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Teoria dei sistemi infiniti


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1627 risposte a questa discussione

#81 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2017 - 07:48

Non preoccupatevi, anche questo fa parte dei Sistemi Infiniti.

 

LA VITAMINA CHE NON C’E’

Ultimamente mi sono reso conto che non è solo la Vit D che è gravemente carente nella popolazione, ma pure una vitamina che si ritiene ubiquitaria perché presente in tutti gli alimenti E’ l’Acido Pantotenico o Vit B5 . Ma poiché la dose terapeutica giornaliera deve essere di 5-10 mg, con ampie variazioni dal momento che ci sono individui che ne richiedono anche 30 mg/die, vediamo se veramente non c’è carenza, o contrariamente a quello che si pensa c’è una gravissima carenza che supera il 90%, cioè supera addirittura la carenza della Vit D che è dell’80%. Per dire questo dobbiamo fare alcune premesse: l’Acido Pantotenico viene assorbito solo per il 50% a livello intestinale ma può essere parzialmente inattivato da acidi o alcalini, quindi generalmente a livello dello stomaco la produzione è sempre acida ed inattiva gran parte dell’acido pantotenico, inoltre quello che è peggio è che è sensibile al calore e viene inattivato se la temperatura supera gli 80 gradi: questo significa che è completamente assente da tutti gli alimenti cotti. Inoltre un altro punto a sfavore è che la flora intestinale non lo produce come fa con altre vitamine quali ad esempio la Vit B3 o Acido Nicotinico. Ma c’è un altro punto che rende misterioso il perché non si sia ritenuta in passato utile la somministrazione di Vit B5, e cioè la sua concentrazione negli alimenti che ne causano una grave carenza. Vediamo un po quall’è la concentrazione negli alimenti per renderci conto se possiamo raggiungere il livello di 5 mg/die di Vit B5; teniamo sempre presente che tale vitamina viene assorbita al 50%. Le dosi che vengono date sono su 100 gr

-      Cerali: è presente solo nel germe ed alla dose di 1,5 mg/100 gr (quindi con la pastasciutta e riso decorticato non viene assunta)

-      Verdure: è praticamente assente nella verdura cruda che si mangia (0,23-0,65) presente in quantità maggiori in cavoli cavolfiori e piselli (0,2-1,4 mg/100 gr) che però vengono cotti e quindi va completamente persa.

-      Frutta: praticamente assente (0,1-0,4 mg/100 gr)

-      Fegato di bue, di vitello e di maiale: presente in discrete quantità (4-7,5 mg/100 gr) ma con la cottura se ne perde oltre l’80%

-      Reni: presente al 2,5-3,6mg/100gr,  ma con la cottura se ne perde l’80%

-      Muscoli: presente dallo 0,2 all’1,6mg/100 gr, ma anche qui con la cottura va perso all’80%

-      Uova: presente 6-7 mg/100 gr, ma è presente solo nel tuorlo, e chi mangia 100 gr di tuorlo crudo??

-      Latte e latticini: praticamente assente  (0,1-0,4mg/100 gr)

Non si dimentichi poi che viene assorbito solo per il 50%, per cui è difficile arrivare a 5 mg/die. Se ne deduce che la carenza è diffusissima e viste le funzioni che ha estremamente grave. Vediamo un po a cosa serve:

-      È indispensabile per metabolizzare i glucidi, i lipidi e gli aminoacidi attraverso il Ciclo di Krebs

-      È indispensabile per la sintesi del COENZIMA A  che è alla base di tutta la respirazione cellulare

-      È indispensabile per la sintesi dei radicali acetilici, prima tappa della chetogenesi

-      È indispensabile per la sintesi degli acidi grassi a lunga catena

-      È indispensabile per l’esterificazione dei gruppi alcolici

-      È indispensabile per la sintesi del glicerolo

-      È indispensabile per la sintesi dell’anello tetrapirrolico dell’eme

-      È indispensabile per la sintesi degli ormoni steroidei

-      È indispensabile per la trasformazione della colina in acetilcolina

-      Ed infine, funzione più importante, è indispensabile per la sintesi degli ACIDI NUCLEICI

Viste le sue funzioni sembra più importante addirittura della Vit D.

Si capisce come una carenza (non una mancanza perché incompatibile con la vita) di ACIDO PANTOTENICO

Possa causare quanto segue:

-      Arresto della crescita con caduta del peso corporeo

-      Caduta del pelo (alopecia)

-      Neurologicamente causa disturbi dell’andatura perché viene colpita soprattutto la nervatura degli arti inferiori

-      Crisi convulsive frequenti (che troppo spesso vengono scambiate con crisi sincopali)

-   L’attività della corteccia surrenale è fortemente compromessa par una carenza del COENZIMA A che si traduce in un deficit della sintesi degli ormoni steroidei

-   Una carenza grave può causare sterilità

-   Nell’uomo il primo sintomo è il mal di stomaco (gastrite, ulcera gastrica e duodenale) per una riduzione di mucina gastrica ed ipersecrezione di acido cloridrico

-   Non infrequente nell’uomo, come primo sintomo una cefalea cronica

-   Non infrequente nell’uomo, come primo sintomo, acroparestesie diffuse o acroparestesie da compressione (ad esempio se si dorme su un braccio, questo facilmente perde la sensibilità e lo si deve riattivare con l’altro braccio)

-   Anche per una carenza modesta nell’uomo, si ha la Sindrome dei piedi Urenti che si manifesta con una sensazione di calore ai piedi che nei casi più gravi diventa insopportabile.

-   Predisposizione alle infezioni respiratorie (bocca, gola, bronchi)

-   Anche per quantità medie di carenza si ha una riduzione dei recettori insulinici sulla parete cellulare con predisposizione al diabete.

-   Anche per quantità modeste di carenza si ha atonia intestinale con conseguente stitichezza cronica. Questo è dovuto ad una riduzione della peristalsi anche di fronte a quantità cospicue di potassio.

-   Anche per quantità modeste di carenza nell’uomo, si ha una riduzione della rigenerazione degli epiteli con conseguente ritardo della cicatrizzazione delle piaghe. In questo senso l’Acido Pantotenico agisce in sinergia con lo Zinco; infatti nei Centri per le Grandi Ustioni si somministrano entrambi con risultati considerevoli.

Dice il Grande testo per le Vitamine della Roche: “Risultati importanti dopo somministrazione di Acido Pantotenico si sono ottenute nel trattamento delle parestesie, nella sindrome dei “piedi urenti”, in soggetti denutriti, nelle vertigini, nelle gastroenteriti croniche, nella cirrosi e nella pre cirrosi, nelle nevralgie e nei crampi in generale”. Si usa per la sua azione trofica che esercita su quasi tutti gli organi e tessuti. Ciò è giustificato dal carattere universale delle funzioni fisiologiche che necessitano dell’intervento del Coenzima A a livello di metabolismo cellulare.””

E’ incredibile come abbiamo scoperto dell’importanza della Vit B5 e soprattutto della sua carenza. Per far questo sono andato a leggermi della Vit B5 sul Grande Testo delle vitamine della Roche e sul grande testo sulle vitamine di Alberto Fidanza, uno dei massimi ricercatori in merito.

Ma quello che è ancora più incredibile è che questa grave carenza di un fattore così essenziale ed importante sia misconosciuta dalla classe medica.

Si preferisce curare con dei sintomatici, anziché correggere la carenza, anche perché la carenza non si conosce.

Negli ultimi tre decenni abbiamo avuto un incremento esponenziale delle gastriti con conseguente incremento della vendita degli Inibitori di Pompa. E’ incredibile, praticamente tutti (o quasi) hanno la gastrite. Negli ultimi tre decenni abbiamo avuto un aumento esponenziale dei casi di Diabete Mellito sia di tipo I che di tipo II. Pare che la carenza di Vit B5 sia implicata soprattutto nella genesi del diabete di tipo II (cioè dell’anziano). Le parestesie e le acroparestesie sono frequentissime e troppo spesso considerate come un fatto “normale” E’ probabile che quando l’alimentazione era più povero fosse meno soggetta a refrigerazione. Teniamo presente che la refrigerazione può comportare una riduzione del 70% dell’Acido Pantotenico. E’ probabile che quando l’alimentazione era più povera fosse nel contempo anche più integrale: cioè non venivano asportati quei fattori essenziali che contenevano la Vit B5.

Ora io posso dire poco relativamente alla mia esperienza con Vit B5, perché sono pochi giorni che la prescrivo, però ho già avuto dei risultati in senso positivo, con riduzione del mal di stomaco, conseguente dimezzamento degli inibitori di pompa e soprattutto scomparsa delle acroparestesie. Vi terrò aggiornati, terrò una statistica, cercherò di usarla in tutte le patologie sopraelencate che esprimono una carenza. Non credo che il testo della Roche e di Alberto Fidanza dicano cose sbagliate o eccessive, si tratta solo di provare.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"




#82 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2017 - 10:15

CALCITRIOLO (1-25-OH-IDROSSI- COLECALCIFEROLO)

 

Il Calcitriolo è la forma terminale attiva della Vit D. A livello cutaneo, con l’esposizione al sole si forma, da una molecola di colesterolo il COLECALCIFEROLO che è liposolubile, ha un emivita lunghissima, viene immagazzinato nei grassi e rilasciato poi lentamente. Se si fa un mese di mare (con esposizione al sole) si fa una riserva per tutto l’anno di COLECALCIFEROLO. Questo, una volta in circolo, viene trasformato a livello epatico in CALCIDIOLO (25-oh-colecalciferolo) che non ha nessuna azione sull’osso, ma agisce su un recettore, "Th17" che è carente nelle malattie autoimmuni. Il "Th17" è indispensabile per una corretta immunoregolazione, per cui una sua carenza può determinare una risposta immunitaria eccessiva come si ha ad esempio nella SCLEROSI MULTIPLA. Per questo il Prof.Coimbra porta la forma intermedia anche a 3000 ng/ml (normali 30-100) e nonostante questo non si ha mai ipercalcemia, perché si ha un calo del PARATORMONE ed un aumento della CALCITONINA. Per portare la forma intermedia a livelli così alti somministra 100.000 UI/die di Vit D3, ed ha gia una casistica considerevole di guarigioni o miglioramenti di SCLEROSI MULTIPLA (oltre 10.000). La forma intermedia viene poi trasformata dal rene nella forma terminale o CALCITRIOLO (1-25-OH-IDROSSI- COLECALCIFEROLO) che è la forma veramente attiva, quella che agisce sull’osso, sui canali del calcio e del magnesio, e sulle proteine G di membrana che permettono la comunicazione cellulare. La quantità di CALCITRIOLO che si forma giornalmente è veramente infinitesimale, 1,5 milionesimi di grammo, e pare impossibile che una quantità tanto esigua possa svolgere tante funzioni.  La molecola del CALCITRIOLO è questa:

36998103503_013e3e2621.jpgCalcitriol3Dan by Claudio Sauro, su Flickr

La molecola vista in questa forma,  ha un emivita breve (6 ore) e fino a pochi anni fa si riteneva che solo questa forma avesse le funzioni sopradescritte e che quindi occorresse somministrarla più volte al giorno per non restare senza. Solo recentemente, due ricercatori inglesi, hanno scoperto che la molecola si lega ad un gruppo carbossilico ma resta ugualmente attiva, non solo, ma la sua emivita diventa lunghissima, quasi come quella della forma primaria. In questa forma però il CALCITRILO CARBOSSILATO non è dosabile, ma si vedono ugualmente i suoi effetti sull’osso e su tutti gli altri recettori di membrana. Dal momento che la forma terminale o CALCITRIOLO è già presente in farmacia e finora si usava solo nelle insufficienze renali, ora è possibile usarla anche come la forma primaria, generalmente 1 cp alla settimana da 0,50 mcg, in tutte le altre patologie riguardanti l’osso e non. C’è da dire che già il CALCITRIOLO è quasi impossibile dosarlo per la sua quantità esigua nel sangue, ed anche se la forma intermedia (CALCIDIOLO) raggiunge livelli altissimi(3000-6000 ng/ml) la forma terminale che si forma giornalmente è sempre la stessa , 1,5 milionesimi di grammo al giorno, con delle variabili piccolissime, 1-2 milionesimi di grammo al giorno. La forma terminale oltretutto è conveniente usarla perché molti (soprattutto gli anziani) non riescono a trasformare la forma intermedia in forma terminale e questo per una deficienza dell’enzima 1-alfa idrossilasi che nell’anziano si trasforma in 24-idrossilasi inattiva. Più si va avanti con l’età, più la 1-alfa-idrossilasi viene sostituita dalla 25-idrossilasi, ed ad 80 anni praticamente l’enzima attivo (1-alfa-idrossilasi) viene completamente a mancare, per cui nell’anziano diventa indispensabile somministrare la forma già attivata, altrimenti andrà incontro a decalcificazione ossea (osteoporosi), caduta delle difese immunitarie, e tumori (per mancanza dei recettori G di comunicazione). L’anziano pertanto che non assume Vit D già attivata (CALCITRIOLO) andrà inevitabilmente incontro a decalcificazione ossea ed ad una sempre maggior possibilità di sviluppare patologie neoplastiche. Finora questo si era accettato come dato di fatto, ora se ne è capito il motivo.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#83 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2017 - 10:46

Riporto tutto il sito che avevo riportato sopra perchè voglio sottolineare alcune parti. Non si finisce mai di scoprire, e questo studio è veramente rivoluzionario rispetto alle credenze ufficiali-

 

A R T I C L E

RUOLO FISIOLOGICO DEL SALE (Na-Cl +)


Dr. Giorgio Rossi -NMD - Bionutritionist

 

Il cloruro di sodio è il sale di sodio dell'acido cloridrico ed è il comune sale da cucina. A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino incolore e inodore, dal sapore caratteristico. I suoi cristalli hanno un reticolo cubico ai cui vertici si alternano ioni sodio Na+ e ioni cloruro Cl- . In soluzione acquosa oppure fuso, conduce corrente elettrica. Gia nel 1950, quando le industrie farmaceutiche iniziavano a promuovere nuovi prodotti con azione diuretica capaci di rimpiazzare i tradizionali composti di mercurio, iniziò ad essere proposta sia dai media che da riviste scentifiche la dieta a base di riso con basso tenore di sodio. I diuretici erano offerti per trattare la pressione sanguigna alta, gli edemi polmonari, problemi cardiaci, "edemi idiopatici", edemi ortostatici e obestià, e in altre forme di retenzione di liquidi, includendo in questo la gravidanza; e dacchè tali diuretici funzionano attravereso l'escrezione di sodio dalle urine, le prescrizioni erano seguite da avvertimenti di riduzione di apporto di sale per rendere l'effetto diuretico molto più efficace. Era chiaro che la restrizione di sale, specialmente combinata con la perdita di sale nelle urine, era veramente dannosa durante la gravidanza, ma la combinazione diventò uno standard per la pratica medica per diversi anni, danneggiando così miglioni di bambini. A discapito di molte pubblicazioni che dimostravano che i diuretici potevano causare problemi di edemi che gli stessi erano supposti risolvere, divennero comunque dei rimedi molto redditizi per le case farmaceutiche. Così facendo le diete a restrizione di sale divennero un vero e proprio clichè culturale, instillando tra l'altro la credenza erronea che il sodio causasse edemi e ipertensione.

La restrizione del sale, in accordo con oltre 100 studi (Alderman,2004), abbassa le pressione sanguigna di pochissimi punti. Ma questo non è generalmetne collegato con un migliore stato di salute. In uno studio su oltre 3000 persone per circa 4 anni si rilevò un aumento della mortalità negli individi che utilizzavano meno sale. Un piccolo extra di pochi grammi di sale giornaliero era associato con un 36% in meno di "eventi coronarici" ( Alderman, et al, 1995) . In un altro studio con oltre 11.000 persone in circa 22 anni si dimostrò che vi era una relazione inversa tra l'opporto di sale e mortalità ( Alderman , et al, 1997). Da alcuni validi ricercatori venne rilevata l'importanza nella nutrizione prenatale di educare verso un adeguato apporto di proteine ( specialmente quelle del latte), delle calorie, e il sale. Infatti era ormai in uso nelle donne in gravidanza il graduale abbandono del sale e dell'uso di diuretici. Infatti il sodio in associazione con l'albumina sierica, è essenziale per mantenere il volume del sangue. Senza un adeguato apporto di sodio, l'albumina sierica non è capace di trattenere l'acqua dal lasciare il sangue e conseguentemente quindi entrare nei tessuti. I tessuti si gonfiano non appena il volume del sangue si riduce. Durante la gravidanza, la riduzione del volume non nutre e non ossigena adeguatamente la crescita del feto, e la ridotta circolazione renale causa il rilascio da parte dei reni di una sostanza segnale ( la renina) che causa al sangue di circolare più velocemente, sotto una grande pressione. Una dieta a basso apporto di sale è giusto una delle cose che possono ridurre la circolazione e stimolare la produzione di renina. Le endotossine batteriche, e altre cose che causano eccessiva permeabilità capillare, edemi, oppure sintomi come shock, attiveranno la secrezione di renina. Diversi studi (Shanklin and Hodin, 1979) sulla preeclampsia ( questa affezione fa aumentare la pressione arteriosa e sono potenzialmente mortali per la madre e per il feto. Tale aumento di pressione è accompagnato da edemi generalizzati, aumento di peso improvviso di 1,4 kg o maggiore per settimana, cefalea frontale intensa, visione ofuscata o doppia, riduzione della portata urinaria, proteinuria, dolore addominale centrale, irritabilità neuromuscolare, nausea e talvolta crisi convulsive che ci si riferisce con il termine eclampsia) oppure tossiemia nella gravidanza dimostrano che supplementando la dieta con sale potrebbe favorire la diminuzione della pressione nelle donne gravide, e prevenire le altre complicazioni associate con la tossicità.

L'elasticità dei vasi sanguigni è diminuita con la diminuzione del sale nella dieta. E' risaputo già da molti anni che la diminuzione dell'apporto di sale causa una risposta da parte del corpo ( risposta adattiva), incrementando e quindi attivando il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). L'attivazione di questo sistema è riconosciuto come fattore nell'ipertensione, nelle malattie renali, nei problemi cardiaci, nelle fibrosi cardiaca, e in altri problemi. La restrizione di sodio fà incrementare anche la serotonina, l'attività del sistema simpatico, e PAI-1 ( plasminogen activator inhibitor type-1), il quale contribuisce all'accumulazione del coagulo ed è associato con il cancro alla prostata e al seno. Il sistema nervoso simpatico diviene iperattivo nella preeclampsia (Metsaars, et al., 2006). A discapito delle conoscenze generali della relazione del sale nella dieta e il sistema RAAS, la sua applicazione per la prevenzione della tossiemia in gravidanza, non è comunemente applicata anche ad altri problemi, come l'invecchiamento e le malattie degenerative collegate con lo stress. Molte donne durante il periodo mestruale hanno desiderio di sale o zucchero. Fisiologicamente e simile come durante la gravidanza. La retenzione di acqua durante il perido premestruale è un problema comune, e i medici comunemente offrono le stesse indicazioni per i ciclo mestruale che era offerto già come trattamento standard per le donne in gravidanza: eliminazione di sale, alle volte con un diuretico. Ma quando le donne nel ciclo premestruale incrementano l'apporto di sale in accordo con il loro desiderio , la retenzione di acqua può essere prevenuta. Il volume del sangue cambia durante il normale ciclo mestruale, e quando il volume del sangue è basso, è perchè l'acqua si è mossa indirizzata nei tessuti, causando quindi edema. Quando gli estrogeni sono alti, l'osmolarità del sangue è bassa

( Courtar, et al, 2007; Stachenfeld, et al, 1999). L'aumento dell'adrenalina causato dalla restrizione di sale ha molti effetti dannosi, includendo insonnia. Molte persone anziane hanno riferito che una dieta a basso livello di sodio disturba il loro sonno, e che mangiando il loro normale livello di sale ristabiliscono la loro abilità di sonno. L'attività del loro sistema nervoso simpatico (adrenergica) aumenta con l'età, così la restrizione di sale esalta uno dei problemi base dell'età. L'aumento cronico dell'attivtà del sistema nervoso simpatico contribuisce alla permeabilità capillare, resistenza insulinica ( con incremento degli acidi grassi liberi nel sangue) , e cambiamenti degenerativi nel cervello ( Griffth and Sutin, 1996). La comparsa della tossicità nella gravianza e della preenclampsia aumentano la pressione sanguigna e la permeabilità capillare, e un aumento di prolattina. La secrezione di prolattina è aumentata dalla serotonina, la quale è una delle sostanze che aumentano dalla restrizione del sale, ma la prolattina di per se può promuovere la perdita di sale nelle urine (Ibarra, et al., 2005), e contribuisce alla permeabilità vascolare e alla ipertensione. In gravidanza, l'eccesso estrogenico e la deficienza di progesterone è un importante fattore negli effetti dannosi della restrizione di sodio e la deficienza di proteine. Una deficienza di proteine contribuisce all'ipotiroidismo, il quale è responsabile per il relativo eccesso estrogenico. Le proteine, il sale, la tiroide, e il progesterone sono termogenici, aumentano quindi la produzione di calore e stabilizzano quindi la temperatura corporea. La prolattina e gli estrogeni abbassano la temperatura basale. L'abbassamento della temperatura e il metabolismo energetico nella tossiemia oppure nella deprivazione del sale tendono ad abbassare l'utilizzo di ossigeno, aumentando l'uso glicolitico dello zucchero, e contribuendo alla formazione dell'acido lattico, più di quando il biossido di carbonio ( CO2). Nella preeclampsia, il livello sierico di lattato è aumentato, pur l'addove gli acidi grassi liberi stanno interferendo con l'uso del glucosio. Possiamo quindi analizzare questi fatti considerando che la restrizione di sodio abbassa il metabolismo, abbassa la produzione di biossido di carbonio, e crea infiammazione, stress e degenerazione. Rifrasando il tutto, il sodio stimola il metabolismo energetico, aumenta la produzione di biossido di carbonio, e protegge contro le infiammazioni e altre reazioni di maladattamento allo stress. In anni recenti è sato dimostrato che intensificando la respirazione mitocondriale diminuisce il danno cellulare, e viene quindi supportata una durata di vita maggiore. Ad esempio molti proprietari di cani sono consapevoli che i cani più piccoli mangiano molto di più in proporzione alle loro dimensioni in rapporto a quelli più grandi. E infine i cani piccoli hanno una durata di vita molto più lunga dei cani di stazza più grande, e in alcuni casi questa differenza si aggira a circa il doppio. Organismi differenti come lieviti e roditori dimostrano simili associazioni di intensità metabolica e durata di vita. Una varietà di criceti con un 20 % in più di tasso metabolico vivono il 15% di più che criceti con un medio tasso metabolico. Le capacità individuali dei topi allo sforzo era in relazione al loro tasso metabolico. I topi con un alto tasso metabolico usavano il 30 % di energia in più dei topi a basso tasso metabolico, oltre a vivere un 36% in più (I mitocondri di questi animali sono "sganciati", che vale a dire , il loro uso di ossigeno non è direttamente proporzionale alla produzione di ATP. Questo significa che essi stanno producendo molto biossido di carbonio senza necessariamente produrre più ATP, e quando a riposo essi usano una considerevole quantità di energia). Una importante funzione del biossido di carbonio è di regolare il movimento della carica positiva deglio ioni metallici alcalini, come il sodio e il calcio. Quando troppo calcio entra nella cellula attiva molti enzimi, previene il rilassamento dei nervi e dei muscoli, e in ultimo uccide la cellula. La costante formazione di biossido di carbonio ( acido) nella cellula permette di rimuovere il calcio, ed una piccola quantità di sodio dalla quale è costantemente rifornita la cellula. Quando c' è un adeguato quantitativo di sodio nel fluido extracellulare, il continuo movimento degli ioni sodio nella cellula a riposo attiva un enzima, il sodio-potassio ATPase, causando la formazione da ATP di ADP e fosfato, che stimola l'utilizzo di carburante e ossigeno per mantenere un adeguato livello di ATP. Incrementando la concentrazione di sodio aumenta il consumo energetico e la produzione di biossido di carbonio della cellula. Il sodio protegge contro l'eccitazione e gli effetti tossici delcalcio intracellulare.

Le soluzioni ipertoniche, contenendo molto più sodio del normale ( circa da 2 a 4-10 volte il normale) sono usate per "rinvenire " persone e animali dopo incidenti. Piuttosto che incrementare il volume del sangue nell'intento di ristabilire la circolazione, il fluido ipertonico di sodio ripristina la produzione di energia cellulare, aumentando il consumo di ossigeno e la produzione di calore mentre riduce la produzione di radicali liberi, migliora la contrazione e il rilassamento del muscolo cardiaco, e riduce l'infiammazione , la permeabilità vascolare, e gli edemi. L'acqua di mare, che è ipertonica per i nostri tessuti, è stata inoltre usata per curare le ferite, e le concentrazioni salini sono state trovate molto efficaci per accellerare le guarigioni di ferite. (Mangete, et al. 1993).

Ci sono state diverse pubblicazioni che suggerivano che un aumento di sale nella dieta può causare cancro allo stomaco, poichè nei paesi come il Giappone con un alta incidenza di questo tipo di cancro si ha un alto uso di sale. Sebbene cibo preservato incrementa molte delle caratteristiche tossine , anche il pesce fresco nella dieta è stato trovato essere associato con un incremento di rischio di cancro ( Phukan, et al., 2006). Quando a piccoli animali veniva dato un millilitro di una soluzione saturata di sale con il carcinogeno, il numero dei tumori incrementava . Comunque, quando il sale era dato con mucina , non vi erano effetti carcinogeni. Dacchè un largo ammontare di soluzione saturata di sale distruggeva la protezione naturale dello stomaco, le cellule dello stomaco non venivano protette dal carcinogeno. Quindi più che dimostrare che il sale causava cancro, l'esperimento dimostrava che una tazza o più di soluzione di sale, oppure alcuni grammi si sale puro, non dovrebbero venire ingeriti nello stesso tempo con un forte carcinogeno. Alcuni studi hanno trovato che la carne di maiali è associata con cancro all'esofago (Nagai, et al., 1982), tiroide (Markaki, et al., 2003), e altri organi, ma un esperimento con manzo, pollo, oppure una dieta con pancetta nei ratti ha rilevato un altro ruolo in relazione al sale nel processo di carcinogenesi. Dopo aver ricevuto

un carcinogeno, i ratti erano alimentati con una dieta a base di carne, contendo dal 30% al 60% di manzo surgelato fritto, pollo e pancetta . E qui ne il manzo ne il pollo cambiavanano l'incidenza delle lesioni precancerogene, ma l'incidenza era ridotta del 12% negli animali con il 30% di dieta con pancetta, e del 20% in ratti con dieta a 60% di pancetta. Il sale sembrava proprio fare la differenza. Altri effetti protettivi dell'incremento del sodio sono che migliora il sistema immunitario( Junger, et al. 1994), riduce i danni vascolari , e allevia le infiammazioni( Cara, et al., 1988) : tutti questi effetti dovrebbero tendere a proteggere contro malattie degenerative, incluso tumori, ateriosclerosi, e Alzheimer.

Il sistema RAAS appare essere crucialmente interessato in tutte le specie di malattie e degenerazioni, ma gli effetti protettivi del sale sono molto importanti più di che un semplice aiuto di prevenzione su questo sistema.

Una leggera diminuzione di temperatura può promuore l'infiammazione ( Matsui, et al., 2006). Le sostanze termogeniche dietetiche : proteine, sodio, saccarosio, tiroide e progesterone sono antiinfiammazione per molte ragioni, ma di per se è veramente importante l'aumento della temperatura .

Un bassa reazione allo stress, con incremento del cortisolo, può aumentare la temperatura del corpo attraverso l' accellerazione della distruzione e risintesi delle proteine, ma una resistenza adattiva per lo stress aumenta la temperatura attraverso l'incremento del consumo di ossigeno e carburante. In presenza di un incremento di cortisolo, il grasso addominale aumenta, insieme con acidi grassi e calcio circolanti, dove invece la respirazione mitocondriale è soppressa. Quando i topi vengono messi in ambiente con bassa temperatura, essi spontaneamente preferiscono acqua leggermente salata, più di quanto fresca, e essi aumentano la loro produzione di calore (Dejima, et al., 1996). Quando ai ratti vengono dati 0,9% di cloruro di sodio con il loro cibo, la loro produzione di temperatura aumenta, e il loro grasso , incluso quello addominale, diminuisce( Bryant, et al, 1984). Questi risultati attraverso l'incremneto del sodio nella dieta sono immediati. Parte dell'effetto del sodio comporta processi regolatori nel cervello, i quali sono molto sensibili al rapporto tra sodio e calcio. La diminuzione del sodio, oppure l'incremento del calcio, causa il metabolsimo corporeo di allontanarsi sia dalla termogenesi che dall'accellerazione della respirazione. Regolando il calcio intracelluare attraveso l'incremento della produzione di biossido di carbonio è probabilmente un meccanismo base del sodio contro l'infiammazione e danni eccitatori a livello celluare e degenerativi. L'azione del cortisolo nel sopprimere la respirazione mitocondriale è associato molto fortemente con la sua abilità di aumentare il calcio intracellualre. Il cortisolo blocca gli effetti termogenici del sodio, permettendo al calcio intracellulare di danneggiare le cellule. Con l'età, i tessuti sono molto suscettibili a questi processi. Gli effetti termogenici del sodio possono essere visti su un lungo studio, come su uno breve. Un basso sodio nella dieta accellera il decremento della produzione di calore che normalmente avviene con l'età, abbassando il tasso metabolico delle cellule grasse brune e la temperatura corporea, e aumentando il grasso contenuto nel corpo, cosi come l'attività della sintesi degli enzimi dei grassi. (Xavier, et al., 2003). L'attivazione della produzione di calore e l'incremento della temperatura può essere considerata come un effetto dell'incremento del sodio simile al GABA .L'aumento del GABA nel cervello incrementa la produzione di calore dalle cellule grasse brune. ( Horton, et al., 1988). L'attivazione della produzione di calore attraverso le cellule grasse brune incrementa con onde lente durante il sonno. (Dewasmes, et al., 2003), la quale perdita è caratteristica dell'invecchiamento ( nell'uomo adulto, i muscoli scheletrici hanno la funzione di produrre calore simile alle cellule grasse brune).

Ora che l'infiammazione è riconosciuta come nell 'avere un ruolo centrale nelle malattie degenerative, il fatto che la renina, angiotensina, e aldosterone contribuiscono tutti all'infiammazione e ad un loro aumento attraverso un deficienza di sodio,dovrebbe destare interesse nell'esplorazione terapuetica della supplementazione del sodio, e l'integrale uso di tutti quei fattori che normalmente supportano la produzione di energia, specialmente la tiroide e il progesterone.

L'azione antagonista sull'aldosterone del progesterone è già risaputa da molti anni, e le medicine sintetiche antagonizzanti l'adosterone sono povere imitazioni del progesterone. Ma le case farmaceutiche sono interessate a vendere il loro prodotti medicinali per bloccare la formazione e l'azione di ogni componente del RASS, più di quando utilizzare un metodo meno costoso ( come la nutrizione) per normalizzare il sistema.

Nota finale : dato che questo mio elaborato è stato tratto dalle personali ricerche e

dall'insegnamento del Prof. Raymond Peat, [ Ph. D in Biologia presso l'Università

dell'Oregon (USA) , con specializzazione in fisiologia ] , rivolgo a lui sempre un

grosso ringraziamento per chiarirmi molto processi biochimici , tale lavoro non può

essere pubblicato se non dopo averne creata una completa elaborazione e arrichita

con altra documentazione e ricerca personale o di gruppo e personali commenti.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#84 Piter

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Inviato 14 ottobre 2017 - 04:08

"Troppo sale a tavola e cresce rischio diabete, colpa sodio

A rischio consumi di 7,3 grammi al dì o superiori"

 

http://www.ansa.it/c...699e907005.html

 

 

Morale: andiamoci cauti con ste cose.


  • arjanedda piace questo

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#85 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 06:08

"Troppo sale a tavola e cresce rischio diabete, colpa sodio

A rischio consumi di 7,3 grammi al dì o superiori"

 

http://www.ansa.it/c...699e907005.html

 

 

Morale: andiamoci cauti con ste cose.

E' una palla. Il normale apporto giornaliero è di 20 gr, non va diminuito altrimenti si determina uno stato infiammatorio, oltre a molte altre patologie. Io credo che il Blog che ho posto sia abbastanza eloquente. Molti siti non sono ben informati e dicono cavolate. Certo che troppo NaCl può far male ma bisogna superare i 25-30 gr giornalieri. Inoltre il NaCl va sempre accompagnato da un adeguato apporto di Magnesio che ne potenzia gli effetti positivi e ne riduce gli effetti negativi. Una dose eccessiva di Calcio potrebbe accentuarne gli effetti negativi, ma non una dose "normale" cioè 1 gr\die. Certi siti sono fatti apposta per far vendere diuretici che sono la peggiore disgrazia che la medicina si sia inventata, a parte utili in casi particolari come l'edema polmonare acuto, ma mai nell'ipertensione. Nell'ipertensione i diuretici che determinano un eliminazione di NaCl non possono che avere effetti negativi. E' il meccanismo che stà alla base dell'infiammazione che pare la medicina non conosca o eviti di conoscere. Ed è proprio l'infiammazione che è la causa di innumerevoli guai, compresa l'insufficienza renale, non il sale.


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#86 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 06:16

Un modesto aumento di sale fino a 30 gr\die non può che ridurre uno stato infiammatorio in atto. E' interessante notare che per ridurre l'infiammazione invece del sale si dia CORTISONE che ha molte più controindicazioni del NaCl, inoltre questo si (il cortisone) che scatena il diabete. Un altro punto interessante è che la longevità della vita è aumentata quando l'uomo ha cominciato a far uso di sale. Si è passati dai 25-30 anni ai 60 anni, e questo per un insieme di meccanismi antinfiammatori che sono propri del NaCl.

""

Ora che l'infiammazione è riconosciuta come nell 'avere un ruolo centrale nelle malattie degenerative, il fatto che la renina, angiotensina, e aldosterone contribuiscono tutti all'infiammazione e ad un loro aumento attraverso un deficienza di sodio,dovrebbe destare interesse nell'esplorazione terapuetica della supplementazione del sodio, e l'integrale uso di tutti quei fattori che normalmente supportano la produzione di energia, specialmente la tiroide e il progesterone.

L'azione antagonista sull'aldosterone del progesterone è già risaputa da molti anni, e le medicine sintetiche antagonizzanti l'adosterone sono povere imitazioni del progesterone. Ma le case farmaceutiche sono interessate a vendere il loro prodotti medicinali per bloccare la formazione e l'azione di ogni componente del RASS, più di quando utilizzare un metodo meno costoso ( come la nutrizione) per normalizzare il sistema.""


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#87 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 07:46

Poi quando entriamo in certe problematiche mediche entriamo veramente nei sistemi infiniti; leggete questa:

 

IL CLORURO DI MAGNESIO COME ANTIBIOTICO

Claudio Sauro·Domenica 3 luglio 2016

 

 

24 febbraio 2015 alle ore 10:44Volevo ricordare un episodio che ho già riferito e mi pare particolarmente importante:E’ incredibile come il caso del Dott. Neveu sia caduto completamente nel dimenticatoio. Riporto il testo per intero: “””Il  dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione  di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione  allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché  Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta  allergica. Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte  delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver  somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba  era già perfettamente guarita. Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei  mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente.Negli anni  seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare  il siero antidifterico. Allora pubblica su una rivista medica un paio di  articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e  ne confermano gli ottimi risultati.Nel 1943 Neveu si accorge che  oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire  anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora  cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo  all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro.Ma  l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione  a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che  in altre occasioni era stata fatta senza problemi).Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.Dopo  lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua  relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia. Alle  proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere  un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le  vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le  vaccinazioni stesse’”””.Che dire, il Dott.Neveu ha trattato 66  casi di difterite con il cloruro di magnesio a dosi presumibilmente  indicati dal Medicamenta  (1-2 gr/die per i bambini), tutti guariti.E'  presumibile che siano guariti tutti i casi di difterite che ha  trattato, altrimenti , se avesse avuto degli insuccessi, non avrebbe  insistito tanto presso l'Accademia della Medicina di utilizzare il  Cloruro di Magnesio perfino nella poliomielite facendo a meno del  vaccino.Cosa che ovviamente gli è stata negata.Questo fa  presuppore che il Cloruro di Magnesio abbia una potente azione  antibiotica, non dimentichiamoci che il C. Diphtherie, finora è guarito  solo con la penicillina ad alte dosi e con la tetraciclina, non solo ma  crea facilmente resistenze (ed è per quello che si fa il vaccino).Se  il Cloruro di Magnesio agisce così bene sul C. Diphtherie è presumibile  che agisca anche su altri batteri soprattutto Geam Positivi, è cioè  staffilococchi e streptococchi, pneumococchi ecc.Probabilmente il  batterio non riesce a dare resistenze, perchè a differenza della  penicillina e della tetrociclina (che sono molecole complesse) è una  molecola estremamente semplice, composta solo da Cloro e da Magnesio. Ma  io mi sono chiesto, è il magnesio che ha questa azione antibiotica, o  il cloro che si libera nella scissione della molecola (che avviene  sempre nei liquidi organici) o è il sale in toto che ha una potente  azione antibiotica. I sali semplici di magnesio, come il carbonato, il  pidolato ed il citrato non hanno azione antibiotica, ed i sali semplici  di cloro non hanno azione antibiotica, pertanto deve essere il Cloruro  di Magnesio in toto che ha un azione antibiotica con meccanismo tuttora  sconosciuto. L'Industria Farmaceutica non ha avuto interesse ad  approfondire il meccanismo dell'azione antibiotica.Io potrei  avanzare un ipotesi, e cioè che il Cloruro di Magnesio si scissi in  Cloro e Magnesio soprattutto nei siti infiammati, ed è li che il Cloro  si concentra esercitando una potente azione antibiotica. Non vedo altra  spiegazione. Se a qualcuno viene in mente un altra idea , che la dica.Comunque  voglio provare anch'io, ad ordinarlo nelle faringiti e nelle  tonsilliti, a differenza dei soliti antibiotici che fanno sempre meno,  poi faccio una statistica e vi saprò dire. Se funziona potrebbe essere  la scoperta del secolo (quella di Neveu intendo, che verrebbe da me  confermata)..

 

14/10/2017  Posso confermarvi che il Cloruro di Magnesio funziona egregiamente in tutte le infezioni respiratorie. Finora l'ho provato solo nelle tracheiti e nelle tonsilliti, visto che nelle bronchiti non potevo astenermi di dare l'antibiotico per non andare incontro a problemi legali. Pertanto nelle forme polmonari più impegnative l'ho abbinato all'antibiotico e mi sono reso conto che l'efficacia di questo migliora considerevolmente e si possono ridurre i giorni di trattamento.


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#88 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 07:57

Non è da escludere che anche il NaCl possa avere un azione antibiotica alla dose di 30 gr/die per liberazione di cloro nei siti dove è presente infezione. Il cloro infatti è uno dei più potenti antibiotici ed a largo spettro; agisce non solo sui batteri, ma anche sui virus. Ovviamente con la dose di 30 gr/die (da suddividere in 4 volte; un cucchiaino da tè sono 7-8 gr, quindi 4 cucchiaini da te, 1 ogni sei ore, sciolti in ognuno in un bicchiere di acqua) bisognerebbe tener monitorata la pressione arteriosa, ma vi assicuro che l'aumento, se ci sarà un aumento, sarà minimo e non tale da interrompere il trattamento.


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#89 Piter

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Inviato 14 ottobre 2017 - 05:45

Tant'è che dei cibi si conservano sotto sale .

 

Ma una cosa è conserare le sardine sotto sale, altra cosa è giocare alla roulette russa con gli equilibri salini dell' organismo: se i batteri schiattano in presenza di sale ci sarà una ragione e questo non implica in modo alcuno che il meccansimo che fa schiattare i batteri in resenza di sale sia tout-court un toccasana per il nostro organismo* .

 

Dicono qua:

http://siia.it/sale-meglio-poco/

 

"In media consumiamo più di 10 grammi a testa al giorno che sono, decisamente, troppi se il nostro obiettivo è prevenire problemi di pressione arteriosa.
Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte. È infatti dimostrato che elevati apporti di sodio (che è contenuto nel sale) aumentano il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa sia indipendentemente da questo meccanismo."

 

 

* https://medicinaonli...on-si-puo-bere/


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#90 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 10:24

E’ difficile pensare che un catione fondamentale per l’equilibrio cellulare sia tossico e possa causare diabete, insufficienza renale e cardiaca ecc. Oltretutto un catione che ha dei meccanismi endocrini rigidissimi, infatti il suo valore permane sempre fra 135 e145 mEq\L. E’ difficile pensare che un catione che si trova praticamente sempre in carenza, possa essere dannoso per l’organismo. E’ difficile pensare che un catione che è leggerissimo, più ancora del Magnesio possa dare insufficienza renale, danni cardiaci e vascolari, diabete ed altro se in eccesso. E’ difficile pensare che un catione che è praticamente sempre in carenza possa dare problemi quando è uno dei mattoni fondamentali per l’equilibrio della vita. Io mi chiedo che diavolo si sono inventato le Case Farmaceutiche per sconsigliarne l’uso. Oltretutto quando c’è una carenza è difficilissimo ripristinare un valore normale, e questo si può fare solo tramite fleboclisi, e spesso si incontra una difficoltà enorme a riportarlo nella normalità, perché anche dopo 10 fleboclisi di NaCl si rischia di trovare un valore di NaCl ancora basso. Alla voglia che si riesca a ristabilire un valore normale somministrandolo per bocca. E’ difficile pensare che un modesto eccesso non venga subito riportato dall’organismo entro i valori limite, e questo soprattutto attraverso il rene, che non può risentirne un danno da un modesto eccesso essendo come già detto un atomo molto leggero. Si sono perfino inventati che causa insufficienza renale, quando il rene per motivi ovvi lo elimina con estrema facilità senza riportarne alcun danno. E’ caso mai l’insufficienza renale grave, dovuta ad altre cause che può determinare una ritenzione di sodio, ma deve essere veramente grave, perché già un valore di Clearance della Creatinina di 7 permette un eliminazione di Sodio sufficiente perché resti nel valore fisiologico a differenza di altri sali più pesanti quali ad esempio il Potassio; infatti il Potassio ha peso atomico di 39,1 ed il Na che ha peso atomico di 23.Inoltre faccio presente che un valore di sodio alto non si riscontra praticamente mai (meno dell’1% dei ricoveri ospedalieri nelle insufficienze renali gravi(da altre cause)).

https://it.wikipedia...ki/Iponatriemia

“”Segni e sintomi della carenza di Sodio

I sintomi di questa condizione clinica sono variabili a seconda della gravità dell'iponatriemia. Nelle forme più lievi (sodiemia >120 mEq/L) il paziente può accusare malessere generale, nausea, vomito, riduzione dell'appetito, sensazione di debolezza, cefalea, crampi muscolari e raramente rabdomiolisi. Nelle forme moderate(sodiemia compresa tra 110 e 120 mEq/L) può comparire un'alterata risposta agli stimoli ambientali, sia di tipo verbale, sia di tipo doloroso, talvolta allucinazioni uditive e visive. È inoltre possibile che si verifichino tachipnea e disventilazione, incontinenza urinaria e fecale, instabilità posturale con disturbi del cammino e dell'andatura. Quando l'iponatriemia diviene estremamente grave (sodiemia <110 mEq/L) possono evidenziarsi bradicardia, ipertensione arteriosa, alterata regolazione della temperatura corporea, segni di erniazione cerebrale (atteggiamento in decorticazione o decerebrazione) spesso associati a midriasi, coma, convulsioni, arresto cardiaco e respiratorio. I sintomi neurologici, come si vede, sono più frequenti in caso di basse concentrazioni di sodio, in quanto queste determinano un passaggio i liquidi all'interno delle cellule cerebrali, per motivi osmotici, e conseguente edema cerebrale.””

Certo anche i sintomi da eccesso sono gravi, solo che c’è un piccolo particolare, si verificano con estrema rarità, ad esempio se non bevete per una settimana(ipovolemia), se fate una maratona (41 km) con eccessiva sudorazione ed avete per disgrazia una incapacità ad eliminare Sodio attraverso la cute (cosa che non si verifica mai), nei tumori del surrene e nella nutrizione parenterale totale.  Pertanto l’appello del Prof. Raymond Peat,  noto fisiologo e ricercatore, di assumere un po più di sale e che questo apporto non può far altro che bene non prendiamolo alla leggera. Quanto è riportato nel Blog sopra è tutto vero. Si tratta di riportare il Sodio entro i limiti terapeutici ed eventualmente più vicino a 145 che a 135 per scongiurare una carenza immunitaria e soprattutto un infiammazione generalizzata che può essere causa di un infinità di danni.


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#91 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 10:56

Oggi ho voluto far la prova, ho preso i cucciaino colmo di sale (8 gr, gli ho pesati) sciolto in un bicchiere di acqua. Mi sono provato la pressione prima di assumerlo ed era 120/80. Dopo mezz'ora dall'assunzione mi sono riprovato la pressione ed era salita a 128/87, dopo un ora stava già scendendo, 122/82, dopo due ore era addirittura più bassa i prima che prendessi il sale, 116/70. Ma una cosa oggettiva che ho notato (non l'unica) è che mi ha dato una discreta sonnolenza, quasi avessi preso un ansiolitico, sonnolenza che mi è durata quasi tutto il giorno, anzi dopo pranzo sono andato sul letto a distendermi e mi sono addormentato, ricordo di aver fatto anche dei sogni. Che mi addormenti dopo pranzo è cosa rarissima. Un altra cosa che ho notato è che quella tracheite, anche se leggera che mi portavo dietro da tempo è scomparsa, infatti mi sono messo a parlare con una voce molto più chiara e questo devo dire che mi ha stupito parecchio. Un altro aspetto, non ho accusato nessuna sete nonostante avessi preso 8 gr di sale tutti in una volta. Mi sono detto: "vuoi vedere che sconsigliano di assumere sale per il mercato degli ansiolitici che è enorme". Infatti se uno risolve la sua ansia assumendo sale gli ansilitici vanno a farsi fottere, non vendono più nulla. Per questo bisognava inventarsi un sacco di baggianate, perchè la popolazione fosse carenta di sale, ed ansiosa, che fosse ansiosa era quello che contava.


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#92 SauroClaudio

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Inviato 16 ottobre 2017 - 10:32

E' incredibile, il 22 mag 2011 il mio amico Pier scriveve sul forum di Fausto:

TROVATA CURA PER IL CANCRO

 

Sarà vero?
Posted on 21 maggio 2011

I ricercatori dell'Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, la settimana scorsa, ma se ne parla pochissimo nei notiziari e alla TV.

È una tecnica semplice, si utilizza un farmaco molto semplice.

Il metodo impiega dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti collaterali o gli effetti a lungo termine.

Questo farmaco non richiede un brevetto, per cui chiunque lo può utilizzare ampiamente ed è economico rispetto ai costosi farmaci antitumorali prodotti da grandi aziende farmaceutiche.


Gli scienziati canadesi hanno testato questo dicloroacetato (DCA) sulle cellule dell'uomo, ed ha ucciso le cellule del cancro dal polmone, mammella e cervello ed ha lasciato intatte quelle sane. È stato testato su topi con tumori gravi che si sono ridotti quando sono stati alimentati con acqua integrata con DCA. Il farmaco è ampiamente disponibile e la tecnica è facile da usare. Perché le case farmaceutiche più importanti non sono coinvolte? O i media non ne sono interessati?

Nel corpo umano c'è un elementa naturale che lotta contro il cancro: i mitocondri, ma hanno bisogno di essere “spinti” per essere abbastanza efficaci [i mitocondri sono organi contenuti in ogni cellula umana, con una struttura simile a quella dei batteri, e con un proprio DNA mitocondriale; la funzione principale del mitocondrio è quella di produrre energia - N.d.T.].


Gli scienziati hanno sempre pensato che i mitocondri venissero danneggiati dal cancro e quindi hanno pensato di concentrarsi sulla glicolisi che è meno efficace e più dispensiosa. I produttori di farmaci si sono concentrati solo su questo metodo della glicolisi per combattere il cancro. Questo DCA invece non si basa sulla glicolisi ma sui mitocondri, “innesca” i mitocondri che combattono le cellule tumorali.

L'effetto collaterale di questo è che viene anche riattivato un processo chiamato apoptosi. Vedete, i mitocondri contengono un fin troppo importante “pulsante di autodistruzione” che viene a mancare nelle cellule tumorali. Senza di esso, i tumori diventano più grandi e le cellule rifiutano di estinguersi.

I mitocondri pienamente funzionanti, grazie al DCA invece possono finalmente morire. Le aziende farmaceutiche non investono in questa ricerca perché il metodo DCA non può essere brevettato, senza un brevetto non possono fare soldi, come stanno facendo ora con le cure contro l'AIDS.

Dal momento che le case farmaceutiche non se ne interesseranno, altri laboratori indipendenti dovrebbero iniziare a produrre questo farmaco e fare ulteriori ricerche per confermare le conclusioni di cui sopra e produrre i farmaci.

La ricerca originale (vedi gli screenshot nel presente articolo) è disponibile sul dello stato di Alberta (Canada).

 

Ora ho trovato lo studio originale, risale al 2007,ve lo riporto

 

https://translate.go...789&prev=search

 

E' incredibile come sia stato successivamente tutto relegato nel dimenticatoio.


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#93 SauroClaudio

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Inviato 16 ottobre 2017 - 10:56

Quando nel Post sopra vi parlavo di 25-30 gr di sale giornalieri effettivamente ho un po esagerato. In pratica bisogna salare normalmente, senza opporsi eccessive restrizioni, la quantità di sale deve essere intorno agli 8-10 gr/die. Ieri ho assunto 2 cucchiaini di sale, in tutto 16 gr, e la pressione mi è salita dopo mezz'ora a 140/90, per ritornare dopo due ore a 120/70; ma soprattutto ho fatto tanta-tanta pipì. Che il sodio in eccesso agisse come diuretico era l'ultima che mi aspettavo. Lo dice il Post sopra, quello del Prof. Raymond Peat: per risolvere gli edemi non bisogna assumere diuretici, bisogna assumere sale: chiaramente questo non è valido se c'è un insufficienza renale. C'è sempre qualcosa da scoprire, anche a 67 anni.  Mi hanno sempre detto che il sale fa male. Per cui giù diuretici che provocano deplezione di sale (NaCl): poi ogni tanto qualcuno stà male o perde addirittura coscienza, viene portato in ospedale ed esce con la diagnosi di CRISI SINCOPALE. Ma il tutto non è mai collegato ai diuretici ed alla deplezione di sale che questi determinanano, ma "ad altra causa" per cui si invia dal neurologo a fare un EEG. Questo risulta normale ed allora si consiglia " continuare la terapia in atto" questo anche se il valore del sodio è bassissimo.Anzi si aggiunge "mi raccomando, sali poco". Benedetta la medicina. E si, anche questa fa parte dei sistemi infiniti.


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#94 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 17 ottobre 2017 - 04:45

Nella teoria dei sistemi infiniti voglio porre questo filmato dove si vedono delle simil cellule in liquido putrefatto. Quello che è strano è che sono piene di "organi" che assimigliano a mitocondri, ma non possono eserlo perchè i mitocondri sono circa 1000 volte più piccoli e si vedono solo con il microscopio elettronico. Ma quello che è ancora più strano è che dentro questi simil-mitocondri si vede a 1000 X un pullulare di corpuscoli mobili; per me è un vero mistero

 


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#95 SauroClaudio

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Inviato 18 ottobre 2017 - 10:41

Abbiamo detto che l’espressione massima dei sistemi infiniti la troviamo nella VITA. Io direi nella vita anche nelle sue forme più semplici, ed in questo senso possiamo dar ragione a Michael Behe, che mostra come anche hanno una complessità incredibile che tende ad evolvere in forme sempre più complesse.. In questo filmato che vi pongo si vede chiaramente la nascita di flagellati piccolissimi che in pochi giorni si sviluppano in PARAMECI e successivamente in VORTICELLE. Veramente, già nel nascere i flagellati erano distinti in forme diverse che avrebbero dato luogo a forme diverse di vita. Ma è successivo in questo filmato vedere che i PARAMECI scompaiono quando compaiono le VORTICELLE. Chiaramente non può essere un caso, ma ci deve essere qualche motivo, dal momento che i PARAMECI non possono certo trasformarsi in VORTICELLE. Ma vedendo il filmato l’illusione ottica sembra quella. Comunque, quello che colpisce è la complessità incredibile di esseri così minuscoli. Si pensi che il liquido dove si trovano si trova fra due vetrini, quello maggiore dove ho posto la goccia di liquido, e quello minore , sottilissimo e quadrato, 1 cm x 1 cm. Lo spazio che resta fra i due vetrini ho letto che è di 1 centesimo di millimetro. Ebbene, questi esseri così minuscoli si muovono tranquillamente in 1 centesimo di millimetro di liquido come se fossero in un lago. Mi sono chiesto, se anche noi fossimo alti 1 centesimo di millimetro potremmo andare a pescare ai bordi del vetrino più piccolo, parameci, vorticelle e flagellati, come se fossero anguille, e chissà mai, le troveremmo forse anche buone, magari cotti alla brace. Infatti ai bordi del vetrino più piccolo trasuda sempre un po di questo liquido che è stracolmo di questi esseri minuscoli: intanto vi pongo il filmato, successivamente vi riporto le considerazioni di Michael Behe che sono assai suggestive e difficili da spiegare in chiave Darwiniana, anche se non le intendo assolutamente in senso creazionistico, ma intendo solo che implicita nella VITA la legge di sviluppo in forme sempre più complesse ed al di la di un principio casuale, potremmo eventualmente chiamarlo un principio causale (cioè dovuto ad una causa, che è la legge stessa, quella della complessità). Pertanto, non mi si fraintenda, sono le leggi che regolano l’universo, e tanto più lo regolano quanto più ci avviciniamo dalle forme inanimate alle forme di vita. Già l’atomo in se ha una struttura estremamente complessa, tanto che non possiamo neppure dire che non sia già vita. Ebbene , l’atomo tende ad aggregarsi prima in forme organiche e successivamente in forme che hanno un minimo di psichismo e che tendono ad uno psichismo sempre maggiore. Ma in questo non possiamo invocare un principio casuale, ma causale, cioè ci sono un insieme di leggi che portano allo psichismo. Invocare il caso sarebbe una vera bestemmia, contro se stessi, non tanto contro Dio, ma direi soprattutto contro la VITA stessa, che non può essere retta dal caso ma da un insieme di leggi che molto spesso travalicano la nostra comprensione. La VITA è l’unica “entità” che non si può ridurre ad una formula, o meglio potremmo ridurla al concetto di infinito (purtroppo non ce l’ho sul computer per cui non posso porlo). Ecco il filmato:

 

 

 

 

Ed ecco “LA COMPLESSITA’ IRRIDUCIBILE” di Behe:

l concetto di "complessità irriducibile" viene elaborato da Michael Behe, biochimico della Leighton University, per descrivere quei meccanismi il cui funzionamento dipende dall'interazione di molte parti. Questi sistemi non possono formarsi per lenta evoluzione, ma debbono necessariamente essere progettati e assemblati tutti in una volta.

Come afferma anche Michael Behe, troppi apparati delle creature viventi presentano una complessità irriducibile. Come esempio di "complessità irriducibile", Behe porta il caso della trappola per topi. Costituita di cinque pezzi - una molla, la fagliela, il gancetto che tiene la tagliola in posizione, l'esca, la tavoletta su cui il tutto è inchiodato - è una macchina molto semplice. Ma la sua semplicità "non può essere ridotta". Se manca un solo pezzo, non è che la trappola funzioni meno bene; non funziona affatto. Dunque, non può essersi formata a poco a poco, con aggiunte e miglioramenti; la trappola è stata progettata fin dall'inizio così. Molti apparati di esseri viventi sono ugualmente "irriducibili". Non funzionano se mancano anche solo di un componente

I meccanismi biochimici che vengono studiati a livello molecolare non sono altro che delle "macchine composte di molecole" e come tali vanno osservate.

Prendendo in esame una macchina semplice come la trappola per topi, si osserva che essa è composta da 5 parti (tagliola, molla, berretta, gancio e formaggio): togliendo una qualsiasi di queste parti, la trappola non funziona più, cioè la macchina non può essere resa più semplice di com'è.

Lo stesso discorso vale per le "macchine molecolari", e Behe per dimostrarlo ha preso in esame il flagellum, il ciglio degli organismi monocellulari che funziona come una sorta di "motore fuori bordo".

Gli evoluzionisti considerano gli organismi monocellulari, come i batteri, le forme di vita più semplici e primitive, trovandosi al gradino più basso della scala evolutiva attuale.

In realtà non è così: le ricerche dei biochimici dimostrano che non c'è assolutamente niente di "semplice" e che tutt'altro che primitivi, i batteri rappresentano invece un caso di "miniaturizzazione".

Il flagellum è un tipico caso di complessità irriducibile: è un meccanismo molto complesso, risultato dell'azione coordinata di ben 50 geni del DNA.

Semplificando al massimo la descrizione, esso risulta composto da 3 diverse proteine che danno luogo a diverse strutture e funzioni:

- la tubulina per i microtubuli;

- la nexina, che produce una sorta di adesivo gommoso;

- la dyneina che permette il movimento.

Le tre proteine hanno una funzione coordinata che soltanto nell'insieme compone il flagellum e ne permette il funzionamento. Esse devono necessariamente essere esistite tutte e tre sin dall'inizio, né possono essersi formate gradualmente per selezione naturale perché, nell'intertempo tra la formazione dell'una e dell'altra, il flagello sarebbe stato inutilizzabile, non avrebbe consentito il movimento e la struttura – o addirittura i batteri stessi - sarebbero stati esposti alla soppressione da parte della selezione naturale stessa, perché inadatti alla vita.

Un altro esempio, più facilmente comprensibile perché ci riguarda da vicino, è il meccanismo di coagulazione del sangue.

Esso prevede una cascata proteica composta da 4 proteine diverse, tutte concorrenti, in un delicato equilibrio, ad ottenere l'effetto coagulante in caso di emorragia. L'intero meccanismo, in realtà, coinvolge una dozzina di proteine che hanno funzione regolatrice, controllando che il coagulo si formi solo dove è necessario, smontandolo quando non è più utile ecc.

La cascata proteica necessita di tutte e 4 le proteine che la compongono ed è un esempio di complessità irriducibile, perché, se anche soltanto una delle proteine non fosse stata presente sin dall'inizio, negli individui portatori della cascata incompleta il meccanismo della coagulazione non avrebbe funzionato ed essi sarebbero in breve morti per emorragia o per trombosi.

Diversi scienziati evoluzionisti hanno tentato di confutare questi studi, tra questi il dott. Russel F. Doolittle, membro della National Academy of Sciences, che in polemica con Behe ha cercato di dimostrare l'errore del ragionamento circa la coagulazione, applicando il consueto metodo "scientifico" degli evoluzionisti:

ha cominciato col dare per certo il principio darwiniano, secondo il quale si possono comporre "alberi genealogici" degli esseri viventi in base alla percentuale di diversificazione delle sequenze di aminoacidi delle proteine che li compongono (maggiore diversità = precoce divergenza delle linee evolutive delle due specie rispetto al progenitore comune);

ha continuato stabilendo che questo meccanismo di "errore-correzione" casuale, che si verifica continuamente nella duplicazione del DNA, è alla base della cascata proteica della coagulazione, nella quale le 4 diverse proteine sarebbero state prodotte da micromutazioni casuali di un'unica proteina iniziale; la dimostrazione di questo "dato scientifico" starebbe nella inutile complessità del meccanismo di coagulazione: «Nessun Creatore avrebbe progettato un sistema così indiretto e macchinoso» ha affermato Doolittle;

ha concluso "leggendo in modo elastico" i risultati di una ricerca eseguita da altri scienziati, su due gruppi di topi ai quali era stato sottratto rispettivamente il gene produttore di due delle proteine della cascata proteica. I topi così manipolati sono andati incontro fatalmente ad emorragie o trombosi, ma, secondo Doolittle, accoppiandoli tra loro, la prole sarebbe stata perfettamente sana, il che avrebbe dimostrato che la coagulazione può avvenire anche in assenza di alcune proteine. Le conclusioni a cui erano giunti i ricercatori, invece, erano ben diverse: la prole di quei genitori deficitari era incapace di formare coaguli e le femmine morivano durante le gravidanze.

Ben diversamente dai desideri di Doolittle, la ricerca ha dimostrato con prove certe e ripetibili che la cascata proteica della coagulazione è un esempio di complessità irriducibile e che soggetti deficitari anche di una sola proteina non potevano essere intermediari evolutivi, perché meccanismi semifunzionanti non sarebbero stati riconosciuti "vantaggiosi" nella "lotta per la sopravvivenza"; non avrebbero superato "il vaglio severo della selezione naturale" perché la loro utilità si sarebbe rivelata soltanto a posteriori, a processo evolutivo concluso, non durante la comparsa casuale dei singoli componenti del meccanismo.

 

 

P.S Nulla accade a caso!! La Complessità Irriducibile dimostra senza ombra di dubbio che la natura ha un intelligenza sua propria che travalica qualsiasi nostra deduzione o immaginazione


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#96 SauroClaudio

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Inviato 19 ottobre 2017 - 01:15

DCA dicloroacetato

 

L’acido dicloroacetico (in inglese, dichloroacetic acid) è un acido organico simile all’acido acetico  (contenuto nel comune aceto da cucina), dal quale si differenzia perché due dei suoi tre atomi d’idrogeno sono sostituiti da due atomi di cloro.  Si tratta di un acido forte, molto corrosivo ed estremamente distruttivo dei tessuti muscolari e delle vie respiratorie superiori.  L’acido dicloroacetico non si trova in natura.  Ve ne sono tracce nella clorurazione delle acque potabilizzate ed è tipicamente preparato dalla riduzione dell’acido tricloroacetico.  Date le proprietà altamente corrosive dell’acido dicloroacetico, solo i suoi sali (di sodio o di potassio e di magnesio) sono utilizzati nell’uomo. Lo ione dicloroacetato (DCA) stimola l’attività dell’enzima piruvato-deidrogenasi che, all’interno dei mitocondri, metabolizza per via aerobia il piruvato (il piruvato è l’unica fonte energetica della cellula e deriva dalla scissione del glucosio).   Diminuisce così la produzione di lattato, che deriva invece dal metabolismo fermentativo del piruvato.  Questa proprietà ha portato a studiare il DCA nella terapia della lattico-acidosi umana, ottenendosi qualche favorevole risultato iniziale, non confermato però nei successivi studi clinici randomizzati. Le cellule cancerose generalmente esprimono un’aumentata glicolisi, perché hanno a disposizione poco ossigeno e i loro mitocondri sono spesso malfunzionanti.  In esse inoltre non funziona il meccanismo dell’autodistruzione programmata (apoptosi), che invece manifestano regolarmente le cellule normali danneggiate dalla ipossiemia.  Una sostanza con attività simile al DCA, incrementando la produzione di energia per vi aerobia, potrebbe normalizzare le caratteristiche metaboliche delle cellule neoplastiche e ripristinare la apoptosi.   Ciò sarebbe stato dimostrato in uno studio di fase I, pubblicato nel gennaio 2007 da ricercatori dell’Università di Alberta, che aveva provato il DCA su cellule tumorali umane coltivate in topi.  Lo studio mostrava appunto che il DCA era in grado di ripristinare la funzione mitocondriale e l’apoptosi, riducendo così il volume del tumore impiantato.  Questo risultato ottenne grande attenzione da parte dei media, soprattutto quando uscì un articolo sul New Scientist intitolato: terapia economica, priva di effetti collaterali uccide la maggior parte dei tumori. In realtà, la cura con DCA non è priva di effetti collaterali (il suo uso terapeutico può causare dolori, rigonfiamenti e disturbi della circolazione e, addirittura, secondo un recente studio, potrebbe favorire (anziché ridurla) la crescita neoplastica (nello studio in questione si trattava di tumori colon-rettali impiantati in topi).  Nè il supposto effetto terapeutico è minimamente provato. A tutt’oggi, infatti, mancano o sono assai pochi gli studi sull’uomo, che siano conclusi e valutabili.  L’unica esperienza sull’uomo è stata condotta ancora in Canada, ad opera di Evangelos Michelakis dell’Università di Alberta, il quale ha inserito cinque pazienti con gliobastoma multiforme (un raro tumore cerebrale) in uno studio di fase II. Tre non avevano risposto a diverse chemioterapie, due erano di nuova diagnosi. Di questi cinque pazienti uno è morto dopo tre mesi. I quattro superstiti sono stati seguiti per i successivi quindici mesi. I loro punteggi di validità fisica, sulla base della scala di Karnofsky, sono rimasti invariati in due casi mentre negli altri due hanno avuto deterioramento di 10 punti.   Michelakis sta ora procedendo alla fase tre della sperimentazione utilizzando fondi di gruppi filantropici e di singoli donatori. E’ chiaro che questi dati sono estremamente insufficienti per esprimere una qualunque valutazione terapeutica del DCA e che ci vogliono molti più studi (e più tempo) per poter raccomandarne a un malato oncologico l’assunzione.  Per inciso, nel mercato parallelo, il DCA è già ampiamente disponibile ed acquistabile da parte di pazienti che intendessero automedicarsi… Ma è anche chiaro che la sperimentazione umana per il DCA va avanti estremamente a rilento, mentre il DCA rimane ignorato dalla oncologia clinica.  Come mai?… L’attuale status legale del DCA è quello di pubblico dominio poiché scoperto prima del 1864 eg è già usato in alcune terapie su animali:  così qualcuno è convinto che le potenti multinazionali del farmaco lo boicottino…  Dall’altra parte, si ritiene, più semplicemente, che i ricercatori, alla luce di quanto si sa oggi, preferiscano spendere le loro energie verso altre direzioni che appaiono più redditizie in termini di scoperte positive…  In fondo, pensano i sostenitori di questa seconda ipotesi, non è del tutto vero che il DCA è imbrevettabile, perché ne può essere brevettato il suo uso terapeutico.  E cinonostante nessuna multinazionale del farmaco, pur potendolo fare molto facilmente, ha mai deciso di farlo, mentre lo ha fatto proprio il già citato Dr. Michelakis, che non poteva non credere ai propri studi, e che spera di ricavare da essi fama, gloria e ricchezza!… Noi temiamo che non vi riuscirà  per mancanza di fondi visto che le Case farmaceutiche non sono per niente interessate a fare una sperimentazione seria con il DCA. Io potrei avanzare un ipotesi che giustificherebbe il perché di certi insuccessi: finora si è usato solo DICLOROACETATO DI SODIO e sappiamo che il Sodio, pur essendo importante per l’equilibrio acido basico non ha nessuna funzione endocellulare. Al contrario se si usasse DICLOROACETATO DI MAGNESIO, si apporterebbe anche uno ione che regola a livello endocellulare 350 reazioni enzimatiche, non solo, è indispensabile per riattivare il CICLO DI KREBS: a livello endocellulare non è tanto il sodio o il cloro che agiscono, ma è l’acetato, ovverossia l’acido acetico. Dal momento che CLORO e SODIO restano fuori dalla cellula, sarebbe estremamente importante che l’acetato si portasse dietro il magnesio il quale potenzierebbe insieme all’acetato il Ciclo di Krebs. Infatti il magnesio stà proprio alla base del ciclo respiratorio di Krebs e l’acetato non farebbe altro che potenziarne ulteriormente l’azione. Visto il meccanismo non si capisce perché i ricercatori abbiano usato il DICLOROACETATO e non il MONOCLOROACETATO che dovrebbe avere la stessa azione e risulta inoltre molto meno tossico. Il DICLOROACETATO infatti si porta dietro due ioni CLORO che restano al di fuori della cellula ed uno potrebbe comportarsi come RADICALE LIBERO provocando più danni che altro. Questo spiegherebbe anche i numerosi insuccessi. E’ probabile che il DICLOROACETATO DI SODIO abbia agito quando ha trovato una cellula satura di ioni MAGNESIO, mentre quando ha trovato una carenza di magnesio non ha agito. Pertanto io suggerirei di usare il MONOCLOROACETATO DI MAGNESIO, dove si apporta nel contempo ACETATO e MAGNESIO con un potenziamento dell’azione e senza nessun effetto tossico. Per prepararlo è semplicissimo: si prenda dell’ACETO INCOLORE al 10% di acido acetico e del CLORURO DI MAGNESIO: si sciolga in 100 ml di aceto 20 gr di CLORURO DI MAGNESIO, si chiuda il vaso e si lasci riposare alcuni giorni. Avremo in tal modo il nostro MONOCLOROACETATO DI MAGNESIO. La quantità da assumere in caso di tumore è di 10 ml/die, preferibilmente dopo i pasti. Questo naturalmente non esonera dalla Chirurgia, dalla Chemioterapia o dalla Radioterapia, ma potrebbe essere un aiuto.


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#97 SauroClaudio

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Inviato 24 ottobre 2017 - 09:51

Ho già posto in altra discussione " Il Racconto di un Suicida" di A, e forse ho suscitato l'interesse di qualcuno, ora vorrei porre un altra brevissima comunicazione di A, uno stralcio che ho fatto io stesso da una discussione più ampia, ma che rispecchia sostanzialmente tutto il pensiero di A, è il motivo per cui è venuto a dare dei messaggi, l'esperienza della materialità. Spero che la brevità del messaggio non scoraggi nessuno ad ascoltarlo, è estremamente importante , è anche il mio pensiero.

 


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#98 SauroClaudio

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Inviato 25 ottobre 2017 - 10:31

IL MAGNESIO, IL MINERALE DEI MIRACOLI

 

Se dovessimo considerare le reazioni enzimatiche che regola non esiteremmo a considerarlo il metallo più importante del corpo umano. Certamente altri metalli sono importanti, anzi, direi fondamentali perchè se manca uno di essi non sarebbe possibile la vita, però nessun altro metallo od oligoelemento è alla base di oltre 300 reazioni enzimatiche. Si direbbe che la VITA abbia preso come base, oltre ai quattro elementi fondamentali(idrogeno, ossigeno, carbonio ed azoto) anche il magnesio. Nonostante le oltre 300 razioni enzimatiche che regola, la quantità di questo metallo nel corpo è abbastanza modesta, solo 30 grammi di media, mentre ad esempio il calcio, che regola poche reazioni enzimatiche si trova nell'organismo in quantità assai maggiore perchè va a costruire lo scheletro. Ma anche nello scheletro il magnesio gioca un ruolo fondamentale, in quanto permette al calcio, tramite numerose razioni enzimatiche di fissarsi nello scheletro. Inoltre il magnesio entra nello scheletro anche in modo diretto come costituente effettivo sotto forma di fosfato di magnesio. La sua carenza è una delle principali cause di osteoporosi. Una delle sue funzioni fondamentali è inoltre quella di regolare , insieme al sodio, il potenziale di membrana delle cellule, il magnesio come ione endocellulare, il sodio come ione esocellulare. L'equilibrio di questi due ioni è di fondamentale importanza in quanto se viene a mancare l'uno o l'altro si creano gravi squilibri nel potenziale di membrana con conseguente perdita dei RECETTORI G DI MEMBRANA. Il magnesio è abbastanza facile che subisca delle carenze a differenza del sodio che molto spesso è usato in eccesso. La maggior percentuale del magnesio (60% circa) è localizzato nello scheletro. Il restante 36% del magnesio è localizzato a livello endocellulare dove regola appunto, oltre 300 reazioni enzimatiche, e solo il 4% si trova a livello esocellulare e nel plasma. La concentrazione plasmatica è inaffidabile, in quanto non rispecchia fedelmente il magnesio endocellulare. Il magnesio inoltre è fondamentale perchè regola l'ingresso endocellulare di numerosi ioni che hanno pure un importanza fondamentale. Un esempio è quello del potassio: senza magnesio non potrebbe entrare nella cellula. Una volta che il magnesio è entrato nello scheletro va a costituire la matrice dura dello scheletro ed è difficilmente mobilizzabile, per cui se c’è uno scarso introito alimentare non possiamo contare sul magnesio scheletrico, ma la cellula va inevitabilmente incontro a gravi squilibri. Dopo queste considerazioni possiamo prendere in considerazioni le numerose proprietà del magnesio sui vari organi.

  • Effetti sulle ossa. Il magnesio previene gli stati di osteoporosi aiutando le ossa a fissare calcio e fosforo e intervenendo sugli osteoblasti, cellule specializzate nella costruzione di tessuto osseo. Inoltre contrasta la formazione di depositi calcarei a livello delle articolazioni prevenendo i fenomeni di artrite. Importante anche nel mantenimento dell’apparato dentale per l’effetto sulla fissazione del calcio. Il ruolo del magnesio nella fissazione del calcio è dovuto alla proprietà che ha tale minerale nell’equilibrare l’attività dell’enzima chiamato transglutaminasi. Il magnesio, oltre a svolgere un ruolo di controllo è anche in grado di riparare i danni causati da un’iperattivazione della transglutaminasi.
  • Effetti sul SNC  Il magnesio ha un’azione efficace contro il nervosismo e gli stati d’ansia e per questo è indicato nel trattamento di depressione, impotenza non legata a cause organiche e situazioni in cui si verificano ipocondria, attacchi di panico o paura eccessiva. I benefici del magnesio in queste situazioni sono dovuti al fatto che un aumento degli stati di ansia o di stress provoca un maggior consumo di magnesio. Di conseguenza se non si assume magnesio quando ci si sente stressati o ansiosi si rischia di andare incontro a carenza di questo minerale.
  • Effetti sull’apparato gastrointestinale. L’assunzione di magnesio regola i processi digestivi e interviene regolando l’intestino sia in caso di stipsi che in caso di diarrea. Ha effetti positivi anche in caso di colite cronica e spasmi digestivi, perchè il magnesio agisce sulla muscolatura della parete intestinale alleviando gli stati infiammatori e riportando il pH ai valori intestinali di alcalinità. Il lieve effetto lassativo aiuta inoltre a mantenere l’intestino pulito. Inoltre uno studio ha evidenziato che il magnesio a livello intestinale favorisce lo sviluppo del Bifidobacterium Bifidum che ostacola i Clostridi ed i Coli, ciè favorisce una flora probiotica.
  • Effetti su condizioni legate allo stress: Il magnesio interviene sul sistema nervoso calmando lo stato di eccitabilità dei nervi. Ne derivano una distensione generale e un sollievo dai problemi fisici legati allo stress come mal di testa, colon irritabile, aumento del battito cardiaco, dolori allo stomaco e tensione muscolare.
  • Effetti sul sistema muscolare. La giusta dose di magnesio nell’organismo previene l’insorgere di crampi muscolari, stanchezza, e contratture neuromuscolari. Riduce anche i fenomeni di iper eccitabilità in quanto agisce anche a livello dei neuroni del sistema nervoso che controllano il sistema muscolare, i moto neuroni, regolando il flusso ionico a livello della membrana.
  • Effetti sulla metabolismo .Oltre a questi effetti benefici comprovati il magnesio sembra giochi un ruolo anche nella regolazione del metabolismo, viene infatti utilizzato nel trattamento dell’obesità, quindi non fa ingrassare ed è addirittura utilizzato come coadiuvante per dimagrire. Come detto, infatti, esso ha un’azione distensiva sul sistema nervoso e quindi evita l’assimilazione di cibo dovuta allo stress, ed inoltre diminuisce i livelli di trigliceridi nel sangue e mantiene alti quelli del colesterolo buono HDL. Inoltre recenti studi lo vedono implicato nella regolazione del glucosio per la sua attività di cofattore enzimatico.
  • Recenti studi hanno anche visto l’importanza del magnesio, associato ad alcune vitamine, sulla preservazione dell’udito nei fenomeni di sordità traumatica e sulla preservazione dei nervi dell’orecchio interno.
  • Effetti sulla pelle. Il magnesio ha un effetto purificante sulla pelle e per questo motivo viene impiegato nei trattamenti dell’acne per la sua azione antibiotica diretta.. Per risolvere l’acne si utilizano 3 gr di magnesio/die. Il magnesio è antibiotico, antibatterico ed anti infiammatorio naturale e quindi molto efficace contro l’acne, i benefici sono evidenti dato che i brufoli sono causati da infiammazioni cutanee provocate da batteri.
  • Azione antibiotica diretta sistemica. Abbiamo appena trattato l’acne, ma qui si vuole ribadire come il magnesio abbia un azione antibiotica sia diretta che indiretta per qualsiasi focolaio infettivo. La sua azione si esplica, sia aumentando il sistema immunitario, sia per un azione diretta sul battere, in virtù del fatto che il battere ha un basso contenuto di magnesio endocellulare e non riesce a tollerare un surplus di magnesio. Pare agisca con efficacia anche sui Virus e sui Funghi con meccanismo tuttora sconosciuto.
  • Azione anti infiammatoria. Il magnesio agisce come antinfiammatorio in tutti gli stati infiammatori, il meccanismo è complesso dal momento che regola 300 reazioni enzimatiche. L’assunzione di 2 gr di magnesio al giorno riporta a valori normali i parametri dell’infiammazione, PCR e VES, se alterati.
  • Azione sul sistema cardio-vascolare. Si potrebbe dire che il magnesio associato alla Vit D3 è il miglior anti aterosclerotico che esista, determina un abbassamento del colesterolo, dei trigliceridi e dell’omocisteina ed impedisce che si formi la placca ateromasica. Ha anche un azione antiaggregante piastrinica. Inoltre è il fattore fondamentale per la contrazione del muscolo cardiaco, un suo aumento determina un rallentamento del battito per un aumento dell’ossigenazione.
  • Effetti sul ciclo di Krebs. Il magnesio attiva tutta l’attività mitocondriale ed il trasporto dell’ossigeno, determina in tal modo una maggior ossigenazione della cellula. Una sua carenza determina ipossia a livello cellulare, ed una sua grave carenza determina la morte cellulare per un impossibilità della cellula di utilizzare l’ossigeno.
  • Azione antitumorale. Il magnesio è il miglior antitumorale esistente in natura, e questo è dovuto alla sua azione di ossigenazione cellulare ed alla sua regolazione di oltre 300 reazioni enzimatiche. In sua presenza la cellula non degenera in cellula tumorale, mentre una carenza di magnesio, per l’ipossia che si determina e per l’alterazione di tutto il patrimonio enzimatico la fa degenerare in cellula neoplastica. Il magnesio non ha solo un azione preventiva ma anche curativa dei tumori, in quanto va ad attivare nelle cellule tumorali il ciclo dell’ossigenazione, ovvero i mitocondri che erano stati spenti e messi in disparte.
  • Il magnesio perché operi correttamente ha bisogno di una certa quantità di Vit D. Infatti pure questa entra nella maggior parte delle reazioni enzimatiche del magnesio. Si potrebbe dire che un alta quantità di magnesio comporta una minor necessità di Vit D, mentre una bassa quantità comporta un alta quantità di Vit D. Il livello che normalmente si considera di Vit D fra 30 e 100 ng/ml è strettamente dipendente dalla quantità di magnesio nella cellula.

Il magnesio è il minerale meno tossico in assoluto ed anche alte quantità generalmente non comportano effetti tossici anche per via iniettiva. Se somministrato per via iniettiva può determinare un effetto sedativo che può essere utilizzato nei fasi di pre-anestesia, ma anche per via iniettiva non disturba mai i reni per il suo basso peso atomico. Infatti è il minerale che meglio viene eliminato anche nelle insufficienze renali abbastanza avanzate, anche se in questi casi si consiglia di darlo in dosi modeste e di monitorare il suo valore ematico. Se dato per bocca invece l’assorbimento è condizionato dalla Vit D, una giusta quantità di questa determina un alto assorbimento del magnesio mentre un basso valore di Vit D (es 10 ng/ml) determina un basso assorbimento del magnesio. E’ quindi sempre fondamentale assumerlo quando i livelli di Vit D sono nel Range terapeutico..

Esistono tre Sali di magnesio che io consiglio:

  • Il citrato di magnesio, generalmente ben assimilabile, se ne utilizzano 1-2 cucchiaini prima di andare a letto( favorisce anche il sonno).
  • Il pidolato di magnesio: è il sale di magnesio meglio assimilabile in assoluto, si trova già pronto in Farmacia in bustine predosate, generalmente una bustina corrisponde ad una dose giornaliera.
  • Il cloruro di magnesio: sarebbe il magnesio che si estrae dall’acqua di mare, ma dato il suo sapore eccessivamente amaro, ed il suo effetto lassativo, generalmente viene tollerato meno degli altri due Sali sopra elencati.

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#99 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 26 ottobre 2017 - 10:55

UNA POSSIBILE INDICAZIONE SEMPLICE PER DEDURRE ALCUNE COSE

 

In un post precedente ho mostrato come la struttura dello scheletro sia strettamente legata anche alla salute. Infatti la struttura dello scheletro è strettamente legata alla Vit D che presiede oltre 3000 geni ed è alla base di numerose patologie, dai disturbi cardio vascolari, a, sclerosi multipla, artrosi generalizzata, diabete sia giovanile che dell'anziano, malattie immunologiche, malattie allergiche (asma, psoriasi, eczema ecc), deterioramento cognitivo senile e talvolta anche precoce, ed inoltre è alla base del sistema immunitario, per cui una sua carenza determina un insufficienza immunitaria, ma anche in particolare numerose forme di cancro (mammella, colon, prostata ecc). Ora chiaramente valutare la struttura dello scheletro non è semplice, già un artrosi può essere indice che ci sono, o ci sono state, grave carenze di Vit D, ma c'è un aspetto in particolare che è abbastanza facile esaminare ed è la struttura dentale ed in particolare lo smalto dentale strettamente legato alla Vit.D. Io fino a 17 anni ho sofferto di numerose carie dentali, ma a 17 anni, quasi per ispirazione ho cominciato a prendere 2 perle di olio di merluzzo, che come è noto contiene una buona percentuale di Vit D (naturale) e di Vit A che potenzia l'azione della Vit D; ebbene dall'età di 17 anni non ho più sofferto di una sola carie dentale. Mio padre alla mia età aveva già la dentiera, io ho tutti i miei denti, alcuni otturati, ma prima dai 17 anni. Ora, quello che intendo sottolineare è che c'è uno stretto rapporto fra denti ed altre patologie. Chi ha perso tutti i denti state certi che ha anche una carenza di calcio nelle ossa (osteoporosi), non solo ma sarà più soggetto a malattie cardiovascolari, a malattie allergiche, a malattie autoimmuni. Naturalmente perchè si inneschino tali patologie necessitano anche altri fattori, altrimenti sarebbe troppo semplicistico, ma comunque potrebbe essere già significativa una carenza o un riduzione dello smalto dentario, o carie diffuse che determinano prima o dopo l'estrazione dei denti. State pur certi che questi piccoli aspetti ne condizionano molti certamente altri. Sarebbe particolarmente interessante fare uno studio fra deterioramento mentale ed altre patologie, cosa che mi ripropongo di fare anche se nel mio piccolo.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#100 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 30 ottobre 2017 - 11:07

Nel 1970 lessi il libro di LAURANCE J Benedit: “che cos’è la medicina?? In cui scriveva: la medicina non è solo lo studio delle malattie ma è molte altre cose e non c’è una formula unica per coprirle tutte. Ma se mi si chiedesse di esprimere in una sola parola qual è la sua caratteristica più essenziale, direi senza esitazione alcuna che essa è una “visione”. Dentro ogni medicina od ogni specialità medica c’è una visione, ed è nell’ambito di questa visione che ogni aspetto della medicina prende il suo nome. E quando dico “visione” intendo proprio “visione”. Ciò che è tipico della medicina è lo sfondamento della morta incrostazione della tradizione e delle convenzioni, delle tradizioni che ci legano ai preconcetti che abbiamo ereditato dal passato, in modo che si possa ottenere una più potente visione della patologia, ma soprattutto dell’uomo con le sue problematiche. . la medicina senza l’umo non potrebbe esistere (a meno che non ci riferiamo a quella veterinaria). Ma l’uomo senza medicina potrebbe starci benissimo, è il suo dolore che genera le visioni e la necessità di dare un senso al dolore. A quel tempo, ancora molto giovane, mi occupavo proprio delle “visioni” della medicina. La sperimentazione, la ricerca e la convalida di un determinato metodo scaturivano proprio da quella visione iniziale. Se non c’era prima la visione non poteva esserci né sperimentazione né ricerca.. sempre in quel tempo lessi anche l’interpretazione che dava della medicina l’Harrison, e questi diceva senza mezzi termini” che chiunque voglia diventare medico deve ritrovarsi in se stesso e distruggere in sé tutte le scienze che precedentemente aveva accettato come valide per poterle ricostruire completamente nuove. Forse è un problema di opinione, ma per me non c’è dubbio che l’essere medico significa riconoscere la sua capacità visionaria che mette in crisi tutti i concetti precedentemente acquisiti. L’idea più sbagliata è credere che la medicina sia come la matematica e che abbia bisogno di regole, questo è in antitesi con la medicina stessa perché questa investe ciò che veramente è l’uomo con tutte le sue problematiche.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"





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