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Le attività paranormali, le esperienze metafisiche, e poteri, che io e mio fratello abbiamo sperimentato.


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86 risposte a questa discussione

#1 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Allievo della vita

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  • 959 messaggi

Inviato 10 settembre 2017 - 08:58

Premessa: Il libro (o mini libro) che state leggendo, non è un romanzo ne tanto meno un horror, e nemmeno un'opera di fantasia creata di sana pianta: il contenuto è un insieme di esperienze paranormali, vere e tangibili, che nonostante tutto, abbiamo avuto e ogni tanto accade ancora. Inoltre questo libro, parla di esperienze metafisiche che io e mio fratello abbiamo avuto, in modi diversi. Inoltre ho scritto di poteri che abbiamo manifestato e che a volte, usiamo ancora, lui tramite la preghiera, le pratiche sufi (meditazioni) e la recitazione dei nomi di Allah, e io tramite la meditazione e le esperienze extracorporee.

Una piccola nota: molti odiano le religioni, io posso dire che la religione mi salvò letteralmente la vita, perciò comprendo perfettamente chi si trova durante la sua vita in un vicolo cielo, e che tramite la fede, ha trovato una ragione per continuare a vivere. Questa esperienza però non la inserirò perché è troppo personale. Per finire: non sono le religioni che evito, quanto le persone che le usano a loro vantaggio personale.


Ciao a tutti, mi chiamo Daniele Zummo e da quando avevo 4 anni, faccio viaggi astrali, e oltre a questo, per un periodo della mia vita, ho avuto delle attività paranormali in casa dei miei genitori. Quando tutto ebbe inizio? Non potrò mai dimenticarlo. Perché da quel momento...iniziò davvero il mio percorso verso quel mondo che avevo già toccato, solo che l'avevo dimenticato, e sopratutto, fu il quel momento che capii perché fin da quando ero un bambino, avevo sempre avuto la sensazione di essere diverso rispetto alle persone che mi circondavano. Si perchè, dal quel momento capii di poter sentire gli abitanti dell'invisibile, e occasionalmente, anche di vederli.
Anche mio fratello, vide per la prima volta un'entità...
Stavamo dormendo tutti, quando mio fratello ad un certo punto si sveglia. Guanda davanti a se (dove era situato il mio letto) e grazie alla luce flebile delle casse del computer, vede un'entità oscura vicino a me. Mio fratello mi raccontò che la vide da dietro e secondo lui era incappucciata. Era nera, aveva un corpo robusto, ed era piegata su di me. Mio fratello mi raccontò che questa entità sussurrava il mio nome:
-Dani...Dani..- Cosi faceva, mi riferì mio fratello. Mio fratello si mise la coperta fin sopra la testa, e subito dopo, si mise a dormire. Non senti più l'entità chiamarmi. Non vide più questa entità.
Invece io, ebbi la mia prima esperienza mistica da ragazzino...
Ero al fiume, più precisamente allo Scrivia, all'epoca, io e la mia famiglia abitavamo a Novi Ligure e avevo fatto un bagno con mio fratello, i miei genitori erano a riva, non ricordo cosa facessero.
Dopo essermi asciugato sotto il sole, mi misi seduto e, chissà perchè, alzai la testa verso il cielo, attraverso una nuvola, vidi il volto di Gesù. Fu una visione stupenda. La guardai per pochi secondi, poi riabassai il capo.
Dopo alcuni anni, io e mio fratello, ci trasferimmo a Mandrogne, un paese vicino a San. Giuliano Vecchio. Era un'estate, avevo 14 o 15 anni.
Entrammo in questo cimitero per visitarlo, non l'avevamo mai visto dentro, ed eravamo curiosi.
Passamo vicino a molte tombe, facendo un giro turistico.
Avevamo finito più o meno, quando cominciai a sentire delle forze strane. Erano molto grandi e cominciai ad agitarmi. Mio fratello venne punto diverse volte da delle api (Fu solo la prima volta). Volevamo andarcene, quando (e finché campo non me lo scorderò mai!) Sentii una mano che mi toccò la mia spalla destra. Inizialmente pensai che fosse mio fratello, ma lui era a più di tre metri da me. Quindi completamente nel panico comeravamo, siamo scappati. Abbiamo preso le nostre bici, e di volata, siamo tornati a casa. Ma quello fu soltanto l'inizio.
Dopo alcuni giorni, cominciammo a sentire rumori strani, ad esempio passi in camera, oppure rumori in cucina, quando tutti dormivano. Una volta, io e mio fratello eravamo in salotto, e i nostri genitori non erano in casa, ad un certo punto, mio fratello mi dice -Dani sento dei passi pesanti sulle scale.
Io ascoltai ed era vero: qualcosa scendeva dalla scala con passo pesante. Dopo pochi secondi sentimmo una sedia che si spostò, io e mio fratello eravamo terrorizzati, e rimanemmo ad ascoltare in salotto, finché tutto non cessò.
Ora non ricordo se fu la stessa sera, ma quando io e mio fratello eravamo al letto, sentimmo le sedie in cucina che si spostavano, il che era assurdo, perché tutti dormivano e nessuno dei miei genitori era sceso.
Mio fratello mi sussurró: -Dani hai sentito?
Gli dissi che si, avevo sentito. Dopo dopo pochi minuti, sentimmo dei passi sulle scale: qualcuno stava salendo su per le scale. I passi erano lievi ma regolari. Ad un certo punto alzo la testa, ma non vedo nulla vicino alla porta.
Dopo che abbassai la testa, i passi ricominciarono, e si dirissero verso di me. I passi smisero a cinquanta centimetri da me.
Pensai: "ti prego vai via, ti prego."
Poco dopo, i passi si allontarono e io non li sentii più.
Ma fu solo quando usai il mio telefono per registrare di notte, che la casa diventava viva.
Non ricordo in quale periodo cominciai, forse estate, non ricordo, comunque una sera, prima di andare a letto, attivai il registratore all'interno del mio cellulare e mi misi a dormire.
Il giorno dopo, presi il mio telefono, la registrazione era lunga poco più di otto ore. Stoppai la registrazione e con le cuffie, cominciai ad ascoltare: le prime due ore non mi interessavano, perché erano i rumori che i miei genitori avevano fatto mentre erano andati al letto. Dopo tre ore, cominciai a sentire dei lamenti e dei versi gutturali in camera. Ma non era finita li: ricordo ante che sbattevano e rumori strani in cucina (sedie che si spostano) e poi, appena percettibili, dei passi vicino al mio letto.
Le altre ore, avevano registrato dei rumori troppo bassi, per essere definiti paranormali o strani.
Anche quella sera, prima di andare a letto, decidi di attivare il registrare quella notte.
Il giorno dopo ascoltai e...
Le prime due ore, erano inutili, perché non avevano registrato niente. Dopo alcune ore, sentii l'abbaiare di un cane, il fatto è che era troppo vicino per essere quello del cane dei vicini (dato che il cane che avevo registrato, doveva essere molto grosso, rispetto a quello dei vicini). Inoltre il microfono faceva fatica a registrare ad una distanza di tre metri, figuriamoci, l'abbaiare di un cane con le finestre chiuse e da cinque metri di distanza. Era una cosa insolita, ma non fu la più insolita (o la più inquietante). Dopo forse un'ora, sentii, chiaro e forte, un grido: non era un grido umano, era più animalesco, disumano. Avevo capito che qualcosa in quel momento, era nella stanza. Mandando avanti la registrazione, scoprì un dialogo comprensibile di mio padre con uno sconosciuto, ma questo sconosciuto non risponde mai. Questo è il dialogo:
-Cavolo è pesante.-
-Portiamo questa scatola in cantina...-
Il dialogo finisce qui.
Subito dopo, si sentono le ante dell'armadio in camera mia (dove stavano anche i miei fratelli) che vengono sbattute in modo violento, ma così violento che il mio fratello più piccolo (avrà avuto tre o quattro anni), si sveglia scoppiando a piangere. Ricordo che le ante si chiudono definitamente. Ora, io non ricordo più che cosa successe, quello che posso dire, è che dopo l'ascolto della registrazione, andai da mio padre per chiedere spiegazioni.
Lo incontrai vicino alla sua camera e spazzando per terra:
Gli chiesi se effettivamente, aveva portato una scatola in cantina, e sopratutto con chi stesse parlando. Mio padre, rispose che quella notte, che lui dormiva, e che non portato in cantina nessuna scatola. Allora cercai cercai le ore esatte e gliele ho fatte ascoltare, ma mio padre era a letto a dormire.
Gli chiesi se mio fratello avesse pianto la notte stessa: mio padre mi rispose che non aveva sentito niente (mio padre non ha mai avuto il sonno pensante).
Feci sentire anche al mio fratello medio e a mia madre: idem, neanche loro sapevano di cosa stessi parlando.
Nelle notti successive, registravo sempre qualcosa di strano, versi e rumori erano ormai diventati la routine, ma c'era sempre qualcosa che mi stupiva: ad esempio, una notte registrai una mia preghiera. La mattina ascoltai la registrazione, e ascoltai me stesso che pregavo in una lingua che non avevo mai sentito prima, ho pensai all'aramaico o ad altre lingue antiche. Ricordo che lo raccontai l'esperienza, e lui mi disse che conosceva un amico, che quando sognava parlava francese. Ma sapevo che quella notte non sognai proprio nulla che riguardassero le lingue o a qualche religione. Cominciai a pensare anche alla possessione demoniaca. Ricordo che a questo punto della mia vita, cominciai ad ascoltare alcuni miei compagni di scuola che sostennero, durante il sonno, di fare e dire cose stranissime. Io sono sempre stato un tipo molto razionale, ma era strano quello che dicevano: un mio amico mi disse che era andato a dormire e il giorno dopo aveva trovato il suo cuscino completamente distrutto. Lui mi disse che quando era più giovane aveva avuto una fase di sonnambulismo, ma che non era mai arrivato a quella violenza. Io non condivisi mai le mie esperienze con i miei compagni di scuola perché...già la mia vita a scuola era difficile, l'ultima cosa che volevo è essere preso per matto (già questo in un certo senso succedeva, perché ero cosi felice di scoprire in rete cose interessantissime sul terzo occhio e sul misticismo, che non potei fare a meno di condividere con gli altri. Inutile dire quali erano le loro reazioni in merito. Una volta li odiavo, ora li comprendo.
Durante questo periodo da "psicologo" in cui, nel bene e nel male ho fatto, a 18 anni, ebbi un evoluzione spirituale. Cominciai ad accettare la presenza delle entità che ormai erano diventate (all'insaputa dei miei genitori) dei coinquilini non paganti.
Ma una cosa che ho capito vivendo a stretto contatto con gli abitanti di altri mondi, è che a loro non piace quando la gente si abitua alla loro presenza.
Infatti ricordo un giorno (mi pare che fosse inizio estate), andai in bagno e ad un certo punto sentii una voce di un uomo; era molto spessa ed era alla mia destra. Colto alla sprovvista non risposi (anche perché antecedente a quel contatto con quell'entità, avevo letto su Internet che non bisogna creare alcun contatto con un demone).
La realtà è che io non sapevo se effettivamente fosse un'entità maligna oppure benigna. Ricordo che quest'entità mi disse qualcosa che mi riguardava, anche se non posso dire con certezza che cosa fosse. Ricordo che fu una frase di senso compiuto e neutra (cioè senza minacce o ricatti).
Dopo alcuni minuti andai in camera, e guardai verso la porta a vetri opachi (la porta in questione era chiusa) e vidi che dal bagno uscì una donna. Uscì velocemente e in un'stante la persi di vista. Titubante mi alzai e aprii la porta: guardai verso il corridoio, vidi che non c'era nessuno.
Un'altra volta, mi successe durante un pomeriggio: ero sotto le coperte e stavo pensando. Poi tutto ad un tratto, sentii una leggera pressione verso gli angoli della coperta. La pressione aumentò e sentii le coperte che venivano tirate. Quando mi misi seduto, la pressione scomparve.
Un'altra volta è successo di notte: stavo dormendo quando sento tirare la cordicella dei miei pantaloncini, e sentii quasi delle mani che alzano e la parte anteriore e ci infilano la cordicella. Io mi alzo e non vedo nessuno. L'unica cosa di strano che noto, è sotto la coperta era tutto luminoso, con una luce quasi rosata. Poi ritorno giù e tiro fuori la cordicella dal pantaloncino, e infine mi rimetto a dormire.
Nonostante sapevo perfettamente dei viaggi astrali, e cosa fossero, non avevo condiviso nulla di ciò sui siti appositi. Sono sempre stato un tipo riservato e faticavo a parlare di questo in famiglia. Ma dopo i miei 18 anni di età, sapevo di essere in possesso di molte conoscenze che non avevo letto in rete, per esempio sul karma. Prima dei miei 18 anni pensavo che il Karma fosse fortuna e sfortuna, ma dopo ho capito che in realtà era molto più, o meglio, era una cosa completamente diversa. Capii che il caso non esiste, ma che la vita è piena di segni che in un momento prestabilito, ci indica il percorso da seguire.

Nel 2012 mi capitò un'esperienza mistica: stato guardando il parlamento in TV, quando sentii il cambiamento del mondo in atto: non saprei descriverlo a parole, è stata un'energia che mi attraversò e che ha attraversò il mondo intero.
Subito dopo pensai: "i Maya avevano ragione! Il mondo sta cambiando.
Dopo un anno un prof di mio fratello gli disse che la degradazione della razza umana è iniziata, e gli diedi ragione: vedevo molta più stupidità in giro, più violenza più demenza, la superficialità è aumentata, ma al tempo stesso, sapevo che nascevano diversi illuminati.
Non tutto è perduto, di questo ne sono sicuro tutt'ora.
Notai un fatto curioso in quei anni, più l'umanità preferiva rimanere nella cecità nell'ignoranza, e più sapevo che Dio non li aveva abbandonati, perché intorno a me, ecco che spuntavano diversi Buddha e illuminate.

Una cosa che ricordo è che grazie alla conoscenza tramite libri religiosi e diverse pratiche esoteriche potevo (come si usa comunemente in magia) diventare invisibile. In realtà non lo diventavo davvero, ma stranamente le persone che volevo evitare, non mi calcolavano, e quelli che volevo evitare, erano i controlli dell'autobus e dei treni. La prima esperienza sull'nvibilità la ebbi su un treno: era il 2014, ricordo che mio fratello mi aveva parlato del fratello di un suo amico, e a detta sua, era più bello di Robert Partison, e per questo motivo molte donne gli andavano dietro. Incuriosito, andai con mio fratello verso Asti per incontrarlo, quando vediamo un controllore che controllava i biglietti. Comincio ad agitarmi e involontariamente guardo per terra finché il controllore non ha controllato. Mi resi conto che aveva controllato tutti (mio fratello compreso) tranne me. Pensammo che fosse solo fortuna.

Un'altra volta accadde sempre sul treno. Io e mio fratello non avevamo i biglietti, e cominciammo a preoccuparci, perché capitava che non ci faceva la multa, ma ci faceva scendere in una qualunque stazione del suo percorso. Quando arrivò, non lo guardai negli occhi, ma guardai il paesaggio fuori dalla finestra per tutto il tempo. Quando il controllore se ne andò, io e mio fratello tirammo un sospiro di sollievo e ridendo di questo.
Poco dopo essere scesi dal treno, mio fratello mi disse: -che culto che hai! È strano.
-Di solito sono dominato dalla sfortuna. Fa piacere avere un pò di fortuna ogni tanto.- Risposi sorridendo.

La terza volta accadde sul pullman: era un inverno e stavamo tornando a casa. Il cielo era ormai scuro, erano quasi le 18:00. Ad un certo punto sento una brutta sensazione nello stomaco. Sapevo che qualcosa stava arrivando, non mi sbagliai: dopo pochi secondi, il pullman si fermò ed entrarono i controllori. Il mio cuore battè all'impazzata e i controllori controllarono tutti superandoci (noi eravamo seduti al centro del pullman, nel posto dei disabili, dovevano essere ciechi per non vederci). Durante il controllo, noi rimanemmo con la testa bassa, evitando di guardarli per non attirare la loro attenzione. Poco dopo, scesero dal bus. Noi ridemmo e scherzammo di questo per tutto il tempo.
-Hai un culto enorme, Dio ti protegge.- Disse lui stupito.
-Ma va è tutta fortuna.- Risposi.

Io e mio fratello eravamo in inverno e stavamo tornando a casa. Erano quasi le 18:00, e avevamo fame ed eravamo stanchi. Quando abbiamo visto i controllori salire: io e mio fratello ci mettemmo i cappucci sulla testa e lui mi tenne il polso sinistro. I controllori cominciarono a controllare i passeggeri. Erano quasi arrivati a noi, quando si fermarono e controllarono i passeggeri davanti a noi (noi eravamo in fondo e guardavamo verso il basso). Quando scesero, la felicità ci possedette perché non eravamo abituati a tanta fortuna.

Ricordo che eventi simili, mi accaderò nei seguenti anni 2015 e 2016.

Nel 2016 mi accadde nuovamente: ero io, mio fra, e la sua ragazza. Io mi misi per conto mio, mentre loro due erano a qualche metro da me. Dopo una decina di fermate, ecco i controllori: salirono e cominciaro a controllare i passeggeri. Dal canto mio ero tranquillo, infatti cominciai a cessare di pensare e visualizzai il vuoto per richiamare l'nvisibità. I controllori controllarono tutti tranne me. Quando i controllori scesero dal bus, mio fratello disse seccato riferendosi a me: -la prossima volta rimango vicino a te.- Si era preso la multa.
Risposi ridendo.

Mi accade un'altra volta, solo che stavolta ero da solo: era mattina e stavo andando ad Alessandria. Ad un certo punto vedo i controlli. Avevo il biglietto, solo che non avevo fatto in tempo ad accorgermi di loro. Così entrarono e cominciai ad agitarmi. Davanti a me, c'era una signora anziana che mi guardava e mi disse: -non hai il biglietto?
Scossi la testa. Lei mi guardò con tristezza (il biglietto in realtà lo possedevo ma non volevo sprecarlo). I controllori si avvicinarono e non capisco il motivo, le mie gambe mi diressero verso di loro: arrivai a essergli praticamente attaccato, eppure, non mi notarono (anche se il bus era pieno). Dopo diverso tempo, scesero dal bus e io riuscii finalmente a ritornare nel mio posto.
-Hai avuto fortuna.- Disse la signora.
-Si- Risposi.

Ricordo successivamente che queste cose cominciarono a capitare anche a mio fratello, quando io non ero presente.

Un'altra cosa che capitò a mio fratello, fu la smaterializzazione: io ero in salotto e dalla cucina sento un rumore di elastico che sbatte contro un oggetto.
-Dani vieni l'elastico è scomparso.- Mi dice sconvolto mentre entra in salotto.
Io mi alzo e vado in cucina.
-Stavo prendendo di mira la mosca per ucciderla, e dopo che l'elastico mi è sfuggito di mano, è andato contro il mobile (il mobile è lavastoviglie, ma esteriormente si può facilmente confondere con un mobile). Io guardo per terra perché me lo aspetto per terra, ma non vedevo nulla apparte il tappeto. Allora mi viene l'idea di aprire il piano sottostante del mobile. E con mia grande sorpresa vedo l'elastico. Non ci potevo credere: com'era possibile? Misi di nuovo il piano sottostante e dopo provai a infilarlo, non c'erano fori, anche perché è un elastico piatto e largo, e non ci sono fori.
Mi alzo e gli chiedo: -cosa è successo?
Mio fratello mi prende l'elastico e ricostruisce la scena: aveva visto una mosca appoggiata alla gamba della sedia, lui ha puntato con l'elastico verso la mosca. Quando ha lasciato l'elastico, gli è sfuggito dalle mani, ha toccato la sedia e si è diretto verso il piano sottostante del mobile ed è scomparso.
-È fisicamente impossibile.-Rispondo a mio fratello, poi gli chiedo se l'avesse messo lui, lui però nega di averlo fatto.
Per un pò comunque sono rimasto scettico.

Un'altra esperienza strana che mio fratello è quando trovò un biglietto sul marciapiede: io e lui stavamo aspettando l'autobus, era pomeriggio ed era l'estate del 2017. Quando arriva l'autobus mio fratello mi dice: -guarda, questo biglietto è strano.
Io mi giro e guardo il biglietto e prima che chieda dov'è la stranezza, mi dice: ho trovato questo biglietto per terra già timbrato, ma la data è di domani. È stato timbrato alle 15, ma data è di domani.- Mi dice mostrandomelo.
Mi avvicino e guardo: era vero, la data era del giorno Dopo. La cosa più strana, è quello che mi disse mio fratello: mi disse che l'aveva trovato alcuni giorni prima e se l'era tenuto. Allora gli dissi che pensavo l'avesse trovato prima, ma lui mi rispose che invece l'aveva trovato alcuni giorni prima. Inizialmente non so cosa pensare, poi gli dico in tono scherzoso: -magari è di qualcuno che è venuto dal futuro.
Dubitando della stranezza, abbiamo semplicemente connesso il fatto che l'obliteratrice, semplicemente aveva registrato la data sbagliata, anche se l'aveva fatto con tanto anticipo.

Un'esperienza metafisica che ho avuto, mi è successa a Torino alcuni mesi fà: ero andato a Torino per un colloquio di lavoro come animatore. Era dopo pranzo e mio fratello mi aveva accompagnato. Eravamo tornati nella stazione Torino Porta Nuova, e siamo entrati nel McDonalds. Mentre ordinavamo, mio fratello aveva messo dei centesimi nella raccolta per l'8 x mille. Ci siamo seduti. Io e lui parlavamo di destini e scopi che ognuno ha già prima della sua nascita, quando ad un certo punto ho visto l'illuminazione: stavo guardando le persone che tutte di fretta correvano a destra e a sinistra, ed è stato solo per un'attimo, ma percepii il vero scopo ultimo di tutto è vedevo quelle persone che stavano sbagliando tutto. Inoltre molte di loro pensano di essere sole, li capii che la solitudine non esiste, perché percepivo il legame con ogni cosa. La mia mente era quieta, non creò pensieri e altro. Mentre continuavo a guardare dissi a mio fratello: -corrono come se non avessero tempo e non si accorgono minimamente del loro destino. Molte di loro pensano di essere sole, non sanno che siamo tutti collegati.
Mio fratello rispose: -sono troppo occupati in ciò che fanno per accorgersene.
Mi rattristava vedere le persone così, ai miei occhi non erano molto diversi dagli animali.
Inoltre una cosa che notai, era il destino che agiva su di loro, pensando che le azioni che facevano non fossero programmate: alcuni camminavano senza guardare e prima che andassero addosso agli altri, gli altri si spostavano senza accorgersi di chi stava per venirgli addosso. Sembrava di assistere agli scacchi, dove sono le regole cosmiche a dominarci, e lo feci notare a mio fratello, e lui mi rispose: -la gente pensa di poter decidere, in verità, il destino è già segnato.
"Usando il libero arbitrio, noi soffriamo, per non soffrire, non dobbiamo più decidere." Pensai, dopo di ché, ci alzammo e ce ne andammo.

Un giorno stavo guardavo le montagne subito dopo casa mia. Ero andato in un campo da solo per contemplare, il sole tramontava, intorno a me sentivo il vociare e vedevo le auto che passavano. Cominciai a chiedermi se gli scienziati avessero ragione sulla nostra estinzione, se sarebbe stata una meteora a ucciderci. Dopo poco tempo ebbi la risposta: "l'estinzione avverrà quando noi ci illumineremo tutti, a quel punto ci enstingueremo." Tornai a casa e il giorno dissi ciò che avevo pensato. Mio fratello mi rispose che c'era un ragazzo arabo che aveva avuto la mia stessa intuizione e in un libro scrisse: -quando l'umanità si illuminerà la terra diventerà deserta.
Capii anche a cosa servono davvero le gravidanze: servono a far rinascere l'anima di un'animale di un corpo umano. Secondo me è il motivo della sacralità dell'evento. Sono convinto che gli antichi lo sapevano.

Per ultime, le esperienze che mi hanno iniziato alla via della spiritualità, e che da lì, ho scoperto la contemplazione: da quando posso ricordare, io e i miei genitori ci portavano al mare e mentre gli altri bambini giocavano tutto il giorno, io giocavo solo mezza giornata, diciamo così, perché ad un certo punto, guidato da una forza invisibile, mi sedevo sulla spiaggia, e guardavo l'orizzonte, il mare, le onde. Non mi spiegavo perché, lo facevo e basta. Non importava se rimanevo li 10 minuti oppure mezz'ora, ma il mare mi dava quel senso di calma interiore e di potenza, che trovavo solo li. Non pensavo, ne giudicavo, semplicemente osservavo. Mi aiutava a conoscermi, a sentirmi protetto. Gli altri si facevano guidare dai loro impulsi, mentre io semplicemente vivevo il momento. A volte, alzavo la testa e guardavo il cielo e le nuvole, e mi sentivo (e mi sento tutt'ora) piccolo rispetto a quelle immensità. Quando tornavo a casa, mi sentivo come se il mare mi avesse dato qualcosa di prezioso, come un'amica che dona qualcosa di prezioso ma criptato, sapendo che un giorno questo dono si sarebbe aperto.
Ma la parte più bella era la sera: verso i tredici anni, i miei genitori, avevano preso l'abitudine di andare a casa tardi, e quindi passeggiavamo per Pietra Ligure, sempre guardando il mare. Quando vidi un pontile e mi diressi fino alla fine: parte del mare era sotto di me ad un'altezza di almeno 5 metri, ma quando guardavo davanti a me, rimanevo incantato: il mare non solo era ancora più bello, ma emanava una purezza che non si può descrivere. Molte volte quando guardavo giù, soffrivo di vertigini, ma allo stesso tempo, avevo la tentazione di buttarmi di sotto, per diventare parte di quel meraviglioso spettacolo ancestrale che mi si presentava davanti.
Per me il mare, il cielo, le stelle, la Luna, la solitudine la sofferenza e questo mondo, sono stati i miei più grandi maestri di vita, mi hanno insegnato più loro che non tutti i libri che ho letto messi assieme, e loro (a parte la solitudine), sono tutt'ora, i miei più fidati compagni di viaggio.
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#2 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 11 settembre 2017 - 01:23

Dunque, mi sono dovuta fermare un attimo perchè ho ricordato una cosetta!! :D ribadisco che leggerti è bellissimo XD.

Intanto, credo che il vuoto di stomaco sia l'agitazione proprio per il fatto di non avere il biglietto... è vero che da voi c'è molto più controllo, da me se ne fregano abbastanza :D :D :D, ricordo le ricercatrici che arrivavano a Novara in Uni da oltre Alessandria che si lamentavano del 'fondoschiena' che abbiamo noi riguardo ai pochi controlli rispetto a di lì.

 

Mi ha colpito sta cosa del tuo ''guardare il vuoto per renderti invisibile''. Forse è un modo di fare che chissà come e perchè, condiziona psicologicamente gli altri, consciamente o meno. A me era successo questo, al liceo: c'era in terza o quarta un'interrogazione di scienze, in cui la prof chiamava a sorpresa. Chiaramente XD come tanti, non ero preparata e come gli altri avevo la classica 'caga'. Ho deciso di abbassare lo sguardo e restare impassibile, con indifferenza totale, mentre la prof guardava noi per scegliere il malcapitato. Ha quindi scelto due tapini, e io ho tirato un sospiro di sollievo. Stava per fare la prima domanda a uno dei due quando si volta verso noi altri e fa: ''Ma l'Elisa oggi non c'è? Non l'ho vista.'' .... XD Eppure c'ero XD. Non ero nè incappucciata nè altro..semplicemente non mi stavo cagando sotto così apertamente come avevano fatto tutti gli altri. E allora ho pensato: ''mazza, l'ho scampata, magari aveva intenzione di chiamare me e in qualche maniera l'ho bloccata''. Ho fatto così altre volte e, porca zozza, caso o non caso, ha sempre funzionato. E un'altra volta, se non sbaglio in quinta, un'altra professoressa dopo poco che aveva chiamato altri s'era chiesta dove fossi. O_O'''' xD.


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#3 madmax

madmax

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Inviato 11 settembre 2017 - 01:37

quanta immaginazione... :glee:


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


 
 
 
 

#4 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 11 settembre 2017 - 01:45

Ho letto tutto, però credo che il paranormale sia, almeno sia considerato in sto forum e altro, ben altra cosa. Sono sensazioni che sì, non possono effettivamente provare tutti. Perchè non tutti abbiamo la stessa sensibilità. Sarà un misto di cose, il modo di aver vissuto l'infanzia, le varie esperienze, che ci rende più o meno sensibili a pensare, osservare la natura e la gente. Per qualcuno scrivi cose ''ovvie'', per qualcun altro cose che anche lui ha vissuto, ma che non per forza sono viste come ovvie, proprio perchè ha la sensibilità giusta per continuare a rifletterci su. ^__^



#5 Tyrande Soffiabrezza

Tyrande Soffiabrezza

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Inviato 11 settembre 2017 - 02:39

Non so cosa mi abbia spinto, ma ho letto tutto. Concordo sia con Madmax che dice "quanta immaginazione" sia con Eucalipto. Con immaginazione non intendo dire che ti sia inventato tutto, tutt'altro. Credo che queste cose siano successe al 100%, ma come Eucalipto ha sottolineato, il paranormale è tutt'altra questione. 

Quello che vivi tu è una sorta di sensibilità spiccata (non intesa in senso paranormale, capiamoci), sei solo una bella persona, molto dolce, con un'anima delicata che ama credere in qualcosa di superiore, in una spiegazione cosmica. 

So che non ti faremo mai cambiare idea perché sei una di quelle persone fermamente convinte del loro credo, ma ti assicuro che non c'è nulla di paranormale in quello che hai raccontato (registrazioni notturne a parte, che però vorrei sentire). 

 

Insomma, sei solo molto patatoso e dopo aver letto tutto mi è venuta voglia di farti una coccola  :asdsi:


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La Terra non può essere piatta. Se così fosse, i gatti avrebbero già buttato tutto giù dal bordo. 

 

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#6 RedRose777

RedRose777

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Inviato 12 settembre 2017 - 12:47

In molte cose mi rivedo in te
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#7 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 12 settembre 2017 - 08:32

Shi!!!!!!!!!!! *.* (sei una persona pucciosina :D ) Postale, soprattutto quella dell'urlo demoniaco :p :)



#8 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Allievo della vita

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Inviato 12 settembre 2017 - 12:30

@Madmax, sono cose che ho registrato certamente non soffro di chissà quali fantasticherie.
@Eucalipto, prova tu a vivere con delle entità per anni poi magari mi dici cos'è il paranormale (dato che senza offesa, ma non lo conosci il paranormale).
@Tyrade Soffiabrezza: idem sopra. Ma poi perché sei fissata con questo credo? Come se tu sapessi come va il mondo (senza offesa). :)
@Red Rose: OK.
@Eucalipto: e io che pensavo ci fossero persone mature.

#9 Meditante

Meditante

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Inviato 12 settembre 2017 - 12:35

mi scoccio di leggere tutto

in sintesi?



#10 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Allievo della vita

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Inviato 12 settembre 2017 - 12:42

Che la mia vita e di mio fratello non è mai stata normale tutto qui.
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#11 Tyrande Soffiabrezza

Tyrande Soffiabrezza

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Inviato 12 settembre 2017 - 12:46

@Tyrade Soffiabrezza: idem sopra. Ma poi perché sei fissata con questo credo? Come se tu sapessi come va il mondo (senza offesa). :)
 

 

Stavo per risponderti, ma come ho già scritto sopra "So che non ti faremo mai cambiare idea". E infatti lo hai appena dimostrato. 


La Terra non può essere piatta. Se così fosse, i gatti avrebbero già buttato tutto giù dal bordo. 

 

giphy.gif

 


#12 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 12 settembre 2017 - 12:54

Che dire...se pensi che le quattro mura che tu chiami realtà, sia questa che tu vivi...credilo pure. ;)
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#13 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 12 settembre 2017 - 02:26

Hum.

 

ma la mia non voleva essere una presa in giro, vorrei davvero sentirle, ste registrazioni XD O forse ho interpretato male adesso la tua risposta. Appunto per questo vogliamo sapere meglio delle entità :D



#14 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 12 settembre 2017 - 02:29

Il messaggio era riferito tyrande.
Si ok

#15 Tyrande Soffiabrezza

Tyrande Soffiabrezza

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Inviato 12 settembre 2017 - 02:32

Il messaggio era riferito tyrande.
Si ok

 

Nemmeno la mia era una presa in giro. 


La Terra non può essere piatta. Se così fosse, i gatti avrebbero già buttato tutto giù dal bordo. 

 

giphy.gif

 


#16 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 12 settembre 2017 - 02:35

 Comunque la storia dell'invisibile nei momenti di 'caga' è da approfondire.. perchè parlandone a casaccio con un'amica lei mi ha detto che qualche volta s'è comportata alla mia stessa maniera e l'ha effettivamente sempre scampata! Chissà che non sia una reazione che nell'inconscio dell'altro provoca un qualcosa.. perchè anche questa mia amica mi ha detto che una volta, dopo poco la prof ha detto: ''ah, ma perchè ho chiamato te? volevo chiamare *amica*, ...ma dov'è?''

 

XD! 



#17 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 12 settembre 2017 - 02:54

Tutto questo tra due giorni non mi riguarderà più. Un saluto sincero a tutti.

#18 RedRose777

RedRose777

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Inviato 12 settembre 2017 - 11:42

Daniele Zummo tu sei una di quelle persone che rappresenta il futuro ( il mondo che verrà ), ho visto che sei 93. Tante, molte persone nate dal 85/90in poi hanno una consapevolezza e una sensibilità che è anni luce avanti rispetto alle generazioni precedenti. Anche se che con alcune cose che dici non sono d'accordo è normale andando avanti ognuno comprende sempre di più, rivede e modifica le proprie idee e descrizioni del mondo. Inoltre ognuno ha un modo di agire che può essere più o meno diverso in certe cose. Non arrenderti mai perché dobbiamo costruire un nuovo mondo migliore con le nostre vibrazioni.
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#19 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 13 settembre 2017 - 08:09

Mah, spero proprio che gli 85-95 abbiano davvero quel qualcosa in più, perchè a vedere i 95-2005 siam messi male! :D Così le prossime generazioni si spera saranno un pochetto meglio :p :)



#20 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 13 settembre 2017 - 08:09

ma perchè tra due giorni (o meglio adesso tra uno) la cosa non ti dovrebbe più riguardare? °.°






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