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Le mie esperienze astrali.


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72 risposte a questa discussione

#1 Daniele Zummo

Daniele Zummo

    Utente Senior Plus

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  • 597 messaggi

Inviato 29 luglio 2017 - 11:48

Ciao a tutti mi chiamo Daniele Zummo e sono un viaggiatore astrale. Fin da quando avevo 14 - 15 anni ho capito che il paranormale è una realtà, non una fantasia. Credo di essere un sensitivo, ho sentito voci, entità, rumori di vario genere. Sono stato toccato da un'entità, ma questa è un'altra storia.
Qui di seguito ho elencato le mie esperienze per ordine di avvenuta. Molte purtroppo le ho dimenticate, ma spero che le mie esperienze che ho elencato, possano aiutare chiunque ad avvicinarsi alla nostra vera dimora.

1° Esperienza. Data e ora sconosciuta (forse di premorte).

Ricordo che vedevo il cielo azzurro con le nuvole, e sospesi in questo cielo vedevo dei bambini completamente nudi. Ad un certo punto ritorno nei mio corpo e vedo mia madre vicino a me e una persona che aveva le sue mani su mio petto (forse mi stava rianimando? Non so). Anni dopo chiesi a mia madre se sono mai morto, ma mia madre rispose di no. Dopo molti anni scoprii degli articoli sui viaggi astrali. Feci un'esperienza di premorte o viaggi astrali? Ricordo che sembrava reale. Ho 24 anni e nonostante il ricordo sia un pó sbiadito, posso dire di sentire le stesse sensazioni della fuoriuscita dell'anima dal corpo. Una cosa che mi sono sempre domandato è chi fossero quei bambini. Forse erano Angeli. Non avrò avuto neanche 4 anni.

2° Esperienza (forse) anno 2006 - 2007 (facevo le medie mi pare)

Quello che posso dire e che io e mio padre cercavamo di prendere il gatto di casa che si chiamava Charlie, da sotto una stufa in cucina, ma Charlie soffiava furiosamente guardando me. Ad un certo punto sono entrato nel mio corpo con una strana sensazione: avete presente quando ci svegliamo dolcemente si avverte questa strana sensazione, e come se avessi sentito distintamente io che entravo dolcemente nel mio corpo? Di solito si verifica nei sogni, con un leggero senso di disorientamento. Mi sono svegliato. Da quello che constatai è che non successe nulla di quello che avevo visto. È stato un sogno vivido/lucido? Un sogno premonitore? Un O.O.B.E dove ero situato in un'altra dimensione? Non l'ho mai capito, ma ricordo che era reale.

3° Esperienza (forse nel 2008 - 2009 non ricordo).

Ebbi un sogno vivido, e avvertivo le sensazioni che si sentono normalmente da svegli, quando ad un certo punto muovo l'indice della mano destra. Dopo aver mosso il dito il sogno scompare e lascia il posto al Vuoto: vedevo tutto nero e nonostante sia la prima volta in assoluto che mi successe, non ho paura, sono calmo e riflessivo, Non sono ne curioso ne timoroso.
Rimango in quello stato per alcuni secondi, poi mi alzo e vedo la mia stanza; è tutto come sembra solo che faccio fatica a muovermi. Rimango seduto, non mi muovo ma giro la testa verso destra e vedo il mio fratello più piccolo che dorme, poi ritorno nel mio corpo e mi sveglio.

4° Esperienza. Data e ora sconosciuta. (Notte). Facevo le medie o il primo anno delle superiori (probabilmente).

Stavo dormendo con la coperta sopra alla mia testa, credo che fosse estate perché avevo i pantaloncini. Ad un certo punto sento tirare il laccio del pantaloncini (il che è strano dato che sono fermo). Mi alzo e vedo solo i pantaloncini. Nessuno sta più tirando. Quello che ricordo è che sotto la coperta era illuminato, ma la stanza non lo era (stavamo dormendo tutti!) Poi ricordo che mi sono svegliato la mattina dopo.

4° Esperienza. Data e ora sconosciuta. (Mattina presto). Facevo le superiori.

Sentii la voce di mia madre e sono fuori dal corpo, mi metto seduto e rimango in quella posizione per tutto il tempo. Vedo mia madre che si allontanava dalla scarpiera e dice delle frasi che non ricordo più. Sono curioso di vedere la mia testa fisica ma ho timore, non so perché, ma mi sembra che sia sbagliato. Rientro nel mio corpo e vado da mia madre sveglio e riposato e gli dico ciò che ho visto e sentito, inizialmente non ricorda, poi lei conferma.
Dentro di me cominciò a manifestarsi una sorta di desiderio. Devo farlo ancora.

5° Esperienza. data e ora sconosciuta (mattina presto).

Sono nel dormiveglia e nonostante dormo bene sono agitato, alzo la testa (con gli occhi chiusi) e vedo il soffitto, poi mi sveglio. Inizialmente pensai di averlo sognato, ma poi scartati l'idea.

6° Esperienza data e ora sconosciuta (poco dopo l'alba). Facevo ancora le superiori.

Era una domenica mattina, ed ebbi l'impulso di andare in bagno. Senza pensarci, mi alzai e cominciai a sollevarmi. Notai che facevo fatica così misi il gomito del braccio destro in uno spazio dell'armadio, e faticosamente riesco a scendere dal letto. La stanza e molto più luminosa di quanto dovrebbe essere, mentre cammino vedo delle luci sfocate sopra ai miei fratelli, ma non mi preoccupo, sono a metà stanza quando mi fermo: solo in quel momento capii che ero fuori dal corpo. Me ne accorsi da quattro fattori: la difficoltà di alzarmi, non respiravo, la stanza era luminosa, e anche perché vedevo sfocato. Aprii gli occhi fisici e andai in bagno. La stanza quando mi svegliai, era molto più scura. Fu la prima volta che camminai in astrale. Non provai niente di strano al risveglio. Emotivamente ero tranquillo.

7° Esperienza. Data e ora sconosciuta (notte). Anno 2012.

Sono sull'altalena e mi sto dondolando. Il mondo che mi appare non è la terra, ne sono sicuro. Non so bene come sono finito lì, desidero vedere meglio, vengo accontentato. Ogni cosa è nitida. L'altalena è in un deserto rossastro, sento un rumore di rombo nel cielo ma guardando in alto non vedo niente. Il cielo è arancione come se fosse il tramonto, ma il sole è bello alto nel cielo. È di colore viola. Smetto di dondolarmi e comincio ad esplorare questo posto. Nel terreno vedo dei solchi profondi mezzo metro e larghi due, e in questi solchi, vedo uscire dell'aria. Incuriosito mi avvicino. Senza pensarci entro nel solco e l'aria mi porta in cielo, rimango sospeso in aria. Guardo in basso e vedo il deserto con quei solchi, sembrano dei buchi nel terreno. Guardo in alto e vedo degli uccelli neri, sembrano corvi che volano verso un punto non preciso del cielo. Il cordone d'argento mi tira da dietro. Sono di nuovo nel mio corpo. Fu la prima volta che visitai un'altra dimensione. Ero curioso di scoprire dell'altro, e capii che quello che avevo visto fin'ora, era poco.

8° Esperienza. Data e ora sconosciuta (autunno, di notte). Anno probabile 2012.

Mi trovavo davanti ad una strada diritta, e andava avanti all'infinito. Non c'era nessuno (chissà perché sono sempre solo). Il cielo è giallo ma la terra e marrone, la strada è nera. Il sole non c'è nonostante ci sia molta luce. Non ci sono alberi, Non ci sono le colline, Non c'è un solo vegetale, ma ammetto che mi piace questo isolamento. Comincio a pensare che probabilmente l'ho voluto io. Mi guardo intorno e vedo solo 3 cose: la strada, il cielo senza una nuvola, e il terreno. Mi giro verso la strada; sono curioso di sapere dove finisce, e così comincio ad incamminami. Dopo quella che sembra una vita, vedo le stesse cose di quando sono partito, allora comincio a correre, sempre più veloce. Ora sono talmente veloce che non sento la strada sotto i piedi, nonostante questo però, non vedo nulla di diverso. Mi fermo e chiedo di portarmi fino alla fine della strada. Dopo un'istante, sento un forte strattone che dura pochi secondi. Quando mi fermo cado per terra, mi sento disorientato. Mi rimetto dritto e chiedo di vedere bene. La vista si espande e guardo davanti a me: vedo una capanna (tipo quelle africane).
La casa è circondata da un giardino piccolo di erba fine e evanescente. La strada finisce ad un metro dal giardino. La casa ha la porta aperta, quasi fosse un invito ad entrare. Mi incammino verso la casa. Entro nel giardino e prima di entrare in casa busso alla porta. Aspetto ma nessuno mi invita ad entrare. Busso più volte, mi metto anche a chiamare e a chiedere il permesso, ma nulla, non succede assolutamente nulla. Allora decido di entrare. L'interno della casa era pieno di talismani e ciondoli di ogni tipo e misura, sembrava la casa di una strega. Osservo meglio e vedo del fuoco in un piccolo camino in un angolo della capanna. Non vedo finestre ma entrava comunque molta luce. Sento tirare, ritorno nel mio corpo e riprendo a dormire. Non capii mai perché ero andato proprio lì.

9° Esperienza data e ora sconosciuta (di notte in estate). 4 anni dopo le superiori. Anno 2016.

Non ricordo come ma ero seduto di notte sul divano in salotto le gambe stese nel divano e io appoggiato con la schiena al bracciolo, Non ricordo cosa guandavo, quando dal nulla entra correndo una ragazza (ricordo solo che aveva i capelli scuri, lisci e lunghi fino alle spalle). Viene verso di me ma io la vedo con la coda dell'occhio. Viene dietro di me e con le mani mi dà una leggera spinta (sento le sue mani sul mio corpo) toccando la schiena poco sopra ai polmoni, vicino alle spalle. Dopo di ché, corre verso l'entrata del salotto scomparendo. Mi alzo di soprassalto e guardo il salotto: ero completamente impaurito e tremavo. Avevo il respiro affannoso ed ero sudato. Sembra stupido, ma mi copriti completamente con la coperta e poi dormii dopo alcune ore. Era la prima volta che vedevo un'entità, ed ero impreparato all'esperienza. Non ho mai capito perchè la ragazza mi dette quella spinta (sembrava quasi un gioco), e non ho mai capito se ti trattava di una defunta o di una viaggiatrice.

10° Esperienza data e ora sconosciuta (di notte, probabilmente estate). Anno 2016.

Non so come ma sono fuori dal corpo, sono sul divano opposto (nella stessa posizione della 6° esperienza, solo che ero nell'altro divano).
Non so perchè, ma mi giro a guardare nell'altro divano e vedo una grossa massa oscura occupare tutta la lunghezza del divano (2 metri) ed era alta 1,30 circa. Non so dire se era un entità, ma sicuramente si. Non aveva ne occhi ne viso, ed era completamente nero. Non ricordo se stava
crescendo o se si muovesse. Ricordo che tornai nel mio corpo e ricontrollai il divano. Non c'era niente. Avevo paura e feci fatica ad addormentarmi.

11° Esperienza. Data e ora sconosciuta (di mattina molto presto)

L'unica cosa che ricordo è che per la prima volta riuscì a vedere il mio corpo fisico e mi guardai la mano spirituale: era rosa. Credevo che fosse un sogno, ma quando nel giugno del 2017 lessi che l'anima si colorava del colore delle nostre emozioni che provavamo, ho capito che quella volta si trattò di un viaggio astrale.

12° Esperienza. Data sconosciuta, ore 3,23 di mattina. Anno probabile 2016.

Sono uscito dal mio corpo e ho visto l'ora sul mio orologio digitale. Vedo la luce della luna che esce dal bagno, e vengo attratto da essa. Cammino verso il bagno, e apro la porta. Non so perché, potrei tranquillamente passarci attraverso, ma decido di aprirla. La luce lunare rende magico il bagno con la sua luce argentata. Entro dentro e appena alzo le mie gambe, il mio corpo si solleva leggermente rimanendo sospeso. Incrocio le gambe e con il pensiero mi dirigono sopra alla vasca. Dopo di ché, alzo la testa e guardo la luna piena: È magnifica, ma desidero guardarla in modo nitido. La mia vista diventa limpida e dettagliata. Riesco a vedere tutti i crateri della luna e sarei stato in grado di sapere immediatamente la loro quantità e la loro grandezza. Invece la guardo senza giudizio e senza pensare. Ho l'impressione che la luna stia cantando per chiunque abbia la possibilità di ascoltarla. Sorrido e dondolo al ritmo del suo canto. Non saprei dire per quanto tempo sono rimasto in bagno, ma avevo desiderato di rimanere li per sempre. Poco dopo sentii tirare da dietro, era il momento di tornare. Quando tornai delicatamente nel mio corpo, il canto della luna continuava ad entrare nel mio essere e mi addormentai ascoltando la sua voce.

13° Esperienza. Data sconosciuta, ora 00:32. (Di sera). Estate. Anno 2016.

Una sera giocai alla Xbox 360, quando cominciai ad avere sono e lentamente, scivolai nel sonno. Durante il sonno mi ricordai che non avevo spento la Xbox, e infatti sognai mia madre che mi sgridava per quel motivo. Il sogno era molto vivido. Cosi istintivamente, mossi l'indice della mano destra e il sogno scomparve e venne il famigliare Vuoto. Uscì dal mio corpo, e dopo aver desiderato di vedere meglio, presi il joystick e giocai levitando ad un metro dal pavimento con le gambe ritirate nel mio essere (tanto non mi servivano). Giocai per un'ora, poi prima che il cordone d'argento cominciasse a tirare, tolsi il gioco dalla console e spensi la Xbox e la luce del salotto con la mente. Quando il cordone d'argento tirò, entrai nel mio corpo e dopo alcuni secondi ricominciai a sognare. Non ho mai provato ad entrare all'interno di un videogioco.

14° Esperienza. Data e ora sconosciuta. (Di pomeriggio). Probabilmente estate.

Avevo molto sonno, perciò mi addormentai.
Cominciai a sognare intensamente, poi mossi delicatamente l'indice della mano destra e il sogno scomparve. Rimasi nel Vuoto del mio corpo e della mia mente, assaporando questo meraviglioso silenzio. Rimasi così per molto tempo. Il fatto è che non sapevo che cosa avrei potuto fare, così me ne stavo li e attendevo. Alla fine mi decisi e uscii. Quello che vidi mi estasiò: ero in un ristorante, sentivo che mi trovavo nel primo piano non fisico. Non avevo mai provato a mangiare del cibo senza il corpo fisico. Desiderai che la mia vista migliorasse e poi mi diressi in cucina. Passai attraverso la porta e mi diressi verso i fornelli. Vidi dei splendidi ravioli italiani che stavano cuocendo. Non so perché ma appena li vidi, sentii il mio stomaco spirituale brontolare. Non scherzo, successe davvero. Volevo immergere la mia mano nell'acqua bollente, ma non sapevo se mi sarei bruciato. Decisi di aspettare che il piatto fosse pronto, e abbassai lo sguardo sul cordone d'argento; era di colore metallico. Quando i ravioli furono pronti, aspettai che li condissero. Poi feci diventare invibile il piatto, lo afferrai e mi trovai sul tetto del ristorante. Presi un raviolo in mano. Era l'ora della verità: sarei riuscito a mandarlo giù e a farlo rimanere nello stomaco? Provai a rendermi solido, presi il raviolo e me lo misi in bocca...purtroppo trapassò la mia lingua e si spiaccicò sul tetto. Be...ci avevo provato. Riportai il piatto nel ristorante e deluso, me ne andai. Vagai per tutta la città (che alla fine era New York) e mi diressi verso il centro. Ogni secondo passai attraverso alle persone, o se vogliamo, erano le persone che mi passavano attraverso, e confesso che non è una bella sensazione. Mi alzai in volo e mi diressi verso il mare. Doveva essere estate perché vidi molte persone farsi il bagno o a prendersi il sole. Mi fermai sopra al mare. La spiaggia distava almeno 100 metri da me. Decisi di toccare l'acqua: la sensazione che avvertii era strana, non saprei come spiegarlo. Poi tornai nel mio corpo. Be...avevo visitato una città nuova, ero contento.

15° Esperienza. Agosto 2016. Di mattina ore 09:23.

Stavo sognando felicemente quando sentii cinquettare un uccellino. Il suono mi stava distraendo e il sogno scomparve lasciando il posto al Vuoto. Sentendo ancora il cinguettio decisi di concentrarmi sul Vuoto, e così eliminai ogni suono fastidioso. Cominciai a sentire profumo di frutta e men che non si dica, ero fuori a pochi centimetri dal soffitto. Sotto di me vedevo il mio corpo. Mi girai e andai in cucina. Vidi i miei genitori che stavano lavando e mettendo a posto. I miei fratelli erano già alzati, ma non vedevo la frutta da nessuna parte. Così andai nella casa vicina e li trovai delle arance. Non so perché, ma avevo il desiderio di osservare il lavoro delle persone. Dopo poco tempo, volai per la campagna, sopratutto nei campi. L'aria era fresca e il sole era piacevole. Planai ad occhi chiusi e con le braccia allargate su un campo di granturco (sembravo un caccia tedesco, mancava solo che facessi il rumore del motore con la bocca, e che trasformavo le mie braccia in mitragliatrici). Da lontano vidi mio padre che voleva svegliarmi, così dovetti tornare nel mio corpo. Il divertimento era finito.

16° Esperienza (forse). Data e ora sconosciuta. (Di notte).

Era notte e invece di addormentarmi, sono sprofondato in un buco della mia mente. Mi sono svegliato la mattina dopo senza ricordare nulla. Non saprei dire se fu un viaggio astrale oppure no. L'unica cosa che so, è che fu la prima e ultima volta che mi capitò un esperienza simile. Non provai paura, solo perplessità.

17° Esperienza. Data e ora sconosciuta. Primavera 2017.

Durante la notte non sognai nulla (o meglio: non ricordo di aver sognato). Poi cominciai a pensare a qualcosa, tanto per far passare il tempo. Dopo poco tempo i pensieri hanno cominciato a diventare più vividi, poi mi addormentai. Vidi un sogno sbiadito. Cominciai a concentrarmi per visualizzarlo meglio (anche se la concentrazione non fa parte della mia tecnica). Dovevo fare in modo di svegliarmi ma era un'impresa. Non so per quanto tempo mi sforzai di svegliarmi (lo sforzo è sbagliato). Finalmente arriva il momento in cui non sento quasi più il mio corpo, e il sogno è diventato molto intenso. All'improvviso mio fratello mi svegliò. Accidenti.

18° Esperienza. 7 giugno del 2017 ore 01:00 circa

Avevo sete e mi alzai dal divano e andai verso la credenza ad aprire l'anta, quando la mano destra attraversò l'anta. Ero cosi felice che mi diressi fuori casa e andai all'interno della casa dei vicini camminando. Dissi "chiarezza e consapevolezza, ora!" ed entrai nella casa dei miei vicini. Il loro cane abbaia, allora volo via. Entro nei negozi a Spinetta e vado sopra ad una nuvola e li rimasi per 10 - 20 minuti. Dopo noto nel cielo dei filamenti di energia e avevo letto da qualche parte che erano serbatoi di energia. Guardando in basso, vidi che il colore del mio cordone d'argento era sul giallo scuro e sapevo di avere poco tempo, così volai verso questi filamenti di energia e ne toccai uno: mi caricai subito di energia. Volai in giro per quasi due ore. Poi pensai ad un mio amico e mi ritrovai in casa sua. Rimasi pochi secondi perché il cordone cominciò a tirare. Entrai nel mio corpo. Spiegai a questo mio amico la mia avventura ma lui non mi credette. Pensò che fosse un sogno. Purtroppo è ateo. L'esperienza durò in totale 4 ore. Fu la più lunga in assoluto che feci.

19° Esperienza. 10 giugno. (Di mattina presto). Estate 2017

Dopo aver dormito tutta la notte, mi svegliai di mattina per il rumore che faceva mio nipote. Andai al piano di sopra nel letto di mio fratello medio e mi misi in posizione supina. Cominciai lentamente a creare il Vuoto dentro di me, con la respirazione profonda. Dopo aver rilassato completamente il mio corpo stavo per addormentarmi, allora ho pensato "Vuoto" la mia coscienza si è svegliata completamente. Ora il Vuoto è molto intenso. Decido di alzarmi: appena mi metto a sedere, mi basta una leggera spinta per sollevarsi e rimasi ad un metro di altezza dal mio corpo. Dopo aver desiderato di vederci bene, scendo lentamente e trapasso il pavimento (dato che non volevo usare le scale). Sentii distintamente ogni strato del pavimento entrare in me e io entrare in lui. Finisco in cucina e ascolto la conversazione per pochi minuti sospeso a mezz'aria. Dopo di ché, decido di ritornare nel mio corpo.

20°, 21° e 22° Esperienza. 15 giugno. Tra le 8:00 e le 9:00 (di mattina). Estate 2017.

Mi sono svegliato e sono andato in camera dei miei fratelli e mi sono messo a dormire. Erano le 5:36. Dopo alcune ore in cui ero ancora sveglio, ho cominciato a sentire un indurimento del mio corpo. Sembravo all'interno di una morsa che si stava stringendo intorno a me. Ho cominciato a divincolarami, poi ricordai che erano le paralisi notturne (in questo caso mattutine). Ho cominciato a rilassarmi cercando dentro di me il Vuoto, finché il mio corpo astrale ha cominciato a dondolarsi all'interno del mio corpo (almeno questa era la sensazione che ho provato). Era piacevole in un certo qual modo, quando mi fermo e vedo che davanti a me si forma una figura strana: era una figura maschile (mi pare), ed emanava luce intorno a se. Era tutto nero e lui era davanti a me, e illuminava tutto il resto grazie alla sua energia come un sole. Credo di essermi spaventato perché ad un certo punto ho aperto gli occhi e mi sono svegliato. Ero all'interno del mio corpo ma sono riuscito a vedere grazie al terzo occhio (alcuni anni fa mi allenai per aprirlo con la meditazione). È durato tutto pochi secondi. Provai di nuovo e riusciì ad avere di nuovo le paralisi mattutine, ed avvertii la pressione verso il terzo occhio, ma capii che era troppa così la diminuì e senti di nuovo questa sensazione di dondolamento; era come se il mio spirito fosse impaziente, perché letteralmente sbatteva contro il mio corpo fisico. Nella seconda volta questo effetto dondolo era molto più violento. Ero troppo sbigottito per ricordarmi di uscire, così mi svegliai.
La terza volta fu anche peggio: ricordo la paralisi mattutina e il vuoto...tutto ad un tratto sono stato letteralmente sparato fuori dal mio corpo, ho girato come una trottola due o tre volte e sono rientrato violentemente. Ricordo che illuminavo la stanza con un fascio luminoso (quando guardai il viso del mio corpo fisico, vidi solo luce). E ricordo altri raggi di luce che illuminavano la stanza (questo potrebbe spiegare perché mi era apparsa diversa).
Provai altre volte ad uscire, ma niente. Non riuscivo più ad addormentare completamente il mio corpo, solo in parte (le gambe e la punta delle mie dita delle mani e la gola). Volevo capire che cavolo mi era successo. Alla fine decisi di addormentarmi.

23° Esperienza tramite le paralisi mattutine indotte. Ora inizio pratica: 6:48, ora fine pratica: 9:35. Data 24 giugno 2017.

Mi sono svegliato molto presto ma cerco comunque di riaddormentarmi. Dato che i miei gatti fanno casino, decido di alzarmi e andare al piano di sopra nel letto di mio fratello. Sua moglie non c'è, dev'essere uscita. Mi corico di fianco a lui e chiudo gli occhi.
Comincio a concentrarmi per indurre le paralisi mattutine, e dopo un pó avverto qualcosa. I miei pensieri vanno e vengono e questo mi distrae. La finestra e la porta della camera sono aperte, e questo influisce molto sulla mia concentrazione, perché sento un sacco di rumori molesti, che minano il mio lavoro. Non mi arrendo e facendo dei grossi respiri, cerco di addormentare il mio corpo.
Il tempo passa e riesco a sentire la paralisi solo nelle punte delle dita dei miei quattro arti. Dato che sto facendo un sacco di fatica, cerco in tutti i modi di immergermi nei miei pensieri per allontare la sensazione di avere un corpo, ma la mia coscienza prepotentemente mi riporta a quella sensazione, risvengliandomi. Comincio a sentire un prurito in vari punti del corpo, forse è dipeso dalla mancanza di circolazione del sangue, cerco di ignorarlo, ma diventa insistente e quasi doloroso, così mi gratto. Questa cosa va avanti per un pó. Decido di ascoltare la musica tramite le cuffie, in questo modo avrò la musica come punto di riferimento. Mentre mi ascolto la musica, mi accorgo di avere la gola secca, vado in bagno e bevo dal lavabo. Ritorno in camera e riascolto la musica. Dopo un sacco di tempo la tolgo e provo ad addormentarmi completamente, dato che il mio corpo in parte si è addormentato. Ma niente da fare, rimetto la musica. Ascolto per forse un ora la stessa canzone come se fosse un mantra, il che è positivo, perché abituo la mia mente a quel ritmo e non mi distraggo. La cosa funziona perché sono molto più tranquillo.
Mi capita una cosa strana: mentre cerco di addormentare il mio corpo, vedo la stanza e la guardo dal basso verso l'altro, non so se le mie palpebre sono aperte oppure no, ma mi succede la stessa cosa per due volte. Dopo la seconda volta, apro gli occhi perché credo che grazie a quelli che sono riuscito a vedere la camera.
Dopo un periodo di tempo impreciso, finalmente sento la paralisi. Stavolta non avverto dondolii, solo un legggero fremito alla schiena che dura un'istante.
Ottimo ora devo solo aspettare di non sentire più il mio corpo e di entrare nel Vuoto. Ma c'è un problema: il mio cuore comincia a battere come un forsennato e comincio ad agitarmi, così cerco di rallentarlo con il respiro.
Lo rallento abbastanza da permettermi di uscire. Nonostante non ho perso totalmente la sensibilità del mio corpo, decido comunque di tentare. Comincio dicendo che voglio uscire, ma la mia voce esce flebile e lontana, e non mi trovo fuori dal mio corpo. Allora decido di uscire lo stesso, ma faccio fatica anche solo alzare la testa. Riesco a fatica a vedere la camera, ma è tutto distorto: la dimensione degli oggetti è completamente sbagliata, per non parlare del fatto che vedo il soffitto a un metro da me. È come vedere le cose tramite uno specchio distorto, per non parlare che ci vedevo doppio e allungato. Sapevo che qualcosa non andava, e soprattutto sapevo che il mio corpo fisico mi ostacolava: solo parte della faccia era fuori, tutto il resto era dentro. Il mio corpo astrale voleva uscire, mi sentivo galleggiare all'interno del mio corpo, ma non riuscivo ad uscire completamente e sapevo perché. Provo anche ad attivare il terzo occhio, ma niente da fare.
Ritornai delicatamente dentro e provai a non sentire più il mio corpo, ma ora è la musica che mi ostacola: inavvertitamente credo di aver attivato una canzone nella mia testa, perché comincio a sentire più canzoni contemporaneamente che non mi permettono di entrare nel Vuoto. Provo di nuovo ad uscire, ma riesco a far uscire solo il viso. Ritorno dentro ma mi accorgo di aver recuperato completamente la sensibilità. Riattivo la circolazione del sangue e mi alzo.
In conclusione: il mio esperimento mi è servito per verificare se potevo effettivamente programmare una paralisi notturna o mattutina.
Dopo molti sforzi, sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo. Di solito riuscivo a sentire la paralisi quando meno me l'aspettavo, e per questo, avevo paura. Ora che so che posso percepirlo a comando, mi sono prefissato un nuovo obiettivo: sentire la paralisi tutte le mattine. Questo sarà anche un modo per abituarmi, e magari riusciró ad aprire il terzo occhio a comando in questo modo. Probabilmente questo è il mio modo per aprirlo.

24° Esperienza. 30 giugno. Ore 4:45. di mattina. Estate 2017.

Sto sognando beatamente quando decido di uscire in astrale. La stanza è buia, eccetto per la luce del lampione che entra tramite le fessure della tapparella. È molto più luminosa rispetto al piano fisico.
Dato che sono fuori, decido di fare un esperimento: viaggeró sul freccia rossa come tutti gli altri passeggeri, penso a Porta nuova ed eccomi in una stazione di Torino. Sono a terra e vedo un sacco di persone, vedo il freccia rossa, e m'incammino verso il treno. Appena salgo sul treno, mi rendo conto che non sono l'unico ad aver avuto l'idea di viaggiare sul freccia rossa senza il corpo: vedo diversi viaggiatori che chiacchierano allegramente, ridendo e scherzando tra di loro. Altri invece fluttuano sopra ai passanti che cercano un posto. Ci sono alcuni bambini che si divertono a uscire ed entrare dal treno, passando per la parete. Una decina di viaggiatori rimpiccioliscono il proprio corpo astrale per riuscire a stare su un tavolino nella sala ristorante. Devo dire che la cosa mi fa sorridere.
Vedo una madre (anch'essa una viaggiatrice) che dice a suo figlio di smetterla di fare lo scemo.
In un altro tavolo, vedo sei ragazze che sghignazzano e gridano per qualcosa, e grazie al mio udito percepisco il seguente discorso:
-È sempre meraviglioso l'astrale, vero Rita?- Chiede una ragazza con i capelli lunghi e biondi.
-Si è meraviglioso, e almeno il mio cancro non mi perseguita anche qui.- Risponde con un sorriso una ragazza minuta con i capelli rossi.
Smetto di ascoltare e mi guardo in giro: "tutte queste esperienze non sono scritte su internet o su un libro." Penso.
-Per forza!- Dice un ragazzo di colore guardandomi.
Mi avvicino a questo gruppo di ragazzi: -perché?- Chiedo.
Lui sorride e risponde: -perché la gente non ci crede, anche chi viaggia in astrale si chiede se questa sia la prova della vita dopo la "morte". C'è chi rimane nel dubbio, c'è invece chi sostiene che questa non è l'aldilà.
-Già!- Risponde la ragazza minuta con i capelli rossi: -sono pochi i viaggiatori astrali che sanno come stanno davvero le cose, o comunque sanno una parte del disegno divino, tutti gli altri sono ancora cechi purtroppo, si affidano ancora alla scienza.
-Anch'io ho fatto lo stesso sbaglio, mi affidavo alla fisica quantistica, ma neanche quella sapeva darmi tutte le risposte.- Risponde la ragazza con i capelli lunghi e biondi.
-In effetti...- Rispondo.
Poi chiedo: -perché siete sul freccia rossa?
Istantaneamente tutti scoppiano in una grossa risata.
-È tu perché ci sei?- Mi domanda una giovane donna darkettona continuando a ridere.
-Perché non l'avevo mai fatto prima, ed ero curioso.- Risposi.
-Noi l'ho facciamo perché è troppo divertente confonderci con chi viaggia!- Mi risponde la darkettona.
Ad un certo punto le porte si chiudono e il treno comincia a partire. Tutti sono felici e si danno un sacco di pacche sulle spalle.
Poi chiedo con un sorrido malizioso: -avete mai provato a mangiare del cibo fisico in astrale?
Tutti si bloccano e mi guardano.
-Tu ci hai già provato?- Mi chiede un bambino di 10 anni.
-Si, ero a New York e volevo mangiare un raviolo.
-È sei riuscito nell'impresa?- Mi chiede la madre del bambino.
-Puntroppo no... Mi ha trapassato la lingua e si è spiaccicato sul tetto del ristorante.
Tutti sorridono, poi il bambino dice: voglio provarci! Vado nella sala ristorante.
E così facendo, incitó gli altri. Cominciarono a fare a gara perché volevano provare l'esperienza. In poco tempo, rimango da solo.
Io decido di sedermi e mi godermi il viaggio, dopo dieci minuti, alcuni dei viaggiatori ritornano e mi dicono che non sono riusciti nell'impresa. Gli rispondo che in fondo non abbiamo bisogno di mangiare. Dopo alcuni minuti, anche il resto della congrega ritorna e mi dicono che solo il bambino e riuscito a mantenere del cibo nello stomaco a lungo. Per 30 secondi.
Ci fermiamo in molte fermate, scherzando tra di noi e parlando delle nostre esperienze quando cominciano a ritornare uno a uno, nel proprio corpo, e sento nell'aria della tristezza. Alla fine rimaniamo io e la ragazza minuta con i capelli rossi.
Tra un pó me ne andrò...- mi dice con sguardo triste. -È sarò di nuovo in preda del dolore e del mio blocco.- Aggiunge.
Mi confida il suo nome, e anche da cosa è affetta: Ha un cancro maligno al terzo stadio. Mi dice che ha ancora tre anni di vita, inoltre è paralizzata dalla vita in giù, e per colpa di un incidente, fa fatica a muovere la parte superiore del suo corpo. Il viaggio astrale la rende libera. Dopo alcuni minuti ritorna nel suo corpo. Il sole comincia a sorgere e so che anch'io dovrò andare. Volo sopra al treno e guardo il sole sorgere, poi sento tirare. Immediatamente ritorno nel mio corpo. Mi stiro e guardo l'ora sul mio smartphone: sono le 6:55. Vado in camera dei miei fratelli e mi riaddormento.

25° Esperienza tramite le paralisi indotte. 30 giugno 2017. Ora inizio pratica: 16:15 circa. Ora fine pratica: 18:30.

Comincio ad avere sonno e ascoltando la musica, ho cominciato la tecnica della paralisi indotta.
Poco a poco cominciavo a rilassarmi, la musica era quella giusta, davanti ai miei occhi vidi delle onde di energia di colore diverso, non so perché ma mi piace. Sono rilassato, tutto procede bene. Sento il braccio sinistro che comincia ad addormentarsi. Dopo poco tempo, sento che il bicipite del braccio sinistro ha uno spasmo (cioè ha uno scatto). A volte mi capita quando mi sto per addormentare. Mi succede un altro paglio di volte, non che la cosa mi piaccia, ma mi adeguo (dato che li ho sperimentati di più violenti). Provo anche ad aprire il terzo occhio, ma è evidente che è troppo presto, perché non ci riesco.
Poi mi sveglia mio fratello, e mi chiede se faccio le cotolette.
Io rispondo biascicando che volevo paralizzarmi, che volevo indurre le paralisi. E...ora non ricordo bene, ma credo che mio fratello abbia sorriso. Alla fine ho cucinato.
Ero così rilassato che alla fine mi sono addormentato nonostante la musica...e mi sono svegliato fuori fase...

26° Esperienza tramite paralisi indotta. Ora inizio pratica: 8:67. Ora fine pratica: 10:32 circa. 1° luglio 2017 di mattina.

Mi sono svegliato alle 5:54 e vado nella camera dei miei fratelli. Mi corico sul letto e comincio la tecnica della paralisi indotta, con la respirazione profonda.
Dopo 2 ore sento la paralisi, a questo punto ignoro la musica e continuo con la respirazione profonda per annullare la sensazione fisica del corpo. Riesco a fatica a entrare nel Vuoto e sento che la musica è anche nella mia testa.
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#2 fan

fan

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Inviato 30 luglio 2017 - 12:42

Ciao Daniele Zummo, ho letto attentamente i tuoi “viaggi.” Sei sicuramente un caso eccezionale. Non è facile poter avere così tante esperienze. Mi ha colpito molte cose, ma più di tutto la durata dei tuoi viaggi. Trovo che sia molto raro potersi intrattenere così allungo in astrale.

Mi ha colpito molto quando ad un certo punto dici di attraversare il soffitto e di sentire tutte le parti interne della struttura, e che lo trapassi sentendo contemporaneamente la con penetrazione tra il tuo corpo astrale e la struttura del soffitto fisico. Questa esperienza l'ho provata anch'io nei miei viaggi perciò so per certo che è proprio vero quel che dici.

Volevo chiederti: ma non ti è venuto in mente mai di cercare qualche prova da poter provare a te stesso che realmente ci si trova col proprio corpo astrale in un altro luogo?

E poi: hai mai provato raggiungere, (una volta in astrale), qualche persona a te cara? Io l'ho fatto e ci sono riuscito diverse volte, avrei piacere che tu facessi questo esperimento quando ti sarà possibile, e se lo vorrai fare.

Complimenti sinceri è stato molto interessante per me leggere i tuoi “viaggi”. Ciao.



#3 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 30 luglio 2017 - 10:28

Ciao @fan, grazie per avermi risposto.
Ti ho scritto in privato perché anche a me piacerebbe leggere le tue esperienze.
Troppo gentile, ma non sono eccezionale. Semplicemente ho cominciato quando ero molto molto piccolo, e forse è stato grazie ad un gran numero di uscite che mi hanno permesso di stare molto tempo fuori o di fare delle lunghe distanze.
Non ho mai cercato nessuno a me caro perché nessuno a me caro è ancora trapassato e poi perché non sono un tipo nostalgico: so che l'aldilà esiste, quindi sono molto tranquillo. Inoltre preferisco lasciarli liberi di ricongiungersi con Dio.
Si le ho cercate e ho fatto bene, avevo iniziato da perfetto ignorante. Sto scrivendo un libro su tutte le avventure mistiche e sulle attività paranormali che ho subito, mio fratello e sua moglie.

#4 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 30 luglio 2017 - 10:28

Su consiglio di mio fratello e una mia idea. Grazie per aver letto le mie esperienze.

#5 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 31 luglio 2017 - 12:30

Appena alzo gli occhi si apre il terzo occhio. Vedo delle entità dorate che si muovono, ma non sono sicuro del luogo in cui si trovano. Rimango spettatore per molto tempo, poi esco dal corpo e sono in un luogo nuovo: non ci sono le forme, sarebbe buio se non fosse per le entità dorate che emanano luce. Il luogo mi piace molto ed è evidente che sono in una dimensione con una bassissima densità, ma non so in quale. Dopo pochi minuti ritorno nel mio corpo.

27° Esperienza tramite paralisi indotta. Ora inizio pratica: 5:36. Ora fine pratica: 10:50. 3 luglio 2017.

Mi sveglio e immediatamente vado nella camera dei miei fratelli. Mi corico e comincio la tecnica con la respirazione profonda.
Sono molto tranquillo e in un'ora sento la paralisi. Mi lasciò andare ed entro nel Vuoto. Non sento più il dondolamento e stavolta, non si apre il terzo occhio. Esco dal corpo e rimango sospeso su di esso per 1 minuto. Guardo il fratello più piccolo, Intorno a lui c'è un alone rosso, ovvero l'aura spirituale. Mi avvicino e provo a toccarlo, volevo farlo uscire dal corpo, ma quando tocco la sua aura vengo bloccato, Non riesco a entrare. Mi allontano ed esco di casa. Faccio un giro intorno alla Luna, guardo la terra per alcuni minuti, poi mi dirigo su Marte, scendo sulla sua superficie, mi piace molto vedere un pianeta che fino a quel momento, avevo visto solo in fotografia. Poi decido di dirigermi verso Giove, e volo più veloce della luce. Sono così veloce che raggiungo Giove in pochi minuti. Appena lo vedo comincio ad agitarmi. Con il mio corpo riesco a sentire ogni rumore che il pianeta produce. Giove emana una grossa aura energetica.
Volo verso l'interno di Giove, ed è spaventoso, e non dovrebbe esserlo visto che non posso morire, eppure provo paura. Entro nel pianeta e faccio fatica a sovrastare i venti e la gravità, me la sento addosso. Cerco di ignorare la paura e mi dirigo verso il centro. La gravità ora è molto forte, ma resisto. Dopo aver toccato il nucleo con la mia mano, chiedo di essere molto lontano, ma ho erroneamente dimenticato di specificare. Sento tirare e in pochi secondi mi fermo. Intorno a me vedo le stelle, ma sono solo leggeri bagliori. Non so perché ma ho una bruttissima sensazione. Chiedo di vedere meglio e la vista mi permette di vedere ciò che ho sempre temuto: sotto di me vedo un disco con al centro un foro, che ad un certo punto spara un fascio di energia talmente potente da bruciare. Fortunatamente mi manca, ma la parte più complicata è riuscire ad allontarmi prima che venga risucchiato. Quello che ho a circa 10.000 km di distanza, è il buco nero super massiccio di Andromeda, e cerca di risucchiarmi. Provo a volare ma la sua gravità mi porta sempre più giù. Dopo alcuni minuti il buco nero è grande 800 metri, ma non sono sicuro di quanto sono effettivamente lontano. La paura che provo mi blocca, e non riesco a pensare. Cerco con la respirazione profonda di tranquillizzarmi, e desidero essere sulla terra. Sento tirare e in pochi secondi, arrivo vicino a casa mia. Atterro e mi siedo vicino alla porta, devo metabolizzare ciò che ho visto. Tremo come una foglia ma piano piano mi riprendo. Rimango alcuni minuti a guardare il cielo. Poi guardo il cordone d'argento. Dai colori noto che sono passate 3 ore da quando sono uscito. Ho ancora due ore a disposizione.
Mi stacco da terra, poi entro nella terra stessa, decido di vedere il centro della terra. A mano a mano che scendo comincio a vedere diverse creaturne rosse e nere, delle più svariate forme e grandezze. Un centinaio di demoni che liberamente girano sottoterra. Ritorno in superficie più veloce della luce.
"Di paura ne ho già abbastanza." Penso. Credevo di essere al sicuro, quando mi sento afferrare dalle caviglie: un demone grande e grosso, mi si attacca addosso come una piattola e non riesco a levarmelo di dosso.
-Lasciami, stammi lontano!- Urlo più per paura che per la rabbia.
Lui comincia a stringermi sempre di più e inizia a farmi male.
Il demone non parla, ma comincio a pensare che voglia succhiare la mia energia, perché comincio a sentirmi debole. Dopo pochi secondi, altri demoni più o meno grossi, si attaccano a me e cominciano a mordermi e a graffiarmi. Grido più volte di dolore e crollo a terra. Vedo un demone che comincia a recidere il mio cordone d'argento con i denti. Cerco di usare le mie ultime forze per usare la telecinesi oppure per riuscire a teletrasportarli in un altro luogo, ma nulla da fare, non ho più forze e il primo demone comincia a colpirmi con gli artigli tenendomi con dei tentacoli e non è l'unico a farlo. Stavo per essere completamente smembrato, quando delle entità dorate li hanno scacciati. -Dobbiamo fare presto, il suo cordone non rimarrà integro ancora a lungo.- Disse una di quelle entità.
-Non preoccuparti, ora ti cureremo noi.- Disse una donna sorridendomi.
Dopo avermi guarito, la donna mi sollevò e mi portò in camera dei miei fratelli, poi mi lasciò cadere delicatamente nel mio corpo. Rimasi così per alcuni secondi, poi mi addormentai.

28° Esperienza tramite paralisi mattutine indotte. Ora inizio pratica: 8:58 circa, ora fine pratica: 9:01 circa. 07/07/2017.

Mi sono svegliato alle 5:36 di mattina e sono andato in camera dei miei fratelli.
Mi sono coricato nel letto e ho cominciato a rilassarmi. Lo fatto per poco tempo dato che non avevo molta voglia. Cominciai ad avere sonno ma non riuscivo ad addormentarmi. Allora provai ad uscire ascoltando la musica e successivamente, togliendola, ma rimasi sveglio.
Dopo alcune ore la mia bocca si aprii involontariamente e il mio corpo si irrigidí. Cominciai ad avere una strana visione: non mi trovavo più sul letto, ma ero davanti alla libreria della camera da letto, chiusi gli occhi, ma vidi ugualmente la libreria, anche se con minore luce. Alzo la testa e vedo la stanza illuminata, come se avessi acceso la bajou, solo che la lampada era dietro di me, quindi vedevo la stanza luminosa. Per la prima volta ci vedevo splendidamente senza chiedere chiarezza. Ad un certo punto sono ritornato dentro. Ho provato ad uscire, a rilassarmi di più, ma niente da fare. Alla fine mi sono alzato.

29° Esperienza tramite paralisi involontaria. Ora inizio pratica: probabilmente le 6:00 o 7:00 del mattino, ora fine pratica 9:00 circa. 12/07/2017

Premesso che questa esperienza non è stata minimamente programmata in anticipo.
Mi sono alzato e sono in camera dei miei fratelli. Non ricordo se c'era anche il mio fratello medio. Mi corico sul letto nell'intento di addormentarmi.
Il mio tablet e le mie cuffie erano in salotto, chiusi gli occhi e mi rilassai.
All'improvviso presi coscienza di me stesso, nel momento in cui il mio corpo cominciò a rilassarsi, e la mia bocca si aprì.
Preso alla sprovvista, chiusi immediatamente la bocca. Feci un grosso errore perché il mio corpo cominciò lentamente a risvegliarsi, così come i miei sensi. Cercai di respirare profondamente, ma invece di rilassare il corpo, fece l'effetto contrario: velocizzó il risveglio. Dopo alcuni secondi infatti, aprii gli occhi. Tutto il sonno che avevo svanì, ma rimasi comunque nel letto con il tentativo di provocare la paralisi. Alla fine lasciai perdere.

30° Esperienza tramite la paralisi involontaria. Ora inizio pratica: 8:??, ora di fine pratica: 9:56 di mattina. 14/07/2017.

Come al solito mi alzo e vado nella camera dei miei fratelli. Stavolta mi metto vicino alla finestra e cerco di dormire. Anche questa volta, non pensavo di viaggiare in astrale o di praticare qualche tecnica. Dopo diverse ore in cui sono sveglio, comincio ad addormentarmi finché, divento cosciente dell'indurimento del mio corpo. Comincio a rilassarmi, quando sento un rombo di un aereo nel mio cervello. Ho letto di persone che durante le vibrazioni, sentono rumori e suoni, anche assordanti. Ma un conto leggerle, un conto viverle. Il rumore è assordante e mi sento a disagio. Nello stesso momento sento le vibrazioni, ma sono diverse dalle prime tre volte in cui le ho sentite: questa volta sembrava un terremoto. Il mio corpo continua a rilassarsi, e sento la mia bocca aprirsi, e molto. Arrivo a pensare che la mia bocca, stia per staccarsi dal resto del mio teschio, perciò decido di chiuderla. Le vibrazioni e il rombo cessano, il mio corpo si sta per svegliare, allora la riapro e le vibrazioni (con il rombo) ricominciano forti come prima. All'improvviso (forse perché mi sono mosso) vedo un'entità sopra di me: era grigio come la stanza, non ricordo il suo viso, ricordo i capelli ricci, mediamente lunghi e sembravano bagnati (come se fosse appena uscito dalla piscina), ed era un uomo. Inizialmente ebbi paura, ma poi la mia curiosità prese il sopravvento, anche se ormai era tardi: riacquistai quasi completamente la mia sensibilità. Ho riprovato dopo pochi secondi, ma alla fine lasciai perdere. Ricordo che quello che vidi, mi sembrò abbastanza nitido, anche se era durato un'istante.
Considerazioni: sto cominciando a capire che le vibrazioni non sono tutte uguali, ma che vengono percepite da me in maniera diversa: la prima volta sembrava più un dondolamento o uno spintonamento che partiva da destra verso sinistra e viceversa (senza rumori). La seconda volta era un leggero fremito che proveniva dal centro della schiena, ancora senza rumori, la terza era qualcosa di così violento che venni sparato letteralmente fuori, mentre la quarta, le avevo percepite come un terremoto, con il rombo di un aereo (un suono forte e acuto). Inoltre ho notato che involontariamente riprendo coscienza di me stesso, quando il corpo di sta rilassando, probabilmente ho abituato la mia mente a svegliarsi in quella fase, come se avessi messo una sveglia.
Devo soprattutto imparare a non aver paura delle vibrazioni e dei rumori che in futuro, potrei sentire (anche se mi prenderanno alla sprovvista).
Per quanto riguarda l'entità che ho visto: perché era sopra di me? cosa voleva? Chi era?

31) Esperienza tramite l'apertura del terzo occhio incosciente. Data 26/07/2017. Ora 11:30 circa.

Ero sul pullman, davanti a me era seduto mio fratello più piccolo, quando decido di entrare in meditazione. Apro gli occhi 2 volte nel corso del viaggio, poi apro la terza volta gli occhi e vedo mio fratello che fa delle linguacce, poi richiudo gli occhi fino alla fine della fermata. Dopo io, i miei fratelli e la moglie del mio fratello medio, scendiamo dal bus. Poco dopo chiedo al mio fratello più piccolo perché aveva faccio la linguaccia.
-Come hai fatto a vedermi?- Mi chiese.
-Ho aperto gli occhi.- Rispondo.
-No, tu li avevi chiusi.- Risponde lui.
La discussione è andata avanti per un pò.
L'unica cosa che posso dire é che mi sembrava di aver aperto gli occhi fisici. Vedevo più luminoso (ma poteva dipendere dalla luce del sole). Comunque, probabilmente ho aperto il terzo occhio involontariamente.
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#6 fan

fan

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Inviato 31 luglio 2017 - 05:16

Ciao @fan, grazie per avermi risposto.
Ti ho scritto in privato perché anche a me piacerebbe leggere le tue esperienze.
Troppo gentile, ma non sono eccezionale. Semplicemente ho cominciato quando ero molto molto piccolo, e forse è stato grazie ad un gran numero di uscite che mi hanno permesso di stare molto tempo fuori o di fare delle lunghe distanze.
Non ho mai cercato nessuno a me caro perché nessuno a me caro è ancora trapassato e poi perché non sono un tipo nostalgico: so che l'aldilà esiste, quindi sono molto tranquillo. Inoltre preferisco lasciarli liberi di ricongiungersi con Dio.
Si le ho cercate e ho fatto bene, avevo iniziato da perfetto ignorante. Sto scrivendo un libro su tutte le avventure mistiche e sulle attività paranormali che ho subito, mio fratello e sua moglie.

 

Intendevo cercare di raggiungere persone care ancora in vita, in modo da contattare il loro corpo astrale.



#7 Kitkat

Kitkat

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Inviato 31 luglio 2017 - 08:33

Wow, interessanti le tue esperienze. Sei proprio convinto di essere un viaggiatore!
Anche a me è capitato qualcosa di simile...fare viaggi in mondi strani ma "logici", ma anche di uscire dal corpo e vedere cose che poi sono effettivamente successe nello stesso momento in cui dormivo. Ci credo proprio per questo.



#8 tornado

tornado

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Inviato 31 luglio 2017 - 08:58

31) Esperienza tramite l'apertura del terzo occhio incosciente. Data 26/07/2017. Ora 11:30 circa.

Ero sul pullman, davanti a me era seduto mio fratello più piccolo, quando decido di entrare in meditazione. Apro gli occhi 2 volte nel corso del viaggio, poi apro la terza volta gli occhi e vedo mio fratello che fa delle linguacce, poi richiudo gli occhi fino alla fine della fermata. Dopo io, i miei fratelli e la moglie del mio fratello medio, scendiamo dal bus. Poco dopo chiedo al mio fratello più piccolo perché aveva faccio la linguaccia.
-Come hai fatto a vedermi?- Mi chiese.
-Ho aperto gli occhi.- Rispondo.
-No, tu li avevi chiusi.- Risponde lui.
La discussione è andata avanti per un pò.
L'unica cosa che posso dire é che mi sembrava di aver aperto gli occhi fisici. Vedevo più luminoso (ma poteva dipendere dalla luce del sole). Comunque, probabilmente ho aperto il terzo occhio involontariamente.

 

Ma scusa, ma tuo fratello se era seduto davanti a te, come può averti visto dormire? :icon_eek: (o comunque con gli occhi chiusi) O meglio vedere il momento esatto in cui tu hai aperto gli occhi mentre lui faceva le linguacce? :huh: A meno che lui non ti osservava continuamente, mantenendo una posizione tale che girato completamente verso di te poteva sempre osservarti, ma dubito che le cose siano andate veramente così.  Lui ovviamente era sorpreso del fatto, che siccome tu eri dietro a lui, credeva che per te era impossibile vedere lui fare le linguacce. Ma si sa chi è seduto dietro, ha una prospettiva e visione molto più ampia per vedere in avanti, rispetto a chi sta davanti nel tentativo di vedere dietro, insomma chi sta davanti deve di proposito girarsi per vedere dietro, cosa che dubito abbia fatto tuo fratello, non è che la linguaccia l'aveva fatto a te. A te invece è bastato che lui si scoprisse un po, nello spazio tra il suo sedile e quello accanto, per riuscire ad intravederlo (non hai specificato se era proprio davanti a te, o nel sedile accanto)  :dunno:  Poi a te è bastato anche un solo secondo con gli occhi aperti, anche solo parzialmente, per vedere lui fare le linguacce ; ma non è detto che lui ti abbia visto in quel preciso istante, oltre al fatto che può averselo completamente dimenticato :asdsi:

Ma quale terzo occhio, non sono cose per noi :nono: Il terzo occhio non è che si apre involontariamente ed occasionalmente quando gli capita  :icon_surprised: Il terzo occhio o è chiuso sempre e da sempre, o è sempre aperto da tempo (o da sempre dalla nascita) :asdsi:


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#9 Persian

Persian

    *U S P* "mysweetreasure"

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Inviato 01 agosto 2017 - 10:54

Wow! Sei proprio un paranormal Activity. Beato tu.
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"Moltiplica ciò che stai pensando all'infinito, gettalo negli abissi dell'eternità e vedrai solo uno spiraglio di cio che vorrei dirti..."

#10 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 02 agosto 2017 - 08:06

Mi ha colpito quella di tutti i tizi su un treno... sei proprio sicuro che non fosse un sogno molto molto realistico, data la tua passione e la tua capacità? è che mi sembra un'esperienza così fuori dal comune..perdonami se sembro scettica XD. Non lo chiedo in tono ironico, è per capire bene :D :) !!



#11 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 02 agosto 2017 - 01:05

@Tornado i posti erano fatti in modo che io potessi vedere il suo viso e lui il mio.

#12 Daniele Zummo

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Inviato 02 agosto 2017 - 01:09

@Eucalipto, vivo con delle entità in casa.
Non sono venuto qui per farmi bello, ho voluto semplicemente condividere le mie esperienze.
Comunque anch'io ho letto di persone che fanno viaggi davvero straordinari.
Ho cominciato a 4 anni a viaggiare: ti assicuro che non era un sogno.
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#13 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 02 agosto 2017 - 01:11

@Persian, scusa ma ti riferisci a qualche mia esperienza in particolare? Sono una persona come te, nulla di speciale. :)
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#14 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 02 agosto 2017 - 01:15

@fan, ah si allora l'ho fatto (esperienza n.18).

#15 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 02 agosto 2017 - 01:16

@Kitkat, in che senso sono davvero convinto?

#16 Eucalipto

Eucalipto

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Inviato 02 agosto 2017 - 03:05

non intendevo che volessi farti bello XD, mi sono espressa male, è che tendo sempre a trovare prima la risposta 'razionale' XD. Comunque devi essere ricettivissimo :D se vivi anche con delle presenza in casa avrai avuto una miriade di esperienze! ne hai già parlato in qualche altro topic? :D



#17 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 04 agosto 2017 - 12:40

@Eucalipto, sto scrivendo un piccolo libro in proposito. Avevo fatto anche delle registrazioni con il telefono. Quindi avevo le prove scientifiche di quello che accadeva (e che ogni tanto accade ancora). Non ho scritto niente al riguardo su questo topic.
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#18 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 05 agosto 2017 - 10:52

Altre mia esperienza fatta, forse...

33° Esperienza (forse). Data 05/08/2017. Inizio 14:?? circa. Fine: 15:50.

Avendo molto sonno sono salito in camera dei miei fratelli, ho cominciato ad ascoltare un pò delle mie canzoni da me create e una canzone in stile progressive house di un mio collega (per prendere più sonno). Quando mi viene molto sonno, provo ad addormentarmi con la musica, ma subito dopo cambio idea perché sapevo che non sarei riuscito ad addormentarmi.
Tolgo le cuffie e le appoggio sul letto.
Comincio a praticare il rilassamento del corpo al fine di avere le paralisi.
Inizialmente percepisco il vuoto (avete presente quando dormite con la stanza illuminata e ad un certo punto tutto si scurisce?) Poi mi dissesto e riprovo: comincio a vedere blu persiano (non saprei come descriverlo) e ho cominciato a vedere delle stelle e altre forme, che si muovono in una specie di onda di energia (ma potrebbe essere un effetto ottico dato che tengo gli occhi all'indietro, per facilitare il rilassamento). Dopo pochi secondi, mi sento ondeggiare come le onde che vedo davanti, ed è molto bello, ma sentivo ancora il mio corpo.
Dopo un'istante, sento dei rumori di un gioco. Apro gli occhi e mi giro verso il mio fratello più piccolo prendere dei giochi, poi li richiudo e li riapro, lui si gira e mi guarda. In quell'istante io mi giro verso la finestra (a sinistra) e chiudo gli occhi (in seguito mi viene confermato da lui medesimo, di avermi visto con un occhio aperto).
Dopo un tempo non identificativo, penso di essermi addormentato, perché vedo la finestra della camera davanti a me (che in verità ero proprio in quella posizione quando mi sono addormentato. La finestra era identità all'originale, stessi colori, stesse dimensioni, vedevo il mio albero, la tapparella era messa a mo di persiana (tirata tutta giù e poi aperta in avanti, e poi la stessa tenda con i stessi colori (lilla) e gli stessi uccelli neri, come ornamento, insomma, sembrava proprio di guardare la mia finestra, persino la luce del sole era identica.
Ad un certo punto sento un rumore di giochi e la voce di mio fratello alla mia destra.
Comincio a sentire anche le voci dei miei genitori che arrabbiati, gli intimano di scendere per non svegliare mio nipote.
E mio fratello risponde che non avrebbe svegliato mio fratello (nel frattempo io continuo a guardare la finestra).
Poi sento la moglie di mio di fratello medio che dice quasi gridando al mio fratello più piccolo: -non svegliare mio figlio!
Al quel punto, bisticciano tra di loro, senza alzare troppo la voce, rendendo faticoso per me ascoltare.
Decido di alzarmi, per portare giù il mio fratello più piccolo (ecco, qui ho voluto proprio alzarmi in piena coscienza), solo che mi accorgo di essere bloccato: provo più volte ad alzarmi ma niente da fare; ero li immobile che fissavo la finestra. Ad un certo punto ho pensato al mio cane, e in un'istante ecco che ero lui: ricordi che ero sdraiato e guardavo prima a destra e poi a sinistra sopra c'era un soffitto nudo (era marrone e credo che si trattasse di legno, intanto sentivo ancora il vociare).
Subito dopo smetto di pensare al mio cane e ritorno a fissare la finestra (intanto si è leggermente scurita perchè nel frattempo il sole si è abbassato. Non riesco ancora ad uscire nonostante molti miei grandi sforzi (a questo punto mi accorgo di stare sudando per lo sforzo, o forse per il caldo).
Ad un certo punto apro gli occhi, e guardo la finestra: era identica al sogno, solo che nel sogno la vista era migliore (più nitida non luminosa). Mi sono alzato e ancora assonnato mi accorgo di stare sudando.
Non vedo nessuno in camera, e in seguito mi viene confermato che non c'è stata nessuna disputa tra i miei parenti.
Onestamente non so cosa pensare.
L'unica cosa che posso dire è che durante il tempo in cui vedevo la finestra, avevo la sensazione di essere sveglio, riuscivo a pensare: quando ho pensato al mio cane, ecco che lo ero diventato (e quello mi sembrava un sogno o un pensiero). Inoltre volevo alzarmi e non riuscivo e dopo che smisi di provare sentivo distintamente di essere sudato. (Conferma avvenuta quando ho aperto gli occhi ed ero effettivamente sudato).

#19 fan

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Inviato 06 agosto 2017 - 10:16

"Non vedo nessuno in camera, e in seguito mi viene confermato che non c'è stata nessuna disputa tra i miei parenti.
Onestamente non so cosa pensare."

 

La disputa c'è stata, Daniele; ma non in quel tempo che ti trovavi tu, in astrale ci si sposta nel tempo anche in modo istantaneo senza accorgersi di nulla. Infondo, pensa... se in realtà nella stanza non c'era nessuno è abbastanza comprensivo che il tuo corpo astrale sia stato attratto da qualche evento legato a quella stanza avvenuto giorni prima o qualche giorno dopo. Prova chiedere ai tuoi familiari. 



#20 Daniele Zummo

Daniele Zummo

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Inviato 06 agosto 2017 - 12:53

Si lo so che posso viaggiare nel tempo in astrale. Ma io ero bloccato nel mio corpo (se leggi attentamente la mia esperienza, secondo me ti sembrerà strana). Forse ho sentito discutere in un'altra realtà. Sospettavo il viaggio astrale, ma mi sembrava troppo strano.
Ah proposito, ti ho scritto in privato.




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