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Marcello Bacci


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11 risposte a questa discussione

#1 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 09 aprile 2018 - 01:33

Ciao a tutti, leggevo con interesse la vicenda di Marcello Bacci, ora deceduto. 

A Grosseto, pensionato, aveva un negozio di elettrodomestici, asseriva di sentire delle voci dalle radio "non sintonizzate". Guardando i video effettivamente si sentono delle voci tremolanti parlare e fare dei brevi discorsi. 

Da quello che ho letto Bacci non ha voluto incontrare il CICAP, anzi, quando lo proposero sembra che abbia reagito piuttosto male. 

Qualcuno ne sa di più? 

 

 



#2 Cremisi

Cremisi

    Utente Esperto

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Inviato 09 aprile 2018 - 09:01

Metafonia..sono in tanti a praticarla i più famosi al momento sono i coniugi Desideri, se non ricordo male alcuni esponenti del cicap assistettero alle registrazioni di Bacci ovviamenete confutarono tutto



#3 arjanedda

arjanedda

    Utente Senior

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Inviato 10 aprile 2018 - 06:09

Negli anni sessanta in casa c'era una radio che prendeva canali strani,tipo "banda marina " e mi divertivo a intercettare messaggi, alcuni davvero strani.
Una volta ho sentito il mio nome.
Ne io né mia madre, abbiamo mai pensato che quel messaggi appartenessero a persone morte, ma piuttosto a persone lontane, sconosciute.
Ora,pensare alla morte, anche quando la vita si colora di suoni...
I morti vanno a spasso, entrano in una stazione radio e trasmettono messaggi in codice...???

#4 max123

max123

    Nuovo Utente

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Inviato 10 aprile 2018 - 09:13

Gli esperimenti di Marcello Bacci, andarono avanti per decenni, alla presenza di centinaia di testimoni, autorevoli, come gli studiosi del gruppo di scole http://www.marcellobacci.it/1index.htm, riportando risultati sorprendenti. La ricezione avveniva nelle condizioni più strane, togliendo le valvole ed anche con la radio spenta. Ovviamente non erano trasmissioni di "banda marina", anche  perchè ovviamente, furono fatti esperimenti con una seconda radio accesa sulla stessa frequenza che non riceveva messaggi. Non liquidiamo tutto così' semplicemente. I migliaia di messaggi erano coerenti, chiari e comprensibili, a differenza di molta metafonia moderna che va interpretata. Le voci parlavano senza interruzione, senza prendere fiato, come se non avessero un apparato fonatorio.

Per chi volesse approfondire https://www.youtube....h?v=0BnkM7RX1fI . Il Cicap non fu presente all'esperimento, ma il fenomeno fu osservato da persone come:

 

Anabela Cardoso: Editore di ITC Joumal, Direttore dell' ITC Joumai Research Centre;

Mario Salvatore Festa: Fisico c/o l'università di Napoli;

David Fontana: ex-Presidente della Socíety for Psychícal Research;

Paolo Presi: Perito aeronautico, Ricercatore in ITC. 



#5 arjanedda

arjanedda

    Utente Senior

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Inviato 10 aprile 2018 - 09:48

Anche avessero assistito il signor Nobel in persona e altri arcinoti e autorevoli personaggi, cosa potrebbero dire? Che si sentono voci? E allora? Appartengono ai morti?
Come e perché si propagano i suoni intelligibili dalla pioggia,dal rubinetto,dal frigorifero, addirittura dalla pipì che scende, e non scherzo e non dimentichiamo il vento.
Se vogliamo per forza trovare una frase riferita a un morto, la troveremo di sicuro, ma non vorrà dire che il morto si è trasferito nel vento o nel frigo.
Se voglio comunicare con un morto,basta che lo pensi.
Che bisogno c'è di medium e sensitivi e indovini?
Ma soprattutto, perché, questa morbosa curiosità di sapere cosa c'è oltre la morte?
Tanto lo scopriremo dopo morti, forse.
O passeremo semplicemente a un'altra realtà e di questa non avremo ricordo??
Che ne sappiamo?
Ma nel frattempo, i morti andrebbero lasciati in pace!
O ricordati con simpatia e con un sorriso.
Tutti abbiamo persone care che ricordiamo con affetto.

#6 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 10 aprile 2018 - 09:49

Gli esperimenti di Marcello Bacci, andarono avanti per decenni, alla presenza di centinaia di testimoni, autorevoli, come gli studiosi del gruppo di scole http://www.marcellobacci.it/1index.htm, riportando risultati sorprendenti. La ricezione avveniva nelle condizioni più strane, togliendo le valvole ed anche con la radio spenta. Ovviamente non erano trasmissioni di "banda marina", anche  perchè ovviamente, furono fatti esperimenti con una seconda radio accesa sulla stessa frequenza che non riceveva messaggi. Non liquidiamo tutto così' semplicemente. I migliaia di messaggi erano coerenti, chiari e comprensibili, a differenza di molta metafonia moderna che va interpretata. Le voci parlavano senza interruzione, senza prendere fiato, come se non avessero un apparato fonatorio.

Per chi volesse approfondire https://www.youtube....h?v=0BnkM7RX1fI . Il Cicap non fu presente all'esperimento, ma il fenomeno fu osservato da persone come:

 

Anabela Cardoso: Editore di ITC Joumal, Direttore dell' ITC Joumai Research Centre;

Mario Salvatore Festa: Fisico c/o l'università di Napoli;

David Fontana: ex-Presidente della Socíety for Psychícal Research;

Paolo Presi: Perito aeronautico, Ricercatore in ITC. 

 

Bè, effettivamente la presenza di un' altra radio sintonizzata sulla stessa frequenza di quella utilizzata da Bacci è già qualcosa, ma se uno dovesse pensare con sospetto magari il Bacci poteva aver manomesso la scala delle frequenze traendo in inganno chiunque. 

I miei piu grandi dubbi sono due. Il primo Bacci poteva esser d'accordo con qualcuno che trasmetteva ad una data frequenza e la radio settata per ricevere su quella frequenza. 

Il secondo è che la circuiteria della radio fosse baypassata, quindi anche spegnendola gli altoparlanti potevano ancora funzionare. 

Certo, Bacci non faceva psicofonia per profitto, quindi perche organizzare una cosa del genere? Quindi non bisognerebbe pensare con malizia, ma il rifiuto categorico della presenza del CICAP mi insospettisce un po. 



#7 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 10 aprile 2018 - 09:53

Anche avessero assistito il signor Nobel in persona e altri arcinoti e autorevoli personaggi, cosa potrebbero dire? Che si sentono voci? E allora? Appartengono ai morti?
Come e perché si propagano i suoni intelligibili dalla pioggia,dal rubinetto,dal frigorifero, addirittura dalla pipì che scende, e non scherzo e non dimentichiamo il vento.
Se vogliamo per forza trovare una frase riferita a un morto, la troveremo di sicuro, ma non vorrà dire che il morto si è trasferito nel vento o nel frigo.
Se voglio comunicare con un morto,basta che lo pensi.
Che bisogno c'è di medium e sensitivi e indovini?
Ma soprattutto, perché, questa morbosa curiosità di sapere cosa c'è oltre la morte?
Tanto lo scopriremo dopo morti, forse.
O passeremo semplicemente a un'altra realtà e di questa non avremo ricordo??
Che ne sappiamo?
Ma nel frattempo, i morti andrebbero lasciati in pace!
O ricordati con simpatia e con un sorriso.
Tutti abbiamo persone care che ricordiamo con affetto.

 

La curiosità, nel mio caso, mi porta ad informarmi, ad indagare. Lo scopriremo dopo la morte, questo è vero, ma personalmente sono curioso di scoprire adesso un po di più di come funziona "la faccenda". 



#8 max123

max123

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Inviato 10 aprile 2018 - 09:54


Ti dirò: delle centinaia di comunicazioni che ho letto e studiato, di medium di un certo calibro, vedi Setti, Vedi Piancastelli, Vedi Jane Roberts, nessun trapassato si è mai "arrabbiato" per essere stato disturbato, tutt'altro, quando il contatto c'è stato, i trapassati erano oltremodo desiderosi del contatto e di poter comunicare. Vedo questa visione del non disturbare i morti un po' obsoleta.
Le comunicazioni avvengono per portare evoluzione, se e quando serve, sono molto più rare di quanto si possa pensare, ma alcune comunicazioni hanno portato insegnamenti oltre l'umano.
 
 

Anche avessero assistito il signor Nobel in persona e altri arcinoti e autorevoli personaggi, cosa potrebbero dire? Che si sentono voci? E allora? Appartengono ai morti?
Come e perché si propagano i suoni intelligibili dalla pioggia,dal rubinetto,dal frigorifero, addirittura dalla pipì che scende, e non scherzo e non dimentichiamo il vento.
Se vogliamo per forza trovare una frase riferita a un morto, la troveremo di sicuro, ma non vorrà dire che il morto si è trasferito nel vento o nel frigo.
Se voglio comunicare con un morto,basta che lo pensi.
Che bisogno c'è di medium e sensitivi e indovini?
Ma soprattutto, perché, questa morbosa curiosità di sapere cosa c'è oltre la morte?
Tanto lo scopriremo dopo morti, forse.
O passeremo semplicemente a un'altra realtà e di questa non avremo ricordo??
Che ne sappiamo?
Ma nel frattempo, i morti andrebbero lasciati in pace!
O ricordati con simpatia e con un sorriso.
Tutti abbiamo persone care che ricordiamo con affetto.



#9 max123

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Inviato 10 aprile 2018 - 09:57


A vantaggio di chi falsificare una esperienza di svariati decenni, portata avanti con amore e passione? Di fronte a ricercatori, testimoni di certo non stupidi e non sprovveduti? Il Cicap è un comitato come un altro, non un organismo ministeriale di controllo, ne esistono molti altri. Bacci non ha mai voluto il Cicap e Morocutti, ma ha accettato un controllo e una sperimentazione non pre concetta.


Bè, effettivamente la presenza di un' altra radio sintonizzata sulla stessa frequenza di quella utilizzata da Bacci è già qualcosa, ma se uno dovesse pensare con sospetto magari il Bacci poteva aver manomesso la scala delle frequenze traendo in inganno chiunque. 
I miei piu grandi dubbi sono due. Il primo Bacci poteva esser d'accordo con qualcuno che trasmetteva ad una data frequenza e la radio settata per ricevere su quella frequenza. 
Il secondo è che la circuiteria della radio fosse baypassata, quindi anche spegnendola gli altoparlanti potevano ancora funzionare. 
Certo, Bacci non faceva psicofonia per profitto, quindi perche organizzare una cosa del genere? Quindi non bisognerebbe pensare con malizia, ma il rifiuto categorico della presenza del CICAP mi insospettisce un po.
 
i.



#10 Bartimeus

Bartimeus

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Inviato 10 aprile 2018 - 11:39

Ci tengo a precisare che non condanno il Bacci che non accettò il CICAP ad un suo sperimento in  quanto ritengo anche io l' organizzazione preconcetta proprio nei confronti del suo campo di indagine. La mia forte curiosità sta proprio nel fatto della sensazionalità delle comunicazioni che risultano nette e non necessitano di nessuna elaborazione e/o interpretazione. 

Non sapevo che fosse stato visitato da un comitato vicino a Scole (The Scole experiments). 

Per il fatto che non si debba disturbare "i morti" anche a mio giudizio è un vecchio preconcetto, da quello che si legge dai vari contatti medianici e psicofonici sembrerebbe che di là ci siano proprio dei gruppi di studio intenti a trovare il modo di comunicare con questo piano, quindi vedo una sorta di curiosità scientifica in ambedue i piani. 


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#11 Il Decimo

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Inviato 11 aprile 2018 - 09:27

Se Bacci per più di dieci anni è riuscito ad inventare e trasmettere messaggi così elaborati è un vero genio. Non mi stupirei se lo fosse, d'altronde non tutti i geni devono per forza elaborare la teoria della relatività. La genialità si manifesta in vari modi.

Comunque le comunicazioni sono davvero sorprendenti, a differenza di altre di scarsa comprensione. Potrebbe essere anche un caso reale di metafonia. Non credo siano più di dieci anni di coincidenze in cui Bacci beccava la stazione radio della "signora maria" che guarda caso parlava in modo coerente come fosse una defunta ed addirittura gli rispondeva.


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#12 SixCN

SixCN

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Inviato 15 aprile 2018 - 09:17

Ti dirò: delle centinaia di comunicazioni che ho letto e studiato, di medium di un certo calibro, vedi Setti, Vedi Piancastelli, Vedi Jane Roberts, nessun trapassato si è mai "arrabbiato" per essere stato disturbato, tutt'altro, quando il contatto c'è stato, i trapassati erano oltremodo desiderosi del contatto e di poter comunicare. Vedo questa visione del non disturbare i morti un po' obsoleta.
Le comunicazioni avvengono per portare evoluzione, se e quando serve, sono molto più rare di quanto si possa pensare, ma alcune comunicazioni hanno portato insegnamenti oltre l'umano.
 
 

 

Ti dirò: delle centinaia di comunicazioni che ho letto e studiato, di medium di un certo calibro, vedi Setti, Vedi Piancastelli, Vedi Jane Roberts, nessun trapassato si è mai "arrabbiato" per essere stato disturbato, tutt'altro, quando il contatto c'è stato, i trapassati erano oltremodo desiderosi del contatto e di poter comunicare. Vedo questa visione del non disturbare i morti un po' obsoleta.
Le comunicazioni avvengono per portare evoluzione, se e quando serve, sono molto più rare di quanto si possa pensare, ma alcune comunicazioni hanno portato insegnamenti oltre l'umano.
 
 

Infatti. Saluti






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