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Teoria dei sistemi infiniti


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1456 risposte a questa discussione

#1401 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 26 luglio 2021 - 04:10

Sentiamo un po cosa dice Guido Tonelli

https://www.youtube....TyhDZ3E&t=2454s

 

Da dove viene tutto questo e che fine farà??

Facendo collidere i protoni facciamo un viaggio indietro nel tempo.

Perché??

Il nostro universo è un universo freddo, vecchio, vi ho detto 13,8 miliardi,

E’ pur vero che fra le stelle c’è lo zero quasi assoluto, però prova ad andare nel centro di una stella e verifica. Se si distribuisse tutto il calore uniformemente, sinceramente non so quale sarebbe la temperatura.

La materia dell’universo primordiale era una materia molto diversa dalla materia che conosciamo.

Come fai a dirlo??

Era una materia caldissima, era giovanissima ed era caldissima, il nostro universo è vecchio e freddo.

La stragrande maggioranza del volume dell’universo è glaciale.

Dove puoi fare un viaggio in diretta per vedere come si comportava la materia primordiale?? Solo negli acceleratori di particelle, perché quando si fanno collidere protoni ad alta energia, si creano le stesse condizioni che c’erano nell’universo primordiale

E’ un ragionamento prelogico, intanto perché non è dimostrato, in secondo luogo, perché se fosse vero non servirebbero gli acceleratori di protoni, basterebbero le condizioni che si creano in una stella per far collidere i protoni, cioè in una stella si ricrerebbero le condizioni dell’universo primordiale.

Le condizioni dell’universo primordiale si sono estinte nell’universo vecchio e freddo che ci circonda.

Ho appena dimostrato il contrario.

Più vai indietro nel tempo più hai bisogno di alta energia.

Perché??

E’ così che abbiamo scoperto il Bosone di Higgs………nessuno può comprarlo, perché il Bosone di Higgs vive LIBERO in un universo che ha una temperatura molto diversa da quella dell’universo primordiale. E soltanto quando abbiamo prodotto con le collisioni delle condizioni di temperatura così avanzate è stato possibile produrre UNA MANCIATA di Bosoni di Higgs.

Addirittura una manciata??

Bosoni che hanno vissuto una frazione di secondo, sono decaduti, ma quel tanto che ci è bastato per fotografarli e per dire al mondo”l’abbiamo trovato”

Quindi i Bosoni di Higgs decadono in una frazione di secondo??

Un secondo modo per andare indietro nel tempo, è guardare con i telescopi le galassia più lontane, quelle lontane miliardi di anni luce….

Allora qualcuno potrebbe dire : “potremmo vedere il Big-Beng in diretta” e qui non ci sarebbero obiezioni di principio, salvo che la luce si è separata dalla materia 380 mila anni dopo il Big-Bang

Anche qui siamo nella pre logica, come fai a dimostrarlo??? Comunque anche fosse vero, potremmo vedere con i telescopi un universo che ha solo 380 mila anni e non 13,8 miliardi di anni. In tal caso si potrebbero vedere delle galassie in avvicinamento, e non in allontanamento.

Quindi abbiamo una specie di muro, non possiamo vedere il Big-Bang con le onde elettromagnetiche.

Recentemente sono successe delle cose un po diverse, possiamo vedere il Big-Bang con altre forme di radiazione.

Quali?

I fisici e gli astrofisici possono vedere galassie ed ammassi di galassie come si presentavano quando sono nati.

Ma è una baggianata assoluta, non ti rendi conto che stai dicendo una stupidaggine??

I protoni in collisione e le galassie che vediamo producono lo stesso racconto…

Possiamo rispondere perché è nato l’universo: è nato perché il VUOTO HA FLUTTUATO..

Qui cadiamo nella pre logica più completa, come può il vuoto fluttuare??

L’universo è nato dal vuoto, l’universo è una forma di vuoto..

Non ti è mai venuto il dubbio Tonelli che l’universo è una forma di pieno??

Da dove viene quell’energia e quella massa tutta concentrata in un punto?? Questa difficoltà è stata superata quando si è misurata l’energia totale dell’universo. La cosa curiosa è che nell’universo ci sono due forme di energia, un energia positiva enorme che non è altro che l’energia della massa e dell’energia, poi c’è l’energia gravitazionale che è un energia negativa, cioè nell’universo c’è lo spazio-tempo, spazio tempo deformato vuol dire attrazione gravitazionale……..

Qui siamo nella follia più totale, dal momento che Tonelli che è tanto einsteniano, non dovrebbe considerare la gravità come un energia, dal momento che un energia non può essere che una forza, e secondo Einstein, la gravità non è neppure una forza ma semplicemente una deformazione dello spazio-tempo. In secondo luogo non vedo perché si dovrebbe considerare la forza di gravità come una forza negativa, essa è quella che tiene unito tutto l’universo, pertanto non potrebbe essere che positiva….

Quando alzo la bottiglia aumento la sua energia potenziale….

E’ ovvio, se la lascio cadere si rompe meglio.

L’universo ha la stessa energia del vuoto…

Anche qui siamo nella follia più assoluta, come se il vuoto fosse composto da un energia positiva e negativa che si annullano..

Allora devi capire come fa il vuoto a produrre un universo…se tornate a casa se aveste gli ingredienti giusti potreste produrre un universo..

Carissimo Pinocchio……….

Il vuoto ogni tanto è positivo, ogni tanto è negativo…

Carissimo Pinocchio…

Se voi guardaste il vuoto vedreste un insieme di bollicine, un po come quando state per buttare gli spaghetti nella pentola..

Carissimo Pinocchio…

A meno che non escano dal vuoto alcune particolari particelle che noi chiamiamo INFLATONI…

Carissimo Pinocchio…

Per produrre un universo dovrei darvi una siringa di inflatoni…

Carissimo Pinocchio..

Ma non è per niente facile da realizzare, ma se volete vi spiego..

Carissimo Pinocchio..

E’ un vuoto che ha cambiato forma….

Perché il vuoto cambia forma…???

Non sappiamo ancora chi è stato a produrre l’inflazione cosmica??

Carissimo Pinocchio..

Non vi so dire esattamente quale particella ha prodotto questo meccanismo.

Tonelli, sei sicuro che sia stata una particella??

Quando l’universo intero ha cominciato ad espandersi, è comparso il Bosone di Higgs che si è congelato ed ha riempito l’universo intero ed ha prodotto la massa.

Perché il punto primordiale era privo di massa??

Le particelle che restano pesantemente invischiate nel vuoto stesso acquistano massa, quelle quelle che non si invischiano non acquistano massa.

Carissimo Pinocchio..

Se per un qualunque motivo il Bosone di Higgs si liquefa, si scioglie, le particelle materiali perdono la massa e tutto cade nel caos, si è visto che questo potrebbe succedere..

Carissimo Pinocchio..


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"




#1402 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 27 luglio 2021 - 03:50

Ma come si danno da fare le formiche:

 


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#1403 Piter

Piter

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Inviato 30 luglio 2021 - 10:54

Su il fatto alimentare, tra richimi per listeria, ossido di etilene ed altro ancora, spicca questo articolo:

 

"Zuccheri: secondo l’Efsa non è possibile definire su base scientifica un livello massimo tollerabile"

 

https://ilfattoalime...ollerabile.html

 

In sintesi secondo questo articolo lo zucchero dovrebbe essere disinventato.


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#1404 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 03 agosto 2021 - 12:51

Le teorie di Alberto Einstein

Discorso tenuto dal Prof. Quirino Majorana

All'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna

In occasione della inaugurazione dell'Anno Accademico

Nella sessione del 9 Dicembre 1951

 

Quando, una ventina di giorni addietro, il Presidente della Classe di Scienze Fisiche (alla quale spetta per turno di tenere il discorso inaugurale, Prof. Alessandro Ghigi, forse in omaggio al mesto privilegio della mia anzianità (appartengo da 30 anni a Questa Accademia), mi invitò a tenere questo discorso, io cercai di esimermi da tale onorifico incarico. Osservai, infatti, al Presidente, che non avrei avuto il tempo per prepararlo adeguatamente. Infatti, dissi, ho in corso lavori, per me, di grande interesse, e non mi sarebbe possibile distrarre da essi quel tempo. Avendo il Prof. Ghigi insistito nell'invito, si convenne che avrei appunto potuto parlare di tali lavori, per quanto in Questa Sede ed in questo momento, si dovrebbero trattare solo verità, fatti o teorie, già solidamente acquisite dalla Scienza. Debbo dire però, che l'argomento o lo studio che ora compio, mi occupa intensamente da un decennio. Di esso, peraltro, mi ero occupato saltuariamente, sin dal 1916. In tutto questo periodo, ho alternato le ricerche logiche, con quelle sperimentali, in relazione alle Teorie di Alberto Einstein, che, nella prima forma, comparvero nel 1905. Quanto avrò occasione oggi di riassumere è già comparso, od è in corso di stampa, negli atti Accademici.

Credo opportuno che io dichiari sin dal principio, come io sia decisamente contrario alla accettazione delle teorie del fisico tedesco. Voglio però altresì ricordare, come fra i cultori di fisica ed anche di matematica, io non sia il solo ad avere un simile atteggiamento. Fra gli oppositori alle Teorie di Einstein, si possono ricordare i seguenti, veramente autorevoli Dingler, Duhem, Esclagon, Geherke, Gleich, La Rosa, Lenard, Milne, Mohorovicic, Painlevé, Reuterdhal, Righi (che scrisse quattro Memorie, proponendo un esperimento contro la relatività), Sce, Somigliana, Wiechert, e molti altri. Il numero di tali oppositori è dunque notevole, pur essendo piccolo, di fronte alla stragrande maggioranza di coloro che credono alla relatività di Einstein. Ciò non di meno, io credo che si tratti di un contrasto, che non ha precedenti nella storia della Scienza. Tale contrasto è tanto più acceso, in quanto ha degenerato spesso in vivaci e non conclusive polemiche. Leggendo i lavori degli autori citati, e specialmente quelli tedeschi, è facile trovarvi qualifiche aspre delle teorie di Einstein. Così, vi si afferma che esse rappresentano una mathematische Fiktion; oppure che esse sono überflüssig und falsch; od infine che esse non costituiscano che un drolliger Witz.

Il mio orientamento, non dipende tanto da simili asserzioni, quanto dalle mie particolari attitudini sperimentali. Esse risalgono a ben 60 anni addietro, a quando cioè cominciai, dopo aver conseguito la laurea di ingegneria, a preparare la mia tesi sperimentale, per la laurea in fisica. Da allora, ho sempre continuato nel mio metodo; preparando quasi sempre da me stesso, gli apparecchi necessari alle mie ricerche. Ritengo che ciò mi abbia permesso una più netta visione della realtà dei fatti. Anche in quest'anno, profittando della ospitalità del Collega Prof. Giorgio Valle, che ho ancora il dovere di ringraziare, ho allestito un dispositivo sperimentale, che prova l'infondatezza della teoria di Einstein. Dico ciò, a parte i ragionamenti che mi conducono allo stesso risultato, ed a cui farò cenno.
Nel corso di tutto il secolo XIX, si è delineato il grande successo di un'importantissima teoria, che segnò un vero progresso della Scienza, col fornire uno schema veramente suggestivo, dei fenomeni non propriamente materiali, ma ottici, ossia dell'energia raggiante. Si tratta della teoria dell'etere cosmico. Essa, in opposizione con quella, autorevolmente formulata da Newton, (che poi, per un curioso avvicendamento delle idee umane, è risorta nel nuovo secolo, sia pure alquanto modificata), si appoggia ai nomi di pionieri come Huygens, Young, Fresnel, Faraday, Maxwell, Hertz, Lorentz. Sulla fine del secolo XIX, nessuno sembrava dubitare dell'esistenza di quel tenuissimo e, per vero, incontrollabile fluido, che, riempiendo tutto lo spazio (anche quello fra gli atomi naturali, e gli atomi stessi), dava ragione delle minute caratteristiche del fenomeno ottico. In quell'epoca, facevano testo libri di grandi scienziati, dal titolo: "Fisica dell'etere". Mi ricordo che Galileo Ferraris, quando nel 1895, presiedeva la Commissione per l'imposizione della tassa sull'energia elettrica, (di cui io fui segretario), forte dei suoi successi del suo campo magnetico rotante, mi diceva: "Stiamo per toccare con mano l'etere". Senza l'etere, non erano spiegabili, per es., i fenomeni di polarizzazione, il campo elettromagnetico, e la sua propagazione.

Ma come quasi tutte le teorie umane, anche quella dell'etere cosmico era destinata a cadere. Esaminiamo la ragione di ciò. Il fisico si rendeva conto dei fenomeni meccanici. La meccanica di Galileo e di Newton pareva avesse ormai nulla di oscuro. Si dice ciò, tralasciando di considerare che nulla l'uomo ha mai saputo, nè forse saprà mai, della vera essenza dei fatti fondamentali della meccanica, come l'inerzia e la gravitazione. Comunque, certi principii erano generalmente e facilmente accettati, forse perchè appoggiantisi alle dirette impressioni dei nostri sensi. Fra essi la relatività del moto, detta relatività di Galileo. In alcune stupende pagine, questi rilevò come non fosse possibile accorgersi, nell'interno di un sistema (la nave, nell'esempio di Galileo) del suo moto di traslazione, rispetto ad altri sistemi.

Ma nello spirito del fisico, per quanto riguarda i fenomeni ottici, od elettromagnetici, qualcosa rimaneva di assai oscuro. Si dice ciò, perchè la teoria dell'etere avrebbe ammesso, che nell'interno della nave di Galileo, sarebbe stato rilevabile il suo moto, servendosi di fenomeni ottici. Infatti, la sua teoria corrispondeva ad ammettere, che, nell'immensità degli spazi, l'etere costituisse qualcosa di immobile, capace però di subire perturbazioni elastiche, propagantisi nello spazio stesso, con la velocità della luce, cioè di 300.000 km/sec. Si domandava allora: se l'etere veramente esiste, la materia in moto agirà in qualche modo su di esso? Le risposte logiche a tale domanda potevano essere tre: l'etere resta fermo nella sua originaria posizione; l'etere rimane trascinato dal moto dalla materia; l'etere rimane parzialmente trascinato dalla materia. Il fisico tentò di chiedere all'esperienza, la risposta a tale domanda, già verso la metà del secolo scorso.

Dopo esperienze non conclusive, che datano dal 1867, ad opera di Babinet, e dal 1874, di Mascart e Jamin, ne fu realizzata una famosa, dovuta a Michelson e Morley, nel 1881. Con essa, i suoi autori si proponevano di vedere se, orientando un certo apparecchio (interferometro) diversamente, rispetto al moto della Terra intorno al Sole, si osservasse, in conseguenza di quel moto (30 km/sec) qualche effetto. L'esperienza che fu poi ripetuta più volte, ebbe esito negativo. Si sospettò che tale risultato potesse dipendere da trascinamento totale o parziale dell'etere, da parte della Terra. Si fecero così, esperienze situando l'apparecchio alquanto discosto dalla superficie sferica, media, terrestre: e, per vero, dapprima sul Monte Wilson (1800 m di altitudine); e poi, da Picard in pallone libero, sperimentando per 4 ore a 2500 m di altezza. L'esito di tali ricerche fu sempre negativo[1]. Le caratteristiche del fenomeno ottico, interessante i corpi in moto, rimanevano dunque misteriose. Fu così che Fitz Gerald, e Lorentz, indipendentemente, avanzarono un'ipotesi che aveva il carattere di coup de pouce (come diceva Poincaré). Secondo essa, ammettendo pur sempre la reale esistenza dell'etere, la materia, costretta a muoversi attraverso di esso, si contrarrebbe alquanto, nella direzione del moto[2]. Il valore di tale contrazione sarebbe precisamente quello necessario, a giustificare il nessuno effetto, rilevato nell'esperienza di Michelson. Questo concetto fu bene sviluppato in una seconda teoria di Lorentz, che stabilì certe equazioni, che vennero chiamate Trasformazione di Lorentz. Mediante esse, si poteva spiegare perchè, conferendo moto uniforme a della materia, i fenomeni ottici si svolgano in essa, come quando è ferma.

Forse perchè la spiegazione di Lorentz appariva artifiziosa, mentre l'esistenza reale dell'etere si sottraeva ad ogni diretto controllo, Einstein, poco dopo, nel 1905, formulò una sua nuova teoria, la relatività speciale (per distinguerla da un'altra comparsa 11 anni dopo, la generale). È da ritenersi che sembrava ad Einstein necessario servirsi ancora delle equazioni di Lorentz, chiamate appunto trasformazione di Lorentz, dando ad esse un'altra interpretazione, e deducendole analiticamente, in modo del tutto diverso. Egli riuscì in ciò, partendo da due postulati, che sono le basi della nuova teoria. Col primo, si ammette che i fenomeni ottici si svolgono sempre nella stessa guisa, in un sistema, indipendentemente dal suo moto uniforme. Tale I postulato è identico a quello di Galileo per la meccanica, ed è conforme al risultato negativo dell'esperienza di Michelson. Ma esso non basta per ottenere la Trasformazione di Lorentz. Einstein ne aggiunse un secondo, per il quale la velocità della luce ha sempre lo stesso valore, per qualsiasi osservatore, in quiete od in moto. Si debbono a questo postulato, tutti i contrasti a cui la teoria di Einstein dà luogo. Infatti, esso contradice i più semplici criteri della cinematica classica. Esso equivale ad ammettere, nel campo della meccanica, un principio così enunciabile: un veicolo in moto è giudicato muoversi sempre con la stessa velocità, da un altro veicolo dotato di qualsiasi velocità. L'evidente contradizione col senso comune, fu apparentemente sanata da Einstein, con l'accettare audacemente certe deduzioni matematiche, che necessariamente scaturivano dall'ammissione di quel postulato. Esse consistono nell'ammettere che le lunghezze (nella direzione del moto) di un sistema in moto rispetto ad un altro, vengono giudicate più corte, da questo. Inoltre, i tempi sono anch'essi cambiati, ossia nel sistema in moto, il tempo scorre più lentamente. Come diceva Einstein, anche in pubbliche conferenze, nel sistema in moto, l'età degli individui si accresce più lentamente.

La novità di tali ammissioni, l'apparente eleganza matematica dei calcoli relativi, ebbero consenso e successo, presso la grande maggioranza dei matematici e dei fisici. Ciò avveniva anche, perchè i primi vedevano tradotte in realtà, talune teorie matematiche o geometriche, che sino allora erano puramente ideali.

E qui, torna acconcio rilevare la profonda differenza logica, che intercede tra la concezionc di Lorentz e quella di Einstein. Il primo partiva dalla nozione dell'etere; ed ammetteva che esso provocasse nella materia, la nota reale contrazione. Nella teoria di Einstein non si può più ammettere l'esistenza di tale fluido: in natura non ci sarebbe che materia. E questa apparisce contratta ad un altro sistema, con cui è in moto. Ammesso ciò, si comprende come la contrazione di Einstein non possa essere che apparente, perchè di due sistemi reciprocamente in moto, tale qualità può essere attribuita all'uno od all'altro.

Tale è dunque l'aspetto cinematico, della teoria speciale della relatività. Esso è ritenuto impeccabile, non venendo sottoposto, di solito ad attento esame. Quella teoria avrebbe dunque portato alla scoperta di una nuova caratteristica della metrica dello spazio e del tempo, nel caso di sistemi reciprocamente in moto, in completo disaccordo con la comune nostra osservazione dei fatti naturali, che riguarda velocità relative, enormemente più piccole di quella della luce.

Accettato un simile concetto, chi studia la relatività può restare ammirato del modo con cui questa teoria dà ragione del fatto, per cui essa è stata creata. E cioè, la cosidetta invarianza dei fenomeni ottici od elettromagnetici dal moto uniforme, al quale i sistemi in cui si svolgono, sono soggetti.

Ma, ritornando alla parte semplicemente cinematica della teoria, è possibile vedere talune sicure contradizioni a cui essa dà luogo. Ciò ha costituito oggetto di mio attento esame, da parecchi anni, e su tale punto desidero richiamare la Vostra attenzione, mentre osservo sin d'ora che si tratta di argomentazioni semplici e chiare, che con vera sorpresa non si prospettano alla mente dei fautori della relatività.

Consideriamo due sistemi reciprocamente in moto rettilineo uniforme. Supponiamoli costituiti da due regoli di uguale lunghezza che chiamiamo AB ed A'B'. Essi possono scorrere l'uno sull'altro a velocità costante, che supponiamo grandissima. Ammettiamo dapprima che sia A'B' a muoversi rispetto ad AB tenuto fermo. In un certo istante A'B' si sovrappone ad AB; e successivamente lo sopravanza. Tenendo presente quanto è stato detto, la relatività porta all'ammissione che AB giudica A'B' alquanto più corto del valore che esso ha, quando è in riposo. Così, se A'B' si muove con una velocità uguale a metà di quella della luce, AB lo giudica uguale a circa 0,85 del suo valore. Se A'B' si muovesse con la velocità della luce, la sua lunghezza si annullerebbe. Così pure, AB ritiene che in A'B' il tempo si sia allungato: in un anno di AB non entrerebbero che 10 mesi di A'B', se questo si muove con la velocità metà della luce. Se tale velocità della luce fosse raggiunta da A'B', il tempo in tale sistema si arresterebbe: ossia un orologio non batterebbe più il suo ritmo, od il cuore di un essere vivente si arresterebbe. E' strano come si possano fare tali asserzioni, senza alcuna conferma sperimentale.

Ma che tali asserzioni siano inconsistenti, si può comprenderlo invertendo le condizioni dei due regoli, cioè supponendo che sia AB a muoversi rispetto ad A'B'. Dovrebbe apparire allora AB alquanto contratto nello spazio e rallentato nei tempi, all'altro regolo A'B'. I due fatti non possono coesistere. Nè si può parlare di apparenza, provocata dal tempo necessario alla luce per trasmettersi fra punti discosti; chè, infatti, la contradizione è rilevabile tra punti dei due sistemi in precisa coincidenza.

Di contradizioni simili[3], applicando la relatività di Einstein a casi svariati, se ne possono rilevare altre. Io non insisto nell'esporlo, anche perchè esse sono meno semplici. Comunque esse non sono tenute di solito in gran conto; e si suole appoggiare il credito che la relatività riscuote, a certe verifiche fisiche. Fra esse, primeggia quella astrononomica data dall'esame degli spettri luminosi, delle stelle doppie Queste sono costituite da due astri, quasi eguali di massa, di cui, uno almeno, è luminoso, che ruotano l'uno intorno all'altro. La luce che così a noi perviene, proviene da sorgente che alternativamente si avvicina e si allontana da noi. Si deve dire, che gli spettri così osservabili, dei vapori incandescenti sulle loro superficie, contengono righe spettrali più o meno distinte. Tale fatto, nella più semplice interpretazione, sarebbe una prova della costanza della velocità della luce; e ciò sarebbe d'accordo con la relatività; mentre negherebbe il principio, secondo cui, in assenza dell'etere, la velocità della luce si dovrebbe sommare con quella della sorgente (ipotesi cosidetta balistica, analoga a quella che si formula per i proiettili). Infatti, se così avvenisse, al nostro occhio dovrebbero pervenire, con velocità diverse, radiazioni provenienti da località diverse dell'orbita della doppia, qualche centinaio; così le righe spettrali risulterebbero nello spettro, variamente spostate, e, nel loro grande numero, l'occhio non le percepirebbe.

Malgrado tale obbiezione, che può a prima vista apparire grave, io penso che l'osservazione delle righe spettrali delle doppie, non depone senz'altro a favore della relatività. Da più anni, ho infatti avanzato una semplice e plausibile ipotesi, che tenderebbe ad eliminare 1'obbiezione stessa. Si deve, infatti, tenere conto della circostanza per cui, nel caso delle lontane stelle doppie, i fotoni che esse ci mandano sono stati in reciproca presenza per tempi lunghissimi (anni, decenni, secoli) e noi non sappiamo se in tanto tempo non si sia manifestata tra loro qualche sconosciuta azione. Basta supporre che in sì lunghi periodi, le velocità dei fotoni, leggermente diverse, dall'uno all'altro, si siano eguagliate. Ciò permetterebbe di scorgere gli spettri a righe di quelle stelle, come realmente avviene. Questa nuova ipotesi ridarebbe credito a quella teoria balistica della luce, che, formulata dal fisico svizzero Ritz, fu ripresa con successo dal nostro La Rosa, entrambi prematuramente scomparsi.

Un altro appoggio alla relatività, è dato dalla cosidetta invarianza dei fenomeni ottici od elettromagnetici, dal moto uniforme del sistema in cui essi si svolgono. Ma non è difficile, toglier valore anche a tale prova. Non è il caso che io tenti di spiegare ciò, dovendo far ricorso a concetti speciali e complessi. Tuttavia, mi piace ricordare che, un modo preciso ed elegante per ottenere tale risultato fu indicato, subito dopo la comparsa della relatività, dal fisico svizzero Ritz, di cui si è prima discorso.

Resta da esaminare un ultimo controllo, che si suole portare a sostegno della relatività, e che, sotto un certo riguardo, è ritenuto il più importante. Di esso tutti hanno, per lo meno, sentito discorrere, e costituisce il maggior titolo di gloria di Einstein. Voglio con ciò alludere, al nuovo principio introdotto da Einstein, della cosidetta equivalenza fra massa ed energia. Secondo Einstein, questi due enti potrebbero trasformarsi l'uno nell'altro, senza peraltro che le teorie ammesse, stabiliscano le vere cause di tale trasformazione. Per passare dal valore della massa materiale, a quello di energia ad essa equivalente, basta moltiplicare, secondo Einstein, quella per il coefficiente c2, cioè il quadrato della velocità della luce.

In applicazione di tale principio, si può, per es., dire quale lavoro meccanico si potrebbe ottenere, trasformando completamente in energia, un grammo di materia. Applicando la detta formula, si trova che, con tale grammo si potrebbero innalzare di un centinaio di metri, circa un miliardo di quintali; oppure ottenere circa 3000 kilowatt, per un anno. La relazione riportata: energia = massa x c2 , costituirebbe perciò uno dei più straordinari principii che la mente umana sarebbe riuscita a scoprire. E ciò, sarebbe inteso, sia perchè collegherebbe due enti fisici, apparentemente del tutto diversi, sia per la colossale misura di tale equivalenza. Esso darebbe ragione dell'enorme energia che si sprigiona nelle trasformazioni atomiche, in conseguenza di apparente sparizione di materia. Tale principio appare verificato dall'esperienza, con grande precisione, almeno nel caso dei nuclei degli atomi leggeri.

Ci rimane ora a dire perchè questo fatto, che tanta importanza ha avuto ed avrà nella storia del mondo, non debba ritenersi una prova decisiva, a favore della relatività speciale di Einstein. Osserviamo, intanto, che la ragione di tale giudizio si ricava anzitutto dalla considerazione di quanto è già stato detto. Non ammettendo, nè l'esistenza dell'etere cosmico, nè il 2° postulato di Einstein, ne consegue che la velocità della luce non può essere una vera costante. Non appare così possibile, che tale velocità, variabile da caso a caso, possa costituire un semplice coefficiente di proporzionalità, fra massa ed energia, le quali grandezze rappresentano delle costanti. A parte tale pregiudiziale, esaminiamo l'argomento, sotto un altro aspetto.

Non è da credere, anzitutto, che il principio dell'equivalenza tra massa ed energia, discenda senz'altro da quelli su cui si basa la teoria della relatività. Infatti, si conosceva, prima di questa, un capitolo dell'elettromagnetismo, sviluppato principalmente dal fisico olandese Lorentz, chiamato dinamica dell'elettrone. Con esso, si stabilivano certe proprietà di quel corpuscolo (costituente elementare della materia), ed in particolare, quella di apparire più pesante, al crescere della sua velocità. Va incidentalmente osservato, che questo fatto, che apparisce verificato da molto tempo dall'esperienza, può avere altra interpretazione. Ora, siccome il corpuscolo in parola, col crescere d[e]lla sua velocità ha evidentemente assorbito dell'energia (come quando un sasso viene lanciato), si venne ad ammettere per l'elettrone, il principio per cui l'aumento del suo peso (cioè l'accrescimento della sua massa) corrisponde a trasformazione dell'energia in materia[4].

Con grande arditezza, Einstein estende questo concetto a qualunque massa materiale, anche non elettrizzata. Si dice così, perché se è possibile constatare l'accrescimento di massa per l'elettrone, ciò avviene appunto perché esso possiede una carica elettrica. Da ciò, Einstein arriva alla sua famosa equazione energia = massa x c2 , che, a priori, non ha alcuna prova della sua legittimità.

Come si è detto, tale principio sembra verificato dall'esperienza, e ciò avviene con sempre maggiore precisione, man mano che i ciclotroni od acceleratori di particelle elementari, che si costruiscono in America, aumentano di potenza. In vista di tale constatazione, si può ancora domandare perchè la relatività debba ritenersi inconsistente. Si risponde osservando che questo giudizio risulta con assoluta necessità, dagli argomenti cinematici, che sono stati prima rilevati, e che, per congruenza, occorre spiegare altrimenti l'apparente equivalenza tra massa ed energia.

Un passo, in questo senso, è stato da me compiuto da un paio di anni, come ho già indicato negli Atti Accademici. Accenno sommariamente ad esso. Esiste in natura una forza che domina i più importanti fenomeni, da quelli astronomici a quelli della superficie terrestre, o della struttura della materia. Le indagini in quest'ultimo caso, sfuggono al nostro diretto controllo; e solo è possibile parlare di esso in modo induttivo. Sembra perciò che in ogni caso si tratti della forza newtoniana, che tende ad avvicinare quantità di materia, poste in presenza. Si tratta cioè della cosidetta attrazione universale.

Per vero, nel terzo caso, ora citato, cioè della struttura della materia, ossia di corpuscoli elementari, si dice che non si ha a che fare con la stessa forza, che governa il moto degli astri, o che genera la caduta dei travi. Si ammette, senza maggiormente chiarire, che si tratti di una nuova forza, che si suole chiamare coesione, o nel caso dei nuclei, forza nucleare. Queste forze, in ogni modo, sono enormi in confronto di quelle macroscopiche. Basta pensare per convincersi di ciò, alla forza che sarebbe necessaria per tenere aderente uno strato materiale, al resto di un corpo solido, qualora si applicasse ancora la legge di Newton. Occorrerebbe per ciò considerare una massa attirante lo strato, dell'ordine di milioni di volte quella del Sole.

D'altra parte, questa concezione di una forza di natura diversa, che farebbe sentire i suoi effetti solo a piccolissime distanze, non è affatto intuitiva.

Riflettendo a tale contrasto, si può intravedere la possibilità di un nuovo fatto, sinora ignorato. Si può così pensare, che quando due elementi materiali sono in grandissima vicinanza, la loro attrazione debba risultare molto maggiore di quella che si può calcolare applicando la legge di Newton. Non è il caso di preoccuparsi per ora di concretare la nuova legge, che permetterebbe un simile accrescimento: basta aver intravisto il principio, solo in modo qualitativo. Si spiegherebbe così, l'enorme valore delle cosidette forze di coesione. E allora, si può compiere un ulteriore passo. Poichè è da presumere che tali forze di coesione si manifestino principalmente fra le parti più pesanti dell'atomo, cioè i loro nuclei; e poichè questi nella materia sono a distanza circa 10.000 volte le loro dimensioni, è da presumere che quando i corpuscoli si siano molto avvicinati, sì da formare dei nuclei, le forze interne di questi (cioè, principalmente quelle che tengono uniti protoni e neutroni), debbano esser ancora di molto superiori. Se avviene dunque la formazione di uno di tali nuclei, può darsi che il lavoro ceduto da tali forze, sia talmente grande da permettere la liberazione di considerevoli quantità di energia. Ciò, per esempio, si può dire, può avvenire, nella formazione del nucleo di elio, per l'unione di 2 protoni a 2 neutroni. Poichè si conosce qual sia l'energia liberata in tale formazione, con un calcolo grossolanamente approssimativo, si può comprendere che la forza che lega insieme un neutrone ad un protone sia dell'ordine di 1 kg.

Ora nella concezione di Einstein, la liberazione di tale energia verrebbe a corrispondere alla sparizione di un certo quantitativo di materia, essendo il nucleo di elio alquanto più leggero della somma delle masse dei 4 componenti. Ma una simile ammissione non è del tutto giustificata. Essa non dà affatto ragione, del perchè i quattro costituenti dell'elio debbano permanentemente restare alquanto alleggeriti; o perchè essi non possano riacquistare il loro peso (se costituenti elio), riassorbendo energia dall'ambiente, in cui si trovano.

A una simile domanda si dà risposta, sviluppando ulteriormente l'ipotesi da me avanzata. Si può fare infatti un'ipotesi aggiuntiva, a quella dell'accrescimento della forza attrattiva, in conseguenza della vicinanza (ossia assai più di quanto voglia la legge di Newton). Tale ipotesi parte dalla considerazione dell'enorme forza che le ultime particelle elementari sono costrette ad esercitare reciprocamente, per costituire i nuclei. E si concreta, ammettendo che la facoltà di esercitare tale forza si attenui alquanto, in tali condizioni. Avverrebbe così, una sorta di processo di saturazione della forza attrattiva, analogo a quanto avviene (per vero in processi macroscopici) per es., nel caso della forza magnetica del ferro. A ciò corrisponderebbe l'apparente diminuzione di massa.

Riassumendo il risultato di tali ipotesi, si potrebbe ammettere che la comparsa di energia nella integrazione del nucleo di elio (donde la progettata bomba H), sia dovuta al lavoro delle forze nucleari, e che l'apparente diminuzione di massa, corrisponda all'affievolirsi della capacità attrattiva delle particelle elementari. Una simile teoria darebbe spiegazione soddisfacente del cosidetto difetto di massa, come non avviene servendosi della relatività di Einstein[5].

Tutto quanto è stato sinora esposto, concerne la prima relatività di Einstein, quella cioè formulata nel 1905. E' noto come egli, forte del clamoroso successo ottenuto, almeno in certi ambienti, da tale sua teoria, ne formulò una seconda nel 1916. Le conclusioni di questa sono ancora più sorprendenti della prima. Occorrerebbe fermarsi a lungo su di essa, per dimostrarlo. Ma penso che tale critica non sia necessaria, in vista degli argomenti raccolti per la prima.

E mi corre l'obbligo ancora di osservare che, malgrado le obbiezioni sollevate, nel suo complesso la relatività di Einstein abbia costituito un utile strumento di lavoro. Ciò è avvenuto in maniera simile alla funzione di uu'impalcatura, che ha permesso la costruzione di un solido edificio, in questa prima metà del nuovo secolo: la scienza moderna. La relatività, per un complesso di ragioni di cui non ci rendiamo totalmente conto, e che in ogni modo sarebbe difficile esporre, si è sostituita ad una più razionale teoria dei fenomeni ottici ed elettromagnetici. Il fisico ed il matematico, in un prossimo futuro, debbono cercare di formulare più compiutamente tale teoria.

E mi avvio alla chiusa di questo mio discorso. Ho voluto esporVi il mio pensiero, circa il valore delle teorie relativistiche di Einstein. Esse sono nate nella mente di un uomo, indubbiamente di grande ingegno, ma sostanzialmente lontano dalla speculazione sperimentale. Fra le sue idee rimarrà certamente, a sua imperitura gloria, quella quantistica dell'effetto fotoelettrico, che stabilì un legame intimo e mirabile, tra elettrone e fotone. Fu per essa che egli conseguì, ben meritatamente, il premio Nobel.

Ma nel resto della sua opera ardita, troviamo degli spunti che completamente gli hanno fatto dimenticare come l'essenza della natura non può venire inquadrata in simboli matematici. Ricordo, a tal proposito, il detto di un grande matematico e fisico: il Poincaré. Secondo esso, una relazione matematica può corrispondere ad infiniti modelli fisici.

Einstein si è lasciato dominare dal concetto di attribuire determinati significati fisici (spaziale, temporale, cinematico, dinamico, ecc.) alle formule che man mano ricavava. Così, non si è peritato di dire, in sostanza, che i semplici fatti cinematici sono legati con la velocità della luce; o che la forza gravitazionale costituisca una modalità prescindibile od equivalente a premesse puramente cinematiche. Nessun fatto sperimentale giustifica tali asserzioni.

Nel progresso della Scienza, occorre riflettere che noi mai possiamo comprendere in pieno i principii intimi o primordiali dei fatti naturali, e che ci si debba accontentare di stabilire soltanto certi rapporti dimensionali, tra enti diversi, che per noi è impossibile completamente identificare.

Ad ogni modo, sembra difficile che chi si è abituato al metodo del fisico tedesco, possa per le considerazioni da me svolte, mutare pensiero. E, persuaso che gli argomenti più ascoltati sian quelli che si basano su nuovi fatti sperimentali, ho da anni cercato un experimentum-crucis, che potesse costituire la migliore prova della fallacia delle teorie di Einstein.

Ritengo di essere recentemente riuscito in ciò, quantunque, per varie ragioni, non abbia potuto affinare i miei risultati. Si tratta della constatazione di variazioni della velocità della luce, quando è riflessa da differenti metalli. Di ciò ho dato comunicazione in questa Accademia, il 22 dello scorso aprile, ed in quella dei Lincei, il 6 giugno. Mi sto occupando di sviluppare tali ricerche, pur presentandosi a me due diverse difficoltà: da un canto la mancanza di mezzi sperimentali adeguati; e dall'altro la considerazione dell'inesorabile legge di natura, che viene a limitare per me il tempo necessario, allo svolgimento di un simile difficile programma di lavoro.

Ad ogni modo, era mio dovere manifestare chiaramente il mio pensiero, su di una questione, che, se ben risoluta, può occasionare notevole progresso della scienza.





 

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Note del curatore:

[1] In realtà, né l'esperimento di Michelson-Morley, né le sue ripetizioni sul Monte Wilson, eseguite da Dayton C. Miller (un assistente dei due nel corso delle prime misurazioni) negli anni tra il 1921 e il 1925, hanno mai dato un risultato decisamente negativo, ma soltanto un effetto non paragonabile con un fenomeno che dipendesse dai detti 30 Km/sec. Si tratta ovviamente di questione complessa, che non è possibile di affrontare in poche righe. Qualche cenno se ne può trovare nel sito

http://www.dipmat.unipg.it/~bartocci, al N. 12 della pagina dedicata ai Fondamenti della Fisica.

[2] In realtà, l'ipotesi di FitzGerald era ben diversa da quella di Lorentz (pur essendo entrambe basate su considerazioni fisiche, e non su semplici speculazioni matematiche introdotte ad hoc), in quanto non consisteva in una contrazione longitudinale (ovvero, nel senso del moto), bensì in una dilatazione trasversale. L'effetto pratico che ne conseguiva, a spiegare il preteso "risultato nullo" dell'esperimento di Michelson-Morley, era comunque lo stesso. Anche per questo argomento si può rimandare al sito indicato nella nota precedente, stessa pagina, N. 15.

[3] Si tratta invece, come già annunciato in sede di presentazione, di comuni fraintendimenti della cinematica relativistica, che non hanno alcuna efficacia contro la teoria di Einstein.

[4] Che la possibilità di trasformare massa in energia non sia un'ipotesi di origine strettamente relativistica, è confermato tra l'altro dalla circostanza che questo principio, "uno dei più straordinari [...] che la mente umana sarebbe riuscita a scoprire", era stato già intuito fisicamente prima della relatività, nella sua esatta formulazione quantitativa, da un sconosciuto scienziato "dilettante" italiano, certo Olinto De Pretto, il quale pubblicò l'equazione oggi celeberrima qualche anno prima del fisico tedesco. De Pretto poggiava le sue argomentazioni proprio su quella teoria dell'etere che Einstein invece abolisce (anche per qualche informazione su questa vicenda si veda il sito indicato nella nota 1, pagina dedicata alla Storia della Scienza, punti N. 9 e C).

[5] In un lavoro del 1954, "L'inerzia non appare sempre proporzionale al peso" (Rendiconti Accademia Nazionale dei Lincei, Vol. XVI, pp. 591-597), l'autore tornerà su questo argomento, concludendo con le parole: "[...] viene a confermarsi la erroneità del principio ammesso da Einstein, della trasformabilità della materia in energia e viceversa. In conseguenza, viene a mancare una delle basi fondamentali di entrambe le teorie su ricordate, come da più anni, per semplici ragioni logiche, io sostengo".




 


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#1405 SauroClaudio

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Inviato 11 agosto 2021 - 10:29

BUCHI NERI O STELLE NERE??

 

Alcuni scienziati hanno messo in dubbio l'esistenza dei buchi neri come sono attualmente definiti e hanno ipotizzato che i corpi celesti identificati attualmente come buchi neri ma solo osservati indirettamente siano in realtà "stelle nere" prive di orizzonte degli eventi. «Noi abbiamo dimostrato che certi effetti quantistici possono impedire ai buchi neri di formarsi, producendo invece un oggetto chiamato "stella nera", che non arriverebbe a densità infinita e non sarebbe avvolto dall'orizzonte degli eventiTali scienziati hanno visto come la definizione attuale di buco nero provochi alcuni paradossi: uno di questi è quello della perdita di informazioni. Questo paradosso consiste nel fatto che un buco nero, che contiene al suo interno un enorme quantità di informazioni, evapori emettendo la radiazione di Hawking, che tuttavia non porta con se nessuna informazione; di conseguenza, durante l'evaporazione del buco nero, le informazioni contenute in esso svaniscono nel nulla. Questa perdita di informazioni contraddice una proprietà fondamentale della meccanica quantistica, l'unitarietà, secondo cui nessuna informazione può essere distrutta.

Secondo la teoria delle stelle nere, alcuni effetti quantistici (RSET) controbilancerebbero l'attrazione gravitazionale, impedendo così alla stella collassante di diventare un buco nero; esse diventerebbero invece stelle nere, che hanno alcune proprietà osservabili in comune con i buchi neri, ma anche molte differenze. Esse sarebbero infatti corpi materiali estremamente densi, fatti di materia densa, e privi di orizzonte degli eventi; sarebbero estremamente fioche, a causa di un intenso spostamento verso il rosso della luce da loro emessa; potrebbero emettere una radiazione analoga a quella di Hawking ma in questo caso non ci sarebbe perdita di informazioni (in quanto le radiazioni emesse dalle stelle nere, a differenza di quella di Hawking, trasporterebbero informazioni) e dunque il principio di unitarietà non verrebbe violato.


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#1406 SauroClaudio

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Inviato 11 agosto 2021 - 04:10

In seguito ad un colloquio con un fisico quantistico ho saputo quanto segue:

"Che cosa è la” Particella di Dio “e come si contraddistingue dalle altre? Tutte le altre particelle sub-atomiche sono caratterizzate dal fatto di essere delimitate da “Pareti” che separano due regioni con differenti proprietà; per parete comunque si intende la linea di demarcazione che separa gli elettroni , che sono i quanti “materializzati” del campo elettromagnetico, dal protone che è il “quanto” materializzato del campo nucleare forte. La “Particella di Dio” non ha PARETI, perché è la “quantizzazione”(ammessa la liceità del termine)di un campo “SCALARE”. Le conseguenze matematiche sono che la sua Estensione è Infinita . Da un campo “scalare” non si ha materializzazione. Il campo “Scalare” contiene l’unica grandezza scalare che è appunto la MASSA ;così l’unica particella priva di MASSA, contiene la massa, come espressione dell’Energia=mv2 ,nel paradosso che è ENERGIA PURA. Per risolvere il paradossale problema di una particella senza pareti, priva di massa ma contenente la stessa, bisogna richiamare la soluzione concettuale che questa sia costituita dall’unione senza mediatori delle ultime due particelle” fondamentali”(RISHONI) concepibili: quella che possa dar ragione dell’assenza di pareti e quella che possa dar ragione del contenuto della massa. Rispettivamente: il VUOTO(VAVHAU) e ciò che può riempirlo(TAHU): Insieme danno VAVHAUTAHU che è il VUOTOQUANTOMECCANICO. Quali le deduzioni e le conseguenze della scoperta del Fisico italiano? Nessuno scienziato al mondo ha mai ritenuto che il modello di atomo potesse essere errato mentre Corbucci ha posto in evidenza l’errore tecnico. In merito alla Particella di Dio solo il matematico S.Hawking, ritenuto il solo esperto di”buchi neri “ha sospettato che il Bosone di Higgs fosse invisibile ai rivelatori. Un modello di atomo che indica dove si trova quest’ultimo, che mostra esattamente l’ordine di distribuzione di tutti gli elettroni negli shell, di tutte le particelle subnucleari nel nucleo, la disposizione di tutti i Bosoni e persino di come sono messi i quark all’interno di ogni particella sub- nucleare, è qualcosa che supera ogni possibilità scientifica allo stato attuale. Tutto ciò è da attribuire al nostro scienziato italiano che ha posto in essere la spiegazione nei minimi dettagli dei meccanismi con cui tutte le particelle subatomiche prendono la massa dalla “Particella di Dio” e che apre orizzonti di possibilità applicative straordinarie: Ad es. un blocco di ferro della massa di tonnellate può essere portato ad avere una massa minore di quella di una piuma. In ultima analisi, conoscendo la natura” fisica” di detta particella, che crea tutte le altre , è una conquista impressionante non solo nel campo della fisica. Al concetto di VUOTO va contrapposto quello di VUOTOQUANTOMECCANICO,( in altre parole ciò che esisteva nell’Universo prima del Big Bang ),con implicazioni epistemologiche nel campo delle Scienze matematiche e fisiche e nel campo del Filosofico semplicemente inafferrabili dal pensiero umano non ancora addestrato alla riconversione concettuale verso tali nuove concezioni. La Scienza attraverso la quale M.Corbucci è arrivato a determinare l’Ordine di riempimento dei livelli atomici non fa parte dello scibile umano. Si chiama Scienza dell’Ordine molto simile alla Matematica (Mat-Mantica), discipline ancora inespresse dalla mente umana che mettono in seria crisi le leggi di Causa ed Effetto, su cui si basa il principio della dualità,(Dio e Creazione, Spirito e Materia) baluardo del pensiero occidentale."

 

Dunque da quanto mi pare di capire la Particella di Dio non ha pareti

Fa parte di un campo scalare; cos’è un campo scalare? Un campo scalare è semplicemente un campo che si compone di numeri semplici che crescono in modo scalare, ad es. 1+1,  1+1+1,  1+1+1+1,  1+1+1+1+1,  1+1+1+1+1+1 ecc fino all’infinito

La Particella di Dio possiede una massa come espressione della legge e=mv2 ( la legge della relatività ristretta di Einstein)

La Particella di Dio essendo espressione di un campo scalare possiede una massa, però nello stesso tempo è priva di massa????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Per risolvere questo problema, dobbiamo appellarci alle particelle fondamentali, i così detti RISHONI che possono giustificare l’assenza di pareti e nello stesso tempo dar ragione della presenza della massa anche se questa resta assente.

Per risolvere questo paradosso dobbiamo appellarci al VUOTO(VAVHAU) ed a ciò che può riempirlo (TAHU)

Otterremmo cosi il VAVHAUTAHU che è il VUOTOMECCANICO.

Da ciò si deduce che il VUOTOMECCANICO possiede una massa pur essendone privo ?????????????????????????????????

Inoltre ogni Particella di Dio mostra esattamente l’ordine di distribuzione di tutti gli elettroni negli shell (forze interatomiche+ orbita+ spin), di tutte le particelle subnucleari nel nucleo, la disposizione di tutti i Bosoni e persino di come sono messi i quark all’interno di ogni particella sub- nucleare, è qualcosa che supera ogni possibilità scientifica allo stato attuale.

Ogni Particella di Dio ha all’incirca peso atomico 100

La Particella di Dio una volta scoperta aprirebbe orizzonti di possibilità applicative straordinarie. Ad esempio una massa di ferro del peso di più tonnellate si potrebbe far diventare leggera come una piuma.???????????????????????????

Queste illustri intuizioni sono opera di uno dei nostri più illustri fisici quantistici, il Carducci che ha indicato con precisione l’ordine di distribuzione degli elettroni nello shell, cioè nello spazio atomico, e pure l’ordine di tutte le particelle finora scoperte che vi si trovano.

Non solo, ma ha indicato dove si può trovare nell’ambito dell’atomo la Particella di Dio (Bosone), pur essendo questa priva di pareti ed infinita (come già è stato detto).

Ora prese in atto tali considerazioni mi si pongono delle domande.

  1. Come può una particella subatomica che non ha pareti ed ha dimensione infinita, essere ben localizzata nel nucleo atomico, dal momento che tale nucleo ha dimensione infinitamente piccola?
  2. Come può una particella che non ha massa possedere nel contempo una massa? ( ma per risolvere questo paradosso, dice il fisico, dobbiamo appellarci al VAVHAU ed al TAHU)
  3. Ma se la massa è stata perfino quantificata, ed il peso atomico è di 100, come si è potuto fare visto che era priva di massa????????????????????????????????????????????????????????????????
  4. Risulta chiaro che la Particella di Dio non è piena ma vuota, anzi possiede il VUOTOMECCANICO, ed è priva di massa pur possedendo una massa????????????????????????????????????????????
  5. Tramite questa particella possiamo sapere l’ordine di distribuzione di tutti i Bosoni nel nucleo, l’ordine di distribuzione degli elettroni, dei protoni, dei neutroni e delle altre particelle subatomiche. Ma come????????????????????????????????
  6. Ma un'altra cosa strabiliante che scopriamo con la Particella di Dio è che esiste un ordine degli elettroni, cioè gli elettroni sono ordinati e non possono trovarsi indistintamente in qualsiasi punto dello spazio subatomico e questo contro il principio indeterminazione quantistica di Heisemberg.
  7. Inoltre quando troveremo la Particella di Dio si apriranno possibilità straordinarie; potremmo trasformare parecchie tonnellate di ferro nel peso di una piuma. Ma come????????????????????????
  8. Forse avremo scoperto l’antigravità !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se io vado a sbattere la testa nel muro che mi sta di fronte, sono certo di andare a sbattere contro una realtà che è composta di atomi che sono costituiti da un nucleo con uno o più neutroni e protoni che hanno inevitabilmente il peso atomico uno ed un numero corrispondente per ogni atomo di elettroni, corrispondente ai protoni del nucleo.

Il massimo peso che posso trovare nel nucleo è 1 (UNO), è il peso di ciascun neutrone e di ciascun protone.

Neppure mi invento minimamente che esistano nel nucleo particelle con il peso atomico 100; questo sovvertirebbe completamente l’ordine della natura. Inoltre una particella così grossa sovvertirebbe completamente i pesi atomici di ciascun elemento. Dimenticavo che è pure infinita, priva di pareti e che quindi teoricamente può abbracciare l’intero universo.

Una atomo con il peso atomico 100 esiste già in natura, è stato trovato nel 1927, è il Rutenio, ma è un atomo con un nucleo composto da 50 neutroni e 50 protoni oltre a 50 elettroni che hanno peso atomico irrisorio, ma possiedono solo carica.

Non possiamo minimamente pensare di sovvertire la tavola stechiogenetica degli elementi, che va dall’idrogeno che ha peso atomico uno (1), all’uranio che ha peso atomico 238.

Quanto poi alle applicazioni pratiche della Particella di Dio, con la quale possiamo rendere il peso di diverse tonnellate di ferro in quello di una piuma, sono semplicemente risibili e degne di un dissociato mentale.

Per annullare il peso di diverse tonnellate di ferro dovremmo fermare il moto vorticoso dei nuclei atomici e degli elettroni che costituiscono quel ferro.

Il che significherebbe liberare un energia sufficiente a disintegrare la terra e probabilmente anche qualche pianeta nelle vicinanze.

Dopo cinquant’anni che è stata fatta esplodere la prima bomba atomica, dopo che grandi scienziati anche italiani hanno intravisto quella che era la struttura dell’atomo, vedi un Enrico Fermi, un Ettore Majorana ecc si è giunti a questo punto.

I chimici sono molto più afferrati nel conoscere la struttura dell’atomo.

I fisici, da cinquant’anni a questa parte hanno inventato teorie assurde e che non hanno nessuna attinenza con la realtà.

Poi sono subentrati dei grossissimi interessi con gli acceleratori, basti pensare che nella ciambella del LHC vogliono riprodurre le condizioni inziali del BIG-BANG, la Particella di Dio, e pure un buco nero (senza avere un minimo di massa (occorre una massa dieci volte il sole)

La Comunità Europea ha stanziato per questi esperimenti sei miliardi di euro.

A questo punto posso dire che gli asini hanno le ali e direi una castroneria inferiore a quelle che formulano i fisici quantistici.

Lasciamoli fare che forse ci aiuteranno ad entrare nell’undicesima dimensione.

Sarà come andare al parco giochi!

 

 

 


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#1407 SauroClaudio

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Inviato 12 agosto 2021 - 07:16

Un mio articolo di molti anni fa:

 

Fausto, non pensare che le mie intuizioni sui buchi neri non siano altro che il risultato di qualcosa che avevo letto; sono state partorite dalla mia mente e da nessun altro.

Veramente ti dirò che alla maturità avevo fatto una tesi sulle stelle, buchi neri, quasar ecc e mi ero servito dei fascicoli della rivista Scientific American a cui mio fratello più vecchio era abbonato.

Spulciando le informazioni su decine e decine di riviste ho fatto una tesi veramente originale che alla commissione è piaciuta molto.

Questo ha contribuito a sanare un piccolo errore nel compito di matematica, che mi era scappato verso la fine.

A quel tempo pensavo di fare l’astronomo.

Poi discutendo con mio cugino medico ho cambiato idea : “Ma cosa vuoi fare l’astronomo mi ha detto, se fai l’astronomo andrai avanti a pane ed acqua Fai piuttosto il medico come me, vedrai che è una bella professione che ti darà un sacco di soddisfazioni. SE ti piace l’astronomia, potrai interessarti comunque come hobby”

Così mi convinse a fare il medico, e devo dire che non mi è poi dispiaciuto.

Quello che mi occorreva sostanzialmente era la scienza; e devo dire che la medicina ne è piena.

Avrei potuto fare il ricercatore, perché ho fatto anche una tesi sperimentale su diclofenac.

Ma poiché poco dopo mi si è offerta l’occasione di fare il medico condotto a Velo Veronese ed a S.Mauro di Saline, volli tentare quella strada.

Non avevo più a che fare con cavie racchiuse in gabbie ristrette e con interventi su queste veramente disumani, mi trovai di fronte a delle persone con i loro problemi grandi e piccoli.

Non si trattava solo di dare il farmaco, ma di penetrare nella psicologia delle persone per sanare delle situazioni.

Un compito che all’inizio mi è sembrato ciclopico, mi sembrava di non potercela fare.

Mio padre, che era farmacista, mi ha preparato un libretto con tutti i farmaci principali per le varie patologie.

Così un po’ alla volta mi sono ingranato in questo nuovo mondo, sono riuscito a penetrare i problemi degli altri in modo diverso.

Poi il mio interesse per la fitoterapia, che è nato grazie ad un amico che era appassionato dell’argomento, mi ha arricchito ulteriormente.

Comunque ritornando ai buchi neri, mi ero rifatto agli antichi ricordi sulla struttura delle stelle, dove anche in queste vi è una forza attrattiva verso il centro per l’enorme gravità, ed una forza repulsiva per le fusioni nucleari continue.

Ovviamente il mio paragone era un po’ banale, dal momento che credo che un buco nero si possa paragonare ad una stella.

Ma forse, in certa misura mi dissi, pur valutando le enormi variabili.

Ma anche il buco nero evapora ed emette nell’infrarosso, per cui si poteva supporre anche una forza contrapposta che conferiva anche al buco nero un concetto di equilibrio

Del resto io ce l’ho piantato in testa come un chiodo che tutto l’universo è retto da un principio di equilibrio.

Poi mi sono detto:”Ma il buco nero deve essere come un tritacarne, quello che gli passa attraverso perde qualsiasi funzione spaziale e temporale. Pertanto quello che ne esce non possiamo localizzarlo in un luogo, ma deve nascere quasi come materia primaria in tutto l’universo, nella forma più semplice immaginabile”

Che poi tale materia si aggreghi, formi enormi nebulose e poi galassie, questa è una logica conseguenza.

Per nominarti il nome delle presunte particelle che costituirebbero la materia oscura mi ero andato a vedere si Google il termine “ Materia oscura”.

Nient’altro, tutto il resto è stato partorito dalla mia povera mente.

Comunque sono contento di essere giunto alle stesse conclusioni dei teorici più ostinati.

Sinceramente era una cosa che non mi aspettavo.

Del resto le mie conoscenze di fisica sono quelle che sono!!!

 

p.s Ti ricordi Fausto che avevamo parlato dell’omicidio di Cogne, in cui io davo la colpa al padre

ebbene, so che è una cosa superata e non voglio stufarti.

La madre Annamaria non poteva essere stata dal momento che aveva il pigiama sporco sia davanti che di retro ( e non so a quale teoria fisica si siano appellati per giustificare una cosa del genere: certamente non la Quantistica e neppure la teoria delle Stringhe nonostante abbia 11 dimensioni o secondo alcuni addirittura 24); pertanto avevo dedotto che fosse il padre anche in base a certe cose che mi aveva detto la Carlizzi, ma penso che alla fine la Carlizzi stessa ne sapesse meno di me.

Ma poi anche ripensando ultimamente all’episodio, ed in seguito al processo Cogne Bis, che si è tenuto un mese fa ed il tutto perché la Franzoni aveva accusato un vicino un po’ squilibrato di essere l’autore dell’assassinio (non è che fosse una cosa che potevano risolvere durante i primi processi, fino alla Cassazione???????????) e leggendo alcuni pareri, mi sono reso conto che le cose potrebbero essere andate diversamente, e cioè che potrebbe essere stato anche il figlio minore di 8 anni a compiere il tutto, magari prima che la madre riuscisse a fermarlo

Ti dico questo perché mi sono basato sulla telefonata al 118

Devi sapere che tale telefonata su internet fino a qualche mese fa non era reperibile.

Poi avendola io sul computer (mi era stata inviata dall’amico Antonello Assalvai) pensai io di metterla su YouTube. Poiché non riuscivo ad inserirla, registrai la telefonata con la mia piccola telecamera filmando un altoparlante (almeno avessi messo la foto della Franzoni); poi trasferii il tutto su YouTube.

Oggi per curiosità ha digitato su Google “telefonata al 118 di Annamaria Franzoni” ed è comparso come primo sito il mio altoparlante, e la cosa mi ha lasciato interdetto.

Ma ora vorrei venir al punto : la telefonata è sicuramente autentica, di una persona in preda ad un fortissimo stato di ansia, direi di panico per l’accaduto.

Per farla uguale non ci riuscirebbe neppure un attore esperto dopo un centinaio di provini.

E solo per la telefonata avrebbe dovuto essere scagionata.

Se fosse stata lei la telefonata si sarebbe svolta in termini completamente diversi

Se l’omicidio fosse avvenuto durante la notte e la telefonata fosse stata programmata anche in questo caso non si rileverebbe un ansia così accentuata.

Un ipotesi plausibile e che il figlio maggiore Davide, prima di andare a scuola abbia dato alcune martellate con la picozza del padre in testa al fratellino, e questo per gelosia sfondandogli il frontale e mandando il sangue in ogni direzione (perché il sangue è uscito sotto pressione dalla fessura 7 e con grande forza)

Del resto un bambino di otto anni con un martello in mano può sviluppare anche una grande forza.

Ora si pone il problema del perché i genitori non l’hanno detto, dal momento che il ragazzino non era imputabile.

Ma otto anni non sono pochi e l’omicidio del fratellino, ti segna comunque per tutta la vita.

Forse il bambino non si è reso conto subito della gravità del fatto, la madre lo ha cambiato, gli ha raccomandato di non dire nulla (del resto dicevano che Davide era un bambino molto chiuso) e lo ha portato al pulmino come fosse successo nulla.

Poi nel ritorno ha corso quei 500 metri, cioè veramente ha cercato di impiegare il minor tempo possibile per chiamare il 118.

Questo spiegherebbe una tachipnea così elevata (sopra i 45 al minuto) altrimenti per il semplice fatto, per quanto grave non ci sarebbe stata una tachipnea simile

Ti invito ad ascoltare la telefonata di Alberto Stasi e di fare il confronto.

La tachipnea aumenta in modo molto modesto per un episodio grave, quale la morte di un figlio, ma aumenta in modo enorme se uno corre.

Da questo possiamo dedurre alcune cose:

  • Lei non può essere stata perché il pigiama non si spruzza di sangue sia davanti che di retro neppure se invochiamo la teoria delle stringhe
  • Lei non può essere stata perché ha corso durante tutto il tragitto e lo si deduce dalla tachipnea così elevata. Se l’avesse compiuto lei il fattaccio io credo che non avrebbe corso
  • Non può essere stata una cosa programmata, perché anche in questo caso non avrebbe corso, e quindi non è stato neppure il marito durante la notte.
  • E’ probabile che sia stato il bambino più grande poco prima di andare al pulmino

Un omicidio per Davide, anche se aveva otto anni lo avrebbe segnato per tutta la vita.

Forse Annamaria Franzoni, preferisce scontare qualche anno di carcere piuttosto che una simile colpa ricada sul figlio.

A meno che non sia stato qualche estraneo squilibrato a compiere il tutto, del resto in otto minuti se ne fanno di cose.

Del resto Ulisse Guikardaz che abitava a pochi metri dall’abitazione dei Lorenzi non è che fosse un tipo tanto raccomandabile.

Se i coniugi l’anno accusato avevano le loro buone ragioni.

Ma è la telefonata che depone per qualcos’altro, qualcosa a cui pochi hanno finora pensato.

Scusa se ti ho stufato con questa storia, ma me ne sono occupato per cinque anni, e direi che ha dei risvolti veramente originali.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#1408 SauroClaudio

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Inviato 13 agosto 2021 - 01:28

Il traforo del Frejus

La val di Susa l’ho visitata, e posso dire che è una delle più belle valli sia da un punto di vista paesaggistico (con da una parte le alpi Cozie e dall’altra le alpi Graie e con monti che superano i 3000 metri), che da un punto di vista storico con insediamenti storici che risalgono al quinto secolo A.C., e poi fortificazioni romane, e castelli, chiese antichissimi con tutta l’arte medioevale. Per questo è meta ambita dalle scuole, ricordo che c’era stata anche mia moglie con la sua scuola, quando faceva l’insegnante.

http://it.wikipedia....iki/Val_di_Susa

 

Ora è chiaro che questa valle è già stata deturpata dall’autostrada che vi passa, ma l’autostrada non avrebbe lo stesso impatto di un treno ad alta velocità.

Intanto per questa ferrovia era già stato predisposto lo sgombero di 15.000 persone.

Questo significa che passa attraverso numerosi centri abitati, centri abitati che hanno anche un valore storico e che verrebbero ovviamente rasi al suolo.

Ma il punto più grave della situazione è che in Val di Susa c’è già una ferrovia costruita ancora nel 1871 che passa attraverso il traforo del Frejus e che collega Bordonecchia a Modane (in Francia), un traforo che ha già due corsie ferroviarie e che attualmente viene utilizzato solo per il 25%.

Tale linea se fosse potenziata potrebbe servire sia per il trasporto veloce che per le merci pesanti.

http://it.wikipedia....ario_del_Frejus

 

Ora è chiaro che non si è neppure pensato di potenziare questa linea già esistente, ma si è pensato di costruire un altro traforo con una spesa immane.

Questa linea corre in direzione est- ovet come quella che si vuol costruire, solo che è lunga solo 13 km perché corre nel punto dove c’è meno montagna. Invece per la nuova ferrovia si è scelto il punto dove c’è più montagna, per un tunnel di 57 km ed una spesa di 22 miliardi di lire.

Mi pare giusto, qui in Italia si cerca sempre la soluzione più conveniente!!!!!!!!

Il traforo che si vuol costruire è del tutto ingiustificato visto che uno c’è già, si tratta solo di potenziarlo.


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#1409 Piter

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Inviato 14 agosto 2021 - 07:51

Dov'è finita la scienza empirica?

 


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#1410 SauroClaudio

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Inviato 15 agosto 2021 - 06:42

Avevo scritto tanto tempo fa:

 

La C sarebbe una costante universale se si mantenesse uguale in qualsiasi sistema. Ma poiché i sistemi che lasciano passare la luce hanno un indice di rifrazione, per misurare la velocità della luce in un sistema bisogno dividere C per l’indice di rifrazione.

Ad esempio l’acqua ha un indice di rifrazione di 1,33; ne consegue che nell’acqua la luce si propaga come onda a 225.407.863 km/sec.

Pensiamo che la luce si propaghi nel vuoto ad una velocità di 299.792.458 km/sec, però questo è sbagliato, perché la misurazione della velocità è stata fatta nell’aria che ha un indice di rifrazione di 1,001.

Pertanto nel vuoto la velocità della luce è qualcosina superiore.

Tenete presente che tutti i gas hanno un indice di rifrazione a seconda della densità del gas e della sua composizione.

Ma anche il vuoto non si potrà mai considerare vuoto assoluto, dal momento che è praticamente impossibile trovare un metro cubo di vuoto dove non vi sia neppure un atomo, senza contare le centinaia di miliardi  di neutrini, che hanno anche loro un minimo di massa e che anche loro contribuiscono, sia pure minimamente alla rifrazione.

Pertanto potremmo considerare il vuoto con un indice di rifrazione minimo, un 1 seguito da 20 zeri prima di arrivare all’uno.

Ma se per caso la luce, dalle ultime galassie attraversa una nube di idrogeno ed elio, e ce ne sono tante, allora i 20 zeri diventano 15 o giù di li.

Quello che intendo dire è che la velocità della luce non è una costante, ma una variabile che cambia a seconda del mezzo in cui si propaga.

Non è la luce che ha una velocità, ma il mezzo che attraversa come onda, che conferisce alla luce una velocità. Ad esempio prendiamo un raggio di luce, esso viaggerà nel vuoto a circa 300.000 Km/sec, poniamo che questo raggio di luce incontri sul suo percorso una lastra di vetro, nel vetro la luce rallenterà la sua velocità a 217.000 Km/sec, se poi incontrasse una lastra di diamante (indice di rifrazione 2,47) le onde di luce si propagheranno nel diamante a 121.373 Km/sec.

Ma cosa succede quando riemerge dall’altra parte: semplicemente che riacquista la sua velocità iniziale di 300.000 Km/sec. Ma come è possibile tutto questo? Semplicemente perché la propagazione dell’onda è una caratteristica del mezzo, non è una caratteristica della luce in se.

Pertanto Einstein, mi spiace dirlo, ha sbagliato nel considerarla una costante, l’avrà considerata una costante nel vuoto assoluto, però il punto cruciale è che il vuoto assoluto non esiste, esiste sempre un vuoto relativo.

Lo dice anche la fisica quantistica: il vuoto è un pieno di forze e di particelle virtuali. Poi siamo venuti a sapere che il vuoto è un pieno di particelle non tanto virtuali, fra queste spiccano i neutrini ed i neutralini (Carlo Rubbia, esperimenti del Gran Sasso) che hanno pure un minimo di massa.

Ora che sappiamo queste cose, legare il tempo ad una variabile mi sembra assai azzardato.

La teoria funzionava finchè si considerava C una costante, ma nel momento che diventa una variabile tutta l’impalcatura crolla.

Senza considerare altri paradossi, esempio il vuoto che si curva. Ma il vuoto, se è veramente vuoto come fa a curvarsi?? Dobbiamo considerare che il vuoto sia un pieno di un qualcosa, solo in questo modo potrà curvarsi.

Leggete il sito sopra che vi schiarirà le idee (sempre che riusciate a comprenderlo…….


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#1411 SauroClaudio

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Inviato 15 agosto 2021 - 06:50

Avevo scritto molto tempo fa:

 

Un mistero: “non solo il cervello”

 

Perché questo titolo: perché sembra che comportamenti estremamente complessi di alcuni animali non siano legati alla grandezza del cervello ed al numero di neuroni.

Partiremo dalle formiche: le formiche sono apparse sulla terra circa 168 milioni di anni fa evolvendosi, pare da alcuni tipi di api.

Sono forse gli esseri più antichi del pianeta.

Attualmente si conoscono 12.000 specie di formiche, 300 generi e 21 sottospecie.

Tutte hanno una complessa organizzazione sociale.

Le formiche sono asessuate, o meglio quelle che operano sono le femmine che però non possono usare il loro apparato sessuale. Si dividono in operaie, soldati, e formica regina. Il loro ciclo vitale varia dai cinque ai venti anni. Esistono anche i maschi che hanno il compito di fecondare la formica regina. I maschi sono alati ed appena hanno fecondato la regina muoiono.

Le formiche comunicano fra loro attraverso le antenne, liberando dei fenormoni, almeno questo si pensava fosse tutto il loro vocabolario, finchè due studiosi, Meterlinck Maurice e Raigmer Albert, hanno messo in evidenza che attraverso le antenne inviano anche degli impulsi elettrici, in sostanza il loro vocabolario è composto da cento impulsi diversi che potremmo chiamare parole.

Questa scoperta ha sconvolto un pò tutti in quanti, gli esseri che noi riteniamo più intelligenti, i delfini hanno un vocabolario che non supera le 50  parole.

Ma del resto questa scoperta ha anche spiegato il perché di una struttura sociale così complessa.

Le formiche durante il periodo caldo sono impegnate a raccogliere cibo per l’inverno. Tutto il cibo che raccolgono, lo depositano in una stanza particolarmente asciutta ed al riparo dalla pioggia.

Molte operaie si specializzano nel sorvegliare le uova. Anche queste vengono riposte in una stanza particolarmente protetta. Al minimo pericolo vengono avvisati gli operai dotati di mascelle particolarmente robuste.

Ci sono pure molte specie di formiche che creano stanze con il giusto grado di umidità dove vengono coltivati funghi, si tratta veramente di creatività e senso critico.

Le formiche devono temere praticamente altre specie di formiche le quali possono organizzarsi per combattere delle vere e proprie battaglie. Per questo alcune formiche sviluppano in certe ghiandole sostanze anche tossiche per altre formiche (oltre che per l’uomo).

Ma questa organizzazione così complessa, ben organizzata, mette in forse l’importanza del numero di neuroni per quanto riguarda l’intelligenza.

Perché chiaramente una struttura ben organizzata implica intelligenza e pure creatività.

Lo stesso discorso può farsi per le api, anche queste con hanno una struttura molto complessa.

Animali più grandi, ma con un cervello piuttosto piccolo, come i corvi, manifestano pure intelligenza.

Si sa per certo che i corvi volano in gruppi di pochi individui ed hanno un linguaggio loro proprio.

Una particolarità che è stata notata, i corvi poiché sanno che non riescono a rompere con il becco le noccioline, prendono le noccioline e le portano sulla strada esattamente dove passano le ruote delle macchine. Una volta che l’auto è passata, sanno che la nocciolina si è rotta e vanno subito a sbeccucciare la parte commestibile. Ci vuole intelligenza per capire questo, non credo che si possa addebitare alla semplice selezione naturale. Ma questo indica anche, che nonostante il cervello sia piccolo, riesce a fare delle operazioni complesse.

P.S Ma le formiche sono quelle che mi affascinano di più. Hanno un cervello poco più grande di un punto, e nello stesso tempo hanno un linguaggio di 100 parole. Chissà come vedono la realtà le formiche e cosa pensano, è un altro universo io credo ancora in gran parte da scoprire.


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#1412 Piter

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Inviato 15 agosto 2021 - 08:57

Avevo scritto tanto tempo fa:

 

La C sarebbe una costante universale se si mantenesse uguale in qualsiasi sistema. Ma poiché i sistemi che lasciano passare la luce hanno un indice di rifrazione, per misurare la velocità della luce in un sistema bisogno dividere C per l’indice di rifrazione.

Ad esempio l’acqua ha un indice di rifrazione di 1,33; ne consegue che nell’acqua la luce si propaga come onda a 225.407.863 km/sec.

Pensiamo che la luce si propaghi nel vuoto ad una velocità di 299.792.458 km/sec, però questo è sbagliato, perché la misurazione della velocità è stata fatta nell’aria che ha un indice di rifrazione di 1,001.

Pertanto nel vuoto la velocità della luce è qualcosina superiore.

Tenete presente che tutti i gas hanno un indice di rifrazione a seconda della densità del gas e della sua composizione.

Ma anche il vuoto non si potrà mai considerare vuoto assoluto, dal momento che è praticamente impossibile trovare un metro cubo di vuoto dove non vi sia neppure un atomo, senza contare le centinaia di miliardi  di neutrini, che hanno anche loro un minimo di massa e che anche loro contribuiscono, sia pure minimamente alla rifrazione.

.....

 

 

La sintesi è che albert ha sdoganato il misticismo facendo passare "gli esperimenti mentali" - una contraddizione in termini, alias un ossimoro  -  come qualcosa di assoluto , ben superiore alla plebea osservazione empirica alias verifica sperimentale*.

 

E fu così che il mondo della scienza da cent'anni in qua si è riempito di oggetti esotici e fantasiosi da dare in pasto al pubblico .

 

"Leggete il sito sopra che vi schiarirà le idee (sempre che riusciate a comprenderlo……."

 

 

Questo sito qui si comprende benissimo, ci sono anche i pdf dei lavori sperimentali 

 

http://www.conspirac...Conspiracy.html

 

 

 

*

cosa è successo in sintesi con albert, esperimento del 19 in poi , neutrini compresi:

 


"Il risultato di un esperimento tende ad essere distorto o modificato inconsapevolmente affinché combaci il più possibile con le aspettative di colui che lo ha condotto:  può verificarsi ogni volta che è presente un'aspettativa e per questo è noto anche con il nome di "Expectation bias"

 

source:

 

https://it.wikipedia...tto_aspettativa

 

https://www2.palomar...enter Bias.html


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#1413 SauroClaudio

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Inviato 15 agosto 2021 - 12:16

 

La sintesi è che albert ha sdoganato il misticismo facendo passare "gli esperimenti mentali" - una contraddizione in termini, alias un ossimoro  -  come qualcosa di assoluto , ben superiore alla plebea osservazione empirica alias verifica sperimentale*.

 

E fu così che il mondo della scienza da cent'anni in qua si è riempito di oggetti esotici e fantasiosi da dare in pasto al pubblico .

 

"Leggete il sito sopra che vi schiarirà le idee (sempre che riusciate a comprenderlo……."

 

 

Questo sito qui si comprende benissimo, ci sono anche i pdf dei lavori sperimentali 

 

http://www.conspirac...Conspiracy.html

 

 

 

*

cosa è successo in sintesi con albert, esperimento del 19 in poi , neutrini compresi:

 


"Il risultato di un esperimento tende ad essere distorto o modificato inconsapevolmente affinché combaci il più possibile con le aspettative di colui che lo ha condotto:  può verificarsi ogni volta che è presente un'aspettativa e per questo è noto anche con il nome di "Expectation bias"

 

source:

 

https://it.wikipedia...tto_aspettativa

 

https://www2.palomar...enter Bias.html

 

Concordo...........ma il vuoto non è mai un vuoto ma un pieno. A me piace moltissimo l'etere di Tesla:

 

Cos'è l'etere di TESLA

Non era né etere "solido" di Maxwell e Hertz, né quello gassoso di Lorentz. L'etere di Tesla consiste in "cariche immerse in un fluido isolante" che riempie ogni spazio. Le sue proprietà variarono a seconda del suo movimento relativo e dalla presenza di massa e di un ambiente elettrico o magnetico: l'etere di Tesla veniva irrigidito variando rapidamente forze elettrostatiche, e viene coinvolto così in effetti gravitazionali. "La terra è - come ha spiegato Tesla, una palla di metallo caricata che si muove attraverso spazio" e che crea un'enorme quantità di energia variando rapidamente forze elettrostatiche, che diminuiscono di intensità". Lui illustra come i moti meccanici sono prodotti da una forza elettrostatica diversa che agisce attraverso un mezzo gassoso, che è eccitata dai cambi rapidi di potenziale elettrostatico. Se si presume che enormi stress elettrostatici agiscano, attraverso questo mezzo, variando rapidamente di intensità, si potrebbe muovere un corpo attraverso di lui.

L'etere è normalmente neutrale elettricamente, e penetra ogni materia solida. "L'energia" non esiste in forma fisica, ma è "il potenziale di lavoro" è "tempo" che è una misurazione arbitraria della percentuale di moto della materia che attraversa lo spazio pieno di etere. Tutti gli eventi accadono nel presente, ed il "passato" e "futuro" sono soltanto metafore.

Questa energia" "gratis che è illimitata è universalmente lavoro potenziale, creato dal moto perpetuo della materia e dal cambio perpetuo di forze più forti e più deboli attraverso le quale viene mantenuto l'equilibrio dell'universo. Quando la materia solida viaggia attraverso lo spazio, subisce il "vento dell'etere" e le differenze in potenziali elettrici provocano dei cambiamenti nel dislocamento elettromagnetico all'interno della massa ed del vento dell'etere. Il campo elettrico della terra crea il dislocamento magnetico all'interno dell'etere e lo accumula all'interno del campo elettrico di terra. La differenza tra il dislocamento magnetico all'interno di una massa ed il dislocamento magnetico fuori della massa dell'etere è la "gravità" ".


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#1414 SauroClaudio

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Inviato 15 agosto 2021 - 12:46

Incredibile intervista a Tiziano Terzani:

 


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#1415 SauroClaudio

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Inviato 16 agosto 2021 - 10:52

Antonio Ereditato ha bestemmiato

Il famoso fisico Antonio Ereditato ha bestemmiato ed è costretto a dimettersi come studioso delle particelle subatomiche dei laboratori del Gran Sasso.

http://www.repubblic...liata-32452047/

 

Ma quale è la bestemmia di Ereditato: stà nel fatto che il fisico ha detto in base a calcoli che i neutrini (che hanno massa) sono più veloci della luce.

Questo avrebbe fatto cadere la teoria della relatività ristretta di Einstein, ormai assunta a dogma di fede.

Si signori miei, perché non è più la religione che ha i dogmi inviolabili, anzi i dogmi religiosi non interessano più nessuno (o quasi), è la scienza che è diventata religione con i suoi dogmi e guai violarli, pena la scomunica.

Non importa se : “Lo stesso Ereditato era sorpreso delle sue misure tanto che ha deciso di organizzare subito dopo l'annuncio un seminario in cui si chiedeva alla comunità scientifica di dire la propria sulla questione.”

La scomunica è arrivata lo stesso.

Si dice sarcasticamente che ”Ereditato” ha ritenuto opportuno dimettersi, ma anche un cretino capirebbe che è stato costretto a dimettersi.

Ma in cosa consisteva l’errore che ha comportato la scomunica:

“In pratica, sono state scoperte due anomalie: una nella calibrazione dell'orologio atomico di riferimento per calcolare il tempo di viaggio della particella, l'altra nello stato del cavo che connette il sistema Gps a una scheda dei computer di Opera.”

Questa la versione ufficiale.

Ma cosa poteva saperne Ereditato se l’orologio atomico aveva sbagliato di 60 miliardesimi di secondo, e cosa poteva saperne del cavo che connette il sistema GPS ad una scheda del computer di Opera???

Tanto che verificata la velocità dei neutrini superiore a quella della luce ha chiesto una verifica da parte della comunità scientifica.

Ma questo non importa, la bestemmia era già stata detta, ed era di una gravità tale che Ereditato ha dovuto dimettersi.

Se fossimo ai tempi di Giordano Bruno, Ereditato sarebbe stato bruciato sul rogo.

E voi pensate che l’orologio atomico abbia sbagliato di 60 miliardesimi di secondo, e che il cavo che connette il sistema GPS al computer di Opera fosse guasto?

Forse hanno voluto farcelo credere, ma vi assicuro che anche se i due sistemi fossero stati perfetti, avrebbero trovato l’errore comunque.

I dogmi di fede vanno salvaguardati, pena la scomunica o il rogo, guai andarci contro, neppure per un istante, neppure chiedendo alla comunità scientifica che verifichi i risultati delle analisi.

E pensare che in un'altra discussione io sono stato ripreso perché ho detto che nella scienza esistono i dogmi.

Per questo certe ipotesi non vengono prese neppure in considerazione, oppure vi vengono trovati numerosi errori, anche se gli errori alla fin dei conti neppure esistono.

Non importa se la teoria attuale, ufficialmente accettata è piena di incongruenze e di paradossi, ciò che importa è che sia diventata dogma, e la scienza è la nuova religione.

Del resto se i neutrini fossero stati più veloci della luce sarebbe caduta la teoria di Einstein della Relatività Ristretta, per il semplice fatto che i neutrini possiedono una massa sia pur minima, e la relatività ristretta ci dice che nessun corpo con massa può raggiungere la velocità della luce, pena che la massa (anche se partiamo da una massa piccolissima) diventi infinita, o meglio l’energia che esprime diventa infinita.

Ma se ai neutrini togliamo quei 60 miliardesimi di secondo, possiamo perlomeno pensare che siano veloci come la luce, il che fa cadere ugualmente la teoria della Relatività Ristretta, per ovvi motivi.

O forse l’errore è stato di 61 miliardesimi di secondo, il che salvaguarderebbe la teoria di Einstein.

Mi raccomando, non bestemmiate, e neppure fatte pensieri cattivi tipo “forse qualche corpo può superare la velocità della luce, forse gli extraterrestri ci sono riusciti”, sono pensieri gravi, che dovrebbero essere confessati da qualche confessore che ha preso una superlaura in Quantistica, anche se è proprio la Quantistica che per certi aspetti viola questi principi.

 


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#1416 SauroClaudio

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Inviato 16 agosto 2021 - 10:57

Dalla costante di Plank all’universo osservabile

 

http://htwins.net/scale2/index.html

 

è fantastico; si prema su START e si faccia poi scorrere il cursore che c’è in basso, verso dx arriveremo alle stelle più grandi ed alle galassie, verso sinistra arriviamo al subatomico.

A volte mi chiedo come facciano stelle bianche come S. Doradus che hanno un miliardo di km di diametro a non collassare in buchi neri sempre che i buchi neri esistano  o non siano altro che stelle nere (che emettono solo nell’infrarosso).


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#1417 SauroClaudio

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Inviato 17 agosto 2021 - 03:21

Emiliana Huxleyi.

 

Mentre mi trovo al mare, ho letto proprio oggi un articolo di Focus particolarmente interessante e che mi rivela delle cose che non avrei mai sospettato.

Dice" Le nuove ricerche hanno rivoluzionato il nostro modo di concepire l'atmosfera."

 

La massa d'aria va incontro come gli oceani a maree di enormi dimensioni. Il calore solare e l'attrazione lunare la alzano e la abbassano. Queste maree d'aria spingono verso l'alto gli strati superiori arrivando talvolta ad influenzare i satelliti.

Ma la cosa più sconvolgente che si è scoperta è che nell'aria circolano numerosissimi, funghi, batteri ed alghe.

I primi a rendersene conto furono i piloti Chrles Lindbergh ed Amelia Earhart., ma risale a James Lovelokla scoperta del tipo di microorganismi che circolavano.

Fondamentale è un alga che poi è un fitoplancton, l'Emiliana Huxleyi.

Nel 1997 Birgt Sattler dell' Università di Insbruck esaminò goccioline d'acqua raccolte a 3000 metri, e trovò che in ogni millimetro cubo d'acqua vi erano 1500 cellule, che erano ovviamente presenti anche nell'acqua piovana ritenuta sterile ed i microorganismi erano soprattutto rappresentati dal Emiliana Huxleyi.

Chi avrebbe detto che i fitoplancton sono presenti in grandissima quantità nelle nuvole e contribuiscono come nuclei di condersazione alla formazione dei sistemi nuvolosi, ma non solo, che pure la Emiliana Huxleyi è presente in alta quantità anche nell'aria che respirate continuamente.

Sono le nuvole con le sue alghe in sospensione che contribuiscono alla formazione dell'ossigeno, più ancora della foresta amazzonica.

Ed è questa veramente la grande novità di cui ci si è resi conto.

Anche l’Antardide che comunemente si pensa il continente meno inquinato, in realtà si è visto che è soggetto ad inquinamento da parte di correnti che provengono addirittura dall’emisfero Nord, così gli americani che hanno una bella base antartica, si ritrovano gli stessi inquinanti che hanno prodotto negli USA, oltre a quei funghi, alghe e batteri di cui stiamo trattando. Alcuni batteri, dopo trivellazioni, sono ritornati in vita anche dopo 100.000 anni.

 

http://www.okpedia.it/batteri-tornan...centomila-anni

 

 

Nell’Artide invece sono presenti in minore quantità , perché il ghiaccio si scioglie in primavera.

Nelle sorgenti invece non sono presenti, perché basta mezzo metro di sabbia o di terra argillosa per trattenerli.

Secondo Tim Lentom che insegna i cambiamenti climatici all'Università di Exeter queste cellule fungono da nuclei di condensazione di acqua e ghiaccio. Insomma sono fondamentali, perché senza di loro non si formerebbero le nuvole, e quindi non avremmo le piogge.

La vita di questi batteri “metereologici” si svolge quindi senza toccare terra, sono presenti ovunque, dall'equatore ai poli.

Ma comunque la teoria ufficiale è che si tratti di batteri portati da terra o dagli oceani dalle correnti ascendenti, e che possono raggiungere altissime quote. Alcuni ricercatori però sostengono che in particolare le alghe siano in grado di riprodursi anche nell’aria, se c’è sufficiente umidità, ad esempio nelle nuvole.

Sono stati trovati funghi del genere Penicillum a 77 Km di altezza, e batteri come Micrococcus a 70 km di altezza.

E’ chiaro che dopo una pioggia torrenziale il numero di questi batteri, alghe e funghi cala drasticamente, per riportarsi a valori variabilissimi, a seconda del vento, della temperatura ed altro.

Calano però con l’altezza e se ci portiamo a 3000 metri è probabile che non si trovino più di 1000 microorganismi per m^3, mentre in pianura possono essere anche 200-400 mila per m^2

 

La specie umana si è ben adattata a respirare questi microorganismi nel corso di milioni di anni, ma taluni sviluppano allergie, ed allora abbiamo asma, riniti allergiche o patologie polmonari più gravi.

Si è calcolato che nell'intera massa d'aria vivano 4,86*10^22 di batteri e funghi e alghe ( mille miliardi di miliardi di microorganismi circa) per fare una stima in difetto perchè è probabile che siano molte di più.

 

Già io avevo segnalato che vi era una quantità di pulviscolo nell'aria anche ad alte quote (1000 metri), e non me ne davo ragione. E' chiaro che oltre a questi batteri si possono sommare gli inquinanti industriali, ed allora è ancora peggio.

Ma ora è arrivato l'articolo che mi ha chiarito le idee.

Già avevo posto questo filmato:

 

 

che mette in evidenza le polveri più grandi. Si tenga presente che la luce è potentissima, per questo con una luce normale le polveri non si vedono. Ed ad osservazione diretta è impressionante la quantità di polveri che si vede passare davanti al faro , cosa che ovviamente la telecamera non mette in evidenza.


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#1418 SauroClaudio

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Inviato 17 agosto 2021 - 04:04

LE VILLETTE CON IL TETTO ROVESCIO

Non pensiate che tutte le cose vengano fatte secondo logica; fra S. Mauro di Saline e la Bettola di S. Mauro di Saline, ancora 45 anni fa sono state costruite nel prato sotto la strada sei villette con il tetto rovescio.

Infatti nel Luglio del 1977 quando sono entrato in condotta a S. Mauro di Saline, erano già state costruite da qualche anno, e poiché io ero Ufficiale Sanitario facevo parte della Commissione per l’edilizia che teneva una riunione una volta al mese, e della quale facevano parte due ingegneri, il sindaco ed il segretario.

La mia presenza era indispensabile perché se si doveva approvare un progetto serviva anche la firma dell’Ufficiale Sanitario.

Ora mi è capitato, in una di quelle riunioni di dire “ chissà chi è stato quel tordo di ingegnere che ha progettato sei villette con il tetto rovescio”

L’ingegner Zanoni (ora defunto) è diventato rosso come un peperone ed ha detto, “bè, bè è una soluzione originale” . Al che capii da chi erano state progettate e rimasi zitto.

Ma il fatto che ponga la cosa su misteri stà nel fatto che quelle villette sono diventate poi una leggenda.

Nessuno si era sognato di comprarle ed erano sempre aperte, ma poi hanno cominciato a circolare voci che se si entrava in quelle villette di notte accadevano cose strane: le pile si spegnevano da sole, e si vedevano palle di luce; non solo ma molti riferivano di sentire voci che arrivavano dal pavimento o dal soffitto oppure musiche strane. La cosa si era fatta abbastanza consistente tanto che ci volle andare anche il sindaco, ma non vide e non sentì niente.

Queste voci circolarono per qualche anno, poi nessuno ne parlò più e le villette con il tetto rovescio entrarono nel dimenticatoio.

Solo recentemente uno ha pensato di comprarle e mi pare di aver sentito che le ha comprate quasi per niente ed ha posto al Comune una condizione, che le comprava solo se gli sarebbe stato permesso di raddrizzare il tetto. Nel frattempo ha anche costruito una strada tutto attorno.

Pongo un piccolo filmato:


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#1419 Piter

Piter

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Inviato 18 agosto 2021 - 08:22

Sul globo terrestre :

 


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#1420 Piter

Piter

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Inviato 24 agosto 2021 - 12:54

Succede a Mosca:

 

"La nuova scultura di Urs Fischer a Mosca ha fatto arrabbiare i moscoviti"

 

https://it.rbth.com/...scultura-di-urs

 

Lì si sono arrabiati, altrove non è così :

 

https://it.m.wikiped...Alarico_(d).jpg *

 

sintesi
 

https://youtu.be/5wGv6JpHltE

 

https://youtu.be/1tViuXFN0Uw

 

 

 

 

*

http://www.iacchite....rico-i-puntata/


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