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Gli animali dopo la morte


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95 risposte a questa discussione

#1 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 12 dicembre 2017 - 07:14

Qualche settimana fa ho perso tragicamente la mia gatta Luna ( quella dell'avatar ) di sette anni e mezzo circa, azzannata da un cane da caccia, un bracco. Trovata dopo essere tornata dal lavoro. Uno shock tremendo. L'avevo da quando aveva 45 giorni. Bellissima e dolcissima. E ora non c'è più 😢

E ho riflettuto. Un animale molto legato ai padroni ( e lei lo era, ve lo assicuro ) e che muore in maniera violenta, è possibile rimanga in eterico? che poi per lei sarebbe una sofferenza, credo, me la immagino a chiamare senza che nessuno la senta 😦 o se ha raggiunto il suo luogo in astrale, non avendo naturalmente coscienza di essere morta con il corpo, potrebbe crearsi il luogo in cui viveva, ricreando i padroni e sua sorella Nerina, come una sorta di elementali?
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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#2 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 12 dicembre 2017 - 07:17

Per Flyer:
se devi iinsultare di nuovo perché credo che gli animali abbiano un'anima, astieniti dal rispondere? che un'altra bella segnalazione non te la leva nessuno.
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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#3 tornado

tornado

    Utente Tettone

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Inviato 12 dicembre 2017 - 10:37

Mi dispiace per Luna  :icon_cry: purtroppo nella realtà i gatti non hanno sette vite  :frown:

Sull'argomento che proponi, io posso solo risponderti secondo quello che ho letto nei libri di Powell, tu che hai il libro del corpo astrale già in parte dovresti conoscere la destinazione degli animali dopo la loro vita terrena :asdsi:

 

In generale tutti gli animali hanno una vita astrale (del corpo eterico se ne sbarazzano subito, non essendo attaccati alla vita terrena come gli esseri umani :bb: ) la cui durata dipende dall'intelligenza dell'animale, in generale più l'animale è intelligente (come gatti, cani, cavalli) più la loro vita astrale è lunga, ma mai troppo lunga. La loro vita astrale infatti non è un purgatorio, ma è solo una disintegrazione del loro corpo astrale a poco a poco, subendo pure loro una riorganizzazione del loro corpo astrale in 7 gusci concentrici ; nel piano astrale essi sono perfettamente felici, per loro è già il Paradiso  :icon_biggrin:

Nel caso però di gatti, cani e cavalli, già individualizzati, ossia che sono delle entità separate e quindi non attaccate ad un'anima-gruppo animale, allora hanno una vita astrale più lunga e più intensa, ma non mai troppo, e solitamente rimangono nei dintorni della loro abitazione domestica e in stretta relazione con il loro padrone, anche se ovviamente il padrone non sempre ne è cosciente.

In tutti i casi però tutti gli animali hanno una vita astrale reale, quindi non in uno stato sognante :bb:

 

Nel caso di Luna, se lei è nata già individualizzata, sicuramente il fatto di essere stata domestica e di essere rimasta a contatto con te, la sua individualizzazione è sicuramente accresciuta, e quindi è probabile che sia avvenuta la formazione di un corpo causale, e quindi rinascere come essere umano per la prima volta, seppure allo stato selvaggio come noi tutti alla nostra prima incarnazione umana.  Oppure Luna, sempre ipotizzando che sia già nata individualizzata, potrebbe rinascere ancora come gatto e successivamente in un primate, se il corpo causale non si è formato perché non si era ancora sufficientemente individualizzata :bb:

Ovviamente c'è pure l'ipotesi più probabile che Luna non è nata individualizzata, quindi non era un'entità separata, ma attaccata ad un'anima-gruppo animale, ovviamente costituita tutta da gatti. Ma il fatto che lei era domestica ed è stata a contatto con gli esseri umani, sicuramente ha trasmesso un'esperienza diciamo molto umana alla sua anima-gruppo, contribuendo alla sua evoluzione.

 

Un'anima-gruppo fatta da vite di gatti è molto evoluta, ma inizialmente può contare su alcune centinaia di vite animali ; poi accade che questa anima-gruppo si divide, e ogni anima-gruppo derivante conta su meno vite animali rispetto all'anima-gruppo originaria. La suddivisione continua, finché ogni anima-gruppo derivante ha solo una decina di vite animali ; ad un certo punto ogni anima-gruppo derivante conta su pochissime unità di vite animali, ma soprattutto ha solo una linea a cui sono attaccati tutti gli animali del gruppo, mentre nelle anime-gruppo meno evolute ci sono più linee e ad ognuna di esse sono attaccati un certo numero di animali. Quando vi è solo una linea inizia il processo che porta all'individualizzazione, ossia si passa ad esempio da 4 animali a 3, poi 2 , ed infine ad 1 solo e quindi è avvenuta finalmente l'individualizzazione. Quando c'è solo un'animale non si può più parlare di anima-gruppo, ma di entità separata, quindi individualizzata, che non ha ancora un'ego umano, poiché sono necessarie alcune incarnazioni animali per la formazione dell'Ego, solo dopo sarà possible la prima incarnazione umana  :icon_cool:

 

Non mi dilungo sui successivi stadi della vita dopo la morte degli animali. Sintetizzando, dopo la vita astrale per gli animali individualizzati senza che ci sia stata ancora la formazione dell'Ego, quindi potrebbe essere il caso di Luna, ma ovviamente non lo sappiamo, si ha una vita mentale nel piano mentale inferiore solitamente molto lunga, prima di reincarnarsi in una nuova esistenza animale. Nella loro vita mentale, gli animali individualizzati vivono similmente come gli esseri umani nel loro Devachan nel piano mentale inferiore. Ossia si circondano di immagini pensiero (questo per rispondere alla tua domanda) quindi la loro condizione è invece sognante. Tali immagini pensiero possono essere perché no, fratelli e sorelle gatti nel caso dei gatti, oltre che ad un mondo illusorio creato dalla loro mente. Ma oltre a questo possono creare immagini pensiero dei loro amici umani, e gli Ego di questi amici vivificano tali immagini-pensiero nella loro veste migliore di simpatia e bontà. Insomma si può ipotizzare nel caso di Luna, che lei dal piano mentale inferiore (potrebbe già esserci arrivata) crea un'immagine-pensiero di te, e il tuo Ego (il tuo Sé Superiore) la vivifica   :icon_smile: La vivificazione di queste immagini-pensiero ad opera degli Ego, è l'unico aspetto reale che gli animali possono percepire nella loro vita mentale :asdsi:

 

Mentre per gli animali non individualizzati, non c'è vita mentale, ma la loro anima-gruppo risiede proprio nel piano mentale inferiore e ovviamente non ne ha coscienza, esattamente come non è cosciente l'Ego di media evoluzione nel suo piano mentale superiore o piano causale. 

 

Ricordo infine brevemente che l'individualizzazione degli animali è possibile solo con il contatto con gli esseri umani,  seppure come già sappiamo, loro ereditano spesso e soprattutto il peggiore lato umano  :frown:

C'è ragione di credere che i primati più evoluti, come tutti i tipi di scimmie antropomorfe, siano molto individualizzate o addirittura possono avere già l'Ego formato e quindi potere rinascere in esseri umani :asdsi:


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#4 skynight

skynight

    Utente Senior

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Inviato 13 dicembre 2017 - 08:08

Qualche settimana fa ho perso tragicamente la mia gatta Luna ( quella dell'avatar ) di sette anni e mezzo circa, azzannata da un cane da caccia, un bracco. Trovata dopo essere tornata dal lavoro. Uno shock tremendo. L'avevo da quando aveva 45 giorni. Bellissima e dolcissima. E ora non c'è più

E ho riflettuto. Un animale molto legato ai padroni ( e lei lo era, ve lo assicuro ) e che muore in maniera violenta, è possibile rimanga in eterico? che poi per lei sarebbe una sofferenza, credo, me la immagino a chiamare senza che nessuno la senta o se ha raggiunto il suo luogo in astrale, non avendo naturalmente coscienza di essere morta con il corpo, potrebbe crearsi il luogo in cui viveva, ricreando i padroni e sua sorella Nerina, come una sorta di elementali?

mi spiace tantissimo per la tua povera gatta, comunque vedrai che ti capiterà di sognarla qualche volta, specialmente se eri molto legata a lei.


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L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.


#5 Furor

Furor

    Guest Mode

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Inviato 13 dicembre 2017 - 08:51

Mi spiace!
Non ne ho minimamente idea, di come vada. A me piace pensare che anche gli animali, soprattutto quelli che abbiamo molto vicini, ci rimangano in qualche modo vicini. Ci sono molti che sostengono che anche gli animali che abbiamo vicini siano una sorta di guida, per noi, di protezione, degli angeli custodi in pelliccia diciamo :D e altrettanti sostengono che anche gli animali permangano in qualche modo vicino a noi. Io purtroppo non ho prove a sostegno, a dire il vero non mi sono mai preoccupata troppissimo di indagare o di informarmi, però è una cosa che mi piace, e va bene così :D
Una sera portavo a passeggio la cagna che era ancora cucciola, e ripensavo al cane che avevo prima di lei, un boxer, e fra i tronchi degli abeti vedo sfrecciare un'ombra bassissima e velocissima, come ad altezza di cane appunto :D, più che un'ombra era una sagoma nera. Non so cosa fosse, se reale o meno e non mi interessa, per me era Jack che si faceva "vivo" a modo suo, e va bene così.

:flu:
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#6 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 13 dicembre 2017 - 03:18

Cara Luna mi spiace, hai ragione quando parli di shock, comprendo il tuo stato d' animo, recentemente ci è morta una gatta bellissima investita da un' auto, è stato terribile...

 

Non ho una risposta per il tuo quesito, mi piace pensare come Furor, non so, mi pare verosimile che questi animali molto amati, in qualche maniera rimangano vicini ai noi.

 

Qualche tempo fa, avevamo un altro gatto di quelli europei come questo

Spoiler
, un giorno non è più tornato a casa; una notte mi capita di sognarlo e il giorno seguente troviamo un gatto molto simile a lui alla porta, sembrava il gemello, :flu:  è stata una gioia.

 

E' stato una coincidenza che probabilmente tanto coincidenza non era...

 

 


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La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#7 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 13 dicembre 2017 - 05:10

Grazie a tutti per il sostegno e le risposte ☺

Volendo un attimo rispondere a tornado, io non credo nella reincarnazione uomo-uomo e animale-uomo ma non mi sento di escludere, attualmente, che un animale molto amato, per volontà di Dio, possa tornare sotto altre spoglie ma della stessa specie, dal proprio padrone...e questo per la sua gioia.
Penso che magari Luna si potrebbe star creando l'ambiente in cui viveva con noi, essendo convinta di essere ancora realmente con noi, non avendo naturalmente coscienza della morte.
Se invece è ancora qui, io non la sento ( e va contro la sensibilità che di solito ho verso l'invisibile ma non vuol dire nulla); fatto sta che da quando è morta, la sorella, molto diversa da lei, ha assunto sorprendentemente comportamenti che appartenevano a Luna. Che forse, essendo legate in vita, Luna si sia "attaccata" a lei influenzandola? perché Nerina è cambiata molto da quando è morta Luna.

"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#8 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 13 dicembre 2017 - 05:16

Menkalinan, anche la figlia di Luna, Lulù, e morta in un incidente circa cinque anni fa, l'ho trovata morta davanti casa, sul ciglio della strada, aveva quasi un anno. Bellissima, assomigliava molto a Luna. Non dico anche lì è stato uno shock.
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#9 cimychan

cimychan

    polpetta

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Inviato 14 dicembre 2017 - 10:20

Beh. Gli animali sono una creazione di Dio, dotati di vita tanto quanto noi, ma contrariamente a noi non hanno il privilegio di essere stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Ma allo stesso tempo non hanno compiuto il peccato originale cogliendo i frutti dell'albero della conoscenza.
Quindi agiscono secondo le propria natura che è quella che Dio ha voluto per loro. I carnivori sono predatori e gli erbivori se ne difendono, le piante, anch'esse vive si adattano alle condizioni climatiche. Il soffio della vita è ovunque e la natura non conosce il bene ed il male, ma agisce secondo Natura, ovvero secondo l'indole che Dio ha stabilito per ogni essere vivente: l'animale obbedisce ad essa, ma è anche vero che in essa inesorabilmente ci resta, ovvero non si eleva nel trattenersi dal sopraffare dall'uccidere o dal distruggere.
Del resto a loro nessuno lo chiede (che si sappia) ma è anche vero che quando Dio ordina, l'animale prontamente obbedisce, mi viene in mente il Lupo di Gubbio.
:asdsi:
Quindi NON LO SO eh, ma gli animali pur essendo in posizione subordinata all'uomo, non hanno la stessa responsabilità dell'uomo di doversi riscattare. A loro è stata data una consapevolezza assai minore ed è nella consapevolezza negata che c'è la chiave di una assai minore responsabilità davanti agli occhi di Dio.
Per quanto Gesù comunque se la prese con il fico, quindi un minimo di risposta è domandata perfino alle piante.
Dopo queste riflessioni la mia personale e soggettiva ipotesi è che animali che abbiano fatto del male in maniera incontrollata come quei cani che ogni tanto uccidono i padroni, per quanto assai meno responsabili di un uomo, non possano avere alcuna scintilla ipotetica nell'aldilà. Mentre gli altri animali, pur agendo secondo la propria natura di predatori e prede, rientrano comunque nell'ordine stabilito dal Creato, che è un ordine immutabile ed eterno del quale è possibile trovare risonanza nell'aldilà, così come le esperienze di premorte raccontano "un grande prato verde alberi etc " quindi natura vivente.
E in fondo anche in Eden si parla di giardino.
Questa ipotesi ovviamente mi auguro non sia una bestemmia.

"In qualsiasi caso, secondo la visione cattolica l’esistenza ultraterrena degli amici a quattro zampe sarà immensamente superiore rispetto a quella terrena in quanto ritorneranno direttamente a far parte della meravigliosa idea creatrice di Dio. Non saranno quindi giudicati al contrario degli uomini.
Questo, come detto, implica che i padroni potranno rivedere e convivere di nuovo con i propri amati cuccioli anche in Paradiso seppur sotto forma di “idea” o “ricordo" "
http://www.veniteadm...hanno-un-anima/
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#10 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 14 dicembre 2017 - 01:10

no chymichan ma che bestemmia...concordo su quello che hai detto, non si sa mai che un giorno, se Dio vuole, gli animali amati di quelli che sono nell'Eden, invece di sostare nel "recinto" (come afferma Enoch in generale per gli animali ) staranno con i loro padroni che sono stati sulla Terra, per dare loro una gioia. Non come "idee" però ma come anime.

Intanto stamattina è avvenuto che, mentre ero a letto, ho desiderato intensamente e di cuore poterla rivedere. Dopo un poco, neanche ci stavo pensando più, ho avuto una visione: un piccolissimo corridoio dalle pareti bianche e lei che stava per andare dietro il muro in fondo a sinistra. Però subito si ferma e viene nella mia direzione, solo che il suo sguardo è corrucciato, come a dire "che vuoi? perché mi disturbi?" 😯 e somigliava tanto alla figlia Lulù in quella espressione!

Se la visione è vera, vorrebbe forse dire che in quel momento l'ho disturbata, dato che voleva andare da un'altra parte e io l'ho in un certo senso richiamata.
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#11 Bartimeus

Bartimeus

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Inviato 14 dicembre 2017 - 02:12

Ho letto molto sul presunto destino dell' essere umano dopo la vita ma sono piuttosto digiuno in materia di animali. 

Mi dispiace per il tuo gatto, anche io ho perduto un gatto che era con me da 19 anni, la separazione è terribile. 


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#12 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 14 dicembre 2017 - 02:35

Grazie Bartimeus. Oltretutto sia lei che la sorella hanno un significato molto particolare per me, perchè legate al periodo più importante della mia vita e quindi il rapporto va al di là del semplice rapporto padrone-gatto, il loro valore è importantissimo.


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#13 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 14 dicembre 2017 - 02:47

Menkalinan, anche la figlia di Luna, Lulù, e morta in un incidente circa cinque anni fa, l'ho trovata morta davanti casa, sul ciglio della strada, aveva quasi un anno. Bellissima, assomigliava molto a Luna. Non dico anche lì è stato uno shock.

 

Purtroppo muoiono moltissimi gatti così, investiti dalle auto, perchè non sono molto capaci ad attraversare la strada, il rumore o i fari dell' automobile  sono la causa del loro disorientamento quando l' auto si avvicina, così che capita che si buttino alla cieca senza guardare.

 

Bisognerebbe tenerli in qualche posto più sicuro e lontani dalla strada, specialmente di notte, però non so... perchè per indole sono animali molto liberi, non li puoi mica costringere a stare chiusi.


La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#14 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 14 dicembre 2017 - 02:58

Purtroppo muoiono moltissimi gatti così, investiti dalle auto, perchè non sono molto capaci ad attraversare la strada, il rumore o i fari dell' automobile  sono la causa del loro disorientamento quando l' auto si avvicina, così che capita che si buttino alla cieca senza guardare.

 

Bisognerebbe tenerli in qualche posto più sicuro e lontani dalla strada, specialmente di notte, però non so... perchè per indole sono animali molto liberi, non li puoi mica costringere a stare chiusi.

Infatti. Io di notte, dove è stato possibile, li ho sempre voluti tenere dentro..io l'ho cercata all'ora di cena ma pensavo volesse stare fuori, come a volte è capitato sia a lei che alle altre. Volevo mettere una foto per far vedere quanto era simile alla mamma, ma non riesco a metterla dal desktop, non so come fare.


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#15 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 14 dicembre 2017 - 04:01

Beh. Gli animali sono una creazione di Dio, dotati di vita tanto quanto noi, ma contrariamente a noi non hanno il privilegio di essere stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Ma allo stesso tempo non hanno compiuto il peccato originale cogliendo i frutti dell'albero della conoscenza.
Quindi agiscono secondo le propria natura che è quella che Dio ha voluto per loro. I carnivori sono predatori e gli erbivori se ne difendono, le piante, anch'esse vive si adattano alle condizioni climatiche. Il soffio della vita è ovunque e la natura non conosce il bene ed il male, ma agisce secondo Natura, ovvero secondo l'indole che Dio ha stabilito per ogni essere vivente: l'animale obbedisce ad essa, ma è anche vero che in essa inesorabilmente ci resta, ovvero non si eleva nel trattenersi dal sopraffare dall'uccidere o dal distruggere.
Del resto a loro nessuno lo chiede (che si sappia) ma è anche vero che quando Dio ordina, l'animale prontamente obbedisce, mi viene in mente il Lupo di Gubbio.
:asdsi:
Quindi NON LO SO eh, ma gli animali pur essendo in posizione subordinata all'uomo, non hanno la stessa responsabilità dell'uomo di doversi riscattare. A loro è stata data una consapevolezza assai minore ed è nella consapevolezza negata che c'è la chiave di una assai minore responsabilità davanti agli occhi di Dio.
Per quanto Gesù comunque se la prese con il fico, quindi un minimo di risposta è domandata perfino alle piante.
Dopo queste riflessioni la mia personale e soggettiva ipotesi è che animali che abbiano fatto del male in maniera incontrollata come quei cani che ogni tanto uccidono i padroni, per quanto assai meno responsabili di un uomo, non possano avere alcuna scintilla ipotetica nell'aldilà. Mentre gli altri animali, pur agendo secondo la propria natura di predatori e prede, rientrano comunque nell'ordine stabilito dal Creato, che è un ordine immutabile ed eterno del quale è possibile trovare risonanza nell'aldilà, così come le esperienze di premorte raccontano "un grande prato verde alberi etc " quindi natura vivente.
E in fondo anche in Eden si parla di giardino.
Questa ipotesi ovviamente mi auguro non sia una bestemmia.

"In qualsiasi caso, secondo la visione cattolica l’esistenza ultraterrena degli amici a quattro zampe sarà immensamente superiore rispetto a quella terrena in quanto ritorneranno direttamente a far parte della meravigliosa idea creatrice di Dio. Non saranno quindi giudicati al contrario degli uomini.
Questo, come detto, implica che i padroni potranno rivedere e convivere di nuovo con i propri amati cuccioli anche in Paradiso seppur sotto forma di “idea” o “ricordo" "
http://www.veniteadm...hanno-un-anima/

 

 

I cani che ammazzano i padroni no eh :D Che non è che lo fanno a caso e in maniera "incontrollata."

A questo discorso, comunque, ti manca un tassello: il creato, com'è ora, non è Opera di Dio ma dell'uomo, artefice della caduta, che ha quindi portato a cadere la Natura stessa ch'è ora, infatti, Natura decaduta, animali, piante e batteri compresi, in cui vige la legge del più forte ecc. ecc, tutte quelle belle cose che si vedono su Discovery Channel.

Che gli animali vivano ancora come vivevano nell'Eden, questo lo dicono il quel pessimo film di Noah, ma è un'inesattezza a livello teologico :D

 

Del resto, la fiaba dell'Eden ha diverse interpretazioni e contraddizioni, a partire dal fatto che nella Genesi ci sono due versioni della creazione degli animali (come anche due versioni della creazione della donna, fra le quali s'inserisce la bizzarra disavventura di Lilith) - possiamo vagamente intendere l'atto di Dio che mostra gli animali all'uomo perché egli dia loro dei nomi, tenendo presente che nell'antichità un nome, una parola, erano potere e dare nome a qualcosa/qualcuno voleva dire averlo in potere, così come ci si asteneva dal rivelare subito il proprio nome per intero ad uno sconosciuto perché voleva dire consegnargli qualcosa di alquanto importante.

Quindi l'uomo ha potere sugli animali e le piante e le cose del mondo perché (dal momento che) le nomina, dà loro una definizione, diremmo oggi, e questo è un concetto di fondamentale importanza e dal quale è possibile trarre la seguente conclusione: dare un nome a un animale, equivale quindi a dargli un'anima, un'essenza, diversa da quella degli altri animali della sua specie il ché potrebbe giustificare, dal punto di vista religioso-cristiano s'intende, la possibilità di rivedere gli amici a quattro zampe (o due, nel caso tu possegga un canguro o uno struzzo domestici) nel mondo dell'aldilà; siamo noi a dar loro un'anima, a renderli speciali e distinguerli dagli altri come individui, la conditio sine qua non dell'idea di anima nella sua concettualizzazione dogmatico-cristiana.

Altrimenti in genere, senza una caratterizzazione individuale, un animale è mente-di-specie, com'era originariamente inteso nella creazione divina prima della caduta.

 

Se poi non si è cristiani la cosa diventa alquanto più semplice di così, dipenderà dalla corrente di pensiero alla quale ci si adegua.


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Os tua venera sapientiae fons est, at potestas tua qua saevit ingenter mortifera sit veneno mentis

 


#16 cimychan

cimychan

    polpetta

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Inviato 14 dicembre 2017 - 04:29

I cani che ammazzano i padroni no eh :D Che non è che lo fanno a caso e in maniera "incontrollata."
A questo discorso, comunque, ti manca un tassello: il creato, com'è ora, non è Opera di Dio ma dell'uomo, artefice della caduta, che ha quindi portato a cadere la Natura stessa ch'è ora, infatti, Natura decaduta, animali, piante e batteri compresi, in cui vige la legge del più forte ecc. ecc, tutte quelle belle cose che si vedono su Discovery Channel.
Che gli animali vivano ancora come vivevano nell'Eden, questo lo dicono il quel pessimo film di Noah, ma è un'inesattezza a livello teologico :D

Del resto, la fiaba dell'Eden ha diverse interpretazioni e contraddizioni, a partire dal fatto che nella Genesi ci sono due versioni della creazione degli animali (come anche due versioni della creazione della donna, fra le quali s'inserisce la bizzarra disavventura di Lilith) - possiamo vagamente intendere l'atto di Dio che mostra gli animali all'uomo perché egli dia loro dei nomi, tenendo presente che nell'antichità un nome, una parola, erano potere e dare nome a qualcosa/qualcuno voleva dire averlo in potere, così come ci si asteneva dal rivelare subito il proprio nome per intero ad uno sconosciuto perché voleva dire consegnargli qualcosa di alquanto importante.
Quindi l'uomo ha potere sugli animali e le piante e le cose del mondo perché (dal momento che) le nomina, dà loro una definizione, diremmo oggi, e questo è un concetto di fondamentale importanza e dal quale è possibile trarre la seguente conclusione: dare un nome a un animale, equivale quindi a dargli un'anima, un'essenza, diversa da quella degli altri animali della sua specie il ché potrebbe giustificare, dal punto di vista religioso-cristiano s'intende, la possibilità di rivedere gli amici a quattro zampe (o due, nel caso tu possegga un canguro o uno struzzo domestici) nel mondo dell'aldilà; siamo noi a dar loro un'anima, a renderli speciali e distinguerli dagli altri come individui, la conditio sine qua non dell'idea di anima nella sua concettualizzazione dogmatico-cristiana.
Altrimenti in genere, senza una caratterizzazione individuale, un animale è mente-di-specie, com'era originariamente inteso nella creazione divina prima della caduta.

Se poi non si è cristiani la cosa diventa alquanto più semplice di così, dipenderà dalla corrente di pensiero alla quale ci si adegua.

Eh boh, ma l'ho detto che era solo una mia ipotesi.
Si i cani che sbranano la gente mi stanno sulle balle, e come Dante all'inferno ci ha messo chi diceva lui, io ci ho messo i cani assassini. Licenza poetica. :asdsi:
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#17 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 14 dicembre 2017 - 04:57

E le formiche hanno un anima???

 

Vi ricordate che vi avevo posto un filmato sulle formiche, ora ho provato a rallentarlo 4 volte e le formiche sono ancora abbastanza veloci, ma nei loro movimenti si avvicinano di più agli esseri umani

 

Quello che è incredibile è che questi esserini un milione di volte più piccoli di noi hanno praticamente tutto, sistema nervoso, sistema digerente , sistema circolatorio  ecc esattamente come noi. Se voi le vedete ingrandite vedreste che sono perfino coperte da una fitta peluria, ovviamente devono essere peli estremamente sottili. Ma poi se vedete la morte di una formica vi fa veramente impressione. 

Vedendola mi è dispiaciuto di averla spruzzata, sembra l’agonia di un essere umano ed è un milione di volte più piccola di noi. Quello che è strabiliante di esserini così piccoli è che vivono da 18 a 22 anni un tempo spropositato secondo le loro dimensioni, lo dice il più grande studioso delle formiche del mondo. Le formiche non si ammalano, solo qualche fungo patogeno potrebbe ucciderle, ma questo accade raramente perché se prendono un fungo si strofinano fra loro (hanno l’intelligenza fino a questo punto) ed il loro sistema immunitario forma gli anticorpi contro il fungo. Infatti, pur essendo piccolissime hanno un sistema immunitario molto più potente del nostro e riescono a debellare qualsiasi virus con facilità. Non vanno soggette a tumori nonostante la lunga vita e questo è dovuto forse al sistema immunitario o forse a qualcos’altro che ci sfugge. Quello che inoltre è strabiliante che hanno un vocabolario complicatissimo. Una volta si pensava che toccandosi con le antenne si trasmettessero dei FENORMONI, cioè delle sostanze per comunicare, in tal caso il loro vocabolario si sarebbe limitato a poche parole, in realtà studiandole bene si è visto che toccandosi con le antenne si trasmettono degli impulsi elettrici che possono variare di volta in volta a seconda delle esigenze, e questo rende il loro vocabolario molto complesso. Le formiche hanno una società straordinariamente strutturata e complessa, esistono le operaie, le super operaie, le soldatesse che possono suddividersi in diversi tipi, ed infine la regina. Possono alimentarsi dei piccoli semi che trovano nel prato o di piccoli insetti, per cui sono utili, puliscono il prato, ma possono alimentarsi anche di funghi particolari che loro stesse coltivano in “stanze” apposite, dove la temperatura e l’umidità devono rimanere costanti. Questo presuppone anche un intelligenza non indifferente in quella testolina un milione di volte più piccola della nostra. Se una formica muore, viene sepolta in un luogo apposito al di fuori del formicaio, hanno cioè una specie di cimitero per seppellire le formiche sorelle. Certo non hanno una società tecnicizzata  come la nostra, ma forse neppure ne sentono il bisogno. A volte vedete una formichina che viaggia da sola lontanissima dal formicaio, non è perché si è persa, ma è stata mandata in ispezione a valutare il territorio, poi ritorna puntualmente alla base. Le formiche non fanno sesso, i maschi servono solo per fecondare la regina e dopo due giorni muoiono. Questa del sesso è una caratteristica che le rende diverse da tutti gli altri insetti. Freud avrebbe fatto buco con le formiche. Quello inoltre che è strabiliante è che quello che raccolgono lo lo conservano tutto l’inverno in stanze apposit, come facciano a conservarlo incontaminato è ancora un mistero. Ma quello che meno vi aspetterete è che le formiche non hanno solo un vocabolario complesso ma hanno un comportamento che a volta ricorda un rituale, una specie di religione con determinati riti e comportamenti, l’ho descritto bene in questo mio post:

 https://www.facebook...152800746106824

E per chi non riuscisse ad aprirlo: “”Stò leggendo un libro sulle formiche del più famoso studioso di formiche, Bert Holldobler. E' incredibile l'organizzazione sociale che hanno, ma soprattutto mi ha colpito una cosa, mentre i maschi alati vivono poche settimane, il tempo di fecondare la regina, poi muoiono, le formiche operaie ed i guerrieri vivono in media da 18 a 22 anni a seconda della specie (vi sono 9500 specie), le regine possono vivere da 23 a 29 anni ed in questo tempo depongono da 150 milioni a 250 milioni di uova. Le formiche sono talmente diffuse che se dovessimo pesarle tutte, peserebbero come tutta la razza umana. Il loro cervello, proporzionalmente al corpo, è il più grande fra tutti gli esseri viventi, il loro linguaggio non si basa solo sui fenormoni (quelli servono solo a riconoscersi fra loro) ma è composto di impulsi elettrici quando si toccano con le antenne, ed è straordinariamente articolato ( non si conosce ancora il numero di parole, ma si pensa che superi quello di qualsiasi specie vivente escluso l'uomo). Questo da ragione della straordinaria struttura del nido che generalmente è articolato in maniera quasi arcitettonica, ogni stanza ha le sue funzioni, le stanze più profonde dove non arriva il gelo sono posizionate in profondità nel terreno e servono per portarci le uova. Molte altre cose ve le dirò in seguito, per ora sono solo alla pagina 73 su 345 pagine.

 

Sapendo che vivono 18-22 anni vien quasi da porsi un qesito morale quando si uccidono, oltretutto sono estremamente utili, onnivore, si cibono in prevalenza di carboidrati ;se date delle briccioline di pane le portano subito nella stanza dove si conservano, e per qualche misterioso motivo (forse qualche sostanza che secernono) le bricioline si conservono senza muffe fino a primavera, cioè fino al prossimo raccolto. Vista la compessità del nido potrebbero avere un intelligenza ideativa, molte specie hanno pure delle stanze dove coltivano una specie di fungo, da ciò si deduce che l'uomo non è l'unico essere intelligente sulla terra Ora sono a pagina 124: Perdio, l’aspetto simbolico non è nato con l’uomo, ma è presente tale e quale nelle formiche; sentite cosa leggo fra avversarie della stessa specie: Le formiche si sfidano per tutta l’area contesa allo stesso modo dei cavalieri medioevali , una contro l’altra. Nel far questo camminano con le zampe tese come trampoli, sollevando la testa e l’addome, che ogni tanto viene gonfiato un pò. L’effetto complessivo è quella di far apparire ciascuna formica più grande di quanto sia in realtà. Le operaie accentuano ulteriormente l’effetto arrampicandosi in cima a piccoli sassi e zolle di terra, da cui rivolgono le esibizioni in basso, verso le avversarie. Non appena due antagoniste si incontrano, eseguono un pax de deux formichesco ; ruotano il corpo in modo da fronteggiarsi, poi si affiancano cercando di sollevarsi sempre più in alto, ed infine girano lentamente l’una contro l’altra tamburellando il corpo dell’antagonista con le antenne e spingendola via con le zampe. Di quando in quando , una delle due si aggrappa all’avversaria, come in un timido tentativo di farla cadere. Tutta questa attività è ritualizzata e non violenta, ben al di sotto del potenziale offensivo delle formiche. Ciascuna di esse infatti potrebbe facilmente afferrare e smembrare l’antagonista con le mandibole affilate, oppure spruzzarle addosso acido formico; entrambi questi comportamenti avrebbero un esito fatale. Ma durante questi tornei è raro che si manifesti tale violenza. Dopo diversi secondi una delle formiche in esibizione si arrende e l’incontro finisce. Allora le due formiche avanzano sollevandosi in modo ostentato sulle zampe tese come trampoli, in cerca di altre rivali. Ogni volta che una formica incontra una compagna ne controlla l’odore con uno sfregamento delle antenne, scuote il proprio corpo in su ed in giù e procede oltre. Tale esibizione incruenta ricorda i combattimenti simbolici delle tribù Maring della Nuova Guinea, in cui i contendenti si allineano dall’una e dall’altra parte del confine territoriale, per mettere in mostra i costumi da cerimonia, gli ornamenti sul viso, la potenza numerica, le armi. Quindi una ritualità che ha dello strabiliante e che forse ritroviamo a fatica fra i delfini e gli scimpanzè. Tutto questo con un corpo che è un decimilionesimo del nostro come massa, anche se il cervello, rapportato al corpo, è maggiore di quello del cervello di uno scimpanzè rapportato al corpo dello scimpanzè. Forse riuscirebbero ad esprimere anche un aspetto morale se ne avessero la necessità.. Ma questa è solo una briciola di quello che descrivono Bert Holldobler e Edward O. Wilson, perché in molti punti della loro vita, che è lunghissima (da 18 a 22 anni) sfiorano l’aspetto intellettivo e creativo, anzi un aspetto creativo che non ritroviamo in nessun altro animale, come ad esempio la costruzione di stanze apposite per coltivare funghi, e per depositare per il periodo invernale solo quel tipo di briciola commestibile, stanze che sono costruite con quella particolare umidità che ne impedisce lo sfiluppo di muffe, ecc

Come vedete dal filmato sopra le formiche salgono e scendono dal muro senza nulla in bocca. Poichè siamo su una terrazza alta 5 metri, e le formiche partono dal nido che stà alla base dell'albero che si vede nella seconda parte del filmato, c'è da presumere che esse percorrano una distanza considerevole ( arrivano fino alla grondaia a 10 metri di altezza), una distanza che per loro potrebbe essere quantizzata in 2 km circa solo per l'andata, ma c'è anche il ritorno, per cui percorrono 4 Km per che cosa?? Per esplorare il territorio?? Esplorano il territorio in fila?? Generalmente quando si esplora un territorio ci si sparpaglia. Allora c'è da presumere che abbiano una meta che finalizzano a qualcosa, ma a cosa?? Forse vogliono creare un secondo nido nel sottotetto e vanno e vengono comunicandosi il luogo e come costruirlo??? E' un bel mistero, bisognerebbe entrare nelle loro testoline per sapere cosa si comunicano. Certamente in questo andare e venire senza aver raccolto del cibo deve avere una finalità, ma quale?? Non dimentichiamoci una cosa che mi ha strabiliato, le formiche vivono 18-22 anni (più del mio gatto) e questo è veramente strabiliante per degli esseri così minuscoli. Significa che in questi 18-22 anni probabilmente hanno sviluppato dei meccanismi che non sono solo rituali, ma sono finalizzati alla sopravvivenza della specie. Pertanto quell'andare e venire è finalizzato alla sopravvivenza della specie. Significa con questo che hanno elaborato dei sistemi anche complessi, pur avendo un sistema nervoso minuscolo. Non dimentichiamoci che le formiche sono estremamente utili anche per le piante perchè fanno piazza pulita dei parassiti dannosi. Pertanto cerchiamo di non ucciderle volutamente, caso mai se vi infestano la credenza cerchiamo di deviare il loro tragitto ponendo delle bricile di pane all'esterno, in modo che non abbiano da cercare oltre. Generalmente funziona; dimenticavo, anche una vaschettina con dell'acqua perchè dopo lunghi tragitti anche loro hanno bisogno di bere. Le formiche hanno almeno 60 milioni di anni, noi ne abbiamo poco più di 100.000, ma se calcoliamo l'Homo Sapiens Sapiens, cioè l'uomo che ha dato inizio all'arte, alla creatività ecc, possiamo farlo risalire a non più di 20.000 anni fa. Che cosa ci preclude di dire che l'incredibile modo in cui è strutturato il nido delle formiche non sia una forma di creatività?? “Oltre ai tornei nel loro complesso, le colonie delle formiche adottano anche un altro metodo di valutazione preliminare del nemico con scarso coinvolgimento diretto. Nelle aree di confine fra nidi , dove si verificano più frequentemente i tornei esse sistemano contingenti di guardie. Le sentinelle, a volte solo poche operaie, (è raro che siano più di una dozzina), rimangono ferme nella postura anche per ore con le zampe tese come trampoli, in cima a piccoli ciottoli o zolle di terra. Drappoli contingenti di colonie limitrofe si mettono in posa negli stessi luoghi, e le due forze spesso ingaggiano minitornei. La neutralizzazione reciproca che ne deriva può durare per giorni o settimane. Se però il numero delle sentinelle di una delle colonie aumenta d’improvviso, le sentinelle dell’altra colonia corrono al nido per reclutare un armata di compagne, ed il confronto sfocia in un vero torneo. Gentile lettore, non concludere da questa descrizione che le formiche siano civilizzate. Esse possiedono micidiali denti sulle mandibole ed armi chimiche a malapena celate dalle cerimonie formali dei tornei. Quando una colonia risulta decisamente più forte di una vicina i tornei hanno fine e scoppia una battaglia. Le formiche si mordono, si strozzano, , si sopraffanno fino a che il contingente più numeroso si apre a forza un varco fino al nido nemico, mutilando ed uccidendo le operaie che si frappongono. Uccidono la regina e catturano le larve, le pupe e le operaie adulte più giovani. Inoltre trascinano nel proprio nido alcune operaie. Catturatele, non vengono uccise , ma incorporate nella colonia dove sono adottate come membri effettivi e non vengono trattate come subordinate anche se appartengono ad una specie diversa, e neppure a loro vengono destinate le incombenze più umili. Eppure non si può negare che le prigioniere abbiano perso la loro regina, la madre della loro colonia, e che senza la sua capacità di deporre le uova esse perdano la loro “raison d’etre” darwiniana. Esse non possono più allevare sorelle, che è la ragione principale per appartenere ad una colonia. I particolari della strategia di politica estera delle formiche ci ricordano che la vita delle formiche è fatta di piccole dosi di armonia in un mondo implacabile” Bert Holldobler il principale studioso mondiale delle formiche. Io leggendo questa parte mi chiedo se un maxi gigante vedendo il nostro comportamento dall’alto ci considererebbe esseri civilizzati. O poniamo il caso che potesse fare un paragone, quale fra le due specie, uomini e formiche sarebbe più civilizzato?? O meglio ancora, quale specie è più idiota, l'uomo o le formiche?? Questo mi pone anche degli interrogativi:”cos’è la VITA” ????


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#18 cimychan

cimychan

    polpetta

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Inviato 14 dicembre 2017 - 05:17

beh ma le formiche sono anche delle rompiscatole tremende quando vogliono eh.

#19 tornado

tornado

    Utente Tettone

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Inviato 14 dicembre 2017 - 08:22

beh ma le formiche sono anche delle rompiscatole tremende quando vogliono eh.


Ma si possono anche mangiare 😊 quindi sono utili anche all'uomo ☺

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#20 fasiel

fasiel

    pervertito gentiluomo

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Inviato 14 dicembre 2017 - 08:29

x sauro

 

tutti gli esseri viventi hanno un'anima






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