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Teoria dei sistemi infiniti


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92 risposte a questa discussione

#81 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2017 - 07:48

Non preoccupatevi, anche questo fa parte dei Sistemi Infiniti.

 

LA VITAMINA CHE NON C’E’

Ultimamente mi sono reso conto che non è solo la Vit D che è gravemente carente nella popolazione, ma pure una vitamina che si ritiene ubiquitaria perché presente in tutti gli alimenti E’ l’Acido Pantotenico o Vit B5 . Ma poiché la dose terapeutica giornaliera deve essere di 5-10 mg, con ampie variazioni dal momento che ci sono individui che ne richiedono anche 30 mg/die, vediamo se veramente non c’è carenza, o contrariamente a quello che si pensa c’è una gravissima carenza che supera il 90%, cioè supera addirittura la carenza della Vit D che è dell’80%. Per dire questo dobbiamo fare alcune premesse: l’Acido Pantotenico viene assorbito solo per il 50% a livello intestinale ma può essere parzialmente inattivato da acidi o alcalini, quindi generalmente a livello dello stomaco la produzione è sempre acida ed inattiva gran parte dell’acido pantotenico, inoltre quello che è peggio è che è sensibile al calore e viene inattivato se la temperatura supera gli 80 gradi: questo significa che è completamente assente da tutti gli alimenti cotti. Inoltre un altro punto a sfavore è che la flora intestinale non lo produce come fa con altre vitamine quali ad esempio la Vit B3 o Acido Nicotinico. Ma c’è un altro punto che rende misterioso il perché non si sia ritenuta in passato utile la somministrazione di Vit B5, e cioè la sua concentrazione negli alimenti che ne causano una grave carenza. Vediamo un po quall’è la concentrazione negli alimenti per renderci conto se possiamo raggiungere il livello di 5 mg/die di Vit B5; teniamo sempre presente che tale vitamina viene assorbita al 50%. Le dosi che vengono date sono su 100 gr

-      Cerali: è presente solo nel germe ed alla dose di 1,5 mg/100 gr (quindi con la pastasciutta e riso decorticato non viene assunta)

-      Verdure: è praticamente assente nella verdura cruda che si mangia (0,23-0,65) presente in quantità maggiori in cavoli cavolfiori e piselli (0,2-1,4 mg/100 gr) che però vengono cotti e quindi va completamente persa.

-      Frutta: praticamente assente (0,1-0,4 mg/100 gr)

-      Fegato di bue, di vitello e di maiale: presente in discrete quantità (4-7,5 mg/100 gr) ma con la cottura se ne perde oltre l’80%

-      Reni: presente al 2,5-3,6mg/100gr,  ma con la cottura se ne perde l’80%

-      Muscoli: presente dallo 0,2 all’1,6mg/100 gr, ma anche qui con la cottura va perso all’80%

-      Uova: presente 6-7 mg/100 gr, ma è presente solo nel tuorlo, e chi mangia 100 gr di tuorlo crudo??

-      Latte e latticini: praticamente assente  (0,1-0,4mg/100 gr)

Non si dimentichi poi che viene assorbito solo per il 50%, per cui è difficile arrivare a 5 mg/die. Se ne deduce che la carenza è diffusissima e viste le funzioni che ha estremamente grave. Vediamo un po a cosa serve:

-      È indispensabile per metabolizzare i glucidi, i lipidi e gli aminoacidi attraverso il Ciclo di Krebs

-      È indispensabile per la sintesi del COENZIMA A  che è alla base di tutta la respirazione cellulare

-      È indispensabile per la sintesi dei radicali acetilici, prima tappa della chetogenesi

-      È indispensabile per la sintesi degli acidi grassi a lunga catena

-      È indispensabile per l’esterificazione dei gruppi alcolici

-      È indispensabile per la sintesi del glicerolo

-      È indispensabile per la sintesi dell’anello tetrapirrolico dell’eme

-      È indispensabile per la sintesi degli ormoni steroidei

-      È indispensabile per la trasformazione della colina in acetilcolina

-      Ed infine, funzione più importante, è indispensabile per la sintesi degli ACIDI NUCLEICI

Viste le sue funzioni sembra più importante addirittura della Vit D.

Si capisce come una carenza (non una mancanza perché incompatibile con la vita) di ACIDO PANTOTENICO

Possa causare quanto segue:

-      Arresto della crescita con caduta del peso corporeo

-      Caduta del pelo (alopecia)

-      Neurologicamente causa disturbi dell’andatura perché viene colpita soprattutto la nervatura degli arti inferiori

-      Crisi convulsive frequenti (che troppo spesso vengono scambiate con crisi sincopali)

-   L’attività della corteccia surrenale è fortemente compromessa par una carenza del COENZIMA A che si traduce in un deficit della sintesi degli ormoni steroidei

-   Una carenza grave può causare sterilità

-   Nell’uomo il primo sintomo è il mal di stomaco (gastrite, ulcera gastrica e duodenale) per una riduzione di mucina gastrica ed ipersecrezione di acido cloridrico

-   Non infrequente nell’uomo, come primo sintomo una cefalea cronica

-   Non infrequente nell’uomo, come primo sintomo, acroparestesie diffuse o acroparestesie da compressione (ad esempio se si dorme su un braccio, questo facilmente perde la sensibilità e lo si deve riattivare con l’altro braccio)

-   Anche per una carenza modesta nell’uomo, si ha la Sindrome dei piedi Urenti che si manifesta con una sensazione di calore ai piedi che nei casi più gravi diventa insopportabile.

-   Predisposizione alle infezioni respiratorie (bocca, gola, bronchi)

-   Anche per quantità medie di carenza si ha una riduzione dei recettori insulinici sulla parete cellulare con predisposizione al diabete.

-   Anche per quantità modeste di carenza si ha atonia intestinale con conseguente stitichezza cronica. Questo è dovuto ad una riduzione della peristalsi anche di fronte a quantità cospicue di potassio.

-   Anche per quantità modeste di carenza nell’uomo, si ha una riduzione della rigenerazione degli epiteli con conseguente ritardo della cicatrizzazione delle piaghe. In questo senso l’Acido Pantotenico agisce in sinergia con lo Zinco; infatti nei Centri per le Grandi Ustioni si somministrano entrambi con risultati considerevoli.

Dice il Grande testo per le Vitamine della Roche: “Risultati importanti dopo somministrazione di Acido Pantotenico si sono ottenute nel trattamento delle parestesie, nella sindrome dei “piedi urenti”, in soggetti denutriti, nelle vertigini, nelle gastroenteriti croniche, nella cirrosi e nella pre cirrosi, nelle nevralgie e nei crampi in generale”. Si usa per la sua azione trofica che esercita su quasi tutti gli organi e tessuti. Ciò è giustificato dal carattere universale delle funzioni fisiologiche che necessitano dell’intervento del Coenzima A a livello di metabolismo cellulare.””

E’ incredibile come abbiamo scoperto dell’importanza della Vit B5 e soprattutto della sua carenza. Per far questo sono andato a leggermi della Vit B5 sul Grande Testo delle vitamine della Roche e sul grande testo sulle vitamine di Alberto Fidanza, uno dei massimi ricercatori in merito.

Ma quello che è ancora più incredibile è che questa grave carenza di un fattore così essenziale ed importante sia misconosciuta dalla classe medica.

Si preferisce curare con dei sintomatici, anziché correggere la carenza, anche perché la carenza non si conosce.

Negli ultimi tre decenni abbiamo avuto un incremento esponenziale delle gastriti con conseguente incremento della vendita degli Inibitori di Pompa. E’ incredibile, praticamente tutti (o quasi) hanno la gastrite. Negli ultimi tre decenni abbiamo avuto un aumento esponenziale dei casi di Diabete Mellito sia di tipo I che di tipo II. Pare che la carenza di Vit B5 sia implicata soprattutto nella genesi del diabete di tipo II (cioè dell’anziano). Le parestesie e le acroparestesie sono frequentissime e troppo spesso considerate come un fatto “normale” E’ probabile che quando l’alimentazione era più povero fosse meno soggetta a refrigerazione. Teniamo presente che la refrigerazione può comportare una riduzione del 70% dell’Acido Pantotenico. E’ probabile che quando l’alimentazione era più povera fosse nel contempo anche più integrale: cioè non venivano asportati quei fattori essenziali che contenevano la Vit B5.

Ora io posso dire poco relativamente alla mia esperienza con Vit B5, perché sono pochi giorni che la prescrivo, però ho già avuto dei risultati in senso positivo, con riduzione del mal di stomaco, conseguente dimezzamento degli inibitori di pompa e soprattutto scomparsa delle acroparestesie. Vi terrò aggiornati, terrò una statistica, cercherò di usarla in tutte le patologie sopraelencate che esprimono una carenza. Non credo che il testo della Roche e di Alberto Fidanza dicano cose sbagliate o eccessive, si tratta solo di provare.



#82 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2017 - 10:15

CALCITRIOLO (1-25-OH-IDROSSI- COLECALCIFEROLO)

 

Il Calcitriolo è la forma terminale attiva della Vit D. A livello cutaneo, con l’esposizione al sole si forma, da una molecola di colesterolo il COLECALCIFEROLO che è liposolubile, ha un emivita lunghissima, viene immagazzinato nei grassi e rilasciato poi lentamente. Se si fa un mese di mare (con esposizione al sole) si fa una riserva per tutto l’anno di COLECALCIFEROLO. Questo, una volta in circolo, viene trasformato a livello epatico in CALCIDIOLO (25-oh-colecalciferolo) che non ha nessuna azione sull’osso, ma agisce su un recettore, "Th17" che è carente nelle malattie autoimmuni. Il "Th17" è indispensabile per una corretta immunoregolazione, per cui una sua carenza può determinare una risposta immunitaria eccessiva come si ha ad esempio nella SCLEROSI MULTIPLA. Per questo il Prof.Coimbra porta la forma intermedia anche a 3000 ng/ml (normali 30-100) e nonostante questo non si ha mai ipercalcemia, perché si ha un calo del PARATORMONE ed un aumento della CALCITONINA. Per portare la forma intermedia a livelli così alti somministra 100.000 UI/die di Vit D3, ed ha gia una casistica considerevole di guarigioni o miglioramenti di SCLEROSI MULTIPLA (oltre 10.000). La forma intermedia viene poi trasformata dal rene nella forma terminale o CALCITRIOLO (1-25-OH-IDROSSI- COLECALCIFEROLO) che è la forma veramente attiva, quella che agisce sull’osso, sui canali del calcio e del magnesio, e sulle proteine G di membrana che permettono la comunicazione cellulare. La quantità di CALCITRIOLO che si forma giornalmente è veramente infinitesimale, 1,5 milionesimi di grammo, e pare impossibile che una quantità tanto esigua possa svolgere tante funzioni.  La molecola del CALCITRIOLO è questa:

36998103503_013e3e2621.jpgCalcitriol3Dan by Claudio Sauro, su Flickr

La molecola vista in questa forma,  ha un emivita breve (6 ore) e fino a pochi anni fa si riteneva che solo questa forma avesse le funzioni sopradescritte e che quindi occorresse somministrarla più volte al giorno per non restare senza. Solo recentemente, due ricercatori inglesi, hanno scoperto che la molecola si lega ad un gruppo carbossilico ma resta ugualmente attiva, non solo, ma la sua emivita diventa lunghissima, quasi come quella della forma primaria. In questa forma però il CALCITRILO CARBOSSILATO non è dosabile, ma si vedono ugualmente i suoi effetti sull’osso e su tutti gli altri recettori di membrana. Dal momento che la forma terminale o CALCITRIOLO è già presente in farmacia e finora si usava solo nelle insufficienze renali, ora è possibile usarla anche come la forma primaria, generalmente 1 cp alla settimana da 0,50 mcg, in tutte le altre patologie riguardanti l’osso e non. C’è da dire che già il CALCITRIOLO è quasi impossibile dosarlo per la sua quantità esigua nel sangue, ed anche se la forma intermedia (CALCIDIOLO) raggiunge livelli altissimi(3000-6000 ng/ml) la forma terminale che si forma giornalmente è sempre la stessa , 1,5 milionesimi di grammo al giorno, con delle variabili piccolissime, 1-2 milionesimi di grammo al giorno. La forma terminale oltretutto è conveniente usarla perché molti (soprattutto gli anziani) non riescono a trasformare la forma intermedia in forma terminale e questo per una deficienza dell’enzima 1-alfa idrossilasi che nell’anziano si trasforma in 24-idrossilasi inattiva. Più si va avanti con l’età, più la 1-alfa-idrossilasi viene sostituita dalla 25-idrossilasi, ed ad 80 anni praticamente l’enzima attivo (1-alfa-idrossilasi) viene completamente a mancare, per cui nell’anziano diventa indispensabile somministrare la forma già attivata, altrimenti andrà incontro a decalcificazione ossea (osteoporosi), caduta delle difese immunitarie, e tumori (per mancanza dei recettori G di comunicazione). L’anziano pertanto che non assume Vit D già attivata (CALCITRIOLO) andrà inevitabilmente incontro a decalcificazione ossea ed ad una sempre maggior possibilità di sviluppare patologie neoplastiche. Finora questo si era accettato come dato di fatto, ora se ne è capito il motivo.



#83 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2017 - 10:46

Riporto tutto il sito che avevo riportato sopra perchè voglio sottolineare alcune parti. Non si finisce mai di scoprire, e questo studio è veramente rivoluzionario rispetto alle credenze ufficiali-

 

A R T I C L E

RUOLO FISIOLOGICO DEL SALE (Na-Cl +)


Dr. Giorgio Rossi -NMD - Bionutritionist

 

Il cloruro di sodio è il sale di sodio dell'acido cloridrico ed è il comune sale da cucina. A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino incolore e inodore, dal sapore caratteristico. I suoi cristalli hanno un reticolo cubico ai cui vertici si alternano ioni sodio Na+ e ioni cloruro Cl- . In soluzione acquosa oppure fuso, conduce corrente elettrica. Gia nel 1950, quando le industrie farmaceutiche iniziavano a promuovere nuovi prodotti con azione diuretica capaci di rimpiazzare i tradizionali composti di mercurio, iniziò ad essere proposta sia dai media che da riviste scentifiche la dieta a base di riso con basso tenore di sodio. I diuretici erano offerti per trattare la pressione sanguigna alta, gli edemi polmonari, problemi cardiaci, "edemi idiopatici", edemi ortostatici e obestià, e in altre forme di retenzione di liquidi, includendo in questo la gravidanza; e dacchè tali diuretici funzionano attravereso l'escrezione di sodio dalle urine, le prescrizioni erano seguite da avvertimenti di riduzione di apporto di sale per rendere l'effetto diuretico molto più efficace. Era chiaro che la restrizione di sale, specialmente combinata con la perdita di sale nelle urine, era veramente dannosa durante la gravidanza, ma la combinazione diventò uno standard per la pratica medica per diversi anni, danneggiando così miglioni di bambini. A discapito di molte pubblicazioni che dimostravano che i diuretici potevano causare problemi di edemi che gli stessi erano supposti risolvere, divennero comunque dei rimedi molto redditizi per le case farmaceutiche. Così facendo le diete a restrizione di sale divennero un vero e proprio clichè culturale, instillando tra l'altro la credenza erronea che il sodio causasse edemi e ipertensione.

La restrizione del sale, in accordo con oltre 100 studi (Alderman,2004), abbassa le pressione sanguigna di pochissimi punti. Ma questo non è generalmetne collegato con un migliore stato di salute. In uno studio su oltre 3000 persone per circa 4 anni si rilevò un aumento della mortalità negli individi che utilizzavano meno sale. Un piccolo extra di pochi grammi di sale giornaliero era associato con un 36% in meno di "eventi coronarici" ( Alderman, et al, 1995) . In un altro studio con oltre 11.000 persone in circa 22 anni si dimostrò che vi era una relazione inversa tra l'opporto di sale e mortalità ( Alderman , et al, 1997). Da alcuni validi ricercatori venne rilevata l'importanza nella nutrizione prenatale di educare verso un adeguato apporto di proteine ( specialmente quelle del latte), delle calorie, e il sale. Infatti era ormai in uso nelle donne in gravidanza il graduale abbandono del sale e dell'uso di diuretici. Infatti il sodio in associazione con l'albumina sierica, è essenziale per mantenere il volume del sangue. Senza un adeguato apporto di sodio, l'albumina sierica non è capace di trattenere l'acqua dal lasciare il sangue e conseguentemente quindi entrare nei tessuti. I tessuti si gonfiano non appena il volume del sangue si riduce. Durante la gravidanza, la riduzione del volume non nutre e non ossigena adeguatamente la crescita del feto, e la ridotta circolazione renale causa il rilascio da parte dei reni di una sostanza segnale ( la renina) che causa al sangue di circolare più velocemente, sotto una grande pressione. Una dieta a basso apporto di sale è giusto una delle cose che possono ridurre la circolazione e stimolare la produzione di renina. Le endotossine batteriche, e altre cose che causano eccessiva permeabilità capillare, edemi, oppure sintomi come shock, attiveranno la secrezione di renina. Diversi studi (Shanklin and Hodin, 1979) sulla preeclampsia ( questa affezione fa aumentare la pressione arteriosa e sono potenzialmente mortali per la madre e per il feto. Tale aumento di pressione è accompagnato da edemi generalizzati, aumento di peso improvviso di 1,4 kg o maggiore per settimana, cefalea frontale intensa, visione ofuscata o doppia, riduzione della portata urinaria, proteinuria, dolore addominale centrale, irritabilità neuromuscolare, nausea e talvolta crisi convulsive che ci si riferisce con il termine eclampsia) oppure tossiemia nella gravidanza dimostrano che supplementando la dieta con sale potrebbe favorire la diminuzione della pressione nelle donne gravide, e prevenire le altre complicazioni associate con la tossicità.

L'elasticità dei vasi sanguigni è diminuita con la diminuzione del sale nella dieta. E' risaputo già da molti anni che la diminuzione dell'apporto di sale causa una risposta da parte del corpo ( risposta adattiva), incrementando e quindi attivando il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). L'attivazione di questo sistema è riconosciuto come fattore nell'ipertensione, nelle malattie renali, nei problemi cardiaci, nelle fibrosi cardiaca, e in altri problemi. La restrizione di sodio fà incrementare anche la serotonina, l'attività del sistema simpatico, e PAI-1 ( plasminogen activator inhibitor type-1), il quale contribuisce all'accumulazione del coagulo ed è associato con il cancro alla prostata e al seno. Il sistema nervoso simpatico diviene iperattivo nella preeclampsia (Metsaars, et al., 2006). A discapito delle conoscenze generali della relazione del sale nella dieta e il sistema RAAS, la sua applicazione per la prevenzione della tossiemia in gravidanza, non è comunemente applicata anche ad altri problemi, come l'invecchiamento e le malattie degenerative collegate con lo stress. Molte donne durante il periodo mestruale hanno desiderio di sale o zucchero. Fisiologicamente e simile come durante la gravidanza. La retenzione di acqua durante il perido premestruale è un problema comune, e i medici comunemente offrono le stesse indicazioni per i ciclo mestruale che era offerto già come trattamento standard per le donne in gravidanza: eliminazione di sale, alle volte con un diuretico. Ma quando le donne nel ciclo premestruale incrementano l'apporto di sale in accordo con il loro desiderio , la retenzione di acqua può essere prevenuta. Il volume del sangue cambia durante il normale ciclo mestruale, e quando il volume del sangue è basso, è perchè l'acqua si è mossa indirizzata nei tessuti, causando quindi edema. Quando gli estrogeni sono alti, l'osmolarità del sangue è bassa

( Courtar, et al, 2007; Stachenfeld, et al, 1999). L'aumento dell'adrenalina causato dalla restrizione di sale ha molti effetti dannosi, includendo insonnia. Molte persone anziane hanno riferito che una dieta a basso livello di sodio disturba il loro sonno, e che mangiando il loro normale livello di sale ristabiliscono la loro abilità di sonno. L'attività del loro sistema nervoso simpatico (adrenergica) aumenta con l'età, così la restrizione di sale esalta uno dei problemi base dell'età. L'aumento cronico dell'attivtà del sistema nervoso simpatico contribuisce alla permeabilità capillare, resistenza insulinica ( con incremento degli acidi grassi liberi nel sangue) , e cambiamenti degenerativi nel cervello ( Griffth and Sutin, 1996). La comparsa della tossicità nella gravianza e della preenclampsia aumentano la pressione sanguigna e la permeabilità capillare, e un aumento di prolattina. La secrezione di prolattina è aumentata dalla serotonina, la quale è una delle sostanze che aumentano dalla restrizione del sale, ma la prolattina di per se può promuovere la perdita di sale nelle urine (Ibarra, et al., 2005), e contribuisce alla permeabilità vascolare e alla ipertensione. In gravidanza, l'eccesso estrogenico e la deficienza di progesterone è un importante fattore negli effetti dannosi della restrizione di sodio e la deficienza di proteine. Una deficienza di proteine contribuisce all'ipotiroidismo, il quale è responsabile per il relativo eccesso estrogenico. Le proteine, il sale, la tiroide, e il progesterone sono termogenici, aumentano quindi la produzione di calore e stabilizzano quindi la temperatura corporea. La prolattina e gli estrogeni abbassano la temperatura basale. L'abbassamento della temperatura e il metabolismo energetico nella tossiemia oppure nella deprivazione del sale tendono ad abbassare l'utilizzo di ossigeno, aumentando l'uso glicolitico dello zucchero, e contribuendo alla formazione dell'acido lattico, più di quando il biossido di carbonio ( CO2). Nella preeclampsia, il livello sierico di lattato è aumentato, pur l'addove gli acidi grassi liberi stanno interferendo con l'uso del glucosio. Possiamo quindi analizzare questi fatti considerando che la restrizione di sodio abbassa il metabolismo, abbassa la produzione di biossido di carbonio, e crea infiammazione, stress e degenerazione. Rifrasando il tutto, il sodio stimola il metabolismo energetico, aumenta la produzione di biossido di carbonio, e protegge contro le infiammazioni e altre reazioni di maladattamento allo stress. In anni recenti è sato dimostrato che intensificando la respirazione mitocondriale diminuisce il danno cellulare, e viene quindi supportata una durata di vita maggiore. Ad esempio molti proprietari di cani sono consapevoli che i cani più piccoli mangiano molto di più in proporzione alle loro dimensioni in rapporto a quelli più grandi. E infine i cani piccoli hanno una durata di vita molto più lunga dei cani di stazza più grande, e in alcuni casi questa differenza si aggira a circa il doppio. Organismi differenti come lieviti e roditori dimostrano simili associazioni di intensità metabolica e durata di vita. Una varietà di criceti con un 20 % in più di tasso metabolico vivono il 15% di più che criceti con un medio tasso metabolico. Le capacità individuali dei topi allo sforzo era in relazione al loro tasso metabolico. I topi con un alto tasso metabolico usavano il 30 % di energia in più dei topi a basso tasso metabolico, oltre a vivere un 36% in più (I mitocondri di questi animali sono "sganciati", che vale a dire , il loro uso di ossigeno non è direttamente proporzionale alla produzione di ATP. Questo significa che essi stanno producendo molto biossido di carbonio senza necessariamente produrre più ATP, e quando a riposo essi usano una considerevole quantità di energia). Una importante funzione del biossido di carbonio è di regolare il movimento della carica positiva deglio ioni metallici alcalini, come il sodio e il calcio. Quando troppo calcio entra nella cellula attiva molti enzimi, previene il rilassamento dei nervi e dei muscoli, e in ultimo uccide la cellula. La costante formazione di biossido di carbonio ( acido) nella cellula permette di rimuovere il calcio, ed una piccola quantità di sodio dalla quale è costantemente rifornita la cellula. Quando c' è un adeguato quantitativo di sodio nel fluido extracellulare, il continuo movimento degli ioni sodio nella cellula a riposo attiva un enzima, il sodio-potassio ATPase, causando la formazione da ATP di ADP e fosfato, che stimola l'utilizzo di carburante e ossigeno per mantenere un adeguato livello di ATP. Incrementando la concentrazione di sodio aumenta il consumo energetico e la produzione di biossido di carbonio della cellula. Il sodio protegge contro l'eccitazione e gli effetti tossici delcalcio intracellulare.

Le soluzioni ipertoniche, contenendo molto più sodio del normale ( circa da 2 a 4-10 volte il normale) sono usate per "rinvenire " persone e animali dopo incidenti. Piuttosto che incrementare il volume del sangue nell'intento di ristabilire la circolazione, il fluido ipertonico di sodio ripristina la produzione di energia cellulare, aumentando il consumo di ossigeno e la produzione di calore mentre riduce la produzione di radicali liberi, migliora la contrazione e il rilassamento del muscolo cardiaco, e riduce l'infiammazione , la permeabilità vascolare, e gli edemi. L'acqua di mare, che è ipertonica per i nostri tessuti, è stata inoltre usata per curare le ferite, e le concentrazioni salini sono state trovate molto efficaci per accellerare le guarigioni di ferite. (Mangete, et al. 1993).

Ci sono state diverse pubblicazioni che suggerivano che un aumento di sale nella dieta può causare cancro allo stomaco, poichè nei paesi come il Giappone con un alta incidenza di questo tipo di cancro si ha un alto uso di sale. Sebbene cibo preservato incrementa molte delle caratteristiche tossine , anche il pesce fresco nella dieta è stato trovato essere associato con un incremento di rischio di cancro ( Phukan, et al., 2006). Quando a piccoli animali veniva dato un millilitro di una soluzione saturata di sale con il carcinogeno, il numero dei tumori incrementava . Comunque, quando il sale era dato con mucina , non vi erano effetti carcinogeni. Dacchè un largo ammontare di soluzione saturata di sale distruggeva la protezione naturale dello stomaco, le cellule dello stomaco non venivano protette dal carcinogeno. Quindi più che dimostrare che il sale causava cancro, l'esperimento dimostrava che una tazza o più di soluzione di sale, oppure alcuni grammi si sale puro, non dovrebbero venire ingeriti nello stesso tempo con un forte carcinogeno. Alcuni studi hanno trovato che la carne di maiali è associata con cancro all'esofago (Nagai, et al., 1982), tiroide (Markaki, et al., 2003), e altri organi, ma un esperimento con manzo, pollo, oppure una dieta con pancetta nei ratti ha rilevato un altro ruolo in relazione al sale nel processo di carcinogenesi. Dopo aver ricevuto

un carcinogeno, i ratti erano alimentati con una dieta a base di carne, contendo dal 30% al 60% di manzo surgelato fritto, pollo e pancetta . E qui ne il manzo ne il pollo cambiavanano l'incidenza delle lesioni precancerogene, ma l'incidenza era ridotta del 12% negli animali con il 30% di dieta con pancetta, e del 20% in ratti con dieta a 60% di pancetta. Il sale sembrava proprio fare la differenza. Altri effetti protettivi dell'incremento del sodio sono che migliora il sistema immunitario( Junger, et al. 1994), riduce i danni vascolari , e allevia le infiammazioni( Cara, et al., 1988) : tutti questi effetti dovrebbero tendere a proteggere contro malattie degenerative, incluso tumori, ateriosclerosi, e Alzheimer.

Il sistema RAAS appare essere crucialmente interessato in tutte le specie di malattie e degenerazioni, ma gli effetti protettivi del sale sono molto importanti più di che un semplice aiuto di prevenzione su questo sistema.

Una leggera diminuzione di temperatura può promuore l'infiammazione ( Matsui, et al., 2006). Le sostanze termogeniche dietetiche : proteine, sodio, saccarosio, tiroide e progesterone sono antiinfiammazione per molte ragioni, ma di per se è veramente importante l'aumento della temperatura .

Un bassa reazione allo stress, con incremento del cortisolo, può aumentare la temperatura del corpo attraverso l' accellerazione della distruzione e risintesi delle proteine, ma una resistenza adattiva per lo stress aumenta la temperatura attraverso l'incremento del consumo di ossigeno e carburante. In presenza di un incremento di cortisolo, il grasso addominale aumenta, insieme con acidi grassi e calcio circolanti, dove invece la respirazione mitocondriale è soppressa. Quando i topi vengono messi in ambiente con bassa temperatura, essi spontaneamente preferiscono acqua leggermente salata, più di quanto fresca, e essi aumentano la loro produzione di calore (Dejima, et al., 1996). Quando ai ratti vengono dati 0,9% di cloruro di sodio con il loro cibo, la loro produzione di temperatura aumenta, e il loro grasso , incluso quello addominale, diminuisce( Bryant, et al, 1984). Questi risultati attraverso l'incremneto del sodio nella dieta sono immediati. Parte dell'effetto del sodio comporta processi regolatori nel cervello, i quali sono molto sensibili al rapporto tra sodio e calcio. La diminuzione del sodio, oppure l'incremento del calcio, causa il metabolsimo corporeo di allontanarsi sia dalla termogenesi che dall'accellerazione della respirazione. Regolando il calcio intracelluare attraveso l'incremento della produzione di biossido di carbonio è probabilmente un meccanismo base del sodio contro l'infiammazione e danni eccitatori a livello celluare e degenerativi. L'azione del cortisolo nel sopprimere la respirazione mitocondriale è associato molto fortemente con la sua abilità di aumentare il calcio intracellualre. Il cortisolo blocca gli effetti termogenici del sodio, permettendo al calcio intracellulare di danneggiare le cellule. Con l'età, i tessuti sono molto suscettibili a questi processi. Gli effetti termogenici del sodio possono essere visti su un lungo studio, come su uno breve. Un basso sodio nella dieta accellera il decremento della produzione di calore che normalmente avviene con l'età, abbassando il tasso metabolico delle cellule grasse brune e la temperatura corporea, e aumentando il grasso contenuto nel corpo, cosi come l'attività della sintesi degli enzimi dei grassi. (Xavier, et al., 2003). L'attivazione della produzione di calore e l'incremento della temperatura può essere considerata come un effetto dell'incremento del sodio simile al GABA .L'aumento del GABA nel cervello incrementa la produzione di calore dalle cellule grasse brune. ( Horton, et al., 1988). L'attivazione della produzione di calore attraverso le cellule grasse brune incrementa con onde lente durante il sonno. (Dewasmes, et al., 2003), la quale perdita è caratteristica dell'invecchiamento ( nell'uomo adulto, i muscoli scheletrici hanno la funzione di produrre calore simile alle cellule grasse brune).

Ora che l'infiammazione è riconosciuta come nell 'avere un ruolo centrale nelle malattie degenerative, il fatto che la renina, angiotensina, e aldosterone contribuiscono tutti all'infiammazione e ad un loro aumento attraverso un deficienza di sodio,dovrebbe destare interesse nell'esplorazione terapuetica della supplementazione del sodio, e l'integrale uso di tutti quei fattori che normalmente supportano la produzione di energia, specialmente la tiroide e il progesterone.

L'azione antagonista sull'aldosterone del progesterone è già risaputa da molti anni, e le medicine sintetiche antagonizzanti l'adosterone sono povere imitazioni del progesterone. Ma le case farmaceutiche sono interessate a vendere il loro prodotti medicinali per bloccare la formazione e l'azione di ogni componente del RASS, più di quando utilizzare un metodo meno costoso ( come la nutrizione) per normalizzare il sistema.

Nota finale : dato che questo mio elaborato è stato tratto dalle personali ricerche e

dall'insegnamento del Prof. Raymond Peat, [ Ph. D in Biologia presso l'Università

dell'Oregon (USA) , con specializzazione in fisiologia ] , rivolgo a lui sempre un

grosso ringraziamento per chiarirmi molto processi biochimici , tale lavoro non può

essere pubblicato se non dopo averne creata una completa elaborazione e arrichita

con altra documentazione e ricerca personale o di gruppo e personali commenti.



#84 Piter

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Inviato 14 ottobre 2017 - 04:08

"Troppo sale a tavola e cresce rischio diabete, colpa sodio

A rischio consumi di 7,3 grammi al dì o superiori"

 

http://www.ansa.it/c...699e907005.html

 

 

Morale: andiamoci cauti con ste cose.


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#85 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 06:08

"Troppo sale a tavola e cresce rischio diabete, colpa sodio

A rischio consumi di 7,3 grammi al dì o superiori"

 

http://www.ansa.it/c...699e907005.html

 

 

Morale: andiamoci cauti con ste cose.

E' una palla. Il normale apporto giornaliero è di 20 gr, non va diminuito altrimenti si determina uno stato infiammatorio, oltre a molte altre patologie. Io credo che il Blog che ho posto sia abbastanza eloquente. Molti siti non sono ben informati e dicono cavolate. Certo che troppo NaCl può far male ma bisogna superare i 25-30 gr giornalieri. Inoltre il NaCl va sempre accompagnato da un adeguato apporto di Magnesio che ne potenzia gli effetti positivi e ne riduce gli effetti negativi. Una dose eccessiva di Calcio potrebbe accentuarne gli effetti negativi, ma non una dose "normale" cioè 1 gr\die. Certi siti sono fatti apposta per far vendere diuretici che sono la peggiore disgrazia che la medicina si sia inventata, a parte utili in casi particolari come l'edema polmonare acuto, ma mai nell'ipertensione. Nell'ipertensione i diuretici che determinano un eliminazione di NaCl non possono che avere effetti negativi. E' il meccanismo che stà alla base dell'infiammazione che pare la medicina non conosca o eviti di conoscere. Ed è proprio l'infiammazione che è la causa di innumerevoli guai, compresa l'insufficienza renale, non il sale.



#86 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 06:16

Un modesto aumento di sale fino a 30 gr\die non può che ridurre uno stato infiammatorio in atto. E' interessante notare che per ridurre l'infiammazione invece del sale si dia CORTISONE che ha molte più controindicazioni del NaCl, inoltre questo si (il cortisone) che scatena il diabete. Un altro punto interessante è che la longevità della vita è aumentata quando l'uomo ha cominciato a far uso di sale. Si è passati dai 25-30 anni ai 60 anni, e questo per un insieme di meccanismi antinfiammatori che sono propri del NaCl.

""

Ora che l'infiammazione è riconosciuta come nell 'avere un ruolo centrale nelle malattie degenerative, il fatto che la renina, angiotensina, e aldosterone contribuiscono tutti all'infiammazione e ad un loro aumento attraverso un deficienza di sodio,dovrebbe destare interesse nell'esplorazione terapuetica della supplementazione del sodio, e l'integrale uso di tutti quei fattori che normalmente supportano la produzione di energia, specialmente la tiroide e il progesterone.

L'azione antagonista sull'aldosterone del progesterone è già risaputa da molti anni, e le medicine sintetiche antagonizzanti l'adosterone sono povere imitazioni del progesterone. Ma le case farmaceutiche sono interessate a vendere il loro prodotti medicinali per bloccare la formazione e l'azione di ogni componente del RASS, più di quando utilizzare un metodo meno costoso ( come la nutrizione) per normalizzare il sistema.""



#87 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 07:46

Poi quando entriamo in certe problematiche mediche entriamo veramente nei sistemi infiniti; leggete questa:

 

IL CLORURO DI MAGNESIO COME ANTIBIOTICO

Claudio Sauro·Domenica 3 luglio 2016

 

 

24 febbraio 2015 alle ore 10:44Volevo ricordare un episodio che ho già riferito e mi pare particolarmente importante:E’ incredibile come il caso del Dott. Neveu sia caduto completamente nel dimenticatoio. Riporto il testo per intero: “””Il  dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione  di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione  allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché  Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta  allergica. Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte  delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver  somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba  era già perfettamente guarita. Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei  mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente.Negli anni  seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare  il siero antidifterico. Allora pubblica su una rivista medica un paio di  articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e  ne confermano gli ottimi risultati.Nel 1943 Neveu si accorge che  oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire  anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora  cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo  all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro.Ma  l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione  a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che  in altre occasioni era stata fatta senza problemi).Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.Dopo  lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua  relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia. Alle  proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere  un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le  vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le  vaccinazioni stesse’”””.Che dire, il Dott.Neveu ha trattato 66  casi di difterite con il cloruro di magnesio a dosi presumibilmente  indicati dal Medicamenta  (1-2 gr/die per i bambini), tutti guariti.E'  presumibile che siano guariti tutti i casi di difterite che ha  trattato, altrimenti , se avesse avuto degli insuccessi, non avrebbe  insistito tanto presso l'Accademia della Medicina di utilizzare il  Cloruro di Magnesio perfino nella poliomielite facendo a meno del  vaccino.Cosa che ovviamente gli è stata negata.Questo fa  presuppore che il Cloruro di Magnesio abbia una potente azione  antibiotica, non dimentichiamoci che il C. Diphtherie, finora è guarito  solo con la penicillina ad alte dosi e con la tetraciclina, non solo ma  crea facilmente resistenze (ed è per quello che si fa il vaccino).Se  il Cloruro di Magnesio agisce così bene sul C. Diphtherie è presumibile  che agisca anche su altri batteri soprattutto Geam Positivi, è cioè  staffilococchi e streptococchi, pneumococchi ecc.Probabilmente il  batterio non riesce a dare resistenze, perchè a differenza della  penicillina e della tetrociclina (che sono molecole complesse) è una  molecola estremamente semplice, composta solo da Cloro e da Magnesio. Ma  io mi sono chiesto, è il magnesio che ha questa azione antibiotica, o  il cloro che si libera nella scissione della molecola (che avviene  sempre nei liquidi organici) o è il sale in toto che ha una potente  azione antibiotica. I sali semplici di magnesio, come il carbonato, il  pidolato ed il citrato non hanno azione antibiotica, ed i sali semplici  di cloro non hanno azione antibiotica, pertanto deve essere il Cloruro  di Magnesio in toto che ha un azione antibiotica con meccanismo tuttora  sconosciuto. L'Industria Farmaceutica non ha avuto interesse ad  approfondire il meccanismo dell'azione antibiotica.Io potrei  avanzare un ipotesi, e cioè che il Cloruro di Magnesio si scissi in  Cloro e Magnesio soprattutto nei siti infiammati, ed è li che il Cloro  si concentra esercitando una potente azione antibiotica. Non vedo altra  spiegazione. Se a qualcuno viene in mente un altra idea , che la dica.Comunque  voglio provare anch'io, ad ordinarlo nelle faringiti e nelle  tonsilliti, a differenza dei soliti antibiotici che fanno sempre meno,  poi faccio una statistica e vi saprò dire. Se funziona potrebbe essere  la scoperta del secolo (quella di Neveu intendo, che verrebbe da me  confermata)..

 

14/10/2017  Posso confermarvi che il Cloruro di Magnesio funziona egregiamente in tutte le infezioni respiratorie. Finora l'ho provato solo nelle tracheiti e nelle tonsilliti, visto che nelle bronchiti non potevo astenermi di dare l'antibiotico per non andare incontro a problemi legali. Pertanto nelle forme polmonari più impegnative l'ho abbinato all'antibiotico e mi sono reso conto che l'efficacia di questo migliora considerevolmente e si possono ridurre i giorni di trattamento.



#88 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 07:57

Non è da escludere che anche il NaCl possa avere un azione antibiotica alla dose di 30 gr/die per liberazione di cloro nei siti dove è presente infezione. Il cloro infatti è uno dei più potenti antibiotici ed a largo spettro; agisce non solo sui batteri, ma anche sui virus. Ovviamente con la dose di 30 gr/die (da suddividere in 4 volte; un cucchiaino da tè sono 7-8 gr, quindi 4 cucchiaini da te, 1 ogni sei ore, sciolti in ognuno in un bicchiere di acqua) bisognerebbe tener monitorata la pressione arteriosa, ma vi assicuro che l'aumento, se ci sarà un aumento, sarà minimo e non tale da interrompere il trattamento.



#89 Piter

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Inviato 14 ottobre 2017 - 05:45

Tant'è che dei cibi si conservano sotto sale .

 

Ma una cosa è conserare le sardine sotto sale, altra cosa è giocare alla roulette russa con gli equilibri salini dell' organismo: se i batteri schiattano in presenza di sale ci sarà una ragione e questo non implica in modo alcuno che il meccansimo che fa schiattare i batteri in resenza di sale sia tout-court un toccasana per il nostro organismo* .

 

Dicono qua:

http://siia.it/sale-meglio-poco/

 

"In media consumiamo più di 10 grammi a testa al giorno che sono, decisamente, troppi se il nostro obiettivo è prevenire problemi di pressione arteriosa.
Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte. È infatti dimostrato che elevati apporti di sodio (che è contenuto nel sale) aumentano il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa sia indipendentemente da questo meccanismo."

 

 

* https://medicinaonli...on-si-puo-bere/


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#90 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 10:24

E’ difficile pensare che un catione fondamentale per l’equilibrio cellulare sia tossico e possa causare diabete, insufficienza renale e cardiaca ecc. Oltretutto un catione che ha dei meccanismi endocrini rigidissimi, infatti il suo valore permane sempre fra 135 e145 mEq\L. E’ difficile pensare che un catione che si trova praticamente sempre in carenza, possa essere dannoso per l’organismo. E’ difficile pensare che un catione che è leggerissimo, più ancora del Magnesio possa dare insufficienza renale, danni cardiaci e vascolari, diabete ed altro se in eccesso. E’ difficile pensare che un catione che è praticamente sempre in carenza possa dare problemi quando è uno dei mattoni fondamentali per l’equilibrio della vita. Io mi chiedo che diavolo si sono inventato le Case Farmaceutiche per sconsigliarne l’uso. Oltretutto quando c’è una carenza è difficilissimo ripristinare un valore normale, e questo si può fare solo tramite fleboclisi, e spesso si incontra una difficoltà enorme a riportarlo nella normalità, perché anche dopo 10 fleboclisi di NaCl si rischia di trovare un valore di NaCl ancora basso. Alla voglia che si riesca a ristabilire un valore normale somministrandolo per bocca. E’ difficile pensare che un modesto eccesso non venga subito riportato dall’organismo entro i valori limite, e questo soprattutto attraverso il rene, che non può risentirne un danno da un modesto eccesso essendo come già detto un atomo molto leggero. Si sono perfino inventati che causa insufficienza renale, quando il rene per motivi ovvi lo elimina con estrema facilità senza riportarne alcun danno. E’ caso mai l’insufficienza renale grave, dovuta ad altre cause che può determinare una ritenzione di sodio, ma deve essere veramente grave, perché già un valore di Clearance della Creatinina di 7 permette un eliminazione di Sodio sufficiente perché resti nel valore fisiologico a differenza di altri sali più pesanti quali ad esempio il Potassio; infatti il Potassio ha peso atomico di 39,1 ed il Na che ha peso atomico di 23.Inoltre faccio presente che un valore di sodio alto non si riscontra praticamente mai (meno dell’1% dei ricoveri ospedalieri nelle insufficienze renali gravi(da altre cause)).

https://it.wikipedia...ki/Iponatriemia

“”Segni e sintomi della carenza di Sodio

I sintomi di questa condizione clinica sono variabili a seconda della gravità dell'iponatriemia. Nelle forme più lievi (sodiemia >120 mEq/L) il paziente può accusare malessere generale, nausea, vomito, riduzione dell'appetito, sensazione di debolezza, cefalea, crampi muscolari e raramente rabdomiolisi. Nelle forme moderate(sodiemia compresa tra 110 e 120 mEq/L) può comparire un'alterata risposta agli stimoli ambientali, sia di tipo verbale, sia di tipo doloroso, talvolta allucinazioni uditive e visive. È inoltre possibile che si verifichino tachipnea e disventilazione, incontinenza urinaria e fecale, instabilità posturale con disturbi del cammino e dell'andatura. Quando l'iponatriemia diviene estremamente grave (sodiemia <110 mEq/L) possono evidenziarsi bradicardia, ipertensione arteriosa, alterata regolazione della temperatura corporea, segni di erniazione cerebrale (atteggiamento in decorticazione o decerebrazione) spesso associati a midriasi, coma, convulsioni, arresto cardiaco e respiratorio. I sintomi neurologici, come si vede, sono più frequenti in caso di basse concentrazioni di sodio, in quanto queste determinano un passaggio i liquidi all'interno delle cellule cerebrali, per motivi osmotici, e conseguente edema cerebrale.””

Certo anche i sintomi da eccesso sono gravi, solo che c’è un piccolo particolare, si verificano con estrema rarità, ad esempio se non bevete per una settimana(ipovolemia), se fate una maratona (41 km) con eccessiva sudorazione ed avete per disgrazia una incapacità ad eliminare Sodio attraverso la cute (cosa che non si verifica mai), nei tumori del surrene e nella nutrizione parenterale totale.  Pertanto l’appello del Prof. Raymond Peat,  noto fisiologo e ricercatore, di assumere un po più di sale e che questo apporto non può far altro che bene non prendiamolo alla leggera. Quanto è riportato nel Blog sopra è tutto vero. Si tratta di riportare il Sodio entro i limiti terapeutici ed eventualmente più vicino a 145 che a 135 per scongiurare una carenza immunitaria e soprattutto un infiammazione generalizzata che può essere causa di un infinità di danni.



#91 SauroClaudio

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Inviato 14 ottobre 2017 - 10:56

Oggi ho voluto far la prova, ho preso i cucciaino colmo di sale (8 gr, gli ho pesati) sciolto in un bicchiere di acqua. Mi sono provato la pressione prima di assumerlo ed era 120/80. Dopo mezz'ora dall'assunzione mi sono riprovato la pressione ed era salita a 128/87, dopo un ora stava già scendendo, 122/82, dopo due ore era addirittura più bassa i prima che prendessi il sale, 116/70. Ma una cosa oggettiva che ho notato (non l'unica) è che mi ha dato una discreta sonnolenza, quasi avessi preso un ansiolitico, sonnolenza che mi è durata quasi tutto il giorno, anzi dopo pranzo sono andato sul letto a distendermi e mi sono addormentato, ricordo di aver fatto anche dei sogni. Che mi addormenti dopo pranzo è cosa rarissima. Un altra cosa che ho notato è che quella tracheite, anche se leggera che mi portavo dietro da tempo è scomparsa, infatti mi sono messo a parlare con una voce molto più chiara e questo devo dire che mi ha stupito parecchio. Un altro aspetto, non ho accusato nessuna sete nonostante avessi preso 8 gr di sale tutti in una volta. Mi sono detto: "vuoi vedere che sconsigliano di assumere sale per il mercato degli ansiolitici che è enorme". Infatti se uno risolve la sua ansia assumendo sale gli ansilitici vanno a farsi fottere, non vendono più nulla. Per questo bisognava inventarsi un sacco di baggianate, perchè la popolazione fosse carenta di sale, ed ansiosa, che fosse ansiosa era quello che contava.



#92 SauroClaudio

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Inviato Ieri, 16 ott 2017 alle 22:32

E' incredibile, il 22 mag 2011 il mio amico Pier scriveve sul forum di Fausto:

TROVATA CURA PER IL CANCRO

 

Sarà vero?
Posted on 21 maggio 2011

I ricercatori dell'Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, la settimana scorsa, ma se ne parla pochissimo nei notiziari e alla TV.

È una tecnica semplice, si utilizza un farmaco molto semplice.

Il metodo impiega dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti collaterali o gli effetti a lungo termine.

Questo farmaco non richiede un brevetto, per cui chiunque lo può utilizzare ampiamente ed è economico rispetto ai costosi farmaci antitumorali prodotti da grandi aziende farmaceutiche.


Gli scienziati canadesi hanno testato questo dicloroacetato (DCA) sulle cellule dell'uomo, ed ha ucciso le cellule del cancro dal polmone, mammella e cervello ed ha lasciato intatte quelle sane. È stato testato su topi con tumori gravi che si sono ridotti quando sono stati alimentati con acqua integrata con DCA. Il farmaco è ampiamente disponibile e la tecnica è facile da usare. Perché le case farmaceutiche più importanti non sono coinvolte? O i media non ne sono interessati?

Nel corpo umano c'è un elementa naturale che lotta contro il cancro: i mitocondri, ma hanno bisogno di essere “spinti” per essere abbastanza efficaci [i mitocondri sono organi contenuti in ogni cellula umana, con una struttura simile a quella dei batteri, e con un proprio DNA mitocondriale; la funzione principale del mitocondrio è quella di produrre energia - N.d.T.].


Gli scienziati hanno sempre pensato che i mitocondri venissero danneggiati dal cancro e quindi hanno pensato di concentrarsi sulla glicolisi che è meno efficace e più dispensiosa. I produttori di farmaci si sono concentrati solo su questo metodo della glicolisi per combattere il cancro. Questo DCA invece non si basa sulla glicolisi ma sui mitocondri, “innesca” i mitocondri che combattono le cellule tumorali.

L'effetto collaterale di questo è che viene anche riattivato un processo chiamato apoptosi. Vedete, i mitocondri contengono un fin troppo importante “pulsante di autodistruzione” che viene a mancare nelle cellule tumorali. Senza di esso, i tumori diventano più grandi e le cellule rifiutano di estinguersi.

I mitocondri pienamente funzionanti, grazie al DCA invece possono finalmente morire. Le aziende farmaceutiche non investono in questa ricerca perché il metodo DCA non può essere brevettato, senza un brevetto non possono fare soldi, come stanno facendo ora con le cure contro l'AIDS.

Dal momento che le case farmaceutiche non se ne interesseranno, altri laboratori indipendenti dovrebbero iniziare a produrre questo farmaco e fare ulteriori ricerche per confermare le conclusioni di cui sopra e produrre i farmaci.

La ricerca originale (vedi gli screenshot nel presente articolo) è disponibile sul dello stato di Alberta (Canada).

 

Ora ho trovato lo studio originale, risale al 2007,ve lo riporto

 

https://translate.go...789&prev=search

 

E' incredibile come sia stato successivamente tutto relegato nel dimenticatoio.



#93 SauroClaudio

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Inviato Ieri, 16 ott 2017 alle 22:56

Quando nel Post sopra vi parlavo di 25-30 gr di sale giornalieri effettivamente ho un po esagerato. In pratica bisogna salare normalmente, senza opporsi eccessive restrizioni, la quantità di sale deve essere intorno agli 8-10 gr/die. Ieri ho assunto 2 cucchiaini di sale, in tutto 16 gr, e la pressione mi è salita dopo mezz'ora a 140/90, per ritornare dopo due ore a 120/70; ma soprattutto ho fatto tanta-tanta pipì. Che il sodio in eccesso agisse come diuretico era l'ultima che mi aspettavo. Lo dice il Post sopra, quello del Prof. Raymond Peat: per risolvere gli edemi non bisogna assumere diuretici, bisogna assumere sale: chiaramente questo non è valido se c'è un insufficienza renale. C'è sempre qualcosa da scoprire, anche a 67 anni.  Mi hanno sempre detto che il sale fa male. Per cui giù diuretici che provocano deplezione di sale (NaCl): poi ogni tanto qualcuno stà male o perde addirittura coscienza, viene portato in ospedale ed esce con la diagnosi di CRISI SINCOPALE. Ma il tutto non è mai collegato ai diuretici ed alla deplezione di sale che questi determinanano, ma "ad altra causa" per cui si invia dal neurologo a fare un EEG. Questo risulta normale ed allora si consiglia " continuare la terapia in atto" questo anche se il valore del sodio è bassissimo.Anzi si aggiunge "mi raccomando, sali poco". Benedetta la medicina. E si, anche questa fa parte dei sistemi infiniti.






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