lasciamo ingannare da filmati e fotografie perché i tracciati delle macchine sono manipolabili. Non ne usciremo mai.
Questo per dire: si c'è chi è tornato indietro. E non considerare tutte le testimonianze di Nde in cui le macchine avevano certificato la morte clinica.

#36 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 16 settembre 2018 - 12:40

che dici.
È nata la religione cristiana dal fatto che una persona sia tornata alla vita dopo essere morta.
Quindi nessuno direi proprio di no: c'è una lunga tradizione.
Casomai non ci credi tu, ma questo è un altro discorso, un discorso di messa in discussione della validità delle fonti, siamo in un'epoca in cui tutto ciò che non è stato filmato è fotografato da una macchina non dovrebbe mai essere esistito, perché crediamo solo a quanto è testimoniato da una macchina svalutando del tutto la testimonianza umana, ma al tempo stesso ci lasciamo ingannare da filmati e fotografie perché i tracciati delle macchine sono manipolabili. Non ne usciremo mai.
Questo per dire: si c'è chi è tornato indietro. E non considerare tutte le testimonianze di Nde in cui le macchine avevano certificato la morte clinica.

 

 

Non è che la ricerca storica si ferma al 1800 quando furono inventate le macchine fotografiche eh, metodi storiografici per verificare e comparare le fonti esistono eccome anche senza supporto visivo.

Purtroppo e stranamente, nessuna delle cose descritte nel Vangelo è verificabile.

Del resto nemmeno le testimonianze di NDE sono verificabili.


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#37 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 16 settembre 2018 - 02:08

Casomai non ci credi tu,


Credere e verificare non è la stessa cosa. Del resto, se le affermazioni di una Religione soprattutto antica dovessero essere verificabili, tu saresti obbligata ad aderire a quel dogma, niente più libertà di scelta. Quella religione avrebbe avuto sette miliardi di adepti, ma Dio come avrebbe potuto discernere tra seguaci sinceri e seguaci falsi? Tutti quanti avrebbero preteso il Paradiso senza merito alcuno. Molto meglio restare nell'ambito dell'indimostrabile. Così possiamo lavorare sugli indizi, ed è questa la bellezza della ricerca spirituale. Si progredisce e ci si avvicina alla sorgente solo ed esclusivamente quando siamo disposti, volontariamente, a cambiare, ad adeguarci alle Leggi Superiori e non perché costretti da una banale "dimostrazione materiale" - dunque esteriore, e completamente estranea alla coscienza che noi siamo. Gli altri "dimostrano" qualcosa, di esteriore, che non li riguarda, e tu devi accettare la "novità". Sarebbe di una tristezza infinita. Se Dio è Amore, allora Dio non lo puoi imporre a nessuno come non puoi imporre Amore a qualcuno.
 

la testimonianza umana,


Ah, la testimonianza umana. Quella la dovresti collocare dove essa appartiene, se viene da un passato lontano, nel passato, se proviene dall'oggi, all'oggi. Non è oggi che qualcuno ha parlato di Yahshua ma in un contesto storico culturale e spazio temporale quando era facile scambiare un extraterrestre con un dio visto che non c'erano aerei e la scienza non era molto sviluppata. Mi chiedo perché dare tanta importanza alla testimonianza di ieri, che parla di un presunto "dio" e non dare la stessa importanza alla testimonianza di oggi che parla di un extraterrestre (sì, sto invocando par condicio).
 

Non ne usciremo mai.


Se ne esce, considerando che il discorso su Yahshua "risorto dai morti" - interpretato in un certo modo alla luce delle ultime scoperte scientifiche pare logico e dunque accettabile, e non perché ci sarebbero "delle prove" (no, non ce ne sono). Lo stesso dicasi per l'insegnamento di Yahshua in generale (ama il prossimo tuo come te stesso, vestire ignudi, dare da mangiare agli affamati, visitare carcerati, curare i malati etc). Non ho bisogno di "credere", sono tutte cose logiche - e giuste. Si accettano, perché giuste, appunto. Io dico che Yahshua è esistito e che tuttora è Vivente, non perché ci sono prove, ma perché logico.
 

le macchine avevano certificato la morte.


Quella era la falsa morte. Una volta morti non si torna indietro nello stesso corpo.



#38 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 16 settembre 2018 - 02:37

Credere e verificare non è la stessa cosa. Del resto, se le affermazioni di una Religione soprattutto antica dovessero essere verificabili, tu saresti obbligata ad aderire a quel dogma, niente più libertà di scelta. Quella religione avrebbe avuto sette miliardi di adepti,
ma Dio come avrebbe potuto discernere tra seguaci sinceri e seguaci falsi?
Tutti quanti avrebbero preteso il Paradiso senza merito alcuno. Molto meglio restare nell'ambito dell'indimostrabile. Così possiamo lavorare sugli indizi, ed è questa la bellezza della ricerca spirituale.

a parte che Dio conosce il cuore degli uomini, non avrebbe alcun bisogno di verificare ciò che già sa.

Il discorso del Libero Arbitrio non nasce di certo dal l'impossibilità di Dio di discernere tra uno che lo ama e uno che finge di amarlo, questa è un'emerita cretinata!
Ritenta, sarai più fortunato

Si progredisce e ci si avvicina alla sorgente solo ed esclusivamente quando siamo disposti, volontariamente, a cambiare, ad adeguarci alle Leggi Superiori e non perché costretti da una banale "dimostrazione materiale" - dunque esteriore, e completamente estranea alla coscienza che noi siamo. Gli altri "dimostrano" qualcosa, di esteriore, che non li riguarda, e tu devi accettare la "novità". Sarebbe di una tristezza infinita. Se Dio è Amore, allora Dio non lo puoi imporre a nessuno come non puoi imporre Amore a qualcuno.

non puoi imporre amore a nessuno e quindi è Dio stesso che è amore a non imporsi, ma proprio perché ama si è rivelato.

Ah, la testimonianza umana. Quella la dovresti collocare dove essa appartiene, se viene da un passato lontano, nel passato, se proviene dall'oggi, all'oggi. Non è oggi che qualcuno ha parlato di Yahshua ma in un contesto storico culturale e spazio temporale quando era facile scambiare un extraterrestre con un dio visto che non c'erano aerei e la scienza non era molto sviluppata. Mi chiedo perché dare tanta importanza alla testimonianza di ieri, che parla di un presunto "dio" e non dare la stessa importanza alla testimonianza di oggi che parla di un extraterrestre (sì, sto invocando par condicio).

Mettiamola così: a parte che un extraterrestre che abbia avuto le palle di mescolarsi agli uomini vivendo tra loro e rivelando a tutti chi è, pubblicamente, attraverso le opere straordinarie, la sua origine aliena, così come Cristo ha fatto con la sua origine divina finostrandola non solo a parole ma attraverso le opere, equivalente alieno NON C'E'.
Ma neanche in una foto tessera decente.
E dire che essendo alieno la tecnologia non dovrebbe mancargli, e con la nostra tecnologia potremmo avere video e fotografie.
Non semplici testimonianze orali su una persona che comunque ci ha messo la faccia ed è stata disposta a MORIRE per ciò che ha detto.

Questi alieni si sono forse fatti furbi? La storia del non volere forzare nessuno a credergli non regge, certamente degli alieni non sarebbero in grado di distinguere tra chi crede in loro e chi no, ma non ne sono in grado proprio perché gli alieni non sono Dio, quindi non hanno accesso al cuore degli uomini.
Quindi che me ne faccio degli alieni?
Anzi degli alieni che qualcuno racconta di avere visto senza il contorno di opere o di "miracoli tecnologici" piccoli piccoli?
Neanche una guarigione? hanno perso lo smalto?
solo parole?
bah
Quando È scritto "se anche un angelo del Cielo predicasse un Vangelo diverso da questo, sia anatema"

Se ne esce, considerando che il discorso su Yahshua "risorto dai morti" - interpretato in un certo modo alla luce delle ultime scoperte scientifiche pare logico e dunque accettabile, e non perché ci sarebbero "delle prove" (no, non ce ne sono). Lo stesso dicasi per l'insegnamento di Yahshua in generale (ama il prossimo tuo come te stesso, vestire ignudi, dare da mangiare agli affamati, visitare carcerati, curare i malati etc). Non ho bisogno di "credere", sono tutte cose logiche - e giuste. Si accettano, perché giuste, appunto. Io dico che Yahshua è esistito e che tuttora è Vivente, non perché ci sono prove, ma perché logico.
Quella era la falsa morte. Una volta morti non si torna indietro nello stesso corpo.

Si vabbè la clonazione.
Non credi in Dio ma ti piace tanto la tecnologia e ti piace sognare che con la tecnologia si possano fare cose fighissime, vivi dentro il tuo film fantasy e gioisci con Spielberg, ma da me che vuoi?
Non ci siamo proprio, quindi non sommergermi con le tue cahate, fammi il piacere.

#39 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 16 settembre 2018 - 07:08

a parte che Dio conosce il cuore degli uomini,


Ti piacerebbe? Lo so che è comodo farsi assistere da un Ente potente, che sa tutto lui e che vede tutto lui, però la sua onnipotenza è tutta da dimostrare. Se così fosse, come credono i Teologi, Dio non avrebbe scritto nella Bibbia tramite i suoi scrivani: «Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo ... Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido ... io scenderò e vedrò se hanno veramente agito secondo il grido che è giunto ...».
 

non avrebbe alcun bisogno di verificare ciò che già sa.


La dimostrazione avrebbe servito alle creature, non tanto ai creatori. Sono le creature più o meno smarrite ed erranti ad aver bisogno della dimostrazione, che le loro pretese di ereditare il Regno risultano inconsistenti, senza fondamento. Dio, o chi per lui deve far vedere ai suoi figli, legittimi e illegittimi che siano, prove alla mano, la loro finzione, il loro cuore falso, le loro opere non sufficientemente giuste ("le mie vie non sono le vostre vie"). L'uomo della Terra, ha sempre preteso, questo e quello, irriconoscente com'è. Ha bisogno di imparare la gratitudine, ha ricevuto la vita gratuitamente e di riconoscere i propri "peccati" o errori, cosa che fa raramente o semplicemente non vuole fare. Il creatore non deve dimostrare la sua esistenza alla sua creatura (la sua creatura sa benissimo che lui esiste), ma deve dimostrare la colpevolezza della creatura, per ristabilire il contatto tra Cielo e Terra, questo il compito del Consolatore secondo Giovanni 16:7-11.
 

Il discorso del Libero Arbitrio non nasce di certo dal l'impossibilità di Dio di discernere tra uno che lo ama e uno che finge di amarlo, questa è un'emerita cretinata! Ritenta, sarai più fortunato


Se tu-dio dichiari di essere perfetto, santo, giusto etc, vale poco o niente davanti a uno che si ritiene incredulo e che quindi non crede nelle tue qualità spirituali dichiarate, ha bisogno della prova. Allora tu-dio come lo convinci di essere perfetto, giusto, santo etc? Non dimenticare che dio biblico non abusa del suo potere per apparire più forte di te e più intelligente di te ma ti lascia libero di avere una tua opinione su di lui seppur sbagliata. Soltanto al termine dell'esistenza terrena ad un criminale ad esempio Dio permette di sapere come stanno e stavano le cose per non influenzare le sue scelte di vita. Non è che Dio non sa chi siamo noi, ma noi non sappiamo chi siamo, intendo la maggioranza, e questa maggioranza ha il diritto alla dimostrazione di Dio perché il creatore non giudica nessuno prima di avergli illustrato la Verità-Realtà in modo comprensibile. Questo avviene nei tempi e nelle modalità giuste ovvero dipende dal livello dell'Adepto. Chi è molto vicino al creatore riceve molto presto queste informazioni "nello spirito", interiormente, quello che è lontano ne riceve quando per lui è troppo tardi per cambiare, e salvarsi. Dio ha difficoltà a dimostrare ai criminali la sua giustizia. Forse adesso è più chiaro quello che intendevo dire? Lo sai bene, che i miei post sono quasi sempre da interpretare...
 

non puoi imporre amore a nessuno e quindi è Dio stesso che è amore a non imporsi, ma proprio perché ama si è rivelato.


Si è rivelato in modo incomprensibile tant'è vero che nessuno sulla Terra lo accetta al 100% ma la gente -sia religiosa che non- trova innumerevoli difetti in lui, contenta te.
 

Mettiamola così: a parte che un extraterrestre che abbia avuto le palle di mescolarsi agli uomini vivendo tra loro e rivelando a tutti chi è, pubblicamente, attraverso le opere straordinarie, la sua origine aliena, così come Cristo ha fatto con la sua origine divina dimostrandola non solo a parole ma attraverso le opere, equivalente alieno NON C'E'.


E' lui l'alieno, infatti non è una gara tra due personaggi differenti, non c'è concorrenza, c'è un solo Yahshua, cambia interpretazione. Anzi, per essere precisi, Yahshua non è "un alieno" perché è nato sulla Terra e la su madre era Maria quindi è un Terrestre, il suo Padre però, YHWH, non è di questo mondo - ed anche il suo insegnamento, o "spirito", non è di questo mondo. C'è chi dice che il suo Padre è un dio, e quindi che Yahshua avrebbe una genetica per metà "divina" (Uomo e Dio nello stesso tempo), e c'è chi dice che il suo Padre sarebbe un extraterrestre e quindi che Yahshua avrebbe una genetica per metà extraterrestre (sarebbe cioè un terrestre e un extraterrestre nello stesso tempo).
 

Ma neanche in una foto tessera decente.
E dire che essendo alieno la tecnologia non dovrebbe mancargli, e con la nostra tecnologia potremmo avere video e fotografie.
Non semplici testimonianze orali su una persona che comunque ci ha messo la faccia ed è stata


Yahshua ha dimostrato allora, ad alcuni suoi contemporanei chi era e chi è, ma lo stesso non gli hanno "creduto" perché scomodo.
 

disposta a MORIRE per ciò che ha detto.


Non hai bisogno di essere il messia, per morire per gli altri, sono sempre esistiti martiri in tutte le religioni e tra gli Atei, uomini giusti sono disposti a morire per aiutare il prossimo e per non rinnegare una verità.
 

Questi alieni si sono forse fatti furbi? La storia del non volere forzare nessuno a credergli non regge,


E perché dovrebbe reggere nel caso di dio?
 

certamente degli alieni non sarebbero in grado di distinguere tra chi crede in loro e chi no, ma non ne sono in grado proprio perché gli alieni non sono Dio, quindi non hanno accesso al cuore degli uomini.


I nostri creatori, Elohim, registrano pensieri e azioni dunque intenzioni di tutti gli abitanti della Terra dal loro concepimento alla morte, allorquando un sistema automatico calcola il bilancio finale di ognuno in previsione del "Giudizio Universale" per poter assegnare il dono della vita eterna a quelli che lo meritano, i giusti che hanno agito altruisticamente in questa esistenza. Coloro che hanno un bilancio nettamente positivo, che hanno seguito Amore e Verità, hanno il diritto all'eternità come promesso. Secondo una credenza antica, è l'angelo custode ad annotare le nostre opere in cielo. Già, un "angelo", messaggero (robot)...
 

Quindi che me ne faccio degli alieni?


E' questa la chiave dell'intera vicenda, e della spiritualità umana. Non bisogna seguire dio perché potente, per paura di finire nell'inferno se uno non dovesse sottomettersi al dittatore di turno, come molti hanno interpretato e vissuto il dio giudeo-cristiano, ieri e oggi. Ma al contrario occorre seguire il tuo creatore perché giusto e poi perché la creatura non ha il diritto di opporsi alla Volontà del suo creatore. Non è una questione di potere, ma di elevazione spirituale e di vera giustizia che uomo terrestre spesso purtroppo non conosce. Non è l'eventuale onnipotenza di un creatore a dargli potere di comandare le creature, ma sono le Leggi Superiori valide nell'infinito a decretare i diritti e doveri di ciascuno, e tutti facciamo parte dell'infinito. Se una civiltà extraterrestre rispetta quelle leggi nei fatti tra cui amore incondizionato, allora la loro Parola diviene sacra. Altrimenti è senza valore anche se dovesse pronunciarla Dio. A me non interessa se gli Elohim della bibbia sono uomini, dèi, dio stesso presunto a me interessa se sono giusti secondo lo standard "celeste" inscritto nel nostro e nel loro DNA e nelle Leggi Superiori che regolano tutto l'universo. Non è che se YHWH fosse dio, lo devo rispettare e se fosse alieno lo posso calpestare. No, io lo rispetto, se è giusto, non se è dio. La forma in cui appare (uomo, extraterrestre, dio) non mi interessa non ha alcuna importanza. YHWH nelle scritture si presenta come il nostro creatore e come un Essere giusto, e per questo e nessun altro motivo ci invita a "seguirlo" ovvero a cercarlo ed a considerare i suoi consigli. Tutto qui. Tanto semplice. Cosa vuoi che m'importa se YHWH, che fa parte degli Elohim, e gli Elohim stessi, sono uomini, extraterrestri o dèi, dio, folletti, spiriti - è una questione marginale e assolutamente trascurabile, ininfluente per la nostra ricerca del senso dell'esistenza e del sentiero che vale la pena percorrere. C'è chi dice che la bibbia parla di divinità, ed io rispetto questa teoria. C'è chi dice che la bibbia parla di extraterrestri, io rispetto pure quella teoria. Non è questo che conta ma quanto ti avvicini all'essenza di chi o cosa tu sei. Dio o la sorgente non si aspetta che tu conosca la sua forma bensì la sua essenza, la stessa tua essenza perché siamo fatti "a loro immagine e somiglianza". Tu sei un Essere spirituale, ma hai un corpo come strumento, così il creatore è un Essere spirituale che ha, oppure può avere un corpo come il nostro, umano umanoide o extraterrestre.
 

Anzi degli alieni che qualcuno racconta di avere visto senza il contorno di opere o di "miracoli tecnologici" piccoli piccoli?
Neanche una guarigione? hanno perso lo smalto?
solo parole?


Le opere di Yahshua non cambiano se lo interpreti in chiave scientifica, sono sempre le stesse, quelle descritte nei vangeli. Se invece parli dei profeti successivi, inviati millenni dopo, il discorso ovviamente cambia; non vedrai nessun miracolo compiere da un profeta recente perché i miracoli generano cieca credenza nell'ignoto ed una adorazione mistica (abbiamo già la Chiesa Cattolica e le apparizioni mariane per queste cose) mentre i nostri creatori non vogliono essere adorati come idoli ed essi ci invitano a comprendere chi siamo noi e chi sono loro adesso è possibile. Il tempo del solo "credere e basta" è finito.
 

bah
Quando È scritto "se anche un angelo del Cielo predicasse un Vangelo diverso da questo, sia anatema"


Un avvertimento che resta validissimo per i cristiani non per altre rivelazioni. Peccato che i cristiani hanno già modificato la loro rivelazione quindi per tornare alle origini hanno bisogno di cambiarla ancora. Trappola psicologica perfetta del "vostro" demonio. Per paura di toccare il testo non tornerete alle origini continuando ad aderire alla menzogna (bibbia modificata) fino al rapimento.
 

Si vabbè la clonazione.
Non credi in Dio


Credo volentieri in YHWH, la domanda è: "lui chi è?" (cit.)
 

ma ti piace tanto la tecnologia


Hai prove certe che anche Dio non utilizzi la (sua) scienza e tecnologia per compiere le sue mirabolanti opere? Immagino che ti mancano. In ogni caso, io non metto mai la tecnologia davanti a quello che i cristiani chiamano "spirito" (essere, coscienza superiore). Le mie priorità sono chiare e poco o nulla cambia tra le due Visioni della Realtà.
 

e ti piace sognare che con la tecnologia si possano fare cose fighissime, vivi dentro il tuo film fantasy e gioisci con Spielberg, ma da me che vuoi?


Dopo XX secoli di propaganda giudeo-cristiano-talebana permettimi qualche giorno di propaganda scientifica. O hai paura delle tentazioni Aliene? La tua Fede non è salda? Chiarire le nostre posizioni filosofiche -mie, tue, e di chiunque vuole partecipare- trovo importantissimo, se non per noi per i posteri.



#40 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 16 settembre 2018 - 08:16

si vabbè ma a me non interessa il pippone alieno, quindi evita per favore di rettificare ciò che dico da un punto di vista cattolico per correggerelo con la tua roba che è tua e che non mi interessa e non mi garba sia mescolata alla mia.
Cioè non mi interessa neanche rispondere guarda, ogni roba che dici si basa su fantasie prive di riscontro non solo scritturale, ma anche di tradizione apostolica, che non è acqua fresca, e se tu ti fossi un minimo informato sull'attendibilità dei Vangeli, ovvero con la loro effettiva integrità rispetto agli originali, allora sapresti che non abbiamo le copie originali in ebraico, ma le copie più antiche che abbiamo sono in un greco che è la traduzione pedissequa di modi di dire ed espressioni verbali che rispondono all'ebraico antico, ovvero sono come una traduzione papale di Google translate, quindi diventa difficile ripirsi la bocca del fatto che ci siano state tutte queste fantomatiche manipolazioni.

Ma ti dico anche un'altra cosa: qua dentro di svitati ne sono passati tanti, con idee religiose diverse ma una sola cosa in comune: la convinzione che il Vangelo fosse stato manipolato e che fosse stato tolto proprio quel pezzettino (guarda un po') cioè esattamente quella parte che avrebbe confermato le LORO convinzioni.
Il famoso bias di conferma, del tutto mancante, che riempiamo con la fantasia.

Una fantasia più che una speranza, ovviamente, dato che non è proprio possibile che questi ipotetici pezzi mancanti dessero ragione a tutta la manica di aspiranti nuovi profeti che sono sfilati su questo forum.

Quindi prenditi il numerino e mettiti in fila.
E nel frattempo ti consiglio qualche buona lettura per ridimensionare di parecchio la (non solo tua) convinzione che "i Vangeli siano stati taroccati"
Esistono più riscontri del Vangelo che di Giulio Cesare, no per dire che le gesta di Giulio Cesare invece non le contesta nessuno.
Gesu' Cristo invece cercano tutti di tirarlo per la giacchetta per cercare di fargli dire ciò che non ha mai detto, perché ciò che ha detto evidentemente non gli basta e non gli sta bene.
https://www.google.i...ei-vangeli/amp/




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