Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Racconti davanti al fuoco: Incontri straordinari

sincronia

  • Per cortesia connettiti per rispondere
93 risposte a questa discussione

#1 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

  • Utenti
  • 2738 messaggi

Inviato 23 agosto 2018 - 05:05

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino può essere un nostro maestro.

Ogni alito di vita può insegnarci qualcosa di prezioso, se abbiamo l'umiltà di abbassare lo scudo e di toglierci l'elmo.

Le relazioni che intrecciamo durante le nostre vite sono strumenti di trasformazione profondi ed indispensabili per la nostra evoluzione.

Il nostro percorso si intreccia con quello di persone a cui ci leghiamo per medi o lunghi periodi di tempo, parenti, colleghi, maestri, studenti, amici o amanti, che sia che lo vogliano o no, sia che noi lo vogliamo sia che no, ci aiutano a  cambiare, a superare i nostri limiti, a limare le nostre brutture: sono le relazioni che spesso definiamo come 'importanti'.

 

Esiste però altri tipi di relazioni e tra di essere ne esiste un tipo particolare: un incontro tra due persone che ha le caratteristiche della brevità e dell'intensità.

Gli incontri di cui si parla in questo topic sono quegli incontri particolari che nella loro brevità e unicità si contraddistinguono per essere regali divini: ci donano un messaggio del destino; un incontro intenso di anime, ci restituiscono un pezzetto di noi stessi o ci rimettono sul giusto cammino.

A volte riusciamo a processare e capire la potenza e l'importanza di questi incontri immediatamente, altre volte l'importanza di questi incontri si rivela con un secondo atto: quando andando avanti nella nostra vita abbiamo un improvviso insight su quello che quella persona aveva da insegnarci in quel momento.

 

A volte durante questi incontri succede qualcosa di intenso sul piano fisico: una conversazione illuminante, la condivisione di una passione, altri volte l'intensità e la conversazione la si sperimenta nella dimensione spirituale: anche se non si è fatto o detto granché è certo che l'incontro con quella persona ci ha in un certo modo cambiato.

 

Penso che a tutti quanti noi sia successo, almeno una volta nella vita, di incontrare una persona prima sconosciuta o quasi, passarci un tempo relativamente breve insieme, condividere qualcosa di intenso e poi non rivederla più. 

 

In questo topic vi chiedo, se volete, di condividere qualche esperienza simile.

Parto io con quattro tra gli incontri che più mi sono rimasti nel cuore, i nomi sono cambiati ma i racconti sono autentici:

 

1) Giulio 
Lo incontrai ad una festa, lo conoscevo di vista. Non era una persona che mi aveva mai incuriosito particolarmente. Ma appena lo vidi sentii improvvisamente  l'urgenza di andare da lui e parlarci. Provai a fare finta di niente: non ero mai andata oltre le frasi di circostanza e non capivo perché ora dovevo andare ad attaccarci bottone. Ma l'urgenza era davvero forte, mi sentivo attirata verso di lui come una calamita quindi andai a sedermi accanto a lui. Parlammo per un tempo che ora non saprei quantificare, forse mezz'ora, ma come ogni esperienza bellissima sembrò durare pochissimo. Appena agganciammo lo sguardo capii cosa mi aveva chiamato: dai suoi occhi, che erano come due fari, si mostrava in tutta fierezza la limpidezza e la potenza della sua anima. Mi disse che era malato gravemente, ma l'avevo capito appena mi ero seduta accanto a lui. Parlammo della sua malattia, mi disse che stava guarendo e di come aveva imparato ad amare veramente la vita, parlammo del percorso di studio che avevo intrapreso e di come lui avesse avuto un'esperienza bellissima in ospedale che si riagganciava al percorso che avevo scelto di fare. Ci salutammo con la promessa che ci saremmo rivisti una volta che avrebbe terminato la cura che stava seguendo, mi salutò con degli occhi che brillavano come cento stelle danzanti. Morì un paio di mesi dopo.

 

2) Matteo

Matteo gira il mondo con il camper ed è un giornalista delle zone di guerra.
Lo incontrai nella sede di un'associazione che frequentavo. Mentre gli facevo da cicerone negli interni dell'associazione, iniziammo a chiacchierare. Mi raccontò il suo percorso di vita: fino ad un certo punto era incredibilmente simile al mio.

Avevamo strutture di personalità molto simili e le nostre scelte di vita e molte situazioni vissute erano state praticamente uguali: avevamo fatto lo stesso liceo, avevamo scelto la stessa facoltà ed avevamo avuto gli stessi problemi.

Poi le somiglianze nelle nostre vite finivano improvvisamente: io ero ancora immersa dentro delle sabbie mobili da cui lui era già uscito anni prima. In lui avvenne un poderoso cambiamento improvviso, mi raccontò. Mollò tutto e iniziò a girare il mondo 'professionalmente'. Mi descrisse con minuzia la chiamata che aveva sentito e la sua trasformazione repentina: io ascoltavo con orecchio avido.

La sera prima di partire per chissà dove provò ad aiutarmi a modo suo: mi chiese di lasciare tutto e girare il mondo con lui.
Non sapeva che l'aiuto già me l'aveva fornito: lo scambio di parole e di energia che vivemmo in quei giorni fu fondamentale per prepararmi ad affrontare la trasformazione che avvenne in me esattamente un anno dopo.

 

 

3) Lucia

Quando vidi Lucia per la prima volta sentii che l'avevo già conosciuta. Sentii per lei un amore profondo e certo, come le radici di una quercia. Quel tipo di amore che si può provare per un parente stretto, per un amico d'infanzia, per qualcuno del tuo clan.
La conobbi durante un corso. Quasi subito mi confidò di avere sentito le stesse cose.
Non fu tanto quello che ci dicemmo o facemmo, perché in realtà non dicemmo né facemmo granché: era intensa anche solo la vicinanza dei nostri due essere.

 

 

4) Antonella

Teneva un seminario teosofico. Entrai che ero in ritardo: gli altri erano già seduti: mi sedetti in prima fila, davanti a lei, lei mi fece un appunto in maniera leggermente brusca, poi mi guardò negli occhi e la vidi trasalire. Trasalii anche io: quello che sentii guardandola negli occhi non è spiegabile. Tenni lo sguardo puntato verso di lei quasi tutto il tempo: mi fu difficile prendere appunti. Tenne un seminario meraviglioso e più volte mi capitò di avere nella mente i concetti che lei stava per enunciare. Faceva una domanda e io captavo intuitivamente la risposta. Alla fine del seminario mi strinse forte le mani tra le sue e io mi sentii felice, a casa.

 

 

Ne avrei tanti altri da raccontare ma ora spero che anche a voi venga voglia di condividere storie simili mentre siamo seduti in cerchio intorno a questo fuoco virtuale.

 

Ovviamente gli incontri possono essere avvenuti dal vivo ma anche nel mondo virtuale,

come possono essere avvenuti nel mondo fisico come anche solo nel mondo spirituale. 

 

1a99a1070594453be146681d9e350235.jpg

 

A voi la parola!


  • skynight, Menkalinan, Cthulhu e 5 altri piace questo

Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#2 UffaLaMuffa

UffaLaMuffa

    Captain Maravigghia 😁

  • Utenti
  • 1493 messaggi

Inviato 23 agosto 2018 - 05:51

Questo è per Giulio
cuore.jpgupload photo
  • Lamia e Lunanerina piace questo

#3 skynight

skynight

    Remember on November 5th

  • Utenti
  • 7875 messaggi

Inviato 23 agosto 2018 - 06:04

eh Lamia bellissima la tua discussione, ogni volta che leggo una tua risposta in argomento di spiritualità e di vita esistenziale, rimango ogni volta stupito e meravigliato, come in poche persone che ho conosciuto però solamente virtualmente, da lasciarmi senza parole, di esperienze personali non ne ho, ma posso dire e affermare che è grazie ad alcuni utenti che ho conosciuto qui che sono riuscito a oltre a ritrovare speranza nella fede cristiana a tentare di intraprendere di nuovo un percorso spirituale che da decenni avevo ormai abbandonato è infatti 

da quello che scrivete delle vostre esperienze che mi sono diventate di grande insegnamento e aiuto non solo spirituale ma anche come esistenziale nelle situazioni e vicissitudini della vita, che ognuno vive e racconta avendolo vissuto dal suo punto di vista personale, differente rispetto agli altri.

per questo posso ringraziare gli utenti che ho conosciuto qui, nonostante capita ogni tanto di avere su qualche argomento, opinioni differenti che possono poi sfogare in litigi e discussioni 

molto infervorate.

d'altronde ho sempre sostenuto che è grazie agli altri che riusciamo a mettere insieme diversi pezzi per cercare di arrivare alla soluzione e a una maggiore comprensione esistenziale non solo nostra personale, ma collettiva. 

per le esperienze che hai scritto ti ringrazio di averle condivise con noi e di averci fatto partecipe di queste tue bellissime esperienze fuori dal comune, l'unico appunto che avrei da obiettare è che comunque al giorno d'oggi nel mondo in cui viviamo anche se sarebbe bellissimo visitare determinati luoghi molto belli e stupendi, non è possibile farlo senza mettere a rischio la nostra vita, per colpa della violenza e delinquenza che purtroppo fa da padrona e legge in quei determinati luoghi, ci sono posti che piacerebbe visitare indubbiamente, ma sarebbe inutile se mettessimo per questo a rischio inutilmente la nostra vita, quando grazie al nostro aiuto e contributo, possiamo ancora dare tanto di insegnamento a persone che ci sono anche se solo virtualmente vicinissime a noi. 

leggo ogni volta con interesse quello che scrivi Lamia perchè ogni volta è sempre un importante insegnamento quello che dici, anche se non ho ancora compreso che tipo di religione o filosofia orientale segui, vorrei che scrivessi quando ne hai tempo e disponibilità spesso nel forum, specialmente in spiritualità e religioni, perchè è avendo punti di vista differenti di persone che sono arrivate a maturare e andate avanti più di noi, che possiamo avere un validissimo aiuto per migliorarci e superare le nostre difficoltà non solo spirituali ma esistenziali e emotive.


  • Lamia piace questo

Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#4 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4429 messaggi

Inviato 23 agosto 2018 - 08:54

Me me viene in mente solo uno. Era uno sconosciuto, di nome Manuel. Avrà avuto all'incirca la mia età.
Io ero a lavoro e all'improvviso sento un tizio davanti a me di passaggio che dice " Non ci posso credere ", con un tono di voce molto alto.
Inizialmente ero indaffarata e non credevo si stesse rivolgendo a me. Poi mi si piazzò davanti iniziando a fissarmi, sorridendomi. Il che in altre situazioni avrebbe potuto essere inquietante ma in quel caso no. L'idea che ci stesse solo provando mi ha attraversato la mente per 5 secondi, ho intuito che non era così.
Mi disse testualmente che ero la seconda persona sveglia che aveva incontrato lungo la sua strada da quando era partito, e che tutto ciò era bellissimo perché io ero viva.
Sul momento rimasi un po' sbigottita, anche per l'uso di una terminologia che mi è estremamente familiare.
Iniziò a indicarmi i passanti facendomi notare che erano "morti" che camminavano. Parlammo per circa un'ora. Mi raccontò di sé e mi disse che si era licenziato improvvisamente e stava cercando un luogo dove vivere al di fuori dell'attuale sistema politico/economico. Invitando anche me. Ovviamente rifiutai, anche se la cosa mi stuzzicò molto, conoscendo diverse comunità in cui è possibile farlo.
Comunque mi salutò e mi disse che "sarei esplosa", in senso positivo. Perché quella vita non era ideale per una persona come me. E non ha avuto tutti i torti.
Era una persona profondamente illuminata, con tratti ingenui. Nonostante definisse morti gli altri, in quell'ora ho visto che riusciva ad amare tutti.
Quell'incontro si è concluso con un abbraccio. Io non abbraccio quasi mai nessuno, figuriamoci uno sconosciuto, ma in quel caso è stato spontaneo. Come se fosse stato un fratello. Mi piacerebbe molto rivederlo.
  • skynight, Lamia, goodlie e un altro piace questo

#5 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 23 agosto 2018 - 09:40

Uno stranissimo incontro, una vecchietta meravigliosa a cui facevo assistenza. Era malata di tumore ma perfettamente lucida e mi adorava.
Pregava sempre, a letto perché ormai passava lì il suo tempo.
Un pomeriggio mi guarda e mi dice alcune cose di me e del mio futuro che mi fanno accapponare la pelle perché le avevo già viste in visione ma erano talmente assurde che lei non le avrebbe mai potute immaginare e per il suo modo di vivere la religione non avrebbe mai potuto concepirle.
Questi fatti profetizzati dalla nonnina più di 10 anni fa non sono ancora accaduti ma sono sicura che stanno per avverarsi.
Non ho mai dubitato un istante delle sue parole.
Ha pregato per me finché è morta, diceva che sarebbe stato molto difficile portare a termine il mio compito ma che mi avrebbe aiutata anche dal cielo.
Quel pomeriggio fu davvero incredibile per me.
  • skynight e Lamia piace questo

#6 Rainbow

Rainbow

    Immaginazione al potere.

  • Utenti
  • 22738 messaggi

Inviato 24 agosto 2018 - 07:12

@Lamia- Non mi è ancora capitato di fare incontro del genere, spero avverrà prima o poi e che mi insegni molto.
  • Lamia piace questo

#7 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 24 agosto 2018 - 07:49

Oh si. Marco. Era il classico ragazzo come tanti della periferia milanese che si veste come tanti e segue le mode di tutti ma lui ha personalità. Mi agganciò lui con lo sguardo a lezione in facoltà. Ci siamo sguardati per un anno.
Non bello, ma decisamente il più figo che avessi mai visto, un fisico da nuotatore ma soprattutto un cervello incredibile.
Me ne accorsi alla discussione dell'esame. Tutti avevano appeso le loro tavole con i loro disegni e lui aveva messo in scena le sue ossessioni, io le mie: eravamo reciprocamente attratti dalla nostra mano grafica, assistere al suo esame mi devastò, capii cosa cercavo ed in che genere di cultura volevo nuotare, quello stesso giorno presi un numero di telefono e andai a vivere a Milano ubriacandomi di mostre, concerti, situazioni.
Lui lo rividi altre due volte, a distanza di anni, in situazioni sempre determinanti e di svolte nella mia vita: l'attrazione era sempre palpabile, ci provo' entrambe le volte, ma io non lo so.
era una cosa troppo forte, mi paralizzava.
Non so perché sono convinta che non ci sia più
  • Lamia piace questo

#8 goodlie

goodlie

    Utente Senior

  • Utenti
  • 488 messaggi

Inviato 25 agosto 2018 - 03:58

Sono piuttosto dispiaciuta di non aver nulla da scrivere qui, anche se in qualche occasione mi è capitato qualcosa di simile. Premetto che sono una persona piuttosto taciturna e che non attacca bottone quasi mai con nessuno.
Mi sono trovata alcune volte a parlare a persone che non avevo mai visto prima (ricordo una volta su un treno un signore sui 65 anni, un'altra sui gradini di una chiesa di notte un ragazzo trentenne con problemi di depressione, circa un'ora in entrambi i casi) e queste persone mi hanno detto che sentivano che ero lì per aiutarli, che la mia presenza era un segno per loro. E in effetti abbiamo parlato dello spirito ma non ricordo di cosa nello specifico e su tutto aleggiava una specie di beatitudine.
Non mi capita così spesso di essere benedetta dalle persone che incontro per questo tendo a interpretare questi fatti come se davvero lo spirito mi abbia guidato fino a quelle persone e abbia parlato attraverso di me.

Un'altra volta ero al mare da sola e leggevo un libro (mi pare fosse Steiner, comunque tema spirituale) e due ragazzi accanto a me giocavano a palla. A un certo punto uno dei due si avvicina e mi chiede come mi chiamo, io lo scacciò seccata in malo modo perché pensavo mi volesse abbordare e comunque non avevo nessuna voglia di parlare. Questo dopo un po'torna insistendo e di nuovo lo scacciò, e va avanti così per una mezz'ora. Alla fine lo rimprovero (era sicuramente più giovane di me) dicendo che non era per niente educato continuare a insistere perché se avessi voluto fare conversazione o amicizia al mare non mi sarei portata un libro, e che intendevo leggerlo! A quel punto il tizio mi dice che proprio il mio essere assorta nel libro lo aveva incuriosito e che di solito non si comportava in quel modo e che voleva sapere che libro fosse. Gli rispondo che il libro parla dello spirito e lui rimane stupito e poi contento mi racconta una sua esperienza spirituale che lo aveva segnato moltissimo. Passiamo un'oretta a parlare della fede e delle scritture e alla fine lui mi dice che non sapeva perché ma sentiva che dovevamo parlare, e che in altre circostanze non avrebbe mai insistito a darmi fastidio. Chissà.
  • Lamia piace questo

#9 goodlie

goodlie

    Utente Senior

  • Utenti
  • 488 messaggi

Inviato 25 agosto 2018 - 04:00

Sono piuttosto dispiaciuta di non aver nulla da scrivere qui, anche se in qualche occasione mi è capitato qualcosa di simile. Premetto che sono una persona piuttosto taciturna e che non attacca bottone quasi mai con nessuno.
Mi sono trovata alcune volte a parlare a persone che non avevo mai visto prima (ricordo una volta su un treno un signore sui 65 anni, un'altra sui gradini di una chiesa di notte un ragazzo trentenne con problemi di depressione, circa un'ora in entrambi i casi) e queste persone mi hanno detto che sentivano che ero lì per aiutarli, che la mia presenza era un segno per loro. E in effetti abbiamo parlato dello spirito ma non ricordo di cosa nello specifico e su tutto aleggiava una specie di beatitudine.
Non mi capita così spesso di essere benedetta dalle persone che incontro per questo tendo a interpretare questi fatti come se davvero lo spirito mi abbia guidato fino a quelle persone e abbia parlato attraverso di me.

Un'altra volta ero al mare da sola e leggevo un libro e due ragazzi accanto a me giocavano a palla. A un certo punto uno dei due si avvicina e mi chiede come mi chiamo, io lo scaccio seccata in malo modo perché pensavo mi volesse abbordare e comunque non avevo nessuna voglia di parlare. Questo dopo un po'torna insistendo e di nuovo lo scaccio bruscamente, e va avanti così per una mezz'ora. Alla fine lo rimprovero (era sicuramente più giovane di me) dicendo che non era per niente educato continuare a insistere perché se avessi voluto fare conversazione o amicizia al mare non mi sarei portata un libro, e che intendevo leggerlo! A quel punto il tizio mi dice che proprio il mio essere assorta nel libro lo aveva incuriosito e che di solito non si comportava in quel modo e che voleva sapere che libro fosse. Gli rispondo che il libro parla dello spirito e lui rimane stupito e poi contento mi racconta una sua esperienza spirituale che lo aveva segnato moltissimo. Passiamo un'oretta a parlare della fede e delle scritture e alla fine lui mi dice che non sapeva perché ma sentiva che dovevamo parlare, e che in altre circostanze non avrebbe mai insistito a darmi fastidio. Chissà.
  • malia e Lamia piace questo

#10 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 7736 messaggi

Inviato 25 agosto 2018 - 10:21

Neanche io, come goodlie ho vissuto queste esperienze, per lo stesso motivo forse e cioè  rivolgo la parola solo se costretta. Questa discussione mi ha fatto riflettere anche sul fatto che io, se prima non ci sbatto la testa per anni o decenni, non imparo nulla, da nessuna persona e da  nessuna situazione, quindi gli incontri fortuiti non mi hanno mai detto niente. Sono dura di comprendonio. :arg:

 

Bellissima discussione.


  • goodlie piace questo

#11 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 25 agosto 2018 - 12:07

Concordo malia, sei dura di comprendonio :D è anche vero che una cervice dura ha maggior bisogno di essere battuta e quindi eventi insoliti te ne capitano più di altri solo che tu non vuoi vederli.
  • malia piace questo

#12 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

  • Utenti
  • 3044 messaggi

Inviato 25 agosto 2018 - 03:09

Quando ero un' adolescente ricordo che feci un disegno dove c'era  raffigurata una donna molto raffinata seduta al tavolino di un bar che incrociava lo sguardo di un uomo seduto quasi vicino a lei, cercai in quel disegno di trasmettere quella magia unica quando due anime affini si incontrano e in qualche modo si "riconoscono" senza parlarsi,

infatti il disegno lo intitolai proprio così..incontri.

 

Perchè la bellezza di queste brevi esperienze di contatto tra persone, sta nel riconoscere nell' altro qualcosa di estremamente familiare, un sentirsi bene e perfettamente a proprio agio come se quella persona la si conoscesse da sempre.

 

Questi incontri me ne sono capitati più di uno e in periodi dove ne sentivo il bisogno, a volte anche una frase detta dalla persona in quel momento, ha "buttato" una luce su qualcosa che non vedevo, o ha modificato un mio punto di vista limitato.

 

Ci sono persone che davvero  ci lasciano un segno e ci arricchiscono profondamente, e probabilmente siamo noi ad attirarle nel nostro "campo magnetico" :friendly_wink:


  • skynight e Lamia piace questo

La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#13 purple

purple

    Nuovo Utente

  • Utenti
  • 2522 messaggi

Inviato 27 agosto 2018 - 09:01

Io attacco bottone con un sacco di gente, ho avuto tante conversazioni ricche e profonde, ma non me ne vengono in mente di così "fatali" o spirituali. In questa categoria ci metterei però un artista che vidi in concerto tanti anni fa. Non ci parlai ovviamente, lo vidi solo nell'esibizione, ma la sua "energia" era così pura e a me congeniale che ne fui cambiata in qualche modo. Ora che ci penso mi accadde anche con un altro musicista in concerto, con un regista che vidi ad una conferenza e con un professore all'università. Come se appartenessero ad un "raggio" a me congeniale ma ad un livello più alto. Forse questo accade a tutti di fronte a persone particolarmente carismatiche?
  • Lamia piace questo

#14 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23414 messaggi

Inviato 31 agosto 2018 - 02:06

Incontri brevi ma intensi che m'hanno cambiato la vita, no. Io sono più il tipo che si affeziona :asdsi:

Però incontri brevi e intensi ma tutto sommato interessanti o significativi, ne ho avuto qualcuno, penso.

Più che altro, divertenti e significativi :asdsi: O solo divertenti, o solo significativi.

 

1) Bambino anonimo.

Si parla di circa una decina di anni fa: era estate, tanto per rimanere in tema, e me ne stavo tranquillamente sulla spiaggia, seduto a un tavolino del bar del lido a boccheggiare perché avevo dormito poco la sera prima e mi sentivo uno straccio :asdsi:

Si avvicinò all'improvviso un ragazzino sugli undici anni, credo, e senza chiedermi il permesso, venne a sedersi di fronte a me e si mise a contare le carte di Yu-gi Oh, spero di averlo scritto bene, che al tempo andavano di moda; io tirai un calcio alla sedia e gli dissi di levarsi dalle palle perché aspettavo gente, ma lui non si mosse: "Spostati tu allora!"

Chiesi allora dove fossero i suoi genitori e il coso mi rispose ch'erano andati a fare una passeggiata sulla lungomare e che prima di due ore non sarebbero tornati, di tutta risposta gli tirai un altro calcio alla sedia e minacciai di gettarlo a mare (in dialetto ignorante n.d.A.) - niente ancora, così decisi di prendere spunto dalle carte che aveva in mano per divertirmi un po'.

Gli dissi che quelle carte erano possedute dal demonio e che avrebbe fatto assai meglio a sbarazzarsene; sicché non capiva, pareva in effetti molto stupido, gli dissi che la notte i mostri ritratti potevano uscire dalle carte e rapirlo e che doveva consegnarle a me, così le avrei esorcizzate :D e gliele avrei restituite il giorno dopo. Ovviamente mi premurai di avvisarlo di non dire nulla ai genitori.

Lui accettò spaventato e con la scusa che dovevo fare i preparativi per l'esorcismo, gli dissi di sparire, altrimenti sarebbe diventato pericoloso per lui :rotfl:

Un mazzetto da cento e passa carte: lo vendetti a un amico fissato per una trentina di euro (non avevano un gran valore) una volta finite le ferie - il giorno dopo, al bambino dissi che il rituale era fallito e che le carte erano andate a fuoco :asdsi:

Doppia vincita: preservai la tranquillità della mia mente e ci guadagnai trenta euro.

 

Lo trovo un incontro assai significativo, fu la prima e ultima volta che prendere in giro un moccioso mi fruttava soldi.


  • Lamia piace questo
 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#15 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 settembre 2018 - 12:55

Incontri brevi ma intensi che m'hanno cambiato la vita, no. Io sono più il tipo che si affeziona :asdsi:
Però incontri brevi e intensi ma tutto sommato interessanti o significativi, ne ho avuto qualcuno, penso.
Più che altro, divertenti e significativi :asdsi: O solo divertenti, o solo significativi.

1) Bambino anonimo.
Si parla di circa una decina di anni fa: era estate, tanto per rimanere in tema, e me ne stavo tranquillamente sulla spiaggia, seduto a un tavolino del bar del lido a boccheggiare perché avevo dormito poco la sera prima e mi sentivo uno straccio :asdsi:
Si avvicinò all'improvviso un ragazzino sugli undici anni, credo, e senza chiedermi il permesso, venne a sedersi di fronte a me e si mise a contare le carte di Yu-gi Oh, spero di averlo scritto bene, che al tempo andavano di moda; io tirai un calcio alla sedia e gli dissi di levarsi dalle palle perché aspettavo gente, ma lui non si mosse: "Spostati tu allora!"
Chiesi allora dove fossero i suoi genitori e il coso mi rispose ch'erano andati a fare una passeggiata sulla lungomare e che prima di due ore non sarebbero tornati, di tutta risposta gli tirai un altro calcio alla sedia e minacciai di gettarlo a mare (in dialetto ignorante n.d.A.) - niente ancora, così decisi di prendere spunto dalle carte che aveva in mano per divertirmi un po'.
Gli dissi che quelle carte erano possedute dal demonio e che avrebbe fatto assai meglio a sbarazzarsene; sicché non capiva, pareva in effetti molto stupido, gli dissi che la notte i mostri ritratti potevano uscire dalle carte e rapirlo e che doveva consegnarle a me, così le avrei esorcizzate :D e gliele avrei restituite il giorno dopo. Ovviamente mi premurai di avvisarlo di non dire nulla ai genitori.
Lui accettò spaventato e con la scusa che dovevo fare i preparativi per l'esorcismo, gli dissi di sparire, altrimenti sarebbe diventato pericoloso per lui :rotfl:
Un mazzetto da cento e passa carte: lo vendetti a un amico fissato per una trentina di euro (non avevano un gran valore) una volta finite le ferie - il giorno dopo, al bambino dissi che il rituale era fallito e che le carte erano andate a fuoco :asdsi:
Doppia vincita: preservai la tranquillità della mia mente e ci guadagnai trenta euro.

Lo trovo un incontro assai significativo, fu la prima e ultima volta che prendere in giro un moccioso mi fruttava soldi.

ma che cattivo! :bb:

#16 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23414 messaggi

Inviato 01 settembre 2018 - 12:41

ma che cattivo! :bb:

 

 

Severo ma giusto.

Poi tu dovresti approvare, poiché è vero che ho svolto un esorcismo ( :D ) senza l'autorizzazione della Santa Sede, ma ho comunque liberato un'anima innocente dal male :asdsi:


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#17 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 settembre 2018 - 01:01

Severo ma giusto.
Poi tu dovresti approvare, poiché è vero che ho svolto un esorcismo ( :D ) senza l'autorizzazione della Santa Sede, ma ho comunque liberato un'anima innocente dal male :asdsi:

se Questa è una cosa buona, quando vuoi fare una cosa cattiva invece che fai, gli freghi il triciclo?

#18 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23414 messaggi

Inviato 01 settembre 2018 - 01:08

se Questa è una cosa buona, quando vuoi fare una cosa cattiva invece che fai, gli freghi il triciclo?

 

 

No, ma una volta per sbaglio feci finire la bicicletta di una bambina nel fiume :asdsi:

Mi aveva detto lei di provarla visto che le avevo confessato che alla sua età con la bici ci facevo i chilometri in montagna :bb: poi boh prova tu a guidare una bici in miniatura sui sassi e sulla sterpaglia e fare delle curve pulite... mica sono un artista da circo :D

S'incagliò nel letto del fiume e nessuno riuscì più a estrarla, tipo la spada nella roccia :asdsi:


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~

#19 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 01 settembre 2018 - 02:48

No, ma una volta per sbaglio feci finire la bicicletta di una bambina nel fiume :asdsi:
Mi aveva detto lei di provarla visto che le avevo confessato che alla sua età con la bici ci facevo i chilometri in montagna :bb: poi boh prova tu a guidare una bici in miniatura sui sassi e sulla sterpaglia e fare delle curve pulite... mica sono un artista da circo :D
S'incagliò nel letto del fiume e nessuno riuscì più a estrarla, tipo la spada nella roccia :asdsi:

sei un disastro :asdsi:
  • Nehelamite piace questo

#20 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

  • Utenti
  • 23414 messaggi

Inviato 01 settembre 2018 - 03:04

sei un disastro :asdsi:

 

 

Meglio così, dai.

Cioè, tu genitore mandi tua figlia più o meno piccola in giro su una bici senza nemmeno un cellulare a parlare con sconosciuti al fiume giusto per goderti in pace le vacanze... se cade e si fa male senza un'anima viva in giro che fai, poi?

O se la morde un serpente nella boscaglia? O se semplicemente inciampa e cade nel fiume? O se si perde?

Avendo avuto esempi di genitori disastrosi, queste cose mi mandano in bestia :bb:

 

Detto ciò, non lo feci apposta a renderle la bici inservibile, ma un po' mi sentii sollevato che non l'avrebbe usata per andare in giro a cazzo :D


 Z40h.gif
 
~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi