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Messaggi dall'universo?


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4 risposte a questa discussione

#1 Maxwelly

Maxwelly

    Utente Junior

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  • 90 messaggi

Inviato 27 giugno 2018 - 06:28

Ultimamente mi è capitato in modo a dir poco impressionante di sentir parlare diverse persone dello stesso identico argomento, o meglio, di una stessa esperienza che stavano vivendo in quel periodo. Queste sono persone che non hanno niente a che fare l'una con l'altra, infatti con alcune ci ho parlato di persona, con altre mi è stato riferito, altre ancora provenienti dal web. In tutto questo tempo non avevo minimamente fatto caso a questa estrema similarità dei racconti, fin quando non ho avuto tipo un flash e mi sono resa conto (all'ennesima volta in cui mi capitava di sentir parlare di questa tematica) che io me lo ero sentito dire almeno altre sei o sette volte da varie persone, nell'arco di un breve lasso di tempo. 

Io personalmente tendo a credere ai cosiddetti "segni" o "messaggi" che l'universo ci invia e dunque mi sono chiesta se non stessi effettivamente ricevendo uno di questi messaggi indiretti e che lo stessi involontariamente (o volontariamente forse?) evitando. 

Voi cosa ne pensate? Vi è mai capitata un'esperienza simile e credete a questo genere di cose? 

 

P.s: l'argomento non era qualcosa di generico come politica o attualità, ma un'esperienza personale appunto. 


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#2 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 27 giugno 2018 - 07:30

in che senso messaggi dall'universo Maxwelly? se non sei più specifica non possiamo capire, intendi messaggi extraterrestri da parte di altre specie intelligenti esistenti probabilmente nell'universo, tramite contatti telepatici? oppure contatti con entità sconosciute di cui non sai l'origine che potrebbero provenire da fuori dalla terra? anche se in questo caso più che messaggi dall'universo dovresti dire messaggi da altre dimensioni o piani astrali, guarda dal mio punto di vista avrei un po' di paura a parlare di certe cose, per una mia precedente esperienza inspiegabile di cui non riesco a darmi una spiegazione razionale in cui ho visto un presunto essere o qualsiasi cosa fosse, che in brevissimo tempo è scomparso senza lasciare tracce.

ed è stata ufficialmente l'unica esperienza fuori dall'ordinario che ho vissuto, ma se come ipotizzi e penso di aver capito dal tuo messaggio credi che certe presenze, entità o esseri 

non umani potrebbero trasmetterci dei messaggi nella nostra mente, di cui noi non abbiamo coscientemente la sensazione di percepirli e che molto probabilmente potrebbero 

invece uscire fuori mentre dormiamo sotto forma di sogni inspiegabili, beh in questo caso chiunque può ricevere messaggi di origine ignota, il problema maggiore sarebbe che 

venendo a galla solo durante la fase REM essendo i sogni mascherati dalla nostra psiche tramite la censura onirica, non potremmo mai risalire al vero significato di questi 

misteriosi sogni e nemmeno di chi o cosa ce li trasmetterebbe. un sistema come sappiamo esiste tramite l'ipnosi regressiva con cui i possibili adotti riportano in superficie

eventi particolari in cui hanno passato dei traumi come il possibile rapimento da parte di possibili entità aliene, rimossi dalla coscienza, i famigerati grigi, anche se come tecnica è stata molto criticata perchè

la psiche del soggetto potrebbe inventare tutto dando origine a falsi ricordi creati dalla mente, per cui non sarebbe l'ipnosi regressiva una prova inconfutabile.

per finire non so cosa dirti perchè se si va a esplorare i possibili sogni strani e assurdi dal misterioso significato che ogni essere umano potrebbe fare

capirai che è un compito impossibile risalire alla sua origine se fosse frutto solo della tua mente inconscia o invece di cause esterne sconosciute.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#3 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 27 giugno 2018 - 08:26

boh. tipo sincronicita'?

#4 skynight

skynight

    Remember on November 5th

  • Utenti
  • 7925 messaggi

Inviato 28 giugno 2018 - 06:32

boh. tipo sincronicita'?

 

sono andato a leggere per informarmi a cosa ti riferissi e si può anche essere proprio il principio della sincronicità.

 

Sincronicità

 

interessante questi punti descritti da Jung

 

Jung in particolare definisce la sincronicità in questo modo:

« Gli eventi sincronici si basano sulla simultaneità di due diversi stati mentali. »

« Ecco quindi che il concetto generale di sincronicità nel senso speciale di coincidenza temporale di due o più eventi senza nesso di causalità tra di loro e con lo stesso o simile significato. Il termine si oppone al 'sincronismo', che denota la semplice simultaneità di due eventi. La sincronicità significa quindi prima della simultaneità di un certo stato psichico con uno o più eventi collaterali significanti in relazione allo stato personale del momento, e - eventualmente - viceversa. »

« Voglio dire per sincronicità le coincidenze, che non sono infrequenti, di stati soggettivi e fatti oggettivi che non si possono spiegare causalmente, almeno con le nostre risorse attuali. »

La von Franz postula l'esistenza di un universo virtuale che è sia psichico e materiale chiamato unus mundus (dal latino: il mondo uno): «[Il principio di sincronicità] definito come coincidenza significativa [scrive Jung in Mysterium Conjunctionis] suggerisce una relazione tra fenomeni non collegati dalla causalità, vedere un'unità di questi fenomeni rappresenta dunque un aspetto dell'unità che può essere adeguatamente designato come Unus Mundus» Secondo lei, "il fisico e lo psicologico in realtà osservano lo stesso mondo da due canali diversi". La von Franz si basa sulle recenti scoperte della scienza, che tendono a dimostrare molto di più sulla dimensione della relatività spazio-temporale

 

Per spiegare questa ipotesi, Von Franz propone di non considerare più la psiche come un corpo che si muove nel tempo, ma come una "intensità senza estensione", riferendosi all'energia, sia mentale (dimostrata da Jung per come la libido sia energetica) che fisica (inclusi i quanti)

 

Hubert Reeves nel suo contributo al lavoro collettivo La synchronicité, l'âme et la science rievoca l'ambizione della nozione di sincronicità junghiana, pur rilevando l'imprecisione, che la scienza futura dovrà sollevare:

« Questi eventi, secondo Jung, non sono isolati, ma appartengono a un "fattore universale esistente in tutta l'eternità" [...] Il fattore psicologico associato con Jung si dice "sincronico" e non si sovrappone a una natura impersonale. È significativo della grande unità a tutti i livelli del nostro universo.

In particolare lo scienziato individua, alla luce della moderna comprensione fisica degli eventi cinque fenomeni che dimostrano la realtà degli eventi acausali:

  1. il dimezzamento radioattivo;
  2. l'impredicibilità del comportamento d'un singolo atomo nella meccanica quantistica;
  3. la «radiazione fossile» del cosmo;
  4. il pendolo di Foucault, che sembra orientarsi secondo l'intera massa dell'universo invece che secondo quella del nostro pianeta;
  5. il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen, che vieta di localizzare la proprietà d'un atomo e sembra perciò indicare una sorta di unità e non-separabilità di tutte le particelle dell'universo.

altro punto interessante

 

Non è possibile sperimentare il campo della sincronicità con i metodi convenzionali.

 

Marie-Louise von Franz ha messo il dito su un problema:

« Ci sono catene causali che sembrano non avere alcun senso (come la macchina di Tinguely) e ci sono anche coincidenze casuali che non hanno senso. Dobbiamo quindi continuare - Jung ha insistito - per vedere coincidenze significative ove non ve ne sono realmente. »

Il sapere dall'inconscio

Per Carl Gustav Jung, l'inconscio è una realtà oggettiva: è collettiva e trans-personale: «La psicologia non è solo una questione personale. L'inconscio, che ha le sue leggi e dei meccanismi indipendenti, esercita una forte influenza su di noi, e potrebbe essere paragonato a una perturbazione cosmica. La mente inconscia ha il potere di trasportarci o farci del male nello stesso modo di una catastrofe cosmica o meteorologica.»

In Un mito moderno (1958), Jung cerca di dimostrare che il fenomeno dei dischi volanti siano un prodotto dell'inconscio di fronte ad uno sradicamento spirituale dell'individuo, riconoscendo la rilevanza materiale di certi eventi. Egli vede quindi negli UFO una sincronicità mondiale: non vi è alcun nesso di causalità tra il fatto di vedere i dischi volanti, supposti reali, e il fatto che l'inconscio collettivo di queste immagini di mondi alieni si manifestino per avvisare gli individui.

Fisica e psicoanalisi

Jung non era nuovo alla tesi di un parallelismo tra fisica e psicoanalisi, due discipline apparentemente molto distanti fra loro. Nel 1928, nel suo Energetica Psichica egli aveva immaginato una stretta similitudine fra le nozione di energia nell'uno e nell'altro ramo del sapere, e le ricerche che condusse negli anni successivi rafforzarono tale intuizione.

Negli anni trenta Jung incontra Wolfgang Pauli, fisico austriaco premio Nobel nel 1945. Pauli soffriva di una sorta di dissociazione psichica probabilmente dovuta sia al fallimento del proprio matrimonio, sia all'impegno eccessivo profuso negli studi di fisica teorica che seppur molto giovane aveva condotto in quegli anni. Pauli si trasferì quindi in Svizzera proprio per diventare paziente dell'autorevole analista, ma l'incontro fra le due personalità si evolse molto rapidamente e la terapia venne presto abbandonata. I due scienziati, in un rapporto in cui «Pauli non capiva niente di psicologia e Jung non capiva nulla di fisica», ma in cui tutti e due avevano studiato le scienze d'Alchimia Ermetica, scoprirono presto di condividere parte delle idee che scatenavano il problema psichico di cui soffriva Pauli. I due divennero così amici.

400px-Schema_sincronicit%C3%A0.png
 
Schema della sincronicità

Il confronto intellettuale generò quella ricerca nota come "il quarto escluso", individuato in fisica classica nel modello di triade e in alchimia nel modello sviluppato da Jung negli studi sull'alchimia[40], perché questo processo simbolicamente rappresentato completava una triade fino ad allora in attesa di un quarto elemento che sciogliesse i dubbi ancora presenti sulla validità di ciò che era stato compreso, verificato e accettato dalla scienza fino a quel momento. La sincronicità si rivelava così essere il modello ideale per sciogliere molti dei dubbi innescati anche nel modello di triade in fisica classica:

  1. tempo,
  2. spazio
  3. causalità;

al "quarto escluso" è stato appunto dato il nome di sincronicità.

In analogia alla causalità che agisce in direzione della progressione del tempo e mette in connessione fenomeni che accadono nello stesso spazio ma in istanti diversi, viene ipotizzata l'esistenza di un principio che mette in connessione fenomeni che accadono nello stesso tempo ma in spazi diversi. Viene cioè ipotizzato che oltre lo svolgimento di un atto conforme al principio in cui in tempi diversi accadono avvenimenti provocati da una medesima causa, ne esista un altro in cui accadono avvenimenti nello stesso tempo ma in due spazi differenti perché, essendo casuali, non sono direttamente provocati da un effetto, risultando così aderenti a un principio di a-temporalità.

Il paradosso Einstein-Podolsky-Rosen

Il paradosso EPR per cui due particelle rimangono entangled tra di loro, nonostante la distanza che li separa, ma soprattutto l'esperienza di Aspect che lo conferma sperimentalmente, porta ad una riconsiderazione dell'ipotesi: la rinuncia alla località o alla causalità, universi o coscienze multiple etc. Una conferenza è stata organizzata a Cordovanel 1979 per fare il punto tra fisici, psicologi e filosofi. Hubert Reeves pensava che questa esperienza dimostra l'esistenza di un piano di informazione composto da «una presenza continua di tutte le particelle all'interno del sistema, che non si ferma una volta che è stato stabilito. (...) Questo paradosso si risolve quando si riconosce che il concetto di localizzazione delle proprietà non è applicabile su scala atomica.

Olivier Costa de Beauregard, un fisico interessato ai cosiddetti fenomeni parapsicologici, tra cui il lavoro sul paradosso EPR propone una visione all'indietro dei modelli scientifici determinati; la von Franz suggerirà un tentativo scientifico parallelo a quello della psicologia, per fornire una definizione di unus mundus. Costa de Beauregard osserva che ci sono solo "quattro porte di uscita" per spiegare il paradosso EPR; egli cita inoltre:

« 

  1. La prima cosa è che facciamo calcoli perché funziona, ma non pensiamo. Questa è la posizione della stragrande maggioranza dei fisici quantistici operativi.
  2. La seconda è che la meccanica quantistica è sbagliata, e che le correlazioni EPR svaniscono a grandi distanze: era la posizione di Schrodinger nel 1935.
  3. La terza è che la Relatività è sbagliata, secondo l'idea di Espagnat e Schimony.
  4. La quarta porta una via d'uscita che vi propongo: dobbiamo cambiare il nostro concetto di nesso di causalità e accettare il principio di una causalità all'indietro. »

Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#5 Maxwelly

Maxwelly

    Utente Junior

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Inviato 29 giugno 2018 - 07:29

in che senso messaggi dall'universo Maxwelly? se non sei più specifica non possiamo capire, intendi messaggi extraterrestri da parte di altre specie intelligenti esistenti probabilmente nell'universo, tramite contatti telepatici? oppure contatti con entità sconosciute di cui non sai l'origine che potrebbero provenire da fuori dalla terra? anche se in questo caso più che messaggi dall'universo dovresti dire messaggi da altre dimensioni o piani astrali, guarda dal mio punto di vista avrei un po' di paura a parlare di certe cose, per una mia precedente esperienza inspiegabile di cui non riesco a darmi una spiegazione razionale in cui ho visto un presunto essere o qualsiasi cosa fosse, che in brevissimo tempo è scomparso senza lasciare tracce.

ed è stata ufficialmente l'unica esperienza fuori dall'ordinario che ho vissuto, ma se come ipotizzi e penso di aver capito dal tuo messaggio credi che certe presenze, entità o esseri 

non umani potrebbero trasmetterci dei messaggi nella nostra mente, di cui noi non abbiamo coscientemente la sensazione di percepirli e che molto probabilmente potrebbero 

invece uscire fuori mentre dormiamo sotto forma di sogni inspiegabili, beh in questo caso chiunque può ricevere messaggi di origine ignota, il problema maggiore sarebbe che 

venendo a galla solo durante la fase REM essendo i sogni mascherati dalla nostra psiche tramite la censura onirica, non potremmo mai risalire al vero significato di questi 

misteriosi sogni e nemmeno di chi o cosa ce li trasmetterebbe. un sistema come sappiamo esiste tramite l'ipnosi regressiva con cui i possibili adotti riportano in superficie

eventi particolari in cui hanno passato dei traumi come il possibile rapimento da parte di possibili entità aliene, rimossi dalla coscienza, i famigerati grigi, anche se come tecnica è stata molto criticata perchè

la psiche del soggetto potrebbe inventare tutto dando origine a falsi ricordi creati dalla mente, per cui non sarebbe l'ipnosi regressiva una prova inconfutabile.

per finire non so cosa dirti perchè se si va a esplorare i possibili sogni strani e assurdi dal misterioso significato che ogni essere umano potrebbe fare

capirai che è un compito impossibile risalire alla sua origine se fosse frutto solo della tua mente inconscia o invece di cause esterne sconosciute.

 

Il mio era un qualcosa di molto più semplice in verità. Riferito al quotidiano.

Le volte mi è capitato di trovare risposte a quesiti che mi ponevo ininterrottamente attraverso dei passanti che parlavano al telefono, oppure persone che chiacchieravano tra loro alla fermata dell'autobus, oppure ancora tramite una frase letta in un libro o una citazione in un film. Potevano sembrare tutte casualità, frasi del momento, eppure quelle parole mi hanno dato conforto a preoccupazioni o a domande a cui non riuscivo a trovare risposta. Mi hanno illuminato nel momento in cui più cercavo la luce. Per questo motivo nel corso degli anni ho cominciato a prestare più attenzione alle cose che io pensavo di ascoltare o vedere "per caso", dal momento che per me il caso è sempre stato alquanto relativo come concetto in sè. Mi spiace di non essere stata all'altezza delle tematiche da te trattate, probabilmente ciò di cui tu parli fa riferimento a un qualcosa di molto più complesso, ma ti ringrazio per averne parlato, è stata molto interessante la lettura. 

La sincronicità potrebbe in effetti essere una risposta molto più affine al mio tipo di esperienza. 


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