Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Segni


  • Per cortesia connettiti per rispondere
106 risposte a questa discussione

#1 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 7516 messaggi

Inviato 29 giugno 2018 - 02:19

Mi è venuto in mente di aprire questa discussione per  intepretare -insieme- i segni che attraversano le nostre giornate, al 99% ignorati (o forse non sono segni).

 

L'idea mi è venuta leggendo qui, uno scambio veloce tra UffalaMuffa e Iaionzi.

 

http://www.cosenasco...anni/?p=1660201

 

ed è una cosa a cui io penso spesso perchè mi  capita di notare, come credo quasi tutti, delle cose, che a volte potrebbero essere considerate coincidenze, a volte pensieri insistenti che non sembrano avere senso,  a volte ci soffermiamo a pensare a qualcosa ma non capiamo il perchè.

 

Io non so leggere i segni, questo credo sia dovuto al fatto che l'80% di malia non ci crede quindi non si è mai applicata, o forse, come dice Iaionzi  :mm:, malia ha paura.

 

Quindi voglio provare a non girarmi dall'altra parte quando noto delle cose, e  approfondire.

 

Già mi sento scomoda, ma pace.

 

Io ho avuto modo di conoscere la sensibilità di Iaionzi nel leggere delle cose, ha un pensiero divergente che può essere scambiato per follia :D, che a me piace, non mi annoia mai e con me in più occasioni ha letto cose che boh...non so come abbia fatto, perchè sono cose di cui io non parlo manco morta. Semmai anche altri utenti hanno questa sensibilità, quindi sono tutti una risorsa utilissima e  benvenuta.

 

Quindi postate i vostri presunti segni e commentate.

 

 

Comincio io, ovviamente, con gli ultimi che ho notato e che non so interpretare (sempre che ci sia qualcosa da interpretare).

 

Stiravo, di mattina, una camicia, cotone 100%, stirata già tante altre volte, con il solito ferro da stiro, solite impostazione del ferro, quando mi si brucia sotto il ferro un pezzo di tessuto. :shock:. Ho  guardato astonished: non ho saputo darmi una spiegazione, perchè la cosa era proprio banale, fatta un sacco di volte, e niente. Sorvolo.

Quello stesso giorno, di sera, cuocevo delle frittelle in una padella antiaderente con un filino d'olio e le rivoltavo con una paletta di plastica dura  che normalmente uso in cucina per fare, anche in questo caso, le stesse cose che faccio sempre, ad un tratto noto che si stava sciogliendo la paletta nella padella, cioè c'era la plastica nera  liquefatta :shock:. Come un flash mi è tornata in mente la scena della mattina col ferro da stiro, non tanto la scena quanto le stesse domande quando osservavo la scena. Perchè si sta bruciando così in modo assurdo quando non dovrebbe bruciarsi?

 

 

Poi, quella notte. Mi sveglio per colpa di un temporale violento; mi viene il dubbio di non aver chiuso la porta dello studio e siccome ho la cattiva abitudine di usare il pavimento come scrivania, avevo paura che si bagnassero tutte le scartoffie che avevo per terra, già mi vedevo col phon ad asciugarle piangendo ecc. Quindi mi alzo, alle 4, vado a controllare, era tutto in ordine, torno a dormire. Dopo qualche ora, vado in studio per lavorare, come sempre, c'era sulla scrivania una bottiglia di acqua senza tappo (sono disordinata :rotfl:) la urto, cade, e inonda tutte le scartoffie. Ecco e lì, mi sono messa ad asciugarle con phon piangendo in cinese. Avevo convissuto pacificamente con la bottiglia senza tappo per settimane, perchè si è rovesciata proprio quando avevo scampato il pericolo acqua di temporale???

 

 

Poi altro episodio.

Un giorno vado a prendere una mia zia da casa, zia che non cago mai, (quindi evento più che raro) per portarla ad un appuntamento con un avvocato (evento più unico che raro). L'avvocato lo conoscevo già.

Vicino casa di zia incontro per caso un mio cliente che è una persona fortemente obesa che da poco si è sottoposta all'intervendo di bypass gastrico, lo vedo moltoooo dimagrito e gli faccio una sacco di complimenti sinceri,  so che sono esperienze pesantucce, ma più che altro ero veramente felice nel vederlo finalmente guidare per andare a prendere il piccolo da scuola, anche lui era raggiante. Io ero sinceramente emozionata nel vedere il suo cambiamento.

Bene. Dopo un'ora incontro avvocato di zia, anche lui guarda caso :rotfl: persona fortemente obesa, che ad un certo punto mi chiede: malia, come mi trovi?  :shock: E lì malia rimaneva pietrificata perchè, primo, non vedeva nessun cambiamento, però aveva intuito che lui aveva intrapreso qualche percorso per dimagrire, ma  sembrava identico; non volevo smontare il suo entusiasmo, quindi niente, ho balbettato, lui ha detto di averso perso 10 kg (io pensavo, 10 kg su 300 :sbonk: non si nota tanto, voglio essere partecipe della tua felicità ma, scusami,  :sbonk:  non lo avevo notato, volevo nascondermi) e insomma farfugliando e balbettando mi chiedevo: come mai mi sono trovata lo stesso giorno in circostanze più uniche rare ad esprimere commenti sull'aspetto di due persone molto obese?

 

Posso immaginare che raccontati così questi episodi non possono suscitare la stessa curiosità che hanno suscitato in me.

 

Io li ho notati e il fatto stesso di averli notati e di averli bollati come "ecco, l'universo vuole dirmi qualcosa :nonchalance: :arg:  ma cosa?" mi ci ha fatto "fissare". E se sto bruciando qualcosa della mia vita? E se ho paura di annacquarla? E cosa mi rappresenta l'obeso?

 

E se "malia non hai un cazzo  a cui pensare, torna a lavorare che è meglio?"

 

Ok, torno.

 

Ciao Iaionzi.


  • Menkalinan, Persian, UffaLaMuffa e 3 altri piace questo

#2 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 29 giugno 2018 - 03:15

Ahahahaha ho riso come una matta!

Per me vuol dire: inutile che ti affanni, che se voglio io universo ti brucio o ti affogo perché, PER ORA, sono gli elementi ad avere controllo su di te e non viceversa!
Vuol dire: vuoi il controllo? Abbandona il controllo!

Guarda che è paradossale ma è così!
Il mio solito ex, imprenditore, ha fatto mari e monti per riuscire nell'unica cosa in cui voleva riuscire ed ha fallito miseramente perché ha messo in atto mille strategie per arrivarci.

Ma se tu SAI che sei nato per arrivare a creare un'impresa vincente, l'universo ti offre le giuste chanches, le possibilità al momento opportuno.

Chi si affanna a dismisura ha già perso.

Mi vengono in mente le mie sorelle che si sono sempre accapigliate per l'eredità. Io ho sempre detto: fate voi, quello che resta lo prendo io. Beh? Hanno scelto, litugato, deciso e alla fine io godo dell'eredità di mia madre mentre loro manco di un cent perché mio padre è ancora vivo.

Più ti attacchi e controlli e dirigi e più ti trovi con i piani scompigliati.

Quindi occhio.
  • malia, UffaLaMuffa, Furor e un altro piace questo

#3 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 7516 messaggi

Inviato 29 giugno 2018 - 03:52

 Abbandona il controllo!

 

Per certi versi, per me, quella che hai scritto è una cosa -verissima- che mi da fastidio persino leggere. :rotfl: Cioè solo l'idea di perdere il "presunto" controllo mi provoca idee di violenza.

 

EDIT:  Mi si accusa spesso di vivere alla giornata, di non prevedere, di non pianificare, di essere indifferente e di non prendere posizione.  Non ha torto chi mi vede così. Per certi versi voglio il controllo e per altri "come va va'.

No, bugia,  sto mentendo a me stessa. Come va ',  mi copro sempre il culo.

 

Sento che parlare di questa cosa mi porterà  male, ma di un male ma di un male.... :arg:


  • silvya piace questo

#4 dodecaedra

dodecaedra

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 3906 messaggi

Inviato 29 giugno 2018 - 07:20

C'è un denominatore comune nei segni che hai posto in evidenza, non so che significato potrebbe avere per te.

DISSOLVERE.

1) le fibre bruciate della camicia si sono dissolte.
2) la paletta di plastica si stava dissolvendo per il calore.
3) le lettere sui fogli avrebbero potuto dissolversi nell'acqua (non essere più leggibili).
4) gli obesi dissolvono il grasso....

Osserverei che questi "segni" appartengono sia al tuo quotidiano ordinario che a quello straordinario.
  • malia piace questo

#5 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 29 giugno 2018 - 07:51

Bello quello che ha scritto dodecaedra.

Dissolvere = Solvere

Separare utile dall'inutile.

E poi c'è il discorso FUOCO - ACQUA due elementi opposti.

Il grasso dell'obeso, invece, si brucia ma anche si liquefà.
  • malia e dodecaedra piace questo

#6 UffaLaMuffa

UffaLaMuffa

    Captain Maravigghia 😁

  • Utenti
  • 1493 messaggi

Inviato 29 giugno 2018 - 09:35

Mi è venuto in mente di aprire questa discussione per  intepretare -insieme- i segni che attraversano le nostre giornate, al 99% ignorati (o forse non sono segni).
 
L'idea mi è venuta leggendo qui, uno scambio veloce tra UffalaMuffa e Iaionzi.
 
http://www.cosenasco...anni/?p=1660201
 
ed è una cosa a cui io penso spesso perchè mi  capita di notare, come credo quasi tutti, delle cose, che a volte potrebbero essere considerate coincidenze, a volte pensieri insistenti che non sembrano avere senso,  a volte ci soffermiamo a pensare a qualcosa ma non capiamo il perchè.
 
Io non so leggere i segni, questo credo sia dovuto al fatto che l'80% di malia non ci crede quindi non si è mai applicata, o forse, come dice Iaionzi  :mm:, malia ha paura.
 
Quindi voglio provare a non girarmi dall'altra parte quando noto delle cose, e  approfondire.
 
Già mi sento scomoda, ma pace.
 
Io ho avuto modo di conoscere la sensibilità di Iaionzi nel leggere delle cose, ha un pensiero divergente che può essere scambiato per follia :D, che a me piace, non mi annoia mai e con me in più occasioni ha letto cose che boh...non so come abbia fatto, perchè sono cose di cui io non parlo manco morta. Semmai anche altri utenti hanno questa sensibilità, quindi sono tutti una risorsa utilissima e  benvenuta.
 
Quindi postate i vostri presunti segni e commentate.
 
 
Comincio io, ovviamente, con gli ultimi che ho notato e che non so interpretare (sempre che ci sia qualcosa da interpretare).
 
Stiravo, di mattina, una camicia, cotone 100%, stirata già tante altre volte, con il solito ferro da stiro, solite impostazione del ferro, quando mi si brucia sotto il ferro un pezzo di tessuto. :shock:. Ho  guardato astonished: non ho saputo darmi una spiegazione, perchè la cosa era proprio banale, fatta un sacco di volte, e niente. Sorvolo.
Quello stesso giorno, di sera, cuocevo delle frittelle in una padella antiaderente con un filino d'olio e le rivoltavo con una paletta di plastica dura  che normalmente uso in cucina per fare, anche in questo caso, le stesse cose che faccio sempre, ad un tratto noto che si stava sciogliendo la paletta nella padella, cioè c'era la plastica nera  liquefatta :shock:. Come un flash mi è tornata in mente la scena della mattina col ferro da stiro, non tanto la scena quanto le stesse domande quando osservavo la scena. Perchè si sta bruciando così in modo assurdo quando non dovrebbe bruciarsi?
 
 
Poi, quella notte. Mi sveglio per colpa di un temporale violento; mi viene il dubbio di non aver chiuso la porta dello studio e siccome ho la cattiva abitudine di usare il pavimento come scrivania, avevo paura che si bagnassero tutte le scartoffie che avevo per terra, già mi vedevo col phon ad asciugarle piangendo ecc. Quindi mi alzo, alle 4, vado a controllare, era tutto in ordine, torno a dormire. Dopo qualche ora, vado in studio per lavorare, come sempre, c'era sulla scrivania una bottiglia di acqua senza tappo (sono disordinata :rotfl:) la urto, cade, e inonda tutte le scartoffie. Ecco e lì, mi sono messa ad asciugarle con phon piangendo in cinese. Avevo convissuto pacificamente con la bottiglia senza tappo per settimane, perchè si è rovesciata proprio quando avevo scampato il pericolo acqua di temporale???
 
 
Poi altro episodio.
Un giorno vado a prendere una mia zia da casa, zia che non cago mai, (quindi evento più che raro) per portarla ad un appuntamento con un avvocato (evento più unico che raro). L'avvocato lo conoscevo già.
Vicino casa di zia incontro per caso un mio cliente che è una persona fortemente obesa che da poco si è sottoposta all'intervendo di bypass gastrico, lo vedo moltoooo dimagrito e gli faccio una sacco di complimenti sinceri,  so che sono esperienze pesantucce, ma più che altro ero veramente felice nel vederlo finalmente guidare per andare a prendere il piccolo da scuola, anche lui era raggiante. Io ero sinceramente emozionata nel vedere il suo cambiamento.
Bene. Dopo un'ora incontro avvocato di zia, anche lui guarda caso :rotfl: persona fortemente obesa, che ad un certo punto mi chiede: malia, come mi trovi?  :shock: E lì malia rimaneva pietrificata perchè, primo, non vedeva nessun cambiamento, però aveva intuito che lui aveva intrapreso qualche percorso per dimagrire, ma  sembrava identico; non volevo smontare il suo entusiasmo, quindi niente, ho balbettato, lui ha detto di averso perso 10 kg (io pensavo, 10 kg su 300 :sbonk: non si nota tanto, voglio essere partecipe della tua felicità ma, scusami,  :sbonk:  non lo avevo notato, volevo nascondermi) e insomma farfugliando e balbettando mi chiedevo: come mai mi sono trovata lo stesso giorno in circostanze più uniche rare ad esprimere commenti sull'aspetto di due persone molto obese?
 
Posso immaginare che raccontati così questi episodi non possono suscitare la stessa curiosità che hanno suscitato in me.
 
Io li ho notati e il fatto stesso di averli notati e di averli bollati come "ecco, l'universo vuole dirmi qualcosa :nonchalance: :arg:  ma cosa?" mi ci ha fatto "fissare". E se sto bruciando qualcosa della mia vita? E se ho paura di annacquarla? E cosa mi rappresenta l'obeso?
 
E se "malia non hai un cazzo  a cui pensare, torna a lavorare che è meglio?"
 
Ok, torno.
 
Ciao Iaionzi.


Giusto per ridere :mm:
Dal tuo racconto sembrano saltar fuori i 4 elementi:
Fuoco - ferro e padella
Acqua - temporale e bottiglia
Aria - emozione e felicita' per il cambiamento positivo del tuo cliente
Terra - dove saresti voluta sprofondare per il disagio causato dall'avvocato ciccione

Scherzi a parte, il fatto che si ripresentino piu' volte eventi simili nel corso della giornata, lo interpreto come un avvertimento, con l'intento di catturare la tua attenzione su qualcosa che forse potrebbe danneggiarti o arrecarti fastidio, un invito a non essere distratta, via...
  • silvya e malia piace questo

#7 Asterah

Asterah

    Super Utente

  • Utenti
  • 4453 messaggi

Inviato 30 giugno 2018 - 09:53

Questo è una cavolata, ma tant'è. 

Per puro caso sento dire che un collega del mio ragazzo si prenderà una settimana di ferie in più per andare IN MONTAGNA SENZA TELEFONO (?). Poche ore dopo mi ritrovo a dire alla mia migliore amica con sarcasmo che andare a Riccione durante una crisi-pausa sia esattamente come isolarsi in montagna senza telefono né computer per evitare pure i social (non perché io sia pazza, ma perché l'elemento stesso aveva detto di aver bisogno di isolarsi e non avere contatti con nessuno). In realtà la coincidenza è stato il collega.

Comunque quando ho detto la frase ho avuto un attimo di freeze e pensavo di essere pazza perché non ricordavo dove l'avessi già sentita di recente (o perfino già detta io!) ed ho dovuto rileggere alcune conversazioni :asdsi:

Insomma, montagna e isolamento totale :asdsi:


  • malia piace questo

We'll long live all those lifes

You tell yourselves

You will be allright

 


#8 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 01 luglio 2018 - 05:28

Io e mia figlia andiamo a prendere un gelato, fanno il mio e tutto fila liscio, fanno il suo e non esce la panna dal macchinario.

Giorno dopo andiamo a prendere granita. Fanno la mia e tutto fila liscio, fanno la sua e non esce lo sciroppo dalla bottiglia.

Cosa avrà voluto dirle l'universo?

A me Cimilli ha detto : smetti di elucubrare stronzate!
  • malia piace questo

#9 UffaLaMuffa

UffaLaMuffa

    Captain Maravigghia 😁

  • Utenti
  • 1493 messaggi

Inviato 01 luglio 2018 - 08:01

A me Cimilli ha detto : smetti di elucubrare stronzate!

In effetti il rischio e' questo, magari una buona percentuale di eventi ripetuti o strani sono solo delle casualita'.
Ed e' qui che sbatto la testa ogni volta, te lo dicevo nei post prima sulla foto di papa' e il geco, non sono mai certa se
A) dietro un evento particolare ci sia un messaggio da interpretare
B) se l' eventuale messaggio elucubrato, per dirlo alla Cimilli ( che non so chi sia ):D, sia effettivamente corretto... magari il messaggio c'e' ma e' tutt'altro

Ad ogni modo, cosa avra' voluto dire a tua figlia l'universo che le ha negato panna e sciroppo?
Che deve accontentarsi di quello che ha, tipo se lavora, non è il momento di ottenere avanzamenti, promozioni...
Ecco se tua figlia va ancora alle medie, questo è un chiaro messaggio che devo rinunciare a qualsivoglia interpretazione :rotfl:

P.s. sul caso tuo, Aster, rinuncio per tua fortuna... :mm:

#10 Rainbow

Rainbow

    Immaginazione al potere.

  • Utenti
  • 21879 messaggi

Inviato 01 luglio 2018 - 12:32

Che topic affascinante...in effetti anche a me a volte capitano eventi che sembrano appartenere tutti alla "stessa matrice", ma immancabilmente me ne sfugge il senso, sempre ammesso che ne abbiano uno.
  • malia piace questo

#11 Moroni

Moroni

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 752 messaggi

Inviato 01 luglio 2018 - 03:14

senti nino d'angelo è schiattato! 



#12 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 01 luglio 2018 - 07:54

Ahahahaha però Uffa ci hai preso di brutto. Cimilli è mia figlia Camilla, noi parliamo solo con le i come vocale.
Lavora da un commercialista e, viziatina com'è, si lamenta di tutto.
Iiii li piggimiiiii :D
  • UffaLaMuffa piace questo

#13 UffaLaMuffa

UffaLaMuffa

    Captain Maravigghia 😁

  • Utenti
  • 1493 messaggi

Inviato 01 luglio 2018 - 09:23

Ahahahaha però Uffa ci hai preso di brutto. Cimilli è mia figlia Camilla, noi parliamo solo con le i come vocale.
Lavora da un commercialista e, viziatina com'è, si lamenta di tutto.
Iiii li piggimiiiii :D

Ma roba da pazzi :rotfl:
Io storpio pure le parole quando mi rivolgo ai cani, trasformo solo le R in I nell'ultima sillaba. Quindi Hamtaro diventa Antaio, amore diventa amoie, plurale amoi :tajo:
Poi tipo non lo faie più... non mi baciaie.
Ok basta oia peiò :D

#14 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 01 luglio 2018 - 11:05

Hi cipiti! Divirtinti!
  • UffaLaMuffa piace questo

#15 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
  • Ospiti

Inviato 02 luglio 2018 - 06:18

Ahahahaha ho riso come una matta!

Per me vuol dire: inutile che ti affanni, che se voglio io universo ti brucio o ti affogo perché, PER ORA, sono gli elementi ad avere controllo su di te e non viceversa!
Vuol dire: vuoi il controllo? Abbandona il controllo!

Guarda che è paradossale ma è così!
Il mio solito ex, imprenditore, ha fatto mari e monti per riuscire nell'unica cosa in cui voleva riuscire ed ha fallito miseramente perché ha messo in atto mille strategie per arrivarci.

Ma se tu SAI che sei nato per arrivare a creare un'impresa vincente, l'universo ti offre le giuste chanches, le possibilità al momento opportuno.

Chi si affanna a dismisura ha già perso.

Mi vengono in mente le mie sorelle che si sono sempre accapigliate per l'eredità. Io ho sempre detto: fate voi, quello che resta lo prendo io. Beh? Hanno scelto, litugato, deciso e alla fine io godo dell'eredità di mia madre mentre loro manco di un cent perché mio padre è ancora vivo.

Più ti attacchi e controlli e dirigi e più ti trovi con i piani scompigliati.

Quindi occhio.

io conosco un sacco di persone che si danno un gran da fare ed ottengono ciò per cui sudano..
dallo sport al lavoro è veramente difficile ottenere risultati senza impegno.
Casomai diventa difficile quando le cose dipendono dagli altri, e allora se metti in fila A+B+C non diventa uguale a D perché col loro loro contributo ottieni â+B+ Ndinulla, ed lì che io mi pongo il problema di accettazione zen e del l'impossibilità di controllo.
Alle volte poi sono proprio io che non mi impegno abbastanza nella sequenza, o non sono in grado di impegnarmici proprio perché non ho un rapporto sereno con il controllo e in certi settori mi terrorizza più che in altri proprio il pensiero che se le cose debbano andare storte ci andranno, indipendentemente dal mio impegno, quindi penso che è inutile impegnarmici proprio perché "non ho il privilegio della capacità di controllo" che va lasciata al destino all'universo.
E questo proprio perché tendo a leggere i segni relativamente al controllo in chiave negativa, tipo se anche mi impegno a fare tutte le cose in tempo succede qualcosa, tipo l'assicurazione mi garantisce che ho rispettato tutti i passi da compiere per fare un intervento, ma quando arrivo in ospedale scopro che non sanno chi sono e che mancano dei pezzi alla documentazione perché l'assicurazione non ha effettuato la presa in carico, chiamandoli al telefono dicono che mancano documenti mai sentiti nominare, insomma hanno fatto i furbi.
Oppure il muratore fa un lavoro malfatto, o il cliente modifica il progetto in cantiere fregandosene della normativa che tu hai rispettato e lui non conosce e devi intervenire, oppure semplicemente fai conto sul guadagno di un lavoro perché hai dei pagamenti a catena e niente, quei soldi non ti arrivano nei tempi giusti in cui divevi riceverli o non arrivano proprio e ti mandano tutto il tuo schema di pagamento a puttane, e niente io tutti questi "segni" che non puoi controllare l'universo alla fine li prendo più con rassegnazione che con filosofia, cioè alla fine me li prendo in saccoccia e basta, ed anche il mio discorso interiore sul fatto che devo accettare i segni dell'universo che non si possa controllare tutto ha anche una sfumatura mica tanto zen, più che altro a volte vittimistica.
Va anche detto che sono una che non si scompone e cerco di essere felice lo stesso nel caos, perché il nostro buon umore deve attingere comunque da qualsiasi minimo segnale positivo, e questa è la mia unica ricchezza.
Anche se ogni tanto mi dico: "ok io i segnali che non posso controllare tutto li ho capiti e digeriti, vivo bene anche senza controllo e con tutto che va alla rovescia, adesso non possiamo fare che una cosa UNA vada dritta come dovrebbe andare dritta sulla carta, senza stramberie?"
Che poi cose che vanno così ci sono eccome e ora che mi sto concentrando sul discorso segnali me ne rendo conto, il mio problema forse è quello di costruire una filosofia basandomi solo sui segnali negativi che ricevo dalla vita, e allora forse la lezione sui segni non l'ho ancora imparata per davvero.
:asdsi:
  • skynight e malia piace questo

#16 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 7516 messaggi

Inviato 02 luglio 2018 - 07:35

Questa discussione mi piace molto per tutti gli interventi letti fino ad ora, che poi commenterò: mi serve tempo e coraggio. Acute, tutte.

 

Questa frase di Cimy

il mio problema forse è quello di costruire una filosofia basandomi solo sui segnali negativi

 

mi fa riflettere: esistono segnali positivi e negativi o solo segnali? Il positivo e il negativo, le cose cose che vanno dritte o storte, esistono o sono solo quelle che non sono in linea con i nostri progetti? (Ci sarebbe anche da aprire una discussione a parte sul controllo: secondo me a parole è facile a dirsi "molla il controllo", ma concretamente...boh).

Perchè alcune persone vedono solo segni positivi e altre segni negativi? I primi hanno una vita migliore? E' giusto mettere gli aggettivi? Penso sempre ad una frase di Malanga, che so, non è amato, ma per me, merita. Diceva di provare a parlare senza usare aggettivi, ovviamente prima si deve provare a pensare senza aggettivi. E' difficilissimo. Mettere gli aggettivi è già "controllo"?

 

Ho divagato.



#17 Furor

Furor

    Guest Mode

  • Utenti
  • 17574 messaggi

Inviato 02 luglio 2018 - 07:40

Io vedo i segni solo quando voglio vederli. O mi servono per dar corpo a quello che altrimenti sarebbe solo il così detto "elucubrare sul nulla".
Più che positivo o negativo credo che divengano evidenti i segni che in quel momento ci "servono". Penso però, o mi piace pensare piuttosto, che siamo continuamente bombardati da segnali di qualsiasi genere e da ogni dove.

I miei segni attuali sono uccellini che cercano la libertà, e questi me li trovo davanti negativi o positivi, che li ignori o che li veda per forza, e carne cruda, molta, e assassini e morte, tutto in uno. Na gioia veramente. Ma non sono veri e propri segni quanto piuttosto palesarsi di sentimenti e pensieri miei.
  • malia piace questo

#18 skynight

skynight

    Remember on November 5th

  • Utenti
  • 7344 messaggi

Inviato 02 luglio 2018 - 09:17

Questa discussione mi piace molto per tutti gli interventi letti fino ad ora, che poi commenterò: mi serve tempo e coraggio. Acute, tutte.

 

Questa frase di Cimy

mi fa riflettere: esistono segnali positivi e negativi o solo segnali? Il positivo e il negativo, le cose cose che vanno dritte o storte, esistono o sono solo quelle che non sono in linea con i nostri progetti? (Ci sarebbe anche da aprire una discussione a parte sul controllo: secondo me a parole è facile a dirsi "molla il controllo", ma concretamente...boh).

Perchè alcune persone vedono solo segni positivi e altre segni negativi? I primi hanno una vita migliore? E' giusto mettere gli aggettivi? Penso sempre ad una frase di Malanga, che so, non è amato, ma per me, merita. Diceva di provare a parlare senza usare aggettivi, ovviamente prima si deve provare a pensare senza aggettivi. E' difficilissimo. Mettere gli aggettivi è già "controllo"?

 

Ho divagato.

 

il tutto parte dalla base, se sei un tipo/a poco sveglio/a e non sei accorto a prendere determinate decisioni nella vita che siano 

giuste per te, stai tranquilla che di segnali ne vedrai solo negativi è vero che non in tutte le cose abbiamo facoltà di scelta

perchè determinate situazioni ed eventi sono indipendenti dalle tue scelte personali perchè influenzate dagli altri, ma puoi 

almeno cercare di limitarne i danni nel caso di segni negativi e cercare di sfruttare quando ne hai l'occasione e l'opportunità

i segnali positivi. lasciare perdere le cose come stanno e vivere alla giornata è rischiare concretamente di andare a finire a gambe all'aria

con il culo per terra e qui non c'entrano per niente i segnali astrali dell'universo.

e aggiungo tra l'altro proprio perchè secondo me vivere alla giornata e lasciare che le cose vadano come stanno è una gran cazzata, 

nel caso di eredità e abbiate fratelli e sorelle, evitate pure di fare come ha fatto ìaionzi, che ha lasciato perdere, nel suo caso oltre ad 

avere avuto fortuna, la sua è stata una eccezione e non è di certo una regola, i fratelli e le sorelle si vogliono bene tra di loro indubbiamente

ma a parte alcune eccezioni, una volta che si accompagnano e si sposano, dopo come priorità principale metteranno solamente 

gli interessi del partner e dei loro figli/e e se questo andrà a discapito vostro non potrete farci niente e anzi in cuor loro penseranno

pure di essere nel giusto e di avere la coscienza a posto. e nel caso mi diciate che non tutti si possono trovare dei parenti

stronzi, meglio essere lo stesso previdenti perchè le persone possono cambiare specialmente se sono influenzate da chi 

si sono messe poi insieme.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#19 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
  • Ospiti

Inviato 02 luglio 2018 - 10:13

Logico che nella vita occorre impegnarsi per ottenere qualcosa! È che molti dipendono dal proprio obuettivo.
Il successo sul lavoro diventa ragione di vita, diventa una dipendenza che assorbe qualunque energia e perfino qualunque attenzione e così il "drogato" non vede nulla, né in positivo né in negativo e si rovina da sé.

Per me i segni sono come i simboli, non sono polarizzati, non sono negativi né positivi, sono come un cartello stradale, ci danno delle indicazioni.
Poi se si vuole vederle, bene, altrimenti pazienza, voglio dire ognuno è responsabile del proprio destino.

#20 Frèyja

Frèyja

    .L.

  • Utenti
  • 4102 messaggi

Inviato 02 luglio 2018 - 12:48

Quando capita a me lo interpreto come un eccesso di un tipo di energia che si scarica in breve tempo e seguendo le stesse modalità.
Ad esempio non trovo mai nulla in giro ma mi è capitato di trovare soldi e oggetti in argento per terra nell'arco di due giorni. Era attivo su di me un "flusso" che ha interagito nella mia realtà in quel modo. Qualcuno ha perso e io ho trovato.
Altro esempio. Mi è capitato spesso per lavoro di conoscere gente straniera e nomi inconsueti. E magari in un giorno solo ho avuto a che fare con tre persone di nome vercingeslao (è solo un esempio :D).
In questo caso è un incrocio di flussi. Loro dovevano conoscere me, passare da lì perché in quel giorno l'energia di quel luogo aveva bisogno di quel nome per raggiungere il suo equilibrio karmico.
Capita anche che in un giorno tu senta ripetere la stessa cosa da più persone. Stesso discorso. Non riguarda propriamente noi come coscienza individuale, salvo rari casi. È più una questione di intrecci collettivi. Quindi non vanno presi con eccessiva fatalità.
Leggere le cause e le conseguenze di questi piccoli avvenimenti è quasi impossibile per un non addetto.
Sono secondo me invece delle occasioni per prendere consapevolezza di quanto la realtà sia una gigantesca macchina con ingranaggi che funzionano al millimetro, completamente pre-regolata in funzione di energie che non vediamo.

Saper prevedere e modificare a proprio piacimento questo intreccio è magia.
L'umanità dovrebbe, secondo me, imparare proprio questo dai segni.
  • malia, UffaLaMuffa, Lamia e un altro piace questo




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi