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Teoria dei sistemi infiniti


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831 risposte a questa discussione

#21 giuliano47

giuliano47

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Inviato 03 ottobre 2017 - 11:06

Del resto lo studio di Laurence Hecht pone effettivamente alcuni interrogativi:

 la prima chiede di spiegare come sia possibile che le cariche positive possano superare la repulsione elettrostatica colombiana fin tanto da agglomerarsi nel nucleo centrale;

......................

......................

.....................

 

Chiaramente tali considerazioni visto tutto il contesto e le considerazioni, io le ritengo valide, pertanto il titolo iniziale che ho dato a questa discussione è pienamente leggittimo, e convalidato da considerazioni successive. Se l'elettrone, che ha massa, arriva ad avere una velocità doppia di quella della luce tutto l'impianto Einsteniano salta, e non tiratemi fuori gli apparecchi GPS dal momento che i satelliti che dovrebbero calcolare il presunto ritardo, in realtà sono soggetti al ritardo dei transistor e dell'apparecchiatura elettronica che portano, e vengono regolati da terra perchè il valore abbia attendibilità.

 

Chiaramente avevi gia' proposto questo scritto 4 giorni fa qui:

http://www.cosenasco...ulla/?p=1587456

 

e Rask ti aveva gia' risposto subito qui:

http://www.cosenasco...ulla/?p=1587516

 

Ma come e' che con tutti questo copia e incolla non hai ancora finito la colla?


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#22 Emanuele

Emanuele

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Inviato 03 ottobre 2017 - 11:30

Beh.... una risposta potremmo trovarla nel dualismo onda-particella.

alcuni studi hanno dimostrato che la particella può diventare onda in base all'osservazione.

Un altro comportamento strano starebbe nel fatto che queste particelle sembrerebbero collegate le une alle altre e che il mutamento che avviene in una modifica anche l'altra che magari si può trovare anche a miliardi di anni luce di distanza.  (Correggimi se sbaglio è molto che non studio queste cose)

Quindi se ne deduce che 1° lo spazio non è vuoto ma pieno di un materia (o energia) che si manifesta in qualche modo (tipo la gravità) ma che non riusciamo ad interagirci a causa della limitazione umana che giocoforza ci confina nelle 3 dimensioni. Questa "Materia" Potrebbe anche permetterci di fare salti spaziali assurdi, d'altra parte se lo spazio ed il tempo sono un illusione che la nostra mente elabora nelle tre dimensioni Può darsi anche che il tutto non è poi così distante e non è detto nemmeno che abbia la forma che il nostro cervello elabora. Un altra "stranezza" merita di essere analizzata, il modello standard ci dice che la materia oscura è come un tappeto che appoggiandoci un oggetto questo si curva più o meno a seconda del peso, generando gravità. 

Ora cosa succede realmente quando questa "materia" si curva? Prendiamo come esempio un buco nero, il collasso che ne avviene si potrebbe definire come un buco formatosi da una massa di energia notevolmente pesante. e questo buco dove va a finire? Se l'universo fosse tutto quello che esiste questo buco non dovrebbe verificarsi.

Il fatto che ci sia un buco se ne deduce che oltre l'universo ci sia qualche altra "materia" o qualche altra cosa che viene compenetrata.

Lo dimostra anche il fatto che l'universo è in espansione. Se si espande vuol dire che l'universo sta "riempiendo" qualche altra cosa.

La nostra posizione come umani non è facile, per fare un esempio è come se un nostro protozoo volesse "definire" il corpo umano. 

Dall'Interno è un poco complicato definire il tutto, anche se arrivassimo ad una conclusione questa sarebbe sempre molto approssimativa e soltanto parzialmente

vicina alla composizione reale. Oltretutto rimane l'incognita che magari possa esistere una realtà talmente immensa dove l'universo potrebbe essere grande come un atomo del nostro corpo all'interno di un altra molto più vasta realtà. E si potrebbe continuare all'infinito. Noi potremmo credere che l'universo sia il tutto esattamente come un protozoo potrebbe credere che l'essere umano sia il tutto per il protozoo.

Insomma, le cose sono complicatissime.



#23 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 02:20

Bel ragionamento Emanuele, ritorniamo al vecchio Etere. Del resto anche Einstein alla fine della sua vita ha dovuto ammetterlo



#24 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 02:50

Un sogno, solo un sogno.

Abbiamo parlato del sogno che sicuramente rientra nei sistemi infiniti, ed allora volevo raccontarvi il sogno che ho fatto questo pomeriggio dopo pranzo. Sono andato a sdraiarmi un oretta e come il solito e mi sono addormentato. Ho sognato che c’era un sacco di gente affetta da tumori inoperabili che veniva da me (nel mio ambulatorio) per farsi curare, ma anche per mostrarmi l’esito delle mie cure che avevo prescritto due mesi prima. Io conoscevo bene la cura e prescrivevo a tutti Vit D3, 100.000 UI alla settimana, Magnesio Citrato, 4 cucchiaini al giorno, Acetilcisteina (praticamente è zolfo organico), 1 busta da 600 mg quattro volte al giorno, inoltre toglievo completamente gli zuccheri dall’alimentazione. Ebbene, quelli ai quali avevo prescritto la cura due mesi prima tornavano completamente guariti. Mi raccontavano tutti che gli oncologi erano rimasti allibiti nel vedere le lastre della TAC e della Risonanza Magnetica. Alcuni oncologi chiedevano loro se avevano bevuto l’acqua santa di Lourdes. Infatti , anch’io visionavo le lastre e constatavo che i tumori e le metastasi erano completamente scomparse. Poi improvvisamente mi sono svegliato perché mia moglie mi ha chiamato. Ora mi sono chiesto il perché di tale sogno, quale significato può avere. Forse perché avevo postato in Altri Argomenti questo: http://www.cosenasco...are-il-catarro/    , forse ho fatto un collegamento fra tumori e schizofrenia. Che scherzi che giocano però i sogni, forse appunto perché rientrano nei SISTEMI INFINITI come le onde del mare. Chiaramente non ho postato questo ne “Il meccanismo che stà alla base dei tumori” perché si tratta di un semplice sogno, non ha nulla di convalidato e scientifico. Magari domani sognerò tutt’altra cosa, per cui questo sogno cadrà nel dimenticatoio.



#25 Emanuele

Emanuele

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Inviato 03 ottobre 2017 - 03:04

Bel ragionamento Emanuele

 

Beh...L'Universo mi affascina fin da quando ero piccolo, in verità questo argomento è molto complesso. 

L'universo, la sua vastità, le leggi che lo governano che spesso escono fuori dalla logica, sono un mistero e credo che tale resterà per noi effimeri esseri. 

L'ignoto che potrebbe esistere anche oltre l'universo, non lo potremo mai scoprire e nemmeno immaginare....questi "misteri" rientrano negli argomenti filosofici più che scientifici. Perchè possiamo solo "immaginare" cosa possa esserci, infatti molto spesso non capiamo come un fenomeno fisico possa mutare e buttare in vacca centinaia di anni di studi che fino a qualche anno fa erano ritenuti Certi.

Questo perché "opinione personale" Non conosceremo mai tutti gli elementi che formano l'universo. Potrebbero essercene miliardi ancora da scoprire, materia invisibile, inavvicinabile, "impercepibile" dovuti dai nostri palesi limiti umani. Di questo ne abbiamo gli indizi.

CI sta solo da diventare matti, nulla di più.



#26 Emanuele

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Inviato 03 ottobre 2017 - 03:06

Bel ragionamento Emanuele, ritorniamo al vecchio Etere. Del resto anche Einstein alla fine della sua vita ha dovuto ammetterlo

 

Il sogno è comunque un mezzo.

Un mezzo come altri per attingere saggezza.



#27 SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 03:33

Beh...L'Universo mi affascina fin da quando ero piccolo, in verità questo argomento è molto complesso. 

L'universo, la sua vastità, le leggi che lo governano che spesso escono fuori dalla logica, sono un mistero e credo che tale resterà per noi effimeri esseri. 

L'ignoto che potrebbe esistere anche oltre l'universo, non lo potremo mai scoprire e nemmeno immaginare....questi "misteri" rientrano negli argomenti filosofici più che scientifici. Perchè possiamo solo "immaginare" cosa possa esserci, infatti molto spesso non capiamo come un fenomeno fisico possa mutare e buttare in vacca centinaia di anni di studi che fino a qualche anno fa erano ritenuti Certi.

Questo perché "opinione personale" Non conosceremo mai tutti gli elementi che formano l'universo. Potrebbero essercene miliardi ancora da scoprire, materia invisibile, inavvicinabile, "impercepibile" dovuti dai nostri palesi limiti umani. Di questo ne abbiamo gli indizi.

CI sta solo da diventare matti, nulla di più.

Certamente conosciamo ancora pochissimo dell'universo, alcuni credono di conoscere quasi tutto , ma si sbagliano. Io credo che anche del subatomico si conosca molto poco. L'atomo potrebbe essere strutturato in maniera completamente diversa da come l'hanno ipotizzato anche i fisici più avanzati.Ci sono moltissime cose che restano inspiegabili e che per spiegarle anche i fisici più avanzati devono "aggrapparsi agli specchi". Io credo che ci sia ancora moltissimo da scoprire, ma anche da modificare la nostra attuale concezione della realtà, sia nell'astronomico che nel subatomico.


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#28 SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 04:16

Vi voglio mostrare quanta polvere c’è nell’aria. Faccio notare che anche questo rientra nei SISTEMI INFINITI in quanto nessuno potrebbe prevedere la traiettoria esatta di un granello di polvere neppure con 5 miliardi di operazioni. Ci sono talmente tanti fattori che possono influenzare la traiettoria, molti dei quali non possiamo neppure conoscerli in anticipo, come ad esempio un colpo d’aria che può modificare completamente la traiettoria. Il filmato è interessante anche se ve lo mostro con effetti speciali: l’effetto speciale si chiama “effetto soglia”. Per realizzarlo ho dovuto utilizzare un faretto estremamente potente con raggio a doppia fenditura, estremamente ristretto, infatti il raggio ha il diametro di soli 3,5 cm ed esprime 400.000 lumen. Il filmato è stato realizzato all’aperto, appunto per mostrare quante polveri ci sono anche all’aperto. La potenza del raggio è fondamentale, perché altrimenti la polvere neppure la vedreste. Tengo a precisare che era una notte molto serena, infatti alla fine girerò la telecamera verso Giove del quale vedrete anche i satelliti a 350 X. Ecco il filmato:

 

 

La polvere si vede bene anche se si utilizza un raggio Laser allo Xeno. La polvere che passa attraverso il raggio di 3 mm da quei puntini luminosissimi. Chiaramente con un raggio di sole non potreste ottenere un effetto simile, perché troppo debole.

Ed ecco con raggio Laser:

 

 

Anche se si utilizza un Laser al Silicio, che è rosso, si ottiene lo stesso effetto:

 



#29 SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 05:05

Ora vi insegno come si costruisce un laser.

Dovete prendere un bulbo di vetro lungo circa 10 cm (ma non ha importanza se sono 11 cm o se sono 9 cm), ma che abbia due uscite per il liquido, una in testa ed una in coda:

        ___/   /______________________________/   /_______

        _______________________________________________

Il bulbo deve essere chiuso in cima ed in fondo con vetro piatto e completamente trasparente. Il diametro del bulbo di vetro deve essere di 1 cm. Ai beccucci di entrata e di uscita del liquido dovete applicare un tubicino di gomma bello lungo. Ora dovrete procurarvi due specchi, uno completamente argentato ed uno semi argentato. Gli specchi devono avere una convergenza tale da convogliare la luce a 5 cm, cioè se posti in cima ed in testa al bulbo devono convogliare la luce esattamente in mezzo. Ora procuratevi una soluzione di benzolo e vi sciogliete della naftalina: sciogliete tanta naftalina in modo che la soluzione diventi satura, cioè la naftalina va a fondo. Questo sarà il liquido che userete per farlo circolare nel bulbo, i beccucci servono perché il liquido possa circolare e non si scaldi troppo, non vada mai sopra gli 80°. Ora procuratevi tre lampade al mercurio da 300 Watt con adatto stabilizzatore, rompetele in modo che vi resti solo il bulbo interno al mercurio, quello interno che si accende, infatti il rivestimento esterno bianco serviva solo per trasformare la luce ultravioletta UVC in luce visibile. Il bulbo al mercurio conserva anche i suoi attacchi che dovrete collegare allo stabilizzatore, questo a sua volta andrà munito di un filo abbastanza lungo da collegarlo ad una spina elettrica. Ora potrete posizionare i bulbi al mercurio a circa 2 cm dal bulbo di vetro dove faremo circolare il liquido di benzolo-naftalina. Potrete riempire il bulbo con il liquido e posizionare il tubicino in continuum, in modo che peschi in una vasca di acqua fresca. Non servono motorini, perché già il calore farà circolare il liquido. Ora ricoprite il tutto con un barattolo di alluminio altrimenti resterete accecati dalla luce ultravioletta. Ora potrete accendere le lampade, tenete presente che con lo stabilizzatore si accenderanno molto lentamente, in circa 10 minuti. Quando le lampade sono completamente accese avrete l’effetto laser. Dicono che i fotoni rimbalzano da uno specchio all’altro e quando hanno raggiunto energia sufficiente escono dallo specchio semi-argentato. Attenti però, che il raggio sarà estremamente potente, potrebbe essere pericoloso se non prendete le opportune precauzioni.



#30 Piter

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Inviato 03 ottobre 2017 - 07:10

Andateci cauti con i laser

 

http://www.iapb.it/f...le_n.2_2010.pdf


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#31 SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 10:25

Andateci cauti con i laser

 

http://www.iapb.it/f...le_n.2_2010.pdf

Preoccupazione esagerata per quelle pennette laser che trovi o trovavi per lo sfasamento del raggio. Il raggio infatti si allarga di 5 cm ogni 100 metri, ad 1 km è largo 50 cm e non può più esercitare nessun effetto lesivo. Il raggio lo vedi molto bene quando c'è umidità o la nebbia, se c'è perfettamente sereno fai fatica a vederlo.

 

 

Comunqe è buona cosa non puntarlo mai verso le persone e tanto meno verso gli aerei, anche se ad 8 km di altezza arriverebbe con un diametro di 4 metri e non potrebbe accecare nessuno. Si tratta generalmente di laser che hanno pochi milliwat e possono accendere un fiammifero se lo poni a 50 cm, a 10 metri non accendono un bel niente. Diverso è se costruisci un laser come ho descritto sopra, ne uscirebbe un fascio che ha diversi watt e manterrebbe la sua compattezza per qualche km. Però avrai capito che non è facile da costruire, è difficile trovare i pezzi adatti, gli specchi con la giusta convergenza, le lampade adatte, in particolare lo specchio semi argentato. In pratica, con tutta la buona volontà, ti occorrerebbero diversi anni. Io so come costruire dei laser in modo molto più semplice, ma non ve lo dico perchè è illegale. Qualche matto potrebbe costruirli, ed allora sarebbero guai per me. In pratica, vi ho descritto un laser che non potrete costruire, e così mi sento la coscienza tranquilla.



#32 SauroClaudio

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Inviato 03 ottobre 2017 - 11:06

Dei SISTEMI INFINITI fanno parte anche le gocce che cadono con la pioggia. Nessuno potrebbe calcolare, neppure con miliardi di calcoli, (e con quali modalità, consistenza ecc) dove cade la goccia successiva. Oltretutto voglio porli perché sono fra i miei filmati più suggestivi. E’ interessante notare che mentre a velocità normale pare non ci sia nulla di strano, a velocità rallentata cento volte (ed ho dovuto utilizzare un sistema speciale)certe gocce neppure sembrano cadere, ma semplicemente scompaiono dallo schermo. Pertanto non aspettatevi con il rallentatore una discesa lento, avviene un fenomeno difficile da spiegare. Vi pongo i tre filmati, normale, rallentato 10 volte e rallentato 100 volte.

 

 

 



#33 SauroClaudio

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Inviato 04 ottobre 2017 - 10:09

Vi consiglio poi di leggere tutto il sito, perchè ne vale veramente la pena:

 


Teoria dell'etere del fisico Umberto Bartocci

http://www.cartesio-...me.net/trr.html

Cosi', i limiti della meccanica classica potevano essere ben evidenziati, a livello del microcosmo , ed a livello del macro cosmo in quanto le azioni, svolgendosi presumibilmente nel mezzo, ed anzi forse a causa di questo, non potevano, proprio per questa ragione, essere supposte istantanee, bensi' dotate di una velocita' finita, dipendente dalla costituzione del mezzo stesso (uno spazio veramente vuoto non dovrebbe offrire nessun tipo di resistenza, e quindi nessun limite alla velocita' delle interazioni svolgentisi in esso, non cosi' invece uno spazio "pieno"). Per questo la luce si propaga a quella velocità, per le caratteristiche del mezzo, per questo i corpi esprimono inerzia, inerzia che sarà proporzionale alla densità del reticolo atomico di cui sono composti.
Per questo c'è coefficenza esatta fra massa ed inerzia, per il semplice fatto che la densità del reticolo atomico esprime esattamente la massa.
Le confutazioni dell'etere di Michelson- Morley sono state ampiamente superate, in quanto essi hanno considerato un etere immobile, mentre esso si muove concordemente con i corpi.
A questo punto ci si potrebbe chiedere se è possibile superare la velocità della luce (postulando l'etere). In questo senso ci può aiutare l'esempio della propagazione dei suoni nell'aria; sappiamo che la velocità di propagazione del suono è di 343,4 m/sec, e questo dipende proprio dalla caratteristica del mezzo, ma sappiamo che con un adeguata spinta l'abbiamo ampiamente superata.
Lo stesso discorso potrebbe applicarsi alla luce, ma questo farebbe cadere il principio della relatività di Einstein e cioè la formula E=M*C^2.
Lascio ai fisici più afferrati la possibilità di confutarla, in quanto tale formula è ormai diventata dogma di fede.

 



#34 Piter

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Inviato 04 ottobre 2017 - 08:02

Vi consiglio poi di leggere tutto il sito, perchè ne vale veramente la pena:

 

....
Le confutazioni dell'etere di Michelson- Morley sono state ampiamente superate, in quanto essi hanno considerato un etere immobile, mentre esso si muove concordemente con i corpi.
A questo punto ci si potrebbe chiedere se è possibile superare la velocità della luce (postulando l'etere). In questo senso ci può aiutare l'esempio della propagazione dei suoni nell'aria; sappiamo che la velocità di propagazione del suono è di 343,4 m/sec, e questo dipende proprio dalla caratteristica del mezzo, ma sappiamo che con un adeguata spinta l'abbiamo ampiamente superata.
Lo stesso discorso potrebbe applicarsi alla luce, ma questo farebbe cadere il principio della relatività di Einstein e cioè la formula E=M*C^2.
Lascio ai fisici più afferrati la possibilità di confutarla, in quanto tale formula è ormai diventata dogma di fede.

 

 

 

Gurda qui

 

https://apod.nasa.go...d/ap170920.html

 

Questa è la corona solare

 

La luce di una stella lontana che passa  attraverso questo gas subirà o non un effetto di rifrazione ?

 

In pratica in prossimità del sole non c'è il vuoto sic et simplicter, c'è gas ( o meglio il plasma) emesso dal sole.

 

Quindi ... ovvio .


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#35 Piter

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Inviato 04 ottobre 2017 - 08:04

Preoccupazione esagerata per quelle pennette laser che trovi o trovavi per lo sfasamento del raggio. Il raggio infatti si allarga di 5 cm ogni 100 metri, ad 1 km è largo 50 cm e non può più esercitare nessun effetto lesivo. Il raggio lo vedi molto bene quando c'è umidità o la nebbia, se c'è perfettamente sereno fai fatica a vederlo.

....

 

Comunqe è buona cosa non puntarlo mai verso le persone e tanto meno verso gli aerei, anche se ad 8 km di altezza arriverebbe con un diametro di 4 metri e non potrebbe accecare nessuno. Si tratta generalmente di laser che hanno pochi milliwat e possono accendere un fiammifero se lo poni a 50 cm, a 10 metri non accendono un bel niente. Diverso è se costruisci un laser come ho descritto sopra, ne uscirebbe un fascio che ha diversi watt e manterrebbe la sua compattezza per qualche km. Però avrai capito che non è facile da costruire, è difficile trovare i pezzi adatti, gli specchi con la giusta convergenza, le lampade adatte, in particolare lo specchio semi argentato. In pratica, con tutta la buona volontà, ti occorrerebbero diversi anni. Io so come costruire dei laser in modo molto più semplice, ma non ve lo dico perchè è illegale. Qualche matto potrebbe costruirli, ed allora sarebbero guai per me. In pratica, vi ho descritto un laser che non potrete costruire, e così mi sento la coscienza tranquilla.

 

 

Meglio non mettere pulci nelle orecchie , di sti tempi poi.


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#36 SauroClaudio

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Inviato 05 ottobre 2017 - 08:59

Gurda qui

 

https://apod.nasa.go...d/ap170920.html

 

Questa è la corona solare

 

La luce di una stella lontana che passa  attraverso questo gas subirà o non un effetto di rifrazione ?

 

In pratica in prossimità del sole non c'è il vuoto sic et simplicter, c'è gas ( o meglio il plasma) emesso dal sole.

 

Quindi ... ovvio .

Si, ovvio, strano che Einstein non ci sia arrivato.



#37 Piter

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Inviato 05 ottobre 2017 - 07:51

Albert ed Arthur  sicuramante ci sono arrivati probabilemente ben prima del 19 , il punto è com'è che non ci sono arrivati gli altri.


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#38 SauroClaudio

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Inviato 05 ottobre 2017 - 10:46

Albert ed Arthur  sicuramante ci sono arrivati probabilemente ben prima del 19 , il punto è com'è che non ci sono arrivati gli altri.

Chissà mai se Albert ci aveva pensato, da quello che ha detto poi, pare di no...



#39 SauroClaudio

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Inviato 05 ottobre 2017 - 10:47

ANCHE NEL RELATIVO L’INFINITO TROVA LA SUA UNITA’ ESPRESSIVA: NELLA SFERA
 
Claudio Sauro 5 Novembre 2008
Anche nel relativo l’infinito trova la sua attività espressiva nella sfera. La sfera infatti è un poliedro, ma nel quale gli angoli soni infiniti. Ogni punto della sfera è esattamente equivalente a qualsiasi altro punto ed è rappresentato dall’1. Né si potrebbe concepire un numero più grande dell’1, dal momento che non avrebbe alcun senso e sarebbe semplicemente la somma di elementi semplici 1+1+1 ecc. Se disegniamo una linea su tale sfera ci renderemo subito conto che non può trattarsi di una retta ma di un tratto di sfera composto da infiniti angoli. Pure se disegniamo una figura quale un triangolo sferico, ci renderemmo subito conto che non può trattarsi di un triangolo, perché a parte i tre angoli che balzano all’occhio, le tre linee che congiungono questi angoli (evidenti) sono composte da infiniti angoli. In sostanza qualsiasi figura si possa disegnare, sarà composta da infiniti angoli. La tendenza verso l’infinito, pertanto, non riguarda la sfera in toto ma qualsiasi suo punto. Oltretutto una sfera è facile da immaginare, mentre se immaginiamo un'altra funzione più semplice, che abbia tendenza all’infinito, ci risulta estremamente difficile. Una retta ad esempio. Una retta infinita, che non abbia né principio, né fine ci risulta estremamente difficile immaginarla. Comunque anche un tratto di retta è costituito da infiniti punti, per cui possiamo dire con certezza che qualsiasi funzione relativa esprime il concetto di infinito proprio perché l’elemento fondamentale che costituisce la realtà universale è l’1 al quale concettualmente non possiamo attribuire nessuna funzione di grandezza materiale. Comunque ritornando alla nostra sfera, possiamo immaginare un punto, un soggetto, che la percorra. Immaginiamo la terra, perfettamente liscia, e quindi priva di punti di riferimento, e noi che la percorriamo in lungo ed in largo. Ebbene potremmo girarla migliaia o milioni di volte e restare nella convinzione di trovarci su una superficie infinita. Soltanto un moto diverso, e cioè verso l’alto ci farebbe prendere coscienza della realtà. Vedendo la sfera dall’alto, ci renderemmo subito conto che si tratta di una superficie finita. In matematica troviamo dei paradossi: infatti essa ci dice che quanto maggiore è il raggio, tanto minore sarà la curvatura della circonferenza. In realtà per la sfera, per qualsiasi sfera non possiamo applicare questo concetto, perché qualsiasi sfera, pur diminuendo il raggio ha curvatura costante, qualsiasi sfera concettualmente è sovrapponibile a qualsiasi altra sfera. Possono diminuire certamente le dimensioni, ma può abbassarsi pure il punto dell’osservatore, ed allora ecco che la sfera riacquista la sua dimensione originaria. Ed anche un osservatore infinitamente piccolo che percorresse la superficie di un neutrone avrebbe la sensazione di trovarsi su una superficie infinita Inoltre la sfera è la figura tridimensionale con il minimo rapporto superficie/volume: ciò spiega perché a tale forma tendono molti oggetti fisici, dalle gocce di liquido ai corpi celesti. Ad esempio, le bolle sono sferiche perché la tensione superficiale tende a minimizzare l'area a parità di volume. E così sappiamo che tutti i corpi celesti tendono ad avere superficie sferica. Dalla matematica sappiamo che la superficie sferica è espressa dalla formula A=4(P GRECO) R2, mentre il volume è espresso dalla formula V =4/3 (P GRECO) R3 ma pure sappiamo per certo che con l'aumentare del raggio, il volume della sfera cresce più della superficie. Infatti il rapporto fra queste due quantità è r/3. Ora questo risulta un paradosso avendo una simile variante in quanto le espressioni per calcolare il volume e la superficie restano costanti. Ciò vorrebbe dire che ogni qualvolta riduciamo ad un terzo il raggio della sfera, diminuisce il volume di tre volte rispetto alla superficie, oppure viceversa ogni qualvolta triplichiamo il raggio di tre volte aumenta il volume di tre volte rispetto alla superficie. Ma questo è in aperto contrasto con le formule che ci portano a calcolare superficie e volume e che restano costanti. Dal momento che se ciò fosse vero anche il calcolo delle superfici e dei volumi dovrebbe essere espresso da delle variabili. Ma questo problema si pone solo quando ci rapportiamo ad una sfera più grande, mentre se restiamo nel singolo tutte le formule restano invariate. Ma quando noi ci rapportiamo facciamo un operazione che non ha valore per la singola sfera. Infatti noi rapportiamo l’1 all’1+1+1, cioè ad una somma di unità che si esprimono semplicemente in fase sequenziale. Ma una somma di unità non possono far variare le costanti fondamentali, perché tutto deve rapportarsi sempre all’1 che è l’elemento universale. Pertanto se è pur vero che con l’aumentare del raggio il volume della sfera cresce più della superficie, ciò resta semplicemente come dato teorico, mentre la sfera resta sostanzialmente con le sue caratteristiche fondamentali. Ad esempio se immaginiamo una persona infinitamente piccola che percorra la superficie di un neutrone, essa si troverebbe nelle stesse condizioni di un gigante che percorre la superficie di una sfera grande come una stella gigante. Entrambi crederebbero di trovarsi su una superficie infinita e potrebbero percorrerla all’infinito e tutti i calcoli relativi alle singole due sfere resterebbero invariati. Il rapporto r/3 ci dice semplicemente che l’universo si muove per unità triplici, cioè abbiamo 1+1+1 ed una volta raggiunto il 3 passiamo ad una nuova sequenza trina. In modo molto banale, anche nel relativo per fare un esempio, possiamo considerare la realtà come, materia, vita, psichismo. Oltre lo psichismo si salta ad un altra frequenza trina.


#40 Piter

Piter

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Inviato 06 ottobre 2017 - 01:38

Chissà mai se Albert ci aveva pensato, da quello che ha detto poi, pare di no...

 

Non mi sono spiegato, vedi il punto 6:

 

http://www.neatorama...cked-the-world/


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