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sentirsi accartocciati


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20 risposte a questa discussione

#1 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 27 agosto 2018 - 05:58

Buonasera, volevo chiedere a chi fra voi medita e ha esperienza in questo ambito, come interpretare quello che mi succede alcune volte durante la pratica: benché abbia una postura corretta, ben dritta e "bloccata", a un certo punto quando il grado di concentrazione è ben stabile e abbastanza profondo, percepisco il mio corpo come se fosse tutto accartocciato su se stesso, come se avessi la testa che penzola di lato, la colonna completamente storta e via dicendo. Anche se provo a riassettare leggermente il corpo questa sensazione non cambia per nulla, anzi più vado avanti più la percepisco come solida e non riesco a uscirne nemmeno visualizzandomi diritta o cercando mentalmente di raddrizzarmi. Se fosse immaginazione si dissiperebbe come un pensiero, invece penso sia una percezione, ma di cosa, del corpo energetico? dell'astrale? e soprattutto che può significare che tale corpo stia in quella posizione e come correggerla?
E se invece è solo una deriva dell'immaginazione (non lo credo perché è troppo solida come cosa, ma sono aperta a ogni eventualità) quale metodo dovrei usare per superare questo ostacolo? Attualmente resisto quanto posso ma poi la cosa mi distrae e, quando mi succede, termino anche la pratica, però preciso che non è doloroso, solo disturbante.
Grazie

#2 Moroni

Moroni

    Utente Full

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Inviato 27 agosto 2018 - 06:50

Buonasera, volevo chiedere a chi fra voi medita e ha esperienza in questo ambito, come interpretare quello che mi succede alcune volte durante la pratica: benché abbia una postura corretta, ben dritta e "bloccata", a un certo punto quando il grado di concentrazione è ben stabile e abbastanza profondo, percepisco il mio corpo come se fosse tutto accartocciato su se stesso, come se avessi la testa che penzola di lato, la colonna completamente storta e via dicendo. Anche se provo a riassettare leggermente il corpo questa sensazione non cambia per nulla, anzi più vado avanti più la percepisco come solida e non riesco a uscirne nemmeno visualizzandomi diritta o cercando mentalmente di raddrizzarmi. Se fosse immaginazione si dissiperebbe come un pensiero, invece penso sia una percezione, ma di cosa, del corpo energetico? dell'astrale? e soprattutto che può significare che tale corpo stia in quella posizione e come correggerla?
E se invece è solo una deriva dell'immaginazione (non lo credo perché è troppo solida come cosa, ma sono aperta a ogni eventualità) quale metodo dovrei usare per superare questo ostacolo? Attualmente resisto quanto posso ma poi la cosa mi distrae e, quando mi succede, termino anche la pratica, però preciso che non è doloroso, solo disturbante.
Grazie

 

non ti saprei dire io uso questo http://www.lameditaz...it/tronconi.htm

le percezioni sensoriali mentre faccio qualcosa

ma mi sento con poca cocentrazione tant'è che sto provando la ricapitolazione per avere almeno una base decente di energia



#3 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 27 agosto 2018 - 07:08

non ti saprei dire io uso questo http://www.lameditaz...it/tronconi.htm

le percezioni sensoriali mentre faccio qualcosa

ma mi sento con poca cocentrazione tant'è che sto provando la ricapitolazione per avere almeno una base decente di energia

 

bell'articolo, anche se forse una tecnica di questo tipo necessiterebbe di essere spiegata da un maestro esperto prima di poter essere "dominata", diciamo così :)



#4 purple

purple

    Utente Per Aspera

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Inviato 27 agosto 2018 - 08:13

Che sia proprio un qualcosa che mira a distrarti? Non di esterno ovviamente, ma una parte di te che si oppone alla concentrazione e cerca di farti s-centrare.
Comunque è meglio non forzare in questo caso e procedere con pazienza.

Edit: le pratiche codificate, per come le percepisco, sono molto potenti, per cui fanno avanzare la coscienza velocemente ma rischiano di portarla troppo avanti rispetto al grado di evoluzione della persona nella sua totalità. Dicono i saggi che il lavoro esteriore (la pratica) deve andare di pari passo al lavoro interiore (conoscenza e purificazione del sé). Se il corpo segnala che c'è uno squilibrio, bisogna valutare bene se diradare la pratica o darsi del tempo per rimetterla in pari col lavoro interiore. Ma questa è una mia teoria soggettiva.

#5 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 28 agosto 2018 - 06:42

È una percezione del corpo astrale che comincia un parziale distacco, come all'inizio del sonno. Da seduti e concentrati è più facile accorgersene.

#6 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 28 agosto 2018 - 06:58

La mia ipotesi non è in linea con le altre.

Secondo me tu visualizzi te stessa, lo stato della tua anima.

La tecnica non ti farà mai volare. Mai.

Il mio consiglio, ciò che ho desiderato dirti leggendoti è: liberati, da tecniche e da idee, sii, godi!

Impara a godere. Anche sessualmente, specialmente sì.

Io vedo che tu non godi a piene mani, non provi quella beatitudine che ti fa dire: Dio grazie! Grazie che esisto, grazie che mi offri la vita, il piacere, il Sole!

Vestiti di Sole, mia cara. Sia gioia e beatitudine la tua vita, non costrizione e tecnica!

Dio è Gioia e godimento!

Pace

#7 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:16

Grazie per le risposte!
@iaionzi: provo talmente gratitudine per la vita che spesso mi commuovo per avere ricevuto così tanto amore! però è vero che a livello fisico e sessuale provo un certo disinteresse per cui non direi che godo particolarmente. È un po'come quando ti va di mangiare, e digiuni, e più digiuni più la fame non ti viene.

@Freyja: quando mi è capitato di uscire però questo corpo lo potevo muovere, in questo caso è proprio bloccato. che potrei fare?

@purple: credo di essere più indietro con il lavoro pratico che con quello interiore in senso stretto, ma sicuramente è vero che c'è un dislivello fra le cose... Ci penserò su, sicuramente ci vuole pazienza e lavoro.

#8 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 28 agosto 2018 - 07:20

È un po'come quando ti va di mangiare, e digiuni, e più digiuni più la fame non ti viene.


Ti va di mangiare e digiuni? Perché?
Come le anoressiche?

#9 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:21

Beh è normale. Nel sonno si sgancia in maniera automatica. In meditazione dovresti farlo tu coscientemente, per questo motivo è più difficile.
Comunque è una percezione molto comune in chi medita.
Al momento mi limiterei a prenderne atto, senza che la cosa turbi la tua pratica. Puoi considerarlo un effetto collaterale e anche un segno che stai meditando bene.

#10 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:24

Ti va di mangiare e digiuni? Perché?
Come le anoressiche?


*non* ti va di mangiare :)

#11 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:29

Beh è normale. Nel sonno si sgancia in maniera automatica. In meditazione dovresti farlo tu coscientemente, per questo motivo è più difficile.
Comunque è una percezione molto comune in chi medita.
Al momento mi limiterei a prenderne atto, senza che la cosa turbi la tua pratica. Puoi considerarlo un effetto collaterale e anche un segno che stai meditando bene.


Sì hai ragione, sicuramente quando posso girare e muovere l'astrale, anche se non sto del tutto dormendo, in primo luogo sono sdraiata e comunque sono in dormiveglia, sicuramente una condizione molto diversa. grazie

#12 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 28 agosto 2018 - 07:30

*non* ti va di mangiare :)

non ti va di mangiare?

è possibile? :D

scherzi a parte, mi ha colpito la tua descrizione. non pratico meditazione ma mi viene da chiederti se hai un buon rapporto con il tuo corpo.

#13 malia

malia

    malia

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:36

Buonasera, volevo chiedere a chi fra voi medita e ha esperienza in questo ambito, come interpretare quello che mi succede alcune volte durante la pratica: benché abbia una postura corretta, ben dritta e "bloccata", a un certo punto quando il grado di concentrazione è ben stabile e abbastanza profondo, percepisco il mio corpo come se fosse tutto accartocciato su se stesso, come se avessi la testa che penzola di lato, la colonna completamente storta e via dicendo. Anche se provo a riassettare leggermente il corpo questa sensazione non cambia per nulla, anzi più vado avanti più la percepisco come solida e non riesco a uscirne nemmeno visualizzandomi diritta o cercando mentalmente di raddrizzarmi. Se fosse immaginazione si dissiperebbe come un pensiero, invece penso sia una percezione, ma di cosa, del corpo energetico? dell'astrale? e soprattutto che può significare che tale corpo stia in quella posizione e come correggerla?
E se invece è solo una deriva dell'immaginazione (non lo credo perché è troppo solida come cosa, ma sono aperta a ogni eventualità) quale metodo dovrei usare per superare questo ostacolo? Attualmente resisto quanto posso ma poi la cosa mi distrae e, quando mi succede, termino anche la pratica, però preciso che non è doloroso, solo disturbante.
Grazie

Secondo me tu percepisci delle tensioni fisiche che ad un livello di coscienza normale non percepisci. Sono chiaramente tensioni a livello della colonna e della testa. Capita anche che il corpo assuma posizioni strambe attraversando le diverse fasi della concentrazione  (a me si storceva la bocca, si alzavano le mani, si piegava la testa in avanti, un repertorio ....)  Più si sciolgono con l'attività fisica (intesa anche come corretta postura durante tutto il giorno, non solo durante la pratica) le tensioni, meno visibili e percepibili diventano durante la pratica; non ci sarebbe da correggerle durante la pratica e neanche da osservarle più di tanto perchè sennò  ti costringi a rimanere ancora in superficie, come livello di concentrazione, nel tentativo di correggerti.

Lascia fare, non è un ostacolo, prendine atto e vai avanti. Se ti infastidisce parecchio cambia postura durante la pratica e assumi una posizione che non ti fa sentire queste tensioni.

Non ha senso stare nella posizione dell'airone sul ghiacciaio se poi bestemmi tutto il tempo per una zampa che tira. :arg: Fai la posizione della rana spiaggiata, per dire. L'airone poi arriverà quando non avrai più tensioni alla zampa che ti distraggono.



#14 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:37

non ti va di mangiare?

è possibile? :D

scherzi a parte, mi ha colpito la tua descrizione. non pratico meditazione ma mi viene da chiederti se hai un buon rapporto con il tuo corpo.


in che senso dici? comunque in passato non l'ho avuto, mi sono molto odiata, adesso maturando ho imparato a volermi bene.
Per quanto riguarda il cibo non cerco tanto il piacere quando mangio, certo ho periodi in cui sono più golosa che in altri, ma tendo a essere piuttosto frugale in tutte le cose. Sicuramente non sono attaccata al cibo (ad altre cose sì).

#15 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 agosto 2018 - 08:02

Ma a parte la sensazione, il corpo è in asse?

In che posizione pratichi?

#16 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 28 agosto 2018 - 08:10

Ma a parte la sensazione, il corpo è in asse?

In che posizione pratichi?


il corpo è in posizione corretta, pratico seduta nella posizione del mezzo loto

#17 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 agosto 2018 - 08:34

il corpo è in posizione corretta, pratico seduta nella posizione del mezzo loto


Effettivamente dovrebbe garantire una corretta postura e stabilità.

Succede anche a me, anche se in Vajrasana è più gestibile.

Quando meditavo con Maestro le prime volte doveva fisicamente scartocciarmi perche proprio fisicamente tendevo a scivolare, testa di lato, lentamente verso l'ombelico. Anche rafforzando la postura la sensazione non più fisica si è ripresentata varie volte. L'ho sempre presa come un tentativo di concentrazione verso il ounto cui sentivo l'attrazione e la gravità, nel mio caso l'ombelico. Meditazioni mirate in quel senso hanno portato un beneficio e una distensione.

#18 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 28 agosto 2018 - 08:41

in che senso dici? comunque in passato non l'ho avuto, mi sono molto odiata, adesso maturando ho imparato a volermi bene.
Per quanto riguarda il cibo non cerco tanto il piacere quando mangio, certo ho periodi in cui sono più golosa che in altri, ma tendo a essere piuttosto frugale in tutte le cose. Sicuramente non sono attaccata al cibo (ad altre cose sì).

no no intendevo il tuo rapporto con gli oggetti, la motilità.
se sei precisa nei movimenti o se cadi inciampi sbatti.

#19 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 28 agosto 2018 - 08:50

L'ho sempre presa come un tentativo di concentrazione verso il ounto cui sentivo l'attrazione e la gravità, nel mio caso l'ombelico. Meditazioni mirate in quel senso hanno portato un beneficio e una distensione.

mi potresti spiegare meglio l'ultima parte?
comunque anche io mi affloscio ogni tanto nella posizione, però diciamo che la sensazione quando compare non va via nemmeno se correggo la postura. ah, sto cercando di fare più spesso la posizione del loto anche se per il momento mi viene faticosa perché quando riesco a prenderla bene e tenerla noto la meditazione migliora davvero molto.

@cimi: sono abbastanza equilibrata, ma non una ballerina di danza classica ecco! direi normale, credo

#20 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 agosto 2018 - 09:08

mi potresti spiegare meglio l'ultima parte?
comunque anche io mi affloscio ogni tanto nella posizione, però diciamo che la sensazione quando compare non va via nemmeno se correggo la postura. ah, sto cercando di fare più spesso la posizione del loto anche se per il momento mi viene faticosa perché quando riesco a prenderla bene e tenerla noto la meditazione migliora davvero molto.


È un'ottima posizione, sicuramente, però credo che alla fine sia anche soggettivo, e dipende anche da che tipo di meditazione si voglia permeare. Il loto forse è universale, alcune altre sono più stimolanti verso un preciso chakra. In ogni caso, se si è a proprio agio ed è utile, va bene tutto :D

Cerco di spiegarmi. Mi accartocciavo verso l'ombelico, e postura o no la sensazione permaneva e anche tentando con lo sforzo di sciogliermi facevo peggio. Allora ho provato a seguirla diciamo, anche se non è confortevole, anche agevolarla, fino a contrarmi in un punto sempre più ristretto, la visualizzazione aiuta, e lentamente altrettanto senza cercare di sforzarmi poi a dilatare, a riscaldare, sempre visualizzazione e percezione. Nel mio caso so che c'erano e forse ci sono tuttora dei blocchi in quella zona, del plesso solare. Meditare su quello cercando di espandere e sciogliere la contrazione mi ha aiutato molto. Di solito se capita che una qualche sensazione mi trascini verso una parte del corpo, fisico o no, cerco di dargli retta, visto che tanto combattere è una perdita di tempo, e lasciare che una volta esaurito l'avvertimento che mi ha portato la, una volta compreso il messaggio diciamo, solo poi riesca ad intervenire.
Scusa se non mi sono spiegata efficacemente, non riesco a fare di meglio ora come ora :D




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