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Lettera aperta all'umanità


  • Per cortesia connettiti per rispondere
13 risposte a questa discussione

#1 franciscus

franciscus

    Utente Senior

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Inviato 27 luglio 2018 - 06:44

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Home › Marie Ribeill › LETTERA APERTA ALL’UMANITA’ di Marie Ribeill ›
LETTERA APERTA ALL’UMANITA’ di Marie Ribeill
Submitted by Anna on Tue, 17/11/2015 - 20:39

Non è facile trovare le parole che diano pace, ordine e guarigione. Nella vita ci sono tragedie che rendono muti di dolore e di stupore… Tutti quanti abbiamo quella piccola breccia dove di soppiatto si insinua l’illusione della sicurezza e dell’indifferenza. Quando l’Uomo si crede al sicuro, vive rinchiuso nella sua bolla ed è sordo alle urla della gente attorno a lui che è in affanno. Ma quando arriva il dramma che fa scoppiare la bolla, all’improvviso l’uomo si sente vulnerabile, ed ecco che allora sembra diventare più lucido e attento. La bolla è scomparsa, l’ora della consapevolezza è suonata.

Quest’ultima settimana i miei compatrioti ed io stessa abbiamo vissuto uno shock che ci ha fatti uscire all’improvviso da un profondo letargo. Ma ogni giorno è così nel mondo. Una singola tragedia non deve velare la violenza che tutti i giorni regna in seno all’umanità. La barbarie non è cosa nuova. Esiste dai tempi del primo uomo ed ognuno l’ha vissuta più o meno direttamente nella sua esistenza. Non risparmia nessuno, e bussa qua e là alle porte dei destini e delle vite.

Noi umani non vediamo che i muri che delineano i nostri confini, come se quello che c’è fuori non fosse degno di esistere. E smaniosi di ordine e di illusione, ci piace catalogare ed etichettare gli altri; li stigmatizziamo, li umiliamo, li scherniamo, ma soprattutto, soprattutto non comprendiamo le loro differenze e non li accettiamo. Ecco che ancora una volta il caos ha soffiato sul fragile castello di carte… Forse, allora, è giunto il momento. Sì, è giunto il momento amici miei! Di lasciar crollare questi muri di pregiudizi, questi mattoni di odio e di violenza, questo filo spinato di indifferenza e questi massi di sofferenza che ci rinfacciamo!

L’odio non ha mai funzionato né ha mai offerto soluzioni valide ed efficaci!

Da tempo immemorabile l’Uomo si divide e si odia. Proveniamo tutti dal grembo di nostra madre, non c’è uno solo fra noi che sia più degno di vivere di un altro. Siamo arrivati su questo mondo con la stessa innocenza, la stessa vulnerabilità, la stessa sete di vivere e quella stessa ricerca di Pace. Ma poi, crescendo nelle verità erronee di queste bolle collettive, crescendo in queste prigioni comunitarie, poco a poco abbiamo sostituito l’istinto del cuore con quello dell’illusione e del profitto. Fin dall’infanzia la violenza e le sue regole ci si sono parate davanti, ci hanno modellati, educati, ed è a partire da queste lacune interiori che abbiamo basato la nostra normalità.

E noi abbiamo scordato…

Abbiamo scordato! L’Uomo non è più Uomo. E’ questo animale che dotato di spirito e di parola si crede più intelligente, ma si è scollegato dal suo istinto puro, quello di Amare. E’ questo essere che non si rende conto dell’occasione che ha di poter evolvere, non la afferra e le volta le spalle, tornando verso la collera sanguinaria che tuttavia ha sempre fallito: la guerra.

La guerra è la Storia degli uomini. A loro ha preso tutto e ha rubato tutto. Non se ne ricava mai niente di bello, di buono e di glorioso. Eppure, l’essere umano continua ad aggrapparvisi e a credere in lei.

La guerra ci ha sempre e solo offerto montagne di cadaveri. Code infinite di vedove e di orfani, oceani di lacrime e di cuori spezzati. Rovine, zone distrutte ed una natura torturata. La guerra è la soluzione dei deboli e di coloro che non Sanno. Il mondo è colmo di ignoranti, di persone che preferiscono seguire il richiamo della paura piuttosto che quello del loro cuore.

Ma allora, che posso fare io in mezzo a questa profusione di questioni militari, politiche e similari nelle quali non mi riconosco? Chi sono io in mezzo a questa folla anonima che mi strattona con le sue grida di vendetta e di disperazione?

Io non sono nessuno. E purtroppo non ho alcuna soluzione da offrire. La mia vita conta poco, non è che un filo d’erba nella vastità del mondo. Anch’io sono arrabbiata e sto male per questa umanità che agonizza giorno dopo giorno. Anch’io tremo all’idea di lasciare ai miei figli un futuro di sofferenza. Ma non posso acclamare l’omicidio, non posso acclamare l’odio. Non sono così e non voglio essere un esempio ipocrita.

Perché un giorno non tentare?

Perché non tentare di fare il contrario rispetto a tutto ciò che fino ad oggi non ha funzionato?

Perché non brandire il nostro Amore e la nostra Luce, il nostro desiderio di condivisione, di tolleranza e di Vita?

Perché non perdonare i nostri errori e quelli degli altri?

Perché non porgere la mano ed afferrare quella che ci viene tesa?

Perché non esplorare le nostre ricchezze interiori invece di impoverirci invidiando quelle degli altri?

Perché cercare la Pace nella guerra, la Verità nella menzogna?

Perché scagliare la pietra invece che osare guardarci in volto?

Sta alla responsabilità di ognuno di riflettere, di ritrovarci sullo stesso Cammino. Quest’ultimo non è privo di ostacoli e di difficoltà, ma almeno insieme non dovremo superarli da soli.

Sono ben consapevole che il mondo di oggi è talmente ancorato nella violenza, nei dubbi e nella paura, che arrivati a questo punto è impossibile parlare di Pace senza pensare di muovere delle guerre… Malgrado tutto, vi prego… lasciatemi sperare! Lasciatemi credere! Lasciatemi scavare nei miei sogni! Lasciatemi considerare che libertà, umanità e pace sono ancora possibili!

So bene che molti dubitano e vorrebbero farmi dubitare… Ma vi prego, lasciatemi dirvi ancora ed ancora che tutto può cambiare un giorno… Lasciatemi seminare i semi della Gioia, dell’espansione e della bontà! E lasciatemi brillare! Perché ci vuole un po’ di Luce affinché l’umanità non si perda per sempre…

So bene che il mondo vive giorni cupi e che le tenebre non cessano di colpire. Ma lasciatemi brandire fino in fondo la mia Luce! Perché Lei non ha da rimproverarsi nessuna vittima ed il suo calore fa nascere ogni giorno dei miracoli…

Comprendo il vostro dolore, comprendo il vostro odio, comprendo le vittime e i carnefici, i manipolati e i manipolatori, comprendo chiunque su questo mondo, perché sono un’infima parte di lui. Ma capite che utilizzando l’odio, cristallizzerete ancora di più quelli che siamo. E’ con la vostra stessa ira che mano nella mano tessete insieme, vittime e carnefici, il sudario dell’umanità…

Voi non siete nemici, siete fratelli di rabbia!

Ed io, vi guardo…

Voi che mettete così tanta energia per radunarvi nella violenza, mentre guadagnereste così tanto ad Unirvi nell’Amore…

Marie Ribeill

 

 P.S.Sebbene sia un post di tre anni fa, è per me e per altri un tema di riflessione sempre valido ( ritengo importante ) ;non penso,almeno in questo caso, via sia da discutere,elaborare,disquisire...Almeno per me.


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#2 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 27 luglio 2018 - 11:56

 

 

Io non sono nessuno. E purtroppo non ho alcuna soluzione da offrire.

 

 

E allora amen sorella.

 

 

 

Comprendo il vostro dolore, comprendo il vostro odio, comprendo le vittime e i carnefici, i manipolati e i manipolatori, comprendo chiunque su questo mondo, perché sono un’infima parte di lui. 

 

 

Il mondo non lo si comprende con una figura retorica o un volo d'immaginazione.

Certe robe può scriverle solo chi ha sempre avuto il culo al caldo, altrimenti si capirebbe che certe persone non vanno affatto capite, ma sradicate come erbacce infestanti, in modo che il degrado non si propaghi :bb:

Se credi che la violenza sia soltanto un'opzione morale e non altrimenti una necessità quasi biologica, conosci poco l'essere umano.

 

I deboli non ascoltano che i forti, e i forti non temono che la forza, va' con un fiore e te lo faranno ingoiare, sia i deboli che i forti :D

Lascia loro la libertà di pugnalarti alla schiena, e 'sta pur sicura che non esiteranno a farlo.

 

 

 

So bene che il mondo vive giorni cupi e che le tenebre non cessano di colpire. 

 

 

E' sempre stato così, solo tu ci vedi una novità. 

 

 

 

Perché non esplorare le nostre ricchezze interiori invece di impoverirci invidiando quelle degli altri?

 

 

Perché se ti manca il pane, o se manca ai tuoi figli, la ricchezza interiore non puoi usarla come contorno :asdsi:

 

 

 

Perché cercare la Pace nella guerra, la Verità nella menzogna?

 

 

"Se vuoi la pace, prepara la guerra" - lo dicevano già i romani.

 

 

 

La guerra è la Storia degli uomini. A loro ha preso tutto e ha rubato tutto. Non se ne ricava mai niente di bello, di buono e di glorioso. Eppure, l’essere umano continua ad aggrapparvisi e a credere in lei.

 

 

Si vede che conosci poco la storia.

In tempo di pace l'animo umano s'ammuffisce, guarda meglio e vedrai che le innovazioni che più hanno condizionato la storia umana sono partite come armi e che le armi hanno da sempre condizionato la storia umana, a questo non si scappa.

Un mondo di pace è un mondo in cui la razza umana, in definitiva, s'è già estinta :D

Posso concordare che questo sia un esito quasi desiderabile, sarebbe però una conclusione assai anti-climatica al tuo tentativo di portare Amore e Luce :asdsi:


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#3 franciscus

franciscus

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Inviato 27 luglio 2018 - 05:52

@ Nehealamite

 

Come al solito il cervello è spento... :sleeping:

 

Attentati di Parigi
del 13 novembre 2015
260px-Paris_Shootings_-_The_day_after_%2
I furgoni della polizia davanti al teatro Bataclan il giorno dopo gli attentati. Stato 20px-Flag_of_France.svg.png Francia Luogo Parigi e Saint-Denis Data 13-14 novembre 2015
21:20 del 13 novembre (UTC+1) – 00:58 del 14 novembre (UTC+1) Tipo Morti 137 (inclusi 7 attentatori)[1][2] Feriti 368[2] Responsabili Abdelhamid AbaaoudSalah Abdeslam Manuale

Gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 sono stati una serie di attacchi terroristici di matrice islamica sferrati da un commando armato collegato all'autoproclamato Stato Islamico, comunemente noto come ISIS, che li ha successivamente rivendicati; gli attacchi armati si sono concentrati nel IX e XI arrondissement di Parigi e allo Stade de France, a Saint-Denis, nella regione dell'Île-de-France.

Gli attentati, avvenuti il giorno dopo la presunta morte del boia Jihadi John ad opera di un drone americano (notizia poi confermata dallo stesso Stato Islamico il 19 gennaio 2016), sono stati compiuti da almeno dieci persone fra uomini e donne, responsabili di tre esplosioni nei pressi dello stadio e di sei sparatorie in diversi luoghi pubblici della capitale francese, fra le quali la più sanguinosa è avvenuta presso il teatro Bataclan, dove sono rimaste uccise 90 persone. Si è trattato della più cruenta aggressione in territorio francese dalla seconda guerra mondiale[3] e del secondo più grave atto terroristico nei confini dell'Unione europea dopo gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid.

 

Certe robe può scriverle solo chi ha sempre avuto il culo al caldo, altrimenti si capirebbe che certe persone non vanno affatto capite, ma sradicate come erbacce infestanti, in modo che il degrado non si propaghi  :bb: "

No,questa mia compatriota non aveva" il culo al caldo" come tua inveterata abitudine  : Era in quel locale.

Certo,è vero,in tempo di pace l'animo si " ammuffisce " e dal tuo post si palesa chiaramente lo spessore della muffa.

 

Per il resto...Lasciamo perdere...



#4 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 27 luglio 2018 - 06:05

Il cervello spento?

Se tu le cose non le dici, non le posso certo indovinare :roll:

 

Complimenti per la copia paro paro da wikipedia, nemmeno a rimuovere i link coi numerini :bb:
La prossima volta scrivilo prima, così sai com'è, dai un contesto :asdsi:
Fermo restando che essere vittima/spettatrice di una strage non ti conferisce un privilegio speciale per cui le tue parole non possono essere "discusse, elaborate, disquisite."

 

C'è anche chi da eventi come questi ne esce più razzista di prima, eh :asdsi:
Però immagino che le loro, di parole, non suonino altrettanto bene :D

Ribadisco le mie parole, casomai te le fossi perse:
"Certe persone non vanno affatto capite, ma sradicate come erbacce infestanti."

 

Il terrorismo e chi lo "pratica" rientrano appieno nella definizione.

Altrimenti, il risultato è sempre lo stesso: ti lascio con la frase che pronunciò Churchill commentando l'attacco di Hitler alla Cecoslovacchia, quando l'Europa decise che anziché rischiare la guerra, era preferibile voltarsi dall'altra parte e stringere accordi diplomatici. Sappiamo tutti con quali conseguenze.

"Potevano scegliere fra il disonore e la guerra: hanno scelto il disonore, avranno la guerra."


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#5 franciscus

franciscus

    Utente Senior

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Inviato 28 luglio 2018 - 04:59

Il cervello spento?

Se tu le cose non le dici, non le posso certo indovinare :roll:

 

Complimenti per la copia paro paro da wikipedia, nemmeno a rimuovere i link coi numerini :bb:
La prossima volta scrivilo prima, così sai com'è, dai un contesto :asdsi:
Fermo restando che essere vittima/spettatrice di una strage non ti conferisce un privilegio speciale per cui le tue parole non possono essere "discusse, elaborate, disquisite."

 

C'è anche chi da eventi come questi ne esce più razzista di prima, eh :asdsi:
Però immagino che le loro, di parole, non suonino altrettanto bene :D

Ribadisco le mie parole, casomai te le fossi perse:
"Certe persone non vanno affatto capite, ma sradicate come erbacce infestanti."

 

Il terrorismo e chi lo "pratica" rientrano appieno nella definizione.

Altrimenti, il risultato è sempre lo stesso: ti lascio con la frase che pronunciò Churchill commentando l'attacco di Hitler alla Cecoslovacchia, quando l'Europa decise che anziché rischiare la guerra, era preferibile voltarsi dall'altra parte e stringere accordi diplomatici. Sappiamo tutti con quali conseguenze.

"Potevano scegliere fra il disonore e la guerra: hanno scelto il disonore, avranno la guerra."

 

 

 

 

...Certo,il cervello è spento,lo hai dimostrato,come al solito ,scrivendo senza riflettere...Non è una novità.

 

 Ho dovuto dare un imput al tuo cervello con un copia-incolla da wikipedia altrimenti non avresti capito una mazza...  :discarica:

Non è il caso di citare Churchill a sproposito,altra occasione questa che ribadisce quanto sopra.

 

Ciao genio.

 



#6 arjanedda

arjanedda

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Inviato 28 luglio 2018 - 06:25

Che avranno detto o pensato i libici quando la Francia ha bombardato la Libia?
Senza dubbio hanno pensato a un atto terroristico.
E qualcuno avrà scritto una straziante lettera all'umanità!
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#7 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 28 luglio 2018 - 06:45

Incredibile che riusciate a fare polemica anche sotto una lettera che implora amore.
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#8 arjanedda

arjanedda

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Inviato 28 luglio 2018 - 08:24

Ah, bisogna a stare in muta contemplazione delle parole della Rebeil?
??!!!
Sono solo parole che sembrano scritte in un tema scolastico, sulla sofferenza, avranno un bel voto,degli estimatori, ma quelli che daranno un sano scossone a un ego implorante, saranno i critici, che ricorderanno che il dolore è talmente diffuso dell'umanità che fare papiri di frasi ad effetto, non serve a sradicarlo ma a prendere il plauso dei benpensanti!
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#9 LUMA

LUMA

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Inviato 28 luglio 2018 - 08:34

Non è facile trovare le parole che diano pace...

 

Cara Marie, non troverai pace al di fuori di te... guardando il mondo come fosse un qualcosa da dover continuamente cambiare e plasmare secondo le leggi che senti giuste tu. Purtroppo non è così.  Io comprendo che il dolore che provi in questo momento è "relale" per te... ma in questo non lo rende più "reale" di quel che è... e cioè un altra illusione relativa... che ci porta ad entrare in un sistema emotivo... che a nulla serve se non supportato da una ricerca seria del Vero.

Per cui come tutti i veri maestri insegnano... quando hai questi pensieri... entra in te... cerca il Vero te stesso... dove tutto è immobile e non toccato affatto da queste basse esistenze che crediamo di vivere. Siamo molto di più... o molto di meno :indecisiveness: delle arie che ci diamo...Siamo aria (o meno) che si crede qualcuno... Ma il Reale... se c'è... è quello da perseguire... solo Quello.


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#10 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 28 luglio 2018 - 12:30


 

 

...Certo,il cervello è spento,lo hai dimostrato,come al solito ,scrivendo senza riflettere...Non è una novità.

 

 Ho dovuto dare un imput al tuo cervello con un copia-incolla da wikipedia altrimenti non avresti capito una mazza...   :discarica:

Non è il caso di citare Churchill a sproposito,altra occasione questa che ribadisce quanto sopra.

 

Ciao genio.

 

 

 

 

 

Non sei capace nemmeno di fare un quote come si deve e hai pure il coraggio di parlare? :rotfl: Poi scrivi "imput"... 
Fossi in te m'andrei a seppellire dopo questa lunga serie di figure di m.


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#11 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 28 luglio 2018 - 04:06

Eppure qualcosa -della guerra- sembra cambiato.
A noi hanno inzuppato la testa con storie di patriottismo sui banchi di scuola, siamo cresciuti coi racconti di eroi partigiani. I nostri nonni diedero anche l'oro delle fedi matrimoniali quando la patria lo chiese.
C'erano disertori?
Se c'erano erano vigliacchi.

Oggi no, dalle guerre si scappa e sembra pretendersi il rispetto del mondo!

Eh si, di bolle ce ne sono tante, ce n'è una grande dentro la quale si crede debbano essere sempre gli altri a risolvere tutti i problemi.

#12 Moroni

Moroni

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Inviato 28 luglio 2018 - 07:18

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LETTERA APERTA ALL’UMANITA’ di Marie Ribeill
Submitted by Anna on Tue, 17/11/2015 - 20:39

Non è facile trovare le parole che diano pace, ordine e guarigione. Nella vita ci sono tragedie che rendono muti di dolore e di stupore… Tutti quanti abbiamo quella piccola breccia dove di soppiatto si insinua l’illusione della sicurezza e dell’indifferenza. Quando l’Uomo si crede al sicuro, vive rinchiuso nella sua bolla ed è sordo alle urla della gente attorno a lui che è in affanno. Ma quando arriva il dramma che fa scoppiare la bolla, all’improvviso l’uomo si sente vulnerabile, ed ecco che allora sembra diventare più lucido e attento. La bolla è scomparsa, l’ora della consapevolezza è suonata.

Quest’ultima settimana i miei compatrioti ed io stessa abbiamo vissuto uno shock che ci ha fatti uscire all’improvviso da un profondo letargo. Ma ogni giorno è così nel mondo. Una singola tragedia non deve velare la violenza che tutti i giorni regna in seno all’umanità. La barbarie non è cosa nuova. Esiste dai tempi del primo uomo ed ognuno l’ha vissuta più o meno direttamente nella sua esistenza. Non risparmia nessuno, e bussa qua e là alle porte dei destini e delle vite.

Noi umani non vediamo che i muri che delineano i nostri confini, come se quello che c’è fuori non fosse degno di esistere. E smaniosi di ordine e di illusione, ci piace catalogare ed etichettare gli altri; li stigmatizziamo, li umiliamo, li scherniamo, ma soprattutto, soprattutto non comprendiamo le loro differenze e non li accettiamo. Ecco che ancora una volta il caos ha soffiato sul fragile castello di carte… Forse, allora, è giunto il momento. Sì, è giunto il momento amici miei! Di lasciar crollare questi muri di pregiudizi, questi mattoni di odio e di violenza, questo filo spinato di indifferenza e questi massi di sofferenza che ci rinfacciamo!

L’odio non ha mai funzionato né ha mai offerto soluzioni valide ed efficaci!

Da tempo immemorabile l’Uomo si divide e si odia. Proveniamo tutti dal grembo di nostra madre, non c’è uno solo fra noi che sia più degno di vivere di un altro. Siamo arrivati su questo mondo con la stessa innocenza, la stessa vulnerabilità, la stessa sete di vivere e quella stessa ricerca di Pace. Ma poi, crescendo nelle verità erronee di queste bolle collettive, crescendo in queste prigioni comunitarie, poco a poco abbiamo sostituito l’istinto del cuore con quello dell’illusione e del profitto. Fin dall’infanzia la violenza e le sue regole ci si sono parate davanti, ci hanno modellati, educati, ed è a partire da queste lacune interiori che abbiamo basato la nostra normalità.

E noi abbiamo scordato…

Abbiamo scordato! L’Uomo non è più Uomo. E’ questo animale che dotato di spirito e di parola si crede più intelligente, ma si è scollegato dal suo istinto puro, quello di Amare. E’ questo essere che non si rende conto dell’occasione che ha di poter evolvere, non la afferra e le volta le spalle, tornando verso la collera sanguinaria che tuttavia ha sempre fallito: la guerra.

La guerra è la Storia degli uomini. A loro ha preso tutto e ha rubato tutto. Non se ne ricava mai niente di bello, di buono e di glorioso. Eppure, l’essere umano continua ad aggrapparvisi e a credere in lei.

La guerra ci ha sempre e solo offerto montagne di cadaveri. Code infinite di vedove e di orfani, oceani di lacrime e di cuori spezzati. Rovine, zone distrutte ed una natura torturata. La guerra è la soluzione dei deboli e di coloro che non Sanno. Il mondo è colmo di ignoranti, di persone che preferiscono seguire il richiamo della paura piuttosto che quello del loro cuore.

Ma allora, che posso fare io in mezzo a questa profusione di questioni militari, politiche e similari nelle quali non mi riconosco? Chi sono io in mezzo a questa folla anonima che mi strattona con le sue grida di vendetta e di disperazione?

Io non sono nessuno. E purtroppo non ho alcuna soluzione da offrire. La mia vita conta poco, non è che un filo d’erba nella vastità del mondo. Anch’io sono arrabbiata e sto male per questa umanità che agonizza giorno dopo giorno. Anch’io tremo all’idea di lasciare ai miei figli un futuro di sofferenza. Ma non posso acclamare l’omicidio, non posso acclamare l’odio. Non sono così e non voglio essere un esempio ipocrita.

Perché un giorno non tentare?

Perché non tentare di fare il contrario rispetto a tutto ciò che fino ad oggi non ha funzionato?

Perché non brandire il nostro Amore e la nostra Luce, il nostro desiderio di condivisione, di tolleranza e di Vita?

Perché non perdonare i nostri errori e quelli degli altri?

Perché non porgere la mano ed afferrare quella che ci viene tesa?

Perché non esplorare le nostre ricchezze interiori invece di impoverirci invidiando quelle degli altri?

Perché cercare la Pace nella guerra, la Verità nella menzogna?

Perché scagliare la pietra invece che osare guardarci in volto?

Sta alla responsabilità di ognuno di riflettere, di ritrovarci sullo stesso Cammino. Quest’ultimo non è privo di ostacoli e di difficoltà, ma almeno insieme non dovremo superarli da soli.

Sono ben consapevole che il mondo di oggi è talmente ancorato nella violenza, nei dubbi e nella paura, che arrivati a questo punto è impossibile parlare di Pace senza pensare di muovere delle guerre… Malgrado tutto, vi prego… lasciatemi sperare! Lasciatemi credere! Lasciatemi scavare nei miei sogni! Lasciatemi considerare che libertà, umanità e pace sono ancora possibili!

So bene che molti dubitano e vorrebbero farmi dubitare… Ma vi prego, lasciatemi dirvi ancora ed ancora che tutto può cambiare un giorno… Lasciatemi seminare i semi della Gioia, dell’espansione e della bontà! E lasciatemi brillare! Perché ci vuole un po’ di Luce affinché l’umanità non si perda per sempre…

So bene che il mondo vive giorni cupi e che le tenebre non cessano di colpire. Ma lasciatemi brandire fino in fondo la mia Luce! Perché Lei non ha da rimproverarsi nessuna vittima ed il suo calore fa nascere ogni giorno dei miracoli…

Comprendo il vostro dolore, comprendo il vostro odio, comprendo le vittime e i carnefici, i manipolati e i manipolatori, comprendo chiunque su questo mondo, perché sono un’infima parte di lui. Ma capite che utilizzando l’odio, cristallizzerete ancora di più quelli che siamo. E’ con la vostra stessa ira che mano nella mano tessete insieme, vittime e carnefici, il sudario dell’umanità…

Voi non siete nemici, siete fratelli di rabbia!

Ed io, vi guardo…

Voi che mettete così tanta energia per radunarvi nella violenza, mentre guadagnereste così tanto ad Unirvi nell’Amore…

Marie Ribeill

 

 P.S.Sebbene sia un post di tre anni fa, è per me e per altri un tema di riflessione sempre valido ( ritengo importante ) ;non penso,almeno in questo caso, via sia da discutere,elaborare,disquisire...Almeno per me.

 

 

questo non vale solo per la guerra ma vale anche per le piccole cose negative che ci capitano

come sono successe a me in passato 



#13 LUMA

LUMA

    Utente Junior Plus

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Inviato 28 luglio 2018 - 08:27

questo non vale solo per la guerra ma vale anche per le piccole cose negative che ci capitano

come sono successe a me in passato 

 

E' ovvio, le cose succedono... pochi vivono una vita dove tutto fila liscio... dove si dorme dall'inizio alla fine magari :spy: ...a volte sembra che gli episodi spiacevoli aiutino ad essere un tantino più motivati al risveglio... ma non è scontato ehhh  :beaten:  :egypt: 



#14 Nehelamite

Nehelamite

    Parcere subiectis et debellare superbos

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Inviato 02 agosto 2018 - 01:45

Eppure qualcosa -della guerra- sembra cambiato.
A noi hanno inzuppato la testa con storie di patriottismo sui banchi di scuola, siamo cresciuti coi racconti di eroi partigiani. I nostri nonni diedero anche l'oro delle fedi matrimoniali quando la patria lo chiese.
C'erano disertori?
Se c'erano erano vigliacchi.

Oggi no, dalle guerre si scappa e sembra pretendersi il rispetto del mondo!

Eh si, di bolle ce ne sono tante, ce n'è una grande dentro la quale si crede debbano essere sempre gli altri a risolvere tutti i problemi.

 

 

Cioè? La gente dovrebbe essere pronta a morire oggi come lo era "all'epoca"?

Per me i partigiani non erano affatto degli eroi, come ovviamente non lo erano i nazifascisti, ça va sans dire, erano uomini che combattevano per un ideale di libertà che spesso la pratica della guerra, anzi, della guerriglia, ha portato a incrinare e tradire, nei fatti e nello spirito.

Molti di loro erano briganti o criminali comuni che non si sono risparmiati le stesse atrocità che gli occupanti esercitavano sulla popolazione, né, dacché mi risulta, hanno mai rimandato o annullato un'operazione per l'ovvia paura di una rappresaglia del nemico sulla popolazione civile.

 

Vogliamo parlare di disertori? Una guerra viene combattuta da tre tipi di persone: chi 'sta al vertice, che ordina l'attacco senza sporcarsi eccessivamente le mani o mettere al rischio la propria incolumità, chi sta in basso, che combatte spinto da qualcosa in cui crede, e chi è all'ultimo gradino - il soldato costretto, con la forza o per ragione d'interesse.

Un disertore inevitabilmente appartiene a quest'ultima categoria e non è da vigliacchi ritirarsi da una battaglia che non si sente come propria: assolutamente legittimo.

Un uomo, una donna o un bambino che scappano da una guerra in mezzo alla quale capitano per colpa delle decisioni unilaterali delle prime due categorie di persone, non hanno nulla di cui biasimarsi e meritano tutto il rispetto del mondo quando fuggono per una vita migliore.

 

La guerra se combattuta per scelta è un'esperienza che forma i popoli e li spinge a crescere, almeno, lo sono state le guerre del secolo scorso - quando imposta, però, lascia soltanto miseria morale.


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~ Of all the things I've lost, I miss my Heart the most ~




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