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Il seme entra, non esce


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95 risposte a questa discussione

#41 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 24 luglio 2018 - 01:01

Siamo soggetti a leggi, una di queste leggi è che molti muoiano per essere nutrimento, e pochi vivano, crescano, si riproducano e abbiano discendenza. Il buon seme (parola) deve cadere nella buona terra (l'anima capace di accoglierla) e forse potrà crescere, in questa possibilità c'è un sottile incastro di volontà e caso, così sottile che non è né l'una né l'altro ma viene chiamata "grazia". Non esiste nessun processo, fenomeno, cosa, alcunché che sia dato da una sola causa, che sia una cosa in sé, gli elementi semplici da considerare sono sempre TRE, e anche i tre elementi in sé sono triplici, perché questa è la struttura della realtà, positivo, negativo e neutro. Se esiste qualcosa come una natura intrinseca che è condizione della vita spirituale non ha natura genetica nel senso che non ha sede nel corpo fisico, questo è certo, secondo me semmai può trattarsi di fortunata rinascita (e quindi circostanza favorevole al manifestarsi degli altri due elementi necessari alla manifestazione spirituale). Ovviamente si tratta di un qualcosa identificabile solo a posteriori.

#42 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 24 luglio 2018 - 01:01

Che facciamo noi altri, quelli senza possibilità di sopravvivere?

#43 Vanesio

Vanesio

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Inviato 24 luglio 2018 - 01:31

Che facciamo noi altri, quelli senza possibilità di sopravvivere?

moriremo con una rosa venendoti a cercare, tutta la sera, con una rosa.

#44 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 luglio 2018 - 01:36

La natura della genetica ha sede nello spirito e viceversa,quindi non concordo con goodlie.

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Furor ti sei già esclusa?

#45 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 24 luglio 2018 - 02:19

La natura della genetica ha sede nello spirito e viceversa,quindi non concordo con goodlie.

Non sono d'accordo con quanto dici, la manifestazione va in una sola direzione, non c'è un "viceversa". Dire viceversa sarebbe come dire che cause ed effetti siano intercambiabili.
Ti consiglio la lettura di René Guenon, Il regno della quantità e i segni dei tempi.
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#46 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:06

Non proprio esclusa, ma credo comunque non riuscirei a concepire un sistema dove le possibilità non sono equamente distribuite, soprattutto in partenza. E anche se fosse, cosa che alla fine è, anche stando terra terra, non riterrei, come terra terra non ritengo, perfetto, un sistema di qualsiasi tipo che preveda esclusi di nessun tipo, piuttosto aspetto che l'ultimo degli ultimi sia salito a bordo, poi nel caso, se davvero fossi eventualmente così preziosa, son sicura che un posto da qualche parte lo troverò anche io :)
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#47 Iasonis

Iasonis

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:12

Che facciamo noi altri, quelli senza possibilità di sopravvivere?

Ma noi viviamo per lavorare per coloro che si credono eletti...ad ogni modo in una società fondata sul servilismo e la prostituzione, dove per prostituzione intendo che si è costretti a spendere il proprio tempo per far muovere attraverso una folle corsa il sistema i cui frutti sono appannaggio di una minoranza, si è condannata da sola. Niente illuminati, bambini indaco, santi eccetera...per me l'umanità si è tramutata nel cancro che affligge questo povero pianeta, l'unico rimedio è quello di diminuire di numero facendo meno figli (utopia) e sostenere uno stile di vita più semplice (utopia). L'essere umano vive pienamente e dignitosamente quando nella sua vita sono presenti cibo, acqua, sesso, attività fisica e ricreativa e religiosità, come i cocci incastonati in una struttura ad arco, ognuno si tiene uniti all'altro.

#48 skynight

skynight

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:15

Non ho parlato di salute ma di sopravvivenza, si può sopravvivere con una salute pessima vedi molti mistici, malaticci tutta la vita.

Gli eletti possiedono la genetica per sopravvivere a ciò che sta giungendo, comunemente chiamata "fine dei tempi".

 

a beh questa mi mancava che adesso ci vorrebbe addirittura il codice genetico apposito per sopravvivere alla fine dei tempi e la fede in Dio allora a cosa cavolo servirebbe?

mi sembra una stronzata simile a quella di Malaga, che solo alcuni umani si salveranno dalla catastrofe finale, perché solo loro possiedono l'anima mentre gli altri sono solo dei gusci vuoti.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#49 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:30

Ma noi viviamo per lavorare per coloro che si credono eletti...ad ogni modo in una società fondata sul servilismo e la prostituzione, dove per prostituzione intendo che si è costretti a spendere il proprio tempo per far muovere attraverso una folle corsa il sistema i cui frutti sono appannaggio di una minoranza, si è condannata da sola. Niente illuminati, bambini indaco, santi eccetera...per me l'umanità si è tramutata nel cancro che affligge questo povero pianeta, l'unico rimedio è quello di diminuire di numero facendo meno figli (utopia) e sostenere uno stile di vita più semplice (utopia). L'essere umano vive pienamente e dignitosamente quando nella sua vita sono presenti cibo, acqua, sesso, attività fisica e ricreativa e religiosità, come i cocci incastonati in una struttura ad arco, ognuno si tiene uniti all'altro.


Ciao Iaso, guarda, io ho sempre pensato che, nel caso l'umanità si rivelasse l'effettivo cancro che dici, la Natura prima o poi trova il modo di rigettarla. In ogni caso la Natura si adatta, sopravvive sempre. Al massimo spariremo noi, come attualmente concepiti. Per questo, no problem.
Nel frattempo, beh. Siccome fuori piove, riassettiamo in casa. Nel senso, o esci al mondo che non ti piace e cerchi o di opporti o di conformarti, oppure rivolgi lo sguardo all'interno, interiorità, e lavori su quello. E se un po' tutti lo si facesse, sarebbe buona cosa. :)
Senza tirare in ballo maestri, illuminati o meno, santi e altre cose, insomma. Si può fare comunque tanto, soprattutto se sei libero dentro, nessuna catena esteriore funzionerà.
Ora,io capisco che io tuo discorso è probabilmente più sul pratico che sullo spirituale, come invece è impostato, ma non fa niente, vale uguale. Ci sono tantissime persone che, senza per forza schifare o disprezzare questo o quello, silenziosamente se ne tirano fuori, serenamente, vivono se stessi nelle loro grandi o piccole possibilità e stop. Non si può stare a aspettare che quello che vediamo migliori o si conformi al nostro ideale, se non puoi cambiare il mondo cambia te stesso (questa non mi ricordo chi l'ha detta ma non è comunque roba mia :D)

#50 Guest_iaionzi_*

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:36

Ma sono equamente distribuite invece! Equamente secondo la propria natura.

È come dire che non è giusto che le piante non sopravvivano ad inverni rigidi! Alcune piante non hanno nella loro genetica quella di sopravvivere a temperature molto basse.

Sarebbe ingiusto esattamente il contrario!

Malanga non c'entra nulla.

#51 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:44

Allora chi non ha la natura adeguata è comunque coinvolto ad assolvere, fallendo, i compiti di chi ha una natura consona.
O forse sono io che non ho capito esattamente. Continuo a vedere la bilancia non in equilibrio.

Naturalmente alcune piante non sopportano questa o quella condizione, difatti in natura ogni pianta ha il proprio habitat, in cui prospera salvo interventi esterni. Non c'è disequilibrio, o disuguaglianza. Poi alcune si adattano meglio di altre a habitat non propri, ma già c'è un intervento esterno.

Quindi parallelando alle piante ancora (anche se comunque non riesco a fare dei veri e propri paralleli validi), o c'è disequilibrio nel piantare un seme dove è già prevista una certa percentuale di fallimento, ed è il successo ad essere premiato anche se forzato, già in partenza, o in un habitat consono, quindi uguali possibilità, si vanno ad inserire delle difficoltà per forzare una selezione in un qualche senso, e anche allora, c'è scopo, premeditazione. Che merito si può avere in tal senso?


Edit: Malanga boh, non è roba mia. Lo conosco pure veramente poco.

#52 Guest_iaionzi_*

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:50

Ogni natura assolve i propri compiti. Perché parli di fallire?

Per quanto riguarda le piante, certamente le palme in montagna ad es. hanno subito interventi esterni oppure, nel loro ambiente subiscono l'aggressione di parassiti non autoctoni.
E questo non accade con l'umanità, secondo te?

Tu vedi l'umanità come una razza nata qui sulla terra? In un ambiente stagno?

#53 Iasonis

Iasonis

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Inviato 24 luglio 2018 - 03:52

Ciao Iaso, guarda, io ho sempre pensato che, nel caso l'umanità si rivelasse l'effettivo cancro che dici, la Natura prima o poi trova il modo di rigettarla. In ogni caso la Natura si adatta, sopravvive sempre. Al massimo spariremo noi, come attualmente concepiti. Per questo, no problem.
Nel frattempo, beh. Siccome fuori piove, riassettiamo in casa. Nel senso, o esci al mondo che non ti piace e cerchi o di opporti o di conformarti, oppure rivolgi lo sguardo all'interno, interiorità, e lavori su quello. E se un po' tutti lo si facesse, sarebbe buona cosa. :)
Senza tirare in ballo maestri, illuminati o meno, santi e altre cose, insomma. Si può fare comunque tanto, soprattutto se sei libero dentro, nessuna catena esteriore funzionerà.
Ora,io capisco che io tuo discorso è probabilmente più sul pratico che sullo spirituale, come invece è impostato, ma non fa niente, vale uguale. Ci sono tantissime persone che, senza per forza schifare o disprezzare questo o quello, silenziosamente se ne tirano fuori, serenamente, vivono se stessi nelle loro grandi o piccole possibilità e stop. Non si può stare a aspettare che quello che vediamo migliori o si conformi al nostro ideale, se non puoi cambiare il mondo cambia te stesso (questa non mi ricordo chi l'ha detta ma non è comunque roba mia :D)

Appunto Furor, è quello che forse seppur rozzamente ho voluto dire, non bisogna aspettare santi, eletti o quant'altro per cambiare la propria vita, io nel mio piccolo lo sto già facendo, la mattina mi alzo alle 6:00 e mi metto a disegnare e a dipingere, a volte lo faccio sul lungomare della mia città, e lì scambio quattro chiacchiere con i passanti, quando vi è la possibilità faccio nel mio piccolo (dove le mie condizioni fisiche mr lo consentono)laboratori di orto-coltura, lavorando gratis, insomma pur lavorando gratis so di avere uno scopo. I miei genitori poi, per quanto li abbia detestati in passato per quello che mi hanno fatto, adesso li prendo a modello da seguire, mio padre in particolare, zitto-zitto, riesce a seguire il proprio pezzo di terra con all'interno un trullo secolare, mia madre gli è accanto e l'uno completa l'altra. Mi dispiace di apparire qui negativo, nella realtà son pieno di idee e propositi, oltretutto io mi sento fortunato per quello che ho, solo devo trovare il mio posto nel mondo, un mondo dove ho la sensazione di essere rimasto indietro
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#54 Vanesio

Vanesio

    Utente Sexy

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Inviato 24 luglio 2018 - 04:02

Siamo soggetti a leggi, una di queste leggi è che molti muoiano per essere nutrimento, e pochi vivano, crescano, si riproducano e abbiano discendenza. Il buon seme (parola) deve cadere nella buona terra (l'anima capace di accoglierla) e forse potrà crescere, in questa possibilità c'è un sottile incastro di volontà e caso, così sottile che non è né l'una né l'altro ma viene chiamata "grazia". Non esiste nessun processo, fenomeno, cosa, alcunché che sia dato da una sola causa, che sia una cosa in sé, gli elementi semplici da considerare sono sempre TRE, e anche i tre elementi in sé sono triplici, perché questa è la struttura della realtà, positivo, negativo e neutro. Se esiste qualcosa come una natura intrinseca che è condizione della vita spirituale non ha natura genetica nel senso che non ha sede nel corpo fisico, questo è certo, secondo me semmai può trattarsi di fortunata rinascita (e quindi circostanza favorevole al manifestarsi degli altri due elementi necessari alla manifestazione spirituale). Ovviamente si tratta di un qualcosa identificabile solo a posteriori.

perché non potrebbe avere sede nel corpo fisico? Perché non potrebbe essere immanente? Proprio perché è identificabile a posteriori, la realtà procede, nel senso che è un processo dialettico, secondo i tre momenti di tesi, antitesi e sintesi. E solo alla fine si capisce il perché di tale percorso. Lo spirito è lo stesso percorso, è il processo stesso. Hai letto la Fenomenologia dello Spirito?

#55 skynight

skynight

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Inviato 24 luglio 2018 - 04:16

Ma sono equamente distribuite invece! Equamente secondo la propria natura.

È come dire che non è giusto che le piante non sopravvivano ad inverni rigidi! Alcune piante non hanno nella loro genetica quella di sopravvivere a temperature molto basse.

Sarebbe ingiusto esattamente il contrario!

Malanga non c'entra nulla.

 

ma è un discorso stupido lo stesso di fondo, cioè fammi capire per cui secondo te se un individuo non è geneticamente portato per essere salvato nonostante ci metta tutto il suo impegno alla fine verrà lo stesso annientato e distrutto, mentre invece altri perchè hanno avuto la fortuna di nascere geneticamente predisposti alla salvezza loro si salveranno lo stesso a prescindere? e allora a cosa cavolo è servito a Gesù di andare a insegnare la lieta novella per salvare  e sopratutto a morire per riscattare TUTTA l'umanità peccatrice?

e chi me lo fa fare di comportarmi bene e avere fede nella speranza un domani di venire salvato se poi non sono geneticamente predisposto nonostante i miei sforzi?

 e allora vaffanculo tutto no? per fortuna Dio non ragiona cosi e nemmeno suo figlio, lasciamo perdere pure le trovate newage dei bambini indaco, rosati e lillà

la salvezza deve essere alla portata e possibile per tutti non solo per chi è geneticamente predisposto altrimenti non ci sarebbe imparzialità e ne benevolenza

e che cavolo.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#56 goodlie

goodlie

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Inviato 24 luglio 2018 - 04:32

perché non potrebbe avere sede nel corpo fisico? Perché non potrebbe essere immanente? Proprio perché è identificabile a posteriori, la realtà procede, nel senso che è un processo dialettico, secondo i tre momenti di tesi, antitesi e sintesi. E solo alla fine si capisce il perché di tale percorso. Lo spirito è lo stesso percorso, è il processo stesso. Hai letto la Fenomenologia dello Spirito?


Le qualità si manifestano nella materia ma non sono proprie della materia, non sono della carne, altrimenti sarebbero la stessa carne. Invece la carne dell'uomo manifesta la qualità spirituali solo in quanto quella carne è unificata, qualificata, dalla "umanità". Staccata la carne dallo spirito che la unifica resta carne, priva di ogni attributo.

#57 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 24 luglio 2018 - 04:35

Ogni natura assolve i propri compiti. Perché parli di fallire?

Per quanto riguarda le piante, certamente le palme in montagna ad es. hanno subito interventi esterni oppure, nel loro ambiente subiscono l'aggressione di parassiti non autoctoni.
E questo non accade con l'umanità, secondo te?

Tu vedi l'umanità come una razza nata qui sulla terra? In un ambiente stagno?


Fallire, soccombere, non sopravvivere. Insomma, qualcuno va avanti e altri no, se ho inteso bene.

Ancora più triste pensare che ci siano nature appositamente concepite per essere serve, schiave, soggette ad altre. Sebbene sia così eh, ma comunque non c'è ancora armonia, in una visione di questo tipo, o almeno, una visione armonica di questo è molto difficoltosa da accogliere e ancora di più da porre in essere.

Io non ho minimamente idea dell'umanità nel suo principio, da dove, nel caso, e del perché. Sicuramente un perché ci sarà, altrimenti è molto rumore per nulla, però non posso far altro che limitarmi a osservare, e a provare, e se proprio non posso far altro seguo l'intuizione. Che mi fa provare tristezza per un'esclusione di qualsiasi tipo, anche se egoicamente significherebbe la possibilità di risaltare su chi si deve abbassare.
Comunque, volevo solo capire un po', comprendere. Non intendo prendere o togliere ragione, non ho gli strumenti, ahimè :)

#58 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 24 luglio 2018 - 04:37

Ma sono equamente distribuite invece! Equamente secondo la propria natura.

È come dire che non è giusto che le piante non sopravvivano ad inverni rigidi! Alcune piante non hanno nella loro genetica quella di sopravvivere a temperature molto basse.

Sarebbe ingiusto esattamente il contrario!

Malanga non c'entra nulla.

L'uomo non è una pianta e il suo destino è nelle sue mani.
Perché considerare la genetica qualcosa di immutabile? Perché un eletto dovrebbe essere tale a prescindere dalle proprie azioni?
Mi sembra che in primis andrebbe valutato il ruolo della genetica nell'agire dell'individuo. Questione neanche sfiorata.
Considerare poi il dna come qualcosa di immutabile mi sembra un modo per giustificare, in questo caso, il proprio agire. Nel senso che se qualsiasi cosa succeda si rimane comunque salvi, non ha senso agire per il meglio. E questo è profondamente incoerente.

Per quanto riguarda la genetica c'è uno studio recente sul DNA.
È stato scoperto che sessioni di 3 mesi di meditazione allungano i telomeri. In poche parole anche una pratica fatta da dei dilettanti (erano persone precedentemente trattate per tumore) modifica il Dna.
Non ci sono studi su pratiche svolte da persone più avanzate ma si può facilmente supporre che i risultati siano più intensi.
Nello specifico i telomeri hanno a che vedere col processo di invecchiamento.
Quindi come vedi non esiste una rigidità assoluta e c'è, in maniera inoppugnabile, un potere più forte da cui la genetica dipende e che è in grado di modificarla dopo la nascita.
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#59 Vanesio

Vanesio

    Utente Sexy

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Inviato 24 luglio 2018 - 04:52

Le qualità si manifestano nella materia ma non sono proprie della materia, non sono della carne, altrimenti sarebbero la stessa carne. Invece la carne dell'uomo manifesta la qualità spirituali solo in quanto quella carne è unificata, qualificata, dalla "umanità". Staccata la carne dallo spirito che la unifica resta carne, priva di ogni attributo.

si, mi è chiaro il tuo punto di vista, ma secondo me l'uomo ha sempre avuto questa maledetta smania di trascendenza, quando invece la realtà è semplice, è così come appare, il processo dello spirito si può ripercorrere razionalmente, senza misticismi e pippe mentali.

#60 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 luglio 2018 - 04:59

Scrivete tutti troppo per i miei gusti, cose poi che non ho detto ma che deducete in modo erroneo.

Rispondo veloce a Frèyja. Un eletto non è tale a prescindere dalle proprie azioni. Un eletto agisce in un determinato modo proprio perché eletto.
È differente.
Di fronte ad una scelta subitanea, senza possibilità di ragionare costi e perdite un eletto agisce diversamente da chi non ha ancora maturato la propria elezione che, comunque, nel corso di un tempo infinito, è a portata di chiunque.




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