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Teoria dei sistemi infiniti


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621 risposte a questa discussione

#621 SauroClaudio

SauroClaudio

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  • 10531 messaggi

Inviato 13 gennaio 2019 - 11:46

Un altro aspetto che deve essere considerato è il tempo. Nella fisica si ritiene reale e misurabile con termini concreti il tempo oggettivo pur riconoscendo che esiste anche un tempo soggettivo che non è misurabile perché legato a fattori soggettivi (veglia, sonno, gioia, dolore ecc). per cui possiamo dare una definizione “concreta” solo del tempo oggettivo, ad esempio minuto-secondo, minuto, ora, giorno, anno, secolo ecc Ma anche per definire il tempo oggettivo sorgono delle difficoltà. Poniamo un esempio, il minuto-secondo definito con il termine di S (e non con il termine di SEC che è un abbreviazione di SECOLO), viene definito  come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell'atomo di cesio-133. Questa definizione però è un po difficile da tradurre per cui si è ricorsi ad un'altra definizione più comprensibile: il SECONDO è la frazione di 1/31 556 925,9747 dell'anno tropico per lo 0 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride. Si è dovuti ricorrere ad un anno preciso, ad un giorno preciso ed ad un ora precisa per il progressivo allungamento delle giornate causato dall'interazione gravitazionale Terra-Luna e la forza di marea che quest'ultima esercita sul nostro pianeta; unitamente ad altri fattori principalmente riguardanti la fusione di ghiacciai alle alte latitudini. Pertanto se misurassimo il S ora come 1/31 556 925,9747 dell'anno solare il SECONDO non sarebbe più il SECONDO ufficialmente riconosciuto ma un tempo oggettivamente un pochino più lungo. Mentre da un punto di vista soggettivo il tempo è una variabile in base fattori soggettivi, da un punto di vista oggettivo il tempo è una variabile in base a fattori oggettivi. Da un punto di vista fisico si intende fare una distinzione netta fra soggettivo ed oggettivo. Ma questa distinzione è reale o è aleatoria?? Anche il soggettivo non è la risultante di un insieme di fattori oggettivi che rispondono sempre al principio di causa-effetto. Anche il corpo umano non è un oggettività costruita da un insieme di fattori fisici come le risposte neuronali ad un determinato stimolo. Ed il tempo essendo percepito dal cervello non rappresenta una concatenazione di eventi che pur estremamente complessi possono rientrare nel dominio della fisica o della chimica perdendo quell’inconsistenza che generalmente si attribuisce al tempo soggettivo? Certo definire il SECONDO dal punto di vista della soggettività sarebbe impossibile. Da un punto di vista definito OGGETTIVO questo è possibile sia pure con grande difficoltà. Ma quel tempo oggettivo così definito come il SECONDO e cioè la frazione di 1/31 556 925,9747 dell'anno tropico per lo 0 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride non può diventare anch’esso una soggettività?? In fondo è definito da un cervello che ha un meccanismo di ragionamento estremamente soggettivo. E’ curiosa questa cosa, come il soggettivo possa definire il l’oggettivo. Noi definiamo l’universo in termini oggettivi attraverso un cervello che lavora con termini soggettivi. Ed allora può essere valido quello che avevamo detto prima e cioè che il soggettivo non è altro che una convenzione, non è altro che un oggettivo estremamente complesso nella sua manifestazione e nel suo meccanismo. Ma vi siete mai chiesti che differenza passa fra il SECONDO dell’ anno tropico per lo 0 gennaio 1900 alle ore 12, ed il SECONDO dell’anno 2018 come frazione 1/31 556 925,9747. Semplicemente , mi direte, il SECONDO di oggi è leggermente più lungo del secondo del 1900 e questo da un punto di vista oggettivo perché anche l’anno è leggermente più lungo. Ma che significa “più lungo”?? Ve lo siete mai chiesto?? Forse oggi l’elettrone dell’atomo compie in un secondo due orbite in più rispetto al secondo del 1900. Ma questo concetto delle orbite rapportate al tempo non è accettato dalla fisica subatomica e tanto meno dalla quantistica. Ed allora il concetto delle orbite atomiche dobbiamo lasciarlo da una parte. Certo, mi direte, il tempo oggettivo esiste dal momento che c’è chi muore appena nato e chi muore a 100 anni. Pertanto per definire il tempo, diciamo oggettivo, si devono necessariamente fare dei rapporti. Se tutto restasse fermo, immobile non esisterebbe nessun tempo. Dal momento che tutto si modifica (nel tempo) esiste necessariamente un tempo oggettivo.. Ma questo è quello che vediamo, uno scorrere di eventi. Ma a livello della materia, nella sua struttura più intima, e cioè a livello dell’atomico e del subatomico esiste ancora un tempo?? L’atomo di 100 anni fa è esattamente uguale all’atomo di oggi. Pertanto per l’atomo non è trascorso nessun tempo e questo perché se noi lo rapportiamo ad un altro atomo, poniamo di idrogeno, li troviamo esattamente uguali, cioè è venuto a mancare quello scorrere di eventi che  noi percepiamo soggettivamente a livello macroscopico. E se ritorniamo al bambino morto appena nato ed al centenario è curioso che entrambi (bambino e centenario) siano costituiti dagli stessi atomi che non sono soggetti a mutazione, cioè non sono soggetti a tempo. Chiaramente gli atomi noi non li vediamo per cui non possiamo fare questa distinzione. Ma anche nel macroscopico due fenomeni che si svolgono con dei termini identici non possono essere rapportati ad un tempo. E perché?? Perché nel complesso i due termini o eventi sono identici, per cui anche se soggettivamente noi percepiamo delle mutazioni in quello che noi  chiamiamo tempo, oggettivamente non possiamo fare questa distinzione perché se rapportate, tutta la concatenazione di eventi è identica, e due termini identici non possono essere rapportati a nessun tempo se non convenzionale, ovvero dobbiamo inventarci delle convenzioni per definirlo, e già le convenzioni non sono soggette ad un tempo. Quello che in sostanza voglio dirvi è che anche il tempo oggettivo non esiste se non tradotto in termini convenzionali. Sarebbe curioso sapere come percepisce il tempo il vostro cane o il vostro gatto, non certo come noi.



#622 Piter

Piter

    Utente Esperto

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  • 2035 messaggi

Inviato 13 gennaio 2019 - 01:56

Il tempo è una nostra astrazione  che ci è indispensabile per capire il mondo. Esso è un concetto astratto che ci serve per seguire l' aggregarsi e il disaggregarsi della materia.

 

Pensare che sia un' entità "fisica" tangibile e magari modificabile a nostro piacimento è reificare un concetto astratto, ossia è un grave errore logico, così come lo è il pensare che il tempo rallenti o accelleri in funzione della velocità perchè quest' ultimo è un ragionameno circolare non valido (perchè non ha uno "stop") .


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