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Le mie esperienze astrali.


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38 risposte a questa discussione

#21 fan

fan

    Utente Senior

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Inviato 06 agosto 2017 - 03:24

Non ne sono certo, ma non credo che per spostarsi nel tempo necessiti di essere fuori dal corpo fisico. per spostarsi nello spazio certamente si, ma nel tempo non credo. Naturalmente sempre con la coscienza astrale attiva mentre il corpo fisico dorme.



#22 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Utente Junior Plus

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Inviato 06 agosto 2017 - 05:13

Ero attivo e ad un certo punto ho sentito questo vociare. La cosa strana è che quando ho pensato al mio cane, e come se fossi entrato in lui (anche se ero in un altro luogo). A quindi dici che semplicemente non era nella mia testa?

#23 fan

fan

    Utente Senior

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Inviato 06 agosto 2017 - 07:00

Per me eri in un altro tempo, legato a quella stanza. La domanda da porsi è questa: può il corpo astrale spostarsi nel tempo trovandosi ancora nel corpo fisico??? io non ho una risposta certa, nelle mie esperienze, sebbene numerose, non ho mai potuto scoprirlo.



#24 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Utente Junior Plus

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Inviato 06 agosto 2017 - 08:46

Secondo me non ho viaggiato nel tempo, semplicemente, ero rimasto dentro al mio corpo e guardavo la finestra con la mente. Secondo alcune testimonianze, quando un viaggiatore astrale viaggia nel tempo, di solito si incarna in una sua vita precedente temporaneamente.

#25 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Utente Junior Plus

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Inviato 10 agosto 2017 - 02:15

34° Esperienza tramite la paralisi indotta. Data 08/08/2017. Ora inizio pratica: 7:38 di mattina, ora fine pratica: 14:38 di pomeriggio.

Mi sveglio e vado nella camera dei miei fratelli. Mentre salgo le scale, mi imprimo nella mente i due obbiettivi a cui adempierò in questo viaggio astrale: cercare persone a me care in astrale (suggeritami da fan), e prendere un oggetto dalla TV e trasferirlo sul piano fisico (suggeritami dal mio fratello più piccolo).
Entro in camera e noto troppa luminosità, così alla finestra e abbasso totalmente la tapparella finché non è completamente buio. Inoltre chiudo la finestra, così non corro il rischio di distrarmi tramite la pratica.
Mi corico sul letto a posizione supina, mi sento molto stanco, ma mi metto le cuffie e comincio ad ascoltare una canzone progressive house, mentre leggo un libro sulla magia, di cui parlava come trasferire la propria coscienza all'interno di un oggetto. Dopo venti minuti di lettura e ascolto, sento che non ho ancora raggiunto lo stato ottimale di sonno. Mi alzo, prendo dal mio armadio il mio sari, e lo indosso, dopo di ché, prendo le carte e comincio l'interpretazione.
Dopo dieci minuti, sento l'ottimale stato di sonno.
Mi alzo, poso le carte ma tengo il sari, e mi corico di nuovo. Appena chiudo gli occhi, sento subito l'indurimento del corpo. Dentro di me c'è molta energia, mi alzo e con una leggera spinta, sono fuori dal corpo sospeso ad un metro d'altezza da me. La stanza è molto chiara e sotto di me, vedo diverse entità che si muovono tranquille e placide. Vedo anche lo spirito di mio fratello nella stanza, ma non gli parlo dato che non è cosciente. Esco di casa passando attraverso la finestra chiusa. In giardino vedo mio nipote che piange e vicino c'è mia madre che cerca di calmarlo, mentre mio padre sta facendo dei lavori.
Comincio a pensare a chi dovrei cercare in astrale e penso ai miei nonni. Appena li penso sono subito a casa loro: vedo il loro tavolo marrone chiaro e tutto ciò che c'è a casa di mia nonna. Mio nonno è già sveglio e guarda la TV. Mia nonna non c'è, probabilmente è andata a fare la spesa. Penso a Martina e Alessia e mi dirigo da loro: sono purtroppo sono sveglie anche loro, ma appena mi guardano, si mettono a gridare e scappano dalla loro madre (mia cugina). Passo in rassegna tutti i miei parenti, anche quelli alla lontana e che si trovano in America, ma niente da fare, sono tutti svegli. Intanto sono già le dieci e dieci del mattino e mi viene in mente di cercare i miei ex compagni di scuola. Passo in rassegna tutti i miei ex compagni ma nessuno sta dormendo. Sento che ho poca energia e mi riposo rimanendo sospeso sul pelo del mare poi sbuffo e creo un'onda alta un metro e mezzo, poi corrugio la fronte: "non pensavo che fosse un'impresa così ardua trovare una persona a me cara in astrale" penso. Ampliai la mia vista e vidi dal colore del mio cordone, che le ore volavano veloci.
Non posso ancora ritornare, così utilizzo la forza del pensiero e l'immaginazione per assorbire l'energia etere da tutto ciò che mi circonda. Comincio a concentrarmi pensando di assorbire questa energia. Dopo poco tempo, sento quest'energia che entra in me tramite l'intero mio essere. Dopo essere di nuovo carico, sento inavvertitamente un'anima debole a Torino, che sta per lasciare il suo corpo. Istantaneamente sono in un ospedale, durante un operazione d'urgenza. Vedo un ragazzo che ha pressappoco la mia età, è aperto in due per eseguire un trapianto di cuore, ma il fatto è che questo nuovo cuore non batte, per cui ora cominciano a rianimarlo. Dal corpo, vedo salire lo spirito di questo ragazzo, molto lentamente. Lentamente si gira verso di me e chiede:
-Sei tu l'angelo della morte?
-No, sono solo un viaggiatore. Sto osservando il tuo nuovo viaggio che inizierai a fare.- Dissi sorridendo.
Dietro di lui un essere con una falce e con il cappuccio appare in tutta la sua potenza.
-Eccolo li l'angelo della morte.- Dico al ragazzo facendogli segno di girarsi. Il ragazzo si gira e vedendo l'angelo della morte si spaventa.
L'angelo della morte allunga la falce per tagliare il cordone d'argento, quando, proprio in quel momento, il cuore del ragazzo comincia a battere. L'angelo allora lascia immediatamente il cordone d'argento e svanisce.
-Che succede?- Mi chiede il ragazzo mentre lentamente rientra.
-Dio ti ha dato una seconda possibilità, è evidente che non è ancora io tuo momento.
-Perché Dio mi reputa così importante?- Mi chiede il ragazzo ormai quasi completamente dentro.
-Noi siamo tutti importanti, ma nel tuo caso, é probabile ché tu abbia ancora delle cose da fare. Buona fortuna amico mio.- Dissi con un sorriso.
Lui sorride poi rientra completamente. Si sveglia dopo 2 ore, a causa dell'anestesia, ma io me ne vado dall'ospedale dopo solo un minuto dal suo rientro.
Il primo obiettivo era stato fatto, ora mancava il secondo.
Tornato a casa, vidi che non c'era nessuno, a parte il mio fratello più piccolo.
Vedo lui che è seduto sul divano in salotto. Guardo la TV che è accesa e mi avvicino.
Desidero che le mie mani entrino nel programma TV in corso. Con la massima concentrazione, faccio entrare lentamente le mani all'interno del televisore. All'inizio sento i cristalli liquidi, allora in tono imperioso esclamo: -voglio che le mie mani entrino nel programma TV!-
Istantaneamente sento una sensazione strana, come se le mie mani si fossero fuse con la realtà artificiale della TV.
Espando la mia vista e divento capace di vedere con le mani: l'interno della TV e tutto formato da pixel rossi, blu, verdi e di altri colori. Decido di entrare anche con il resto di me stesso: è come entrare in un universo fatto di pixel che vorticano tutt'attorno, e dato che ora vedo a 360°, ogni direzione e diventata una. Mi muovo lentamente in questo mare di pixel; è come se fossi all'interno di un oceano artificiale a forma di tunnel, la sensazione che provo è stranissima: sento i pixel entrare in me e io entrare in loro, ma allo stesso tempo è come se ne fossi diventato una parte di tutto quel tunnel. Mi chiedo se possa essere possibile entrare nella corrente elettrica e diventarne parte. Rifletto su questo finché non vedo una luce davanti a me. La luce ha la forma rettangolare del mio televisore. Decido di entrare dentro alla TV, ed entro in un altro mondo: il mondo che vedo è proprio il programma che mio fratello sta guardando. Il cartone è Naruto, tramite un DVD masterizzato, dove avevo scaricato alcune puntute, la puntata in questione è quella in cui Temari lotta contro Shikamaru, durante la terza prova dell'esame della selezione dei chunin. Io non sono sulla platea dell'arena ma sono proprio sul campo, fortunatamente sono protetto dall'albero che c'è nell'arena. Dal canto mio sono sconvolto, non pensavo possibile che l'anima potesse entrare in un cartone animato, cominciai a chiedermi se potevo farlo anche con i fumetti.
Decisi di non perdere tempo, anche perché il mio cordone d'argento è di colore giallo sole.
Prima di procedere, mi guardo le mani e sono di colore argento con sfumature rosa. A questo punto penso di essere ancora invisibile, purtroppo appena esco dall'albero, capisco immediatamente che non lo sono. Tutti i personaggi presenti alzano lo sguardo verso di me. Ad un certo punto sento dire:
-Cose questa scatola?
Mi giro e vedo Temari che tocca il portale interdimensionale o TV. Istantaneamente volo per recuperare la TV (anche perché non so se sarei riuscito a rientrare nel mio corpo senza. Dopo di ché, sfreccio fuori dall'arena, e dietro di me, sento grida di stupore e di rabbia. Sorvolo il villaggio della foglia alla ricerca di qualcosa da portare sul piano fisico o " piano reale."
Trovo un piccolo chiosco e alla velocità della luce prendo una tazza di te verde ancora caldo, e mi dirigo lentamente verso la foresta. Atterro e lascio la TV, questa rimane sospesa.
-Bene ora posso ritornare a casa.- Dico con un sorriso.
Desidero entrare nello schermo e questo avviene.
Il viaggio di ritorno dura poco e dopo aver passato di nuovo i pixel, ritorno in astrale.
-Finalmente!- Esclamo sano e salvo. Poso la tazza sul tavolino in salotto e desidero che diventi fisica. Poi rientro nel mio corpo. Mi alzo e vado in salotto con ancora il sari addosso mentre sento un grido in salotto, poi entro in salotto: vedo la tazza di te verde fumante sul tavolino. Mio fratello il più piccolo si prende uno spavento e gli spiego che cos'è successo. Poco dopo la tazza scompare, e mi stupisco perchè pensavo che fosse un processo permanente. Nonostante la stanchezza, leggo il libro di magia, e c'è scritto che bisogna caricare gli oggetti con molta energia per riuscire a mantenerli. Poi poso il libro, guardo l'ora e mi metto a dormire. Dopo essermi svegliato controllo l'orologio e sento le voci dei miei genitori. Scendo giù e chiedo a loro se quella mattina mio nipote avesse effettivamente pianto. Mi dissero che aveva pianto diverse volte.
In conclusione: contando il tempo effettivo di quanto sono rimasto fuori, il totale è di 7 ore. Senza aver assorbito altra energia, probabilmente il tempo sarebbe stato di 4 o 5 ore al massimo. Mi chiedo se esiste un tempo massimo di uscita dal corpo.

35° Esperienza tramite meditazione. Data 09/08/2017. Ora inizio pratica: 22:45. Ora fine pratica: 7:32.

Dopo che tutti se ne sono andati a dormire, e dopo aver preparato il letto, mi metto a gambe incrociate sul letto e chiudo gli occhi, iniziando la meditazione. Con la respirazione profonda comincio a rilassare tutti i muscoli. Durante la respirazione profonda il Vuoto diventa più profondo e io arrivo al punto in cui non sento più il programma che c'è in Tv. comincio a sentire le vibrazioni, simile ad un terremoto e sento planare un aereo. Rimango tranquillo, finché le vibrazioni cessano, poi con il pensiero, mi sollevo ed esco dalla testa.
Appena uscito, scendo fino a toccare il tappeto. È caldo e morbido. Mi giro e vado verso una presa di corrente che si trova di fianco all'armadio.
"Vediamo se posso muovermi attraverso un filo di rame." Penso mentre guardo la presa.
Mi piego con le gambe e infilo l'indice della mano destra nella presa.
Immediatamente sento l'energia della corrente che mi tocca ed entra in me. Espando la vista a 360° e vedo diversi filamenti elettrici, come se fossero molte corsie di un'unica autostrada.
Dopo di chè, mi avvicino di più e ne vengo assorbito. Senza nessun controllo, vengo trasportato in questo fiume elettrico a una grande velocità. Mentre passo, vedo molte uscite, migliaia e migliaia. Ho l'imbarazzo della scelta su dove uscire.
-Yahoooooo!- Grido emozionato e sento che la mia voce ha un effetto robotico.
Ad un certo punto decido di uscire all'uscita che vedo alla mia destra.
L'uscita mi porta dentro ad una lampada da salotto. Mi guardo attorno ma faccio fatica a vedere, perché sono avvolto dalla luce. Per la prima volta, mi trovo dentro ad una lampadina, e devo dire che sono abbastanza comodo.
Solo dopo un pò, mi accorgo che sono solo nel filamento di rame e non intorno al vetro. Decido di uscire dal filamento di rame e finalmente riesco a vedere il salotto: vedo un uomo che sta mettendo degli oggetti nelle scatole "forse vuole fare un trasloco," penso.
L'uomo è molto maturo, probabilmente avrà avuto cinquant'anni. I capelli erano corti e brizzolati. Purtroppo lo vedevo da dietro ma doveva essere un bell'uomo; anche se gli guardavo la schiena nuda, non potei evitare di pensare che fosse un bell'uomo.
Poi sento dei passi e vedo un ragazzo più basso di lui di una spanna, che si avvicina all'uomo. I due si baciano con passione.
Io sorrido e penso "ah...che bello l'amore.
Il ragazzo era interamente vestito da donna: sembrava pronto per uscire, e non mi sbaglio: l'uomo più anziano si mette una maglietta e poi escono di casa...lasciando la lampada accesa. Dopo che la spengo, rientro nel filo elettrico con un tuffo nella corrente. Poi riemergo, e a tutta velocità continuo il mio "tour" elettrico. Dopo un'istante, esco di nuovo e mi trovo in internet, In rassegna vedo molte e-mail, soprattutto le mie. Scopro che questo flusso non è elettrico ma virtuale, sono entrato nel cyberspazio della rete.
Sembra banale, ma tutto è collegato alla rete. Anche la nostra vita. Mentre navigo scopro milioni di dati sulle persone, indirizzi, numeri di telefono, indirizzo IP. Immagini di ogni tipo. La privacy è un'illusione e Internet me lo mostra: volendo, tutti potrebbero scavalcare le chat, usare i profili altrui. Quanta gente ossessionata, mette foto e video su Internet solo per un mi piace, codici di carte di credito, potresti solo da un foglio di carta virtuale. Improvvisamente mi tristisco e decido di uscire. Esco da un computer e da una casa, non so in che paese sono, ma non mi importa. Dopo alcuni minuti, mi sento meglio e libero all'aria aperta. Mi giro verso destra e vedo il Big Ban. Sono le 5:32 di mattina. L'aria è fresca e tutto è tranquillo in celo, e questo mi rilassa. L'unica cosa che mi fa tornare il sorriso, è quella coppia omo. Il loro bacio era sincero. Il loro amore durerà.
Ritorno a casa e noto che mi la TV la lampada da salotto, sono ancora accese.
-Spengo le luci e la TV, che sono sul piano fisico.- Dico in tono imperioso, e tutto si spegne. Poi esco di nuovo e volo verso New York. Anche qui l'aria è fresca se si va in alto. Passo per i vicoli, quando sento una donna gridar e con la vista estesa vedo subito cosa succede: uno dei crimini più schifosi si sta per verificarsi.
Individuai lo stupratore, scesi in picchiata e atterrai: sentivo una grande rabbia scorrere in me, mentre vedevo l'uomo che strappa la gonna. Ad un certo punto mi avvicinai e gridai di lasciarla stare, dimenticandomi che lui non poteva sentirmi. Poi mi calmo e uso la mia energia per sollevarlo e lanciarlo contro un muro. Poi si alza e zoppicando se ne va. La donna corre via e guardando il cordone d'argento, capisco che è il momento di tornare.
Penso a casa mia e subito sono li, volo sopra al mio corpo e dalla testa, scendo finché non sono completamente dentro. Ma invece di svegliarmi, rimango nel vuoto finché non ricomincio a sognare. La mattina dopo mi sono svegliato con tutti i muscoli indolenziti.

#26 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 12 agosto 2017 - 07:04

34° Esperienza tramite la paralisi indotta. Data 08/08/2017. Ora inizio pratica: 7:38 di mattina, ora fine pratica: 14:38 di pomeriggio.

Mi sveglio e vado nella camera dei miei fratelli. Mentre salgo le scale, mi imprimo nella mente i due obbiettivi a cui adempierò in questo viaggio astrale: cercare persone a me care in astrale (suggeritami da fan), e prendere un oggetto dalla TV e trasferirlo sul piano fisico (suggeritami dal mio fratello più piccolo).
Entro in camera e noto troppa luminosità, così alla finestra e abbasso totalmente la tapparella finché non è completamente buio. Inoltre chiudo la finestra, così non corro il rischio di distrarmi tramite la pratica.
Mi corico sul letto a posizione supina, mi sento molto stanco, ma mi metto le cuffie e comincio ad ascoltare una canzone progressive house, mentre leggo un libro sulla magia, di cui parlava come trasferire la propria coscienza all'interno di un oggetto. Dopo venti minuti di lettura e ascolto, sento che non ho ancora raggiunto lo stato ottimale di sonno. Mi alzo, prendo dal mio armadio il mio sari, e lo indosso, dopo di ché, prendo le carte e comincio l'interpretazione.
Dopo dieci minuti, sento l'ottimale stato di sonno.
Mi alzo, poso le carte ma tengo il sari, e mi corico di nuovo. Appena chiudo gli occhi, sento subito l'indurimento del corpo. Dentro di me c'è molta energia, mi alzo e con una leggera spinta, sono fuori dal corpo sospeso ad un metro d'altezza da me. La stanza è molto chiara e sotto di me, vedo diverse entità che si muovono tranquille e placide. Vedo anche lo spirito di mio fratello nella stanza, ma non gli parlo dato che non è cosciente. Esco di casa passando attraverso la finestra chiusa. In giardino vedo mio nipote che piange e vicino c'è mia madre che cerca di calmarlo, mentre mio padre sta facendo dei lavori.
Comincio a pensare a chi dovrei cercare in astrale e penso ai miei nonni. Appena li penso sono subito a casa loro: vedo il loro tavolo marrone chiaro e tutto ciò che c'è a casa di mia nonna. Mio nonno è già sveglio e guarda la TV. Mia nonna non c'è, probabilmente è andata a fare la spesa. Penso a Martina e Alessia e mi dirigo da loro: sono purtroppo sono sveglie anche loro, ma appena mi guardano, si mettono a gridare e scappano dalla loro madre (mia cugina). Passo in rassegna tutti i miei parenti, anche quelli alla lontana e che si trovano in America, ma niente da fare, sono tutti svegli. Intanto sono già le dieci e dieci del mattino e mi viene in mente di cercare i miei ex compagni di scuola. Passo in rassegna tutti i miei ex compagni ma nessuno sta dormendo. Sento che ho poca energia e mi riposo rimanendo sospeso sul pelo del mare poi sbuffo e creo un'onda alta un metro e mezzo, poi corrugio la fronte: "non pensavo che fosse un'impresa così ardua trovare una persona a me cara in astrale" penso. Ampliai la mia vista e vidi dal colore del mio cordone, che le ore volavano veloci.
Non posso ancora ritornare, così utilizzo la forza del pensiero e l'immaginazione per assorbire l'energia etere da tutto ciò che mi circonda. Comincio a concentrarmi pensando di assorbire questa energia. Dopo poco tempo, sento quest'energia che entra in me tramite l'intero mio essere. Dopo essere di nuovo carico, sento inavvertitamente un'anima debole a Torino, che sta per lasciare il suo corpo. Istantaneamente sono in un ospedale, durante un operazione d'urgenza. Vedo un ragazzo che ha pressappoco la mia età, è aperto in due per eseguire un trapianto di cuore, ma il fatto è che questo nuovo cuore non batte, per cui ora cominciano a rianimarlo. Dal corpo, vedo salire lo spirito di questo ragazzo, molto lentamente. Lentamente si gira verso di me e chiede:
-Sei tu l'angelo della morte?
-No, sono solo un viaggiatore. Sto osservando il tuo nuovo viaggio che inizierai a fare.- Dissi sorridendo.
Dietro di lui un essere con una falce e con il cappuccio appare in tutta la sua potenza.
-Eccolo li l'angelo della morte.- Dico al ragazzo facendogli segno di girarsi. Il ragazzo si gira e vedendo l'angelo della morte si spaventa.
L'angelo della morte allunga la falce per tagliare il cordone d'argento, quando, proprio in quel momento, il cuore del ragazzo comincia a battere. L'angelo allora lascia immediatamente il cordone d'argento e svanisce.
-Che succede?- Mi chiede il ragazzo mentre lentamente rientra.
-Dio ti ha dato una seconda possibilità, è evidente che non è ancora io tuo momento.
-Perché Dio mi reputa così importante?- Mi chiede il ragazzo ormai quasi completamente dentro.
-Noi siamo tutti importanti, ma nel tuo caso, é probabile ché tu abbia ancora delle cose da fare. Buona fortuna amico mio.- Dissi con un sorriso.
Lui sorride poi rientra completamente. Si sveglia dopo 2 ore, a causa dell'anestesia, ma io me ne vado dall'ospedale dopo solo un minuto dal suo rientro.
Il primo obiettivo era stato fatto, ora mancava il secondo.
Tornato a casa, vidi che non c'era nessuno, a parte il mio fratello più piccolo.
Vedo lui che è seduto sul divano in salotto. Guardo la TV che è accesa e mi avvicino.
Desidero che le mie mani entrino nel programma TV in corso. Con la massima concentrazione, faccio entrare lentamente le mani all'interno del televisore. All'inizio sento i cristalli liquidi, allora in tono imperioso esclamo: -voglio che le mie mani entrino nel programma TV!-
Istantaneamente sento una sensazione strana, come se le mie mani si fossero fuse con la realtà artificiale della TV.
Espando la mia vista e divento capace di vedere con le mani: l'interno della TV e tutto formato da pixel rossi, blu, verdi e di altri colori. Decido di entrare anche con il resto di me stesso: è come entrare in un universo fatto di pixel che vorticano tutt'attorno, e dato che ora vedo a 360°, ogni direzione e diventata una. Mi muovo lentamente in questo mare di pixel; è come se fossi all'interno di un oceano artificiale a forma di tunnel, la sensazione che provo è stranissima: sento i pixel entrare in me e io entrare in loro, ma allo stesso tempo è come se ne fossi diventato una parte di tutto quel tunnel. Mi chiedo se possa essere possibile entrare nella corrente elettrica e diventarne parte. Rifletto su questo finché non vedo una luce davanti a me. La luce ha la forma rettangolare del mio televisore. Decido di entrare dentro alla TV, ed entro in un altro mondo: il mondo che vedo è proprio il programma che mio fratello sta guardando. Il cartone è Naruto, tramite un DVD masterizzato, dove avevo scaricato alcune puntute, la puntata in questione è quella in cui Temari lotta contro Shikamaru, durante la terza prova dell'esame della selezione dei chunin. Io non sono sulla platea dell'arena ma sono proprio sul campo, fortunatamente sono protetto dall'albero che c'è nell'arena. Dal canto mio sono sconvolto, non pensavo possibile che l'anima potesse entrare in un cartone animato, cominciai a chiedermi se potevo farlo anche con i fumetti.
Decisi di non perdere tempo, anche perché il mio cordone d'argento è di colore giallo sole.
Prima di procedere, mi guardo le mani e sono di colore argento con sfumature rosa. A questo punto penso di essere ancora invisibile, purtroppo appena esco dall'albero, capisco immediatamente che non lo sono. Tutti i personaggi presenti alzano lo sguardo verso di me. Ad un certo punto sento dire:
-Cose questa scatola?
Mi giro e vedo Temari che tocca il portale interdimensionale o TV. Istantaneamente volo per recuperare la TV (anche perché non so se sarei riuscito a rientrare nel mio corpo senza. Dopo di ché, sfreccio fuori dall'arena, e dietro di me, sento grida di stupore e di rabbia. Sorvolo il villaggio della foglia alla ricerca di qualcosa da portare sul piano fisico o " piano reale."
Trovo un piccolo chiosco e alla velocità della luce prendo una tazza di te verde ancora caldo, e mi dirigo lentamente verso la foresta. Atterro e lascio la TV, questa rimane sospesa.
-Bene ora posso ritornare a casa.- Dico con un sorriso.
Desidero entrare nello schermo e questo avviene.
Il viaggio di ritorno dura poco e dopo aver passato di nuovo i pixel, ritorno in astrale.
-Finalmente!- Esclamo sano e salvo. Poso la tazza sul tavolino in salotto e desidero che diventi fisica. Poi rientro nel mio corpo. Mi alzo e vado in salotto con ancora il sari addosso mentre sento un grido in salotto, poi entro in salotto: vedo la tazza di te verde fumante sul tavolino. Mio fratello il più piccolo si prende uno spavento e gli spiego che cos'è successo. Poco dopo la tazza scompare, e mi stupisco perchè pensavo che fosse un processo permanente. Nonostante la stanchezza, leggo il libro di magia, e c'è scritto che bisogna caricare gli oggetti con molta energia per riuscire a mantenerli. Poi poso il libro, guardo l'ora e mi metto a dormire. Dopo essermi svegliato controllo l'orologio e sento le voci dei miei genitori. Scendo giù e chiedo a loro se quella mattina mio nipote avesse effettivamente pianto. Mi dissero che aveva pianto diverse volte.
In conclusione: contando il tempo effettivo di quanto sono rimasto fuori, il totale è di 7 ore. Senza aver assorbito altra energia, probabilmente il tempo sarebbe stato di 4 o 5 ore al massimo. Mi chiedo se esiste un tempo massimo di uscita dal corpo.

35° Esperienza tramite meditazione. Data 09/08/2017. Ora inizio pratica: 22:45. Ora fine pratica: 7:32.

Dopo che tutti se ne sono andati a dormire, e dopo aver preparato il letto, mi metto a gambe incrociate sul letto e chiudo gli occhi, iniziando la meditazione. Con la respirazione profonda comincio a rilassare tutti i muscoli. Durante la respirazione profonda il Vuoto diventa più profondo e io arrivo al punto in cui non sento più il programma che c'è in Tv. comincio a sentire le vibrazioni, simile ad un terremoto e sento planare un aereo. Rimango tranquillo, finché le vibrazioni cessano, poi con il pensiero, mi sollevo ed esco dalla testa.
Appena uscito, scendo fino a toccare il tappeto. È caldo e morbido. Mi giro e vado verso una presa di corrente che si trova di fianco all'armadio.
"Vediamo se posso muovermi attraverso un filo di rame." Penso mentre guardo la presa.
Mi piego con le gambe e infilo l'indice della mano destra nella presa.
Immediatamente sento l'energia della corrente che mi tocca ed entra in me. Espando la vista a 360° e vedo diversi filamenti elettrici, come se fossero molte corsie di un'unica autostrada.
Dopo di chè, mi avvicino di più e ne vengo assorbito. Senza nessun controllo, vengo trasportato in questo fiume elettrico a una grande velocità. Mentre passo, vedo molte uscite, migliaia e migliaia. Ho l'imbarazzo della scelta su dove uscire.
-Yahoooooo!- Grido emozionato e sento che la mia voce ha un effetto robotico.
Ad un certo punto decido di uscire all'uscita che vedo alla mia destra.
L'uscita mi porta dentro ad una lampada da salotto. Mi guardo attorno ma faccio fatica a vedere, perché sono avvolto dalla luce. Per la prima volta, mi trovo dentro ad una lampadina, e devo dire che sono abbastanza comodo.
Solo dopo un pò, mi accorgo che sono solo nel filamento di rame e non intorno al vetro. Decido di uscire dal filamento di rame e finalmente riesco a vedere il salotto: vedo un uomo che sta mettendo degli oggetti nelle scatole "forse vuole fare un trasloco," penso.
L'uomo è molto maturo, probabilmente avrà avuto cinquant'anni. I capelli erano corti e brizzolati. Purtroppo lo vedevo da dietro ma doveva essere un bell'uomo; anche se gli guardavo la schiena nuda, non potei evitare di pensare che fosse un bell'uomo.
Poi sento dei passi e vedo un ragazzo più basso di lui di una spanna, che si avvicina all'uomo. I due si baciano con passione.
Io sorrido e penso "ah...che bello l'amore.
Il ragazzo era interamente vestito da donna: sembrava pronto per uscire, e non mi sbaglio: l'uomo più anziano si mette una maglietta e poi escono di casa...lasciando la lampada accesa. Dopo che la spengo, rientro nel filo elettrico con un tuffo nella corrente. Poi riemergo, e a tutta velocità continuo il mio "tour" elettrico. Dopo un'istante, esco di nuovo e mi trovo in internet, In rassegna vedo molte e-mail, soprattutto le mie. Scopro che questo flusso non è elettrico ma virtuale, sono entrato nel cyberspazio della rete.
Sembra banale, ma tutto è collegato alla rete. Anche la nostra vita. Mentre navigo scopro milioni di dati sulle persone, indirizzi, numeri di telefono, indirizzo IP. Immagini di ogni tipo. La privacy è un'illusione e Internet me lo mostra: volendo, tutti potrebbero scavalcare le chat, usare i profili altrui. Quanta gente ossessionata, mette foto e video su Internet solo per un mi piace, codici di carte di credito, potresti solo da un foglio di carta virtuale. Improvvisamente mi tristisco e decido di uscire. Esco da un computer e da una casa, non so in che paese sono, ma non mi importa. Dopo alcuni minuti, mi sento meglio e libero all'aria aperta. Mi giro verso destra e vedo il Big Ban. Sono le 5:32 di mattina. L'aria è fresca e tutto è tranquillo in celo, e questo mi rilassa. L'unica cosa che mi fa tornare il sorriso, è quella coppia omo. Il loro bacio era sincero. Il loro amore durerà.
Ritorno a casa e noto che mi la TV la lampada da salotto, sono ancora accese.
-Spengo le luci e la TV, che sono sul piano fisico.- Dico in tono imperioso, e tutto si spegne. Poi esco di nuovo e volo verso New York. Anche qui l'aria è fresca se si va in alto. Passo per i vicoli, quando sento una donna gridar e con la vista estesa vedo subito cosa succede: uno dei crimini più schifosi si sta per verificarsi.
Individuai lo stupratore, scesi in picchiata e atterrai: sentivo una grande rabbia scorrere in me, mentre vedevo l'uomo che strappa la gonna. Ad un certo punto mi avvicinai e gridai di lasciarla stare, dimenticandomi che lui non poteva sentirmi. Poi mi calmo e uso la mia energia per sollevarlo e lanciarlo contro un muro. Poi si alza e zoppicando se ne va. La donna corre via e guardando il cordone d'argento, capisco che è il momento di tornare.
Penso a casa mia e subito sono li, volo sopra al mio corpo e dalla testa, scendo finché non sono completamente dentro. Ma invece di svegliarmi, rimango nel vuoto finché non ricomincio a sognare. La mattina dopo mi sono svegliato con tutti i muscoli indolenziti.


Scusa la sfacciataggine, vorrei sapere come reputi le tue esperienze, come le interpreti? Credi di viaggiare seriamente?
Oppure pensi ai viaggi astrali come ai sogni? Il modo in cui li descrivi è stupendo e devo dire che in qualche modo appassiona, sono seriamente curioso di leggere altre tue esperienze però onestamente non riesco a prenderle seriamente, non riesco a credere che qualcuno riesca a vedere certe cose...
Cioè secondo quello che hai scritto saresti anche in grado di dimostrarlo no?

Vorrei farti più domande se non ti dispiace 😯
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#27 Aleya

Aleya

    Nuovo Utente

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  • 20 messaggi

Inviato 13 agosto 2017 - 05:03

Non voglio essere irrispettosa, solo capire: come fate a distinguere un viaggio astrale da un sogno normale?
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#28 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 13 agosto 2017 - 06:18

@Nebbya, durante un sogno la propria coscienza rimane all'interno del corpo, mentre il corpo astrale naviga per le dimensioni. Ma durante una tecnica (tra quelle che io ho elencato) mi è possibile rimanere cosciente di alzarmi e fare ciò che desidero, ma quando sono in un sogno, sono consapevole di essere ancora dentro, mentre il corpo astrale vola via. In molte mie esperienze ho descritto il vuoto: il vuoto è l'assenza di pensiero, cioè è lo stato mentale in cui il pensiero o sogno non si creano, perché io sono sveglio. Non sempre parlo con i vivi, quindi non saprei come dimostrare se faccio o meno un viaggio. Ma c'è l'esperienza del pullman, in cui io con il terzo occhio vedo il mio fratello che fa la linguaccia: lui aveva il viso davanti a me e faceva le linguacce (è tutto scritto li). Anche nell'esperienza in cui entro attraverso la TV e prendo la tazza con il te, se leggi, ho scritto che ho trasferito la tazza sul piano fisico e c'era mio fratello in salotto. Ma sono cose che puoi fare anche tu. Prova! Ho scritto pure le tecniche che uso.
@Aleya: prova ad analizzare un tuo sogno, prova a vederne i dettagli, arriverai al punto in cui il sogno normale o lucido, diventerà una specie di film che si muoverà indipendentemente da te. Dopo che hai fatto questo, prova a muovere un dito ( come faresti da sveglia, non devi immaginarlo) poi vedrai che il sogno scomparirà e che sarà creato il vuoto (in questo momento sei sveglia e cosciente) poi ti alzi: non devi immaginare di alzarti, alzati come faresti al mattino. Così sarai davvero fuori.

#29 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 13 agosto 2017 - 06:27

@Nebbya, chiedi pure, se vuoi, ma mi farebbe piacere se tu provassi le mie tecniche se vuoi.

#30 Nebbya

Nebbya

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Inviato 13 agosto 2017 - 02:08

@Nebbya, chiedi pure, se vuoi, ma mi farebbe piacere se tu provassi le mie tecniche se vuoi.


Le proverò senz'altro! Hai un altro recapito? Qualcosa come Telegram?

#31 Aleya

Aleya

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Inviato 13 agosto 2017 - 04:16

@si Daniele, ma perché quello non dovrebbe essere un semplice sogno?
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#32 Aleya

Aleya

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Inviato 13 agosto 2017 - 04:17

Nel senso: non puoi aver immaginato di essere fuori dal corpo?
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#33 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 13 agosto 2017 - 06:12

@Nebbya, ho whatsapp se vuoi. Non ho telegram o puoi scrivermi qui dentro.
@Aleya, ti faccio un esempio: divento cosciente di stare sognando OK? Mettiamo che io sogno di parlare con Goku di dragonball, capisco che è un essere inventato e decido di muovere il dito indice fisico (cioè quello che è appoggiato al mio letto) e il sogno scompare, lasciando il nulla OK? In questo momento il mio cervello non sta ne pensando ne sognando. Decido di sollevarmi, senza pensare a niente proprio come faresti tu ogni volta che ti svegli, poi vedo la mia stanza.

#34 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 13 agosto 2017 - 07:16

@fan, alla fine la disputa ci è stata. Allora ho viaggiato davvero nel tempo. :D

#35 tornado

tornado

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Inviato 13 agosto 2017 - 07:32

@Nebbya, ho whatsapp se vuoi. Non ho telegram o puoi scrivermi qui dentro.
@Aleya, ti faccio un esempio: divento cosciente di stare sognando OK? Mettiamo che io sogno di parlare con Goku di dragonball, capisco che è un essere inventato e decido di muovere il dito indice fisico (cioè quello che è appoggiato al mio letto) e il sogno scompare, lasciando il nulla OK? In questo momento il mio cervello non sta ne pensando ne sognando. Decido di sollevarmi, senza pensare a niente proprio come faresti tu ogni volta che ti svegli, poi vedo la mia stanza.

 

Di esempi ne puoi fare infiniti, ma la realtà è una :asdsi:

Quella che vedi non è la tua stanza, ma è il frutto delle tue aspettative, tanto è vero che avrai sicuramente notato delle notevoli differenze al risveglio :asdsi: tra la camera che hai visto durante l'OBE e la camera dove dormi :asdsi:

Purtroppo il nostro corpo astrale non ha ancora la facoltà di muoversi coscientemente, volontariamente e liberamente nel piano astrale. Quello che noi avvertiamo durante un'OBE del sonno, non è il corpo astrale, ma è il risultato del distacco dai sensi fisici. Quando la coscienza si ritira dal corpo fisico, accade che per evitare la non percezione del corpo fisico, il cervello crea una copia immaginaria del corpo fisico, come una sorta di protezione, e il fenomeno sarebbe simile a quello che è chiamato "arto fantasma" :asdsi: La sensazione di questo corpo illusorio, è realistica, tanto è vero che può dare effettivamente la sensazione di potersi alzare dal letto con questo corpo e di allontanarsi dal corpo fisico che si trova a letto o nel divano  :icon_cool:

Inoltre come già ti è stato fatto notare, la visione astrale non è come la visione fisica (come anche per la storia del terzo occhio) ma le percezioni astrali visive sono in un modo a noi sconosciuto. Sebbene possiamo farci un'idea di come si vede in astrale, mediante un'esperienza di deprivazione sensoriale della vista (ma anche dell'udito) dopo un po il soggetto sarà in grado di "vedere" e "sentire" al buio https://it.wikipedia...ione_sensoriale


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#36 Aleya

Aleya

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Inviato 13 agosto 2017 - 09:52

@Nebbya, ho whatsapp se vuoi. Non ho telegram o puoi scrivermi qui dentro.
@Aleya, ti faccio un esempio: divento cosciente di stare sognando OK? Mettiamo che io sogno di parlare con Goku di dragonball, capisco che è un essere inventato e decido di muovere il dito indice fisico (cioè quello che è appoggiato al mio letto) e il sogno scompare, lasciando il nulla OK? In questo momento il mio cervello non sta ne pensando ne sognando. Decido di sollevarmi, senza pensare a niente proprio come faresti tu ogni volta che ti svegli, poi vedo la mia stanza.


OK. Ma non e che perché vedi la tua stanza allora è reale. Posso sognare di svegliarmi, alzarmi dal letto e andare a bere un bicchiere d'acqua, poi di ritornare a letto; questo non vuol dire che ho bevuto in astrale: l'ho solo sognato.
Però magari è a me che sfugge qualcosa.
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#37 tornado

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Inviato 13 agosto 2017 - 10:12

Se proprio vogliamo considerare la situazione estrema di OBE , immaginiamo che il nostro cervello venga prelevato e mantenuto in vita, in modo che noi possiamo ancora esserci :asdsi:  senza ricevere idealmente nessuno stimolo esterno :bb: Cosa possiamo provare in questa condizione di esistenza?  :icon_eek:  Semplice: il nostro cervello creerà immediatamente una realtà virtuale, che non è un semplice sogno, poiché tale realtà sarebbe presente anche quando il cervello sarebbe in uno stato di veglia. Seppure infatti isolato, il cervello continuerebbe ad avere il bisogno di dormire. Tale realtà sarebbe straordinariamente realistica, così reale che non ci potrà essere nulla a farci notare che si tratta di una pura creazione mentale  :icon_cry: Saremo così immersi in questa realtà, che saremo realmente convinti per sempre, ossia fino alla morte cerebrale, di vivere la realtà :asdsi:  Non avremo la sensazione di dormire o di svegliarci, e i sogni della veglia sarebbero un continuo con i sogni del sonno, al punto che non ci sarebbe nessuna differenza :bb: Questo potrebbe provare quando siamo così addormentati nella nostra coscienza  :frown:


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#38 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 16 agosto 2017 - 12:15

@Aleya, ognuno è libero di credere a ciò che vuole. Se pensi che tutti i piani dell'esistenza, siano fasulli, chi sono io per controbattere!? L'importante, è che vivi serenamente con la vita che ti sei scelta prima del tuo concepimento. :D

#39 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 16 agosto 2017 - 12:25

Altre esperienze avvenite in questi giorni...

35° Esperienza tramite la visualizzazione del pensiero. Data 12/08/2017. Ora inizio pratica: 14:34, ora fine pratica: 18:13.

Mi corico sul letto, e comincio a visualizzare un bosco pieno di mirtilli, e io sono intento a mangiarli. Inizialmente il mio pensiero è debole e poco consistente, man mano che aumento il rilassamento e al tempo stesso la concentrazione, ogni cosa che immagino diventa vivido e reale. Dopo di ché, mi incammino verso altri alberi e in alcuni di questi, ci sono delle pesche. Mi viene la voglia di arrampicarmici e così avviene: mi avvicino all'albero, comincio a salire con la mano destra, e poi quella sinistra, poi mi do la spinta con le gambe. Mi arrampico ma vedendo che faccio fatica, decido di volare e prendo la pesca. Poi la ingoio intera senza masticarla.
Intanto sento sempre meno il mio corpo fisico.
La visualizzazione continua con io che pesco un pesce da 2 kg. Poi immagino di correre sull'arcobaleno e finalmente, non sento più il mio corpo; dopo di ché eliminò ciò che ho immaginato. Mi trovo nel Vuoto, senza vibrazioni ne suono alcuno.
Mi alzo ed esco dal corpo, e vedo la mia stanza come al solito. Poi ad un certo punto mi sento tirare e vengo trasferito da un'altra parte. Il viaggio dura pochi secondi, alla fine mi fermo e mi trovo in una grande sala: è piena di uomini, donne e bambini. Ci sono anche dei ragazzi dai 18 ai 30 anni di età. Sembra una festa o un ricevimento, anche se i vestiti sono informarli. Ci sono tavoli rotondi con tovaglie color bianco e rosa antico. In tutto ci sono 300-400 persone, che ridono e scherzano, e io intanto, non posso che essere stupito da questo nuovo ambiente. Non sono sicuro di quale realtà mi trovi, probabilmente in una delle prime.
-Dani, carissimo!- Mi sento chiamare. Mi giro e vedo un ragazzo con gli occhiali da sole, È poco più alto di me, è magro e ha un sorriso astuto in volto. Ha una leggera barbetta nera e i capelli lunghi e mossi dello stesso colore. È vestito tutto di nero a parte la camicia. Si dirige verso di me, sembra che mi conosca, anche se io non lo mai visto.
-Si che ci conosciamo.- Disse lui stringendomi la mano da vecchi amici.
-Non ti ricordi quando eri solo una bambina e abbiamo esplorato Plutone in cerca della vita? Eri così fissato con gli alieni. Non te lo ricordi proprio?- Il suo sorriso svanisce.
-Una bambina? Ah intendi in una vita passata. In verità no. Molte mie esperienze le ho dimenticate. Inoltre io non so come...
-Salvatore, sono Salvatore, e si mi riferivo ad una tua vita passata.- mi dice questo ragazzo.
Sto per dire "piacere di conoscerti" quando mi sento stringere da due braccia terribilmenti possenti e forzute. Mi giro e vedo una donna di colore molto robusta che mi abbraccia, e penso che se non sta attenta, mi ridurrà in maionese ectoplasmica.
-Ciao mio amato, sono 800 anni che con ti vedo, non sapevo che fossi rinato.
-Scusa e tu chi sei?- Le chiedo quando finalmente mi lascia. Quella donna era molto più alta di me, era vestita come una donna tribale africana, ed aveva molti gioielli al collo e anche nei polsi. Era vestita con degli stracchi, e il seno a malapena era coperto, così distolsi lo sguardo e lei se ne accorse:
-hai sempre avuto certe riserve nei confronti delle persone, ricordo ancora quando eravamo ragazzi.- Poi smette di parlare e guarda in alto in modo assente, sicuramente ripensa a quando io e lei eravamo vivi, e mi frulla per la testa una domanda che ho paura di chiedere, ma alla fine faccio: -Eravamo sposati?.
-Lei mi risponde: -si e sono stati gli anni migliori di tutta la mia vita. Voglio che tu ricordi. - Dopo di ché si avvicina e mi bacia: in un'istante, rivedo tutta quell'esistenza. Poi lei scompare.
-Ora tocca a me farti ricordare, ovviamente con una bella stretta di mano.- Dice con un sorriso. Appena me la stringe, vedo in un'istante una delle mie vite più recenti: era il periodo della seconda guerra mondiale, e io ero una bambina italiana.
Dopo di ché, Salvatore mi dice: -non dimenticare quando ritornerai sulla terra.
Tranquillo caro amico, non dimenticherò più.- Gli promisi con un sorriso.
Poi ritornati nel mio corpo.

36° Esperienza tramite la tecnica del sogno lucido. Data 13/08/2017. Ora inizio pratica: 02:23 circa, ora fine pratica: 9:45 di mattina.

Io e i miei fratelli dormiamo in una tenda, e questo mi provoca una serie di sogni lucidi. Comincio a concentrarmi sul quarto sogno, vedendone i minimi dettagli, finché non percepisco chiaramente la posizione del mio corpo. Percepisco che il mio corpo fisico è sul fianco destro con la testa leggermente in alto. Muovo il dito indice ed ecco che il sogno scompare lasciando il Vuoto. Esco dal corpo e vedo la testa del mio fratello più piccolo, in definitiva avevo ragione: il corpo era sul fianco sinistro con la testa leggermente alzata. La tenda è luminosa, come se avessero acceso una lampada. Mi alzo e guardo l'esterno: vedo lo spirito del mio cane che si aggira per il giardino. I gatti invece mi guardano con gli occhi a palla. Poi comincio a prendere il volo. Un mio amico mi aveva consigliato di fare un tour interno ad un buco nero, e secondo lui il cordone d'argento non si sarebbe spezzato. La sua è un'idea folle, soprattutto perché mi sono già trovato faccia a faccia con un buco nero; la forza più potente e spaventosa dell'universo fisico.
Decisi di non seguire il suo consiglio, invece, volai verso Saturno e ne feci il giro degli anelli. L'intero pianeta era pieno di energia che manteneva il pianeta vivo. All'improvviso mi venne la curiosità di visitare Venere e Mercurio, mi dicessi verso di loro e in un'ora più o meno, raggiunsi Venere. Appena entrai nell'atmosfera, mi resi conto di quanto facesse caldo, nonostante non mi procura nessun problema.
Mentre scendo, sento la pioggia di metano che mi passa attraverso e guardando in basso, vedo interi fiumi pieni di metano liquido. Atterrai alla riva di un fiume molto violento, e decisi di toccare il metano liquido con la mano destra: era bollente, ma non bruciava. La consistenza sembrava quella del catrame. Molto solido e il colore era nero. Alla fine, volai uscendo da Venere. Avrei voluto immergermi interamente nel fiume, ma qualcosa mi ha fermato. Forse era paura?
Dopo alcuni millioni di chilometri, eccomi vicino a mercurio. Il sole a questa distanza è molto caldo e appena lo guardai, vidi diversi colori che si irradiavano da lui. Probabilmente erano le radiazioni. Faceva molto caldo li, soprattutto quando toccai il suolo di mercurio. Il pianeta non presenta nessuna atmosfera, anche se in alcuni libri riportavano che Mercurio aveva una piccola atmosfera. Comunque, la vista del sole è troppo accecante, così decido di spostarsi verso i punti del sistema solare più freddi. Spicco di nuovo il volo e mi dirigo verso Alfa Centauri, ma non mi fermo, e mi dirigo verso Andromeda, e superata Andromeda, desidero arrivare alla nebulosa di Magellano, solo che purtroppo, appena fuori Andromeda, il cordone d'argento si tende. Il mio cordone d'argento ha raggiunto la lunghezza massima.
"Peccato! Pensavo che avrei potuto andare più lontano di così." Pensavo mentre ritornavo a casa.
-Hey amico.- Sento vicino a me. Anche se non mi giro riesco comunque a vederlo: inizialmente vedo solo un pallore blu, una sorta di sfera energetica senziente.
-Tu chi sei? Sicuramente non sei un umano. E come mai parli la mia lingua?
-Ci sono degli umani che si aggirano per l'universo, io vengo dalla periferia di Andromeda. Tu sei uno di loro?- Mi chiede questa sfera blu. La voce è quella di un bambino.
-Può darsi.- Rispondo imperturbabile. Poi continuo: -i tuoi genitori non saranno in pensiero? Dovresti tornare a casa.
-Ci stanno osservando. Ma lo sai che la tua impresa sul buco nero si è diffusa in tutta la galassia?- Dice compiaciuto.
-Chiarisco subito che è stato solo uno stupido sbaglio.
-Può darsi, comunque sia, molti miei amici ti hanno visto, a debita distanza ovviamente. Vuoi umani siete affascinanti a modo vostro.
-Grazie... quando deciderai di toglierti quel travestimento?- Chiedo.
-Ora lo tolgo.- Dice fermandosi. Mi fermo anch'io.
La sfera si apre ed esce una luce accecante, poi improvvisamente sia la luce che la sfera svaniscono. Al loro posto, vedo una piccola figura: è blu, trasparente ed è alta un metro. Rispetto a molte testimonianze, questa creatura non è alta o allungata anzi, è bassa e robustina.
Mi accordo che è una bambina dal suo viso: ha tre occhi sulla fronte e due per tempia. Non presenta un naso, ma ha due fori al suo posto. La bocca è un insieme di piccole mandibole, ma si vedono solo quando la bocca non è aperta. L'aliena ha una tunica bianca azzurrina. Un pezzo unico, che gli arriva fino ai piedi. Ha delle appendici sulla testa, che sembrano i suoi capelli, ma non ne sono sicuro. Le braccia e le gambe sono delle lunghe appendici prive di dita, probabilmente non ne ha bisogno.
-Non sei stupito vedere per la prima volta un aliena?-
-E perché mai? Non ho dubitato la vostra esistenza. Fin da piccolo sapevo che qualcun altro oltre a noi, abitava in questo universo, anche se era solo un sospetto.
-Tra poco te ne vai.- Mi dice la bambina guardando il mio cordone d'argento.
Lo guardai anch'io: era marrone.
-Come ti chiami?- Le chiedo.
-I miei genitori mi hanno dato un bruttissimo nome: è zr346tc. Siamo fatti in serie. Ormai sono millenni che la nostra razza non si riproduce più normalmente.
-Mi dispiace tanto. Tu che nome vorresti?
-Uno umano.
-Va bene.- Rispondo.
Metto una mano sopra l'altra e penso di creare una collana con un ciondolo a forma di goccia.
Dopo pochi secondi ho in mano la collana con il ciondolo. Scrivo il nome con la mente e poi gli e la consegno. Lei se la mette al collo, poi dopo avermi ringraziato se ne va. Il cordone d'argento tira e io ritorno nel mio corpo.




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