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Tempo e spazio


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8 risposte a questa discussione

#1 Moroni

Moroni

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Inviato 07 giugno 2018 - 10:21

dato che tempo e spazio non esistono 

è possibile percepire altre realtà tipo entrare in contatto con persone defunte? 

Io non so la scienza esattamenet cosa dice a riguardo ma un mio amico che fa l'università e studia tecnologia mi ha detto che presente passato e futuro non esistono 

 

ora i toltechi dicevano che l'area della volontà annulla il tempo e lo spazio

un secondo indizio

 

si può entrare in contatto oltre che con i defunti anche con altre realtà parallele? 



#2 Emanuele

Emanuele

    Nuovo Utente

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Inviato 08 giugno 2018 - 10:23

dato che tempo e spazio non esistono 

è possibile percepire altre realtà tipo entrare in contatto con persone defunte? 

Io non so la scienza esattamenet cosa dice a riguardo ma un mio amico che fa l'università e studia tecnologia mi ha detto che presente passato e futuro non esistono 

 

ora i toltechi dicevano che l'area della volontà annulla il tempo e lo spazio

un secondo indizio

 

si può entrare in contatto oltre che con i defunti anche con altre realtà parallele? 

 

Parliamo di filosofia non di scienza tienilo a mente.

Nella filosofia tutte le dimensioni esistenti si compenetrano. E tu essendo un essere "multidimensionale" puoi entrare in risonanza con una data dimensione. 

Tempo e spazio sono una ricostruzione tridimensionale della nostra mente, quello che invece esiste è lo "scorrere" di energia.

In pratica tutto è connesso e quello che a te sembra distante miliardi di anni luce in realtà non lo è, e quello che a te sembra un altro piano esistenziale inaccessibile in realtà ti compenetra.

Per entrare in risonanza con una certa dimensione devi alzare o abbassare la frequenza vibrazionale in base alle necessità, e per farlo devi servirti dei centri energetici e della meditazione kundalini. 

Tieni però presente che i morti esistono solo di passaggio sul piano eterico, e che quindi ci stazioneranno poco fin quando non morirà anche il corpo mentale ed astrale. 

In poche parole risulta vano contattare un morto di 10 anni fa.


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#3 arjanedda

arjanedda

    Utente Senior

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Inviato 08 giugno 2018 - 12:39

Anche in sogno il tempo sembra non esistere, e quando penso di aver sognato per almeno un'ora, sono passati 10 minuti.
Stessa cosa con uno stato cosciente ma rilassato, posso passare in rassegna documentari o ricordi di intere giornate con particolari inaspettati per scoprire che son passati solo 10 minuti.
Forse i sogni ci danno più informazioni di quante non ne vediamo.
Tanto che spesso mi chiedo se non è la stessa realtà che si apre in una dimensione diversa.
Si può, in sogno accedere ai files sui morti che conosciamo,credo.
È così che a volte vedo proprio dei filmati dove interagisco con qualche persona morta che ho amato.
E dove sembra proprio che quelli che considero tempo e spazio, non esistano.
Mi sembra che tutto ciò che ci serve sia dentro il nostro sistema biologico che non sarà mai isolato è vero, o meglio, io credo, ma, tutti gli strumenti per vivere e per evolvere e indagare, sono nel nostro sistema che differisce dal tuo o dal suo o da ogni altro, perché abbiamo una splendida diversità.
Un'occasione unica per vivere bene.
È possibile che le informazioni basilari, rimangano e non scompaiano con la nostra morte.
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#4 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 09 giugno 2018 - 05:38

Un intero Universo e molto di più tutto in un cervello, il cervello evoluto dalle miriadi di informazioni assimilate, dall'astrofisica all'elettronica, dalla biologia alla matematica, dalle scienze occulte alle scienze naturali, tutto questo insieme in una mente con un alto Qi, cosa comporta ?

Cosa riuscirebbe a partorire una mente con alto quoziente intellettivo se avesse conoscenza ti tante discipline tutte messe insieme ?

Forse manca ancora qualche cosa che presto con un altro stadio di evoluzione arriverà in maniera semplice e gratuita per tutti, un qualche cosa che ci permetterà di relazionare con tutti e con TUTTO e perché non, con presente passato e futuro, se la mente fosse dotata di un sistema di comunicazione radio che ancora è latente ma ha bisogno solo di essere attivato nella maniera giusta, forse qualche cosa che assomiglia alla telepatia magari misto a qualche cosa come le onde radiotelevisive, mah ! Credo che abbiamo ancora tanto da scoprire !



#5 sgiombo

sgiombo

    Nuovo Utente

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Inviato 11 luglio 2019 - 06:00

dato che tempo e spazio non esistono 

 

 

Constato che Parmenide, dopo circa 2 millenni e mezzo, gode sempre di ottima salute non solo fra i filosofi (Severino) ma anche fra gli studenti di tecnologia.

E me ne rammarico, perché ritengo la negazione del mutamento un mero, perfino banale paralogismo, fondato sul fraintendimento come pretesa contraddizione dell' affermazione invece coerentissima, logicamente impeccabile, che qualcosa si dà  in un determinato lasso di tempo e non si dà in determinati altri, diversi lassi di tempo

 

La principale differenza fra tempo e spazio secondo me é che lo spazio é nelle coscienze, mentre le coscienze (oltre a "contenere" il tempo) sono (anche "contenute") nel tempo.

 

Nello spazio stanno certamente i cervelli, ma i cervelli non sono le coscienze (anche se senza cervelli funzionanti in determinati modi non si danno determinate esperienze coscienti; che é diverso che pretendere che le due cose si identifichino: anche il polo negativo di un magnete non può darsi senza il polo negativo, ma non per questo sono la stessa cosa!).

E' piuttosto la realtà fenomenica materiale (ossia la materia, della quale lo spazio costituisce un' aspetto astratto) ad essere nella coscienza, ad accadere nell' ambito delle (come componente delle) esperienze coscienti fenomeniche (= per l' appunto apparenti, percepite, avvertite nell' esperienza cosciente).

Ma se anche altro, oltre alla coscienza "propria" immediatamente esperita (comprendente lo spazio e non compresa nello spazio; la quale é tutto ciò di cui può aversi assoluta certezza, che non può affatto essere messa in dubbio) realmente esiste e diviene (eventuali, dubitabilissime cose in sé, noumeno), allora nel tempo diviene tutto ciò che diviene, cose in sé e contenuti fenomenici di coscienza (incluso lo spazio che ne é un' aspetto astratto di una parte).


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#6 viator1945

viator1945

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Inviato 16 luglio 2019 - 12:35

Salve a tutti Citando Sgiombo :  "Nello spazio stanno certamente i cervelli, ma i cervelli non sono le coscienze".

 

Sicuramente. I cervelli sono gli organi costituenti il substrato materiale organico (E QUINDI LA STRUTTURA) necessaria ed indispensabile per svolgere LA FUNZIONE coscenziale, la quale consiste nel coordinare ed armonizzare i dati sensoriali in arrivo (percezioni) con l'"archivio" dei dati coscienti preesistenti in noi (la memoria CONSAPEVOLE), in modo da poter poi permettere alla MENTE di valutare le situazioni in cui siamo immersi e prendere delle relative decisioni comportamentali (di qualsiasi genere : da quelle fisico-corporali a quelle etiche).

 

Quindi la coscienza, per fungere, ha bisogno al minimo della presenza di un CERVELLO VIGILE e connesso con i sensi (infatti il sonno ed il coma sono giustamente considerati stati di incoscienza).

 

In tale condizione si instaurerà lo stato di coscienza minima (autocoscienza passiva).

 

Perchè poi la coscenza possa diventare attiva (anzi, interattiva) occorrerà anche possedere una MEMORIA minimamente efficiente (gli smemorati, essendo consapevoli solo del presente, non possono prendere decisioni basate su esperienze che non riescono a ricordare) ed una MENTE in grado di prendere decisioni.

 

Avremo quindi un CERVELLO che - quale struttura materiale - occupa uno SPAZIO mentre le sue funzioni immateriali (tra le quali appunto la coscienza) saranno destinate a svolgersi attraverso il TEMPO.

 

Infatti lo spazio è la dimensione "necessaria" alla esistenza della MATERIA, mentre il tempo è la dimensione "necessaria" allo svolgimento degli effetti dell'ENERGIA.

 

E mentre - ripetendomi - il cervello è una STRUTTURA MATERIALE, le funzioni cerebrali sono FENOMENO ENERGETICO.

 

Proviamo ad eliminare dal cervello gli approvvigionamenti energetici (sangue che apporti ossigeno e zuccheri da una parte, impulsi elettrochimici dall'altra). Secondo  voi quali FUNZIONI esso potrebbe continuare a svolgere ?. Saluti.



#7 sgiombo

sgiombo

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Inviato 16 luglio 2019 - 07:32

 

 

 Viator:

 

Sicuramente. I cervelli sono gli organi costituenti il substrato materiale organico (E QUINDI LA STRUTTURA) necessaria ed indispensabile per svolgere LA FUNZIONE coscenziale, la quale consiste nel coordinare ed armonizzare i dati sensoriali in arrivo (percezioni) con l'"archivio" dei dati coscienti preesistenti in noi (la memoria CONSAPEVOLE), in modo da poter poi permettere alla MENTE di valutare le situazioni in cui siamo immersi e prendere delle relative decisioni comportamentali (di qualsiasi genere : da quelle fisico-corporali a quelle etiche).

 

 


Vorrei che mi spiegassi (non mi é per niente chiaro) che cosa significa che "Sicuramente. I cervelli sono gli organi costituenti il substrato materiale organico (E QUINDI LA STRUTTURA) necessaria ed indispensabile per svolgere LA FUNZIONE coscenziale".

 

Sicuramente gli eventi di coscienza che accadono nell' ambito della mia propria coscienza mentre tu, nell' ambito della tua propria coscienza, se compissi le opportune osservazioni, potresti (anzi: dovresti) vedere i determinati eventi neurofisiologici necessariamente accadenti nel mio cervello allorché nell' ambito della mia propria coscienza accadono tali determinati eventi o esperienze, non si identidìficano con esse -i ma sono altri, ben diversi eventi fenomenici (necessrio coaccadere =/= identificarsi).

 

La coscienza (funzione coscienziale?) consiste di eventi fenomenici, sensoriali materiali (percezioni di "cose": la cartesiana "res extensa") e mentali (percezioni di pensieri, ricordi, immaginazioni, sentimenti, decisioni, ecc.: la cartesiana "res cogitans") più o meno e variamente coordinate a seconda dei casi.

E sicuramente coesiste (=/= si identifica) con determinati eventi neurofisiologici nell' ambito di un determinato cervello (anche il polo positivo di un magnete necessariamente coesiste con un determinato polo negativo, ma non per questo si identifica affatto con esso).

 

 

 

 

Viatior:

 

Quindi la coscienza, per fungere, ha bisogno al minimo della presenza di un CERVELLO VIGILE e connesso con i sensi (infatti il sonno ed il coma sono giustamente considerati stati di incoscienza).

 

In tale condizione si instaurerà lo stato di coscienza minima (autocoscienza passiva).

 

Perchè poi la coscenza possa diventare attiva (anzi, interattiva) occorrerà anche possedere una MEMORIA minimamente efficiente (gli smemorati, essendo consapevoli solo del presente, non possono prendere decisioni basate su esperienze che non riescono a ricordare) ed una MENTE in grado di prendere decisioni.

 

 

D' accordo (preciserei: il sonno senza sogni; per fare il pignolo).

 

Ma tale "stato di coscienza" (massima o minima che sia) é altra diversa cosa da ciò che accade in tale cervello vigile (nient' altro che potenziali d' azione ed eccitazioni o inibizioni trans-sinaptiche; e non tale stato di coscienza; per esempio non il vedere un coloratissimo arcobaleno, il pensare la dimostrazione di un teorema matematico, il provare amore od odio per qualcuno, ecc.).

 

Idem per la "coscienza attiva" e/o "interattiva".

 

 

 

 

 

Viator:
Avremo quindi un CERVELLO che - quale struttura materiale - occupa uno SPAZIO mentre le sue funzioni immateriali (tra le quali appunto la coscienza) saranno destinate a svolgersi attraverso il TEMPO.

 

 

Ogni cervello, in quanto ente materiale, é sicuramente nello spazio, il quale nella coscienza (passiva) di chi lo osserva é contenuto, e non la contiene (né contiene la coscienza del "titolare" di tale cervello, ma invece nient' altro che neuroni, nevroglia, vasi sanguigni, sinapsi, assoni, potenziali d' azione, eccitazioni ed inibizioni trans-sinaptiche: tutt' altri enti ed eventi che quelli costituenti la coscienza del "titolare del cervello" stesso).

 

Non conosco alcuna funzione immateriale del cervello ma solo quelle materialissime consistenti nel determinare movimenti corporei (contrazioni muscolari) o meno in conseguenza di stimolazioni sensoriali immediatamente presenti e/o ricordate.

 

 

 

 

 

 

Viator:

 

Infatti lo spazio è la dimensione "necessaria" alla esistenza della MATERIA, mentre il tempo è la dimensione "necessaria" allo svolgimento degli effetti dell'ENERGIA.

Infatti lo spazio è la dimensione "necessaria" alla esistenza della MATERIA, mentre il tempo è la dimensione "necessaria" allo svolgimento degli effetti dell'ENERGIA.

 

E mentre - ripetendomi - il cervello è una STRUTTURA MATERIALE, le funzioni cerebrali sono FENOMENO ENERGETICO.

 

 

Ma la materia é costituita da massa e/o energia in continua trasformazione in altra massa e/o in altra energia oppure da massa ad energia o da energia a massa secondo proporzioni definite, universali e costanti:

 

e == mcc

 

 

 

 

 

Viator:

 

Proviamo ad eliminare dal cervello gli approvvigionamenti energetici (sangue che apporti ossigeno e zuccheri da una parte, impulsi elettrochimici dall'altra). Secondo  voi quali FUNZIONI esso potrebbe continuare a svolgere ?. Saluti.

 

 

Secondo me nessuna, dal momento che il cervello altro non é che tali eventi materiali, ovvero trasformazioni reciproche in quantità determinate e costanti di massa in altra massa, energia in altra energia, massa in energia ed energia in massa (eventi biologici, neurologici; "perfettamente" riducibili ad eventi fisico-chimici): ben altro che gli stati di coscienza che necessariamente vi corrispondono

 

 

 


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#8 viator1945

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Inviato 17 luglio 2019 - 12:27

Salve Sgiombo. Mi chiedi : Vorrei che mi spiegassi (non mi é per niente chiaro) che cosa significa che "Sicuramente. I cervelli sono gli organi costituenti il substrato materiale organico (E QUINDI LA STRUTTURA) necessaria ed indispensabile per svolgere LA FUNZIONE coscenziale".

 

Le funzioni - qualsiasi funzione - sono qualcosa che risponde ad una definizione che non implica alcunchè di fisico, di materiale.

 

FUNZIONE : sequenza ordinata di cause ed effetti che generano il conseguimento di uno scopo previsto o - al limite - prevedibile una volta che si conoscano le cause e gli effetti che hanno agito.

 

 

Le funzioni amministrative ad esempio (non parliamo poi di quelle biologiche, fisiologiche, psiche, mentali che sono troppo "superiori" e quindi ancor più immateriali) consistono in una serie di atti immateriali (perlopiù decisionali) che - attraverso strutture materiali (il corpo dei funzionari, i tavoli, le sedie, le scartoffie, le calcolatrici etc.) - realizzano un certo scopo voluto e prevedibile (far pagare delle multe, ad esempio).

 

Le strutture materiali utilizzate per lo svolgimento della funzione - pur indispensabili - non hanno nulla a che vedere con la funzione per il semplice motivo che la funzione è "l'ordine immateriale" di ciò che va fatto e ciò che va fatto potrà esserlo anche cambiando capoufficio, funzionari, sedie, tavoli e calcolatrici.i

 

Per questa ragione la funzione non risiede nel substrato materiale di ciò su cui deve poggiare  per realizzare il proprio scopo, il quale può essere cambiato continuamente lasciando invariato lo svolgersi della funzione. (la medesima identica funzione può realizzarsi anche utilizzando uffici o cervelli diversi).

Essa ha bisogno della materia per sussistere ma non ne ha bisogno per realizzare lo scopo della propria esistenza, che viene invece raggiunto attraverso l'ordinamento, la costruzione delle forme adatte a generare i rapporti di causa-effetto necessari allo scopo stesso.

 

Ecco allora la differenza tra le STRUTTURE (SEMPRE MATERIALI, che siano uffici amministrativi o cervelli) e le FUNZIONI (SEMPRE IMMATERIALI, che siano decisione di irrogare una multa piuttostoche di interrogare la propria coscienza).



#9 sgiombo

sgiombo

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Inviato 17 luglio 2019 - 04:37

Salve Sgiombo. Mi chiedi : Vorrei che mi spiegassi (non mi é per niente chiaro) che cosa significa che "Sicuramente. I cervelli sono gli organi costituenti il substrato materiale organico (E QUINDI LA STRUTTURA) necessaria ed indispensabile per svolgere LA FUNZIONE coscenziale".

 

Le funzioni - qualsiasi funzione - sono qualcosa che risponde ad una definizione che non implica alcunchè di fisico, di materiale.

 

FUNZIONE : sequenza ordinata di cause ed effetti che generano il conseguimento di uno scopo previsto o - al limite - prevedibile una volta che si conoscano le cause e gli effetti che hanno agito.

 

 

Non vedo come una "sequenza ordinata di cause ed effetti che generano il conseguimento di uno scopo previsto o - al limite - prevedibile una volta che si conoscano le cause e gli effetti che hanno agito", non possa essere qualcosa di fisico ovvero materiale: constatiamo continuamente eventi fisici materiali che causano come loro effetti altri eventi fisici materiali:

 

Fra gli infiniti eventi possibili: il fuoco (combustione) é la causa delle trasformazione in seguito a una sequenza ordinata di eventi (eventualmente come "conseguimento di uno scopo previsto o - al limite - prevedibile una volta che si conoscano le cause e gli effetti che hanno agito": incendi dolosi) del legno di un bosco in cenere come suo effetto, e del tutto analogamente il riscaldamento é la causa di cui la trasformazione di ghiaccio in acqua é l' effetto, la lubrificazione é la causa di cui la riduzione degli attriti in un meccanismo é l'effetto, ecc.

 

 

 

Le funzioni amministrative ad esempio (non parliamo poi di quelle biologiche, fisiologiche, psiche, mentali che sono troppo "superiori" e quindi ancor più immateriali) consistono in una serie di atti immateriali (perlopiù decisionali) che - attraverso strutture materiali (il corpo dei funzionari, i tavoli, le sedie, le scartoffie, le calcolatrici etc.) - realizzano un certo scopo voluto e prevedibile (far pagare delle multe, ad esempio).

 

Qui mescoli cose diverse.

 

Certamente le funzioni psichiche o mentali (ragionare, immaginare, sperare, temere, desiderare, ecc.: res cogitans) sono immateriali, ma invece quelle biologiche (nutrizione, riproduzione, crescita, invecchiamento, nascita, morte,ecc. sono materialissime: res extensa).

 

Quella amministrative hanno aspetti immateriali (il pensiero che prende le decisioni, ordina, rettifica, sanziona, premia, ecc.: res cogtans) e aspetti materialissimi (timbri, carta, supporti informatici non cartacei, spesso impropriamente detti "dematerializzati" ma invece sempre materialissimi; e che di fatto spessissimo comportano spreco di quantità di carta maggiori di prima, quando erano "cartacei", viaggi con relativi consumi energetici per controllare le esecuzioni delle procedure amministrative, ecc: res extensa). 

 

 

 

 

Le strutture materiali utilizzate per lo svolgimento della funzione - pur indispensabili - non hanno nulla a che vedere con la funzione per il semplice motivo che la funzione è "l'ordine immateriale" di ciò che va fatto e ciò che va fatto potrà esserlo anche cambiando capoufficio, funzionari, sedie, tavoli e calcolatrici.i

 

Allora, se metti così la cosa ne fai una questione meramente terminologica: astrai col pensiero taluni aspetti concettuali dalla realtà che per tua stessa ammissione implica "indispensabilmente" strutture materiali: immateriale é solo l' astrazione col pensiero da parte tua di taluni aspetti di eventi reali concreti i quali invece sono materialissimi.

 

Cosa che invece non puoi affatto fare a proposito della mente cosciente (il pensiero, la res cogitans) per il semplice motivo che questa effettivamente, realmente (e non in quanto astratta col pensiero, non in quanto pensata) non é per niente materiale (contrariamente agli eventi neurofisiologici cerebrali che necessariamente vi coesistono), ma invece immateriale (res cogitans). 

 

 

 

Per questa ragione la funzione non risiede nel substrato materiale di ciò su cui deve poggiare  per realizzare il proprio scopo, il quale può essere cambiato continuamente lasciando invariato lo svolgersi della funzione. (la medesima identica funzione può realizzarsi anche utilizzando uffici o cervelli diversi).

Essa ha bisogno della materia per sussistere ma non ne ha bisogno per realizzare lo scopo della propria esistenza, che viene invece raggiunto attraverso l'ordinamento, la costruzione delle forme adatte a generare i rapporti di causa-effetto necessari allo scopo stesso.

 

Nel caso dei cervelli non accade nessuna funzione immateriale o mentale in essi, ma solo materialissime trasmissioni di potenziali d' azione lungo fasci di fibre nervose, eccitazioni e inibizioni, trans-sinaptiche di neuroni, flussi sanguigni, ecc. ("perfettamente" riducibili a reazioni e altri eventi fisico-chimici fra molecole, atomi, particelle-onde subatomiche, campi di forza, ecc.).

Gli eventi coscienti che necessariamente vi coesistono (per esempio visioni di arcobaleni, ragionamenti, desideri, sentimenti, ecc.) sono tutt' altre "cose" (enti ed eventi); e non sono affatto ubicati nei, non accadono affatto nell' ambito dei, cervelli stessi (e dunque nello spazio che li contiene): sono invece i cervelli e lo spazio che li contiene ad accadere nell' ambito delle coscienze (le esperienze fenomeniche coscienti) che li percepiscono sensibilmente.

 

Quanto agli uffici, vi si svolgono funzioni implicanti enti ed eventi complessi, in parte materiali (carta, computer, inchiostro di penne o di stampanti, tavoli, sedie, ecc.: res extensa), in altra parte non materiali ma mentali (pensieri, progettazioni, decisioni, disposizioni, delibere,  ecc.: res cogitans). O meglio:  in altra parte concomitanti ad eventi non materiali ma mentali (pensieri, progettazioni, decisioni, disposizioni, delibere,  ecc.: res cogitans) che peraltro non accadono in essi, ma nelle stesse esperienze fenomeniche coscienti (contenenti lo spazio -e in questi gli uffici stessi- e non affatto contenute nello spazio), le quali con i cervelli in essi compresi e operanti coesistono - codivengono.

 

 

 

Ecco allora la differenza tra le STRUTTURE (SEMPRE MATERIALI, che siano uffici amministrativi o cervelli) e le FUNZIONI (SEMPRE IMMATERIALI, che siano decisione di irrogare una multa piuttostoche di interrogare la propria coscienza).

 

Le strutture e pure le funzioni sempre tutte materiali dei cervelli (non solo un lobo frontale é materiale, ma anche gli eventi neurofisiologici che vi si svolgono in necessaria coesistenza -ma non affatto in identità!- con determinati pensieri, decisioni, ecc.), oppure immateriali (gli eventi di coscienza mentali: desideri, speranze, ricordi, immaginazioni, ragionamenti, sentimenti, ecc., che a determinati eventi neurofisiologici cerebrali necessariamente coesistono - codivengono, ma dai quali sono cose assolutamente differenti, altre).

 


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