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Il contatto con il potere della coscienza

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9 risposte a questa discussione

#1 nahuel

nahuel

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Inviato 23 gennaio 2018 - 09:18

Vorrei dedicare questa discussione a chi come me vuole e cercherà sempre il contatto con la coscienza, con il tutto, mi piacerebbe aver questo contatto, se avete qualche base per arrivare a ciò vi sarei grato di commentare



#2 Jane Eyre

Jane Eyre

    Utente Junior

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Inviato 24 gennaio 2018 - 10:03

É troppo vasto x relegarlo in un messaggio

#3 Emanuele

Emanuele

    Nuovo Utente

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Inviato 24 gennaio 2018 - 11:13

Vorrei dedicare questa discussione a chi come me vuole e cercherà sempre il contatto con la coscienza, con il tutto, mi piacerebbe aver questo contatto, se avete qualche base per arrivare a ciò vi sarei grato di commentare

 

Come prima cosa devi innanzitutto abbandonare ogni forma di pensiero negativo, e per farlo devi necessariamente prenderti del tempo tutto per te per stare da solo e praticare una meditazione efficace nel sgomberare la mente.

In questo modo puoi analizzare tutti i tuoi stati d'animo capirli, superarli e poi abbandonarli. L'ideale sarebbe iniziare a primavera e dedicarsi una o 2 orette al giorno vicino ad un fiume o un ruscello lontano dalle persone.

Una volta che hai imparato a sgombrare la mente ti sentirai in contatto con la natura in una tranquillità che prima non conoscevi. Dopodiché sei pronto per un altro tipo di meditazione, quella kundalini che però questa veicola l'energia,quindi va fatta con prudenza e senza "forzare" le tappe.

Questo è uno dei molti modi per riuscirci. Ma ricordati che è un percorso lungo, difficile ed estenuante.


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#4 Maxwelly

Maxwelly

    Utente Junior

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Inviato 24 gennaio 2018 - 01:26

Ho provato questa sensazione di sentirmi un "tutt'Uno" con l'universo ogni volta che mi slegavo dal mio ego ( o dalla mia mente, a seconda di come tu voglia chiamarlo) e mi riconnettevo profondamente alla mia essenza, che in quanto essere puro e semplice non ha niente a che fare con le nostre costruzioni mentali e con ciò che noi crediamo o vogliamo credere di essere. Questi momenti le volte possono venire completamente dal nulla o in maniera più frequente, in base al nostro grado di evoluzione spirituale, ma quando invece li ricerco io personalmente ho notato di riuscire a raggiungerli molto, molto più facilmente quando mi trovo a contatto con la natura. Mi predispongo in un luogo all'aperto dove so di essere sola e tranquilla e da lì chiudo gli occhi e semplicemente sento il momento. Percepisco la brezza, i suoni, gli odori e piano piano mi riconnetto sempre più con me stessa e se riesco ad andare abbastanza in profondità in quel momento non sono più Io in quanto individuo, ma sono l'Universo intero ed è senza dubbio la più bella sensazione che uno possa provare. Non so se ho risposto in maniera adeguata al tuo post, ma questa è la mia personale esperienza. Ad ogni modo grazie per il quesito :)


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#5 franciscus

franciscus

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Inviato 29 giugno 2018 - 06:06

Secondo l’antica cosmogonia è il processo creativo a collegare spirito e materia, unendo la vita al corpo fisico e l’anima alla mente dell’uomo. Un processo che può essere riassunto in quattro concetti.

1 – “La natura esprime energie invisibili tramite forme visibili”.

Sotto al mondo fenomenico organico e inorganico, esiste un mondo di forze responsabile delle forme materiali. Un regno di energie viventi che ha reso ogni realizzazione concreta il simbolo di quelle forze creative interiori. Da questo principio nasce l’idea che ogni simbolo è la forma visibile di una realtà interiore, come l’iniziato è la rappresentazione del conflitto tra la vita fisica e quella interiore, battaglia che impedisce alle energie spirituali di esprimersi nel mondo fisico.

2 – “Il concetto di Divinità celata si trova nel cuore di ogni religione”.

Gli esponenti delle religioni popolari concepiscono soltanto l’aspetto formale di Dio. Per questo si affannano tanto ad interpretarne la veste esteriore. La scienza iniziatica, invece, ha sempre insegnato che tutte le forme fisiche sono fenomeni energetici. Che esiste un’interazione tra le energie che convergono sul pianeta. Che lo stesso pianeta è un’unità di energia composta da una moltitudine di unità energetiche. E che anche l’uomo è un complesso di energie immerse in un mondo di forze contrastanti. Per questo, riconosce la presenza divina in ogni forma vivente.

3 – “Il Reggitore è colui che risveglia l’osservatore silenzioso”.

In ogni forma vivente si muove un’espressione intelligente chiamata coscienza. Sviluppandosi, la coscienza ci mette in grado di scoprire che la divinità celata nell’universo è lo stesso Dio che anima la natura e che è celato dentro ogni essere umano che, così, ne diventa il testimone vivente. Ma l’uomo è comunemente diviso tra l’abitudine d’identificarsi con le sensazioni del corpo fisico e l’influsso della coscienza lo spinge ad identificarsi coi pensieri dell’anima. Le ragioni della coscienza, però, lentamente prevalgono, producendo il riorientamento della mente verso piani più sottili. In quell’ascesa l’«osservatore silenzioso» si risveglia e la mente si pone sotto la guida dell’abitante divino, che la mette in grado di comprendere il quarto pensiero.

4 – “Ascoltate questo segreto”.

Sebbene Io abbia superato la nascita e la rinascita, essendo il Signore di tutto ciò che esiste, poiché tutto emana da me, dovrò ancora apparire nel mio universo e nasco quindi dal mio Potere, dal mio Pensiero, dalla mia Volontà.”

(Bhagavad Gita, adattata da Yogi Ramacharaka.)


Accesso alla Via spirituale

Nonostante le astrazioni religiose abbiano perduto il loro antico richiamo, resta forte l’interesse attorno ai concetti spirituali. Ma in forma diretta, perchè, molti hanno abbandonato la cieca obbedienza al Dogma, che hanno sostituito con l’autodeterminazione, la ricerca interiore e l’esperimento delle proprie energie.

Cresce l’idea che sia l’uomo spirituale ad essere fatto ad immagine di Dio. E questo sta facendo cambiare l’atteggiamento nei confronti della vita. Diffondendo il messaggio che il vero progresso umano sia nel passaggio dall’ignoranza materiale alla saggezza dell’anima, dal desiderio fisico alla realizzazione della mente superiore. Così, da concepire l’idea che il primo servizio all’umanità cominci dalla cooperazione intelligente tra la mente ed il progetto dell’anima portando, così, il Viandante sul Sentiero del risveglio spirituale.

 

 

 

 

 

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#6 goodlie

goodlie

    Utente Senior

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Inviato 29 giugno 2018 - 07:16

Senza voler parlare per assoluti, che sono sempre sbagliati, io direi che la meditazione da sola non è sufficiente per avere questo contatto profondo con la coscienza, almeno inizialmente. La mia esperienza (quindi, ripeto, parlo solo in base a quello che ho sperimentato io, non escludendo esperienze diverse) è che è necessario procedere su più fronti
1) Un fronte psicologico di purificazione dalle emozioni negative, dall'egoismo grossolano, dai difetti macroscopici che abbiamo come esseri umani. Questa cosa è molto importante e ha effetti molto potenti, è come quando si parte da una pietra grezza per scolpire una statua, inizia subito a vedersi una forma, mentre più avanti si va e più gli effetti sono limitati, perché la pietra è stata sbozzata e al massimo si potrà lavorare sui dettagli.
2) La seconda cosa su cui lavorare è il corretto discernimento, ovvero crearsi una visione della realtà più veritiera di quella ordinaria. Per questo bisogna studiare i testi classici della scienza occulta, è molto difficile pervenire a questo tipo di comprensione senza che qualcuno la trasmetta, anzi forse è impossibile. Bisogna leggere questi testi che sembreranno bizzarri o fantasiosi sulle prime senza senso di superiorità, senza fede cieca, ma con una sana apertura curiosa e senza paura, ma con rispetto. 
3) La terza cosa è la concentrazione, bisogna far sì che questi due aspetti del lavoro diventino una esigenza fondamentale, bisogna assorbirsi in questi pensieri, anelare il contatto con l'infinito, riempire sé stessi di speranza e fiducia nel fatto che riceveremo ciò di cui abbiamo fame e sete, il monopensiero, la visione unificante è quello che si raggiunge con questa pratica. In questo la preghiera-meditazione è forse il miglior aiuto.
Ogni bene.



#7 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 29 giugno 2018 - 10:26

Concordo con goodlie.
Punto 1 è fondamentale, il resto viene naturalmente da sé perché lavorando su se stessi la distorsione con cui interpretiamo la realtà si dissolve.

Aggiungo che questa, secondo me, è la preghiera. Non parole ma fatti. Dura e spietata azione su di sé.

#8 franciscus

franciscus

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Inviato 29 giugno 2018 - 10:44

Possiamo affermare che più una persona è Evoluta e più è sensibile ai contatti e alle vibrazioni che gli arrivano dall'esterno.Infatti,a mano a mano che la Coscienza si risveglia,sembra quasi che il guscio che la imprigiona e la delimita,diventi sempre più permeabile,trasparente,assorbente,tanto che l'individuo sente aumentare la propria sensibilità,la sua ricettività,la sua capacità telepatica e la sua facoltà di immedesimazione con gli altri.

Questo ultimo aspetto all'inizio non è sempre piacevole e può causare serie difficoltà e malesseri,quando non sia controllato e regolato,perchè l'identificazione con gli "altri" e con i loro stati d'animo e l'assorbimento delle loro vibrazioni,che non sempre sono positive,crea dei problemi e delle sofferenze.E questo avviene perchè la Coscienza dell'individuo non è più del tutto separata,e,pur rimanendo intatta la consapevolezza dell proprio io,in realtà i suoi confini si sono allargati ed ha inizio allora il "lavoro"di purificazione,di trasformazione e di sublimazione,non solo delle energie psichiche che appartengono ai veicoli di quel dato individuo,ma anche di quelle di una più vasta zona di Coscienza,con la quale egli è in contatto e con cui si immedesima.

Infatti in realtà non vi è separazione,non vi è che una sola Coscienza e,quando è giunto il momento: << si incomincia a sentire che gli altri fanno parte di noi stessi e che sono ripetizioni diverse di noi stessi,un *noi* modificato dalla natura degli altri corpi,o quanto meno sentiamo che essi vivono un SE' Universale più vasto,che non è altro che la nostra Realtà Superiore >> ( da << Lettere >> di Sri Aurobindo ) .

Così,per gradi e quasi inavvertitamente,il campo della nostra consapevolezza si espande e sperimentiamo sempre più vividamente il senso dell'Unità sottostante all'apparente divisione,e questo è fonte di gioia e di pace infinita...

Queste non sono solo parole poetiche per esprimere uno stato emotivo o mistico,ma sono delle inadeguate espressioni che tentano di descrivere una realtà sostanziale,cioè quella della gioia completa data dall'espansione di Coscienza e dal superamento della separatività.

In effetti,la fonte di ogni sofferenza,di ogni angoscia,anche se non ce ne rendiamo conto,è l'isolamento,l'incomunicabilità,per cui quando le barriere dell'io egoistico che ci imprigionano cadono,ogni dolore sparisce e automaticamente viene sostituito da quello che è << modo di essere >> del Se',O Anima,.

L'uomo in realtà è fatto per la felicità,ed egli infatti la ricerca continuamente,solo che sbaglia direzione,perchè la sua coscienza ottenebrata non gli consente di capire e di individuare quale sia la sola e vera fonte dell'armonia,della pace e della gioia,e quale sia invece l'ostacolo che gli impedisce di raggiungerla.

Questo ostacolo è l'incoscienza che,tuttavia è inevitabile;la via per superarlo è dunque lo sviluppo della Vera Coscienza,cioè l'autorealizzazione,intesa come ricerca della propria autenticità,come Risveglio della propria Essenza profonda e reale,come ritrovamento del centro di Coscienza.

L'ultimo grado della Coscienza,almeno per quello che riguarda il ciclo umano,è la Coscienza Cosmica.

 

P.S. Secondo me... :icon_smile: 

 

 

 

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#9 goodlie

goodlie

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Inviato 29 giugno 2018 - 11:17

Concordo con goodlie.
Punto 1 è fondamentale, il resto viene naturalmente da sé perché lavorando su se stessi la distorsione con cui interpretiamo la realtà si dissolve.

Aggiungo che questa, secondo me, è la preghiera. Non parole ma fatti. Dura e spietata azione su di sé.


Sì, davvero fondamentale. Io ero ferocemente determinata a morire per come mi conoscevo e avrei fatto qualunque cosa pur di cambiare, per questo sono venuta in contatto con "la spiritualità", i punti due e tre sono venuti solo di conseguenza. Ovviamente questo è accaduto perché ero pessima, da più in basso si parte più facile è per certi punti di vista...
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#10 Moroni

Moroni

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Inviato 11 luglio 2018 - 06:53

https://tensegritami...icapitolazione/

con le esperienze







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