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Perchè l'Euro??


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206 risposte a questa discussione

#21 Piter

Piter

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Inviato 18 maggio 2018 - 01:26

Quando sento argomentare i neoborbonici vorrei salire su una macchina del tempo ed andare ad imbarcarmi a  Quarto insiema ai Mille .

 

https://youtu.be/YoxC_6ed8xU

 

https://youtu.be/OSzw_O5v6Cc


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#22 Emanuele

Emanuele

    Nuovo Utente

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Inviato 18 maggio 2018 - 03:34

Quando sento argomentare i neoborbonici vorrei salire su una macchina del tempo ed andare ad imbarcarmi a  Quarto insiema ai Mille .
 
https://youtu.be/YoxC_6ed8xU
 
https://youtu.be/OSzw_O5v6Cc


Un altro analfabeta funzionale e scommetto anche leghista.
Sveglia ciambotto! Gli irregolari esistono solo in italia.
Sobo irregolari anche i cinesi che come ben saprai molti li importa la mafia proprio come i marocchini e i nigeriani.
Volete continuare ad espandere malavita, povertà e disperati? Fate pure. Tanto questa nazione ormai pullula di malati mentali. Berlusconi ha fatto un buon lavoro.

#23 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 18 maggio 2018 - 10:35

Il problema dell'Europa si era posto anche con ministri del Governo Renzi, vi riporto un articolo:

 

 

Pareggio di bilancio, Orlando: “mi vergogno, la Bce ci ricattò” – da ricordare

qui un articolo del 25/11/2017

«Se non inserite il pareggio di bilancio nella Costituzione, vi tagliamo i viveri: restate a secco, senza stipendi». Così la Bce di Mario Draghi ricattò il governo, che dovette piegarsi: la norma ammazza-Italia fu varata l’8 maggio 2012 dall’esecutivo guidato dal super-tecnocrate Mario Monti, per avere effetto a partire dal 2014. A rivelarlo è il ministro della giustizia, Andrea Orlando. Lo ricorda “ByoBlu”, il video-blog di Claudio Messora, che rende pubblico un frammento della conversazione tra Orlando, il giurista Gustavo Zagrebelsky e la giornalista Silvia Truzzi, durante la festa del “Fatto Quotidiano” il 3 settembre 2016. «Speriamo che questa confessione muova gli elettori e i cittadini verso la scelta di governi più decisi nella tutela dei loro interessi», scrive “Scenari Economici”, riproponendo le dichiarazioni rese dal ministro, esponente del Pd. «Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali», dice Orlando, in modo esplicito: «I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto».

Aggiunge Orlando: «La modifica – devo dire abbastanza passata sotto silenzio – della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo di pareggio di bilancio non fu il frutto di una discussione nel paese». Quella decisione, continua il ministro, «fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europa, più o meno – ora la brutalizzo – disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”». Nessuno aveva mai rivelato questo retroscena, perlomeno in termini così chiari. E spicca, anche nel passaggio seguente, la sincerità politica di Andrea Orlando: «Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto». E insiste: «Io penso che sia stato un errore approvare quella modifica. Non tanto per il merito, che pure è contestabile, ma per il modo in cui si arrivò a quella modifica di carattere costituzionale». Commenta “Scenari Economici”, il newsmagazine di Antonio Maria Rinaldi: «Vi rendete conto del peso di queste parole? Un’entità non eletta da nessuno può ricattare e piegare un governo democraticamente eletto!».

E’ la drammatica verità, confessata – con insolita franchezza, per un politico – da un esponente del governo italiano: un’ammissione di completa impotenza. «I governi nazionali appaiono deboli fantocci nelle mani di poteri superiori», sintetizza “Scenari Economici”: «Nessun rispetto del popolo, nessun rispetto della Costituzione, solo sopraffazione e applicazione della legge del più forte! I politici appaiono solo come piccoli burattini senza coraggio». Il pareggio di bilancio è notoriamente una norma “suicida”, figlia dell’ideologia neoliberista e imposta per amputare, deliberatamente, la capacità di spesa, cioè di investimento. «Il deficit pubblico è, al netto, la ricchezza reale dei cittadini, imprese e famiglie», sottolinea Paolo Barnard. «Al contrario, il pareggio di bilancio prefigura un “saldo zero”: lo Stato non spende per i cittadini più di quanto i  cittadini stessi non versino in tasse»



#24 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 19 maggio 2018 - 03:48

O piu' semplicemente chi ci ha prestato i soldi vuole garanzie di riaverli indietro con gli interessi.

In sintesi qui si è introdotto un nuovo modus operandi nell' economia, il gioco dell'oca:

"La Lega inventa il gioco dell'oca
I mercati non conoscono l'economia, dice Borghi Aquilini, responsabile economico di Salvini. Forse perché sono l'economia?

di Giuseppe Turani

16/05/2018

Si potrebbe evitare di perdere tempo con Claudio Borghi Aquilini (forse anche Mazzanti vien dal mare), ma la sua affermazione “i mercati non conoscono l’economia” supera ogni stupidità fino a oggi conosciuta. E, visto che è anche il responsabile economico della Lega, due parole vanno dette.

Si potrebbe cominciare con una domanda: i sassi non conoscono la legge di gravità, ma cadono lo stesso, perché? Forse perché sono pesanti. O perché è esattamente la legge di gravità che li attira verso il basso (si sposti Borghi… ne vedo uno consistente), legge che appunto non conoscono.

Fra i mercati e l’economia c’è, grosso modo la stessa relazione. I mercati “sono” l’economia. E quindi non devono studiare l’economia: sono gli economisti (ma forse non Borghi) che studiano i mercati, non viceversa. Intere biblioteche sono dedicate a questo, migliaia di volumi. Mai consultati dai mercati, esattamente come i sassi non perdono tempo a studiare la legge di gravità: cadono naturalmente e inevitabilmente, senza alcun sforzo. Se per legge raddoppio tutti gli stipendi, la gente è più felice, ma forse lo Stato va in rovina e le aziende falliscono. E magari sale pure l’inflazione, senza che nessuno abbia mai aperto un libro di economia.

Quanto alla sua idea (la Bce dovrebbe cancellare 250 miliardi del nostro debito pubblico, i famosi Bot), gli va spiegato (studiare, diavolo, studiare…) che quei Bot (250 miliardi) sono stati comprati dalla Banca d’Italia nel quadro del Qe della Bce e su disposizione della stessa Bce. Quindi l’invito andrebbe rivolto a via Nazionale. Se Bankitalia accogliesse l’eventuale invito di Borghi, si ritroverebbe però con un buco di 250 miliardi in bilancio. Buco da sanare alla svelta, data la sua grandezza. Ma Bankitalia è pubblica.

A chi toccherebbe quindi tirare fuori i 250 miliardi? Ma allo Stato, al Tesoro, ovvio. E come, se i soldi non li ha? Facile: emettendo altri 250 miliardi di Bot, identici a quelli appena fatti bruciare dal solerte Borghi. Insomma, quello che Borghi ci propone è una specie di gioco dell’oca in cui si torna sempre alla casella di partenza, che lui lo voglia o no. Diverso sarebbe se Borghi riuscisse a convincere un magnare americano (Buffet, ad esempio) a comprare questi famosi Bot e poi a bruciarli durante una grande festa in onore dell’Italia, con proiezioni dei film di Fellini e Visconti, e bandiere tricolori che garriscono al vento. Ma Buffet se ne guarda bene. E quindi il rogo va acceso in via Nazionale, con l’emissione immediata di altrettanti Bot.

Queste sono le basi economiche del nuovo governo Lega-5 stelle: il gioco dell’oca."


http://www.uominiebu...ilgiocodell'oca


"Il governo della carta straccia: i fornitori dello Stato verranno pagati con gli illegali mini-Bot, di zero valore, che nessuno accetterà come pagamento”:

La prima cosa chiarissima è che questo che sta per nascere non è il governo del popolo. E’ una cosa che non si sa bene che cosa sia: rigurgito fascista-populista o abile manovra (condotta da chi?) per destabilizzare l’Italia, l’anello debole della costruzione europea? In ogni caso è una cosa pericolosa e affidata a dilettanti al limite della criminalità. Basteranno un paio di cose.

1- Vogliono chiudere il più grande investimento del Sud, l’Ilva di Taranto, per trasformare i 20 mila operai in mantenuti di Stato o in giardinieri. Bambini e nonni, tutti con stipendio di Stato, che passeggiano felici nel nuovo parco: invece di tonnellate di acciaio. E’ la nuova meravigliosa Italia. Via l’industria, sotto con giardini e alberi, forse anche da frutto.

2- Nel famoso contratto prima hanno scritto che la Tav Torino-Lione non si tocca, poi hanno sfumato tutto, adesso Di Maio urla che non serve a un tubo, dall’alto della sua accertata competenza ingegneristica: Parigi e l’Ue sono degli imbecilli, che insistono, fortuna che nel mondo esistono Di Maio e la deputata Laura Castelli (forse futuro ministro), vista sfilare sabato nel corteo no-Tav. Insomma, l’opera pubblica più importante oggi in Italia, cancellata. Il collegamento rapido con i cugini francesi (nel quadro di una viabilità ferroviaria che dal Portogallo arriva fino in Russia) viene cancellato da Di Maio e tal Castelli, noti statisti, così rimangono i binari fatti sistemare da Cavour nel 1871 a collegarci con la Francia (ai suoi tempi questi scemi, per fortuna, non c’erano). Ma se ve va anche un valico Liguria-Val Padana, forse perché Grillo su quelle colline deve andare per funghi.


E così si comincia a capire da dove verranno i soldi che intendono distribuire: chi ha fatto i conti dice che vengono cancellate opere pubbliche per 150 miliardi. Lucidate biciclette e cavalli, e preparate la legna per il camino (se lo avete, se no, vi attaccate). La nuova Italia del popolo sarà questa.

3- Un’altra strada per recuperare soldi sono i famosi mini-Bot emessi direttamente dal Tesoro per pagare i fornitori dello Stato e chi ha crediti verso lo Stato. In sostanza lo Stato si appresterebbe a pagare i suoi creditori con carta straccia: i mini-Bot sono addirittura illegali e comunque di zero valore nel resto del mondo. Se sei fortunato ci puoi comprare un gelato.
Si potrebbe andare avanti per ore. Il nuovo governo, che ancora non esiste, va comunque avanti a colpi di arroganza bestiale (fregandosene di trattati, impegni presi in sede internazionale, ecc.) e trovate (come i mini-Bot, già falliti ovunque). Accompagnati da una sorta di democrazia privata nella quale il Parlamento non conta più nulla, serve solo a distribuire stipendi agli eletti. Il nuovo presidente, ancora da identificare, non sarà il capo dell’esecutivo, ma il cameriere di Salvini e Di Maio (ma loro di chi sono i camerieri?): dovrà eseguire i loro ordini e destreggiarsi fra i loro ministri, tutti più potenti di lui.

Questo carro di Tespi andrà sicuramente a sbattere contro i conti e contro i nostri partner nel mondo. Si tratta solo di vedere quando e come.
Quel giorno grideranno alla congiura. Ma forse non saranno più aiutati dalle grandi firme della stampa nazionale (ormai in trincea ci sono quasi solo i kamikaze della 7).
Il problema italiano è che, per il momento non esiste un’alternativa. Renzi è andato al mare, in attesa che il tempo lavori per lui (sperando che abbia fatto giudizio e che al suo ritorno il Pd esista ancora, l’esodo è già cominciato). L’altra forza europeista (Forza Italia) un po’ sonnecchia e un po’ lancia strali contro i grillini, considerati figli del fango e buoni al massimo per pulire i cessi, secondo Berlusconi.

Ma, per ora, tutti tranquilli. Come prima di un temporale."

https://www.blitzquo...ni-bot-2879315/

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#25 Myfriend

Myfriend

    Utente Esperto

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Inviato 20 maggio 2018 - 11:13

@piter

 

E' curioso (e ridicolo) che quelli che dicono che non ci sono i soldi per realizzare il contratto M5S-Lega sono gli stessi che dicono che, invece, i 150 miliardi per le opere pubbliche ci sono. :icon_biggrin:

 

Suvvia...rilassati. E non leggere La Stampa che è il giornale degli Agnelli.

A meno che gli Agnelli non ti diano da mangiare. :icon_biggrin:


Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.

#26 skynight

skynight

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Inviato 20 maggio 2018 - 11:16

e Berlusconi tanto per piovere sul bagnato si è preso una eredità da tre milioni di eurozzi da una tipa che glieli ha lasciati col testamento.

uhm letto adesso che è una fake news ma chi sono quegli imbecilli che si divertono a scrivere tali scemenze? 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#27 Piter

Piter

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Inviato 20 maggio 2018 - 01:37

@piter

E' curioso (e ridicolo) che quelli che dicono che non ci sono i soldi per realizzare il contratto M5S-Lega sono gli stessi che dicono che, invece, i 150 miliardi per le opere pubbliche ci sono. :icon_biggrin:

Suvvia...rilassati. E non leggere La Stampa che è il giornale degli Agnelli.
A meno che gli Agnelli non ti diano da mangiare. :icon_biggrin:


C'è mica problema a credervi a voi e alle vostre argomentazioni, basta che non invertiate l'onere della prova e diciate dove li prendete i soldi per le vostre implausibili promesse***.

Prendiamo il caso dei carburanti: togliamo delle accise; benissimo, figursi se non sono d'accordo ad abbassare il prezzo della benzina . Lo stato però' perderà, dicono le cronache*, 6 miliardi di euro, euro piu' , euro meno. Ora che servizi si taglieranno per colmare questa voragine nei conti ? Non si sa, non viene detto .

Così è facile, che c'è vo, c'è riuscito Ponzi un secolo fa.

Un altro esempio**:

"Difatti, gli spread sono nuovamente saliti. All'asta del 28/5 lo Stato pagherà tassi d'interesse più alti, rendendo più difficile il compito del nuovo governo."

Dove liprenderet i soldi per i tassi d'interessi aumentati per la manancanza di fiduci amanifetata dai mercati ? Gli darete "un paghero' con i soldi risparmiati dopo aver chiuso cantieri e fabbriche" ? Magari qualcuno che ci crede lo trovate pure ma una risposta del tipo "diamo a garanzia le merci prodotte dalle nostre fabbriche vendute oltre alpe e consegnate via strada ferrata " avrebbe sicuramente attirato piu' attenzione .

Ma tanto ci dobbiamo rassegnare, l'autarchia, ovvia conseguenza del non saper stare al mondo, ci aspetta, pazienza , inddosseremo l'orbace.

Quanto alla stampa che è degli agnelli: e allora ? implica qualcosa ?

Vedi, dire che "un giornale è di" e non commentare invece l'articolo di cronaca dal medesimo riportato è solo e soltanto "hostile media effect", un altro pregiudizio, un'altra reificazione delle assurdità che circolano da quando il web è la radio radicale di qualche decennio fa .

Detto poi da chi sta avallando senza battere ciglio l'abbassamento delle tasse ai ricchi**** ( e quindi gli agnelli saranno ancora piu' ricchi, altro che pecore da tosare) è tutto dire.

*
http://www.repubblic...tato-196604242/

**
https://www.huffingt...ref=it-homepage



***
"Pensioni, riforma Fornero non basta: spesa torna a salire da 2020"

https://economia.ilm...re-3744235.html


"Arriva la conferma. Bruxelles non aprirà sull'Italia alcuna procedura per debito eccessivo, ma ribadirà la richiesta di una correzione dei conti di circa lo 0,3% del Pil. Il che vuol dire far scattare una manovrina da 5 miliardi" - ovvio chi li dovrà sborsare: Pantalone (io li farei sborsare a matteo, luigi e compagnia, non che li deve sborsare ancora una volta chi si spacca la schiena da mattina a sera (e deve anche assistere all' inno all'ozio) -

https://economia.ilm...na-3741160.html


****
"Con la flat tax metà dei risparmi sull’Irpef vanno alla fascia più ricca

Sino a 20 mila euro di reddito nessun vantaggio: le famiglie dovranno invocare la clausola di salvaguardia. Da 35 mila euro in su iniziano i vantaggi"

http://www.lastampa....b7K/pagina.html

e Berlusconi tanto per piovere sul bagnato si è preso una eredità da tre milioni di eurozzi da una tipa che glieli ha lasciati col testamento.
uhm letto adesso che è una fake news ma chi sono quegli imbecilli che si divertono a scrivere tali scemenze?



Era una fake news ?

Puo' anche essere, il punto è che le fake news sono già e da tempo un problema piu' che serio. Prima delle elezioni sono state uno strumento di violenza con cui colpire gli avversari politici, se sono viste di cotte e di crude ma quello che non si è visto è stata una reazione che ne ponesse fine una volta per tutte.

Ma tanto sarebbe stato inutile: le fake news sono tipiche dei regimi autoritari (senza fake news la loro propaganda non sarebbe efficace) e quindi altro non sono che un test al tornasole della mentalità che va per la maggiore oggi e che poi si reifica nelle orride cronache che leggiamo ogni giorno.

@piter

E' curioso (e ridicolo) che quelli che dicono che non ci sono i soldi per realizzare il contratto M5S-Lega sono gli stessi che dicono che, invece, i 150 miliardi per le opere pubbliche ci sono. :icon_biggrin:


"Cantieri nel mirino M5S


Anche altri investimenti (non solo pubblici) sono a rischio, con alcune grandi opere, già decise in passato, che potrebbero non vedere la fine. In totale, come sintetizzato dal Corriere della sera, si parla di 133 miliardi di investimenti: alcuni già finanziati, altri no. Lo Stato ha già sborsato 98 miliardi per queste opere: per essere completate ne servirebbero almeno altri 35, come emerge dal Def presentato dal governo Gentiloni. Trentacinque miliardi non sono certo bruscolini. Ma neanche i 98 già spesi sono bruscolini.

Vediamo una rapida carrellata (coi relatvi costi) di questi cantieri a rischio. La mannaia dovrebbe cadere sulla tratta ferroviaria di Alta velocità da Torino a Lione, con una spesa complessiva di 8,2 miliardi e ancora 4,1 da trovare per il nostro Paese. Chiudere il cantiere e far saltare tutto avrebbe un costo: circa 2,3 miliardi da rimborsare alla Francia, più le spese necessarie per dare una sistemata alle zone dove i cantieri sono già stati aperti e dove qualcosa si è costruito (non possono certo essere abbandonate a se stesse).

Sempre nel Nord Italia fari accesi sulle strade Pedemontane in Veneto e Lombardia. Per la prima sono stati stanziati 600 milioni ma complessivamente costerebbe 2,2 miliardi. La seconda, invece, prevede una spesa di 4 miliardi e sino ad ora i fondi reperiti sono 1,2 miliardi. Il Movimento 5 Stelle ha sempre contestato queste due opere, ma c'è da dire che le due Regioni, governate (anche) dalla Lega, le considerano prioritarie, e i governatori Zaia e Fontana difficilmente piegheranno la testa subendo lo stop all'investimento.

I grillini hanno sempre contestato anche il Mose di Venezia (la superdiga galleggiante che dovrebbe salvare Venezia dalle inondazioni), che è costato circa 5 miliardi, ma c'è anche un maxi gasdotto che proprio non piace al M5S: si tratta del Tap, la linea che trasporta il gas dall'Albania alla Puglia, oltre alla Rete Snam, che prosegue il tragitto fino all'Emilia. In ballo ci sono oltre 8 miliardi di spesa, con 1,5 già prestati dalla banca europea di investimenti. Per i grillini questa opera non rispèetta l'ambiente e i territori, e in passato (ma la battaglia prosegue) sono state organizzate diverse battaglie (ad esempio quella in Puglia per difendere gli ulivi) per cercare di fermare i cantieri.

Contestato anche il cosiddetto "Terzo valico" ferroviario tra Milano e Genova, un'opera molto importante che dovrebbe costare circa 8,2 miliardi, già quasi del tutto finanziata. Viste le enormi carenze di infrastrutture sembra difficile che vengano messi in discussione l'Alta velocità tra Napoli e Bari (costo previsto 5,8 miliardi) e la linea Palermo-Messina-Catania (6 miliardi), così come la dorsale adriatica tra Bari e Pescara (1,3 miliardi). In compenso ci sono altri tratti autostradali che potrebbero rimanere nei progetti e mai vedere la luce: ad esempio l'alta velocità tra Verona e Brescia, il collegamento autostradale Tirreno-Brennero, il rafforzamento della rete intorno a Firenze e l'austostrada del basso Lazio. Taglia qui, lima là, sono tantissimi i cantieri a rischio. Tutti soldi sulla carta risparmiati, ma bisogna tenere conto anche degli investimenti già fatti (che finirebbero nella spazzatura) e le esigenze dei cittadini e delle imprese, che resterebbero al palo."


http://www.ilgiornal...re-1529715.html

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#28 Alexandɘr

Alexandɘr

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Inviato 20 maggio 2018 - 06:34

Era una fake news ?

 

Puo' anche essere, il punto è che le fake news  sono già e da tempo un problema piu' che serio.  Prima delle elezioni sono state uno strumento di violenza con cui colpire gli avversari politici, se sono viste di cotte e di crude ma quello che non si è visto è stata una reazione che  ne ponesse fine una volta per tutte.

Ma tanto sarebbe stato inutile: le fake news sono tipiche dei regimi autoritari (senza fake news  la loro propaganda non sarebbe efficace) e quindi altro non sono che un test al tornasole della mentalità che va per la maggiore oggi e che poi si reifica nelle orride cronache che leggiamo ogni giorno.

 

Ma quindi la storia del teschi e dei latitanti scappati su Marte armati fino ai denti non era una fake news ? Ah, è arrivata una ultim'ora. Avevi ragione te. Solo che non era un umanoide. Alla fine si è scoperto che era lui che si confondeva col "paesaggio". Tutto ok.



#29 Piter

Piter

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Inviato 20 maggio 2018 - 08:25

e Berlusconi tanto per piovere sul bagnato si è preso una eredità da tre milioni di eurozzi da una tipa che glieli ha lasciati col testamento.

uhm letto adesso che è una fake news ma chi sono quegli imbecilli che si divertono a scrivere tali scemenze? 

 

E in effetti pare sia la solita bufala

 

"Gira molto, in Rete, la storia di una 88enne dell’Aquila che avrebbe lasciato un’eredità milionaria a Silvio Berlusconi. È una bufala: creata dalla “fabbrica italiana delle fake news”"

 

https://www.corriere...b275b03b8.shtml


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#30 Emanuele

Emanuele

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Inviato 21 maggio 2018 - 08:58

C'è mica problema a credervi a voi e alle vostre argomentazioni, basta che non invertiate l'onere della prova e diciate dove li prendete i soldi  per le vostre implausibili promesse***.

 

Prendiamo il caso dei carburanti: togliamo delle accise; benissimo, figursi se non sono d'accordo ad abbassare il prezzo della benzina . Lo stato però' perderà, dicono le cronache*, 6 miliardi di euro, euro piu' , euro meno. Ora che servizi si taglieranno per colmare questa voragine nei conti ? Non si sa, non viene detto . 

 

Così è facile, che c'è vo, c'è riuscito Ponzi un secolo fa.

 

Un altro esempio**:

 

"Difatti, gli spread sono nuovamente saliti. All'asta del 28/5 lo Stato pagherà tassi d'interesse più alti, rendendo più difficile il compito del nuovo governo."

 

Dove liprenderet i soldi per i tassi d'interessi aumentati per la manancanza di fiduci amanifetata dai mercati ? Gli darete "un paghero' con i soldi risparmiati dopo aver chiuso cantieri e fabbriche" ?  Magari qualcuno che ci crede lo trovate pure ma una risposta del tipo "diamo a garanzia le merci prodotte dalle nostre fabbriche vendute oltre alpe e consegnate via strada ferrata " avrebbe sicuramente attirato piu' attenzione .

 

Ma tanto ci dobbiamo rassegnare, l'autarchia, ovvia conseguenza del non saper stare al mondo,  ci aspetta, pazienza , inddosseremo l'orbace.

 

Quanto alla stampa che è degli agnelli: e allora ?   implica qualcosa ? 

 

Vedi, dire che "un giornale è di"  e non commentare invece l'articolo di cronaca dal medesimo riportato è solo e soltanto "hostile media effect", un altro pregiudizio, un'altra reificazione delle assurdità che circolano da quando il web è la radio radicale di qualche decennio fa .

 

Detto poi da chi sta avallando senza battere ciglio l'abbassamento delle tasse ai ricchi**** ( e quindi gli agnelli saranno ancora piu' ricchi, altro che pecore da tosare)  è tutto dire.

 

*

http://www.repubblic...tato-196604242/

 

**

https://www.huffingt...ref=it-homepage

 

 

 

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"Pensioni, riforma Fornero non basta: spesa torna a salire da 2020"

 

https://economia.ilm...re-3744235.html

 

 

"Arriva la conferma. Bruxelles non aprirà sull'Italia alcuna procedura per debito eccessivo, ma ribadirà la richiesta di una correzione dei conti di circa lo 0,3% del Pil. Il che vuol dire far scattare una manovrina da 5 miliardi"  - ovvio chi  li dovrà sborsare: Pantalone (io li farei sborsare a matteo, luigi e compagnia, non che li deve sborsare ancora una volta chi si spacca la schiena da mattina a sera (e deve anche assistere all' inno all'ozio)  -

 

https://economia.ilm...na-3741160.html

 

 

****

"Con la flat tax metà dei risparmi sull’Irpef vanno alla fascia più ricca

Sino a 20 mila euro di reddito nessun vantaggio: le famiglie dovranno invocare la clausola di salvaguardia. Da 35 mila euro in su iniziano i vantaggi"

 

http://www.lastampa....b7K/pagina.html

 

Piter se l'europa ti dice che ti devi pisciare sotto tu ti pisci sotto?

Se Salvini e Di Maio Hanno i coglioni si impongono e dicono: o ci lasciate lo spazio ed i soldi per risollevarci oppure non avrete nulla visto che questi soldi che chiedete sono una truffa (e così è)

I mercati  sono le stesse banche dove l'italia deposita i soldi, ad esempio ce dentro la deutsche bahn, la banca di Italia, ecc...ecc... Noi siamo stati commissariati, e intanto nessuno indaga su francia e germania per capire se veramente i loro conti sono in ordine come dicono.

L'Euro è stato creato come asse Franco/Tedesco, Il resto delle nazioni dovevano esser spolpate per far campare bene queste 2 nazioni, e allora di che parliamo? a questo gioco non ci stiamo più. 

Infatti le uniche nazioni incazzate sono proprio francia e germania.

Quanto ci è costato a livello sociale ed economico questa immigrazione selvaggia di massa? Questa austerità? Cosa ci hanno dato per questo? Flessibilità? e te la sbatti al caxxo la flessibilità.

Oltretutto dove diavolo sta scritto che dobbiamo pagare tassi di interessi variabili? è Mai successo che i debiti non siano stati pagati? e allora perché l'interesse varia? Un tasso varia se ce un rischio, ed il rischio non ce mai stato. Al di la di questo non dovrebbe proprio esistere un tasso così alto "da usura", gli stati non possono esser trattati come merce da vendere e comprare per dio, Piter lo capisci?

Questo stato di cose non può durare per nessuno tranne per francia e germania, quindi prima se ne esce e meglio sarà per tutti. Ed è meglio farlo quando ancora ci rimane qualcosa, che farlo quando tutto è in macerie, perché dopo non riusciremo mai più a sollevarci.

Io fossi in salvini e di maio chiederei i danni a nome del popolo italiano, danni sociali ed economici altro che ripagare i debiti.


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#31 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 21 maggio 2018 - 09:31

È divertente vedere come molti si mettono a 90 gradi qualsiasi cosa l'Europa dice. Ma le palle dove le avete messe? No perché a questo punto mi viene da pensare che nella vita reale molti stanno sempre zitti.

For whom the bell tolls


#32 Piter

Piter

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Inviato 21 maggio 2018 - 01:35

Perle nascoste

 

"Perle nascoste ce n’è a volerle leggere e apprezzare. Ce n’è una che ha del meraviglioso e che in fondo è la miglior sintesi, artistica per così dire, della politica al tempo della sintonia con la gente. Eccola, nero su bianco la perla nel Contratto Governo, brilla come lucida sfera, affascinate e in fondo misteriosa: “sostegno a industria militare, nella parte non bellica”.

Come si sia arrivati a tale architettura del pensiero e a simile preziosa formulazione si può tentare di ricostruire. Dunque, la gente non vuole (e non vuole anche perché sono anni e anni che le raccontano e le raccontiamo che non servono, son  soldi buttati) spese militari. La gente pensa e ritiene la difesa della Repubblica un sorta di diritto acquisito e comunque qualcosa che deve essere insomma più o meno gratis, fai come…l’acqua pubblica? Ecco, così.

Poi sono anni che raccontano, raccontiamo e la gente si racconta che la pace, l’unica vera pace si fa disarmati. Un po’, molto po’, è pacifismo. Il resto è chi se ne frega di quel che succede lontano da casa. Moltissimo è: non con i soldi miei. E poi c’è il mito che se non compri aerei da guerra allora arriva, che so, la pensione per tutti. E infine la totale, generale impressione che si spenda per armi e Forze Armate un sacco di soldi mentre sono decenni che si spende meno di quanto sia l’impegno nei Trattati internazionali e meno di quanto di dovrebbe (tanto pagavano gli americani per tutti).

 

Come che sia, alla gente non piace sentirsi dire che si spende per le armi e ogni bravo partito italiano se vuole voti deve giurare che sempre meno e forse mai più si spendere per le armi. E quindi dove c’è scritto o si sente odor di armi e armamenti è brutta e cattiva cosa.

 

 

Però in Italia ci sono fior di fabbriche, c’è una industria militare. La si smonta? Le si tagliano le commesse? La si abolisce? Quelle fabbriche le si fa chiudere? Con migliaia, decine di migliaia di lavoratori che perdono il posto? E quindi con il casino gigantesco che ne viene? No, non è il caso.

E allora ecco il genio, la genialità giallo-verde, il genio penta-leghista. “Sostegno all’industria militare, nella parte non bellica”. Come dire: sostegno all’agricoltura, nella parte non alimentare. O sostegno all’industria farmaceutica, nella parte non medicinale. Un assoluto non senso, ma di assoluto successo. Non esiste ovviamente industria militare non bellica. Non esiste produzione possibile di armamenti destinati per loro natura a non essere…bellici. E’ come dire sì all’orologio, nella parte che non segna il tempo.

 

Ma, attenzione: non è una presa in giro. E’ come detto arte pura, genuino pensiero della cultura politica al tempo della gente ha sempre ragione. Come l’Ilva da chiudere e al tempo stesso mantenere in piedi come grande centro (cultural-turistico-ambientale?) che paga come oggi 14 mila stipendi agli ex dipendenti dopo essere stato ovviamente nazionalizzato. Come Monte Paschi Siena che deve essere nazionalizzata e diventare banca servizio Pubblico, come l’idea portante e trionfante della finanza e credito giallo verdi, quelli per cui se sei azionista di una banca che guadagna, allora incassi dividendi. Se però la banca no  guadagna o perde, allora il calo di valore delle tue azioni telo rimborsa lo Stato. Arte, arte pura.

 

Anche l’arte però ha bisogno di materia prima, una tela, un marmo, magari una resina, un polistirolo. E quindi anche l’arte giallo verde al governo ha bisogno dell’altra perla nascosta nel Contratto Governo. I mini Bot. Nero su bianco c’è scritta la possibilità-intenzione che lo Stato paghi in parte i suoi fornitori (poi i suoi dipendenti?) in mini Bot. Titoli di Stato di piccolo taglio, decine, massimo cinquanta-cento euro di mini Bot.

 

La genialità giallo-verde è evidente e lampante: così si fa circolare una moneta parallela all’euro e di fatto si stampa moneta finalmente “sovrana”. Equei rompi scatole degli altri europei non possono dire nulla perché mica stampiamo euro, solo mini Bot. E li freghiamo. Ecco, se e quando avremo servizi e merci da noi forniti pagati in parte  in mini Bot e stipendi e magari pensioni pagati in parte in mini Bot, allora l’elettorato entusiasta del Contratto Governo giallo verde potrà gustarlo in tutta la sua natura e finalmente potrà dire di esserselo meritato

"

 

https://www.blitzquo...ni-bot-2879672/

 

Pagheranno i travet con in mini bot ?

 

E i super mercati accettaranno in mini bot ? E quelli del mutuo ?  E il meccanico ? 

E il bancomat ? Andrà ad euro o a mini bot ? O meglio: finirà la moneta elettronica e metallica e circolerà solo quella cartacea ? Ci saranno due monete: l' euro (e il bancomat) per i ricchi e carta stampata per i travet ?


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#33 Emanuele

Emanuele

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Inviato 21 maggio 2018 - 03:22

Perle nascoste

 

"Perle nascoste ce n’è a volerle leggere e apprezzare. Ce n’è una che ha del meraviglioso e che in fondo è la miglior sintesi, artistica per così dire, della politica al tempo della sintonia con la gente. Eccola, nero su bianco la perla nel Contratto Governo, brilla come lucida sfera, affascinate e in fondo misteriosa: “sostegno a industria militare, nella parte non bellica”.

Come si sia arrivati a tale architettura del pensiero e a simile preziosa formulazione si può tentare di ricostruire. Dunque, la gente non vuole (e non vuole anche perché sono anni e anni che le raccontano e le raccontiamo che non servono, son  soldi buttati) spese militari. La gente pensa e ritiene la difesa della Repubblica un sorta di diritto acquisito e comunque qualcosa che deve essere insomma più o meno gratis, fai come…l’acqua pubblica? Ecco, così.

Poi sono anni che raccontano, raccontiamo e la gente si racconta che la pace, l’unica vera pace si fa disarmati. Un po’, molto po’, è pacifismo. Il resto è chi se ne frega di quel che succede lontano da casa. Moltissimo è: non con i soldi miei. E poi c’è il mito che se non compri aerei da guerra allora arriva, che so, la pensione per tutti. E infine la totale, generale impressione che si spenda per armi e Forze Armate un sacco di soldi mentre sono decenni che si spende meno di quanto sia l’impegno nei Trattati internazionali e meno di quanto di dovrebbe (tanto pagavano gli americani per tutti).

 

Come che sia, alla gente non piace sentirsi dire che si spende per le armi e ogni bravo partito italiano se vuole voti deve giurare che sempre meno e forse mai più si spendere per le armi. E quindi dove c’è scritto o si sente odor di armi e armamenti è brutta e cattiva cosa.

 

 

Però in Italia ci sono fior di fabbriche, c’è una industria militare. La si smonta? Le si tagliano le commesse? La si abolisce? Quelle fabbriche le si fa chiudere? Con migliaia, decine di migliaia di lavoratori che perdono il posto? E quindi con il casino gigantesco che ne viene? No, non è il caso.

E allora ecco il genio, la genialità giallo-verde, il genio penta-leghista. “Sostegno all’industria militare, nella parte non bellica”. Come dire: sostegno all’agricoltura, nella parte non alimentare. O sostegno all’industria farmaceutica, nella parte non medicinale. Un assoluto non senso, ma di assoluto successo. Non esiste ovviamente industria militare non bellica. Non esiste produzione possibile di armamenti destinati per loro natura a non essere…bellici. E’ come dire sì all’orologio, nella parte che non segna il tempo.

 

Ma, attenzione: non è una presa in giro. E’ come detto arte pura, genuino pensiero della cultura politica al tempo della gente ha sempre ragione. Come l’Ilva da chiudere e al tempo stesso mantenere in piedi come grande centro (cultural-turistico-ambientale?) che paga come oggi 14 mila stipendi agli ex dipendenti dopo essere stato ovviamente nazionalizzato. Come Monte Paschi Siena che deve essere nazionalizzata e diventare banca servizio Pubblico, come l’idea portante e trionfante della finanza e credito giallo verdi, quelli per cui se sei azionista di una banca che guadagna, allora incassi dividendi. Se però la banca no  guadagna o perde, allora il calo di valore delle tue azioni telo rimborsa lo Stato. Arte, arte pura.

 

Anche l’arte però ha bisogno di materia prima, una tela, un marmo, magari una resina, un polistirolo. E quindi anche l’arte giallo verde al governo ha bisogno dell’altra perla nascosta nel Contratto Governo. I mini Bot. Nero su bianco c’è scritta la possibilità-intenzione che lo Stato paghi in parte i suoi fornitori (poi i suoi dipendenti?) in mini Bot. Titoli di Stato di piccolo taglio, decine, massimo cinquanta-cento euro di mini Bot.

 

La genialità giallo-verde è evidente e lampante: così si fa circolare una moneta parallela all’euro e di fatto si stampa moneta finalmente “sovrana”. Equei rompi scatole degli altri europei non possono dire nulla perché mica stampiamo euro, solo mini Bot. E li freghiamo. Ecco, se e quando avremo servizi e merci da noi forniti pagati in parte  in mini Bot e stipendi e magari pensioni pagati in parte in mini Bot, allora l’elettorato entusiasta del Contratto Governo giallo verde potrà gustarlo in tutta la sua natura e finalmente potrà dire di esserselo meritato

"

 

https://www.blitzquo...ni-bot-2879672/

 

Pagheranno i travet con in mini bot ?

 

E i super mercati accettaranno in mini bot ? E quelli del mutuo ?  E il meccanico ? 

E il bancomat ? Andrà ad euro o a mini bot ? O meglio: finirà la moneta elettronica e metallica e circolerà solo quella cartacea ? Ci saranno due monete: l' euro (e il bancomat) per i ricchi e carta stampata per i travet ?

 

Sei autistico oppure ami i monologhi?

Vabbeh… continua pure con i tuoi papiri.

Ma una risposta posso dartela…. Se muore l'euro l'italia è come prima, chi faceva l'agricoltore continuerà a farlo, chi produce cibo continuerà a produrlo, non è la moneta che sfama le persone, ma il cibo, se ancora non hai capito che la moneta è solo un metro di misura meriti l'eurocrazia.



#34 Piter

Piter

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Inviato 22 maggio 2018 - 10:32

Sul fatto quotidiano un altro articolo sul tema della moneta:

"Sono arrivati gli Harry Potter sovranisti. E cercano la moneta filosofale"


Una delle credenze mistico-sciamaniche, veicolate attraverso poderosi ragli cibernetici su internet, asserisce che se i Paesi emettono la propria moneta sovrana, grazie a misteriosi flussi di energie orgasmico-trascendentali, non possono finire in bancarotta.

In un mondo dove la popolazione riceve un’istruzione scolastica sufficiente a padroneggiare la tavola pitagorica, questa menzogna susciterebbe lo stesso atteggiamento riservato nelle osterie di Pescaracas agli alcolizzati cronici. Quelli che, sorbito il primo caffè corretto del mattino, inveiscono, con la voce impastata, contro il medico che li ha in cura o la banca tedesca che li ha licenziati, riducendoli a sostentarsi con la vendita nei mercati rionali di croste incorniciate. Invece, in virtù (o, meglio, in vizio) dell’analfabetismo di ritorno (il cui tragitto è affidato a televisioni e giornali spazzatura), queste credenze si diffondono. E finiscono nelle bozze neo-dadaiste del “Contratto di Governo” o ispirano quelle esche per gonzi denominate minibot.

Per non invadere il campo della psichiatria, confutando con argomenti logici il profluvio di megabyte asinini, mi limito a segnalare il Technical Report 101 della Banca del Canada Database of Sovereign Defaults, 2017, di Beers e Mavalwalla, che riporta i dati delle bancarotte di Stati sovrani, per lo più battenti moneta sovrana, dal 1960 al 2016.
Nel 2016 su 214 Paesi censiti, 80 (dicesi ottanta) erano in bancarotta, cioè il 37% del totale. E il 2016 è stato un anno positivo se paragonato ad esempio al 2008, in cui su 213 Paesi, ben 102 (il 48% del totale) erano in bancarotta. Comunque meno orribile del 1998, quando su 210 Paesi, 113 (54% del totale) non erano in grado di onorare i debiti con istituzioni pubbliche, con banche, con privati o con organismi internazionali.
Negli anni tra il 1989 e il 2003 (con l’eccezione del 1991) furono più i Paesi in bancarotta che quelli in regola con i creditori. E il database non include svariate decine di casi in cui i governi si rivolsero per un salvataggio al Fondo Monetario Internazionale, come fece l’Italia nel 1974. Insomma, le stampanti della banca centrale funzionano come le Washball magnificate da Grillo (prima di magnificare Di Maio).

Ma le credenze mistico-sciamaniche non sono scalfite dalla realtà. Le grandi menti sovraniste ai fatti elementari obiettano che i governi vanno in default su debiti emessi in valuta straniera. Per quanto questo non sia sempre vero (leggasi il rapporto), occorre chiedersi come mai i governi emettano debito in moneta forte. La risposta, per i sani di mente, è ovvia: non si tratta di masochismo, banalmente, nessun governo di cialtroni trova abbastanza gonzi a cui rifilare paccottiglia in denominata in bolivar o in naira.

Il motivo per il quale i gonzi latitano scatena un corto circuito nel cerebro sovranista. Un default è un evento facile da capire per chi ha dimestichezza con il concetto di addizione e soprattutto quello di sottrazione. Se io presto 1000 bungalire a qualcuno, lo faccio non perché mi scatena una goduria ricevere dopo qualche anno un pezzo di carta colorato su cui sia scritto “1000 bungalire pagabili a vista”.

Presto perché mi aspetto di ricevere qualcosa che mi permetta di comprare beni tangibili o servizi reali. Se quando concedo il prestito con 1000 bungalire posso comprare 1000 chili di pasta, quando il debito viene saldato mi aspetto di ricevere indietro qualcosa che mi permetta di comprare almeno 1000 chili di pasta (oltre agli interessi). Se invece ricevo una banconota da 2000 bungalire con cui però compro al massimo una scatoletta di tonno (magari la stessa che Grillo paragona al Parlamento) ovviamente sono stato turlupinato.
Ma tale banalità non riesce a perforare la Linea Maginot eretta nei crani sovranisti a protezione delle sinapsi. Rimangono incrollabilmente persuasi che se un creditore ha ottenuto una banconota dal valore nominale doppio del prestito, la sua ricchezza sia raddoppiata e quindi il governo di criminali politici che l’ha rifilata non è in bancarotta. Anzi è un fulgido esempio per l’umanità equa e solidale.

Per fortuna di gonzi sovranisti se ne trovano pochi sul mercato e quei pochi spariscono presto nelle succitate osterie di Pescaracas. Però ce ne sono milioni tra gli elettori, convinti che la stampante della banca centrale abbia gli effetti taumaturgici del Campo dei Miracoli sito in agro di Acchiappa-citrulli.

Pertanto alla genìa borgatara appare del tutto logico che la Banca Centrale Europea faccia sparire 250 miliardi di debiti, come fossero diamanti della Tanzania. Rimane solo da chiedersi come mai, se il sortilegio della moneta filosofale funziona così bene, ci si debba limitare a far sparire solo 250 miliardi. Perché non cancellare tutti i debiti pubblici di tutti i Paesi del mondo? Anzi perché mai i Paesi sovrani dovrebbero emettere debito? Basterebbe inviare tutti conti alla banca centrale, senza nemmeno bisogno di imporre tasse, imposte e accise. Anzi, ognuno potrebbe avere la stampante a casa. Con carta e inchiostro a volontà, ogni somaro assurgerebbe a reincarnazione di Ribot avvolto nel tricolore.

Se qualcosa in questo magico mondo degli Harry Potter sovranisti non vi torna, forse dovrebbe sorgervi il sospetto che si stia preparando il mondo meno magico e più prosaico degli Harry Fotter, in volo su giganteschi esemplari di Aquilini Paduli."

Da:

https://www.ilfattoq...sofale/4367352/


Euro, miliardi e conseguenze:

"Buco nero dei miliardi inventati. Attrae, attrae, attrae…cosa inghiottirà?"

di Lucio Fero
Pubblicato il 21 maggio 2018 11:36

"Buco nero dei miliardi inventati. Cento, facciamo cento. Miliardi di euro, 50 per finanziare la flat tax che soldi regalerà a metà (un po’ di meno) di coloro che pagano l’Irpef. Miliardi di euro, una ventina, per il reddito di cittadinanza, i 780 euro al mese a chi non lavora (1.600 se ha famiglia con figli). Miliardi, otto almeno, qui e subito per mandare in pensione ora e subito i primi esentati dalla Fornero, i primi che toccano quota 100 tra anni di età più anni di contributi. Miliardi, sei per tagliare le accise sulla benzina che non se può più di quanto costa. Miliardi di euro, una dozzina per non aumentare l’Iva. E siamo appunto quasi a cento miliardi, senza contare altre cosucce quali il costo, in miliardi s’intende, di nazionalizzare l’Ilva, smontare la Tav, affogare il Tap.

Miliardi inventati. Di Maio dice che son conti della serva, che i miliardi ci sono. Eccoli infatti: lotta agli sprechi. Quali, quanti, dove? Conti della serva. Taglio pensioni d’oro. Quali, quanto? Conti della serva. Riduzione numero parlamentari…I conti della serva dicono che con tutto questo, se va alla grande, anzi alla grandissima ci si fa un miliardo. Gli altri 99 miliardi? Conti della serva?

I miliardi inventati sono un buco nero nello spazio della storia, sì stavolta storia d’Italia. Un buco nero che attrae, attrae, attrae…Alla gente piace credere, piace da matti credere che gli sprechi da eliminare siano enormi e comunque quegli degli altri e piace moltissimo pensare che tagliando mille pensioni e cento parlamentari ne venga fuori una cuccagna. Soprattutto al gente è attratta da impazzire dai 780 al mese di rendita (reddito) pagati dallo Stato, dall’andare in pensione tre/quattro anni prima di quanto costringeva la Fornero, di pagare, se la paga, la metà quasi dell’Irpef di prima.

La gente corre verso il buco nero dei miliardi inventati, Salvini e Di Maio, M5S e Lega fanno solo da butta dentro, il movimento di massa e di popolo è gioioso e spontaneo, c’è ressa intorno al buco nero per entrare.

E quindi cosa inghiotte il buco nero? La modernità. Come la modernità? Ma non sono quelli di M5S quelli del web, della Rete, la roba più moderna che c’è? No, quella è la tecnologia (e il buco nero inghiottirà amche quella a suo tempo). La modernità è quella roba che dal 1945 ad oggi, anzi ad ieri, ha costruito democrazie parlamentari per impedire che la volontà popolare fosse onnipotente. Quella roba che ha costruito sistemi sovra nazionali economici e politici per impedire, almeno in Europa, le guerre. Quella roba che ha costruito una faticosa cultura della scienza che tenesse a bada il pensiero magico. Quella cosa che è lo Stato liberale che regola diritti e doveri dell’individuo.

Il Buco nero dei miliardi inventati inghiotte come aperitivo ferrovie ad alta velocità, gasdotti, autostrade, acciaierie…Pedemontana Lombarda, Autostrada Val Trompia, Alta Velocità Brescia-Verona, Pedemontana Veneta, Gasdotto Tap, Passante di Genova, Terzo Valico, Torino Lione addio o ciao ciao (l’elenco provvisorio è del Corriere della Sera). Ma questo è davvero, davvero in meno.

Il Buco Nero inghiotte la prevenzione medico-scientifica (i vaccini obbligatori, ma se non li fai è uguale). Inghiotte il senso delle cose: il sostegno all’industria militare…non bellica! Ma da tempo il senso delle cose ha divorziato dal senso comune.

Alla fine, al fondo e cioè tra qualche anno, non ci vorrà molto il Buco Nero dei miliardi inventati inghiottirà la libertà e la sicurezza. Sì, proprio la libertà e la sicurezza. Cosa accadrà quando i 780 al mese di rendita di Stato, l’Irpef dimezzata, la pensione a 64 anni saranno revocati (cosa meno probabile) o saranno pagati in moneta svalutata (cosa più coerente e in fondo scritta nel Contratto Governo)? Cosa accadrà quando i nazionalismi economici saranno voce e volontà anche degli altri elettorati europei? Quando Germania e Francia e magari Olanda e forse Austria e molto forse Spagna si terranno un euro-marco e noi avremo finalmente un euro-lira da stampare con piena sovranità monetaria?

Accadrà che la gente finita nel Buco Nero dei miliardi inventati sarà così delusa, furibonda e avvelenata da vendersi su ogni bancarella sociale e in ogni mercato politico a svalutatissimi prezzi sia le libertà politiche che le sicurezze sociali e collettive. Catastrofismo? In verità solo valutazione oggettiva e statistica delle probabilità. Quando arriva un Buco Nero dei miliardi inventati quasi sempre succede nella Storia che finisce per inghiottire libertà e sicurezza. Ci piace restare aggrappati a quel quasi, comprensibile, umano. Ma nella Storia il più delle volte fidarsi di quel quasi è stato assai imprudente e doloroso."

https://www.blitzquo...ottira-2879709/


Conseguenze curiose di flat tax e tagli alle pensioni d'oro.

Leggiamo nelle croncahe di oggi

https://www.nextquot...tax-pensionati/

"Così i pensionati d’oro guadagnano con la flat tax"
...
Prendiamo ad esempio un pensionato che prende 10 mila euro lordi al mese, 5.837 netti. Con il taglio del 5%, il suo assegno si riduce a 9.500 euro lordi, che con l’attuale tassazione equivalgono a 5.553 euro netti: dunque 284 euro in meno. Ma con la flat tax quell’assegno netto risale di 1.958 euro. Guadagno finale: 1.674 euro in più al mese nelle sue tasche, con un aumento della pensione del 29%. Facciamo un esempio limite: il fortunato che ha una pensione di 40 mila euro al mese, da una parte avrà un taglio di 2 mila euro, dall’altra un risparmio fiscale di oltre 8 mila: 6 mila euro in più al mese."

6 mila euro in piu' al mese: i titolari delle pensioni d'oro avranno già ordinato lo champagne, quello di marca buona .

Le montagne di maccheroni ci saranno sì, ma non sono per i poveri, sono per i ricchi ; ai poveri andranno dei modestissimi assaggini, giusto per gradire.

Contenti loro.

E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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#35 Myfriend

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Inviato 23 maggio 2018 - 07:34

Conseguenze curiose di flat tax e  tagli alle pensioni d'oro.

 

Leggiamo nelle croncahe di oggi

 

https://www.nextquot...tax-pensionati/

 

"Così i pensionati d’oro guadagnano con la flat tax"

...

Prendiamo ad esempio un pensionato che prende 10 mila euro lordi al mese, 5.837 netti. Con il taglio del 5%, il suo assegno si riduce a 9.500 euro lordi, che con l’attuale tassazione equivalgono a 5.553 euro netti: dunque 284 euro in meno. Ma con la flat tax quell’assegno netto risale di 1.958 euro. Guadagno finale: 1.674 euro in più al mese nelle sue tasche, con un aumento della pensione del 29%. Facciamo un esempio limite: il fortunato che ha una pensione di 40 mila euro al mese, da una parte avrà un taglio di 2 mila euro, dall’altra un risparmio fiscale di oltre 8 mila: 6 mila euro in più al mese."

 

6 mila euro in piu' al mese: i titolari delle pensioni d'oro avranno già ordinato lo champagne, quello di marca buona  .

 

Le montagne di maccheroni ci saranno sì, ma non sono per i poveri, sono per i ricchi ; ai poveri andranno dei modestissimi assaggini, giusto per gradire.

 

Contenti loro.

Nemmeno sai che nel contratto di governo c'è IL TAGLIO delle pensioni d'oro.

 

Se proprio devi scrivere....PRIMA INFORMATI.

Possibilmente non leggendo LA STAMPA degli Agnelli.


Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.

#36 Piter

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Inviato 23 maggio 2018 - 07:41

Da  Carmilla

 

https://www.carmilla...tella-a-destra/

 

"Quinta stella a destra

Pubblicato il 21 maggio 2018

di Alessandra Daniele

 

“Siamo geneticamente diversi. Un’alleanza con la Lega è fantascienza allo stato puro” – Roberto Fico**

“Il giorno in cui il Movimento 5 Stelle, ma non succederà mai, si dovesse alleare coi partiti responsabili della distruzione dell’Italia, io lascerei il Movimento 5 Stelle” – Alessandro Di Battista
 

Io sono del Sud. La Lega diceva: “Vesuvio, lavali col fuoco”. Io non ho nessuna intenzione di far parte di un movimento che si allea con la Lega” – Luigi Di Maio.
...

Condoni e sgravi fiscali per i più ricchi, nessuna modifica al Jobs Act, sfratti per gli occupanti senza casa, reintroduzione dei voucher, espulsioni e lager per i migranti, un CIE in ogni regione, carcere per i minorenni, difesa armata sempre legittima, ruspe per i rom, asili nido riservati ai bambini italiani.
 

Al netto della fuffa propagandistica, e comprese le cazzate irrealizzabili e incostituzionali, il programma del cosiddetto “Governo del Cambiamento” è in realtà profondamente reazionario, sostanzialmente fascista. Anche le promesse di pensioni e sussidi, condizionati a buona condotta e italianità, sono tipiche della cosiddetta Destra sociale. E la loro attuazione è comunque rimandata al 2020.

 

L’esecutore materiale di questo contratto sarà un tecnico dell’élite mai eletto da nessuno, alla faccia di tutta la retorica grilloverde contro i tecnici “alla Monti”. Dal Conte Gentiloni a Giuseppe Conte. I conti tornano.
 

A questo punto, anche il più tonto dei sostenitori grillini di sinistra, o anche solo non di destra, dev’essersi reso conto d’essere stato fregato*. D’aver fatto una stronzata epocale.

So che probabilmente dovrei mostrare comprensione per il loro dramma personale e politico, ma francamente oggi non ci riesco.
 

Non ho neanche voglia di insultarli però.
 

Un po’ perché sono una sparuta minoranza. Contrariamente alle speranze degli illusi, la maggioranza della base grillina non è affatto di sinistra.
 

Un po’ perché non saranno certo fra i beneficiari del Grilloverde.
 

Ad incassare saranno altri.
 

Innanzitutto le lobby di potere, compresa la Casaleggio, che si spartiranno le centinaia di nomine statali e parastatali che spettano all’esecutivo Grilloverde.
 

Poi Berlusconi, che tornerà al governo fingendo di stare all’opposizione, ottenendo anche un altro risultato per lui fondamentale: l’occasione per provare a liberarsi di Salvini come aspirante erede. Pur continuando a usarlo come proxy, sta infatti cercando di espellerlo dal Polipo delle Libertà, e i media del Biscione l’hanno già messo sulla graticola.
 

Poi Renzi, che è riuscito a convincere il PD a non tagliargli subito la testa come merita, congelando il partito in modalità “Assedio”.
 

E poi naturalmente l’establishment, che col prossimo Monti sarà chiamato a raccogliere i cocci del Grilloverde, imponendo una nuova esemplare austerity, mentre Di Maio e Salvini si daranno la colpa a vicenda del fallimento.
 

La temperie sociopolitica brucia i cazzari in carica sempre più in fretta, Di Maio e Salvini potrebbero durare anche meno di Renzi (ndr dureranno, dureranno*) .
 

Il ciclo Carnevale – Quaresima sta per ripetersi ancora una volta come previsto.
 

La ruota gira, e il criceto ci rimane sempre chiuso dentro."

 

 

 

 

 

*

No, non si è reso conto della fregatura, anzi, è convinto di aver fatto un affare

 

"La Lega è il partito che più cresce nei sondaggi. Rispetto al 17,4% ottenuto alle scorse elezioni del 4 marzo 2018, infatti, i verdi sono cresciuti di quasi cinque punti, passando a un ipotetico 22,1%. Perde (poco) il Movimento 5 Stelle,"

 

https://www.giornale...overno-m5s-lega

 

Contento lui.

 

 

 

**

 

https://www.giornale...sca-inno-mameli


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#37 Myfriend

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Inviato 23 maggio 2018 - 07:47

Che avremmo dovuto fare?

Votare il PD che ha sposato il programma politico-sociale di Confindustria?

Ma se anche i delegati del PD stracciano la tessera e mandano affanculo renzi e compagnia...

 

Te vivi nelle favole....e leggi LA STAMPA. :icon_biggrin:


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#38 Piter

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Inviato 24 maggio 2018 - 05:35

da Il Foglio:

 

"M5s e Lega vogliono uscire dall’euro ma non hanno il coraggio di dirlo

Decrittazione di un’acrobazia lessicale. Il tentativo impossibile di rendere presentabile l’antieuropeismo"

 

 

https://www.ilfoglio...i-dirlo-195720/

 

 

"Cosa vuol dire il rischio Grecia

Le assonanze con Atene 2015

...

Una coalizione di populisti di estrema sinistra e di estrema destra, una squadra di governo senza esperienza e senza competenze, un programma ricco di promesse farlocche il cui principale collante è l’assalto all’Europa, una propaganda incentrata sulle teorie del complotto dei poteri forti nazionali e internazionali: l’Italia del 2018, nel linguaggio, ricorda sempre più la Grecia del 2015, quando Alexis Tsipras arrivò al potere promettendo di spazzare via la Troika e il memorandum, ottenere la cancellazione del debito, strappare risarcimenti..."

 

https://www.ilfoglio...-grecia-196501/

 

 

Finiremo come la grecia ?

 

Poveri noi .


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#39 dodecaedra

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Inviato 24 maggio 2018 - 06:39

Finiremo come dei fessi se continueremo a berci tutto quello che dicono i giornali.
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#40 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 24 maggio 2018 - 07:00

Finiremo come dei fessi se continueremo a berci tutto quello che dicono i giornali.

no finiremo la nostra vita sotto i link di Piter, si lo so i suoi link li usano nel Vernacoliere ma a lui piacciono

For whom the bell tolls





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