Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

I Vaccini.


  • Per cortesia connettiti per rispondere
7431 risposte a questa discussione

#3981 mario61

mario61

    Super Utente

  • Utenti
  • 4107 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 12:46

La risposta COVID della Nuova Zelanda è stata così buona, la mortalità è diminuita rispetto agli anni precedenti
 
Oltre ad essere assurdamente fotogenica, la Nuova Zelanda è riuscita a distinguersi nell'insolita distinzione di tassi di mortalità notevolmente inferiori rispetto agli anni precedenti nel mezzo di una pandemia globale.
 
Nel bel mezzo della pandemia, pochi paesi sono riusciti a mantenere bassi i tassi di COVID-19, con la Nuova Zelanda uno degli esempi di maggior successo.
Un nuovo studio rileva che la Nuova Zelanda ha fatto molto di più, evitando gran parte dei decessi per altre cause che hanno colpito la nazione negli ultimi anni.
I dati non sono ancora disponibili per rivelare per intero le ragioni, ma il team che ha notato il fatto sorprendente ha alcune idee.
L'isolamento della Nuova Zelanda le conferisce alcuni vantaggi nel controllo delle malattie infettive, ma una grande industria del turismo ha fatto sì che parecchi casi di COVID-19 abbiano raggiunto le sue coste prima che la minaccia fosse riconosciuta.
Il governo ha risposto bloccando con forza, mantenendo i movimenti al minimo fino a quando non ha potuto essere certo che tutti i casi fossero stati eliminati. Anche i brevi aumenti quando il virus è sfuggito alla quarantena sono stati rapidamente eliminati. In una nazione di 5 milioni, 25 persone sono morte di COVID-19.
 
Alcuni altri paesi hanno cercato di seguire, anche se di solito mancava la compassionevole chiarezza con cui il primo ministro Jacinda Ardern ha comunicato le decisioni. Coloro che si opponevano a un forte intervento del governo, in particolare ai blocchi, tuttavia, consideravano la Nuova Zelanda l'epitome di cosa non fare. Ciò includeva terribili avvertimenti di conseguenze indesiderabili, sia economiche che sociali, comprese morti extra per cause come il suicidio o la violenza domestica.
 
Un team di scienziati del Medical Institute of New Zealand ha monitorato il numero totale di morti del paese per settimana su The Lancet, confrontando ciascuno di essi con la media del 2015-2019. Per la maggior parte dei primi quattro mesi dell'anno, comprese le prime cinque settimane di blocco, la mortalità complessiva è stata simile a quella degli anni precedenti.
Per i paesi che hanno registrato la più alta mortalità ad aprile da decenni è stato abbastanza invidiabile, ma a partire dalla fine di aprile la Nuova Zelanda è andata molto oltre. La mortalità è scesa a livelli senza precedenti e vi è rimasta almeno fino a settembre, l'ultimo mese a disposizione del dottor Nethmi Kearns e dei suoi coautori.
I decessi totali sono stati 123,4 per milione a settimana durante il blocco e, successivamente, un calo dell'11% rispetto agli anni precedenti.
Indagini, autopsie e rapporti richiedono tempo, quindi non è ancora disponibile un'analisi delle cause della morte. Gli autori notano, tuttavia, il periodo coperto; "Di solito è caratterizzato da un aumento della mortalità per tutte le cause a causa di influenza stagionale e polmonite". Le stesse misure che hanno impedito alle persone di contrarre il COVID-19 presumibilmente hanno anche tagliato altre malattie trasmissibili.
Tuttavia, probabilmente non è tutta la storia. Il giornale elenca; "Incidenti stradali, cause professionali, inquinamento atmosferico e complicazioni post-chirurgiche" come altre probabili riduzioni, ma non riesco a spiegare perché alcuni di questi non si siano ripresi da quando è terminato il blocco.
È probabile che nessuno suggerisca di chiudere i paesi per replicare questo risultato, ma gli autori suggeriscono che un'analisi più dettagliata potrebbe rivelarsi molto utile. Se, ad esempio, si scopre che l'inquinamento atmosferico è un killer più grande di quanto precedentemente riconosciuto, quella conoscenza potrebbe essere applicata in molti modi.




#3982 mario61

mario61

    Super Utente

  • Utenti
  • 4107 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 01:05

COVID-19 e l'influenza
 
Entrambi i virus possiedono proteine di superficie distintive che fungono da importanti fattori di virulenza per l'infezione.
 
SARS-CoV-2 è ricoperto da proteine spike(S) che facilitano l'invasione delle cellule ospiti. Le proteine S si legano al recettore della cellula ospite, l'enzima di conversione dell'angiotensina 2 (ACE2), che regola la pressione sanguigna e l'equilibrio fluido-sale ed è espresso da più sistemi di organi in tutto il corpo, inclusi polmoni, cuore, reni, fegato, intestino, cervello e tessuti adiposi. Dopo il legame, SARS-CoV-2 inietta il suo RNA nella cellula infetta e utilizza il meccanismo della cellula ospite per replicare il suo genoma. Le particelle virali appena sintetizzate vengono quindi rilasciate per infettare ulteriori cellule ospiti.
 
I virus influenzali si basano sulle funzioni collaborative di 2 proteine di superficie virali, emoagglutinina (HA) e neuraminidasi (NA) per entrare e uscire dalle cellule ospiti. Il recettore della cellula ospite per i virus influenzali è l'acido sialico, una catena di zucchero che è abbastanza onnipresente e attaccata ai lipidi e alle proteine superficiali della maggior parte delle cellule ospiti, nonché alle proteine solubili.
L'HA si lega preferenzialmente all'acido sialico sulla superficie delle cellule epiteliali respiratorie e media l'ingresso del virus nelle cellule ospiti. Una volta all'interno, il virus dell'influenza rilascia anche il suo RNA per essere copiato e sintetizzato in nuove particelle virali. Tuttavia, finché l'HA rimane legato all'acido sialico sulle superfici cellulari, le particelle virali di nuova sintesi non sono in grado di uscire dalle cellule infette. NA fende l'acido sialico dalla superficie cellulare, che rilascia HA e consente ai virus della progenie di uscire dalle cellule infette e continuare a diffondersi.


#3983 madmax

madmax

    Utente Full Optional

  • Utenti
  • 9398 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 03:28

Altri morti da vaccino

 

Una donna di 89 anni residente in una Rsa genovese è morta per emorragia cerebrale dopo essere stata sottoposta a vaccinazione anticovid.

https://www.lastampa...esso-1.39739210

 

Stanno ammazzando la gente senza fare nessun test o valutazione preventiva di rischio......VERGOGNA


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#3984 skynight

skynight

    Remember on November 5th

  • Utenti
  • 10821 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 03:33

Altri morti da vaccino

 

Una donna di 89 anni residente in una Rsa genovese è morta per emorragia cerebrale dopo essere stata sottoposta a vaccinazione anticovid.

https://www.lastampa...esso-1.39739210

 

Stanno ammazzando la gente senza fare nessun test o valutazione preventiva di rischio......VERGOGNA

 

tranquillo madmax se la situazione peggiorerà il governo renderà il vaccino obbligatorio e grazie alla dittatura sanitaria! ti verranno a prendere a casa sia te che Wish, Gabriel e anche Lupusinfabula e vi vaccineranno TUTTI!  :icon_twisted:


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#3985 madmax

madmax

    Utente Full Optional

  • Utenti
  • 9398 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 04:08

Un infermiere dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, a poche ore dalla somministrazione del vaccino anti-Covid avvenuta nella giornata di ieri, ha manifestato una disfunzione del nervo che regola i muscoli facciali, meglio nota come paralisi di Bell.

 

https://www.leggo.it...21-5684749.html

 

Farsi il vaccino per scongiurare una semplice influenza e trovarsi con una paralisi facciale di cui il decorso è sconosciuto...Poi tutti gli effetti collaterali che possono esserci nel tempo....E tutto questo per niente perchè devi portare ancora la mascherina e i vari DL liberticidi.

INCREDIBILE VERGOGNA


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#3986 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 14258 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 04:57

Un infermiere dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, a poche ore dalla somministrazione del vaccino anti-Covid avvenuta nella giornata di ieri, ha manifestato una disfunzione del nervo che regola i muscoli facciali, meglio nota come paralisi di Bell.

 

https://www.leggo.it...21-5684749.html

 

Farsi il vaccino per scongiurare una semplice influenza e trovarsi con una paralisi facciale di cui il decorso è sconosciuto...Poi tutti gli effetti collaterali che possono esserci nel tempo....E tutto questo per niente perchè devi portare ancora la mascherina e i vari DL liberticidi.

INCREDIBILE VERGOGNA

 

E’ una vergogna si consideri questi dati del Ministero della Salute:

Età mediana

  • 82 anni

Sesso

  • uomini 58,7%
  • donne 41,3%

Patologie pregresse al momento del ricovero

  • Pazienti con 0 patologie pre-esistenti 4,1%
  • Pazienti con 1 patologia pre-esistente 14,8%
  • Pazienti con 2 patologie pre-esistenti 21,5%
  • Pazienti con 3 o più patologie pre-esistenti 59,7%

Aree geografiche con la percentuale maggiore di deceduti

  • Lombardia con 49,8%
  • Emilia Romagna con il 12,8%
  • Piemonte con il 8,5%.
  • Veneto con il 6%

 

Ed inoltre per età:

  • 0-9 anni                      deceduti 0,00001%
  • 10-19 anni                  deceduti 0,001%
  • 20-29 anni                  deceduti 0,01%
  • 30-39 anni                  deceduti 0,4 %
  • 40-49 anni                  deceduti 0,9%
  • 50-59 anni                  deceduti 2,8%
  • 60-69 anni                  deceduti  8,5%
  • 70-79 anni                  deceduti   22,6%
  • 80-89 anni                  deceduti   31,4%
  • 90-100 anni                deceduti 27,4%

Età mediana 82 anni, è l’aspettativa di vita della popolazione, e vogliono rendere il vaccino obbligatorio anche per i bambini.

Poi ti mettono questo per Tg, e ti dicono: “il più giovane italiano morto di COVID ed era sano” poi vai a vedere:

https://www.ilrestod...ovane-1.5146701

inizialmente l’articolo era intero, poi è stato subito cancellato, ma sono rimaste le prime cinque righe…… si vede che il cervellone non riesce a leggere o a cancellare le prime cinque righe.

Inoltre la stessa cosa mi è capitata con un sanitario morto, pescato a caso, c’erano le condoglianze del reparto oncologico, subito tutto l’articolo, ma in pochi minuti cancellato eccetto le prime cinque righe che dicevano tutto…


  • madmax piace questo

"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3987 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 14258 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 05:20

 

COVID-19 e l'influenza
 
Entrambi i virus possiedono proteine di superficie distintive che fungono da importanti fattori di virulenza per l'infezione.
 
SARS-CoV-2 è ricoperto da proteine spike(S) che facilitano l'invasione delle cellule ospiti. Le proteine S si legano al recettore della cellula ospite, l'enzima di conversione dell'angiotensina 2 (ACE2), che regola la pressione sanguigna e l'equilibrio fluido-sale ed è espresso da più sistemi di organi in tutto il corpo, inclusi polmoni, cuore, reni, fegato, intestino, cervello e tessuti adiposi. Dopo il legame, SARS-CoV-2 inietta il suo RNA nella cellula infetta e utilizza il meccanismo della cellula ospite per replicare il suo genoma. Le particelle virali appena sintetizzate vengono quindi rilasciate per infettare ulteriori cellule ospiti.
 
I virus influenzali si basano sulle funzioni collaborative di 2 proteine di superficie virali, emoagglutinina (HA) e neuraminidasi (NA) per entrare e uscire dalle cellule ospiti. Il recettore della cellula ospite per i virus influenzali è l'acido sialico, una catena di zucchero che è abbastanza onnipresente e attaccata ai lipidi e alle proteine superficiali della maggior parte delle cellule ospiti, nonché alle proteine solubili.
L'HA si lega preferenzialmente all'acido sialico sulla superficie delle cellule epiteliali respiratorie e media l'ingresso del virus nelle cellule ospiti. Una volta all'interno, il virus dell'influenza rilascia anche il suo RNA per essere copiato e sintetizzato in nuove particelle virali. Tuttavia, finché l'HA rimane legato all'acido sialico sulle superfici cellulari, le particelle virali di nuova sintesi non sono in grado di uscire dalle cellule infette. NA fende l'acido sialico dalla superficie cellulare, che rilascia HA e consente ai virus della progenie di uscire dalle cellule infette e continuare a diffondersi.

 

Non è così semplice quando si parla di recettori:

 

https://translate.go...=search&pto=aue

 

I virus dell'influenza A sono riconosciuti da diversi PRR nelle cellule ospiti, determinando l'inizio della risposta immunitaria innata volta a sconfiggere il virus. I recettori più ampiamente studiati per IAV sono i recettori che riconoscono gli acidi nucleici, come i recettori RIG-I-like (RLR) e TLR (Garcia-Sastre, 2011 ) e, più recentemente, i recettori del dominio di oligomerizzazione nucleotidica o recettori Nod-like (NLR) hanno dimostrato di avere anche un ruolo importante nell'infezione da IAV (Allen et al., 2009 ; Ichinohe et al., 2009). Tuttavia, sebbene finora non sia stata prestata molta attenzione alle glicoproteine ​​IAV come pattern molecolari associati ai patogeni (PAMP), vi è una crescente evidenza dell'importanza della loro interazione con la cellula ospite e dell'inizio delle vie di segnalazione correlate con l'internalizzazione / endocitosi e produzione di citochine

 

https://translate.go...6YeNsVTGZGZg#B1

 

Le principali glicoproteine ​​presenti sulla superficie del virione sono l'emoagglutinina (HA) e la neuraminidasi (NA). Ad oggi, sono stati descritti 16 sottotipi HA e 9 NA e la combinazione di diversi sottotipi di queste proteine ​​risulta in diversi sottotipi di IAV (Mubareka e Palese, 2011). I ruoli principali dell'HA sono di mediare l'interazione della particella virale con i componenti cellulari sulla superficie e di promuovere la fusione delle membrane virali ed endosomiali, portando al rilascio delle ribonucleoproteine ​​(RNP) nel citoplasma. L'interazione dei virus influenzali con i loro recettori è necessaria per la successiva internalizzazione del virus. Alcuni studi hanno dimostrato che la IAV entra nella cellula attraverso l'endocitosi mediata dalla clatrina, sebbene in determinate condizioni possano anche entrare in modo indipendente dalla caverna e dalla clatrina (Lakadamyali et al., 2004 , 2006 ; De Vries et al., 2011 ).

Qui esaminiamo e discutiamo come l'interazione di IAV con i loro recettori sulla superficie cellulare delle cellule immunitarie, come le cellule dendritiche (DC) e i macrofagi, potrebbe influenzare l'infezione e promuovere specifiche risposte immunitarie innate, con importanti implicazioni sull'esito della malattia , promuovendo la clearance virale o generando risposte immunitarie locali esacerbate con conseguente infezione acuta e aumento della patogenesi.

 

P.S. Io sono convinto che determinati recettori siano in comune (fra SARS-CoV-2 e virus influenzali), e questo abbia impedito l'impianto dei virus influenzali che ci sono ogni anno............è quasi una grazia visto che non ci sono state influenze neppure fra i bambini, e mentre il SARS- CoV-2 non è pericoloso per i bambini, il virus influenzale è particolarmente pericoloso anche per i bambini, oltre che per gli anziani.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3988 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

  • Utenti
  • 1771 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 05:47

sono rimaste le prime cinque righe……


Ancora lo trovi nella cache google versione solo testo.


  • madmax piace questo

#3989 mario61

mario61

    Super Utente

  • Utenti
  • 4107 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 05:56

Il vaccino antinfluenzale può modificare il decorso clinico di COVID-19?
 
L'infezione influenzale A up-regola i recettori polmonari dell'ACE2 e quindi porta ad un aumento dell'infezione SARS-CoV-2.
 
Il vaccino contro l'influenza stagionale più comune somministrato all'uomo è il vaccino trivalente inattivato, che prende di mira i tre tipi di virus più rappresentativi in circolazione (due sottotipi di virus dell'influenza A e un virus dell'influenza B).
 
I vaccini influenzali vivi attenuati (LAIV) sono disponibili anche in forma sia trivalente (due sottotipi di virus dell'influenza A e un virus B) che quadrivalente (con un virus B aggiuntivo).
 
I vaccini antinfluenzali inattivati vengono iniettati per via intramuscolare e i LAIV vengono somministrati per via nasale.
 
In uno studio di analisi del rischio, il rischio di infezione da SARS-CoV-2 è stato ridotto in coloro che avevano il polisaccaride pneumococcico o il vaccino influenzale.
 
Inoltre, i vaccini vivi attenuati stimolano l'immunità innata e forniscono una protezione transitoria contro COVID-19 poiché l'infezione da SARS-CoV-2 era associata alla soppressione dell'immunità innata.


#3990 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 9654 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 06:00


inizialmente l’articolo era intero, poi è stato subito cancellato, ma sono rimaste le prime cinque righe…… si vede che il cervellone non riesce a leggere o a cancellare le prime cinque righe.

 

 

 

Ecco l'articolo intero.

 

''Morire a trent’anni (ancora da compiere) di Coronavirus.

Un destino crudele, quello di Michele Grauso, finanziere di 29 anni (i trenta li avrebbe compiuti ad agosto): era ricoverato in stato vegetativo in una struttura privata qui in città. Un coma da cui non era mai più uscito da quando nel 2017 un compagno per errore gli sparò alla testa, mentre si trovavano al centro di addestramento della Guardia di Finanza a Orvieto (Terni).

Inizialmente ricoverato a Perugia, dal 17 marzo scorso il giovane originario di San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, era stato trasferito in città, già gravato anche da altre patologie scaturite dalla sua grave condizione; in struttura, stava in una camera singola, visitato soltanto dai genitori. Di recente era stato ricoverato all’ospedale Maggiore, da cui era stato dimesso poco prima di spegnersi.

È la più giovane vittima di Covid-19 registrata in città.

Decine i messaggi di cordoglio e condoglianze alla sua famiglia che si sono moltiplicati sul web e sui social, anche da parte dei colleghi della Guardia di Finanza. Michele si è spento domenica, ma la notizia che il suo decessi fosse legato al Coronavirus è arrivata soltanto ieri.

Le altre cinque nuove vittime del virus registrate nel Bolognese sono tre uomini – un 74enne di San Giovanni in Persiceto, un bolognese di 82 e un residente di Casalecchio di 93 – e due donne, una signora di Monghidoro di 75 anni e un’altra di Bologna, di 86.

Per quanto riguarda i nuovi positivi, sono 20 a Bologna, che porta il totale di infetti a 4.415, di cui attualmente attivi, al netto di guariti e deceduti, 1.399.

I morti, invece, sono arrivati tra

città e provincia a 556 (+6). Più 52 le persone guarite, per un totale di 2.052; i pazienti clinicamente guariti, in attesa del secondo tampone negativo, sono invece 415 (+25).

Federica Orlandi''

 

 

 

 

Ho chiesto a Soros se mi faceva il favore di darmi l'articolo intero.

 

 


  • Piter piace questo

#3991 Piter

Piter

    Super Utente

  • Utenti
  • 4461 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 09:00

 

...

 

Ho chiesto a Soros se mi faceva il favore di darmi l'articolo intero.

 

 

A proposito, dicono qui

 

https://it-it.facebo...0079?__tn__=K-R

 

"A PROPOSITO DI VACCINI (di Ottavio Davini)

Allora, i fatti sono questi: nel febbraio 2020 arriva in Europa (dalla Cina) un virus nuovo, nei confronti del quale nessuno ha difese immunitarie. Ha una letalità abbastanza bassa, ma è piuttosto contagioso. Quindi si diffonde rapidamente: in Italia, poi in Europa, poi nel Mondo.
I Paesi (tutti, chi più chi meno) adottano l’unica strategia possibile: quella delle chiusure, e si cerca di spiegare ai cittadini che le cose che funzionano sono 3: lavarsi le mani, indossare la mascherina e stare lontani. Perché una cura non c’è: è normale, per i virus, e questo non fa eccezione.
Cosa c’è di strano?
Purtroppo, niente. Avremmo voluto che non capitasse, ma è capitato. La cosa più probabile è che si tratti di una zoonosi, cioè un virus che è saltato di specie: da un animale all’uomo. (Lettura consigliata: David Quammen, Spillover).
E già su questa ricostruzione (che è sintetica ma basata su fatti e studi scientifici) si fanno milioni di pippe (il laboratorio di Wuhan, l’esperimento, il complotto internazionale, Soros, Bill Gates che già lo sapeva e si era organizzato e così via). Qui vale veramente il rasoio di Occam (e il mio virologo di Facebook faccia lo sforzo di andare su Wikipedia a vedere chi era): se ci sono diverse ipotesi, la più semplice è quella vera, e le altre le taglio via (con il rasoio, appunto).

Ma non voglio parlare di questo, e neanche dei negazionisti/complottisti, né degli errori fatti – in tutto il mondo – nella gestione della pandemia.
Voglio invece capire perché adesso c’è questa feroce e scomposta opposizione al vaccino.
Dato che continuiamo a ripeterci che, con chi è contrario ai vaccini, non bisogna essere aggressivi, ma che occorre essere pacati, argomentando serenamente e cercando di spiegare, mi sforzerò di essere educato, ma non sono certo di riuscire nell’intento.

Andiamo per punti.

1. Non si sa cosa c’è dentro.
Si sa benissimo (vedere sito AIFA), e certamente non ci sono 5g, feti morti, metalli pesanti e altre cagate del genere: in pratica ci sono particelle di grasso che includono l’mRNA (vedi dopo), colesterolo, sali, saccarosio e acqua. E basta.

2. Non è stato abbastanza sperimentato.
No, è stato sperimentato in tempi molto rapidi, questo sì, perché i Paesi e le istituzioni hanno messo sul tavolo una quantità mai vista di danaro, il che ha permesso di correre molto, molto più velocemente del solito. Comunque, sono state rispettate le tre fasi dei trial clinici che sono OBBLIGATORIE per qualunque nuovo farmaco, e che vengono monitorate da FDA ed EMA, coinvolgendo centinaia di ricercatori. E i dati sono pubblicati e quindi di pubblico dominio. Se qualcosa non vi convince prima leggeteli (ma vi ci vorrà una decina d’anni, perché per capirli dovrete laurearvi in medicina o in scienze biologiche, e avere studiato a fondo virologia, immunologia, epidemiologia, statistica e qualcos’altro che adesso non mi viene in mente. E naturalmente dovete capire l’inglese scientifico). Io, per esempio, che ho solo una laurea in Medicina, una specializzazione e quarant’anni di ospedale, riesco a interpretarli solo a grandi linee (e li trovo convincenti). Quindi mi fido di quello che mi dicono quelli che hanno studiato. E comunque i soggetti sottoposti al primo dei vaccini somministrati (Pfizer) sono stati oltre ventimila (altri ventimila sono nel braccio di controllo, anche questo lo trovate su Wikipedia). E la differenza nel rischio di infettarsi è talmente clamorosa che dovrebbe capirla chiunque. (Letture consigliate: gli articoli di Forni e Tagliabue su Huffington Post).

3. Il vaccino con l’RNA messaggero può modificare il DNA.
Ecco, questa è proprio una di quelle cose che – se uno avesse fatto le scuole giuste – non potrebbe dire. Non so se oggi è nel programma delle scuole superiori, ma a Medicina l’ho studiato. L’mRNA serve (mi perdonino gli esperti veri per la semplificazione) per trasferire le informazioni dal DNA e produrre le proteine. Dire che l’mRNA (che tra l’altro ha vita molto breve) può modificare il DNA è come dire che se ho un dado di carne per il brodo posso farmi la mucca in casa.

4. È pericoloso.
Questa è un’obiezione con un minimo di senso. Qualunque sostanza introdotta nel nostro organismo può scatenare imprevedibili effetti. Basta leggere il bugiardino di una cosa qualunque che avete in casa, anche la tachipirina. I vaccini sono – tra queste sostanze – tra le più sicure. I vaccini correntemente in uso hanno effetti molto severi (fino alla morte) nell’ordine – quando va male – di qualche unità per milione di somministrazioni. Il tema, come per qualunque farmaco, è il rapporto tra rischio ipotetico e beneficio certo: la copertura dei vaccini per la Covid-19 è superiore al 90%. C’è un abisso tra il beneficio (enorme) e il rischio (remotissimo).

5. Ma io ho paura.
Come sopra: ragionevole. Io non ce l’avrei, perché vaccinarsi è pericoloso più o meno come attraversare la strada, ma capisco. E, tanto per chiarire, è possibile, anzi probabile che nei prossimi mesi ogni tanto comparirà sui giornali la notizia di qualcuno che se l’è vista brutta. Consiglio: verificate la notizia (non si sa mai) e mettetelo comunque in conto. Il rischio zero non esiste, nella vita, per nessuna attività. Ma quello per vaccino è basso, bassissimo. E per il resto vale quanto sopra.

6. No, va be’, ma non ci dicono la verità, non mi fido degli scienziati, sono tutti al soldo di Big Pharma.
È come dire che non mi fido degli ingegneri aeronautici che progettano l’aereo su cui voliamo perché sono al soldo della Boeing o della Airbus. Segnalo – en passant - che la nostra conoscenza delle leggi della fisica che consentono il volo è uguale a quella che abbiamo dei meccanismi immunitari. Ma l’aereo lo prendono alcuni miliardi di persone ogni anno (pochissimi con la laurea in fisica, immagino).

7. Ah, ma io aspetto, lasciamo che si vaccinino gli altri, non si sa nulla degli effetti a lungo termine.
Non è vero, quelli li conosciamo: gli effetti a lungo termine delle vaccinazioni del secolo scorso sono stati la scomparsa del Vaiolo (eradicato nel 1980), e il contenimento ai minimi termini di almeno altre sette-otto malattie contagiose che facevano morti e invalidi a MILIONI (poliomielite, morbillo, difterite, rosolia, parotite, pertosse, tetano, epatite B, etc.). Anche qui basta Wikipedia (ci sarebbero anche i siti OMS e ISS, ma capisco che possano apparire anche loro al soldo di qualcuno), ma se vi informate su Byoblu mi spiace dirvelo, sono proprio fatti vostri. Infatti, l’altro effetto a lungo termine si chiama selezione darwiniana: chi non si vaccina ha meno probabilità di avere figli (e non voglio spiegare perché, dato che è cinico e politicamente scorretto).

8. Ma sui siti AIFA ed EMA ci sono un sacco di dubbi.
Benvenuti nel modo reale della scienza. Quando leggete che “i dati sono insufficienti” vuol dire che non si dispone ancora di un volume di dati che consenta affermazioni categoriche, cosa che abbiamo visto in passato e che vedremo in futuro: funziona così, quando si fanno le cose seriamente e non si urla “il plasma”, “la clorochina”, perché te l’hanno detto su FB. Quindi è ovvio che non si conoscano ancora gli effetti, per esempio, su gravidanza e allattamento, semplicemente perché non c’è ancora una casistica sufficientemente ampia per trarre conclusioni definitive, ma gli studi proseguono e presto avremo risposte anche a queste domande. Così come non possiamo sapere con certezza (anche se i dati preliminari sono incoraggianti) quanto durerà la protezione: è ovvio che per saperlo deve trascorrere del tempo.

9. Ah, ma i vaccini fanno venire l’autismo.
AAAAARGHHH! BASTA! È una bufala spaventosa, smentita da decenni, la vogliamo smettere! E se qualcuno mi tira fuori qualche correlazione (crescita vaccini-crescita casi autismo) provo educatamente a segnalare che CORRELAZIONE NON SIGNIFICA CAUSALITA’ (e se non capite il concetto non c’è speranza per voi e i vostri discendenti). Perché, se proprio ci tenete, vi faccio vedere un bel grafico che dimostra un’altra correlazione: quello tra autismo e aumento del consumo dei famosi cibi “bio”:

10. Ah, ma fanno finta di iniettare il vaccino, in realtà è solo acqua distillata.
Eh, certo: milioni di medici e infermieri si stanno facendo iniettare in tutto il mondo acqua distillata. Milioni di coglioni, che tra qualche settimana lavoreranno con i pazienti Covid convinti di essere immunizzati, e invece moriranno come mosche. Ma cosa avete nel cervello?
11. Avete visto l’infermiera che è svenuta? E poi è morta, ma non cielodicono. L’infermiera è svenuta per quel fenomeno fisiologico noto come sindrome vagale: è effetto dell’ago, dello stress e di molti fattori concomitanti: ho visto pazienti svenire quando mi avvicinavo con l’ago in mano. Capita, e non è grave (lezione gratis di primo soccorso: sdraiate il malcapitato e alzategli le gambe: sarà dei nostri in pochi secondi). E non è morta, naturalmente, come ha dovuto (!) confermare l’ospedale dove lavora.

12. In Russia e in Cina hanno fatto prima.
Ecco, questo non è bellissimo, perché in quei Paesi hanno iniziato le somministrazioni prima della fine della fase 3. Meglio abbiamo fatto noi, dove quei venduti dell’EMA hanno voluto controllare TUTTI I DATI GREZZI di TUTTI i casi del Trial.

13. Ma avete visto il curriculum di Pfizer? Hanno fatto ogni sorta di nefandezze. E adesso ci fidiamo di questi?
Guardate, non sarò certo io a difendere le grandi industrie farmaceutiche, ed è giusto star loro sul collo. Ma se oggi un bambino che nasce in Italia può sperare di vivere mediamente novant’anni è anche merito loro (lettura consigliata: Adam Smith, La ricchezza delle nazioni), e naturalmente della Medicina moderna. Se in questo caso hanno fatto un buon lavoro, a me va bene. E comunque quando hanno sfornato il Viagra non ho visto tanta gente preoccupata.

14. Perché i politici si vaccinano per primi, questi privilegiati? Perché non si vaccinano i politici, così fanno da cavie?
Mettetevi d’accordo. A me non frega niente.

15. Non vorranno mica metterlo obbligatorio? È anticostituzionale.
Allora, io penso che per la popolazione generale l’obbligo per ora non sia da prendere in considerazione, perché è molto meglio che i cittadini capiscano da soli l’utilità di vaccinarsi. Ma anche ergersi a costituzionalisti senza capire quello che si legge no, vi prego. L’articolo 32 dice che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.” Quindi è sufficiente una legge, come per altre vaccinazioni – in tutto il mondo – o come con i TSO (che qui non cito a caso). Perché (sempre la costituzione) sancisce che la tutela della salute è “fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. Quindi, se fosse interesse della collettività vaccinare l’intera popolazione, si potrebbe fare. Che è quello che ha riaffermato proprio la Corte costituzionale (sentenza 307/1990):
La legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale.

Chiaro, no?
Sui sanitari, onestamente credo che ci si potrebbe pensare. Io, tanti anni fa, per iscrivermi a Medicina dovetti fare la vaccinazione antitubercolare e poi, per lavorare, quella contro l’epatite B. Per dire.
Potrei andare avanti (bellissima la discussione sulla logistica che impazza adesso), ma mi fermo qui per stanchezza, anche perché vorrei tentare di fare qualche ipotesi sul perché succede tutto questo.
Proviamo:
1. Perché siamo nella società globalizzata, dove merci, persone e idee viaggiano velocissime. E che viaggino le idee è una bella cosa, perché è una delle ragioni che ci ha portato ad avere il vaccino in tempi così straordinariamente brevi. Ma le idee che viaggiano non sono tutte “solide”, basate sui fatti, sulle prove. Molte sono idee che originano dalla paura, dall’ignoranza, dalla fragilità emotiva, dall’opposizione preconcetta all’altro, dalla strumentalizzazione politica. Dato che molti di quelli che fanno le domande e le obiezioni che ho elencato sono convinti che ci sia un grande burattinaio che muove tutti i fili, vorrei dire a costoro che sono loro gli inconsapevoli burattini di qualcuno che – per interessi personali, economici, politici – cerca di gettare discredito su quello che di buono riesce a fare ogni tanto la comunità internazionale (penso a QAnon, naturalmente, ma non solo).

2. Poi c’è un’altra questione: per millenni i nostri cervelli sono stati abituati a elaborare un numero limitato di informazioni (lettura consigliata: Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci). Da qualche decennio siamo sottoposti a un volume di informazioni (la maggior parte delle quali, come detto, inattendibili) che il nostro cervello non è in grado di elaborare e per gestire le quali non abbiamo sufficiente cultura (in particolare scientifica); la conseguenza è che quelle più clamorose, rumorose e strampalate si fissano nella nostra mente. E i meccanismi di rinforzo tipici dei social (dialogo a piccoli gruppi che rilanciano le stesse tesi: gated communities) ci accrescono nelle nostre convinzioni. (Lettura consigliata: Prevenire, di Vineis, Carra e Cingolani).

3. Un altro effetto dei social e del web (che ho alimentato anche io, suggerendo di esplorare Wikipedia per avere risposte) è la scomparsa della intermediazione: agli esperti non viene più riconosciuto il loro ruolo (solitamente conquistato con decenni sui libri e nei laboratori), e si pensa di poter confutare le loro affermazioni basandosi su qualche informazione raccolta qua e là. Senza considerare, appunto, l’enorme complessità della scienza e della società moderna; pensate che già George Bernard Shaw diceva: “Ogni problema complesso ha una soluzione semplice. Ed è sbagliata.” (Lettura consigliata: The game, Alessandro Baricco).

4. I media hanno giocato male la loro partita, non meglio dei politici, per intenderci. Non tanto sul versante dell’informazione, ma sulla gestione dei dibattiti e dei talkshow. Per essere chiari: non mettete uno scienziato a discutere di vaccini con un DJ, una soubrette o un critico d’arte (e stendo un velo pietoso sull’ego di qualche collega). Otterremo solo di svilire la scienza e di confondere i cittadini. Per essere chiaro – e un po’ autoritario – non dovrebbe essere consentito. Perché la democrazia non è la libertà di dire minchiate, la democrazia è fatica, è studio.

Come ha detto Kamala Harris, “la democrazia non è uno stato ma un atto”. (Lettura consigliata: gli articoli di Giovanni Boniolo su scienzainrete.it).
Lo so, non sono stato bravo, non ho mantenuto la calma come avrei voluto, ogni tanto sono andato sopra le righe. Chiedo scusa.
Comunque, io e i miei familiari possiamo vaccinarci, quindi lo faremo tutti appena possibile.
Chi non vuole farlo, per ora è libero di scegliere; pensi solo che la sua scelta potrà avere sulla coscienza la malattia e la morte di coloro che non potranno vaccinarsi per ragioni di salute, e che possono solo sperare nell’immunità di gregge."


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#3992 tornado

tornado

    Utente Intergalattico

  • Utenti
  • 18498 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 09:37

Sono in pensione e non esercito un bel niente....Inoltre riporto solo i dati che mi da il Ministero della Salute, per cui potrebbero processarmi solo su alcune considerazioni che faccio sui vaccini costruti in sei mesi.....Perchè tu non hai qualche dubbio?? Mi sapresti dire gli effetti che possono avere a lungo termine??Ci vogliono almeno tre anni per costruire un vaccino e per valutarne gli effetti a lungo termine. E perchè invece del vaccino della Pfizer non hanno acquistato il vaccino russo, virus vivo attenuato, sperimentato su oltre 40.000 persone, con minor effetti collaterali, e che hanno già acquistato a milioni di dosi numerosi stati, uno degli ultimi stati che lo stà acquistando è la Germania. Oltretutto meglio gestibile, non si deve mantenere a -70, ma si può conservare tranquillamente in frigo.

 

Ora che è stato approvato, sono state richieste dosi di Mòderna (con l'accento sulla ò  :icon_biggrin: ) che può essere conservato a temperatura tra 2 e 8 gradi :asdsi:


330x242_placeholder2.jpg


#3993 tornado

tornado

    Utente Intergalattico

  • Utenti
  • 18498 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 09:50

Primo caso in Italia di shock anafilittico con il vaccino Pfzeir, su un'infermiera, addirittura sembra essere andata in arresto cardiaco  :icon_eek: Ma lei aveva riferito di essere intollerante ad alcuni principi attivi di farmaci comuni. In teoria quindi non avrebbe dovuto vaccinarsi :nono: quindi avrebbe rischiato ?  :icon_confused:

La notizia qui https://livesicilia....p-informa-aifa/

 

Poiché l'ultimo aggiornamento sul numero dei vaccinati, è di 307 mila, possiamo stare decisamente tranquilli. Era stato già chiarito che non dovrebbero vaccinarsi chi ha avuto già episodi di allergia nei confronti di più farmaci. Infatti è controindicato a chi ha ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel vaccino. E altamente sconsigliato in donne in stato di gravidanza e allattamento (almeno per il momento) e al momento non può essere somministrato ai minori di 16 anni :bb:

 

Qui invece il foglietto illustrativo del vaccino https://img.iltempo....fb777e1dc78.pdf

 

Da leggere nella tabella illustrata che la reazione grave (anafilassi e ipersensibilità ) non è nota come probabilità , ma comunque mediamente superiore a 1 su 10000


330x242_placeholder2.jpg


#3994 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 14258 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 11:28

Io direi che avrebbe un qualche senso fare il Vaccino sopra i 50 anni, visto che l'andazzo della patologia è questo:

 

Ed inoltre per età:

  • 0-9 anni                      deceduti 0,00001%
  • 10-19 anni                  deceduti 0,001%
  • 20-29 anni                  deceduti 0,01%
  • 30-39 anni                  deceduti 0,4 %
  • 40-49 anni                  deceduti 0,9%
  • 50-59 anni                  deceduti 2,8%
  • 60-69 anni                  deceduti  8,5%
  • 70-79 anni                  deceduti   22,6%
  • 80-89 anni                  deceduti   31,4%
  • 90-100 anni                deceduti 27,4%

Anche se sono fermamente convinto che sia molto più efficace la prevenzione con Vit D e Zinco.Poichè questi sono cronicamente carenti nella popolazione, avendo fatto io 730 dosaggi il valore è 15,1 ng/ml quando dovrebbe essere 30-100 ng/ml. Senza Vit D il sistema immunitario proprio non funziona e ci sono già 9800 studi al riguardo. Importantissimo è anche lo Zinco che è pure cronicamente carente nella popolazione ed è alla base della catena enzimatica SUPEROSSIDO DISMUTASI. Se avete un buon apporto di Vit D e di Zinco state pur certi che il COVID non lo prendete e non c'è nessun bisogno di Vaccino. Ma come assumere Vit D?? O fate un mese di mare o vi trovate vicino a casa un posticino dove prendere il sole in estate, senza sole gli schemi sono questi:

  • Prima di iniziare la cura fare un dosaggio (prelievo ematico) della Vit D, calcemia e creatininemia, se calcemia e creatininemia risultano normali per la Vit D fare come descritto sotto, se fossero invece fuori del Range terapeutico rivolgersi al proprio medico al fine che corregga le dosi dei presidi sottoelencati.
  • Se la Vit D3 è inferiore a 10 ng/ml dare 300.000 UI alla settimana per quattro settimane, poi fare un dosaggio; se la Vit D3 è inferiore a 20 ng/ml dare 300.000 UI alla settimana per due settimane, poi 100.000UI per altre due settimane poi fare un dosaggio; se la Vit D3 è inferiore a 30 ng/ml dare 300.000 UI la prima settimana e 100.000 UI per altre tre settimane, poi fare un dosaggio. Se il valore con queste dosi si è attestato fra 80-100 ng/ml si può continuare con 5000 UI al giorno (una perlina da 5000 UI della ditta STREGA NATURAL PLUS).Un altro sistema forse più semplice è assumere quotidianamente due perline da 5000 UI/die di Vit D3 (nei casi di tumore, 10.000 UI/die) e questo per sempre, non serve neppure fare dosaggi di Vit D e di Calcio. In questo modo la Vit D sale più lentamente ma raggiunge comunque livelli ottimali per esercitare un azione antinfettiva. La Vit D agisce con due meccanismi: il primo è l’attivazione della pompa del Magnesio che permette di far entrare più magnesio nella cellula ( il Magnesio è alla base di oltre 300 reazioni enzimatiche); il secondo meccanismo è un attivazione del Ciclo di Krebs, cioè dell’utilizzo dell’ossigeno da parte della cellula. Questo avviene per tutte le cellule, ma anche per le cellule neuronali che sono in sofferenza, come si ha nell’Alzheimer.Ma sopratutto:   https://www.lescienz...nitario-556812/
    "Quando una cellula T è esposta a un agente patogeno, espone un dispositivo di segnalazione noto come recettore per la vitamina D: ciò significa che la cellula T deve avere a disposizione la vitamina D, o l'attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare sufficiente vitamina D nel sangue, non inizieranno mai ad attivarsi.”

Per lo Zinco ne servono 12 mg al giorno (1 compressa), in caso foste venuti a contatto con qualche positivo prendete per 15 giorni 24 mg (due compresse al giorno). Per queste dosi di Vit D e di Zinco non esistono effetti collaterali e si possono abbinare a qualsiasi terapia.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3995 tornado

tornado

    Utente Intergalattico

  • Utenti
  • 18498 messaggi

Inviato 06 gennaio 2021 - 11:43

Io direi che avrebbe un qualche senso fare il Vaccino sopra i 50 anni, visto che l'andazzo della patologia è questo:

Ed inoltre per età:

  • 0-9 anni deceduti 0,00001%
  • 10-19 anni deceduti 0,001%
  • 20-29 anni deceduti 0,01%
  • 30-39 anni deceduti 0,4 %
  • 40-49 anni deceduti 0,9%
  • 50-59 anni deceduti 2,8%
  • 60-69 anni deceduti 8,5%
  • 70-79 anni deceduti 22,6%
  • 80-89 anni deceduti 31,4%
  • 90-100 anni deceduti 27,4%
Anche se sono fermamente convinto che sia molto più efficace la prevenzione con Vit D e Zinco.Poichè questi sono cronicamente carenti nella popolazione, avendo fatto io 730 dosaggi il valore è 15,1 ng/ml quando dovrebbe essere 30-100 ng/ml. Senza Vit D il sistema immunitario proprio non funziona e ci sono già 9800 studi al riguardo. Importantissimo è anche lo Zinco che è pure cronicamente carente nella popolazione ed è alla base della catena enzimatica SUPEROSSIDO DISMUTASI. Se avete un buon apporto di Vit D e di Zinco state pur certi che il COVID non lo prendete e non c'è nessun bisogno di Vaccino. Ma come assumere Vit D?? O fate un mese di mare o vi trovate vicino a casa un posticino dove prendere il sole in estate, senza sole gli schemi sono questi:
  • Prima di iniziare la cura fare un dosaggio (prelievo ematico) della Vit D, calcemia e creatininemia, se calcemia e creatininemia risultano normali per la Vit D fare come descritto sotto, se fossero invece fuori del Range terapeutico rivolgersi al proprio medico al fine che corregga le dosi dei presidi sottoelencati.
  • Se la Vit D3 è inferiore a 10 ng/ml dare 300.000 UI alla settimana per quattro settimane, poi fare un dosaggio; se la Vit D3 è inferiore a 20 ng/ml dare 300.000 UI alla settimana per due settimane, poi 100.000UI per altre due settimane poi fare un dosaggio; se la Vit D3 è inferiore a 30 ng/ml dare 300.000 UI la prima settimana e 100.000 UI per altre tre settimane, poi fare un dosaggio. Se il valore con queste dosi si è attestato fra 80-100 ng/ml si può continuare con 5000 UI al giorno (una perlina da 5000 UI della ditta STREGA NATURAL PLUS).Un altro sistema forse più semplice è assumere quotidianamente due perline da 5000 UI/die di Vit D3 (nei casi di tumore, 10.000 UI/die) e questo per sempre, non serve neppure fare dosaggi di Vit D e di Calcio. In questo modo la Vit D sale più lentamente ma raggiunge comunque livelli ottimali per esercitare un azione antinfettiva. La Vit D agisce con due meccanismi: il primo è l’attivazione della pompa del Magnesio che permette di far entrare più magnesio nella cellula ( il Magnesio è alla base di oltre 300 reazioni enzimatiche); il secondo meccanismo è un attivazione del Ciclo di Krebs, cioè dell’utilizzo dell’ossigeno da parte della cellula. Questo avviene per tutte le cellule, ma anche per le cellule neuronali che sono in sofferenza, come si ha nell’Alzheimer.
Per lo Zinco ne servono 12 mg al giorno (1 compressa), in caso foste venuti a contatto con qualche positivo prendete per 15 giorni 24 mg (due compresse al giorno). Per queste dosi di Vit D e di Zinco non esistono effetti collaterali e si possono abbinare a qualsiasi terapia.

Sempre con queste statistiche Io ho avuto la bronchite per 3 mesi a causa del morbillo, e un mio cugino ha avuto l'encefalite, se avessimo fatto il vaccino allora, ci saremmo risparmiati questo, ma non era ancora obbligatorio. Ricordando che il morbillo è più pericolo e letale del Covid in soggetto adulti, ma abbastanza pericoloso e letale pure nei bambini (sempre più del Covid)
Hai messo le statistiche della letalità per fascia di età, ma ci sono stati 18enni pure intubati, addirittura ad un amico di Fedez sempre 18 enne gli hanno trapiantato tutti e 2 i polmoni Ma lo capisci che pure in soggetti adulti giovani e in salute, è relativamente altissimo il tasso di ospedalizzazione e terapia intensiva?

Pure con il Covid la vitamina D ma perché continui ad insistere su una scienza fasulla ?


  • skynight e dodecaedra piace questo

330x242_placeholder2.jpg


#3996 mario61

mario61

    Super Utente

  • Utenti
  • 4107 messaggi

Inviato 07 gennaio 2021 - 07:53

è vero perchè integrare la vitamina D .... intanto sarebbe meglio fare un controllo dei livelli sierici, non si sa mai  
 
 
L'impatto della supplementazione di vitamina D sul tasso di mortalità e sugli esiti clinici dei pazienti COVID-19: una revisione sistematica e una meta-analisi
 
Diversi studi hanno suggerito l'impatto positivo della vitamina D sui pazienti infetti da SARS-CoV-2.
Questa revisione sistematica mira a valutare gli effetti della supplementazione di vitamina D sugli esiti clinici e sul tasso di mortalità dei pazienti COVID-19. 
 
L'analisi aggregata di questi studi ha mostrato un tasso di mortalità significativamente inferiore tra i gruppi di intervento (10,56%) rispetto ai gruppi di controllo (23,88%) (OR = 0,264, IC 95% = 0,099-0,708, valore p = 0,008).
Due degli studi hanno riportato i risultati clinici basati sul punteggio Ordinal Scale for Clinical Improvement (OSCI) dell'Organizzazione mondiale della sanità per COVID-19, dove entrambi hanno mostrato una significativa diminuzione del punteggio OSCI nei gruppi di intervento con vitamina D.
Inoltre, uno studio ha riportato un tasso inferiore di ricoveri in unità di terapia intensiva (ICU) e uno studio ha riportato una significativa diminuzione dei livelli sierici di fibrinogeno.
 
Conclusione: la prescrizione di integratori di vitamina D a pazienti con infezione da COVID-19 sembra ridurre il tasso di mortalità, la gravità della malattia e i livelli sierici dei marker infiammatori. Sono necessari ulteriori studi per determinare il tipo, il dosaggio e la durata ideali dell'integrazione.
 
 
 
Vitamina D e livelli sufficienti: una concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D pari almeno a 30 ng/mL ha ridotto il rischio di outcome clinici sfavorevoli in pazienti con infezione da COVID-19
 
Questi risultati suggeriscono che migliorando lo stato della vitamina D nella popolazione generale e in particolare nei pazienti ospedalizzati si abbia un potenziale beneficio nella riduzione della gravità delle morbilità e della mortalità associate all’infezione da COVID-19.


#3997 mario61

mario61

    Super Utente

  • Utenti
  • 4107 messaggi

Inviato 07 gennaio 2021 - 07:58

Meno di due dozzine dei quasi 2 milioni di persone che hanno ricevuto le prime dosi del vaccino contro il coronavirus di Pfizer hanno sperimentato anafilassi, una forma pericolosamente grave di reazione allergica.
Un'analisi mercoledì dei Centers for Disease Control and Prevention e Food and Drug Administration ha mostrato che dal 14 al 23 dicembre, ci sono stati 21 casi di anafilassi dopo la somministrazione di quasi 1,9 milioni di prime dosi del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19.
Quasi tre quarti di queste reazioni - il 71% - si sono verificate entro 15 minuti dalla vaccinazione.
L'anafilassi è una reazione allergica pericolosa per la vita che, secondo il CDC, può verificarsi dopo una vaccinazione, anche se raramente. In genere si verifica in pochi minuti o ore.
Diciassette delle 21 persone che hanno sofferto di anafilassi avevano storie documentate di allergie o reazioni allergiche, di cui sette che avevano una storia di anafilassi.
Secondo il CDC, delle 20 persone per le quali erano disponibili informazioni di follow-up, tutte si erano riprese o erano state rilasciate a casa.
I 21 casi di anafilassi si traducono in un tasso di 11,1 casi per 1 milione di dosi. Mercoledì, in un briefing, la dottoressa Nancy Messonnier, direttrice del Centro nazionale per l'immunizzazione e le malattie respiratorie del CDC, ha affermato che il tasso di anafilassi per il vaccino antinfluenzale è di circa 1,3 casi per 1 milione di dosi.
"Immagino che potresti matematicamente dire che è 10 volte la quantità. Ma penso che non riesca a centrare il punto perché è ancora estremamente raro", ha detto Messonier, che ha definito il vaccino Pfizer "molto sicuro".
 
Il "rischio da COVID e la scadente prognosi da malattia è ancora più del rischio di un esito grave dal vaccino".
 
Delle rimanenti 175 segnalazioni di reazioni allergiche, 86 sono state ritenute reazioni allergiche non anafilattiche, 61 sono state considerate eventi avversi non allergici e sette erano ancora sotto inchiesta, secondo l'analisi.
 
L'analisi CDC afferma che la mortalità da COVID-19 nelle popolazioni ad alto rischio è "sostanziale e le opzioni di trattamento sono limitate.


#3998 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 14258 messaggi

Inviato 07 gennaio 2021 - 11:23

Sempre con queste statistiche Io ho avuto la bronchite per 3 mesi a causa del morbillo, e un mio cugino ha avuto l'encefalite, se avessimo fatto il vaccino allora, ci saremmo risparmiati questo, ma non era ancora obbligatorio. Ricordando che il morbillo è più pericolo e letale del Covid in soggetto adulti, ma abbastanza pericoloso e letale pure nei bambini (sempre più del Covid)
Hai messo le statistiche della letalità per fascia di età, ma ci sono stati 18enni pure intubati, addirittura ad un amico di Fedez sempre 18 enne gli hanno trapiantato tutti e 2 i polmoni Ma lo capisci che pure in soggetti adulti giovani e in salute, è relativamente altissimo il tasso di ospedalizzazione e terapia intensiva?

Pure con il Covid la vitamina D ma perché continui ad insistere su una scienza fasulla ?

Ma stai impazzendo, ho riportato i dati del Ministero della Sanità, figurati se ci fossero molti casi nella fascia giovane se verrebbero omessi. Anzi se uno giovane si ammala spendono mezzo Tg per evidenziare che era giovane, se poi muore ancora peggio, e magari dicono che era sano, infatti:

 

https://www.ilrestod...ovane-1.5146701

 

comunque se hai delle altre statistiche diverse, riportale, fa sempre piacere leggerle

Io ho avuto la bronchite per 3 mesi a causa del morbillo, e un mio cugino ha avuto l'encefalite, se avessimo fatto il vaccino allora, ci saremmo risparmiati questo,

Che centra il Morbillo con il COVID, e poi l'encefalite era da COVID (ne sei sicuro)??

Per quanto riguarda la Vit D mario61 riporta un interessante studio nel quale si evidenzia che la Vit D riduce notevolmente il rischio di infezione. Però questi studi si fanno con valori abbastanza bassi di Vit D (35-40), mentre la massima produzione di anticorpi, in particolare CATELICIDINE, ce l'hai con valori di 70-90 ng/ml, per cui lo schema che ho riportato sopra è proprio per portarla a questi valori. Se mantieni questi valori ed associ lo Zinco non avrai sicuramente nessuna patologia infettiva, certo si possono associare anche altri immunostimolanti, come il selenio, i bioflavonoidi, l'epigallato di epigallacatechina, la vit c,l'echinacea ecc ecc.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3999 mario61

mario61

    Super Utente

  • Utenti
  • 4107 messaggi

Inviato 07 gennaio 2021 - 12:53

4 numeri che fanno comprendere meglio l'enorme numero di vittime della pandemia 
 
Nell'ultimo mese, il bilancio delle vittime di COVID-19 negli Stati Uniti è aumentavato regolarmente di circa 2.000 o 3.000 al giorno.
Con numeri così grandi, il dolore e il crepacuore dietro ogni singola morte spesso non si registrano.
Forse le persone sarebbero meno insensibili al bilancio delle vittime se fosse ridotto a un livello più umano.
Un cambiamento nell'arco di tempo potrebbe aiutare: si consideri, ad esempio, che durante il mese di dicembre, una media di circa 1,7 persone negli Stati Uniti sono morte a causa di COVID-19 ogni minuto.
Questo è un modo relativamente semplice per quantificare l'impatto della pandemia.
Di seguito ce ne sono altri quattro, ciascuno una luce proiettata da un'angolazione diversa nel tentativo di illuminare più completamente la portata delle perdite.
 
1. In media, ogni persona negli Stati Uniti che è morta a causa di COVID-19 è stata privata di circa 13 anni di vita.
Questa stima, calcolata da Stephen Elledge di Harvard, confronta l'età in cui le persone sono morte a causa del COVID-19 con quanto tempo avrebbero probabilmente vissuto secondo le proiezioni della Social Security Administration.
La media di 13 anni include sia le persone che sono morte non molto tempo prima che ci si sarebbe altrimenti aspettato che le persone che sono morte molto prima. Molte persone relativamente giovani hanno perso molto tempo: le persone di età inferiore ai 65 anni, stima Elledge, rappresentano il 45% del totale degli anni non vissuti.
"Quando le persone parlano di morti per COVID-19, dicono: 'Beh, erano vecchi. Sarebbero morti comunque ", mi disse Elledge. "Ma le persone non apprezzano il fatto che anche se hai 70 o 75 anni, potresti avere ancora dai 10 ai 15 anni di vita. E non apprezzano nemmeno, con la morte dei giovani, che si tratta di un'enorme perdita di vite umane, a volte 40 anni ".
L'analisi di Elledge copre le morti per COVID-19 fino all'inizio di ottobre; a quel punto, gli americani avevano perso collettivamente circa 2,5 milioni di anni di vita. Tre mesi dopo, stima, il totale è probabilmente di circa 4,5 milioni.
 
2. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, l'aspettativa di vita alla nascita degli Stati Uniti potrebbe diminuire di un anno intero.
Patrick Heuveline, un demografo presso l'UCLA, stima che entro la fine del 2020 ci sono stati abbastanza morti negli Stati Uniti per abbassare l'aspettativa di vita alla nascita a 77,7 anni. Nel 2019, l'aspettativa di vita era di 78,8 anni, il che significherebbe un calo di circa un anno dal 2019 al 2020 e, a seconda dei dati non ancora disponibili sui decessi lo scorso anno, il calo potrebbe essere ancora maggiore. Niente negli ultimi decenni, comprese l'epidemia di AIDS e la crisi degli oppioidi, ha spinto al ribasso l'aspettativa di vita di più di pochi mesi da un anno all'altro.
L'ultima volta che l'aspettativa di vita è stata inferiore a 77,7 anni è stato il 2005. Ciò significa che, mentre il calo dell'aspettativa di vita dovrebbe essere invertito in futuro quando la minaccia di COVID-19 svanisce, la pandemia ha temporaneamente annullato i guadagni che sono stati fatti contro tutte le altre cause di morte negli ultimi 15 anni.
Come metrica, l'aspettativa di vita è un po 'poco intuitiva. Heuveline mi ha detto che "è il risultato di un esperimento mentale: quanto tempo dovrebbe vivere un neonato, in media, se a ogni età durante tutta la sua vita fosse soggetto ai tassi di sopravvivenza in questo anno di calendario per le persone a quell'età? " In altre parole, l'aspettativa di vita è calcolata partendo dal presupposto che le condizioni di un determinato anno persistano indefinitamente.
La prospettiva che il 2020 si ripeta all'infinito è orribile, ma, per fortuna, anche irrealistica, quindi l'aspettativa di vita dovrebbe riprendersi nel giro di pochi anni. Nel frattempo, il calo del 2020 cattura quanto drasticamente i tassi di sopravvivenza siano diminuiti negli Stati Uniti e come nulla nella storia recente possa competere con la pandemia a questo proposito.
 
3. Circa un nero americano su 800 è morto a causa di COVID-19, mentre uno su 1.325 americani bianchi è morto.
Gli indigeni americani sono stati il gruppo più colpito, con uno su 750 morti. Per gli isolani del Pacifico, il tasso è uno su 1.100; Latinos, uno su 1.150; e gli asiatici americani, uno su 1.925.
In un certo senso, questi numeri sottovalutano il divario tra gli americani bianchi e quelli di altri gruppi razziali. Questo perché le persone anziane hanno maggiori probabilità di morire di COVID-19 rispetto ai giovani e una percentuale maggiore di americani bianchi è più anziana, rispetto ad altri gruppi razziali. Tenendo tutto il resto uguale, quei due fatti avrebbero dovuto significare, ad esempio, che i neri americani sarebbero morti a causa del COVID-19 a tassi inferiori rispetto ai bianchi americani. Invece è vero il contrario.
 
4. Circa 3,1 milioni di americani hanno perso un parente stretto con COVID-19.
Questo numero copre coloro che hanno perso un nonno, un genitore, un coniuge, un fratello o un figlio.
Ashton Verdery, un sociologo della Penn State che ha contribuito a elaborare la stima, mi ha detto che da 50.000 a 70.000 persone tra i 60 e i 70 anni potrebbero aver perso un coniuge a causa di COVID-19
Queste stime provengono da un modello di reti di parentela negli Stati Uniti che Verdery e i suoi collaboratori hanno costruito. Hanno usato quel modello per sviluppare quello che chiamano un "moltiplicatore del lutto": in un dato momento, il numero di persone in lutto è circa nove volte il numero cumulativo di persone che sono morte.
Questo moltiplicatore, tuttavia, non include i membri della famiglia allargata, i genitori acquisiti e i figliastri, i partner conviventi a lungo termine, i familiari adottati o gli amici. Ciò significa che il numero di persone che hanno perso qualcuno vicino a loro è ancora maggiore.
Finora, quasi 350.000 persone sono morte a causa di COVID-19 negli Stati Uniti, secondo il COVID Tracking Project dell'Atlantico. 
 
Nonostante le recenti buone notizie sull'efficacia del vaccino, quel numero continuerà ad aumentare, data l'ampiezza con cui il virus ha circolato nei mesi più freddi.
Anthony Fauci aveva predetto alla fine di novembre che "dicembre, gennaio e inizio febbraio saranno mesi terribilmente dolorosi" e finora ha avuto ragione.
Mentre il bilancio delle vittime continua a salire, le metriche alternative diventeranno solo più necessarie per comprendere la profondità completa delle perdite.


#4000 tornado

tornado

    Utente Intergalattico

  • Utenti
  • 18498 messaggi

Inviato 07 gennaio 2021 - 02:20

Ma stai impazzendo, ho riportato i dati del Ministero della Sanità, figurati se ci fossero molti casi nella fascia giovane se verrebbero omessi. Anzi se uno giovane si ammala spendono mezzo Tg per evidenziare che era giovane, se poi muore ancora peggio, e magari dicono che era sano, infatti:

https://www.ilrestod...ovane-1.5146701

comunque se hai delle altre statistiche diverse, riportale, fa sempre piacere leggerle
Che centra il Morbillo con il COVID, e poi l'encefalite era da COVID (ne sei sicuro)??
Per quanto riguarda la Vit D mario61 riporta un interessante studio nel quale si evidenzia che la Vit D riduce notevolmente il rischio di infezione. Però questi studi si fanno con valori abbastanza bassi di Vit D (35-40), mentre la massima produzione di anticorpi, in particolare CATELICIDINE, ce l'hai con valori di 70-90 ng/ml, per cui lo schema che ho riportato sopra è proprio per portarla a questi valori. Se mantieni questi valori ed associ lo Zinco non avrai sicuramente nessuna patologia infettiva, certo si possono associare anche altri immunostimolanti, come il selenio, i bioflavonoidi, l'epigallato di epigallacatechina, la vit c,l'echinacea ecc ecc.


Io non ho messo in dubbio le statistiche, ma tu asserisci che il vaccino ha senso solo da 50 anni, invece ha senso per tutti, almeno da 16 anni in su come raccomandato per il Pfzeir 😐
Si muore molto meno da giovani, ma da giovani si va spesso all'ospedale con la saturazione sotto i 90 quando ti va bene che si ha bisogno solo di ossigeno, ma alle volte pure da giovanissimi e in salute si finisce dentro il casco o intubati.

Ho fatto l'esempio del morbillo, perchè in Italia moriva un bambino su 1000, quindi non era poi così innocuo come si credeva, e la letalità arriva fino al 10% dei bambini nei paesi poveri dove sono malnutriti. L'encefalite è una complicanza del morbillo, così come la bronchite, credevo e speravo di essere stato chiaro.

Per il Covid tuti devono fare il vaccino (tranne quelli che sono allergici ai farmaci) affinché si raggiunga l'immunità di gregge. In futuro poi verrà reso obbligatorio per tutti i nuovi nati

Per la vitamina D , non impedisce il contagio e non blocca l'infezione, può solo al massimo dare una maggiore risposta immunitaria, ma non scongiura dalla forma grave del Covid 😥
  • inmezzoalcielo piace questo

330x242_placeholder2.jpg





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi