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I Vaccini.


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4114 risposte a questa discussione

#3501 Wiko

Wiko

    Utente Esperto

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Inviato 26 novembre 2020 - 04:06

Concordo su tutto. Però devi calcolare anche l'età media di coloro che muoino che è di 82 anni (Ministero della Salute), poi ci sarà anche chi muore più giovane, per carità, non voglio negarlo, ma lo stesso Ministero della Salute dice che il 90% di coloro che muoino ha almeno 1 o fino a 4 patologie.Non puoi mandare alla miseria una nazione ed il mondo intero se questi sono i dati. Ieri ho sentito che solo in Toscana chiudono 50.000 imprese. Questa è tutta gente che finisce alla fame. Quando la paura della fame sarà superiore a quella per il COVID o sarà troppo tardi, o succederà la rivoluzione.

 

 

Questo è fantastico sulla validità dei tamponi:

 

non lo sapevi che ormai bisogna vivere per forza dopo i 100 anni? Se muori a 90 è un disastro


Non vado in giro per la mia città a fare foto pensando poi di postarle qui




#3502 renè

renè

    Utente Junior

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Inviato 26 novembre 2020 - 06:41

Da ILGIORNALE.it

Del 26/11/2020 di Mariangela Cutrone

“Covid, c'è un farmaco salvavita: "La mortalità scende del 70%"

Il ruxolitinib è un farmaco inibitore che, combinato col cortisone, è in grado di ridurre del 70% il rischio di mortalità da Covid-19. A confermarlo è uno studio italiano, pubblicato sulla rivista Leukemia

La combinazione di ruxolitinib e cortisone riduce del 70% la mortalità causata da un’infezione da Covid-19.

 

A sostenerlo è uno studio condotto dal team di ricercatori del Policlinico San Marco di Zingonia a Bergamo e pubblicato nel dettaglio sulla rivista scientifica “Leukemia”. I ricercatori hanno focalizzato l'attenzione sul decorso della malattia di 75 pazienti ricoverati la scorsa primavera per polmonite grave da Sars-CoV-2, ai quali è stato somministrato il ruxolitinib.

Si tratta di un farmaco appartenente alla categoria di inibitori di Jak-Stat ed è molto utilizzato per la terapia della sindrome da linfoistiocitosi emofagocitica. Questa malattia è caratterizzata da una ipersecrezione di citochine, la stessa riscontrata nei malati gravi di Covid-19.

Il ruxolitinib ha un'emivita breve e, se sospeso rapidamente, viene eliminato dall'organismo. Il suo compito è di inibire una proteina chiamata Jak, legata ai recettori dell'infiammazione presente sulle cellule del sistema immunitario. Il suo trattamento è in grado di ridurre il rilascio di citochine pro-infiammatorie, coinvolte nello sviluppo del quadro di malattia sistemica correlata all'infezione Covid-19.

L’utilizzo di questo farmaco inibitore aveva fornito dei risultati positivi e incoraggianti per la comunità scientifica, già nei mesi precedenti alla primavera 2020. Con l’obiettivo di approfondire meglio l’utilizzo di questo farmaco nei casi gravi di Covid-19, i ricercatori del Policlinico San Marco di Zingonia lo hanno somministrato precocemente ai pazienti appena ricoverati. 32 pazienti su 75 sono stati trattati con un ciclo di circa 10 giorni di ruxolitinib a basso dosaggio, associato a metil-predisone, un glucocorticoide. I restanti 43 pazienti ricoverati nello stesso periodo e con le stesse caratteristiche cliniche e radiologiche sono stati trattati con antivirali e cortisone, come suggerito dal protocollo base di cura.

Dai risultati dello studio è emerso che il farmaco sarebbe in grado di abbassare il tasso di mortalità causato dall’infezione di Covid-19 di circa il 70%. È stata infatti osservata una consistente riduzione dell'attività infiammatoria, molto più bassa rispetto a quella emersa nei pazienti che trattati con la combinazione di cortisone e antivirali.

Secondo i ricercatori, la combinazione di ruxolitinib a basse dosi e cortisone può ridurre con buoni risultati l'eccessiva risposta immunitaria, prevenendo la progressione del danno polmonare che causa nella maggior parte dei casi la morte dei pazienti. Di conseguenza, sarebbe in grado di prevenire le complicanze che potrebbero indurre al ricorso dell'intubazione.

Ruxolitinib è il primo medicinale ad essere approvato dall’AIFA nell’ambito di un protocollo di uso compassionevole per pazienti Covid-19. Il farmaco è disponibile per tutti centri ospedalieri italiani.”

…..la parola ai tecnici del forum.



#3503 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 26 novembre 2020 - 08:37

media, mediana e moda

 

https://www.youmath....da-mediana.html


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#3504 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 26 novembre 2020 - 08:40

Dice giustamenet un utente:

 

"Umanamente è raccapricciante quello che dici, inaccettabile e molto grave pensando che sei un medico.

Un minimo di etica o di umanità l'hai mai avuta?"

 

 

o un codice deontologico da rispettare o un giuramento da onorare


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#3505 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 26 novembre 2020 - 08:46

 doppio 


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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#3506 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 26 novembre 2020 - 11:15

Dice giustamenet un utente:

 

"Umanamente è raccapricciante quello che dici, inaccettabile e molto grave pensando che sei un medico.

Un minimo di etica o di umanità l'hai mai avuta?"

 

 

o un codice deontologico da rispettare o un giuramento da onorare

C'è un codice deontologico da rispettare ma il codice deontologico deve tener conto anche degli effetti collaterali, gli effetti collaterali sono i morti di fame che possono essere più che i morti per COVID. Ne riparleremo fra qualche mese e vedrete se non ho ragione.


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#3507 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 27 novembre 2020 - 10:42

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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#3508 renè

renè

    Utente Junior

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Inviato 27 novembre 2020 - 07:37

"Da IlGiornale.it del 27/11/2020

"La scorciatoia" per il vaccino: un "messaggero" può salvarci di Alessandro Ferro

La Pfizer, con una tecnica mai utilizzata in precedenza, ha raggiunto il 90% di affidabilità in fase 3 sul proprio vaccino anti-Covid. L'azienda Moderna addirittura il 94,5% con lo stesso principio, l'Rna messaggero. Ecco come funziona

"In 12 mesi si è fatto quanto si faceva in più di 12 anni". È quanto ha affermato il virologo Roberto Burioni riferendosi ai risultati del vaccino della Pfizer che ha stupito tutti con oltre il 90% di efficacia protettiva sulle 20mila persone alle quali è stato somministrato.

Intervenuto alla trasmissione di Fazio 'Che tempo che fa', ha spiegato come sia stato possibile realizzare questo "miracolo" scientifico in così poco tempo.

Il trucco, se così si può dire, è che il vaccino sviluppato dall'industria tedesca BioNtech con la Pfizer parte da un principio diverso (e molto più veloce) rispetto a quelli tradizionali per i quali sono necessari anni.

La "scorciatoia" per il vaccino: ecco l'mRNA

"La Pfizer ha preso una scorciatoia", afferma Burioni. Ma quale? "Le nostre cellule, quando devono produrre una proteina (cosa che fanno in continuazione pena la nostra morte istantanea), utilizzano una strategia molto semplice: le informazioni per la sintesi della proteina sono nel Dna ma un enzima, la RNA polimerasi, sintetizza usando come stampo il Dna una molecola di Rna messaggero, detta mRna", ha affermato lo studioso in diretta tv.

La molecola di cui parla si chiama Rna 'messaggero' perché porta il messaggio che consiste nelle informazioni per produrre una proteina a delle macchinette presenti nelle cellule chiamate ribosomi. Questi ribosomi leggono l’Rna messaggero e sintetizzano la proteina seguendo queste istruzioni. Ecco spiegata, in breve, la differenza con i vaccini tradizionali che, diversamente, sono spesso basati su proteine virali prodotte in laboratorio in grandi quantità, raccolte, purificate e poi “imbottigliate” e iniettate nel paziente per indurre una risposta immunitaria.

Come funziona. "Nel caso del vaccino Pfizer, l’Rna messaggero porta l'informazione all'interno delle cellule umane per produrre la proteina caratteristica del virus in questione, in questo caso la proteina Spike, che attiverà il sistema immunitario", ha detto in esclusiva a ilgiornale.it il Prof. di Sanità pubblica all'Università del Piemonte orientale Francesco Barone Adesi e membro del Crimedim (Research center in emergency and disaster medicine). "Noi abbiamo tutte le istruzioni per costruire le proteine che ci servono custodite all’interno del nostro Dna. L’Rna messaggero porta questa informazione fuori dal nucleo della cellula, ai ribosomi che costruiranno le proteine". Quindi, l'Rna che si è messo in questo vaccino è come se fosse un "file, con delle istruzioni per un computer, ha le istruzioni per costruire questa proteina", ci ha detto il Prof. Barone Adesi. È così che si inganna il sistema immunitario che pensa di essere stato colpito da un virus vero e si attiva.

Tradizione vs innovazione. La Pfizer, in questa corsa contro il tempo per fermare la pandemia, ha sperimentato un sistema nuovo: "Si inietta nelle cellule del paziente direttamente l’Rna messaggero che codifica la principale proteina del coronavirus, la 'chiave falsa' con la quale il virus entra nelle nostre cellule: i ribosomi la trovano, credono che sia un ordine che arriva dal Dna e sintetizzano la proteina del virus, che entrando in circolo viene riconosciuta dal nostro sistema immunitario come estranea e aggredita", ha affermato Burioni. In pratica, ai ribosomi viene dato un ordine truffaldino grazie al quale si crea in automatico una risposta immunitaria quando il virus, quello vero, entra nel nostro organismo. A quel punto si attiva la produzione degli anticorpi chiamati “neutralizzanti“ che sembrano essere in grado di proteggere i pazienti. In altre parole, il lavoro che dovrebbe fare la casa farmaceutica (produzione e purificazione della proteina virale) la fa direttamente la cellula del paziente.

 

Rna messaggero

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono due: la velocità di produzione (come abbiamo visto all'inizio) e la possibilità di cambiare facilmente il vaccino nel caso dovessero insorgere mutazioni virali. Il vaccino non contiene agenti patogeni attenuati (come avviene in tutti gli altri, ad esempio quello dell'influenza), quindi non è infettivo: l’mRna non necessita di entrare nel nucleo in quanto la sintesi proteica avviene nel citoplasma e ne facilita la sua attività. Il vaccino a mRn può essere prodotto, quindi, molto rapidamente, caratteristica fondamentale nel bel mezzo di una pandemia come quella attuale. "Il grande vantaggio è che un vaccino a Rna può essere preparato più velocemente di uno tradizionale. Una volta entrato nelle cellule, l’Rna fa preparare la proteina spike all'organismo stesso", ci ha detto il ricercatore. Ma non è tutto, perché ce n'è uno ancora più grande. "Se il virus mutasse, si riprogrammano le istruzioni nell'Rna e si ricrea la proteina nella nuova maniera: in questo modo si possono seguire eventuali mutazioni del virus, è molto conveniente", ha dichiarato il Prof. Barone Adesi.

E gli svantaggi? La somministrazione dell'Rna messaggero potrebbe non essere sempre gradita dal nostro organismo ed, in molti pazienti, gli effetti collaterali che si sono verificati erano simili ad una brutta influenza con febbre, mal di testa e dolori muscolari. In ogni caso, per ora, non è stato riscontrato nessun caso grave. Un altro aspetto negativo e problematico dal punto di vista logistico riguarda la distribuzione di questo vaccino che necessita di essere conservato a temperature glaciali (-70 gradi centigradi). Altri aspetti riguardano le dichiarazioni fatte dalle case produttrici, dei modi "irriturali di procedere: noi in questo momento abbiamo semplicemente una promessa - ci dice il Prof. - È come se stessimo aspettando una nave che deve portare un carico importante e qualcuno ci dice che è stata vista passare oltre al promontorio". In pratica bisognerà poi vedere effettivamente come è fatto questo vaccino, che riguarda sia le valutazioni di efficacia che i risultati dello studio, avere accesso ai dati per capirne le caratteristiche.

Il rebus della risposta immunitaria. "È la prima volta che viene utilizzato un vaccino con Rna messaggero, ed è per questo che si aggiunge un ulteriore strato di incertezza", aggiunge lo studioso. Secondo alcuni studi, gli anticorpi scomparirebbero dopo alcuni mesi. È per questo che diventa fondamentale, per tutti i vaccini, capire questo aspetto. "In alcuni casi, i vaccini possono creare risposte immunitarie più durature di quelle che si creerebbero se si incontrasse davvero il virus". Un'altra incertezza che ha posto lo studioso Barone Adesi è se questi vaccini funzioneranno davvero su tutte le classi d'età. "È fondamentale, negli anziani a volte funzionano meno bene: è quella che viene chiamata immunosenescenza. Sarà molto importante capirlo altrimenti bisognerà pensare ad alcune strategie diverse". Ciò significa che, eventualmente, bisognerebbe vaccinare tutti gli altri per impedire al virus di arrivare a chi è più anziano.

Vaccino di "Moderna": stesso principio di Pfizer

Ma le buone notizie non sono finite: nelle ultime ore anche l'azienda statutinense Moderna ha annunciato che il proprio candidato vaccino è "efficace al 94,5%", ancora maggiore di quello della Pzifer e con uno stato di conservazione più fruibile perché deve essere tenuto a -20 gradi centigradi e può resistere dentro ad un comune frigorifero per ben 30 giorni. I dati di Moderna sul vaccino contro il Covid-19 "sono straordinari, un'efficacia al 94.5% è impressionante. Ora, dopo i risultati simili annunciati la scorsa settimana sull' altro vaccino della Pfizer, possiamo prevedere finalmente un impatto sulla pandemia. È un grosso passo avanti", ha dichiarato Anthony Fauci, immunologo e direttore dell' Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa in una intervista alla rete Nbc.

Covid, Moderna: "Vaccino efficace al 94,5%". Si può conservare in frigo

Rna messaggero protagonista. Come per quello della Pfizer, anche in questo caso viene usato l'Rna messaggero perché si basa su una delle tecnologie più innovative e avanzate: come si legge sul Corriere, parte del codice genetico del Coronavirus viene iniettato nel corpo consentendo la produzione di proteine in numero sufficiente per addestrare il sistema immunitario contro la proteina spike di cui il virus si serve per agganciare le cellule umane e penetrarle. Utilizzare l’Rna messaggero (mRNA) è stata una scelta dettata dall’esigenza di riuscire a produrre vaccini in breve tempo, ottenendo una risposta immunitaria ottimale.

Caso vuole che entrambi i vaccini di Pfizer e Modena hanno iniziato la fase 3 nello stesso giorno, il 27 luglio, e che tutti e due hanno bisogno della doppia dose a distanza di tre settimane (Pfizer) o quattro (Moderna). Segnali, senz'altro, di buon auspicio."

..........mi sembra abbastanza chiaro........speriamo.....



#3509 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 27 novembre 2020 - 09:43

"Da IlGiornale.it del 27/11/2020

"La scorciatoia" per il vaccino: un "messaggero" può salvarci di Alessandro Ferro

La Pfizer, con una tecnica mai utilizzata in precedenza, ha raggiunto il 90% di affidabilità in fase 3 sul proprio vaccino anti-Covid. L'azienda Moderna addirittura il 94,5% con lo stesso principio, l'Rna messaggero. Ecco come funziona

"In 12 mesi si è fatto quanto si faceva in più di 12 anni". È quanto ha affermato il virologo Roberto Burioni riferendosi ai risultati del vaccino della Pfizer che ha stupito tutti con oltre il 90% di efficacia protettiva sulle 20mila persone alle quali è stato somministrato.

Intervenuto alla trasmissione di Fazio 'Che tempo che fa', ha spiegato come sia stato possibile realizzare questo "miracolo" scientifico in così poco tempo.

Il trucco, se così si può dire, è che il vaccino sviluppato dall'industria tedesca BioNtech con la Pfizer parte da un principio diverso (e molto più veloce) rispetto a quelli tradizionali per i quali sono necessari anni.

La "scorciatoia" per il vaccino: ecco l'mRNA

"La Pfizer ha preso una scorciatoia", afferma Burioni. Ma quale? "Le nostre cellule, quando devono produrre una proteina (cosa che fanno in continuazione pena la nostra morte istantanea), utilizzano una strategia molto semplice: le informazioni per la sintesi della proteina sono nel Dna ma un enzima, la RNA polimerasi, sintetizza usando come stampo il Dna una molecola di Rna messaggero, detta mRna", ha affermato lo studioso in diretta tv.

La molecola di cui parla si chiama Rna 'messaggero' perché porta il messaggio che consiste nelle informazioni per produrre una proteina a delle macchinette presenti nelle cellule chiamate ribosomi. Questi ribosomi leggono l’Rna messaggero e sintetizzano la proteina seguendo queste istruzioni. Ecco spiegata, in breve, la differenza con i vaccini tradizionali che, diversamente, sono spesso basati su proteine virali prodotte in laboratorio in grandi quantità, raccolte, purificate e poi “imbottigliate” e iniettate nel paziente per indurre una risposta immunitaria.

Come funziona. "Nel caso del vaccino Pfizer, l’Rna messaggero porta l'informazione all'interno delle cellule umane per produrre la proteina caratteristica del virus in questione, in questo caso la proteina Spike, che attiverà il sistema immunitario", ha detto in esclusiva a ilgiornale.it il Prof. di Sanità pubblica all'Università del Piemonte orientale Francesco Barone Adesi e membro del Crimedim (Research center in emergency and disaster medicine). "Noi abbiamo tutte le istruzioni per costruire le proteine che ci servono custodite all’interno del nostro Dna. L’Rna messaggero porta questa informazione fuori dal nucleo della cellula, ai ribosomi che costruiranno le proteine". Quindi, l'Rna che si è messo in questo vaccino è come se fosse un "file, con delle istruzioni per un computer, ha le istruzioni per costruire questa proteina", ci ha detto il Prof. Barone Adesi. È così che si inganna il sistema immunitario che pensa di essere stato colpito da un virus vero e si attiva.

Tradizione vs innovazione. La Pfizer, in questa corsa contro il tempo per fermare la pandemia, ha sperimentato un sistema nuovo: "Si inietta nelle cellule del paziente direttamente l’Rna messaggero che codifica la principale proteina del coronavirus, la 'chiave falsa' con la quale il virus entra nelle nostre cellule: i ribosomi la trovano, credono che sia un ordine che arriva dal Dna e sintetizzano la proteina del virus, che entrando in circolo viene riconosciuta dal nostro sistema immunitario come estranea e aggredita", ha affermato Burioni. In pratica, ai ribosomi viene dato un ordine truffaldino grazie al quale si crea in automatico una risposta immunitaria quando il virus, quello vero, entra nel nostro organismo. A quel punto si attiva la produzione degli anticorpi chiamati “neutralizzanti“ che sembrano essere in grado di proteggere i pazienti. In altre parole, il lavoro che dovrebbe fare la casa farmaceutica (produzione e purificazione della proteina virale) la fa direttamente la cellula del paziente.

 

Rna messaggero

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono due: la velocità di produzione (come abbiamo visto all'inizio) e la possibilità di cambiare facilmente il vaccino nel caso dovessero insorgere mutazioni virali. Il vaccino non contiene agenti patogeni attenuati (come avviene in tutti gli altri, ad esempio quello dell'influenza), quindi non è infettivo: l’mRna non necessita di entrare nel nucleo in quanto la sintesi proteica avviene nel citoplasma e ne facilita la sua attività. Il vaccino a mRn può essere prodotto, quindi, molto rapidamente, caratteristica fondamentale nel bel mezzo di una pandemia come quella attuale. "Il grande vantaggio è che un vaccino a Rna può essere preparato più velocemente di uno tradizionale. Una volta entrato nelle cellule, l’Rna fa preparare la proteina spike all'organismo stesso", ci ha detto il ricercatore. Ma non è tutto, perché ce n'è uno ancora più grande. "Se il virus mutasse, si riprogrammano le istruzioni nell'Rna e si ricrea la proteina nella nuova maniera: in questo modo si possono seguire eventuali mutazioni del virus, è molto conveniente", ha dichiarato il Prof. Barone Adesi.

E gli svantaggi? La somministrazione dell'Rna messaggero potrebbe non essere sempre gradita dal nostro organismo ed, in molti pazienti, gli effetti collaterali che si sono verificati erano simili ad una brutta influenza con febbre, mal di testa e dolori muscolari. In ogni caso, per ora, non è stato riscontrato nessun caso grave. Un altro aspetto negativo e problematico dal punto di vista logistico riguarda la distribuzione di questo vaccino che necessita di essere conservato a temperature glaciali (-70 gradi centigradi). Altri aspetti riguardano le dichiarazioni fatte dalle case produttrici, dei modi "irriturali di procedere: noi in questo momento abbiamo semplicemente una promessa - ci dice il Prof. - È come se stessimo aspettando una nave che deve portare un carico importante e qualcuno ci dice che è stata vista passare oltre al promontorio". In pratica bisognerà poi vedere effettivamente come è fatto questo vaccino, che riguarda sia le valutazioni di efficacia che i risultati dello studio, avere accesso ai dati per capirne le caratteristiche.

Il rebus della risposta immunitaria. "È la prima volta che viene utilizzato un vaccino con Rna messaggero, ed è per questo che si aggiunge un ulteriore strato di incertezza", aggiunge lo studioso. Secondo alcuni studi, gli anticorpi scomparirebbero dopo alcuni mesi. È per questo che diventa fondamentale, per tutti i vaccini, capire questo aspetto. "In alcuni casi, i vaccini possono creare risposte immunitarie più durature di quelle che si creerebbero se si incontrasse davvero il virus". Un'altra incertezza che ha posto lo studioso Barone Adesi è se questi vaccini funzioneranno davvero su tutte le classi d'età. "È fondamentale, negli anziani a volte funzionano meno bene: è quella che viene chiamata immunosenescenza. Sarà molto importante capirlo altrimenti bisognerà pensare ad alcune strategie diverse". Ciò significa che, eventualmente, bisognerebbe vaccinare tutti gli altri per impedire al virus di arrivare a chi è più anziano.

Vaccino di "Moderna": stesso principio di Pfizer

Ma le buone notizie non sono finite: nelle ultime ore anche l'azienda statutinense Moderna ha annunciato che il proprio candidato vaccino è "efficace al 94,5%", ancora maggiore di quello della Pzifer e con uno stato di conservazione più fruibile perché deve essere tenuto a -20 gradi centigradi e può resistere dentro ad un comune frigorifero per ben 30 giorni. I dati di Moderna sul vaccino contro il Covid-19 "sono straordinari, un'efficacia al 94.5% è impressionante. Ora, dopo i risultati simili annunciati la scorsa settimana sull' altro vaccino della Pfizer, possiamo prevedere finalmente un impatto sulla pandemia. È un grosso passo avanti", ha dichiarato Anthony Fauci, immunologo e direttore dell' Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa in una intervista alla rete Nbc.

Covid, Moderna: "Vaccino efficace al 94,5%". Si può conservare in frigo

Rna messaggero protagonista. Come per quello della Pfizer, anche in questo caso viene usato l'Rna messaggero perché si basa su una delle tecnologie più innovative e avanzate: come si legge sul Corriere, parte del codice genetico del Coronavirus viene iniettato nel corpo consentendo la produzione di proteine in numero sufficiente per addestrare il sistema immunitario contro la proteina spike di cui il virus si serve per agganciare le cellule umane e penetrarle. Utilizzare l’Rna messaggero (mRNA) è stata una scelta dettata dall’esigenza di riuscire a produrre vaccini in breve tempo, ottenendo una risposta immunitaria ottimale.

Caso vuole che entrambi i vaccini di Pfizer e Modena hanno iniziato la fase 3 nello stesso giorno, il 27 luglio, e che tutti e due hanno bisogno della doppia dose a distanza di tre settimane (Pfizer) o quattro (Moderna). Segnali, senz'altro, di buon auspicio."

..........mi sembra abbastanza chiaro........speriamo.....

E' proprio l'ex vicepresidente della Pfizer che sconsiglia di farlo:

 

 

e poi più sopra ho spiegato perchè il meccanismo della proteina non può funzionare.

 

P.S E poi questa frase chi l'ha detta??? Burioni per caso??:  """Ecco spiegata, in breve, la differenza con i vaccini tradizionali che, diversamente, sono spesso basati su proteine virali prodotte in laboratorio in grandi quantità, raccolte, purificate e poi “imbottigliate” e iniettate nel paziente per indurre una risposta immunitaria.""  I Vaccini tradizionali non sono composti da proteine virali ma principalmente da RNA o DNA attenuato. Poi figurati se devono mantenerlo a -70 sotto zero, io credo che un Fraizer che porta a -70 ce l'habbia solo il CNR di Bologna. Da -70 (ghiaccio secco), portata a temperatura ambiente,  qualsiasi proteina si altererebbe inevitabilmente.



#3510 renè

renè

    Utente Junior

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Inviato 28 novembre 2020 - 01:38

Da IlGiornale.it del 28/11/2020

La bomba su cibo e acqua che può far saltare il vaccino  DI Alessandro Ferro

 

Uno studio americano ha scoperto che alcune sostanze chimiche presenti in prodotti di uso quotidiano e nel nostro organismo, potrebbero minare l'efficacia dei vaccini anti-Covid. "Diminuita risposta del sistema immunitario"

Le sostanze chimiche presenti in alcuni prodotti di uso quotidiano potrebbero ostacolare i vaccini contro il Covid-19: è questa la notizia choc che arriva dagli Stati Uniti.

Di cosa si tratta

I ricercatori dell'autorevole Harvard School of Public Health temono che i Pfas (letteralmente sostanze perfluoroalchiliche), usati principalmente per rendere resistenti ai grassi ed all'acqua vari materiali come tessuti, tappeti, carta e rivestimenti per contenitori di alimenti, siano in grado di ridurre l'efficacia dell'immunizzazione.

 

Queste sostanze le ritroviamo anche in moltissimi oggetti di uso comune come le padelle antiaderenti, gli indumenti impermeabili o i cartoni per la pizza le cui molecole sono state rinvenute nell'organismo di cittadini statunitensi ma anche in quelli di altri Paesi, tra cui l'Italia. Oltre ai danni che possono procurare al fegato, ad una ridotta fertilità e nei casi più gravi addirittura al cancro, adesso gli scienziati sono preoccupati che questo materiale chimico possa rendere meno efficace il vaccino contro il Coronavirus. Inoltre, se smaltiti illegalmente o non correttamente nell'ambiente, penetrano nelle falde acquifere raggiungendo campi e prodotti agricoli ed, infine, gli alimenti.

Lo studio americano

"In questa fase non sappiamo se queste sostanze avranno un impatto anche sulla vaccinazione per il Coronavirus, ma è un rischio concreto", ha detto Philippe Grandjean, primo autore dello studio e professore a contratto di salute ambientale presso la Harvard School of Public Health. "Dovremmo incrociare le dita e sperare per il meglio", ha dichiarato al quotidiano britannico The Guardian. Ma come si è arrivati ad ipotizzare un simile scenario? La ricerca condotta dalla prestigiosa università americana ha tenuto in considerazione ciò che si era già venuto a creare dopo le vaccinazioni contro tetano e difterite: i bambini esposti a Pfas avevano concentrazioni di anticorpi di molto ridotti rispetto al normale. La paura degli scienziati è che queste sostanze possano interferire con qualsiasi tipologia di vaccino. Come se non bastasse, un’altra ricerca dello scienziato Grandjean (che è comunque ancora da sottoporre a revisione scientifica), ha fatto emergere che un particolare tipo di Pfas, chiamato perfluorobutirrato (o Pfba), si accumulerebbe nei polmoni aumentando la gravità dei sintomi nelle persone infettate da Covid-19.

"Non abbiamo evidenze"

"Gli esperti hanno ritenuto che l'effetto più critico derivante dai Pfas per la salute umana sia la diminuita risposta del sistema immunitario alle vaccinazioni", ci ha detto in esclusiva il Prof. Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima). Il tema è molto delicato ed il Presidente ci ha spiegato quali sono le soglie di sicurezza stabilite dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) la cui sede si trova a Parma. "L'Efsa ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per le principali sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) che si accumulano nell’organismo umano. La soglia, una dose settimanale tollerabile di gruppo (Dst) di 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo alla settimana, è stata individuata a tutela dei rischi per la salute umana derivanti dalla presenza di queste sostanze negli alimenti", ha affermato Miani.

Lo studio americano necessita, comunque, di ulteriori verifiche prima di poter affermare se il sistema immunitario, effettivamente, risenta negativamente di queste sostanze chimiche. "I Pfas sono sicuramente dei potenti interferenti endocrini ma non ho evidenze certe sui potenziali effetti su vaccini né tantomeno su vaccini Sars-Cov-2", ha tenuto a sottolineare il Prof. - "Ho solo letto che la presenza di metalli, componenti in plastica, plastificanti e sostanze polifluoroalchiliche possono mostrare il potenziale per esacerbare i sintomi respiratori del Covid-19, sebbene siano ancora necessari studi epidemiologici per confermare gli effetti sinergici tra questi inquinanti e il virus".

Vaccini meno potenti?

Per adesso, comunque, la "bomba" sganciata dai ricercatori americani fa paura ed aumenta dubbi ed incertezze già legati, a prescindere, alla velocità con la quale a breve inizierà la commercializzazione degli antidoti al virus. Ad esempio, il tanto discusso vaccino Pzifer/BioNtech si basa sul materiale genetico dell'Rna messaggero (per la prima volta in assoluto) e non si sa ancora se la contaminazione con gli agenti chimici Pfas possa abbassarne (e di quanto) l'efficacia. ​Ma si stanno sviluppando anche molti altri vaccini contro il Covid che agiscono sui picchi proteici del virus come fanno quelli contro tetano e difterite. In questo caso, è ipotizzabile che possano essere meno efficaci nelle persone che hanno ingerito Pfas. "Sappiamo che le persone con un’elevata esposizione a Pfas hanno livelli di anticorpi molto bassi e non protettivi dopo quattro vaccinazioni per la difterite e il tetano", ha detto il ricercatore danese Grandjean. “Quindi, per i vaccini Covid che hanno un meccanismo simile, il Pfas probabilmente inibirà la risposta ma in questa fase è ancora un'incognita”.

Anche nell'acqua. La rivista statunitense Consumer Reports ha testato a tappeto ben 47 acque minerali trovando Pfas addirittura in una bottiglia su cinque oltre a numerose tracce come scatole per hamburger, involucri, sacchetti per patatine fritte molto usati in catene internazionali come McDonald's. Come si legge su Repubblica, poche settimane fa, il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, ha annunciato l’eliminazione graduale dai prodotti di consumo di agenti con proprietà di interferire con il sistema ormonale (interferenti endocrini) come ad esempio ftalati e bisfenolo, composti chimici plasticizzanti usati per l'imballaggio e l'impacchettamento degli alimenti e dei liquidi, e sostanze persistenti come le polifluoroalchiliche (Pfas). Si stima che siano circa 200 milioni gli americani che consumano alimenti contenenti Pfas conosciuti anche con il nome di "sostanze chimiche per sempre" perché rimangono molto a lungo nel corpo umano prima di essere smaltite.

Il "caso" del Veneto

Inquinanti Pfas nell’acqua Zaia: "Abbasseremo limiti'

Ma i Pfas non riguardano soltanto i cittadini oltreoceano: un'importante ricerca condotta dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) nel 2013 aveva messo alla luce un'alta concentrazione di queste sostanze sul Lago Maggiore ma soprattutto in Veneto, tra le province di Padova, Vicenza e Verona, tant'è che in quel periodo il Consiglio dei Ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza nella regione e nominato un commissario. L'imputato principale era la fabbrica Miteni di Trissino, in provincia di Vicenza, fallita nel 2018 dopo aver inquinato per anni le acque del torrente Poscolo ma anche di alcuni tratti del Po veneto. L'azienda è stata imputata per aver concorso all’avvelenamento della falda acquifera destinata al consumo umano nel sottosuolo dell’azienda e delle acque superficiali e potabili, nonché di aver provocato un vero e proprio disastro ambientale.

……….tutto e il contrario di tutto…..vediamo come va a finire.



#3511 byrus

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Inviato 28 novembre 2020 - 03:26

Piter in tutta sincerità il tuo intervento in cui posti un pezzo dei promessi sposi l'ho trovato totalmente inutile, molto più ragionevole invece è stato SautoClaudio. Cioè ma che volevi dimostrare? Che sei un negazionista e basta? Bravo.  :huh:  Conosco bene il modello complottista dei potenti che prima pensano alla soluzione e poi creano il danno. Quindi? Ma se ti senti sicuro puoi sempre esporti al covid e vedere che succede. Al di là della mia critica che è già finita, sarebbe un esperimento interessante a favore della presunta scarsa pericolosità del covid. Nel senso che se un buon 90% dei negazionisti se lo prendesse e ne uscisse illeso, sarebbe un dato importante che tutti terrebbero in considerazione. Potrei anche cambiare idea su molte cose.

 

Personalmente resto contrario a sta pagliacciata dei vaccini top secret che ultimamente piovono qui e la. Giustissimo chi critica questa cosa, come Crisanti.

 

In quanto ai morti a me risultava (come detto precedentemente anche con link, ma ve ne cerco altri se serve) che i morti sono molto più di quelli dichiarati dalla protezione civile, che a quanto pare sminuisce la cosa per evitare il panico (?).

 

Però al di là di questo, non voglio fare un discorso politico (destra o sinistra), ma c'è sicuramente una parte politica del problema, che non risiede solo in Italia ma anche in europa e un po' ovunque. Perché ci son state già altre piccole pandemie di sars tutte efficacemente prese in tempo, attorno al covid devo ammettere che c'è troppa chiacchera e mi fa strano che solo ora viene fuori che già a settembre c'erano dei casi anomali e nessuno ha fatto niente. Come puzza molto l'OMS e non posso credere che chi ci governa sia veramente tanto incapace e stupido, da tutto questo caos c'è sicuramente qualcuno che ci guadagna.



#3512 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

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Inviato 28 novembre 2020 - 04:15

Però al di là di questo, non voglio fare un discorso politico (destra o sinistra), ma c'è sicuramente una parte politica del problema, che non risiede solo in Italia ma anche in europa e un po' ovunque. Perché ci son state già altre piccole pandemie di sars tutte efficacemente prese in tempo, attorno al covid devo ammettere che c'è troppa chiacchera e mi fa strano che solo ora viene fuori che già a settembre c'erano dei casi anomali e nessuno ha fatto niente. Come puzza molto l'OMS e non posso credere che chi ci governa sia veramente tanto incapace e stupido, da tutto questo caos c'è sicuramente qualcuno che ci guadagna.

 

Secondo te potrà mai un governo, ad esempio in un paese come l'Italia, dire alla popolazione come stanno realmente le cose? Intendo rispetto alla gravità del virus.

 

Su questo virus non eravamo pronti e il problema inizialmente è stato sottovalutato da quasi tutto il mondo, tranne l'Italia che ha risposto quasi subito mettendo in atto le prime restrizioni, scelta intelligente ma anche obbligata, la gente ad altissimo rischio sono le persone anziane o con alcune patologie, non è nella cultura e nella mentalità italiana buttare nei cassonetti dei rifiuti la gente che supera i 70 anni di età o chi ha certe patologie, quindi per prima cosa è questa fascia, definita fragile, a dover essere salvaguardata anche perché sono proprio queste persone che mettono in crisi tutta la struttura sanitaria e si rischiava di rimetterci tutti senza possibilità di uscirne. Non è che perché ci si ammala di Covid-19 le altre malattie o emergenze mediche spariscono.

Ed è stata una mossa vincente diventata riferimento per il resto del mondo, altrimenti come ha scritto Tornado, nella prima ondata almeno, avremmo potuto superare i morti dell'influenza spagnola.

 

Il nostro governo ha cercato di "ammorbidire" le notizie, non aveva nessun senso e avrebbe potuto avere delle gravi ripercusisoni dire alla gente l'esatta gravità della cosa.

C'è un virus, al momento non esiste una cura, tanto meno un vaccino, restiamo a casa. Punto.

E' la scienza di tutto il mondo che si è mossa e ha lavorato come penso non abbia mai fatto per capire qualcosa di più e trovare delle soluzioni. L'OMS si è solo limitata ad avvisare e raccomandare, tutto il resto è una montagna di fuffa e cazzate che il 90% dei media ci ha raccontato e tutt'ora ci raccontano.

 

Poi, chi ha la possibilità di speculare e guadagnarci c'è e c'è sempre stato, in ogni caso e a fronte di qualsiasi guerra o evento, ci sono anche in questa crisi del virus anche se molti sono già stati individuati e arrestati, e non sono pochi.


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#3513 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 28 novembre 2020 - 05:45

Piter in tutta sincerità il tuo intervento in cui posti un pezzo dei promessi sposi l'ho trovato totalmente inutile, molto più ragionevole invece è stato SautoClaudio. Cioè ma che volevi dimostrare? Che sei un negazionista e basta? Bravo.  :huh:  Conosco bene il modello complottista dei potenti che prima pensano alla soluzione e poi creano il danno. Quindi? Ma se ti senti sicuro puoi sempre esporti al covid e vedere che succede. Al di là della mia critica che è già finita, sarebbe un esperimento interessante a favore della presunta scarsa pericolosità del covid. Nel senso che se un buon 90% dei negazionisti se lo prendesse e ne uscisse illeso, sarebbe un dato importante che tutti terrebbero in considerazione. Potrei anche cambiare idea su molte cose.

 

Personalmente resto contrario a sta pagliacciata dei vaccini top secret che ultimamente piovono qui e la. Giustissimo chi critica questa cosa, come Crisanti.

 

In quanto ai morti a me risultava (come detto precedentemente anche con link, ma ve ne cerco altri se serve) che i morti sono molto più di quelli dichiarati dalla protezione civile, che a quanto pare sminuisce la cosa per evitare il panico (?).

 

Però al di là di questo, non voglio fare un discorso politico (destra o sinistra), ma c'è sicuramente una parte politica del problema, che non risiede solo in Italia ma anche in europa e un po' ovunque. Perché ci son state già altre piccole pandemie di sars tutte efficacemente prese in tempo, attorno al covid devo ammettere che c'è troppa chiacchera e mi fa strano che solo ora viene fuori che già a settembre c'erano dei casi anomali e nessuno ha fatto niente. Come puzza molto l'OMS e non posso credere che chi ci governa sia veramente tanto incapace e stupido, da tutto questo caos c'è sicuramente qualcuno che ci guadagna.

Concordo in pieno. Inoltre l'età media dei decessi in Italia è 82 anni e con pluripatologie

 

https://www.adnkrono...CrlhQzZFzI.html

 

E così nelle altre nazioni l'età media dei decessi corrisponde con l'aspettativa di vita.

allora chiedo: valeva la pena mandare in malora il mondo con dei simili dati????

Inoltre tutte le terapie efficaci confermate da innumerevoli primari sono state proibite. Perchè?????


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#3514 inmezzoalcielo

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Inviato 28 novembre 2020 - 06:08

allora chiedo: valeva la pena mandare in malora il mondo con dei simili dati????

Inoltre tutte le terapie efficaci confermate da innumerevoli primari sono state proibite. Perchè?????

 

Ma quand'è che decidi di svegliarti? Cosa dobbiamo farti un disegnino per farti capire che la malattia Covid-19 non elimina tutte le altre, che restano e devono essere curate? Forse pensavi che con un rito magico i posti letto triplicavano?

Abbiamo capito tutti che per te la gente sopra una certa età va lasciata morire, mi dispiace come hai visto e stai vedendo il tuo parere non conta un cazzo, oltre che a me personalmente fa ribrezzo. Le cosa stanno andando come devono andare. Fattene una ragione.


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#3515 Piter

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Inviato 28 novembre 2020 - 09:06


Il virus diffuso oggi non è quello di Wuhan, ma del Nord Italia”

 

https://www.huffingt...5b63d1b770c7299

 

"Il virus diffuso in tutto il mondo in questo momento non è il virus di Wuhan. È il virus del Nord Italia. A dirlo è il noto virologo tedesco Alexander Kekulé. Nel corso del talk show della rete tedesca ZDF “Markus Lanz”, il direttore dell’Istituto di microbiologia medica della Universitätsklinikum Halle ha dichiarato che “il virus attualmente in circolo è in realtà una variante comparsa nel Nord Italia”. Secondo il virologo, la variante è più contagiosa di quella di Wuhan. “Attualmente il 99,5% di tutti i casi globali può essere ricondotto geneticamente al virus del nord Italia”, dice Kekulè. “Anche i casi attuali in Cina sono reimportazioni dall’Europa e dal resto del mondo”. “Hanno ragione i cinesi quando dicono che noi europei siamo responsabili della pandemia globale?” ha chiesto il conduttore Lanz. “No”, ha ribattuto il virologo, “il virus si sarebbe diffuso anche nel mondo in quel modo”.

La differenza è che a Wuhan “non sapevano con cosa avevano a che fare”, mentre nel nord Italia erano già arrivati avvertimenti dalla Cina, “ignorati per molto tempo”, sostiene il virologo. In Cina, invece, il virus sarebbe stato messo “sotto controllo” utilizzando “metodi che qui non accettiamo"

 

Se è così da dove è saltato fuori ?


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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#3516 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 29 novembre 2020 - 09:48

Finalmente una dottoressa che dice esattamente quello che dico io:

 

 

https://www.youtube....h?v=K4q0NHaF3iY

 

 

Quando il giornalista dice:" nel 2017 ventimila morti in piu, significa 20.000 morti in più di quelli che ci sono ogni anno per influenza, infatti nel 2017 ci sono stati 34.400 decessi sempre per influenza.

Ma uno dei peggiori crimini che hanno fatto è stato conteggiare tutti i morti positivi al tampone come morti per COVID, tanto che il Presidente degli Ordini dei Medici della Liguria dice che all'Obitorio di Genova non ci sono più morti per altra causa:

 

 

Le motivazioni di tutti questi provvedimenti assurdi e di questi errori colossali oltre al crimine di proibire farmaci utili, ve le spiega molto bene il Prof.Meluzzi in questo video:

 


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#3517 Piter

Piter

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Inviato 29 novembre 2020 - 11:25

Finalmente una dottoressa che dice esattamente quello che dico io:

....

 

O del confirmation bias


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#3518 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 29 novembre 2020 - 05:33

Siamo economicamente distrutti, guardate questo filmato:

 

 

 

 

Moriremo di fame, altro che di COVID.


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#3519 byrus

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Inviato 29 novembre 2020 - 07:50

No... non è del nord italia... quello che c'è ora è una mutazione proveniente dalla Spagna.

 

Perché ogni anno si prende l'influenza? Perché i coronavirus mutano. Il vaccino di quest'anno è basato sul virus dell'anno scorso, per questo alcuni dicevano che forse anche sul covid-19 si dovrà fare il vaccino ogni anno. Ma, molti altri dicono che questo è diverso e probabilmente si fermerà da solo (quando sarà passato ovunque) o il vaccino sarà efficace. Certamente non la versione 1.0 di gennaio.

 

Ma se si vuole alludere che il virus è manipolato mi trovo d'accordo. Di preciso mi sembra di capire che questo covid non è stato creato assemblando pezzi perché ci sarebbero tracce molto evidenti, ma sembra essere un ceppo che hanno fatto evolvere in questa direzione attraverso la selezione intenzionale. Questo spiegherebbe il motivo per cui non risulta artificiale ma allo stesso tempo così strano nel suo genere. E' una pratica adottata.

 

Sulla faccenda del paziente zero in lombardia ci sarebbe una pista tedesca. Anche qui però non è ben chiara la cosa, perché ad esempio il focolaio di Rimini è partito in seguito a una fiera del gelato (vovevo andarci ma poi ho saltato), in un padiglione c'era proprio un gruppo cinese proveniente da Whuan... 



#3520 Piter

Piter

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Inviato 29 novembre 2020 - 08:23

Siamo economicamente distrutti, guardate questo filmato:

.....

 

Moriremo di fame, altro che di COVID.

 

Lo siamo già da diverso tempo , già da molto prima della pandemia.


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