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Abbattere l'Ego :)


  • Per cortesia connettiti per rispondere
117 risposte a questa discussione

#21 Flyer

Flyer

    عزرائیل

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Inviato 27 gennaio 2018 - 05:10

Un Uomo senza Ego divino è una bestia con ego animale.
Io raccolgo dove non ho seminato.



#22 Maxwelly

Maxwelly

    Utente Junior

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Inviato 27 gennaio 2018 - 05:13

Dipende.
Spesso con eccessiva mania di controllo, forse.
Comunque annientare il dolore, in ogni sua forma, è un'impresa titanica.

 

Assolutamente, purtroppo il dolore che portiamo dentro non è solo il nostro, ma è quello di migliaia e migliaia di persone prima di noi, che ce lo hanno lasciato in eredità perché il ricordo è anch'esso vita. Un po' alla volta però, con l'accettazione, può diventare sempre più sopportabile. :)


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#23 Guest_Meditante_*

Guest_Meditante_*
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Inviato 27 gennaio 2018 - 05:18

qualcuno dice che siamo schiavi dei nostri stimoli

 

ricapitol-azione

cioè rivedere le azioni che abbiamo fatto che sono nate in risposta agli stimoli esterni

non è obbligatorio cercare l'illuminazione ma almeno avere la decenza di risparmiare più energia possibile

 

 

ah proposito io ho fatto l'amore con la cacca di debora la cacca  :frog:



#24 Flyer

Flyer

    عزرائیل

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Inviato 27 gennaio 2018 - 07:13

Questi new ager pseudo orientaleggianti... più roba leggono e più scemi diventano, combattono l'Ego che è amorproprio e si danno in pasto alla società come omogeneizzati, che gli impone ogni comportamento, dicendo pure che meditano nella trascendenza per uscire dalla Maya. Sono fusi.
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Io raccolgo dove non ho seminato.

#25 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 gennaio 2018 - 10:12

E il non-giudicante non potrebbe essere forse un altro ego? Forse il più infido di tutti, sotto la sua ala trovano rifugio tutti gli altri, sepolcri imbiancati.
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#26 Maxwelly

Maxwelly

    Utente Junior

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Inviato 28 gennaio 2018 - 10:23

E il non-giudicante non potrebbe essere forse un altro ego? Forse il più infido di tutti, sotto la sua ala trovano rifugio tutti gli altri, sepolcri imbiancati.

 

Certamente, l'Ego può assumere mille facce :)

Una delle più infime è proprio quella spirituale, dove ci si pone su di un piedistallo di superiorità rispetto agli altri e si compiono atti di bonarietà e finta compassione per sentirsi magnanimi e spiritualmente elevati, quando in verità tutto ciò è sempre preposto all'accrescimento del proprio ego.

L'identificazione con un ruolo è sempre una brutta bestia.



#27 Flyer

Flyer

    عزرائیل

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Inviato 28 gennaio 2018 - 10:50

Si, una brutta bestia è il branco dei non-ego, che divora chi non ne fa parte, infatti Satana induce l'umano a rinunciare a Dio (Ego Sum, Amore, Amor proprio) per darsi ognuno alle libere devianze della sua mente e dei suoi istinti, che sono comuni denominatori di categorie umane facenti parte del branco globale diretto da Lucifero, il filantropo buonista dell'ego-zero, signore degli invertiti, dei depravati, dei lucrosi, dei drogati, delle femministe, delle meretrici ecc. tutte categorie, piccoli branchi, "gruppi sofferenti" per l'assenza di Dio, che si avvalgono della legge umana per far condannare i dissidenti.
Io raccolgo dove non ho seminato.

#28 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 gennaio 2018 - 11:15

La via stretta, talmente stretta che solo l'essenza riesce a passare, se non rimane niente niente passa, al contrario se c'è troppo, superfluo, ingannevole, è come un cammello che cerca di passare per.. Insomma, sapete.
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#29 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 28 gennaio 2018 - 11:17

beh che te Flyer oltre a essere molto misogino e maschilista e pure razzista si capisce tranquillamente anche senza aver fatto chissà quali studi filosofici o religiosi e mistici,

ma quello che non capisci o non vuoi capire è che non è di certo avendo la superbia e il complesso di superiorità rispetto alle piovre uterine o alle scimmie ignoscienti come scrivi te

che puoi avere la presunzione di ritenerti migliore degli altri che critichi tanto, a te manca sopratutto il rispetto verso il prossimo  cosa che di sicuro secondo me se esiste per davvero 

un Dio giusto ti precluderà la salvezza del regno dei cieli.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#30 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 gennaio 2018 - 11:34

È curioso però parlare di abbattere l'ego, Sky prendo spunto da quello che hai scritto ma non mi sto riferendo al tuo pensiero se non perché mi ha fatto nascere questo pensiero, dicevo è curioso parlare del beneficio dell'abbattere l'ego etc e posti di fronte ad una qualsiasi concreta possibilità lo stesso beneficio pensato così giustamente e razionalmente passa in secondo piano, così infido. Non sono forse tanti malefici ego quelli che Io sono di tal sesso, io sono di tal paese, io sono di tal culto, io sono di tal estrazione sociale, io pretendo rispetto per tutti questi io che io sono, però abbattiamo l'ego, che è sempre altro da quel che si è, caso strano. Non stiamo parlando di morale sociale ma di spiritualità, giusto? E allora chi si sente vilipeso da un commento misogino? L'ego. Cosa siamo? Siamo un sesso biologico? Siamo un mestiere? Un nome? Un taglio di capelli? Un ideologia? Una storia? Non sono tutte queste cose in cui in realtà ci identifichiamo? E per la stessa massima così tanto abusata del malefico ego da distruggere non sarebbero proprio questi gli ego altro da quello che siamo? Piace tanto spiritualmente parlare di "scintilla divina", essenza divina, soffio, anima, e poi? Piace solo pensarlo con la testa, pensare di aver colto in profondità questa verità meravigliosa, ma appena appena si prova ad andare più a fondo? E non è di certo mia intenzione giudicare in questo senso, perchè ognuno vede per sé, e la sofferenza è talmente grande e terribile, insomma è comprensibile perchè scrivessero che il volto di dio è terribile, che è comprensibile anche il recalcitrante a sfuggirgli, a tenere in vita tutta la rappresentazione mentale che svia.
Insomma, sapete.
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#31 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 28 gennaio 2018 - 11:45

È curioso però parlare di abbattere l'ego, Sky prendo spunto da quello che hai scritto ma non mi sto riferendo al tuo pensiero se non perché mi ha fatto nascere questo pensiero, dicevo è curioso parlare del beneficio dell'abbattere l'ego etc e posti di fronte ad una qualsiasi concreta possibilità lo stesso beneficio pensato così giustamente e razionalmente passa in secondo piano, così infido. Non sono forse tanti malefici ego quelli che Io sono di tal sesso, io sono di tal paese, io sono di tal culto, io sono di tal estrazione sociale, io pretendo rispetto per tutti questi io che io sono, però abbattiamo l'ego, che è sempre altro da quel che si è, caso strano. Non stiamo parlando di morale sociale ma di spiritualità, giusto? E allora chi si sente vilipeso da un commento misogino? L'ego. Cosa siamo? Siamo un sesso biologico? Siamo un mestiere? Un nome? Un taglio di capelli? Un ideologia? Una storia? Non sono tutte queste cose in cui in realtà ci identifichiamo? E per la stessa massima così tanto abusata del malefico ego da distruggere non sarebbero proprio questi gli ego altro da quello che siamo? Piace tanto spiritualmente parlare di "scintilla divina", essenza divina, soffio, anima, e poi? Piace solo pensarlo con la testa, pensare di aver colto in profondità questa verità meravigliosa, ma appena appena si prova ad andare più a fondo? E non è di certo mia intenzione giudicare in questo senso, perchè ognuno vede per sé, e la sofferenza è talmente grande e terribile, insomma è comprensibile perchè scrivessero che il volto di dio è terribile, che è comprensibile anche il recalcitrante a sfuggirgli, a tenere in vita tutta la rappresentazione mentale che svia.
Insomma, sapete.

per questo ho scritto che secondo me è impossibile per chiunque da vivo sfuggire all'ego, l'ego è strettamente legato alla nostra persona individuale unica che ci identifica differentemente dagli altri, una persona senza ego non sarebbe umana, ma inumana


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#32 Flyer

Flyer

    عزرائیل

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Inviato 28 gennaio 2018 - 11:56

beh che te Flyer oltre a essere molto misogino e maschilista e pure razzista si capisce tranquillamente anche senza aver fatto chissà quali studi filosofici o religiosi e mistici,
ma quello che non capisci o non vuoi capire è che non è di certo avendo la superbia e il complesso di superiorità rispetto alle piovre uterine o alle scimmie ignoscienti come scrivi te
che puoi avere la presunzione di ritenerti migliore degli altri che critichi tanto, a te manca sopratutto il rispetto verso il prossimo cosa che di sicuro secondo me se esiste per davvero
un Dio giusto ti precluderà la salvezza del regno dei cieli.


Ma tu non dovresti trovare la "verità assoluta" attraverso la scienza invece di appendermi presunte tare mentali?

E come fai a trovarla se ti preoccupi di difendere scimmie, piovre uterine ed ignoscienti, che pavoneggiano tutta la loro "superbia e superiorità" ergendosi sul piedistallo dell'ateisno, del femminismo e della scienza?

Non credi che sia una posizione assai pericolante su cui mi diverto a soffiare? Dovresti guardare meglio la realtà.
Io raccolgo dove non ho seminato.

#33 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 28 gennaio 2018 - 12:54

per questo ho scritto che secondo me è impossibile per chiunque da vivo sfuggire all'ego, l'ego è strettamente legato alla nostra persona individuale unica che ci identifica differentemente dagli altri, una persona senza ego non sarebbe umana, ma inumana


Persona individuale un corno. Ancora ancora potremmo sinceramente definirci persone individuali se cresciuti nella foresta, soli e senza amici. Individuale. La famiglia, la società, la scuola, la chiesa, dai primissimi momenti di vita chiunque viene in contatto con noi ci infila dentro qualcosa, qualcosa altro, certo non potremmo negare che prima non esistessimo e non fossimo, no? Ma di certo non possiamo dire che continuamo a esistere in quanto tali o che ci sviluppiamo mentalmente ed emotivamente in modo individuale! E se togli la morale di mamma, la saggezza di nonno, la forza di babbo, la simpatia dell'amico, l'amore del partner, rimane qualcosa si o no? Individuale. Non ha nemmeno tanto senso logico ritenersi un qualcosa di individuale che però è contornato da tutti altri esterni. Ogni tanto quel che siamo cerca di risorgere, il malessere avvertito, l'ansia, quel non so che intimo che ti ferma per un istante e ti chiede: cosa sto facendo? Cosa sono? Chi sono?
Capita a tutti e molte volte invece di ascoltare e cercare tentiamo in tutti i modi di distrarci, cercare risposte altrove e in altro, altri, trovati un hobby ti dicono, no? Impegnati, esci, conosci persone per sentirti vivo, leggi viaggia fai esperienza, trovi tanti altri io da cui prendere spunto, cercati altrove in un nuovo outfit, un nuovo taglio di capelli, macchina nuova, distraiti, c'è qualcuno che sta peggio, qualcuno che sta meglio, guarda tizio guarda Caio, prenditi un week end e vai alle terme, cambia lavoro lascia tua moglie, lascia tuo marito, vai a fare jogging o vai in chiesa, vai a fare meditazione o direttamente in India, cerca un maestro e senti cosa ha da dire su di te, vedi se ti vede, senti se ti sente, insomma le possibilità sono infinite tanti quanti i pensieri possibili. E poi però accade di nuovo. Hai fatto visto pensato conosciuto viaggiato e un giorno ti fermi ancora e dici: chi sono ora? Cosa sono ora? Cosa sto facendo? E via ancora e ancora e ancora. Altro che ruota del karma, samsara o Dharma non ricordo nemmeno più quale sia quello che ruotava.
Dov'è l'individuale? O la persona? Impossibile? No, solo difficile, doloroso, terribile, stancante, umiliante, che toglie toglie toglie e lascia smarriti, ma forse è l'unica cosa veramente individuale che possiamo sperare di vivere qua, scoprire chi siamo e cosa siamo e perché, e di certo non possiamo aspettarci che ce lo dicano gli altri, in nessun modo. Chiamare ego quello che in realtà è tutt'altro da quello che siamo, chiamare ego la maschera che abbiamo indossato, che sia giusto così?
Abbiamo una vita ognuno, no?
E Mi stanca anche stare a parlarne ormai, per formulare queste parole devo creare ancora qualcuno che le pensi e le scriva in relazione ad altri che le leggono e le pensano per poi fare lo stesso, ancora e ancora, e ancora tutto questo non porta a nulla perché ancora ci sarà la vocina che ti dice Cosa fai? Chi sei? Cosa sei?
O ci si mette d'impegno a starla a sentire o continueremo a girare in questa ruota cosmica come intellettualissimi criceti, sempre più veloci fino allo sfinimento e senza mai arrivare da nessunissima parte, perché non è fuori ma dentro.
E non datemi nemmeno tanto retta, questo è solo un lungo parlare di quello che si ha bisogno di sentire.
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#34 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 28 gennaio 2018 - 02:09

Persona individuale un corno. Ancora ancora potremmo sinceramente definirci persone individuali se cresciuti nella foresta, soli e senza amici. Individuale. La famiglia, la società, la scuola, la chiesa, dai primissimi momenti di vita chiunque viene in contatto con noi ci infila dentro qualcosa, qualcosa altro, certo non potremmo negare che prima non esistessimo e non fossimo, no? Ma di certo non possiamo dire che continuamo a esistere in quanto tali o che ci sviluppiamo mentalmente ed emotivamente in modo individuale! E se togli la morale di mamma, la saggezza di nonno, la forza di babbo, la simpatia dell'amico, l'amore del partner, rimane qualcosa si o no? Individuale. Non ha nemmeno tanto senso logico ritenersi un qualcosa di individuale che però è contornato da tutti altri esterni. Ogni tanto quel che siamo cerca di risorgere, il malessere avvertito, l'ansia, quel non so che intimo che ti ferma per un istante e ti chiede: cosa sto facendo? Cosa sono? Chi sono?
Capita a tutti e molte volte invece di ascoltare e cercare tentiamo in tutti i modi di distrarci, cercare risposte altrove e in altro, altri, trovati un hobby ti dicono, no? Impegnati, esci, conosci persone per sentirti vivo, leggi viaggia fai esperienza, trovi tanti altri io da cui prendere spunto, cercati altrove in un nuovo outfit, un nuovo taglio di capelli, macchina nuova, distraiti, c'è qualcuno che sta peggio, qualcuno che sta meglio, guarda tizio guarda Caio, prenditi un week end e vai alle terme, cambia lavoro lascia tua moglie, lascia tuo marito, vai a fare jogging o vai in chiesa, vai a fare meditazione o direttamente in India, cerca un maestro e senti cosa ha da dire su di te, vedi se ti vede, senti se ti sente, insomma le possibilità sono infinite tanti quanti i pensieri possibili. E poi però accade di nuovo. Hai fatto visto pensato conosciuto viaggiato e un giorno ti fermi ancora e dici: chi sono ora? Cosa sono ora? Cosa sto facendo? E via ancora e ancora e ancora. Altro che ruota del karma, samsara o Dharma non ricordo nemmeno più quale sia quello che ruotava.
Dov'è l'individuale? O la persona? Impossibile? No, solo difficile, doloroso, terribile, stancante, umiliante, che toglie toglie toglie e lascia smarriti, ma forse è l'unica cosa veramente individuale che possiamo sperare di vivere qua, scoprire chi siamo e cosa siamo e perché, e di certo non possiamo aspettarci che ce lo dicano gli altri, in nessun modo. Chiamare ego quello che in realtà è tutt'altro da quello che siamo, chiamare ego la maschera che abbiamo indossato, che sia giusto così?
Abbiamo una vita ognuno, no?
E Mi stanca anche stare a parlarne ormai, per formulare queste parole devo creare ancora qualcuno che le pensi e le scriva in relazione ad altri che le leggono e le pensano per poi fare lo stesso, ancora e ancora, e ancora tutto questo non porta a nulla perché ancora ci sarà la vocina che ti dice Cosa fai? Chi sei? Cosa sei?
O ci si mette d'impegno a starla a sentire o continueremo a girare in questa ruota cosmica come intellettualissimi criceti, sempre più veloci fino allo sfinimento e senza mai arrivare da nessunissima parte, perché non è fuori ma dentro.
E non datemi nemmeno tanto retta, questo è solo un lungo parlare di quello che si ha bisogno di sentire.

tutto giusto Furor ma adesso ti chiedo cosa saremmo se esistessimo solo noi e non ci fosse nessun'altro con cui rapportarci? secondo te sarebbe mai possibile per come siamo nati e stati creati essere individualmente indipendenti da tutto e da tutti senza avere rapporti comunicativi con nessuno?

può essere che quello che cerchi non sia possibile che esista proprio per il semplice fatto che è la natura stessa che ha voluto che ogni forma di essere vivente vivesse interpretando e sopravvivendo al mondo che lo circonda e interagendo con esso e tutte le altre specie che ci vivono.

il nostro vero io non sarà quello reale ancora vergine e privo della contaminazione di influenze esterne, ma se non c'è niente a riempirlo sarà come un bellissimo vaso di porcellana finemente disegnato ma dentro vuoto e privo di anima, starebbe a noi decidere con cosa riempirlo filtrando la spazzatura e facendo entrare solo la parte migliore da prendere.

per quanto tutto quello che dici, tutto quello che sei ora sia dovuto al fatto della tua crescita influenzata dalle tue esperienze e situazioni di vita uniche che solo te hai vissuto che ti hanno plasmato cosi da essere la persona che scrive in un forum dietro a un nick che si chiama Furor, per quanto tu sei stata influenzata da quello che scrivi e interpreti avrai sicuramente però filtrato quello che ritieni giusto e corretto non perchè ti è stato imposto ma perchè dentro di te sai e senti che è giusto cosi, imho la nostra intuizione e percezione interiore che è la stessa che ci spinge sempre a domandarci chi o cosa siamo e se è giusto che ci comportiamo in un certo modo cosi, è solo nostra del nostro io interiore che nonostante le influenze esterne

rimane lo stesso imperturbabile, altrimenti se non fosse vero non si spiegherebbe il differente tipo di comportamento sociale di certe persone cresciute con situazioni simili tra di loro ed anzi alcune anche peggiori. 

in poche parole siamo tutti influenzati in certa misura dagli altri e da tutto, ma però come avrai notato ognuno è differente nonostante ci possono essere comportamenti e convinzioni molto simili, ma non siamo e ci comportiamo tutti nello stesso modo, con la stessa visuale della vita e dell'esistenza e questo ti renderai conto che fa parte della nostra diciamo unicità, il tuo modo di vedere le cose e il pensiero circa la vita e l'esistenza è tua personale condivisibile certo ma non perfettamente uguale a tutte le altre, nonostante le similitudini esistono le sfumature ed non è tutto nero o bianco ma esistono le tonalità di colore.


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#35 Frèyja

Frèyja

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Inviato 28 gennaio 2018 - 02:49

tutto giusto Furor ma adesso ti chiedo cosa saremmo se esistessimo solo noi e non ci fosse nessun'altro con cui rapportarci? secondo te sarebbe mai possibile per come siamo nati e stati creati essere individualmente indipendenti da tutto e da tutti senza avere rapporti comunicativi con nessuno?
può essere che quello che cerchi non sia possibile che esista proprio per il semplice fatto che è la natura stessa che ha voluto che ogni forma di essere vivente vivesse interpretando e sopravvivendo al mondo che lo circonda e interagendo con esso e tutte le altre specie che ci vivono.
il nostro vero io non sarà quello reale ancora vergine e privo della contaminazione di influenze esterne, ma se non c'è niente a riempirlo sarà come un bellissimo vaso di porcellana finemente disegnato ma dentro vuoto e privo di anima, starebbe a noi decidere con cosa riempirlo filtrando la spazzatura e facendo entrare solo la parte migliore da prendere.
per quanto tutto quello che dici, tutto quello che sei ora sia dovuto al fatto della tua crescita influenzata dalle tue esperienze e situazioni di vita uniche che solo te hai vissuto che ti hanno plasmato cosi da essere la persona che scrive in un forum dietro a un nick che si chiama Furor, per quanto tu sei stata influenzata da quello che scrivi e interpreti avrai sicuramente però filtrato quello che ritieni giusto e corretto non perchè ti è stato imposto ma perchè dentro di te sai e senti che è giusto cosi, imho la nostra intuizione e percezione interiore che è la stessa che ci spinge sempre a domandarci chi o cosa siamo e se è giusto che ci comportiamo in un certo modo cosi, è solo nostra del nostro io interiore che nonostante le influenze esterne
rimane lo stesso imperturbabile, altrimenti se non fosse vero non si spiegherebbe il differente tipo di comportamento sociale di certe persone cresciute con situazioni simili tra di loro ed anzi alcune anche peggiori.
in poche parole siamo tutti influenzati in certa misura dagli altri e da tutto, ma però come avrai notato ognuno è differente nonostante ci possono essere comportamenti e convinzioni molto simili, ma non siamo e ci comportiamo tutti nello stesso modo, con la stessa visuale della vita e dell'esistenza e questo ti renderai conto che fa parte della nostra diciamo unicità, il tuo modo di vedere le cose e il pensiero circa la vita e l'esistenza è tua personale condivisibile certo ma non perfettamente uguale a tutte le altre, nonostante le similitudini esistono le sfumature ed non è tutto nero o bianco ma esistono le tonalità di colore.


Un conto è comunicare, un altro è subire influenze passivamente.
Si dice che chi abbatte l'ego si risveglia proprio perché passa da uno stato di meccanicità in cui non é padrone di sé, a uno di risveglio in cui decide ogni cosa.
E questo non solo è pensabile, ma anche fortemente auspicabile.
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#36 LUMA

LUMA

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Inviato 28 gennaio 2018 - 03:09

Interessante osservare l'Ego nel post... d'altronde lui è ovunque... :indecisiveness:

 

Fare ciò che fa la massa non è sicurezza di fare la cosa giusta... Silenzio interiore e trovare da soli la strada... Non credo ci sia altro modo... Il lavoro è duro lo riconosco.


  • tornado e arjanedda piace questo

#37 tornado

tornado

    Utente Intergalattico

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Inviato 28 gennaio 2018 - 03:12

Interessante osservare l'Ego nel post... d'altronde lui è ovunque... :indecisiveness:

 

Ottima osservazione  :icon_cool:


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#38 tornado

tornado

    Utente Intergalattico

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Inviato 28 gennaio 2018 - 03:41

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#39 Maxwelly

Maxwelly

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Inviato 28 gennaio 2018 - 03:48

Non subire alcuna influenza esterna è assolutamente impossibile, anche nascendo da soli in una foresta ciò che ci temprerebbe sarebbe la foresta stessa ed i suoi abitanti e il nostro assetto mentale base consterebbe degli stimoli ottenuti dall'ambiente circostante. Il punto è che noi non siamo solo il nostro assetto mentale e quindi solo il nostro Ego, noi nasciamo in quanto Essere e in base a questo siamo capaci di discernere ciò che NOI vogliamo da ciò che l'ambiente in cui nasciamo ci dice che dovremmo volere. Questo però è possibile comprenderlo solo prendendo consapevolezza del fatto che noi in quanto Essere siamo altro da noi in quanto Ego ( e cioè costruzioni mentali e sociali).

Andare oltre questa costruzione mentale significa finalmente acquisire libertà di SCELTA, che non avremo mai fin quando ci identificheremo come un ruolo sociale o un'immagine ideale che il nostro Ego ha stabilito per noi.

Il nostro vero Io non ha ruoli sociali; non si autoimpone limiti perché è nato libero; non aspira ad ottenere la macchina o la casa di lusso, perché non necessita di oggetti materiali con cui rafforzare il proprio senso di identità, in quanto esso stesso nasce completo e perfetto in tutto; non soffre del confronto con l'altro come un attacco personale volto a svilire il proprio senso di sé, poiché esso stesso è prima essenza dell'Essere e niente potrebbe mai svilirlo in alcun modo. 

Senza Ego noi nasciamo pace e quando questo poi sovviene ci vestiamo della nostra armatura e andiamo in guerra. 


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#40 Maxwelly

Maxwelly

    Utente Junior

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Inviato 28 gennaio 2018 - 03:58

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Spero che tutto lo sforzo che compi per attaccare chi ha un pensiero differente dal tuo ti dia almeno un minimo di soddisfazione, anzi anche più della semplice soddisfazione se possibile. Lo dico e te lo auguro sinceramente, davvero.


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