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48 risposte a questa discussione

#1 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 12:23

Siamo noi a esistere nel tempo o il tempo esiste in noi?
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#2 Nehelamite

Nehelamite

    Die Die Die Die Die Pie

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Inviato 13 giugno 2017 - 01:21

La seconda. Il tempo è relativo, ormai lo sanno tutti.


We'll grow up. And as the seasons rush past the flowers blooming along the roadside will change, too.

I wonder... What were the names of the flowers that bloomed during that season?

They trembled slightly in the breeze, felt a little prickly to touch... and when you moved your nose close to them, they gave off the dress scent of sunlight.

In time, that scent will fade. And we'll grow up.

But... I'm sure those flowers will continue to bloom somewhere. Yes. We'll go on... granting the wishes of those flowers forever.


#3 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 01:24

Scusa puoi spiegarti meglio? Ho letto questa domanda.. forse sarò limitato ma non riesco a capire come il tempo possa esistere in noi, in che senso?

#4 tnt74

tnt74

    utente perverso

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Inviato 13 giugno 2017 - 01:41

Nehelamite: il custode Delle verità relative.

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#5 Nehelamite

Nehelamite

    Die Die Die Die Die Pie

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Inviato 13 giugno 2017 - 01:48

Scusa puoi spiegarti meglio? Ho letto questa domanda.. forse sarò limitato ma non riesco a capire come il tempo possa esistere in noi, in che senso?

 

 

Si può intendere il tempo come quarta dimensione, e non necessariamente porlo per questo in termini assoluti e/o come esistente indipendentemente dalla nostra percezione, o come appunto mera intuizione della percezione, quindi come il succedersi di posizioni spaziali degli oggetti, in pratica come misura e forma dell'esperienza sensibile interna(mente), mentre lo spazio sarebbe la forma dell'esperienza esterna.
Insomma, la teoria della relatività ristretta, il paradosso dei gemelli, il tempo relativo al sistema di riferimento ecc: oggi nessuno più si azzarderebbe a postulare un tempo assoluto e del tutto indipendente dalla percezione, che questo però sia del tutto dipendente da essa, ossia esista soltanto nella mente umana/animale, questo è ancora oggetto di discussione.

 

Inoltre, l'idea di tempo come quarta dimensione presuppone che noi, vivendo nella terza dimensione, non possiamo vederlo nella sua interezza ma solo, appunto, tramite segmenti temporali relativi alla percezione del singolo: quindi, rispondendo alla tua domanda, direi che il tempo esiste in noi, certamente, ma non *solo* in noi.

Non esiste un aut aut, in questo caso direi che fra A e B, sia possibilissimo scegliere C, essendo che le due ipotesi non sono autoescludentesi e comprensive della realtà dell'oggetto che esaminano.

 

 

Nehelamite: il custode Delle verità relative.

 

 

Meglio custode di verità relative che di oggettive idiozie.


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We'll grow up. And as the seasons rush past the flowers blooming along the roadside will change, too.

I wonder... What were the names of the flowers that bloomed during that season?

They trembled slightly in the breeze, felt a little prickly to touch... and when you moved your nose close to them, they gave off the dress scent of sunlight.

In time, that scent will fade. And we'll grow up.

But... I'm sure those flowers will continue to bloom somewhere. Yes. We'll go on... granting the wishes of those flowers forever.


#6 fasiel

fasiel

    IN VACANZA

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Inviato 13 giugno 2017 - 01:57

in passato si pensava che il movimento, cio' che chiamiamo tempo fosse universale per tutti,ora si pensa che sia relativo per ogni persona

ed entrambi i pensieri sono giusti, il fatto che tu guardi l'orologio o no non determina la  velocità delle lancette che girano, 

 

che il tempo sia relativo è relativo



#7 Nehelamite

Nehelamite

    Die Die Die Die Die Pie

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Inviato 13 giugno 2017 - 02:09

in passato si pensava che il movimento, cio' che chiamiamo tempo fosse universale per tutti,ora si pensa che sia relativo per ogni persona

ed entrambi i pensieri sono giusti, il fatto che tu guardi l'orologio o no non determina la  velocità delle lancette che girano, 

 

che il tempo sia relativo è relativo

 

 

No, che il tempo sia relativo, è scientificamente accettato, e ti ripeto, nessuno oggi formulerebbe più un concetto di tempo e spazio assoluti nel senso nella prima fisica newtoniana.
Come relativo è il movimento, in quanto nell'universo tutto è in movimento, ma ogni movimento è relativo al sistema di riferimento.

Il passaggio dallo stato di quiete a quello di moto è una verità fisica oggettiva, ma come ho detto, anche un oggetto "fermo" sulla Terra, si trova in movimento perché è la Terra stessa a muoversi, e così la Terra è in movimento rispetto al sole, il quale pur si muove all'interno della galassia, e la galassia stessa non è ferma e via discorrendo.

In assenza di attrito, un oggetto conserva il suo stato di moto finché una forza non vi si oppone.

Non confondere tempo e movimento, nonostante abbiano concettualizzazioni simili, sono oggetti di studio diversi.

 

Non sono entrambi giusti, l'orologio, ripeto, misura se stesso.


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We'll grow up. And as the seasons rush past the flowers blooming along the roadside will change, too.

I wonder... What were the names of the flowers that bloomed during that season?

They trembled slightly in the breeze, felt a little prickly to touch... and when you moved your nose close to them, they gave off the dress scent of sunlight.

In time, that scent will fade. And we'll grow up.

But... I'm sure those flowers will continue to bloom somewhere. Yes. We'll go on... granting the wishes of those flowers forever.


#8 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 04:14

Si può intendere il tempo come quarta dimensione, e non necessariamente porlo per questo in termini assoluti e/o come esistente indipendentemente dalla nostra percezione, o come appunto mera intuizione della percezione, quindi come il succedersi di posizioni spaziali degli oggetti, in pratica come misura e forma dell'esperienza sensibile interna(mente), mentre lo spazio sarebbe la forma dell'esperienza esterna.
Insomma, la teoria della relatività ristretta, il paradosso dei gemelli, il tempo relativo al sistema di riferimento ecc: oggi nessuno più si azzarderebbe a postulare un tempo assoluto e del tutto indipendente dalla percezione, che questo però sia del tutto dipendente da essa, ossia esista soltanto nella mente umana/animale, questo è ancora oggetto di discussione.

Inoltre, l'idea di tempo come quarta dimensione presuppone che noi, vivendo nella terza dimensione, non possiamo vederlo nella sua interezza ma solo, appunto, tramite segmenti temporali relativi alla percezione del singolo: quindi, rispondendo alla tua domanda, direi che il tempo esiste in noi, certamente, ma non *solo* in noi.
Non esiste un aut aut, in questo caso direi che fra A e B, sia possibilissimo scegliere C, essendo che le due ipotesi non sono autoescludentesi e comprensive della realtà dell'oggetto che esaminano.




Meglio custode di verità relative che di oggettive idiozie.



Grazie Nehelamite sempre molto disponibile.
Detto questo, scusa ma non mi basta.
Da ignorante voglio capire ancora una cosa, hai confermato che il tempo esiste ANCHE in noi,e mi hai dato anche un ottima spiegazione, con un esempio, ho figurato perciò il tempo come 4° dimensione, poi riassumendo hai detto che osservarlo dalla nostra dimensione non ci permette di osservarlo nella sua interezza (e fino a qui ok) ma solo tramite la percezione del singolo🤔, quindi sarebbe questa la motivazione per cui il tempo esiste dentro di noi? In che senso la percezione del singolo? Io percepisco che sto invecchiando e che è causa del tempo, ma non lo percepisco solo su di me, anche sulle cose e sulle persone che mi circondano ! È ancora valida l'ipotesi che il tempo esiste in noi?

#9 Nehelamite

Nehelamite

    Die Die Die Die Die Pie

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Inviato 13 giugno 2017 - 04:36

Grazie Nehelamite sempre molto disponibile.
Detto questo, scusa ma non mi basta.
Da ignorante voglio capire ancora una cosa, hai confermato che il tempo esiste ANCHE in noi,e mi hai dato anche un ottima spiegazione, con un esempio, ho figurato perciò il tempo come 4° dimensione, poi riassumendo hai detto che osservarlo dalla nostra dimensione non ci permette di osservarlo nella sua interezza (e fino a qui ok) ma solo tramite la percezione del singolo, quindi sarebbe questa la motivazione per cui il tempo esiste dentro di noi? In che senso la percezione del singolo? Io percepisco che sto invecchiando e che è causa del tempo, ma non lo percepisco solo su di me, anche sulle cose e sulle persone che mi circondano ! È ancora valida l'ipotesi che il tempo esiste in noi?

 

 

La relatività soggettiva della percezione del tempo sta nel fatto che noi, in teoria, lo percepiamo (tutti noi) come segmentato e composto di parti successive quando in realtà è un intero, un eterno presente, diciamo così, e questa è la sua realtà intersoggettiva, se di una simile cosa si può parlare.

Ad un primo livello, è la mente umana in quanto tale a percepire il tempo così, e quindi è una struttura intersoggettiva, ad un secondo livello, il tempo è relativo persino al mio particolare modo di percepirne lo scorrere: il tempo quando ti diverti passa più velocemente, mentre magari per l'amico in disparte sembrerà un'eternità, ma sia tu che lui condividete in primis lo stesso genere di strumenti percettivi, per quanto funzionino in modo diverso a seconda di percezioni soggettive, ed in seconda istanza, entrambi vivete in una realtà tridimensionale che non vi consente di contemplare la quadridimensionalità del sistema spazio-tempo nella sua interezza.

 

Nel senso kantiano, il tempo è ciò che rende possibile che noi ci rappresentiamo determinati fenomeni in coesistenza o successione, è la forma pura dell'intuizione sensibile, esso è a priori dell'esperienza e quindi, in un certo senso, dipende, come lo spazio, dal soggetto in quanto forma della sensibilità - forma nel senso di "strumento", per così dire, con cui l'intelletto organizza il materiale che gli proviene dall'esperienza secondo una successione: in questo senso, esso è "in noi", nel senso che esiste a priori nella nostra mente. La scienza comunque è andata avanti, e se Kant intendeva lo spazio e il tempo ancora in termini newtoniani, oggi alcuni dei presupposti che difendeva sono caduti con Einstein; in ogni caso, il "concetto" di base del funzionamento della sensibilità soggettiva rimane quello.


We'll grow up. And as the seasons rush past the flowers blooming along the roadside will change, too.

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#10 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 04:52

Ora so più cose, però non saprei controbattere a questa risposta..

"NOI ESISTIAMO NEL TEMPO PERCHÉ È IL TEMPO CHE INFLUISCE SU DI NOI CON L'INVECCHIAMENTO E TUTTO"

C'è qualcosa di sbagliato, ne sono quasi sicuro, però non riuscirei a controbattere..
Probabilmente un giorno fa avrei risposto nel suo stesso modo, ma voglio fargli capire che in qualche modo si sbaglia! Come posso fare?

Se non si capisce: intende dire che noi esistiamo nel tempo in quanto ogni cosa che accade, accade perché ci troviamo al suo interno (ogni cosa senza tempo sarebbe ferma), dice che il tempo è assoluto perché esiste da prima di noi e che se invece lui fosse dentro di noi, avremmo il controllo assoluto.

#11 Nehelamite

Nehelamite

    Die Die Die Die Die Pie

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Inviato 13 giugno 2017 - 05:03

Ora so più cose, però non saprei controbattere a questa risposta..

"NOI ESISTIAMO NEL TEMPO PERCHÉ È IL TEMPO CHE INFLUISCE SU DI NOI CON L'INVECCHIAMENTO E TUTTO"

C'è qualcosa di sbagliato, ne sono quasi sicuro, però non riuscirei a controbattere..
Probabilmente un giorno fa avrei risposto nel suo stesso modo, ma voglio fargli capire che in qualche modo si sbaglia! Come posso fare?

Se non si capisce: intende dire che noi esistiamo nel tempo in quanto ogni cosa che accade, accade perché ci troviamo al suo interno (ogni cosa senza tempo sarebbe ferma), dice che il tempo è assoluto perché esiste da prima di noi e che se invece lui fosse dentro di noi, avremmo il controllo assoluto.

 

 

Beh, a questo punto dipende da cosa si intende con "assoluto": che il tempo esista dentro di noi, non implica, come ho già spiegato, che non abbia alcuna valenza o realtà fuori dalla nostra percezione, e infatti vi esistiamo all'interno in quanto lo viviamo, attraverso però la percezione di cui ho parlato, come una quarta dimensione.

Come ho detto, i due concetti non si escludono: il tempo esiste dentro e fuori di noi, secondo due modi diversi di intenderlo.

 

Del resto, non possiamo avere il controllo sul tempo proprio perché lo percepiamo in maniera non-quadridimensionale, se lo vedessimo nella sua "assolutezza", dall'esterno, ne avremmo il controllo tanto quanto ce l'abbiamo dello spazio, con tutto ciò che questo implica.


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We'll grow up. And as the seasons rush past the flowers blooming along the roadside will change, too.

I wonder... What were the names of the flowers that bloomed during that season?

They trembled slightly in the breeze, felt a little prickly to touch... and when you moved your nose close to them, they gave off the dress scent of sunlight.

In time, that scent will fade. And we'll grow up.

But... I'm sure those flowers will continue to bloom somewhere. Yes. We'll go on... granting the wishes of those flowers forever.


#12 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 05:18

Grazie Delle risposte, a tutti 😃.

Sto leggendo un libro molto interessante a riguardo, ma molte cose non mi tornano e nonostante sia stato scritto molto bene e riempito di similitudini avrò sicuramente bisogno di chiedervi qualcos'altro, sempre che siate disponibili.
Alla prossima!🙋

#13 fasiel

fasiel

    IN VACANZA

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Inviato 13 giugno 2017 - 06:58

Grazie Delle risposte, a tutti .

Sto leggendo un libro molto interessante a riguardo, ma molte cose non mi tornano e nonostante sia stato scritto molto bene e riempito di similitudini avrò sicuramente bisogno di chiedervi qualcos'altro, sempre che siate disponibili.
Alla prossima!

saro' la tua luce e ti guidero' verse mete che i babbani non colgono

saro' il tuo accendino quando starai per scorreggiare



#14 fasiel

fasiel

    IN VACANZA

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Inviato 13 giugno 2017 - 07:12

No, che il tempo sia relativo, è scientificamente accettato, e ti ripeto, nessuno oggi formulerebbe più un concetto di tempo e spazio assoluti nel senso nella prima fisica newtoniana.
Come relativo è il movimento, in quanto nell'universo tutto è in movimento, ma ogni movimento è relativo al sistema di riferimento.

Il passaggio dallo stato di quiete a quello di moto è una verità fisica oggettiva, ma come ho detto, anche un oggetto "fermo" sulla Terra, si trova in movimento perché è la Terra stessa a muoversi, e così la Terra è in movimento rispetto al sole, il quale pur si muove all'interno della galassia, e la galassia stessa non è ferma e via discorrendo.

In assenza di attrito, un oggetto conserva il suo stato di moto finché una forza non vi si oppone.

Non confondere tempo e movimento, nonostante abbiano concettualizzazioni simili, sono oggetti di studio diversi.

 

Non sono entrambi giusti, l'orologio, ripeto, misura se stesso.

in verità il tempo non esiste, esiste il movimento, 

tu dici che ogni essere vivente vede,percepisce il movimento delle cose in modo diverso,ma non possono esistere 2 verità assolute,entrambe sono modi di vedere limitati ma colui che tutto sà vede la verità assoluta

 

il tempo è relativo solo per chi è dotato di coscienza,mentre per i cronometri se si inizia allo stesso momento il movimento è sempre lo stesso



#15 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 07:19

in verità il tempo non esiste, esiste il movimento,
tu dici che ogni essere vivente vede,percepisce il movimento delle cose in modo diverso,ma non possono esistere 2 verità assolute,entrambe sono modi di vedere limitati ma colui che tutto sà vede la verità assoluta

il tempo è relativo solo per chi è dotato di coscienza,mentre per i cronometri se si inizia allo stesso momento il movimento è sempre lo stesso


"Il tempo è relativo"
Sul libro che sto leggendo c'è questa informazione:

"In montagna il tempo scorre più veloce che in pianura, di conseguenza un orologio in montagna conterà un orario lievemente differente da quello in pianura, nonostante ciò nessuno conta un orario errato perché non ce n'è uno unico ed assoluto ma uno per ogni punto dello spazio."

E che perciò ci sono diversi modi con cui il tempo viene percepito , non uno o due .

#16 fasiel

fasiel

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Inviato 13 giugno 2017 - 07:40

"Il tempo è relativo"
Sul libro che sto leggendo c'è questa informazione:

"In montagna il tempo scorre più veloce che in pianura, di conseguenza un orologio in montagna conterà un orario lievemente differente da quello in pianura, nonostante ciò nessuno conta un orario errato perché non ce n'è uno unico ed assoluto ma uno per ogni punto dello spazio."

E che perciò ci sono diversi modi con cui il tempo viene percepito , non uno o due .

sta cosa cosa non l'avevo mai sentita ma almeno ti sei chiesto il perchè?

se 2 oggetti che non hanno coscienza e una visione loro cambiano è per via di un fattore esterno,che sia il campo elettromagnetico o altro,mi stai dicendo che cambia in base all'altezza?al luogo?pero' se fossero nello stesso luogo  cosa succederebbe?



#17 Nebbya

Nebbya

    Utente Junior

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Inviato 13 giugno 2017 - 07:42

sta cosa cosa non l'avevo mai sentita ma almeno ti sei chiesto il perchè?
se 2 oggetti che non hanno coscienza e una visione loro cambiano è per via di un fattore esterno,che sia il campo elettromagnetico o altro,mi stai dicendo che cambia in base all'altezza?al luogo?pero' se fossero nello stesso luogo cosa succederebbe?

Ti prego basta, ho già tante domande di mio😂😵

Appena lo finisco spero di poterti rispondere, comunque il libro inizia con "Il tempo è uno dei misteri più grandi e ancora irrisolti" quindi non so quante risposte riuscirò a ottenere.

#18 fasiel

fasiel

    IN VACANZA

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Inviato 13 giugno 2017 - 08:17

Ti prego basta, ho già tante domande di mio

Appena lo finisco spero di poterti rispondere, comunque il libro inizia con "Il tempo è uno dei misteri più grandi e ancora irrisolti" quindi non so quante risposte riuscirò a ottenere.

buona fortuna allora, la prima cosa che devi fare è buttare la tua essenza nelle parole

mi capisc



#19 dreamworld

dreamworld

    Utente di Larghe Vedute

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Inviato 14 giugno 2017 - 09:36

Siamo noi a esistere nel tempo o il tempo esiste in noi?

Cos'è? una nuova puntata della trasmissione di Marzullo?  :friendly_wink:


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"Quando la semplice ragione non basta a spiegare le cose che accadono, bisogna volgere lo sguardo verso una diversa prospettiva" Dreamworld


#20 Nebbya

Nebbya

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Inviato 14 giugno 2017 - 02:05

Cos'è? una nuova puntata della trasmissione di Marzullo? :friendly_wink:

Non lo conosco😳.

Comunque ho letto un altra cosa interessante, se qualcuno di più informato mi saprebbe confermare la veridicità ne sarei contento:

"Dove c'è calore, c'è distinzione tra passato e futuro"
"Ogni volta che si manifesta una differenza tra passato e futuro, c'è di mezzo del calore"

Lo spiega dicendo:
se guardo in un film una palla che rotola non so dire se il film è proiettato giusto o all'inverso, mentre se nel film la palla rallenta e si ferma noto che andava nel verso giusto (proiettato al contrario mostrerebbe eventi implausibili come la pallina che parte da sola) dice che il rallentare e fermarsi della palla sono dovuti alla attrito che genera calore. Dice anche che i pensieri si dipanano dal passato al futuro , non viceversa e infatti pensare produce calore alla testa ...

{A me sembrano esempi troppo singolari quasi atti ad ingannare}

Ma dice anche che la freccia del tempo si manifesta anche in fenomeni non direttamente collegati al calore ma che condividono con il calore aspetti cruciali.



Aggiungo che all'inizio suddivide il libro in tre parti (questa era la prima) e dice che nella prima riassume ciò che sa la fisica moderna del tempo, quindi ovviamente non si dovrebbe trattare di farina del suo sacco.




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