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Itzpapalotl e le Madonne cristiane


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10 risposte a questa discussione

#1 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 23 luglio 2018 - 04:12

Oggi mi sono imbattuta in questa dea della mitologia azteca, Itzpapalotl la farfalla di ossidiana associata alla farfalla notturna Rothschildia Orizaba della famiglia delle saturnidae.

https://it.m.wikiped...iki/Itzpapalotl

Di seguito alcune immagini.

Itzpapalotl.jpg

Itzpapalotl-_1.jpg

dac318632642bbeb97dea0166cc167c4.jpg

220px-Rothschildia_orizaba.JPG

È già interessante il fatto che tutta la specie di farfalle venga chiamata con il cognome del barone Walter Rothschild II, banchiere e zoologo inglese, di origine ebrea...

https://it.m.wikiped...rone_Rothschild

Ma trovo ancor più interessante che Itzpapalotl sia considerata la madre di tutte le dee e presenti precise somiglianze con Lilith.

Un libro, che non ho letto ma che ho trovato su Google libri (Aztec Goddesses and Christian Madonnas: Images of the Divine Feminine in Mexico) , riporta un inno dedicato a lei:

20180723_173948.png

Mi piacerebbe ritrovare il buon vecchio Usékar per poter delineare meglio questa figura ed eventuali parallelismi.

20180723_181529.png
20180723_182004.png
20180723_183352.png

20180723_183822.png

20180723_184432.png

Questa parte mi interessa particolarmente. La dea venne sulla terra per raccogliere ROSE ma si punse il dito e divenne affamata. Di sacrifici umani?
Così fece in modo che l'umanità pagasse i propri piaceri come lei dovette pagare i suoi col sangue...
  • silvya e GoracU piace questo

#2 Usékar

Usékar

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Inviato 24 luglio 2018 - 07:25

Come pare si usi dire nelle sedute spiritiche: se ci sei batti, un colpo...  :ghost:  :friendly_wink:

 

Cominciamo dalla fine: angry significa inc...ato, in inglese affamato è hungry... quindi, la dea, cogliendo rose, si punse un dito e si inc..zò   :icon_twisted:  :glee:

 

Mi cogli impreparato, come già ti ho scritto nelle precedenti conversazioni conosco molto poco della "teologia" dei mexica/tenocha, cioè quelli che noi chiamiamo aztechi, vocabolo coniato da Alexander von Humboldt alla fine dell'800.

Tra l'altro, l'ultimo passo citato dice che il culto di Itzpapalotl venne da loro ereditato dalla cultura Chichimeca. Questa è una specie di tautologia: i Tenocha erano una delle tribù Mexica e i Mexica erano una delle sette nazioni Chichimeca... provenivano tutte da una terra mitica, chiamata Aztlàn dai Mexica (da Aztlàn appunto von Humboldt derivò la denominazione Azteca), dove erano situate le sette caverne del Chicomotzoc, che diedero origine ciascuna a una delle sette nazioni Chichimeca.

 

Dammi il tempo di leggere attentamente quanto hai trovato, poi consulto un po' di letteratura e cerco di risponderti.

 

Andando a braccio, tanto per cominciare, posso dirti una cosa che con tutta probabilità già conosci: i missionari francescani (De Landa, primo vescovo dello Yucatàn e autore di uno dei passi da te riportati, era uno di loro) cercarono di sovrapporre le figure cristiane alle credenze ancestrali dei locali. In questo, vennero poi imitati da tutti i religiosi cattolici arrivati costaggiù dall'Europa (Sahagùn, Moltolìnia, de las Casas...).

Molte festività cristiane vennero sovrapposte a quelle degli aborigeni, come pure molte figure di santi vennero sovrapposte a quelle delle divinità venerate dai precolombiani.

La stessa croce venne sovrapposta alle varie croci, dei venti, delle direzioni, dell'Albero Cosmico, venerate dagli aborigeni precolombiani praticamente in tutte le Americhe.

L'ultima grande insurrezione dei Maya, la Guerra della Caste svoltasi a metà dell'800, ebbe come simbolo la Croce Parlante, una croce cristiana che "parlava" ed era venerata nella città di Chan Santa Cruz (in lingua maya, chan significa cielo, ma anche serpente), rinominata poi Felipe Carrillo Puerto, nello stato messicano del Quintana Roo (Yucatàn).

La guerriglia guevarista dei Maya yucatechi, iniziata nel 1994 ad opera del Subcomandante Cero dell'EZLN (Ejercito Zapatista de Liberaciòn Nacionàl) si richiamava appunto ai Cruzeros, in lingua Maya Cruzoob, i seguaci della Cruz Parlante della Guerra delle Caste.

 

A presto, spero.


  • malia, arjanedda e Tyrande Soffiabrezza piace questo

#3 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 luglio 2018 - 07:30

Hai ragione! Grazie
Ti aspetto...

#4 Usékar

Usékar

    Utente Junior

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Inviato 24 luglio 2018 - 10:02

Tanto per cominciare a scaldarci un po', a proposito delle sovrapposizioni mariane a divinità locali, in questo caso Tonantzin, “Nostra Cara Terra”,  leggiti questo blog, ricordando anche che l'immagine mariana che si venera nel santuario di Guadalupe in Spagna è quella di una Madonna Nera

https://www.ilpost.i...sindone-azteca/

 

Qui, invece, per via del passo della Genesi in cui si preannuncia l'arrivo di una donna che calpesterà il serpente tentatore del Maligno, la si sovrappone addirittuta a Coatlicue/Gonna di serpenti, madre non a caso vergine del serpente piumato, Quetzalcòatl

http://www.libertaep...l-messico-1818/

 

Tieni presente che, secondo il mito Mexica, Coatlicue venne ingravidata da un pezzo di giada così come, nel mito Maya, successe alla vergine semidea madre dei due gemelli eroi, ingravidata da un grano di giada, mito che scaturisce nella creazione dell'uomo attuale (se vuoi, poi ti racconto questo mito, è molto bello).



#5 Usékar

Usékar

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Inviato 24 luglio 2018 - 01:06

Le divinità delle culture amerindie avevano tutte molteplici aspetti e caratteristiche.

Spesso, questi aspetti erano in contrasto tra loro, esprimendo quello che a noi sembra un dualismo, cioè una contrapposizione, mentre per quelle popolazioni erano dualità, cioè complementarietà.

Le stesse differenti divinità a noi sembrano essere tra loro in opposizione, in realtà nella loro concezione si completavano a vicenda, rappresentavano i molteplici aspetti del Tutto, ciascuna non poteva esistere senza le altre.

Per esprimere con il nostro linguaggio questo concetto in maniera adeguata, si può dire che la loro teogonia era "olistica", una visione omnicomprensiva di tutti i fenomeni naturali.

 

Non deve quindi stupire se Itzpapalotl sia ad un tempo la dea regnante su di una specie di paradiso superiore, il Tamoanchan, il luogo dove venne creato l'uomo di questa era, dove salgono le donne e gli infanti morti durante il parto, il luogo della fertilità nel quale cresce l'albero dal cui tronco spuntano infiniti capezzoli, e allo stesso tempo una divinità degli inferi, notturna, spaventosa, colei che divora gli umani durante le eclissi solari.

Il fatto che venga spesso rappresentata con artigli di ossidiana sembra in effetti alludere ad un suo legame con i sacrifici umani praticati dai Mexica, soprattutto con quello dell'estrazione del cuore ancora palpitante. Itztli era il nome del dio personificazione del coltello sacrificale.

Pare che venisse identificata anche con i pipistrelli che si nutrono di sangue e i suoi artigli di ossidiana sarebbero in questo caso appunto le unghie di quei volatili, sempre e comunque notturni. Contribuisce a questa identificazione anche il fatto che venga spesso rappresentata mentre indossa la maschera di giaguaro, animale di abitudini notturne e dai grossi canini, come i pipistrelli "vampiri" (che in realtà non succhiano il sangue, i loro canini sono taglienti, servono a lacerare la pelle degli animali, provocando la fuoriuscita del sangue che poi leccano).

 

Non ho ancora capito se ti interessa di più questo "aspetto" di Itzpapalotl, come dici alla fine del tuo post, oppure l'identificazione con la madonna cristiana di varie figure femminili presenti nelle teogonie centroamericane precolombiane, come farebbe supporre il titolo dato alla discussione che hai aperto.


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#6 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 luglio 2018 - 01:30

In uno di quei passi ho letto che la farfalla di ossidiana era anche venerata come una delle mogli di Quetzacoatl... e mi interessava anche capire cosa c'entrassero le rose.
Perché raccoglie rose? Che significato ha?

#7 Usékar

Usékar

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:09

Che io sappia, nelle culture precolombiane del Messico non ci sono particolari significati attribuiti ai fiori delle rose.

Perciò, ammesso che il mito riportato non sia nato dopo la conquista spagnola, nel qual caso sarebbe una inferenza culturale dei conquistatori, non so quale significato attribuire al fatto che Itzpapalotl colga rose e si punga.

L'unico riferimento alle rose che ho trovato è riportato nel Libro del Chilam Balam di Chumayel, secondo il quale due rose erano legate alle divinità delle api: la rosa rossa era l'incarnazione della Grande Ape Rossa, divinità dell'Oriente, la rosa bianca era l'incarnazione della Grande Ape Bianca, divinità del Settentrione.

Da notare che la redazione che ne conosciamo noi oggi è molto tarda, fine del '700, anche se si pensa che raccolga la "sapienza" del Chilam Balam di molti secoli addietro, tramandata oralmente.

 

Ho trovato un legame con la famiglia dei "melocactus", cactus molto spinosi che producono fiori rosa e rossi, non vorrei che "rosa" si riferisca al colore e non alla pianta.

Ecco il riferimento, che giustificherebbe un bel po' di cose: il legame tra la dea e la caccia, il fatto che fosse legata particolarmente ai Mexica e il legame con la costellazione delle Iadi che i Mexica chiamavano "tre cervi", in inglese del testo "three deers"

https://books.google... cactus&f=false

 

Il testo dell'inno citato nel lavoro precedente è riportato anche qui

https://books.google... cactus&f=false

qui in maniera più completa (leggiti anche il testo che precede e segue l'inno)

https://books.google... cactus&f=false

 

Ora, Itzpapalotl viene anche legata all'aquila, la si vede spuntare dietro di lei nella figura del Codice che hai inserito all'inizio, nel tuo primo post della discussione.

Così, è importante notare che il simbolo del Messico è un'aquila che si posa su un cactus, afferrando un serpente.

Questo perché la profezia che i Mexica seguivano nelle loro peregrinazioni narrava che avrebbero dovuto fermarsi nel luogo in cui avessero visto un'aquila in quella posizione. E quel luogo lo trovarono su un'isola del lago Texcoco, lago attualmente prosciugato per costruire Città del Messico, il cui nucleo centrale è costituito dall'antica Tenochtitlàn, la città dei Tenocha, appunto fondata da questo clan dei Mexica nel luogo dell'aquila sul cactus.

 

 

 

Non ho idea da dove alcuni autori abbiano ricavato le diverse versioni di un mito che presenta aspetti comuni ma implicazioni molto differenti, una delle quali è quella che hai copiato tu alla fine del tuo primo intervento.

Eccone un'altra versione, le cui implicazioni, ben spiegate nel testo, sono forse più plausibili

 

"This 13 day week beginning roughly on January 6 and ending on January 19 (2018 - ndr) is associated with itzpapalotl – often referred to as obsidian butterfly or clawed butterfly. Myth holds that itzpapalotl once inhabited tamoanchan – the origin of humanity and the eternal paradise of flowers home to the gods where the souls of newborns were created and then sent to their mother’s wombs. It was said that Itzpapalotl was cast from this place and sent to earth after having cut roses from a tree that then broke and from where blood started to flow.

This figure contrasts and unites the complementary human dimensions of beauty and ugliness – butterfly and skeleton –symbolizing the potential transformation of that part of us that pulls us towards the death of suffering. The flint is the cutting of this poison – the resulting pain, and the revealing of our mature self. The flower is beauty and beauty is our natural state. It is our offering to the world and to each other. The cutting of the flower and the resulting expulsion from paradise speaks to the violation of this nature and the entrapment in the suffering of ugliness.

The opposite of paradise is hell and hell is suffering and ugliness. When we make this place our home mind, voice, vision, and hands are at the service of spreading falseness- conflict – and destruction."

 

Se hai voglia e tempo, leggiti il par. 1.2 e il cap. 3 di questo lungo testo

https://hotcakencycl...#anchor10031125



#8 jericho

jericho

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Inviato 27 agosto 2018 - 12:31

Sto leggendo: Exu & the Quimbanda of Night and Fire di Nicholaj de Mattos Frisvold.
Sono arrivato a questo capolavoro ed alla sua controparte "Pomba Gira" grazie a The trve Grimoire di JSK.

Parla della Quimbanda e della sua evoluzione, parte della stessa storia del Brasile.
Passa dal Grimorio di San Cipriano alla fusione con le culture Vudu portate dagli schiavi neri.
Lo Spiritismo Brasiliano nella sua storia si fonde con le idee di Kardec e con la magia Salomonica europea, creando così un'ibrido connubio di alta magia sinistra davvero unico.

Fatto stá, nel libro cita la Dèa azteca.
Copio e incollo dal libro il piccolo paragrafo e se non si può, mi scuso ed elimino appena posso!

"There is one other aspect in the theme of the black sun and
dual sun that should be mentioned as the chapter moves towards
its close. In Aztec mythology we find the tale of Quetzalcoatl,
the feathered Serpent, a most proper alchemical symbol in the form
adopted. At sunset this deity took on the form of the black sun, going
through a metamorphosis of night, and as the black sun venturing
through the nights of the netherworld did so as a butterfly. This finds
resonance in Brazilian, European and African beliefs of the firefly and
the moth being spirit presences, one higher and loftier than the other.
The butterfly is also frequently considered in contemporary occultism
to represent the soul, and naturally the dramatic metamorphosis of the
butterfly gives us much to contemplate. This butterfly was amongst the
Azetcs seen as made of obsidian, a mineral extremely sacred to certain
forms of Exu, and was called Itzpapalotl. The Aztec worldview counted
nine layers to the netherworld, taking the earth’s surface as the first
where descent to the others was made possible by entering the mouth
of a giant toad. These nine layers harmonise with the ninefold division
of places of power within the seven kingdoms that will be used in this
grammar to present the many Exus.
In this we find an opposition and a play upon contrasts as Quetzal-
coatl is also opposed to the forces of the Tzitzimime and the Cihua-
teteo. The butterfly he becomes in his night travels is usually consid-
ered a solar orange. He is the monarch butterfly, which is a symbol of warriors who have died in battle, who carry the Sun on their backs
from sunrise to sunset. Itzpapalotl carries the sun from noon to sunset.
Itzapapalotl was given rulership of a paradise world seen as the cra-
dle of human creation, the place where the souls of children dying be-
fore their first year came, as well as women who died during labour.
She is the mother of the moth and can show herself as a deer, as a bat
or scorpion, hence her name sometimes being the butterfly with claws
and the symbolic association between nocturnal butterflies and bats.
Beside the butterfly form and the obsidian attribute, she is seen as a
skeleton and a warrioress manifesting in solar eclipses. When she takes
on her deer woman form it is to seduce men or mate with serpent spir-
its. Besides toads and scorpions she is also reputed to show herself as a
masked white woman, with jaguar hands and eagle feet, cloaked and
veiled. It is an evil and murderous energy. She is a defender of women
and feeds upon men. This relates to mysteries pertaining to the Pomba
Gira known as the Fig Tree in Hell and Exus like Asa Negra (Exu Black
Wings) and Morçego (Bat). All these animals are crucial to working the
cult of Quimbanda. It is a cult of nocturnal birds and amphibians, of
creatures that cross water and earth and thrive upon fire and poison and
hence I shall close with some observations in the form of a warning."

Ancora non ho letto "PombaGira", ma sono sicuro che in quel libro si trovano molte più informazioni mitologiche e pratiche riguardo il culto di Itzapapalotl nella sua forma attuale.
Inoltre, la Farfalla mi ha fatto venire in mente la Cabala della Farfalla verde - Un "Invocazione" della Numinosa Astaroth presente nel G. Verum.
Ti invito a leggere "The Trve Grimoire", se t'interessa, quest'ultimo si trova anche su Kindle.
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#9 Usékar

Usékar

    Utente Junior

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Inviato 20 settembre 2018 - 02:58

@ iaionzi

A suo tempo parlammo qui

http://www.cosenasco...io-discendente/

di una divinità Maya legata alle api, Aj Muzenkab.

Posto questo intervento qui, perché ho visto che il tuo pseudonimo di allora non è più attivo.

 

Non so se tu possa leggere quanto viene pubblicato su academia.edu, un sito nel quale compaiono spesso lavori relativi all'archeologia delle zone Maya.

Se puoi accedere al sito, dai una scorsa a questo lavoro, soprattutto a pag. 523 

https://www.academia...n=weekly_digest

 

Se non riesci ad accedere, fammelo sapere, ti posso copiare quel passaggio e trascriverlo qui.



#10 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 21 settembre 2018 - 10:29

Grazie usekar, ora quando occhibianchi avrà tempo e voglia di fare il moderatore, disattiverò anche questo nik, sto forum è troppo merda ormai.
Però ti ringrazio del link.

Eventualmente scrivimi dove altro ti posso trovare.
Grazie

#11 Usékar

Usékar

    Utente Junior

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Inviato 21 settembre 2018 - 06:21

Non riesco ad accedere alla scheda del tuo pseudonimo, per cui non posso inviarti un mp e non so se mi passano questo messaggio, ci provo:  mi trovi su www.ostraka.forumfree.it, con lo stesso pseudonimo, sono il moderatore della sezione America, settentrionale, centrale e meridionale.

Arrivederci, spero






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