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Teoria dei sistemi infiniti


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831 risposte a questa discussione

#621 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 gennaio 2019 - 11:46

Un altro aspetto che deve essere considerato è il tempo. Nella fisica si ritiene reale e misurabile con termini concreti il tempo oggettivo pur riconoscendo che esiste anche un tempo soggettivo che non è misurabile perché legato a fattori soggettivi (veglia, sonno, gioia, dolore ecc). per cui possiamo dare una definizione “concreta” solo del tempo oggettivo, ad esempio minuto-secondo, minuto, ora, giorno, anno, secolo ecc Ma anche per definire il tempo oggettivo sorgono delle difficoltà. Poniamo un esempio, il minuto-secondo definito con il termine di S (e non con il termine di SEC che è un abbreviazione di SECOLO), viene definito  come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell'atomo di cesio-133. Questa definizione però è un po difficile da tradurre per cui si è ricorsi ad un'altra definizione più comprensibile: il SECONDO è la frazione di 1/31 556 925,9747 dell'anno tropico per lo 0 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride. Si è dovuti ricorrere ad un anno preciso, ad un giorno preciso ed ad un ora precisa per il progressivo allungamento delle giornate causato dall'interazione gravitazionale Terra-Luna e la forza di marea che quest'ultima esercita sul nostro pianeta; unitamente ad altri fattori principalmente riguardanti la fusione di ghiacciai alle alte latitudini. Pertanto se misurassimo il S ora come 1/31 556 925,9747 dell'anno solare il SECONDO non sarebbe più il SECONDO ufficialmente riconosciuto ma un tempo oggettivamente un pochino più lungo. Mentre da un punto di vista soggettivo il tempo è una variabile in base fattori soggettivi, da un punto di vista oggettivo il tempo è una variabile in base a fattori oggettivi. Da un punto di vista fisico si intende fare una distinzione netta fra soggettivo ed oggettivo. Ma questa distinzione è reale o è aleatoria?? Anche il soggettivo non è la risultante di un insieme di fattori oggettivi che rispondono sempre al principio di causa-effetto. Anche il corpo umano non è un oggettività costruita da un insieme di fattori fisici come le risposte neuronali ad un determinato stimolo. Ed il tempo essendo percepito dal cervello non rappresenta una concatenazione di eventi che pur estremamente complessi possono rientrare nel dominio della fisica o della chimica perdendo quell’inconsistenza che generalmente si attribuisce al tempo soggettivo? Certo definire il SECONDO dal punto di vista della soggettività sarebbe impossibile. Da un punto di vista definito OGGETTIVO questo è possibile sia pure con grande difficoltà. Ma quel tempo oggettivo così definito come il SECONDO e cioè la frazione di 1/31 556 925,9747 dell'anno tropico per lo 0 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride non può diventare anch’esso una soggettività?? In fondo è definito da un cervello che ha un meccanismo di ragionamento estremamente soggettivo. E’ curiosa questa cosa, come il soggettivo possa definire il l’oggettivo. Noi definiamo l’universo in termini oggettivi attraverso un cervello che lavora con termini soggettivi. Ed allora può essere valido quello che avevamo detto prima e cioè che il soggettivo non è altro che una convenzione, non è altro che un oggettivo estremamente complesso nella sua manifestazione e nel suo meccanismo. Ma vi siete mai chiesti che differenza passa fra il SECONDO dell’ anno tropico per lo 0 gennaio 1900 alle ore 12, ed il SECONDO dell’anno 2018 come frazione 1/31 556 925,9747. Semplicemente , mi direte, il SECONDO di oggi è leggermente più lungo del secondo del 1900 e questo da un punto di vista oggettivo perché anche l’anno è leggermente più lungo. Ma che significa “più lungo”?? Ve lo siete mai chiesto?? Forse oggi l’elettrone dell’atomo compie in un secondo due orbite in più rispetto al secondo del 1900. Ma questo concetto delle orbite rapportate al tempo non è accettato dalla fisica subatomica e tanto meno dalla quantistica. Ed allora il concetto delle orbite atomiche dobbiamo lasciarlo da una parte. Certo, mi direte, il tempo oggettivo esiste dal momento che c’è chi muore appena nato e chi muore a 100 anni. Pertanto per definire il tempo, diciamo oggettivo, si devono necessariamente fare dei rapporti. Se tutto restasse fermo, immobile non esisterebbe nessun tempo. Dal momento che tutto si modifica (nel tempo) esiste necessariamente un tempo oggettivo.. Ma questo è quello che vediamo, uno scorrere di eventi. Ma a livello della materia, nella sua struttura più intima, e cioè a livello dell’atomico e del subatomico esiste ancora un tempo?? L’atomo di 100 anni fa è esattamente uguale all’atomo di oggi. Pertanto per l’atomo non è trascorso nessun tempo e questo perché se noi lo rapportiamo ad un altro atomo, poniamo di idrogeno, li troviamo esattamente uguali, cioè è venuto a mancare quello scorrere di eventi che  noi percepiamo soggettivamente a livello macroscopico. E se ritorniamo al bambino morto appena nato ed al centenario è curioso che entrambi (bambino e centenario) siano costituiti dagli stessi atomi che non sono soggetti a mutazione, cioè non sono soggetti a tempo. Chiaramente gli atomi noi non li vediamo per cui non possiamo fare questa distinzione. Ma anche nel macroscopico due fenomeni che si svolgono con dei termini identici non possono essere rapportati ad un tempo. E perché?? Perché nel complesso i due termini o eventi sono identici, per cui anche se soggettivamente noi percepiamo delle mutazioni in quello che noi  chiamiamo tempo, oggettivamente non possiamo fare questa distinzione perché se rapportate, tutta la concatenazione di eventi è identica, e due termini identici non possono essere rapportati a nessun tempo se non convenzionale, ovvero dobbiamo inventarci delle convenzioni per definirlo, e già le convenzioni non sono soggette ad un tempo. Quello che in sostanza voglio dirvi è che anche il tempo oggettivo non esiste se non tradotto in termini convenzionali. Sarebbe curioso sapere come percepisce il tempo il vostro cane o il vostro gatto, non certo come noi.



#622 Piter

Piter

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Inviato 13 gennaio 2019 - 01:56

Il tempo è una nostra astrazione  che ci è indispensabile per capire il mondo. Esso è un concetto astratto che ci serve per seguire l' aggregarsi e il disaggregarsi della materia.

 

Pensare che sia un' entità "fisica" tangibile e magari modificabile a nostro piacimento è reificare un concetto astratto, ossia è un grave errore logico, così come lo è il pensare che il tempo rallenti o accelleri in funzione della velocità perchè quest' ultimo è un ragionameno circolare non valido (perchè non ha uno "stop") .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#623 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 17 gennaio 2019 - 10:58

Il tempo è una nostra astrazione  che ci è indispensabile per capire il mondo. Esso è un concetto astratto che ci serve per seguire l' aggregarsi e il disaggregarsi della materia.

 

Pensare che sia un' entità "fisica" tangibile e magari modificabile a nostro piacimento è reificare un concetto astratto, ossia è un grave errore logico, così come lo è il pensare che il tempo rallenti o accelleri in funzione della velocità perchè quest' ultimo è un ragionameno circolare non valido (perchè non ha uno "stop") .

Concordo, comunque vorrei riportare un brano sulla non esistenza del tempo, suggerito secondo molti da entità aliene da altri come una rivelazione del demonio (e quindi falsa) , anche se si definiscono A parlano troppo spesso al plurale:

""Ora il concetto di velocità di evoluzione, si potrebbe obiettare, noi l’abbiamo nello spazio e nel tempo: fuori di essi come è possibile affermarlo?
Si tratta di un concetto che non trova spazio in nessun testo di filosofia, non essendo finora stato analizzato perché effettivamente complicato
.
Quando parliamo di velocità dell’universo, noi intendiamo soltanto attività, moto.
Parlando di moto viene spontaneo riferirsi al tempo, e analogamente quando parliamo di velocità ci riferiamo al tempo.

Nell’universo esiste una velocità uniforme, una velocità costante, e ciò come nel caso della vita, per la quale non ci si può chiedere se essa sia più veloce o meno veloce di un'altra, dato che evidentemente la velocità della vita è uguale per tutti, in quanto il processo di sviluppo al quale il fenomeno vita è costretto a soggiacere per giungere alla morte è quello che è.
Né ci si può riferire a fenomeni collaterali, per cui vi è chi muore prima e chi muore dopo, chi cresce prima e chi cresce dopo; a noi interessa soltanto il fenomeno di sviluppo in cui la velocità è sempre la stessa.

Quando noi poniamo di fronte due nebulose nelle stesse condizioni di esistenza, con le stesse possibilità di sviluppo, esse per diventare pianeti, impiegheranno ad esempio un miliardo di secoli.
Ma in virtù dell’uguaglianza, ambedue impiegheranno per compiere il ciclo un tempo x inesistente, dato che si tratta di un periodo che raffrontato ad un tempo soggettivo ad esse nebulose, finisce con l’essere annullato, perché la prima può rispecchiarsi soltanto nel tempo dell’altra e viceversa.

Quando noi diciamo “moto universale” o tempo universale”, intendiamo il principio ritmico costante dell’universo, che si trasforma ad una velocità costante.Ma noi vediamo il tempo nel brevissimo periodo della nostra vita.
La fisica ci dice che nulla viene distrutto, ma tutto si trasforma, e che l’elemento ritorna ad essere quello che era.Gli elementi più semplici dell’universo restano uguali a se stessi.

L’elemento “uno” dell’universo, può diventare l’elemento “uno” circondato da una grande spirale e può così apparire come un “uno” più grande e diverso, ma se togliamo la spirale esso rimane l’”uno” originale.
Il principio dell’universo è che nulla si trasforma realmente, ma che tutto resta identico, immutabile, costante, per cui la trasformazione apparente è la somma di elementi immutabili, statici, e non sostituzione per una trasformazione vera e propria.
Quando noi vediamo una somma di elementi, non dobbiamo dire che si tratta di un elemento diverso, ma possiamo essere ben certi che si tratta della somma di più elementi.
Immettendo al loro posto fisso tutte le cose noi eliminiamo il concetto di tempo.Immaginiamo di avere una scacchiera ed immaginiamo che l’universo sia diviso in tanti quadratini, come una rete topografica.
Poniamo al loro posto l’1, il 2 il 3 e via di seguito.
Esistendo un ritmo di spostamento ciclico costante, avremo che l’1 scatta al posto del 2 e che contemporaneamente il 2 passerà al 3 e poi al 4 come se i quadratini si rincorressero.
Avremo quindi che l’1 diverrà l’1 + 1, e poi ancora l’1 + 1 + 1, formando cioè tre elementi semplici.
Contemporaneamente sopraggiungeranno altri 1, in virtù di frantumazioni universali che procedono all’infinito, per cui l’1 diverrà l’1 elevato alla N.
E quando questo si frantumerà tutte le unità riprenderanno il loro cammino.

Non possiamo parlare di frantumazione specifica dato che nell’universo vi è un esistenza eterna, per cui dobbiamo immaginarci come un serbatoio eterno formato da questa energia che alimenta continuamente l’1, in modo che esso passi al 2 come in una scala divergente.
Immaginiamo ora un quadratino singolo, ed immaginiamo che esso sia un elemento infinitamente piccolo dell’universo.
Che cosa significa elemento infinitamente piccolo dell’universo?
Supponiamo con un concetto assurdo che esso non possa essere ulteriormente frantumato (mentre ogni più piccolo corpuscolo può frantumarsi all’infinito, in virtù del concetto dell’infinitamente piccolo).Poiché esso diventi più grande cosa deve avvenire?
Che altri corpi si aggreghino ad esso, per ingrandirlo nello sviluppo universale.
Ciascuno dei corpi che si aggrega al primo avanza con la stessa velocità, per cui esso diventa di infinita grandezza senza aver subito bruschi sobbalzi di velocità.

Né esiste un tempo, in quanto noi non diciamo “1” e solo dopo un certo intervallo aggiungiamo “+ 1” e poi ancora “+1”.
Ma nel ritmo “1+1+1” formiamo un certo numero senza che esso abbia avuto interferenze.
E così noi abbiamo la materia, la quale si avvolge, si moltiplica, pur conservando la sua identità.

Ed in questo fenomeno non vi è un tempo, , ma soltanto uno sviluppo ritmico.
Ed anche quando si realizza un fenomeno diverso esso è sempre nel ritmo. Ad un certo momento potrà formarsi un sistema planetario, con ritmo eternamente identico.
Vi è accelerazione? Si, vi può essere accelerazione, vi potranno essere dei fenomeni diversi, ma questi si verificheranno sempre in un quadratino o sfera isolata, mentre intorno l’universo continuerà a ruotare identicamente.
E la materia stessa, restando concretizzata ha un suo ritmo particolare.

I tempi e le velocità che vanno a formare in seno ad una particolarità universale, non sono dati isolatamente dallo sviluppo particolare, ma sono la conseguenza dei ritmi costanti che la circondano.
Ossia le velocità diverse che possono esistere, non si sono formate da sole, ma sono la conseguenza dell’isolamento in confronto a tempi costanti.
Consideriamo ancora un'altra possibilità: se è vero che fra ogni elemento vi è la distanza di “1”, possono aversi un altro corpo, un'altra esistenza, un altro fenomeno di vita universale, più lontano, per cui la distanza invece di essere “1” sia ad es. “4”, e quindi il rapporto e l’armonia possono essere gli stessi?
Questo ragionamento non può reggere, perché esso annulla l’esistenza dell’elemento “1”.
Noi dovremmo immaginare un elemento così grande, rispetto a quello più piccolo, da conservare inalterati i rapporti, nonostante la maggiore distanza.

Ma le grandezze universali sono tutte identiche è né può concepirsi un tempo, perché gli elementi sono semplici e l’elemento universale è l’”1” che solo in aggiunta ad altri può dare un apparenza relativa.
Quando noi diciamo “tempo universale” dobbiamo raffigurarci questo spostamento a scacchiera, in virtù del quale resta annullato il tempo in quanto il ritmo è costante.
Si potrebbe eventualmente dire che esiste un “tempo universale” rispetto ad un “non tempo”, così come si dice che c’è il bianco perché esiste il nero, che vi è la luce perché esiste il buio.
Quando si parla di tempo breve o lungo si fa riferimento ad un tempo materiale, o quando si vuol alludere ad una maggior o minor evoluzione, non si parla più di tempo come lo intendono gli uomini, ma di esperienze in senso numerico.""



#624 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 17 gennaio 2019 - 12:06

LO SPAZIO E L’INFINTO

 

A differenza del TEMPO lo SPAZIO potremmo considerarlo un entità oggettiva in quanto un mutamento di spazio comporta delle modifiche OGGETTIVE sia in senso microscopico che macroscopico. E’ pur vero che il macroscopico spesso rispetta il microscopico e Gibran dice “ Un granello di sabbia è un deserto ed un deserto è un granello di sabbia”, ma se si restringe il campo si hanno delle modificazioni in quella che è la risposta ad un determinato stimolo, non solo ma se consideriamo due entità fisiche che abbiano una dimensione diversa, vediamo che esse sono composte da un numero diverso di quell’1 universale, inteso come entità più piccola risolvibile. Eppure nella comunicazione sopra troviamo scritto: “Ma le grandezze universali sono tutte identiche è né può concepirsi un tempo, perché gli elementi sono semplici e l’elemento universale è l’”1” che solo in aggiunta ad altri può dare un apparenza relativa.” In sostanza ritorniamo alla frase di Gibran che ho posto sopra. Eppure se ci riferiamo all’1 potremmo dire che il granello di sabbia è composto da un numero n di 1, mentre se ci riferiamo al deserto potremmo dire che questo è composto da un numero n di 1 elevato a non so chè. Probabilmente qui stà l’errore, perché l’1 (e non il granello di sabbia che avevamo preso solo per convenzione), a differenza di quello che possiamo pensare non è rapportabile a nessuna grandezza, ma solo all’infinito, e come ben sappiamo, l’infinito non ha grandezza. In sostanza possiamo riproporre il concetto: “Immaginiamo ora un quadratino singolo, ed immaginiamo che esso sia un elemento infinitamente piccolo dell’universo.
Che cosa significa elemento infinitamente piccolo dell’universo?
Supponiamo con un concetto assurdo che esso non possa essere ulteriormente frantumato (mentre ogni più piccolo corpuscolo può frantumarsi all’infinito, in virtù del concetto dell’infinitamente piccolo).Poiché esso diventi più grande cosa deve avvenire?
Che altri corpi si aggreghino ad esso, per ingrandirlo nello sviluppo universale.”” Chiaramente per diventare un entità oggettivamente rilevabile è indispensabile che infiniti 1 si aggreghino, sia per il macroscopico che per il microscopico. Quando noi consideriamo un deserto possiamo prendere come unità di misura un granello di sabbia e possiamo oggettivamente dire che il deserto è composto da miliardi e miliardi di granelli di sabbia, ma se noi consideriamo l’1 come entità infinitamente piccola possiamo oggettivamente dire che l’1 è rappresentato in egual misura nel deserto che nel granello di sabbia, cioè è un infinito. Capisco che questi concetti travalichino sia quelli della Fisica Quantistica che la Teoria delle Stringhe, ma non importa, quello che vogliamo ribadire è che l’infinito esiste e che esistendo annulla sia il concetto di tempo che di spazio. Che poi la cosa non possiate digerirla o comprenderla, non ha importanza, io mi sono posto da un punto di vista assoluto e non relativo. L’infinito forse è l’unica realtà oggettiva, perché ditemi, da che cosa vorreste delimitarlo???



#625 Piter

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Inviato 19 gennaio 2019 - 10:38

Che il web desse dipendenza era un fatto ormai acclarato;  ma che fosse molto peggio della droga  per le conseguenze che puo' portare, bè, era inatteso,  questo leggiamo oggi:

 

https://www.tio.ch/d...sa-per-due-anni

 

"

Schiavi di Internet, restano segregati in casa per due anni
L'unica della famiglia che usciva era la più piccola di 9 anni, che ancora andava a scuola. «Sono mancati i punti di riferimento, confondevano il reale con il virtuale»

 

 

BARI - Segregati in casa, attratti dai computer come calamite, non badavano neanche più alla propria igiene e mangiavano soltanto merendine, biscotti e caramelle: è così che vivevano i quattro componenti di una famiglia pugliese, intrappolati nella dipendenza patologica da internet che li ha portati a non uscire per due anni e mezzo dal loro appartamento in Salento, la cui unica finestra sul mondo era diventata il web.

 

La sola a varcare la soglia di quell'abitazione era la figlia di 9 anni che, a differenza di suo fratello 15enne che aveva abbandonato gli studi, continuava ad andare a scuola. Nel tragitto la piccola si fermava a comprare qualcosa da mangiare ma portava a casa solo merendine e caramelle. Cibo che sembrava bastare anche ai suoi genitori: al papà, di 40anni, che grazie a una piccola pensione non aveva bisogno di andare a lavorare; e a sua madre, di 43 anni, anche lei vittima della 'rete'.

 

A far scoprire il caso della famiglia che viveva ormai in un mondo virtuale, sono state le condizioni in cui si presentava a scuola la bambina: la trascuratezza e la scarsa igiene hanno insospettito gli insegnanti che hanno allertato i servizi sociali che ora hanno affidato il nucleo famigliare alle cure degli specialisti.

 

Il 15enne è stato trovato con le piaghe ai piedi, oramai ricoperte di infezioni. Nonostante negli ultimi due anni e mezzo il suo piede fosse cresciuto, continuava a usare le stesse scarpe di due numeri più piccole. Oltre a una terapia antibiotica, è stato necessario un lungo periodo di fisioterapia per rimettere in movimento un corpo ridotto a uno scheletro e anchilosato dall'inattività. Il ragazzino ha anche rischiato di restare vittima del 'Blue Whale', il 'gioco' social che coinvolge gli adolescenti in una serie di sfide che li inducono alla depressione, e ad atti di autolesionismo fino a dover sostenere la prova finale che consiste nel suicidio.

 

Intervenendo sulla drammatica vicenda e ribadendo i «rischi altissimi del web», l'ordine degli psicologi di Puglia evidenzia «l'elemento di novità di questa storia», e cioè «il coinvolgimento degli adulti, di entrambi i genitori». «Forse - evidenzia il presidente degli psicologi pugliesi, Antonio Di Gioia - la spiegazione va cercata nella giovane età della coppia, non quella attuale ma quella in cui hanno dato il via alla vita coniugale». «Di certo - conclude - a questa famiglia sono mancati punti di riferimento stabili, tali da consentire loro di confondere il reale con il virtuale».

 

"

 

Questo momdo dominato dal web, dove il virtuale ha di fatto sostituito il reale inizia francamente a fare paura.

 

Figurarsi poi se i governi attuali, che poggiano il loro potere sul consenso che hanno creato con il web, faranno qualcosa .


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#626 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 20 gennaio 2019 - 05:43

Che il web desse dipendenza era un fatto ormai acclarato;  ma che fosse molto peggio della droga  per le conseguenze che puo' portare, bè, era inatteso,  questo leggiamo oggi:

 

https://www.tio.ch/d...sa-per-due-anni

 

"

Schiavi di Internet, restano segregati in casa per due anni
L'unica della famiglia che usciva era la più piccola di 9 anni, che ancora andava a scuola. «Sono mancati i punti di riferimento, confondevano il reale con il virtuale»

 

 

BARI - Segregati in casa, attratti dai computer come calamite, non badavano neanche più alla propria igiene e mangiavano soltanto merendine, biscotti e caramelle: è così che vivevano i quattro componenti di una famiglia pugliese, intrappolati nella dipendenza patologica da internet che li ha portati a non uscire per due anni e mezzo dal loro appartamento in Salento, la cui unica finestra sul mondo era diventata il web.

 

La sola a varcare la soglia di quell'abitazione era la figlia di 9 anni che, a differenza di suo fratello 15enne che aveva abbandonato gli studi, continuava ad andare a scuola. Nel tragitto la piccola si fermava a comprare qualcosa da mangiare ma portava a casa solo merendine e caramelle. Cibo che sembrava bastare anche ai suoi genitori: al papà, di 40anni, che grazie a una piccola pensione non aveva bisogno di andare a lavorare; e a sua madre, di 43 anni, anche lei vittima della 'rete'.

 

A far scoprire il caso della famiglia che viveva ormai in un mondo virtuale, sono state le condizioni in cui si presentava a scuola la bambina: la trascuratezza e la scarsa igiene hanno insospettito gli insegnanti che hanno allertato i servizi sociali che ora hanno affidato il nucleo famigliare alle cure degli specialisti.

 

Il 15enne è stato trovato con le piaghe ai piedi, oramai ricoperte di infezioni. Nonostante negli ultimi due anni e mezzo il suo piede fosse cresciuto, continuava a usare le stesse scarpe di due numeri più piccole. Oltre a una terapia antibiotica, è stato necessario un lungo periodo di fisioterapia per rimettere in movimento un corpo ridotto a uno scheletro e anchilosato dall'inattività. Il ragazzino ha anche rischiato di restare vittima del 'Blue Whale', il 'gioco' social che coinvolge gli adolescenti in una serie di sfide che li inducono alla depressione, e ad atti di autolesionismo fino a dover sostenere la prova finale che consiste nel suicidio.

 

Intervenendo sulla drammatica vicenda e ribadendo i «rischi altissimi del web», l'ordine degli psicologi di Puglia evidenzia «l'elemento di novità di questa storia», e cioè «il coinvolgimento degli adulti, di entrambi i genitori». «Forse - evidenzia il presidente degli psicologi pugliesi, Antonio Di Gioia - la spiegazione va cercata nella giovane età della coppia, non quella attuale ma quella in cui hanno dato il via alla vita coniugale». «Di certo - conclude - a questa famiglia sono mancati punti di riferimento stabili, tali da consentire loro di confondere il reale con il virtuale».

 

"

 

Questo momdo dominato dal web, dove il virtuale ha di fatto sostituito il reale inizia francamente a fare paura.

 

Figurarsi poi se i governi attuali, che poggiano il loro potere sul consenso che hanno creato con il web, faranno qualcosa .

Bel intervento Piter, condivido in pieno. Che i bambini e molti giovani passino ormai tutto il tempo davanti ai videogioci è una tragica realtà, ed io mi chiedo quale sarà la società del domani. La realtà virtuale tende a dissociare, quindi porta alla schizofrenia. Inoltre toglie completamente la capacità di avere un atteggiamento critico nei confronti della realtà oggettiva, proprio perchè per chi vive nel virtuale la realtà oggettiva praticamente non esiste. Penso che il virtuale sia deleterio proprio per chi inizia presto, fin da bambino. Io personalmente cerco di stare davante al computer il meno possibile, preferisco fare una passeggiata e scambiare opinioni in quelli che incontro.



#627 Piter

Piter

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Inviato 23 gennaio 2019 - 01:50

Bel intervento Piter, condivido in pieno. Che i bambini e molti giovani passino ormai tutto il tempo davanti ai videogioci è una tragica realtà, ed io mi chiedo quale sarà la società del domani. La realtà virtuale tende a dissociare, quindi porta alla schizofrenia. Inoltre toglie completamente la capacità di avere un atteggiamento critico nei confronti della realtà oggettiva, proprio perchè per chi vive nel virtuale la realtà oggettiva praticamente non esiste. Penso che il virtuale sia deleterio proprio per chi inizia presto, fin da bambino. Io personalmente cerco di stare davante al computer il meno possibile, preferisco fare una passeggiata e scambiare opinioni in quelli che incontro.

 

E' problema molto serio.

 

In pratica la gente sta sempre piegata verso uno schermo ;   una cosa che noto è la difficoltà di molti nell' orientarsi , è come se non avessero piu' la capacità innata, che davamo per scontata, di memorizzare subito un luogo e la strada che porta ad esso; ora il mio magari sarà anche un bias dello sguardo selettivo, pero' la cosa si nota, giusto ieri ho visto un episodio.

 

Il fatto è peggiorato poi dal vivere in città, dove la crisi ha abbassato la qualità della vita e a parte l'alienante passeggiata al centro commerciale ,  ormai non esce piu' nessuno; una volta c'era la partita la domenica ma  le strane logiche del mercato hanno distrutto pure quel momento di socializzazione .

 

L' unica è fuggire via dalle città e andare in provincia o meglio in campagna, o comunque in luoghi dove la qualità della vita è accettabile e dove è possibile staccare la spina e disconntersi dai media  e dal loro bombardamento mediatico e riscoprire così il brusio del' agorà,  il silenzio del verde, il rappottarsi con le persone in maniera garbata ed educata (ossia in maniera normale, senza le aggressioni verbali* a cui ormai ci siamo assuefatti) e così via.

 

Come già dicevo, chi puo' è già fuggito da un pezzo dalle città  dove sono rimasti solo i poveri, che tra le altre cose non hanno nemmeno gli anticorpi culturali giusti per resistere all'attacco mediatico veicolato dal web e così sono preda facile delle conseguenze di una vita sedentaria passata davanti ad un tubo catodico.

 

 

 

*

e non solo verbali

https://www.ilmattin...la-4248782.html


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#628 Piter

Piter

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Inviato 23 gennaio 2019 - 02:14

4 fatti curiosi riguardo il cibo :

 

http://www.cracked.c...ect-your-brain/

 

 

Questa è curiosa:

 

"C'è una strana connessione tra il glutine e la schizofrenia"

 

Ovvia la battuta: dovremo guardare con sospetto il piatto di pasta quotidiano ?

 

Se se sentono tante sul glutine , non so quanto ci sia di vero che è correlato a vari problemi (tiroiditi, sindrome metabolica etc) , ma questa della correlazione con la schizofrenia è preoccupante visto che i carboidrati sono alla base della nostra piramide alimentare .


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#629 Piter

Piter

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Inviato 07 febbraio 2019 - 08:18

Succede nel paese di rambo

 

https://it.businessi...dioevo-rifiuti/

 

"


Los Angeles, Medioevo: la seconda città Usa, sommersa dai rifiuti e invasa dai ratti è alle prese con un’epidemia di tifo

"


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#630 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 febbraio 2019 - 05:37

iChells  Le cellule viventi che nascono dal metallo

Potrebbero esistere esseri viventi che si sono evoluti dal metallo da qualche parte nell’universo? Forse si. Un gruppo di scienziati ha dimostrato che è possibile attraverso la creazione e la riproduzione continua di cellule sintetiche interamente fatte di metallo.

 Cronin ha chiamato il risultato “Bubbles Inorganic Chemical Cells“, o iCHELLs. Modificando alcuni ossidi di metallo vari iChells cambiano le caratteristiche in cellule naturali. Abbiamo tutti l’idea della vita metallica come robot, ma da qualche parte nell’universo, la vita metallica può realmente esistere come la vita organica qui sulla terra? Potrebbero realmente esistere esseri viventi che si sono evoluti dal metallo da qualche parte nell’universo? Forse si. In un laboratorio di Glasgow nel Regno Unito, un uomo ha dimostrato che la vita può nascere anche dal metallo. “Sono al 100% positivo sul fatto che possiamo trovare l’evoluzione al di fuori della biologia organica”, ha detto Lee Cronic dell’Università di Glasgow. Grazie alla creazione di sali di ioni con carica negativa e ossidi di metallo associati a dei piccoli ioni con carica positiva come l’idrogeno, in una soluzione salina di grandi dimensioni, gli ioni con carica positiva si legano a quelli più piccoli con carica negativa. Quando i sali si incontrano, scambiano le parti e gli ossidi di metallo con gli ioni. Cronin ha chiamato il risultato “Bubbles Inorganic Chemical Cells“, o iCHELLs. Modificando alcuni ossidi di metallo vari iChells cambiano le caratteristichein cellule naturali.

 Queste iCheels sono bolle di elementi metallici come il tungsteno legato con l’ossigeno e il fosforo. Le bolle mostrano molte delle proprietà che permettono alle cellule biologiche di fare quello che fanno, tra cui una struttura interna e una membrana esterna, che permette alle molecole di passare. Il team ha imitato la struttura interna delle cellule biologiche, e ha iniziato a utilizzare le iChells con attrezzature per la fotosintesi, e con alcune molecole sono riuscite a raggiungere la fase iniziale della fotosintesi.

 

Lee Cronic dell’Università di GlasgowLa parte più complicata del lavoro è capire come fondere le cellule metalliche con qualcosa come il DNA in modo da permettere la riproduzione e l’evoluzione, ma questo (in teoria) può diventare possibile. le iCheels possono usare altri modelli per creare più bolle, e gli esperimenti suggeriscono che sono anche in grado di alterare la propria chimica per adattarsi ad ambienti diversi. Se tutto questo funziona, è sicuramente possibile che alcune forme di vita metalliche si siano evolute, cosa che avrebbe implicazioni enormi nella ricerca della vita extraterrestre. L’esperimento del professor Lee Cronin non va al di là della pura chimica, ma le sue applicazioni in altri campi lasciano più fantasia agli scienziati.

 

ANCORA DA VERIFICARE - E’ ancora presto per trarre conclusioni definitive, altri biologi si riservano di aspettare ulteriori risultati prima di fare una valutazione. Le bolle di Cronin non saranno mai esseri viventi finché non possiederanno la caratteristica di autoreplicazion tipica del DNA,  spiega Manuel Porcar dell’Università di Valencia in Spagna. “teoriacamente è una cosa possibile, ma non riesco a immaginare come potrebbe essere realizzata”. In un ambizioso esperimento dirato sette mesi, Cronin sta producendo le bolle in massa e iniettandole in una serie di canali e contenitori pieni di differenti agenti chimici a diversi PH. Spera che il mix di ambienti diversi permetterà di sopravvivere solo alle bolle evolute nel migliore dei modi. “Alcune di esse – spiega – potrebbero resistere ed accumularsi. Sul lungo periodo, la vera prova sarà vedere se le cellule riusciranno a  modificarsi adattando la propria struttura chimica a differenti ambienti”.

 

VITA EXTRATERRESTRE? – Se Cronin avesse ragione, la possibilità di scoprire vita extraterrestre si farebbe molto maggiore. “Ci sono mille possibilità che esistano forme di vita non basate sul carbonio” afferma. Tadashi Sugawa dell’Università di Tokio non vede perché ciò non sarebbe possibile. ” Su Mercurio, i materiali sono completamente diversi. Ci potrebbe essere una creatura evolutasi da elementi inorganici”. “Cronin sarà anche lontano da provare una cosa del genere – dice Sugawara – ma ha certo creato un nuovo indirizzo di ricerca”.

 

Fonte:http://www.invasionealiena.com/scienza/invezioni-e-scoperte/563-ichells-le-cellule-viventi-che-nascono-dal-metallo.html



#631 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 febbraio 2019 - 11:30

Lo sapevate che mentre fuori sono passati 14 miliardi di anni (dal Big Bang, cosa molto sicura visto che Margherita Hack neppure ci credeva), al centro del Buco Nero è passato solamente un millesimo di secondo. Lo dice Carlo Rovelli, perchè lui dentro un buco nero deve esserci stato con il cronometro. Ora come la scienza abbia partorito simili menti resta un mistero. Ma forse non è la scienza.... forse è qualcos'altro.

 



#632 Piter

Piter

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Inviato 13 febbraio 2019 - 02:15

Lo sapevate che mentre fuori sono passati 14 miliardi di anni (dal Big Bang, cosa molto sicura visto che Margherita Hack neppure ci credeva), al centro del Buco Nero è passato solamente un millesimo di secondo. Lo dice Carlo Rovelli, perchè lui dentro un buco nero deve esserci stato con il cronometro. Ora come la scienza abbia partorito simili menti resta un mistero. Ma forse non è la scienza.... forse è qualcos'altro.

 

 

 

"Big bang bunk"

 

http://www.johmann.n...-bang-bunk.html

 

"

America Gives the Public a False Universe

....

 

Why the American Empire Pays the Bills for the Big-Bang Myth

 

....

 

Black Holes as Symbols of Imperial Domination

...

"

 

 

Fate caso ai colori che si vedono in alcune delle tristi cronache degli ultimi anni.

Fate caso al tono apocalittico che c'è ogni volta che si parla di cose dell' universo.

 

Fermate il mondo, voglio scendere.


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#633 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 13 febbraio 2019 - 06:54

"Big bang bunk"

 

http://www.johmann.n...-bang-bunk.html

 

"

America Gives the Public a False Universe

....

 

Why the American Empire Pays the Bills for the Big-Bang Myth

 

....

 

Black Holes as Symbols of Imperial Domination

...

"

 

 

Fate caso ai colori che si vedono in alcune delle tristi cronache degli ultimi anni.

Fate caso al tono apocalittico che c'è ogni volta che si parla di cose dell' universo.

 

Fermate il mondo, voglio scendere.

Ottimo Piter, poniamo la traduzione:

 

https://translate.go...-bang-bunk.html



#634 stranger1

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Inviato 13 febbraio 2019 - 10:33

Si prenda una bottiglia di vetro molto robusta, diciamo vetro costoso di qualità pirex.

 

e si chiuda il tappo in modo ermetico.

 

Domanda:

perché scrivo che la bottiglia dovrebbe essere robusta ?

 

Risposta:

perché la mia intenzione sarebbe rimuovere l'aria che c'è dentro mediante pompa del vuoto, e se rimuovo l'aria poi la pressione atmosferica tenderebbe a fare implodere la bottiglia, Se la bottiglia non fosse robusta si romperebbe a causa della pressione atmosferica.

 

----------------------------------------------------

 

Le tecniche per fare l'ultra alto vuoto sono tante; prima togliere l'aria con la pompa del vuoto, poi raffreddare a quasi zero kelvin quindi l'aria diventa liquida quindi facilmente removibile, poi c'è la pompa ionica e poi qua e poi la, eccetera eccetera.

 

Nonostante tutti gli sforzi per fare un vuoto perfetto, non si riesce a fare un vuoto veramente assoluto.

 

Questo perché la fisica quantistica stabilisce che il vuoto è pieno di fluttuazioni quantistiche.

 

In altre parole la bottiglia non è veramente vuota perché piena di quella cosa strana cui nome è ("spazio_tempo").

 

Nel caso in cui un terrorista dell'isis riuscisse a rimuovere quello  ("spazio_tempo"), subito scoppierebbe un'altro BIG BANG e sarebbe la fine dell'attuale universo e anche dell'isis.

 

In teoria, per provocare un BIG BANG basterebbe semplicemente rimuovere da un contenitore ermetico quella cosa strana cui nome è ("spazio_tempo").

 

Fortunatamente sembra impossibile rimuovere lo  ("spazio_tempo") da un contenitore.

 

L'universo si sta espandendo e quindi dilatando, quindi lo ("spazio_tempo")  si sta rimuovendo da solo in automatico MA in questo caso il contenitore non è una bottiglia, è tutto l'universo visibile.

 

Dilata oggi dilata domani, dilata dopodomani, prima o poi il tessuto ("spazio_tempo") si strapperà di nuovo cioè si formerà ancora uno strappo nel tessuto ("spazio_tempo").

 

Quando questo accadrà si salvi chi potrà, (chi non potrà si arrangerà come meglio crederà), e sarà l'apocalisse come scritto nella Bibbia.

 

Anche se la Bibbia fu scritta da persone ignoranti, qualche verità per pura coincidenza potrebbe coincidere, ma questa coincidenza non sta a significare che la Bibbia non è un accumulo di fesserie.  


Strategia dei politici italiani ?... Togliere ai poveri per dare ai poverissimi, cosi facendo viene nascosta la vergogna di tanti mendicanti sui marciapiedi e loro continuano a percepire vitalizi d'oro, stipendi d'oro, pensioni d'oro; senza preoccupazione di una rivolta popolare con forconi.


#635 Piter

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Inviato 14 febbraio 2019 - 02:08

Ma pensa te.


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#636 SauroClaudio

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Inviato 14 febbraio 2019 - 07:57

Si prenda una bottiglia di vetro molto robusta, diciamo vetro costoso di qualità pirex.

 

e si chiuda il tappo in modo ermetico.

 

Domanda:

perché scrivo che la bottiglia dovrebbe essere robusta ?

 

Risposta:

perché la mia intenzione sarebbe rimuovere l'aria che c'è dentro mediante pompa del vuoto, e se rimuovo l'aria poi la pressione atmosferica tenderebbe a fare implodere la bottiglia, Se la bottiglia non fosse robusta si romperebbe a causa della pressione atmosferica.

 

----------------------------------------------------

 

Le tecniche per fare l'ultra alto vuoto sono tante; prima togliere l'aria con la pompa del vuoto, poi raffreddare a quasi zero kelvin quindi l'aria diventa liquida quindi facilmente removibile, poi c'è la pompa ionica e poi qua e poi la, eccetera eccetera.

 

Nonostante tutti gli sforzi per fare un vuoto perfetto, non si riesce a fare un vuoto veramente assoluto.

 

Questo perché la fisica quantistica stabilisce che il vuoto è pieno di fluttuazioni quantistiche.

 

In altre parole la bottiglia non è veramente vuota perché piena di quella cosa strana cui nome è ("spazio_tempo").

 

Nel caso in cui un terrorista dell'isis riuscisse a rimuovere quello  ("spazio_tempo"), subito scoppierebbe un'altro BIG BANG e sarebbe la fine dell'attuale universo e anche dell'isis.

 

In teoria, per provocare un BIG BANG basterebbe semplicemente rimuovere da un contenitore ermetico quella cosa strana cui nome è ("spazio_tempo").

 

Fortunatamente sembra impossibile rimuovere lo  ("spazio_tempo") da un contenitore.

 

L'universo si sta espandendo e quindi dilatando, quindi lo ("spazio_tempo")  si sta rimuovendo da solo in automatico MA in questo caso il contenitore non è una bottiglia, è tutto l'universo visibile.

 

Dilata oggi dilata domani, dilata dopodomani, prima o poi il tessuto ("spazio_tempo") si strapperà di nuovo cioè si formerà ancora uno strappo nel tessuto ("spazio_tempo").

 

Quando questo accadrà si salvi chi potrà, (chi non potrà si arrangerà come meglio crederà), e sarà l'apocalisse come scritto nella Bibbia.

 

Anche se la Bibbia fu scritta da persone ignoranti, qualche verità per pura coincidenza potrebbe coincidere, ma questa coincidenza non sta a significare che la Bibbia non è un accumulo di fesserie.  

Forse è Carlo Rovelli, dice una cazzata dietro l'altra...



#637 stranger1

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Inviato 14 febbraio 2019 - 08:55

Non sono Carlo Rovelli e quando Carlo Rovelli dice che al centro del buco nero è trascorso solo un millesimo di secondo NON è stupidaggine.

 

 

Non è necessario stare dentro un buco nero per fare misure con il cronometro, basta semplicemente applicare le equazioni della fisica.

 

e voilà i conti sono fatti.

lWrExj.png

 

Per chi non lo sapesse, c rappresenta la velocità delle onde elettromagnetiche nel vuoto.

 

Siccome Sauro Claudio non è capace di fare conti aritmetici, allora pensa che per forza di cose ci deve essere qualcuno dentro un buco nero che per forza di cose deve fare misure con un cronometro.

 

L'equazione di sopra fa riferimento alla massa della Terra che è circa 5,9726 *1024.

Ovviamente il valore della massa della Terra va sostituito con la massa del buco nero.

 

Il raggio Ro fa riferimento alla distanza che c'è tra la spiaggia e il centro della Terra, anche in questo caso il valore 6,371*106 va sostituito con un valore molto inferiore.

 

e facendo i calcoli con i giusti valori, viene fuori come risultato un millesimo di secondo come predetto da Carlo Rovelli.

 

Ma Sauro Claudio è capace di sostituire quei valori e poi fare i calcoli ?


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Strategia dei politici italiani ?... Togliere ai poveri per dare ai poverissimi, cosi facendo viene nascosta la vergogna di tanti mendicanti sui marciapiedi e loro continuano a percepire vitalizi d'oro, stipendi d'oro, pensioni d'oro; senza preoccupazione di una rivolta popolare con forconi.


#638 Piter

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Inviato 15 febbraio 2019 - 02:31

Ste storie si chiamano  reificazione : "La reificazione è una fallacia, o un'ambiguità, quando un'astrazione (i.e., una credenza astratta o un costrutto ipotetico) viene trattata come se fosse un concreto evento reale o un'entità fisica (fallacy of misplaced concreteness)", (Wikipedia).

 

Tant'è che:"Non è necessario stare dentro un buco nero per fare misure con il cronometro, basta semplicemente applicare le equazioni della fisica", ossia non sono situazioni verificabili empiricamente, non sono esperimenti riproducibili, sono semplicemente astrazioni, nulla di concretamente diverso dalla scolastica medioevale.


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#639 Piter

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Inviato 15 febbraio 2019 - 03:05

Forse è Carlo Rovelli, dice una cazzata dietro l'altra...

 

 

Nota "quando Carlo Rovelli dice che al centro del buco nero è trascorso solo un millesimo di secondo NON è stupidaggine."

 

Ossia al' interno di un buco nero non c'è nè passato nè futuro per cio' che vi finisce dentro;  se ci fai caso è quello che è successo con le rivoluzioni colorate e non in giro per il mondo: il passato è stato cancellato (statue rimosse, la toponomastica è stata cambiata, la vecchia guardia politica è stata cancellata etc) così come il futuro (ci saranno solo e sltanto governi filo yankee) ; o ancora, dove è passato rambo il passato è stato cancellato (vedi la distruzione dei reperti stocici in siria o asia centrale) e il futuro per quei paesi che hanno ricevuto la visita di rambo semplicemente non c'è piu' (quale futuro ci potrà mai essere per la libia o l' Afghanistan?).


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#640 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 15 febbraio 2019 - 04:49

Non sono Carlo Rovelli e quando Carlo Rovelli dice che al centro del buco nero è trascorso solo un millesimo di secondo NON è stupidaggine.

 

 

Non è necessario stare dentro un buco nero per fare misure con il cronometro, basta semplicemente applicare le equazioni della fisica.

 

e voilà i conti sono fatti.

lWrExj.png

 

Per chi non lo sapesse, c rappresenta la velocità delle onde elettromagnetiche nel vuoto.

 

Siccome Sauro Claudio non è capace di fare conti aritmetici, allora pensa che per forza di cose ci deve essere qualcuno dentro un buco nero che per forza di cose deve fare misure con un cronometro.

 

L'equazione di sopra fa riferimento alla massa della Terra che è circa 5,9726 *1024.

Ovviamente il valore della massa della Terra va sostituito con la massa del buco nero.

 

Il raggio Ro fa riferimento alla distanza che c'è tra la spiaggia e il centro della Terra, anche in questo caso il valore 6,371*106 va sostituito con un valore molto inferiore.

 

e facendo i calcoli con i giusti valori, viene fuori come risultato un millesimo di secondo come predetto da Carlo Rovelli.

 

Ma Sauro Claudio è capace di sostituire quei valori e poi fare i calcoli ?

Dovremmo ipotizzare che i buchi neri sono tutti uguali, visto che nelle equazioni ci va di mezzo il raggio... ma poi volete sapere una cosa: i buchi neri ve li siete completamente inventati visto che finora non è stata osservata nessuna stella che sia stata "mangiata" da un buco nero... e poi il non capire che nell'equazione E=M*C^2 la C non può che essere rappresentata dall'1, entità non convenzionale. Cioè E=M e basta, infatti la materia è rappresentata solo per lo 0,06% di massa, tutto il resto è energia, e la massa che cos'è?? Energia pure quella.

 

In un Post precedente avevo scritto:

 

""

Volevo riproporre il sito di Angeloni per fare alcune considerazioni.

 

http://www.angleo.it...ita/relat01.htm

 

 

C’è un sistema molto più semplice per demolire la formula E=M*C^2, e cioè che la C non può essere rappresentata che dal numero 1 e cioè da una misura che non sia convenzionale. Se noi prendiamo come unità di misura i Km possiamo dire che la luce viaggia nel vuoto assoluto a circa 300.000 Km/sec, però ci siamo serviti di un unità di misura convenzionale sia per lo spazio che per il tempo, unità di misure create dall’uomo, come il metro il cm il piede ma anche l’unità astronomica e così pure per il tempo il sec, il minuto, l’ora ecc. Se noi prendiamo in considerazione l’unità astronomica (150 mil di Km) e dividiamo la velocità della luce per l’unità astronomica (300.000/150 milioni) otteniamo 0,002 che rappresenta lo spazio che la luce percorre in 1 sec rapportato all’unità astronomica sempre servendoci di unità di misura convenzionali. Poco importa se la luce percorre i 150 milioni di Km in otto minuti, l’unità astronomica resta sempre 1 per convenzione (esattamente come facciamo per il metro, centimetro, km , sec, minuto, ora, giorno, anno), per cui se eleviamo lo 0,002 al quadrato otteniamo 0,000004. Intendo dire che fare questa operazione E=M*300.000^2 è completamente assurdo perché ci siamo serviti di unità di misura convenzionali e così pure per ottenere lo 0,000004. Pertanto la velocità della luce non può essere che rappresentata dall’1, cioè in un unità di tempo qualsiasi stabilito per convenzione la velocità della luce non può che essere 1, unico termine non convenzionale perchè universale per qualsiasi formula. Pertanto E=M*C^2 può essere rappresentato dall’ E=M*1^2 cioè E=M. L’energia è esattamente uguale alla massa e non dobbiamo moltiplicarla per alcunché. Se vogliamo calcolare l’energia libera che può svilupparsi dalla massa dobbiamo utilizzare dei calcoli molto più complessi ed in particolare dobbiamo prima calcolare le reazioni esogenetiche e le reazioni endogenetiche (e nel caso del Deuterio e del Trizio le endogenetiche sono circa 1 /6 delle esogenetiche). Ma comunque sia energia libera o massa condensata la formula resta sempre E=M, dove M rappresenta sia la massa condensata che l’energia che può liberarsi dalla massa. Se noi presupponessimo che la massa debba moltiplicarsi per alcunché per avere il valore dell’energia libera significherebbe che la massa (M) non rappresenta l’energia effettiva che può liberarsi dalla massa. Ma c’è un sistema ancora più semplice per demolire la formula Einsteniana di E=M*C^2 e cioè che dal momento che la C viene espressa dallo spazio/tempo e dal momento che il tempo diventa una variabile, anzi alla velocità della luce dovrebbe annullarsi, la formula semplicemente cade perché qualsiasi formula dove un termine fondamentale (in questo caso il tempo) si annulla semplicemente cessa di esistere dal momento che se noi eseguimo la formula E=M*0 otteniamo 0. Poco importa dire che per un osservatore esterno la velocità della luce è una costante, e per un osservatore interno(es un fotone)che cosa potrebbe dire se potesse parlare???

 

P.S Ti consiglio di leggere la "CRITICA ALLA FORMULA DELLA RELATIVITA' SPECIALE" ci sono molte equazioni che forse capirai meglio di me.

 

Ma vai un po più su:

 

" Ma le grandezze universali sono tutte identiche e né può concepirsi un tempo, perché gli elementi sono semplici e l’elemento universale è l’”1” che solo in aggiunta ad altri può dare un apparenza relativa.""






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