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Anima


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29 risposte a questa discussione

#21 Pianura

Pianura

    Utente Senior Plus

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Inviato 12 novembre 2017 - 10:16

La maggior parte degli uomini non sa che cosa vuol dire purificazione. Non sa nulla della propria anima. La vita dell’uomo consiste di molti gradini che ha già saliti in passato e di altri che deve ancora superare. Esistono gradini facili ed anche altri difficili. La ricchezza non ha importanza. Uomini che vivono ora in grande abbondanza dopo la morte possono trovarsi in tale stato di miseria che non si può nemmeno immaginare. Questi fatti non vi sono completamente ignoti. Esiste una vasta letteratura in merito che può rendervi edotti.

Purtroppo però nessuno se ne interessa. Tutti vogliono l’automobile, il televisore, la lavatrice ed un terno al lotto. Ciò che è al di fuori di queste cose non suscita alcun interesse.





#22 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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  • 24028 messaggi

Inviato 13 novembre 2017 - 03:40

Va beh, boiate a parte, che si intenda l'anima dal punto di vista morale e che la si intenda dal punto di vista spirituale-metafisico, persino scientifico se possibile, cambia assai assai. Dal punto di vista metafisico, è legittimo arrivare alla conclusione speculativa che non tutti posseggano un'anima o che non in tutti sia sviluppata, ci sono correnti (vedi i pensieri di Gurdjieff e compagnia) che addirittura giungono all'idea che *nessuno* abbia un'anima dalla nascita, ma che vada "creata" e sviluppata con il training spirituale della quarta via. Non mi piace come concezione, anche perché nemmeno il caro Gurdjieff, dalle note biografiche, sembra essere mai riuscito nel portentoso intento di guadagnarsi l'immortalità - e menomale che la sua, di strada, doveva essere l'unica percorribile nel limitato tempo materiale della vita umana.

Ma lui intendeva lo sviluppo delle componenti spirituali di un essere umano dallo stato comune di "macchina" a quello di quasi una divinità, dotata di quattro o giù di lì corpi immateriali, in grado di sopravvivere alla dipartita della macchina fisica - in questo senso, è come lasciare un pianeta che muore a bordo di una navicella, e chi la navicella non ce l'ha, rimane fregato. La morale in questo caso non c'entra una ceppa, o lavori e ti costruisci la navicella, o ciao ciao.

 

Non lo condivido, ma era un discorso coerente, il suo, più di quelli che attribuiscono un'anima a chiunque e però non sanno come si sviluppa, in che rapporto è col corpo fisico, quando oggettivamente entra in un corpo e quando lo lascia (con tutte le conseguenze concettuali sgradevoli sul piano della bioetica, dall'aborto all'eutanasia, al trapianto di organi), né sanno poi descrivere "come" sarà la vita una volta abbandonato il corpo fisico.

Come si può vedere senza occhi? Come si può sentire senza orecchie, e apparato uditivo? Parlare, camminare, cantare... insomma, fare tutte quelle cose che, al di là della mera speculazione, ci rendono umani e formano la nostra psiche su determinati parametri.

Ricordo che guardai la serie di Torchwood, un poco fortunato spin-off del Doctor Who che sicuramente il nostro Decimo conoscerà :D , e c'erano delle puntate in cui dei personaggi, tornati dal "regno dei morti", descrivevano com'era stare dall'altra parte: un buio nero, un'oscurità profonda, impalpabile e perenne, senza punti di riferimento, senza oggetti, persone, nulla; peggio di un inferno, la pura assenza di ogni cosa, una mente abbandonata in un coma perenne ed eterno.

Minchia che schifo, pensai. E però, per chi si aspetta che la propria mente sopravviva alla morte del corpo fisico, realisticamente l'idea di un post-morte è questa.

Senza più strumenti sensoriali né nulla da sentire e percepire, ci troviamo protagonisti della canzone One dei Metallica :D

 

C'è poi chi vagheggia di coscienze ulteriori alla mente, mente inevitabil-mente :D strutturata per esistere in un mondo fisico e in nessun altro dove, ma di questa coscienza "extramentale", di quest'anima che non è né mente né corpo, non ci sanno dire granché e onestamente, anche se ci fosse, non saremmo "noi", la nostra mente, il nostro ego, perché queste strutture esistono solo e unicamente nel cervello, nel corpo, nel mondo fisico, e da nessun'altra parte; ne sono figlie, macro-fenomeno, come la fiamma di una candela pur essendo diversa dallo stoppino, è unilateralmente legata al supporto, lo stoppino, che le consente di continuare a bruciare o per riprendere l'esempio di Gurdjieff, un pugno di polvere che prende la forma di una boccetta, finché tale boccetta non si *rompe* e tutto torna alla terra, o se vogliamo essere più romantici/esatti, all'"energia cosmica." A 'sto punto, che esista o meno un'anima non potrebbe fregarcene di meno, visto che noi, la nostra mente, siamo comunque destinati alla morte con il nostro corpo e nel nostro corpo :D

 

Breve candela, spegniti! 
La vita è solo un’ombra che cammina, 
un povero attorello sussiegoso 
che si dimena sopra un palcoscenico 
per il tempo assegnato alla sua parte, 
e poi di lui nessuno udrà più nulla: 
è un racconto narrato da un idiota, 
pieno di grida, strepiti, furori, 
del tutto privi di significato!

-Flip Flap-


#23 Pianura

Pianura

    Utente Senior Plus

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  • 712 messaggi

Inviato 13 novembre 2017 - 05:23

 

Va beh, boiate a parte, che si intenda l'anima dal punto di vista morale e che la si intenda dal punto di vista spirituale-metafisico, persino scientifico se possibile, cambia assai assai. Dal punto di vista metafisico, è legittimo arrivare alla conclusione speculativa che non tutti posseggano un'anima o che non in tutti sia sviluppata, ci sono correnti (vedi i pensieri di Gurdjieff e compagnia) che addirittura giungono all'idea che *nessuno* abbia un'anima dalla nascita, ma che vada "creata" e sviluppata con il training spirituale della quarta via. Non mi piace come concezione, anche perché nemmeno il caro Gurdjieff, dalle note biografiche, sembra essere mai riuscito nel portentoso intento di guadagnarsi l'immortalità - e menomale che la sua, di strada, doveva essere l'unica percorribile nel limitato tempo materiale della vita umana.

Ma lui intendeva lo sviluppo delle componenti spirituali di un essere umano dallo stato comune di "macchina" a quello di quasi una divinità, dotata di quattro o giù di lì corpi immateriali, in grado di sopravvivere alla dipartita della macchina fisica - in questo senso, è come lasciare un pianeta che muore a bordo di una navicella, e chi la navicella non ce l'ha, rimane fregato. La morale in questo caso non c'entra una ceppa, o lavori e ti costruisci la navicella, o ciao ciao.

 

Non lo condivido, ma era un discorso coerente, il suo, più di quelli che attribuiscono un'anima a chiunque e però non sanno come si sviluppa, in che rapporto è col corpo fisico, quando oggettivamente entra in un corpo e quando lo lascia (con tutte le conseguenze concettuali sgradevoli sul piano della bioetica, dall'aborto all'eutanasia, al trapianto di organi), né sanno poi descrivere "come" sarà la vita una volta abbandonato il corpo fisico.

Come si può vedere senza occhi? Come si può sentire senza orecchie, e apparato uditivo? Parlare, camminare, cantare... insomma, fare tutte quelle cose che, al di là della mera speculazione, ci rendono umani e formano la nostra psiche su determinati parametri.

Ricordo che guardai la serie di Torchwood, un poco fortunato spin-off del Doctor Who che sicuramente il nostro Decimo conoscerà :D , e c'erano delle puntate in cui dei personaggi, tornati dal "regno dei morti", descrivevano com'era stare dall'altra parte: un buio nero, un'oscurità profonda, impalpabile e perenne, senza punti di riferimento, senza oggetti, persone, nulla; peggio di un inferno, la pura assenza di ogni cosa, una mente abbandonata in un coma perenne ed eterno.

Minchia che schifo, pensai. E però, per chi si aspetta che la propria mente sopravviva alla morte del corpo fisico, realisticamente l'idea di un post-morte è questa.

Senza più strumenti sensoriali né nulla da sentire e percepire, ci troviamo protagonisti della canzone One dei Metallica :D

 

C'è poi chi vagheggia di coscienze ulteriori alla mente, mente inevitabil-mente :D strutturata per esistere in un mondo fisico e in nessun altro dove, ma di questa coscienza "extramentale", di quest'anima che non è né mente né corpo, non ci sanno dire granché e onestamente, anche se ci fosse, non saremmo "noi", la nostra mente, il nostro ego, perché queste strutture esistono solo e unicamente nel cervello, nel corpo, nel mondo fisico, e da nessun'altra parte; ne sono figlie, macro-fenomeno, come la fiamma di una candela pur essendo diversa dallo stoppino, è unilateralmente legata al supporto, lo stoppino, che le consente di continuare a bruciare o per riprendere l'esempio di Gurdjieff, un pugno di polvere che prende la forma di una boccetta, finché tale boccetta non si *rompe* e tutto torna alla terra, o se vogliamo essere più romantici/esatti, all'"energia cosmica." A 'sto punto, che esista o meno un'anima non potrebbe fregarcene di meno, visto che noi, la nostra mente, siamo comunque destinati alla morte con il nostro corpo e nel nostro corpo :D

 

Breve candela, spegniti! 
La vita è solo un’ombra che cammina, 
un povero attorello sussiegoso 
che si dimena sopra un palcoscenico 
per il tempo assegnato alla sua parte, 
e poi di lui nessuno udrà più nulla: 
è un racconto narrato da un idiota, 
pieno di grida, strepiti, furori, 
del tutto privi di significato!

 

L'anima ce l'hanno tutti gli umani, l'anima fa parte del proprio IO, ogni volta che lasciamo il corpo, l'anima vive in un'altra dimensione, l'anima è eterna ed è il nostro essere, quando è il momento che facciamo un'altra vita l'anima va in parallelo col corpo, questo corpo lo cambiamo continuamente ogni reincarnazione, il corpo è sempre diverso e si fanno esperienze sempre diverse, il corpo serve per far progredire l'anima.


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#24 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 13 novembre 2017 - 05:28

eh vero purtroppo la nostra personalità formata dalle nostre esperienze e vicende personali vissute finiscono per morire e scomparire per sempre con il nostro corpo terreno, 

se mai l'anima esistesse e ritornasse a vivere tramite la reincarnazione in un altro corpo in  futuro, non avrà ricordi delle nostra vita presente, sarà un individuo nuovo con 

una nuova vita davanti a se. comunque la troverei una cosa assurda avere esperienza di vite cicliche senza poterle ricordare, non ne capirei il significato ne l'utilità 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#25 Pianura

Pianura

    Utente Senior Plus

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  • 712 messaggi

Inviato 13 novembre 2017 - 05:35

eh vero purtroppo la nostra personalità formata dalle nostre esperienze e vicende personali vissute finiscono per morire e scomparire per sempre con il nostro corpo terreno, 

se mai l'anima esistesse e ritornasse a vivere tramite la reincarnazione in un altro corpo in  futuro, non avrà ricordi delle nostra vita presente, sarà un individuo nuovo con 

una nuova vita davanti a se. comunque la troverei una cosa assurda avere esperienza di vite cicliche senza poterle ricordare, non ne capirei il significato ne l'utilità 

Avremo ricordi delle vite precedenti quando saremo più avanzati e vivremo sui mondi progrediti.

 

Comunque ogni volta che  lasciamo il corpo su questa terra la nostra anima inizia ad avere ricordi delle vite passate.

 

Questa terra ha una sua scuola e la scuola ha queste caratteristiche.


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#26 Adonay

Adonay

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Inviato 01 marzo 2018 - 03:12

Ciao a tutti, domanda rivolta sopratutto a chi crede o ha sentore che esista l' anima e che questa popoli il corpo umano, secondo voi, appunto quest' anima, ce l' hanno tutti gli esseri umani?
Potrebbe esistere, secondo voi, la possibilità che non tutti gli esseri umani abbiano un essere spirituale?
Porgo questa domanda dopo aver letto sulle NDE, ragionando sul fatto che solo il 10% delle persone rianimate da arresto cardiaco ricorda questa esperienza.

Parti con il piede sbagliato, l'anima non è qualcosa che "popola i corpi", ma è l'identità di chi non è carne e che semmai usa un corpo in questa vita, un'apparenza illusoria.
La carne è invece proprio ciò tu dici un corpo che crede di possedere un'anima, misero corpo mortale affetto da demenza cerebrale dovuta al peccato originale. Una zizzania genetica umana.
  • micedan piace questo
I dittatori si ergono a "insindacabili", sfidando ogni legge terrena, oltre alla Giustizia di Dio: egodemoni.

Chi osa crocifiggere la Verità inchioda solo sè stesso.

#27 micedan

micedan

    Nuovo Utente

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Inviato 02 marzo 2018 - 01:53

Una risposta compiuta a come sia strutturata, la sua genesi ed anche dimostrazione scientifica e filosofica della parte animico-spirituale dell'uomo la potete trovare nelle considerazioni dell'Antroposofia Steineriana e nella cosmogonia Rosacrociana (anche nella Teosofia, ma personalmente non la prediligo).

Ovviamente vi trovate anche delle risposte compiute a domande quale quelle che si pone Skynight o alle idee tipicamente materialiste (comunque rispettabili) di Nehelamite al quale rimando ulteriori approfondimenti a questo link http://xoomer.alice....ienza/home.html
Non intervengo in maniera dettagliata poichè l'argomento è di quelli che andrebbero approfonditi e non possono essere totalmente sviscerati all'interno di un forum. Tuttavia mi rendo disponibile per domande e/o confronti che permettano qualche semplice "botta e risposta".
Carino anche questo video in riferimento alla spiegazione di cosa si debba intendere per anima:


  • Adonay piace questo

Non faccio parte di nessuna denominazione religiosa o filosofica
Lo scopo dell'uomo nel suo divenire è quello di imparare a vivere in maniera equilibrata le necessità della sostanza spirituale e di quella materiale, interiorizzarle coscientemente, e seguire in questa maniera le orme tracciate dallo Spirito Cristico atte a perfezionarci interiormente e fisicamente fino alla completa sublimazione di entrambe le necessità.


#28 Adonay

Adonay

    Utente Full

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Inviato 02 marzo 2018 - 02:17

Grazie del link e del video.
Una domanda semplice vorrei portela, forse la reputerai elementare, forse no:

Dici che un'anima vede l'esistenza come la vede una mente indottrinata o scientifica?
I dittatori si ergono a "insindacabili", sfidando ogni legge terrena, oltre alla Giustizia di Dio: egodemoni.

Chi osa crocifiggere la Verità inchioda solo sè stesso.

#29 micedan

micedan

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Inviato 02 marzo 2018 - 02:18

Ma vi consiglio anche questo, ora che ci penso... soprattutto a Nehelamite :friendly_wink:


Non faccio parte di nessuna denominazione religiosa o filosofica
Lo scopo dell'uomo nel suo divenire è quello di imparare a vivere in maniera equilibrata le necessità della sostanza spirituale e di quella materiale, interiorizzarle coscientemente, e seguire in questa maniera le orme tracciate dallo Spirito Cristico atte a perfezionarci interiormente e fisicamente fino alla completa sublimazione di entrambe le necessità.


#30 micedan

micedan

    Nuovo Utente

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Inviato 02 marzo 2018 - 02:56

Grazie del link e del video.
Una domanda semplice vorrei portela, forse la reputerai elementare, forse no:

Dici che un'anima vede l'esistenza come la vede una mente indottrinata o scientifica?

Ogni individualità, cioè ogni IO e quindi ogni anima vede (cioè percepisce) la realtà in corrispondenza della propria evoluzione (o involuzione).
Una persona incredibilmente intelligente ma di orientamento prevalentemente "materialista" avrà tuttavia difficoltà a comprendere ragionamenti attorno al mondo spirituale.
Così uno "spiritualista" avrà difficoltà nell'altro senso.
L'eccesso sia dell'uno che dell'altro non è "buono", ma la persona equilibrata ed avveduta sa cogliere l'essenza della Verità da entrambe le direzioni.
Come fare ? Beh, magari iniziando a non "demonizzare" l'una o l'altra concezione del vivere e del mondo, ma riflettendo su entrambe per trovare in sè la via mediana che più lo soddisfa.


Non faccio parte di nessuna denominazione religiosa o filosofica
Lo scopo dell'uomo nel suo divenire è quello di imparare a vivere in maniera equilibrata le necessità della sostanza spirituale e di quella materiale, interiorizzarle coscientemente, e seguire in questa maniera le orme tracciate dallo Spirito Cristico atte a perfezionarci interiormente e fisicamente fino alla completa sublimazione di entrambe le necessità.





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