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È tempo di chiudere i cancelli


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98 risposte a questa discussione

#41 jericho

jericho

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Inviato 27 agosto 2018 - 12:41

"È tempo di chiudere i cancelli e di navigare verso l'ignoto, essere se stessi".

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Esperienza che condivido solo nella simbologia, i dettagli sono personali.


Come insegnamento è un po.. Antico.
Nei PGM (papyri magici greci) troviamo un rituale in cui con una morte simbolica attraverso Typhon (visto come Set) l'adepto risorge di luce divina e diviene come Osiride, capace di vedere e chiamare spiriti e Dèi tramite lecanomanzia.
Mi viene in mente anche la "posizione della morte" del mio amico Zos.. Insomma, è la base dell'alchimia Saturno.

Come può la Madre chiudere il Velo?
Chi ha la gnosi bene e chi non ha la gnosi è carne morta?
Non lo sò.. L'apocalisse è troppo ebraica come cosa.
Vedo le culture così distanti che amo tanto - Vudu, Candomblè, Quimbanda e quelle orientali che se ne sbattono le palle "dell'apocalisse" collettiva. Vedono meglio quello che hanno davanti, secondo me.
Eppure si "costruiscono" su stesso "ermetismo" sinistro.

Tempo fá, dopo aver invocato uno Spirito onniscente e pansofico, questo, mi fece vedere tante cose tra cui l'apocalisse.
Si è avverato tutto, ma l'apocalisse no.. ora come ora penso infatti che riguardasse solo ed esclusivamente la mia Grande Opera.
Capisco un pensiero O9A o pseudo gnostico che vede la fine dell'Eone corrente - ormai giunto nel suo inverno inoltrato, ci stá.
È palese che l'influenza "nazarena" sia morta, ma cosa comporta? Un semplice "cambio" di potere o, il "Velo", ormai pieno di Sangue si squarcerá sotto il suo stesso peso facendo così sorgere Babalon ed i suoi figli dallo sheol per guidare la nuova era? :bb:
Ci vorrebbe Flyer.
Direbbe "le schiere di Michele ti taglieranno la testaa!!"
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#42 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 27 agosto 2018 - 03:47

Non e logico...fino a prova contraria Gesù naque da una donna fu prima bambino poi un ragazzo e poi un uomo, e cresciuto come qualsiasi essere umano e morì come un comune mortale, non metto in dubbio la sua divinità ma secondo me la sua resurrezione e avvenuta nell'anima non nel corpo, lui era divino nello spirito, uno spirito divino incarnato in un essere umano che come tutti gli umani alla sua morte abbandonò il corpo e volò in cielo.

Chi ha scritto di averlo visto ha visto il suo spirito ma ha voluto enfatizzare dicendo che il suo corpo era scomparso...parere mio


Per quanto concordi sulla natura duale di Gesù in quanto vero Dio e vero Uomo, ricordati però che Cristo ha sconfitto la morte! In tutti suoi aspetti. Anche quello fisico!
Se fosse risorto solo nello Spirito come qualsiasi altro comune mortale dove sarebbe la magnificenza della Sua opera? E come si potrebbe ancora chiamarla resurrezione? Sarebbe stato un uomo come un altro, un profeta come un altro, non il Figlio di Dio!
Ma Cristo ha vinto totalmente e ha dato testimonianza attraverso quelli che hanno potuto vederLo, che erano pronti.
E le stimmate...le ha lasciate affinché fossero una testimonianza del Sacrificio che lui aveva fatto per l'umanità affinché rimanessero a ricordo del Suo gesto d'Amore per noi.
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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#43 Cremisi

Cremisi

    Utente Esperto

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Inviato 02 settembre 2018 - 05:20

Gesù non ha sconfitto la morte, può sembrare blasfemo ma per me  e così, la morte può essere sconfitta solo da un essere immortale e Gesù non lo era,  chiunque muore in corpo e un  essere mortale e Gesù morì in corpo come qualsiaisi mortale.

Se avesse voluto dimostrare la sua immortalità si sarebbe mostrato a tutti non solo agli apostoli e forse a poche donne, il fatto che il suo spirito  si sia mostrato nel modo in cui era nel momento della morte  non dimostra nulla...senza nulla togliere alla sua origine divina in altri casi e avvenuto  che lo spirito del defunto si e mostrato nella condizione del suo ultimo  momento di vita.

Io credo che le cose siano andate in questo modo, Gesù apparve agli apostoli loro lo videro credettero alla sua resurrezione ma quando andarono nel sepolcro e  trovarono il suo corpo esanime pensarono di togierlo per dare maggiore credenza alla resurrezione di Gesù.

 

Parere mio.



#44 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 03 settembre 2018 - 06:37

Gesù non ha sconfitto la morte, può sembrare blasfemo ma per me e così, la morte può essere sconfitta solo da un essere immortale e Gesù non lo era, chiunque muore in corpo e un essere mortale e Gesù morì in corpo come qualsiaisi mortale.
Se avesse voluto dimostrare la sua immortalità si sarebbe mostrato a tutti non solo agli apostoli e forse a poche donne, il fatto che il suo spirito si sia mostrato nel modo in cui era nel momento della morte non dimostra nulla...senza nulla togliere alla sua origine divina in altri casi e avvenuto che lo spirito del defunto si e mostrato nella condizione del suo ultimo momento di vita.
Io credo che le cose siano andate in questo modo, Gesù apparve agli apostoli loro lo videro credettero alla sua resurrezione ma quando andarono nel sepolcro e trovarono il suo corpo esanime pensarono di togierlo per dare maggiore credenza alla resurrezione di Gesù.

Parere mio.

invenzione tua.
puoi inventare ciò che vuoi eh, ma se parli di un fatto descritto nei Vangeli, per fare tornare i conti di una teoria alternativa sarebbe meglio fare coincidere tutti i dettagli.
Tipo che Gesù ha mangiato con i discepoli proprio per fargli capire che non era un fantasma, c'è proprio scritto che voleva fargli capire che non era un fantasma e che gli diceva che non era un fantasma, quindi sarebbe carino attenersi ai punti fermi della narrazione, evitando magari di cadere proprio nel "no ma secondo me era un fantasma".
Il mio è solo un consiglio letterario ovviamente.

#45 Vanesio

Vanesio

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Inviato 03 settembre 2018 - 07:31

Per i credenti superare i 33 anni di vita non è blasfemia? Cosa vi ritenete, migliori di Gesù?
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#46 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 03 settembre 2018 - 01:28

No Cremisi se si fosse mostrato a tutti lo avrebbero adorato per una specie di "costrizione" mentre Lui vuole che lo amiamo volontariamente.


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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#47 Vanesio

Vanesio

    Utente Sexy

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Inviato 03 settembre 2018 - 01:58

No Cremisi se si fossr mostrato a tutti lo avrebbero adorato per una specie di "costrizione" mentre Lui vuole che lo amiamo volontariamente.

e perché lo vuole?

#48 skynight

skynight

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Inviato 03 settembre 2018 - 02:19

e perché lo vuole?

 

per lo stesso motivo del perchè lo vogliamo noi, anche se sarebbe come umanizzare la divinità che è secondo me sbagliato.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#49 Vanesio

Vanesio

    Utente Sexy

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Inviato 03 settembre 2018 - 03:27

per lo stesso motivo del perchè lo vogliamo noi, anche se sarebbe come umanizzare la divinità che è secondo me sbagliato.

cioè? Vogliamo noi chi? Noi vogliamo che gesu ci ami? Cioè tu vuoi che gesu ti ami?

#50 Cremisi

Cremisi

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Inviato 03 settembre 2018 - 07:05

No Cremisi se si fosse mostrato a tutti lo avrebbero adorato per una specie di "costrizione" mentre Lui vuole che lo amiamo volontariamente.

Il fatto che egli più volte ha usato il verbo io sono non era forse per rivelare la sua natura divina?  gli apostoli non avevano nei suoi confronti una adorazione indotta? potevano amare Gesù se lui non avesse  dimostrato loro la sua divinità?

Perchè non conclamare la sua natura a tutti gli uomini quando lui stesso affermava di essere il figlio di Dio?

Perchè lui era divino nello spirito ma...un uomo come  tutti gli altri.

 

invenzione tua.
puoi inventare ciò che vuoi eh, ma se parli di un fatto descritto nei Vangeli, per fare tornare i conti di una teoria alternativa sarebbe meglio fare coincidere tutti i dettagli.
Tipo che Gesù ha mangiato con i discepoli proprio per fargli capire che non era un fantasma, c'è proprio scritto che voleva fargli capire che non era un fantasma e che gli diceva che non era un fantasma, quindi sarebbe carino attenersi ai punti fermi della narrazione, evitando magari di cadere proprio nel "no ma secondo me era un fantasma".
Il mio è solo un consiglio letterario ovviamente.

A mio avviso nella storia di Gesù cè un anello mancante, cioè la conclamazione della sua natura divina anche in corpo

per me la sua resurrezione ha qualcosa di incompiuto, di un'opera lasciata a metà.

I dettagli coincidono se vuoi, e cè logica, gli apostoli videro Gesù gli parlarono e credettero nella sua resurrezione ma quando videro nel sepolcro il suo corpo esanime si resero conto che la loro visione non sarebbe bastata a dimostrare la resurrezione di Gesù così nascosero il corpo da qualche parte, sapevano che qualcuno sarebbe andato nel sepolcro erano trascorsi pochi giorni dalla sua morte,  e non trovando  nulla  si sarebbe chiesto dove fosse il corpo di Gesù e gli apostoli avrebbero annunciato la sua resurrezione



#51 Guest_cimychan_*

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Inviato 03 settembre 2018 - 07:52

Il fatto che egli più volte ha usato il verbo io sono non era forse per rivelare la sua natura divina? gli apostoli non avevano nei suoi confronti una adorazione indotta? potevano amare Gesù se lui non avesse dimostrato loro la sua divinità?
Perchè non conclamare la sua natura a tutti gli uomini quando lui stesso affermava di essere il figlio di Dio?
Perchè lui era divino nello spirito ma...un uomo come tutti gli altri.

A mio avviso nella storia di Gesù cè un anello mancante, cioè la conclamazione della sua natura divina anche in corpo
per me la sua resurrezione ha qualcosa di incompiuto, di un'opera lasciata a metà.
I dettagli coincidono se vuoi, e cè logica, gli apostoli videro Gesù gli parlarono e credettero nella sua resurrezione ma quando videro nel sepolcro il suo corpo esanime si resero conto che la loro visione non sarebbe bastata a dimostrare la resurrezione di Gesù così nascosero il corpo da qualche parte, sapevano che qualcuno sarebbe andato nel sepolcro erano trascorsi pochi giorni dalla sua morte, e non trovando nulla si sarebbe chiesto dove fosse il corpo di Gesù e gli apostoli avrebbero annunciato la sua resurrezione

Perché deve essere una cifra che non ripassi la sequenza degli eventi :roll:
PRIMA si è scoperto che il corpo non c'era, e POI Gesù è apparso.
Se dici che è accaduto al contrario, o hai una fonte dell'epoca più attendibile che gli storici non conoscono, oppure stai semplicemente inventando una versione della storia a tuo capriccio.
La questione della natura divina nel corpo è nella trasfigurazione ed ascesa al Cielo. È vero che non è spiegata molto bene la faccenda che nel Giorno del Giudizio risorgeremo con il corpo, in effetti la nostra consapevolezza dell'aldila' si blocca alla fase "tra la morte fisica e la resurrezione futura", e l'unica cosa che conosciamo sono gli eventuali contatti con le anime disincarnate.
Ma il Credo cristiano considera tutto questo una fase intermedia, perché la vita eterna con un corpo fisico è difficile da visualizzare.

#52 skynight

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Inviato 03 settembre 2018 - 08:11

cioè? Vogliamo noi chi? Noi vogliamo che gesu ci ami? Cioè tu vuoi che gesu ti ami?

 

noi credenti.

:asdsi:

perchè? ti sembra cosi assurda come pretesa?


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#53 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 04 settembre 2018 - 03:57

@Cremisi
E Lui essendo Dio non sarebbe capace di far risorgere un corpo perfettamente umano?
Affermando ciò che affermi è come dire che Lui non è Dio ma un profeta solamente e un uomo come tutti noi.
E poi? sarà mica meglio un ristretto numero di testimoni che ha assistito alla Sua resurrezione piuttosto che nessun testimone per una resurrezione in Spirito?
A parte, perché doveva "risorgere" in Spirito? Non ne aveva certo bisogno!
Se si fosse mostrato a tutti,Lo avrebbero adorato e amato per costrizione e/o paura e non liberamente. Valga la testimonianza degli apostoli e chi ha orecchi da udire oda☺
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#54 Nehelamite

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    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 04 settembre 2018 - 04:06

Risulta un po' difficile credere che duemila anni fa il figlio di Dio sia sceso sulla Terra camminando sull'acqua e moltiplicando pesci con la sola prova di un libro, di cui fra l'altro esistono millemila versioni diverse e considerando che anche le altre religioni hanno il loro, di libro, e la parola di quattro prelati incartapecoriti che dimostrano assai poco la loro santità e assai più la loro evidentissima debolezza umana.

Date queste premesse, la mancanza di fede è più che giustificata :D

 

Sarebbe come desumere l'esistenza di Spiderman dal semplice leggere il fumetto e frequentarne i fan.

Queste cose le fa un bambino, o almeno, le può credere un bambino: da adulti però è un altro discorso.


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#55 skynight

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Inviato 04 settembre 2018 - 04:26

Nehe credere in Dio e in Gesù Cristo non per niente è chiamata fede come credere nella divinità dogma.

se ci fossero prove concrete inconfutabili dell'esistenza di Dio sceso in terra non saremmo nemmeno 

qui a discutere non trovi?


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#56 Nehelamite

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Inviato 04 settembre 2018 - 04:29

Nehe credere in Dio e in Gesù Cristo non per niente è chiamata fede come credere nella divinità dogma.

se ci fossero prove concrete inconfutabili dell'esistenza di Dio sceso in terra non saremmo nemmeno 

qui a discutere non trovi?

 

 

E se la fede non ce l'hai che fai, ti attacchi? :dunno:

Che colpa ne hai? :D


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#57 skynight

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Inviato 04 settembre 2018 - 05:09

E se la fede non ce l'hai che fai, ti attacchi? :dunno:

Che colpa ne hai? :D

 

:asdsi: 

 

nessuna, per questo esiste il libero arbitrio no?  :dunno:


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#58 Nehelamite

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Inviato 04 settembre 2018 - 11:43

:asdsi:

 

nessuna, per questo esiste il libero arbitrio no?  :dunno:

 

 

Ti ho appena detto che non scegli di avere fede o meno, quindi 'azzo c'entra il libero arbitrio? :dunno:
Poi oh. Gran fregatura: liberi di andare all'inferno, giusto? Bella roba.

 

Mi immagino davanti a San Pietro: "A' Pié, mica è colpa mia, è che 'sta cosa de l'amico tuo che camminava sull'acqua nun me convinceva..." "Sticazzi, mo' t'attacchi e tiri forte."


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#59 Guest_cimychan_*

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Inviato 05 settembre 2018 - 09:19

Ti ho appena detto che non scegli di avere fede o meno, quindi 'azzo c'entra il libero arbitrio? :dunno:
Poi oh. Gran fregatura: liberi di andare all'inferno, giusto? Bella roba.

Mi immagino davanti a San Pietro: "A' Pié, mica è colpa mia, è che 'sta cosa de l'amico tuo che camminava sull'acqua nun me convinceva..." "Sticazzi, mo' t'attacchi e tiri forte."

La fede è un dono, è vero.
Ma ognuno di noi è responsabile nell'accoglierlo o rifiutarlo.
se è vero che è un dono, e che c’è una responsabilità nell'accogliere questo dono, così c’è nel non accoglierlo.
Quindi se non dipende da noi avere il dono della fede, però dipende da noi liquidare come irrilevante o assurda la questione di Dio.
Ci sono atteggiamenti superficiali che ridicolizzano la fede come se fosse una favola, e c'è una scelta personale precisa nel momento in cui invece che porsi seriamente nel dubbio di Dio, si imposta la propria visione come se solo l’incredulità fosse ragionevol ed intelligente: quindi la responsabilità personale interviene eccome se interviene, nel momento in cui viene scelto di rifiutare in blocco qualsiasi atteggiamento dubitativo nei confronti dell'esistenza di Dio, crogiolandosi nella certezza che esista solo ciò che appare.
Quindi nessuno può darsi da se stesso alcuna fede, però c’è modo e modo di non credere, come c’è modo e modo di credere.
se infatti esiste una maniera di credere superstiziosa, questa che non ha nulla a che fare con Gesù ne' con la fede.
E al tempo stesso esiste una maniera di vivere la propria mancanza di fede che però si pone seriamente il problema, senza liquidarlo velocemente, ridicolizzando la questione o ridicolizzando chi si dà risposte diverse dalle proprie.
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#60 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 05 settembre 2018 - 12:31

La fede è un dono, è vero.
Ma ognuno di noi è responsabile nell'accoglierlo o rifiutarlo.
se è vero che è un dono, e che c’è una responsabilità nell'accogliere questo dono, così c’è nel non accoglierlo.
Quindi se non dipende da noi avere il dono della fede, però dipende da noi liquidare come irrilevante o assurda la questione di Dio.
Ci sono atteggiamenti superficiali che ridicolizzano la fede come se fosse una favola, e c'è una scelta personale precisa nel momento in cui invece che porsi seriamente nel dubbio di Dio, si imposta la propria visione come se solo l’incredulità fosse ragionevol ed intelligente: quindi la responsabilità personale interviene eccome se interviene, nel momento in cui viene scelto di rifiutare in blocco qualsiasi atteggiamento dubitativo nei confronti dell'esistenza di Dio, crogiolandosi nella certezza che esista solo ciò che appare.
Quindi nessuno può darsi da se stesso alcuna fede, però c’è modo e modo di non credere, come c’è modo e modo di credere.
se infatti esiste una maniera di credere superstiziosa, questa che non ha nulla a che fare con Gesù ne' con la fede.
E al tempo stesso esiste una maniera di vivere la propria mancanza di fede che però si pone seriamente il problema, senza liquidarlo velocemente, ridicolizzando la questione o ridicolizzando chi si dà risposte diverse dalle proprie.

 

 

Ottima maniera di vedere la questione, un punto però rimane oscuro: cosa importa se la "questione Dio" viene risolta o meno frettolosamente? Se non ci credo, a me sembrerà un'idea assurda il ché ovviamente non comporta atti di sufficienza nei confronti di chi ci crede, ma questo è un problema di comune buon senso e rispetto reciproco :dunno:

Se tu non credi a Giove re degli dei e la cosa ti sembra assurda, una favoletta, pur non vessando e perculando chi a Giove re degli dei crede ancora, rimane il fatto che con tutta la buona volontà di questo mondo, ti è impossibile anche solo accogliere il minimo dubbio circa la sua esistenza.

Un dubbio, ancora una volta, non si sceglie: o dubiti, o non dubiti, a riguardo puoi fare davvero poco, specie poi se si è "poveri di spirito" e si è spesa la propria vita immersi in tutt'altro che la ricerca spasmodica di un argomento utile che lasci la porta aperta ad un concetto che non si è mai inteso seriamente, e non per propria scelta, ma per propria condizione.

 

Ancora, a livello cristiano cos'è che importa la qualità della tua "mancanza di fede"? O anche solo la qualità in generale della tua fede se non è riposta, molto pragmaticamente, nel Dio come descritto secondo la religione e i dogmi cristiani? Che importanza ha tutto questo se, al netto dei fatti, l'eventuale Dio alla fine della tua vita da ateo o da "di diversa religiosità" esprimerà ugualmente giudizio negativo? Sei stato un infedele, non hai creduto o comunque non hai creduto nella cosa giusta, non importano le ragioni, ti becchi il castigo riservato agli infedeli :dunno:

Si può dire "sì beh, poi Dio decide un po' come vuole chi è meritevole o no" ma allora la religione in sé che senso ha? Hanno ragione i protestanti a dire che ci sono assassini che entreranno nel regno dei Cieli e brave persone destinate all'inferno per puro capriccio, che il libero arbitrio non esiste e che le azioni compiute nel bene, quand'anche ispirate, hanno esattamente lo stesso valore di quelle non compiute o compiute nel male? Semplificando.

 

La scelta è fra il dare "un senso" al contenuto del proprio dogma, facendo in questo modo un gran torto a chi per condizioni che esulano dalla propria capacità di scelta, rifiuta questo dogma e questa fede, e invece impoverirlo di senso, dire "tanto Dio decide come vuole", facendo un torto a chi in quel dogma e in quel modo di vivere ha creduto, che ha rispettato ogni precetto al massimo delle proprie capacità ed ha avuto fede.

In entrambi i sensi, la religione diventa un grandissimo torto morale verso l'umanità e gli uomini, è la sua natura categorizzante, esclusiva, lo stesso concetto di "porta stretta" a farne un dispositivo morale difettoso e difettato.

Lo stesso concetto di Inferno contrapposto al Paradiso: per una media di vita di 70 anni a testa, abbiamo vissuto sotto lo stesso cielo con "infedeli", assassini, ladri, gente d'ogni fatta, ed abbiamo approntato il nostro ingegno e la nostra stessa individualità a gestire la convivenza forzata con un'umanità varia nella "Città dell'Uomo", in cui mette piede sia il santo che il malandrino :dunno:
E ci veniva detto di chiamare i nostri simili "fratello" e di porgere l'altra guancia. Nell'aldilà, invece, tutto questo viene meno: non siamo più fratelli, ma prodotti etichettati in base a non si sa quale criterio, che vivono eternamente in contesti metafisici separati commisurati all'etichetta giusta, non ci sono più "fratelli" ma "beati e dannati."

 

Credo che la doppia faccia della religione sia in effetti la doppia faccia dell'umanità, e se Dio esiste, dubito che abbia nulla a che fare con tutto questo.


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