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Pareri su aldilà


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47 risposte a questa discussione

#1 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 08 maggio 2017 - 05:45

Ciao a tutti, mi piacerebbe sapere il vostro parere per quello che concerne l' eventualità di  una vita dopo la  morte.

 

Ho letto molto, sopratutto sulle NDE e di alcuni "contatti" medianici, ma non ho trovato un granc che per lavorarci su, personalmente.

 

Qualcuno di voi può consigliarmi un link, o un buon libro, o condividere il pensiero?

 

 


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#2 EleChan

EleChan

    Utente piccina picciò

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Inviato 08 maggio 2017 - 07:39

Ciao, anche io come te ho letto moltissimo sulle NDE, visto interviste e documentari.

 

Un mio pensiero? La morte non esiste, almeno non quella dell'anima.

Siamo esseri immortali dotati di libero arbitrio, possiamo reincarnarci sulla terra o rimanere per svariato tempo a casa, nelle varie dimensioni celestiali, acquisendo maggiori conoscenze per poi decidere di tornare. 

 

Questa è una realtà che noi stessi abbiamo co-creato quando ancora eravamo UNO, ma avrà una fine. Torneremo tutti alla fonte, alla sorgente, alla matrice. 

 

Come tu stesso saprai, la maggior parte delle persone che ha avuto una NDE ha affermato che, durante i loro "viaggi" non volevano far ritorno sulla terra, sulla nostra dimensione. Chissà perchè ;)


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#3 arjanedda

arjanedda

    Utente Senior

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Inviato 08 maggio 2017 - 09:06

Potreste anche avere ragione.
Chi può contestare un sogno?
Perché certezze sul dopo morti, nessuno ne ha.
Chi dice di essere stato in un posto celeste asettico, disinfettante? Luminoso?
Era pur sempre sulla terra!
Non stava certo in un altro pianeta!
Non è che non volessero tornare sulla terra, non volevano,forse,uscire dal sogno, lontani da una realtà che di sicuro non amavano abbastanza!
I sogni sono una risorsa preziosa,
offerti dalla nostra realtà corporea,non certo un'alternativa alla realtà.
Credo.
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#4 cimychan

cimychan

    polpetta

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Inviato 08 maggio 2017 - 09:11

Io non riesco ad immaginarmelo. Ho letto anche io le storie di NDE e sono tutte molto simili una all'altra. Però parlano sempre dell'arrivo e ripartenza in quel punto e non parlano mai della permanenza.
Insomma è pur sempre un punto di vista da... turisti. :D
Ho trovato molto interessante a proposito una mistica cattolica, Natuzza Evolo, che i defunti li vedeva e ci parlava.
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#5 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 08 maggio 2017 - 10:02

Oggi le NDE sono documentate minuziosamente da tutto il mondo, dapprima liquidate forse troppo frettolosamente dalla medicina come un' anomalia di un cervello in estrema sofferenza, poi rivalutate come fenomeni da approfondire dalla scienza.

Credo che grazie all' informazione globale ormai capace di straordinaria capillarità, quasi tutti inqualche modo hanno letto di questo fenomeno dove diversi elementi rimangono costanti a discapito dell' estrazione sociale, culturale e storica della persona che subisce un grave danno corporeo che lo porta a vivere una NDE.   

Un sogno comune che avviene in casto di "tilt" del cervello, come un "firmware base" scritto nella nostro cervello al fine di vivere la morte fisica nel miglior modo possibile? No, in quanto l' evoluzione fisica non continua dopo la morte del corpo stesso, il cervello morto non può trasmettere in eredità l' evento morte al fine di gestirlo in una sorta di sogno paliativo.  

Da dove avviene quindi questa esperienza condivisa?

Platone racconta di Er, un soldato che a tutti gli effetti a seguito di gravi ferite ricevute in battaglia ha vissuto e raccontato quella che a tutti gli effetti sembrerebbe una NDE, in un' epoca lontana da qualsiasi condizionamento.  

Precedentemente molte persone a seguito di eventi traumatici che hanno portato il loro corpo ad estreme sofferenze hanno taciuto eventuali NDE per paura di essere poi isolati dalle comunità religiose.

Daltronde cosa è lacoscienza? Dove risiede?


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#6 fasiel

fasiel

    IN VACANZA

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Inviato 08 maggio 2017 - 10:04

leggi ma non con gli occhi umani, ma con l'anima



#7 EleChan

EleChan

    Utente piccina picciò

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Inviato 08 maggio 2017 - 10:32

Se si trattasse di sogni perchè sono gli uni così simili agli altri? 

E perchè si sognano determinate cose solo quando si è in coma?

Io la vedo in un' altra maniera che, a dirla tutta, è anche molto meno complicata :)

 

Capisco però che ci siano sia persone che credono ed altre no. 

Benchè non mi sia capitata mai un'esperienza del genere io sento dentro di me che le esperienze che hanno vissuto quelle persone sono reali. 



#8 jericho

jericho

    Utente Senior

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Inviato 08 maggio 2017 - 01:05

Io penso che ci sia una divisone in piani,tra cui il nostro governato dai nostri sensi fisici. In questi piani,l'uomo,e non solo,agisce in ogni momento da vivo e da morto. Una persona che abbandona il nostro piano,sposta il suo stato di coscienza a un altro piano. Questi piani sono tutti quelli dell'aura,ovvero l'interpretazione, (rielaborazione)dell'azione su ogni divisione. Ovviamente per ch può,in un corpo che muore è visbile il corpo eterico brillare a intermittenza,questa luce si disperde poi in quello successivo,per rimanerci. Accade anche nei VA,ma a differenza la luminosità del eterico non si disperde ad ogni "lampeggio".
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#9 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 09 maggio 2017 - 07:05

Io non riesco ad immaginarmelo. Ho letto anche io le storie di NDE e sono tutte molto simili una all'altra. Però parlano sempre dell'arrivo e ripartenza in quel punto e non parlano mai della permanenza.
Insomma è pur sempre un punto di vista da... turisti. :D
Ho trovato molto interessante a proposito una mistica cattolica, Natuzza Evolo, che i defunti li vedeva e ci parlava.

 

Io purtroppo di fronte a mistici stigmatizzati rimango piuttosto freddo... Sopratutto poi di fronte a fazzoletti con disegni fatti col sangue.

Un Dio buono, un Ingegnere con la I maiuscola, un matematico dei matematici che ha creato l' universo con la sua tanta matematica, la sua fisica perfetta, a mio medestissimo parere non può essere un' entità a cui piace vedere la sofferenza di eventuali coscienze/anime da lui create, mi sembra illogico. Presentare segni di tortura è a mio giudizio un concetto troppo medioevale per coesistere col pensiero moderno.  


È l’ignoto che temiamo quando guardiamo la morte e il buio, nient’altro (A.S.) 


#10 Nefertari

Nefertari

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Inviato 09 maggio 2017 - 08:34

Vi sono due tipi di NDE, in genere si parla di quelle positive, ovvero la luce, la sensazione di benessere ovattato e parenti che ci accolgono.

Ma ci sono pure testimonianze negative, di quelle in effetti non se ne parla quasi mai.



#11 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 09 maggio 2017 - 08:39

Vi sono due tipi di NDE, in genere si parla di quelle positive, ovvero la luce, la sensazione di benessere ovattato e parenti che ci accolgono.

Ma ci sono pure testimonianze negative, di quelle in effetti non se ne parla quasi mai.

 

Nei vari resoconti che ho letto si parla anche delle NDE negative, fortunatamente sono inferiori rispetto a quelle positive considerando che in caso di arresto cardiaco o grave compromissione del corpo solo il 10% dei traumatizzati riferisce di esperienze NDE.  

Probabilomente, ammesso e non concesso che esista una vita oltre quella fisica, non è così facile essere puniti :-)


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#12 Nefertari

Nefertari

    Utente Senior

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Inviato 09 maggio 2017 - 08:47

Nei vari resoconti che ho letto si parla anche delle NDE negative, fortunatamente sono inferiori rispetto a quelle positive considerando che in caso di arresto cardiaco o grave compromissione del corpo solo il 10% dei traumatizzati riferisce di esperienze NDE.  

Probabilomente, ammesso e non concesso che esista una vita oltre quella fisica, non è così facile essere puniti :-)

Secondo me quelli che hanno avuto NDE negative tendono a parlarne meno, anzi, è probabile che non ne parlino proprio.

Del resto fa parte della natura umana parlare delle esperienze positive e nascondere le negative, o almeno questa è la mia impressione.


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#13 cimychan

cimychan

    polpetta

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Inviato 09 maggio 2017 - 08:48

Io purtroppo di fronte a mistici stigmatizzati rimango piuttosto freddo... Sopratutto poi di fronte a fazzoletti con disegni fatti col sangue.
Un Dio buono, un Ingegnere con la I maiuscola, un matematico dei matematici che ha creato l' universo con la sua tanta matematica, la sua fisica perfetta, a mio medestissimo parere non può essere un' entità a cui piace vedere la sofferenza di eventuali coscienze/anime da lui create, mi sembra illogico. Presentare segni di tortura è a mio giudizio un concetto troppo medioevale per coesistere col pensiero moderno.

Ma la fede non ha nessun obbligo di rispondere al "pensiero moderno" che ha la stessa durata di verità assoluta che hanno i cellulari, cioè la modernità del pensiero diventa in fretta obsolescente tanto quanto la tecnologia, mentre la fede risponde ad un criterio di eternità. :asdsi:
Il tuo concetto di Dio buono è il tuo concetto, nel senso che te lo rappresenti pulito e igienizzato come lo vorresti tu, non necessariamente come è.
È chiaro che se parliamo di cristianesimo dobbiamo anche considerare un Cristo che prende il fango ci sputa sopra e lo mette sugli occhi di un cieco dalla nascita ridandogli la vista, ecco tutto questo scandalizza il moderno concetto di igiene e l'illusione che noi esseri umani ci si sia evoluti, mettendo in secondo piano l'ESSENZA dell'episodio, ovvero che il cieco dalla nascita abbia avuto la vista.
La questione è che siamo noi che ci siamo svincolati dall'obbligo di sporcarci le mani e ci riteniamo superiori a chi lo faccia, ma siamo na non essere naturali ma sintetici ed innaturali, a partire dalla tua idea di ingegnere perfetto che si limita a fare i conti senza sporcarsi le mani, sai quanti ne ho conosciuti che non sapevano aggiustare un ferro da stiro. :D
Per quanto riguarda le stimmate quello è un discorso che riguarda la mistica cristiana, e se non ha senso spiegarla in due parole non ha neanche senso disprezzarla per partito preso, perché a cominciare dal velo della Veronica o della Sindone o dei miracoli eucaristici, l'esperienza di Cristo è strettamente collegata al sangue ed alla vita nel suo significato più fisico ma al tempo stesso supera la fisicità e le leggi di natura nel sopra/naturale.
Quindi non hai di preoccuparti per la vita fisica dei mistici, ne' se le loro piaghe siano di origine psicosomatica, perché loro è della vita eterna che si occupano, ovvero seguono Cristo nella preoccupazione per il Regno dei cieli.

E ricordo che la vita eterna è l'oggetto del 3D. :asdsi:

Quindi le questioni Igieniche spicciole lasciamole agli ingegneri schizzinosi con le unghie pulite e alle loro camicie da stirare, perché oggi determinano il pensiero moderno, ma già domani saranno obsoleti. :rotfl:
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#14 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Junior Plus

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Inviato 09 maggio 2017 - 08:50

Le persone che riferiscono di NDE riferiscono di sensazioni e sensi di cui utilizzano dei termini che conosciamo per identificarli, ma immensamente amplificati, comunque diversi, tra cui la sensazione che paragonano all' amore, ca paragonano in quanto è comunque diverso, piu grande, eccezzionale, talmente avvolgente da scioccare le persone per anni se non per tutta la vita.  

Ora, questo amore se fosse reale viene dalla dimensione in cui si trova la coscienza durante il back out del cervello, forse Dio è quella sensazione, o il mondo all' infuori di questo è quella sensazione, quindi viene meno l' idea della punizione.

Le persone che riferiscono esperienze di NDE descrivono l' incontro con un essere di luce, in sua presenza di innesca la sensazione di amore descritta sopra e sempre in sua presenza avviene la revisione di alcuni elementi della vita trascorsa, questa revisione avviene in modo strano, il nostro corpo non è in grado di farlo, forse con l' ausilio della tecnologia in quanto le persone si trovano dentro l' evento ma anche fuori, e vedono gli eventi da tutte le angolazioni, l' entità di fronte ad atti brutti sembra reagire a volte con leggerezza o con spirito unoristico, ma è la coscienza della persona stessa a venire scossa prendendone atto.

Se questo fosse vero e non frutto di ricostruzione del cervello si evince un aspetto fortemente amorevole nei confronti delle persone che riferiscono le NDE.

Però, ovviamente, per ora sono tutte congetture.


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#15 Nefertari

Nefertari

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Inviato 09 maggio 2017 - 09:05

Le persone che riferiscono di NDE riferiscono di sensazioni e sensi di cui utilizzano dei termini che conosciamo per identificarli, ma immensamente amplificati, comunque diversi, tra cui la sensazione che paragonano all' amore, ca paragonano in quanto è comunque diverso, piu grande, eccezzionale, talmente avvolgente da scioccare le persone per anni se non per tutta la vita.  

Ora, questo amore se fosse reale viene dalla dimensione in cui si trova la coscienza durante il back out del cervello, forse Dio è quella sensazione, o il mondo all' infuori di questo è quella sensazione, quindi viene meno l' idea della punizione.

Le persone che riferiscono esperienze di NDE descrivono l' incontro con un essere di luce, in sua presenza di innesca la sensazione di amore descritta sopra e sempre in sua presenza avviene la revisione di alcuni elementi della vita trascorsa, questa revisione avviene in modo strano, il nostro corpo non è in grado di farlo, forse con l' ausilio della tecnologia in quanto le persone si trovano dentro l' evento ma anche fuori, e vedono gli eventi da tutte le angolazioni, l' entità di fronte ad atti brutti sembra reagire a volte con leggerezza o con spirito unoristico, ma è la coscienza della persona stessa a venire scossa prendendone atto.

Se questo fosse vero e non frutto di ricostruzione del cervello si evince un aspetto fortemente amorevole nei confronti delle persone che riferiscono le NDE.

Però, ovviamente, per ora sono tutte congetture.

Non saprei, questo fatto che sia tutto lasciato alla coscienza della persona mi lascia un po perplessa.

Le persone tendono ad assolversi in genere, anzi...diciamo sempre.

Tutti sono convinti di essere nel giusto, poi non parliamo delle persone che non hanno empatia...secondo questa tua tesi loro avrebbero la strada spianata all'aldila piu facilmente di chi ha una sensibilità molto forte e che magari si cruccia per una scemenza.



#16 y2k

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Inviato 09 maggio 2017 - 09:42

da quando ho ricordato la mia nde, oltre a vedere "balene invisibili" nell'aria...ho capito che inizialmente vedremo la terra allo stato primordiale e quindi è tutto nero. L'inferno è semplicemente il mare primordiale..ovvero tutto nero.



#17 cimychan

cimychan

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Inviato 09 maggio 2017 - 09:43

No, non viene assolutamente meno il concetto di punizione se Dio è immensamente buono, anzi.
soprattutto perché una bontà indiscriminata lo renderebbe "ingiusto" nei confronti di chi della cattiveria altrui sia stato vittima.

Io adesso non posso dire di sapere esattamente come funzioni, ne' mi risulta che le esperienze di NDE di cui le letteratura in merito, siano state mai raccontate da riconosciuti criminali o assassini.

In assenza di questa casistica posso solo esprimere le mia opinione in merito.
Se è vero che cioè che si prova rispetto a Dio è lo sensazione di un Essere infinitamente buono e comprensivo, è anche VERO che- stando ai racconti - sono proprio gli individui stessi A rendersi conto del male fatto, sentendolo sulla propria pelle.

Non credo che ad un'insensibilità verso il prossimo terrena, corrisponda un'insensibilità dopo la morte.
Credo sia la stessa anima che in un'ottima di raggiunta consapevolezza, nella raggiunta prospettiva onnicomprensiva, che in vita NON aveva, riesca finalmente a percepire tutto il male provocato.

Quindi non credo proprio che gli insensibili vengano avvantaggiati, perché ciò che accade è l'avere una nuova sensibilità: ovvero una volta la' rivedendo le propria vita si soffre tutto ciò che si è fatto soffrire al prossimo.

Si sente tutto il male che si è causato agli altri in un principio di fraternità assoluta.

È proprio questo che Dio svela ed offre alla consapevolezza: il proprio punto di vista.

credo -e qua non vorrei dire una sciocchezza epocale quindi sia chiaro che parlo a nome di un'opinione solo mia- che sia la stessa anima ad infliggersi la punizione, crucciandosi per quanto ha commesso, in una sofferenza enorme, sofferenza che altro non è che la consapevolezza della propria lontananza da Dio.

Dopodiché va anche detto che a chi torna da una NDE è stata data le possibilità di rimediare ai proprio errori, non a caso molto spesso queste persone cambiano completamente approccio verso la vita e verso il prossimo.

questo di certo non accadrebbe se comunque si agisse, il premio (che è la vicinanza a Dio) fosse una certezza per tutti indipendentemente dal proprio comportamento.
Cioè se così fosse non si cambierebbe comportamento. È abbastanza ovvio. Quindi si Dio È buono, siamo proprio noi a renderci conto di non essere stati all'altezza. Perlomeno nelle NDE.

(spero di non avere detto un'eresia)
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#18 Iasonis

Iasonis

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Inviato 09 maggio 2017 - 02:00

Riful, on 08 May 2017 - 09:39 AM, said:

Ciao, anche io come te ho letto moltissimo sulle NDE, visto interviste e documentari.

 

Un mio pensiero? La morte non esiste, almeno non quella dell'anima.

Siamo esseri immortali dotati di libero arbitrio, possiamo reincarnarci sulla terra o rimanere per svariato tempo a casa, nelle varie dimensioni celestiali, acquisendo maggiori conoscenze per poi decidere di tornare. 

 

Questa è una realtà che noi stessi abbiamo co-creato quando ancora eravamo UNO, ma avrà una fine. Torneremo tutti alla fonte, alla sorgente, alla matrice. 

 

Come tu stesso saprai, la maggior parte delle persone che ha avuto una NDE ha affermato che, durante i loro "viaggi" non volevano far ritorno sulla terra, sulla nostra dimensione. Chissà perchè ;)

 

Domanda: ammettendo che quanto affermeresti sia la realtà, allora uno dopo questa vita potrebbe scegliere di rinascere su un altro pianeta?

ps: non sono ironico



#19 Bartimeus

Bartimeus

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Inviato 10 maggio 2017 - 06:00

Domanda: ammettendo che quanto affermeresti sia la realtà, allora uno dopo questa vita potrebbe scegliere di rinascere su un altro pianeta?

ps: non sono ironico

 

Mi intrometto, se fosse vero quanto riportato da varie sedute medianiche, partendo da quelle che fece Kardec, la siatuazione sarebbe questa; Essendo noi esseri spirituali in questo momento stiamo facendo un' eperienza umana per accrescerci, probabilmente non è la prima vita in quanto proveniamo da un luogo dove il tempo è diverso/inesistente (personalmente non posso immaginare uno scenario del genere, non riuscirei a comprendere, come se degli esseri 2D dovessero comprendere la terza dimensione).

L' universo (questo) avrebbe moltissimi globi popolati da civiltà dalle primitive alle evolute, noi viviamo per portare un contributo alla civiltà esistente dalle precedenti vite e per fare, ripeto, un' esperienza umana, crescendo con le varie difficoltà e arricchiti di esperienza abbiamo la possibilità in seguito di "rinascere" in un corpo su globi dove la civiltà è stata evoluta maggiormente. Sembrerebbe che ci siano luoghi, forse anche in questo universo, dove le coscienze evolute non debbano necessariamente rinascere con una nuova vita partendo da zero ma popolare direttamente un corpo per interagire con l' ambiente circostante.

Da kardec e da altre canalizzazioni si ha notizia di questo divenire che noi stessi scegliamo per accrescerci allo scopo di raggiungere e meritarci Dio che possiamo contemplare quando siano esseri spirituali (dopo la morte fisica) e che bramiamo di far parte della Sua luce, ma per far ciòà, per citare le parole di Kardec stesso, dobbiamo reincarnarci per fare esperienze, come il malato che prende volentieri la medicina amara consapevole che lo porterà alla guarigione.

Concludo ricordando che quanto ho scritto è una parte di quello che ho trovato leggendo qua e la.


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È l’ignoto che temiamo quando guardiamo la morte e il buio, nient’altro (A.S.) 


#20 EleChan

EleChan

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Inviato 10 maggio 2017 - 06:21

Domanda: ammettendo che quanto affermeresti sia la realtà, allora uno dopo questa vita potrebbe scegliere di rinascere su un altro pianeta?
ps: non sono ironico

Avevo fatto la tua stessa domanda ad una persona che sembrava molto informata riguardo all'argomento reincarnazioni e la sua risposta è stata affermativa.
Solo che dipende molto anche dal nostro grado di evoluzione. Disse che la condizione umana era una delle peggiori rispetto a quella degli altri pianeti, in cui le anime sono più antiche, più consapevoli ed evolute.
La fonte divina continua a mandare profeti sulla terra da tempi immemori, ma noi ce ne guardiamo bene. Piuttosto si è scelto di inventare le religioni ammazzandoci fra di noi.
Ormai l'ego (il famoso satana/lucifero delle scritture caduto sulla terra) ha preso il sopravvento. È colui che regna e governa.
Abbiamo scordato del tutto la nostra reale natura, chi siamo e da dove veniamo.
Gesù Cristo ne era consapevole, è venuto per aiutarci, lui come molti altri. Ma noi suddividiamo tutto in religioni e diamo alla bibbia, e alle scritture del mondo, un'interpretazione errata.

Chissà fra quanto le cose cambieranno per noi terrestri..


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